I barbari padani se so’ presi Roma

Lega: Salvini, sei referendum per cambiare l'Italiaperiferieruspa salvini

I barbari padani hanno invaso le periferie e se so’ presi Roma. Non avranno conquistato il cuore, ma nelle arterie periferiche della Capitale il sangue che scorre è sempre più verde. I dati che emergono dall’analisi dei 15 municipi capitolini fotografano una realtà difficile da prevedere fino a qualche anno fa. Se alle scorse europee in via Bellerio si festeggiava per l’elezione di Mario Borghezio nella circoscrizione Centro, per la manifestazione a piazza del Popolo, per l’apertura della prima storica sede leghista nel quartiere dei Parioli e Salvini sbarcava nella capitale con la felpa con la scritta Roma, rigorosamente giallorossa, adesso la portata del successo […]

  

Lo sciacallaggio di Orlando

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Sicuramente non è stato voluto, ma Matteo Salvini ha fatto un regalo a Giovanni Falcone e alla famiglia del giudice assassinato dalla mafia. Gli ha regalato la “diserzione” di Leoluca Orlando dalla commemorazione della strage di Capaci. E non è poco. Perché ogni anno Orlando era lì a presenziare davanti alla lapide di quel magistrato che ha osteggiato quando era in vita. Non sto qui a ricordare le accuse esternate a Samarcanda, se n’è scritto fin troppo. Ricordo invece le frasi che il giudice Falcone gli riservò per delineare il soggetto: “La cultura del sospetto è l’anticamera del khomeinismo, Orlando […]

  

Il Minculpop rosso

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Paola Caridi, Ilide Carmignani, Mattia Carratello, Giuseppe Culicchia, Fabio Geda, Giorgio Gianotto, Alessandro Grazioli, Loredana Lipperini, Giordano Meacci, Eros Miari, Francesco Pacifico, Valeria Parrella, Rebecca Servadio, Lucia Sorbera, Annamaria Testa, Christian Raimo. Questi sono i consulenti culturali facenti parte del comitato editoriale del Salone del libro. Senza rischiare di cadere nell’approssimazione, non è un errore collocarli più o meno tutti in quell’area politica di sinistra che va dal globalismo al comunismo. Scorrendo la lista, c’è Ilide Carmignani che scriveva per il Manifesto, c’è Alessandro Grazioli che ritwitta messaggi antisalviniani come questo: “…il Paese in cui vivo, dove #Salvini impone politiche […]

  

Il Salone del libro e il privé dell’odio rosso

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Al Salone del libro di Torino ci sarà Altaforte, la casa editrice vicina a CasaPound. La notizia non è piaciuta ad alcuni scrittori che vedono il fascismo ovunque. Ma chi sono questi “disertori” rossi? Carlo Ginzurg, che ha definito “vergognosa” la sentenza su Adriano Sofri, sulla cui colpevolezza nutre seri dubbi e del quale ha dichiarato: “Cattivo maestro? Se l’Italia avesse molti cattivi maestri di questo genere, sarebbe un Paese migliore. Non si perdona a quest’uomo l’ orgoglio di difendere la verità e il proprio onore”. Wu Ming, collettivo che ha più volte “abbracciato” Roberto Saviano, uno dei principali portatori […]

  

Tasse, i conti non tornano

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5 giugno 2018 Salvini: “Finalmente un governo che ha in testa alla sua agenda i temi delle tasse, del lavoro e dell’immigrazione”. 23 luglio 2018 Salvini: “Di sicuro la manovra di autunno sarà diversa rispetto a quella degli ultimi anni, e daremo le prime e significative risposte sulla riduzione delle tasse”. 29 gennaio 2019 Salvini: “La mia priorità è ridurre le tasse e stiamo lavorando per abbassare il primo scaglione dell’Irpef al 23% per i lavoratori dipendenti e le famiglie: questo è il mio obiettivo per il 2019. L’Iva non aumenterà, non siamo stati eletti per aumentare le tasse”. 19 […]

  

Il Tricolore di Salvini

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“Io rispetto tantissimo le bandiere della pace ma, se devo scegliere, alla finestra metto il Tricolore“. Se questa frase Salvini l’avesse pronunciata un decennio fa, probabilmente dalla platea degli astanti sarebbero piovute una bordata di fischi e una richiesta di Tso. Adesso, invece, il Capitano può permettersi di pronunciarla ricevendo ovazioni e applausi. Dalla secessione al patriottismo il passo è lungo ma la velocità d’esecuzione del cambiamento è stata rapidissima. L’upgrade della Lega 2.0 non conosce più la parola Nord, i ladroni non stanno più a Roma, ma sono forestieri, e il Va’ pensiero ha lasciato spazio al sottofondo musicale dell’Inno di Mameli. […]

  

La disfatta sul deficit

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Da incendiari a pompieri. Spavaldi prima, remissivi dopo. La battaglia tra il governo e la Commissione Europea è durata due mesi e mezzo. E si è conclusa con una disfatta. Dal 2,4% sembra si sia arrivati a cedere fino al 2,04%. Con buona pace di proclami, minacce e rassicurazioni. La cronistoria di una sconfitta: 19 settembre Di Maio: “Abbiamo bisogno di prendere un po’ di soldi dal deficit poi li ridaremo con la crescita” 20 settembre  Di Maio: “Non dobbiamo avere paura di sforare il 2% a meno che il 2% non sia diventato un tabù, però ce lo dovevamo dire prima” 21 settembre  Di […]

  

Il gatto e la volpe

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Sarà pure una “competizione sana e leale”, come ha detto Salvini, ma le volte in cui i due vicepremier si sono affrontati a muso duro scontrandosi pubblicamente adesso iniziano a essere tante. Divergenze, litigi, frecciatine. E cambi di rotta. Come quello sulla Tav, su cui il leghista ha aperto all’ipotesi referendum mal celando una sorta di subalternità sul tema rispetto a Di Maio. O come il dialogo con gli imprenditori che non è andato giù al grillino tanto da precisare: “I fatti si fanno al Mise“. Ma come dicevamo i casi sono numerosi. Dallo scontro infuocato sugli inceneritori al caos della “manina” con […]

  

Lo sciacallaggio della Boldrini

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A Laura Boldrini ormai è rimasto soltanto Twitter. Ma riesce a far danni anche con un cinguettio. Poco prima dell’arrivo – annunciato sin dalle prime ore della mattina dal ministro dell’Interno – sul luogo della tragedia di Corinaldo, l’ex presidente della Camera ha attaccato duramente Salvini scrivendo: “Un ministro dell’Interno serio si sarebbe precipitato ad #Ancona dove stanotte sono morti sei giovani e ci sono decine di feriti, #Salvini invece ha altre priorità: fare un comizio ai suoi militanti. Non perda altro tempo, vada subito nelle #Marche”. Al netto della diversità dei ruoli e al netto della polemica abbastanza secondaria rispetto alla conta […]

  

In difesa della lavagna

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Tra i bambini della classe di viale Mazzini e i politici che rispondono alle loro domande, io prendo una posizione netta: sto con la lavagna. Sì, quel simbolo tanto caro alla nostra giovinezza, muro nero intriso di umiliazioni, punizioni, gioie e soddisfazioni, ha bisogno di qualcuno che si schieri al suo fianco. Perché nel nuovo programma di mamma Rai è l’unico che merita una difesa. Il format avrà avuto pure successo in diversi paesi, a partire dalla Francia, ma osservare quegli alunni programmati, ingessati e imbeccati dalle domande degli autori fa venire l’orticaria. Loro che dovrebbero avere in mente solo la spensieratezza consona […]

  

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