18giu 13
Sapete quanti Paesi aderenti all’Unione europea sono sottoposti in questo momento a procedura d’infrazione per aver superato il limite del 3 per cento nel rapporto deficit/Pil? Quando l’ho letto su questo comunicato del Servizio stampa dell’Ue non ci volevo credere. Sono 20. Su 27. Il 75 per cento. Tre su quattro. In questo articolo per il Giornale ho raccolto alcuni dati sullo sforamento del più discusso parametro di Maastricht. Tra i 7 Paesi “virtuosi” c’è ovviamente la Germania, che però è uscita da analoga procedura alla fine del 2012, pochi mesi fa. Gli altri 6 (Estonia, Finlandia, Lussemburgo, Malta, Bulgaria, ...
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17giu 13
Il Movimento 5 Stelle, o meglio la sua rappresentanza parlamentare, è sull’orlo della scissione. Dopo pochissimi mesi sono già venuti al pettine i nodi già evidenti in campagna elettorale: i problemi di leadership, di programma, di strategia politica. Il castello di carte sta crollando. Gli altri partiti, soprattutto a sinistra, si fregano le mani e cominciano a conteggiare quanti parlamentari grillini potrebbero trascinarsi dietro. La prospettiva è alla luce del sole, uno spettro agitato dal Pd verso Silvio Berlusconi: Pd e Sel potrebbero rimettersi assieme e con i transfughi (ma in altri tempi si sarebbero usati ben altri epiteti) del ...
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05giu 13
Le discussioni sulle riforme, i rapporti tra partiti nemici-amici, la chiusura della procedura europea per il deficit eccessivo, il flop dei grillini (qualcuno ricorda quando – in tempi non sospetti – questo blog fu ricoperto di fango per aver definito “un bluff” i risultati siciliani del M5S?) non devono allentare l’attenzione sul nostro portafogli. Il governo cerca di evitare l’aumento Iva di luglio? Ebbene, un piccolo aumento c’è già stato, e neppure troppo leggero visto che frutterà oltre 200 milioni di euro annui per finanziare il cosiddetto “bonus casa”. Questi interventi saranno infatti coperti con nuovi introiti da Iva. Non ...
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27mag 13
Al referendum di Bologna contro i finanziamenti comunali alle scuole paritarie ha votato meno del 30 per cento degli aventi diritto. La consultazione non aveva alcuna efficacia pratica, per cui si sono mobilitati soltanto i promotori, che infatti hanno incassato il 59 per cento dei consensi. Risultato scontato, che equivale al 17 per cento della base elettorale. Il successo è tutto mediatico, perché una minoranza così piccola ha ottenuto largo spazio nel dibattito pubblico. La discussione ha riportato d’attualità una vecchia questione, cioè il sostegno pubblico a iniziative private. Gli enti locali sostengono le scuole paritarie non per concedere privilegi, ...
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22mag 13
Due notizie di oggi. Uno: la Fiat, attraverso una complessa operazione societaria, trasferisce la sede del ramo produttivo pesante (bus, mezzi agricoli, camion, eccetera) all’estero e pagherà soltanto il 20 per cento di tasse in Gran Bretagna (mentre la cassa integrazione in deroga resta a carico della cosiddetta “fiscalità generale”, cioè di tutti i contribuenti). Due: Oscar Farinetti, patron di Eataly e grande finanziatore di Matteo Renzi, ha candidamente ammesso di aver aperto alcuni dei suoi punti vendita di alta qualità (molto apprezzati dalla sinistra radical-chic) violando la montagna di regole imposte dalla burocrazia italica. La storia è raccontata dall’amico Pierluigi ...
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18mag 13
Ci fosse stato di mezzo un prete, in una vicenda grave anche la metà del Forteto, sarebbe caduto il mondo. Pedofilia, omosessualità, sfruttamento del lavoro minorile, maltrattamenti fisici e psicologici: nella comunità del Mugello si commettono da 35 anni violenze inaudite. Indagini penali e una commissione regionale d’inchiesta bipartisan hanno rivelato le coperture della politica, della cultura, dell’intellighenzia fiorentina, della magistratura minorile, dei servizi sociali. Per decenni il silenzio ha regnato sullo scandalo del Forteto. A Milano la procura è occupatissima a stabilire se Silvio Berlusconi abbia fatto sesso con una ragazza minorenne: anni di indagini, montagne di intercettazioni, arresti ...
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13mag 13
Sì alle politiche (intese come azioni di governo), uno stop alla politica (cioè alla sottolineatura delle identità di partito). E’ su questa base, presa a prestito da Beniamino Andreatta, che Enrico Letta tenta la strada stretta del governo di larghe intese. Per un governo che tiene assieme due partiti che si contrappongono da vent’anni più un soggetto nato da poco e ancora gracilino, l’unico modo per tirare avanti è puntare sulle cose da fare (sarebbe meglio su quelle già fatte, che sono ancora pochine a 15 giorni dalla fiducia). Sulle politiche, per dirla con Letta. Nell’abbazia di Spineto il premier ...
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06mag 13
Di problemi migratori non si parlava da due anni, dai tempi degli sbarchi massicci dal Nordafrica percosso dalle rivolte della «primavera araba». Ora il neo ministro Cécile Kyenge ha riaperto una discussione che non si sta sviluppando serenamente. Io eviterei le ideologizzazioni tipo «buonismo contro rigore» e starei ai fatti. Più il governo sarà pragmatico, più efficace sarà la sua azione. La crisi economica ha profondamente modificato il fenomeno migratorio. L’emergenza sbarchi è notevolmente ridimensionata rispetto a qualche anno fa, e così pure la presenza di clandestini. Viceversa va gestito un fenomeno più consistente rispetto al passato, cioè il numero ...
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29apr 13
Beppe Grillo non può tirarsi fuori così dalle polemiche delle ultime ore sulle pistolettate esplose da Luigi Preiti. Ho ascoltato alcune sue dichiarazioni: «Siamo un movimento non violento, siamo pacifisti, noi raccogliamo firme ai banchetti, facciamo referendum e leggi popolari. Ci discostiamo da questa onda». È vero. Ma non è tutto. Grillo è quello che invitava al Qaida a bombardare Montecitorio, che da anni urla «vaffa» ai politici, che voleva marciare su Roma: una mossa dalla quale perfino Stefano Rodotà ha preso le distanze per la violenta carica evocativa che poteva suscitare. Per fortuna è stata annullata. Non si può ...
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23apr 13
Prendiamo i numeri, i freddi numeri. In Friuli Venezia Giulia alle politiche il Movimento 5 Stelle aveva preso 196.218 voti (alla Camera): alle regionali di domenica e lunedì gliene sono rimasti 103.133. Quasi dimezzato (-48%). Altro dato dall’estremo Nordest, area tra le più in crisi del Paese e che per questo più di altre era finita a ingrossare le file grilline: i voti di lista sono la metà di quelli ottenuti dal candidato presidente. Ulteriore dato: alle Quirinarie dello scorso 15 aprile per designare il candidato al Colle del M5S hanno partecipato circa 28.000 militanti su 48.292 aventi diritto. Anche ...
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17apr 13
Alla vigilia dell’elezione del nuovo capo dello Stato, una cosa è certa: nessun candidato del centrodestra è in lizza né sarà eletto, a meno di clamorose quanto al momento imprevedibili sorprese. Il Quirinale resta proibito per una delle maggiori forze politiche del Paese, quella che negli ultimi anni è stata spesso maggioritaria e ha governato il Paese più a lungo, anche se non sempre al meglio. Nel 1992, con qualche settimana di anticipo sulla scadenza naturale del settennato ma con una fragorosa polemica, Francesco Cossiga abbandonava il Colle. Gli è succeduto l’ultimo presidente democristiano ben presto diventato il tutore dei ...
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14apr 13
Parlavo giorni fa con un albergatore, provato anch’egli – come tutti – dalla crisi, che raccontava come era rimasto a galla grazie ai turisti stranieri, in particolare russi e orientali. Con mia grande sorpresa, tuttavia, diceva che i clienti più facili da accontentare sono i tedeschi perché con loro l’importante è mantenere ciò che prometti. La prima cosa che taluni fanno è prendere le misure della stanza per verificare se corrispondono alla prenotazione: a quel punto il gioco è fatto, li hai conquistati. Il rispetto delle promesse come regola suprema dei rapporti sociali, inflessibilmente. Trasportiamo questa osservazione di un operatore ...
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