Nelle ultime settimane si è scatenato un odio inaudito verso questa autostrada. Ho deciso di approfondire e condividere queste informazioni e sono venuto a conoscenza di elementi che fanno traballare la versione che circola sulla stampa. Procediamo con ordine. Per chi non lo sapesse va puntualizzato che la Brebemi è stata costruita con capitali privati. Questo significa che lo Stato Italiano e gli italiani tra venti anni avranno a costo zero un’autostrada. Ricordo che quasi tutte le autostrade sono state costruite con i soldi degli italiani e date poi in concessione a privati. La Brebemi ha aperto in anticipo di qualche mese e in un paese dove le opere pubbliche ritardano di anni gravando sulle casse dello Stato è qualcosa di per sé positivo. Mancano ancora alcuni raccordi che saranno completati per Expo; opere di terzi sono in sensibile ritardo come ad esempio l’interconnessione con A4 mediante il completamento della Tangenziale esterna di Brescia, realizzazione della Cassanese bis, interconnessione con la Tangenziale Est di Milano, posa di un adeguato sistema di cartellonistica da parte degli enti territoriali.

L’affluenza è ridotta proprio per il fatto di aver aperto prima del tempo e nel planning l’Autostrada si aspetta 24 000 transiti giornalieri a partire da Gennaio. Incredibile sono anche le informazioni riguardanti i tempi di percorrenza e le distanze. Se da Brescia si vuol raggiungere Linate la distanza è di gran lunga inferiore come del resto i tempi di percorrenza. Chi parte da Brescia per raggiungere Chiari ha ad esempio 13km in meno di percorrenza ed una strada molto più libera e sicura, trattandosi di un’autostrada di nuova generazione. Ovviamente un’autostrada può essere di per sé più vantaggiosa o meno vantaggiosa a seconda di quale sia la destinazione da raggiungere.

 Sulle tariffe: appare meramente demagogico e speculativo, il paragone con le tariffe di altre vecchie autostrade concepite e realizzate in gran parte con finanza pubblica, laddove si consideri che Brebemi è la prima grande nuova infrastruttura interamente realizzata con capitale privato. Però, se ad ogni costo si vuole fare un paragone, sarebbe utile andare presso uno dei caselli di Brebemi, dove si potrà constatare il fatto che, a fronte di una tariffa di pedaggio leggermente più cara, corrisponde  a parola degli utenti che la percorrono e che non sono certamente autolesionisti un costo complessivo decisamente minore. Infatti le persone intellettualmente oneste considerano nel costo complessivo della tratta il minor consumo di carburante e l’ammortamento chilometrico del veicolo – per non parlare della sicurezza e delle tempistiche di percorrenza certe e più contenute. Con questa vi sione si scoprirà che il saldo è nettamente positivo a favore di Brebemi. Non ha senso considerare solo il costo al chilometro del tratto a pagamento, testi quest’ultima poco credibile

 Uno dei beni più preziosi per le persone ed i viaggiatori è il tempo, tutti sappiamo che corrisponde a denaro e qualità della vita: se ci si mette mezz’ora in meno ad arrivare a Milano un padroncino che porta per esempio come capita tutti i giorni  dei dipendenti da Brescia a Milano ‘guadagna’ tra andata e ritorno  un’ora per ognuno dei dipendenti. Immaginiamo il costo risparmiato per un autotreno e l’efficienza logistica che può generare.

Chi c’è dietro questa campagna fortemente negativa nei confronti della Brebemi?

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