Tasse: un sindaco di centrodestra (quello di Parma) batte Silvio
Il Comune di Parma ha presentato una grande novità in tema di tasse locali battezzata (con l’orgoglio che echeggia i fasti di quella che fu la capitale di un piccolo-grande ducato) “Quoziente Parma”. E’ la rimodulazione dell’Isee, cioè del coefficiente in base al quale i contribuenti con redditi bassi possono ottenere sconti nelle tariffe dei servizi comunali (asili nido, scuole di base, assistenza sociale e sanitaria, eccetera). Le voci che compongono quell’indice non sono state cambiate, ma è stato ricalcolato il loro peso tenendo conto del cosiddetto “quoziente familiare” che campeggiava nel programma elettorale del governo Berlusconi. Chi è interessato trova qui una sintesi più dettagliata con alcune tabelle che permettono di valutare il risparmio per le famiglie, mediamente del 15 per cento. In altre parole, un cittadino che dovesse versare 100 euro di tariffa Isee, ne verserebbe 85 con il “quoziente Parma”. E’ la prima volta che un comune italiano (guidato da Pietro Vignali, l’erede di Elvio Ubaldi) introduce il quoziente familiare. Un segnale da raccogliere con attenzione: significa che ridurre le tasse si può anche in periodo di crisi. E un invito al governo perché con maggiore coraggio introduca il quoziente familiare nel sistema tributario nazionale.

caro Rob sono convinto anch’io che chi ha più reddito deve pagare in proporzione purchè questo valga per tutte le categorie. Non capisco come sia pensabile che un artigiano riesca a scaricare dal proprio 740 una macchina di grossa cilindrata spacciandola come mezzo di lavoro, o come un gioielliere riesca a denunciare redditi inferiori a quelli dei propri dipendenti. Ho fatto fare dei lavori ad un idraulico che nel mese di luglio mi ha rilasciato una fattura con il numero 6 e non era un artigiano povero.
Quella del sindaco di Parma è di certo una buona iniziativa. Il vero peccato è che di solito nelle amministrazioni locali, ogni azione viene sempre filtrata dagli interessi personali, quindi l’ultimo pensiero è quello di diminuire le spese. Normalmente è impensabile che si risparmi su un lavoro se dopo aver fatto una gara di appalto per lavori pubblici si arriva sempre in seconda battuta alla MODIFICA IN CORSO D’OPERA con una quadruplicazione del prezzo di gara. Non servono amministratori capaci, bastano solo quelli onesti.
Il Brasile sta facendo soldi con i biocarburanti, ma come mai in Italia non è mai venuta in mente a nessuno l’idea, forse perche più tasse paghiamo e più spendiamo e più possibilità ci sono di arricchimento dei soliti noti?
Caro Stefano, guardando i dati sembra un buon miglioramento rispetto alla situazione precedente.
Ma propongo un’idea.
Il Giornale dovrebbe farsi carico di promuovere una battaglia di trasparenza degli enti e amministrazioni pubbliche.
La pubblicazione su internet dei bilanci, cominciando dai comuni.
Cordialmente.
Vale la pena di tenelo d’occhio questo primo cittadino
perchè, con tutti gli scemi che circolano in politica, uno
normale ci interessa eccome!!
E CHI E’ sILVIO???
E dàgli con la disonestà del quotidiano di destra.. Lasciate stare le offese e parlate di contenuti. Magari altri comuni (di qualsiasi colore) applicheranno tasse più basse, ma a Parma hanno introdotto il quoziente familiare, e prima del governo. Me lo trovi lei, Gino, un altro caso in Italia.
Vedo che su un blog di un un quotidiano esclusivamente di destra si riporti notizie solo a proprio favore.Se qualcuno ha voglia di cercare troverà altri comuni che ha livelli di pressione fiscale molto più bassi rispetto a quello di Parma e ad altri comuni governati dal centro destra. Credo l’onestà per voi sia solo di parte.
sono perfettamente daccordo era ora che la gente capisca la vera differenza tra sinistra e destra questa e’ la risposta spero che si allarghi in altri comuni bravi!!10elode
Iveripolitici che pensano alla gente che è in difficoltà(tutta)sono i politici di destra.I sinistri sanno solo aumentare le tasse,se poi non dovessero bastare,ne confezionano delle altre,tanto dalla busta paga è facilissimo prenderle. Saluti a tutti meno ai sinistri.
La capacità di una società di essere coesa, di essere Stato di diritto, propulsore attivo e costante di stimoli per un continuo progresso verso la libertà e quindi verso la civiltà che porta in sè anche i semi della crescita economica, trova le proprie radici nella capacità delle istituzioni di rendersi garanti della giustizia sociale.
Giustizia sociale, qui intesa come la capacità collettiva di proteggere la propia comunità , favorendo l’ambiente più opportuno perchè ogni singolo appartenente – in particolare coloro la cui intelligenza, la condizione economica e la fortuna rendono meno avvantaggiati rispetto agli altri- possa realizzare appieno le proprie potenzialità.
Diventa indispensabile, dunque, per un paese che vuole crescere e progredire, al di là degli schieramenti, avere come stella guida non solo l’utile, ma anche il giusto.
Per poterlo realizzare in questo Paese, e un pò ormai nell’intera Europa e non solo, è indispensabile togliere le ruggini che paralizzano il sistema (rendite di potere, di posizione, di classe – ne esistono ancora e tante-, di appartenenza).
Un plauso dunque alla giunta di Parma, di cui non conosco nè nomi , nè appartenenza,(meglio) per l’azione espressa che va nella direzione più vantaggiosa per tutta la sua comunità e divinene riferimento per l’intea comunità nazionale.
Cordialmente Cosimo Quarta
Il quoziente familiare, in vigore con successo da anni in Francia, è un sistema che considera come soggetto da tassare non il singolo ma la famiglia: esso quindi non favorisce i ricchi o quelli con il Mercedes ML, ma i nuclei numerosi e monoreddito ora penalizzati (secondo me ingiustamente).
SE OGGI PARMA E’ QUESTA E ANCHE GRAZIE AL BECERO COMUNISMO!!!!!
SONO STATO A PARMA PER LAVORO DUE ANNI,ALL’OSPEDALE MAGGIORE. E’ UNA CITTA’ MERAVIGLIOSA E LIBERA. SONO CONTENTO PER I PARMENSI O PARMIGIANI.FINALMENTE HANNO UN SINDACO VALIDO….E POI E’ GENTE MOLTO ORGOGLIOSA DELLE LORO TRADIZIONE. ALTRO CHE ROSSA EMILIA!!!!!!!!FORZA PARMA,TRASCINA LE ALTRE CITTA’ FUORI DAL BECERO COMUNISMO..
Caro Stefano,
sicuramente l’iniziativa del sindaco Vignali verrà accolta con clamore dai sui cittadini.
Mi chiedo però dove verranno recuperati i fondi “persi” con questa manovra?
equazione ovvia: – tasse = – servizi
Come tutti ben sappiamo, è difficile trovare in Italia comuni (soprattutto dopo l’abolizione dell’ICI sulla prima casa) con una situazione economica in grado di permettere tali “sconti” (tantomeno nello Stato).
Non conosco la situazione di Parma, probabilmente è in grado di reggere benissimo questo alleggerimento della pressione fiscale; mi preoccupa però l’idea che questa sia solo una manovra demagogica che porterà il comune ad indebitarsi e/o a ridurre il livello dei servizi offerti ai propri cittadini.
Qualora le mie preoccupazioni fossero vane, porgo invece i miei più sentiti complimenti alla giunta parmigiana.
Saluti,
DanyPD
sì, EGREGIO, ma le tasse vanno ridotte con LOGICA e RAZIOCINIO, non in modo INDISCRIMINATO (VEDI ICI).. Perchè chi è più ricco non deve pagare di più? la logica della proporzione in base al reddito, alla ricchezza (quindi anche quella presunta, perchè obiettivamente non è giusto che chi ha il mercedes ML, solo perchè è commerciante e dichiara una miseria, debba pagare poco). E lo dico a scapito del mio interesse, collocandomi in fascia medio alta. Cari signori, non bisogna incontrare i favori dei più forti se si vuol fare della sana politica, perchè i più forti, seppur, appunto + forti, però sono sempre pochi rispetto ai più deboli..