Corleone, Di Maio e la morte del garantismo

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I fatti ormai sono noti. Maurizio Pascucci, candidato sindaco M5s a Corleone, dichiara di voler “aprire un dialogo coi parenti dei mafiosi” perché “spesso un condannato per mafia coinvolge tutta la famiglia e i parenti vengono individuati anche loro come colpevoli”. Poi posta su Facebook una foto che lo ritrae con il nipote di Provenzano. Su di lui scoppia la bufera, Di Maio annulla il comizio nella città de Il Padrino e minaccia l’espulsione di Pascucci dal Movimento. Sul caso però a mio avviso sono stati commessi errori e c’è tanta ipocrisia. E sintetizzo il tutto con delle domande e […]

  

In difesa della lavagna

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Tra i bambini della classe di viale Mazzini e i politici che rispondono alle loro domande, io prendo una posizione netta: sto con la lavagna. Sì, quel simbolo tanto caro alla nostra giovinezza, muro nero intriso di umiliazioni, punizioni, gioie e soddisfazioni, ha bisogno di qualcuno che si schieri al suo fianco. Perché nel nuovo programma di mamma Rai è l’unico che merita una difesa. Il format avrà avuto pure successo in diversi paesi, a partire dalla Francia, ma osservare quegli alunni programmati, ingessati e imbeccati dalle domande degli autori fa venire l’orticaria. Loro che dovrebbero avere in mente solo la spensieratezza consona […]

  

Una vergogna in un pugno

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Più che scandalizzarsi per il pugno chiuso pseudo comunista di Toninelli (anche se il braccio alzato era quello destro), mi vergognerei per i festeggiamenti celebrati in Aula al Senato come se avessero vinto al Superenalotto scordandosi che si trattava di un decreto post tragedia. Tragedia che ha causato 43 morti e troppo dolore. Più che scandalizzarsi per il ministro dei Trasporti (che ormai ci ha regalato perle indimenticabili), mi vergognerei perché sono passati tre mesi dal crollo del Ponte Morandi. E non sono pochi. Più che scandalizzarsi per i sorrisini del ministro Lezzi, mi vergognerei perché nel giorno dei funerali delle vittime di Genova il portavoce di Palazzo […]

  

Confessioni di una puttana M5s

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Mi sputtano: sono una puttana. Del Movimento 5 Stelle. Sì, avete capito bene. Sono un pennivendolo pentastellato. Una razza in via di estinzione. Non per il mestiere: quello è il più antico del mondo. Ma per il mio cliente a cui devo il mio lavoro. In pratica, scrivo quello che Di Maio e Di Battista mi dicono di scrivere. Naturalmente sono vietate le critiche al Movimento. L’unica scelta considerabile è l’esaltazione delle vittorie grilline e dei loro provvedimenti al governo. Un compito non facile in una marea di critiche e di attacchi da parte dei miei colleghi. Anche rivolti alla mia persona. “Tu […]

  

Puttanate a 5 Stelle

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Nel circo pentastellato, tutto è un gioco di parole. E le facce cambiano nel giro di 24 ore. Ne sa qualcosa Luigi Di Maio. Fino a ieri si ergeva a paladino dei principi M5s (contrari però alla presunzione di innocenza sancita dalla Costituzione) e scaricava la Raggi con queste gelide parole: “Per quanto riguarda il sindaco di Roma, io non conosco l’esito del processo, ma il nostro codice di comportamento: parla chiaro e lo conoscete”. Oggi invece il grillino gongola e rinnega se stesso: “Virginia Raggi è stata assolta. Due anni di attacchi alla sindaca più massacrata di Italia. Forza Virginia. Contento di averti sempre difesa e di aver […]

  

Odissea nelle Stelle 2021

DI MAIO E RAGGI

E fu così che la tanto decantata rivoluzione M5s a Roma venne bloccata da un giudice. Tempo fa la Raggi fu condannata per falso in merito alla nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, a capo della Direzione turismo. Roma si trovò per mesi commissariata, senza un sindaco. Di Maio decise di applicare alla lettera il codice etico pentastellato che prevedeva la defenestrazione di un condannato anche solo in primo grado. E così fece. Via, come se fosse un pacco postale indesiderato. D’altronde, mentre la compagna di partito si trovava in aula quel 9 novembre del 2018 a difendersi dalle accuse del pm […]

  

Salvini a nudo

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Ma davvero c’è da stupirsi per la foto con cui la Isoardi ha detto addio a Salvini? E per cosa? Erano forse nudi? No. Erano armati? Nemmeno. Offendevano qualcuno? Mah. Forse qualche medico del sonno avrebbe potuto obiettare sulla posizione da contorsionista del Matteo dormiente. Per il resto, davvero si grida allo scandalo per deturpazione di figura istituzionale o per esposizione al pubblico ludibrio di un cuore spezzato? Ma facciamola finita. Quella foto, quella fine della storia non è altro che lo specchio del nostro tempo fatto di selfie, post, like e condivisioni. Disumanamente umano, direbbe qualcuno, ma pur sempre […]

  

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