Il triste sport italiano di dare sempre la caccia al colpevole

Non capisco perché in Italia bisogna sempre andare a caccia di un colpevole. Le questioni andrebbero studiate, capite e affrontate guardando avanti, cioè alle possibilità di soluzione; mentre da noi si guarda indietro. La domanda non è “cosa possiamo fare, come possiamo migliorare?”, ma “di chi è la colpa dello sfascio?”. Il mestiere del giudice è diventato lo sport nazionale. Prendo l’ultimo post, quello sul nucleare: un problema da guardare “laicamente”, dati alla mano, in prospettiva. O il tema, tragico, dei suicidi. Ce ne furono in Tangentopoli, ce ne sono purtroppo in questi mesi di crisi. Quando scoppiò lo scandalo ...

Se il nucleare entra in campagna elettorale

“Vado fuori tema e vorrei allacciarmi a quanto dice Lupo grigio sul Suo post sull’energia del 17 Feb., un argomento che mi sta molto a cuore. In questi giorni, la notizia che il Presidente Usa vuole rilanciare la produzione di energia pulita con nuovi impianti nucleari è una notizia importantissima e costituirà, secondo me, il volano che nei prossimi anni determinerà la ripresa del pil dei Paesi industrializzati per le seguenti ragioni : – effetto domino, tutti i paesi si allineeranno agli USA, Italia compresa, nella costruzione di nuove centrali moderne.(Berlusconi c’è arrivato prima di Obama comunque) – crescita dei ...

Un voto ai candidati prima del voto

Un momento di tregua (anche se solo apparente) sui temi della giustizia per buttare un occhio sulle candidature alle regionali. Il panorama non è entusiasmante. Il Pdl ha ribadito l’accordo con la Lega e respinto gli approcci dell’Udc: approvo entrambe le scelte. Gli elettori premiano le scelte di campo chiare e mal digeriscono i pendoli e le altalene di chi sta un po’ qua e un po’ là per fare l’ago della bilancia e comandare con lo zero virgola qualcosa. Non mi convincono invece tutti i nomi scelti, soprattutto nelle regioni dove si deve rimontare. Nelle regioni rosse avrei preferito ...

Antonio Di Pietro non chiarisce ma insulta

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Vediamo di riepilogare. Antonio Di Pietro è protagonista di una carriera fulminante, da Montenero di Bisaccia al Parlamento, da funzionario della questura a magistrato e poi leader politico. Nella sua storia ci sono larghe zone d’ombra. Che egli per primo ha denunciato giorni fa, alludendo a un misterioso dossier. E’ il Corriere della Sera a pubblicare in prima pagina una foto (riprodotta a lato) risalente al 1992, nell’infuriare di Tangentopoli. L’allora pm era allegramente a cena in una caserma dei carabinieri con Bruno Contrada (ufficiale del Sisde che pochi giorni dopo verrà arrestato), altri 007 e rappresentanti della Kroll, la ...
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