Milano, nell’universo gastronomico,  è una miniera di idee e tesori nascosti. Basta saperli cercare e, soprattutto, non dimenticarseli. Uno di questi si cela tra viale Tunisia e Vittor Pisani, a due passi dalla Stazione Centrale. Parliamo del ristorante Piazza Repubblica di via Aldo Manuzio, oasi gastronomica inventata dall’avvocato Giorgio Bernasconi il quale, dopo una vita da gastronauta, ha deciso di fare da sè. La passione, condivisa con gli amici del mondo dello spettacolo (in primis Diego Abbatantuono), è sempre stata quella della cuncina tradizionale lombarda. Eppoi quella del tartufo e deivini buoni. E allora chi ama tutto questo ma non disdegna un tocco di estro contemporaneo non può esimersi dal visitare questo tempio della gastronomia e gustare una carta che spazia dalla terra al mare ma che, come prerogativa unica, presenta un intero menù dedicato al tartufo. Da non perdere  questa carta “dieci e lode” su cui spicca il “Tuorlo d’uovo, spuma di patate tartufata con nuvola di tartufo bianco pregiato in coppa Martini”.  Registi in cucina gli chef Davide Cajro e Alex Brambilla, scuola Sergio Mei e Gualtiero Marchesi, che mescolano con arte i tipici piatti della tradizione milanese e mediterranea, con i più nobili prodotti di acqua e terra che quotidianamente il mercato ci offre. Per il cenone di San Silvestro 2014, Bernasconi propone come appetizer Scampi alla plancia, porro in tempura, pesto di pistacchi e chips di patate violette, seguito da Tortelli di zucca, fonduta di Montasio, tartufo nero, Trancetto di dentice arrostito, crema di ceci, guazzetto di cozze e radicchietti, Cotechino artigianale e lenticchie di Castelluccio e, a concludere, Panettone alla meneghina, crema soffice di mascarpone.

Giorgio Bernasconi (al centro) con il suo staff

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