bardi1Ecco, cari lettori, il raro caso di una recensione che si preferirebbe non scrivere per proteggere un piccolo grande gioiello del turismo  enogastronomico dalla massificazione. Ma d’altra parte, il dovere di cronaca impone di segnalare questo angolo della Liguria che non ti aspetti. Nel senso che Marina di Bardi, il ristorante affacciato sull’omonimo lido di Zoagli (uno dei punti più belli della Riviera di Levante) le ha davvero tutte per soddisfare anche i palati più difficili. Anzitutto una location mozzafiato, a pelo di scogli e in una magica baietta lontana anni luce dai chiassosi lungomare dei comuni limitrofi. La cucina, poi, è un perfetto mix di estro e qualità; insomma a prova di gastronauta milanese, fin troppo abituato al pesce più fresco d’Italia e alla pletora di chef stellati o aspiranti tali. L’offerta è eccellente a cominciare dalle cruditè, raramente apprezzabili nei ristoranti della zona, e che invece Marina di Bardi propone in un ricco assortimento (tre tipi di tartare, crostacei e capesante),  mentre la massima freschezza del prodotto è esaltata da condimenti minimali che si limitano a oli liguri Dop e sali pregiati. Niente marinature o eccesso di aromi, insomma,  che troppo spesso si rivelano inversamente proporzionali alla freschezza delpesce. Ai crudi si aggiunge anche un raro assortimento di ostriche, dalle Concave di Bretagna “Gigas” alle Concave di Bretagna “Fine Binic Selvaggia n.3” alle Concave d’Oleron “Special de Claire n.3”.
Per quanto riguarda la cucina, anche il pescato locale è eccellente in purezza, sintomo di un’attenta cura nella selezione dei fornitori. Non può che restare soddisfatto anche il cultore delle eleganti presentazioni e della cucina creativa che non manca sulla carta (e nei fatti). Basta dare un’occhiata. Tra gli antipasti, ecco l’insalatina di seppie e polpo con fagiolini croccanti e scaglie di parmigiano, la Vellutata di zucchine con capesante Saint Jacques lardellate e bastoncinodi pasta sfoglia, il Flan di porro e patate con fonduta di pecorino di Pienza, noci tostate e riduzione di aceto balsamico. Tra i primi, ottimi i Ravioloni bianchi e Ravioloni neri ripieni di pesce San Pietro in guazzetto di vongole con pomodoro da tterino e basilico di Prà; come pure gli Gnocchi di patate viola fatti in casa con code di scampi, funghi porcini e erba cipollina. Tra i secondi da segnalare il Calamaro di paranza con spuma di pomodoro , frutto del cappero e battuto croccante all’origano di Pantelleria, oppure la Tagliata di tonno in crosta di pistacchi con zucchine trifolate e cipolline borettane caramellate. Niente a che vedere, diciamolo, con i soliti menù alla ligure, e stesso dicasi per la padrona di casa Barbara, impeccabile anfitriona e appassionata ricercatrice del gusto. Da non perdere.  bardi2

 

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