I vecchi capi a suo tempo costruirono una grande fattoria,
fecero contratti commerciali con quelle vicine, permisero il mantenimento
dell’approvvigionamento di cibo e di acqua. E’ risaputo però che qualcuno di
questi un po’ rubava, mentiva, però tutto sommato riuscivano a far sì che la
fattoria superasse anche i momenti di carestia. Si generava un po’ di
inquinamento, si prendevano scelte a volte impopolari, si sopravviveva, si
produceva solo due e tre tipi di cibo che però diventava solo merce di scambio.
Negli ultimi tre anni è arrivata una carestia molto più forte di quelle
precedenti che però ha riguardato tutte le fattorie del mondo, chi un po’ di
più chi un po’ di meno.

Andiamo ora a vedere
come si svolsero i fatti. I maiali iniziarono a radunarsi di nascosto la notte,
mentre i vecchi padroni dormivano o festeggiavano. Gli incontri erano
coordinati dal “Maiale Capo” e dal “Maiale Ombra”. Il “Maiale Ombra” un po’
bruttino come maiale ma era la vera mente, il “Maiale Capo” solo molto bravo a
comunicare e a parlare in pubblico. Qualcuno diceva che avrebbe potuto persino
fare il comico. Ben conoscendo il malcontento generale ma soprattutto consapevoli
che la causa era legata in gran parte alla carestia, iniziarono a convincere le
persone che la colpa fosse dei vecchi capi. Con un piano infallibile, godendo
del consenso di tante persone, un drappello capeggiato dai due Porci, riuscì ad
ammazzare tutti i vecchi capi, ed è così che nacque la nuova Fattoria degli
animali. Si disse a tutti che i vecchi Capi fuggirono in altre fattorie.

Sull’onda dell’entusiasmo iniziale i due Porci Capo e Ombra iniziarono
a mettere delle regole per scegliere due rappresentanti per fare le leggi. Solo
chi non aveva mai avuto a che fare con i vecchi capi poteva essere scelto.
Naturalmente quelli che non erano entrati in contatto con i vecchi capi non
avevano le varie competenze per mandare avanti la fattoria e a loro volta
scegliere tra tutta la fattoria chi potesse fare determinati lavori. I due
rappresentanti potevano essere scelti solo tra la razza delle “Capre” e quella
degli “Asini”. Una volta insediati decisero subito di distruggere degli
stabilimenti, perché l’aria sarebbe diventata più pulita. Subito dopo si decise
di mettere dei dazi sugli acquisti fatti da altre fattorie perché si ritenne di
dover diventare autosufficienti. La cosa che non si calcolò è che per diventare
più autosufficienti in qualche modo si doveva costruire nuovi stabilimenti e
chi dapprima predicava la necessità di combattere l’inquinamento si trovò
spiazzato. Per accontentare entrambi e mantenere il consenso, si decise di non
ricostruire più nuovi stabilimenti per non inquinare e di mantenere
contemporaneamente dazi elevati per il commercio con le altre fattorie. Quello
che si produceva saliva sempre di più di prezzo perché le materie prime
finivano per costare sempre di più.

I giorni passavano e le assemblee generali che si tenevano
diventavano sempre più noiose perché gran parte del tempo la si passava a
parlare dei misfatti dei vecchi capi e di quanto fossero disonesti. Sia i
delegati che i capi apparivano sempre meno capaci di fronteggiare le
situazioni. Quando dovevano parlare male dei vecchi capi, davano il meglio di
loro stessi, quando dovevano proporre qualcosa apparivano sempre più pieni di
lacune e fuori dalla realtà. Le cose andavano sempre peggio, sempre meno cibo,
acqua, stabilimenti. All’inizio devo dire che c’era molto entusiasmo perché
ogni cosa che veniva proposta dal Maiale Capo e Ombra e tramite il delegato
Capra ed Asino, effettivamente veniva accolta anche se in contraddizione con
quanto approvato anche poco prima. Anch’io feci un paio di proposte, che di
agricoltura tutt’ora capisco ben poco, e vennero accettate di buon grado. Si
voleva diventare autosufficienti e combattere l’inquinamento, costruire una fattoria
più grande ma senza avere accesso alle materie prime, perché le fattorie vicine
avevano deciso di abbandonarci non ritenendoci più un partner affidabile. Chiunque
nel corso di queste assemblee poteva proporre qualcosa, ma alla fine le regole
erano sempre definite da due Porci. Un bel giorno la fattoria però si sveglio
apprendendo una triste notizia, la fattoria vicina aveva deciso di interrompere
le forniture d’acqua. I due porci iniziarono ad accusare i vecchi capi, ma la
gente iniziava a non crederci più e quindi mise sotto processo il delegato
asino e delegato capra. Cambiati i delegati, la situazione peggiorò sempre di
più finché un giorno, mentre i capi e delegati dormivano, si decise di
richiamare i capi di un tempo. Purtroppo si scoprì che erano stati uccisi. Se
uno oggi va a visitare la fattoria degli animali, non trova più nessuno, tutti
quanti sono fuggiti nelle altre fattorie, alcune delle quali molto lontane.
Nessuno sa chi si è salvato.  La fattoria
è deserta ma curiosamente tra le macerie si legge una scritta: “Mandiamoli via
tutti”

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