La retorica di Bella Ciao ha rotto i c…

Pietro Ingrao per me non è un mito. Ne ho altri, finti, veri, cartacei. Ma non pretendo che siano universali. Non è un padre della Patria. Non può essere un padre della Patria uno che questa diavolo di Patria voleva svenderla a quella che sentiva la sua, di patria. Cioè la madre Russia comunista. Ma è possibile che qui ci si debba dividere tutti tra russi e americani? Ma uno che fa il tifo per l’Italia non è un’opzione disponibile? (Non la nazionale, per carità, di quelli ce ne sono troppi). Ingrao, per me, non è un esempio. È uno […]

  

In difesa di Miss Italia ’42

Ha ragione Miss Italia. Ha ragione lei. Con quei capelli corti, quella faccia così poco da Miss, quel programma così scadente, scaduto e provinciale. E poi maschilista e sessista. Ci fa a tutti schifo. Ma poi lo si continua a guardare come il fazzoletto dopo che ci siamo soffiati il naso. O come quell’occhiata furtiva (e ingannevole, verso se stessi) nel pozzetto del water, per poi dire: è merda!, quasi con stupore. Io in realtà mi sono sintonizzato su Miss Italia solo incidentalmente. Di televisione non capisco un’acca. Ma non lo dico con snobismo: non so nulla di varietà come […]

  

Caro Renzi, sono una bestia. E ne sono fiero

Sono una bestia. Mi era già capitato che me lo dicesse qualcuno, ma in altri contesti e per altri motivi. Adesso che me lo ha detto il presidente del Consiglio è ufficiale, ne prendano nota anche gli animalisti e quelli del Wwf. Va a finire che in quanto appartenente al regno animale avrò anche più vantaggi che come essere umano. Sicuramente più che come italiano. Magari sono anche esentasse. Sì, sono una bestia e me ne vanto. Meglio essere una generica bestia che essere sciacallo. Che pur sempre bestia è, ma tra le peggiori, quelle che si nutrono di cadaveri. […]

  

Così siamo i bodyguard della Merkel

Sissignore. Anzi, sissignora. Berlino ordina e Roma ubbidisce. Subito. Di fronte alle richieste della Cancelliera, o di qualche suo ascaro, non c’è burocrazia che tenga: si risolve tutto in cinque minuti e tornano i controlli alla frontiera del Brennero. Schengen? Il Viminale si affretta a dire che non è stato sospeso e che è tutto in regola. Ma conta come il due a briscola. Il nostro ministro degli interni è Thomas de Maizière da Bonn, mica Angelino Alfano da Agrigento. Così come il nostro premier non è fiorentino ma di Amburgo. Qui comanda Angela. Infatti la prima ad alzare la […]

  

Perché non lasciamo Marino ai Caraibi?

A volte non capisco l’Italia, gli italiani e pure certi giornalisti. Proprio non capisco. Marino è ai Caraibi. Approfittiamone. Fa le immersioni, nuota, s’immerge, fa il morto a galla, spruzza l’acqua come una balenottera. Cosa dovrebbe fare uno che si chiama Marino? Mica si chiama Urbano. Dovrebbe fare il sindaco di Roma? Ma va… Per non spostarci dalla Capitale, i vecchi latini dicevano nomen omen… Non per niente il compianto Manganelli era il capo della Polizia. E Marino –  al quale il destino aveva già dato una mano: è nato a Genova – deve stare lì, sulla battigia, a preoccuparsi […]

  

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