Siamo fumatori, non bancomat

Puntuale come il raffreddore arriva il solito aumento delle accise sulle sigarette. Tecnicamente parlando, dal punto di vista giornalistico, è una non notizia. Il costo del tabacco aumenta così spesso che ormai ci abbiamo fatto quasi l’abitudine. Ma l’incremento è esponenziale e impressionante. Per lo Stato noi fumatori siamo dei polli da spennare, un bancomat da cui prelevare a proprio piacimento. Ogni volta che il piatto piange, cioè sempre, e il governo non sa dove prendere i soldi se la prendono con noi poveri sfumazzatori. Ma perché lo Stato si accanisce con noi? Perché non ci lascia fumare in pace? […]

  

L’Italia che non guarda l’Italia

Ci sono anche loro, sappiatelo. Chiamateli antitaliani, antisportivi e – se vi pare – pure stronzi. Ma, anche se si nascondono, camuffano e omettono, non sono pochi. Sono quelli che non guardano le partite della Nazionale ai Mondiali di calcio. Un’eresia, una profanazione, quasi un reato nella patria del pallone. Quindi, scoccate le 18, ho deciso di attraversare le torride strade di Milano per conoscere questo popolo di apolidi, senza patria del pallone. E ho avuto subito una sorpresa. Mi aspettavo di precipitare in uno stupendo vuoto urbano: marciapiede deserti, piazze inviolate, traffico assente, balle di fieno che rotolano nel centro […]

  

Genny ‘a carogna e lo Stato umiliato

Nome: Gennaro. Qualifica: capo ultrà della curva Sud del San Paolo. Soprannome: Genny ‘a Carogna. Nomen omen. Signori sappiatelo: è stato lui per un minuto, forse un’ora, il presidente della Repubblica italiana. Non chiamatela Coppa Italia, semmai Accoppa l’Italia. Lui, quello a cavalcioni della palizzata dell’Olimpico, quello che dirigeva l’orchestra. Quello della trattativa. Non la fantomatica trattativa Stato-Mafia, la trattativa Stato-Ultras. Tutto fuorché segreta. Perché non c’è stato neppure il pudore dell’omertà e dell’occultazione. Tutto in diretta sulle reti Rai. Lui, quello con la maglietta che inneggiava a Speziale, l’assassino di Raciti, ispettore di polizia ucciso negli scontri tra i […]

  

Elogio della Boschi, antidoto al boldrinismo

Post femminista e disinvolta, Maria Elena Boschi è l’anti Boldrini. Corpo del renzismo e anticorpo all’ossessione sessista. La nemesi del femminismo che castiga e punisce il femminino. Finalmente. Finalmente un ministro che non ha bisogno di farsi chiamare ministra per dimostrare che è una donna. Si è presentata al giuramento con un tailleur blu acceso e tacchi (che barba la retorica delle scarpe basse!) che ha sconvolto non si sa bene chi. Ha ammonito i sempre acuti osservatori di soffermarsi più sulle riforme che sulle sue forme e ora nel salotto vespiano si è abbandonata a una dichiarazione che è un manifesto […]

  

Grillo, che figura di m…

Lo avete visto il deliriostreaming tra Grillo e Renzi? Se ve lo siete persi fatevi un giro qui. Ma la consultazione più folle di sempre credo che meriti qualche riflessione. Il leader del Movimento 5 Stelle ha fatto una figuraccia a siti (e reti) unificati. Anzi ne ha collezionate due nel giro di poche ore. Ieri si è precipitato a Sanremo per cantarle a tutto il mondo e invece gliele hanno suonate i suoi. Mentre lui era sprofondato sulle poltroncine di velluto dell’Ariston, la base del Movimento si è spaccata costringendolo ad abbandonare il teatro per catapultarsi a Roma per […]

  

Ora Napolitano si dimette?

Dunque, ricapitoliamo. Il “golpe” c’è stato. Ora ci sono le prove e lo ammettono i diretti interessati. Ma il dubbio c’era già e il Giornale lo aveva annunciato in tempo reale: il 25 luglio del 2011 (leggi), quattro mesi prima che Berlusconi uscisse da Palazzo Chigi per lasciare il posto a Mario Monti. Oggi, in un articolo di Alan Friedman pubblicato sul Corriere della Sera e sul Financial Times, arrivano le conferme dei diretti interessati: Mario Monti, Romano Prodi e Carlo De Benedetti. Dall’estate del 2011 (almeno) Giorgio Napolitano stava brigando per far dimettere il Cavaliere. Scusate, ma vale la pena […]

  

I vaffa grillini (per ora) pagano

Gli insulti, per ora, pagano. Da giorni ci si accapiglia sulle uscite animalesche della flotta grillina. Insulti sessiti, bagarre in aula e tweet che oltrepassano di qualche centinaio di chilometri il limite della decenza. Molti osservatori hanno visto – a giusta ragione – in questa deriva da suburra la risposta scomposta di un Grillo schiacciato dalla tenaglia Berlusconi-Renzi. Ma la novità è che questa antologia di insulti piace. Piace agli elettori. Non c’è stato – come molti avevano vaticinato – un collasso delle quotazioni del Movimento 5 Stelle. Anzi. I sondaggi li danno in salita e i marker della rete […]

  

La sinistra chic sdogana i pomp…

E alla fine fu sdoganata anche la parola “pompino”. Con grandissima disinvoltura. Ora almanaccano tutti di fellatio. Buttarlo lì quel termine, biasimando la volgarità dei seguaci di Grillo, è diventato quasi (radical) chic. Se ne parla ovunque: in tv, nei siti web dei quotidiani e sui loro genitori cartacei. Il dizionario di Youporn ha invaso l’opinione pubblica. Non si parla d’altro. Da quando i grillini hanno accusato le donne democratiche di occupare i loro scranni in virtù di irriferibili doti orali, politici, opinionisti e giornalisti fanno a gara per parlarne. La sempre composta ed elegante Alessandra Moretti, una delle donne […]

  

Aboliamo il vilipendio al Capo dello Stato

Girgis Giorgio Sorial non è certo un fine cesellatore della parola. Ce ne siamo accorti ieri quando ha definito “boia” Giorgio Napolitano” (questa la frase precisa: “È un boia che cuce la bocca e taglia la testa alle opposizioni”). Un insulto odioso e volgare. Infatti, per una volta, tutte le forze politiche – compresi molti parlamentari pentastellati – hanno condannato e biasimato l’esternazione del deputato  bresciano di origini egiziane. E hanno fatto bene: è giusto riprendere un collega che ha superato il limite dialettico del rispetto della persona. Ma mi pare esagerato, come è accaduto a Sorial, farne una questione […]

  

I conservatori dello status quo

Puntuale, come un orologio svizzero. Con una tempistica precisa, come un in balletto di nuoto sincronizzato. E’ arrivata la bomba sulle riforme. Voi credete alle pure casualità? Badate bene: non mi addentro nelle questioni giudiziarie. Lo hanno già fatto molti giornalisti più esperti di me. Ne cito uno su tutti: il nostro Luca Fazzo. E per un riassunto delle azioni giudiziarie (e delle strane casualità) degli ultimi vent’anni vi rimando a questo articolo di Domenico Ferrara. Mi colpisce, ripeto, la tempistica. Sabato scorso, cinque giorni fa, il Cavaliere incontra Matteo Renzi nella sede del Pd e insieme sottoscrivono un accordo […]

  

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