Un altro pezzo dell’Italia industriale se ne va con l’assenso del governo. Il ministro dell’economia Padoan si vanta della cessione e commenta compiaciuto: “Bella operazione”. Renzi a parole annuncia il rilancio dell’economia, nei fatti smantella il tessuto industriale italiano, permettendo la svendita di un’altra perla della tecnologia nostrana questa volta ad Hitachi per una cifra di circa 850 milioni di euro. Il governo assicura che l’operazione servirà a mantenere i posti di lavori e permetterà a Finmeccanica una plusvalenza di 250 milioni euro e la riduzione del debito di 600 milioni di euro. I vertici di Finmeccanica assicurano che quest’operazione permetterà la realizzazione del piano industriale dell’azienda con l’obiettivo di consolidare il core business hi-tech Aerospaziale.

Ansaldo Breda era la principale azienda italiana attiva nella progettazione di treni ad alta velocità, treni metropolitani e tram che all’attivo vantava installazioni in tanti paesi, nota per la sua tecnologia in tutto il mondo. Una storia quella di Ansaldo Breda che viene da lontano, quando a metà dell’800 fabbricò la sua prima locomotiva a motore. Solo un paio d’anni fa ha presentato il primo ETR1000 capace di raggiungere i 400km/h.

Ansaldo STS era la principale holding finanziaria nel settore dei trasporti ferroviari che affonda le sue radici nel lontano 800. Solo un paio d’anni faceva parte di un consorzio che si è aggiudicata la costruzione della metropolitana di Riyad per un importo di 6 miliardi di euro.

Non solo l’operazione è altamente anti economica ma avrà ovviamente delle ripercussioni sull’occupazione non indifferenti. E’ cosa risaputa che soprattutto quando l’acquisitore è un partner industriale l’obiettivo è quello di acquisire la tecnologia e fondere centri di produzione e progettazione laddove ci sono condizioni economiche migliori soprattutto nel medio termine. Complimenti ancora una volta a Renzi e a Padoan. L’Italia ha perso ancora una volta.

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