E’ interessante quello che è successo allo YEN negli ultimi due anni. La moneta è letteralmente crollata sia contro il dollaro che contro l’euro. Specialmente nei confronti del dollaro americano si assiste ad una contrazione di circa il 40%. Proprio pochi giorni fa le aziende giapponesi quotate hanno dato i risultati trimestrali e semestrali ed ovviamente le relazioni hanno evidenziato grandi trionfalismi per l’aumento di fatturato.

Me ne sono guardate un po’, soprattutto quelle il cui core business è internazionale e la quota di esportazione è rilevante. La cosa che più di tutte mi ha stupito è che quasi nessuna avesse menzionato il motivo di aumento di fatturato di qualche punto percentuale, senza invece evidenziare il reale andamento delle vendite spesso in forte contrazione se messi in evidenza gli “adjustments” valutari. Ho visto alcune di queste società apprezzarsi in borsa anche del 500% negli ultimi due anni, basandosi su una comunicazione parziale e solo frutto delle ragioni sopra menzionate.

Anche l’utile spesso è aumentato considerando che tipicamente le aziende giapponesi sono molto nazionaliste e tendono a concentrare i costi di produzione, di management, di marketing e di coordinamento in Giappone. La verità purtroppo per i giapponesi è esattamente l’opposta: mediamente le aziende del Sol Levante sono in fortissima crisi e non riescono più a competere nell’economia globale e come si suol dire “i nodi tornano sempre al pettine”. Più che Sol Levante lo definirei Sol calante.

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