carboni.jpgL’estate scorsa le escort, questa volta gli pseudo-massoni eolici. Una volta durante le vacanze i giornali vendevano cavalcando gli episodi irrisolti di cronaca nera; oggi ci siamo ridotti ai brogliacci dei carabinieri. Sotto l’ombrellone, le inchieste hanno preso il posto dei gialli: ma sempre di misteri si tratta. Stavolta almeno i pm hanno abbandonato il gossip dedicandosi a temi più tenebrosi. Le due inchieste hanno comunque vari punti in comune.

Entrambe sono nate come intercettazione-strascico: si ascolta un tizio per una certa ipotesi di reato, si coglie puzza di bruciato su altre faccende, si aprono nuovi fascicoli, si piazzano nuove microspie e via all’infinito, in attesa che qualche manina consegni un po’ di sbobinature ai giornali.

Berlusconi non è indagato in nessuna delle due indagini, eppure è il convitato di pietra, il vero bersaglio grosso dell’azione della magistratura. Cesare, Patrizia, Giampi, Flavio, Ernesto, Arcangelo: sempre lì si va a puntare, su Silvio. Di ipotesi di reato nemmeno l’ombra; tuttavia su Berlusconi si addensa il sospetto, se ne infanga l’immagine, inevitabilmente se ne condiziona l’operato in quanto su di lui pesa una “questione morale”.

In mancanza di sviluppi investigativi, il caso giudiziario si trasforma in una vicenda mediatica, fatta di caccia ai verbali, interviste, ricostruzioni, ipotesi che giorno dopo giorno forniscono materia per le aperture di giornali e tg. E’ un tormentone a valanga, che più precipita più cresce.

C’è però una differenza sostanziale. L’anno scorso a Bari l’indagine ipotizzava droga, tangenti, corruzioni, appalti truccati. Oggi siamo alla farsa. Un’associazione segreta priva degli elementi che ne dovrebbero fare un’associazione (sede, statuto, soci, finalità, collegamenti). Personaggi come il 78enne Carboni (nella foto), amico di tutti ma che soltanto Berlusconi doveva evitare. Politicanti dello stesso partito che si combattono a colpi di finti dossier. Cene “cospiratorie” come se ne svolgono ovunque ogniqualvolta ci sia da fare una nomina o decidere una candidatura. A dire il vero, c’è un’altra differenza: l’anno scorso l’escort era vera, quest’anno il trans è inventato.

Sono curioso di vedere come la casta dei magistrati reagirà alle accuse portate ad alcuni di loro. E anche di capire se le grandi pulizie annunciate da Berlusconi sono all’inizio o sono già finite.

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