Il silenzio di Gentilini
“Popolo della Lega! La Lega si è svegliata. Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n’è più neanche uno. Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anziani. Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisioni e i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il culo a quei giornalisti. Non li voglio più vedere… Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No! Vadano a pregare nei loro deserti! Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Basta! Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti. Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostri! E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri… Ma non avanzerà niente. Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moschee. Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l’ombelico caso mai… Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all’usciere di Ca’ Rezzonico che ha vietato l’ingresso alla donna islamica. Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l’hanno prodotta Io non lo tollero… Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto? Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista. Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega”.
Sono ampi stralci testuali del discorso fatto da Giancarlo Gentilini alla Festa dei popoli padani del 2008 per il quale è stato ieri condannato al silenzio. Il prosindaco leghista di Treviso parlava a un comizio: sappiamo tutti che ai comizi e in campagna elettorale i toni sono diversi da quelli di una chiacchierata davanti al caminetto. Sia chiaro che io non condivido né forma né contenuto di quel discorso. Il linguaggio è un’arma a doppio taglio, tant’è vero che le sue vengono bollate come “sparate”, un termine che evoca le pistole. Ma siccome conosco bene Gentilini, devo dire che lui non è tutto in quelle frasi volgari. La stella da sceriffo fa parte del personaggio. Ora attendo altrettanta severità contro altri pericolosi istigatori, come coloro che invitano a uccidere Berlusconi e non solo.

Grazie a Dio che c’è la Lega e gente così che le fa palpitare il cuore contro una Chiesa spesso catto-comunista e il lerciume di sinistra figli della vergogna Badogliana ( e sì , certi mali vengono da lontano , cari miei )
Non posso sempre dirmi d’accordo sui toni utilizzati dallo sceriffo, ma i temi trattati sono sempre seri e preoccupanti.
Gentilini è praticamente una salvezza in un italia debole e buonista. Fineremo mai di voler bene a tutti? di aiutare chi ci odia? Continuando a non ascoltare i Gentilini ed i Bossi ci troveremo in piena guerra civile, vedi periferie parigine….
PADANI ? ragazzi l’avete cercata voi
la storia d’ italia dal nord si e’ fatta e dal nord si finira’ benissimo io ho memoria lunga e quando la vostra generazione annaspera’ nella merda mi godro’ lo spettacolo della vostra beata ignoranza al sapor di polenta . che schifo una palata di straccioni vuol fare politica e non ha nemmeno studiato la storia e come capo ha uno che ha infartato con una prostituta sarete anche fuorilegge un giorno per attentato alle istituzioni dello stato lì si che godo!
Non abbiamo piu’ maniera. Invece di cercare di risolvere positivamente e costruttivamente le sfide che ci sono, ci saranno, ci sono sempre state, noi alziamo la voce. Oggi si dicono queste cose degli extracomunitari, ieri le si diceva sui meridionali, domani su chi? … e abbiamo risolto la sfida dei meridionali venuti al nord?
C’e’ molta gente in gamba in Italia, purtroppo non sono ne’ a capo di gruppi economici o nella politica. Quelli che sono in politica e parlano in questa maniera sono personaggi con un livello molto basso di curiosita’, perche’ si puo’ non condividere, criticare, ma non si puo’ e non si deve solo urlare, insultare e proporre soluzioni campanilistiche.
E.T.
Bravo Gentilini, ha detto quello che pensiamo, ma siamo troppo ipocriti per ammetterlo.
C’e’ molto da pensare e poco da scartare nel discorso rivoluzionario di Gentilini.Infatti prima dell’avvento della moda samaritana e del teRrorismo globale, i clandestini venivano rispediti, le Moschee c’erano ma erano poche e non davano fastidio a nessuno,le Sinagoghe c’erano, un po’ piu’ numerose delle moschee e c’erano anche i veli sulla testa delle nostre donne quando andavano in chiesa, c’era anche qualche velo che copriva
la faccia ed il resto delle turiste islamiche senza offendere nessuno. Cio’ che non c’era erano:I samaritani d’occasione, i clandestini a valanghe, molti italiani d’isorientati e schizofrenici,Moschee proliferanti,
populismo smodato in tutte le direzioni,mancanza di buon senso e tolleranza, (quella giusta e valida), ma sopratutto non c’e’ oggi la coscienza intelligente che ci dice che a forza di soffiare, il pallone scoppia ed i ragazzi (noi)piangono mentre i genitori (le istituzioni con i partiti)che’ fanno? Pateticamente comprano un’altro pallone e si ricomincia da capo. VIVA IL 70% DI GENTILINI.
R.Goretti. Benché non il linea con il lettore, leggo con molto interesse gli argomenti portati a sostegno e trovo che abbiano un buon peso e debbano essere considerati con molta attenzione.
1)Lingua d’uso nelle funzioni religiose.Infatti riesce molto difficile pensare ad un uso linguistico differente dalla tradizione.Cio vale anche per l’ebraico e ,nel cattolicesimo, per il latino benché quest’ultimo sia ormai colpevolmemte molto compresso. Ma una cosa é la lingua della liturgia, altro é la lingua del commento e delle prediche:qui deve essere usata la lingua italiana!Non si tratta di una comunità etnica (p.e. chiese di comunità francesi o tedesche in Italia ove l’uso della madrelingua vive in un contesto culturale preciso ma minoritario.) Nel caso dell’arabo non solo non abbiamo specifiche comunità nazionali, ma una lingua che neppure viene compresa da tutti.D’altra parte ,se dobbiamo integrare , come si fa se non imponendo delle regole ? L’esempio degli Stati Uniti( e la cosa diverrebbe lunga a discuterne qui)ha dei punti di riferimento diversi.L’opinione di Cristiano Magdi Allam sull’uso della lingua nei tempi islamici é illuminante.
2)Il Gorretti poi discetta di radici cristiane e di pregiudizi atavici. Opinione legittima, ma forse dovrebbe essere messo in bilancia anche quello che i nostri antenati hanno fatto per difendere il Paese dalla pressione musulmana che invece ha avuto un ampio successo nei Balcani.
Consiglio una visita alla basilica dei SS.Giovanni e Paolo a Venezia , 1° transetto a destra ; c’é la pelle di Marcantonio Bragadin, difensore di Candia, scuoiato dopo essersi arreso.
Mi permetterei di consigliare anche qualche considerazione sui monasteri ortodossi nel Kosovo, fatti saltare in aria dai galantuomini musulmani dell’UCK.
Eh caro Goretti,non siamo negli Stati Uniti e la storia,in Europa, ha un suo peso.
Ma soprattutto, anche a rischio di passare per un mattoide bacato-come dice Lei- da pregiudizi atavici,preferisco che a controllare la situazione siano i miei, i nostri simili piuttosto che avere brutte sorprese. Per questi scopi, rinuncio volentieri anche a patenti di correttezza democratica.
3)Immigrati in Italia. 4,5 milioni, più 1 milione di irregolari, più molti altri che verranno ! E allora che fare? Questa non é accoglienza é un’invasione e le invasioni si combattono con un contrasto anche violento. Il sig. Goretti parla della multietnicità della California: ma il Governo degli USA non ha mai cessato di impedire né per terra né per mare l’entrata illegale.In alcuni Stati, mi corregga se sbaglio, sono state votate leggi che stabiliscono ope legis l’inglese come lingua ufficiale proprio per blindare in futuro ogni cambiamento.
Su una cosa ha perfettamente ragione il sig.Goretti; il fenomeno é stato di tale portata e così improvviso da scardinare ogni certezza.
Ma che si debba accettarlo perché altre nazioni lo hanno fatto e ne stanno pagando le conseguenze, ebbene é tutta un’altra cosa.
Una Nazione non é solo un dispensatore di pensioni e di medicine, ma é anche una comunità che ha valori di riferimento unificanti e che si proietta nel futuro stando ben legata alla sua storia. Questo credo, sia il senso degli interventi di molti lettori e se malauguratamente dovesse succedere di essere travolti non é detto che non ci sia una risposta più attiva. Il paragone con gli USA non credo sia proponibile. Esso é una atto volontaristico di accettazione della nuova patria ; in Europa e in Italia il legame é con il sangue e il suolo (blut und boden , come tutt’oggi in Germania) legati insieme dalla storia, questo onnipresente convitato di pietra che ci impedisce di dimenticare.
Lei, parla della Lega.Meglio sarebbe parlare di come si é formata questa Italia. Si é formata con la violenza e con la frode; si é formata mettendo insieme ideologie contrastanti come l’acqua e l’olio e cioé un giacobismo livellatore assiene ad un fondo violentemente reazionario.
Dunque mentre l’unificazione italiana veniva costruita su queste basi scellerate, in Germania, Bismarck unificava la Germania rispettanto e mentenendo le autonomie storiche. Periodizzando,le tensioni di oggi e la differenza di prospettiva dei popoli italiani hanno avuto origine da allora, dal tradimento dell’idea risorgimentale.
Proprio oggi, spendendosi per il Sud, Fini a parlato della nostra collocazione mediterranea.Se ciò dovesse essere, si sappia che in altre parti d’Italia si guarda con concupiscenza al Centro Europa.Partendo dalle malsane basi dell’unificazione e innescata da una immigrazione incontrollata , la secessione può diventare una eventualità non impossibile
e forse auspicabile.Del resto, Cekia e Slovacchia si sono divise senza neanche tirarsi un sasso con la fionda.!
Ancora complimenti per la congruità delle sue argomentazioni, benché non condivise.
Goretti: gli agenti del FBI rideranno pure delle trovate italiane e lei con loro.Un dato è certo gli americani vincono le guerre nei film soltanto, nonostante FBI e CIA. Hanno una maniacale devozione per la programmazione che, se si verifica una variabile sconosciuta, vanno nel pallone.In Italia siamo ancora un pò naif perciò riusciamo a cavare sempre anche i ragni dal buco.Fatta questa premessa veniamo al nostro paese.Parlare di manifestazioni xenofobe in Italia è candidarsi a fare un po’ il padre nobile della patria omettendo di considerare che sono numerose ormai le famiglie extra comunitarie, neo comunitarie, straniere in generale che si sono perfettamente integrate e godono della stima, sempre ricambiata, dei loro nuovi concittadini.Come credo sia accaduto a lei in America.Il problema posto in maniera discutibile (ma era una festa leghista) da Gentilini, non si riferisce alla fattispecie prima citata, ma a quella più numerosa di individui privi di qualunque connotazione anche anagrafica che si insediano su un territorio che non appartiene loro e reclamano libertà e diritti omettendo i doveri.Più che ridere con gli amici del FBI, trovi degli amici nativi americani – pellerossa insomma – cui porre la questione.
Non credo riderebbero!
Dice bene Adriano: il tempo stringe!. Scusi, STEFANO FILIPPI, ma lo vede qualcuno dei nostri(non parliamo dei sinistri!), avere l’autonomia di potere da rendere reale il quadretto, corretto ed edificante, che lei immagina “moschee controllate dove si parla italiano ecc. ecc.”?! i vari Mohammad, se la ridono a crepapelle…Punto Primo: non dovete occupare piazze e marciapiedi, a casina nostra. Poi, dopo, si parla dei luoghi di culto(!), ma come li intendiamo noi in Italia, non come luoghi di reclutamento ideologico, come li intendono loro!! Chiediamo troppo??
Preferisco chi abbia lavorato con la Cia, che almeno include l’intelligence nella sua sigla.
Per il resto, le chiacchiere stanno a zero.
E annoiano.
Talita & Co.: In base a quale teoria di “law enforcement” o di “intelligence” il vietare riti religiosi in lingue straniere aiuta a prevenire atti terroristici? Ho lavorato in collaborazione con l’FBI per molti anni, inclusi alcuni subito dopo l’11 settembre, quando menziono agli agenti dell’FBI miei conoscenti, la nozione che in Italia si pensa di prevenire il terrorismo impedendo alle comunita’ musulmane di usare la lingua madre durante i loro riti, si mettono a ridere. Forse sono marziani anche loro, come dice lei, ma le posso assicurare che questi agenti combattono il terrorismo tutti i giorni ed hanno molta piu’ esperienza di lei al riguardo, cara Talita, alcuni sono addirittura d’origine araba o pakistana. Se si mettono a ridere di fronte a tali concetti, probabilmente e’ perche’ si tratta di concezioni ridicole, non perche’ hanno bisogno di psicoterapeuti. La nozione che le comunita’ italiane abbiano radici cristiane e pertanto hanno piu’ diritto degli altri di svolgere i loro riti religiosi e manifestazioni varie nella propria lingua, non trova riscontro nella realta’. Ho molti colleghi di altre religioni, ho partecipato ai loro riti religiosi in occasione di matrimoni e funerali, e in tutti i casi si sonno svolti nelle loro lingue d’apparentenenza. Non vedo come impedendo questa realta’ si sarebbe potuto evitare la tragedia dell’11 settembre. No! Il fatto e’ che questo vostro atteggiamento sulla ‘Terra’ che ho lasciato, maschera solamente il pregiudizio atavico che avete contro le altre religioni, le altre culture, e la diversita’ in genere. Questo atteggiamento non vi aiutera’ a risolvere il problema, e ritardera’ ancor piu’ qualsiasi integrazione. Potete anche parlare ad nauseam della necessita’ di rigettare a mare questa gente, ma questo non e’ possibile. E’ anni ormai che esponenti della lega ed altri esprimono questi sentimenti, e loro malgrado, ogni anno gli immigrati aumentano. E’ notizia fresca fresca che gli immigrati in Italia hanno raggiunto la cifra di 4,5 milioni. Se si aggiungono i quasi 1 milione di stimati clandestini, l’Italia avra’ presto 1/10 della popolazione composta da immigrati. E non creda che vi fermerete a quelle cifre. L’Italia, come la California dove sono, e’ terra di confine a ridosso di paesi in via di sviluppo. Quasi il 30% della popolazione della California e’ composta da immigrati dall’estero (27% all’ultimo censimento). L’area metropolitana di San Francisco ha quasi un residente su due nato all’estero, quella di Los Angeles e di San Diego forse di piu’. Questo e’ quello che vi aspetta, che vi piaccia o no. L’Italia non e’ piu’ il paese povero che era una volta. Adesso e’ uno dei piu’ ricchi del mondo, pertanto attirera’ sempre di piu’ i poveri del mondo, cosi’ come l’America ha fatto da secoli. Potete scrivere ed incazzarvi sui blogs quanto volete, ma gli immigrati continueranno a venire e sempre di piu’. Un altr’anno possiamo essere ancora qui a parlare ancora di questo e vi posso assicurare che gli immigrati saranno ancora piu’ di quelli di oggi, malgrado i vostri desideri. So che questa e’ una realta’ nuova a cui l’Italia si e’ dovuta abituare solamente negli ultimi due decenni, e i cambiamenti repentini non sono facili da digerire. Ma nella battaglia fra il mondo che cambia, e quelli che come voi lo vogliono fermare, io punto tutte le scommesse sulla vittoria del mondo.
MA GENTILINI CHE VUOLE ANNIENTARE I CLANDESTINI , VUOLE ELIMINARE I BAMBINI CHE RUBANO ALGI ANZIANI, PERCHE NON FA’ LE CROCIATE CONTRO LA MAFIA E GLI USURAI VENETI??? TROPPO COMODO ADDOSSARE TUTTE LE COLPE AI CLANDESTINI ,AI BAMBINI!
E BUON SANGUE NON MENTE!
Caro Caputo, concordo!
E poi fa buon sangue, come il vinello buono…
ADORO IL CAMBIAMENTO, MI FA SORRIDERE! E POI ADORO ESSERE CONSIDERATO STUPIDELLO DA UNA DI DESTRA CHE SI SENTE RAPPRESENTATA DA UN PREMIER IMPUTATO!
Talita: propendo per la risata; è più dirompente!
Stupidello, smettila di cambiare nick!
TALITA FAI UN DISCORSO CON PAROLE TUE!
Caro Caputo, faccio un discorso generico e metaforico.
Se uno si porta il provincialismo nel Dna, può anche trasferirsi su Marte: sempre provinciale resta! E il provincialismo è una forza compulsiva, che – tra l’altro – fa essere curiosamente orgogliosi perfino della condizione di emigrati.
Inoltre, se uno è emigrato su Marte e non rileva il ridicolo di dire agli abitanti della Terra (da cui proviene): “Se AVETE paura”, si aprono due scenari:
a) o è solo al mondo, dal che deriva un’aridità interiore da Sahara;
b) o se ne frega della sorte di parenti e amici rimasti sulla Terra, dal che deriva un’aridità interiore da Sahara.
Tra le sabbie del Sahara è facile perdere la trebisonda e non capire neppure perché non si debba permettere di parlare in arabo nelle moschee occidentali. E dire che anche i bambini capirebbero che si tratta sia di sicurezza sia di integrazione.
Quello stesso individuo dimentica anche la strage delle due torri (nonostante le acutissime “furbizie” dell’Fbi) e tenta di equiparare le comunità italiane all’estero – caratterizzate da una cultura basata su radici cristiane – alle comunità mussulmane, decise a conquistare il mondo all’islam: con le buone o con la guerra santa.
In tale stato di confusione mentale, infine, il marziano ci dà consigli su come risolvere il problema dell’immigrazione.
Gli esiti di tutto ciò possono essere due: o ci facciamo una bella risata oppure mandiamo su Marte un’equipe di psicoterapeuti.
scusate ma berlusconi e’ un imputato???in un processo per corruzione????
Se gli Alpini di Gentilini cessassero di issare il tricolore,per l’Italia sarebbe finita ed aperta la via alla secessione.
Il sentimento del Nord è per abbandonare il sud a se stesso,per la sua violenza,per la su tracotanza,per la sua diffusa corruzione.
Il nord è umile,tenace,lavoratore,orgoglioso de propri valori.Non sopporta immgrati sfaccendati ed accattoni con forte attitudine a delinquere siano essi africani,slavi o del mezzogrno d’Italia.
A poco vale cincischiare su cosa ha fatto l’uno o l’altro.Il tempo stringe e come scriveva il filosofo americano Waldo Emerson :”Le cose stanno in sella e cavalcano l’umanità!”.Prima di tutto dobbiamo guardarci dentro e sapere veramente cosa vogliamo:.Se vogliamo che l’Italia sia ancora il Paese delle Pievi,delle campane, di San Francesco e di chi ,pur laico come Benedetto Croce,possa affermare “Non possiamo non dirci cristiani!” . Dobbiamo sapere se nomi quali Lepanto e Marco d’Aviano e l’Assedio di Vienna muovono qualche cosa nel nostro cuore oppure scivolano via come suoni senza significato. Se si,il popolo si imponga e faccia parlare la più profonda stratificazione della sua anima.Se no, ritiriamoci in una minorità se non di numero, certo di volontà.Diventeremo come i cattolici di Trebisonda, dove oggi ammazzano il sacerdote, domani magari i fedeli vengono minacciati.
Siamo marci !Per non perdere nulla del nostro benessere perderemo certo in nosrto onore e forse anche la libertà e la vita.
Che la Caritas abbia per prima cosa rispetto del popolo in mezzo al quale vive e non si permetta di metterne in predicato la sicurezza e la tranquillità per i suoi scopi. Che gli Industriali che vogliono l’esercito della manodopera di riserva e i negrieri della raccolta degli ortaggi vengano sanzionati.Non é vero che ci sono lavori che gli italiani non fanno: certo bisogna pagarli!Non é vero che il bisogno di manodopera é pressante: é legge economica che alla mancanza di manodopera si sopperisce con l’automazione : che si spenda e che si innovi invece di restare alla forza bruta.
Chissà se qualcuno valuta il numero di personaggi pericolosi che hanno accesso e ospitalità nei cosidetti “centri culturali” islamici? Chissà se qualcuno valuta che costoro, a quattrocento chilometri dalle nostre coste trovano nei Balcani entità politiche ove trovare ogni sorta di appoggio :la Bosnia, il Kosovo, la folta minoranza islamica della Macedonia e della Bulgaria ?Da quelle parti non solo l’influenza turca é ormai consolidata riscostituendo di fatto l’Impero Ottomano, ma vi é anche la presenza do Al Qaeda, dei Talebani e degli Iraniani. Bell’affare, no?
Quanto a noi, se un giorno decidessero di tagliarci i coglioni avrebbero una sgradita sorpresa:non gli abbiamo più!
Allora, il povero Gentilini altro non é che un episodio di questa squallida commendia di cui la fine,se null’altro interverrà, é ormai annunciata.
Povera Oriana, valeva la pena mangiarsi il fegato per chi non merita nulla ?
R.Goretti: esilarante e da prendere in considerazione l’idea delle opere di Verdi cantate in inglese.Già succede per le canzoni.Vivendo negli USA credo ne conosca la storia che non mi sembra un esempio di tolleranza.Martin L.King è avvenimento del secolo scorso ma non poi così lontano.Vivendo poi negli USA perchè è preoccupato se c’è in Italia un Gentilini e chi possa condividerne il pensiero? In Italia nonostante le dichiarazioni roboanti ci si ferma al folklore, negli USA mi sembra ci sia stato? il KKK.
Filippi: Non ho capito perche’ si debba parlare italiano durante i riti religiosi nelle moschee. La cattedrale di San Piero e Paolo a San Francisco, ed altre in zona, svolge messe in Italiano, visto che si trova nel quartiere italiano di quella citta`. Questo avviene anche grazie all’intercessione presso l’arcidiocesi della citta’ delle varie organizzazioni italo-americane sotto l’egida del consolato italiano di San Francisco. Lo stesso avviene in altri luoghi di culto collocati in zone a prevalenza di immigrati. Ci sono riti in tutta l’America svolti in Arabo, Hindi, Cinese, Lituano, Armeno e piu’ ne ha piu’ ne metta, e nessuna autorita’ americana si e’ mai sognata di imporre che questi culti e riti religiosi si svolgessero in inglese. Com’e’ che il governo italiano tramite i suoi consolati, intercede presso le varie arcidiocesi d’America per far si che riti religiosi si svolgano anche in Italiano per le comunita’ italiane, ma nel proprio paese non lo si dovrebbe consentire alle comunita’ ivi immigrate? In altre parole si vuole per noi quello che non siamo disposti a concedere agli altri. Discriminazione? Credo proprio sia cosi. Se avete paura che i terroristi s’infiltrino nelle moschee, fate come sta facendo l’FBI. Mandate qualche agente di lingua madre araba ed infiltratelo nella moschea per indagare. Altro che impedire l’uso delle lingue straniere nelle manifestazioni culturali di altri paesi. Ve lo immaginate se il resto del mondo avesse impedito che le Opere di Verdi si cantassero in Italiano, ma piuttosto nella lingua del paese in cui si svolgevano. Il Nabucco in America sarebbe stato: “Go my thought, on the golden wings…….”. Chiedetelo a Bocelli come suonerebbe.
Atragon: non facciamo un torto alla memoria di Oriana Fallaci mettendola sullo stesso piano del vangelo secondo Gentilini. Un conto sono le idee, un conto il modo di esprimerle. Concedo allo sceriffo le attenuanti comiziali e giudico esagerata la condanna giudiziaria. Punto. Non è che, siccome Gentilini parla chiaro e politicamente scorretto, tutto il resto sono chiacchiere. Prendiamo le moschee: finché non diamo agli islamici dei luoghi di culto, continueranno a occupare provocatoriamente piazza Duomo a Milano dichiarandola suolo sacro. Diamo ai musulmani luoghi certi, garantiti, controllabili e controllati, dove si parla italiano, con un responsabile che abbia nome e cognome. Insomma, applichiamo le leggi (anche sui phone center, gli schiamazzi, le pisciate, eccetera); aumentiamo i controlli e raddoppiamo le forze di polizia, ma non diciamo che la Bibbia dello sceriffo è l’unico verbo rivelato.
Caputo Giuseppe: Se non volete i reati d’opinione prima li dovete abrogare dalla legislazione. Dall’apologia di reato, all’apologia di razzismo, fino al ridicolo reato di vilipendio del presidente. Tuttavia se e’ vero, come dice lei, che la maggioranza degli italiani la pensa come Gentilini, allora sono preoccupato. Non e’ quella l’Italia che ho lasciato quando sono partito. Mi auguro che si tratti solo di una minoranza che condivide quelle opinioni.
Quando e se le cose degenereranno, magari tra una trentina d’anni, arriverà puntuale l’uomo del destino a mettere ordine e la storia si ripeterà. Forse molti diranno: avevano ragione la Fallaci e Gentilini. Molti altri malediranno chi ha voluto tutto ciò. Chissà !
Siamo tornati al reato d’opinione.
La condanna di Gentilini costituisce un pericoloso precedente.Egli parlava ad un comizio della Lega, quindi ai suoi e li lisciava per il loro verso.
Con questa condanna la democrazia è veramente in pericolo perchè con tale precedente sarà facile per Bersani, Prodi, Di pietro, una volta al governo (essi sperano) invocare leggi che puniscano coloro i quali si lascino andare a commenti forti nei confronti del capo dello Stato, del premier ecc. come succede oggi.
La colpa di Gentilini è di aver dato voce al pensiero della maggioranza degli italiani.
FILIPPI STEFANO, questa presa di distanza dallo “sceriffo”, salvo metterli poi, una mano sulla spalla e dire: “birichino”!. Puzza un po’ di doroteo…o mi sbaglio? Lui, Gentilini, è esattamente la gente del Nord che io stimo. Poche pippe politicamente corrette, idee chiare su quello che sarà l’Italia tra pochi anni. Perché, Oriana Fallaci, cosa diceva?! Le “chiacchere” stanno a zero, ben gentile STEFANO FILIPPI…
Caro Filippi, anch’io sono in attesa di un immediato bavaglio marca “magistratura” per quel tale Maurizio Calliano, segretario provinciale del Partito comunista, che a Torino – al grido di “10,100,1000 gazebi distrutti” – ha inneggiato ai locali teppisti, dopoché avevano distrutto i gazebo (anche al plurale!) della Lega Nord.
Intanto piazza Castello era stata trasformata in un campo di battaglia ed erano stati feriti perfino alcuni passanti!
Visto che l’imbecille di turno si è pure permesso di esultare, qui non basta solo il bavaglio.
La magistratura gli imponga anche la camicia di forza: per tre anni.
Ma se il PDL è al governo con la Lega da anni ormai, salvo la breve interruzione di Prodi, e quali sono i risultati raggiunti sul versante sicurezza? nessuno, siete riusciti a fare protestare pure i poliziotti! Non hanno più nemmeno i fondi per la benzina, per i toner, per le cose più elementari grazie a questo governo preoccupato solo della sorte giudiziaria di berlusconi. E’ inutile fare leggi dure sull’immigrazione se si sa dall’inizio che non ci sono i soldi per i rimpatri, anzi si ingolfano i tribunali e basta per esaminare migliaia di casi di immigrati che non hanno compiuto delitti ma che sono semplicemente clandestini. Grazie a questi atteggiamenti l’italia attira la peggiore immigrazione del mondo. in tutta Europa attirano professionisti e personale qualificato, ma da noi con le leggi che abbiamo chi vuoi che venga se non i più disperati? In un paese dove anche se sei un genio rimarrai sempre cittadino di ultima categoria.
p.s.: Filo: guarda che su facebook c’erano anche cose tipo “impicchiamo Prodi, ma ‘sto casino è venuto fuori solo con berlusconi che non sa cosa sia la libera espressione e vorrebbe zittire anche chi solo lo critica.
per una virgola,,,, cara talita,,,, flavio gioia risulta l’inventore della bussola!
Telquel, va’ a studiare la punteggiatura!
Altrimenti non si capisce neppure che cosa vorresti dire, poverino. E’ inutile che tu ti metta a “gridare”.
Passo e CHIUDO, perché ormai mi fa male la pancia dal gran ridere.
TALITA SONO FIERO DI ESSERE IDIOTA, DETTO DA TE POI INCAPACE DI VOLERE!
E ALLORA TALITA CI VUOI DIRE COSA HA FATTO PER L’ITALIA IL PIU’ GRANDE PRESIDENTE DEGLI ULTIMI 150 ANNI???
Sono Meridionale ma vivo a Milano.E a Milano di schifezze se ne vedono, non ci vivo da molti anni ma la differenza io la vedo, la sento. Quello che ha detto Gentilini secondo me è quello che in questo momento pensano molti ma molti italiani! Ha usato toni “forti”, pesanti…ma secondo me è la verità!Fa schifo vedere sti zingari che sui tram se ne sbattono e ti fumano in faccia prendendoti in giro, fa schifo vedere intere zone, interi quartieri di milano che popolati da persone che senso civico non ne hanno (peggio di noi!) sono diventati di uno squallore assurdo. Per non parlare poi della pericolosità di tali quartieri. Il problema non è l’edificio in se , se si parla di una moschea da costruire, il problema è la religione.Se ne può dire il contrario fino allo sfinimento.Ma di questo si tratta: di una non accettazione di una religione fondata su leggi, regole tribali , in netto contrasto (eufemismo questo!)con le leggi dello stato civile.Sono le stesse persone che uccidono i propri figli per una minigonna, che uccidono i cristiani nei loro stati.Le stesse persone che non vogliono rispettare le leggi e noi come popolo italiano. Parlo io che son figlia e nipote di emigranti,in America latina prima e in Svizzera poi.I mei nonni e mia mamma furono messi in quarantena e stavano con due piedi in una scarpa.
Per niente caro Telquel, anche i matti che portano a passeggio il famoso spazzolino al guinzaglio, lo chiamano Fido.
Vedi di piantarla, perché stai facendo una figura da idiota.
“Io sono libero e tu no”… peppe-reppe-reppe-ppé e marameo!
cara talita credo sia tu la schiava di qualcuno io sono libero e posso parlare e criticare chi voglio, tu invece non potrai mai permettere di dire che il tuo capo e’ basso calvo e rifatto!io sono LIBERO!!!!
Caro Francesco Forte, sono pienamente d’accordo sul fatto che la magistratura si sia ormai allargata troppo, non solo invadendo molti campi che non le competono, ma spesso non rispettando la divisione COSTITUZIONALE dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.
Nella fattispecie, a proposito di Gentilini l’imposizione del silenzio mi sembra travalichi ogni sanzione accettabile e sia pressoché paragonabile alle frustate comminate dai giudici talebani della sharia.
E poi aprirei un altro capitolo. Su quali basi – certe e determinate – si configura il reato di razzismo?
Se dico “negro” (vocabolo italiano, presente in qualunque dizionario) anziché “nero” (termine farisaico del politically correct) sono razzista?
Se dico “clandestino” anziché “migrante”, sono razzista?
E così via.
Un ulteriore aspetto della questione è: se qualcuno – non facciamo nomi: Antonio Di Pietro – usa quotidianamente una serie di epiteti volgarissimi e gravemente offensivi contro TUTTI i suoi “nemici” (con focus sul Presidente del Consiglio), non determina nella sua testina una particolare “razza”, appunto costituita dai suoi nemici e/o oppositori? E, insultandoli come fa, non si macchia di razzismo?
E perché questo qui non viene ridotto al silenzio dai suoi amici magistrati, come è stato per Gentilini?
Infine: che cosa fanno i nostri politici per arginare questa e altre pericolose sentenze-burla? Se esiste una legge che consente ai magistrati di incerottare la bocca di un politico, che cosa si aspetta ad abrogarla?
(Per non parlare delle varie “perle” prodotte a cascata dalla Cassazione, tra cui la recente sentenza per cui è lecito definire il nostro Stato “terrorista”!)
Telquel per niente caro – anzi bleah! – solo gli SCHIAVI (come te) possono ritenere che qualcuno abbia un padrone.
Va’ a cuccia e abbaia con i tuoi pari.
talita carissima vuoi spiegare a tutti cosa ha fatto il tuo padrone in questi anni??? perche gli italiani dovrebbero ricordarlo??? per cosa dovremmo ricordare i suoi governi??? ci spieghi pure come e’ cambiata l’italia!ve4rgogna!
GRAZIE ALLA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO, MI ERA SCAPPATO QUESTO SFOGO DI GENTILINI, LUI LA PENSA ESATTAMENTE COME ME.
E SE FACESSIMO UN REFERENDUM SU TUTTI I PUNTI CHE HA TOCCATO, GLI ITALIANI SAREBBERO TUTTI CON LUI.
@ franco forte: non e` ragionevole pensare che l’uso indiscriminato della querela contro i giornalisti, o anche solo la minaccia di sporgerla, non costituisca una forma d’intimidazione nei confronti dei giornalisti.
Sia i giornali che le televisioni non operano per beneficenza. Un direttore di testata, o un giornalista stesso, ci pensera` sempre due volte prima di pubblicare una notizia che potrebbe essere una critica ad un politico (non importa di quale colore) se questo puo` portare a querele con conseguenti costi legali esorbitanti per difendersi in tribunale (per non parlare poi se ci sono davvero dei danni da pagare).
Le leggi sulla diffamazione possono avere un ruolo per il semplice cittadino, ma per difendere i politici queste leggi rappresentano un impedimento alla critica giornalistica e quindi alla libera espressione. I politici non hanno bisogno di queste protezioni straordinarie. Anzi. Godono gia’ di una posizione di vantaggio rispetto agli altri cittadini comuni grazie alle cariche che ricoprono.
Concordo che è meglio tonare all’argomento principe della discussione, cioè sull’esistenza o meno della libertà di espressione in Italia, alla luce di un intervento della Magistratura che “blocca” le esternazioni (non importa se colorite, o xenofobe, o razziste, ma sicuramente non direttamente insultanti verso qualcuno in particolare) di un uomo politico durante un comizio. Di sicuro gli organismi internazionali citati parlano pressoché a vanvera, visto che noi che viviamo in Italia sappiamo che possiamo esprimerci liberamente a voce e per iscritto, né può essere messo a pietra di paragone quale bavaglio alla libertà di espressione il numero di querele che i politici fanno verso i giornalisti che li criticano, perché non tutti i giornalisti italiani (scusa, Stefano!) sono poi così corretti e spesso arrivano all’insulto vero e proprio, ben sapendo che il loro Ordine usa due pesi e due misure. All’estero la Magistratura è ben diversa dalla nostra, ed è difficile per uno straniero abituato a ben altri comportamenti dei Giudici, che all’estero sono pesone al di sopra di ogni sospetto, credere che un Magistrato possa esprimersi come certi nostri, ricordate il “resistere, resistere, resistere!” pronunciato qualche anno fa? La verità è che la Magistratura in Italia è ormai una scheggia impazzita, ed è lei che può imbavagliare la libertà di espressione, come ha fatto con Gentilini, che potrà anche essere criticato per quello che ha detto ma ha tutto il diritto di farlo!
Finalmente d’accordo!
Chissenefrega di che cosa pensano all’estero dell’Italia?
Il vero prestigio è fare TAAANTO meglio degli altri da farli schiattare d’invidia.
E infatti stanno schiattando.
Ho capito! Quando gli organismi internazionali parlano bene dell’Italia, come nel caso del recente sorpasso dell’economia della GB, allora sono autorevoli. Quando invece danno notizie negative, tipo quella sotto menzionata sulla liberta` di stampa, o quella sulla classifica delle universita’ italiane, allora vanno ignorate visto che sono di parte, o non autorevoli, o non indipendenti.
Bravi! E’ cosi` che si fa! Chi se ne frega di cosa ne pensano all’estero dell’Italia? E cosa ce ne facciamo del prestigio nel mondo? ITALIA CAPUT MUNDI. Anzi, il caput teniamolo ben seppellito sotto la sabbia, come gli struzzi!
Uhm… Penso proprio di sì!
Tanto è vero che loro si basano normalmente sul risveglio dei… clamori.
E dunque è sufficiente ignorarli.
Mi sembrava evidente che la mia fosse un’iperbole.. FH scrive che “il ritorno di Berlusconi ha risvegliato i timori sulla concentrazione” eccetera: basano la valutazione sul risveglio dei timori?
Caro Filippi, non posso proprio consentire sul fatto che FM sia “autorevolissima”.
Come si fa a prendere in seria considerazione un organismo – qualunque esso sia – che ritiene che in Italia non ci sia libertà di stampa, perché esistono Berlusconi e i suoi media?
Mi vien voglia di inviare a FH qualche registrazione di programmi Mediaset e l’elenco dei giornali sinistri, che – se non altro, quantitativamente – soverchiano alla grande i giornali berlusconiani.
E che dire di Harvard che encomia Ezio Mauro, distintosi per la nota serie di panegirici (tuttora in corso) al buco della serratura?
Insomma, FH, Harvard e compagnia estera cantante dovrebbero arrendersi al fatto che ‘cca nisciuno è fesso!
[Cara Napoli, scusa se non ho scritto correttamente.]
Cari amici, ringrazio davvero tutti per l’attenzione e la passione con cui seguite questo blog. Faccio mia l’osservazione che nessuno è il centro del mondo, nemmeno FH, che sarà autorevolissima ma non è la Bibbia. Quindi evitiamo i personalismi (e non dite che questo è limitare la libertà di espressione).
In realtà, la mia domanda – oltreché essere rivolta agli italiani che frequentano questo blog – verteva su un altro e differente aspetto.
Preciso.
In Italia c’è libertà d’espressione o dobbiamo chiedere il permesso di parlare alla magistratura?
Giusto oggi i magistrati – mediante l’Anm – hanno dichiarato urbi et orbi che loro rispettano la Costituzione.
Ma la Costituzione non assicura a tutti i cittadini la libertà d’espressione?
Tanto meno riesco a interessarmi di ciò che pensa questo R. Goretti.
Il quale, se vuole, può farsi le sue domande e rispondersi.
P.S. Perfino la traduzione lascia a desiderare!!!
Ma chi se ne frega che cosa interessa a lei Talita? A qualcuno sul blog potrebbe interessare sapere cosa ne pensano gli organismi internazionali del nostro paese. Ma lei Talita crede davvero che il mondo giri intorno solo a lei? Ma scenda giu` dalle nuvole e venga giu` in Terra, che e` meglio!
Ho fatto una domanda agli Italiani che vorranno rispondere.
Anche sforzandomi fino allo stremo delle forze, non riesco a interessarmi di ciò che si pensa all’estero.
Alla domanda “c’e` liberta’ d’espressione in Italia?”, risponderei: “Si, ma solo in parte”. Ecco cosa ne pensano all’estero nell’ stratto dal survey menzionato piu’ sotto(la traduzione in italiano segue):
“Western Europer: The region registered one status downgrade in 2008, as Italy slipped back into the Partly Free range thanks to the increased use of courts and libel laws to limit free speech, heightened physical and extralegal intimidation by both organized crime and far-right groups, and concerns over media ownership and influence. The return of media magnate Silvio Berlusconi to the premiership reawakened fears about the concentration of state-owned and private outlets under a single leader.”
Traduzione:
“Europa occidentale: La regione ha registrato una retrocessione nel 2008, l’Italia e’ scivolata nella categoria “parzialmente libero”, a causa del maggiore uso delle querele nei tribunali e delle leggi sulla diffamazione per limitare la libertà d’espressione, accresciute intimidazioni fisiche da parte della criminalità organizzata e di gruppi di estrema destra , nonche’ per via delle crescenti preoccupazioni derivanti dalla concentrazione ed influenza della proprietà sui media. Il ritorno del magnate dei media Silvio Berlusconi alla presidenza del Consiglio ha risvegliato i timori sulla concentrazione della proprietà delle televisioni private e dell’influenza su quella pubblica da parte di un singolo leader.”
Tornando a bomba, sinteticamente: in Italia c’è libertà d’espressione o no?
Mi piace di più la versione di Anita.
La conoscevo diversa: a chi piace la Escort, a chi piace il Transit, sempre Fiesta è
TALITA SAI DELLA NUOVA PUBBLICITA’ DELLA FORD?? FORD ESCORT E FORD TRANSIT? CON 2 BELLE FOTO DEI PROTAGONISTI?? CHE BELLA ITALIA! SE SALI SULLA FORD ESCORT SEI UN FIGO SE SALI SULLA TRANSIT UNO SFIGATO!
R. Goretti, vedo che lei ha la coda di paglia.
Chissenefrega delle sue origini, scusi?
1)E’ comune argomento sostenere che si debba tollerare tutto in quanto anche gli italiani erano un popolo di emigranti.Ricordiamo che gli italiani emigravano su chiamata e secondo quote.Io ho visto che i nostri emigranti in Canada, sbarcando ad Halifax, non potevano certo andarsene liberamente a Toronto o Montreal,ma venivano immediatamente imbarcati sui treni e inviati nell’Alberta o nel Manitoba a tagliare boschi. “Volete lavorare? Questo é il lavoro, non andare a spasso per Ottawa!” Altrettanto in Australia! Dopo una visita medica dalle unghie dei piedi alla punta dei capelli (Volete lavorare?vogliamo gente sana, non carichi per la nostra sanità!)molti venivano mandati nel Nord tropicale a tagliare canna da zucchero e chi lo ha sperimentato sa di che cosa parlo. Quindi finiamola con queste ignobili puttanate sul povero clandestino che vanno ad offendere le sofferenze e il lavoro della nostra gente!
2)Altrettanto si dice che costoro vengono da paesi poveri. Due osservazioni:1)il ‘biglietto di passaggio’costa migliaia di euro; con quel denaro avrebbero potuto iniziare una attività remunerativa a casa propria!Se invece é un prestito a strozzo, come faranno a rimborsarlo? prestandosi ad attività criminali? 2)Si dice che dovremmo comprendere perché anche l’Italia era un paese povero! E’ verissimo; con l’unificazione il popolo venne sottoposto a durissime condizioni ed iniziò, mai sperimentata prima, un dolorosa emigrazione.Ma venne anche rimborsato totalmente il debito pubblico e portato il bilancio a pareggio.Sacrifici e risultati! Oggi c’é qualche lazzarone senza onore e senza pudore che vorrebbe privilegiare gli stranieri nati in Italia o qui da un certo numero di anni,rispetto ai discendenti dei nostri emigranti-sangue nostro!- che con la loro uscita hanno sollevato il Paese dal peso del loro mantenimento. 3)Il prof.Forte,benché abbondantemente paludato, dice anche lui le sue accademiche sciocchezze (anche Omero talvolta sonnecchia!) paragonando il diritto alla libertà di espressione per il Sindaco Gentilini con quello per i manigoldi negazionisti l’Olocausto. Questi ultimi offendono e sviliscono una tragedia epocale accertata, documentata, filmata e testimoniata. Ma la posizione di Gentilini é diversa assai in quanto la materia del contendere é cosa in corso d’opera e che sarà esiziale per l’Italia, così come la conosciamo . Il politico Gentilini usa una terminologia icastica per coivolgere i suoi concittadini nella difesa del loro mondo e del loro modo di vivere. Chiamare questo ‘razzismo’significa o non conoscere il valore delle parole o non conoscere l’argomento di cui si parla.Razzismo é il disprezzo verso gli altri popoli che possono venire forzatamente e con la violenza privati dei diritti fondamentali.Gentilini non ha detto nulla questo! Ha detto che vuole che stiano a casa loro e che rispettino la casa d’altri!Il giudizio di valore non é astratto ,non vuole imporre alcunché a quei popoli a casa loro, ma si esprime solo e limitatamente in quanto viene ad incidere nella vita privata e collettiva degli italiani. Se non posso esprimermi liberamente nel mio Paese e con i miei concittadini sulle contingenze-non cercate né provocate- che lo colpiscono, dove mai e con chi potro farlo ? Oppure i giudici,invece di applicare la legge, voglio imporre con la mordacchia della paura la loro visione del futuro del Paese? Non é né il loro compito né loro diritto farlo; se così fosse saremmo ormai in un regime giudiziario nei confronti del quale gli altri due poteri sarebbero solo dei meri accessori e tributari ! Gentilini dunque ha tutto il sacrosanto diritto di gridare le sue opinioni e di farle conoscere ma anche di aspettarsi sostegno da parte della stampa libera!
IO GENTILINI LO MANDEREI UN MESE IN AFRICA A VEDERE COME SI VIVE!
L’Italia – e la Lega – non è affatto un paese xenofobo o razzista, anzi il suo amore per il diverso o lo straniero sconfina certe volte nel ridicolo !Non si tratta di uno scontro di etnie, ma di culture, anzi di religioni: l’islamismo contro tutte le altre. E non è un problema italiano, ma europeo. Nel nome della difesa del diverso (inteso come non-europeo) si arriva ad una serie di ingiustizie, errori, esagerazioni che gli europei non sono più disposti ad ammettere. Per esempio in Francia è facile trovare un mussulmano con quattro moglie ed un’infinità di figli, al quale versano un sussidio di disoccupazione + gli assegni familiari per ogni figli + un sostegno per ogni “moglie” a carico. E non sono casi isolati, è frequentissimo. In Svizzera, in Inghilterra, in Belgio, in Holland ci sono tribunali speciali per islamici. Provate a chiedere in Italia di essere giudicati non da un tribunale civile normale, ma da vostro vescovo !… Il problema non è una società multietnica – potrebbe anche aiutare a crescere – e forse neanche una società multiculturale. Perché in fondo l’Italia e l’Europa sono quel che sono per il fondersi di diverse culture nei secoli. Il problema è solo l’islamismo, che pretende di ignorare le nostre leggi ed applicare le sue. Se fossero migliori, potremmo anche riconsiderare il problema, ma francamente io avrei orrore a dover vivere secondo la Sharia, e rischiare di essere lapidata per un sì o un no o essere obbligata a portare la burqa. Se poi qualche blogger vuole convincermi che l’islamismo è la religione più tollerante, libertaria, pacifica che esista, si accomodi.Ma si risparmi di ricordarmi le guerre di religioni e l’inquisizione. Perché appunto fanno parte del passato e molto è cambiato. Magari si rilegga il discorso di Ratisbona di Benedetto XVI, e vi aggiunga l’intervista a Christopher Caldwell (il giornale 18/08/09)
@ Talita. Non sono ne’ di Bonate di Sopra ne’ di Sotto. Le mie origini sono fiorentine, anche se ormai da decenni in California, quindi nulla a che fare con il bergamasco. Ma lei piuttosto, e’ per caso di Menate? Nel ferrarese? Mi e’ venuto questo sospetto visto che lei di “menate” ne spara parecchie su questi blogs.
@ Franco Forte, che dice: “la Magistratura non dovrebbe avere il diritto in un paese democratico di imporre il silenzio a chicchessia, anche se esprime concetti aberranti, come quelli che negano l’Olocausto e lo fanno anche in pubblico”.
Questo e’ possibile in molti paesi democratici, inclusi gli USA, ma in Italia no. C’e’ in Italia (o almeno c’era una volta) una legge che vieta la cosiddetta apologia di genocidio, nonche’ l’apologia di reato, e se non mi sbaglio anche l’istigazione all’odio razzista o qualcosa del genere. E’ grazie a queste leggi che la negazione dell’olocausto, l’istigazione al razzismo, ed anche l’istigazione all’assassinio del premier sono perseguibili dalla magistratura. Come forse sa, qui in America ci sono un sacco di gruppi fanatici e siti web che istigano all’assassinio del presidente Obama, molti di piu’ di quelli che istigano all’uccisione di Berlusconi. Nessuno qui puo’ far loro nulla, e’ nel loro diritto di libera espressione, sancito dal primo emendamento alla costituzione USA.
Non so se il sistema americano, che permette questo tipo di apologie, sia migliore del sistema italiano che invece non le permette. Evidentemente il sistema giuridico italiano, a differenza di quello anglosassone, considera il pericolo derivante da questi discorsi infuocati e pieni d’odio, piu’ importante rispetto al pericolo di limitazione della libera espressione (Freedom of Speech). Di sicuro pero’ non potete avere la botte piena e la moglie ubriaca. In altre parole non potete richiedere che si perseguano coloro che inneggiano all’assassinio del premier, mentre allo stesso tempo si lascino fare coloro che inneggiano all’odio razzista e all’antisemitismo.
Quindi bene che si zittiscano sia gli uni che gli altri. A meno che preferiate la totale liberta’ di parola del sistema americano. Ma quanti presidenti USA sono stati uccisi (o quasi) in nome di qualche ideologia fanatica? E quante minoranze sono state uccise in America da fanatici istigati da ideologie razziste? Prima di permettere anche in Italia l’apologia di razzismo, o quella di reato, pensateci. Ogni medaglia ha il suo rovescio. C’e’ gia’ stato qualche episodio di violenza razziale in Italia, quindi non forzate la mano con personaggi come Gentilini ed altri populisti xenofobi come lui. Non vorrei che l’Italia diventasse come il Mississippi o l’Alabama del secolo scorso.
Premetto che secondo me la Magistratura non dovrebbe avere il diritto in un paese democratico di imporre il silenzio a chicchessia, anche se esprime concetti aberranti, come quelli che negano l’Olocausto e lo fanno anche in pubblico. Le parole usate (peraltro come giustamente osservato, in un comizio) si commentano da sole e non credo che possano fomentare alcun odio in chi già non odia da parte sua e che può limitarsi a non tenerne semplicemente conto, visto che normalmente chi non odia non è un fondamentalista facilmente suggestionabile e trascinabile. Quanto al razzismo, non dimentichiamoci che significa letteralmente “credere che la propria razza sia superiore alle altre” (ammesso che esistano le “razze” tra gli uomini) e non chiedere restrizioni o controlli per gli stranieri residenti nel nostro territorio, che è meglio definire come “xenofobia” e che esiste per esempio anche in Africa verso i bianchi: provate a camminare da soli per le strade di Kinshasa o Luanda, e poi vedrete che sarete meno critici verso Gentilini, sempreché ne veniate fuori sani e salvi! Gentilini non è un razzista perchè non credo si senta superiore agli ospiti stranieri (chiamiamoli così) del nostro territorio, vuole solo che condividano i nostri valori e non vengano da noi per imporci le loro abitudini e consuetudini. Anche a me è del tutto indifferente la società multirazziale, ma non piace per nulla la società multiculturale (beninteso quella che mette insieme le nostre millenarie “radici cristiane” con altre culture ad esse estranee, non una società pluralistica) , che non è una ricchezza, come qualche buonista va blaterando in giro, ma un fattore di disordine e tensione sociale, oltre che di rinuncia a parte della propria identità.
Uhm…Comincio ad avere un sospetto!
Magari questo qui vive a Bonate di Sopra.
Sicuramente quel Gentilini ha diritto di pensare e anche dire quel che vuole. Ma se i leghisti non si distanziano da questa gente, significa che questi pensieri sono condivisi. E se sono condivisi, allora non si puo` negare che l’intero movimento leghista sia un covo di razzisti xenofobi, perche’ quei pensieri sicuramente lo sono. L’istigazione all’odio non aiuta ne’ l’integrazione, ne’ la democrazia. Questi comportamenti sono da sanzionare chiunque li faccia e contro chiunque si facciano.
Ma cosa avete in Italia che odiate gli immigrati cosi tanto? Li volete per farvi i lavori piu’ ingrati, ma non volete dar loro nessun diritto. Ma allora siete per lo schiavismo! Il clima che c’e’ in Italia contro gli stranieri non l’ho mai respirato dove vivo. E pensare che in California sono circondato da indiani, pakistani, afghani, iraniani, ecc. ecc.. E che sara’ mai avere una moschea nel vostro quartiere? Ne ho una manciata vicino a casa e non ne vedo il problema. Ma che v’e’ preso in Italia? Ma fatevi una camomilla!
esprimere anche giusti concetti ma usando parole offensive e per di più dette da un fascistone come il nostro gentilini, non sono certamente utili al movimento. Ci sono due cose che la Lega Nord deve ancora dire con chiarezza e dimostrarlo con i fatti, primo dire chiaramente se il movimento è razzista, se non lo è (e io credo che sia cosi) allora deve con i fatti impedire che deficenti come Gentilini e Borghezio possano dire fesserie anche se nei concetti vi è molto di condivisibile, ma nulla ha che fare con atti di razzismo e questo deve essere chiaro. La regolamentazione del flusso di immigrazione non è contemplabile se è insito il razzismo latente del gentilini e del Borghezio, la sicurezza non è appannaggio delle SS, ma di cittadini uguali davanti alla legge che condividono eguali valori, compreso i valori Cristiani anche se la religione ognuno se la pratica a casa sua, fermo restando che siamo una società fondata su valori cristiai e non certo su quelli del Corano.
Ma per affermare questi concetti non abbiamo bisogno di pseudo sceriffi che nulla hanno a che fare con la storia del far west, più tosto con le camere di qualche centro psichiatrico per malattie mentali.
Occorre distinguere la volgarità delle parole dai contenuti.
Gentilini ha espresso – male – ciò che pensa la maggioranza degli Italiani, arcistufa del disordine e del degrado, e anche del disinteresse arruffone (o interesse peloso) con cui era stato, fino a poco tempo fa, trattato il problema dei clandestini.
Unitamente a quello degli zingari (l’Italia è l’UNICO Paese al mondo a consentire lo sconcio dei campi-nomadi) e della prostituzione in strada.
Unitamente a quello degli immigrati regolari, che – avendo chiesto e ottenuto di vivere in Italia – ne devono conoscere la lingua e le leggi, rispettandole. Senza “se” e senza “ma”!
Tutto il resto è fuffa.
Rileggetevi Oriana Fallaci . Leggetevi le sue pagine sull’ONU. Leggetevi le cronache giudiziarie dalla Svizzera, dalla Gran Bretagna, dalla Francia, del Belgio, dalla Germania su qualsiasi quotidiano. Leggetevi il blog di Rioufol, informatevi prima di condannare Gentilini.Eccede nei toni e nella forma, ma non nel fondo.
Toni e contenuti “forti”??? ma è un eufemismo! Sono una lombarda doc e a me non frega niente che i toni dei comizi e in campagna elettorale sono diversi da quelli di una chiaccherata QUANDO VENGONO DETTE QUESTE COSE!! Chi ha parlato e parla in questi toni è solo chi non ha per nulla rispetto degli altri, si crede chissachi e fomenta solo ODIO!!!
Su FB il Presidente del Consiglio non è il solo ad essere stato minacciato di morte, ce ne sono parecchi anche per la sinistra e nati (forse) anche prima di questo ma non è stata fatta una questione di stato! (con questo non approvo assolutamente, sono atti idioti!)
Di sicuro toni e contenuti piuttosto “forti”…io in qualcosa posso esser pure d’accordo.Purtroppo non credo che venga fatto qualcosa nei confronti di coloro che hanno minacciato di morte il Presidente del Consiglio.Se si fosse fatto ad un esponente di Sinistra sarebbe scoppiato il finimondo…ne sono sicura, ma siccome si parla del premier continuamente sbeffeggiato, preso in giro, deriso di continuo…non c’è nessuno che dice niente in merito…