A sua insaputa (di Renzi)

I leader ci mettono la faccia. Sempre. Anche quando la colpa non è direttamente loro. I non leader tirano fuori le facce. Degli anonimi sottoposti, dipendenti, che hanno sbagliato. Che sicuramente hanno una responsabilità e debbono essere puniti. Ma non sono gratificati dalla remunerazione dei loro capi, non ne hanno la responsabilità (lo dice il termine: dipendono) e non devono essere pubblicamente umiliati. Chiariamo subito le cose: qui non si parla di meritocrazia. Ma di scaricabarile. L’anno è iniziato da 28 giorni e già sono saltate fuori due vittime sacrificali: il moderatore di commenti che la notte del 31 dicembre […]

  

Siamo il giocattolo dell’Isis

Un uomo (dis)armato di un fucile giocattolo (sono per il figlio) che circola per la stazione Termini. Un immigrato pencolante sbarcato da un barcone pericolante con un filmato di decapitazioni sullo smartphone comprato al mercato dell’usato. Un video di minaccia postato da un cretino qualunque su YouTube. Il fotomontaggio di una delle nostre piazze con la bandiera nera creato da un qualsiasi aspirante photoshopper. Il primo turbante che passa. Una barbalunga che passeggia per la città. Abbiamo paura di tutto e di tutti. L’occidente è un’ombra che trema al primo starnuto sconosciuto. Un giocattolo nelle mani dell’Isis o di chiunque […]

  

La UE e i ladri di democrazia

La storia si ripete. E la visione netta dei corsi e dei ricorsi si vede solo da lontano. Dopo. Ma quando accade a così stretto giro di posta non serve Tucidide per ravvisare le somiglianze tra due eventi. E soprattutto sembra una maestosa presa per il culo. Mi spiego: da alcuni giorni i titoli bancari crollano e si trascinano giù la Borsa. Contestualmente l’Europa spara a palle incatenate contro il giovin premier, che risponde – e fa bene – con la consueta spacconaggine da ragazzino che impenna col Califfone smarmittato. Che non ha niente a che vedere con l’Isis ma […]

  

I migranti e il Bordello Europa

Noi a piedi e gli immigrati nel bordello coi nostri soldi. È una sintesi iperbolica, certo, ma anche uno scenario possibile. Partiamo dall’inizio: qualche giorno fa il Corriere del Ticino ha pubblicato un reportage da Colonia nel quale raccontava come il più grande bordello di Germania, situato casualmente vicino a un altrettanto grande campo profughi, sia abitualmente frequentato dai profughi stessi. Che, ipotizzano gli intervistati, probabilmente decidono di investire così il danaro che Berlino gli corrisponde mensilmente. Nulla da eccepire, probabilmente è uno degli investimenti più gratificanti a loro disposizione: con la gioia del corpo è più facile raggiungere anche […]

  

Offendere la Ue è un dovere (e un diritto)

Vietato parlare male dell’Europa. Ogni critica è una bestemmia nei confronti dell’unica religione di stato – anzi di continente, anzi d’unione -, che è l’europeismo stupidamente entusiasta e inebetito. Tutto va bene, Madama la marchesa. Bruxelles ci maltratta e tartassa. E se ci lamentiamo veniamo immediatamente e pubblicamente rimproverati. Zitti, tutti zitti. Cornuti e mazziati. Jean-Claude Juncker ha cazziato Renzi accusandolo di “vilipendere la Commisione Ue”. Dunque, partiamo da un presupposto: magari il premier avesse vilipeso la Commissione! Purtroppo Renzi si è limitato a fare il furbo, sbertucciando a favor di telecamera l’odiata Bruxelles, facendo il gioco delle tre carte sulla […]

  

La dittatura gay

La violenza con la quale la propaganda gay cerca di abbattere chiunque manifesti dubbi verso le pretese omosex rischia di danneggiare anche le richieste che sono giuste (come, a mio avviso, le unioni civili). La lista di proscrizione dei parlamentari del Pd contrari alla stepchild adoption pubblicata su gay.it è un esempio cristallino dello squadrismo degli estremisti gay. Ormai chiunque si opponga – a ragione o a torto – ad assecondare tutte le richieste della comunità gay, o solamente ne voglia discutere, finisce sulla graticola. Additato. Messo all’indice. Come succedeva nei tempi bui proprio con gli omosessuali. Un contrappasso che sa […]

  

Il “lessico famigliare” di casa Boschi

Ora, capisco che il problema sono i Cinque Stelle. Stanno sulle balle anche a me. Questa superiorità genetica è intollerabile. Questa spocchia moralista… Le scie chimiche, il complottismo al limite della paranoia e della mania di persecuzione… Se la sono cercata e gli sta financo bene, verranno puniti dai loro elettori e – se il caso – anche dalla giustizia. La video giustificazione del trio del direttorio – Di Battista, Di Maio e Fico – sembrava un filmato di ostaggi dell’Isis. Il Movimento 5 Stelle è in grave crisi di programmazione neurolinguistica. Si è visto chiaramente. Però non è che […]

  

In difesa di Trump

Donald Trump è ricco. E questa è una colpa. Imperdonabile. Poi ha una pettinatura improponibile che sembra progettata dal designer della Multipla in acido: un obbrobrio. Si mette spesso la cravatta rossa come Andrea Diprè. Abita in case così pacchiane che nemmeno quelle dei casalesi chi imitano Scarface, che comunque era giustificato dall’essere negli anni Ottanta e soprattutto dall’essere il personaggio di un film. Ma tutto questo vi sembra sufficiente perché il Parlamento inglese discuta – su petizione di 500mila imbecilli – la possibilità di impedirgli di mettere piede sul suolo della Regina? È ovvio che le accuse che gli […]

  

Gaypride elettorale

Le quote arcobaleno. Pierfrancesco Majorino, assessore al welfare del comune di Milano e candidato alle primarie del Pd, ha sdoganato le quote gaie. L’aspirante sindaco ha promesso che, in una sua eventuale giunta, inserirebbe un assessore omosessuale.  Come se in tutte le amministrazioni, di destra, sinistra e centro, non ci fossero mai stati gay… È un maldestro tentativo di comprarsi una fetta dell’elettorato. Ma soprattutto una clamorosa stupidaggine. Innanzitutto non si capisce perché si debba scegliere un assessore non in base alle sue competenze, ma ai suoi gusti sessuali. Quindi a parità di merito tra due candidati – il sindaco Majorino – […]

  

Contro il politicamente scorretto

Per favore, non definiteli politicamente scorretti. Salvini, Trump, la Le Pen e financo Berlusconi. Anzi, diciamo una cosa: dire politicamente scorretto è il primo sintomo di assoggettazione a un galateo dell’ipocrisia. Cosa vuol dire politicamente scorretto? Spiegatemelo. Chi ha fatto le regole della politica? Quali sono? Dove sono? Fatemele vedere. Voglio capire perché uno che dice le cose come stanno – o per lo meno come la pensa una fetta del Paese, è politicamente scorretto e invece una come Laura Boldrini, che dice cose lunari, è politicamente corretta. Allora ammettiamo che la politica è il regno dell’ipocrisia, che non ha […]

  

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