Courmayeur è più pericolosa di Palermo?

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prende un volo di linea Alitalia per recarsi a Palermo. Stupore ed elogi da parte del mondo politico. Tutti a decantare la sobrietà dell’inquilino del Colle. Nulla da dire. A dicembre dello scorso anno, Matteo Renzi prende un Falcon 900 per recarsi a Courmayeur. Il Movimento 5 Stelle affila le lame e il premier risponde così: “Finché faccio il presidente del Consiglio seguo le regole di questo Paese. Quando smetterò di fare il presidente del Consiglio tornerò beato e sorridente alla mia bicicletta. Nel frattempo, rispettando le regole, parliamo di cose serie. Gli spostamenti […]

  

“Pagherò il pizzo. Devo pur vivere…”

Premessa: pubblico lo sfogo di un ragazzo siciliano che vuole fare impresa a Palermo. Non aggiungo alcun commento perché penso che giudicare senza vivere una determinata situazione sia molto più facile che viverla in prima persona. Tuttavia, penso possa essere una testimonianza utile quantomeno per far capire che non esiste solo il bianco e il nero e che spesso è semplice lasciarsi andare a distinzioni manichee, a contrapposizioni tra buoni e cattivi, tra onesti e disonesti senza provare a comprendere che nel mezzo di tutto ciò spesso c’è la realtà, la vita vissuta, il contingente, l’arrendevolezza, la disperazione, la paura. […]

  

Il Paese che lascia crollare la sua storia

Mentre a New York crollano due palazzine, a Palermo sono anni che gli edifici si sbriciolano su se stessi. Se ne parla poco, o comunque non quanto si dovrebbe. Perché quelli della Sicilia sono problemi ormai sedimentati, tanto da farci quasi l’abitudine. E quindi è meglio tapparsi le orecchie, chiudere gli occhi o, peggio ancora, edificare un muro di tufo per isolarli, questi problemi. Così è successo il 5 febbraio scorso quando a piazza Garraffello, nello storico mercato della Vucciria, un palazzo è imploso. Per mettere in sicurezza la zona, regno della movida notturna oltre che cuore pulsante del turismo […]

  

Malaburocrazia, due anni per un documento

“Maledetto il giorno che ho deciso di aprire un’attività”. Giuseppe C., 52 anni, non lavora da maggio 2012. Da allora ha accumulato così tanta rabbia e così tanta frustrazione che è impossibile non percepirle, quasi vengono fuori dalla cornetta del telefono. Lui ci ha provato, ma si è scontrato con la burocrazia e l’inefficienza delle amministrazioni comunali e degli uffici competenti. Siamo a Palermo. Nel dicembre 2009 Giuseppe firma il contratto di affitto e rileva un locale. Vorrebbe dar vita a una piccola discoteca con agibilità per 150 persone e inizia a portare avanti la pratica per avere il certificato […]

  

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