I burocrati del Fisco sono dei robot

Hai voglia a parlare di Fisco amico, di sportello aperto al cittadino e di chiarezza comunicazionale. La verità è che per interfacciarsi con il personale dell’Agenzia delle Entrate (ma badate bene che lo stesso discorso potrebbe valere anche per altri settori di quel contorto e immenso ginepraio dell’Amministrazione pubblica) servirebbe un traduttore o un sistema che permetta di decifrare uno dei linguaggi più complessi con cui cittadini e imprenditori si trovano a dover fare i conti tutti i giorni. Di che parlo? Del burocratese. Per capire di che si tratta, riporto qui la segnalazione di Paolo Federici, titolare di una […]

  

Dietrofront sul prelievo sui bonifici esteri

Ne avevo parlato due giorni fa qui e molti di voi mi avevano espresso le loro paure e perplessità. Adesso non preoccupatevi: la tassa-vergogna, la ritenuta del 20% sui bonifici provenienti dall’estero è stata sospesa. Il Tesoro ha fatto dietrofront dopo le polemiche scaturite e dopo essere finito nel mirino della Commissione Europea. Un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, emanato su richiesta del Ministro dell’Economia, “sospende l’operatività della ritenuta del 20% sui redditi derivanti da investimenti esteri e dalle attività estere di natura finanziaria applicata automaticamente dagli intermediari finanziari”, si legge nella nota. Se avete già subìto l’assurdo prelievo, […]

  

Caro Elkann, chiedimi scusa

Ospito in questo blog una lettera che mi ha molto colpito e che credo rappresenti fedelmente l’indignazione che moltissimi ragazzi hanno provato sentendo (ancora una volta) dichiarazioni come quella di John Elkann: “I giovani perdono occasioni di lavoro perché stanno bene a casa”. Tuttavia, prima di riportare il testo della missiva, condivido con Claudia Rizzo – autrice della lettera – l’indignazione nei confronti dei “pontificatori” di professione: quelli che da un salotto di lusso o da uno scranno iperpagato sparano sentenze o elargiscono elucubrazioni socio-antropologiche senza che nessuno glielo chieda e soprattutto da una posizione privilegiata. Prima ci fu Tommaso […]

  

La tassa-vergogna sui bonifici esteri

Siamo tutti evasori. Fino a prova contraria. E quella prova dobbiamo fornirla noi. A chi? Alle banche e agli agenti del Fisco. L’ultima tassa dell’ex governo Letta e di Saccomanni non ha un nome preciso, ma è già operativa dall’1 febbraio. Di che parlo? Della ritenuta del 20% che le banche sono obbligate ad applicare su tutti i bonifici esteri che arrivano sui conti correnti italiani. Motivo? Trattasi di reddito finanziario o presunto tale. Differenza di non poco conto, ma chissenefrega. Sarà la persona fisica, l’ente non commerciale o la società semplice a sbrogliare la matassa. Facciamo un esempio. Se […]

  

Malaburocrazia, due anni per un documento

“Maledetto il giorno che ho deciso di aprire un’attività”. Giuseppe C., 52 anni, non lavora da maggio 2012. Da allora ha accumulato così tanta rabbia e così tanta frustrazione che è impossibile non percepirle, quasi vengono fuori dalla cornetta del telefono. Lui ci ha provato, ma si è scontrato con la burocrazia e l’inefficienza delle amministrazioni comunali e degli uffici competenti. Siamo a Palermo. Nel dicembre 2009 Giuseppe firma il contratto di affitto e rileva un locale. Vorrebbe dar vita a una piccola discoteca con agibilità per 150 persone e inizia a portare avanti la pratica per avere il certificato […]

  

Che impresa aprire un’impresa

“Noi italiani siamo ingegnosi per natura e discendenza, ma ci scontriamo con dei muri invisibili”. In realtà, i due ragazzi torinesi, che mi hanno esternato il loro sfogo, hanno trovato sulla loro strada anche molte barricate ben visibili. “La burocrazia è un gigantesco meccanismo azionato da pigmei”, diceva Balzac. E il loro caso ne è l’ennesima prova. Vuoi aprire un negozio nel Belpaese? Armati di pazienza, soldi e tempo. Ma andiamo al caso concreto. Due giovani torinesi, dopo essere rimasti senza lavoro a causa della crisi economica, si sono tirati su le maniche e hanno provato a fare qualcosa di […]

  

La vera anomalia è la Consulta

Ma è più anomalo un Parlamento che fa leggi incostituzionali o una Consulta che impiega anni (per non dire decenni) per dichiararle tali? Sono entrambi fatti deprecabili, però se la Corte Costituzionale accorciasse i propri tempi di lavoro, forse i danni sarebbero minori. Perché in questi anni, o ci siamo trovati di fronte a un Transatlantico incapace di legiferare di proprio pugno o ce ne siamo trovati un altro colpevole di dar alla luce norme che solo dopo sarebbero state dichiarate illegittime. Ma dopo quanto? Otto anni per il Porcellum e otto anni per la legge Fini-Giovanardi (su altri casi, […]

  

La politica prende in giro le imprese

La politica continua a prendere in giro le imprese. Di che parlo? Dei crediti verso la Pubblica Amministrazione. È successo che il Movimento 5 Stelle aveva proposto un emendamento – approvato nelle commissioni Finanze e Attività produttive – che prevedeva il blocco delle cartelle del fisco per quelle aziende che vantassero dei crediti verso la P.A. Beppe Grillo il 6 febbraio cantava vittoria sul suo blog. Poi però è successo il patatrac. Prima i paletti della Ragioneria generale dello Stato che controlla la spesa pubblica, poi quelli della Commissione Bilancio, infine la Camera che ha riscritto il testo. E quindi […]

  

Renzi, ci pensi tu all’Irap?

“Se ho dieci dipendenti e ne licenzio cinque, pagherò la metà dell’Irap rispetto a chi ha dieci dipendenti e non ne licenzia nessuno (ovviamente io faccio parte di questo secondo gruppo). Vi pare normale? Anziché aiutare le aziende che proteggono i posti di lavoro e che evitano di creare disoccupazione lo Stato che fa? Le tassa”. Paolo Federici, imprenditore nel settore della logistica e dei trasporti, attivissimo col suo blog nell’esporre le grane che attanagliano le aziende, mi esterna così la sua indignazione. Ma non è il solo. Perché se chiedi a un piccolo imprenditore cosa pensa dell’Irap, ti risponde […]

  

Nella tana del Fisco

Inauguro questo blog riportando lo sfogo di un piccolo imprenditore che ha avviato un’attività commerciale nel 2012 e che a distanza di quasi due anni ha avuto il primo (spiacevole) incontro col Fisco. Per ragioni di riservatezza, il protagonista mi ha chiesto di rimanere anonimo. Ma veniamo al punto. Il signor X rileva una lavanderia di un piccolo comune del Milanese alla cifra di circa 80mila euro (di cui 22mila di avviamento, il resto per le attrezzature). Un giorno riceve una lettera dell’Agenzia delle Entrate nella quale gli vengono fatti “letteralmente” i conti in tasca, quelli attuali, ma soprattutto quelli […]

  

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