Ecco come smascherare i radical chic 2.0 (in 12 punti)

Qualche giorno fa, sul Giornale, ho pubblicato una lista in nove punti sui tic dei radical chic on line. Questa è la versione integrale: La foto del profilo non è (quasi) mai una loro foto. Sarebbe troppo nazionalpopolare. Mettono solo frammenti di film di qualche regista polacco mai distribuiti fuori dalla circonvallazione di Varsavia. Quando scelgono una loro immagine deve essere schermata da almeno cinque o sei filtri, avere delle velleità artistiche e magari ritrarre solo una parte del viso. Espressione sempre preoccupata per i destini del mondo. Il sorriso è bandito come un retaggio del ventennio berlusconiano.  L’oroscopo è […]

  

Bono, il menestrello dell’ipocrisia che stona su Renzi

Draghi ha mandato l’avviso di sfratto a Renzi? Ma chissenefrega. Moody’s gufa? Ce ne fottiamo. Gli italiani hanno le pezze al culo? Ce ne faremo una ragione. Le ombre della Troika si allungano minacciose sull’estate del Belpaese? Amen. Perché oggi sì che c’è da festeggiare. Il Papa del politicamente corretto, l’alfiere del buonismo planetario, il menestrello del terzomondismo ha poggiato il microfono sulla testa di “Mateo Renzi” e lo ha benedetto. Bono Vox, con una bolla papale, ha promosso il premier italiano. Sospiro di sollievo. In un’estate di segni negativi e bocciature finalmente una buona notizia: il leader degli U2 ha […]

  

Corona, la condanna mostruosa e Travaglio

Questa volta sto con Marco Travaglio. Per caso. Per una volta. Ma il condirettore del Fatto su Fabrizio Corona ha detto una cosa giusta. Per dirne una giusta ne ha messe in fila molte altre sbagliate e, come d’abitudine, è riuscito a infilare nel suo ragionamento anche Silvio Berlusconi. Che c’entra come i cavoli a merenda. Ma questa, si sa, è una questione più patologica che giornalistica e lui non vuole smentirsi mai. Trasformandosi sovente nella caricatura di se stesso. Però la richiesta di revisione della pena (la grazia sarebbe un’esagerazione) per lo sfrenato e dissennato fotografo dei vip è […]

  

Schettino in cattedra, che schifo l’università

Da “comandante” a professore il passo è più breve del previsto. Il più celebre naufragatore di transatlantici del mondo, Francesco Schettino, è una star. Questa è la sua estate. Party in suo onore, selfie come se fosse un vip e ora anche una cattedra dalla quale (stra)parlare. Dalla quale insegnare. Perché questo si fa nelle università: si insegna. E lui non è finito in una piccola università privata a raccontare quella tragica nottata, no. Lui è stato invitato alla Sapienza di Roma, per concionare di “gestione di controllo del panico”. Lui. Quello al timone di una nave che è diventata […]

  

Il blog di Francesco Maria Del Vigo © 2017