Che Milano sia la piazza migliore d’Italia del pesce per qualità, varietà e freschezza non è un mistero per i lettori. E anche ai fornelli, soprattutto ora che l’Expo è alle porte e imperversano i festival stellati, la guerra è serratissima. Ma i lettori sanno anche che dietro blasoni e superguide si nascondono sovente specchietti per le allodole e non per tutti i portafogli. Vale dunque la pena segnalare le belle novità che sotto la Madonnina riescono a coniugare estro e materia prima con discrezione e senza strafare (anche nel prezzo). Siamo a Città Studi, per la precisione in via Donatello dove, da pochi mesi Gabriele Tasinato – una lunga esperienza nel campo dei prodotti ittici – ha aperto la sua “Nassa Osteria di Mare”, una quarantina di coperti in un locale fresco e intimo allo stesso tempo. In cucina, il giovane Maurizio Di Prima mette in gioco una creatività per nulla inferiore a quella dei “masterchef”, omaggiando una selezione del pesce freschissimo e sempre rigorosamente pescato fatta direttamente dal titolare. Il risultato tra crudi e cotti  rasenta la perfezione, condita da due menù degustazione parimenti appetibili: “A bordo con lo chef” e “Il menù dell’intruso” (gradite sorprese per chi non ama il pesce e ed è capitato lì “per caso”). In carta, da non perdere la Rana pescatrice in crosta di pistacchio e crema inglese allo scalogno, il tonnetto alletterato con purea di fave, burrata e pomodorini al lime; o ancora le linguine grezze “Cav. Cocco” con seppie nere e bianche e corallo di astice. Assolutamente da provare…