Malaburocrazia, due anni per un documento

“Maledetto il giorno che ho deciso di aprire un’attività”. Giuseppe C., 52 anni, non lavora da maggio 2012. Da allora ha accumulato così tanta rabbia e così tanta frustrazione che è impossibile non percepirle, quasi vengono fuori dalla cornetta del telefono. Lui ci ha provato, ma si è scontrato con la burocrazia e l’inefficienza delle amministrazioni comunali e degli uffici competenti. Siamo a Palermo. Nel dicembre 2009 Giuseppe firma il contratto di affitto e rileva un locale. Vorrebbe dar vita a una piccola discoteca con agibilità per 150 persone e inizia a portare avanti la pratica per avere il certificato […]

  

Che impresa aprire un’impresa

“Noi italiani siamo ingegnosi per natura e discendenza, ma ci scontriamo con dei muri invisibili”. In realtà, i due ragazzi torinesi, che mi hanno esternato il loro sfogo, hanno trovato sulla loro strada anche molte barricate ben visibili. “La burocrazia è un gigantesco meccanismo azionato da pigmei”, diceva Balzac. E il loro caso ne è l’ennesima prova. Vuoi aprire un negozio nel Belpaese? Armati di pazienza, soldi e tempo. Ma andiamo al caso concreto. Due giovani torinesi, dopo essere rimasti senza lavoro a causa della crisi economica, si sono tirati su le maniche e hanno provato a fare qualcosa di […]

  

Renzi, ci pensi tu all’Irap?

“Se ho dieci dipendenti e ne licenzio cinque, pagherò la metà dell’Irap rispetto a chi ha dieci dipendenti e non ne licenzia nessuno (ovviamente io faccio parte di questo secondo gruppo). Vi pare normale? Anziché aiutare le aziende che proteggono i posti di lavoro e che evitano di creare disoccupazione lo Stato che fa? Le tassa”. Paolo Federici, imprenditore nel settore della logistica e dei trasporti, attivissimo col suo blog nell’esporre le grane che attanagliano le aziende, mi esterna così la sua indignazione. Ma non è il solo. Perché se chiedi a un piccolo imprenditore cosa pensa dell’Irap, ti risponde […]

  

Nella tana del Fisco

Inauguro questo blog riportando lo sfogo di un piccolo imprenditore che ha avviato un’attività commerciale nel 2012 e che a distanza di quasi due anni ha avuto il primo (spiacevole) incontro col Fisco. Per ragioni di riservatezza, il protagonista mi ha chiesto di rimanere anonimo. Ma veniamo al punto. Il signor X rileva una lavanderia di un piccolo comune del Milanese alla cifra di circa 80mila euro (di cui 22mila di avviamento, il resto per le attrezzature). Un giorno riceve una lettera dell’Agenzia delle Entrate nella quale gli vengono fatti “letteralmente” i conti in tasca, quelli attuali, ma soprattutto quelli […]

  

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