La giustizia italiana fanalino di coda

giudici

Sarà difficile domani trovare in edicola articoli sull’argomento. Non parliamo poi di dibattiti televisivi o di comizi. Perché la giustizia in Italia è diventata una notizia che non fa più notizia. È come se fosse un albero secolare che sta lì immobile, senza che nessuno più se ne preoccupi quando invece dovrebbe essere una delle battaglie principali di qualsiasi partito politico. Perché non c’è sviluppo senza processi rapidi, non c’è crescita senza cause veloci, non c’è fiducia nello Stato. L’ultimo report pubblicato oggi dalla Commissione europea lo certifica ancora una volta: l’Italia è il paese dell’Unione Europea con i tempi più […]

  

Giudici disumani

L’articolo 27 della Costituzione recita così: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Ma quale senso di umanità c’è nel non permettere a un detenuto che sta già scontando la sua pena di non potere andare – tra l’altro sotto la sorveglianza della scorta – a fare visita al padre gravemente malato? Bisognerebbe chiederlo ai giudici che hanno negato il permesso. Motivo del diniego? Il padre non era in imminente pericolo di vita. Così ha sentenziato la Corte d’Appello di Napoli. Sicuramente (si spera) le toghe avranno consultato […]

  

I colpevoli dell’alluvione di Genova

Vi pare normale che un’opera pubblica di messa in sicurezza possa essere bloccata dalla magistratura e possa subire ritardi di anni? L’alluvione di Genova, con i danni e il morto che ha causato, invece è figlia proprio di questo. Della lentezza della giustizia amministrativa e della burocrazia macchinosa. Perché, come ha spiegato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando – cui ha fatto eco il sindaco di Genova Marco Doria – erano tre anni che le istituzioni avevano le mani legate e non potevano disporre e attuare il completamento dell’intervento predisposto. “Questi lavori costituiscono l’intervento più importante per la messa […]

  

È ora di rottamare il rito abbreviato

È la giustizia italiana. È il codice. È la legge. Sì, ma andate a spiegarlo ai genitori delle baby squillo dei Parioli, al figlio di Ermanno Masini – ucciso a picconate dallo schizofrenico Kabobo – o ancora ai familiari delle vittime di mafia. Provate a spiegar loro che l’articolo 438 del Codice di procedura penale contempla l’istituto del rito abbreviato per cui chiunque abbia commesso un reato (di qualunque tipo) può beneficiare di uno sconto di un terzo della pena. D’emblée. I giudici decidono le pene, le vittime le soffrono. E gli imputati “gongolano”, verrebbe da dire. Così, Kabobo è […]

  

La vera anomalia è la Consulta

Ma è più anomalo un Parlamento che fa leggi incostituzionali o una Consulta che impiega anni (per non dire decenni) per dichiararle tali? Sono entrambi fatti deprecabili, però se la Corte Costituzionale accorciasse i propri tempi di lavoro, forse i danni sarebbero minori. Perché in questi anni, o ci siamo trovati di fronte a un Transatlantico incapace di legiferare di proprio pugno o ce ne siamo trovati un altro colpevole di dar alla luce norme che solo dopo sarebbero state dichiarate illegittime. Ma dopo quanto? Otto anni per il Porcellum e otto anni per la legge Fini-Giovanardi (su altri casi, […]

  

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