Il giorno della chiarezza

Il voto alla Camera sui cinque punti di Berlusconi è servito a fare un po’ di chiarezza. Fini farà un partito, come aveva fatto capire a Mirabello (senza il coraggio di dirlo apertamente): privo di quei voti il Cavaliere non può governare, cosa parimenti impossibile senza quelli della Lega. (Mi auguro che il giorno in cui prenderà la guida del nuovo partitino Fini lasci la presidenza della Camera). Il premier non ha fatto compravendite, visto lo scarso numero di neoacquisti. Fli ha già cominciato la guerriglia, con il voto contrario di Granata. Berlusconi ha evitato ogni accenno polemico con il […]

  

Il Pd si condanna all’opposizione perenne

Sono ogni giorno più incredulo leggendo i contorsionismi in atto nel Partito democratico, dove ormai sono tutti contro tutti. Non voglio entrare nel dettaglio delle varie posizioni politiche, mi manca il microscopio elettronico: mi limito a un paragone. Nel 1996 Berlusconi perse nettamente le elezioni, dopo otto mesi a Palazzo Chigi e un anno di governo Dini. Dopo la sconfitta avviò la “traversata del deserto“, cioè una fase di riorganizzazione interna stando all’opposizione. In quei cinque anni, mentre il centrosinistra alternava quattro governi e tre premier senza ricandidare nessuno di loro, il Cavaliere ricucì con Bossi (che gli aveva dato […]

  

Il burqa francese e le maschere italiane

Sui temi dell’immigrazione bisogna seguire sempre con grande attenzione ciò che succede in Francia, Paese dove il fenomeno è cominciato ben prima che da noi seguendo percorsi spesso infelici. Per rendersene conto basta attraversare le periferie di una delle capitali europee come Strasburgo in auto (a piedi non ci vanno neppure gli abitanti delle zone vicine): quartieri come la Meinau o Neudorf, costruiti per dare case agli africani venuti a lavorare lungo il Reno, sono diventati ghetti impraticabili perché i nuovi venuti hanno rifiutato l’integrazione. La gran parte degli abitanti non parla il francese e per qualsiasi documento o pratica […]

  

Il Fini del 2010 come il Mastella del 1998

Due considerazioni dopo la Festa tricolore di Mirabello. La prima è una citazione dai Cori della Rocca di T.S.Eliot: “Mille vigili che dirigono il traffico non sanno dirvi né perché venite né dove andate”. Lo ricordo ai tifosi delle “regole prima di tutto”. Non si può chiedere alle regole di indirizzare la politica: bisogna prima sapere da dove si viene e dove si vuole andare, poi si fissano i paletti. Questo riguarda, per esempio, il dibattito sulla legge elettorale, che sembra diventata il problema numero uno ma deve venire dopo le grandi scelte ideali di fondo. (Per inciso, io vorrei […]

  

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