Il Veneto scoperchia il “cartello del caro-benzina”
Nella zona di Castelfranco Veneto, profondo Nordest trevigiano, l’apertura (presso un ipermercato) di un distributore di carburante “indipendente”, cioè slegato dai principali marchi e in grado di praticare prezzi più bassi, ha mandato in crisi i concorrenti. I quali la settimana prossima protesteranno alla Regione Veneto e faranno quattro giornate di sciopero, oltre a chiudere i self-service di notte per altri 10 giorni. Obiettivo della serrata sono le grandi compagnie, responsabili dei prezzi di vendita e – a detta dei benzinai – colpevoli di vendere a buon mercato agli indipendenti che li mettono in ginocchio. “L’obbligo di esclusiva è la tomba della concorrenza e la cassaforte delle compagnie petrolifere, scardiniamolo!”, è il loro slogan. Siccome i distributori indipendenti si stanno rapidamente moltiplicando, soprattutto vicino ai grandi centri commerciali, c’è da aspettarsi che – come già successo – il Veneto sia l’apripista di una protesta che potrebbe estendersi rapidamente contro il “cartello del caro-benzina”.

A chi interessa segnalo questo approfondimento pubblicato su Chicago-blog di Oscar Giannino: http://www.chicago-blog.it/2009/11/28/139-contro-16-per-71/
A proposito del distributore Iper delle Corti Venete a Verona est….Dopo mesi di rifornimento diesel all’Iper, adesso ho la macchina in autofficina che aspetta una pompa di iniezione nuova.A detta del meccanico la causa e’ il gasolio di scarsa qualita’(secco)……….il giochino costa un mille euro a me e un cliente in meno a loro..
Buona giornata a tutti.
good start
Perche non:)
Si, probabilmente lo e
imparato molto
Un ladro resta un ladro anche se riuscendo a ritardare la prescrizione il suo reato viane prescritto.
Così e anche per Silvio Berlusconi se lui si dà da fare per ottenere la precrizione.
Cordiali saluti
LuigiCiampitti
quello che stavo cercando, grazie
Andare appositamente da lontano in un distributore “libero” per rifornirsi è una provata sciocchezza: il risparmio alla fine è poca cosa. Che ti mangi poi nei consumi per arrivarci e nel tempo impiegato. I carburanti poi sono sempre gli stessi: seguite un’ autocisterna e scoprirete che tutte provengono dalla stessa raffineria e riforniscono anche distributori di marchi diversi. Più astuta però la politica di attirare il cliente dell’ipermercato con il carburante economico: una ragione in più per andarci comunque. Per assurdo un distributore in questa collocazione potrebbe anche PERDERCI vendendo sottocosto: tanto poi gli utili arriverebbero dai margini delle vendite di altri prodotti nell’ipermercato stesso. Nel clima attuale, l’unica certezza di guadagno sta nella quantità, con margini unitariamente bassi o comunque minori del commercio “tradizionale”, e nell’utilizzo di prodotti civetta. Questa è la forza dei centri commerciali. Dove una volta che ci sei andato a hai comprato di tutto (dal parafarmaco, all’alimentare, all’abbigliamento, alla cosmetica ecc…) scopri di aver risparmiato un sacco di soldi. Visto oggi: collutorio di marca consigliato dal dentista in farmacia: euro 4,61 e al supermercato 3,15. Identici. Da scemo, ero prima passato in farmacia….
Buongiorno,
penso di aver qualche voce in capitolo visto che a Castelfranco ci vivo e ci lavoro. Approfitto di questo blog per ringraziare innanzitutto la precisione con cui vanno date le notizie in questione e per chiarire alcuni punti della protesta dei gestori della Provincia di Treviso. Lo sciopero di oggi è rivolto esclusivamente verso le compagnie petrolifere per riuscire ad ottenere, per il bene di TUTTI I CONSUMATORI, che i carburanti siano venduti a tutti i distributori, di colore e non, allo stesso prezzo per permettere una vera concorrenza e innestare la VERA LIBERALIZZAZIONE del mercato. Il fatto che il distributore IPER STATION venda i carburanti a -13 cent al litro vuol solo dire che lo acquistano a meno dalle compagnie. Perciò i margini per calare a livello nazionale il prezzo dei carburanti c’è ed è anche alto, ma le “sette sorelle” lo applicano solo ad alcuni impianti per loro convenienza. Nella Castellana gli utenti ora fanno anche decine di chilometri e lunghe code per rifornirsi ad un distributore che potrebbero avere anche sotto casa se solo le compagnie petrolifere rispettassero il LIBERO MERCATO. Quello che chiedono i gestori è solo di poter lavorare e di guadagnare ciò che è giusto, perchè non sono loro a dettare i prezzi, ma li subiscono solo, pena la rescissione dal contratto con le Compagnie e la perdita immediata del posto di lavoro per loro e per i loro dipendenti. Sia la stampa, che le istituzione ai quali finora i gestori della gisc_Tv si sono rivolti hanno compreso la protesta e con trasparenza hanno dato voce a questo piccolo gruppo di piccoli imprenditori (dipendenti però dalle Società Petrolifere) che non chiede altro che poter lavorare in un giusto LIBERO MERCATO CONCORRENZIALE. E’ bello vedere che con il passare dei giorni anche gli utenti sono più informati e consapevoli della situazione e sono proprio loro che con la loro “grande voce” possono ottenere la LIBERALIZZAZIONE VERA DEL MERCATO PETROLIFERO. Grazie dell’ospitalità e buona giornata.
I distributori liberi spesso vendono banzine,gasoli e gpl di scarsa qualità. Al pari del can can che fa un distributore del genere, diversi in italia, non segue quello dei meccanici e dei clienti che devono ripulire filtri, che si trovano con l’auto che si spegne in autostrada o peggio che prende fuoco.
A me è successo con GPL e GASOLIO. Mai con la benzina. Quindi occhio al prezzo ma anche a quello che si compra.
Magari i grandi petrolieri non vedono l’ora di smaltire fondi di magazzino.
Sei uno schiavo del tuo padrone.
Bell’articoletto quello di oggi su AnnoZero!
Vergogna. Siete alla frutta tu e i tuoi padroni iniziate a fare le valige
Gentile Italiano, lei che è un fedele lettore del mio blog, mi spieghi: che cosa c’entra il prezzo della benzina con l’evasione fiscale?
E ADESSO SCOPRIAMO ANCHE CHE IN VENETO SI EVADE IL FISCO ALLA GRANDE.QUESTA GENTE DEL NORD LABORIOSA E DINAMICA!!!!!
Ciao Stefano! Argomento spinoso. Finchè si tratta di qualche distributore indipendente, a prescindere dalla qualità del carburante (è ovvio che nessun produttore di vino ti vende la prima scelta sfuso) ciò che dà più fastidio alla concorrenza, e intendo gli altri benzinai, è la concessione legata all’ipermercato. I poli multiservice sono un esito prevedibile e previsto della legge Bersani: vai a fare la spesa, dal benzinaio e in farmacia. A parte valutazioni personali sul giusto o sbagliato, niente di stupefacente.
Per i petrolieri cambia poco, e quello che cambia lo fa in meglio. Niente costi di installazione, manutenzione e gestione della rete di distribuzione. Niente costi di marketing e promozione, tutti a carico del gestore che non avrebbe più alle spalle la forza di questo o quel marchio. Finchè i distributori indipendenti sono pochi o municipalizzati come a Pisa o in altre città, tutto bene, ma quando diventassero la maggioranza, anche sui costi della benzina ci sarebbe da ridere. E la responsabilità sarebbe dei gestori, non dei produttori. Piccolo è bello, specie sulle commodities, non sempre vale.
Le accise sul petrolio sono intorno al 70%. Ciò significa che lo Stato è co-interessato coi petrolieri. Prende il 70% su ogni litro venduto e non ha costi di produzione. Il prezzo della benzina non scende quando scende il petrolio perchè i costi di manutenzione sulla raffinazione sono elevati e stabili al rialzo. Ad esempio il revamping di una raffineria costa un’enormità, la capacità di raffinazione per contro è rigida. Questo e la pressione fiscale spiega in gran parte le dinamiche al rialzo dei prezzi, e una distribuzione indipendente non aiuterebbe. Molti benzinai chiuderanno a svantaggio della copertura territoriale. A parte questo, ai benzinai viene fornito ogni giorno un range di prezzo, da un minimo a un massimo di vendita. Ovviamente applicano il massimo, e anche oltre (bastano pochi centesimi, e bene o male quando sei in riserva non stai a guardare quanto costa). Che il cartello anti-benzina sia promosso dai distributori è quanto meno poco credibile. Il che significa che, almeno nel nostro paese, può funzionare…
A San Martino Buon ALbergo, presso il centro commerciale Le Corti Venete, da oltre 8-7 mesi è aperto un distributore del genere. Una cosa sola, però: sembra che la qualità dei carburanti non sia il massimo. In ogni caso i prezzi “legali” delle grandi case petrolifere non si discostano più di tanto l’uno dall’altro.
Buona giornata