Se è vero come è vero che la cucina è cultura e che Expo si sta rivelando per Milano l’occasione per un grande salto di qualità, merita plauso e attenzione l’ultima avventura  di Massimo Bala, già titolare in città di due ristoranti ispirati al Brasile, “Picanhas” e “Zythum”. Il progetto – condiviso con l’esperta d’arte Martina Citterio e la performer Jady Moraes – si intitola “Lapa”,  nome che per gli appassionati del “naso del mondo” si ispira a un celebre quartiere di Rio de Janeiro. La location è in via Goldoni 3, a due passi dalla movida di Porta Venezia, e l’impatto è subito di quelli positivi, che esprimono gusto e autentico relax.
Lapa è un “vero” ristorante brasiliano, vale a dire nulla a che vedere con le folckloristiche churrascherie che hanno affollato (anche troppo) le nostre città negli anni passati. Sembrerebbe, quella di Bala & C, una scelta retrò, certamente coraggiosa proprio perchè il Brasile è un format che in Italia (ma non solo) è stato sfruttato e violentato da tutte le angolazioni. Il punto è: che cosa davvero sia rimasto di quell’immensa cultura nei nostri cuori o soltanto nel pianeta della ristorazione. Ben poco. E allora fa piacere vedere che esiste chi vuol ripartire esattamente da quel vuoto per ricominciare daccapo. Vale a dire, presentare e raccontare al pubblico le grandi specialità della cucina brasiliana, che non si ferma certo ai prelibati spiedi ma attinge a quel grande bagaglio afro sviscerato nel nordest del Brasile e affrescato nei romanzi di Jorge Amado. Piatti come: casquinha di siri (polpa di granchio gratinata), bobò di camarão (crema di manioca e gamberi), moqueca baiana de peixe (stufato di pesce), soufflé alla zucca, picanha alla griglia con purea di fave, salgadinhos mistos (salatini tipici), pāozinho de queijo mineiro (paninetti al formaggio), branzino guarnito con crema di zucca e gamberi, salpicāo de verdura (insalata di pollo e formaggio), mousse di maracuja fresca con foglioline di menta, torta de aipim con sorbetto di cocco (tiepida torta al cocco). Chi non si è mai avventurato in questo viaggio gustoso, variopinto e dai sapori totalmente originali, ha finalmente l’occasione di riparare in un’accogliente ristorantino senza pappagalli o fotografie di carnevaleschi fondoschiena. Senza contare che tutti i giovedì riserverà sorprese artistiche e musicali, ovviamente nel segno della bossa nova. Meditare gente meditare. (Lapa Ristorante Brasiliano, Via Carlo Goldoni 3, Milano Tel. 02 799763 www.lapamilano.it)

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