Ridiscutere Equitalia

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Negli ultimi 15 anni, un accertamento di Equitalia è risultato errato. Dal 2014 i contenziosi sono in aumento del 36% (mentre quelli con l’Agenzia delle Entrate diminuiscono). Il neo direttore Rossella Orlandi ogni volta che parla non si esime dal ricordare che la sua nuova missione è quella del dialogo coi cittadini, della semplificazione e della “bontà” del fisco. Ma le storie di malaburocrazia e di ingiustizia rimpieono le cronache. Pochi giorni fa ne ho raccontata una abbastanza esemplare: una madre a cui le hanno ucciso il figlio e che oltre a non vedere un centesimo di risarcimento deciso dal […]

  

Giudici disumani

L’articolo 27 della Costituzione recita così: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Ma quale senso di umanità c’è nel non permettere a un detenuto che sta già scontando la sua pena di non potere andare – tra l’altro sotto la sorveglianza della scorta – a fare visita al padre gravemente malato? Bisognerebbe chiederlo ai giudici che hanno negato il permesso. Motivo del diniego? Il padre non era in imminente pericolo di vita. Così ha sentenziato la Corte d’Appello di Napoli. Sicuramente (si spera) le toghe avranno consultato […]

  

L’ultima beffa del Fisco firmata dai giudici

Hai voglia di parlare di rivoluzione umana del Fisco e di trasparenza quando poi si viene condannati a propria insaputa. In che senso? Basta leggere il bilancio di responsabilità sociale 2013-2014 della procura di Milano per capirlo. In quasi un caso su due, la condanna per reati fiscali (omessa o infedele dichiarazione, omesso versamento di Iva, indebita compensazione, solo per citarne alcuni) avviene per decreto. Ma, soprattutto, senza contraddittorio e senza che il contribuente venga informato delle indagini a suo carico. Insomma, prima ti indago, poi ti condanno e poi te lo dico. Oltre il danno, poi c’è la beffa. […]

  

I colpevoli dell’alluvione di Genova

Vi pare normale che un’opera pubblica di messa in sicurezza possa essere bloccata dalla magistratura e possa subire ritardi di anni? L’alluvione di Genova, con i danni e il morto che ha causato, invece è figlia proprio di questo. Della lentezza della giustizia amministrativa e della burocrazia macchinosa. Perché, come ha spiegato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando – cui ha fatto eco il sindaco di Genova Marco Doria – erano tre anni che le istituzioni avevano le mani legate e non potevano disporre e attuare il completamento dell’intervento predisposto. “Questi lavori costituiscono l’intervento più importante per la messa […]

  

L’ultimo smacco a Enzo Tortora

Questi sono alcuni estratti testuali della requisitoria del pm Diego Marmo nel luglio 1985: “Enzo Tortora ha sempre accusato la giustizia napoletana di averlo coinvolto in questa vicenda, non capisco bene perché, non è un mistero per nessuno che io sono convinto della responsabilità di Tortora ma non perché ne fossi convinto nel momento in cui ho messo piede in quest’aula ma perché me ne sono convinto leggendo gli atti, valutando il comportamento processuale ed extra processuale dell’imputato che mi serve non al fine di criminalizzare Tizio, Caio, Sempronio o Mevio, assolutamente no, ma mi serve soltanto il comportamento dell’imputato […]

  

È ora di rottamare il rito abbreviato

È la giustizia italiana. È il codice. È la legge. Sì, ma andate a spiegarlo ai genitori delle baby squillo dei Parioli, al figlio di Ermanno Masini – ucciso a picconate dallo schizofrenico Kabobo – o ancora ai familiari delle vittime di mafia. Provate a spiegar loro che l’articolo 438 del Codice di procedura penale contempla l’istituto del rito abbreviato per cui chiunque abbia commesso un reato (di qualunque tipo) può beneficiare di uno sconto di un terzo della pena. D’emblée. I giudici decidono le pene, le vittime le soffrono. E gli imputati “gongolano”, verrebbe da dire. Così, Kabobo è […]

  

La vera anomalia è la Consulta

Ma è più anomalo un Parlamento che fa leggi incostituzionali o una Consulta che impiega anni (per non dire decenni) per dichiararle tali? Sono entrambi fatti deprecabili, però se la Corte Costituzionale accorciasse i propri tempi di lavoro, forse i danni sarebbero minori. Perché in questi anni, o ci siamo trovati di fronte a un Transatlantico incapace di legiferare di proprio pugno o ce ne siamo trovati un altro colpevole di dar alla luce norme che solo dopo sarebbero state dichiarate illegittime. Ma dopo quanto? Otto anni per il Porcellum e otto anni per la legge Fini-Giovanardi (su altri casi, […]

  

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