Perché alla politica non interessano le imprese?

Non vedo segnali distensivi da parte del mondo politico nei confronti delle imprese. La linea è la stessa da più di quaranta anni. Sono cambiati i governi ma il denominatore comune è sempre stato uno solo: disinteresse verso chi crea lavoro. Berlusconi, Renzi, Letta, Prodi e tutti gli altri non hanno mai fatto dei passi importanti in tal senso e chi per una ragione o chi per un’altra ha ottenuto il risultato di aggravare la situazione generale.  Si parla di riduzione della pressione fiscale, del costo del lavoro, miglioramento delle infrastrutture, accesso al credito e molte altre cose per carità […]

  

Lo schema Ponzi e lo schema Renzi

Charles Ponzi è stato un grande truffatore di origine italiana nella storia americana avendo messo in atto la famosissima truffa finanziaria che poi è passata alla storia appunto come lo “schema Ponzi”. Ponzi era a caccia di ricchezze ottenute illecitamente, analogamente Matteo Renzi sembrerebbe soprattutto a caccia di consensi e gradimento.  Fatta questa dovuta premessa sostanziale, vediamo un po’ le analogie tra i due schemi. Charles Ponzi si arricchì negli Stati Uniti, promettendo lauti guadagni agli investitori attraverso una schema di interessi non sostenibile. La sua criminale era abbastanza semplice: liquidare continuamente ipotetici ed altissimi interessi maturati da parte degli investitori che […]

  

Con gli slogan (di Renzi) non si rilancia l’economia”

Ci sono molte cose al mondo che si fondano sulle parole. Specialmente in politica il verbo tecnicamente dovrebbe servire per stimolare soluzioni concrete a problemi concreti. E così si accetta il dialogo e il dibattito a volte estenuante come qualcosa di necessario per far emergere una visione strategica propedeutica al miglioramento del sistema paese a trecentosessanta gradi. La politica ha tante tematiche importanti da affrontare ma alla fine, e sfido chiunque a dire il contrario, la sfera più importante è quella economica. Solo con un’economia sana si possono trovare le risorse necessarie per migliorare il sistema paese. Non è cinismo […]

  

L’Italia di Renzi regala 16 milioni ad Antonio Conte

L’Italia che riparte (pil in recessione), l’Italia che riforma il lavoro (fino ad ora nemmeno l’ombra), l’Italia che sconfigge la disoccupazione (in aumento ahimè soprattutto quella giovanile), l’Italia che fa spending review. Sarebbe bello credere in almeno una di queste Italie. Renzi in pochi mesi ha imparato ad ubriacarci di promesse con una retorica che rende quasi vere le sue frasi. Un paroliere strepitoso che dice tutto e fa il contrario di tutto davanti al silenzio assopito dei suoi sudditi italiani. La chicca è arrivata a Ferragosto con tanto di presa in giro. L’allenatore della Nazionale Italiana, alla faccia dei […]

  

Franceschini regala 70 milioni ad artisti, autori e produttori

Alzate le mani, anzi no, gli smartphones: questa è una rapina! In Italia si vendono qualcosa come 15 milioni di smartphones ogni anno. Per quanto fossero già in corso numerosi ricorsi la tassa è già attiva dal 7 Luglio. Come già detto il principio che sta alla base di questa tassa è assurdo e persecutorio. Si impone un importo che va da 3 a 5,20 euro per ogni smartphone, perché si presume che il consumatore faccia una copia privata di contenuti multimediali. Solo una piccola percentuale dei consumatori utilizza il telefono per questo scopo. Sono 3 euro fino a 8GB, […]

  

Franceschini dichiara guerra all’elettronica

Il sito di Franceschini recita che gli aumenti (4 euro e del 500% su smartphone di 16GB) sono assolutamente in linea con l’Europa e che in nessun modo danneggeranno i consumatori, ma solo i produttori di devices di elettronica. Un coro di soddisfazione si leva da parte degli artisti. La Siae batte cassa: 200 milioni di euro di tasse a danno degli italiani. L’elettronica di consumo è un settore in profonda crisi. Pochi gruppi internazionali di distribuzione di prodotti d’elettronica (GDO e GDS) stanno annientando decine di migliaia di piccoli negozi rimasti con poco margine e prezzi poco competitivi. I […]

  

Ma che farsa le agenzie di rating!

“Che bella giornata” avranno pensato in molti. Molti giornali danno risalto alla nota di Fitch sull’Italia: “Recessione conclusa, meno rischi finanziari”. L’agenzia dipinge l’outlook da “negativo” a “stabile” e conferma il rating a BBB+. Parere autorevole sarebbe quello di Fitch come quello delle altre due grandi agenzie S&P’S e Moodys, se non fosse che molti non sanno che queste agenzie sono non solo delle società private ma sono detenute spesso e volentieri da gruppi di magnati che operano regolarmente nel mondo della finanza e dell’editoria. Vediamo nel dettaglio: S&P’S: società quotata dove figurano tra i principali azionisti Capital World, Vanguard, […]

  

Italia: più tecnologia ed innovazione

Un paese cresce e funziona solo se è competitivo ed è efficiente se confrontato con gli altri paesi. E’ un concetto apparentemente molto banale ma che spesso viene dimenticato. Alla base della competitività di un paese esattamente come succede per un’azienda c’è la capacità di saper innovare. Chi innova vince, chi non lo fa perde. Anche in natura del resto chi si adatta sopravvive. Essere competitivi vuol dire ottimizzare le risorse, spendere il meno possibile per raggiungere un risultato passando dalla via più breve. Credo che su questo tutti concordiamo ed è proprio da qui che dobbiamo ripartire. La rinuncia […]

  

I dirigenti pubblici secondo Matteo

I media fingono di non rendersi conto di un aspetto gravissimo che è emerso dal discorso in Senato. Al di là, dei buonissimi intenti tra cui lo sblocco dei debiti della PA, il focus sul mondo scuola, giustizia, lavoro e chi più ne ha più ne metta, mi ha colpito l’intento di creare una nuova classe di dirigenti pubblici “mobili” che al momento sono irremovibili senza giusta causa per via dei contratti di dirigente in essere tutelati dall’Art 18. Avevo già sfiorato l’argomento dopo le prime indiscrezioni sul Job Act e ne avevo già evidenziato la pericolosità. Tutto sommato credevo fosse […]

  

Caro Renzi, noi non siamo raccomandati.

Non è superfluo commentare la squadra di governo. Ho scritto qualche giorno fa come sarebbero andate a finire le cose. Del resto era da stupidi pensare che ci fossero colpi di scena. Tutto come da copione, con nevrotica passione entra in scena la “captatio benevolentiae” renziana annunciando le quote rosa al 50% e la riduzione a 16 Ministri. Quando è così di solito c’è sempre la fregatura.  C’è l’affare Barca, che ci ha confermato chi sta manovrando Matteo. Su Facebook l’ho definito il Conte Zio.  Ovviamente c’è un bel posticino per la fedelissima Boschi alle riforme, le cui competenze non […]

  

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