Ultimamente a tutti noi è capitato di leggere del rapper Fedez, non tanto per i suoi pezzi musicali o comparsate televisive, quanto per le polemiche e bagarre che questo ragazzo sa scatenare con puntualità direi “svizzera”. Mi ricordo delle liti plateali con Facchinetti, Giovanardi, Gasparri, e Morgan, spettacolarizzate sui social network e riprese ampiamente dalla stampa e dalla televisione. Quando un personaggio si impone mediaticamente in maniera così netta e marcata avviene o perché è bravo o perché ha preso qualche scorciatoia.

Ho deciso di approfondire ed ho sbirciato nella sua produzione musicale. Se ascolto l’inno dei grillini scritto da Fedez,  la mia mente rievoca subito Fango di Jovanotti. Magari è solo una coincidenza.  “Cigno nero” un po’ non vi ricorda“Best day ever” di Mac Miller? Se poi vedete il video del successone “Magnifico” ti capiterà sicuramente di pensare all’impostazione del video della canzone dei Verve “Bittersweet Symphony” e rimarrete incantati dalla frase più riflessiva della canzone: “per ogni parte di me che ti vuole, un’altra retrocede”. Peccato però che questa frase ricordi la quinta strofa della canzone di James Morrison “You Give me something”che così recita: for every piece of me that wants you, another piece backs away”.

Più che un “self made” Fedez sembrerebbe più un ragazzo  adatto per il grande pubblico, come un perfetto prodotto commerciale promosso con un’abile campagna mediatica. Ma si sa in Italia il merito conta poco, a volte è meglio un “copia e incolla” e il successo è garantito! Ci auguriamo che non sia il suo caso!