Per gli amanti del genere “copia e incolla”, riproduco il testo integrale di una mozione presentata dal consigliere regionale dell’Emilia Romagna Gioenzo Renzi sul caso della coop Terremerse, da me sollevato a metà ottobre sul Giornale. Sono convinto che la trasparente, aperta e democratica  maggioranza che sostiene Vasco Errani, non avendo nulla da nascondere né da temere (come sostiene), sarà compatta nel varare la commissione di inchiesta che la minoranza chiede di istituire.

Intanto, per chi se lo fosse perso, segnalo l’articolo di ieri in cui Luca Donigaglia racconta l’ultima impresa del governatore presso Ferrara: inaugurare l’ospedale che non c’è.

Avviso: discutete del post o lasciate perdere. Di Mills e dintorni abbiamo copia-incollato a sufficienza.

Richiesta d‘Istituzione di una Commissione d’Inchiesta ai sensi dell’Art. 60, comma 2 del Regolamento dell’Assemblea Legislativa

L’Assemblea Legislativa,

preso atto che la Regione con Determina n. 16792 del 14/11/2005 ha concesso un contributo di 1 milione di euro alla Cooperativa Terremerse Soc. Coop. con sede in Bagnacavallo, Provincia di Ravenna, su un progetto di spesa ammissibile di 2,5 milioni di euro, per la realizzazione di un nuovo stabilimento enologico per la produzione di vini di qualità, in via Bicocca a Imola, rientrante nella graduatoria per i fondi 2005 – 2006 del Piano di Sviluppo Rurale Misura 1. g. “Miglioramento delle condizioni di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”;

 che tale contributo in conto capitale di 1 milione di euro, corrispondente al 40% dell’importo massimo di spesa ammissibile di 2,5 milioni di euro, è stato così suddiviso dai seguenti soggetti finanziatori:

- 375.000,00 euro a carico del FEOGA (Fondo Europeo di Orientamento e Garanzia Agricola),

- 437.500,00 euro a carico dello Stato,

- 187.500,00 a carico della Regione Emilia Romagna;

che in base a quanto stabilito dalla Delibera di Giunta 1299/2005 e dalla Determina n. 16792 del 14/11/2005:

1)                 l’erogazione del contributo, da parte dell’Agenzia Regionale Erogazioni Agricoltura per l’Emilia Romagna (AGREA), doveva avvenire a saldo – successivamente all’esecutività dell’atto di concessione – subordinatamente all’accertamento dell’esecuzione delle opere e previa approvazione, da parte della Regione, della documentazione tecnica, amministrativa e contabile inerenti i lavori effettuati;

2)                 i lavori relativi all’investimento approvato dovevano essere ultimati entro il 30 aprile 2006, ed il beneficiario entro tale data doveva comunicare la conclusione dei lavori effettuati,

3)                 entro il 30 maggio 2006 doveva essere prodotta la documentazione necessaria alla verifica di regolare esecuzione dei lavori e vincolante per dare atto alla liquidazione del contributo, tra cui ad esempio, così come riportato specificatamente nella Determina n. 16792 del 14/11/2005:

-          il certificato di agibilità dell’opera realizzata e/o dell’immobile in cui sono stati installati i macchinari oggetto di finanziamento;

-           dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con la quale il Direttore dei lavori attesta: che le opere non ispezionabili sono state eseguite a regola d’arte come da progetto esecutivo e che tutte le quantità contabilizzate e fatturate sono quelle riportate nel consuntivo lavori;

-          copia delle fatture di spesa;

-          dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con la quale il beneficiario attesta: che le fatture allegate alla richiesta di verifica dello stato finale dei lavori finanziati sono state regolarmente liquidate e pagate per gli importi in esse indicati, che le forniture e i lavori contemplati nei documenti giustificativi concernono la realizzazione del progetto approvato dalla Regione Emilia Romagna, con l’indicazione della data di inizio e termine dei lavori, e che tutti i documenti prodotti in copia corrispondano agli originali degli atti del beneficiario;

4)  il beneficiario, inoltre doveva inviare la denuncia di produzione relativa alla prima campagna vitivinicola successiva alla realizzazione delle opere ammesse a finanziamento;

preso atto inoltre che con la Delibera di Giunta n. 556/2006 viene concessa una proroga di un mese per l’ultimazione dei lavori, e quindi non oltre la data del 31 maggio 2006, a quelle imprese beneficiare che inviano una richiesta formale, supportata da validi e documentati motivi, sui quali il Servizio aiuti alle imprese, doveva effettuare specifica istruttoria di merito, il cui esito favorevole subordinava il formale accoglimento;

che per le imprese a cui viene concessa la proroga, tra cui proprio anche la Cooperativa Terremerse Soc. Cop. di Bagnacavallo, viene posticipata al 15 giugno 2006, la data, entro la quale presentare tutta la documentazione necessaria alla verifica di regolare esecuzione dei lavori;

che la Cooperativa Terremerse Soc. Cop ha motivato la sua richiesta di proroga pervenuta alla Regione il 27/04/2006 per via di ritardi nella costruzione del nuovo stabilimento causate da avversità atmosferiche verificatesi nei mesi invernali nonché nella difficoltà di realizzazione delle travi curve in legno lamellare per la copertura di detto stabilimento;

preso atto altresì che per non pregiudicare l’erogazione dei contributi, AGREA doveva effettuare il pagamento degli aiuti previsti dal Piano Regionale di Sviluppo Rurale entro la scadenza comunitaria del 15 ottobre 2006, viene concesso, con la Delibera di Giunta n. 1224 del 4 settembre 2006, di verbalizzare gli accertamenti di avvenuta esecuzione dei lavori anche in assenza del certificato di conformità edilizia ed agibilità delle opere realizzate, e quindi di procedere conseguentemente ai pagamenti previsti, previa presentazione da parte del beneficiario di una fidejussione bancaria o polizza assicurativa a copertura dell’intero importo del contributo spettante, nonché di svincolare tale garanzia esclusivamente ad avvenuta consegna della predettta certificazione;

che la Giunta Regionale ha motivato la suddetta concessione, in quanto le procedure di verifica tecnico – amministrativa dello stato finale di alcuni progetti da finanziare non erano ancora state concluse, per via delle difficoltà dei beneficiari di acquisire il certificato di conformità edilizia ed agibilità a causa dei ritardi a capo dei Comuni nel rilasciare tale certificato relativo alle opere realizzate, e quindi a causa di ritardi non ascrivibili ai singoli beneficiari;

che con la Determina 12997 del 20/09/2006 la Regione ha disposto di concedere il contributo di 1 milione di euro alla Coop. Terremerse So. Cop., di far eseguire la liquidazione di tale finanziamento da parte di AGREA, subordinatamente alla consegna del certificato di conformità edilizia e agibilità emesso dal Comune competente e dopo la verifica dei requisiti minimi ambientali, richiesta da AGREA nel febbraio 2006 e che la suddetta Cooperativa doveva produrre entro il 31/12/2007 copia della denuncia di produzione vitivinicola 2007/2008;

considerato che in base alla Legge Regionale n. 15 del 1997, art. 18 e in base alla Delibera di Giunta n. 2639/2003 viene prevista la revoca dei contributi concessi, anche se già erogati, qualora il beneficiario non abbia realizzato l’intervento nei termini stabiliti e qualora siano state fornite indicazioni non veritiere tali da indurre l’Amministrazione in grave errore;

che in caso di revoca del contributo si procede al recupero delle somme percepite indebitamente, con interesse calcolato a tasso legale, maggiorato di quattro punti a titolo di sanzione amministrativa, all’esclusione del beneficiario per cinque anni da ogni agevolazione in materia di agricoltura, nonché alla segnalazione, se del caso, all’Autorità giudiziaria per eventuali provvedimenti di carattere penale;

considerato altresì che la Cooperativa Terremerse Soc. Cop. di Bagnacavallo ha presentato domanda di permesso di costruire uno stabilimento enologico per la produzione di vini di qualità, al Comune di Imola il 28 marzo 2006, in variante al permesso n. 69 del 17 giugno 2005;

che il Comune di Imola ha rilasciato tale permesso alla suddetta Cooperativa il 23 maggio 2006, cioè otto giorni prima in cui dovevano essere terminati i lavori, indicando una serie di osservazioni strutturali da rispettare nell’esecuzione dei lavori (allaccio rete acquedottistica civile, richiesta ad Hera Imola-Faenza, in qualità di gestore delle pubblica fognatura, dell’assenso dello scarico con le deroghe previste, l’inizio dei lavori subordinato ai preventivi adempimenti per le costruzioni in zone sismiche, ecc…);

che in data 31 maggio 2006 il Legale Rappresentante di Terremerse Giovanni Errani, con Dichiarazione Sostitutiva dell’Atto di Notorietà, dichiara che i lavori relativi alla realizzazione di uno “Stabilimento enologico per la produzione di vini di qualità” in Comune di Imola (Bo) sono stati completamente ultimati e che si sta predisponendo la documentazione da allegare alla domanda di verifica dello stato finale, che verrà presentata entro i termini prescritti;

che in data 15 giugno 2006 il Legale Rappresentante di Terremerse Giovanni Errani, con Dichiarazione Sostitutiva dell’Atto di Notorietà, dichiara che i lavori per la realizzazione del suddetto stabilimento enologico sono iniziati il 22 febbraio 2006 e terminati il 31 maggio 2006;

che solo in data 11 gennaio 2008 è pervenuta alla Regione Emilia Romagna, a nome del beneficiario Cooperativa Terremerse copia del “Certificato di conformità edilizia e agibilità” rilasciato dal Comune di Imola in data, 10 gennaio 2008, relativo allo stabilimento enologico oggetto di finanziamento di 1 milione di euro previsto dal PRSR annualità 2005-2006;

che nel suddetto certificato di conformità edilizia e agibilità si attesta che la Cooperativa Terremerse aveva avanzato l’istanza per ottenere tale certificato al Comune di Imola, solo in data 7 agosto 2007, cioè ben 14 mesi dopo la data in cui dovevano essere terminati i lavori dello stabilimento enologico; 

che nel Bilancio di chiusura esercizio 31/12/2008 della Cooperativa Terremerse, nel capitolo 2 della Nota Integrativa, pag 19, si attesta quanto segue: “Si evidenzia nuovamente che la maggior parte dei decrementi è connessa alla scissione del ramo cantina con particolare riferimento alle immobilizzazioni in corso che nel Bilancio 31/12/2007 comprendevano la nuova cantina in Imola in corso di realizzazione”;

chiede di Istituire una Commissione d’Inchiesta

per verificare se vi siano i presupposti della revoca del contributo di 1 milione di euro erogato alla Cooperativa Terremerse, per la realizzazione del nuovo stabilimento enologico per la produzione di vini di qualità, in via Bicocca a Imola, rientrante nella graduatoria dei fondi 2005 – 2006 del Piano di Sviluppo Rurale Misura 1. g. “Miglioramento delle condizioni di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”, verificando in particolare se siano stati rispettati i termini per l’esecuzione delle opere e se le attestazioni prodotte, rispecchino effettivamente la realtà; si ritiene infatti presumibile che l’istanza per ottenere il certificato di conformità edilizia e agibilità, laddove fossero stati terminati veramente i lavori in data 31/05/2006 e laddove tale certificato fosse ritenuto necessario per ottenere la liquidazione di un contributo pubblico, avrebbe dovuto essere stata presentata subito al Comune competente, e non 14 mesi dopo la data in cui era stata annunciata la fine lavori.

                                                                                 Gioenzo Renzi

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