Lo sciacallaggio di Orlando

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Sicuramente non è stato voluto, ma Matteo Salvini ha fatto un regalo a Giovanni Falcone e alla famiglia del giudice assassinato dalla mafia. Gli ha regalato la “diserzione” di Leoluca Orlando dalla commemorazione della strage di Capaci. E non è poco. Perché ogni anno Orlando era lì a presenziare davanti alla lapide di quel magistrato che ha osteggiato quando era in vita. Non sto qui a ricordare le accuse esternate a Samarcanda, se n’è scritto fin troppo. Ricordo invece le frasi che il giudice Falcone gli riservò per delineare il soggetto: “La cultura del sospetto è l’anticamera del khomeinismo, Orlando […]

  

Il grande abbaglio della Chiesa

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“A causa dei problemi di distacco di acqua ed energia elettrica a Spin Time Labs ci eravamo visti costretti ad annullare l’evento, ma sicccome ce l’abbiamo fatta e le utenze sono state ripristinate, ti invitiamo a festeggiare insieme a noi questa importantissima vittoria”. Ecclesia mea lux! Il blitz della chiesa nel palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma si è trasformato in un grande abbaglio. L’elemosiniere Konrad Krajewski ha invaso uno stato straniero con la missione di aiutare le sorti di famiglie e bambini ed è tornato in Vaticano dopo aver ridato la luce agli abusivi. E […]

  

Il Salone del libro e il privé dell’odio rosso

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Al Salone del libro di Torino ci sarà Altaforte, la casa editrice vicina a CasaPound. La notizia non è piaciuta ad alcuni scrittori che vedono il fascismo ovunque. Ma chi sono questi “disertori” rossi? Carlo Ginzurg, che ha definito “vergognosa” la sentenza su Adriano Sofri, sulla cui colpevolezza nutre seri dubbi e del quale ha dichiarato: “Cattivo maestro? Se l’Italia avesse molti cattivi maestri di questo genere, sarebbe un Paese migliore. Non si perdona a quest’uomo l’ orgoglio di difendere la verità e il proprio onore”. Wu Ming, collettivo che ha più volte “abbracciato” Roberto Saviano, uno dei principali portatori […]

  

Lo sciacallaggio della Boldrini

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A Laura Boldrini ormai è rimasto soltanto Twitter. Ma riesce a far danni anche con un cinguettio. Poco prima dell’arrivo – annunciato sin dalle prime ore della mattina dal ministro dell’Interno – sul luogo della tragedia di Corinaldo, l’ex presidente della Camera ha attaccato duramente Salvini scrivendo: “Un ministro dell’Interno serio si sarebbe precipitato ad #Ancona dove stanotte sono morti sei giovani e ci sono decine di feriti, #Salvini invece ha altre priorità: fare un comizio ai suoi militanti. Non perda altro tempo, vada subito nelle #Marche”. Al netto della diversità dei ruoli e al netto della polemica abbastanza secondaria rispetto alla conta […]

  

Riina in tv è giornalismo

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Quando è stata l’ultima volta che si è parlato di mafia in tv? Chiedetevelo. Io non me lo ricordo. Potrei azzardare quando il figlio di Vito Ciancimino faceva le sue comparsate nel salotto di Santoro. Ma parliamo già di anni fa. Non voglio comunque fare come Gasparri che, a torto o ragione, per difendere l’intervista di Vespa al figlio di Riina cita quelle dell’ex conduttore di Servizio Pubblico. Non sono i conduttori il punto, bensì gli intervistati. La mafia è una realtà atroce ma è fatta da una pluralità di racconto e quella dei figli dei mafiosi è una delle […]

  

Cara Bignardi, non prendiamoci in giro

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“Questa faccenda del mio renzismo è veramente una sciocchezza. Quando Renzi venne a Le invasioni barbariche non lo trattai benissimo tanto che il giorno successivo i social mi massacrarono. Andate a verificare voi stessi”. Ecco, ho seguito il consiglio di Dario Bignardi e ho deciso di verificare e di andarmi a rivedere i 44 minuti della sua intervista al presidente del Consiglio realizzata il 14 gennaio 2015 (se volete vederla anche voi ecco qui il link). Premetto che è stata una sofferenza. Diciamo che entrambi i soggetti non brillano in quanto a capacità di tenerti incollato al video. Però l’orecchio […]

  

Renzi e le censure a sua insaputa

Rohani a Roma:coperte alcune statue di nudi musei capitolini

Vorrei coprire con un velo questo articolo per non urtare la sensibilità di Matteo Renzi. Ma non sono né il premier né il presidente dell’Iran. Mentre la figuraccia delle statue capitoline censurate per la visita di Rohani fa il giro del mondo, l’esecutivo cerca un capro espiatorio su cui scaricare la colpa e Renzi si dice inorridito del fattaccio, va rilevato un piccolo particolare: come mai non si disse inorridito pure quando pochi mesi fa nella sua Firenze successe la stessa cosa? Era il 6 ottobre 2015 e il presidente del Consiglio ricevette lo sceicco Mohammed Bin Zayed Al Nahyan, […]

  

Renzi e gli interessi in conflitto

Matteo Renzi closing campaigning European elections

”Il conflitto di interessi è il più classico degli autogol. Ogni volta che lo diciamo si alza uno del centrodestra e dice: perché non l’avete fatto? Alla domanda vuoi fare o no il conflitto di interesse, se fossi a Roma direi sì, ma non è su questo argomento che vai a prendere il consenso”. Così parlava l’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi nel 2010 durante il programma In Onda su La7. E adesso che è premier tutto torna. Il conflitto di interesse? Non fa prendere consenso. Se poi di interessi in conflitto al governo ne hai a iosa, peggio ancora. […]

  

Pure i vescovi erano piazzisti?

Settanta migranti dispersi dopo il naufragio in Sicilia

Alfredo Garzia, presidente della fondazione della Conferenza episcopale italiana Migrantes: “Il problema degli immigrati va risolto politicamente, a livello europeo, portando sviluppo nei Paesi poveri, perché finché ci saranno forti diseguaglianze sociali ed economiche l’emigrazione continuerà”. Mons. Alessandro Maggiolini, vescovo di Como: “Bisogna accoglierli tutti nei limiti del possibile e dell’opportuno. Per esempio, nel caso di persone che sono chiaramente su posizioni criminose, vanno fatte tornare al loro Paese. Non esiste un diritto all’invasione di un Paese come l’Italia o di un altro Paese d’Europa. Bisognerà che le forze del potere politico abbiano a farsi valere seriamente in modo da […]

  

Chi sono i veri sciacalli?

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Populismo, demagogia, sciacallaggio. In una parola sola: destra. Il presidente del Pd Matteo Orfini da perfetto chirurgo terminologico ha cucito alla perfezione il pensiero unico della sinistra acculturata e intellettualmente superiore. Dopo le proposte del grillino Vittorio Bertola, riportate sul blog di Beppe Grillo, Orfini non ha perso tempo a etichettare il leader pentastellato col termine sciacallo invitandolo a iscriversi al club più numeroso e più rinomato degli sciacalli: cioè la Lega di Salvini. Sorveglianza dei profughi nei sistemi d’accoglienza, stretta sui permessi di soggiorno e intensificazione dei rimpatri: eccole le proposte tanto vituperate dal democratico. Non è questa la […]

  

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