Reddito di cittadinanza per l’acqua della Ferragni

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Basta pensare a Luigi Di Maio e poi a Chiara Ferragni (pensiero certamente più piacevole e delicato del primo) per capire che il reddito di cittadinanza e il controllo del suo utilizzo sono una stupidaggine sesquipedale. Dunque, con i 780 euro statali si possono fare solo spese morali. E già qui ci incagliamo nel primo scoglio: cosa è morale e cosa non lo è? Un dibattito col quale si potrebbero riempire scaffali interi con tomi di filosofia. Troppo complicato. Meglio lasciar stare. Diciamo che quel danaro potrà essere impiegato per acquistare beni di prima necessità. Cosa è primario e cosa […]

  

Fiano camerata a sua insaputa

Non so voi, ma io non avevo mai visto così tante immagini del Ventennio come in questi giorni sciocchi nei quali è stata approvata alla Camera la legge Fiano. Emanuele Fiano, deputato del Pd, di professione pare che faccia l’antifascista. Che nel 2017 è un po’ come fare l’acchiappafantasmi, perché di fascisti in giro se ne vedono pochi e male assortiti. Ma soprattutto non sembrano essere in alcun modo pericolosi per la tenuta democratica del nostro Paese, tanto sono residuali. Per Fiano, e quindi anche per il governo e per il Partito Democratico, sono invece una priorità assoluta. Dato che […]

  

Il Minculpop di Grillo

Pochi giorni fa Grillo aveva chiuso l’anno dicendo qualcosa di giusto. Cioè criticando la dichiarazione del garante dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella secondo il quale “i pubblici poteri devono controllare l’informazione contro le bufale”. E il leader del Movimento 5 Stelle lo aveva descritto come un “nuovo inquisitore”. Giusto, condivisibile. Ci vuole un controllo contro il dilagare delle menzogne in rete, ma pensare che si possa applicare un controllo governativo al web è impossibile, oltre che sbagliato e illiberale. Un punto per Beppe Grillo. Che però, per non smentire la sua cialtronesca fama, decide di smentire il suo stesso pensiero a distanza […]

  

I cretini della post verità

É l’anno dei cretini della post verità. Termine già certificato dal prestigiosissimo Oxford Dictionary e infatti tutti i più saccenti giornaloni si sono affrettati a mandare a memoria questa parola: dal Guardian al Washington Post, dal Times al Corriere della Sera, dal radicalchicchissimo Internazionale a Repubblica. È la parola dell’anno finito e senza dubbio ci romperanno le balle con questa strampalata teoria anche in quello che ha appena iniziato. Ma cos’è dunque questa post verità? Di cosa si stratta? È il solito giro di parole che le elite radical chic si inventano per darsi un po’ di arie. Questi sterminatori […]

  

Saviano e gli intellettuali (anti)democratici

Ohhhh. Ci mancava un appello… Era un po’ che ne attendevamo uno con estrema apprensione. Quando un intellettuale – o sedicente tale – è in crisi di identità e preda della sua vanità, di solito, mette il suo nome in calce a un appello. Per far vedere di esistere. Firmo dunque sono. Celeberrimo, dalle nostre parti, lo schifoso appello contro il commissario Luigi Calabresi. Oggi su La Repubblica compare l’ennesimo appello. Indovinate un po’ con chi se la prendono lorsignori? Coi populisti. Leggiamo l’incipit perché è stranamente sincero: “Come la Brexit, la vittoria di Donald Trump ancora una volta ci […]

  

I trumpiani del giorno dopo

C’è da scommetterci: l’effetto più clamoroso e imprevisto della già imprevista vittoria di Donald Trump riguarderà i parrucchieri. I convertiti dell’ultimo minuto, non sapendo più come dimostrare di avere qualcosa in comune al tycoon, inizieranno a pittarsi la testa di giallo. I primi effetti hanno già superato la soglia del ridicolo. Il premier Matteo Renzi, non sapendo più che pesci prendere, dopo l’elezione di The Donald ha fatto immediatamente rimuovere la bandiera dell’Unione Europea dal suo ufficio. Sostituita con una sfilza di Tricolori. Pare che il suggerimento glielo abbia dato il consigliere Jim Messina. non certo il guru Filippo Sensi, […]

  

Trump e la scoperta dell’America

Funziona così per tutte le cose. Puoi essere il più bravo scrittore del mondo, o il miglior stilista dell’universo ma finché non finisci sulle prime pagine dei giornali statunitensi, finché non hai successo in America, non conti un accidenti. E questa regola aurea – che in verità è di un materiale molto più scadente e di personale autoproduzione – vale per tutto. Ora che Donald Trump – l’impresentabile!, il capitalista!, il donnaiolo!, il maschilista!, l’arricchito!, il razzista!, lo scorrettissimo battutista! – ha stravinto le elezioni americane anche gli intellettuali più chic e fighetti, quelli sempre alla moda, di colpo fingono […]

  

La vaginofobia

MELLO

Perdonerete il tema non troppo alto. Ma ogni tanto tocca parlare anche di parti basse. In questa tarda estate, d’altronde, sembrano diventate un’ossessione, Ci siamo accapigliati per mesi a parlare delle tenute balneari più consone, mettendo nel mirino l’orrido burkini, che spesso i musulmani impongono alle loro donne e che i francesi hanno deciso di vietare. Scelta barbara e inaccettabile la prima, decisione sciocca la seconda. Dalle nostre parti – che pensavamo fossero abbastanza alte, ma forse sono più pedestri – ognuno dovrebbe potersi mettere (o togliere) quello che più gli piace, nel rispetto del decoro e della sensibilità del […]

  

Contro la destra valgono anche i brogli

E’ ufficiale: abbiamo una democrazia a due velocità. Dunque: se sei di sinistra, politicamente corretto, filoBruxelles e lisci il pelo ai poteri forti puoi vincere. Invece: se sei di destra, dici cose politicamente scorrette, (che poi è il modo politicamente corretto di bollare le idee di semplice buonsenso) critichi la Ue e lisci il pelo ai poteri deboli (cioè gli elettori) allora sei una canaglia che deve essere messa fuori gioco. A tutti i costi. Volevano rifare il referendum sulla Brexit – solo perché non gli piaceva il risultato – e invece, adesso, bisogna rifare le elezioni austriache. Quelle, per […]

  

La tentazione antidemocratica

Non è un sentimento strisciante. Ormai è un vero e proprio pensiero che cammina sulle proprie gambe. A schiena dritta. Ma senza ancora avere il coraggio di chiamarsi col proprio nome. E’ la tentazione antidemocratica, il desiderio di fare a meno della masse, di archiviare il suffragio universale nell’archivio della storia. La democrazia sembra un abito passato di moda, di quelli che si mettono nelle campane della Caritas, che si spediscono al terzo mondo, dove – per necessità – non badano alle bizze delle tendenze. Non per niente, in quei posti, abbiamo anche provato ad esportarla, la democrazia. L’esempio maiuscolo […]

  

Il blog di Francesco Maria Del Vigo © 2018