Moscovici, deficit di coerenza

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Il concetto di deficit per Pierre Moscovici è molto “relatif”, per dirlo alla francese. Relativo. Dipende dal momento, dal ruolo che si ricopre e soprattutto dal paese nel mirino. E sul tema il commissario intransigente di capriole ne fatte parecchie. Quando era ministro dell’Economia con il governo Ayrault parlava quasi come un Di Maio moderato. “Le riforme strutturali sono un dovere. E con queste la Francia diventerà più forte, tuttavia una forte riduzione del deficit non ci porta avanti”, dichiarava il 7 maggio 2013 aggiungendo poi che l’abbattimento del deficit deve tener conto della situazione del Paese e il ritmo del consolidamento del bilancio deve rendere possibile la crescita. […]

  

La disfatta sul deficit

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Da incendiari a pompieri. Spavaldi prima, remissivi dopo. La battaglia tra il governo e la Commissione Europea è durata due mesi e mezzo. E si è conclusa con una disfatta. Dal 2,4% sembra si sia arrivati a cedere fino al 2,04%. Con buona pace di proclami, minacce e rassicurazioni. La cronistoria di una sconfitta: 19 settembre Di Maio: “Abbiamo bisogno di prendere un po’ di soldi dal deficit poi li ridaremo con la crescita” 20 settembre  Di Maio: “Non dobbiamo avere paura di sforare il 2% a meno che il 2% non sia diventato un tabù, però ce lo dovevamo dire prima” 21 settembre  Di […]

  

Sceriffi a 5 Stelle

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Sceriffi a 5 Stelle. Dopo il tribunale popolare per giornali e televisioni, ora il movimento pentastellato istituisce il tribunale della delazione. E dell’Inquisizione. Un’aula virtuale in cui gli iscritti, i candidati o i portavoce possono essere allo stesso tempo imputati o accusatori. All’interno del sistema Rousseau, infatti, è stata aggiunta la pagina “Segnalazioni”. Che recita così: “Il Movimento 5 Stelle è una comunità di cittadini che si sono dati delle regole che rispettano e fanno rispettare. Qui potrai segnalare i comportamenti lesivi e contrari ai nostri valori e alla comunità del Movimento 5 Stelle. Uno strumento per tutelare il lavoro […]

  

Il gatto e la volpe

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Sarà pure una “competizione sana e leale”, come ha detto Salvini, ma le volte in cui i due vicepremier si sono affrontati a muso duro scontrandosi pubblicamente adesso iniziano a essere tante. Divergenze, litigi, frecciatine. E cambi di rotta. Come quello sulla Tav, su cui il leghista ha aperto all’ipotesi referendum mal celando una sorta di subalternità sul tema rispetto a Di Maio. O come il dialogo con gli imprenditori che non è andato giù al grillino tanto da precisare: “I fatti si fanno al Mise“. Ma come dicevamo i casi sono numerosi. Dallo scontro infuocato sugli inceneritori al caos della “manina” con […]

  

Lo sciacallaggio della Boldrini

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A Laura Boldrini ormai è rimasto soltanto Twitter. Ma riesce a far danni anche con un cinguettio. Poco prima dell’arrivo – annunciato sin dalle prime ore della mattina dal ministro dell’Interno – sul luogo della tragedia di Corinaldo, l’ex presidente della Camera ha attaccato duramente Salvini scrivendo: “Un ministro dell’Interno serio si sarebbe precipitato ad #Ancona dove stanotte sono morti sei giovani e ci sono decine di feriti, #Salvini invece ha altre priorità: fare un comizio ai suoi militanti. Non perda altro tempo, vada subito nelle #Marche”. Al netto della diversità dei ruoli e al netto della polemica abbastanza secondaria rispetto alla conta […]

  

Censura Travagliata

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Tutte le vignette vanno bene a patto che non contraddicano il pensiero di Travaglio. E del giornale che dirige. Tutte le battaglie contro la censura sono sacrosante, a patto che siano rivolte agli altri e non a se stessi. Anzi, quando è l’anti-censore a fare il censore allora la censura diventa una semplice scelta legittima e insindacabile. Nel giugno 2009, il direttore del Fatto quotidiano scatenò la sua furia contro la Bignardi rea di aver tagliato un’intervista a Vauro. Il commento fu tranchant: “Vergogniamoci per lei”. Adesso però di difendere il vignettista non è aria. La satira contro Toninelli non s’ha da fare. Perché è […]

  

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