Moscovici, deficit di coerenza

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Il concetto di deficit per Pierre Moscovici è molto “relatif”, per dirlo alla francese. Relativo. Dipende dal momento, dal ruolo che si ricopre e soprattutto dal paese nel mirino. E sul tema il commissario intransigente di capriole ne fatte parecchie. Quando era ministro dell’Economia con il governo Ayrault parlava quasi come un Di Maio moderato. “Le riforme strutturali sono un dovere. E con queste la Francia diventerà più forte, tuttavia una forte riduzione del deficit non ci porta avanti”, dichiarava il 7 maggio 2013 aggiungendo poi che l’abbattimento del deficit deve tener conto della situazione del Paese e il ritmo del consolidamento del bilancio deve rendere possibile la crescita. […]

  

Il razzismo “partigiano” della Boschi

Italian Minister for Reforms, Maria Elena Boschi, during the Italian RAI Tv program "Porta a porta"

La sinistra governativa ha partorito l’ultima delle fatiche post-ideologiche: la selezione della razza partigiana. Nel variegato alveo della Resistenza, esistono partigiani di serie A e partigiani di serie B. Cos’è che fa pendere l’ago della bilancia? L’appoggio o meno al governo, in particolare al ddl Boschi. E proprio a quest’ultima va attribuita la nuova invenzione, o forse sarebbe il caso di definirla dottrina. “I partigiani che voteranno sì al referendum sono quelli che hanno combattuto la Resistenza e non le generazioni successive”, ha spiegato oggi il ministro, portando ad esempio Germano Nicolini, conosciuto con il soprannome Il Diavolo, storico partigiano emiliano […]

  

Renzi e gli interessi in conflitto

Matteo Renzi closing campaigning European elections

”Il conflitto di interessi è il più classico degli autogol. Ogni volta che lo diciamo si alza uno del centrodestra e dice: perché non l’avete fatto? Alla domanda vuoi fare o no il conflitto di interesse, se fossi a Roma direi sì, ma non è su questo argomento che vai a prendere il consenso”. Così parlava l’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi nel 2010 durante il programma In Onda su La7. E adesso che è premier tutto torna. Il conflitto di interesse? Non fa prendere consenso. Se poi di interessi in conflitto al governo ne hai a iosa, peggio ancora. […]

  

La lobby dei burocrati che blocca l’Italia

Che la burocrazia fosse un enorme fardello che grava sulle spalle dell’Italia, lo sapevamo da tempo. Ma che a puntare il dito contro la lobby dei burocrati sia il commissario alla Spending review, Carlo Cottarelli, è una novità. Che speriamo dia ancora maggor peso al problema e acceleri (dubito) una sua rapida risoluzione. Vale la pena riportare quello che Cottarelli ha dichiarato oggi al Corriere della Sera parlando della burocrazia romana. “Allora diciamo: il sistema dei capi di gabinetto, ecco. Si conoscono tutti tra loro, parlano tutti lo stesso linguaggio. E i capi degli uffici legislativi: hanno in mano tutto […]

  

La “doppia” fiducia di Renzi

C’è una fiducia che scende e una che sale. Entrambe riguardano Matteo Renzi, ma sono sostanzialmente differenti. La prima riguarda la fiducia che gli italiani ripongono nei confronti del governo. Ebbene, secondo l’ultimosondaggio Ispo, il 67% degli intervistati pensa che Matteo soffra di “annuncite” e che le sue riforme difficilmente vedranno la luce. La seconda invece riguarda più la “questione” di fiducia, intesa come voto. Con quello di oggi del Senato sulla reiezione dell’emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati al ddl sulla legge europea, il governo Renzi ha incassato la ventiduesima fiducia. 22 fiducie in sette mesi, dal 25 febbraio […]

  

Renzi, le banche e gli interessi da usura

Perché non si parla più dei prestiti delle banche? Uno potrebbe dire perché gli istituti di credito non ne concedono più o perché la crisi economica è tale che non ne vengono richiesti. Anche se fosse così, nessuna delle due ragioni basterebbe a giustificare l’assenza di questo tema nei dibattiti politici e nell’agenda del governo Renzi. Per fortuna ci ha pensato il Centro studi Unimpresa a ricordare la gravità della questione. Una questione che rasenta lo strozzinaggio. L’abbassamento del costo del denaro deciso dalla Banca Centrale Europea (che ha confermato il tasso al livello record dello 0,25%) non ha inciso […]

  

Dietrofront sul prelievo sui bonifici esteri

Ne avevo parlato due giorni fa qui e molti di voi mi avevano espresso le loro paure e perplessità. Adesso non preoccupatevi: la tassa-vergogna, la ritenuta del 20% sui bonifici provenienti dall’estero è stata sospesa. Il Tesoro ha fatto dietrofront dopo le polemiche scaturite e dopo essere finito nel mirino della Commissione Europea. Un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, emanato su richiesta del Ministro dell’Economia, “sospende l’operatività della ritenuta del 20% sui redditi derivanti da investimenti esteri e dalle attività estere di natura finanziaria applicata automaticamente dagli intermediari finanziari”, si legge nella nota. Se avete già subìto l’assurdo prelievo, […]

  

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