I no global e la demenza col nemico

Più volte, in questo blog, ho manifestato il mio sdegno nei confronti dei vari “No qualcosa”. Non perché non ci si possa ribellare e non si possa manifestare il proprio dissenso – chi dice Signornò mi sta sempre antropologicamente simpatico – ma per il modo cretino con cui lo fanno. Sfasciare una città, in branco, peraltro senza ottenerne nessun vantaggio, non è un gesto politico. È un gesto psichiatrico. Da manicomio. Chiamare “no global” questi cretini è un torto nei confronti di tutti quelli che hanno criticato più volte le storture della globalizzazione. Questi sono solo dei disadattati. Dei frustrati […]

  

Valeria, i morti di serie A e il diritto di odiare

I genitori di Valeria Solesin, la ragazza ammazzata da dei bastardi lo scorso 13 novembre a Parigi, hanno deciso di fare un funerale politicamente corretto. Che non è una cerimonia laica, ma devota alla religione del politicamente corretto. Tra le religioni, una delle più fondamentaliste. Perché disprezza l’altro da se. Una scelta legittima. Sono loro ad aver subito il lutto. E Valeria – sostenitrice di Emergency – molto probabilmente avrebbe voluto queste esequie. Hanno fatto bene. E tutte le più alte cariche del governo – dal presidente del Consiglio Renzi a quello della Repubblica Mattarella – hanno apprezzato, elevando questa […]

  

Ue e Isis vicini di casa

Lo abbiamo capito. Finalmente. Bruxelles è capitale di qualcosa: del terrore. Non dell’Europa. In questo momento sembra che da lì tutti gli jihadisti nascano e lì vogliano tornare. All’ombra dell’Europarlamento. E il paradosso è tutto qui: i nostri governi sono paralizzati, vessati, dominati e umiliati da uno stato europeo che esiste solo sulla carta. E che ha come capitali – perché sono due, con tutto il dispendio che ne discende – due città anodine: Strasburgo e Bruxelles. Nessuno si sente cittadino della Ue. Perché la Ue non esiste. Non è una patria, non è un’idea e non ha una politica. […]

  

Basta buonismo: fuori le palle

L’Occidente è sotto attacco. Siamo tutti sotto attacco. Parigi, Madrid, Londra o Casalpusterlengo. Poco cambia. Ai loro occhi siamo tutti uguali. Siamo noi che ci sentiamo tutti diversi e andiamo avanti in ordine sparso. La mattanza di Parigi è l’11 settembre – l’ennesimo – dell’Europa. È una carneficina che macella la nostra carne, le nostre vite e la nostra sgangherata società. Ci odiano. Ci vogliono annientare. Chiunque essi siano. Questi bastardi che agiscono in nome di Allah. Non c’è un criterio, non c’è una scelta nella loro follia. Non c’è niente. Solo la voglia di sangue. Loro sono colpevoli. Ma […]

  

Lo schiaffo di Mattarella alla sinistra ipocrita

Mattarella si è svegliato dopo un lungo, lunghissimo torpore. Ma si è svegliato col piede giusto. Quindi: buona la prima. Perché, sia chiaro, prima di questa ne ha fatte veramente poche di cose e, soprattutto, non hanno lasciato tracce. E’ stato un ectoplasma. Fino al momento in cui ha deciso di dare uno schiaffo, ben assestato, al boldrinismo e a quella sinistra buonista che sta sempre dalla parte dei delinquenti. Quella sinistra fuori dal mondo ma ben salda dentro i salotti e i palazzi che contano che criminalizza chi osa difendersi, che pensa che tenersi una pistola nel comodino equivalga […]

  

Le “leggi ad cogliones” che difendono gli antagonisti

Scusate se torno sull’argomento. Perdonatemi. Ma non riesco proprio a farne a meno. Ieri, lo sappiamo bene, quelli dei centri (a)sociali insieme ai loro amichetti antagonisti e a qualche altro cretinetti hanno cercato di mettere a ferro e a fuoco Bologna per protestare contro la manifestazione di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Sono i soliti “democratici” ma di questo ce ne siamo già occupati ieri. La novità di oggi è che i due antagonisti arrestati ieri sono già stati rilasciati: sono fuori, liberi. E allora mi viene un dubbio, che è quasi una certezza: ma vuoi vedere che esistono […]

  

I pericolosi cretini dei centri sociali

Il centrodestra è rinato e i cretini non invecchiano mai. I cretini sono quelli che hanno cercato in tutti i modi di impedire la manifestazione di Salvini, Berlusconi e Meloni. Bombe carta, incendi alle stazioni della Tav, tafferugli, isteriche minacce nel nome di un inutile antifascismo (innanzitutto per mancanza di fascisti). Per questi disadattati l’avversario politico è solo un nemico da neutralizzare, un pericoloso fascista (in settant’anni non sono ancora riusciti a trovare un insulto migliore) al quale tappare la bocca. Come è proprio delle dittature, anche se loro sono convinti di essere dei liberatori. Capite bene che non siamo nel […]

  

Se ora Mineo è uno str…

Non conosco Corradino Mineo e non mi è nemmeno particolarmente simpatico. Questa non è la difesa di un collega, parola che mi sta poco simpatica: non raggruppo le persone in base a come si guadagnano da vivere o i tesserini che hanno in tasca. Detto questo, credo che sia stato un ottimo giornalista, in quanto dichiaratamente fazioso. Infatti poi è diventato un politico. Del Partito Democratico. Partito nel quale non si sa perché sia entrato – visto che sin dall’inizio ha manifestato insofferenza verso Renzi – e dal quale è frettolosamente e chiassosamente uscito. E ieri ha sganciato la bomba […]

  

Pasolini e i pasoliniani hanno rotto le balle

Basta. Non se ne può più. Di questo Pasolini si sarebbe rotto le balle anche lo stesso Pasolini. Per non parlare della casta dei pasoliniani, i pretoriani della memoria e dell’opera (secondo la loro interpretazione, ovviamente) del celebre PPP che in questo quarantesimo anniversario della morte hanno più che mai affilato penne, tastiere e smartphone. Pasolini è diventato uno di quei mostri sacri verso il quale non si può sollevare neppure la minima critica. Men che meno ricordare la sua spericolata vita sessuale a base di minorenni prezzolati. Che – per carità, siamo uomini di mondo – non deve influire […]

  

Se la democrazia finisce in “Commissariato”

Abbiamo un sindaco (eletto) di Firenze che è diventato Presidente del Consiglio senza neppure essere (eletto) deputato che a sua volta ha cacciato un sindaco (eletto) per mettere al suo posto un commissario che, essendo un commissario, ovviamente non è stato eletto e che gestirà la Capitale durante il Giubileo, anche questo gestito da un commissario, sulla scorta dell’Expo che – giustamente – aveva il suo commissario. In passato abbiamo avuto Monti, che era una specie di supercommissario coi gradi dell’Europa e della finanza che conta, catapultato a Palazzo Chigi a far guai. Dopo di lui è stata la volta di […]

  

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