Napolitano non ferma il federalismo
Calma, amici catastrofisti che esultate per l’altolà del presidente Napolitano al federalismo. E calma anche per quanti criticano l’intervento del Colle. La mossa del Quirinale è formalmente ineccepibile; per rendersene conto basta leggere il testo della legge che delega il governo a emanare i decreti sul federalismo (legge 5 marzo 2009 n. 42, consultabile qui). In sintesi: la legge prevede che l’esecutivo ottenga una serie di pareri (tutti consultivi, nessuno vincolante) di varie commissioni parlamentari, compresa la Bicamerale costituita ad hoc. Il voto di ieri non è un voto a favore, ma ciò non ferma l’iter del provvedimento. La legge stessa infatti prevede che il governo possa trasmettere il testo alle Camere e spiegare in aula i motivi di tale scelta (e quindi assumersi la responsabilità politica di insistere su un testo non approvato dalla Bicamerale). Trascorsi 30 giorni dal deposito del testo alle Camere, il decreto può essere adottato. Napolitano eccepisce proprio “l’obbligo di rendere comunicazioni alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità dagli orientamenti parlamentari”. Bossi ha immediatamente chiarito che la settimana prossima lui e Calderoli si presenteranno alle Camere per adempiere a tali obblighi. Quindi il diniego del Colle non ferma il federalismo.
Fin qui le questioni procedurali. Ma non bisogna eludere le questioni politiche. Il governo, che poteva seguire l’iter ora illustrato, ha preferito forzare la mano e adottare immediatamente il decreto. Perché? Qui si apre il campo delle interpretazioni. A mio giudizio, la maggioranza voleva mandare un segnale di compattezza e volontà di proseguire con decisione verso la riforma federale, cosa buona e giusta. Ma lo ha fatto scegliendo un percorso rischioso già in partenza, dall’esito (come si è visto) tutt’altro che scontato. La forzatura nasce dal fatto che sul voto della Bicamerale era stata posta eccessiva enfasi, come si trattasse di un’ultima spiaggia. Ciò che evidentemente non era, ma lo è diventato per le aspettative create soprattutto dalla Lega. La quale doveva tacitare lo smacco di ieri (perché il 15-15 della Bicamerale di ieri non è certo una vittoria della maggioranza e nemmeno un pareggio).
Altre considerazioni riguardano la composizione della Bicamerale. Avevo già segnalato nel blog che il vero rischio per il governo introdotto dalla nascita di Fli non sta nelle votazioni in aula, dove la chiamata alle armi è massiccia e il controllo ferreo, quanto nelle commissioni. All’inizio della legislatura, esse vengono nominate con mille bilancini per garantire rappresentanze proporzionali tra maggioranza e opposizione, nelle presidenze e nelle composizioni. La scissione di Fli ha fatto saltare questi equilibri che non sono stati accompagnati da un rimpasto nelle commissioni che riflettesse i nuovi rapporti di forza. Nella Bicamerale la maggioranza ha 14 voti su 30, più il presidente La Loggia. Ed ecco che il testo sul federalismo, dopo essere stato vagliato dalle forze sociali e politiche, emendato più volte anche (forse soprattutto) per accogliere molte osservazioni della sinistra, ritardato nell’iter per la volontà del governo di ascoltare tutti, viene bocciato da forze politiche che fino al giorno prima avevano contribuito a migliorarlo. Il presidente della Camera, alfiere delle istituzioni, intende o no intervenire per riequilibrare la situazione?
Il federalismo non si è fermato. Ma la forzatura del Consiglio dei ministri, il temporaneo stop del Quirinale e il passaggio del decreto alle Camere in un clima surriscaldato di accresciuta ostilità complicheranno un percorso già disagevole di suo.

oggi in piazza ho incontrato uno che mi ha detto degli “investimenti” pubblicitari di fini ……..
Oggi ho incontrato in piazza un mio amico che mi fa
” Hai sentito la storia di Bersani? fortuna che nessun idiota ne parla!”
“Ti sbagli,caro amico,ti sbagli…..”
Cara Talita lo sapevi che il tortello fini, sta “investendo” molti euri in pubblicità google su siti cattolici?….adesso non so bene come funzioni la cosa, ma mi è stato detto che il tortello paga ad ogni clic che si fa sul quel determinato sito cattolico da lui scelto. Chissà….o è ricco anzi ricchissimo di suo oppure avrà fatto un mutuo. Stessa musica per il casini. Costui durante le scorse elezioni per ottenere il voto, telefonava a casa e con un dischetto registrato proponeva la sua elezione…. poi ha tapezzato intere città di suoi tappeti ideologici, adottando vetrine di negozi momentaneamente chiusi, coprendole dei suoi “sermoni” elettorali.
Voglio far notare che i due loschi individui oltre ad essere dei nemici del bene comune, sono divorziati e risposati quindi TACCIANO e si VERGOGNINO!!! Abbiano il buon senso di NON ACCUSARE il Presidente Berlusconi di sconcerie o di qualsiasi altra forma denigratoria che esce quotidianamente dalle loro fornaci.
N.B. il casini e il fini assieme alla squadra dei Komunisti, hanno detto che se vanno al potere daranno più soldi alle famiglie, più posti di lavoro etc… COME???
Ovvio AUMENTANTO LE TASSE!! POICHE’ LA MATEMATICA NON E’ UN’OPINIONE, SE LA CASSA PIANGE DONDE LE RISORSE??? POVERI DIAVOLI CHE NON SONO ALTRO!!!!
E certa “chiesa” li appoggia pure VERGOGNA!!! Chiesa che NON è certo cattolica ma bensì protestante, infatti tutti i protestanti sono Komunisti, vedasi il Komunista ferrero che è evangelico, e il baffetto d’alema il quale nutre simpatia verso i testimoni di geova. Poi in casa cattolica ci sono i KattoKomunisti che hanno preso il sopravvento …. ma chi conosce la Dottrina Cattolica certamente non si farà prendere per il C…O da questi idioti mentitori, che in tutti questi anni sono arrivati a certi scragni. Il Magistero Perenne della Chiesa Cattolica PREVEDE E INSEGNA IL DIRITTO ALLA CRITICA E ALLA DENUNCIA DEI FALSI PROFETI, FOSSE ANCHE RIVOLTA AI VERTICI, che deve essere fatta con garbo ma senza tentennamenti!!!
Bersani è appena partito per Londra con l’intenzione di farsi ricevere da Sherlock Holmes, a cui affidare l’indagine per scoprire chi gli ha inviato il proiettile.
Il noto leader comunista non ha voluto però chiarire ai giornalisti come farà a trovare il civico 221-B in Baker Street.
Sembra inoltre che – con le mazzette delle Coop – abbia già acquistato il noto cavallo alato Ippogrifo, tra le veementi proteste di Astolfo e di Orlando.
Che è sembrato furioso.
Piggi, intervistato dalla sciura Cita, avrebbe dichiarato che lo monterà lui stesso, recandosi sulla Luna alla ricerca del proprio senno perduto.
Sembra comunque certo che Bersani non abbia mai PIAGNATO.
(Vediamo se Imbecilao crederà pure a questo.)
Grazie, Dante!
E buona notte.
Attenzione prego!
Bersani non ha PIAGNATO!!!
Oh, l’IMBECILLE DEL BLOG ha kopia/inkollato perfino “gne” – ovviamente senza aver capito il relativo suono onomatopeico – ma non riesce MAI a kopia/inkollare la corretta coniugazione dei verbi.
Mai che parli con DOVIZIONE di causa!
Talita, ho ospiti a cena stasera, perciò non motlo tempo a disposizione.
Spero di avere più tempo nei prossimi giorni.
Per adesso, “Barack” torna molto utile per parafrasare il detto “Barack and a hard place”
Ma la cosa più interessante è il suo middle name…
Pare che Feisal l’abbia chiamato al telefono per dirgli “Hussein, guarda che Hosni è mio amico, cerca di non fargli fare brutta figura, eh!”
Mi chiamano… buona notte.
Standing ovation a Giuliano Ferrara
Il quale ha sollevato un problema gravissimo della nostra società.
Uno dei tanti, ma particolarmente inquietante.
Ha detto che l’odio politico viene inculcato fin dalla più tenera età, sui banchi di scuola.
Però ho un dubbio: l’odio politico verso quale parte?
E chi saranno ‘sti maestrini che vanno a sfogare la propria nullità e le proprie frustrazioni, corrompendo gli animi infantili?
Scherzi a parte, questo è un argomento che sarebbe da discutere fino all’afonia.
Anche ricordando il racconto evangelico di Matteo:
“Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare”.
Alcune versioni parlano di una mola d’asino o mola asinaria: preferisco, vista la fattispecie.
Ma allora ci risiamo!
La solita, vecchia, noiosa, inutile, idiotissima pagliacciata komunista!
Guardando il video relativo, non è La Russa che ha preso a calci il giornalaio di Annozero!!!
È il giornalaio di Annozero che ha preso a pedate il povero La Russa: standogli alle spalle, come si conviene ai vigliacchi verminosi.
Tutti uguali ‘sti komunisti!
Accusano gli altri di ciò che fanno loro.
E pensano pure di essere furbi
Per quanto attiene invece al loro aspetto, dovrebbe parlare Cesare Lombroso.
Oppure Oscar Wilde: in quanto autore del “Ritratto di Dorian Gray”.
P.S. Comunque il giornalaio di Annozero ci stava benissimo al Teatro Dal Verme.
Da oggi in poi denominato “Teatro DEL verme”.
(Per correttezza, in questo caso devo necessariamente risarcire Ronchet, che lo ha già splendidamente denominato “Teatro del barbacarlo”.)
Ciao, Dante!
Ci puoi parlare dell’Abbronzato dalle tue parti?
Che caspita ha combinato e/o sta combinando con l’affair Egitto?
È perché lui si chiama Barack?
Dicci tutto, Dante!
Pendiamo dalle tue labbra.
Di fedenrico:
“Ché le prerogative del Quirinale di cui all’art. 88 sono certamente bilanciate dal successivo art. 89.
E’ un articolo dinamite, sul quale nel diritto non vi è uniformità di pareri.
Spero che il Quirinale non abbia la curiosità di Pandora.”
Per quanti pruriti possa causare Berlusconi sul Quirinale, dubito Napolitano abbia voglia di esporrre se stesso e il paese tutto. Se stesso per la nomea con cui passerebbe alla storia, il paese per come si accentuerebbero i problemi di oggi.
Di tutto quello di cui lo si voglia/possa accusare, l’avventatezza non credo sia uno dei suoi difetti. Vorrebbe tali e tante garanzie di passarla liscia lui e le sinistre………….
Leno Lazzari
Quell’”abbassate i toni – legislatura a rischio” sortito dal Quirinale pare monito rivolto ad una sola parte.
Ché né la magistratura né la sinistra sono certamente intimidite da un minacciato scioglimento delle Camere ex art. 88 Costituzione.
Al contrario, è proprio la cosa a cui loro aspirano e per la quale con tanta ferocia si battono.
Una iniziativa in tal senso da parte del Quirinale sarebbe come il gettare un barile di petrolio sul fuoco.
Il conflitto istituzionale rischierebbe a quel punto di esplodere veramente.
Ché le prerogative del Quirinale di cui all’art. 88 sono certamente bilanciate dal successivo art. 89.
E’ un articolo dinamite, sul quale nel diritto non vi è uniformità di pareri.
Spero che il Quirinale non abbia la curiosità di Pandora.
Talita, eccomi… (a chiamata risponde
)
How may I help you…?
633 days and counting…
(febbraio 12th, 2011 at 2:25 pm)
(febbraio 12th, 2011 at 3:17 pm)
Algonautic, lasciando da parte, almeno per ora, gli scherzi in rima, i due post sopra indicati sono in risposta a fidecaro e Seb sull’argomento a cui ti riallacci (febbraio 12th, 2011 at 10:52).
Ho letto attentamente quanto scrivi ma, senza voler essere settario, non ho trovato argomenti decisivi. Posso concordare su alcune tue valutazioni a proposito del presidente, ma si tratta di considerazioni che avevo già svolto in numerosi post precedenti e che mi trovano in compagnia di quasi tutti i frequentatori del blog. In sostanza qui nessuno è innamorato di SB, e molti ne lamentano l’imprudenza, ma nel panorama politico attuale non si vede chi, da una parte o peggio dall’altra, potrebbe prenderne il posto. Comunque in vita mia (vita piuttosto lunga ormai) non mi è mai capitato di votare politici rispondenti al cento per cento delle mie esigenze, non mi sono mai illuso sulle loro virtù e su quelle degli uomini in genere, e ciò mi ha consentito di appoggiare serenamente chi mi sembrava meno lontano dal mio modo di sentire. Nell’occorrenza attuale sono stupito dalla folla di moralisti che si è improvvisamente ridestata nel Paese che ha eletto a suprema legge il tirar l’acqua al proprio mulino, Paese che, lasciando da parte la delinquenza conclamata, pullula di evasori fiscali, di ladri di provvigioni pubbliche, di raccomandati, di relazioni pericolose tra politica ed economia, con strade popolate da un indecente quantità di prostitute, trans e non so che altro, a cui un reddito soddisfacente è garantito dal crescente numero di clienti. Io potrei definirmi un vecchio bacchettone (esagerando un pochino) ma non passa giorno che non sia scandalizzato dai comportamenti dei miei concittadini, e non per malintesi moralismi, ma per l’abbondanza e la rilevanza di incurie ed inosservanze. Capisco che abbandonare le deiezioni del proprio cane sul marciapiede o guidare in stato di ubriachezza rappresentino infrazioni non confrontabili ma esse sono frutto della stessa mancanza di rispetto per gli altri da cui discendono un gran numero di mali italiani. Fatto che risulterebbe incredibile osservando invece il livello di indignazione suscitato dai casi correnti, in cui una pletora di sepolcri imbiancati fanno a gara per lamentare le offese ad una moralità che esiste forse nelle loro fantasie ma da cui sono già esclusi per le reali motivazioni delle loro proteste. Insomma Algonautic, anche se ciò non giustifica nulla, sconfinando nel qualunquismo mi verrebbe da affermare che qui “il più pulito ha la rogna”. Allora indipendentemente da tutte le considerazioni di dettaglio, su cui possiamo concordare o scontrarci, trovo indecente che, dopo anni di lassismo assoluto e materialismo indiscutibile, si possa sollevare un pandemonio per comportamenti che riflettono quella concezione della vita, assai più condivisa di quanto si voglia far credere, e si pensi di spacciare come responsabile di tutto lo sconquasso un solo uomo. Se SB è indegno della presidenza gli Italiani sono indegni dell’Italia, perché lui rappresenta benissimo il nostro popolo, anche nella sua mancanza di virtù e le maggiori responsabilità di questa situazione sono proprio di quella elite di sorseggiatori di the che hanno alacremente operato alla distruzione delle nostre più antiche qualità (per renderti l’idea mio padre ha iniziato a lavorare a otto anni, dopo soli tre anni di scuola, e ha sopportato fino alla vecchiaia ogni genere di sacrifici per dare a noi figli una prospettiva migliore). Allora possiamo discutere all’infinito di processi e intercettazioni ma i termini del problema stanno tutti nella differenza tra colpa e reato (e chi è senza peccato scagli la prima pietra) e nell’adesione ad un modello di vita che fa della propria convenienza l’obiettivo perseguito e la regola morale.
Renzi, uno cui non lasceranno mai campo libero. Nessuno è bravo come loro, D’Alema e accoliti, compagni di merende.
http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/387943/
Leno Lazzari
Leggo già stronzate notevoli.
C’è qualche cretino che crede che Bersani si sia mandato le pallottole?
Magari toccherà leggere anche che Falcone si è fatto saltare per aria da solo.
Bersani si è lamentato? ha piagnato? ha fatto gneeeeeee! ha inveito contro il clima d’odio
creato dall’armata multimediale berlusconiana?
Se ne è stato bello zitto,cosa che dovrebbero fare anche altri.
“quattro righe fulminanti del grande Karl Kraus: “Nell’amore non c’è niente di scandaloso finché non ci mette il naso quell’intruso che è il giudice morale”.”
Buona lettura.
Cari robespierristi, siete di una rettitudine rivoltante. Siete forse poliziotti del cielo?
Poiché il sogno di un sindaco in tocco e toga, essendo sbocciato dalla testa del
nostro scrittore di maggior successo, non può certamente non dirsi dotato non solo di dignità politica ma anche di un certo splendore letterario, non è forse inopportuno ricordare quel che alcuni altri autori di successo osarono pensare del rapporto fra moralismo, magistratura e potere.
Citerò innanzitutto tre battute di Shakespeare. Ecco la prima: “Il nuovo magistrato mi rimette in vigore antiche leggi che stavano da circa vent’anni appese al muro come armi polverose, mai brandite. Ma lui, per farsi un nome, mi colpisce con quei vecchi decreti sonnacchiosi. Soltanto per farsi un nome!” (“Misura per misura”, I, 3).
Ecco la seconda: “Se i potenti potessero tuonare come lo stesso Giove, il dio non avrebbe mai quiete, giacché allora ogni piccolo, oscuro magistrato userebbe il suo cielo solo e sempre per tuonare! Cielo misericordioso, tu con la tua folgore acuta e sulfurea fendi piuttosto la quercia nodosa e inattaccabile dal conio che non il molle mirto; ma l’uomo, l’uomo orgoglioso, vestito d’una breve autorità, che più ignora ciò di cui è più certo, la sua vitrea essenza, come scimmia rabbiosa fa lazzi così stravaganti al cospetto dell’eccelso cielo da farne lacrimare gli angeli, i quali, avessero la nostra milza, creperebbero dalle risate”. (“Misura per misura”, II, 2).
Ed ecco la terza: “Via la mano brutale, infame sbirro! Te stesso frusta, non quella puttana! Tu bruci dalla voglia di fare con lei ciò per cui la punisci!” (“Re Lear”, IV, 6).
Riporterò quindi la strepitosa tirata che il geniale Georg Büchner, in quel memorabile attacco allo spirito di qualsiasi terrorismo giudiziario che è il dramma intitolato “La morte di Danton”, fece pronunciare a Danton durante un ultimo dialogo con Robespierre:
“Tu, con la tua virtù, Robespierre! Tu non hai preso denaro, tu non hai fatto debiti, tu non ti porti a letto le ragazze, indossi sempre un vestito decente, non ti sei mai ubriacato. Robespierre, sei di una rettitudinen rivoltante. Io mi vergognerei di aver corso fra cielo e terra sempre con la stessa fisionomia morale, soltanto per il gusto di trovare gli altri peggiori di me. Non c’è dunque niente in te che qualche volta, sottovoce, segretamente, ti abbia detto che tu menti, menti? La tua coscienza è uno specchio di fronte al quale si tormenta una scimmia. Ognuno si imbelletta come può e si cava il proprio divertimento. Val proprio la pena di prendersi per i capelli per questo. Sei forse il poliziotto del cielo?”.
Infine riporto quattro righe fulminanti del grande Karl Kraus: “Nell’amore non c’è niente di scandaloso finché non ci mette il naso quell’intruso che è il giudice morale”. (“Morale e criminalità”).
© – FOGLIO QUOTIDIANO
di Ruggero Guarini
Leno Lazzari
“Per dargli modo di emettere il ruggito del topo?”
E se fosse per riferirgli qualche messaggio delle sinistre, diciamo………………… di tipo simil mafioso?
E comunque, per me ha ragione Ferrara. Quì bisogna incazzarci se no la”Macchina da Guerra” non ci prende sul serio.
Leno Lazzari
Appunto!
Che c’è andato a fare Berlusconi da Napolitano???
Per dargli modo di emettere il ruggito del topo?
Caro Nessuno, lascio la poesia (ma ci ritornerò…) e veniamo di nuovo alla prosa (purtroppo in effetti più “prosaica”) e provo anch’io a rispondere al tuo post (febbraio 12th, 2011 at 10:52 am).
Per quanto riguarda la caduta del Primo governo Berlusconi, quella volta il Cav di fatto non è stato “cacciato” proprio da nessuno, se non da Bossi (che non è uno sprovveduto e non si fa intimidire da nessuno). I protagonisti principali di allora (il Cav e Bossi) sono ancora lì a governarci e vanno d’amore e d’accordo (diciamo…più o meno e almeno per ora…) e si può ben capire come oggi dicano che quel loro “litigio” di allora fu tutta colpa della magistratura, ma una persona di buonsenso come te può davvero credere questo? Ma ti ricordi? Se ne dissero davvero di tutti i colori! E le prime (e più articolate) accuse del Berlusca “mafioso”, altro che nei libri di Travaglio, sono sulle pagine della Padania di allora e, anche se tentate di far sparire, si trovano ancora in rete e si possono leggere.
La magistratura, in effetti, né allora né in seguito, se vediamo ciò che è concretamente successo al di là dei proclami, non è riuscita che a fare qualche puntura di spillo al Berlusca, il quale incontrovertibilmente: pochissime volte è andato in tribunale, mai è stato condannato ed ha sempre continuato a far politica, sia al governo, sia all’opposizione. Anzi obiettivamente da questi “attacchi giudiziari” ha tratto forse più benefici, essendo quello dell’accanimento giudiziario ancora oggi uno degli argomenti migliori per tener unito il suo “popolo”, come anche su questo blog vediamo.
Per questo, io tentavo di dire, tra l’altro, in quelle mie 10 domande precedenti che se questi magistrati fanno davvero una cosa così grave (tradire il loro giuramento di imparzialità) per degli scopi politici sono oltre che dei traditori anche dei pessimi politici, non capendo che in tutti questi anni, tutt’altro che l’hanno abbattuto, hanno solo in qualche modo favorito il loro “avversario”.
E devo dire che un altro tema su cui il Cav ha obiettivamente tratto successo è proprio quello di un uso abile, ma “spregiudicato”, della sua privacy. Mai era successo nella storia d’Italia che un politico mettesse in piazza in modo così particolareggiato ed estensivo la sua storia, quella della sua famiglia, per ricavarne consenso. Anche io, che avevo motivi non pregiudiziali, ma di esperienze vissute (ho già raccontato qualcosa…) per diffidare del Cav, quando ricevetti quel famoso giornalino patinato pieno di foto e di didascalie sulla vita del nostro eroe, da quando era il primo della classe fino a diventare il più grande imprenditore d’Italia (e forse del mondo), pensai: Cavolo! Ma questo è davvero un genio della comunicazione e l’elezioni le vince di sicuro! (altra cosa poi è riuscire, o essere davvero interessato, a cambiare il paese…).
Per cui, chi parla oggi di rispetto della privacy, dice una cosa senza senso, perché assolutamente deve mettere in conto, chi la propria privacy per primo mette in piazza per riscuotere consenso, che poi può trovare, a maggior ragione, qualcuno che gli fa le pulci e magari cerca di scoprire (reati o meno che siano) che piuttosto che integerrimo padre di famiglia, invece è un grande puttaniere o che, come imprenditore, altro che il più bravo o più onesto, potrebbe aver avuto rapporti “strani” col mondo politico o con quelli della criminalità organizzata (che poi, si sa, i due mondi sono stati sempre comunque molto “vicini”).
Caro Nessuno, per carità, i giornali non devono mai chiudere (questo davvero succede solo nelle dittature), per cui speriamo che ci saranno sempre quotidiani come il Giornale o Libero che ritengono giusto pubblicare in prima pagina la foto del portavoce di Prodi che osserva i trans, come altri come Repubblica o l’Unità che invece riportano con dovizia di particolari le “porcate” che riguardano Berlusconi. Siamo poi noi cittadini che dobbiamo, dopo aver letto un po’ di tutto, riuscirci a fare un’opinione il più possibile critica e meditata.
E’ vero però che i processi non si fanno sui giornali ma si dovrebbero fare nei tribunali (quando si riescono davvero a fare).
Ma è un po’ normale il fatto che nell’attuale società dell’informazione si possono avere tanti vantaggi (apparire uomini di successo e vincenti), ma anche tanti svantaggi (essere sputtanati per un nonnulla e subire processi “mediatici”). Chi ci lavora nel mondo dell’informazione e della comunicazione queste cose le sa benissimo: si possono fare guadagni favolosi, ma ci sono anche rischi enormi e si può perdere tutto…
Tu citi Clinton: è vero alla fine si dovette dimettere per falso giuramento, ma era già stato ampiamente screditato e di fatto “condannato” dall’opinione pubblica e dai giornali che erano pieni allora di tanti di quei simpatici giochi di parole (e anche oggi sono la cosa che giocoforza si ricorda di più di quella storia) come pure rammenti tu (la stanza “ovale” diventò stanza “orale”). Eppure quella “scappatella” Clinton la ebbe con una persona maggiorenne, assolutamente consenziente e non pagata per le sue prestazioni, che era alla Casa Bianca per lavorare, ma che evidentemente trovò conveniente incastrare allora l’uomo più potente del mondo.
Per cui lasciamo stare Clinton e lasciamo stare anche Craxi, la cui chiamata di correo non lo esimeva comunque dalle sue personali responsabilità giudiziarie e politiche e, all’ex segretario socialista morto da “esule” o da “latitante” (secondo i diversi punti di vista), io continuo a preferire nettamente Mannino, che pur si è dignitosamente fatto processare e non mi sembra proprio un rottame e lo stesso Andreotti che ha subito un lungo processo da cui è uscito in parte prescritto e in parte assolto ed ora veleggia verso i cento anni.
Mettiamo da parte l’aspetto più prettamente giudiziario anche perché io sono convinto che anche questa volta non ci sarà alcun sovvertimento giudiziario, come non c’è stato per il primo Governo Berlusconi, che cadde perché Bossi decise di abbandonarlo e né c’è stato per il secondo Governo Prodi che cadde perché Mastella fece la stessa cosa: entrambi i governi sarebbero benissimo potuti durare fino a scadenza naturale se i diretti protagonisti avessero voluto (ma quello di Prodi forse un po’ meno perché era già debole di suo).
E mettiamo da parte anche il lato “morale” delle ultime vicende, perché a me e a tanti altri come me non interessa in fondo granchè di chi si porta a letto il presidente del consiglio, né di come ama passare le sue serate di svago (evidentemente però i giornali non cercano altro per vendere, a qualsiasi latitudine del mondo).
E però devo ribadire il fatto che viviamo nella cosiddetta società dell’informazione, dove, tra l’altro, ognuno di noi ha minimo in tasca un cellulare (che oltre che metterci a rischio di intercettazione ci mette anche a rischio di essere registrati in voce o ripresi in foto o in video) e questo fa sì che oggi il politico è molto più a rischio che gli capiti di ritrovare le sue vicende private messe in piazza o che ne possa subire dei ricatti (e così una sua debolezza può finire di rimanere un fatto privato) rispetto ai tempi in cui la vita libertina la faceva che so un Kennedy negli anni ’60 o un Mitterand negli anni ‘70 e ’80.
Ma, a parte ciò, disturba il fatto che intorno al politico libertino vediamo oggi crescere e prosperare personaggi come Tarantini o Lele Mora, che proprio non saprei come definire e poi alcune di quelle ragazze che, per me sono liberissime di fare in privato ciò che vogliono del loro corpo (a pagamento o meno) ma se poi le loro storie e i loro volti finiscono sui giornali o sulle TV (ormai è inevitabile) diventano modelli non so fino a che punto edificanti per le giovani generazioni (parlo di alcune di quelle ragazze ma anche dei Tarantini e dei Mora). Tutto ciò richiederebbe tutt’altra cautela e discrezione da parte di chi si ritiene ormai uno statista, che potrebbe aspirare a fare il presidente della Repubblica e conosce benissimo i rischi di aver un certo tipo di comportamenti, essendo già stato al centro di polemiche del genere.
Ma è ancora un altro l’aspetto più preoccupante e in qualche modo detestabile dell’ultima vicenda che vede al centro Berlusconi.
Ripeto: possiamo mettere da parte gli aspetti penali (vedremo, se mai si farà qualche processo, se si riuscirà a provare la concussione e la prostituzione minorile, i due reati che “avrebbe” commesso il premier) e mettiamo da parte anche gli aspetti morali (anche se però se a me non mi fanno un baffo, per giovani ragazzi e ragazze possono essere esempi devastanti) ma c’è un altro aspetto particolarmente detestabile: è quello che qualcuno ha definito “il privato che entra nel pubblico” (e non il “pubblico che entra ne pubblico”).
E cioè Berlusconi che chiama funzionari pubblici della questura per risolvere fatti suoi privati e che poi arriva a “costringere” un’intera maggioranza in Parlamento a certificare che quella telefonata l’ha fatta per ragioni di Stato: da cui deriva il fatto che o siamo davanti ad una colossale menzogna compiuta al massimo dei livelli istituzionali, oppure all’attestazione che chi guida il nostro paese è un tale sprovveduto da farsi completamente raggirare da una minorenne marocchina e poi gestisce questo affare di Stato con procedure assolutamente inadeguate (telefonata dell’amica brasiliana, affidamento alla Minetti, nessuna verifica o coinvolgimento degli organi di rappresentanza in Italia dell’Egitto, ecc.).
E poi ancora è detestabile se le ragazze siano state accompagnate e scortate alle feste anche da carabinieri e forze dell’ordine (è ancora da provare, ma ci sono già diverse testimonianze in merito) e poi il fatto che alcune di loro possano avere avuto ruoli pubblici anche al di là dei loro effettivi meriti. Per cui se la D’Addario è stata a letto con il Cav è solo effettivamente roba di gossip, ma il fatto esce dal gossip e fa pensare se poi questa signora (che tanti a Bari conoscevano come escort) sia stata candidata al consiglio comunale della città in una lista collegata al PdL e per un pelo non ha avuto la candidatura alle Europee. Fino poi alla Minetti che ha avuto un posto blindato nel listino di Formigoni che le ha garantito un seggio sicuro nel Consiglio regionale della Lombardia per cui io mi chiedo se ha avuto questa eccezionale possibilità per effettivi ed assodati meriti politici o se perché è stata legata da “relazione affettuosa” con il Premier come da lei dichiarato.
Ecco magari su questo tipo di cose qui bisognerebbe ragionare in modo un po’ più critico.
Caro Nessuno, ho scritto tanto (forse troppo) ma credo di averti dato qualche altro elemento di riflessione e confronto con me.
* reagite, pardon
ma che intendeva dire? che se non finisce lo scontro scioglie lui d’imperio le Camere?
Ma così sarebbe un invito agli sfascisti ad alzare lo scontro.
Oppure guai se riagite, dovete subire e basta altrimenti la legislatura finisce.
Blocca o ritarda ogni decreto, tira sempre le orecchie a una parte sola, adesso questa uscita…
Grazie, Talita, ma mi sa che la lettura delle intercettazioni me la risparmio.
Certi elementi “probanti” sono buoni al massimo per i lettori affezionati del “Quartetto Monnezza”, nome sotto il quale suggerisco di accomunare i tre, Repubblica, Corriere, Unita’ e Fatto.
Se non l’hai già visto, c’é un video gné gné “chiagni e fotti” di poco fa che mi sa s’è perso nell’etere.
Lo riposto
http://violapost.wordpress.com/2011/02/12/la-russa-prende-a-calci-il-giornalista-di-annozero-il-video/
Naturalmente sul Fottio Quotidiano.
Leno Lazzari
Passando ad argomenti seri – proprio un bell’aperitivo! – non poteva che finire così.
Gli errori strategici (o qualcosa di più?!) da parte di Obama hanno determinato la caduta di Mubarak, e adesso l’Egitto si appresta a diventare l’ennesimo Paese islamico fondamentalista.
A due passi dall’Italia.
Che si va già riempiendo di tunisini in fuga.
Quante altre moschee dovremo costruire nell’immediato?
P.S. Dante, dove seeei?
Negli States qualcuno provvede a tirare calci negli stinchi di Obama?
Uhm… è più probabile che Bersani il proiettile se lo sia inviato da solo.
E magari pure lasciandoci sopra le sue impronte digitali, considerando quanto è vispo.
Avrà imparato dalle “minacce mafiose” di Saviano!
A forza di soffiare sul fuoco, il fuoco alla fine divampa:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE71A0K620110211
Speriamo sia soltanto il gesto di uno squilibrato e basta.
Leno Lazzari
Beh, Leno,
i miei stralci sono tratti da “Libero”, che li ha riportati come barzellette.
Però, se tu volessi l’opera omnia di Sara Tommasi, dovresti leggere le intercettazzzioni della nostra magistratura.
Che contengono perfino gli sms della povera Sara, in cui lei parla di Ufo (probabilmente è fidanzata anche con molti omini verdi e omini grigi: però potenti), di servizi segreti (quelli che la perseguitano) e di altre amenità del genere.
Ripeto: perché non la fanno curare?
Scusa, Talita, ma mi dici quelle parole della Tommasi, quali organi di stampa le hanno ritenute degne d’essere riportate?
Io potrei anche buttarmi a indovinare e dire, in ordine casuale, Repubbica, Corrierone e Unità, cioè il Trio Monnezza.
Leno Lazzari
Insomma, i sinistri e una procura creano sul nulla la barbarie politica, dalle campagne stampa infamanti alle violenze di piazza.
Poi fa Napolitano: se non finisce questo scontro finisce la legislatura.
Credo sia inutile riscrivere i post passati, dal piano eversivo che dura da fine agosto al disegno golpista che
In questo sabato ormai ovattato di tenebre – in cui peraltro ho decisamente le paturnie – rilassiamoci un po’ con il magico mondo di Sara Tommasi
(in collegamento telefonico da Dubai con “Iceberg”, Antenna 3 – da Libero, 11 febbraio 2011)
_____________
a) “Sono qua con due fidanzati, uno russo e uno arabo (…) LORO SONO GAY e sto facendo il Trio Medusa”.
b) “Mi auguro solo che la polizia sappia proteggere gli aeroporti, le strade e rimanere incolumi tutti, personaggi comuni, personaggi dello spettacolo, persone MEDIOCRI”.
[perché lei deve tornare in Italia ed è sottoposta a una “persecuzione”.]
c) “Mi auguro solo di poter tornare in Italia e che i politici facciano il proprio lavoro per evitare che lo Stato non sia uno stato di camorristi e mafiosi, o ALMENO CHE QUELLI CHE CI SONO DIANO UNA MANO ALLO STATO. L’Italia non deve essere un teatrino svilente agli occhi del mondo, della politica, dello spettacolo, delle scuole”.
[qui non ha tutti i torti. Con i sinistri, i mafiosi hanno dato una bella mano: in cambio della cancellazione del carcere duro.]
d) “Per fortuna che ho dei fidanzati potenti IN GIRO PER IL MONDO che mi difendono…”
e) “Era una relazione amorosa COME LEADER DI UN MOVIMENTO POLITICO.”
[sognando la sua relazione con Berlusconi.]
f) “Io scendere in politica? Non lo so, non credo in niente. Farei un movimento mio autonomo ma, siccome non è possibile, mi candiderei con Casini, l’Udc”.
_____________
Per i magistrati questa povera ragazza disturbata è credibile.
Come pure è credibile Nadia Macrì.
Come pure è credibile Ciancimino junior.
Come pure è credibile Spatuzza.
Insomma gli unici non credibili (e mi contengo!) sono i magggistrati rossi.
…il bot si è impressionato…
E anche fosse?
Marcello, evidentemente, era presenta all’incntro tra Marchionne e il governo.
Ma se è per questo, l’Uff. Stampa del quirinale ha smentito le voci, non certo del Giornale, secondo cui Berlusconi avrebbe detto a Napolitano qualcosa tipo ” ti porto la popolazione in piazza contro i giudici…………”, or words to that effect.
Marcello, se non ti piace il Giornale, e non condividi la NOSTRA visione delle cose della politica di questi giorni, che cavolo ci fai quì’?
Leno Lazzari
P.S. Guarda che altri MOLTO più pesanti di te hanno dovuto gettare la spugna, tra l’altro intrisa di sola ideologia e spocchia.
Leno Lazzari
Avrò mica scritto vivo ma senza mutande?
Ronchet, mon petit chou,
sei semplicemente [omissis] quando sorgi e risplendi.
Ossia quando sei en plein soleil…
Ma anche quando ti addentri nel tuo personale banco di nebbia.
Con radar e sonar.
P.S. Il tuo post dovrà essere liberato da Filippi in persona!
A volte i filtri filtrano sia la pula sia il grano
Ave o Talita,
spero ti arrivi il saluto perchè c’è la novità che il mio ultimo post è finito in moderazione
Filippi…che caspita succede?
Qualcuno dei politologi qui accreditati mi può spiegare che cavolo è andato a fare Berlusconi da Napolitano?
Che cosa pensano all’estero – quelli che pensano – della prossima manifestazione di Cita e del Pianeta delle scimmie
___________
La gauche, encore une fois, manifeste contre Silvio Berlusconi! Cette fois–ci, le sujet est la dignité des femmes. Nous assistons à l’habituelle mobilisation des intellectuels, journalistes, hommes politiques etc…
Depuis 17 ans, nous revoyons le même scénario: une gauche, incapable de gagner les élections et incapable d’offrir une alternative croyable, qui se tourne vers la magistrature pour se débarrasser de Berlusconi.
Il a raison Giuliano Ferrara d’appeler le peuple du centre-droit à la révolte; je serai aussi samedi à Milan pour manifester contre cette gauche jacobine et soutenir le Président Berlusconi et le Gouvernement.
(Andrea Verde – corrispondente da Parigi per «Il Predellino»)
[traduzione, se serve:
La sinistra, ancora una volta, manifesta contro Berlusconi! Stavolta, il movente è la dignità della donna. Assistiamo alla solita mobilitazione di intellettuali, giornalisti, uomini politici eccetera…
Dopo 17 anni, rivediamo sempre lo stesso scenario: una sinistra, incapace di vincere le elezioni e incapace di offrire un’alternativa credibile, che si affida alla magistratura per sbarazzarsi di Berlusconi.
Ha ragione Giuliano Ferrara di incitare il popolo di centro-destra alla rivolta: anch’io sarò sabato a Milano per manifestare contro questa sinistra giacobina e sostenere il Presidente Berlusconi e il Governo.]
ADESSO QUALCUNOPOTREBBE OSPITARE LO ZIO DI RUBY VISTO CHE DOVRA’ LASCIARE L’EGITTO, MAGARI UN POSTO DA STALLIERE”???
Marcello, credo che dovresti riordinarti le idee.
TRA MENO DI UN ANNO LA FIAT ANDRA’ NEGLI STATI UNITI!!!!
voi dite che la manifestazione davanti al quotidiano di simpatizzanti fli sembrava una pagliacciata??ma scusate quella davanti al tribunale di Milano di ALCUNI simpatizzanti del pdl, cosa era??? a mio parere facevano ridere entrambe e voi chiaramente avete dato spazio ad entrambe…E’ QUESTA LA VOSTRA INFORMAZIONE???????LA COSA CHE PIU’MI DISPIACE?ALCUNI COMPRANO ANCORA QUESTO QUOTIDIANO.
Ah! Non tanto tempo fa, qualcuno che evidentemente sapeva meglio di Marchionne le sue intenzioni sul futuro di FIAT in Italia e gli investimenti prospettati, pare che lo stesso italocanadese abbia oggi parlato di investimenti (su suolo patrio) per venti miliardi di Euro. Non al bar, ma con il ministro dell’Industria e quello della Pianificazione Economica.
E allora, sparasentenze e menagramo!?
Oggi non si parla di FIAT?
Leno Lazzari
Sempre su Repubblica, e debitamente condito per soddisfare i palati rozzi e avvezzi a ingoiare “di tutto” dei suoi affezionati lettori (dei titoli, non molti vanno oltre), trovo questo commento di M Giannini……………
“La clava di Ferrara
di MASSIMO GIANNINI LA FASE del “berlusconismo da combattimento”, concordata due giorni fa a Palazzo Grazioli dalla Struttura Delta, passa per la penna e la clava di Giuliano Ferrara. Non pago di aver lanciato il primo affondo al Tg1 di giovedì sera, con sei minuti netti di telecomizio pro-Cavaliere, ieri sera il direttore del “Foglio” ha piazzato il secondo colpo sul Tg5. Nuova offensiva contro il “golpe puritano” dei nemici del premier: pubblici ministeri, libera stampa, “culturame” da Palasharp. Stavolta più concisa, poco meno di tre minuti. Ma ben impacchettata: tra un’intervista alla Santanché che tuona contro “gli inciuci dei palazzi di ingiustizia” e un servizio sul sit-in dei 200 pidiellini che inveiscono contro la “magistratura rossa” (dal quale sono debitamente censurate le proteste dei passanti che gridano “vergognatevi” ai manifestanti).
È chiaro lo “spin” diramato al network informativo-televisivo: sostenere la manifestazione organizzata per oggi dallo stesso Ferrara contro la giacobina “Repubblica della virtù che vuole abbattere Berlusconi”. Silenziare, in parallelo, la manifestazione a difesa della dignità delle donne, organizzata per domani in 200 piazze d’Italia. Nessun Tg ne parla. Come esige il “gabinetto di guerra”: l’ordine è stato eseguito.
m.gianninirepubblica.it 1″
………..dal quale si desume che Ferrara è poco più che uno sgherro prezzolato.
La sinistra è “moralmente autorizzata” all’impiego di mezzi da guerriglia giornalistica, ma se UN giornalista parla fuori dai denti ma a favore di Berlusconi usa la clava?
Leno Lazzari
Alla fine della manifestazione “senza le mutande”, Fermigli, uno dei tupamaros di Santoro, “preso a calci da La Russa”.
La Russa dichiara: “l’avesse, l’avrei preso a calci nei………..farglioni”.
http://tv.repubblica.it/copertina/formigli-preso-a-calci-da-la-russa/61940?video=&ref=HREC1-2
Trovato, naturalmente, su quella chiavica di La Repubblica.
Leno Lazzari
Estrapolo dal pezzo di Francesco Maria del Vigo, http://www.ilgiornale.it/interni/ora_fermiamo_puttanopoli/puritanesimo-moralismo-giudici-ferrara-premier-berlusconi/12-02-2011/articolo-id=505613-page=1-comments=1
e che vale da solo metà dell’articolo.
Leno Lazzari
“Langone parla di Salomone e del suo amore per i piaceri vita, racconta di Davide e della sua relazione con una donna sposata e poi legge, direttamente dal Vecchio testamento, un lungo albero genealogico di trisavoli, nonni e figli. Tutti frutto del “peccato”. “Io come cristiano non voglio sentire accuse sulla base di attività erotiche – chiosa Langone -. Se Dio ha fatto nascere suo figlio da una catena di re porci, adulteri e omicidi una ragione c’è e devo rispettarla…”
E’ inutile che strilli come un puddagiu spinnitu: è normale che la posta anonima venga cestinata…
Successo strepitoso della manifestazione di Giuliano Ferrara al teatro da Barbacarlo.
Seb lascia i discorsi alle cronache parlamentari e non dimenticare che il buon Bossi era stato molto efficacemente ammorbidito dall’obliquo Scalfaro, il quale gli aveva lasciato immaginare che, senza un’inequivoca sterzata, avrebbe potuto seguire Berlusconi nel baratro che le procure avevano appena spalancato. Quanto dico è ricavabile da precise dichiarazioni dello stesso Bossi che è già tornato più volte su questo argomento. Poi ciascuno è libero di credere in ciò che vuole, almeno per il momento.
‘sto cretinetti mi ricorda il dicotomico…
”In secondo luogo, sono tutt’altro che ingenuo ed anzi posso assicurarle di sapere molte, ma molte più cose di quanto qualunque cittadino, giornalista o chicchessia possa sapere.”
..ma va’ vaaaaa’
fidecaro Scrive: febbraio 12th, 2011 at 1:58 pm
E invece tu non sai proprio niente, sei di una ignoranza apocalittica, un presuontuosetto da web con la testa vuota costipata dalla propaganda ddee sinistra.
Non una della tue affermazioni trova una qualsiasi dimostrazione.
Prova invece a chiederti perchè la sinistra criminalizza sempre TUTTI i suoi antagonisti politici.
Fidecaro quasi tutti gli imprenditori e finanzieri di successo hanno oscure vicende nelle loro origini. Non mi perdo a segnalare gli esempi che sono sotto gli occhi di tutti. La cosa mi ricorda un po’ la ricerca dei famosi anelli mancanti della paleontologia, dell’evoluzione biologica. Se vedi bene cosa ho scritto non ho affermato che prima del 94 Berlusconi non avesse avuto vicende giudiziarie, ma che queste erano comparabili con quelle di altri imprenditori. Non ho citato Andreotti ma volendo parlarne la prima cosa che mi viene in mente è Salomone. I magistrati avevano due opzioni: condannare Andreotti, commettendo un abuso criminale o assolverlo, mettendo alla berlina tutta la tribù che si era accanita sui famosi fascicoli dell’insalatiera, del santino combusto, della puntura di spillo. Nessuna sentenza fu più salomonica di quella partorita per uscirne elegantemente, colpevole dei reati prescritti, innocente per i successivi. Tra l’altro la condanna per reati prescritti è un mostro giuridico anche agli occhi di chi ignora la materia. Comunque Fidecaro mi dichiaro sconfitto, e non mi ero mai illuso che potesse finire diversamente. Diciamo che dibatto per amor di confronto, perché se dovessi farlo con l’idea di convincere qualcuno a questo punto mi sarei già rinchiuso in un assoluto silenzio. In ogni caso questo nostro incontro conferma i miei sospetti sulla situazione del Paese, diviso come non mai e su posizioni inconciliabili, ormai totalmente ed irrimediabilmente soggetto alla magistratura, che conta un bel numero di entusiasti sostenitori i quali, a mio modo di vedere, stanno semplicemente insaponando la corda alla quale tutti finiremo indifferentemente appesi.
Rispondo a Nessuno e forse indirettamente a qualcun’altro. Prima di tutto ribadisco che il mio ridere era evidentemente provocatorio, anche perché in realtà tutto posso fare tranne che ridere. In secondo luogo, sono tutt’altro che ingenuo ed anzi posso assicurarle di sapere molte, ma molte più cose di quanto qualunque cittadino, giornalista o chicchessia possa sapere. Mi creda su questo. Mi permetto anzi l’ardire di reputare ingenua spesso, la pubblica opinione.Non è nemmeno corretto, o quantomeno intellettualmente onesto, ribadire sempre che la storia giudiziaria di Silvio Berlusconi couincida con il suo ingresso in politica. Sono ben note (e se non lo sono, sarebbe bene leggere un pò di “storia”)le quantomeno controverse ed oscure vicende della scalata “imprenditoriale” del Berlusconi.Sin dal lontano ’83 almeno, è stato oggetto di attenzioni per gli strani prestiti concessigli, considerato che era un “signor nessuno”. Ricordo le dichiarazioni di Calvi ed anche le ultime del giudice Borsellino. Tutto questo avveniva ben prima del ’94. La mia personale opinione (anche tecnica se posso permettermi) è che Silvio Berlusconi ha beneficiato spesso, troppo spesso della macchinosa, burocratica ed inefficiente macchina giudiziaria che tanto attacca.La distorsione della realtà o ingenuità come Lei la chiama, è quella manifestata quando ad esempio si asserisce la piena assoluzione di Andreotti. Non è così: i fatti contestatatigli sono stati tutti riconosciuti sino all’80 e quindi prescritti. Ripeto però, commessi! Basta nascondersi quindi dietro i “tutti l’hanno sempre fatto”, i “falsi moralisti” ecc Io non credo che Lei si reputi un “falso-moralista” nell’insegnare a suo figlio principi e doveri imprescindibili, il rispetto degli altri e delle Istituzioni. Certo qualcuno lo farà per secondi fini ma personalmente (peraltro da non cattolico) sono principi di vita.
Se proprio vogliamo essere pignoli, un presidio lo può fare anche una singola persona.
Leno, un conto sono le aspettative, un altro è il risultato, l’appello del giornale non era del tipo “andiamo lì in quattro gatti poi vediamo”
Era un richiamo più ambizioso, poi chiamiamolo come ci pare, la sostanza è poca gente e per di più contestata dai passanti!
Ti riporto per chiarezza l’appello del giornale:
Milano – PRESIDIO davanti al Palazzo di giustizia contro l’attacco delle toghe al premier. I manifestanti sventolano bandiere del Popolo della libertà ed espongono striscioni. Su uno c’è scritta una frase di Luigi Einaudi: “Giustizia non esiste là dove non vi è liberta”. Su alcuni cartelli retti dai manifestanti si legge: “Silvio, resistere, resistere, resistere”. Una frase, questa, mutuata dalla relazione dell’ex procuratore generale di Milano, Francesco Saverio Borrelli nel corso dell’inaugurazione dell’ anno giudiziario del 2002. La manifestazione è promossa dai vertici del Pdl lombardo.
ILGIORNALE.IT
Non ho fatto io la conta di quante persone dovessero formare un presidio!
Poi forse il giornale ha sbagliato a definirlo presidio? boh! sono tecnicismi del cavolo, una discussione del cavolo,si parla di “manifestanti” allora cosa era? una manifestazione?
Che da una battuta possa nascere tutto questo, mi sembra davvero da Asilo, e quasi quasi mi metto a parlare come Ronchetto…….
Caro RONCHET,
parli di “prodotto valido” (post delle 11.52 am), ecc.
Va bene.
Nella pubblicità non c’è una creazione totalmente artificiosa dei bisogni; però, senza di essa, i bisogni rimarrebbero meno imperiosi, più vaghi, più generici.
Il meccanismo permette di svalorizzare un prodotto in pochissimo tempo, sostituendogli un prodotto analogo, d’apparenza leggermente diverso, che “va” comprato se non si vuol correre il rischio di apparire “out”.
Passando alla politica, non è che i mass media possano imporre qualsiasi idea; sono costretti a tener conto in certa misura delle convinzioni del cittadino. Ma hanno un margine di manovra amplissimo, data anche la deculturazione avanzante.
Rammenti G. Orwell (“1984″) e il nuovo esemplare di vocabolario che sostituisce i vecchi?
Buona giornata
ps
La casalinga di Voghera, cui accenni, sovente cambia prodotto, è vero. Ignora sovente, però, che quel prodotto è messo sul mercato dalla stessa multinazionale.
stefano e basta Scrive: febbraio 12th, 2011 at 11:48 am
Sulla vostra diatriba mi ritraggo impotente e non esprimo giudizzi. Insomma, pilateggio, lavandomi le mani della cosa. Anche perchè è nella mia natura di uomo evitare situazioni di conflitto permamanente sopratutto quando si tratta di me. In certi casi, la fatica non vale la proverbiale candela.
Ma si, m’inpiccio un po: Dimmi una cosa: perche poi, alla fine del tuo chiudi con…………”Chiarisco Leno, per me possono anche essere 10 persone a manifestare, fanno bene, e io li rispetto, penso di poter però avere una mia idea e dare un mio giudizio sul risultato,non credi?”
TUTTI hanno diritto ad avere e ad esternare una propria idea! Mi pare però, che quì vi siate scontrati sul fatto “150 persone non fanno un presidio”, e il mio punto, ripeto, è che anche dieci persone possono benissimo essere considerate un presidio. Se su questo sei d’accordo, ripeto, non capisco il perche dello scontro iniziale. Sembra quasi un divertimento mentre per me sarebbe una fatica.
Non vorrei neanche parlarne dato lo “spessore” della persona, ma il barbaricino, io l’ho “contrastato finchè mi hanno retto le p….e. Un bel giorno però, mi sono del tutto “ammosciate”. mi sono reso conto, tardi, che l’unico scopo del soggetto in questione era di volermi “dimostrare” AD OGNI COSTO come le mie posizioni e idee erano proprie di un poveraccio che più di tanto non capisce.
Si da il caso che nel mio manauale del buonsenso comune, nessuno ha sempre ragione che non sia un dittatore, e nessuno ha sempre torto che non sia un cretino patentato. Discutere con entrambe sono tempo ed energie assolutamente sprecati, e decido io se, come, quando interloquire, o non interloquire, con un cretino.
Leno Lazzari
Theb e bathta,
un prethidio è un prethidio, non una manifethathione.
Capithci la differentha?
In ogni catho c’erano più perthone a quel prethidio che al congrethhtho a Ro del Flith.
Inoltre voi thinithri fate da anni una operathione tipo gli aerei del duce che erano thempre quelli in ogni manifethathione aviatoria: thiete thempre gli thteththi, thui tetti, davanti alla villa di Arcore, ai girotondi, a tutte le caththate di piaththa, thempre e tholo gli theththi theththata thinthri thtorditi.
Caro eddi,
la tua teoria secondo cui la società di massa nell’era tecnologica delle comunicazioni di massa è condizionata e condizionabile come la casalinga di Voghera bombradata dalla pubblicità dei detersivi è una teoria semplificatoria e non vera per diversi motivi.
Intanto per prima cosa il prodottto che pubblicizzi deve essere un prodotto valido, e nessuna pubblicità può indurre la casalinga a comprare un dtersivo che fa schifo. Magari ci casca una volta ma la volta dopo se lo ricorda alla perfezione e puoi bombradarla quanto ti pare.
In secondo luogo la tua teoria presuppone che, come al tempo del fascismo, del nazismo e del comunismo, (tutte ideologie politiche sinistre che per prime un secolo fa applicarono il concetto, e quindi non è per niente una attulità) i mezzi di comunicazione di massa siano controllati e usati con dominio assoluto.
Ma la comunicazione di massa, proprio perchè di massa, è l’esatto contrario.
Leno……. se quella là si facesse gli affaracci suoi……..
Tutto nasce da questo mio post:
PRESIDIO PDL CONTRO I GIUDICI:150 PERSONE!
è stato un successo……….
Concordi con me o no, che se un giornale chiama un presidio,un’adunata,un’incontro chiamalo come cacchio ti pare e arrivano 150 persone,anche contestate dai passanti tra l’altro è un insuccesso?
Poi arriva lei…………… offendendo,chiaro, dandoci una definizio di presidio che non centra un cacchio! è un contingente! e un contingente e formato da almeno 120 persone!………………………. affermando(addirittura!) che quindi è stato un successo!
Questa è roba da ASILO NIDO,mi meraviglio di me che mi ci faccio coinvolgere, sarebbe da mandare a quel paese e basta.
Chiarisco Leno, per me possono anche essere 10 persone a manifestare, fanno bene, e io li rispetto, penso di poter però avere una mia idea e dare un mio giudizio sul risultato,non credi?
Questo nessuno è il discorso di Umberto Bossi quando proclamò la sfiducia e fece decadere il primo governo Berlusconi, per la Demagogia c’è già la microparticella del blog.
Quando la Lega accettò di far parte della coalizione di Governo, per garantire la governabilita’, i patti sottoscritti dall’on. Berlusconi comprendevano il raggiungimento di determinati obiettivi considerati prioritari dalla Lega: fine dello Stato centralista e assistenziale, riforma istituzionale in senso federale; privatizzazioni; regolamentazione del libero mercato tramite normative anti-trust; adesione convinta all’Unione Europea”. Nessuno di questi obiettivi e’ stato raggiunto e nemmeno intrapreso. Anzi, in alcuni casi si sono fatti addirittura dei passi indietro a causa dell’intima avversione che AN e larga parte di Forza Italia nutrono nei confronti dei principi liberali democratici, dei quali si servono unicamente come slogan. Gli otto mesi del Governo Berlusconi, insomma, non solo hanno lacerato gli equilibri istituzionali del Paese a causa dell’incapacita’ di compiere riforme che erano state richieste dal Segretario federale Bossi, ma hanno comportato un ulteriore e rapido peggioramento della gia’ drammatica situazione della finanza pubblica. Malgrado le continue sollecitazioni da parte della Lega Nord, il Governo Berlusconi non e’ riuscito a mettere sotto controllo il debito pubblico, non ha difeso la Banca d’Italia, non ha fatto le riforme finanziarie, anzi ne ha provocato lo stallo; per conseguenza, la lira ha continuato a perdere terreno rispetto alle principali valute. Berlusconi aveva promesso agli italiani un milione di posti di lavoro invece, nel giro di un anno, sono venuti meno circa cinquecentomila posti di lavoro e la disoccupazione totale e’ salita al 12% la piu’ alta tra le principali nazioni europee. BERLUSCONI CON LA SUA ARIA DA MANAGER CONSUMATO ARRICHITOSI GRAZIA ALL’APPOGGIO DEL PSI(NON DIMENTICHIAMOLO MAI), lascia al carrozzone Italia, una crisi politico-istituzionale e una crisi della finanza pubblica, che bella eredita’! Grazie Berlusconi! Per affrontare i problemi politici ed economici del paese…………… L’intervento alla Camera dei Deputati di Bossi, nella quale toglie la fiducia a Berlusconi, e’ un importante pezzo di storia, che ricordiamo qui di seguito: “Onorevole presidente, io parlero’ di cose politiche. Il fatto che lei abbia consegnato alla stampa, prima del dibattito parlamentare, il suo intervento sottolinea quanto sia debole in lei il senso dello stato e delle istituzioni. Il documento attraverso il quale abbiamo espresso la sfiducia nei confronti dell’attuale governo da lei presieduto, onorevole Berlusconi, e’ il primo esempio di sfiducia costruttiva……….. ……………. I patti richiedevano inoltre l’immediata approvazione di una legge antitrust che eliminasse il monopolio della Fininvest e favorisse il rinnovo strutturale della Rai-Tv, restituendo ai media la loro liberta’ e la funzione democratica di informare imparzialmente e obiettivamente l’opinione pubblica. I patti richiedevano la netta separazione tra gli interessi personali del Capo del governo e la sua funzione di altissimo pubblico ufficiale. In campagna elettorale lei ha promesso milioni di posti di lavoro, ha promosso di risolvere il secolare problema meridionale, di garantire la pace sociale, di sostenere la piccola e media impresa, di eliminare la partitocrazia e lo Stato padrone, insomma, di fare dell’italia un grande Paese a ispirazione liberal-democratica. “Ho fatto un sogno: rendere perfettamente trasferimento questa casa e restituire lo slancio alla societa’ civile.” Si ricorda queste parole, presidente Berlusconi? Le pronunciava alla presentazione del governo alla Camera. In realta’, il sogno non ha fatto sognare che lei; avra’ consolidato il suo potere personale, ma non ha risolto nemmeno uno dei tanto fattori di crisi del Paese, che erano e restano i seguenti: la distribuzione e la dimensione della spesa pubblica, il carico fiscale, il reddito e la sua distribuzione sul territorio, l’efficienza o, meglio, l’inefficienza dell’apparato politico e amministrativo dello Stato, fattori di crisi che derivano dall’esistenza intatta di uno Stato centralizzato che svolge ormai solo una funzione redistributiva e che costituisce la principale ragione del dissenso. Si trattava, e si tratta, quindi, di trovare le linee di fondo di un progetto di riforma federalista: e la Lega lo ha realizzato! Il ministro onorevole Speroni ha realizzato il progetto federalista, che si colloca a meta’ tra il riduzionismo empirico e il massimalismo astratto e che e’ il federalismo possibile! E speroni ha dovuto preparare il proprio progetto federalista che diventera’ disegno di legge in questa Camera, tra il disinteresse e l’ostilita’ delle forze di governo! Insomma, il suo e’ stato un governo che ha inteso la governabilita’ come fine a se stessa, il potere per il potere, la governabilita’ per la governabilita’! Si e’ trattato non solo di un governo non intenzionato ai cambiamenti, ma di un governo dei conflitti con la magistratura e con il sindacato, un governo del controllo dell’informazione! Si e’ trattato di un’alleanza in cui c’e’ chi accusa la Lega addirittura di sovvertire lo Stato di diritto perche’ ha chiesto la verifica, falsificando la verita’ e dichiarando che questo governo non sarebbe il frutto, come nel passato, di una contrattazione post-elettorale, bensi’ la conseguenza di un patto preventivo stipulato davanti agli elettori. ……… Questa non e’ e non sara’ mai piu’, onorevoli Berlusconi e Fini, la Camera dei fasci e delle corporazioni! Presidente, mi consenta di ricordarle che lo Stato non e’ lei! E dopo di lei non c’e’ il diluvio! Con quali diritti lei batte i pugni sul tavolo dichiarando la sua insostituibilita’? Con quali diritti lei pretende di interpretare la Costituzione tuttora in vigore? Presidente, mi creda, lei non e’ l’uomo della Provvidenza, tutt’altro!……………. . L’Italia, colleghi, e’ una Repubblica democratica, in cui il Parlamento elegge e fa cadere i governi, valutando i meriti e i demeriti di chi presiede e fa parte del governo: il tradimento e’ solo di chi, a un Paese disperatamente alla ricerca di un patto costituente, contrappone voglia di potere e minacce di tumulti! La Lega, presidente, una responsabilita’ ce l’ha, io ho una responsabilita’! Quella di far finire oggi, finalmente, la Prima Repubblica. La Lega, onorevole presidente, le toglie la fiducia.
Nessuna trama di palazzo o di procura, Berlusca raccontò balle in campagna elettorale, al Bossi di allora le balle piacevano poco, e ha fatto cadere il governo.
Quello di oggi crederebbe anche che i marziani sono sbarcati a Lampedusa finchè può controllare le banche del nord.
SPIGOLATURE DA TV (CON CANONE PAGATO)
Seguendo la puntata di “Annozero” mi ha sorpreso il riscontro-indignazione del giornalista N. Porro nei confronti della Prof. Economista I. Tersigni, soltanto
perchè costei si “allargava”…nel “politico” e questo sembrava aver “infastidito” N. Porro (Il Giornale). Dov’è la novità ? Mi piace voler ricordare che, al proposito, così si ignora la figura del grande sociologo Vilfredo Pareto che seppe”mischiare”,nel suo operato di sociologo,
anche quello di economista…ritenendo che le due discipline possano e debbano marciare parallelamente (per essere espresse al meglio).
A Porta a Porta, invece, abbiamo finalmente imparato, per bocca della signora Mussolini, che tra uomo e donna…c’è più domanda (da parte degli uomini)…
che offerta ; e che spesso l’uomo, invecchiando, diventa sempre più “porcellone”…quindi…sesso solo se innamorati…ma per lei…no problems…avendo già
raggiunto la pace dei sensi..peccato (per lei), vista ancora la giovane età ? Salotto troppo caro…per chi ha pure pagato il canone.
Santoro-Vespa : 2-0. Saluti. Angelo Mandara
Le anime belle adesso si rendono conto che Napolitano non è ciò che credevano?
Qualsiasi persona che abbia ancora una coscienza e capacità di giudizio sa che la questione morale non sono le presunte serate del Premier, bensì che una Procura indaghi illegalmente la vita privata dei Presidente del Consiglio violando palesemente la sua privacy e quella dei suoi ospiti e che tale violazione sia per di più usata illecitamente per una operazione mediatica a scopi persecutori ancor prima di ogni giudizio comprovato.
La questione morale è la sinistra che non avendo argomenti politici per contestare la maggioranza si aggrappa al gossip, alle menzogne e alle calunnie.
Questa è la vera questione morale.
Ma scusa tanto Stefano, per quale motivo, diciamo, venti persone, non potrebbe essere/rappresentare un presidio.
Ma su che caspita di bufale ti vai ad attorcigliare!?
Ma dove sta scritto?
Leno Lazzari
fedenrico Scrive: febbraio 12th, 2011 at 2:12 am
“Perché l’Unità da risalto all’opinione di questi Paesi? Perché gode dei loro giudizi? Perché non dice loro: Guardate in voi stessi prima di giudicare altri.
Perché l’Unità è razzista. E ciò che la manda in solluchero al pensiero che il Cavaliere è addirittura “troppo per la cultura zulu”, è l’idea che tale cultura è espressione di una razza inferiore.”
Fedenrico, concordo ma, se permetti, elaboro.
L’Unità, come anche la Repubblica (di cui riporto un mio link di ieri pomeriggio: (http://blog.alibertieditore.it/2010/06/16/pansa-vs-de-benedetti-%C2%ABpenne-allarrabbiata%C2%BB-di-luca-telese-il-fatto-quotidiano/) ormai da qualche anno scrive per un platea di elettorato abituata a ragionare con la “panza”. E allora entrambe scrivono coi piedi concetti tagliati con l’accetta.
La dove la politica (e i giornali di partito) DOVREBBE davvero cercare di educare (nel senso di elevare) l’elettorato, s’è invece ridotta a cercare di tenersi il poco di elettorato vociante rimastogli. Così facendo, di sicuro NON attrarranno MAI l’elettorato di sinistra raziocinante.
Sono falliti anche come attacca cappelli. Non ragionano. Se un muro li intralcia vanno sempre solo avanti, lo abbattono, anche se poi questa azione distrugge un affresco prezioso, appunto, l’elettorato sinistro moderato e pensante.
Leno Lazzari
Il Tempo, 12/02/2011
LA REPUBBLICA DELL’IPOCRISIA
Pochi reclamano le dimissioni del presidente Fini. Troppi difendono i giudici ignorandone le sfacciate invasioni.
* * *
Più che sul lavoro, come si continua a leggere nel primo ed enfatico articolo della Costituzione, questa nostra povera Repubblica è fondata ormai sull’ipocrisia. Che tracima dai moniti di questa o quell’altra Autorità, doverosamente al maiuscolo, per carità, dagli editoriali dei giornaloni e dagli appelli d’intellettuali e politici, maschi e femmine, infaticabilmente mobilitati contro il solito Cavaliere. Ho perso il conto dei soloni che reclamano dal presidente del Consiglio il “rispetto” dell’istituzione del Governo e gli intimano perciò le dimissioni per le sue vicende giudiziarie, prima ancora di essere giudicato dal tribunale competente. Ma si contano sulle dita di una mano quelli che contemporaneamente reclamano anche le dimissioni del presidente della Camera per le ferite che procura alla sua carica, e più in generale all’istituzione del Parlamento, mentre fonda il suo nuovo partito, dopo averne già spostato l’embrione dalla maggioranza all’opposizione. Ai pochi, molto pochi, che fra i suoi nuovi alleati politici, e persino sul Colle più alto di Roma, hanno avvertito qualche perplessità sulla situazione verificatasi al vertice di Montecitorio è stato preannunciato che Gianfranco Fini rispetterà il proprio ruolo istituzionale autosospendendosi dalla presidenza del nuovo partito, non appena gli sarà formalmente conferita. Ma sarà chiaramente un’autosospensione assai poco credibile, pari alla neutralità imposta, e da lui vantata, alla guida della Camera. Solo una dose massiccia, e tossica, d’ipocrisia può far credere il contrario sul piano politico.
O può fare ignorare il carattere inevitabilmente ricattatorio, sempre sul piano politico, che assume il sostegno dell’opposizione ad un presidente di assemblea privo dell’appoggio della maggioranza. Che è peraltro impedita a votargli contro da un regolamento che si limita a non prevederne la procedura, ma di cui potrebbe cambiare in ogni momento l’interpretazione. Un’altra dose massiccia, e tossica, d’ipocrisia consente a troppi, nei piani alti e bassi delle istituzioni, di difendere la magistratura ignorandone anche le più sfacciate invasioni e forzature. Che nel campo delicatissimo dei rapporti con la politica sono state facilitate nel 1993 dall’improvvida riduzione dell’immunità parlamentare, sopravvissuta solo per gli arresti cosiddetti cautelari, le perquisizioni e l’uso processuale delle intercettazioni nelle quali un deputato o senatore può incorrere quando parla con persone sotto controllo legittimo dell’autorità giudiziaria. Prego il lettore di credermi se gli dico che molti politici e giudici, anche tra i più feroci critici di Silvio Berlusconi, riconoscono in privato, ma solo in privato, gli eccessi di certi inquirenti. Essi si limitano ad allargare le braccia, accampando sempre la scusa che “non è il momento”, quando si chiede loro di avere il coraggio di fare qualcosa. Mi chiedo che cos’altro ancora debba accadere perché un “galantuomo” come Giorgio Napolitano, per ripetere la definizione che giustamente ne ha appena dato Berlusconi in una intervista, avverta il dovere di un richiamo esplicito, lasciatemi pur dire ultimativo, anche come presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, a quelle toghe che trattano le indagini come una clava di loro proprietà. Mi chiedo che cos’altro debba ancora accadere perché un uomo dell’esperienza, per esempio, dell’ex presidente della Camera Luciano Violante si debba decidere a completare le riflessioni critiche lodevolmente avviate sui suoi ex colleghi magistrati, senza lasciarsi condizionare dalla paura di portare acqua, diciamo così, al mulino del suo avversario politico Berlusconi. Mi chiedo ancora se non basti ed avanzi a Massimo D’Alema, ex presidente peraltro dell’ultima e sfortunata commissione bicamerale per la riforma costituzionale, la non esaltante figura fatta, a mio avviso, alla vigilia dello scorso Natale. Quando, a edicole per lui fortunatamente chiuse, si dichiarò frettolosamente “frainteso” nell’estate del 2008 dall’allora ambasciatore americano a Roma Ronald Spogli. Che in un rapporto riservato al Dipartimento di Stato, poi trafugato e diffuso da Wikeleaks, ne aveva raccolto un impietoso giudizio sulla magistratura italiana: “una minaccia allo Stato”.
Il povero Spogli ha studiato, oltre che lavorato, in Italia, Ne conosce e parla correntemente la lingua. E fu giustamente colpito da un simile sfogo, peraltro espresso da un leader politico reduce dall’esperienza di ministro degli Esteri dell’ultimo governo di Romano Prodi. Sarà un bel giorno quello in cui D’Alema potrà dire in pubblico dei magistrati italiani, o di alcuni di essi, ciò che dice in privato, anche al netto dei presunti fraintendimenti dei suoi interlocutori, italiani o stranieri che siano. Ma riuscirò mai a vederlo quel giorno, con l’età che ho, di circa due anni inferiore a quella del Cavaliere? E riuscirà a vederlo lo stesso Berlusconi? Gielo auguro, con tutto l’aiuto che potrà dargli don Verzè. Persino il buon Sergio Romano ha ceduto ieri ad un certo tartufismo sul Corriere della Sera sostenendo, fra l’altro, che talune riforme, pur “utili”, hanno il torto di poter servire alla difesa legale di Berlusconi. Ecco, un altro bel giorno sarà quello in cui anche Romano si deciderà a valutare finalmente le riforme, per esempio, delle intercettazioni, del processo cosiddetto breve e, più in generale, dell’ordinamento giudiziario solo per il loro contenuto, e non per le persone che ne possono trarre vantaggio. Fra le quali si ritiene, evidentemente e odiosamente, che vi sia uno, Berlusconi appunto, destinato alla pregiudiziale esclusione da ogni norma migliorativa della disciplina, o indisciplina, in vigore. E ciò in barba al principio della legge uguale per tutti, ipocritamente invocato contro di lui dagli avversari.
Francesco Damato
Fidecaro, se ridi resti solo, se parli trovi immediatamente chi è disposto a replicare.
Premetto che condivido Esiliata. Tra ipotizzare e dimostrare ci corre una bella differenza. E già questo dovrebbe mettere un bel silenziatore al fragore di questi giorni.
Non so se sei ingenuo ma trovo sorprendente che accetti l’oblio di quasi venti anni di storia e di cronaca per concentrarti sugli ultimi boatos.
Nel 94 (diciassette anni fa) Berlusconi fu cacciato dal governo con un colpo magistratura-palazzo-politica. Parliamo di un signore che, fino a quel punto, aveva avuto a che fare con la giustizia quanto la maggior parte degli imprenditori, cioè poco o nulla. Da quel momento, con la procura di Milano in testa, si è perso il conto di procedimenti, perquisizioni, accuse fino a stabilire un nuovo record mondiale.
Tutto regolare? Anche quando gli stessi magistrati accusatori, e purtroppo anche giudicanti, non mancano di esprimere pubblicamente il loro desiderio di rimuovere il presidente per motivi “politici”?
Veniamo ai fatti recenti. In un paese civile tutte le porcate che circolano in questi giorni avrebbero causato la chiusura di parecchi giornali, multe colossali agli editori, invalidazione delle intarcettazioni e anche delle prove materiali che le intercettazioni avessero consentito di acquisire. Puoi riderne ma le cose stanno in questi termini. Bene l’Italia è uno strano paese e i processi si fanno sui giornali sulla base delle chiacchiere. Quelli in aula seguono quando ormai la loro rilevanza è nulla (solo un esempio tra i tanti: Mannino), le vite e le carriere sono distrutte e l’accusato, quando sopravvive è ormai un rudere fatiscente. Craxi, senza volerlo santificare, non aveva alcuna responsabilità che non fosse condivisa da tutti gli altri ma lui solo è andato a morire in esilio dannato e dileggiato.
Berlusconi vuole essere giudicato dal suo giudice naturale, non da quanti lo stanno perseguitando da decenni. Ti sembra una pretesa così assurda? E non diciamo che occorre difendersi nei processi perché, come dicevo, si è perso il conto dei processi che già ha subito.
Ma i fatti gravi, uscendo dal contingente, sono altri. Il Paese è a rischio di un colpo di stato o peggio di una guerra civile, la popolazione è ormai divisa in modo insanabile e, secondo me, la caduta di Berlusconi, ben lungi dal risanare la situazione, la aggraverebbe. Mi spiego.
La cancellazione dell’immunità parlamentare, assieme a numerose concause minori, ha creato un potere autonomo e inattaccabile che ha finito col prevalere su tutti gli equilibri precedentemente stabiliti. La magistratura, da ordine quale era stato definito dalle norme (funzionari statali delegati ad applicare le leggi formulate dal parlamento per delega popolare) si è trasformata in un potere intangibile, che ormai sovrasta i poteri definiti dalla costituzione (legislativo ed esecutivo), col risultato che le leggi non vengono applicate ma interpretate, ignorate, disattese ormai palesemente quando non fieramente, e i governi sopravvivono se e quando i magistrati non decidano di farli cadere. L’ultimo ad opporsi a questo andazzo è rimasto Berlusconi, che certamente non è un santo come anche lui non manca di ripetere, ma non può nemmeno essere la macchietta satiriaca che giornali, magistrati e politici che lo vorrebbero dannare, ci stanno raccontando. Quello in corso non è uno scandalo ma un tentativo di sovvertimento, a cui molti si prestano con l’idea di trarne un profitto, speranza alquanto mal riposta e che, nel caso, andrà rapidamente delusa.
Un ultimo appunto, perché si sente molto declamare di liberalismo anglosassone. Se una stagista di palazzo Chigi esibisse il vestito macchiato dall’esuberanza sessuale del premier cosa dovremme aspettarci? Bene, nella civilissima America, il buon Clinton finì nei guai, non per aver trasformato la “sala ovale” nella meno nobile “sala orale” ma per aver mentito al gran giurì.
ERRATA CORRIGE
magistratura NON magistratuta
Ieri sera (caso più unico che raro, giacché guardo di radissimo la televisione) ho seguito sia l’intervista a Pierferdinando Casini (Le invasioni barbariche, Daria Bignardi), sia la trasmissione di Gianluigi Paragone (non ne rammento il titolo).
Ognuno la pensi liberamente sui comportamenti del premier; dev’esser così, dal momento che in casi come questo ci si conforma all’educazione ricevuta, alla cultura di cui s’è impregnati, al modo tutto personale di guardare al mondo e agli accidenti che lo attraversano.
E dunque, lungi da me l’idea di contestare il punto di vista dell’altro.
Mi sono sciroppato, per sovrapprezzo, tutte le intercettazioni pubblicate.
Non so, a questo punto, che cosa realmente siano e che cosa realmente facciano quelle ragazze (escort? show girl? Boh!).
A una prima sintesi, il sugo che ne ho tratto è che sicuramente stupide non sono; che probabilmente hanno profittato dell’ingenuità (intesa come superficialità non sempre comprensibile ai più) di SB per ritagliarsi quello che oggi, per giovani donne figlie dei tempi, è una sorta di spazio vitale.
Poi, la magistratuta (che m’auguro alla fine senta la gravità del momento e lasci cadere ogni pregiudizio) farà il suo corso naturale.
Buona giornata a tutti.
“Io davvero non riesco nemmeno lontanamente ad immaginare un Comandante Generale dell’Arma, della GdF e così via, che possa fare un milionesimo delle cose di cui è accusato il Capo del Governo” – Fidecaro 11/02 11.12.
La sua mezza domanda è retorica e risponde già al quesito: la differenza sta tutto nel “fare” e “essere accusato di”
30 gennaio 2011. L’Unità esulta:
“La stampa africana si scandalizza per Berlusconi”.
Il kenya paragona il premier a “un corrotto imperatore romano”;
Il Botswana parla di “vastità degli scandali” in cui è implicato il governo e di “vergogna della sua politica”;
Il Senegal ricorda che “nessun capo di Stato al mondo si comporta in maniera così indegna come Berlusconi che ha rapporti con minorenni e se ne vanta”;
Lo Zambia paragona Berlusconi a un babbuino.
Kenya.
Solo il 20% della terra agricola è irrigato;
Penuria di cibo. I prodotti agricoli marciscono nei campi per mancanza di mezzi di trasporto e magazzini;
La capitale, 5 milioni di abitanti. Il 60% abita in baraccopoli senza servizi medico sanitari;
Il denaro destinato all’istruzione scompare regolarmente nelle tasche dei ministri;
Ogni campagna elettorale è campagna di guerra con migliaia di vittime.
Vox populi:
“La pensione in Kenya non esiste; la pensione sono i nostri figli”;
“In Kenya basta pagare e puoi far tutto”.
Botswana.
23 luglio 2010. L’Alta Corte del Botswana ha negato ai Boscimani il diritto all’acqua. I giudici hanno vietato loro il diritto di accedere ai pozzi esistenti nelle loro terre, e neppure potranno costruirne nella loro terra di sempre: la Central Kalahari Game Reserve, una delle regioni più aride del mondo. I Boscimani devono morire. Perché?
Perché l’acqua serve all’apertura di un complesso turistico di lusso dotato di bar, piscine per turisti e nuovi pozzi per abbeverare gli animali.
La Gem Diamonds ha inoltre ottenuto il nulla osta ambientale per aprire una miniera di diamanti nella riserva a condizione che non sia fornita acqua ai Boscimani.
Senegal.
Corruzione. La disoccupazione cresce. L’economia è al tracollo. I prezzi raddoppiano. La prospettiva è una sola: emigrare.
Zambia.
Uno dei Paesi più poveri al mondo e tra i più corrotti. Il 51% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. La gente è più povera oggi di come lo era negli anni sessanta.
Perché l’Unità da risalto all’opinione di questi Paesi? Perché gode dei loro giudizi? Perché non dice loro: Guardate in voi stessi prima di giudicare altri.
Perché l’Unità è razzista. E ciò che la manda in solluchero al pensiero che il Cavaliere è addirittura “troppo per la cultura zulu”, è l’idea che tale cultura è espressione di una razza inferiore.
Algonautic,
per te è il momento di ricorrere al Sert.
Liberati dalla tossicodipendenza.
Caro Nessun io non son guappo
ma, ahimè, non son neanche un tappo
e a Tali il Tappo tanto piace,
e questo certo non mi dà pace…
Ma non temer io non desisto,
con lei per questo ancor insisto
Tappo non son, non ne ho i danè,
ma io lo so: verrà con me!
Microparticella come sempre lavora sulla forma dimenticando la sostanza, 150 persone è uno schifo, e il giornale lo ha chiamato presidio, non perchè sperava di portare 120 persone, ma molte di più.
Con questo “imbecille del blog” sei a 101, hai vinto la “cretinetta d’oro”.
Per il Cavaliere
(ispiratomi da Talita)
Oh, Cavaliere! Io ti adùlo,
anche se hai una faccia da cubo.
Sprona, galoppa e non temere,
che c’è Talita con il suo sedile…
Lì puoi poggiarti, ti è concesso
anche se sei un vero cero
che effonde intorno vera luce
e non manca chi per te poi scuote…
Con Tali puoi ballare il tango,
ma è meglio che torni nel fasto:
in quella villa della Sardegna,
sempr’inebriata di fresca fresia…
Tu ami i fiori, non è menzogna,
sei ormai quasi una vera foglia,
o forse una gialla spiga,
dai non pensar solo alla fine…
Oh Cavalier per te io tifo,
tu che sei proprio un vero schianto.
La fede in te giammai si perda,
non ti resta che raccoglier merito!
Algo
P.S. Visto che non sono tanto bravo con la metrica, ho evitato anche le rime.
Leggo adesso che, tanto per cambiare, l’Imbecille del blog non ha capito un tubo.
Se presidio = 120 persone,
un presidio di 150 persone è un presidione.
Ossia un successone.
Capito, nghé-nghé-nghé?
Non occorre che dica di aver kopia/inkollato: sai fare solo quello.
Petergower,
mi presti il tuo manuale di rivalutazione?
fidecaro Scrive: febbraio 11th, 2011 at 11:12 pm
dopo la lettura del tuo ultimo post ti ho rivalutato e quindi accetto di dialogare con te.
Un uomo politico si giudica come poltico, non già come uomo comune. Si giudica, perciò, dalla sua capacità di guidare un paese.
Berlusconi ha saputo tenere la barra al centro in un momento molto difficile per l’economia italiana: ti ricordi la ricetta di Epifani? 100.000 assunti nel pubblico impiego, con Bersani che annuiva gravemente! Ciò avrebbe significato lo sconquasso dei conti pubblici.
Ciò detto, per onestà devo aggiungere che il Cav. è un “ciula”. Avrebbe potuto partire col suo jet privato alla volta, chessò, della Russia e imbarcare una carrettata di bagasce senza che nessuno ne sapesse nulla. Avrebbe dovuto tenersi alla larga di persone discusse come Lele Mora. Ma l’uomo è fatto così.
Detto questo, però, lasciami aggiungere che mi fa schifo l’atteggiamento di certi pseudo-moralisti che tentano di liberarsi di Berlusconi con le armi del giustizialismo moralista: in democrazia vince chi ha più voti, non già chi ha (asseritamente) la fedina penale più candida.
Ne sono ovviamente cosciente ma…tant’è. Credo sia condivisibile e lampante.
Caro Fidecaro,definire il suo stile “travagliese” vale più di una offesa…..:-)
Barbacarlo. Lei non vuole messaggi privati da parte mia attraverso la sua mail “non falsa ma disattivata” (capirai…). Bene, nemmeno io da lei. Mi risparmi dunque le sue lagne e ogni vergognoso riferimento ai miei figli.
Milano – PRESIDIO davanti al Palazzo di giustizia contro l’attacco delle toghe al premier. I manifestanti sventolano bandiere del Popolo della libertà ed espongono striscioni. Su uno c’è scritta una frase di Luigi Einaudi: “Giustizia non esiste là dove non vi è liberta”. Su alcuni cartelli retti dai manifestanti si legge: “Silvio, resistere, resistere, resistere”. Una frase, questa, mutuata dalla relazione dell’ex procuratore generale di Milano, Francesco Saverio Borrelli nel corso dell’inaugurazione dell’ anno giudiziario del 2002. La manifestazione è promossa dai vertici del Pdl lombardo.
ILGIORNALE.IT
I sinistrati sconvolgono sempre di più lo stomaco.
Che siano al soldo dei produttori di farmaci antiemetici?!
Mi scuso con ilgiornale.it per aver copia/incollato il termine “presidio” da un suo articolo.
Ovviamente mi scuso anche per la maleducazione e la cafonaggine di microparticella Talita, essere definiti “sinistrati” per molti di voi non deve essere piacevole, io invece alla sua maleducazione sono abituato.
Nessuno,
chapeau!
Se fosse possibile, più che perfetto.
Stefano e Basta, hai ragione “la tiro su” come tu dici ma voglio solo puntualizzare un paio di cose: non sono arrivato agli insulti e se solo questo è sembrato lo scopo, me ne scuso in primo luogo con Talita. Lo scontro duro si sa, è di questi giorni ed ho solo portato la dialettica ai livelli che stavo leggendo. Non conosco Talita e ben lungi da me è anche solo replicare all’insulto fine a se stesso. Anche se un po’ troppo “travagliese”, è simpatico il suo stile. Detto questo (che specifico non è dovuto a buonismo derivato da stanchezza serale), vorrei rispondere alla domanda prima rivoltami riguardo alle mir proposte oltre le polemiche e le critiche. Ebbene, in altri post avevo sommariamente espresso i miei orientamenti ed alcuni dei miei dubbi ma vorrei riassumere dei concetti. Dunque io sono un cittadino prima ed un militare poi; in quanto tale fare proposte non è mio intento. Sarebbero del tutto inutili e fini a se stesso. Ho però la facoltà, il diritto ed il dovere di poter criticare e fare delle domande. Quindi mi chiedo e vi chiedo:
perchè talune Istutuzioni che reputo solide (vds Arma dei Carabinieri, Esercito, GdF poiché amo parlare di cose che conosco) possiedono una regolamentazione rigida, sicura insindacabile relativa al proprio personale e sostenete invece che altre (Istituzioni) forse anche più importanti possono esserne esenti? Mi spiego meglio: un militare qualsiasi, da soldato di truppa a generale, non può accompagnarsi a “persone poco raccomandabili”, non può andare con donne di facili costumi, anche solo se si fidanza vengono svolti accertamenti sulla persona cui si accompagna. Attenzione ovviamente con ciò non sto dicendo che non esistano mele marce ma solo che è sufficiente anche solo una segnalazione (ragionevolmente fondata) per poter aprire quantomeno un procedimento disciplinare nei suoi confronti. Io davvero non riesco nemmeno lontanamente ad immaginare un Comandante Generale dell’Arma, della GdF e così via, che possa fare un milionesimo delle cose di cui è accusato il Capo del Governo (focalizzate bene questa parola). Ricordate il caso Speciale? Avete ben visto che fine ha fatto? Dunque mi chiedo come si può asserire che un Capo del Governo può fare come vuole? Lapo Elkann fa come vuole ed infatti nessuno dice nulla, ma caspita come si può riferire la stessa cosa del Presidente del Consiglio della Repubblica italiana?? Questa purtroppo è solo una piccola parte della “questione morale” (non ho nemmeno parlato della parte penale) e vorrei tanto poter chiedervi di più ma ahimé verrebbe un trattato e non mi sembra proprio il caso. Per quanto mi riguarda sappiate però, che questo (sebbene ci sia purtroppo molto altro) per me sarebbe già sufficiente per ritenermi indegno di ricoprire la mia carica e tanto più quella di Presidente di un Governo.
P.S. Leggo oggi la negazione da parte del Governo, di concedere un’indennità alle famiglie dei soldati morti MORTI MORTI all’estero per l’uranio impoverito. Tra questi ci sono anche dei miei uomini/amici. Ma vuoi mettere….e finiamola qua. Buona serata
Algonautic il tuo tentativo di sfottò poetico (fammi essere generoso) ha stimolato la mia ispirazione e visto che le rime ti solleticano beccati come replica il mio sonetto.
Oh Algo, Algo, dal rimar forbito
tienti lontano quanto più ti riesce,
pur se tentare a te non è proibito
non puoi confonder sughero con pesce.
L’uno è vitale, l’altro giace inerte,
guizza il vivente nell’acqua cristallina,
l’altro galleggia, dondola, diverte,
mancando in lui l’ispirazion divina.
Non puoi lodar Talìta con un tappo,
pur se galleggia e in acqua non affonda,
un guizzo non produce, lui non brilla,
un trovator ci vuole non un guappo
perché la rima come a volte l’onda
del sol lucente colga una scintilla.
Per la serie “Amor, ch’a nullo amato amar perdona”,
ecco una terzina per Algonautic: quasi dantesca.
________
Oh, cavaliere! Io ti adùlo,
anche se tu cavalchi un mulo.
Sprona, galoppa e vaffan’… giro.
________
P.S. Tornando dal giro, studiati un po’ di metrica.
Mi ripeto per chi non avesse capito.Già l’istituzione delle Regioni fu,a mio parere,una “boiata pazzesca” tanto che anche ora qualcuno dall’Alto Adige lo stè ricordando.
Aggiungeteci il federalismo e la frittata sarà fatta.Ci stiamo avviando verso una anarchia regionale dove ogni sito brigherà a propria convenienza…con tanti saluti alla bandiera tricolore.Poveri i nostri padri e nonni che sono andati a morire per questa nostra banda di disfattisti!Meno male che forse,nel 2012,qualcuno d’all’alto metterà le cose a posto,diversamente poveri noi.
Per Talita
Angelo sei dei cieli azzurri,
sia quando gridi, oppur sussurri,
del Presidente la miglior voce,
dei suo nemici la peggior croce.
Io pur sinistro e anche maldestro,
per te potrei cambiare presto:
con te verrei alla convenscion
e sarà per me una grande emoscion.
Ammirando Silvio lì su quel palco,
anch’io diventerò suo falco,
ma per me sarai sempre colomba
e con te vorrei suonar…la tromba!
A Roma, Arcore, in ogni villa,
ti seguirei, puoi star tranquilla,
anche in Sardegna, con gioia vera
farei pur io… l’alzabandiera!
Dimmi di sì, non far dispetti
che ti voto pure la Minetti
ma se ci provi a fare sgarri
azzoppo Bondi e pure Gasparri.
Uniamo allor i nostri destini,
salvarmi puoi dalla Bokassini,
capito hai che la so lunga,
m’altro non voglio che il bunga-bunga!
Algo
La sinistra cita spesso M. Luther King Jr.. Ma di preferenza quello che in un dato momento, le fa più comodo.
“We will have to repent in this generation not merely for the hateful words and actions of the bad people but for the appalling silence of the good people.”
Questa difficilmente la faranno loro. Beh, sempre a patto che la “capiscano”.
Bene, ragazzi, ho amici a cena e vado a finire di preparare l’insalata di polpo (olio d’oliva della bassa Sabina, poco sedano, poca carota, un nonnulla di aglio più due cappperi sotto sale pestati, l’odore del pepe verde, e senti che te magni!) e il resto.
Vi abbandono e mi raccomando, non ne debbono passare una liscia.
Leno Lazzari
Luciano Violante che (non tanto) indirettamente critica la Magistratura di cui fu vessillifero, non è novità.
E’ da un par d’anni che s’atteggia al di sopra…
Qualcosa non mi torna.
Non sono completamente d’accordo con lui.
Il messaggio pubblicitario deve avere forza di penetrazione, un carattere… come dire? impressionistico, a tutto scapito della precisione. E, quando la parola è accompagnata dall’immagine,deve suggestionare.
Orbene, la cronaca giudiziaria (troppa per Violante), se riguarda la politica e certi politici, altro non è che una pubblicità ossessiva e coercitiva, che impone bisogni.
Insomma, deve passare il messaggio (pubblicitario) che il Cavaliere è evasore, corruttore, autòcrate, depravato?
Perché si compri il prodotto, devi anzitutto aver pianificato (e si inizia a farlo nel 1994), poi investire (dietro i nemici di SB ci sono personaggi dell’industria, delle banche, dell’editoria molto facoltosi), rovesciare sul mercato una serie di messaggi “a grandine”.
Se non fai così, non condizioni nessuno.
Però, pur facendo così, a oggi hanno condizionato solo una fetta di “consumatori”.
A questo punto, si può sperare solo in un aumento della pressione pubblicitaria.
Chi mai l’avrebbe detto che Berlusconi sarebbe stato messo all’angolo dall’arma che più gli è cara!
Leggo ora che il Principe dei ladri, che sta per essere eletto anche Principe della combriccola “Magnanapoli” – ossia il kapo del Flit, ha avuto un’ideona per non liberarci della sua mefitica presenza sulla cadrega di Montecitorio.
Ecco: sarà eletto Alì Babà dai quattro Ladroni e, un nanosecondo dopo, si autosospenderà.
Spero che gli forniscano una trave e una fune idonee.
PRESIDIO: contingente (militare, paramilitare o consimile) che garantisce la difesa o il controllo di un luogo.
Contingente = reparto
Un reparto è un’unità variabile nella composizione, ma generalmente composta da 120 militari (o affini) circa.
I sinistrati sconvolgono sempre di più lo stomaco.
Che siano al soldo dei produttori di farmaci antiemetici?!
Caro Nessuno (febbraio 11th, 2011 at 7:44 pm),
mi sembra strano dover rettificare le tue parole, ma stavolta è l’eccezione che conferma la regola.
Le mie non erano affatto battute.
Non scherzo mai con i nocciolini sinistrati – mi farebbe senso e sarebbe inutile – e tanto meno con l’Imbecille del blog.
PRESIDIO PDL CONTRO I GIUDICI:150 PERSONE!
è stato un successo……….
Caro Fidecaro sei già arrivato agli insulti, quindi l’hai già messa in difficoltà, solitamente lo schema è questo:
Lei spara una cazzata,tu la sbugiardi,lei ti offende,punto.
Dopo un pò diventa divertente,fai un pò di copia/incolla degli insulti, per un eventuale utilizzo futuro, e la deridi un pò, lei si incazza ancora di più, a quel punto la cosa comincia ad annoiarti e gliela dai sù.
Vedrai se non ho ragione.
Dire che Nessuno sia un gentiluomo è come dire…………..
che sia l’ultimo dei mohicani?…………
Leno Lazzari
Su Pansa, lo si sa già, molti sinistri lo sentono, ormai, come un traditore della causa e uno che si fa pubblicità per vendere i suoi libri.
E per Luciano Vischinsky Violante (il Vischinsky è il “momignolo” affibiatogli a suo tempo da Cossiga), visto che non ha “problemi di vendite, Palzan, Fidecaro et similia, come vi pronunciate? E’ anche lui un venduto alla causa di Berlusconi?
Leggete sinistri e miscredenti, leggete e “illuminateci”. Se potete.
http://www.ilsussidiario.net/News/RassegnaStampa/2011/2/10/CORRIERE-DELLA-SERA-Caso-Ruby-Tommasi-Violante-intercettazioni-sui-giornali-Cose-da-Sudamerica-/148893/
Leno Lazzari
Fidecaro a parte lo scambio di battute con Talita non hai nulla da proporre nel merito della discussione? Hai postato due volte per dire che qui si scrivono solo divertenti scemenze e che il tuo interesse ha a che fare con qualche forma di latente masochismo. Bene. Hai poi argomentato citando il pensiero di un “grosso” imprenditore olandese (grosso in che senso? Sovrappeso? Massiccio? Potente? Ricco? Grossolano?) e ora ci inviti a considerare le dieci domande di Algonautic (che ha avuto le risposte da Leno e ha dialogato anche con me). Ma di tuo non hai proprio nulla da dire? Non c’è nessuna premura. Puoi finire di sghignazzare (se ti viene il singhiozzo cinque sorsi d’acqua o un cucchiaino di zucchero), asciugarti gli occhi e poi darci qualche esempio delle tue capacità e conoscenze. Solo ti prego vedi se puoi lasciare i decaloghi a chi di competenza, e non mi riferisco al braccio armato di Ezio Mauro, e se puoi evitare le tiritere ormai fruste che hanno nauseato anche i più forti di stomaco. Restiamo in attesa. Illuminaci!
La seguente è una nuova rubrica de Il Giornale, in video.
http://www.ilgiornale.it/bianco_e_nero.pic1
Buon ascolto
Leno Lazzari
Questo è particolarmente interessante per quelli alla Fidecaro, che straparlano (a vanvera) anche per via della data dell’intervista, oltre che Pansa l’ha rilasciata a Telese e non a Sallusti.
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-7762/1.htm#Scene_1
Sempre che uno sia portato a “discutere” che è diverso da sentenziare, da questa intervista si potrebbe pure partire con uno scambio di idee.
Leno Lazzari
Eh sì, Leno…
Non è “carino” dare della escort a una persona, solo perché non si hanno altri argomenti.
Hai proprio ragione!
A proposito del pacifismo dei sinistrati
Ieri sera, la puntata di “Matrix” è stata meglio di una monografia sui nocciolini, che si sono rivelati in tutto il loro splendore.
Ritanna Armeni si è sgolata a parlare della violenza di Gasparri, di Sgarbi e di tutto il Centro-destra (!!!).
Prima con voce piana (made in Scuola delle Frattocchie) e poi con toni alquanto isterici, quando quel cattivone di Sgarbi ha osato parlare di Nilde Iotti.
La quale, secondo l’Armena, NON sarebbe diventata presidente della Camera grazie al valore aggiunto derivante dal suo rapporto (extraconiugale) con il potente di turno, alias il Migliore.
Vabbe’, siamo in zona Fantasyland sinistrata, ma il punto non è questo.
Il punto è che l’Armena ha dichiarato che in Italia NON SI PUÒ NEMMENO PIÙ DISCUTERE (sottinteso: oltre tutto il resto)!!!
Perrrché?
A causa della presenza di Berlusconi.
Capito?!?
L’Armena mica è violenta, nooo!
Semplicemente si augura che qualcuno faccia fuori Berlusconi. (Réfrain peraltro ormai stra-sentito dalla sua moribonda parte politica.)
Ha praticamente affermato che Berlusconi non ha il diritto di esistere in Italia.
E, in subordine, ha dichiarato che i milioni di elettori che hanno scelto Berlusconi sono “altri” elettori: nel noto stile di Cita.
Perché Ritanna è una vera demokratica, oltreché una delle (poche) vippone che parteciperanno alla manifestazione di Cita: per difendere l’onore delle “altre” donne.
A Fedecaro,
Per ciò che scrivi a Talita, non proprio carino da parte tua, affari tuoi. Ma per il post di Algonautic e i suoi dieci quesiti, forse ti sei perso qualcosa. Va, leggi e facci un resoconto di ciò che sta avvenendo oggi in Italia.
Leno Lazzari
Fidecaro,
stavolta non fai nemmeno ridere: fai pietà.
E non potrebbe essere diversamente, visti i tuoi livelli.
Vedo che frequenti i siti delle escort.
È perché la tua fidanzata è ormai ex e non ne trovi un’altra se non a pagamento?
Oppure è per controllare gli affari di tua sorella?
Io l’ho trovato interessante, comunque attinente con il filone del momento.
Questo sotto l’assaggio, e poi anche il link.
“Accusa a Repubblica. Ma dopo aver evocato lo spettro di un attentato, Pansa si spinge più in là. Spiega che Ezio Mauro ha intrapreso una battaglia campale contro Silvio Berlusconi, una lotta in cui la posta della partita è “la vita o la morte”: aggiunge che il quotidiano di Largo Fochetti è diventato “un giornale guerriglia”. Che il suo unico obiettivo è affermare una sola idea. Quella che “la nuova legge conferma che in Italia la democrazia è morta, Berlusconi è il nuovo Mussolini e il popolo italiano deve difendere la propria libertà”. Quindi arriva la considerazione più drastica: “È facile prevedere che Mauro continuerà nell’offensiva a testa bassa. Che ha due sole alternative: la vittoria di Repubblica o quella di Berlusconi. Come andrà a finire non lo sa nessuno. Ma c’è un dato di fatto che conosciamo già: il clima politico del paese diventerà sempre peggiore”.”
http://blog.alibertieditore.it/2010/06/16/pansa-vs-de-benedetti-%C2%ABpenne-allarrabbiata%C2%BB-di-luca-telese-il-fatto-quotidiano/
Leno Lazzari
Tena Lady, Trenitalia o come ti chiami….ah Talita perdonami! Il “cara” lo riserviamo ad altre persone e le mamme…lasciamole dove sono fai la brava. Nome o nick singolare il tuo, che accoppiato al nome della città di Milano, paradossalmente porta a siti di escort. Sarà solo sfortunata coincidenza dai. A parte questo, l’ho già detto e ripeto, rimani a buon titolo – lo riconosco – una simpatica barzelletta tra un paio di argomenti seri di questo blog. Le lezioni, dico davvero, tienile gelosamente per te considerato che le parole con la “K” si e no le scrive mia nipote di 12 anni negli sms. La tua assoluta sicurezza (mi perdonerai il “tu” ma mi insegni che nella Milano “da bere” si “briffa” e si dà del tu) quando asserisci che il bunga bunga sia solo una BARZELLETTA (perché maiuscolo poi?!), mi lascia intendere che eri lì a sentirla. Mmmm…forse meglio lasciar perdere le facili equazioni tra Milano, il nick e la barzelletta. Tornando a qualche intervento più sensato, registro che ancora nessuno è riuscito a rispondere sensatamente a quei 10 quesiti molto interessanti e stimolanti, proposti diversi post fa da Algonautic.
Ancora a “Matrix”, ieri sera, ha blaterato a lungo Nicola Latorre-di-Pisa.
Secondo lui, tutto il problema Ruby si sarebbe magicamente arenato, se Berlusconi fosse andato a parlare con i giudici di Milano.
E ha chiesto subdolamente: ma perché non è andato a parlare con i giudici?
(Evidentemente per Latorre-di-Pisa l’incompetenza funzionale e territoriale di un tribunale è una sciocchezzuola.)
In fondo, ha proseguito, i cari ed equanimi giudici si sono necessariamente mossi sulla base di una notitia criminis.
Interviene Gasparri: notitia criminis?!
E allora come mai Arcore è stata spiata per oltre un anno, senza alcuna notitia criminis?
Latorre-di-Pisa: Aaaah, io non voglio entrare in merito! Non mi interessa.
Gasparri: Perché, invece di indagare su Ruby, i magistrati non indagano su Ciampi, Conso, Martino eccetera, che hanno affossato il carcere duro per ammansire la mafia? L’ha detto Conso in persona.
Latorre-di-Pisa: Aaaah, è tutta propaganda, un comizio elettorale. Non mi interessa.
Ma allora che cactus interessa a Latorre-di-Pisa?
Solo Ruby e le cene di Berlusconi?
P.S. Durante la trasmissione ho anche sentito il tredicenne Giovannino baby-Alien leggere al Palasharp il papiro che gli avevano imposto.
Da piangere di pena.
Il poverino mi ha dato l’impressione di non capire neppure che cosa stesse leggendo, tutto preso a battere il pugnetto sul leggio a ogni domandona.
Come gli avevano detto di fare per sottolineare la gravità delle parole.
Ora i giudici indaghino anche su questo sfruttamento di minori.
La banconota profetica, Grillo e i comunisti.
Wladimir Luxuria: “Conta quello che un parlamentare fa o non fa politicamente e non sotto le lenzuola, e qui non si distingue più tra reato e peccato”.
Nella Sinistra Wladimir si dimostra eccezione. Dimostra che la sua testa non è alata; Che la sua testa è cervello.
Mi spiego:
1974. nasce la nuova banconota da 500 lire. Sul recto è Mercurio alato. Sappiamo che il dio portava ali ai piedi ed era protettore dei ladri.
Sulla banconota, tuttavia, sotto la scritta “REPUBBLICA ITALIANA” Mercurio è raffigurato con le ali sulla testa. Quale il significato? Perché suggerire un uccello al posto del cervello? Ciò che nell’immediato appariva oscuro, l’anno successivo fu chiaro. Giugno 1975: Trionfo Pci nelle amministrative. A seguire: Compromesso Storico. I comunisti diventavano, di fatto, forza di governo nella nostra Repubblica.
Evidentemente chi aveva ideato quella immagine aveva intuito il cambiamento. Ma l’intuizione andò ben oltre. Nel verso della banconota, accanto al numero 5, sono raffigurate cinque stelle. A questo punto non si tratta più di percezione ma di pura profezia.
Mercurio. Nei pressi di porta Capena, a Roma, c’era una fonte per gli assetati di guadagno. Lì, bagnandosi la testa, taccagni e spilorci chiedevano al dio che li aiutasse a far soldi.
Mercurio… Cinque stelle… Beppe Grillo.
Scrive Aldo Vincent (13 gennaio 2010):
“Beppe Grillo… Con i miliardi incassati… A me deve ancora 500 lire dai tempi dei suoi esordi al Teatro delle Vittorie”.
Scrive Filippo Facci(“il Giornale” 26 aprile 2008):
“Grillo accetta di partecipare alla Festa dell’Unità di Dicomano (nel fiorentino) per un cachet di 35 milioni. La sera dello spettacolo però diluvia, gente pochina e di milioni se ne incassano 15. Flop. I compagni di provincia cercano di ricontrattare il compenso, niente da fare: neppure una lira di sconto. Della segreteria comunista, tutta giovanile, l’unico che ha una busta paga si chiama Franco Innocenti, un 26enne: deve stipulare un mutuo ventennale nonostante abbia la madre invalida al cento per cento”.
Petergower,
è anche saturo di azioni truffaldine sia contro il Fisco sia contro i lettori dei giornali…
Che dire di quando Eziuccio era direttore della “Stampa” e si metteva d’accordo – in conferenza telefonica – con i direttori del Corsera e di Re-pubica sulle notizie da dare in coro?
Come le prefiche.
E che dire degli 850 milioni di vecchie lire, non solo nascosti al fisco, ma anche consegnati al commercialista del venditore dell’appartamento?
Modello aumma-aumma?!
E questo omuncolo si permette di fare le pulci agli altri.
Senza ovviamente notare i pidocchi, le spirochete e le varie specie di parassiti che lo ricoprono da capo a piedi.
Robba dde Sinistra, insomma.
Talita,
l’ho letto
E’ impregnato di cultura azionista, spocchiosa e autoreferenziale.
Altro che democratici, sono aristocratici ancien régime, loro!
Leno,
la querela converrà ai sinistrati solo finché i loro amiketti magggistrati rossi non avranno tanta fifa da cambiare registro.
Sta’ tranquillo che ci arriveremo
Eh, Petergower…
Ma le loro cattedre, ormai più tarli che legno, si sbriciolano, e i “virtuosi” sinistrati fanno una figura da pisquani con il naso rosso a patata.
Hai letto oggi l’articolo di Perna sul direttore re-pubico?
Sintomatico e simbolico della Kategoria.
Talita Scrive: febbraio 11th, 2011 at 3:08 pm
“Vogliono fare i fenomeni e sono solo coniglietti spelacchiati e tremebondi.
Buuuuh!”
Nahhhh!, Talita,
Vogliono soltanto libertà di querela. Nei confronti degli altri.
Leno Lazzari
Talita Scrive: febbraio 11th, 2011 at 3:08 pm
Come, come?!
Il morale, l’onesto, l’irreprensibile, incorruttibile, integerrimo, legalitario, probo e iper-virtuoso del blog ha fornito un indirizzo-mail FALSO?!
Video meliora proboque, deteriora sequor, come direbbe la Medea di Seneca.
Quello che è insopportabile è che montano in cattedra per dare lezioni di etica.
Barbafalsone!
A proposito della coerenza dei sinistrati
Adesso salta fuori che domenica prossima, alla manifestazione di Cita&kompagne, parteciperanno anche le prostitute.
Per difendere l’onore delle donne.
Allora si deve desumere che per le mentecatte dde Sinistra esistano:
- le puttane da intercettare, da perquisire corporalmente e da insultare sul tabloid di Cita: sono quelle che conoscono Berlusconi;
- le “altre” prostitute: vere signore che vediamo per strada e vedremoin piazza, che sono amiche di Cita e che soprattutto non hanno niente a che fare con Berlusconi.
Per chiarire – ove ce ne fosse bisogno – le altissime qualità morali delle portinaie sinistre, ieri sera a “Matrix” ci sono state mostrate le vignette di Francesca Fornario (L’Unità-trallallero-trallallà).
Ecco: non avrei mai pensato che potessero esistere vignette peggiori di quelle di Vauro, che peraltro quella poveraccia ha tentato di kopia/inkollare.
Terminando – mentre il gelo si diffondeva tra i kompagni, i “nemici” e il pubblico – con l’insultare doverosamente il Papa.
Avanti, donnicciole, alla riscossa…
Barbavigliacco, topo da stiva della caretta sinistra, che chiama farabutti gli altri nascondendosi come un farabutto vero.
Fidecaro,
Gli Olandesi tanto per citare uno dei popoli stranieri ai quali l’ Italia fa ridere, sono cosi’ intelligenti da accettare bovinamente che una segretaria gli dica se possono o no vedere un dottore, da permettere che Rotterdam venisse trasformata in una sorta di protettorato Arabo, da costruire giardinetti per bambini di fianco all’ autostrada insomma di bersi e accettare per buona qualunque cosa gli venga imposta dalle loro istituzioni fatto salvo per quella parte (minoranza) che sfrutta l’ imbecillita’ delle masse a proprio uso e consumo. Proprio come vorrebbero fare i Vs eletti.
Ma perche’ non Vi ci
Come, come?!
Il morale, l’onesto, l’irreprensibile, incorruttibile, integerrimo, legalitario, probo e iper-virtuoso del blog ha fornito un indirizzo-mail FALSO?!
Anche ESSO?
Ma allora è un vizio dei nocciolini sinistri.
Vogliono fare i fenomeni e sono solo coniglietti spelacchiati e tremebondi.
Buuuuh!
Fidecaro (febbraio 11th, 2011 at 11:33 am),
(caro solo a mamma toja, beninteso!),
francamente credevo che tu fossi un nocciolino e invece dimostri di essere una nocciola: qualche micron di diametro in più.
Infatti fai benissimo a leggerci di tanto in tanto – anzi ti consiglierei di farlo sempre – in modo da imparare:
a) a scrivere correttamente in italiano;
b) tante nozioni che ti possano evitare i tuoi soliti, frusti, inutili, noiosi luoghi comuni.
Però devo riconoscere che, anche così – chiudendo un occhio su tutte le tue numerose carenze nei contenuti e nella forma – svolgi un onesto servizio per la comunità: quello di far sghignazzare di cuore.
In questa vita breve e brutale bisogna sfruttare ogni occasione per ridere e stare allegri.
E ti consiglio di non deprimerti per tutti gli argomenti che leggi qui e non capisci.
Tu ce la metti tutta, ma il tuo background culturale è quello che è: tale da considerare “genio” un comico.
Vedi, Fidecaro, non è questione di parlare difficile, ma è questione di comprendonio insufficiente.
Eventualmente, se vuoi migliorare un po’, mettiti a studiare: anche gli autodidatti riescono a darsi un’infarinatura di nozioni, elevandosi dal tuo infimo livello.
Tralascio di correggerti i tuoi numerosi e pacchiani errori, perché non te lo meriti.
Devo invece essere severa sulla tua abitudine di rompere le scatole alla tua ex fidanzata, al fine di trarne un piacevole dolore.
Se sei masochista, cavatela in altro modo e lascia in pace quella poveretta.
Infine, quando io vado per lavoro a Inverigo di Sopra e incontro un microscopico industriale locale (un po’ come quando tu vai in Olanda e parli con l’industriale grosso), non facciamo altro che ridere su chi ride dell’Italia e non sa che l’Italia – quella con sale in zucca – ride di lui.
Alla prossima, caro Fido!
Noto il tuo post, Fidecaro, e la risposta di Nessuno, e mi viene da farti presente che se è così che ci vedi, usa l’alternativa.
D’altronde, dei giudizi trancianti, almeno a me, ma penso che sia un sentimento comune quì, nun ce po ‘mportà de meno!
Leno Lazzari
P.S. Palzan, tu, magari, potresti darci qualche lezione di diritto e costituzione, così, forse,
anche noi potremmo capire perche sia “giusto e doveroso” che Berlusconi si dimetta.
Sempre che anche tu non sia tutta chiacchiera “contro”.
Fidecaro non pensare di essere così originale. Anche io amo razzolare nell’orto del vicino per conoscere le opinioni di chi la pensa diversamente da me. Ma mi capita raramente di intervenire, vuoi per le inutili e spiacevoli reazioni, vuoi perché mi ritrovo letteralmente senza parole. Sono comunque lieto di partecipare al tuo sollazzo e continuerò a farlo senza cercare di ricambiarti il sarcasmo e il disprezzo che, senza molta originalità, le tue parole manifestano. Sono anch’io convinto che all’estero abbiano ormai una pessima opinione delle faccende italiane, come sono certo che, in Olanda come altrove, il tuo gratuito e volontario contributo non si sia mai fatto desiderare. Tra le tante cose, a noi incolti adoratori di Berlusconi, capita di non comperare paginate di giornali stranieri per accelerare il processo di sput…nto del nostro Paese. La faccenda deriva con ogni probabilità dalla nostra mancanza di cultura. Cosa ci si può aspettare da una banda di rimbambiti, venali, corruttori di minorenni, incapaci di concepire pensieri rispettabili? Speriamo che presto la guida del paese venga affidata a mani salde e menti perspicaci che ci salvino dal baratro in cui stiamo precipitando. Io intanto preparo i contanti per il prelievo fiscale perché, eccezionalmente, appartengo alla categoria di chi ha sempre pagato tutte le tasse, riuscendo anche ad accumulare qualche risparmio.
fidecaro,
ma di che ti lamenti? E’ bello vedere all’opera la Squadra campione del mondo del “chiagni e fotti” e il suo leader imbellettato…
Lo ammetto…si lo ammetto! Talvolta vi leggo e lo faccio non so se più per quella insana voglia autolesionista simile a quella degli ex fidanzati che continuano a chiamare la fidanzata traendone chissà perché una specie di piacevole dolore,o più perché è divertente leggere (o meglio ri-leggere) e qui riproposte, le varie baggianate della “notizia di massa”. E’ divertente notare l’affanno di taluni (carratteristica anche questa, tutta del Berlusconi) nella forzosa ricerca di citazioni e vocaboli forse per cercare di dare una parvenza autorevole alle baggianate di cui sopra. “How oddly he talks” si direbbe ne “Il Tabarro” di Puccini,visto che fa figo qui citare lo faccio anche io. Comunque bando alle ciance e vi prego continuate perché vedere un Ministro della Giustizia che non sa nemmeno ciò che dice, uno della Difesa che…non ho termini per esprimere un tale soggetto o un Presidente del Consiglio che vuole denunciare lo Stato (a questo ragazzi ormai la coca ha bloccato tutte le sinapsi) ecc. ecc. crea discussioni da pausa caffé o al telefono con colleghi, che nemmeno quel genio di Albanese.. Non mi bastava più però! Ora è bello leggere della gente che parla di P.G. , di magistratura, di interecettazioni, perquisizioni ed articoli da grandi giuristi. Bisogna ridere di questo Paese poiché è inutile prendersela o cercare di cambiare le cose. Torno da poco dall’Olanda per lavoro non potrei prendermela per ogni “italiano:pizza, Totti, bunga bunga”. Bisogna ridere e rassegnarsi. Bella la citazione di un grosso imprenditore olandese che a cena mi ha detto:”non se la prenda ma sembrate l’amico stupido; quello che ti fa ridere ma poi quando bisogna parlare di cose serie, si mette da parte”. Risposta: “non me la prendo no…noi tiram’a campà” direbbe “il premier” a Casoria!
Trovo “inquietanti” i quattro casi di violazione (ma anche il furto di un computer) dell’ufficio del GIP Cristina Di Censo, che è il GIP che si deve esprimere pro o contro il processo a Berlusconi.
In pieno Palazzo di Giustizia di Milano, da anni al centro di tante indagini, inchieste, interrogatori tanto “particolari” quanto delicati, frequentati da avvocati, magistrati, carabinieri, polizia, e, “QUALCUNO” riesce per non si sa bene quante volte ad introdursi in un ufficio che sta trattando un “caso” giudiziario DELICATISSIMO, e pure scassinando la serratura della porta!?!?!?
Un cancelliere che cerca informazioni da passare a un giornalista amico? Un indagato? E chi può saperlo!? Una cosa a me appare evidente: chiunque sia, dato l’ambiente che ho descritto, è un qualcuno con buona conoscenza del luogo, molto sangue freddo, necessità impellente di “spiare” ciò che sta facendo il GIP.
Più che il tipo di rischio alla portata di un cancelliere, direi sia il modo di “lavorare” di una persona senza scrupoli, molto ben “appoggiata” e ancora meglio organizzata, che nel caso venga pizzicato (da un magistrato o un carabiniere etc) pensa o sa di potersela comunque “cavare”.
Leno Lazzari
http://www.thefrontpage.it/2011/02/10/santa-alleanza-o-nuovo-centro-sinistra/
Non è per essere ripetitivo, ma mi pare che si voglia sostituire (fraudolentemente) Berlusconi con qualcosa che non esiste ancora , e semmai, visti i commensali, parrebbe nuovamente destinato a finire a “pesci in faccia” come l’ultima volta.
Leno Lazzari
Caro Basito nelle prove di forza non serve avere ragione, ciò che conta è solo poter colpire con vigore maggiore dell’avversario. L’accerchiamento è stretto e la possibilità di successo esalta gli attaccanti. Molti potrebbero riportare il confronto nei limiti ma nessuno osa intervenire. Paura? Convenienza? Illustri precedenti non confortano. Vittorio Emanuele II avrebbe potuto fermare la marcia su Roma ma non ritenne di farlo. I parlamentari avrebbero potuto fermare l’avanzata fascista con un accordo che permettesse di superare le loro divisioni ma non lo fecero, preferirono autoesiliarsi sull’Aventino, esibendo un gesto intenzionalmente nobile ma inefficace o addirittura favorevole alla incombente dittatura. Si dice che la storia si ripeta presentando in farsa ciò che fu tragedia. Non so se siamo in presenza di una farsa perché fino ad ora non ho avuto motivi per ridere. Speriamo che le risate arrivino almeno nel finale.
Domanda:
come può essere eversivo il governante democraticamente eletto che critica chi usa mezzi tuttaltro che democratici pur di buttarlo giù?
@ Barbacarlo. Glielo avrei detto privatamente ma è stato impossibile perché anche lei ha fornito una mail falsa; comunque il suo commento a Nessuno è regolarmente in rete da tre giorni (BarbaCarlo Scrive: febbraio 8th, 2011 at 2:58 pm edit); almeno verifichi prima di lamentarsi.
A dda passà a nuttata……………..
E se il governo supera questo che è stato definito “l’assalto finale”, ho idea che questa volta non sarebbe l’intellighenzia di sinistra a scrivere la storia.
Ahhh! Quanti Scalfari/o, Eco, Camilleri, Floris, Santoro, Saviano etc, dovrebbero ingoiare fiele in quantità industriali. Quanti magistrati di MD vorrei vedere con gli artigli debitamente spuntati, e quanti D’Avanzo mi piacrebbe vedere disoccupati dopo che gli siano tagliati i ponti con le procure amiche.
Sarebbe una resa dei conti long since overdue”, but alas, better late than never!
Leno Lazzari
Ah, ah, ah, Petergower!
Questa è una categoria che fin qui mi era sfuggita: a livello di definizione, beninteso!
Sono più che soddisfatta: perché è vero che non si finisce mai di imparare
Talita Scrive: febbraio 10th, 2011 at 11:13 pm
“Oggi a sostegno dell’opposizione ci sono solo Teste di cavolo”
Eh no, ci sono anche le teste di kulo, come Nicky, ai quali piace molto giocare a… testate!
Hai ragione!
Caro Nessuno (febbraio 10th, 2011 at 9:33 pm),
a proposito di Cromwell…
La storia ci racconta sempre come vanno a finire tutti quelli che si sentono i mejo fichi der bigoncio.
Prima di tutto Oliver era un BILIOSO e dunque affetto da calcoli renali.
Poi aveva la malaria, vivendo accanto alla palude del puritanesimo.
Infine, sembrò che la sorte lo proteggesse, facendolo morire di malaria (forse).
Ma no, la Nemesi era in agguato.
Infatti il suo cadavere fu riesumato e sottoposto a esecuzione: prima impiccato, poi decapitato e infine squartato.
La sua testa fu poi infilzata in una picca ed esposta all’Abbazia di Westminster.
Stiano dunque in campana i nostri “Lord protettori” e le loro lady starnazzanti.
Ok, loro non si possono decapitare in mancanza di un vero e proprio caput, ma possono essere squartati.
Metaforicamente, beninteso!
Anche perché sono già allo stato aeriforme: atomi sconnessi, che si espandono facilmente e altrettanto facilmente si possono comprimere.
P.S. Tra l’altro Cromwell era sostenuto dalle cosiddette “Teste rotonde”.
Oggi a sostegno dell’opposizione ci sono solo Teste di cavolo
Mah, PeterGower, in fondo è molto semplice. Intendo dire che per parlare compiutamente di qualsivoglia argomento (e perche no, anche di calcio?) bisogna informarsi, leggerne.
Cosa che noi italiani, me per primo, facciamo un po pochino, “rimandando” alla pensione.
Insomma, da noi in molti parlano anche di politica, ma quanti, in realtà leggono oltre i titoli giornalistici urlati?
Nothing more, nothing less.
Leno Lazzari
leno lazzari Scrive: febbraio 10th, 2011 at 9:52 pm
scusa, Leno, ma non ho capito il senso della tua ultima domanda, quella sulla lettura. Mi chiarisci? Grazie
Nessuno ha ragione. Se come me non l’avete visto in diretta, godete, gente, godete.
http://tv.repubblica.it/copertina/ferrara-al-tg1-il-circo-mediatico-giudiziario-guida-le-inchieste/61819?video
I love that man!!!!
Leno Lazzari
PeterGower così conclude il suo post:
“L’Italia ha mancato due rivoluzioni: quella borghese e quella protestante. Ha invece sperimentato sulla propria pelle la Controriforma, e questo la dice lunga sulla mentalità e sulla cultura della maggior parte degli Italiani. Ma il discorso è troppo lungo”…
………..”sulla mentalità e la cultura della maggior parte degli italiani”……………
Non è sorprendente come al tempo stesso tantissima gente si cimenti nel commentare le cose e gli eventi della politica, ma che in Europa siamo quelli che leggono di meno?
Leno Lazzari
Grrrande Ferrara sul TG1 delle 20.
Il neopuritanesimo.
Cromwell.
L’esecuzione del sovrano.
I lettori notturni di Kant (che dovrebbero anche capirlo).
Grrrande. Più Ferrara per tutti!
Ma che Craxi e Craxi…
Dai, ripigliamoci Romano Bradipo Prodi!
- Quello scocciato per l’embargo delle armi alla Cina, che giustamente voleva sospendere.
- Quello che non volle neppure incontrare il Dalai Lama.
- Quello che si voltò dall’altra parte quando Hugo Chavez fu candidato al Consiglio di Sicurezza.
- Quello che protestò sempre contro la non tassazione delle eredità: ma dopo aver girato un pacco di talleri ai suoi figlioletti.
- Quello che tenne il Parlamento congelato per 2 anni 2, dando però mano libera a Visco (come documentato in “The Vampire Diaries”).
Tra l’altro.
Super, Basito (febbraio 10th, 2011 at 8:51 pm)!
Sarà senz’altro una lettura più vivificante dell’ultimo Deaver…
(Sto languendo e non vedo l’ora di sfogliarne l’ultima pagina.)
Comunque, rifornisciti preventivamente di una buona scorta di tranquillanti di ultima generazione: anti-kasta.
http://circolobenedettocroce.blogspot.com/2010/01/lultimo-discorso-di-craxi-alla-camera-e.html
a- il MSI era fuori dall’arco costituzionale, vale a dire non era tra i partiti che erano stati ammessi alla elaborazione della Costituzione. E fu emarginato anche in Parlamento, praticamente una pregiudiziale affinchè non postesse partecipare in nessuna forma di Governo. Il primo a sollevare la questione fu Craxi. Praticamente l’MSI non fu coinvolto in tangentopoli proprio perchè era sempre stato tenuto nel congelatore istituzionale.
Fu Berlusconi, con la famosa intervista in occasione della campagna elettorale per le comunali di Roma dove Fini si era candidato contro Rutelli, a sbloccare la situazione.
Poi ci fu An, Fiuggi e infine il PDL.
b- tangentopoli fu una inchiesta mirata a colpire il pentapartito, salvaguardando chirurgicamente il PCI il quale si era finanziato sia con i rubli da Mosca ( praticamente soldi dal nemico dell’Occidente) sia con gli stessi metodi usati dal PSI e dalla DC.
c- non a caso da quel momento molti furoni i magistrati eletti in Parlamento, tutti a sinistra.
d- la disgregazione per via giudiziaria del centro politico italiano, che aveva come disegno consegnare l’Italia ai comunisti tenuti sotto tutela dai pm rossi, fu scompaginata da Berlusconi.
e- seguono 16 anni di persecuzione giudiziaria a Berlusconi.
Due considerazioni.
Tangentopoli ha demolito la Prima Repubblica con l’intento di cosegnare il Paese alla sinistra, ma facendo ciò ha condannato la sinistra al giustizialismo come metodo politico e a perdere il treno, a maggior ragione dopo la caduta del muro di Berlino, per rifondarsi ideologicamente e politicamente, e ancora oggi non ha la più pallida idea di cosa sia, cosa voglia essere e dove vuole andare. Questo è il castigo per aver voluto la scorciatoia antidemocratica al potere.
La seconda considerazione è che per i motivi di cui sopra ancora oggi è, nella sostanza, comunista. Qundo li chiami comunisti molti di loro si risentono: però che ci dicano allora quando la sinistra ha fatto un congresso abiurando ufficialmente il comunismo, e perchè ancora oggi tutta la nomeklatura del PD è fatta dagli ex PCI, quelli che andavano in Unione Sovietica a fare i campi estivi e che per tutta la giovinezza hanno scritto odi a Marx.
Talita Scrive: febbraio 10th, 2011 at 6:52 pm
Sarà che sono troppo buono e concedo il beneficio del dubbio troppo facilmente?
Intanto mi sto documentando con
“Magistrati, L’ultracasta” e
“La Legge siamo noi; la casta della giustizia italiana”
Presto in arrivo “Falce e Carrello”. Non ho trovato “Coop Rosse”… magari se chiedo in Mondadori…
Poi c’è anche da dire che i roghi nei campi nomadi sono colpa di Berlusconi.
È d’accordo pure Paolo Granzotto:
__________
La politica dell’accoglienza: diciannove anni di amministrazione capitolina della sinistra di Vannino Chiti hanno forse mostrato, nella pratica, non a parole, quale sia la retta politica dell’accoglienza?
O si vuol far credere che migliaia e migliaia di zingari si sono accampati a Roma solo a partire dal 28 aprile 2008, data dell’insediamento di Gianni Alemanno?
Esempio di esemplare politica dell’accoglienza è forse il rogo nel campo nomadi a Livorno, città saldamente in mano alla sinistra, dove nell’agosto 2007 morirono tra le fiamme quattro fratellini? (Il Giornale, 8 febbraio 2011)
__________
“Le vittime, di nazionalità rumena, sono tre maschi e una femmina, dai 4 ai 12 anni. Tre di loro erano fratelli, il quarto un parente, forse un cugino. Sembra che due di loro fossero sordomuti. (…)
Secondo una prima ricostruzione, quando è scoppiato l’incendio dentro la baracca c’erano anche degli adulti, in totale una decina di persone, CHE SAREBBERO SCAPPATI LASCIANDO INDIETRO I PICCOLI.” (Corsera, 12 agosto 2007)
Epperò… Bisogna rispettare la loro cultura!
E pure sottolineare che loro mica erano stati lasciati soli dall’amministrazione dde Sinistra!
E, infine, vuoi mettere?!
Che sono quattro bambini morti a sinistra rispetto a quattro fratellini morti a destra?
Ogni rogo nei campi nomadi porta con sé uno strascico di brutture nei media.
A cominciare da Napolitano che dà una commossa carezza al padre zingaro: quello che, insieme alla madre zingara, ha lasciato soli quattro bambini a dormire vicino a carboni accesi.
Per una necessità davvero impellente: andare a mangiare in un fast-food.
Le brutture proseguono poi con una serie di interviste a zingari piagnoni, che si permettono pure di sparlare del Governo “che li lascia soli”!!!
Ultima intervista in ordine di tempo è quella a una zingara rumena, che ha tenuto a farci sapere una verità lampante, dicendo pressappoco:
“Ma è logico che veniamo in Italia! In Romania, se rubi una gallina, ti becchi 5 anni di carcere”.
Grazie, zingara rumena!
Ci hai indicato la strada da seguire…
Basterà che in Italia il furto di una gallina sia punito con 10 anni di reclusione.
@ Algonautic
Grazie per la tua risposta, puntuale e cortese.
Io sono un liberale, mi sono candidato alle comunali con il PLI e poi con Forza Italia. Per me la Destra è quella che discende dai lombi di Winston Churchill.
Non ho mai votato MSI perché l’ho sempre considerato un partito di sinistra (cambia solo il colore della camicia). Mussolini, come scritto da Renzo De Felice, è nato socialista ed è morto socialista. Il programma economico della RSI sarebbe stato sottoscritto da Togliatti ad occhi chiusi.
D’accordo con te che il PDL non è un partito liberale “doc”. E’ il pentapartito in edizione rinnovata, cambia la copertina, non il contenuto. Ma la politica è l’arte del possibile, e poi, guardando dall’altra parte… beh, diciamo che scelgo il male minore.
Comunque l’Italia è la culla del cattolicesimo e per essere veri liberali ci vorrebbe un po’ più di protestantesimo. L’Italia ha mancato due rivoluzioni: quella borghese e quella protestante. Ha invece sperimentato sulla propria pelle la Controriforma, e questo la dice lunga sulla mentalità e sulla cultura della maggior parte degli Italiani. Ma il discorso è troppo lungo…
Chiedo scusa a LENO LAZZARI e a ALGONAUTIC se m’intrufolo, non invitato, nella loro discussione; ma la sto seguendo con interesse e mi prendo la libertà di intervenire.
LENO domanda:
«perchè NON UNA SOLA MOSCA (cocchiera o d’altro tipo), banchi del PCI compresi, ha osato anche solo mormorare in dissenso… »
Sapevano e preparavano la trappola (già, la trappola!).
E poi:
«Ti ricorderai senz’altro la scena muta, l’imbarazzo che serpeggiava in parlamento in seguito a quel discorso».
Non credo, caro Leno, si trattasse d’imbarazzo (figurati se quei vecchi volponi si sentivano paralizzati dal je accuse craxiano!).
In verità tacevano astutamente, poiché astutamente pensavano come (il quando lo aveva deciso l’accusatore, purtroppo per lui!) mettere in atto quella che gli esperti del ramo chiamano “tecnica del capro espiatorio”.
Che volgarizzo così:
Tu hai confessato, ergo… Tu (e solo Tu!) sei il colpevole.
E’ vero che pure altri finiranno nei guai; ma nessuno dovrà scappare, Craxi sì.
Il marchingegno messo in atto è riuscito perfettamente.
E – tra parentesi – credo succederà altrettanto con SB, se il c.d. popolo di destra persisterà nell’inazione.
Per curiosità, avete letto l’intervista a Ostellino sul Giornale di oggi?
Nel caso che no…………
http://www.ilgiornale.it/interni/sono_nemici_berlusconi_calpestare_democrazia/10-02-2011/articolo-id=504921-page=0-comments=1
Ma che succede se poi Violante stesso parla in televisione e dice che c’e’ un intreccio malato tra informazione e magistratura? E’ diventato Berlusconiano anche lui? O come Pansa, secondo la sinistra, deve farsi pubblicità per qualche libro scritto?
Leno Lazzari
Ehhh caro Algonautic, questa te la sei proprio cercata!
“Molto di sinistra”, non posso averlo detto! Socialista senz’altro. E tanto per chiarire meglio la mia posizione, ammiro la figlia di Craxi che quando l’ha fatto, s’era imbarcata in un’avventura dall’evoluzione, come vediamo, incerta. Politicamente, mi fa pena (eufemismo) il fratello Bobo che ha pensato certo di sposare la parte che sarebbe (previsione sua!) uscita in piedi da tangentopoli, nonstante la vigliaccata del PCI nei confronti del PSI prima e Craxi poi.
Dal tuo:
Laddove parli dell’ex MSI e dici: “credo che obiettivamente avessero “rubato” poco o nulla dal punto di vista delle “tangenti”.
Parere che condivido. Credo che contassero poco ed erano tagliati fuori dal giro importante.
Dal tuo:
“l’ex PCI che, credo, abbia rubato relativamente di meno, in proporzione al suo peso politico ed elettorale (quasi un italiano su tre in alcuni momenti ha votato quel partito) e comunque in maniera meno “pacchiana”,
E quì ti contraddico; ma perchè, cosa sono cinquant’anni di coop che vengono fondate, riempite di fondi e poi, gradualmente dissanguate e FATTE fallire (invero, per evitare guai giudiziari, dopo aver pagato,quasi sempre, i fornitori ma dopo aver dissanguato migliaia di soci).
E ti voglio però ricordare un dettaglio. Le parole possono avere un peso variabile, a secondo delle circostanze in cui vengono pronunciate il tono etc. Ma secondo anche il luogo. E un luogo solenne in cui la “forma” è l’essenza dello stesso, assumono un significato speciale. Tu sei certo d’accordo con me che il Parlamento è un luogo tra i più solenni. E allora, spiegami perchè NON UNA SOLA MOSCA (cocchiera o d’altro tipo), banchi del PCI compresi, ha osato anche solo mormorare in dissenso allorchè Craxi pronunciò quelle parole (varrebbe la pena cercare una trascrizione di quel discorso!) sul “chi in coscienza e onestà può in questo luogo sostenere di non aver mai fatto parte di quel sistema s’alzi e lo dichiari ora”……………..
Dove “quel sistema” sta a significare mungitura della vacca grassa degli imprenditori. E tutti, ne sono straconvinto, avevano la loro area d’influenza nell’ambito dell’economia. Anche il PCI. Ti ricorderai senz’altro la scena muta, l’imbarazzo che serpeggiava in parlamento in seguito a quel discorso.
Basta. Non ci sono segreti ne ombre nella mia “adesione” alla destra (per me è centro!) ma c’è un motivo solo. Essendo stato ucciso il socialismo, non potevo politicamente “accasarmi” con chi l’aveva ucciso. E col senno di poi, non mi pare d’aver sbagliato e certamente questa sinistra NON E’ UN ALTERNATIVA A QUESTA DESTRA-CENTRO.
Dal tuo:
“Ma capisco bene che quando parli di partito degli onesti, parli sempre della solita sinistra e te lo devo dire a te ti ossessiona proprio! (ahoo, ma me dici che t’hanno fatto ‘sti comunisti che non ti fanno dormì la notte???)”
Mi ossessiona!? Forse. Ma ti spiego una cosa. Io sono nato da genitori romani scappati appena finita la guerra. A differenza di tanti altri i miei avevano ben chiaro in mente che volevano al più presto tornare a Roma. I miei, pur conoscendo bene l’inglese, mi (ci) hanno sempre parlato in italiano (in casa) e sempre hanno parlato di quando si sarebbe andati a Roma. Conoscevo P.za San Pietro senza averla mai vista.
Algonautic, io amo Roma, ma anche l’Italia (anche the italian way of life), ma odio con tutto il cuore chi a sinistra vedo come nemici del cambiamento. E per me il nostro paese ha bisogno di ritrovare lo spirito che permise di COSTRUIRE un paese che, alla fine della guerra, non c’era. Con la sinistra, questo spirito costruttivo viene quasi volutamente sopito. E odio l’ipocrisia della nomenclatura dell’ex PCI che non s’è voluto fare una ragione d’aver perso le elezioni perche aveva dato una brutta prova di se col governo Prodi.
Il PDL per te è troppo populista? Ma è questo il mondo di oggi. Populismo è anche un modo nuovo, più attuale (non necessariamente migliore) di comunicare. Inoltre, nel bene e nel male, la comunicazione politica oggi si fa così in quasi tutto il mondo, o no? Io comunque, preferisco il modo di parlare di politica che usa Berlusconi: diretto, senza tante circonlocuzioni, a differenza del paludato “giram’attorno” di chi deve condire il discorso vuoto di contenuti con un sovrapiù di parole.
Detta in due parole, la mia tiritera suona così: rimango tanto più convinto a destra quanto più la sinistra è spaesata e senza idee e programmi.
Leno Lazzari
Per dare un aiutino a Giovannino Qualchecosa – il baby-Alien dde sinistra – richiamerei la sua attenzione su quanto ha scritto in una lettera al Corsera (4 febbraio 2011) l’ormai ex senatore piddino Nicola Rossi, che ha lasciato il Piddì e ne ha spiegato i motivi.
Semplifico per il frugoletto, perché insomma a 13 anni si può leggere una sfilza di idiozie, ma poi capire è tutt’altro.
A proposito dei “poveri” giovani bistrattati dal Governo, Nello Rossi ricorda che anche nella storia recente è capitato a molti di avere condizioni di vita e benessere inferiori rispetto a quelli delle generazioni precedenti.
I giovani di oggi non sono i primi e non saranno gli ultimi.
Che si può fare?
Rimboccarsi le maniche, studiare e lavorare di più e meglio per riconquistare un maggior livello di benessere: “Senza perdere un solo istante per ascoltare i tanti che – con ipocrita pietismo – commiserano oggi le odierne condizioni delle generazioni più giovani”.
[Caro bimbetto, significa che la devi piantare subito di ascoltare i tromboni sinistri che ti stanno assordando!]
Ma Nello dice di più, sottolineando un’anomalia di questi giovani frignoni.
[Caro Giovannino, “anomalia” significa “irregolarità” e, in questo caso, una caratteristica negativa dei giovani d’oggi rispetto a quelli del passato.]
Nello dice che oggi abbiamo una generazione di giovani composta per lo più da CAVALLETTE.
Spiego: non perché le cavallette saltano, ma perché divorano tutto, distruggendo i campi coltivati.
E queste cavallette sono state aiutate nella loro metamorfosi da politici che hanno fatto loro credere di poter avere tutto, senza poi fare nulla perché lo potessero ottenere, e oggi frignando perché non lo ottengono.
E i giovani sono stati pure rintronati da “Sindacalisti capaci di tradire la loro missione per dare a chi aveva già avuto, togliendo a chi ancora non aveva”.
[Frugoletto, tu saprai senz’altro chi sono i sindacalisti. Te l’avranno spiegato quelli che hanno manovrato i tuoi fili al Palasharp: praticamente sono Cgil e Fiom.]
Andiamo alla conclusione, perché riguarda proprio la Sinistra: quella che tu, povero bimbolino, vorresti che governasse invece di Berlusconi.
Dice Nello: “Ad una nuova stagione di incertezza la politica avrebbe dovuto rispondere non con le narrazioni ma con le politiche”.
Le narrazioni, piccoletto, sono le fiabe che ti hanno raccontato fin qui, sono le bubbole recitate in tivvù da Saviano, sono le trombonate di Bersani & compagni.
Mio caro fanciulletto, ti faccio i migliori auguri di un miracolo vero: non crescere come ti stanno insegnando a fare.
Ne va del tuo futuro.
A proposito di sfruttamento di minori
La starlette del Palasharp non è stato Saviano, né tanto meno uno dei soliti tromboni stonati che vanno ripetendo i loro bla-bla-bla intellettuaaali, soffusi del loro fetido moralismo.
No, la starlette ha 13 anni e si chiama Giovanni Qualchecosa.
Questa povera creatura è stata piazzata sul palco dde Sinistra – novello Shirley Temple, ma senza boccoli – e, invece di ballate il tip-tap, è stato costretto a leggere un mucchio di parolacce scritte da altri, tra cui un incipit degno di un romanzo di Stephen King.
Il figlioletto metaforico dell’Avanzo re-pubico ha infatti esordito dicendo di essere lì perché intendeva condividere con la platea:
«il mio punto di vista riguardo alla situazione politica italiana, soprattutto riguardo a ciò che proviamo noi giovani. (…) Sto cominciando a interessarmi di ciò che succede in Italia e quello che vedo mi suscita molte domande».
Già, le domande… Eccole:

_________
1. Perché il presidente del Consiglio si fa i comodi suoi mentre l’Italia è piena di problemi?
2. Perché lui pensa solo a fare festini ad Arcore mentre c’è gente povera e gente come lui che nuota nell’oro?
3. Guardandomi in giro per le vie di Milano vedo una città maltenuta, sporca, inquinata. Perché tutto questo succede?
4. Perché il premier e il governo se ne fregano dell’Italia?
5. Perché ci sono tanti giovani meritevoli senza lavoro e perché il governo non fa nulla per aiutarli? 6. Perché della scuola pubblica ci si occupa solo per tagliare i costi?
7. Perché i modelli dominanti che vengono proposti a noi giovani sono quelli del consumo e dei soldi?
8. Perché le mafie sono ancora così potenti nel nostro Paese e non si fa niente per combatterle?»
_________
Infine il gemellino di baby-Alien ha concluso:
«Ci sono molte domande senza risposta, ma ciò che spero è che con un nuovo governo ci saranno meno domande e più risposte». (Il Tempo, 6 febbraio 2011)
Insomma, tutta farina del suo sacco.
Ha infatti elencato i tipici problemi di un tredicenne.
È giocoforza quindi che, profondamente sconvolti, gli perdoniamo perfino una grave pecca: quella di non aver raggiunto le 10 domande canoniche.
Però, ahimè, il frugoletto è già profondamente inquinato dai grotteschi sfruttatori di minorenni dde Sinistra.
Gli hanno già riempito la bocca dei soliti luoghi comuni.
L’hanno obbligato a leggere pisquanate invereconde.
E l’hanno pure applaudito con standing ovation, cosicché – quando l’infante dovrà cozzare contro la società: quella vera, che non applaude facilmente – come minimo diventerà anoressico oppure preferirà la soluzione finale, impiccandosi nel bagno della sua scuola pubblica, decurtata di finanziamenti statali.
Un’ultima osservazione riguardo la domanda n. 7: guardando la sua foto sui giornali, si nota che il bimbolino indossa una Tshirt con soprastante felpa in nuance: fichissime e firmatissime.
Ma solo perché non vorrebbe maaai soggiacere alla civiltà dei consumi.
Cheppena!
Servizi sociali che state facendo?!
Basito (febbraio 10th, 2011 at 3:03 pm),
evviva il tuo forcone!
Il mio ha addirittura inciso il mio monogramma.
Perché, vedi, tutto ciò che tu hai elencato come non-stupidità dei sinistri io l’ho archiviato sotto la voce “stupidità dei non sinistri”.
Perché persone prive di valori, peraltro eredi di un tragico FALLIMENTO universale, in Italia sono ancora abbarbicate alla loro cadreghina di partito e sono liberi di fare casino e solo casino?
Perché la parte opposta li ha sempre lasciati fare, nascondendosi nella cosiddetta “maggioranza silenziosa” e nel politically correct.
I komunisti hanno sempre sfruttato il silenzio degli altri, allettando il popolo esattamente come gli imperatori romani: panem et circenses, alias salamelle e concertoni del 1° maggio.
Però, Basito, ricordati che la massima filosofia sta nei proverbi e dunque pure in quello che recita “Tirando troppo, la corda si spezza”.
Al momento vediamo la fuffa sinistra e fasciokomunista + i magggistrati rossi in prolungato stato orgasmico (non il migliore per ragionare coerentemente), perché vedono la Vittima a due passi dai loro artigli.
La vedono, ma con occhi strabici e con memoria corta.
Immaginano di essere la Vispa Teresa che strilla “L’ho presa, l’ho presa”, e invece sono come il pastorello che – dopo aver gridato una volta di troppo “Al lupo, al lupo!” – infine viene divorato dal lupo.
Sabato prossimo, al Teatro Dal Verme di Milano, Giuliano Ferrara comincerà a mostrare l’esistenza e la reattività (ah, che magnifica parola!) di un manipolo di persone che non si fanno fregare dagli emetici moralisti con il ditino alzato e l’armadio rigurgitante di scheletri.
È un inizio.
Continuiamo così.
Meno male che Silvio c’èèèèè!!!!!
Caro Leno la tua risposta effettivamente mi stupisce, ma (sempre schiettezza per schiettezza) mi delude anche un po’.
Intanto io avevo capito che tu eri “molto di sinistra” perché da giovane eri stato comunista e dopo, ora lo so, craxiano negli anni ’80. Non c’è niente di male per me ad essere stati, seppur in un lontano passato, comunisti (anche Bondi lo è stato…) e non vedo perché non dovresti ammetterlo, ma forse ho capito male io. Comunque per me essere “molto di sinistra” non è certo essere stato craxiano (come me e te negli anni ‘80) ma bisogna essere stato, che so, cossuttiano o ingraiano (per parlare di due uomini sicuramente “molto” di sinistra).
Poi devo dire che Tangentopoli non ha colpito solo Craxi e il mio ex partito (il PSI), ma ha fatto fuori pure tutto il resto dell’ex pentapartito (PRI, PSDI, PLI e soprattutto la DC). Invece l’ MSI (AN è venuta dopo) non è stato minimamente sfiorato perché credo che i loro esponenti avessero qualche scheletro nell’armadio di strani rapporti con servizi segreti e tentativi di golpe politici o di stragi, ma, d’altro canto, credo che obiettivamente avessero “rubato” poco o nulla dal punto di vista delle “tangenti”. Ti ricordo infatti che l’inchiesta di “tangentopoli” questo riguardava: la corruzione tra politici e imprenditori espressa col sistema delle tangenti. Per lo stesso motivo è stato colpito di meno (ma non per nulla) l’ex PCI che, credo, abbia rubato relativamente di meno, in proporzione al suo peso politico ed elettorale (quasi un italiano su tre in alcuni momenti ha votato quel partito) e comunque in maniera meno “pacchiana”, essendosi del resto molto sostenuto con i soldi provenienti da Mosca, ma questa è un’altra storia, molto più difficile da inquisire e che comunque non riguardava tangentopoli. È straordinario, invece, dal mio punto di vista, come sia potuta uscire assolutamente indenne un partito come la Lega che in quegli anni non era nulla, eppure aveva preso delle tangenti come è stato dimostrato ed ammesso da alcuni di loro, eppure quel partito, non solo non è stato colpito, ma è cresciuto molto da allora ed è stato tanti anni al governo in questi anni di post-tangentopoli…
Per il resto devo dire che posso assolutamente sottoscrivere il tuo “ammazza, ammazzè tutta ‘na razza” e il fatto che non esistono “partiti degli onesti”: è quello che ho detto anche io e per questo consiglio a tutti di essere sempre critici e diffidenti verso i politici (tutti!) e fare in modo che non stiano per troppo tempo nel palazzo.
Ma capisco bene che quando parli di partito degli onesti, parli sempre della solita sinistra e te lo devo dire a te ti ossessiona proprio! (ahoo, ma me dici che t’hanno fatto ‘sti comunisti che non ti fanno dormì la notte???)
E per questo, apprezza sempre la franchezza, tu benché forse cerchi di essere anche obiettivo, non ce la fai che a vedere il male solo ed esclusivamente in una parte, mentre invece sempre in qualche modo “giustifichi” l’altra. E così per te ancora dopo sedici anni il “centro” (fai bene a non chiamarla destra) rappresentato da Berlusconi è l’unico schieramento che può risolvere i problemi dell’Italia (e perché non l’ha fatto finora?? Boooohhh, sarà sempre colpa degli altri e de sti comunisti…) e l’ammucchiata la vuol fare solo la sinistra (e perché secondo te Berlusca che intanto s’è pigliato Scilipoti da Di Pietro, non riprenderebbe tutti quelli di Fini, l’UDC e pure pezzi del PD e della sinistra se questo gli servisse per vincere le elezioni??).
A presto comunque per ridialogare con te e stai tranquillo sul fatto che su tutto tenterei di convincerti tranne che dovresti votare a sinistra…non è assolutamente mio interesse o obiettivo e del resto per me sarebbe più facile riuscire a convincere Bin Laden di convertirsi al cristianesimo!
@Petergower
Io considero destra “vera” quella di tradizione post-fascista rappresentata in Italia per tanti anni dall’MSI di Giorgio Almirante e Pino Romualdi e poi di Pino Rauti e Gianfranco Fini e l’altra di tradizione liberale che parte da Cavour e Giolitti e poi continua nel dopoguerra con Luigi Einaudi, Luigi Malagodi, Valerio Zanone e finisce (molto male) con Renato Altissimo. Altra componente sicuramente di destra (seppur movimentista e meno ortodossa) è quella rappresentata dai radicali (Mario Pannunzio, Marco Pannella, Eugenio Scalfari, ecc.).
Per me il partito di Berlusconi non è vera destra e non eredita nessuna di queste tradizioni politiche, pur essendoci sì la presenza di ex missini e qualche ex liberale ed ex radicale, ma ci sono anche (e sono prevalenti) tanti ex democristiani, ex socialisti e, addirittura, ex comunisti. Al di là di ciò, si può riconoscere nel PdL un tratto obiettivamente di destra, purtroppo, nei suoi aspetti più deteriori e cioè nel marcato aspetto populistico, basandosi tutta la sua forza di azione e di appartenenza sul potere personale e carismatico del suo leader. Per cui, se proprio si può (forzatamente) ricondurre a qualche altro movimento precedente di destra, il PdL può essere solo accostato, per qualche verso, al movimento dell’Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini, oppure, a livello internazionale, al Peronismo (con tutte le differenze ovvie anche per la diversa fase storica in cui questi movimenti hanno agito).
Per me, dunque, nessuno attualmente in Italia sembra rappresentare una vera destra, almeno secondo la tradizione storico-culturale che la destra ha rappresentato in Italia nella prima, ma, soprattutto, seconda metà del ‘900. Detto questo, se poi ti interessa sapere chi in Italia, tra i politici di prima fascia, sembra, secondo me, un po’ più di destra, direi che per quanto riguarda Fini, io non ho capito che cavolo rappresenta, essendo solo prevalente, per ora, il suo desiderio di sganciarsi da Berlusconi, per cui vedremo se sarà capace di formare un partito di stampo liberale europeo come lui dice di voler realizzare (ho qualche dubbio che ci riesca), uno invece che mi sembra obiettivamente di destra quando parla è Casini che, seppur ex democristiano, mi sembra quello che fa più convintamente discorsi di destra, nel senso di destra di stampo “conservatore”. Molto deludenti, per me, sono invece i radicali e gli ex radicali che pure dovrebbero rappresentare una tradizione importante e tra le più interessanti della destra italiana, ma oggi sono davvero troppo oscillanti e credo abbiano svilito la loro tradizione culturale.
Spero di aver soddisfatto la tua domanda e mi interessa sapere il tuo parere in proposito.
Due righe due, poi ci si risente stasera, per chiedervi se avete visto, alle 13.00 e 13.30 TGRAI 2, TG5 e TG La7?
Ebbene, quella sinistra che tu, Basito, dici non essere del tutto stupida, ha se non altro l’occio lungo and their ear to the ground, e sentono bene e molto prima di noi come stia evolvendo la situazione della macro economia europea!
Sui Tg di cui sopra, tutti hanno riportato dati in POSITIVO per la nostra economia e tutti riferiscono d’una “svolta” nella crisi economica.
Eccovi spiegato il motivo della furia che li anima da qualche tempo. Altro che Berlusconi pericolo per la democrazia. Sti zozzoni hanno il terrore che se non cappottano ora Berlusconi, non pottrannopiù inventarsi nulla di nulla per denigrare Sia silvio e Tremonti che l’operato di tutto il governo.
Quanto gli piacerebbe buttarlo fuori al berlusca, salire loro al potere senza elezioni e poi proclamare ai quattro venti; “vesto!? E bastato che noi andassimo al governo che i mercati ci hanno subito tributato ‘sto attestato di fiducia!. (Un par de p….e, dico io).
Ehhhh! vecchi attacca cappelli da quattro soldi!
Leno Lazzari
Risponsta ad Algonautic, febbraio 10th, 2011 at 12:26 pm
Caro Algonautic, tu potresti anche essere vendoliano arrabbiato per quanto mi riguarda, ma pur avendo idee spesso in contrasto con le mie, sei una persona con cui si può discutere senza che ne l’uno ne l’altro senta l’impulso di “insultare” l’intelligenza dell’altro.
Eccepisco però, sul mio essere stato “molto di sinistra” in quanto ero, semmai, craxiano. E se vogliamo, lo sono ancora. E questo perche considero Craxi essere stato un dente d’ingranaggio. Guarda caso, l’unico dente a essere stato cavato. Ma se uno usa un po di logica, e si ricorda il famoso discorso di Craxi in parlamento, allora non puoi non essere inc……….to con la siniistra e la magistratura d’area MD.
Milano, sin da Borrelli, non ha fatto la lotta alla CORRUZIONE, ha tagliato le p….e a tutti tranne due: AN che non contava nulla ed era fuori dagli schemi, e l’allora PCI, del quale si sa con certezza delle valigie di soldi russi (per la lotta al capitalismo e la democrazia italiana) affidate a Cossutta per il quale il governo d’allora ha fatto carte false per salvarlo.
Algonautic, per me è strabismo ipocrita, che comunque non è servito più di tanto. Anzi, penso che questo, a patto che Berlusconi sappia resistere, per la sinistra sia l’ultima spiaggia, dopo di cui, forse, riusciranno a venire fuori i Renzi, i Cacciari, che certo, sono comunisti, ma la loro politica, punto fondamentale, per quel che si vede, prescinde dall’antismo becero quanto inutile perche non porta al risultato tanto agognato.
Ad un certo punto ti fai una domanda, da dentro il palazzo di Via del Corso: “ad un certo punto mi sono domandato: “…ma io che ci faccio qui?…”.
Ora e oggi te la faccio io una domanda: col senno di poi, dove avresti dovuto stare a quel tempo? Sai, in questo genere di casi, quì, e lo saprai pure, usiamo dire “ammazza, ammazzè tutta ‘na razza”. Rende l’idea, no? Ecco, il mondo della politica è, in tutto il mondo, richiesta, offera, contiguità fra entità inconciliabili, “appetiti” incofessabili, collusione, concussione lobbying, corruzione. Chi non riconosce questo per essere un dato di fatto pertinente AL MONDO DELLA POLITICA TUTTO, è un ingenuo della M………… o un ipocrita col quale non può esserci confronto sulle idee.
Sempre dal tuo post:
………”poi penso che se tutti evitassimo di essere un po’ meno di parte e un po’ più complessivamente diffidenti credo che convenga davvero a tutti.”
Ma per non essere di parte, bisogna giocoforza riconoscere che la politica è fatta d uomini con tutte le loro debolezze, necessità personali, mire politiche, appetiti personali, idealismi etc etc e non esiste ne è mai esistito il partito di soli onesti.
Cosa mi attrae della destra (ma per me è più un centro!) berlusconiana? Che da sedici anni è l’unica entità politica che cerca di smuovere un paese vecchio, mezzo asfissiato da un sistema di leggi e regole che a definirli borbonici quelli si inc……..no nelle loro tombe, mentre vedo che a sinistra (sempre più rammentata) c’è sempre meno chiarezza su che cosa voglia essere. Per quanto mi riguarda, votare QUESTA sinistra (che per “forse” vincere deve imbarcare gli ex margherita, Popolari, UDC e forse addirittura Fini e Vendola!!!!!!) è, mi si passi l’espressione, un mero esercizio di autoerotismo politico.
Ma comunque, Algonautic, ti saluto e ti sorprendo forse un po. Nel palazzo di cui dicevi, in V. del Corso, quando lavoravo nel turismo, e nel periodo ’88-’89, ci sono “capitato” di striscio. chissà che non ci siamo pure già incrociati!?
A risentirti,
Leno Lazzari
Devo tuttavia dire che la sinistra in questi diciassette anni non è stata così stupida come potrebbe sembrare.
- Ha dato a tutti gli estremisti qualcosa (o meglio qualcuno) su cui focalizzare il proprio odio.
- Ha solidificato quella base ottusamente aprioristica che si beve ogni cosa perchè ha fiducia cieca nel partito.
- Con i costanti abusi, più o meno evidenti, da parte di certi magistrati intoccabili, ha abituato i cittadini all’accettazione della cosa come normalità, perchè tanto non si può fare nulla, addormentando così gran parte delle coscienze.
- Con l’odio e le menzogne propalate su gran parte degli organi di stampa nazionali ha convinto i propri estremisti di essere nel giusto e giustificabili.
- Con il continuo avallo, con una scusa o con l’altra, della violenza di piazza (quanti sono i fermati ancora in prigione o con una condanna?), ha convinto i propri fedeli (e i vari anarchici, antagonisti e feccia varia), della virtuale impunibilità.
Il risultato è che ora può fare quello che vuole, violando la Costituzione, fomentando violenza e usando tutti i mezzi leciti e non, inclusa la violenza, la diffamazione, la violazione dei diritti contro il proprio nemico. In sostanza ha convinto “certa” gente che contro SB è lecito infrangere la legge e violare i diritti. E ora lo stanno facendo, con il plauso e la difesa dei loro complici e sodali politici della vecchia guardia. Nel mondo il comunismo ha fatto rivoluzioni con molto meno. E l’Italia sta a guardare, rassegnata, perchè tanto ormai è abituata.
Hanno imparato dal fascismo e stanno rimettendolo in pratica, in pratica prendendosi una delega alla sospensione dei diritti civili dei propri nemici.
@ Talita. Io il forcone l’ho preparato, e lo sto affilando.
Il ribaltamento della realtà.
Ora il partito di governo, il cui Leader, nonchè Presidente del Consiglio democraticamente eletto è sotto attacco personale con diffamazione a mezzo stampa e a mezzo procura schierata, siccome ha risposto per le rime, sarebbe terrorista.
Di Pietro invoca la Bastiglia, altri la piazza, tutti inneggiano alla rivoluzione sostenendo che in Italia c’è una dittatura, fomentano violenze e insultano e delegittimano la principale istituzione democratica che è il parlamento e il governo che ne è voce; si calpestano i diritti civili e costituzionali dei cittadini, dei partiti e dei membri del parlamento; si fa carta straccia della privacy, e il terrorista è il PdL!
Ma una dittatura questi se la meriterebbero, per provare cosa significa non poter alzare la voce senza finire in galera (e non in villeggiatura, ma carcere duro).
Ora, per spregio, vorrei vedere Silvio Berlusconi Presidente della Repubblica e Marina Berlusconi Presidente del Consiglio, per vedere tutta questa banda di furbetti a fare indigestione di bile.
Il presidente della commissione Antimafia Pisanu, ci fa sapere di infrazione a certe regole che alla sinistra danno taaanto fastidio per che sono incivili; se le infrange la destra.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/02/09/visualizza_new.html_1590346140.html
Ma guarda un po il caso!
Leno Lazzari
Di Eddi, grazie, alla mia età, una rinfrescatina alla memoria ogni tanto non guasta. Così sono sempre sicuro di stare dalla parte giusta.
“«Chi sa di avere scheletri nell’armadio, vergogne del passato, apra l’armadio e si tiri da parte. Tiratevi da parte prima che arriviamo noi, dico io. Quelli che si vogliono candidare, si guardino dentro. Se sono puliti, vadano avanti tranquilli».
E’ la dichiarazione di Francesco Saverio Borrelli, capo della procura di Milano, rilasciata il 20 dicembre 1993.”
“l’osso doveva essere ben grande, e oltremodo polposo, se dopo diciassette anni certi magistrati ancora provano a colpire chi quell’osso tolse loro (e ai loro sodali) di bocca, giusto mentre erano in procinto di addentarlo.”
E polposo lo era e come. Ma dopo mani pulite, l’ex PCI ci aveva fatto subito la bocca alla possibilità di appropriarsi anche della polpa di pertinenza DC e PSI. Purtroppo per loro, non avevano pensato che sarebbe stato più prudente fare i conti con l’oste, appunto, Berlusconi.
Ed essendo anche oste scopriamo che ha anche quì un conflitto d’interessi.
Leno Lazzari
@ Algonautic
cosa intendi per “destra, quella vera”?
Ebbene caro Leno, io non sono di sinistra ma non sono neanche contro la sinistra come te che sei molto contro la sinistra perché sei stato in passato molto di sinistra (è un po’ uno scioglilingua ma credo si capisca…).
Ma non sono neanche di destra (sicuramente non sono a favore di questa specie di destra berlusconiana) e non ce l’ho neanche contro la destra (quella vera) perché in passato non sono stato né di destra né contro la destra…
Tu, e molti come te, vogliono ancora ragionare in termini di destra e sinistra. Ma le vecchie ideologie, che sono state il motore di tanti eventi importanti nel cosiddetto “secolo breve” (il ‘900), sono oggi, all’alba del terzo millennio, non solo del tutto desuete, ma anche assolutamente insufficienti per spiegare o farne base operativa per affrontare le grandi sfide che si trovano ad affrontare le società contemporanee (controllo delle tecnologie, redistribuzione demografica e del reddito a livello planetario, sostituzione di fonti energetiche e risorse in fase di esaurimento, ecc.).
Chi ancora oggi, specie in Italia, ragiona ancora in termini di destra e sinistra lo fa per semplificare (o forse mistificare) il linguaggio e i messaggi da lanciare e per creare uno spirito di parte e di appartenenza, più funzionale ai suoi scopi politici che ai nostri interessi di cittadini.
Tu, per esempio, sei mosso da un sincero spirito “anticomunista”, perché comunista lo sei stato da giovane poi ne sei stato profondamente deluso e ora in qualche modo detesti tutto ciò che è vagamente di sinistra. Per me va bene e lungi da me volerti convincerti del contrario. Ma se però è essenzialmente questo lo spirito con cui giudichi fatti ed uomini della politica attuale, arrivando a vedere la mela assolutamente spaccata a metà, per cui, attraverso una banale semplificazione, distingui nettamente una parte sana (quella antisinistra) da una marcia (la sinistra), credo che faresti un torto alla tua intelligenza di cittadino maturo e pensante.
Le cose per me sono maledettamente più complicate…
Ma se mi sono permesso di criticare un po’ il tuo modo di ragionare in politica, troppo semplicisticamente di parte e troppo condizionato da esperienze personali (giovanili e che forse non sei riuscito a rielaborare negli anni), non voglio fare neanche la figura del tipo perfettino che invece ritiene di aver capito tutto e non è condizionato da nulla. E ti dirò che, sebbene io cerchi di fare in modo di avere sempre uno metro di giudizio il più possibile indipendente e neutrale (perché sono convinto che questo davvero convenga a me come cittadino) sono forse anch’io condizionato da passate esperienze personali.
Ed allora se tu da giovane sei stato comunista e per questo ora detesti i comunisti, io invece, non ho avuto questo tipo di esperienza e da giovanissimo guardavo la politica, pur con interesse, ma con un certo distacco, ma negli anni ’80 (ero comunque molto giovane) sono stato socialista craxiano (come Berlusconi, Tremonti, Sacconi, Cicchitto, Brunetta…).
Forse ho già raccontato questa mia esperienza qui su questo blog quando lo frequentavo diversi mesi fa, ma credo che né tu né altri la ricordino per cui la racconto di nuovo brevemente.
E dunque, ti dico che non ho avuto mai la tessera dell’allora PSI, comunque ho partecipato con interesse e coinvolgimento ad alcune battaglie del partito, ma ciò che più mi sconvolgeva quando entravo nella sede di Via del Corso era il “senso di potere” ed anche il “giro di soldi” che percepivo molto presente in quelle stanze. Ad un certo punto chiesi a qualcuno di spiegarmi da dove uscivano questi soldi e mi fu spiegato, senza pudore, il “sistema” che coinvolgeva quella cosiddetta “politica” con la cosiddetta “imprenditoria”…
Per questo io che partecipavo con ardore giovanile ad alcune battaglie politiche, ma non sono stato coinvolto al “banchetto” (a questo punto dico fortunatamente), ad un certo punto mi sono domandato: “…ma io che ci faccio qui?…”. E per questo vidi allora con assoluto favore Mani pulite e Tangentopoli: eventi che, certo sono stati imperfetti e inconcludenti (soprattutto perché i lestofanti si sono saputi subito riorganizzare) ma che io ho sempre visto (e continuo a vedere) come tutt’altro che negativi, anzi magari ci fosse n’altra bella spazzolata di politici (altro che immunità parlamentare per me!).
In conclusione di questo mio lungo pistolotto che dirti caro Leno? Tutti abbiamo avuto delle esperienze passate che, forse, chi più chi meno, ci condizionano ancora oggi e tutti siamo evidentemente imperfetti. Ma credo che questa nostra imperfezione innanzitutto ci deve assolutamente evitare di scadere nell’inciviltà (come pure vedo molto in giro e anche ho notato in questo blog), poi penso che se tutti evitassimo di essere un po’ meno di parte e un po’ più complessivamente diffidenti credo che convenga davvero a tutti.
Caro Leno, io penso che noi continueremo a rimanere su posizioni differenti, per cui io forse continuerò a scrivere qualche altro pistolotto del genere su questo blog (finchè ne avrò voglia, poi forse lo riabbandonerò e, lo so, nessuno piangerà per questo…eheheh) mentre tu ne sarai sempre un protagonista assoluto trovando molto interesse a confrontarti con gli altri utenti su ogni notizia o evidenza che dimostri quanto faccia schifo la sinistra e divertendoti a trovare nomignoli spiritosi a tutti gli avversari del Berlusca. Per carità: entrambe assolutamente legittime le nostre due diverse maniere di stare in un blog e di partecipare ad una discussione politica.
Ma, più in generale, spero che forse almeno su una cosa potremo essere d’accordo: il potere è davvero una brutta bestia e chissà che anche noi al posto di Berlusconi o di D’Alema potremmo diventare come loro o anche peggio di loro ed allora la cosa migliore è cercare sempre di non farci prendere troppo dallo spirito di parte o addirittura innamorarci dei politici, tenere sempre alto spirito critico e una buona dose di complessiva diffidenza e, infine, fare in modo che ci sia comunque un certo ricambio nella classe politica (specie dopo svariati anni di permanenza nel palazzo) e solo questa cosa può forse cercare di arginare il problema della conquista e conservazione del potere così insita nella natura umana. Non credi?
A presto per ridiscutere con te se ti fa piacere e ti prometto che cercherò di essere meno prolisso…
Si Leno,
I appreciated that very much
Basito, buongiorno “di sfuggita”, or “hit and run”. Ti leggo stamani sul tardi.
Nel frattempo, hai ricevuto il mio?
Leno Lazzari
leno lazzari Scrive: febbraio 10th, 2011 at 9:01 am
Leno, io la vedrei piuttosto semplice, usando il buonsenso:
lo straniero che entra in un paese ne deve rispettare le leggi. Se no lo fa, deve essere condannato come previsto dal codice e scontata la pena espulso. Se ha un lavoro e un permesso di soggiorno, perde il lavoro e gli si revoca il permesso di soggiorno.
Questo a livello ideale e a grandi linee. Chiaro che non è uguale se uno non paga una multa o aggredisce una persona.
Inoltre, se sei ospite in un paese, ne devi rispettare la cultura, e DEVI adattare la tua alle leggi di quel paese. Che poi è meno di quello che pretendono da noi nei paesi arabi.
Per quale motivo io qui devo adattarmi alla cultura di uno straniero e addirittura vedere che le leggi per lui sono diverse che per me? Che se io facessi cose che fa lui andrei in cgalera, mentre per lui è cultura e quindi non viene perseguito?
In fondo, se non gli piace vivere con la nostra cultura e le nostre leggi, nessuno li obbliga a restare. Come nessuno obbliga noi ad andare in paesi dove se voglio baciare mia moglie in pubblico rischio la galera.
Tornando alla polemicuccia sui ROM (ma estendo la cosa a tutti i cosiddetti “zingari”), avrei qualcosina da dire. Avendoli avuti a meno di 20 metri da casa per anni, inevitabilmente abbiamo avuto a che fare, stringendo a volte rapporti cordiali, vuoi perchè anche tra loro ci sono persone “rispettabili”, vuoi perchè conviene sempre non “scontrarsi” con certa gente.
Le cose che ci hanno sempre lasciati esterrefatti sono diverse, come la completa mancanza di rispetto per le cose, proprie o altrui che hanno le classi più povere di queste etnie. Perchè anche loro sono divisi in classi, dai ricchi ai più poveri. Quelli che stanno nei campi nomadi, spesso sono i più poveri, MA non così poveri come possiamo pensare. Semplicemente, se non sono costretti a pagare qualcosa, non la pagano e si accontentano di rubarla, e di qualche straccio. Sono quelli che “puzzano” e sono “sporchi”. Già salendo di un pelino nella loro struttura sociale si trovano persone molto più “normali”, piuttosto pulite. E addirittura alcuni che lavorano onestamente.
In ogni caso, la cosa più stucchevole sono stati questi ragionamenti:
- No, mio figlio malato non lo curiamo. Se guarisce diventa più forte, se muore ne faccio un altro.
- Non abbiamo problemi con la morte, ma alla gente fa effetto e quindi la sfruttiamo per ottenere le cose.
Un giorno, un capo-famiglia di quelli un po’ meno poveri che qualcuno direbbe “borghesi”, con cui si era in rapporti amichevoli, ci chiese quanto costava un terreno incolto li vicino (per potercisi accampare a piacimento senza essere mandati via) e venne fuori che, nonostante non avessero apparentemente un reddito, avrebbe potuto pagare in contanti una somma nell’ordine (allora) di 100 milioni di lire.
Nella mia città natale, una sorta di Monterotondo del Nord (Leno, anche lì sono rossi nell’intimo da generazioni), con le scuole e gli asili che hanno bisogno di ristrutturazioni perchè cadono a pezzi, il comune ha invece scelto prima di costrutire un campo nomadi attrezzatissimo: casette, servizi, piazzole, etc…
Tempo 6 mesi dall’apertura era stato completamente devastato, cavi elettrici rubati, tubature divelte, sanitari distrutti, casette smantellate. Inoltre una famiglia “potente” di zingari ne aveva preso il controllo e chiedeva il pagamento di un affitto agli altri zingari che avessero voluto usufruirne, visto che essendoci il campo non avrebbero potuto sostare in altre parti del comune.
Quindi il comune ha deciso di fare un’altra cosa. Ha costruito due palazzi, 35 appartamenti, APPOSTA per gli zingari. Nella mia città c’è gente che paga le tasse e lavora, che non riesce a trovare casa, ma agli zingari il comune la dà gratis.
Alle ultime elezioni per la prima volta da tempo immemorabile, la sinistra invece che stravincere, ha dovuto farsi il ballottaggio. Ha vinto ugualmente, ma di questo passo, finalmente perderà anche lì. Hopefully.
Come seguito alla riflessione sui quattro bambini bruciati vivi, credo di dover precisare un po meglio la mia “posizione” sul problema immigrati in generale.
Bisogna prendere innanzitutto in esame quei tre paesi europei che molto prima di noi hanno subito un fenomeno di immigrazione. Inghilterra, Olanda e Francia. Guarda caso, in tutti e tre, il flusso immigrazionale è iniziato da quegli stranieri che erano stati fino a poco prima “sotto il tallone colonialista” dei suddetti tre. E questo c’entre e non c’entra.
In epoche diverse ma tra loro non lontane, tutti e tre questi paesi si sono accorti che il “multiculturalismo” gli stava creando in seno alle proprie società vari problemi di natura sociale che sono presto divenuti ingovernabili per la Francia, meno per l’inghilterra e l’Olanda, ma pure loro hanno notevoli problemi.
A ben vedere, l’accettazione senza regole adeguate ha posto le basi per un profondo malessere che s’è sempre manifestato come rifiuto da parte degli autoctoni di abitudini “aliene” che cozzavano con le “tradizioni” locali. Ad esempio, per i mussulmani, la vera e propria nonche criminale SEGREGAZIONE in casa di giovani ragazze perche non cambiassero il loro stile di vita dal tradizionale all’occidentale.
Un altro tipo di problema sono anche le moschee mussulmane, non in quanto moschee, ma perche troppo spesso usate per fare proselitismo terroristico in un periodo in cui le forze di polizia occidentali stanno facendo di tutto, come svuotare il mare, per non essere prese in contropiede con un altro attentato come, esempio, quello di Milano finito, in fondo bene perche invece di uccidere un po di soldati italiani in caserma, il “cesso” (mi pare libico e ben inserito) ha sbagliato i calcoli perdendo lui una mano e la vista. Just retrebution!
Quel terrorista è attualmente sotto processo e ha già più volte dichiarato che lo rifarebbe.
Il mio pensiero è molto semplice e riassumibile in:
Per gli stranieri tutti SIANO VALIDE LE STESSE IDENTICHE REGOLE E LEGGI DELLO STATO che vigono per gli autoctoni. Per chi si pone fuori dalla società “ospitante” ci DEVE essere la giusta retribuzione. Altrimenti si alimenta un umanamente comprensibile ma anche potenzialmente pericoloso sentimento di rifiuto dell’alieno.
Se no, l’immigrazione tanto vale chiamarla istigazione all’occupazione di suolo straniero.
Thank you, but NO THANKYOU.
Leno Lazzari
Un ripasso in tema
L’ANM in questi giorni ha invocato rispetto per la Magistratura.
Ebbene, la benemerita Associazione dovrebbe sapere – qualcuno glie lo spieghi, con grazia – che su questa terra il rispetto bisogna guadagnarselo, si sia giudici, avvocati, leader politici, operatori ecologici, insegnanti, trombai, genitori, figli, o vattelappesca chi.
Il rispetto non è un attestato che si rilascia preventivamente.
«Chi sa di avere scheletri nell’armadio, vergogne del passato, apra l’armadio e si tiri da parte. Tiratevi da parte prima che arriviamo noi, dico io. Quelli che si vogliono candidare, si guardino dentro. Se sono puliti, vadano avanti tranquilli».
E’ la dichiarazione di Francesco Saverio Borrelli, capo della procura di Milano, rilasciata il 20 dicembre 1993.
Un chiaro messaggio (o meglio sarebbe dire “minaccia”?) ad alcuni cittadini che si apprestavano, a quel tempo, a partecipare alle elezioni politiche in qualità di candidati.
Per due motivi, il suddetto ex magistrato non merita rispetto.
Primo:
è ricorso al messaggio (o minaccia?) verso liberi cittadini cui non si può vietare di candidarsi, salvo i limiti di legge.
Secondo:
il succitato si è macchiato, allora, del reato (gravissimo, per un magistrato) di omissione.
Mi spiego.
Se il detto Borrelli conosceva gli armadi di qualcuno e gli scheletri in essi contenuti, in qualità di procuratore (stipendiato per fare il proprio dovere), avrebbe dovuto aprirli o, meglio, spalancarli;
piuttosto che invitare i soggetti proprietari di quegli armadi a farlo da sé.
Acclarata l’obbligatorietà dell’azione penale.
Oppure…
… oppure devo pensare che, ove quelli i quali avevano gli armadi zeppi di scheletri si fossero astenuti dal candidarsi, avrebbero continuato a tenerseli, gli scheletri? che il Borrelli (&C) avrebbe chiuso ambedue gli occhi? che, insomma, avrebbe “omesso” di intervenire in presenza e nell’insistenza d’uno o piú reati?
Mah!
Vero è che, pure ripetendomi che la Magistratura merita rispetto (e penso a Giovanni Falcone), non riesco proprio a persuadermi in tal senso riguardo a certa magistratura.
Delle due l’una:
o Silvio Berlusconi è peggio di messer satanasso (con riverenza parlando del Principe delle mosche); oppure, a quei tempi, l’osso doveva essere ben grande, e oltremodo polposo, se dopo diciassette anni certi magistrati ancora provano a colpire chi quell’osso tolse loro (e ai loro sodali) di bocca, giusto mentre erano in procinto di addentarlo.
E, se a malignar ci azzecco, certi magistrati (&C), vendicativi come lanzichenecchi, non la manderanno giú fino a quando non avranno affossato definitivamente colui che ha buttato all’aria i loro piani, a quel tempo; e ha strappato loro quell’osso cosí polposo, a quel tempo. E il cui odore ancora buca le loro affilatissime nari, ora.
Tant’è che ancora si servono di molti satelliti per riprovarci e riprovarci. E riprovarci ancora,
con l’ostinazione del cecchino.
A leno lazzari Scrive: febbraio 9th, 2011 at 10:48 pm
Gentilissimo,
la sua è una battaglia persa.
Dichiarazione di oggi (una delle tante) della rom in questione: Dopo essersi lamentata del fatto che le istituzioni le hanno dato solo 5 biglietti per tornare a casa, con i senza tetto che han fatto la colletta per tutti e 14 i parenti che ripartiranno per il funerale, ha dichiarato: Vivere in Romania? Mai. Il Presidente (Napolitano, n.d.a.) ha detto che ci darà una casa ed un lavoro.
Ecco, di tutta la manfrina del poetico discorso altisonante di Napolitano i Rom, questo hanno capito.
Ora, però, facciamo sì che sia Napolitano, di tasca sua, a dar loro casa e lavoro.
A tutti e 18 i parenti (14 più i 4 figli che andranno a recuperare, più eventuali altri parenti ricongiunti, che sicuramente, alla prospettiva casa + stipendio (lavoro è un optional, primis, attendere il 27, poi se ne riparla,magari dopo le ferie).
E ci stupiamo che Alemanno si ponga “lievemente” in polemica con certi discorsi?
Cordialmente,
E.U.
PS: Ci ha preso pure con l’altra previsione buttata lì in scherzo.
) è stato fermato/arrestato per il crimine X.
La Procura di Milano non ha indagato Marina Berlusconi per i festini hard (sarebbe sembrata troppo scoperta la “porcata” (copyright Sallustio),, ma stia tranquillo che tra poco ci penserà quella di Napoli, così come per Paolo Berlusconi.
Se proprio vogliono riformare la giustizia, lasciando perdere le varie fantasiose vendette, basta riformare immediatamente, ma immediatamente, prima ancora che intercettazioni e quant’altro, la legislazione sulla responsabilità personale dei giudici, applicando il referendum stravoluto dagli elettori.
un mese al massimo per la Camera, e tre giorni per il Senato.
Una volta che la storia sarà finita, partire ocn le richieste miliardarie, nei confronti di Giudici,PM, giornalisti…Quanto alla legge sulle intercettazioni, basta prendere quella inglese.
L’UK è pur chiamata la patria del Grande Fratello per qualcosa, sono la seconda nazione in Europa per numero di intercettazioni, i primi sima noi.Naturalmente, se escludiamo Echelon, che è situato lì,ma appartiene agli USA.
Ne vedremmo delle belle, anzi, non ne vedremmo affatto.
A parte che le intercettazioni solo in pochi casi sono considerati fonte di prova (es. mafia, terrorismo,omicidio e poco altro),ma solo un mezzo per giustificare perquisizioni e ricerca di ulteriori prove (la cosiddetta pistola fumante), In UK vige il più assoluto riserbo in merito a qualsivoglia pubblicazione.
Notizia del giornale sul crimine? Il sig. S.B. (Stephen Brown, ma poteva essere un altro
Punto.Solo le iniziali, impossibile sapere di più.
Poi fino al processo divieto di pubblicazione di qualsiasi cosa,foto comprese.
Quando si apre il processo, ovviamente, qualunque giornale può fare quel che gli pare, nei limiti del buongusto e della legge (il primo è opinabile, se conosciamo i tabloid inglesi).
E se una albioniana Republic, o The Fact, decidesse di pubblicare 600 pagine di intercettazioni coperte da segreto?
A meno che si provi che è stato l’avvocato di S.B. a passarle alla stampa, il giudice considera nulle le intercettazioni, e non potranno essere allegate come prove indiziarie al processo.
Sarà come non averle mai fatte.
Ne consegue, che tutte le prove che dovessero essere state acquisite sulla base delle intercettazioni medesime (es. Due parlano di dove han nascosto la refurtiva, un cdavere…) sono nulle e non sono acquisibili.
Un incentivo potente a blindare sul serio gli archivi.
C’è di più.
Il PM titolare viene esonerato ed il caso assegnato ad altro PM,salvo che non vada a processo per aver ostacolato la giustizia.
E giornalista ed editore rischiano multe da affondare i bilanci di Murdoch, figurati di un tabloid. E pure la sospensione delle pubblicazioni per un po’.
Dite che basta come esempio di riforma?
E se proprio vogliamo esagerare, come proteggere il PdC l’ho già detto altre volte.
Modifica dell’art. 90 Cost., aggiungiamo il PdC a quello della Repubblica e fine delle polemiche.
Dovevano farlo nel 2008, all’apice del consenso, altro che Lodo e Sbrodo.
P.S. per Leno
Ma che piffero mi fai leggere?!
Le dichiarazioni di uno che si chiama Scalfarotto – gowsh! – e di uno che si chiama Nichi e che vuole desthsthrutturare il centrosinistra?
Don’t do it anymore!
Leno,
no way! Far from it!!!
I’m a bad girl.
Or a naughty girl, like you want.
Anyway, good night and sweet dreams.
Talita, for the bedside table for tonight:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE7180GA20110209
Worth at least a bagfull of laughs.
Good night and “try” to be a good girl.
Or maybe I should say …….”and don’t do anything I wouldn’t do”?
Which “does” leave you a lot of leeway!
Leno Lazzari
Ah, ah, ah, Leno!
Voto anch’io per il dito medio.
Per la Tommasi non c’è nulla da fare. Non hanno ancora inventato la disciplina medica per trattare quella roba.
Mentre per la giustizia ci sono buone speranze se Berlusconi non molla.
Ma chissà perchè, non ce lo vedo ad arrendersi.
Pollice? As in the americanism ” to sit on one’s thumbs” for a lazy person?
Sentiamo Filippi se oltre ai pollici è possibile attribuire ogni tanto un dito………………. medio?
Leno Lazzari
P.S. Nahhhh! He ain’t that bad, he’s worse!
Leno (febbraio 9th, 2011 at 11:10 pm),
macheffai?
Subisci anche tu il clima di violenza propagato dai centrosocialari?
E poi ho un dubbio: davvero non conosci il pollice, oppure fai finta per potergli credere quando fa il lekkino?
Leno,
ok, overkill.
Ma della Giustizia in Italia.
Che peraltro è ormai una lungodegente: in stato comatoso.
Quanto alla Tommasi, credo che anche lei abbia diritto all’assistenza sanitaria.
Perché non la fanno curare?
Io quel pollice, un giorno o l’altro te lo taglio.
Leno Lazzari
Di Talita:
“È sufficiente per emettere un giudizio circostanziato sulla Procura di Napoli?”
Altro che se basta! In the States its called “over kill”.
Interessa il mio personale parere sulla Tommasi?
Ma forse meglio evitare………..
Leno Lazzari
Passiamo alla Maiolo.
Non ci è noto se anche a lei sciolgono la droga nel bicchiere, ma la sciura ha dichiarato:
“È più facile educare un cane che un rom”.
Ecco che cosa capita a diventare portavoce del Flit.
Si cade in raptus di nocciolinite akuta e poi ci si deve dimettere.
I Komunisti cercano il potere, ma gli sfuggono anche………………………………………….. le banane e non sanno perche.
http://www.break.com/index/funny-monkey-trick.html
Pregasi astenersi policeversisti!
Leno Lazzari
A proposito di Sara Tommasi
Chi si sia risparmiato il dispiacere di leggere a proposito delle sue performance all’ “Isola dei famosi” (in cui lei c’entrava come i cavoli a merenda);
chi non abbia ancora gli incubi, avendo evitato la visione delle foto in cui lei camminava gattoni sulla spiaggia indossando il tanga: latoB en plein air e doverosamente basculante;
chi non abbia ringraziato Iddio di NON avere una figlia, davanti alla quale arrossire fino alla radice dei capelli, dovendo giustificare l’esistenza di tali e cosiddette “soubrette”
si sacrifichi, s’informi, guardi bene.
Un assaggino della Tommasi, in un’intervista a Novella 2000:
_______
«il mio problema è un impulso insopprimibile a fare sesso. Ma non sono una prostituta, è che mi sciolgono la droga nei bicchieri…».
E ancora: «Certo, se un ministro mi offrisse 15mila euro… Ma è solo un’ipotesi».
_______
È sufficiente per emettere un giudizio circostanziato sulla Procura di Napoli?
Approfondiamo un attimo il ragionamento sui quattro morti bruciati per il beneficio di chi mi ha attribuito il pollice verso (Ma non te lo fratturi mai?).
Io, anni addietro, avevo come vicini quattro nigeriani studenti universitari. Chiaramente, mantenuti dai genitori che potendoselo permettere dalla Nigeria, va da se, erano straricchi.
Due di quei ragazzi avevano sempre problemi per arrivare alla fine del mese. Un bel giorno scopro che i virgulti mangiavano, sia a pranzo che a cena, in un ristorante di una certa importanza della zona.
Non c’e’ stato verso di fargli capire che in Italia, per un giovane adulto maschio nigeriano non era una vergogna non avere potuto portare con se la cuoca di famiglia, che potevano cucinarsi qualcosa senza perdere di faccia. In ogni caso, non gli abbiamo (mia moglie compresa) prestato soldi per arrivare alla fine del mese.
Il terzo lo abbiamo perso di vista subito. Il quarto, nel frattempo s’era sposato con una compaesana, vivono a Monterotondo (palazzina A costruita sui terreni della “Contessa”, meglio nota come signora Colleoni, quella che Fini s’e’ pappato la casetta in Canadà.
Hanno un maschio diciassettenne e una ragazza (prima della sua classe di scienze politiche)
assolutamente adorabili.
Insomma, se qualcuno, zingaro, romeno, nigeriano o cispadano che sia è refrattario alle regole della civile convivenza, se non ha abbastanza buonsenso da cucinarsi un piatto di fagioli la sera e risparmiare un bel gruzzolo alla fine del mese, se non ha sufficiente materia grigia per capire che non si lasciano MAI E PER NESSUN MOTIVO da soli quattro bambini in casa (meno che mai una baracca) con una stufa accesa, allora io sono razzista perchè RIFIUTO CATEGORICAMENTE di averci a e che i miei soldi di tasse vadano SPRECATI per loro e mi auguro che se del caso vengano rispediti da dove sono arrivati?
Perche questo è quello che io mi aspetto dal mio governo. di IMPORRE il rispetto delle regole anche a chi pensa di poterne fare a meno.
Aggiungo soltanto che sono padre, e per i quattro bambini morti, mi piange il cuore.
Qualunque sorte toccherà, però, ai genitori, non mi riguarda e non mi interessa, anche perche, come qualcuno quì faceva poc’anzi osservare, ci sono molti italiani poveri, o con figli invalidi gravi etc che nel mio libro sul buonsenso hanno la precedenza sugli stranieri, specialmente se sono quelli che non vogliono vivere secondo LE NOSTRE REGOLE DI CIVILE CONVIVENZA.
Leno Lazzari
P.S. Il peggior dispetto che ti potrebbe fare un tuo coinquilino che ti volesse danneggiare
sarebbe, e su questo punto credimi sulla parola, sarebbe di di vendere il suo appartamento a dei Rom.
Leno Lazzari
Imbecille, a cuccia…….che il dottore tedesco sia andato a trovarla?
Oggi il gagliardo Sallusti titola “Chiamatelo golpe: la porcata finale”.
Ok, è già da un pezzo che lo chiamiamo “golpe”.
Personalmente non sono d’accordo solo sull’aggettivo “finale”.
A meno che non si vadano a prendere i magistrati rossi a Milano e altrove.
A uno a uno.
L’IMBECILLE DEL BLOG non demorde.
Forse perché è abituato a stare a cuccia.
Urge anche la museruola.
(Oltreché lasciarlo a mollo in una tinozza colma di Frontline: antipulci associato ad antiparassitario.)
Vista la ripetitività dell’offesa Imbecille, direi che è una delle parole che ha imparato prima da piccola……….
Per gentile concessione all’IMBECILLE DEL BLOG predispongo il suo prossimo kopia/inkolla.
_______
Ma sì, SCOMETTIAMO … un PÒ
Non tando pero.
Tra un PÒ
Peppe-reppe-peeeé.
Sigh… sob… sniff…
SQUSSATEMI!
Ma hio sonno un povvero pagliacio centrosocciallaro.
E per di piu sono hanche l’impecille del plog…
Duncue, piu che frignare e chopia/ingollare, non sho farre.
Perdonno!
Icastico o meno, Ronchet, “quelli a cui piace fare i fro i con il cu o degli altri”… sei forte. You hit the bull’s eye every time!
Ma al sodo, SI! Per D………….., ragioniamo da li, dai quattro bambini lasciati soli in quel modo. Davvero per andare a mangiare al fast food?
La mia non è una domanda da poco. Al fast food!?!? Ma cacchio, s’arrabbattono per campare (male) e spendono i soldi al fast food!?
Ma insomma, è troppo! Mi fa venire in mente quello che si lamenta del costo della vita e la mattina, tutte le mattine, marito, ffiglioletta e moglie fanno colazione al bar!
Questo è un problema di buonsenso e forse anche di intelligenza.
Personalmente, per me, la colazione al bar è stata sempre l’eccezione e per due motivi: il lato economico (anche se me lo potevo sempre permettere) ma anche, e sopratutto, per il lato igienico.
Leno Lazzari
alita Scrive: febbraio 9th, 2011 at 9:15 pm
Se davvero l’IMBECILLE DEL BLOG ha corregionali, teniamo presenti i flussi emigratori interni.
Credo che tra poco la sua Regione si spopolerà: a causa della VERGOGNA per una simile sottospecie di nocciolino.
Kopia/inkollatore.
(Puah!)
Lo riporto,perchè magari tra un pò se lo dimentica…………
Nocciolino,imbecille,Kopia/inkollatore, un pò ripetitiva la microparticella, scomettiamo che nel prossimo si copia/incolla?
Caro Algonautic “quella frangia” potrebbe essere colpita solo se tutta la politica, concordemente, fosse disposta a rimediare allo squilibrio che si è determinato con “mani pulite” e l’abolizione dell’immunità parlamentare. Basterebbero due provvedimenti per ristabilire una situazione accettabile: immunità parlamentare e responsabilità civile dei giudici (non diversamente da medici, ingegneri, idraulici e conducenti, anche per il rispetto della volontà espressa in apposito referendum diventato, guarda caso, lettera morta in quattro e quattro otto), da completarsi poi a piacere con provvedimenti che, per esempio, rendano le carriere almeno lontane parenti dei meriti, che consentano l’accesso alla magistratura solo a persone dotate di un normale equilibrio psichico (almeno in partenza), che permettano di valutare le iniziative (ed i costi relativi) sulla base dei risultati ottenuti e via discorrendo, cioè intesi a rendere il lavoro di questi signori almeno simile a quello che io ho svolto in una grossa impresa multinazionale. Guadagnavo bene ed ero fiero della mia posizione ma i miei risultati erano costantemente monitorati, periodicamente mi vedevo assegnati obiettivi a cui era legata una parte dello stipendio, gli automatismi erano semplicemente inesistenti, l’iniziativa era apprezzata se coronata da successo, l’orario di lavoro e le ferie erano strettamente correlati al rispetto delle scadenze. Figurati come mi sento di fronte al mondo alla rovescia che stiamo esaminando.
Ti auguro di non aver mai a che fare con la magistratura, anche se il fatto di avere una vita immacolata non esclude che tu possa finire ugualmente nei guai. Ricordi il caso di quel tale cacciato per diversi anni in galera perché la sua macchina era uguale a quella dei corrieri della droga e gli inseguitori si erano messi a seguire la vettura sbagliata? Lui e noi abbiamo pagato per quell’errore, certo non gli incapaci che dell’errore furono la causa.
Leno mi sembra sia stato esauriente sulla difesa dei privilegi acquisiti quale motivazione per certi comportamenti, condivisi peraltro con tutti i gruppi organizzati. Senza trascurare il fascino che il potere esercita sulle menti deboli (“io quello lo sfascio” o “meglio comandare che fottere”).
Come ho già detto non condivido il tuo ottimismo sul nostro avvenire, in particolare se Berlusconi sarà abbattuto per via giudiziaria (e sarebbe la seconda volta) perché la cosa è già capitata anche a chi di Berlusconi era avversario ma non sufficientemente gradito (Mastella-Prodi).
Se davvero l’IMBECILLE DEL BLOG ha corregionali, teniamo presenti i flussi emigratori interni.
Credo che tra poco la sua Regione si spopolerà: a causa della VERGOGNA per una simile sottospecie di nocciolino.
Kopia/inkollatore.
(Puah!)
Sempre icastico, Ronchet.
Il fatto è che di fronte a domande semplici occorrerebbero risposte semplici.
E sono proprio queste che temono gli amanti della filosofia.
Ignorando che primum vivere, deinde philosophari.
(Ipse dixit!!!)
A Cuccia e di due di picche mi sa che microparticella è una esperta! e poi basta con sta solfa! “eeeeeeeeeeeeeeehhh mi hai copiatoooo!!!! pupazza l’ho detto prima io!”
Dovrò spiegare ai miei corregionali che l’esclamazione”porca pupazza!” la può dire solo microparticella!
E comunque dopo aver CITATO la Tatangelo ed essersene dimenticata 15 minuti dopo, ci regala un’altra perla! stavolta di Corona!, speriamo che tra 15 minuti se ne ricordi ancora…….
…non so rispondere perchè i miei non sono alla fame, anzi….
tipico ragionamento radical chic….quelli a cui piace fare i fro i con il cu o degli altri…
Ha dettola madre: adesso mi rimandano in Romania, ma poi i torno con gli altri quattro figli.
Povertà o non povertà….quanti di noi lascerebbero soli quattro! di notte! quattro bambini piccoli in casa?
Loro li hanno lasciati soli in una baracca di cartone con il braciere acceso…
Poi quella coppia di figli ne ha otto!..e non è in grado di dare una vita decente nemmeno a uno…
Allora ragioniamo a partire da qui.
No, Edoardo (febbraio 9th, 2011 at 8:36 pm),
NON VA BENE.
Per niente.
Almeno non a me.
Continui a svolazzare.
a)
Non sai rispondere, perché i tuoi non sono poveri.
Devo desumere che non hai princìpi fondamentali sui quali basare il tuo giudizio?
Dunque, se ti domandassi “Uccideresti il tuo vicino di casa, perché è chiassoso?”, tu mi risponderesti “Il mio vicino non è chiassoso, qindi non so se lo ucciderei”.
b)
Mettiti d’accordo con Lapalisse (i poveri vanno aiutati), ma nella fattispecie mettiti prima d’accordo con me.
Io affermo che PRIMA bisogna aiutare i nostri – I NOSTRI!!! – poveri.
E ti ho chiesto: secondo te?
Ma chi ha detto che in Italia non c’è lavoro?!
Nascono pefino nuove professioni, tra cui il TAROCCATORE DI FOTOGRAFIE.
Ben remunerato, peraltro.
Fabrizio Corona, che se ne intende, ha appena dichiarato:
________
«A Napoli gli emissari di un settimanale nazionale volevano comprare dalla malavita le foto di Berlusconi nudo».
La camorra ha gli scatti hard del premier? Macché, «cercano di taroccare le foto perché non hanno niente in mano». (Il Giornale, 7 febbraio 2011)
________
A breve i faldoni dei magggistrati milanesi traboccheranno….
per ALGONAUTIC
Poiché dal post delle 7.48 pm desumo Tu sia persona moderata (e molto equilibrata), Ti sarei grato se mi dessi il Tuo parere circa quello che ho scritto sulla magistratura nel mio post delle 6.50 pm.
—–
TALITA mi scrive, tra l’altro:
Il punto è un altro: se tu disponessi di una sola pagnotta di pane, sfameresti prima i tuoi familiari oppure gli estranei?
Questo è il punto, con preghiera di non svolazzarci attorno, ma di rispondere a tono.
Hai anche ignorato la mia precedente domanda: perché dovremmo pagare le case ai Rom?
Anche qui sarebbe gradita una risposta.
——————
A me tale domanda pare fatta apposta per tirar la battuta; e la controbattuta.
Comunque, non ho motivo di “svolazzarci su”.
I miei familiari non muoiono di fame, anzi! E dunque, non so risponderTi.
Perché – domandi – pagare le case ai rom?
Mettiamoci d’accordo: i poveri vanno aiutati o no?
Poi discutiamo, va bene?
A breve deve essere discusso il provvedimento dei fondi per l’editoria….
Se non vengono stanziati chiude: l’Unità, Liberazione, Il Secolo d’Italia…
fiuuhh, per un nonnulla.
sorry, peter.
L’IMBECILLE DEL BLOG crede che tutti facciano la sua miserabile vita.
A cuccia sullo zerbino del suo centro sociale.
(Ovviamente, dopo aver terminato la decorazione dei vespasiani del paesello e le pulizie – si fa per dire – del lupanare centrosocialaro.)
stai nell’angolino……..su,da brava.
Algo, ma che dici?
Se a Mastella, Ministro della Giustizia che aveva osato tentare una riforma, gli hanno pure arrestato la moglie…sai dirmi che fine ha fatto quella inchiesta?
Altro che se se ne va Berlusconi !
Gli ‘impunibili’ sono diventati una casta fuori da ogni legge e una volta che riuscissero a far fuori Berlusconi il problema rimane tale e quale.
Qui bisogna solo stabilire che i magistrati sono funzionari dello Stato, e il loro compito è applicare le leggi, non farle, imporle, bocciarle e far cadere governi a loro piacimento con inchieste ad personam.
Qui la scelta è tra democrazia o dittatura giudiziaria.
E chissà che la Bokk….assini non convochi anche la figlia di Berlusconi come organizzatrice di festini hard.
Questa è pazzia!
Leno Lazzari
Scuuusa, Petergower!!!
Il mio post delle 7,59 p.m. rispondeva al tuo.
OVVIAMENTE non a Palzan.
A volte l’iniziale fa incespicare. E proprio sugli opposti
E se Berlusconi farà causa allo stato sarò ben contento di partecipare alle spese per la mia quota parte.
Ma dopo passo all’incasso dai baldi magistrati milanesi…
con una mannaia.
Leno Lazzari
L’IMBECILLE DEL BLOG continua a kopia/inkollare i miei argomenti.

L’ultima volta ha kopia/inkollato perfino “pupazza” (!!!)
Cheppena!
Se fossi in Filippi, mi precipiterei all’Anagrafe per cambiare nome.
Oppure terminerei l’IMBECILLE.
(Scusi l’ardire, Filippi!)
Ma certo che no, Palzan (febbraio 9th, 2011 at 7:22 pm)!
Fassino ha taciuto, ripassando a memoria la lezioncina n. 1
Algonautic Scrive: febbraio 9th, 2011 at 3:50 pm
Allora, Algonautic, schiettezza per schiettezza, tu non sei di sinistra? Io lo ero ma poi la sinistra, vedendo che il mondo cambiava, non ha voluto saperne di adeguarsi, ma ha preteso di “riplasmarlo” in quello che era una volta e sul quale aveva un ascolto notevole. E ha toppato di brutto. Ha scavato essa stessa la sua fossa.
1) Come è stato possibile un tale massiccio e repentino cambio di posizionamento politico della magistratura italiana?
1) questa è forse la tua più difficile: “forse perche la sinistra la vedevano come più attaccata al passato e meno propensa a “disturbarla”.
2) Come ha fatto una pur sgangherata sinistra (popolata da personaggi “improbabili” a partire da Occhetto e che ha avuto bisogno di un ex democristiano come Prodi per vincere, e di misura, due volte) a portare verso di sé una larga parte di un settore così importante dello Stato?
2) Per il motivo di cui al mio punto 1)
3) Come mai questi magistrati rendendosi conto che stavano appoggiando la parte politica più debole o minoritaria( e che infatti in questi ultimi dieci anni ha governato molto di meno dell’altra) non hanno cambiato strategia?
3) per lo stesso motivo come nei punti 1) e 2) ma anche perche erano/sono (quelli di MD) ideologicamente molto vicini a posizioni di sinistra “oltre il PD”. E’ nelle università che sono stati coltivati in “embrione”, seguiti, aiutati e guidati sin dall’allora PCI che era sempre MOLTO presente in giurisprudenza.
4) Quali convenienze hanno avuto o pensano di avere tutti questi magistrati che sarebbero arrivati a tradire il loro giuramento di imparzialità favorendo con la loro azione una parte politica contro un’altra?
4) La convenienza c’è, loro non vogliono perdere posizioni di vantaggio acquisite e la destra, al contrario, e in modo ossessionante, le minaccia sin dal ’93. Ma tutti questi magistrati sono, essenzialmente, una piccola minoranza rispetto al corpo nel suo insieme.
5) Chi avrebbe organizzato e portato avanti (fuori finalmente i nomi e cognomi) questo golpe giudiziario che meriterebbe esemplare esecrazione e condanna?
5) Ma scusa, Algonautic, stai scherzando? Ma leggiti qualunque giornale, destra o sinistra pari sono, e vedrai da solo quali siano i nomi più ricorrenti. Anzi, SEMPRE PRESENTI e in trincea.
6) Come mai gli altri magistrati fuori da questa organizzazione antidemocratica non sono riusciti ad isolare ed estirpare questa parte che fa disonore a tutta la loro categoria?
6) Anche quì mi dommando se stai scherzando o se la tua è una domanda retorica. E comunque la risposta sta nella fine (ecco perche il CSM strilla più di tutti) che fanno quei magistrati improvvidi che ficcano il naso in coe rosse! Un esempio? Cinquant’anni di quelli che io definisco “fallimenti pilotati” nel mondo delle coop, rosse per antonomasia, sopratutto in emilia ma non solo. E non rispondere, ti prego, come il barbaricino, “si vede che non c’era nulla da scoprire”! Ma come, 50 anni di fallimenti, buchi per non si sa quanti miliardi, e nulla da scoprire? Da ridere se pensi ai sequestri di documenti contabili, perquisizioni etc etc per migliaia di provvedimenti per scoprire, essenzialmennte, che Berlusconi è il primo contribuente italiano!!!!!!!
7) Come si riconoscono le “toghe rosse”? Basta solo il fatto che in qualche modo mettono, o tentano di mettere, sotto accusa Berlusconi?
Se “toghe rosse” sono quelli che hanno nel mirino Berlusconi, come definire gli altri magistrati che hanno creato problemi a qualcuno del centrosinistra, inquisendoli o costringendoli alle dimissioni (a memoria ricordo Del Turco e l’assessore pugliese dalemiano)?
7) ti sei risposto da solo. “Toghe rosse” sono quelli che pare non abbiano altro da fare se non inquisire Berlusconi, come quelli che ” su questo gli facciamo vedere un po di carota, poi giù col bastone”, o quelli che “io a questo lo sfascio”. Il che è ben diverso da “qualche” screzio con la giustizia.
Manca il tuo punto 8)?
9) Berlusconi parla di commissariamento della politica da parte dei PM, di stato poliziesco, ecc. ma se lui si è saputo difendere bene da questo stato di cose, vincendo anche le elezioni ecc. chi invece della sua parte politica non dico è finito in galera ma almeno ha avuto pesanti ripercussioni da inchieste giudiziarie?
9) Penso che per commissariamento si debba parlare delle sentenze, sempre più frequenti tese ad annullare provvedimenti del governo. (MAI SUCCESSO COI GOVERNICCHI DE SINISTRA!) E ti paiono poca cosa le dimissioni per un appartamento “forse” restaurato fuori dalle regole (e il ministro, a tutt’oggi, non è neanche indagato).
10) Come mai rendendosi conto di riuscire a dare solo un po’ “fastidio” al loro avversario politico (Berlusconi), non riuscendolo minimamente a incastrare sul loro terreno (la giustizia), ma anzi fornendogli invece un formidabile argomento di controaccusa che ha ancora molto peso nell’attaccamento del popolo berlusconiano al suo leader, questi magistrati non hanno ancora desistito o cambiato strategia?
10) Quì ti volevo! E quì, a mio parere, i furboni pensavano di riuscire a scalzarlo più facilmente (ma l’omino nero ormai s’è fatto le ossa politiche!), e oggi non ragiona più nessuno a sinistra. Non hanno più tempo perchè stanno perdendo il controllo di tutti i loro canali politico/economici d’influenza, e se entra in vigore il federalismo comunale e regionale, la sinistra E’ DEFINITIVAMENTE FOTTUTA e senza ancora aver imboccato la strada per riformarsi.
NON RAGIONA PIù NESSUNO A SINITRA, PERCHE LI ACCECA L’ODIO PER CHI GLI HA TOLTO IL POTERE QUANDO, NEL ’93, PENSAVANO D’AVERLO AGGUANTATO SENZA LA DC O IL PSI TRA LE PALLE.
NON PROVARCI PIU’ CON DIECI DOMANDE CHE TI FACCIO CAUSA. IO HO ANCHE UNA VITA PERSONALE.
(Scherzo, ma solo un po!)
Leno Lazzari
Cosa avrà mai fatto di male la bella Concita per meritarsi tanta attenzione……… mi sembra che qui siamo quasi allo stalking!
Forse non ha dato la precedenza ad un incrocio?
Oppure da Ragazzina aveva un casino di spasimanti mentre microparticella rimaneva in un angolo!
Può darsi che sia tifosa dell’Inter!,microparticella come Fede del resto, tifa Milan per forza!
Oppure in un’altra vita erano cane e gatto!
Ma vuoi vedere…….e se fosse perchè è una donna giovane,bella e direttore di un giornale d’opposizione?………………naaaaaaaaaaa.
Caro Nessuno, io di questa guerra sono davvero molto preoccupato come cittadino che osserva sgomento questo scontro così aspro tra governo e magistratura che blocca il paese e crea un insostenibile clima da guerra civile. Detto questo, tu ti rivolgi a me e mi dici: ma tu, se fossi Berlusconi, ti metteresti serenamente nelle mani dei magistrati…? Ma Berlusconi è un personaggio talmente “straordinario” che nessuno di noi potrebbe lontanamente pensare di mettersi nei suoi panni e cercare di capire cosa farebbe o si prova al posto suo… ma se vuoi comunque un mio sentiment personale su questo tipo di situazione, ti dico che, seppur molto preoccupato della situazione generale, sarà forse dovuto al fatto che non ci sono fortunatamente mai capitato neanche di striscio, ma io come sig. nessuno (quale io sono come te e forse più di te) sono assolutamente convinto (forse in modo incosciente) di non dover aver paura di nulla, a livello personale, in questo “stato poliziesco-giudiziario” né come possibile intercettato, né come possibile inquisito (lo so, è una cosa un po’ da “popolo viola”, ma ti prego di credermi è proprio quello che penso).
Ma ti dirò di più: io credo che non solo riferendomi ai milioni di sig. nessuno come me, ma anche se penso ai politici (persino a quelli “potenti” sia di destra, sia di sinistra), ma davvero nessun altro avrebbe potuto trovarsi o si potrà mai trovare in futuro in un tale epico scontro con la magistratura, se non il solo Berlusconi. Anche per questo spero che questo scontro si risolva presto o, auspicabilmente, colpendo questa frangia deviata della magistratura, dopo averla incontrovertibilmente individuata e smascherata, oppure penso che possa finire per “morte politica” naturale di Berlusconi.
Per la prima evenienza ti dico con franchezza che per me non possono più bastare, come ancora fai tu, accuse generiche a “un gruppo di magistrati” (fuori i nomi e cerchiamoli di processarli sia politicamente in parlamento, sia nelle stesse aule giudiziarie) che “si impegna in pubblicazioni di vario genere contro il presidente”. Mi sembra che per risolvere il grave problema serva (come ho cercato di evocare nel mio post precedente) ben altro approfondimento e circostanziata analisi, soprattutto bisogna mettere a nudo la strategia complessiva che porterebbe tali magistrati a tradire così meschinamente il loro mandato costituzionale e intestardirsi in questa guerra che, fino ad ora, mi sembra obiettivamente sia stata tutt’altro che redditizia e vincente per loro.
E così rispondo anche a Basito che mi parla di Magistratura Democratica che, lo so, è la parte più orientata a sinistra della magistratura, ma che rappresenta, mi pare, qualcosa come l’8-9 % della magistratura complessiva. Ma siamo sicuri che tutti i magistrati di MD siano contro Berlusconi o che tutti quelli che lo hanno inquisito siano di MD? E poi perché questa parte comunque minoritaria abbia voluto ingaggiare questa guerra così cruenta contro il Cav e a favore di questa specie di sinistra italiana? E poi un semplice elenco di tanti nomi a me non dice proprio nulla…
Relativamente alla seconda possibilità (lo scontro finisce perché finisce politicamente Berlusconi), molti di voi sono portati a pensare quello che il diretto coinvolto è ovviamente molto interessato a far credere e cioè il classico “dopo di me il diluvio”: finirà la democrazia e la libertà, vincerà per sempre la sinistra e la magistratura e avremo quindi questa sorte di stato poliziesco-giudiziario…
Su questo posso solo ribadire un mio presentimento: per me il centrodestra può vincere anche senza Berlusconi (anzi, forse, ora come ora, vince meglio) anche perchè la sinistra è troppo (almeno per ora) in stato confusionale per prevalere. La fuoriuscita di Berlusconi del resto migliorerebbe anche il centrosinistra dove evidentemente si ridimensionerebbero i fenomeni alla Di Pietro che prosperano sull’antiberlusconismo spinto. Ma ancora di più sono convinto che senza il Cav non solo si potrà favorire un ricambio complessivo della classe politica, ma finirà inevitabilmente anche questo scontro con la magistratura di cui stiamo parlando. Checchè se ne dica ora, allineandosi alle attuali e ritrite polemiche politiche, ma nessuno potrà mai più portare quel carico di interessi, di personalizzazione, di conflittualità che solo la figura di Berlusconi ha potuto innescare finora.
Non so se migliore, ma la prossima politica italiana del dopo Berlusconi sarà inevitabilmente tutt’altra cosa…
Petergower,
La prossima volta che qualcuno (giornalisti, politici, ministri, primi ministri eccetera) dice che invece di manifestare si deve lavorare o studiare, rispondigli come hai risposto a me.
Io sono pronto a darti manforte.
@ Talita
Fassino ha replicato?
Oggi Bossi e Calderoli sono andati da Napolitano a dirgli esattamente quanto ho scritto nei giorni scorsi: può una commissione divenuta illegittima nella sua composizione invalidare le decisioni prese a maggioranza dalla Camera e dal Senato?: dove sta scritto?
Correggo:
la manifestazzzione del Pianeta delle scimmie sarà il 13 febbraio.
(Sto già preparando zaino ed eskimo per partecipare.)
Quando si dice “nocciolini pappagalli” – 2
La sciura Cita, in previsione della manifestazzzione del 13 gennaio – che dovrebbe difendere l’onore delle donne
– ha appena scritto una sbobba dal titolo “Le altre donne”.
Ossia, le vere donne sono quelle dde sinistra: le uniche belle, brave, profumate e lavoratrici.
“Le altre” sono tutte puttane nullafacenti o, peggio, odalische/geishe/etere/schiave berlusconiane.
Come se io dicessi – e quasi-quasi lo dico – che la popolazione femminile si distingue in donne e scimmie. Come Cita&kompagne.
Queste miserevoli noccioline, queste pappagalline stonate, non fanno altro che ripetere le filastrokke dei magistrati rossi.
Non fanno altro che svolgere il mestiere di odaliske dde sinistra, insieme alle loro amikette con registratore incorporato.
Queste santemariegoretti impudiche vogliono ergersi a giudici del cavolo, a cui spetterebbe il diritto di manifestare a favore delle donne.
Però dal pulpito tarlato della loro ridicolissima pretesa di “superiorità morale”, anche se – scorrendo la loro esistenza – non si scorge alcuna morale: nemmeno utilizzando un microscopio a scansione elettronica.
Tornando a Cita, un consiglio: nel tempo libero dalla direzione del suo tabloid, si limiti a fare la tanghéra.
Nel senso di nota ballerina di tango, danza che senz’altro arricchisce la superiorità kulturale dei sinistrati.
Però stia attenta all’accento…
Perché talvolta, spesso, anzi sempre scrive da tànghera.
Quando si dice “nocciolini pappagalli” – 1
Ieri sera, a “Porta a porta”, Cota aveva appena cominciato a parlare del disastro ereditato dai sinistrati nei conti della Sanità, quando Fassino-l’Amateur-passionné si è fiondato a interromperlo, dicendo pressappoco:
“Io abito in Piemonte e SO DI CHE COSA PARLO.
Avete tagliato le spese solo contro le famiglie e i malati”.
Al che Cota, serafico, ha risposto pressappoco:
“Peccato che ancora NON ABBIAMO FATTO ALCUN TAGLIO.
Anzi, la Sanità ci è arrivata in mano senza che la precedente gestione [sinistrata] avesse neppure approvato un bilancio. Abbiamo dovuto approvare noi il bilancio 2010”.
È evidente che Fassino ha sbagliato il numero della serie di lezioncine imparate a memoria per l’occasione.
Avrebbe dovuto pappagallare la n. 3, e invece ha blaterato la n. 2.
palzan Scrive: febbraio 9th, 2011 at 4:21 pm
a nessuno è vietato prendere un giorno di ferie
Con questa strategia di coinvolgere anche i figli nella macchina del fango, a me sembra di capire che ora siamo oltre qualsiasi ragionamento e analisi. Blindati dietro alla intoccabilità e impunità, queste procure sono passate anche oltre il reato come ipotesi… alla provocazione come metodo giudiziario: ti provoco e ti esaspero così prima o poi fai qualche cazzata e poi ti castigo.
La giustizia della maledizione.
Ronchet (febbraio 9th, 2011 at 2:21 pm),
fino a quando i magistrati non avranno inviato un avviso di garanzia anche al cane e al gatto di casa Berlusconi, mettiamoci comodi e guardiamoci il filmone.
Genere fantasy.
Caro Edoardo (febbraio 9th, 2011 at 10:41 am),
- per inciso: come ti è venuto in mente di storpiare il tuo magnifico nome?! –
a che serve parlare di povertà e basta?
È come se facessimo un bel discorsone intellettuaaale e inutile sulla Repubblica ideale di Platone o ci mettessimo a frignare per la fine della favolosa Età dell’oro.
Non viviamo nel migliore dei mondi possibili, cosicché, a proposito dell’ennesimo rogo e delle consuete schifezze relative ai campi nomadi – abusivi o non – dobbiamo tenere gli occhi sulla palla, perché da un pezzo ci stanno facendo goal.
Che senso ha dire che il povero non è tale per cittadinanza?
Lo consentirei solo al signor de Lapalisse.
Il punto è un altro: se tu disponessi di una sola pagnotta di pane, sfameresti prima i tuoi familiari oppure gli estranei?
Questo è il punto, con preghiera di non svolazzarci attorno, ma di rispondere a tono.
Hai anche ignorato la mia precedente domanda: perché dovremmo pagare le case ai Rom?
Anche qui sarebbe gradita una risposta.
Quanto al tuo “tirare su quattro mura” praticamente gratis, oggi Alemanno ha detto di aver già speso 20 milioni di euro per i campi nomadi.
Quanta NOSTRA gente avremmo potuto alloggiare e sfamare con 20 milioni?
E quanti altri milioni vengono spesi su tutto il territorio nazionale per un gruppo di persone non solo improduttive, ma protagoniste di una bella fetta della cosiddetta microcriminalità?
(Micro- solo per i magistrati, ovviamente.)
Ti faccio infine presente che i nostri luminosi governanti sinistrati – quelli che “ci hanno portato in Europa”, come qualcuno ha scritto qui – non hanno avuto neppure il grano di sale in zucca necessario per stabilire una moratoria (come hanno fatto altri Paesi) per l’ingresso di cani e porci.
Risultato: la Romania – tanto per fare solo un esempio – è arrivata a ripulire le fedine penali di delinquenti e criminali per fornirli di documenti d’identità validi per l’espatrio.
E indovina dove si sono fiondati quelli lì?
Idem gran parte degli zingari.
Pensiamo prima alla nostra gente!!!
La Magistratura è, per definizione, una forza conservatrice.
Come categoria sociale si è sempre trasformata, quando non lo era già, in forza ausiliaria del sistema repressivo, poiché esso manteneva in piedi la sua influenza.
Codici e leggi le sono serviti per difendere con autorità la proprietà e l’autorità padronale, in modi e con meccanismi diversi, ma sempre molto efficaci.
In certi paesi l’uomo comune doveva addurre prove e prove a sostegno delle proprie tesi davanti ai Tribunali, mentre l’oligarca veniva creduto sulla parola.
La storia ce ne dà evidenti e numerose testimonianze (mi riferisco al mondo occidentale).
Ha ragione ALGONAUTIC (post delle 3.50 pm) a scrivere che storicamente la Magistratura italiana è stata sempre di fatto più vicina alla destra: la destra le assicurava una posizione che le permettesse maggiore vicinanza al cuore del potere. Lo faceva anche la DC; ma meno apertamente, per via della presenza di correnti più, come dire? filopopolari, meno inclini, insomma, ad assoggettarsi alle oligarchie economiche cioè.
Poi il cambiamento.
La Magistratura non ha creato Tangentopoli; questo lo ha fatto la politica. A quel punto, però, i magistrati si sono mossi (le norme glie lo imponevano), di regola nell’alveo della legge, talvolta eccedendo nell’uso di mezzi non sempre ortodossi; e ciò sull’onda dell’indignazione popolare, e profittando del (comprensibile) mutismo della politica, arresasi all’evidenza dei fatti.
Acquisiti maggiore “visibilità” e maggiore potere, essa ha voluto rafforzare viepiù la sua posizione, che la vedeva ormai al centro del sistema politico, oltre che economico-sociale (allogherà in seguito nel primo un suo uomo tra i più rappresentativi di un certo giustizialismo grossolano, addirittura!).
Pertanto, determinata a non cedere uno solo dei suoi privilegi, ha deciso di “controllare” chi tali privilegi avrebbe potuto mettere in pericolo.
Conclusione?
Qualsiasi forza politica, da quel momento in avanti, avesse provato a indebolirne quanto conquistato sul campo (dopo anni di egemonia della disprezzata politica), sarebbe stata osteggiata; ogni tipo di riforma che ne incrinasse la solidità sarebbe stata boicottata con ogni mezzo.
Penso che se, putacaso, fosse stato Occhetto, a suo tempo, a vincere le elzioni, Berlusconi a perderle; il primo ad annunciare ore rotundo riforme, tra cui quella del sistema giudiziario, Occhetto sarebbe entrato nel mirino non di tutta la Magistratura, si badi, ma della sua punta di diamante (il resto la sopporta, poiché fa gli interessi di tutta la categoria, sebbene non la ami, per via di fughe in avanti talvolta impopolari).
E che sia così, lo dimostra il fatto che anche quando ha provato a muoversi, sia pur in punta di piedi, un governo di centrosinistra, l’intervento teso a conservare l’esistente è stato puntuale (governo Prodi, caso Mastella).
Tra parentesi:
non dobbiamo sottovalutare il fatto che da un certo momento storico all’interno della categoria in esame si sono collocati soggetti impregnati di cultura sessantottina; vocati, pertanto, a farsi avanti a forza di gomiti, a sindacalizzarsi, a mostrare i denti; e il vecchio magistrato di stampo liberal-conservatore, poco aduso a questo genere di “lotta per la sopravvivenza”, ha preferito lasciare il campo ai questi “giovani leoni”:
in cambio di una onorabilità dimezzata, vedeva accrescere il proprio potere, castale e anche personale. E ne ha sopportato gli eccessi.
Le forze politiche ritrovatesi inaspettatamente minoranza, a causa dell’irruzione di un tycoon (e che avevano lasciato che la magistratura straripasse pur di sopravvivere), hanno deciso che la lotta all’intruso sarebbe stata più efficace se quella categoria sociale (di cui esse non avevano mai condiviso del tutto le posizioni) avesse ricevuto il loro appoggio, consistente nell’opporsi a ogni tentativo di destabilizzazione (riforma giudiziaria).
E così, ci ritroviamo a vivere un paradosso tutto italiano:
la destra appare forza riformatrice, la sinistra forza conservatrice. La magistratura, storicamente legata al quieta non movere (almeno per quanto direttamente la riguarda), ha una sola opzione. E, in aggiunta, ha le armi per abbattere chi ne mette in pericolo (sia pur solo a parole) un potere acquisito da tempo immemorabile.
da il Giornale onlne:
Marina Berlusconi: devastante inquisizione “Scopro dalla lettura dei giornali che una signorina che non ho mai conosciuto, in un messaggino inviato a una persona che non ho mai conosciuto, sostiene che farei parte di un non meglio precisato ‘giro squallido’” afferma la presidente di Fininvest Marina Berlusconi precisando che, “come noto, gli unici ‘giri’ che frequento sono quelli di mio marito e dei miei figli”. “La battaglia politica – spiega Marina Berlusconi – ha ceduto il passo alla devastante inquisizione di certe procure e di certi loro bollettini”. Per la figlia del presidente del Consiglio, coinvolto nell’inchiesta sul caso Ruby, quanto accade “Non è degno di uno Stato di diritto, non può non far vergognare chi ha veramente a cuore i fondamenti della nostra democrazia e del nostro vivere civile, il fatto che sembra non esista più alcun limite, alcuna sia pur minima forma di rispetto della verità e della dignità delle persone”. E aggiunge: “Qualunque circostanza possa risultar utile ad un fin troppo scoperto disegno, anche se priva del benchè minimo fondamento (e sfido chiunque a sostenere il contrario), segue uno sperimentatissimo meccanismo il cui approdo finale sono le paginate infamanti sui giornali. Come sta succedendo da troppo tempo a questa parte, da quando la battaglia politica ha ceduto il passo alla devastante inquisizione di certe procure e di certi loro bollettini”. Del resto, conclude,”Non è un caso che anche stavolta il rilievo di gran lunga maggiore a queste farneticazioni sia stato dato dai soliti ben precisi giornali: quelli che, quando ogni giorno sproloquiano sulla ‘macchina del fango’, in realtà stanno parlando solo di se stessi e del loro comportamento”.
Marina for President !
Algonautic, al tuo “magistratura storicamente più vicina alla destra” rispondo con una domanda sola:
La sigla MD ti dice niente, l’hai mai sentata?
In ogni caso vai a leggerti i nomi dei suoi iscritti, e le loro idee, anche solo quelle dichiarate.
C’è da rabbrividire a pensare che a questa gente sia permesso di amministrare la giustizia.
Caro Algonautic ti sembra poco probante un gruppo di magistrati che aderisce palesemente a movimenti politici di sinistra (anche oltre il PD), si impegna in pubblicazioni di vario genere contro il presidente, non si censura in dichiarazioni altrettanto o ancor più bellicose? Ti metteresti serenamente nelle mani di un magistrato che ha dichiarato di auspicare la tua fine (almeno politica)?
La guerra prosegue e nessun cerca di porre rimedio perché nessuno è più in grado di farlo. I sinistri, che pur gradendo la possibilità di abbattere l’odiato caimano, cominciano a temere che la cosa sia loro sfuggita di mano, sono impossibilitati dagli armadi pieni di scheletri che le procure hanno certamente documentato durante mani pulite. Le destre sono impotenti di fronte al fuoco incrociato di media, poteri forti e magistratura ormai divenuta di fatto intoccabile, inarginabile, inemendabile e per la quale è sancita la totale irresponsabilità degli atti compiuti. Solo un’azione coordinata di tutta la politica potrebbe contrapporsi ma l’ipotesi non regge di fronte agli opposti interessi e se Berlusconi soccomberà la situazione diventerà irreversibile. Rimane alla politica, dopo la distruzione del presidente, la possibilità di replicare la fuga sull’Aventino, ma la conclusione sarebbe comunque quella già sperimentata in quell’altro triste frangente, che ha portato tanti guai al nostro Paese. E mi sembra strano che la cosa non ti salti agli occhi con la sua abbagliante evidenza.
Mi aspetto che qualcuno dei Responsabili, o dei Giudiziosi, o dei Saputi mandi a dire a quella trentina di sostenitori PDL manifestanti davanti al palazzo di giustizia a milano che il mercoledì mattina si lavora, non si protesta.
Ecco.
Caro Leno, ho letto un tuo post (febbraio 7th, 2011 at 9:33 pm) in cui parli di un tema molto discusso su questo blog (la magistratura e il Cav) per cui alcuni (tra cui molti frequentatori di questo blog) ipotizzano che la magistratura voglia mettere alla sbarra il Cav “per destabilizzare la società e portare un po d’acqua (sia pure inquinata) alla sinistra” e tu poi ti domandi “non si rendono conto che è più la gente che indispettiscono che il seguito che riescono a racimolare?”. E poi richiedi una risposta in merito da parte di “qualche sinistro di buona volontà”, che però non mi sembra ti sia giunta. Ed allora provo a risponderti io che non mi ritengo “sinistro” (né politicamente né caratterialmente), ma so che lo schema (e il linguaggio) che vige in questo blog è questo e me ne faccio una ragione.
Relativamente al tema in oggetto va chiarito innanzitutto che la magistratura (insieme alle forse dell’ordine e alle forze armate) nel nostro paese è stata sempre storicamente più vicina (dal punto di vista dell’affinità culturale ed ideologica) alla destra italiana (che aveva tra i suoi motti il noto “ordine e giustizia”), piuttosto che alla sinistra (che nelle sue frange più estreme invece parlava di giudici “servi dei padroni”). Tipico esemplare (molto diffuso) di magistrato di destra era l’ottimo Borsellino (che aveva la tessera dell’MSI) o Borrelli, appartenente ad una nota famiglia di grandi proprietari terrieri di stampo liberale.
Questa vicinanza della magistratura alla destra italiana è di fatto durata fino al periodo di Tangentopoli compresa (’92-‘94), quando i principali sostenitori di quell’azione dei giudici furono soprattutto l’MSI (ricordiamo tutti, per esempio, l’allora missino La Russa fare manifestazioni per sostenere a gran voce i giudici di Milano fuori il Palazzo di Giustizia), la Lega (chi può dimenticare il cappio esposto a Montecitorio?) e anche il primo Berlusconi (anche se lui ha tentato di smentire, è un fatto storico accertato che, addirittura, cercò di far entrare nel suo primo governo Di Pietro e Davigo).
Del resto, proprio questi tre partiti politici hanno maggiormente beneficiato del ciclone politico-giudiziario di tangentopoli: il MSI era stato fino ad allora sempre all’opposizione e la Lega era ancora un movimento politico di nicchia, ma questi due partiti, insieme all’astro nascente della politica italiana, Berlusconi (che con il suo Forza Italia riuscì abilmente a colmare un vuoto nello sbandato panorama politico che aveva visto il crollo di tutti i partiti tradizionali), costituirono una vincente alleanza (con qualche incidente di percorso) e da allora sono stati i partiti (anche nelle loro successive evoluzioni) più al governo in questi 17 anni di seconda Repubblica post-tangentopoli.
A un certo punto, però, i magistrati hanno messo sotto accusa anche Berlusconi e da allora una buona parte di loro sono diventati “toghe rosse”, “braccio armato della sinistra”, ecc.
Io non voglio entrare nel merito della giustezza o meno di questa affermazione, ma osservo che chi la fa propria riporta paro paro le parole del diretto interessato, il quale, a riprova del fenomeno cita, di fatto, solo l’accanimento dei tanti PM che da anni lo stanno perseguitando per fini politici (la sua sconfitta e la vittoria della sinistra).
Ma un’affermazione così grave avrebbe bisogno di ben altre spiegazioni ed approfondimenti.
Se “toghe rosse” sono quelli che hanno nel mirino Berlusconi, come definire gli altri magistrati che hanno creato problemi a qualcuno del centrosinistra, inquisendoli o costringendoli alle dimissioni (a memoria ricordo Del Turco e l’assessore pugliese dalemiano)?
Io, per esempio, vorrei cercare di capire:
1) Come è stato possibile un tale massiccio e repentino cambio di posizionamento politico della magistratura italiana?
2) Come ha fatto una pur sgangherata sinistra (popolata da personaggi “improbabili” a partire da Occhetto e che ha avuto bisogno di un ex democristiano come Prodi per vincere, e di misura, due volte) a portare verso di sé una larga parte di un settore così importante dello Stato?
3) Come mai questi magistrati rendendosi conto che stavano appoggiando la parte politica più debole o minoritaria( e che infatti in questi ultimi dieci anni ha governato molto di meno dell’altra) non hanno cambiato strategia?
4) Quali convenienze hanno avuto o pensano di avere tutti questi magistrati che sarebbero arrivati a tradire il loro giuramento di imparzialità favorendo con la loro azione una parte politica contro un’altra?
5) Chi avrebbe organizzato e portato avanti (fuori finalmente i nomi e cognomi) questo golpe giudiziario che meriterebbe esemplare esecrazione e condanna?
6) Come mai gli altri magistrati fuori da questa organizzazione antidemocratica non sono riusciti ad isolare ed estirpare questa parte che fa disonore a tutta la loro categoria?
7) Come si riconoscono le “toghe rosse”? Basta solo il fatto che in qualche modo mettono, o tentano di mettere, sotto accusa Berlusconi?
9) Berlusconi parla di commissariamento della politica da parte dei PM, di stato poliziesco, ecc. ma se lui si è saputo difendere bene da questo stato di cose, vincendo anche le elezioni ecc. chi invece della sua parte politica non dico è finito in galera ma almeno ha avuto pesanti ripercussioni da inchieste giudiziarie?
10) Come mai rendendosi conto di riuscire a dare solo un po’ “fastidio” al loro avversario politico (Berlusconi), non riuscendolo minimamente a incastrare sul loro terreno (la giustizia), ma anzi fornendogli invece un formidabile argomento di controaccusa che ha ancora molto peso nell’attaccamento del popolo berlusconiano al suo leader, questi magistrati non hanno ancora desistito o cambiato strategia?
Vabbè mi fermo qui. 10 domande bastano (vanno di moda nel mondo dei sinistri…).
Ecco, io penso che se qualcuno volesse affrontare questo tema così grave in modo un po’ più approfondito ed “indipendente” e non da tifosi di una parte politica che ripetono stancamente i loro slogan triti e ritriti, per me dovrebbe tentare di articolare una qualche risposta su domande del genere.
Caro Leno, confido su di te, ma spero ci sia anche qualcun altro disposto a dialogare con me su questo tema.
A presto.
Fuori tema ma non troppo.
Federalismo e Unione Europea.
In un momento storico in cui molte nazioni ritengono che con il federalismo si possa migliorare l’ efficenza dell’ apparato pubblico l’ Unione Europea persegue il fine opposto.
Oltre alla famigerata moneta unica, che da tempo ha iniziato a rivelare i suoi limiti, si vogliono imporre a 25 paesi che ben poco accomuna, politiche comuni senza peraltro chiedere al popolo coosa ne pensi.
Se gia’ non lo conoscete suggerisco digitare su you tube Nigel Farage e andarVi ad ascoltare alcuni suoi interventi in sede europarlamentare. Uno spasso
Nella Carta di Treviso firmata dall’Ordine dei giornalisti, dal Telefono azzurro e della Federazione nazionale della stampa, molto apprezzata dai colleghi progressisti, vengono assunti i princìpi della Convenzione Onu del 1989, «in particolare» che «in tutte le azioni riguardanti i bambini deve costituire oggetto di primaria considerazione “il maggiore interesse del bambino” e che perciò tutti gli altri interessi devono essere a questo sacrificati». Speriamo che a G. interessi molto giocare al piccolo arruffapopoli, speriamo che gli leggano la sera i libri di Marco Travaglio (tanto sono pieni di favole). Dice ancora la Carta: «Il bambino non va intervistato o impegnato in trasmissioni televisive e radiofoniche che possano lederne la dignità o turbare il suo equilibrio psico-fisico». Non sappiamo quello di G., ma dopo quattro ore di insulti a Silvio, interviste a Oscar Luigi Scalfaro e telefonate di Paul Ginsborg, anche l’equilibrio psico-fisico di un frate trappista ne uscirebbe turbato.
Forse però ci sbagliamo, a forza di ascoltare Libertà e Giustizia ci siamo intromboniti pure noi. Forse G. sta bene così, cresce sereno nell’odio antropologico per i berlusconiani. E se intervenisse il Telefono azzurro si lamenterebbe con sdegno: «Azzurro, che orrore, rosso non si potrebbe averlo?». (da Libero)
E poi pontificano sulla mercificazione della donna, proprio loro che usano i bambini per i loro fini. La dignità a sinistra non è proprio di casa…
Ah, ero rimasto a Paolo Berlusconi…
la procura di Napoli sta tentando di trascinare nel fantomatico ‘giro di prostituzione’ anche Marina Berlusconi
O più probabilmente, visti gli elementi, sognano elezioni sovietiche.
Tu concludi, Basito,……..
………”sono diventate la base del diritto dell’antiCav militante.
Colpo di Stato in progress… che schifo”.
Si può anche scrivere……..”sono diventate la base dell’AntiCav DELIRANTE.
E tutto questo per un cambio in corsa senza passare per le elezioni!
Sicuramente sognano elezioni con Berlusconi in galera!
A stasera per davvero.
Leno lazzari
LA CONCUSSIONE
chiariamoci le idee
Dispositivo dell’art. 317 c.p.
Fonti → Codice Penale → LIBRO SECONDO – Dei delitti in particolare → Titolo I – Dei delitti contro la personalità dello Stato (Artt. 241-313) → Capo I – Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione
«Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, abusando della sua qualità (2) o dei suoi poteri (3), costringeo induce (4) taluno a dare (5) o a promettere indebitamente, (6) a lui o ad un terzo (7), denaro od altra utilità (8), è punito con la reclusione da quattro a dodici anni [32quater] (9) (10) (11)».
Note
(2) La giurisprudenza ha chiarito che non è necessario che l’abuso sia relativo ad atti rientranti nella competenza funzionale del pubblico ufficiale, essendo sufficiente che la qualità oggettiva avvalori o renda credibile la sussistenza di una specifica competenza che invece è di mero fatto.
Così ad esempio, risponderà di concussione per abuso di qualità il sindaco il quale, paventando alla vittima il pericolo di requisizione di un immobile per far fronte ad una calamità naturale (si ricordi che in tali casi la requisizione può essere disposta solo dal Commissario di Governo per la zona colpita da tale calamità) si fa dare una somma di danaro.
(3) L’abuso dei poteri, invece, presuppone la capacità di esercitarli legittimamente, in quanto rientranti nei limiti della competenza, e consiste nell’esercizio della potestà, di cui il soggetto è investito, difformemente dallo scopo per il quale la legge gliel’ha conferita.
Così, ad esempio, risponderà di concussione tanto il pubblico ufficiale che, avendo accertato una violazione a carico di un soggetto, gli estorce una somma con la minaccia di denunciarlo, sia il pubblico ufficiale, che esercita legittimamente il potere riconosciutogli dalla legge di sequestrare della merce, ma al solo scopo di dissequestrarla successivamente previo pagamento di una somma da parte del proprietario della merce stessa.
Discusso è il problema se costituisca o meno concussione la prospettazione che il pubblico ufficiale faccia dell’esercizio di una attività che è per lui lecita e doverosa al fine di ottenere l’indebita promessa o dazione, come, ad esempio, nel caso del pubblico ufficiale, ufficiale di polizia giudiziaria, che minacci di denunciare un privato per un reato da questi effettivamente commesso al fine di farsi dare danaro.
Sembra, invece, preferibile quella tesi seguita anche in giurisprudenza che distingue a seconda che la prospettazione dell’uso del potere abbia o meno determinato sul privato quello stato di timore o paura che è tipico della concussione: se la condotta del pubblico ufficiale, quindi, ha determinato nel soggetto passivo quel timore che ne ha viziato la volontà, costringendolo o inducendolo ad esaudire l’illecita pretesa onde evitare il danno, si avrà concussione; se, invece, il privato ha agito con piena coscienza e volontà, al fine di realizzare un indebito lucro, ponendosi in condizioni di parità con il pubblico ufficiale si avrà corruzione [v. 318 ss.].
(4) In questo caso la condotta non è vincolata a forme predeterminate e tassative, ma può estrinsecarsi in qualsiasi modo: è sufficiente che sia in concreto idonea ad influenzare l’intelletto e la volontà della vittima, convincendola della opportunità, per evitare il peggio, di aderire alla richiesta. Va notato che l’iniziativa del pubblico ufficiale (induzione per persuasione) deve far pesare tale qualità, altrimenti potrebbe ritenersi sussistente l’ipotesi di cui all’art. 322, c. 3-4.
Rientra indubbiamente nell’ampio concetto di «induzione» anche l’attività che comporti un inganno della vittima, sia nella forma degli artifici o raggiri che nella forma della semplice menzogna o del finto consiglio. Caratteristica necessariamente presente nella fattispecie in esame è, secondo il prevalente orientamento, il metus publicae potestatis (ossia il timore della pubblica autorità); tale elemento, tuttavia, si atteggia diversamente a seconda che la concussione avvenga per costrizione o per induzione o che quest’ultima sia per persuasione o per frode.
Nella prima ipotesi il metus si risolve nel timore per le minacce avanzate dal pubblico ufficiale; nella seconda ipotesi, invece, il timore equivale a mera soggezione alla situazione di preminenza fatta palese dal pubblico ufficiale; nella terza, infine, il timore è quello per le conseguenze che potrebbero derivare dal suo comportamento che gli appare, a seguito delle maliziose prospettazioni del pubblico ufficiale, non conforme a legge.
(5) Vi rientra anche la ritenzione a titolo di proprietà di una cosa che prima l’agente deteneva o possedeva solo a titolo di pegno, custodia etc.
(6) È perciò indebita anche la dazione di una somma che era dovuta al soggetto, ma come privato, e che egli sia riuscito a farsi dare inducendo la vittima mediante l’abuso dei suoi poteri o della sua qualità.
Così, ad esempio, risponderà di concussione l’agente della forza pubblica il quale, essendo creditore di una somma di denaro per un contratto di mutuo — stipulato con un altro soggetto — induca il debitore a pagargli la somma dovuta minacciando che, in caso contrario, lo arresterà per un ipotetico inesistente reato.
(7) Non commette perciò il reato di concussione, né di abuso d’ufficio [v. 323], il pubblico ufficiale che si faccia dare o promettere danaro o altra utilità a favore dello Stato o della stessa P.A.
Così ad esempio, è stato escluso il reato di concussione: nel caso del sindaco che, per rilasciare un certificato di abitabilità, abbia preteso dal costruttore il versamento di una somma a favore dell’Ente Comunale di Assistenza; nel caso del pubblico ufficiale che, per rilasciare un atto dovuto, abbia fatto versare una somma ai richiedenti a favore dell’Ospedale Civile.
(8) Mentre nessun dubbio sussiste sul concetto di «denaro», si discute sul concetto di «altra utilità». La giurisprudenza prevalente e parte della dottrina ritiene che nella nozione di utilità, di cui all’art. 317, rientrano solo i vantaggi per il patrimonio o la persona dell’agente, con esclusione quindi dei profitti meramente sentimentali, dei compiacimenti estetici e dei piaceri sessuali.
Seguendo tale opinione, si è escluso che possa rispondere di concussione chi, abusando del suo ufficio, abbia indotto una donna a concederglisi, oppure abbia indotto un suo avversario a dimettersi da una carica o da un ufficio.
Per contro, altra parte della giurisprudenza e della dottrina ritiene che il concetto di utilità vada inteso nella sua più lata accezione, comprensivo, quindi, di qualsiasi forma di vantaggio o piacere, anche quelli più riprovevoli.
In giurisprudenza, il contrasto è stato risolto dalle S.U. della S.C. che ha affermato in una sentenza del 23-6-1993 che i favori sessuali rientrano nella categoria delle «utilità» prevista dall’art. 317 in quanto rappresentano un vantaggio per il funzionario che ne ottenga la promessa o l’effettiva prestazione.
Nessun dubbio, infine, che costituisca «vantaggio» anche l’ottenere uno sconto superiore a quello d’uso o un prezzo «di favore» nell’acquisto di una cosa.
(9) Cfr. nota sub art. 316bis.
(10) Cfr. art. 2637 c.c.; art. 228 L.F.
(11) La giurisprudenza ha ritenuto inoltre cofigurabile l’ipotesi del reato in esame in questi due casi: semplice richiesta di compensi indebiti da parte di medici preposti al pubblico servizio sanitario, dalle cui prestazioni dipende la conservazione di beni fondamentali, quali la salute e, in determinati casi, la vita stessa delle persone malate; richiesta da parte di un conduttore di trasmissioni televisive che non abbia mere funzioni esecutive e d’ordine alla ditta che stipula il contratto per le telepromozioni di compensi extra, corrisposti in nero, condizionando ad essi l’assunzione di un atteggiamento convincente e accattivante nella messa in scena della telepromozione e paventando, in caso contrario, un comportamento sciatto e dimesso.
***Nel corso delle indagini sono state intercettate quattro o cinque telefonate di Silvio Berlsuconi, telefonate che però, precisa oggi il Procuratore Capo di Milano “non sono state utilizzate perchè sono irrilevanti”. Per questo, aggiunge Bruti Liberati “non chiederemo nemmeno alla Giunta della Camera l’autorizzazione al loro utilizzo”.***
A me trisultava dovessero chiedere il permesso anche per la sola intercettazione. Ma è ormai ovvio ed evidente che per Berlusconi le leggi sono diverse: presunzione di colpevolezza, delegittimazione della carica istituzionale, calpestamento della costituzione, etc etc… sono diventate la base del diritto dell’antiCav militante.
Colpo di Stato in progress… che schifo.
Appunto Basito,
“Questi hanno il delirio di onnipotenza ora che possono “solo” rovinarti la vita, immaginati se potessero anche togliertela!”
…….e si stanno acconciando al colpo di stato pur di fermare ogni più timido cambiamento. figuriamoci per impedire quello che sono riforme radicali a iniziare da quella che li riguarda direttamente.
Leno Lazzari
A stasera, e buon blogaggio!
Leno Lazzari
Il CSM: **Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, con le sue “accuse di parzialità” nei confronti del pm avrebbe denigrato “l’intera magistratura minando in tal modo la fiducia dei cittadini nei confronti dell’Ordine giudiziario”.**
Ma non si rendono conto che la fiducia dei cittadini la minano direttamente loro, lasciando andare delinquenti di continuo, con scuse assurde ritardi nel depositare le sentenze, abuso di intercettazioni, violazioni dei diritti civili e costituzionali, interpretazioni ad hoc della legge, rifiuto di applicazione della legge, etc…
UN PRESSANTE APPELLO A TUTTA LA MAGISTRATURA.
Affinché sia ristabilito un clima di rispetto del presidente del Consiglio, dell’intero Governo e delle funzioni del Parlamento, che è condizione imprescindibile di un’ordinata vita democratica.
E’ da scombisciarsi dalle risate per la totale mancanza di senso del ridicolo di questo titolo: “A rischio la tutela dei magistrati”. La casta. Gli intoccabili. gli incredibilmente autoreferenti che non rispondono mai a nessuno e di nulla, per questa marca di carta igienica di infima qualità non sono abbastanza tutelati!
Ma del resto, basta vedere per chi scrivono!
http://milella.blogautore.repubblica.it/2011/01/21/
Leno Lazzari
Leno, era appunto una provocazione. Non so se sarei in grado di uccidere un altro essere umano, e spero di non doverlo scoprire mai.
In ogni caso certa gente merita una morte lenta e atrocemente dolorosa.
Come te, sarei favorevole alla pena di morte. Tuttavia parecchi anni fa, prima ancora di mani pulite (e ancora di più dopo), quando se ne parlò, io dissi che pur essendo favorevole in linea di principio alla pena di morte, in Italia voterei comunque contro, se mai si dovesse arrivare a tanto (nel paese della chiesa ne dubito, anche se loro la morte l’han generosamente dispensata a convenienza, a suo tempo).
Il motivo per cui voterei contro?
Immaginati fosse in vigore ora: certe procure ad accusare SB (o altri avversari, come troppi casi di assoluzioni piene dopo decine di anni) di reati capitali. E poi un magistrato che ha sempre dichiarato di odiarlo e volerlo incastrare che lo condanna a morte perchè decide (in barba alle prove, o alle non-prove) che comunque è colpevole e se lo merita.
Questi hanno il delirio di onnipotenza ora che possono “solo” rovinarti la vita, immaginati se potessero anche togliertela!
E chissà che non sia già successo da qualche parte e a nostra insaputa.
Non c’è bisogno di dirlo, ma preciso, scanso di equivoci, dato che sul blog c’è chi ti querelerebbe anche per meno, io ad uccidere un essere umano (sono comunque PER la pena di morte per determinati casi e si fotta la chiesa) avrei davvero seri problemi. Almeno a sangue freddo!
Fuori topic, ma fa parte del nostro discorso, la pena di morte.
Suppongo ti ricordi di quell’ animale di Izzo, uno degli assassini e torturatori del Circeo?
Se si volesse essere proprio buoni, cristiani fino in fondo, si potrebbe dire che FORSE, dato che erano giovani, erano redimibili.
Ma quando uscito dal carcere (non so se permesso PREMIO o cos’altro) uccise per motivi in fondo futili, una donna e sua figlia quattoricenne.
La mia idea di pena di morte per un simile animale è l’impiccagione lenta. Attaccato per il collo e il pavimento che s’abbassi moooooolto lentamente, tipouna decina di ore.
Non restituisce la vita delle persone che ha ucciso, ma mi piace questa idea di “just retribution”.
Leno Lazzari
Da un post di Nessuno, sul blog di Marcello Foà, estrappolo, ispirato per una riflessione mia.
“Altro che festini di Arcore e femministe moraleggianti in piazza. Berlusconi finirebbe a giudizio per una telefonata di raccomandazione. E questo capiterebbe in Italia! La patria del “dì che ti mando io”.”
Gli anglofoni usano dire “that’s putting it in a nut shell”. Insomma, Nessuno ha riassunto, meravigliosamente, tutta la questione, in “un guscio di noce”.
E intendo tutta la diatriba ipocrita quanto “da servetta” sul bunga bunga e “La Telefonata” che tanto scandalo ha suscitato, tanto sconcerto e sopratutto tanta indignazione manichea.
Già, di parte, o campanilistica, perche come rimarca giustamente Nessuno, l’Italia paese del “di che ti mando io” (e a livello di governanti sono decenni che se ne fa un abuso sconfinato e illimitato), a Milano, pur di incastrare in qualche modo Berlusconi sforano e entrano nel ridicolo.
E questo senza contare che, almeno per quel che ne capisce un non addetto e ignorante di cose di giustizia qual sono, Milano non avrebbe neanche giurisdizione nel caso specifico.
Leno Lazzari
Leno, (faccio una piccola provocazione) la cosa migliore forse sarebbe, se ti trovi qualcuno in casa, non trattenerlo, ma fare in modo che nessuno lo riveda più. Il nostro paese è pieno di fiumi, burroni, discariche abusive, laghi… se lo trovano e non possono collegarlo a Berlusconi puoi stare sereno.
Se lo trovano tra dieci anni poi, nemmeno scoprono chi sia.
Torno sull’argomento, per altro ben esposto da Petergower, 09-02-2011, 06.36, delle regole e dei Rom, “ma anche” altri gruppi “alieni” alla nostra società con una domanda retorica.
In Italia abbiamo alcune “comunità” che da noi si sono insediate in tempi diversi, e mi
vengono in mente, per ordine cronologico d’arrivo due “casi”: gli ebrei e gli albanesi.
Non se ne sente parlare mai per casi di cronaca nera. Accettano senza problemi di sottostare alle nostre regole di civile convivenza che poi sono il contrario dell’anarchia.
Lasciare che una parte della popolazione (e non è questione di cittadini italiani o meno) viva nell’anarchia (secondo propri costumi e diversamente da quanto prescrivono le NOSTRE regole) porta per forza a frizioni sociali.
Se io rientro in casa, e come è successo in passato, trovo che un italiano m’è entrato per derubarmi, prendo la mazza da polo su prato e gli spezzo una gamba (letteralmente). Non sono razzista. Se faccio altrettanto con uno zingaro sono un razzista?
Io penso prorpio di no e me ne fotto del politicamente corretto. La dove lo stato non mi garantisce ghe pense mi e in più so che quella mia azione darebbe il risultato che NON darebbe l’arresto. Spargerebbe la voce che la mia zona è meglio evitarla.
E un consiglio se rientrando trovate un ladro in casa, italiano, albanese, zingaro o romeno che sia, MAI trattenerlo fisicamente! Rischiate d’andare sotto processo con uno Spataro o una Bokk……..assini per sequestro di persona, perchè, si, anche questo è successo.
E caro Nessuno, con questi argomenti, con me sfondi una porta aperta. Non se ne parla mai abbastanza:
“Caro Leno il discorso potrebbe farsi lunghissimo (e noioso) ma credimi quelli che manifestavano al Palacashmire non hanno bisogno della calcolatrice o del pallottoliere per fare i loro conti. La politica importa poco, e l’interesse per i vantaggi del paese ancor meno, di fronte alla colossale partita di nomine che si sta avvicinando, con l’aggiunta del premio finale rappresentato dal lettone quirinalizio”.
Ti credo, Nessuno, altro che se ti credo!
Leno Lazzari
Siamo sempre alla fiera dell’ ipocrisia, prima le varie procure supportate dai benpensanti di sinistra e purtroppo dalla chiesa predicano l’ accoglienza indiscriminata e impediscono la rimozione dei campi rom sulla base di non so quale diritto poi puntualmente quando avviene il disastro cercano qualcuno su cui scaricare le colpe.
Riforma della giustizia e federalismo fiscale sono la sola speranza di salvezza per l’ Italia
Davide GIACALONE scrive tra l’altro (post delle 6.36 am):
«… lo scandalo e non averli strappati a quella realtà».
Questo intendevo quando scrivevo che “la Procura di Roma apre…” (e mi fermavo, sperando che si capisse il sottinteso).
E:
«… nulla è più razzista e segregazionista del tollerare la creazione, amministrazione e crescita di centri abusivi».
Orbene, chi è che ha tollerato siffatto scandalo?
La Procura apre… Già.
Apra pure. Il problema è vedere su chi apre.
Ma sui genitori, è ovvio!
Atto dovuto! mi si rammenterà.
Dovuto, va bene.
Ma mi domando: è “dovuto” solo quell’atto lì, proprio quello e solo quello?
Rispondo a TALITA (post delle 8.36 pm di ieri).
Parlavo di povertà, non di rom e basta.
E mi pareva d’avere scritto che il povero non è tale per cittadinanza.
Anche l’italiano povero ha diritto a una casa, paro paro a ogni individuo il cui reddito è vicino allo zero. Ci mancherebbe!
Sempre che costoro (rom o italiano, o vattelappesca che) godano di qualche requisituccio elementare (ai grassatori no, per carità! La loro casa è la prigione).
F.D. Roosevelt (che come politico valeva poco, ma era dotato di grande umanità) soleva ripetere che non c’è vera libertà senza la libertà dal bisogno.
Non sono un fan degli americani del nord; purtuttavia, ciò non mi vieta di dire che Roosevelt aveva ragione.
Edoardo
Il Tempo, 08/02/2011
SENZA REGOLE C’È SOLO RAZZISMO
Questa ennesima tragedia deve indurci a deporre l’ipocrisia e ribadire che nulla è più razzista e segregazionista del tollerare la creazione, amministrazione e crescita di centri abusivi.
* * *
L’incendio in una baracca vicino al circolo Acquasanta Consentire l’esistenza dei campi nomadi abusivi è da razzisti. C’è stato spiegato mille volte che sono razziste e intolleranti le ruspe che li spianano, invece è vero il contrario. La cancellazione di questi luoghi d’orrore e miseria viene fermata quando vi si trovano dei bambini. E’ l’umanitarismo di chi si scandalizza per quelli che crepano bruciati, mentre lo scandalo e non averli strappati a quella realtà. Questa ennesima tragedia, questo ulteriore sfregio alla nostra pretesa di pensarci civili, deve indurci a deporre l’ipocrisia e ribadire che nulla è più razzista e segregazionista del tollerare la creazione, amministrazione e crescita di centri abusivi.
David Cameron ha parlato del fallimento del multiculturalismo, sostenendo cose che scriviamo da tempo. Non è il fallimento della convivenza fra uomini, etnie, culture e religioni diverse, perché, al contrario, quella convivenza è il succo della nostra stessa storia, la sostanza della nostra società e la ricchezza del nostro futuro. Il nostro Stato, lo Stato laico, è una forma istituzionale superiore alle altre (sì, superiore) proprio perché basata sulla pacifica e rispettosa convivenza fra diversi. Il che non solo non consente, ma esclude che, in nome di pretese “diversità”, a qualcuno non si applichino le regole che valgono per tutti.
Da noi ci si può sposare in comune, in chiesa, in sinagoga, in moschea, dove ci pare e ci si può non sposare, ma se un padre pretende di scegliere il marito della figlia, e se vuol farsi valere con la forza, lo arrestiamo. Se qualcuno infibula le bambine non ci fermiamo davanti alla “diversità culturale”, ma comminiamo anni di giustissima galera. Se a un romano affibbiamo una multa per divieto di sosta non consentiamo poi che intere aree siano abusivamente occupate da extracomunitari.
L’idea che possano esistere pesi e misure diverse, a seconda del ceppo etnico e religioso degli interessati, è razzismo. Razzista, tanto per capirsi, è chi si sente tanto civile e antirazzista dall’appoggiare e sfilare accanto al negro in quanto negro, al rom in quanto rom, e così via. Chiaro? C’è, poi, un altro tema generale, che quei corpicini carbonizzati rabbiosamente pongono: la chiusura di quel campo era già stata decisa, ma non attuata perché l’allestimento del nuovo è in ritardo, dati i vari ricorsi al tribunale amministrativo e il fermo imposto dalla sovrintendenza.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha detto che chiederà a gran voce, assieme al prefetto, i pieni poteri in materia. Non saprei dar consigli sul tono da utilizzarsi, ma mi sembrerebbe largamente proporzionato avvertire che se la faccenda non si risolve immediatamente le sue dimissioni sono da considerarsi date e non revocabili. Non è una questione di maggioranza, di assessorati o di quattrini, non è roba da cucina partitica, ma il frutto di una semplice constatazione: se il sindaco (in questo caso) non può fare quel che è scritto nel suo programma elettorale, se l’impedimento è dato da una legislazione e amministrazione concepite per non fare un bel niente, ne deriva che sono stati presi in giro gli elettori e i cittadini tutti. Il che non è in nessun modo ammissibile.
Non c’è un solo cittadino “normale” che s’appassioni al federalismo delle impotenze, non uno che valuti i propri amministratori leggendo delibere e carte bollate. Valgono i risultati. Al sindaco di Roma, quindi, si offre oggi la possibilità di lottare e vincere su due fronti giusti, facendo valere principi generali di civiltà. Non la sprechi, mano a mano che il puzzo di quelle carni bruciate andrà disperdendosi nel vuoto delle coscienze distratte.
Davide Giacalone
A proposito di dare le case ai Rom.
A Voghera gliele hanno date.
Le hanno rifiutate. Vogliono il campo.
Ah, ah, ah, Fedenrico…
A volte sei davvero FULMINANTE!
Ecco che cosa succede agli jacopi che parlano di donne per sentito dire
A meno che il punto G non significhi il “punto dei Grulli” (e mi contengo!).
D’altra parte. il frugoletto – gran figlio di nobel – tiene corsi a pagamento sul punto G.
Il suo mestiere è tenere corsi a pagamento sul punto G!!!
È ovvio che debba fare un po’ di pubblicità a favore delle sue saccocce!
E che cosa c’è di più idoneo che andare a frinire dal Grillo Sbavante?
P.S.
Non riesco neppure a immaginare lo stato mentale – e psico-fisico in genere – dei discepoli che seguono i corsi sul punto G
E in una delle cinque stalle del Grillo sbavante, mia cara Talita (odierno,9.08 pm), annitrendo superbo, un nobel stallone ammaestra sul punto G lo Jacopo suo puledro.
Ed è proprio da quel punto G che scaturisce la vena poetica di quella creatura. Uno Jacopo “felicissimo” d’offrire al Grillo la sua poesia. E il Grillo, commosso, la pubblica (www.beppegrillo.it /2008/08):
“Stiamo vincendo!” esulta il poeta “cambiare il mondo è possibile” però attenti, ammonisce “con questa sinistra non vinceremo mai”.
Perché?
Perché “Il Manifesto non ha mai ancora spiegato ai suoi lettori l’esistenza del piacere anale maschile eterosessuale.
Liberazione ha sempre taciuto sull’orgasmo maschile multiplo e sul punto G.
Bertinotti non ha detto una parola sull’eiaculazione femminile e il fatto che il 20% delle donne non ha l’imene o ha un imene inconsistente.
E Pecoraro Scanio non ha mai parlato dello straripante esplodere delle emozioni durante un amplesso sentimentalmente coinvolgente”.
Così non si può continuare. Bisogna cambiare; “è ora di cambiare!”.
Cambiamento sublime quello a cui aspirano le cinque stalle.
Ah, ah, ah!
Ha! Ha! Ha!
Ho letto adesso “Stammi SU di dosso!”
Il nocciolino sta letteralmente annegando nella sua bava.
Stammi SU di dosso?!
E poi il “dosso” antigienico di un centrosocialaro untore?
Naaaa!
Leno (febbraio 8th, 2011 at 11:34 pm),
insomnia?!
The night is the most fascinating and productive part of a day.
Woe to waste it sleeping!
We must learn to fight sleep
Stefano, immaginavo che non ti riferissi a me, e comunque grazie della risposta, ma mi pare si debba tenere in considerazione due elementi.
Da noi il “sociale” è sempre stato colpevolmente trascurato e poi il mondo (e ne facciamo parte) sta vivendo uno dei suoi momenti peggiori, anche in campo economico.
Quindi mi suona smeplicistico battere “oggi” il tasto del “bisogna” e del “serve”, quando, per non incorrere in pesanti sanzioni EU, la priorità DETTATACI è il risanamento dei conti pubblici (che comunque l’Europa ha certificato come azzeccato) che ci piaccia o meno.
Insomma, che ci piaccia o meno, il governo (fosse stato di sinistra nulla cambiava!) è costretto a dare la priorità al risanamento, ergo, rimane poco da “socialare”.
La domanda, si direbbe da noi, è:
E mo cche famo?
Una risposta possibile sarebbe “aspettiamo in rada che passi la bufera”.
Buona notte a tutti.
Leno Lazzari
Vedo che l’IMBECILLE DEL BLOG non distingue neppure tra citazione e presa per i fondelli
ESSO cita la Tatangelo!!!
Talita, something else for your insomnia. Out dated, but still, contemporary.
http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2010/mese/12/articolo/3835/
Leno Lazzari
Leno, non mi riferivo certo a te, ma ad una bella frasina detta dalla microparticella, roba che se la leggesse la sua nipotina, farebbe finta di non conoscerla quando va a prenderla a scuola.
Lasciamo perdere che è meglio,mi vergogno a riportarla, mi vergogno come essere umano.
Nello specifico, posso dirti di aver trovato molti commenti fuori luogo, ho apprezzato l’intervento del nostro presidente della repubblica, che in quel momento a visto una madre che ha perso 4 figli, fuori da ogni contesto sociale o di responsabilità.
Tutti hanno diritto alle case, Italiani,marocchini,arabi,lombardi,siciliani, che ne abbiano i requisiti.
Eddi ha fatto una considerazione di una semplicità disarmante,approvarla mi pare il minimo.
Leno, già Flaiano diceva (cito a memoria): “Prendete la tessera del PCI, non correrete alcun rischio e ne avrete innumerevoli vantaggi”. Questi strani miliardari di sinistra hanno accolto con entusiasmo il consiglio, anche se ormai il PCI, in quanto tale, non esiste più. Mentre non mancano i vantaggi per chi si schiera dalla parte “giusta”.
Il repertorio cui accennava Flaiano era già vastissimo ma si è ulteriormente accresciuto.
Vogliamo parlare di privatizzazioni con lo scapellamento a sinistra? Che so di quella della SME per esempio? O delle vicissitudini telefoniche nazionali ed estere? Magari si potrebbe dire qualcosa delle concessioni per la telefonia cellulare. Però ci si potrebbe anche limitare a vantaggi più spiccioli. Un posto da fattorino in regione. La stabilizzazione di un precario del comune o della provincia.
Io vivo in un comune rosso di una provincia rossa di una regione rossa. Come gira il fumo non stupisce più nessuno e nessuno pensa che la situazione possa cambiare per il semplice motivo che tutto si tiene. Parlavamo di Coop e di concorrenza. Bene allora si potrebbero illustrare cambi di destinazione (piano regolatore) seguite da belle speculazioni edilizie in cui spazi, che sarebbero manna per lo sviluppo industriale (a detta degli stessi sinistri), vengono destinati a centri commerciali e torri di appartamenti, regolarmente appaltati a cooperative. O sedi direzionali prestigiose trasformate in hotel a cinque stelle, con tutti i timbri in ordine, per la gioia delle solite cooperative che ne sono proprietarie.
Caro Leno il discorso potrebbe farsi lunghissimo (e noioso) ma credimi quelli che manifestavano al Palacashmire non hanno bisogno della calcolatrice o del pallottoliere per fare i loro conti. La politica importa poco, e l’interesse per i vantaggi del paese ancor meno, di fronte alla colossale partita di nomine che si sta avvicinando, con l’aggiunta del premio finale rappresentato dal lettone quirinalizio.
Talita Scrive: febbraio 8th, 2011 at 8:00 pm
P.S. per Basito
Oooooh, Basito!
Ma che offese nei tuoi confronti si devono leggere!
Dai, cita anche tu la Tatangelo
alita Scrive: febbraio 8th, 2011 at 8:15 pm
L’IMBECILLE DEL BLOG non ricorda neppure che è lui – in quanto IMBECILLE – a citare continuamente la Tantangelo.
La Tatangelo!!!
IDIOTA, quella microparticella che tu pensi sia il tuo cervello, a distanza di 15 minuti(!) si è dimenticata di aver citato la Tatangelo!
Dagliela su,che è meglio, stammi su di dosso.
Per quel che so, l’abitudine di certe popolazioni africane di acconciarsi i capelli in treccine strette strette e molto aderenti al cuoio capelluto era uno stratagemma per meglio avvistare (ed eliminare) i pidocchi, che una volta, causa anche la scarsità d’acqua, erano un problema.
Ma i nostri treccioluti simil-rasta, le loro treccine le usano come una specie di bandiera delle loro idee. Come altri con la keffiah. O altri ancora, con il berreto con visiera rigorosamente modello Che Guevara.
Ma quando finirà mai il rigurgito del ’68!?!?
Leno Lazzari
Talita:
“Dal momento che Berlusconi si è limitato a raccontare una BARZELLETTA, fa più ridere la barzelletta o Tony il Rintronato?
Per non parlare di quelli che all’estero-che-figura-facciamo?”
Ti rispondo in romanesco:
Nun ci’anno argomenti, allora s’attaccheno ar fumo della pippa.
Leno Lazzari
Di Talita:
“io non credo affatto che tutti quanti “riescono” nel loro mestiere siano più intelligenti o più capaci di altri.”
Ssseeee!? La prossima verrai a dirmi che anche tra i magistrati alberghi qualche soggetto men che perfetto!? Ma dai, lo sanno tutti che sono tutti bravissimi nel loro lavoro e che hanno un altissimo senso della giustizia e dello stato.
Tipo quella ventina di M.agistrtai D.emocratici che non hanno altro da fare se non mettere sempre in cima alla catasta i faldoni con su scritto Berlusca!
Sempre tuo:
“ieri Sgarbi si addolorava per le “femministe” ex smutandate che adesso fanno le santemariegoretti e firmano appelli contro il Cav!”
In certi momenti, (certe volte la pressione s’accumula e parte a razzo) queste sue uscite mi sdilinquiscono assai. Fosse un po più costantemente “sotto la soglia dell’esplosione” sarebbe un mio idolo.
La Lante mamma’, sia pure qualche anno addietro, lo so io come andava in giro conciata la sera. Talk about flaunting “it” around, no undies and very fine and definitely “see through cotton trousers. Certo, controcorrente, esibizionista, ma roba da cuori forti e bocca buona! No poetry whatsoever!
Leno Lazzari
P.S. Per Leno
Magari i rasta che coprono i nocciolini dei sinistrati fossero treccine!
Sono GROVIGLI di peli – non più capelli, ormai – che racchiudono folte tribù di pidocchi e altre skifezze.
E poi siiiiì, dai, teniamo sempre conto di ciò che pensano (si fa per dire!) all’estero!
Per esempio, l’ennesimo carneade Tony Thorne [probabile etimologia: da “rintronato”], figlio della perfida Albione e autore di un “Dizionario dello slang contemporaneo”.
E anche profondo studioso dell’uso berlusconiano del termine “bunga-bunga”.
Dopo notti insonni e analisi estenuanti, Tony ha sentenziato che tale uso è «crudo e infantile. È una specie di africanismo razzista, un modo in cui un europeo può immaginare un rito tribale di abbandono sessuale. È un po’ rude e infantile, si accorda molto bene con l’immagine che credo voglia coltivare Mr. Berlusconi, alquanto sopra le righe». (Il Giornale, ieri)
Dal momento che Berlusconi si è limitato a raccontare una BARZELLETTA, fa più ridere la barzelletta o Tony il Rintronato?
Per non parlare di quelli che all’estero-che-figura-facciamo?
Caro Leno,
io non credo affatto che tutti quanti “riescono” nel loro mestiere siano più intelligenti o più capaci di altri.
Alcuni sì, altri no.
Quelli-no sono i variamente raccomandati e i variamente miracolati: quasi tutti variamente SINISTRATI.
Per esempio, ieri Sgarbi si addolorava per le “femministe” ex smutandate che adesso fanno le santemariegoretti e firmano appelli contro il Cav!
Scrittrici, kantanti e attrici: tutte pseudo e dintorni, ovviamente.
Ma è ovvio che firmino appelli!
Altrimenti non pubblicherebbero neppure le loro liste della spesa, non canterebbero le loro canzonette gutturali (vedi quelle di Fiorella M’annoia) e non reciterebbero nei film di Ferzan Ozpetek, come l’ex-telekomandata Ambra.
Film che, tra l’altro, si guardano solo loro.
Ma basta che ottengano i contributi dello Stato babbeo.
Insomma, anche i sinistri devono avere le loro veline e velone!
Tra cui spicca ultimamente la sciura Lucrezia rosso-crinita, ossia la figlia della sciura Marina: quella che attualmente è nei suoi secondi 40 anni.
Praticamente due suorine di clausura!
Ed è sottinteso anche che i sinistrati raccomandati – proprio perché non hanno la minima fiducia in se stessi e nelle proprie capacità – siano terribilmente egocentrici, autoreferenti e soprattutto INVIDIOSI.
Leggi ciò che scrive oggi Ferrara sul “Foglio”.
Ma davvero tra i destri non c’è nessuno capace di una contromanifestazione che sputtani finalmente questi skifosi-che-più-skifosi-non si-può?!?
Per quanto mi riguarda, ciascuno può fare ciò che vuole a patto di non danneggiare il suo prossimo.
E questi stanno danneggiando l’Italia con la loro ipocrisia da sepolcri non più imbiancati: ma color cacca.
Talita, Basito, “ma anche” Nessuno e Ronchet, non so se a voi fanno lo stesso effetto che a me i plurimilionari della “civile società migliore” che stanno a sinistra quando non sono esplicitamente comunisti.
Forse pretendo troppo, ma da persone che si sono sapute realizzare meglio d’altre nel proprio campo, che quindi dovrebbero essere più intelligenti rispetto alla media, mi aspetterei almeno un po di coerenza. O, quanto mai, un minimo di equilibrio. Equilibrio, si, perche un plurimilionario Komunista è un controsenso.
O mi sono perso qualcosa? Per caso Grillo finanzia case d’accoglienza per donne picchiate? Per caso Celentano aiuta economicamente case famiglia per disadattati mentali? Etc etc. Non è la stessa cosa di “prestare” la propria faccia per una campagna pro derelitti di qualsivoglia genere. Si tratta di FINANZIARE CON DENARO PROPRIO.
Per esempio, per quel che mi risulta (e vado strettamente a memoria, per altro fallace) Berlusconi aiuta economicamente varie istituzioni e opere pie. Con soldi suoi e forse (sempre se m’assiste la memoria!) senza neanche chiedere di scaricare questi aiuti dalle tasse.
Detto fuori dai denti, ci sono molte persone abbienti (ma anche solo benestanti) che fanno questo tipo di beneficienza “aggratisse”, non volendo neanche comparire.
Mi dispiacerebbe, poi, che a beneficiarne possano essere cessi umani con le treccine rasta bisunte!
Mbohhhh!?
Leno Lazzari
Tra l’altro dobbiamo aspettarci a breve un cambiamento di nome per il partitucolo del Grillo Sbavante, che fin qui si è chiamato “Cinque StAlle”.
Ora dovranno necessariamente aggiungere una stalla, dacché si è accodato anche Celentano – alias “il Noleggiato” – il quale ha tenuto a farci sapere che a Milano esisterebbero “nuovi campi di sterminio”.
Ok, dico io…
E allora come mai ‘sti due non sono stati ancora sterminati?!
Basito (febbraio 8th, 2011 at 8:27 pm),
ma sei proprio sicuro che sia un uomo e di “fango”?!?
Stefano, dimmi un po: al di la delle generalizzazioni, chi su questo blog ha mai parlato di pulizia etnica’? E pulizia etnica, per intenderci, sarebbe quella che fece Hitler, vero? Oppure in Yugoslavia, dive furono fatti sparire numeri tutt’or aimprecisabili di italiani, vero?
Qualcuno ha proposto qualcosa di similie su questo blog?
Quello di cui si dovrebbe, forse, parlare di più sono altri argomenti.
A) La refrattarietà di troppi Rom a detenere documenti di riconoscimento. E quello di non
essere identificabili con certezza è lo scopo di coloro che non vogliono saperne di integrarsi
perche il lavoro svilisce “l’uomo libero come il vento”, ovvero lo zingaro.
B) Il RIFIUTO di certi gruppi Rom dell’idea del lavoro come sostentamento.
C) L’uso e lo scopo dei figli che mettono al mondo, assolutamente inconciliabile con la nostra
idea dell’infanzia e della legalità. La legge dovrebbe punire chi li addestra a RUBARE,
dovrebbe togliere (come a noi italiani e spesso con pretesti incredibili) loro la patria
potestà. Di fatto NON VIENE MAI APPLICATO questo provvedimento nei loro confronti.
SeB, Se PRETENDERE che anche queste cose (ce n’è per fare una bella lista) siano valide per i rom come per noi significa essere razzisti, allora lo sono anch’io.
Ma i Rom, di qualsiesi etnia siano, non possono essere una società a se stante in seno alla nostra società. NE DEVONO RISPETTARE LE REGOLE. Altrimenti diamoci tutti all’anarchia e campiamo tutti di sopprusi.
Il “Diamo le case ai Rom” non è altro che l’ultimo e più attuale grido di guerra di imbecilli che, se solo pensassero un attimo, capirebbero da soli quanti più cittadini italiani senza ombre nel passato hanno diritto ad una casa ma non sono salvaguardati. Propio come i Rom.
Leno Lazzari
Eddi (febbraio 8th, 2011 at 8:03 pm),
se tirare su qualche muro è praticamente gratis, cominciamo a tirarlo su per gli italiani che non hanno un tetto sulla testa.
E adesso faccio io una domanda a te: perché mai dovremmo pagare le case agli zingari?
P.S. Curiosità: sei di genere maschile o femminile?
Umberto Scrive: febbraio 8th, 2011 at 7:57 pm
Si, ci corrono dietro tutti gli odiatori di professione, inciuciati con tutto il magna magna. Rallentare? Assolutamente no, meglio accelerare finchè si può, che tanto poi appena possono cercano di tornare indietro. E più sei andato avanti meno possibilità ci sono.
Talita, ma secondo te gli insulti di un uomo di fango possono tangermi?
Eddi, molti di quelli sono meno poveri di te. Hanno conti alle poste che ti sogni. Inoltre, ove han tentato di tirargli su 4 mura, con tanto di servizi etc, in 6 mesi avevano devastato tutto.
Non sono poveri, sono delinqunti. Se poi siano zingari/rom/sinti fa poca differenza. I delinquenti hanno si il tiritto a 4 mura, ma con le sbarre sulle aperture.
L’IMBECILLE DEL BLOG non ricorda neppure che è lui – in quanto IMBECILLE – a citare continuamente la Tantangelo.
La Tatangelo!!!
Forse perché va per la maggiore sui muri dei vespasiani del suo paesello.
A proposito, mi hanno detto che il Konsiglio komunale del paesello dell’imbecille sta per riunirsi e decretare una diminuzione della popolazione locale: non più 10.000 abitanti ma 9999.
Uno verrà cacciato per pudore
Uhm… chi sarà quello?!
Bravo Eddi, qui c’è gente chi dice “ma io faccio volontariato….” “ma io faccio beneficienza…..” “io sono buona…….” poi invece auspica la pulizia etnica.
Leno (febbraio 8th, 2011 at 7:32 pm),
leggerò stasera.
Comunque, niente di nuovo sotto il Sole.
È il solito metodo maoista dei magggistrati milanesi: “Sotto il cielo c’è un caos totale: la situazione è eccellente”.
La Tatangelo è per gli idioti, infatti vedo che qualcosa è rimasto impresso.
Mi domando (e Vi domando) a proposito del rogo di Roma:
è tanto costoso per gli Enti locali – che avidamente guardano ai nostri onesti guadagni per appropriarseli – tirar su quattro muri per infilarci dentro dei poveri disgraziati?
Ma sono rom! si esclamerà spoetizzati.
No, sono poveri. E i poveri sono tutti della stessa razza.
Intanto la Procura di Roma apre…
Mah!
P.S. per Basito
Oooooh, Basito!
Ma che offese nei tuoi confronti si devono leggere!
Dai, cita anche tu la Tatangelo
Caro Leno Lazzari vedo che siamo in sintonia.Per chi la farà non c’è preoccupazione perchè sarà sempre compito dello Stato e a sue spese,piuttosto quello che preoccupa è chi (al Sud) continuerà a pagare il rituale ammontare delle tangenti fino alla risoluzione del problema.
A Basito riconosco una buona dose di ottimismo.E vero che ci si stà muovendo ma ricordo che la strada è lunga e che siamo solo ai primi seri passi verso la sospirata normalità.Ciò detto,non sarebbe più prudente rallentare e dare tempo al tempo?Ci corre forse dietro qualcuno?
Basito (febbraio 8th, 2011 at 7:38 pm),
per caso hai dimenticato che in Italia la Legge si “interpreta”?
Sono settimane che i magggistrati rossi lavorano pure di notte per trovare inghippi.
Prima hanno deciso di frazionare le accuse a Berlusconi in due, tre, quattro… un fantastiliardo di processi.
(In modo da avere ANCHE il tempo di acquistare foto taroccate dalla camorra napoletana? Così si vocifera.)
Poi, per quanto riguarda l’incompetenza – sia funzionale sia territoriale – se ne fregano allegramente.
Perché?
Perché l’incompetenza NON interrompe l’invio a processo.
Perrrché?
Perché in tal senso c’è una sentenza pregressa della Corte costituzionale. A Napoli.
A Napoli!!!
Allora, viviamo o non viviamo in uno Stato giudiziario?
E che facciamo in proposito?
Litighiamo sul federalismo?!
Basito Scrive: febbraio 8th, 2011 at 7:38 pm
“La procura di Milano tira dritto e chiede il processo immediato per SB.
Ma se non ne hanno competenza e lo fanno ugualmente cosa succede?
Siccome è il CSM che deve imporgli di rispettare LA LEGGE, cosa succederà?
Avremo forse il compimento del colpo di stato giudiziario che da 17 anni tentano?”
Basito, sono convinto che per loro abbia poca importanza se non potranno neanche andare a processo. Certo rimane il “sogno della vita”, ma a loro basta anche “aspergere spurgo di fogna” (con il quale hanno gran dimestichezza) come il prete in chiesa l’incenso.
Sputtana-sputtana-sputtana-qualcosa-rimane-attaccato. Si, nel cervello degli odiatori.
Leno Lazzari
Basito sei un Quaquaraquà e un vigliacco,ma non avevo dubbi su questo.
La procura di Milano tira dritto e chiede il processo immediato per SB.
Ma se non ne hanno competenza e lo fanno ugualmente cosa succede?
Siccome è il CSM che deve imporgli di rispettare LA LEGGE, cosa succederà?
Avremo forse il compimento del colpo di stato giudiziario che da 17 anni tentano?
E pensano che in un caso del genere alle prossime elezioni (ammesso che ce le facessero fare) riuscirebbero a vincere?
Oppure davvero, ci sarebbe l’assalto alla Bastiglia Procura di Milano (e procure consorelle piene di MD e antiCav per ideologia), e vedremmo finalmente un po’ di xxx togati appesi dove meritano?
Ciao Talita,
“In morte del fratello Giovanni” è, in verità, una delle poche letture del neoclassicismo che mi si sia scolpito nella memoria.
Did you already read the latest from the Milan B.S.ers?
http://www.ilgiornale.it/interni/ruby_doma_richiesta_giudizio_premier/politica-berlusconi-giustizia-pm-milano-tribunale-bruti_liberati-richiesta-giudizio-ruby-concussione-prostituzione_minorile-magistratura/08-02-2011/articolo-id=504634-page=0-comments=1
Davvero qualunque cosa pur di arrivare al loro scopo!
Anche il rischio di fare fiasco. Ma intanto quel che conta
è l’abbondanza di spurgo di fogna giudiziaria. Perche anche lla “sensazione” aiuta!
Leno Lazzari
palzan Scrive: febbraio 8th, 2011 at 5:16 pm
“Nessuno,
hai tutte le ragioni. Ma chi è che si spertica a urlare “comunisti! comunisti!” a ogni piè sospinto..?”
Tu di sicuro indichi in Berlusconi la causa “origine”. Chi non è intriso di ideologia (komunista) o di avversione “comunque” (meglio odio?) a Berlusconi, l’”origine e causa” li vede in chi da sempre odia Berlusconi. E questo, a iniziare dalla prima campagna elettorale a cui si candidò B.
Se la tua memoria non va indietro fino ad allora, te lo spiego io. Successe che ogni possibile spazio televisivo su cui abbia avuto (e ha ancora oggi l’USIGRAI) influenza sui palinsesti, si è fatto un “volantinaggio” sistematico ANTI Cav.
Quei personaggi (ancora oggi attaccati a cozza alla RAI) avevano buon gioco a spacciare per satira politica un attacco preventivo e sistematico, NON AL POTERE, come sarebbe stato logico, ma contro chi allora NON ERA NEANCHE OPPOSIZIONE.
Credo che la D.M., Dandini e soci Monnezzari, abbiano tutt’ora l’esclusiva mondiale e storica della satira contro l’allora “aspirante-governante-non-ancora-opposizione”.
E poi uno dice sinistra monnezzara!
Leno Lazzari
Leno (febbraio 8th, 2011 at 8:26 am),
per cambiare IMMEDIATAMENTE idea su Foscolo, rileggi, rileggi e rileggi il sonetto “Alla sera”.
E, quando le secrete vie del tuo cor saranno soavemente tenute, rileggi anche il sonetto “In morte del fratello Giovanni”.
E AMERAI Foscolo.
Al di là del Neoclassicismo.
Nuove prospettive per Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria.
Grazie alla nuova ideona di Flit, che ha detto sì agli insegnanti trans!
Cominceranno anche ad affluire numerose raccomandazioni da parte di Marrazzo.
Umberto Scrive: febbraio 8th, 2011 at 3:17 pm
Forse, Umberto, perche la maggior parte di noi conosce solo per sommi capi la materia che è ancora oggetto di “messa a punto” e di studio.
Parlando strettamente per me, sono cautamente attratto e ansioso di “vedere” il testo della legge per intero, e allora non mi appassiono più di tanto del chiacchiericcio dei piu.
Ma tu, che la materia pare la conosca, la lotta alla malavita, con il federalismo ormai in vigore, chi la farà? Lo stato sovrano o la regione? O la provincia? O chi altri?
Leno lazzari
P.S. Se sarà sempre competenza dello dello stato,
perche si dovrebbero alzare le tasse localmente?
Basito (febbraio 8th, 2011 at 6:39 pm),
credo che – se quello yeti conoscesse lo shampoo – troverebbe il modo di iniettarselo o fumarselo in un narghilè o ingurgitarlo a mo’ di stupefacente.
I centrosocialari sono di bocca buona.
Sebbene fetida e “accogliente” come una fogna.
Ieri ho letto con interesse l’articolo di Luigi Mascheroni sul Carnevale di Arcore.
Sono perfino propensa a condividerne i toni allarmati per il costante richiamo alla violenza del solito Tonino – e che ci si deve aspettare da uno che ha tradito perfino il suo amico del Quore??? – e per il solito giochino del tirare il sasso e poi nascondere la mano di quella monnezza che sono diventati i sinistri.
Però occorrerebbe sempre tener presente che i centrosocialari sono VIGLIACCHI che al momento hanno la certezza di cavarsela sempre: grazie ai loro amiketti magggistrati rossi.
In periodi più o meno elettorali, poi, accadono mirakoli.
Per esempio che il Grillo Sbavante – il cui braccino è notoriamente più corto del suo nocciolino – si offra di pagare le spese legali dei due “martiri” di Arcore: forse memore della sua propria condanna penale.
In seguito troverà certamente una skusa per non aprire il portafoglio, ma al momento è riuscito a conquistare – dopo un lungo-lungo-lungo periodo di crisi d’astinenza – un angolino sui giornali.
Ma il punto è:
quando cominceremo a utilizzare il nostro Esercito anche per difendere la NOSTRA democrazia?!
Quando cominceremo a far circolare i nostri soldati armati fino ai denti e con la consegna “prima sparare e poi chiedere chi-va-là”?
Credo che immediatamente si raggiungerebbe un picco nelle vendite di carta igienica.
E non ci sarebbe neppure bisogno di passare all’azione: i vigliacchi fanno presto a trasformarsi in conigli spelacchiati.
Talita, se lo shampoo non è alcoolico o “stupefacente” dalle sue parti non interessa…
Un entusiastico grazie al “Giornale”, che oggi pubblica una foto eloquente sui festeggiamenti per la liberazione dei due centrosocialari di Arcore!
Grazie, perché neanche l’immaginazione più sfrenata avrebbe potuto dare corpo a quella sub-umanità di sporkaccioni, nonché etilisti all’ultimo stadio di cirrosi epatica.
Tra l’altro.
Per esempio, quell’emetico yeti in primo piano – con i capelli a rasta marci e bisunti – sarà stato mai informato dell’invenzione dello shampoo?
Napolitano si deve FINALMENTE vergognare.
Ha detto: “Date ai rom alloggi dignitosi”.
Ma che brrravo!
Cominciamo a dare un alloggio dignitoso a tutti gli italiani che vivono per strada!
Facciamo finalmente sparire quelle skifezze di campi-nomadi abusivi, che imbrattano il nostro territorio.
Costruiamo (pochi) campi-nomadi attrezzati e che gli zingari paghino l’affitto come ogni altro italiano.
Rimandiamo i rom a casa loro, perché non possono pascolare qui senza lavorare: rubando e infastidendo su tram e metropolitane.
Togliamo i bambini agli zingari che di notte li lasciano SOLI vicino a carboni accesi.
E di giorno li sfruttano per l’accattonaggio.
Ecco che cosa dovrebbe dire Napolitano, invece di sfruttare le tragedie annunciate!
Nessuno scrive:
“Il fatto di essere ex qualcosa rende dunque indegni di partecipare alla vita politica? Nel caso così non fosse, per associarsi in vista di un obiettivo comune, è forse necessaria una totale identità di vedute?”
Nessuno,
hai tutte le ragioni. Ma chi è che si spertica a urlare “comunisti! comunisti!” a ogni piè sospinto..? E si dimentica, appunto, che “siamo tutti ex qualcosa”?
La tua letterina, quindi, inoltrala all’Inventore questo giochetto che intossica la discussione pubblica. Ti devo spiegare chi è o ci arrivi da solo..?
Umberto Scrive: febbraio 8th, 2011 at 3:17 pm
Mi sembra che un’introduzione del federalismo fiscale in funzione dell’ “arrangiati con quanto hai a disposizione”, sia già un primo passo per cominciare a costringere la mala-gestione e diventare un po’ meno mala e un po’ più gestione.
Un altro passo che si sta facendo contro la criminalità sono gli arresti e i sequestri dei beni della criminalità organizzata. Da vedere se poi qualcuno non dimenticherà di depositare delle sentenze, o non annullerà i sequestri e/o gli arresti dei ricercati. Ma lì, il governo e le forze dell’ordine non hanno colpa…
Costato che si scrive di tutto fuorchè di federalismo e dei suoi eventuali vantaggi o prevedibili svantaggi.Entro in argomento limitandomi solo ad uno dei tanti fattori negativi da tenere in considerazione.Sembra accertato che la delinquenza opprima più il Sud che il Nord e partendo dal principio che dove maggiormente si delinque più regna povertà,viene a spiegarsi la ragione dei tanto deprecati finanziamenti a favore del Sud.Applicando il federalismo e venendo attenuati questi sovvenzionamenti-extra,resta da capire con che fondi si andrà poi a soddisfare l’esosità malavitosa,visto che non è pensabile che la stessa si metta improvvisamente a dieta.La risposta è semplice;si dovranno incrementare le tasse,visto che la classe politica (la meno affidabile) non rinuncerà di certo agli abituali intrallazzi extra-stipendio.Anche per quanto sopra,penso si possa sollevare qualche obiezione circa l’opportunità di introdurre ipso-fatto il federalismo.Lo si potrà fare,ma solo quando il nostro sarà diventato finalmente un paese normale.Nessuno ha mai fatto i conti di quanto sottrae annualmente la malavita al paese?Altro che Bunga-Bunga e avventuroso federalismo.
fedenrico Scrive: febbraio 8th, 2011 at 2:42 pm
In quel caso sarà un assalto sovversivo e antidemocratico alla stabilità e a quelle istituzioni del paese che sempre hanno dato prova di equilibrio e imparzialità.
E quindi il più fortunato avrà una condanna all’ergastolo (che in Italia mi pare sia preisto in una durata temporale massima di 30 anni. Grazie sx). Gli altri verranno condannati a una somma di anni per vari reati – più o meno veritieri – tra i 60 anni in su.
Caro Nessuno, pensa che anch’io mi ero ripromesso addirittura di lasciare il Blog, poi ho cambiato idea e strategia ed ho deciso di restare ancora e di intervenire verso Filippi e rispondere direttamente se chiamato in causa.
Tu hai fatto un ragionamento che è degno di assoluto rispetto e con alcuni spunti condivisibili.
Poi però, a mio modesto avviso, fai ragionamenti non più improntati ad un’analisi pacata e serena; infatti basi tutto sul pregiudizio discriminante dell’anticomunismo viscerale che ti porta inevitabilmente a deduzioni e conclusioni che perdono la loro oggettività e non corrispondono più alla realtà dei fatti.
Vedi Nessuno, io non giudico Berlusconi per il fatto che possa o meno avere una ideologia fascista, io lo giudico esclusivamente per i fatti, le azioni e gli esempi che ha messo in essere e che ancora intende realizzare con la sua volontà ed attività e con la sua totale, piena e diretta responsabilità personale.
Purtroppo invece dalla vostra parte, ad opera principalmente di Berlusconi che funge da Capo Assoluto e da guida, si continua a basare le analisi sulle persone, sui fatti e sulla realtà soprattutto sulla lotta pregiudiziale alla, oramai fantomatica, ideologia comunista e così non solo si tagliano i ponti con ogni possibilità di serio dialogo, di collaborazione ed addirittura anche di civile convivenza, ma si verifica che di fatto si resta fermi in uno stallo sociale, istituzionale e politico, in uno stato di perenne “muro contro muro” in cui solo Berlusconi ha tutto da guadagnare ( infatti mantiene la maggioranza ed il Governo e può continuare a fare le leggi ad personam che gli servono per evitare i processi ), mentre l’Italia e gli italiani pagano un conto salatissimo specie in termini di credibilità, di onorabilità e di decoro internazionale ( che significa anche crescita economica ed investimenti ).
Berlusconi ovviamente fa molto bene i suoi conti e sa che ancora oggi questa strategia continua a pagare ed a dargli un vantaggio elettorale e quindi, come è stato nel ’94, baserà anche oggi la sua azione politica sulla lotta al comunismo, mettendo in campo un “odio viscerale” e la demonizzazione dell’avversario comunista che continuerà a definire “demonio” e “male assoluto”.
Per capire questo non ci vuole una grande intelligenza e neppure una grande cultura politica, basta solo riguardare e rileggere attentamente i fatti dal ’94 ad oggi.
Tu Nessuno parti dal presupposto che Berlusconi sia stato e sia tuttora oggetto esclusivamente di accanimento giudiziario e di una campagna di calunnie false ed infamanti che gli vengono rivolte da Giudici comunisti, eversivi e delinquenti.
Io invece parto dal presupposto che esistano fatti reali e concreti e di gravità assoluta per un Capo di Governo e che Berlusconi ha l’altissima probabilità di averli realmente commessi e che esistano prove e testimonianze tali da far ritenere che egli sia effettivamente colpevole e pertanto abbia il preciso dovere di risponderne e di chiarire tutto in Tribunale e nei Processi.
Io faccio anche un’altra elementare osservazione e penso che chi è colpevole abbia il vantaggio di seguire proprio la strategia difensiva che sta ha sempre seguito Berlusconi e che proprio questo fatto sia un altro chiarissimo segnale della sua “coda di paglia” e quindi della sua altamente probabile reale colpevolezza.
Penso quindi che una persona con queste “macchie” e con questi dubbi sulla sua onorabilità, dignità, decoro ed onestà non possa assolutamente fare il Capo di Governo, almeno non per me, e debba invece risolvere e chiarire tutto definitivamente in Tribunale, evitando di farsi scudo con leggi e tutele “ad personam” ed approfittare dei privilegi e delle immunità che la carica istituzionale e la maggioranza parlamentare gli permette di avere.
Ma tutto questo, purtroppo, non succederà e noi andremo ancora una volta alla lotta senza quartiere, “muro contro muro” e con la messa in campo dell’anticomunismo viscerale fino a quando Berlusconi sarà nell’agone politico e riuscirà così a non farsi processare.
Caro Nessuno io credo che questa sia una tristissima situazione per l’Italia, per tutti noi e per i nostri figli e credo anche che sia una vergogna così grande che avremo non poche difficoltà a cancellarla nei prossimi anni ed a ricostruire l’immagine dell’Italia come Paese moderno, democratico, avanzato, liberale ed improntato al pieno rispetto del Diritto, della Legalità e delle Istituzioni davanti agli occhi del Mondo.
Non può essere più accettata da una comunità civile e democratica una situazione in cui un pluri inquisito si mette praticamente fuori dalla Legge e dalle Istituzioni democratiche e di garanzia e governa e spadroneggia il Paese insultando l’intelligenza, il decoro e l’onestà dei cittadini per bene.
PS1
Mi piace tantissimo ridere e prendere con positività ed umorismo la vita, pensa che difficilmente, se posso, perdo i film comici o di satira e spesso vado anche a teatro per questo, figurati poi se mi lascio sfuggire i programmi comici e di satira alla TV.
Una volta alla settimana organizzo a casa mia o da amici delle cene finalizzate proprio a divertirci, ridere e scherzare, oltre che a ben mangiare e bere.
Io credo che invece sia proprio la destra che non ride con continuità e con costanza e buona frequenza, anche perché i programmi TV, le manifestazioni culturali ed i film comici, per la maggior parte sono di satira politica che hanno per oggetto proprio la mentalità ed i gravi difetti della destra ed in particolare di Berlusconi e del berlusconismo.
Poi, naturalmente, c’è risata e risata, una cosa è la risata che nasce spontanea ad esempio da Film come quelli di Benigni o quella che ti suscita Antonio Albanese o q Ficarra e Picone o anche le satire di Crozza e di Guzzanti, …etc, altra cosa è la risata che viene suscitata dai panettoni di Cristian De Sica o di Massimo Boldi.
PS2
Vuoi sapere quale è la bussola della mia vita?
Da sempre, da quando ho cominciato a capire e ragionare è stata solo e soltanto l’Onestà.
Ovviamente il merito principale è della mia famiglia, dai trisavoli ai genitori, proseguendo con gli insegnanti e poi i Capi e gli alti Dirigenti aziendali.
Io non ho dovuto fare nessuna fatica, ci ho aggiunto sola la ferma convinzione e la perseveranza.
Sembra un concetto astratto, utopistico, ma ti assicuro che è invece molto pragmatico e di una utilità che si stenta ad immaginare quanto sia grande e fondamentale.
Onestà verso se stessi e verso gli altri e quindi il rispetto della legalità, delle regole e delle leggi con il contestuale rifiuto delle raccomandazioni, degli accozzi, delle scorciatoie, dei favori personali, dei privilegi sociali e politici, ..etc, ..etc.
Prova a leggere il libro “ Importanza di Vivere” di Lin Yutang e conoscerai un bel modo di intendere e di vivere la vita che è molto, ma molto simile al mio, anche se a te, forse, così non pare e forse neppure piacerebbe.
Il tentativo di assaltare la villa in Arcore, con il malcelato proposito di linciare il presidente del Consiglio, è attività naturale “nella dialettica di un Paese avanzato”. Così il capo della Polizia.
Assolto dunque il Popolo viola, si apre ora per il Popolo azzurro la possibilità di replicare impunemente analoga operazione a danno del Palazzo di Giustizia a Milano.
Si ipotizza un radicale alla Giustizia al posto di Alfano.
Nel caso, un idraulico all’Economia, Pulcinella agli Esteri e Barbapapà all’Interno?
E poi si conclude con un passo indietro di SB, nomminando Bersani come Presidente del Consiglio e Fini Presidente della Repubblica.
Spero vivamente che anche solo l’aver preso in considerazione la sostituzione di Alfano sia una bufala…
…di tanto in tanto carico la mia fionda con una pietra filosofale e faccio secca la pulzella..
Cetto La Qualunque: “chiu pilu pi tutti” (scusate se l’ho scritto sbagliato)
E la magistratura indaga su “u pilu” del Cav.
CGIL: “più tasse per tutti”
vediamo su cosa indagherà ora la magistratura?
Certo, per MD e CGIL il Cav ha commesso il gravissimo crimine di essere RICCO. Infatti la Camusso e la Bokkassini è evidente che si vestano di stracci donati dal buon cuore dei cittadini e che non arrivino a fine mese con i loro stipendi da fame…
Ebbene, si, m’hai preso con la pistola fumante in mano.
Ma le intercettazioni non ti servono a nulla. Avresti dovuto chiedere “l’autorizzazione a mia mamma” anziche pescare a strascico!
In ogni caso, sai, è vero che io abbia fatto soltanto fino alla terza media, ma due cose che malsopportavo erano il latino e i classici come il Foscolo (nel ’64, 67 ancora usava) mentre l’Eneide era già un’altra cosa.
In ogni caso, da questo momento non hai più neanche le registrazioni perche ho corrotto il magistrato inquirente che s’è fatto cadere il dischetto su cui erano registrate e gli si è spaccato (you do remember, Talita, don’t you?).
Leno Lazzari
Sempre dal Sole 24, Stefano.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/21/Finanza%20e%20Mercati/41_B.shtml?uuid=2d976e74-649f-11df-87da-3032239fa3f5&DocRulesView=Libero
Questo è l’anticipo dell’articolo di cui sopra, Stefano.
“Si profila l’acquisizione da parte di Air France-Klm?
È una questione che oggi non si pone, perché non sono previsti aumenti di capitale di Alitalia, né i soci italiani possono vendere a Air France fino al gennaio 2013. Credo che nell’aviazione la tensione al consolidamento aumenterà negli anni. Gli strumenti di aggregazione saranno le tre grandi alleanze, SkyTeam, Star Alliance, Oneworld. Oggi di tipo commerciale, potranno diventare più profonde. Ha ragione Colaninno: i francesi non possono venire domani con un piatto di lenticchie per Alitalia.”
Parole tue:
“Come ho riportato in altra parte Colannino dice che se nel 2011 non si raggiungono certi risultati bisognerà trovare soluzioni di finanziamento, perchè Alitalia avrà bisogno di soldi.”
E permettimi di dubitare fortemente. Se ai Francesi viene “negata la vendita per un piatto di lenticchie”, evidentemente abbiamo un’ Alitalia con i mezzi per crescere.
E da questo che segue risulta che NON POTRA’ esserci prestito. E comunque di PRESTITO si tratta, e non soldi a babbo morto.
http://www.julienews.it/notizia/economia-e-finanza/ue-si-prepara-a-bocciare-prestitoponte-per-alitalia-sono-aiuti-di-stato/7210_economia-e-finanza_4_175.html
Poi, se permetti, Colaninno, essendo politicamente “avverso” a cose fatte dal questo governo, io ci vado molto cauto sui suoi giudizi.
Leno Lazzari
stefano e basta Scrive: febbraio 8th, 2011 at 2:42 am
E ti confermi un principe tra gli iloti…
Mai sentito parlare di “ironia”?
Cerca sul vocabolario, su una grammatica… insomma su un qualunque testo.
Eppure quando vi fa comodo, invocate il diritto di satira per ogni insulto che lanciate, e non riuscite a riconoscere una piccola ironia?
Theb, forse themo e bathta è più corretto…
Leno le tue parole su Alitalia sono ampiamente smentite dai fatti,leggi sotto:
L’offerta di Air France-Klm è subordinata a una serie di condizioni, tra le quali il consenso dei sindacati entro la fine del mese.e quello del ministero dell’Economia e Finanze, che detiene il 49,9% delle azioni Alitalia (come spiegato nella lettera inviata dalla compagnia italiana al ministero) Il contratto con il gruppo franco-olandese prevede il lancio di un’offerta pubblica di scambio sul 100% delle azioni di Alitalia, in base alla quale viene proposto di permutare 160 azioni Alitalia possedute con una azione Air France-Klm.
Il vettore franco-olandese ha valutato Alitalia 139 milioni di euro. Un valore calcolato sulla base delle attuali quotazioni di Borsa. Air France-Klm acquisirà inoltre tutte le obbligazioni convertibili al loro attuale valore di mercato di 0,3145 euro per bond per un totale di 608 milioni di euro. A questo si aggiunge un miliardo da destinare all’aumento di capitale e 850 milioni per gli investimenti nel triennio 2008-2010 per un ammontare complessivo di 2,59 miliardi. Air France-Klm si accollerà inoltre anche i debiti di Alitalia. Al 31 gennaio 2008 l’indebitamento finanziario netto della compagnia italiana ammontava a 1,28 miliardi di euro. L’operazione complessiva risulta pertanto di circa 2,6 miliardi di euro.
Alitalia manterrà il proprio marchio
Come Air France e Klm, Alitalia manterrà un ruolo autonomo, identità italiana e proprio marchio, logo e livrea.
E’ il sole24ore! Prodi intascava 2.6 miliardini di euro e la compagnia rimaneva italiana, altro che due soldi, poi l’accoppiata magica Berlusca e Komunisti, hanno fatto scappare i francesi, il primo dicendo che in caso di sua vittoria mai acrebbe venduto Alitalia ai francesi, i secondi forti anche di questa presa di posizione hanno messo i bastoni tra le ruote ai francesi,risultato?
Come ho riportato in altra parte Colannino dice che se nel 2011 non si raggiungono certi risultati bisognerà trovare soluzioni di finanziamento, perchè Alitalia avrà bisogno di soldi.
Berlusconi e Komunisti a volte è un binomio vincente……..
Basito Scrive: febbraio 7th, 2011 at 8:09 pm
La funzione sociale delle coop è per caso che una fetta discreta di fatturato deve intascarla “il partito” in nero?
Quale partito? razza di stolto che non sei altro, me lo metti nero su bianco quale partito prende soldi in nero dalle coop?
O fai come l’altra volta? “Ah….ma io l’ho messo in forma dubitativa…..” vediamo se hai le palle.
Lenoooo (febbraio 7th, 2011 at 9:33 pm)!!!
Mica me ne ero accorta!
Ma che tresca e tresca… Qui non siamo al “Grande fratello”.
È evidente che si tratta della foscoliana “corrispondenza di amorosi sensi”.
Che “celeste dote è negli umani”.
Ricordi anche che cosa ha scritto Orazio?
Graecia capta ferum victorem cepit.
Nothing is more romantic.
Allo stesso modo Ronchet ha usato un suo antico post poetico-sturm und drang-ermetico-alchemico-guerresco: capace di smuovere anche le pietre.
!
Figurati il mio animo sensibile!
Altro che tresca
leno lazzari Scrive: febbraio 7th, 2011 at 9:33 pm
lAZZARI WROTE:
”P.S. Ho letto un post per me incomprensibile: Ronchet, cosa c’entro io con/tra te e Talita? E scusa sai… e tiri in ballo me?”
lAZZARI non fare lo gnorri come Berlusconi, ti ho intercettato e ho LE PROVE:
”Beh, sai Talita, viste le vostre frequentazioni passate pensavo preferiste ancor il dumm kopf.”
”Tutti hanno diritto to Have a dream!”
”Il giorno della pistola fumante!”
”credo che… parlando di metà degli italiani.. 50 euro a testa.”
…E HAI ANCORA IL CORAGGIO DI NEGARE????????
Ronchet (febbraio 7th, 2011 at 8:39 pm),
è in arrivo una trasmissione condotta da Sgarbi.
Arriverà a primavera: come le rondini…
E stavolta speriamo che, disattendendo il proverbio, una rondine faccia primavera.
In una recente intervista al Corsera, Vittorio ha promesso che porterà in video Masi, a cui affiderà una rubrica fissa, intitolata “L’angolo di Zorro”: perché anche lui abbia finalmente libertà di parola in Rai.
Con la speranza che Sant’Oro non lo skopiazzi subito, istituendo “L’angolo del sergente Garcia”: ovviamente interpretato dal flaccido Vauro. (Gowsh!)
Poi Sgarbi dice anche che vorrebbe intitolarla “Il bene e il male” oppure, cedendo all’ironia, “Capra e cavoli”.
Uhm… I due titoli non mi piacciono molto.
Il primo è troppo manicheo.
L’altro, invece del garrire delle rondini, evoca il ruminare caprino.
Comunque Sgarbi intende parlare di cultura e promette “niente politica”.
Mah!
Non aveva detto così anche Saviano?!
Poi, come al solito, Vittorio marca maluccio quando eccede in equilibrismo, facendo il fine battitore a destra e a manca:
- il Tg1 e Minzolini per lui sono “noiosi”, il che sarebbe una colpa peggiore dell’essere tendenziosi.
[Ma va’ là, Vittorio!]
- Santoro è “bravissimo”, anche se andare da lui è come presentarsi davanti a un plotone d’esecuzione.
[Comincino a togliergli la claque di nocciolini, e il plotone si squaglierebbe.]
- “Ballarò” non ha la stessa pulizia formale di “Annozero”.
[Non è vero. Infatti alla RAI usano una sola impresa di pulizie per entrambi i programmi.
E tale impresa non fa altro che nascondere la monnezza sotto il tappeto.]
- Bruno Vespa è un “cerimoniere”.
[Che però invita perfino Minimo Laido Donadi e lo fa delirare in video!]
Ronchet Scrive: febbraio 7th, 2011 at 8:32 pm
Si può senz’altro dire che AdP sia il personaggio più grottesco, battendo a mani basse Cicciolina Staller, che abbia mai scaldato i banchi di Montecitorio.
Leno Lazzari
Faccio un ragionamento semplice semplice. Un pensierino della notte.
Vediamo da anni magistratura e destra (per la verità vs. Berlusconi) l’una contro l’altro armati. Ogni volta che il Cav tocca l’argomento “giustizia”, qualche magistrato trova il modo di liberare qualche criminale, oggi il caso (vvvvery telling indeed!) del terrorista con più alias lui che sigle l’ex PCI.
Poi, parla quel articolo da avan spettacolo, (di quelli dove andavano ai nostri tempi i militari di leva a vedere un po di pelle di donna) il simpatico Palamara “Faccia da Tonno” (Cossiga dixit, e se lo dixit Cossiga è vero!) a stigmatizzare come “si vuole attaccare l’indipendenza etc etc”, e che “Berluconi attacca la magistratura inerme e vuole limitarne l’indipendenza etc etc bla bla”.
Comunque sia, alcuni ipotizzano che lo facciano per destabilizzare la società e portare un po d’acqua (sia pure inquinata) alla sinistra. Io una mia idea non ce l’ho in merito. Però mi pongo una domanda: ma sti deficienti banana smugglers, non si rendono conto che è più la gente che indispettiscono che il seguito che riescono a racimolare?
Urge risposta da qualche sinistro di buona volontà.
Leno Lazzari
P.S. Ho letto un post per me incomprensibile: Ronchet, cosa c’entro io con/tra te e Talita? E scusa sai, ma voi trescate webianamente (per quanto ne so io, soltanto…….) e tiri in ballo me?
voglio in TV una vera trasmissione di satira politica con autori di destra !
10 miloni di telespettatori assicurati, risate incontenibili garantite !
Certo che Di Pietro che grida a quattro socialari travestiti e fumati che tirano pietre a una baitazione privata prendiamo la bastiglia porco il mondo che c’ho sotti i piedi…….è limmagine più GROTTESCA del millennio
Umberto Scrive: febbraio 7th, 2011 at 8:14 pm
E’ quel che dico sempre: mettiamo i magistrati in prima fila con i poliziotti, poi vedi come cominciano a fioccare le condanne per i delinquenti!!
Fedenrico (febbraio 7th, 2011 at 7:53 pm),
con una differenza sostanziale.
Il conte Hulin perse la vista in vecchiaia avanzata.
Il Coppolato è praticamente cieco dalla nascita.
O almeno terribilmente sguercio.
Vedo che i nostri poliziotti sono abilitati a prender botte e sassate,se reagiscono vanno in galera.A volte mi domando se il mondo si è messo a girare alla rovescia.
Siamo davvero arrivati alle tragiche comiche finali.
stefano e basta Scrive: febbraio 7th, 2011 at 7:43 pm
Ogni volta che parli perdi un’occasione per non dire idiozie…
La “media per punto vendita”, o “per dipendente”, serve appunto per sopperire alle differenza tra la posizione di un punto vendita rispetto a un altro. Così ove il punto vendita coop guadagna 30 volte rispetto ad un altro, la media è che i due guadagnano 15.
Questa è matematica e statistica. Lo so che nei centri sociali non la insegnano, voi siete intellettuali e filosofi, non matematici, e vorreste un idraulico come ministro dell’economia. Fattostà che hai detto una cretinata immane.
La funzione sociale delle coop è per caso che una fetta discreta di fatturato deve intascarla “il partito” in nero?
Ronchet (febbraio 7th, 2011 at 7:51 pm),
per quanto mi riguarda, vorrei non dover mai recitare alcun confiteor.
A che serve pentirsi DOPO aver agito?
Però farei di tutto per sedare il tuo animo tempestoso.
Quanto alle imprecazioni sfrenate, non ho niente in contrario… Ma qui non è il caso
Da Basito:
“Leno, scusami, avrei dovuto scrivere “fattura mediamente di più e da mediamente lavoro a più persone”.”
Not me , Basito, but its surely necessary for our banana smuggling friends.
But strictly only one banana at a time. That way they enjoy them twice!
Leno Lazzari
LIBERI
- I due giovani fermati mentre si producevano in attività delinquenziali e arrestati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale (delitto punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni).
- Adel Ben Mabrouk: “Ho usato almeno 50 nomi diversi quando ero in Italia”.
E quando era in Italia stava pianificando un attentato al Duomo di Cremona, al Duomo di Milano, alla metropolitana di Milano, secondo il piano di attacco “Fuoco e fiamme sull’Italia”.
Nel 2001 si era unito ai terroristi afghani.
Nei suoi confronti, le accuse di terrorismo internazionale, falsificazione e ricettazione di documenti, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, traffico di sostanze stupefacenti e rapina.
Non c’è peggior sordo……………. di chi non capisce quello che legge.
“E poi il fatturato per dipendente……voglio ricordare che la coop ha anche una finalità sociale”.
Si, quella del sociale, però, è carina come battuta.
Leno Lazzari
Intuizione geniale, la tua, Talita!
Pierre-Augustin, quel 14 luglio non stava proprio bene. Prima di uscire di casa il servitore di colore gli ricorda “avete breso la bastiglia, badrone?”.
Da quell’equivoco la tragedia.
Talita Scrive: febbraio 7th, 2011 at 7:28 pm
”Ma tu… tu… tu… ”
ahh quanto sei femminaaaa!!!
..ma il confiteor quante volte bisogna recitarlo per espiare?…eh eh eh…non sono aggiornato, noi ostrogoti siamo ancora fermi alle imprecazioni sfrenate…ghghgh
leno lazzari Scrive: febbraio 7th, 2011 at 6:17 pm
Leno, scusami, avrei dovuto scrivere “fattura mediamente di più e da mediamente lavoro a più persone”.
Che si concretizza che la Esselunga ha:
- un fatturato medio 3,4 volte superiore per punto vendita
- un fatturato medio 1,3 volte superiore per dipendente
- una media di 2,6 dipendenti per ogni dipendente Coop
Il tutto senza leggi “ad aziendam” per permettere concorrenza sleale.
Intellettuali dde Sinistra?
Basta la parola.
Infatti mi ha colpito il manifesto mooolto intellettuale esibito al Palasharp:
«I vecchi bavosi ci rendon nervosi.
Di Silvio ed Emilio vogliamo l’esilio».
Giuro che alla prossima manifestazione Pdl – se mai ce ne sarà una – ne farò stampare un altro anti-sinistrati.
Però non tutto in rima:
«Ci piacciono i bonzi.
Ridiamo dei gonzi.
Ma che schifo gli strani!»
Ma a che accidenti servono i dati di Basito? il dato fatturato per punto vendita poi è il più inutile! al mio paese(10.000) abitanti c’è una coop, chiaro che fattura poco! che scoperta!
E poi il fatturato per dipendente……voglio ricordare che la coop ha anche una finalità sociale che la società per azioni Esselunga non è obbligata a perseguire, comunque nessun problema, se essere una società cooperativa è così un affare, perchè il buon Caprotti non fa diventare una cooperativa anche Esselunga? e sopratutto perchè non lo ha fatto prima,visto che è questo gran affare?
Caro Palzan noi tutti siamo ex qualcosa (forse possiamo escludere i trentenni) per le note vicende del Paese che portarono alla distruzione dell’intero arco costituzionale di buona memoria. Eccezionalmente non fanno parte della categoria i “mai stati comunisti” che non si sa perché, avendo idee diverse, fossero iscritti o magari facessero parte della nomenclatura rossa, i quali sono arrivati “extravergini, prodotti esclusivamente con spremitura a freddo”, nella seconda repubblica.
Il fatto di essere ex qualcosa rende dunque indegni di partecipare alla vita politica? Nel caso così non fosse, per associarsi in vista di un obiettivo comune, è forse necessaria una totale identità di vedute? Qualcosa di simile a quanto proposto dal buon D’Alema in vista della defenestrazione di Berlusconi?
Io credo che Pannella possa anche rassegnarsi all’idea di rinunciare all’applicazione, almeno temporanea, della “Direttiva T4” e che possa dare priorità a faccende che riguardano i vivi e vigili piuttosto che i vivi comatosi. Per questi ultimi, e per il rispetto che nutro per la vita, senza giustificare l’accanimento, personalmente ritengo che il risveglio anche di uno solo di loro giustifichi il mantenimento di tutti. Sono faccende penosissime che non è opportuno strumentalizzare e sulle quali è difficile esprimersi con la sicurezza di non affermare tragiche bestialità.
Acc… Berlusconi ci è ricascato
Ci mancava pure quest’altra telefonata!
Per Vera.
Un’altra minorenne.
Dalla Russia con amore.
Ah, no!
Kontrordine, Kompagni!
Vera è sì minorenne – ha 2 anni – ma è una bambina russa seriamente malata, che si dovrà operare in Italia.
E allora Silviuccio nostro, generoso come sempre, si è impegnato con Putin a seguire il decorso della terapia.
Poi magari inviterà ad Arcore anche Vera…
E i magistrati si faranno sfuggire questa ghiotta occasione per un avviso di garanzia per pedofilia?
Al mio post “leno lazzari Scrive: febbraio 7th, 2011 at 6:34 pm”
M’accorgo ora che mancava questo link.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/02/07/visualizza_new.html_1591328248.html
Scusate.
Leno Lazzari
Caro Fedenrico (febbraio 7th, 2011 at 11:30 am),
è vero che Tonino Coppola Di Pietro – a proposito degli strombi che sono andati a fare kasino ad Arcore – ha ragliato “Prendiamo la Bastiglia”.
Ma è perché parla swaili e pronuncia ancora peggio.
Voleva dire, usando il congiuntivo esortativo, “Prendiamo la PASTIGLIA”.
Di clozapina associata ad aripiprazolo.
Ottime per le psicosi.
Mio burrascoso Ronchet (febbraio 7th, 2011 at 3:45 am),
confiteor.
È vero che per me la fedeltà coniugale o simil-tale “finché morte non ci separi” è una miserevole invenzione dei pusillanimi, di coloro che temono di dover rinnovare quotidianamente il piacere di viversi.
Però il tuo fare sospettoso mi deprime assai…
Dovresti sapere che non ho occhi se non per ostrogoti praticanti!
Vabbe’, eccetto qualche peccatuccio con longobardi osservanti.
Ma tu… tu… tu… (no, non è il suono del telefono occupato) you’ve got the music in you!
Is it enough?
Io me ne ero del tutto dimenticato, tanto sono prolifici nell’arte di spalmare materia fecale a sinistra!.
Succede che poco prima delle elezioni del 2008, quando quel genialone di Prodi & Soci, volevano praticamente regalare l’Alitalia alla Air France, Berlusconi ebbe, improvvidamente, a dire che se l’Alitalia se la fossero comperata una cordata italiana sarebbe stato meglio per il paese.
Ora, siccome si da il caso che la A. F. si ritirò traumatizzata dalla trattativa dopo il primo incontro coi nostri sindacati, ai nostri “amici” sinistri contrabbandieri di banane, per sviare l’attenzione, e coinvolgere il Cav in un altra storiaccia giudiziaria, si sono inventati di incolpare il Berlusca per insider trading. Ma, le ciambelle, a sinistra, raramente riescono col buco, e allora continuano a contrabbandare banane.
Ma chissà perche, sempre soltanto una alla volta!…………..?
Have yourselfs a laugh over this one!
Leno Lazzari
Caro Umberto,
calcolare i costi del federalismo fiscale è impossibile poichè costi per lo Stato non ce ne sono.
Se ci saranno costi, dove ci saranno, a determinarli saranno gli amministratori locali, che poi dovranno vedersela con i loro elettori quando gli presenteranno il conto…
Se questa fosse una riforma come le altre, come giustamente ricordi quella delle regioni, stai pur tranquillo che le sinistre sarebbero in prima fila a ingozzarsi della torta…
Invece…
Alla vostra ricerchina niente male su COOP e Esselunga, aggiungo solo una domanda suggeritami da Basito la dove scrive……….
“Insomma, con circa un settimo dei punti vendita esselunga guadagna di più e da’ lavoro a più gente. Aggiungiamo che lo fa senza succhiare soldi allo stato e in una situazione di penalizzazione di concorrenza.”
Ma quanto .azz. ruba il sistema COOP al paese? E la plus valenza così fraudolentemente creata, dove va a sparire?
Il sistema COOP è in assoluto la più redditizia (a vantaggio di pochi immaginabili) associazione mafioso/economico/politica.
E non è la destra a mangiarci su. Vero Sorcini?
Leno Lazzari
P.S. “Sorcini” è il vezzeggiativo che usa Renato Zero per i suoi fans.
Una semispece di federalismo esisteva già prima che gli accaparra-poltrone inventassero le Regioni.Ogni Provincia si faceva i fatti suoi,provvedeva anche alle strade e le tasse erano sopportabili.Poi i politici,che tenevano famiglia,pensarono di creare posti anche per figli e affini e così,dalla sera alla mattina nacquero le
Regioni.Per la verità la corsa verso il baratro era già iniziata anni prima con la populistica “Riforma fondiaria” che iniziò ad affondarci seriamente e allegramente nel debito pubblico.Di quel periodo sono da ricordare,tra l’altro,gli sterminati campi (tipo A.R.A.R.) zeppi di macchine agricole seminuove buttate a ferro vecchio e poco dopo l’ignobile fallimento della riforma stessa che provocò il ritorno dei birilli al loro posto.Ora si inventa un nuovo carrozzone detto “Federalismo” del quale non si conoscono nè i costi nè l’effettiva provata utilità.Come non pensare al gioco del Poker…se va bene vinco,diversamente pazienza tanto i soldi investiti non sono i miei?Comunque non prendetemi sul serio… stavo scherzando;avanti col Federalismo!
può darsi Ronchet,
è bene che ciascuno vada dove si sente a casa.
palzan Scrive: febbraio 7th, 2011 at 4:09 pm
no no palsan,
Pannella si sta semplicemente chiedendo: ma io, libertario, che gazzo ci sto a fare con questi integralisti islamici ddde sinistra?
(off topics…?)
repubblica.it (blog “politica-pop”, di marco bracconi) – oggi:
“Chissà con quali ardite circonlocuzioni Pannella spiegherà ai suoi che bisogna sostenere un esecutivo che si appresta a imporre idratazione e alimentazione forzata a tutti i Welby italiani, presenti e futuri.
Marco lo sa benissimo, ma fa finta di niente. Meglio non dire adesso che il Cavaliere è quel genere di “puttaniere” [la definizione è di Pannella...] che prima pecca e poi compra le indulgenze da Bertone e Bagnasco.
Tanto nemmeno costano soldi, solo qualche voto giusto in Parlamento”.
Massì, tutti dentro:
ex democristiani, ex socialisti, ex comunisti, ex fascisti, ex radicali, fascisti in servizio permanente effettivo, p2isti, radicali “liberi”, leghisti, ex repubblicani, monarchici, baciapile, mangiapreti, divorziati ma anti-divorzisti e compagnia cantante.
Tutti d’accordo, tutti uniti come una falange macedone, tutti nel nome del nuovo che avanza e contro la vecchia, sporca politica.
fedenrico Scrive: febbraio 7th, 2011 at 8:36 am
In base a quanto riporti, aggiungerei:
Fatturato medio per punto vendita (arrotondato al singolo euro):
Coop = 12.330
Esselunga = 41.941
Fatturato medio per dipendente:
Coop = 232
Esselunga = 303
Dipendenti medi per punto vendita:
Coop = 53
Esselunga = 138
Insomma, con circa un settimo dei punti vendita esselunga guadagna di più e da’ lavoro a più gente. Aggiungiamo che lo fa senza succhiare soldi allo stato e in una situazione di penalizzazione di concorrenza.
Non mi pronuncio sulla qualità dei prodotti, sui quali potrei essere accusato di essere troppo soggettivo.
E comunque oggi sarebbe il giorno delle grandi decisioni nella procura di Milano.
Il giorno della pistola fumante!
O della cartuccia a salve e pure bagnata?
Leno Lazzari
#18 Ronchet (545) – lettore
il 07.02.11 alle ore 12:26 scrive:
Marcegaglia, non prenderci per i fondelli. E’ da un anno che assistiamo a questo film: la sinistra si convince che la spallata al Governo è imminente; Montezemolo subito se ne esce a mettersi in prima fila…e tu come un giocattolino a molla spari contro Berlusconi. Poi invece non succede niente e la maggioranza rimane maggioranza. Passa un mese e la sinistra ci riprova; Montezemolo si rimette in prima fila; tu spari contro Berlusconi….poi il mese dopo…Otretutto ogni volta ti si scompigliano sempre più i capelli.
Il seguente pe rla MIA visione dei fatti di questi nostri tempi.
Carlo De Benedetti, Cesare Geronzi, Giovanni Bazzoli, naturalmente il defunto Enrico Cuccia e altri meno noti perche sempre nell’ombra.
Voi m’avete già capito. Coloro che Berlusconi è indecente, pure, ma essendo poco inclini all’obbiettività, non ammetteranno mai che questi siano tra i più evidenti, se non i più importanti, rappresentati e pupari dell’economia che fa culo e camicia con la sinistra PDina, e che sta soffrendo sotto questo governo.
Della valle, come scrive Marcello Zacché:
http://www.ilgiornale.it/interni/le_manovre_poteri_forti_corriere_generali_e_banche/07-02-2011/articolo-id=504288-page=0-comments=1
……..si sente (e non è il solo) defraudato in quanto la vecchia scuola cucciana, dell’economia secondo “noantri della società migliore”, sotto Geronzi e Bazoli, chi investe soldi veri nonché propri non ha potere decisionale in proporzione. La solita economia “familiare” tanto cara alla sinistra.
E in gioco ci sono quisquiglie come la nomina del Corrierone! E scusate se è poco!?
Questi sono i pupari. AdP, D’Alema & sozzoni associati non sono altro che le marionette che, se vogliono assicurarsi la sopravvivenza politica futura, i finanziamenti, i contratti agli amici finanziatori etc etc, devono a tutti i costi abbattere il berlusca.
Leno Lazzari
fedenrico Scrive: febbraio 7th, 2011 at 8:36 am
“La Coop sei tu, ma Esselunga piace di più”.
Quei numeri che riporti, fedenrico, sono impressionanti.
Al confronto, come impresa, la COOP è fallimentare.
E non serve neanche un ragioniere per capirlo.
Loro però, sono senz’altro più bravi di noi. A fallire.
Ora, se tanto mi da tanto, il governo del paese in mano a quella gente
è l’ultima cosa che vorremmo vedere!
Leno lazzari
Avviso ai naviganti: mi scuso per i disguidi ma sono in viaggio con possibilità di accesso a internet molto limitata.
Su Esselunga (che conosco bene per aver collaborato al libro di Caprotti e relative vicende giudiziarie): assoluzione dall’accusa di diffamazione vuol dire che nel libro non ci sono falsità. Tutto vero. Condanna per concorrenza sleale (in primo grado e a una somma enormemente inferiore a quella chiesta dai colossi coop) vuol dire che Caprotti avrebbe approfittato del clamore sollevato dal libro per farsi pubblicità. Punti vendita Esselunga: 141 in tutta Italia (fonte: sito Esselunga.it). Punti vendita coop: 216 in Emilia-Romagna, 203 in Toscana, 105 in Lombardia, totale italiano 918 (fonte: sito ecoop.it). Seb, di che cianci?
Caro moderatore iniziate a dare i numeri?O non vi vanno i commenti contro il comunismo?
Cara Eddi ed è perciò che le persone razionali tifano per Berlusconi.Il Comunismo non morirà mai o morirà quando l’invidia sarà scomparsa dalla faccia della terra.
L’ho scritto in altri posti: quando la mongolfiera precipita è necessario gettare la zavorra o ci si schianta tutti.
Questo non sarà il vero federalismo ma è già un inizio…
Che tempi viviamo? mi domando.
Diamo per buona la tesi secondo cui Silvio Berlusconi è colpevole di quello di cui è accusato.
Questo come c’entra col tentativo d’assalto alla villa di Arcore?
Come c’entra con “tiranno”, “Bastiglia” e altre terribili parole pronunciate senza prima aver riflettuto?
Ma si può – mi domando – incanaglirsi a tal punto, odiare così tanto da aizzare alla violenza?
Sanno codesti signori che la violenza dei fatti è stata sempre preceduta da quella delle parole?
Conoscono, codesti signori, la dittatura col d maiuscolo?
quella che mortifica l’anima?
Mah!
“Ci sarà una nuova presa della Bastiglia!”.
Questo il ringhio di Di Pietro che annuncia una strage ad Arcore.
Strage? Sì. Presa della Bastiglia: Oltre cento morti.
Ma Di Pietro, di quella strage, già ne assapora forse l’epilogo:
“Le teste mozzate delle vittime furono portate, sulle picche, al Palais Royal” (Denis Richet).
La Coop sei tu, ma Esselunga piace di più.
Il confronto (Dati MedioBanca rif. 2009) .
Coop (lavoro con l’aiuto dello Stato):
Punti vendita
972
Fatturato
11.984.463
Dipendenti
51.747
Occupazione dal 2008 al 2009
+ 0,4%
Esselunga (lavoro nonostante lo Stato):
Punti vendita
139
Fatturato
5.829.822
Dipendenti
19.232
Occupazione dal 2008 al 2009
+ 3,1%
Liberismo batte socialismo.
Come fanno dei politici, che dovrebbero essere, in quanto addette ai lavori, persone raziocinanti e pragmatiche, a
uscirsene con queste c…….e?
http://www.libero-news.it/news/662913/Pm_colpevoli_
di_non_incastrare_il_Cavaliere.html
Certo che stanno all’opposizione! E gli sta pure bene!
Leno Lazzari
A Monterotondo, 45.000 anime, abbiamo sei Conad.
E se Eurospin, solo tre supermercati, è anch’essa
della “famiglia” come io sospetto, allora hanno il
90 % della piazza locale.
Leno Lazzari
Ronchet Scrive: febbraio 7th, 2011 at 3:55 am
“Umberto,,,,Roma? io?”
E infatti, Ronchet, temo che Umberto abbia fatto confusione in quanto la sua risposta è a un mio post sul federalismo e il nord e il sud.
Leno Lazzari
P.S. Si, Umberto, il sud, che per noi inizia a Cassino, dista
poco più di un’ora d’auto da Roma!
Talita Scrive: febbraio 6th, 2011 at 11:24 pm
Quali frequentazioni? Ma gli austriaci, Talita. Gli unici che se fossero
rimasti un po più a lungo avrebbero potuto lasciare qualche
influenza positiva anche più a sud della “padania”. Invece no, arabi, mori, spagnoli e francesi.
Ovvero, causa e origini del nostro levantinismo
barocco e della nostra fantasia.
Leno Lazzari
Umberto,,,,Roma? io?
credo che fai confusione con altri post,
io sono ostrogoto praticante.
Fini: ‘impossibili riforme condivise’.
Il Presidente della Camera che ha affermazioni del genere e Napolitano, il Formalista per Antonomasia, non ha nulla da eccepire.
Talita, che gazzo è sta storia che ti sei frequentata Lazzari? eh?
Bernardo Caprotti è stato condannato dal Tribunale di Milano

Il Tribunale di Milano!!!
Nel senso che è stato sia assolto sia condannato.

Perché la giudice Serena Baccolini ha deciso che le critiche di lui erano ECCESSIVE e lesive della concorrenza.
La concorrenza! Con la Coop!!!
Però, perBaccolini!, gli è andata pure bene…
Se avesse incontrato il giudice Calzinoturchese, altro che 50.000 euro!
Almeno 750 milioni.
FINE DEL DISSSSSSCORSO
(Per uniformazione ho dovuto usare la S lunga.)
Io invece preferisco citare Alexandre Dumas figlio (noblesse oblige)
“ Preferisco i malvagi agli imbecilli: quelli almeno qualche volta si riposano”.
E anche Gustave Flaubert:
« L’imbecillità è una rocca inespugnabile: tutto quel che vi urta contro, si spezza”.
E pure François Mauriac:
“Che Dio preferisca gli imbecilli è una voce che gli imbecilli fanno circolare da 19 secoli”.
Mi rendo perfettamente conto che non siete tutti intelligenti uguali, e che di per sè,la capacità di linguaggio non è necessariamente prova di intelligenza.
Nessuno risponde in modo intelligente e rilancia, sto volentieri al gioco.
A Livorno qualche anno fa il sindaco ha preferito concedere un terreno alla Coop piuttosto che ad un altro concorrente(magari era proprio Esselunga,non so), pur in presenza di una offerta economica più svantaggiosa, motivo? per ragioni ideologiche.
Coop ha offerto meno ma ha avuto il terreno, giusto? fino ad un certo punto perchè io come cittadino potrei pure incazzarmi se poi mi aumenti le spese degli asili.
In certe zone alcune esperienze commerciali sono più radicate.
Quello che voglio dire è che l’Impero Esselunga in Lombardia non è nato dal niente, per questo libro poi ti ricordo che Coop ha querelato e citato in giudizio civile Bernardo Caprotti per diffamazione. Il 20 aprile 2010, Caprotti è condannato al pagamento di 50.000€ (donati all’Ospedale Gaslini di Genova) per concorrenza sleale denigratoria ma assolto per diffamazione.
Per i giudici la concorrenza sleale è stata fatta da Caprotti,adesso ci sarà il 2° grado, vedremo, una questione così comunque non si liquida con una stupida lista che tra le altre cose non dice assolutamente niente, perchè non tiene conto dei numeri.
Riguardo alla Liguria e Genova il caso mi sembra diverso, le leggi valgono per tutti,io non so se sei mai stato a Genova, ma immaginare degli Iper in quel territorio è davvero difficile, per farli probabilmente bisogna seguire appunto regolamenti molto rigorosi, chi ti dice che Coop, non l’abbia fatto a differenza degli altri?
Ripeto la famosa frase della filosofa Anna Tatangelo:
“Quando la persona è niente l’offesa è zero”
Detto questo i dati confermano la netta supremazia di Esselunga su tutti i supermercati in Lombardia,ripeto nella sola Milano 45!
La lista è una Idiozia, in Emilia-Romagna tiro fuori una lista anche più lunga, siccome non sono un idiota non lo faccio.
Tutti quei nomi insieme non arrivano ai supermercati dell’Esselunga,chiaro? non credo visto il soggetto.
Mi si è allargato il cuore quando ho visto le immagini dei “No cav” in azione sulla piazza e il loro grande vessillo rosso con i tenebrosi tratti del Lenin sudamericano.
L’immagine di Himmler; Del capo della DSE; Del torturatore di religiosi, omosessuali, bambini; Del “Nel dubbio, fucilare”; Del “Sono vivo e assetato di sangue”; Dell’appassionato per “l’odio distruttivo che fa dell’uomo un’efficace, violenta, selettiva, fredda macchina per uccidere”.
Quelli sulla piazza erano i suoi devoti, fanatici ammiratori.
Ecco i nemici di Berlusconi: Coloro che lo odiano; Coloro che dicono che in un Paese normale e democratico la maggioranza eletta dal popolo non deve governare. Perché in un Paese normale e democratico chi deve governare è la minoranza rifiutata dal popolo.
Poscritto.
Talita carissima, in tema di Coop, “Falce e carrello” è tra i miei preferiti.
Quali nostre frequentazioni, Leno?
Beh, sai Talita, viste le vostre frequentazioni passate pensavo preferiste ancor il dumm kopf.
Ma si, Viva l’Italia unita, unica, indivisibile e federalista.
Leno Lazzari
Leno (febbraio 6th, 2011 at 10:34 pm),
l’Italia è unita…
Si dice così anche in milanese
Caro Ronchet non creda che io la pensi in modo diverso da lei.Scartata la balzana idea separatista,il problema sembra democraticamente insolubile in quanto non è pensabile di poter togliere dalla circolazione un numero (almeno) a quattro zeri di persone,notoriamente deleterie,che nel Sud operano indisturbate sulle spalle della gente perbene.Se lo si potesse fare,il problema sarebbe risolto.Per inciso la informo che anche lei corre il rischio di…diverrebbe un esule in quanto Roma non si trova nei pressi del Po.
Di Talita:
“Perché mi viene in mente l’espressione “Aaaa’ scemo!!!” ?”
Ma certo, è ovvio Talita, in romanesco da più soddisfazione!
Leno Lazzari
Nichts zum machen. Il sistema non si fa fregare così facilmete e sono sempre in moderazione, ma almeno siamo in compagnia.
Leno Lazzari
Poi per ribadire la stratosferica IMBECILLITÀ DELL’IMBECILLE DEL BLOG – non perché l’imbecille abbia la minima importanza, ma a esclusivo vantaggio di chi non conoscesse la sua iper-imbecillità – comunico che un mio post, su tutt’altro argomento che non la S lunga o corta – è in moderazione dalle ore 19,09.
E non è neppure smodato!
Tanto è vero che adesso comincerò a risentirmi, se devo credere all’imbecille e ai suoi post non più in moderazione.
Elenco dei supermercati – solo quelli anche alimentari – in Lombardia
(per graziosa concessione all’IMBECILLE del blog)
In ordine alfabetico:
Auchan
Carrefour
Coop
Dico (sempre Coop)
Gigante
Esselunga
Eurospin
GS
Iper
Ipercoop
Lidl
PAM
+ decine di altri minori.
In particolare, la Coop in Lombardia si distingue in diverse società – tra cui Coop Lombardia (che include IperCoop), NuovaCoop e Coop Consumatori Nordest – di cui SOLO la Coop Lombardia possiede 52 punti vendita.
Perché mi viene in mente l’espressione “Aaaa’ scemo!!!” ?
Per la Esselunga, per me ti ha risposto Nessuno. Nulla da aggiungere.
Ma per i Carabinieri, ma dico, adesso che fai il rappresentante sindacale dell’Arma?
Guarda Stefano, che io, nella prossima vita mi faccio carabiniere così vado in pensione a 56 come il mio amico. che ce vo!? Un po di artimarziali, qualche annetto di missioni all’estero e vai col tango. Ma scherzi a parte, i tempi sono difficili per tutti e i tagli toccano tutti.
L’importante è che Lui stia bene e si possa godere i suoi Bunga Bunga in santa pace.
Se lo merita.
Leno Lazzari
Bene, i nostri amici de sinistra stasera non raccolgono. forse c’è qualche partita importante.
E allora lo dico. Con incedere lento, circospetto (dato il pericolo imboscate “amiche”) passin passetto dopo passin passetto, la destra rimpolpa le fila della maggioranza falcidiate dal due volte traditore,Fini.
Fini che ora è “schifato” dal PDL, come dalla destra ex AN nella sua totalità (o quasi) ma anche sul fronte FLI, il cicisbeo, tattico da due soldi, sta perdendo pezzi a un ritmo che neanche l’equipaggio d’una nave che affonda è così veloce a darsela a gambe. E stendiamo un velo pietoso sul momentaneo innamoramento tra il medesimo e il PD che era alla ricerca d’un grimaldello per scalzare-Berlusconi-allora-ogni-scarrafone-è-bello-a-mamma-soja-e-tutto-fa-brodo.
Con incedere altrettanto lento, circospetto e passin passetto etc etc il PD (era quel partito della sinistra da 32%, n.d.r.) le sta studiando proprio ttutte per autodistruggersi.
Renzi non bastava? Ecco profilarsi il gruppetto di “Santoro e Tre Ragli & Co. Cantando”, garante, credo, Barbapapà, che taaaaaante soddisfazioni ha dato in questi sedici anni di berlusconismo.
E seccome i problemi sono pochi, a distanza di una settimana dalle primarie campane (poi prudentemente annullate da Bersanov) se le stanno dando di brutto, anche perche, il vincitore delle medesime, pare non voglia sentir parlare di passi indietro.
Sorvolando sul resto del panorama della sinistra politica, e prendendo in considerazione il solo PD, che è quello che fa più rumore, c’è da domandarsi come gente come Theb E Barbapalloso et similia possano seriamente credere che il PD possa essere considerato, in qualche modo, un’alternativa di governo.
Mbooooh!?!?
Leno Lazzari
Seb sono in moderazione anch’io pur senza essere di sinistra. Se vuoi sapere i motivi del successo della Esselunga leggiti il libro (Falce e carrello), in particolare le tabelle dei prezzi praticati nei vari supermercati e il mistero ti sarà immediatamente svelato. Piuttosto cerca di chiarire a noi poveri succubi berlusconiani come mai in Liguria, ed in particolare a Genova, la penetrazione della Esselunga non è avvenuta e la Carrefour non è riuscita ad aprire un singolo supermercato, tanto da dover ricorrere all’acquisto di una miriade di piccoli supermercati di quartiere per superare le barriere “normative” che la bloccavano? Ovviamente per le Coop e relativi marchi ombra non si sono mai verificati problemi di questo genere che ne abbiano ostacolato l’universale proliferazione.
Io invece Leno vorrei che le forze dell’ordine quando alzano il manganello pensassero a chi li fa penare per lo stipendio e gli toglie le risorse.
Come per i bambini un disegnino rende di più, ma a quanto pare la lista dei negozi esselunga va in moderazione, cosi ve lo scrivo, ma dubito che chi debba capire capisca.
Sono 45, 45 Esselunga solo a Milano.
Caprotti scrive un libro,getta fango sulle coop, ma sa spiegarci come mai in Lombardia esiste praticamente solo Esselunga?
Non sono più in moderazione! adesso ho capito! basta non sputtanare la stolta del reame!
ops! sono ridiventato cattivo e vado in moderazione
In mezzo a queste “splendide personcine” ci vorrà pure una pecora nera,o no?
Barbacarlo, mi ero ripromesso di evitare i tuoi post, ma come vedi ho mancato all’impegno e di conseguenza non ho saputo resistere al desiderio di replicare a quanto dici.
In realtà non so se voglio rispondere a te, agli amici del blog o magari a me stesso, dopo essermi interrogato sulle tue parole.
Ho già scritto una volta che con molte probabilità apparteniamo a tipi antropologicamente contrapposti, anche se non sono in grado di capirne i motivi. Il DNA? L’educazione? Le frequentazioni? Mistero.
Credo comunque di aver capito che non sono le nostre convinzioni a renderci diversi. Infatti, con un minimo di disponibilità, applicando la logica e raccogliendo prove convincenti, una persona dovrebbe essere in grado di mettersi almeno approssimativamente in linea con la realtà e quindi, almeno fino ad un certo punto, dovremmo condividerne la visione.
Se i nostri processi mentali, partendo dalla stessa realtà, non arrivano alle stesse conclusioni, considerato che la realtà non può essere molteplice, il problema non può risiedere che nella maniera di elaborare, forse di intendere o addirittura di vedere le cose.
Una fatto è certo, ognuno di noi interpreta la realtà in base alla propria cultura e alle proprie tendenze. Posso farti un esempio. Un tipo sanguigno, irascibile, eccitabile può ritenersi offeso, anche gravemente, per un gesto che un tipo linfatico, flemmatico, sonnolento magari non considera nemmeno degno di nota. Di qui le due diverse reazioni a fronte della stessa, identica situazione.
Le differenze culturali operano in maniera simile ma su realtà più complesse, che di regola non sono in grado di provocare reazioni istintive.
Le tue affermazioni perentorie, più che illustrarmi il tuo mondo mentale, mi inducono a riflettere sul mio, colmo di esitazioni, incertezze, interrogativi. Dove tu vedi un colpevole io vedo un accusato, quelle che per te sono prove incontrovertibili, per me sono labili indizi, nel mio piccolo sono capace di dubitare anche di un’ammissione di colpevolezza, perché ho capito che la colpa esiste negli stessi confini della libertà e non sono quasi mai in grado di giudicare quanto il confesso sia veramente libero nelle sue decisioni.
Per me quindi, giudicare una persona, richiede facoltà divine che ovviamente non possiedo.
Capisco che le valutazioni umane (quelle della magistratura nel confronto dei reati come le mie nella scelta di un fornitore o di un amico) si basano necessariamente su criteri di gran lunga più schematici. Nonostante ciò, in ogni caso, la formulazione di giudizi dovrebbe comportare una prudenza estrema e una certa sofferenza dovrebbe accompagnare ogni condanna.
In te non trovo nulla di tutto questo e mi tocca leggere le tue censure dei Berluscones sulla base di motivazioni che, ai miei occhi, hanno un che di mostruoso.
Non è il mondo berlusconiano che dobbiamo temere ma quello che tu auspichi con tutte le tue parolone maiuscole. Il berlusconismo è stato attribuito a Berlusconi (che in qualche modo se ne è fatto interprete) ma non nasce dalla sua opera quanto dalla vostra. Non voglio entrare nelle questioni etiche ma se ti rifai la storia delle predicazioni di sinistra (e particolarmente di quella comunista), del mondo che adesso rivendicate per far fuori un avversario coriaceo, non si salva nulla. Dalla libertà sessuale alla liberazione della donna, dalla distruzione della famiglia tradizionale alla benedizione di tutte le forme di unione, dalla mancanza di rispetto per il concepito alla predicazione della dolce morte, i campi arati da voi si sono trasformati in deserti. Nulla doveva salvarsi di quello che aveva reso la società quale era stata per secoli, non famiglia, non patria, non religione, buttando alle ortiche buono e cattivo indifferentemente.
Ora che i tromboni popolano le piazze armati di tricolori al suono di Fratelli d’Italia, non vorremo mica dimenticarci di quando, a vostro avviso, esporre il tricolore, era indice indubitabile di fascismo?
E se adesso queste povere generazioni, cresciute all’ombra di un materialismo indiscutibile, indirizzate alla ricerca di quel “paradiso in terra” che rappresentava l’obiettivo della rivoluzione proletaria, applicano gli schemi così ben assimilati alle loro vite, alla loro giovinezza, all’avvenenza ricevuta in dono dalla sorte, con quale autorevolezza vi ergete a giudicarle. Voi avete predicato con successo la religione materialista che ora manifesta i suoi effetti. Dovreste congratularvi con voi stessi e non invocare ciò che avete tanto attivamente demolito.
Il problema non è Berlusconi, con tutte le sue manchevolezze. Questa campagna infamante costruita sul nulla, o sul poco per voler essere generosi, è solo un’altra manifestazione della capacità distruttiva di certe concezioni, di certe mentalità a fronte di un possibile vantaggio.
Come già ti dicevo la tendenza ad assolvere o a condannare ha assai meno a che fare con le prove ed i fatti che col mondo interiore di chi giudica.
Un vecchio poco istruito, ma dalle inaspettate doti di saggezza, che viveva nel paesino di mia moglie, una sera, manifestando un’inconsueta loquacità, in una chiacchierata all’aperto mi confidò di non riuscire a fidarsi delle persone incapaci di ridere. Ho fatto i miei riscontri e ho finito con l’adottare lo stesso atteggiamento. Nessuno stupore quindi se diffido dei vari D’Alema, Santoro, Floris, Annunziata, Travaglio, Saviane, Bocassini, Bruti Liberati insomma di tutto il pantheon sinistrese, di cui non ho memoria di una singola, solitaria risata liberatoria, e tu, tu come ridi?
Carissimo Fedenrico (fedenrico Scrive: febbraio 6th, 2011 at 3:13 pm),
aggiungerei alla tua lista “Falce e carrello” del tostissimo Bernardo Caprotti (Esselunga).
Più chiaro del Sole.
@ Eddi
la nostra Costituzione è nata dal connubio dei cattolici popolari, alla Dossetti, per intenderci, e i socialcomunisti.
E’ quello il cancro che dobbiamo estirpare.
Caro Ermes Uguccioni (febbraio 6th, 2011 at 7:36 pm),
la domenica il mio stato mentale è assolutamente rilassato, per cui non riesco a distinguere prontamente i toni ironici da quelli seriosi.
Per esempio su Ciampi, che avrebbe “saputo splendidamente portarci in Europa insieme al premier-ciclista”.
“Splendidamente” implica lo splendore del Re Sole e l’ “Après moi, le déluge” di quel briccone di Luigi XV?!
Perché vedi, caro Ermes, Ciampi ne ha fatte di cotte e di crude, tanto che io me lo ricorderò praticamente solo grazie alla sua gentile consorte: la sciura che scoprì che abbiamo una “televisione deficiente”.
Quanto al ciclista, temo lui e le sue ammucchiate.
È come l’ombra di Banco per Macbeth e si ripresenta puntualmente, seppure con la vispa vitalità tipica del bradipo.
Infine, Berlusconi: che dovrebbe finalmente andare a svernare ad Antigua… Mah!
Cominciamo con il chiarire chi dopo di lui potrebbe tenere insieme il Pdl.
E soprattutto evitiamo di fare come le rane, che ottennero il Re Travicello
Tutti hanno diritto to Have a dream!
Anche il Popolo Viola e i Centrosocialari?
Erano un bel drappello, e volevano superare lo sbarramento di forze dell’ordine davanti la residenza di Arcore.
Penso sognassero di emulare le rivolte (per ben altri motivi!) nel Magreb e in Egitto.
Spero che le forze dell’ordine abbiano usato la necessaria forza nel frantumare un bel po di denti.
Leno Lazzari
Ermes Uguccioni Scrive: febbraio 6th, 2011 at 7:36 pm
Caro Ermes, leggo con molto interesse le tue “lenzuolate”. Sono sempre molto precise.
Però ti devo mettere in guardia. Se continui su questa strada impervia ti attirerai gli strali del Castigamatti della Barbagia, e quello non è tipo da lasciar correre!
A rileggerti a presto,
Leno Lazzari
Pochi giorni fa Gianfry Sgraffignatore Fini in Tulliani aveva lamentato che le bugie turbano l’immaginario e la coscienza dei nostri ragazzi.
Un po’ come se Pinocchio si dolesse delle menzogne del Grillo Parlante.
Da molti mesi a questa parte, inoltre, lo stesso Gianfry-Mani-di-forbice (le cui lame sono servite a dare un bel taglio al patrimonio dell’ex An) va dicendo che il Cav s’interessa solo dei cavoli propri, per cui spetterebbe a Flit (e a “Degenerazione Italia”) moralizzare la vita pubblica.
Detto, fatto!
Spero non vi sia sfuggito ieri l’articolo dei gagliardissimi Dioscuri del “Giornale” – Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica – intitolato “Montecarlo, il broker e i soldi all’uomo di Fini” e vertente
sui fiumi di talleri intascati da «Checchino», alias Francesco Proietti Cosimi.
Il fedelissimo segretario di Gianfry e poi parlamentare. Of course!
“Panorama” ha quantificato i contributi pelosi in circa 600.000 euro, provenienti da sor Walfenzao e/o affiliati. Lo stesso sor Walfenzao immerso fino al collo nell’affaruccio truffaldino di Montecarlo.
Come è piccolo il mondo!
Facendo i conti in tasca a Checchino e riassumendo:
che però non è mai stata realizzata, come pure la cifra sarebbe stata coperta da una fattura FALSA;
- 120.000 euro sono stati graziosamente elargiti per una rassegna di gospel
- 240.000 euro sono andati alla «Keis Media» (società della figlia e del nipote di Checchino. I Flit ci tengono alla famigghia!), poi fallita a luglio 2010, per produrre spettacoli.
Evidentemente erano spettacoli “casalinghi”, simili a quelli prodotti dagli Addams Tullianos. Se effettivamente prodotti;
- 200.000 euro di nuovo a figlia e nipote di Checchino, per il musical “Robin Hood”, che – come è noto – toglieva ai ricchi per dare ai poveri.
- Poi ci sarà stato un minimo di argent de poche.
Ho un dubbio:
Checchino sarà un parente stretto di Primo Greganti?
Permettetemi una breve riflessione (non credo sia fuori tema, ché il mostro di Arcore è sempre in tema), dopo aver augurato a tutti Voi una buona serata.
Si dice, e si ripete fino alla noia, che Silvio Berlusconi è un populista (vabbe’, lo sarà pure. E allora?); e che avrebbe personalizzato la politica.
E’ la sinistra che lo dice (vi si è aggiunto Fini, che non vede altro modo per uscir dalla palude in cui s’è cacciato), dimostrando di sconoscere la storia.
La personalizzazione del potere è una forma di quella che gli studiosi di scienza politica definiscono “autoregolazione del sistema”.
In alcune nazioni liberali è esistita molto prima che Berlusconi fosse in mente Dei.
Negli USA, per esempio; in Gran Bretagna, in Francia e finanche nel Belgio di Van Zeeland.
E non si è mai trattato di dittature, giacché in quei casi è assente il culto della personalità; senza dimenticare il principio di rappresentanza che in quegli Stati ha insistito e insiste.
Quando qualche analfabeta disinvolto afferma che Berlusconi è un dittatore (alla coreana, alla sudamericana, alla amatriciana; fate vobis), mostra tutta la propria debolezza culturale.
Mi si opporrà:
ma con Berlusconi il Parlamento (sede reale delle democrazie) è diventato inefficace!
Oppongo all’opposizione ipoteticamente fattami:
i parlamenti non sono efficaci o inefficaci per natura, lo diventano se inadeguati alla società che dovrebbero rappresentare, e che non rapppresentano perché la società si va trasformando velocemente, l’istituzione non fa altrettanto.
Ciò mi porta a concludere che la nostra Costituzione, un po’ liberaleggiante un po’ sovietizzante, va riveduta e corretta. Perché è essa, non il caimano-nano-sultano (ma perché non si chiaman le persone coi loro nomi? A me pare meno primitivo), a inceppare il sistema.
“Malaffare assurto a sistema”
http://archiviostorico.corriere.it/1994/dicembre/07/truffa_delle_coop_fallite_blitz_co_0_94120710654.shtml
E volendosi uno fare del male:
http://www.ungdc.it/rass/vedi.file/File-1118/19.06.03.%20It%20og%20Fallimenti,%20il%20punto%20sulla%20riforma%20.pdf
“La COOP sei tu”, e in venticinquemila cii hanno creduto. Purtroppo per loro!
http://www.vittimegaribaldina.org/public/files/B.pdf
Ma il gioco è noioso e per noi superfluo. Ma anche se postassi un chilometro di link sull’argomento, per certi sinistri il malaffare è tutto e soltanto nella destra.
Leno Lazzari
Basito (febbraio 6th, 2011 at 7:18 pm),
la denominazione è stupeeenda, ma mi preoccupa l’acronimo…
Cooperativa per Antonomasia della Dicotomia delle Masse = CADM…
Cacofonico per via delle due consonanti finali.
Che ne dici di ampliarlo in:
Cooperativa per Antonomasia della Dicotomia delle Masse Oceaniche = CADMO,
cosicché: you Cadmo, me Armonia?
E comunque, prima di fondare ‘sta coop, dovremo perlomeno assicurarci di avere un Checchino come amico e un finanziatore occulto a livello di Walfenzao.
Segue circolare esplicativa.
A Talita Scrive: febbraio 6th, 2011 at 7:12 pm:
Gentilissima,
Lungi da me l’idea che la funzione ed il ruolo del PdR siano limitati solamente a parate e discorsi…
Volendo citare un PdR che davvero ha fatto la storia d’Italia, Einaudi ha praticamente dettato dall’alto del Colle, la politica economica di De Gasperi durante tutto il suo mandato.
Almeno lui sapeva cosa faceva, a differenza dell’altro economista più recente.
Anche se a pensarci bene, pure Ciampi sapeva cosa faceva.
Era ignaro solo di quanto facevano certi ministri della Giustizia ai suoi ordini da PdC,ma arrivato al Quirinale ha saputo splendidamente portarci in Europa insieme al premier-ciclista.
Peccato che già non fossimo molto sicuri di volerci andare, in Europa, e dopo averne visto i risultati, abbaimo capito di aver avuto ragione fin dal principio.
D’altronde,aveva ragione Tremonti.
L’Euro non poteva che essere una mezza fregatura.
Bastava prendere in mano una moneta per capirlo.
Due uomini nudi, uno dietro l’altro…cos’altro poteva essere per noi se non una…
No, s.ra Talita, il mio riferimento era rivolto proprio a Berlusconi.
Che, dopo aver raggiunto lo scopo per il quale da 17 anni lo stiamo votando, portare il Paese e le nostre vite ad un livello normale, possa ritirarsi davvero.
Stia pure di guardia alla Patria appena ricreata, affinchè non cerchino di smantellarla subito (e come ha giustamente notato, i mezzi non mancano) e per il resto, si limiti alle formalità del ruolo.
quando a 84 anni passerà tra i senatori a vita, potrà comunque fare il nonno, godersi la pace della vecchiaia, certo di essere comunque ricordato per quello che ha fatto negli ultimi anni, e non per la sua vita privata, che sia sregolata oppure no.
A noi basta questo.
Le menate vouyeristiche le lasciamo ad altri.
Gli statisti, non si misurano certo da quello che fanno a casa, ma da quello che fanno in ufficio.
Anche se a volte, farebbero bene a rammentare la parabola dello scaltro amministratore.
Si non caste, saltem caude.
A proposito dell’Alitalia.
La trattativa con Air France è stata interrotta da Jean-Cyril Spinetta, dopo un incontro con le sigle sindacali, giudicando irricevibili le loro richieste.
http://www.corriere.it/economia/08_aprile_02/alitalia_salta_tavolo_trattativa_airfrance_sindacati_019aed5e-00d9-11dd-aec1-00144f486ba6.shtml
Talita, proporrei qualche cosa di più intellettuale, loro sono l’intellighenzia e la kultura in fondo…
Cooperativa per antonomasia della dicotomia delle masse.
Grazie per la puntualizzazione e scusa l’errore.
Ti faccio sapere, comunque, che vorrei trovare qualche dato su questo mondo, tempo permettendo!
A presto.
Leno Lazzari
Ermes Uguccioni (febbraio 6th, 2011 at 12:07 am),
mi sembra bizzarro credere che il Presidente della Repubblica si limiti a fare la “bella statuina”.
Alle parate o altrove.
Come ha fatto la bella statuina Oscar Iononcisto Scalfaro.
Come ha fatto la bella statuina – ovviamente agli antipodi rispetto a Iononcisto – il nostro caro presidente Cossiga.
Tralasciando le due belle statuine successive.
Il Presidente della Repubblica non solo può rompere tutte – ma proprio tutte – le uova nel paniere, ma può rigirare le frittate fino a bruciarle e renderle immangiabili, e soprattutto può contribuire attivamente ad attentati e imboscate alla Gallina dalle uova d’oro.
Il Presidente della Repubblica è anche il capo del Csm, che può tenere sotto controllo oppure blandire: per esempio, SOTTACENDO.
Le belle statuine sono una roba mooolto differente.
Leno (febbraio 6th, 2011 at 6:34 pm),
i dipendenti li ha quantificati Filippi: “174 dipendenti nel settore edile: non molti, perché subappaltava gran parte delle commesse”.
Dal che emerge anche il vizietto dei subappalti, che tanto spazio lasciano alla mafia (ma questo Saviano non lo sa).
Tra i creditori ci sono appunto i risparmiatori, oltre ai fornitori che mi interessano meno.
Perché?
Perché per fornire le Coop edilizie devi essere “del giro” e dunque qualche randellata sul groppone non può fare che bene.
O almeno è meritatissima.
Sorciniiii!!!! Ma ‘ndo state? Tutti a lo stadio a tifà? Perchè nun ce ‘mparate come va er monno?
Leno Lazzari
Talita Scrive: febbraio 6th, 2011 at 6:19 pm
“Con migliaia di risparmiatori, a cui ora non resterà altro che mangiare pane e cipolle”.
Più, Talita smemorata, qualcosina come 25.000 (twentyfivethousand, oder, funfundzuanzigtausend) creditori più un numero non quantificabile di dipendenti et familia.
Ma ai rossi che je frega!? Basta che se magna!
Leno Lazzari
Non so, Basito (febbraio 6th, 2011 at 10:08 am)…
Io preferirei una coop per antonomasia, comunque potremo sempre diskuterne.
Con tutte le parti sociali.
Basterà un komitato di una ventina di persone che esamini a fondo l’argomento e appronti poi un tavolo di discussione.
Procedendo successivamente all’audizione dei vari sottogruppi, potremo accertarci per antonomasia che la nostra coop letteraria non turbi i sonni dei vicini di casa e sia ben accetta al condominio, al quartiere, al Comune, alla Provincia, alla Regione e alla Nazione.
Come pure al “popolo viola”: quello che, per antonomasia, crede che sia sempre Carnevale.
Tenendo anche conto delle reazioni dei giornali esteri, beninteso!
Perché un altro interrogativo esistenziale è: la nostra coop dovrà essere federale o no?
Io direi di sì, ma non prima che Berlusconi si sia dimesso e che la Lega Nord lo abbandoni al suo turpe destino.
Spero che anche tu sia d’accordo sull’iter di massa fin qui esposto.
Infine, NON la chiameremo Cmr (Cooperativa muratori riuniti), anche se
- l’antonomasia ce lo consentirebbe;
- “muratori” ci darebbe subito la patente di intellettuali, grazie alla magnifica suggestione carbonara.
E, dunque, perché non la chiameremo così?
Basta leggere oggi Filippi, che ci racconta dell’ennesimo grandioso fallimento delle coop rosse emiliane: “Miracolo della coop rossa 140 milioni di debiti”.
Con migliaia di risparmiatori, a cui ora non resterà altro che mangiare pane e cipolle.
Però sempre cantando “Avanti popolo, alla riscossa…”
Ronchet Scrive: febbraio 6th, 2011 at 3:18 pm
“Buone e cattive amministrazioni possono essercene ovunque”.
Ovviamente, Ronchet, ovviamente. Ma è un dato di fatto che i problemi più macroscopici sono proprio al sud. Vuoi per il vizio di “appoggiarsi” alla stampela/stato, vuoi per la paura (e mafia e camorra, la dove lo stato non è sufficientemente presente e “vicino” giustamente intimorisce), vuoi per inettitudine e gola di amministratori locali, la situazione è molto pesante e va risolta.
Parte del problema è senz’altro culturale. E allora risolverlo è questione di tempo. Si tratta di cambiare abitudini radicate in tempi spesso molto lontani. Non credo di sbagliare dicendo che la “vita di tutti i giorni” al sud può somigliare più a una battaglia per la sopravvivenza mentre per noi è soltanto routine.
E quì deve entrare in ballo lo stato facendo sentire il suo pugno di ferro. Senza il guanto di velluto. In questo Maroni e le forze della polizia stanno facendo già bene. Basterà?
Per il resto, se nelle urne si vota per “convenienza”, allora se ne pagano le conseguenze in termini di servizzi scarsi. Prima o poi ci si sveglia per forza se lo stato non fa mancare lo stimolo e la guida.
Leno Lazzari
Confermo quanto consiglia Fedenrico a Talita. Pur non essendo a noi del tutto sconosciuti i magheggi sinistri nel mondo delle coop, questo articolo porta alla luce tutto un sistema fraudolento di cui però, è soltanto un granello piccolo piccolo di una galassia dalle dimensioni (se si considera da quanti anni operano) incalcolabili.
Leno Lazzari
Caro Lazzari,
in realtà il federalismo fiscale NON è un discorso tra nord e sud, ma tra chi sa scegliere bene i suoi amministratori e chi no.
Buone e cattive amministrazioni possono essercene ovunque.
Il problema del sud è un problema culturale di assistenzialismo come sistema, e non hanno ancora capito che lo Stato non è una Vacca Cosmica che si può mungere all’infinito: se una qualsiasi amministrazione sperpera il denaro pubblico quel denaro sarà pagato dai cittadini di altre comunità, e dal cielo piovono solo tasse e interessi sui debiti fino al fallimento di tutti.
Mia cara Talita,
a proposito di Coop, consiglio l’articolo sulle Coop rosse scritto dal nostro ospite Stefano su il Giornale di oggi. Suggerisce utili riflessioni. Ad esempio:
a) Su quanto sia deleterio, per una impresa, ispirarsi a modelli socialisti.
b) Su il conflitto di interessi.
a) Scriveva Ted Grant (Isaac Blank) in FalceMartello:
In Unione Sovietica “ogni anno andava perduto fra il 30 e il 50 per cento della ricchezza prodotta dai lavoratori sovietici, a causa della malgestione burocratica, dei furti e della corruzione… La corruzione e la criminalità dilagante rappresentavano un cancro che corrodeva l’organismo della società sovietica da cima a fondo”.
“L’ingegnere Ivan Cicconi è un dirigente di sinistra da tempo bene inserito nel sistema economico rosso ed è certamente bene informato. Nel suo libro [“La storia del futuro di tangentopoli”. Volume sparito dalla circolazione] scrive: «Per la prima volta un numero significativo e di spicco di dirigenti delle cooperative emiliane vengono arrestati, con l’accusa infamante dell’associazione mafiosa, per i rapporti con i clan camorristi di Alfieri, quello più legato, insieme a Nuvoletta e a Cosa nostra, e più inserito nella ricostruzione del dopo terremoto del 1980. Tra questi figura anche Fabio Carpanelli, uno dei massimi dirigenti delle cooperative con il quale avevo condiviso la presidenza dell’ ANCPL nella seconda metà degli anni settanta” (“Le Coop rosse”, a cura di V. Feltri e R. Brunetta – Libero Free, 2007).
b) Ted Grand: “I burocrati si erano serviti della rivoluzione per garantirsi potere e privilegi inauditi”.
Due modesti esempi italiani:
1 – Decreto legge Bersani 223/2006. La proposta di legge sui farmaci stilata dalle Coop entra a pieno titolo nella legge 248/2006;
2 – Governo Prodi. Accordo di Algeri. Prodi stipula un accordo per la fornitura di gas all’Italia. Tra le imprese associate figura la Hera spa, espressione di Pci, Pds, Ds e guidata da Tommasi di Vignano e Alessandro Ovi, entrambi intimi di Prodi.
Come al solito mi intrometto in discorsi d’altri. E vorrei dire che del discorso tra Ronchet e Umberto, pur essendo contrario ad un distacco del sud (per noi romani e’ da Cassino in giù) credo che lo stesso non abbia scelta in merito.
Per spiegarmi meglio, Se non ce la fa a “moralizzarsi”, che venga “educato obtorto collo a farlo”. A costo del commissariamento. Ma non vedo altra scelta ragionevole.
Leno Lazzari
P.S. Aggiungo che se guardo in sù, allora anche noi, per certi versi, facciamo parte del sud.
Eddi, buongiorno e buona domenica anche a te.
Grazie della tua risposta dalla quale vedo che abbiamo molto in comune sul come funzionano l’uomo e la società “organizzata”. Il punto, però, è che alcune minoranze di tanto in tanto “pretendono” di condizionare (anche nel senso più restrittivo del termine) e di imporre urbi et orbi il loro credo demenziale e fallimentare.
Ciao
Leno Lazzari
A presto Leno Lazzari
Caro Umberto,
credo che non hai ben presente la situazione.
Se vai a vedere i dati, scoprirai che la crisi mondiale di questi anni la sta pagando soprattutto il nord del Paese.
Non c’è più trippa per gatti.
Se si mantiene l’Italia così come è il risultato sarà che il nord non avrà le risorse per gli investimenti necessari ad affrontare la competizione mondiale e tutto crolla.
Non ci sono alternative: o il sud si responsabilizza in tempi ragionevoli oppure sarà lasciato al suo destino.
Il federalismo fiscale in discussione in questi giorni è solo il primo passo e prevede molti passaggi nel tempo, graduali e non traumatici.
Da qualche parte bisogna pur cominciare. Se si lascia sempre le cose come stanno perchè qui e perchè là mai nulla cambia e si corre tutti verso il disastro. Se vuoi che tuo figlio impari a nuotare prima o poi devi togliergli i braccioli.
Ermes Uguccioni Scrive: febbraio 6th, 2011 at 2:03 am
A BarbaCarlo Scrive: febbraio 5th, 2011 at 2:56 pm
Forse è per le sue competenze professionali e forse no, ma Ermes Uguccioni, di certo ha un gran bel dono. Quello della sintesi, che poi è il requisito principale necessario per chi voglia spiegarsi in modo inequivocabile.
Bravo! Ma anche grazie per aver fugato un paio di dubbi che avevo.
Leno Lazzari
Si caro Ronchet,noi abbiamo il dovere di sostenerli fino a quando non saremo riusciti a liberarli dal giogo delle mille famiglie mafiose che succhiano loro ogni energia e ogni speranza di futuro sviluppo.In altre parole noi,da tempo li abbiamo egoisticamente ignorati ed ora stiamo complottando per abbandonarli del tutto.E non mi parli dei paliativi usati fin’ora in quanto la cura per l’evidente anomalia doveva essere da cavallo,provvedimento che noi abbiamo colpevolmente trascurato ed ora per rimediare
stiamo studiando come toglierci dai piedi,per legge, quel costoso ed imbarazzante impiccio.Non dimentichiamo che se duole una gamba non la si taglia,ma la si cura.
Caro amico Basito, buongiorno e buona domenica. Se permetti ch’io ci metta del mio, voglio dire soltanto che al congresso del PD (ma anche in quell’altra cosa in difesa delle donne etc etc bistrattate da Berlusconi) abbiamo assistito al festival delle “Banallità”. E pure generiche.
Come la battuta di Bersani, e col suo tono stentoreo di chi rivela una profonda verità esistenziale: “siamo stati bravi a dire cosa NON SIAMO e cosa NON VOGLIAMO ESSERE. E’ ora di cominciare a dire cosa SIAMO e cosa VOGLIAMO ESSERE”!
E tutti giù a spellarsi le mani per la “profondità” di cotanto verbo!
Più che “Festival delle Banalità Generiche”, e chiedo venia per il linguaggio, ma di più appropriato non ne conosco, era il “Festival delle Mezze Pippe Mentali”. Perche quelle quattro frasi logore, mille volte ripetute e scritte, possono soddisfare soltanto una base logora per le speranze disattese e pure di bocca buona, perche elettori di sinistra minimamente critici nei confronti di sta gente, a quella fonte non hanno certo bevuto.
E “Vvvvvaiiiii col fango”! Tanto questi di politica non parlano ancora. Figuriamoci farne!
Leno Lazzari
Al post di LENO LAZZARI (5 febbr, ore 9.06 pm) rispondo:
condivido.
Un’aggiunta.
Berlusconi ha ignorato – o ha finto di ignorare – un aspetto di questo Paese (non vocato alla rivoluzione, come la storia ci insegna):
ci sono forze – politiche, economiche, sociali, culturali – che, nonostante le chiacchiere, non vogliono nessun cambiamento; ma proprio nessuno.
In questo moriremo democristiani.
E non lo vogliono, poiché sanno che, lavorassero per esso, andrebbero a cozzare contro resistenze tali da rimetterci le penne.
La stessa sinistra, a mio parere, sin da quando era (ben) rappresentata dal PCI, predicava una sorta di palingenesi (cui i gonzi credevano, essa stessa no); poi, sottobanco, flirtava con la DC che, col ben noto cinismo, gli lanciava ogni tanto un’offa per attacitarlo. E lo attacitava.
Apparso sulla scena politica il Cavaliere, la sinistra (che ha sempre capito i movimenti – anche quello operaio -con colpevole ritardo), ha creduto di combatterlo mediante le vecchie armi (la piazza, la legge in toga, l’accusa moraleggiante, la base, non uno ma più leader dimezzati), mentre il Sultano di Arcore si serviva di nuovi mezzi, moderni, adatti pertanto a una società in continua evoluzione, sempre piú tesa all’individualismo senza freni, al tristiloquio, all’analfabetismo disinvolto (vedi Di Pietro).
La deculturazione, il predominio dell’informazione non scritta, il fatto che il sensazionale abbia la meglio sull’essenziale, hanno giocato, e giocano, a favore di Berlusconi.
Orbene questo alcuni lo hanno capito (io, per esempio; ma credo lo abbia capito anche tu); altri, invece, i quali ritengono sia meno faticoso credere che pensare (i piú; e in questo buoni discepoli, sia pur involontari, della dottrina marxista o similmarxista, o postmarxista), preferiscono il Cavaliere, giacché si presenta come merce facile da trovare anche nei supermercati, dove la scelta ha il vantaggio d’esser comoda.
ps
L’Italia è meno anomala di quanto molti intellettuali (senza intelletto) vanno dicendo.
Nell’era della tecnodemocrazia, in tutti i Paesi cosiddetti evoluti si vanno distruggendo i meccanismi di concatenamento delle parole e di coesione delle idee, al fine di cancellare “nelle teste e nei cervelli” la capacità e il modo di immaginare un ordine diverso da quello esistente.
Lo abbiamo visto ultimamente negli USA, dove Obama è stato rappresentato dall’establishment come il nuovo, puntando quasi esclusivamente sul colore della pelle.
Se io fossi un precario non starei qui 8 ore al giorno a scrivere cazzate.
Mentre l’Italia va a rotoli,mentre ci sono dei coglioni che si beano del fatto che Berlusconi è furbo e loro sono appunto dei coglioni, c’è chi ha talmente a cuore la gente del suo comune da regalare 48.000 eurini alle Bunga Bunga girl!
E così il fatto o fotto quotidiano perchè quandi si scrive qui bisogna parlare in Bunga Bunghese, ci da questa interessante notizia:
A meno di dieci giorni dall’inizio del Festival della canzone italiana, Maurizio Zoccarato sindaco Pdl della cittadina ligure e fedelissimo di Scajola rischia il posto per colpa del Rubygate. Nel 2010, in un momento di crisi e di tagli, la Sanremo Promotion (società del Comune), lancia una campagna pubblicitaria da 100mila euro per risollevare l’immagine del paese. E a chi si affida? Proprio alla LM Production, la società di Lele Mora cui partecipa anche Andrea Carboni, figlio di quel Flavio ritenuto dai pm uno dei capi della loggia P3. Al centro una foto con tre bellezze in costume da bagno e lo slogan: “La pupa e il secchiello”, che ricorda la trasmissione televisiva “La pupa e il secchione”. I dettagli emergono dalle tre fatture della Lm (leggi il documento). La voce “testimonial” prevede il pagamento complessivo di 48mila euro (Iva compresa): è il compenso delle tre ragazze. Poi c’è la voce “publiredazionali” e quella “ufficio stampa, compreso maestranze”: in tutto fanno circa 100mila euro, Iva compresa. La campagna prevedeva la diffusione di circa 1.300 manifesti in Lombardia, Piemonte e Liguria più 10 maxi-poster di sei metri per tre
di Ferruccio Sansa
Tutti a Sanremo allora eh! mi raccomando, evviva la pupa e il secchiello!
Meno asili è più pupe per tutti! potrebbe essere un nuovo slogan…..
stefano e basta Scrive: febbraio 6th, 2011 at 10:14 am
Quind non siete riusciti a vendere lìItalia all’URSS, avete provato con la vendita dell’Alitalia alla Francia, nemmeno li ci siete riusciti. E ora vi lamentate pure?
Tanto buona parte dei debiti della vecchia Alitalia erano “merito” degli AD politici e soprattutto dei sindacati che hanno sempre difeso assurdi privilegi che erano macrosprechi e si ingurgitavano ogni guadagno.
Quei sindacati grazie ai quali un sacco di gente che avrebbe potuto salvarsi con la rinuncia di qualche privilegio, si è trovata senza lavoro.
E poi, l’Airfrance secondo te cosa avrebbe fatto, ripianato i debiti e continuato a buttare soldi in privilegi? Avrebbe segato radicalmente privilegi e spese, licenziato molta più gente e ridotto gli scali italiani (che invece ora sono comunque “integri”) a degli scali di secondo piano. Già parlavano di togliere un sacco di voli internazionali dall’Italia.
Meritereste davvero un po’ di anni di sano comunismo sinceramente democratico. Poi chi sopravvive forse smette con la retorica e le caxxate antiCav e comincia a ragionare.
La vera grandissima novità di questo congresso PD l’ha detta Bersani:
“Noi abbiamo una proposta!”
Il PD con una proposta!! Non sarà mica “mandare a casa Berlusconi”?
“Tremonti è filosofo, è ragioniere ma non è idraulico, non mette la mano nell’economia.”
Sono loro gli idraulici che vogliono mettere le mani in cose di cui non sanno nulla. Tremonti intanto ha fatto un buon lavoro a detta di tutti (anche a livello internazionale), tranne che di ALCUNI di loro.
“Ognuno faccia bene il suo mestiere: il politico deve farlo per bene, il cameriere per bene e il commentatore per bene, deve informarsi.”
Bene, condivido in pieno!! Dunque, quando comincerà il PD a fare opposizione, Bersani a fare politica, certi magistrati a fare i magistrati (applicando la legge senza abusi e non legiferando), certi giornalisti a fare i giornalisti?
Posso capire che un “partito di governo” come il PD non sia capace a fare opposizione, ma anche adattarsi fa parte dell’evoluzione… e in effetti loro sono il partito dell’involuzione
«La partita vera per Alitalia è nel 2011: se raggiungeremo certi risultati Alitalia si salva, altrimenti bisognerà trovare soluzioni di finanziamento, perchè Alitalia avrà bisogno di soldi». Lo ha affermato ieri a sorpresa il presidente della compagnia, Roberto Colaninno. «Sul nostro progetto abbiamo un anno di ritardo – ha spiegato -. Speravamo in certi risultati nel 2010, non ci sono, speriamo che ci siano nel 2011».
Ilgiornale.it
Ti fidi del giornale Leno?
E comunque, bello sforzo! Airfrance si beccava tutto,debiti compresi, grazie al Berlusca i debiti li abbiamo pagati NOI.
E malgrado questo forse servono altri soldi!
Però abbiamo la compagnia di bandiera, ahhhh si!
Talita Scrive: febbraio 6th, 2011 at 1:07 am
Una coop con un nome che sia una dicotomia, mi raccomando!
A BarbaCarlo Scrive: febbraio 5th, 2011 at 2:56 pm
Sto rileggendo solo ora i vari commenti, dal basso in alto, e sono arrivati al suo…
Tante domande, preferisco sia la magistratura a darvi risposta, se risposta vi sarà…
Posso però rispondere alla prima:
La Giunta ha bocciato la richiesta di perquisizione per due motivi, il primo dei quali era rappresentato dalla stessa domanda.
Se chiedi di perquisire un ufficio che dal 2004 è considerato pertinenza della PdC, e adduci a favore della richiesta il fatto che si tratti di Concussione, che è un reato espressamente legato a ruolo e funzioni di un pubblico ufficiale (se io prendo una multa ed esordisco dicendo al vigile Lei non sa chi sono io, mi rispondono con un bel pernacchio. Si chiama millanteria. Se dico di essere il nipote segreto della Regina Elisabetta, e adduco l’immunità diplomatica, vado a processo per millantato credito ed usurpazione di titoli.Se invece sono il sindaco, telefono al comandante dei vigili e mi faccio togliere la multa, beh, quella è Concussione.Ho usato il mio potere per ottenere un vantaggio, o limitare un danno, o danneggiare qualcun altro), ne consegue che la telefonata in questione sia stata fatta proprio in quanto PdC.
Altrimenti non esiste concussione (al di là del fatto che sfortunatamente non esiste il concusso, ma ai bizantinismi giuridici ambrosiani siamo oramai abituati).
Ergo, il Tribunale competente, non, ribadisco NON può essere Milano.
Ma, a norma dell’art. 103 Cost. il giudice naturale è il Tribunale dei Ministri.
Che, ricordiamo, non è una congrega di colleghi di ministri e parlamentari, che si parano il culo l’un con l’altro (quello semmai è il CSM).
Bensì si tratta di una terna di giudici estratti a sorte tra quelli di Appello.
Allora perchè averne così tanta paura?
Perchè dovremmo credere che tre giudici estratti a sorte siano proni all’imputato, mentre i soli giudici imparziali siano quelli di Milano, come la imparzialissima Gandus, che su internet ed in TV massacrava il Premier e prima ancora di cominciare il processo diceva chiaro e tondo che lo avrebbe condannato e, non riuscendoci causa stralcio, giurava che avrebbe condannato Mills come corrotto, così davanti al mondo Berlusconi non poteva non esserne il corruttore? Ma per il santissimo CSM (la congrega di amici, appunto) era la persona più imparziale del mondo.
D’altronde è notorio che nessuno più di un magistrato soffre di sdoppiamento della personalità, e quindi ci sta tutta che a casa sbavino per essere il tuo boia, ma in aula diventano amici tuoi…
Il secondo punto era di merito.
Se sei pronto a richiedere il giudizio immediato, significa che hai in mano la pistola fumante, hai abbastanza prove…ed allora a cosa serve una perquisizione in un ufficio protetto dall’immunità?
Forse a cercare quello che in realtà in mano non hai?
Oppure a cercare qualsiasi cosa possa in futuro servire per ulteriori sviluppi, tronconi, stralci vari…
Non dimentichiamoci del famoso fascicolo contro ignoti, che nessun avvocato del Premier ha mai potuto vedere,da cui continuavano ad uscire processi bis,ter,quater contro Berlusconi (ignoti un c… direbbero i bifolchi), autentiche fotocopie dell’inchiesta originaria.
E che infatti, come l’inchiesta originaria, sono finiti in nulla.
Alla fine, il processo non conta niente.
Si voleva sputtanare il Premier (cosa peraltro inutile, in certe cose, ci riesce benissimo da solo a darsi le bottigliate alla Tafazzi) e ci sono riusciti.
Altre mille pagine e oltre di fango, attendono nei prossimi mesi di essere pubblicate a rate sui giornali (notoriamente il segreto istruttorio e reati relativi, valgono solo per i giornalisti di destra.Sarà perchè ad effettuare perquisizioni corporali a sinistra, c’è il rischio che gli piaccia? Fisting my love?).
Sottolineo di fango, perchè quello che finisce sui giornali,sono solo stralci di gossip.
E poi, dicono che a destra guardano solo il Grande Fratello…
Ma se il mito di sinistra è Novella 3000, allora direi che siamo messi maluccio.
Ah, ah, ah, Basito!
Noi due dovremmo formare una coop letteraria – però “di massa” – per scrivere la rava e la fava sui sinistri.
Magari alla fine si suiciderebbero davvero.
Per stress.
Come si dice, ne uccide più la lingua che la spada
Talita Scrive: febbraio 6th, 2011 at 12:33 am
poi chiederebbero dei finanziamenti per farsi assistere durante il suicidio
poi farebbero sciopero perchè le condizioni di lavoro degli assistenti non sono adeguate
poi chiederebbero un adeguamento dello stipendio degli assistenti
poi chiederebbero assistenti dello stesso partito per essere sicuri che non li facciano soffrire
poi chiederebbero una nuova commissione per decidere se gli assistenti, quando sarà il loro turno, dovranno avere assistenti a loro volta o essere soli
poi dovranno decidere chi sarà l’ultimo che dovrà fare a meno dell’assistente
poi ci sarà una manifestazione antiCav perchè è colpa sua
poi la CGIL-FIOM protesterà che il contratto nazionale metalmenccanici va applicato anche per gli assistenti
poi pretenderanno che prima del suicidio, l’assistito provveda al mantenimento dell’assistente che rimane senza lavoro
poi verrà pretesa una legge sulle coop di assistenti, che avranno agevolazioni speciali
e dopo 50 anni, saranno stati spesi miliardi di euro e gli aspiranti suicidi saranno morti tutti di vecchiaia
leno lazzari Scrive: febbraio 5th, 2011 at 11:21 pm
Leno, niente di nuovo all’orizzonte:
al solito “siamo un partito di governo” solo che ormai non ha più la forza di dire “temporaneamente all’opposizione”. Anche perchè il temporaneo è diventato temporaneao all’italiana, cioè permanente.
In ogni caso mi deve spiegare come fa da “al massimo” secondo partito italiano ad essere un partito di governo. forse cercava di autoconvincersi.
come la letterina…
come l’inversione di tendenza…
come il governo non ha la maggioranza…
Poi vorrei capire: a novembre dicembre SB diceva (in sostanza lo dice ancora) che se non avesse avuto la fiducia si andava a votare.
E la sinistra diceva: nooooooooooo le elezioni nooooooooo, sarebbero un male per il paese!!!
ora SB dice: cerchiamo di governare, se abbiamo i numeri (sottinteso che altrimenti si va a votare)
e la sinistra: noooooooooooo il governo noooooooooooo bisogna votare!!
in sostanza, SB non ha cambiato idea, l’ha solo posta diversamente, mentre a sinistra… kontrordine kompagni!!
e theb & C che pensano liberamente, sono lì belli proni a dire thiiiii thiiiii votiamo e poi dateci la patrimoniale thiiii thiiii… e non vogliamo la vathelina, è roba da borghethi fathithti!!
Uhm… Ronchet (febbraio 5th, 2011 at 11:33 pm),
bisognerebbe che qualcuno fosse in grado di organizzarlo.
Un suicidio di massa comporta diverse scelte, a cominciare dalla sequenza dei suicidi: i sinistri comincerebbero immediatamente ad accusarsi a vicenda di voler sopravvivere.
E richiamerebbero i cinesi a votare chi deve essere il primo, il secondo, il terzo…
Poi vorrebbero una Commissione.
Poi pretenderebbero un tavolo di discussione.
Poi emigrerebbero in gruppi misti, con il programma “Vogliamo suicidarci ma anche no”.
Insomma, farebbero in tempo a morire di vecchiaia.
Infatti i sinistri ormai non hanno neppure un santone da due soldi…
Avevano Sant’Oro, ma poi quello ha seguìto la sua natura geneticamente infida e si è messo in proprio.
No, Ronchet, non lo faranno. Scappano tutti per andare nella Korea del Nord dove si sentiranno finalmente appagati. Quella koreana e’ davvero la società migliore. Peccato che se non la pensi come vogliono loro ti fanno fuori senza tanti complimenti.
Leno Lazzari
Egr. Dr. Filippi, Gentilissimo Forum,
Avete sostanzialmente ragione quando dite che lo stop della Bicamerale è sostanzialmente solo un freno.
Resta però il fatto che, a tutti gli effetti, rappresenta un freno potente.
Il problema di questa Legge Delega, è che i decreti attuativi, a norma di legge, DEVONO essere emanati in tempi rapidi.
Più esattamente l’intero iter con i 3 decreti ancora mancanti deve OBBLIGATORIAMENTE concludersi entro la mezzanotte del 21 maggio prossimo.
104 giorni.
Pochini, se ognuno di essi dovrà passare per la Commissione, venire bocciato, e ripassare per le camere, con uno stop di 30 giorni.
A meno naturalmente, di riuscire a portarli in Commissione entro un mese al massimo entrambi.
A quel punto, entro 5 settimane il discorso sarebbe chiuso, chiudendo la questione sul filo di lana intorno ai tre mesi.
Ma ci riusciranno?
Per quanto riguarda la ricomposizione delle Commissioni, non mi farei soverchie illusioni.
Riguarda i due Presidenti delle Camere ed i capigruppo.
E su uno di essi, sappiamo di non poter contare in quanto a coerenza.
O ci siamo dimenticati del COPASIR? Con le dimissioni poi ritirate del finiano Briguglio, non a caso uno dei tre triumviri più integralisti del FLI?
Alla faccia della legge, che dice espressamente che la Commissione di controllo, per la sua particolarità, deve essere assolutamente paritaria 50/50 tra maggioranza ed opposizione.
Ma a questi voltafaccia, oramai il nostro ci ha abituati.
Hanno ragione tanti forumisti, sarebbe il caso di andare a votare al più presto.
Ma non subito.
Facciamo quelle riforme che sono assolutamente necessarie.
abbiamo due anni.Usiamoli.
E poi stringiamo i nodi anche sulla legge elettorale,relativamente al Senato.
Basta alzare i tetti minimi di ingresso.
Poi saranno gli elettori a decidere quanto valgano certi personaggi…
Ci saranno delle sorprese.
A partire dal leader del centrodestra.
Perchè a 77 anni, se riesce a fare le riforme necessarie, Berlusconi può tranquillamente andare a riposo.
Spediamolo al Quirinale, a far la bella statuina alle parate, a scrivere i discorsi di fine anno.
Che si goda la sua immunità o impunità come fece Scalfaro.
Sinceramente, non è poi così importante.
E largo a qualcuno più giovane.
L’unica cosa importante, l’unica cosa che conti davvero, è fare di questo Paese un Paese moderno, un Paese normale.
E per questo, occorre non solo fare le riforme, ma sperare anche che chi le fa, governi abbastanza da impedire che vengano cancellate dai governanti successivi.
Il 2018 potrebbe bastare, anche se l’ideale, sarebbe arrivare a 3 legislature, fino al 2023.
A quel punto, le attuali generazioni di politici, esponenti della Prima Republicca,mai morta davvero ancora, saranno polvere.
Una nuova generazione di cittadini, cresciuta dopo 15 anni con queste riforme, tenderà come ogni giovane che invecchi, ad essere conservatrice.
Non vorranno rinunciare a ciò per cui,ed in cui sono vissuti.
Così come i vecchi politici di oggi, ostacolano il nuovo, perchè minaccia la loro sopravvivenza, il loro modus vivendi.
Ad esser cinici, impedisce forse loro di continuare a mangiare a sbafo, ma non m”illudo particolarmente che il nuovo ci riesca davvero.Micontenterei che ne calmi l’appetito, finora piuttosto insaziabile, direi.
Cordialmente,
E.U.
Sai Talita, io mi aspetto a breve un suicidio di massa dei sinistri, tipo psicosetta
Talita, tu però, pretendi troppo. Saviano non è mica strictly speaking, un intellettuale. E’ soltanto l’ultima icona della sinistra.
Quello che mi chiedo è se Saviano usi la sinistra per scalare le classifiche delle vendite o se la sinistra usi lui per accreditarsi come partito.
Ma poi, quale sinistra, una, alcune, tutte giù per terra?
Cacchio, più a terra di così si muore.
Leno Lazzari
Io il discorso di Bersani l’ho prima ascoltato alla radio, e adesso ne ho riletto alcune parti.
E a proposito di interviste “prone”, l’ASCA si che fa giornalismo obbiettivo:
http://www.asca.it/copertina-PD__BERSANI____SIAMO_PARTITO_DI_GOVERNO__L_ITALIA_AL_CENTRODELL_AGENDA__-3993.html
Io, del “pragmatico” di cui sopra non ho davvero percepito nulla. Linee generali si. quelle tante. E ha anche detto cose condivisibilissime sull’unità. Per questo non si farà mai La sinistra. tutto troppo condivisibile.
Leno Lazzari
Leno (febbraio 5th, 2011 at 10:50 pm),
ma quale genialata?!
Saviano sa solo kopia/inkollare.
Tra poco pubblicherà il suo secondo libro.
Di che cosa parlerà?
Di niente. Sarà il kopia/inkolla dei suoi sproloqui televisivi.
Scritti dagli autori della trasmissione, probabilmente.
Dottor Filippi, mi chiedo se lei, e tanti altri come lei, da credente e cristiano quale dice di essere, riesca ancora ad avere la coscienza tranquilla e dormire sonni tranquilli, continuando a guardare in faccia i suoi figli e dir loro che il Presidente del Consiglio, che lei vota, sostiene e difende a spada tratta, è persona degna di essere presa quale esempio di onestà, di moralità, di vita e di buon governante.
Se riesce a farlo vuol dire che la mia battaglia è davvero dura e difficilissima da vincere, ma se non è così, come io credo e spero vivamente per lei e per i suoi figli, allora vuole dire che siamo vicini alla vittoria e che Berlusconi ha i giorni contati e vuole anche dire che lei non è definitivamente perso e può ancora sperare di tornare a vivere nel senso vero e proprio del termine.
Sì, Ronchet (febbraio 5th, 2011 at 10:48 pm),
lo credo anch’io
Per cui a un’idiozia savianesca ho risposto con due idiozie talitiane: l’informatore è Aurino o li vende direttamente Saviano?
you know my friend, here must e to have simple concepts
Ronchet Scrive: febbraio 5th, 2011 at 10:53 pm
A proposito dei compattatori:
“I say, dear Ronchet, you do have a point there”!
Leno Lazzari
Umberto Scrive: febbraio 5th, 2011 at 10:18 pm
Umberto, fammi capire, io dovrei pagare con le mie tasse all’infinito i compattatori della spazzatura che i tuoi concittadini bruciano perchè voi non avete le palle per ribellarvi?
Ma di sicuro quelli che votano Berlusconi non voterbbero Le Sinistre per 50,00 €.
Leno Lazzari
Lazzari anche tu, Saviano dice che non vedi l’ora di poter votare per intascarti 50 euri…
Talita, in merito alla genialata di Saviano, dalle mie parti si dice che chi lo pensa d’altri l’ha gia fatto lui.
Leno Lazzari
Talita,
credo che Saviano, parlando di metà degli italiani, intenda dire che tutti quelli che votano Berlusconi lo votano perchè sono pagati 50 euro a testa.
Ronchet (febbraio 5th, 2011 at 9:47 pm),
ma Saviano come fa a saperlo?
Glielo ha detto il boxeur Pietro Aurino – «il mio mito», dichiarò al mondo – che poi è stato arrestato perché menava chi non pagava il pizzo?
(Mica per “concorso esterno”! Ma per aver agevolato – con altri – il clan camorristico Gallo-Cavaliere di Torre Annunziata, che aveva stabilito a Civitavecchia una cellula operativa. Un vero e proprio mito, insomma!)
Oppure Saviano fa direttamente il venditore ambulante di voti e dunque conosce il listino?
Ti devo ricordare, Stefano la diatriba su questo blog nella quale sostenevate (a differenza di me) che non vendendo l’Alitalia ai francesi la si sarebbe condannata all’oblio?
Lo sai, vero, che invece, è un’azienda florida e che vuole aumentare la flotta?
Ma senza finanziamenti a babbo morto dallo stato!
Mi chiedevo allora, e mi chiedo tutt’oggi, se si voleva vendere ai francesi per semplice stupidità (comprensibile e scusabile!) o per un vero e proprio calcolo. Tipo, non so, la Cirio? O come fu per l’ALFA, per una bustina di noccioline?
Leno Lazzari
Ronchet, ma tu abbocchi a ste cose? t’assicuro che io non mi venderei mai……………………….. per meno di 6.000 €.
Ruby una tantum, ma io a ogni tornata elettorale.
Leno Lazzari
Caro Ronchet,l’indirizzo di casa potrebbe anche conoscere,ma ci vada lei a bussare a quell’uscio non sapendo chi può avere alle spalle l’inquilino.Lei evidentemente non conosce il meridione,io l’ho girato,per oltre quarant’anni,in lungo ed in largo e so che aria può tirare da quelle parti.
Un piccola riflessione per tutti coloro che hanno ancora un po’ di cervello, di onestà e di dignità, ma anche per i farabutti.
Berlusconi ha avuto il buon senso di difendere l’onorabilità dell’Italia e delle sue istituzioni sollecitando il Brasile, da Lula alla Presidente Dilma Rousseff, affinché consegni Battisti alla Magistratura italiana che lo ha processato e condannato nei canonici tre gradi di giudizio.
Come si spiega allora che lo stesso Berlusconi, negli stessi giorni, sostenga che la Magistratura italiana è un’istituzione che non funziona e che esercita un potere eversivo che ostacola ed impedisce il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche e di Governo?
E’ possibile che Berlusconi non capisca che nel suo atteggiamento c’è un evidente contraddizione che da adito a ritenere che egli sia quanto meno schizofrenico o comunque non in possesso di una piena e corretta capacità raziocinante visto che non è in grado di adottare comportamenti e ragionamenti coerenti, consequenziali, logici e congruenti con la realtà e con i fatti??
Come si può avere fiducia e riporre le proprie speranze ed aspettative di riforma e di progresso del nostro Stato ( anche riguardo a quest’aborto di Federalismo che si sta mettendo in essere ) in un Governo che ha un Capo con marchiani ed evidenti problemi di raziocinio e di lucidità??
Qualcuno può provare a dare una risposta che abbia una qualche ragionevolezza e che sia basata su dati oggettivi, …se ci riesce??
PS
Per fortuna abbiamo un vecchio Presidente della Repubblica che salva il nostro onore e la nostra credibilità nel mondo.
Viva Napolitano!! Lunga vita a Napolitano!!
Saviano ha detto che in Italia il 50% dei voti è comprato con 50 euro a testa…
naaaaaa…alle primarie del Pd non partecipano metà degli italiani…
Elezioni anticipate………
Perchè, Berlusconi vuole andare a votare?
Silver al raduno degli ultimi acquisti:
“Io sono sicuro che quando torneremo a votare saremo vincenti. Non torneremo a votare subito, perché il voto subito sarebbe un grande danno per il nostro paese, perché avremmo una caduta di governabilità”
Accidenti! che voglia di votare! non vede l’ora!
Bisogna votare porca pupazza! oggi 10.000 calci nel culo metaforici al palasharp, tra poco 10.000.000, che si voti! basta con questo schifo!
Ma insomma….. mi sa che Marchionne ci è più di una Talita varia!
Ma come? quella ti fa tutto un discorso sulle multinazionali rassicurando l’operaio PDL, “stai tranquillo amico, ho parlato con Marchionne”
E Marchionne se ne esce con questa frase,riferita tra l’altro dal ministro Sacconi:
“Marchionne ha spiegato il senso delle ipotesi formulate con esclusivo riferimento a futuri e possibili, ma assolutamente non decisi, assetti societari, senza alcun riferimento a una diversa localizzazione delle funzioni direzionali e progettuali della società”
Allora, le funzioni direzionali e progettuali, non sono la produzione,sostanzialmente questo non fa che confermare la precedente affermazione, l’operaio PDL ringrazia sentitamente.
Direzione e progettazione in Italy, la produzione si vedrà, alla faccia degli operai che hanno votato SI.
Eddi, tu chiedi retoricamente, “perche Berlusconi”?
Presuntuosamente, provo a risponderti io, dal mio punto di vista.
Berlusconi è stato il primo a dire di voler “cambiare” il paese.
A me,personalmente, questa parola ha colpito subito nel segno. Memore di mie esperienze all’estero e con stranieri nell’arco della mia vita, ero stufo di vedere paesi governati da persone che non avevano (ne oggi hanno) neanche la metà della nostra intelligenza e fantasia. E per me, questo abbinamento E’ SENZ’ ALTRO la nostra forza. Fossimo solo intelligenti (e lo sono anche gli altri) o solo “fantasiosi”, non saremmo CHI siamo.
Insomma, Berlusconi vuole cambiarmenti, io voglio cambiamenti e da un po avevo “ripudiato” la sinistra alla quale mi sentivo da sempre vicino, in sintonia, perchè non cambiava coi tempi. Vale a dire, anziche ascoltare la gente, insisteva a voler “istruire/educare” la gente. Oggi conosco alcuni ex sinistri più di me che hanno fatto la stessa scelta (in verità con qualche anno di ritardo!) che sono “usciti disgustati, e qualcuno che, come me, ha fatto la virata di 180 gradi.
Io ho scavalcato lo steccato per convinzione (mi piaceva l’offerta) e rimango dove sono perche nel frattempo la sinistra politica s’è dimostrata essere composta di tanti (troppi) sapienti, dei quali, però, nessuno era disposto a cedere d’un passo. Il risultato sono state tante, ma così tante di quelle scissioni spesso incomprensibili agli elettori, che ci vorrebbe l’abaco per sapere quante sono state. E poi, con troppi galli nel pollaio etc etc.
Dicono che in politica ci vuole passione. Io dico che più che passione, ci vogliono intelligenza, umiltà, pragmatismo essenziale anche per il ricambio/rinnovamento della classe dirigente. Ma senza queste cose, se non si lasciano guidare dall’interesse per il PAESE, curano soltanto gli interessi di bottega. E anche in malo modo.
Di Berlusconi si può dire che ha una vita privata discutibile, s’è arrivati ad accuse (ormai a raffica) di sesso con minorenni e zoccole microfonate etc etc per cercare di farlo dimettere, gli si mettono i bastoni in mezzo alle ruote a “ogni giro sospinto”, anche con l’aiuto di Fini che da oltre un anno BOICOTTA con ogni mezzo possibile l’opera del governo.
Eppure delle cose sono state fatte, altre ci stanno lavorando su proprio in questi giorni, le ore di cassaintegrazione stanno diminuendo sensibilmente (25%?), l’Europa ha riconosciuto il buon lavoro fatto per la riduzione del debito pubblico. Etc Etc Etc Etc.
Per questi motivi continuo a credere che con QUESTO governo abbiamo qualche chance di sfangarla come paese. Ma vedo che dall’altra parte dello steccato, coloro che vorrebbero essere considerati una buona alternativa di governo, non solo non riescono ancora a mettere su una parvenza di politica comune, ma con l’apertura della bottega di Santoro e associati, il già martoriato dall’interno PD, salvo miracoli che di questi tempi di magra scarseggiano pure , rischia un’altra scissione.
Credo che molta gente, pur non avendo come me “abbracciato” la destra, abbia molto chiaro la differenza tra questa desyra e una sinistra ipotetica, forse in embrione, di sicuro non ancora nata.
Leno lazzari
peter…
”Infatti mi risulta che il testo è diverso da quello originariamente approvato dal Governo e trasmesso alla Conferenza unificata e alle Camere…”
cioè: bravi fessi che invece di ripresentare il testo originale avete accolto gli emendamenti della minoranza così come io vi ho chiesto e voi boccaloni ci avete creduto …
Minoranza che poi con un escamotage istituzionalmente scorretto, su regia del Presidente della Camera ha pure stravolto la prassi di rappresentanza numerica.
In compenso al fondo del suo documento Napolitano tira le orecchie al Governo (quando si tratta di strapazzare il Governo non si fa mai scrupoli il President) perchè, dice, è necessaria la condivisione ampia di un provedimento così importante.
Una vera e propria presa per i fondelli.
E silenzio assoluto invece sullo schifo che ha determninato questa situazione.
Petergoweeeer!
Nemmeno io posso SOTTACERE: risparmiaci la letteratura napolitana!
Stiamo per cenare…
testo della lettera di Napolitano:
* * * * *
“Mi è stato preannunciato l’invio, ai fini della emanazione ai sensi dell’articolo 87 della Costituzione, del testo del decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale, approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri nella seduta di ieri sera, come risulta dal relativo comunicato.
Devo subito rilevare che non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione, non essendosi con tutta evidenza perfezionato il procedimento per l’esercizio della delega previsto dall’art. 2, commi 3 e 4, della legge n. 42 del 2009: sono pertanto costretto a non ricevere il decreto approvato dal Governo, a garanzia della legittimità di un provvedimento di così grande rilevanza.
Infatti mi risulta che il testo è diverso da quello originariamente approvato dal Governo e trasmesso alla Conferenza unificata e alle Camere ai sensi e per gli effetti delle disposizioni richiamate ed è identico alla proposta di parere favorevole condizionato formulata dal Presidente della Commissione bicamerale: proposta che è stata respinta dalla stessa Commissione ai sensi delle norme stabilite dai Regolamenti parlamentari allorché su di una proposta si registri parità di voti e dello stesso art. 7, comma 1, del Regolamento interno della Commissione bicamerale.
Né tale pronunciamento può evidentemente assimilarsi ad una mancanza di parere. Su quel testo la Commissione bilancio della Camera ha successivamente deliberato all’unanimità di non esprimersi proprio perché lo ha considerato “superato” per gli stessi motivi. Infine il Governo deve ottemperare all’obbligo previsto dall’ultimo periodo del comma 4 dell’art. 2 della legge delega di esporre sia alle interno della Commissione bicamerale.
Né tale pronunciamento può evidentemente assimilarsi ad una mancanza di parere. Su quel testo la Commissione bilancio della Camera ha successivamente deliberato all’unanimità di non esprimersi proprio perché lo ha considerato “superato” per gli stessi motivi. Infine il Governo deve ottemperare all’obbligo previsto dall’ultimo periodo del comma 4 dell’art. 2 della legge delega di esporre sia alle Camere sia alla Conferenza unificata le ragioni per le quali ha ritenuto di procedere in difformità dai suindicati orientamenti parlamentari e senza aver conseguito l’intesa nella stessa Conferenza, come risulta dal verbale in data 28 ottobre 2010.
Tanto premesso sul piano strettamente procedimentale, sento il dovere di richiamare l’attenzione del Governo sulla necessità di un pieno coinvolgimento del Parlamento, delle Regioni e degli Enti locali nel complesso procedimento di attuazione del federalismo fiscale. La rilevanza e delicatezza delle conseguenze che ne deriveranno sull’impiego delle risorse pubbliche e in particolare sull’assetto definitivo del sistema delle autonomie delineato dal nuovo titolo V° della Costituzione suggerisce infatti un clima di larga condivisione, così come si è del resto verificato in occasione della approvazione della legge n. 42 del 2009 e della emanazione dei tre precedenti decreti delegati. E di ciò ho avuto modo di dare più volte pubblicamente atto, ritenendolo il metodo più corretto ed utile per l’attuazione di una così importante riforma costituzionale. Se in questo caso non c’è stata condivisione sul piano sostanziale, più che opportuno resta evitare una rottura anche sul piano procedimentale, per violazione di puntuali disposizioni della legge.
Né posso sottacere che non giova ad un corretto svolgimento dei rapporti istituzionali la convocazione straordinaria di una riunione del Governo senza la fissazione dell’ordine del giorno e senza averne preventivamente informato il Presidente della Repubblica, tanto meno consultandolo sull’intendimento di procedere all’approvazione definitiva del decreto legislativo. Sono certo che ella comprenderà lo spirito che anima queste mie osservazioni e considerazioni”.
Ronchet (febbraio 5th, 2011 at 8:20 pm),
a chi non ha argomenti
né uno straccio di programma politico
né un leader che non sia ormai rosicchiato fino all’osso
non resta che dare fiato (fetido) ai tromboni.
È chiaro che i sinistri dicono il contrario della realtà: sanno benissimo di non volere le elezioni, che li ridurrebbero al lumicino e quindi privi di potere contrattuale nella fogna dell’ammukkiata, ma si mostrano spavaldi e usano l’ennesima BALLA per fingere che sia il Cav a NON volere le elezioni per paura delle urne.
Abbiamo già visto il film con la ridicola ma “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto, quando erano sicuri di papparsi il potere e di vincere facile.
Da cui l’odio e la bile nei confronti di Berlusconi.
La Sinistra è ormai una pietra di paragone per identificare la FUFFA: basta credere il contrario di quello che dice.
Quanto al Principe dei ladri, è la legislazione a essere carente.
Nei confronti del Presidente della Camera non esiste impeachment né esiste la sfiducia.
D’altra parte i cosiddetti padri legislatori avrebbero mai potuto prevedere che una creatura del Governo in carica sarebbe potuta diventare peggio dell’aspide di Cleopatra?
Per quanto riguarda invece il Garante (uah!uah!), quello vuole solo la palude: tutti zitti, fermi e ossequiosi.
Perché c’è da festeggiare l’unità d’ItaGLia!
Talita Scrive: febbraio 5th, 2011 at 8:09 pm
Talita, io mi chiedo, ma perchè se la sinistra è certa della sua sconfitta in eventuali elezioni anticipate ora chiede a gran voce le elezioni anticipate?
Sono forse sicuri che qualora si dimettesse Berlusconi le elezioni anticipate non ci sarebbero?
E chi potrebbe garantire questo?
E cosa sarebbe più comodo a lor signori se non un aperto conflitto istitizionale su tutti i fronti?
Fini, in una legislatura NORMALE, potrebbe fare quello che fa senza mai un richiamo del Massimo Garante delle Istituzioni?
FUORI TEMA
Ho l’impressione – ma è solo un’impressione – che gli USA vogliano esportare anche in Nord Africa la democrazia: In CocaCola we trust.
IN TEMA
Perché Berlusconi, nonostante i suoi mille difetti?
«La democrazia liberale [o quasi, ndr] non impartisce una formazione ideologica particolare: tende semplicemente a sviluppare il buon senso, la ragione, lo spirito critico, che permettono a ciascuno di autogiudicarsi».
Questo scriveva Maurice Duverger nel lontano 1974.
E, a mio avviso, questo spiega il motivo per cui la sinistra, sempre ideologizzata (anche se non vuol darlo a vedere, va’ a capire perchè!), non ce la fa a scalzare il Cavaliere.
Aggiungo che una forza politica ideologizzata usa come strumento politico la piazza; e tenta, attraverso la piazza, di scalare il potere. Ma…
… e qui rammento a chi mi legge quanto affermò Adolphe Triers nel 1871:
«I veri repubblicani temono la moltitudine, la vile moltitudine che ha mandato in rovina tutte le repubbliche».
Torno alla domanda: perché Berlusconi?
Tutta l’economia capitalistica moderna poggia sul condizionamento: è la pubblicità che spinge a comprare un prodotto; una pubblicità ossessiva, coercitiva, che svalorizza un prodotto per valorizzarne un altro.
Niente di più facile, in un’epoca di transizione come la nostra, per un tycoon come il Cavaliere appropriarsi questo meccanismo e trasferirlo alla politica.
Non è, pertanto, colpa di Berlusconi se Berlusconi è là; è imposto, bensì, dai tempi (di transizione, ripeto) e da una classe politica che, non rinnovata, non ha compreso, a suo tempo, il meccanismo.
E ti meravigli della demagogia, Ronchet?!
Napolitano è una delle tante piante trinariciute, allevate e concimate alla Scuola delle Frattocchie.
Successivamente – per meriti di applausometro in occasione dell’invasione sovietica dell’Ungheria – è assurto alla più alta cadrega repubblikana…
Dove è necessario saper tagliare le gole dei nemici: ma bisbigliando signorilmente.
petergower Scrive: febbraio 5th, 2011 at 7:45 pm
…e il csm? anche lì non ha il potere di cazziare?
In ogni caso quello che io contesto, e che ho scritto nei post precedenti, non è tanto il rinvio del decreto alla Camera, ma la forma monca che Napolitano ha usato per farlo.
Io sostengo che il modo in cui Napolitano l’ha fatto è demagogico.
Petergower (febbraio 5th, 2011 at 7:29 pm),
ammettendo la mossa politica – che però non serve a un tubo, se poi cade di fronte alla legge vigente – non sarebbe il caso che il Governo spiegasse agli elettori perché si comporta così o cosà?
Non mi sembra una comunicazione di poco conto.
Tra il fare e disfare, potrebbe dare l’impressione del gambero in costante retromarcia di fronte ai poteri forrrti.
Ossia pelosi.
Macello,
hai dimenticato: kretini.
E non strillare, ché sei già komiko al naturale.
Però ti va bene: il prossimo Carnevale basterà la tua normale mise da pagliaccio.
Ronchet Scrive: febbraio 5th, 2011 at 7:32 pm
Non ha il potere di cazziarlo, almeno ufficialmente.
TALITA RIDE…..HAHA…TALITA RIDE HAHA…RITO IMMEDIATO HAHA….PANNOLONE HAHA….
ITALIA: NOCCIOLINE-MANDOLINO-PIZZA-CENTRI SOCIALI-BERLUSCONES-TALITE VARIE….HAHA
Talita,
un ‘non parere’ consultivo può essere interpretato come si vuole.
Napolitano ha pensato bene di interpretarlo in un certo modo, ok, va bene,il Presidente della rapubblica è lui,,, ma come mai non è così fiscale con il Presidente della Camera che manipola una commissione fino a demolire mesi e mesi di lavoro parlamentare?
Talita Scrive: febbraio 5th, 2011 at 7:25 pm
credo sia stata una mossa “politica”, per far vedere agli elettori – della Lega soprattutto – che il Governo non arretrava di un passo nell’attuazione del programma.
Saccentissimo Palzan, specialista nel fare le pulci. Agli altri.
Mi vedo costretto a rinnovare la mia antica proposta (serissima!) che se voi di sinistra, o sinistri, o sinistroidi, o Komunisti, o semplicemente anti Cav perche vi sta sulle p…….., aveste un minimo di idee chiare, prendereste sul serio. Si tratta di questo:
Ho la possibilità di fornirvi un TIR con rimorchio, a sponde rialzate, carico di pomidoro, misti sodi e marci nelle percentuali che preferite. La mia idea è che ve li consegnino direttamente a Piazza Montecitorio. Qualche guida turistica scrive che derivi dal volgo “gittorio”, gettare. Proprio quello che dovreste fare se aveste un minimo di iniziativa. Sul perche del termine “gittorio”, volendo, posso anche dare spiegazioni, un’altra volta, però.
Ma già, non sapete cosa sia. Dalle parti vostre il termine ve lo cancellano dal vocabolario sin dalla prima volta che varcate l’uscio d’una sezione PCI, DS PD etc etc etc. come Veltroni che pare abbia i contributi INPS sin dai quattordici anni, quando cominciò a fare il garzone di bottega. Salvo poi, più recentemente, uscirsene con quella devastantemente comica “Non sono mai stato Komunista”! Ptui!!!!! (= sputo fumettistico).
Tornando alla pummarola variamente marcia, fate un bel girotondo e ogni rappresentante della sinistra che metta fuori il muso da Montecitorio, li bersagliate di suddetti pummarò al grido di “svejateve manica de stracciaroli rubba pane a sbafo”.
Ragazzi, sono trent’anni che vi prendono in giro. Gli attuali kapi, sia dietro che davanti le quinte, hanno fallito tutto il fallibile, sbagliati tutti i calcoli politici che potevano. Con la loro non strategia hanno disastrato un partito che dato che s’è finora spaccato soltanto tre volte, adesso, con l’arrivo di Santoro il mistificatore e “Tre Ragli e ‘na sco…….gia”, rischia la quarta scissione.
E voi ancora quì a pontificare sulle mutande di Noemi-D’Addario-Minetti-Ruby come somma totale della vostra discussione politica.
Ma quel c…………….o di articolo lo hai letto tutto o no? O mi vuoi portare ad esempio di onestà nel giornalismo l’INTERPRETAZIONE DELLE PAROLE DEL MINISTRO di un cronista del Corriere? Proprio il Corriere!? Spero sia una battuta, perchè considerare fonte attendibile il Corriere e quasi sullo stesso piano, in fatto di comicità, di Repubblica o Il Fatto. E leggile le parole del ministro. E’ su quelle che devi basarti. Ma certo, tu mi sa che pensi che questo governo, nella persona del ministro, siano così scemi da non vedere loro per primi l’eventuale rischio. E magari che non sappiano neanche cosa comporterebbe una cosa del genere!
E poi, a parte che se si fosse fatto L’AFFARE della vendita alla Francia dell’Alitalia, tu sei mica di quelli che pensano che il paese possa fare a meno della propria compagnia di bandiera? Perche se così è, allora è del tutto inutile parlare. Solo chi ragiona con gli argomenti/patacca di partito può essere convinto d’una cosa simile. Io sono sicuro che un paese che ha come prima e più importante industria il turismo estero, NON PUO’ FARE A MENO della sua compagnia di bandiera. E qualsiesi sacrificio sarebbe stato dovuto e giustificabile.
E voi, cassandre da due soldi subito contrari, ” s’è persa un’occasione”, non può reggere da sola, ” e altre castronerie del genere. Pensa che nonostante voi s’è risanata da sola ed è tanto produttiva che stanno pianificando l’acquisto di nuovi aerei. Senza succhiare soldi dello stato!
Mettetevi piuttosto l’animo in pace, perche questa maggioranza QUALIFICATA, ora s’allarga con Storace (not exactly my cup of tea, I’ll grant you) ma se non altro, adesso, ogni volta che i sinistri falliti, trombati e tromboni apriranno bocca coi soliti sproloqui, dovranno vedersela con Storace che, anche se non è un fine dicitore ne un oratore, ha il dono di dire str…..zo a uno str…..zo senza stare tanto a tergiversare. Altro che le colombe.
Leno Lazzari
P.S. Alla pummarola suggerisco (senza sovraprezzo!) l’aggiunta d’un 30% di patate marce
che hanno un tanfo davvero disgustoso.
Ma, scusate, Petergower e Ronchet,
Filippi ha scritto: “la legge parla chiaro: senza il parere della Bicameralina (la sostanza non cambia se il 15-15 è considerato un “non parere” o un “parere contrario”) il governo deve passare dall’Aula”.
Ne deduco che, DOPO e visto il pareggio, il Governo avrebbe dovuto interpellare il Parlamento, astenendosi dal decreto.
Quindi ri-domando:
il Governo non conosce la legge?
petergower Scrive: febbraio 5th, 2011 at 7:06 pm
peter, non so se Filippi se ne rende conto ma in questa teoria c’è qualcosa che non va: fosse così perchè Napolitano non ha semplicemente risposto che lui non doveva firmare proprio niente e che bastava depositare il decreto come le nespole?
Il fatto è che la firma del Presidente sul decreto ci vuole. Il Governo ha cercato di non perdere tempo sottoponendolo alla firma senza paglia, e se Napolitano avesse voluto avrebbe sicuramente trovato mille ‘cavilli formali’ per firmarlo subito.
stefano filippi Scrive: febbraio 5th, 2011 at 5:48 pm
(Ronchet febbraio 5th, 2011 at 1:56 pm edit)
“Il mio è che se il governo avesse depositato subito il testo del decreto in parlamento, sarebbe già scattato il conto alla rovescia e Napolitano non avrebbe avuto pretesti cui appigliarsi.”
Che intendi per “subito”? prima della Bicameralina?
Umberto, ti sei risposto da solo.
Se gli amministratori locali rubano e caricano i loro cittadini di tasse, questi ultimi sanno l’indirizzo di casa di chi li fa vivere infelici.
Dicono che nel “carrozzone” chi può ruba.Ebbene signori federalisti di formula uno,pensate che una volta varato il federalismo i ladri diventeranno angeli e cesseranno di rubare?Ora lo possono fare allegramente,tanto i soldi,finito il disponibile,arrivano puntualmente dall’alto,ma dopo?Semplice,si intrallazzerà sempre e questa volta i soldi arriveranno da un supplemento di tasse locali messe sulle spalle di qui poveri diavoli che già oggi non arrivano a fine mese!Riflettete gente prima di combinare guai,non facciamo i furbi ingenui.
ahhahha Talita, chiedo venia
Mio ineffabile Ronchet (febbraio 4th, 2011 at 8:18 pm),

– e devo necessariamente farti notare uno svarione.
Ho appena letto il tuo post di ieri – che mi era sfuggito!!!
Tu scrivi:
“… quel comedatore, secondo te, a deto la verità del sicolo?…è per cuesto che ce lo ai riportato qua?”
QUA?!?
Forse volevi scrivere “cuà”…
Se vuoi, ti presto la mia tastiera, che è letteralmente indemoniata.
Continua a confliggere con il computer, mangiandosi lettere, scrivendole doppie oppure maiuscole non richieste e così via.
L’ideale per te che comunichi con i sinistri, ma per caso non avresti il numero di telefono di padre Amorth?
Che non sei Tobia mi fa un gran piacere Talita.
Ronchet,
Sallusti non mi ha fatto proprio niente.
Anzi gli faccio sempre dei bei complimenti per le sue performance sia sulla carta sia in tivvù.
Il fatto è che – come ci hanno insegnato i magggistrati rossi – il Direttore è corresponsabile di tutto ciò che scrivono i suoi giornalisti.
E alcuni, qualche, vabbe’ soprattutto uno, mi fa sempre saltare la mosca al naso.
E io non sono Tobia.
Talita, e perchè mai? che ti ha fatto il buon Sallusti?
Quello che dice Stefano Filippi (febbraio 5th, 2011 at 5:48 pm):
“se il governo avesse depositato subito il testo del decreto in parlamento…”,
mi dà da pensare.
Se l’errore è così grave, fuori i nomi dei colpevoli e si avviino immediatamente a casetta loro.
Già i tempi sono ardui.
Se poi abbiamo anche mezze calzette che non sanno fare il proprio mestiere o addirittura funzionano da quinta colonna, allora arrendiamoci subito al “nemico” e non pensiamoci più.
Ronchet (febbraio 5th, 2011 at 6:03 pm),
macheffai?
Mica puoi fare d’ogni erba un fascio…
Secondo me, non TUTTI i giornalisti del “Giornale” sono saggi.
Tanto è vero che talora mi capita di inviare mail risentite al Direttore.
Nessuno Scrive: febbraio 5th, 2011 at 3:57 pm
“Quanto ancora dovremo aspettare perché chi vince le elezioni possa dimostrare di quanto sia capace senza dover respingere continui assalti di media e magistratura?”
Abbastanza… bisogna che vinca la sinistra con garanzia di poltrona a tutti i membri di MD
Caro Filippi, assolutamente no, vo considero saggi, invece.
Caro Ronchet, io invece non capisco te. Vuol dire che consideri i giornalisti del Giornale esattamente come ci considerano il Fatto & C, cioè servi del Cav che scrivono (o non scrivono) solo quello che fa comodo. Ti sbagli.
Caro Filippi,ti capisco.
(Ronchet febbraio 5th, 2011 at 1:56 pm edit)
Faccio notare che il mio post è del primo pomeriggio di ieri, scritto “a caldo”, senza “prendere la linea” da Bossi o da Sechi e senza retropensieri “tattici”. Lo si voglia o no, la legge parla chiaro: senza il parere della Bicameralina (la sostanza non cambia se il 15-15 è considerato un “non parere” o un “parere contrario”) il governo deve passare dall’Aula; adottando subito il decreto ha forzato la mano sperando di passarla liscia. Ora si va alle Camere dove non c’è neppure bisogno di votare: si deposita il testo, si fa la relazione e si aspettano i 30 giorni, dopodiché neppure Napolitano potrà eccepire nulla. L’errore è stato di chi ha trasformato il voto della Bicameralina in una questione di vita o morte. Sul resto, cioè i “se”, ognuno è libero di dare il proprio giudizio. Il mio è che se il governo avesse depositato subito il testo del decreto in parlamento, sarebbe già scattato il conto alla rovescia e Napolitano non avrebbe avuto pretesti cui appigliarsi.
Petergower,
secondo me, nonostante tutti i sondaggi favorevoli, se il governo non si dimette è perchè sia Berlusconi che Bossi hanno capito che il caro Napolitano troverebbe di sicuro un qualche ‘cavillo formale’ per non indire le elezioni anticipate e formare invece un governo ribaltonista.
Ovvio non possono dirlo apertamente altrimenti apriti cielo: tutti i sinistri non stanno aspettando altro che il Grande Conflitto Istituzionale proprio per giustificare il Grande Golpe Istituzionale.
Petergower (febbraio 5th, 2011 at 5:28 pm),
sono possibilista…
Però, se il Grande Architetto fosse giusto, non dovrebbe fornire agli sfascisti un filo a piombo, ma una fune in canapa: long drop.
Con un cappio a un’estremità.
Ah, ah, ah, Petergower (febbraio 5th, 2011 at 5:20 pm,
è perché hanno studiato all’asilo CGIL-FIOM
Talita Scrive: febbraio 5th, 2011 at 5:21 pm
“… Può essere: ma in un attimo di tragica disattenzione.”
Da vecchio giocatore di scopone (scientifico, per carità!) so che un attimo di disattenzione può essere fatale.
E se fosse “il filo a piombo del Grande Architetto” (in termini cattolici: la giustizia divina)?
Caro Petergower (febbraio 5th, 2011 at 4:44 pm),
avevo già letto Sechi, ma stavolta non gli do ragione.
Ultimamente fa un po’ troppo il buonista e a me – anche se mi farebbe schifo bere il sangue del nemico a colazione (come pure negli altri pasti canonici) – i buonisti non convincono mai.
Soprattutto quando dicono che Napolitano ha dato un aiutino al Cav.
Può essere: ma in un attimo di tragica disattenzione.
@ Talita
Il punto è, Talituzza bedda, che i sinistronzi non hanno chiaro il concetto di S.p.A., che significa società per azioni (da cui un dividendo, sghei, money).
Per loro è:
Siamoqui Per Assistervi.
Ronchet,
posso condividere il tuo pensiero sulle intenzioni di Napolitano; però quello che mi preme, in questo momento, sono i fatti. E questi, almeno per ora, ci sono favorevoli.
MULTINAZIONALE:
grande società industriale (o commerciale, bancaria eccetera) che si estende all’estero con imprese, fabbriche, sedi diverse e simili.
Tali punti produttivi sono detti FILIALI o CONTROLLATE , in base alla percentuale di azioni controllate dall’azienda-madre, la cui sede – denominata “sede centrale” – spesso ha un carattere prevalentemente commerciale e amministrativo.
Me l’ha assicurato Marchionne.
petergower Scrive: febbraio 5th, 2011 at 4:44 pm
Anche Sechi fa la stessa analisi di Filippi.
Capisco che sui giornali non si possa andare oltre.
Però manca un dato fondamentale, che noi qui possiamo dirci: se la commissione è andata in pareggio è perchè il rappresentante di un gruppo che non fa più parte della maggioranza, dopo aver votato a favore la riforma in tutte le sedi, solo per ragioni strumentali poi ha votato contro, e si dà il fatto che quel componente ha votato contro su indicazione del Presidente della Camera!
quel Presidente della Camera a cui spettava, proprio a lui, attivare le procedure per rimettere la commissione dentro la formale rappresentanza istituzionale.
Eppure il formalissimo Napolitano mai ha fatto un appunto formale sulla incompatibilità del ruolo di Fini con la sua azione politica demolitoria.
Che poi la sceneggiata napolitana possa alla fine tradursi in un vantaggio per la maggioranza è altro discorso, ma quello che è certo e che Napolitano di sicuro non si prefigge questo: ben altri sarebbero stati i modi.
Quello che ho sentito io, per mesi, è che il referendum a Mirafiori verteva sulla proposta se accettare o no alcune proposte di organizzazione del lavoro a fronte dell’impegno di un importante finanziamento in quello stabilimento… non un referendum sulla fusione o non fusione della Fiat con la Crysler.
Allora che senso ha questa polemica?
Secondo me sarà inevitabile, prima o poi, che la Fiat mentenga in Italia solo la parte creativa e che si avvalga sempre più di stabilimenti esteri per la produzione visto che la Fiom- Cgil dopo aver perso il referendum già si sta organizzando per sabotare politicamente in tutti i modi la il futuro dell’azienda.
Ognuno di noi farebbe così, anche con l’idraulico che viene a riparti il lavandino: se invece di riparati il lavandino comincia a fare il comunista ne chiami un altro che ti faccia il lavoro. Fanno così anche i comunisti stessi nelle coop e anche con il loro fornaio: se trovano la saracinesca abbassata perchè quello protesta vanno a comprare il pane da un’altra parte.
Ci ragioniamo su?
IL TEMPO
L’aiutino di Napolitano
Perchè il colle fa la mossa giusta? Il presidente della Repubblica rimanda il federalismo in Parlamento. E li Berlusconi ha la maggioranza. Pdl e Lega avranno messo in cantiere un’altra riforma e altre frecce acuminate nella faretra di scorta per le elezioni anticipate.
* * *
Il Colle ha detto no, Napolitano sta con la sinistra. Peggio, è in combutta con Fini. Sono queste le interpretazioni che circolano tra i falchi e le teste calde del centrodestra e tra chi pensa che il sistema migliore per salvare tutto sia sfasciare tutto. Mi dispiace deludere chi s’alza al mattino e vuole bere il sangue del nemico a colazione, ma non è affatto così. La decisione del presidente della Repubblica di mettere nero su bianco che il testo del decreto sul federalismo è irricevibile è corretta. Non solo. In realtà il Colle salva da un sacco di guai il centrodestra. In particolare la Lega che incalzata dalla necessità di mostrarsi celodurista con il suo elettorato ha premuto per il decreto ma ben sapendo che Giorgio avrebbe risposto giustamente picche. Effetti della sindrome cospiratoria e dell’inciampo sulla barba da re Magio del finiano Baldassarri. Quando Napolitano chiede un passaggio in Aula, certifica un fatto procedurale necessario, ma dà alla maggioranza la possibilità di far balenare in aula, davanti al Paese, chi vuole la riforma e chi la rifiuta. Chi è contro i Comuni che hanno detto sì alla riforma, ora dovrà metterci la faccia e il portafoglio. Sono tantissimi i parlamentari di sinistra che non condividono la linea kamikaze della leadership democratica. E senza il federalismo, una riforma che premi gli enti locali e dia autonomia impositiva alle Regioni, di voti al Nord i geniacci del Pd ne vedranno ben pochi. Il passaggio in aula – se Berlusconi gioca bene la partita – può diventare il Gerovital del governo. Confermare e allargare la maggioranza, chiedere il riequilibrio della bicameralina. Solo gli sciocchi non colgono le potenzialità di questa occasione: Lega e Pdl possono perfino mandare i loro sherpa dai parlamentari dell’opposizione che erano perplessi del voto dei colleghi in commissione bicamerale, possono picconare la disciplina di partito di una sinistra la cui cifra culturale è passata dal centralismo al «centralinismo» democratico. Un lavoro di fine tessitura può aprire le porte della maggioranza ad altri soggetti stufi del muro contro muro. Tutto questo può accadere solo a patto che si persegua la linea del «fare politica» e non ascoltare chi invoca la guerra santa. Il centrodestra alla Camera ha la maggioranza: la usi. Una volta incassata la fiducia a Montecitorio e a Palazzo Madama, il federalismo avrà un compiuto senso e percorso istituzionale, Pdl e Lega avranno messo in cantiere un’altra riforma e altre frecce acuminate nella faretra di scorta per le elezioni anticipate. Così il Pd e i buontemponi del bar terzopolista a quel punto scopriranno che il no di Napolitano al centrodestra in realtà era un micidiale aiutino.
Mario Sechi
Leno,so che sei una persona ragionevole,ripeto, non lo dice Palzan,non lo dico io lo dice Marchionne, in modo chiaro.
Da corriere.it,va bene?
a questo punto che entra nel vivo la sessione di domande. In Italia è ormai sera. Marchionne aveva appena ripetuto la filosofia del matrimonio Torino-Detroit: «I due gruppi sono perfettamente complementari, siamo in grado di affrontare sfide comuni ». È qui che arriva la domanda più ovvia: la fusione, allora, ci sarà? E se sì, dove sarà la sede? Ecco la molto meno ovvia risposta: «Nei prossimi due o tre anni potremmo guardare a una nuova entità. Potrebbe avere base qui». Secco.
Mi sembra molto chiaro, poi logico,avanti con le smentite! ma la frase è questa.
..
Stefano e Basta,
hai voglia a dirglielo. Non ci credono.
Oro colato, invece, quel che gli dice Mr. B. (tipo: giuro sulla testa dei miei figli che non ho mai pagato etc.etc.).
A quello credono ad occhi chiusi.
Roba che neanche i militanti del PCI che negli anni ’50 passavano dalla sezione a prendere “la linea”.
Il Federalismo è cosa saggia e santa ma prima debelliamo definitivamente la malavita nel Sud,diversamente il federalismo è un mettere il carro davanti ai buoi.Come potrebbero sopravvivere economicamente regioni,province e paesi del Sud sempre sotto ricatto della malavita organizzata (e i giornalieri arresti ne sono una prova)?Ce lo spieghi il Sig.Bossi o chi per lui e se ci convince,allora via libera al federalismo.Ricordo che su una barca in balia della tempesta si lotta tutti uniti per la salvezza; non si buttano a mare i più deboli!
Leno,
non lo dico io. Non lo dice nemmeno Stefano e Basta:
Lo dice il CEO della Fiat.
E’ sufficiente per preoccuparti o hai bisogno che te lo dica al telefono il direttore del Giornale in persona, se no non ci credi…?
ilcorriere.it, oggi:
“Possibile fondere Fiat con Chrysler»
Marchionne: potrebbe anche avere sede negli Usa”.
Leggi Leno, leggi.
E poi rispondi, da esegeta del Cav:
perché nel 2008 era strategico che Alitalia restasse italiana (vade retro Air France…!) e invece nel 2011 non si muove un dito per Fiat?
SeB:
“Perchè lo dice Marchionne,Leno”.
Intanto, Marchionne non dice che FIAT lascia l’Italia, parla di “fusione” di due gruppi, e non si sa ancora se sarà “governata” negli USA anziche in Italia.
Essendo questo il prosieguo dell’articolo del Giornale, che, se l’hai letto, potevi pure finirlo, la storia non è poi precisamente come dici tu.
“Maurizio Sacconi, commentando le affermazioni del manager italo canadese su una possibile fusione tra Chrysler e Fiat con il conseguente trasferimento di quest’ultima negli Usa. “Una vaga ipotesi – dice Sacconi – non è una decisione. E non può quindi dar luogo al solito festival delle Cassandre. Una cosa è certa: l’Italia tutta, nelle sue componenti istituzionali come in quelle sociali prevalenti, si è guadagnata il diritto a conservare funzioni direzionali e progettuali”.
Leno Lazzari
I have a dream.
Voglio la foto sporkacciona del Cav: quella che dovrebbe determinare la fine del mondo (già prevista dai Maya, peraltro).
Quella che avrebbe dovuto pubblicare l’Espresso.
Certo, certissimo, anzi probabile.
Quella che l’Espresso NON pubblica, perché non ce l’ha!
Insomma, fuori ‘sta foto!
Voglio incorniciarla e metterla sul mio comodino.
Voglio regalarla a mio figlio perché si ricordi sempre che – nonostante Marrazzo e il gaio Nichi – Natura vuole che si accoppino uomini e donne.
Perciò li ha costruiti complementari!
Leggiamo religiosamente i deliri del “Fotto quotidiano”:
«Le immagini sono forti più di ogni parola, non si possono equivocare, distorcere, interpretare, ridimensionare, negare».
Ah sì?! E i fotomontaggi?!
Quanti dischi volanti abbiamo visto fin qui svolazzare allegramente nei nostri cieli?
Eccheccevo’ a sostituirli con palloni gonfiati?
Colorati di balle, con le orecchie d’asino di pinocchiesca memoria, con gli occhi torbidi di Peter Gomez e con il sorrisetto idiota di Tra-raglio.
Lei caro Barbacarlo può aver ragione su tutto,soltanto che la maggioranza degli italiani anzichè il comunismo preferiscono di gran lunga “LUI”,con tutti i suoi difetti e magari con l’aggiunta di altri.Smetta quindi di agitarsi ed attenda tempi migliori.Magari in piazza vada ugualmente a godersi aria pulita ed un buon gelato.
Un lungo cammino, inizia sempre con un piccolo passo (Mao Tse Tung).
Nel nostro paese pare che le cose non stiano così, i lunghi viaggi devono essere attuati con un solo passo.
Ogni tentativo di riformare qualcosa si scontra con una profusione di distinguo, precisazioni, dettagli, eccezioni. Una legge, secondo alcuni, dovrebbe essere formulata in ossequio di ogni perfezione possibile. Figuriamoci una riforma. Per non dire cosa capita quando la riforma sia relativa alla Carta costituzionale.
Però, però pare che una certa parte possa riformare la Costituzione anche con pochi voti di maggioranza e che quando le modifiche introdotte manifestino i loro effetti perversi, inducendo un conflitto permanente tra regioni e stato, con ricorsi ossessivi alla suprema corte, la cosa sia irrilevante, mentre invece una riforma, pur perfettibile ma opportuna, della controparte debba essere abbattuta a colpi di referendum, annullata, annichilita, cancellata come un’onta sanguinosa.
La storia si ripete da sempre e l’ultima replica riguarda il federalismo.
La situazione ricorda il coma farmacologico, con la sinistra (per quello che è, visto che tanti si inalberano a sentirsi definire komunisti) nei panni del terapeuta e il Paese nei panni del paziente. Ovviamente si danno brevi segni di vitalità quando sia la sinistra a partorire lenzuolate di riformicchie che, senza portare alcun sollievo agli atavici problemi del Paese, procurano danni e vantaggi accuratamente mirati (mi viene in mente la vendita di farmaci da banco nelle Coop).
“Questo federalismo fa schifo” è il mantra attuale della sinistra.
Il giorno in cui riusciranno a vedere qualcosa di positivo in leggi non partorite da loro, sarà opportuno indire un anno di festeggiamenti per solennizzare adeguatamente l’avvenimento, comunque, anche se la riforma facesse effettivamente schifo, sarei disposto ad appoggiarla con entusiasmo, apprezzandone, se non altro, il tentativo di attribuire qualche responsabilità ai poteri che hanno dilapidato e continuano a dilapidare tanta parte del lavoro di tutti.
Per strada mi hanno consegnato un volantino del PD in cui Berlusconi viene caldamente invitato a levarsi dalle scatole per consentire un luminoso avvenire al Paese, risiamo all’ennesima versione del famoso e fumoso sole che, per un verso o per l’altro, non si decide a sorgere da almeno un secolo mentre, nelle zone dove ha fatto anche solo capolino, i disastri sono stati di dimensioni tali da vanificare le prospettive di libertà e democrazia di intere generazioni.
Speriamo che la perdita di qualche settimana riesca a soddisfare il Molok burocratico e che lo sterminato apparato rappresentativo che prolifera sulle nostre spalle riesca nella titanica impresa di licenziare almeno un primo tentativo di federalismo. Il rilancio economico urge e la riforma della giustizia è in ritardo di decenni. Vogliamo piantarla di giocare con le mutande e le lenzuola? Quanto ancora dovremo aspettare perché chi vince le elezioni possa dimostrare di quanto sia capace senza dover respingere continui assalti di media e magistratura?
“Il Presidente della Camera, alfiere delle Istituzioni, intende o no intervenire per riequilibrare la situazione?”. Certo che no, ma che domanda è questa? Retorica. Stiamo o non stiamo parlando di Fini che, dopo che è stato dimostrato che l’appartamento di Montecarlo è del cognato f.f., invece di dimettersi come promesso, ha attaccato il ministro Frattini che lo aveva dimostrato? Dice: ma la legge e i regolamenti prevedono equilibri nella distribuzione degli incarichi. Ma chi se ne frega? Le regole valgono solo per Berlusconi, tant’è che stanno per costituire nientedimenochè un Comitato di Liberazione Nazionale. Ma che è scoppiata la guerra? O è stato fatto un colpo di stato? Zio Silvio è stato eletto dal Popolo, se lo ricordino questi signori che, col loro atteggiamento, dimostrano di essere loro i golpisti, volendo sovvertire la volontà popolare. Ma, per fortuna, zio Silvio è, come dicono gli americani, “die hard”. Invece di seguitare su questa strada che conduce all’autodistruzione, diano ascolto ai compagni come Piero Sansonetti, Claudio Velardi, Massimo Cacciari e tanti altri. Cerchino, almeno, di non perdere perfino la faccia.
“Libevta’ e Giustizia”, il nome della “chicchissima e doviziosa lobby” a cui Scalfavo ha annunciato che favà gvazia del suo vevbo.
Peccato che la sinistra, nelle sue varie e molticolori forme sia così disperatamente allo sbaraglio e a corto di idee. Se no, soltanto a sentirlo parlare, lo chic “Non ci Sto”, quello che anni fa prese a schiaffi una signora in Via Veneto perche il vestito che indossava era troppo scollacciato!
Gazzzzo (si, quello con cinque zeta!) Adesso arruolano anche i peggiori dei loro nemici del passato, i più antiquati e “scollati” rispetto ai tempi che corrono. Ma poi, che ci si deve aspettare da chi è rimasto fermo al passato. Quello remoto. E pensare che dopo che avevano “adottato” Fini avevamo pensato che erano arrivati a dare il peggio di se stessi. Ma ora siamo al capolavoro.
Zero assoluto! Però Berlusconi nudo (c’è, non c’è, no! Ce l’ha il Fatto, macchè, sono in procura,maaaaaaa, dice Bruti, qualcosa ci sarebbe ma ininfluente ai fini dell’inchiesta.
Ma a Carnevale, quanto manca!?!?
Leno Lazzari
Se questo è un leader
Dunque Piggi, il bocciofilo senza palle, insiste con i 10 milioni di firme contro il Cav.
Nonostante il fatto che Flores d’Arcais – in persona! – gli abbia già dato dell’imbecille, facendogli i conti in tasca oltreché la radice cubica dei 10 milioni.
Ma Piggi è furrrbo!!!
Ed esperto nel gioco dei bussolotti…
E allora ecco l’ideona: basterà solo scrivere nome e cognome, et voilà!
Allora voglio partecipare anch’io al delirio dei grafomani sinistri.
E girerò per tutti i gazebo, lasciando il “mio” nome e cognome.
Per esempio:
- Itala Bottino
- Patrizia D’Anaro
- Cita De Fregorio
- Rachele De’ Suburbi
- Fina Fini
- Fabiola Granita
- Maliarda Tulliani
eccetera.
Poi, a seguito del fatto che la procura di Roma ha deciso di non applicare la legge Bossi-Fini – cosicché non si possono cacciare i clandestini – e siccome tutti i cinesi sono già stati sfruttati in occasione delle primarie, sono attesi numerosi cargo e navi negriere rigurgitanti di:
- Bantu
- Hutu e Tutsi (tenuti rigorosamente separati)
- Inuit
- Maori
- Tagiki
- Uzbeki
e altri gruppi etnici.
A costoro sarà concesso anche di apporre solo una croce: basterà che la decorino con i simboli folkloristici propri del loro popolo.
Oppure con una caricatura di Berlusconi che sta inseguendo un’alce (femmina!!!) o, a scelta, un’elefantessa: con loschi scopi.
No, Basito (febbraio 5th, 2011 at 3:04 pm)!
Figurati se spendono neanche un centesimo…
La laurea la rapinano modello Tonino Aumma-aumma.
E poi ormai c’è un Codice a parte per i giornalisti del “Giornale” e per tutti i lavoratori/collaboratori eccetera del Cav e del Pdl.
Visto che non riescono ad abbattere Silviuccio nostro, provano a fargli terra bruciata attorno.
Anche se ormai di bruciata c’è solo la loro faccia di tolla.
Magistrati.
Staffelli, dopo essersi preso una tranvata in faccia, in secondo grado viene condannato per violenza privata a 20gg di carcere.
Le lauree in legge le prendono a dozzine su e-bay?
Yiuppieee’ sono arrivati i rinforzi!
leno lazzari Scrive: febbraio 5th, 2011 at 2:04 pm
Perche seconde, Palzan, la fusione Crysler FIAT implica che questa debba lasciare l’Italia?
Perchè lo dice Marchionne,Leno.
La Fiat sarà americana: “Tra due o tre anni Fiat e Chrysler potranno diventare un’unica entità che potrebbe avere sede qui” negli Stati Uniti, dice Sergio Marchionne parlando a San Francisco.
Due amare considerazioni:
1) Meno male che c’è Napolitano quale ultimo baluardo a difesa del nostro povero Stato, oramai definitivamente indirizzato verso lo sfascio.
2) Ruby nipote di Mubarak???
Come definire il Governo e la maggioranza in Parlamento che ha respinto la richiesta del Tribunale di Milano di poter perquisire gli uffici di Spinelli in relazione al Caso Ruby riguardante il nostro Primo Ministro, tenuto conto che ha addotto quale motivazione che Berlusconi ha telefonato alla Questura di Milano in qualità di Presidente del Consiglio per intervenire in aiuto della nipote di Mubarak ed evitare così una possibile crisi internazionale tra Italia ed Egitto??
Pongo a Filippi ed a tutte le persone intelligenti ed oneste questo quesito e mi attendo una risposta seria e che non parta dal presupposto che gli italiani siano tutti degli imbecilli o dei delinquenti.
Poi chiedo di rispondere anche a questi elementari quesiti:
a) Come mai la Minetti, in pratica la fidanzata di Berlusconi, non era al corrente che Ruby fosse la nipote di Mubarak??
b) Come mai il nostro Capo del Governo, se effettivamente era convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak, non si è sentito in dovere di avvertire immediatamente il nostro Ministro degli Esteri e quindi l’Ambasciata, il Consolato egiziano ed il Presidente Mubarak??
c) Come mai la nipote del Capo di Stato egiziano la si fa uscire dalla Questura di Milano e la si consegna ad una prostituta??
d) Come mai, alla nipote del Capo di Stato egiziano si danno buste di danaro e non si provvede immediatamente ad avvertire lo zio??
e) Si può ragionevolmente ritenere che l’Italia sia in balia di un Primo Ministro che ha rapporti e “traffica” con persone poco affidabili e sia quindi da esse facilmente ricattabile??
f) Si può ragionevolmente ed a diritto sostenere che, se risultasse vero tutto quanto emerso finora circa i rapporti ed i pagamenti del nostro Primo Ministro verso persone poco affidabili e di dubbia moralità e legalità, il Parlamento ha di fatto compiuto un atto illecito nel non consentire che le indagini e le perquisizioni siano potute andare avanti con la motivazione che Ruby era la nipote di Mubarak??
g) Ove risultasse che il Parlamento abbia approvato tale atto basato su fatti e presupposti non veritieri, un cittadino avrebbe o no il diritto ed anche il dovere di affermare che i parlamentari, nel approvare un deliberato basato sulla menzogna, si sarebbero comportati da “delinquenti” (cioè da persone che compiono atti contrari alla legge)??
Se le vostre risposte, nel profondo della vostra coscienza, sono positive, come credo che effettivamente siano, allora temo che non basti più il solo Napolitano per salvarci.
Sarà necessario scendere davvero tutti in piazza ad iniziare dal 13 Febbraio e fino a quando Berlusconi e tutta e tutta la sua “cricca” al Governo ed in Parlamento non andranno a casa e si tornerà finalmente alle urne per eleggere gente nuova, seria ed onesta.
Credo che l’esempio dell’Egitto e di Mubarak sia un segnale molto concreto ed importante da guardare con attenzione e che ci deve far ben riflettere sul fatto che anche un Governo forte non può tirare troppo la corda perché alla fine si romperà ed allora sarà la gente e la piazza a contare e decidere!! Ma a quale costo??
marcello Scrive: febbraio 5th, 2011 at 12:41 pm
italia: mandolino-pizza-berluscones!
Me cojones!
Talita Scrive: febbraio 5th, 2011 at 2:40 pm
Priceless!
MACELLO (febbraio 5th, 2011 at 12:41 pm),
correggi.
Non “italia: mandolino-pizza-berluscones!”
Ma:
“centro sociale: nocciolino-PUZZA-minkiones”
Marcello (febbraio 5th, 2011 at 10:32 am),
sei proprio un MACELLO!
È ovvio che tu rida: il riso abbonda sulla bocca degli stolti.
Alias nocciolini komunisti.
Se poi sei anche daltonico, prenditela con la Natura matrigna: che ti ha già privato dei neuroni
E ritirati tu: in un centro sociale.
P.S. Perché mi dai del “voi”?!
Sei un vecchio bacucco?
Perche seconde, Palzan, la fusione Crysler FIAT implica che questa debba lasciare l’Italia?
E certo che prendete musate di continuo, ragionate con la testa rovesciata all’indietro!
Ma tanto, e visto che i Ricolfi, Pasquino, Pansa, Fallacii, Cacciari, Renzi etc etc etc etc non li ascoltate, adesso una bella sturata alle oreccie ve la da il PDL + Storace. Almeno adesso si comincia a rispondere un po pane al pane etc alle boiate che sfornano le sinistre dalla mattina ala sera.
Ah, quella di prima era una maggioranza qualificata.
E questa come la si deve definire?
Continuate a parlare di sesso degli angeli e a mettere le testoline sotto la sabbia, come Marcello, che ogni suo post è uno spasso di chiarezza e logica.
Leno Lazzari
Mettiamo un po’ di ordine.
Intanto quello di cui si parla non è il federalismo, ma una tappa del federalismo fiscale, la parte riguardante i comuni. Da ciò il nome federalismo municipale.
La tappa precedente è stato il federalismo demaniale, che è già stato approvato, tanto per fare un esempio.
Altri step sono in itinere, quello sui costi standard tanto per fare un altro esempio; e solo quando tutti saranno approvati allora il federalismo fiscale sarà compiuto.
Ma il federalismo fiscale è solo una parte del federalismo, appunto la sola parte fiscale. Per arrivare al federalismo vero e proprio sono previste riforme graduali nel tempo e quello fiscale è solo una fra quelle necessarie.
Penso di essere stato abbastanza chiaro per capire di cosa stiamo discutendo.
Quello che Napolitano non ha firmato, ancora, è solo il decreto sul federalismo fiscale riguardante la parte di competenza dei comuni.
Per rimandare la firma (rimandare) Napolitano si è tentennato con i formalismi.
Ma siamo sicuri che dal punto di vista formale la sua ‘irricevibilità’ del decreto sia formale? Qui si possono scrivere fiumi di parole, perdendosi in un oceano di cavilli, senza mai arrivare, al contrario di quanto sostiene Filippi, a nessuna conclusione dimostrata.
- le commissioni emettono pareri consultivi;
- se la riforma avesse ottenuto un voto in più, cioè un voto di maggioranza nella commissione bicamerale, Napolitano non avrebbe o avrebbe firmato?
- il famoso pareggio nella commissione bicamerale è scaturito dalla illegittimità della sua composizione in quanto non rispecchiava più i rapporti di maggioranza opposizione in Parlamento, quindi il suo parere consultivo è valido?;
- la riforma aveva già ottenuto l’approvazione delle due Camere e della commissione del Senato.
Emanare il decreto non è assolutamete stata una forzatura informale.
E infatti Napolitano per dichiarare la ‘irricevibilità’ del decreto si attacca a un altro formalismo e cioè che il testo uscito dalla commissione, essendo stato emendato in alcune parti, non è più il testo originale.
Ma se quegli amendamenti sono stati proprio il risultato dei suoi ripetuti richiami al senso di responsabilità e collaborazione tra maggioranza e opposizione in merito alle riforme, pienamente recepiti dalla maggioranza fino a non rivendicare l’uscita del rappresentante del FLI dalla commissione e accogliendo gli emendamenti della minoranza, come fa ora a usare ciò che egli ha sollecitato per dichiarare ‘irricevibile’ il decreto?
Se la maggioranza non avesse recepito nessuna della proposte della minoranza e avesse presentato il testo originale tale e quale, fragandosene di tutti gli appelli napolitanici, allora era formalmente ‘ricevibile’?
Voglio dire, come fa a dichiararlo ‘irricevibile’ in quel modo, stizzito e infastidito, come se gli fosse stato fatto chissà quale sgarbo istituzionale?
Avrebbe potuto rilevare il problema in tutt’altro modo, esprimendo pubblicamente e semplicemente la verità e cioè non che il decreto è ‘irricevibile’, ma che per firmarlo, data la situazione anomala creatasi, era necessario attendedere il già previsto ulteriore passaggio formale.
Tutto logico e corretto, tutto semplice e vero.
Invece sembra di rivedere il film dello scudo.
Anzi, è lo stesso identico film.
Una trappola.
Poi capisco Bossi e Berlusconi che fanno finta di non vedere, che pur di portare avanti la riforma preferiscono passare per ingenui.
Capisco anche che Filippi abbia scritto quel che ha scritto.
italia: mandolino-pizza-berluscones!
Questo federalismo è un contentino alla lega e basta, ma non è nemmeno quello che vorrebbe la lega!
Ieri sera il vostro esperto di economia, il bel Porro le prendeva da Bocchino! ma vi rendete conto?
Con l’IMU si pagano più tasse, voglio vedere con che coraggio adesso un piccolo imprenditore va a dare del vampiro a Visco!
Magari non è nemmeno convinto…. poi però si fa 2 settimane di meritate vacanze e si trova a pagare una bella tassa di soggiorno! se non è convinto nemmeno così………..
Capitolo Napolitano, a tutte le idiozie che ho letto,lascio rispondere Bossi e Letta.
UMBERTO BOSSI
“Presidente – si è scusato il titolare delle Riforme – non avevo capito. Calderoli non mi aveva detto niente. Ma se stanno così le cose, è chiaro che torniamo in Parlamento. Certamente lo faremo”
GIANNI LETTA
La decisione di convocare il consiglio dei ministri straordinario infatti era ignorata da Letta. “Sono stato fino ad ora al Copasir – si giustificava il sottosegretario – non ne so niente”. Il Quirinale, quindi, non era stato avvertito.
Capito? altro che tessere o tentenna! idiozie buone solo per chi crede alle favole!
Ragionate con la vostra testolina! non lasciatevi condizionare! sappiamo benissimo che qui c’è una personcina e un allievo stolto che fanno di tutto per condizionare le opinioni, basta leggere,basta informarsi.
off topic, ma..
Marchionne: se non passa l’accorda a Mirafiori lascio l’Italia.
Accordo passato.
Fiat lascia l’Italia.
Le conseguenze dell’onore.
Buon giorno a tutti.
Ben nota la voracità dei Comuni (meglio, forse, allargare agli Enti locati nel loro insieme, o sbaglio?), a me questa sorta di federalismo (municipale?!) preoccupa. E non poco.
Premesso che, a guardare le condizioni socio-amministrative del Sud, un bel federalismo (ma di quelli seri, non all’italiana) laggiú se lo meriterebbero;
mi pare che la Lega – sentito odor di urne – voglia portare ai suoi elettori (da cui urgerebbe guardarsi)qualcosa che somigli al federalismo, ma che federalismo non è.
Si dice (i leghisti-legaioli dicono):
col nostro (perché è il loro, non il nostro di noi tutti, cioè) l’amministratore locale dovrà rispondere al cittadino elettore, ecc. ecc.
Ne siamo sicuri?
Facciamo l’ipotesi (non tanto peregrina) d’un sindaco che proponga una tassa di scopo per abbellire[sic!] la propria città (conclusione maligna: vuol favorire gli amici); e, sempre per ipotesi, immaginiamo che questo sindaco sia al suo ultimo mandato (glie lo impone la legge, oppure ha deciso di fare altro); ebbene, credete si preoccuperebbe del giudizio futuro che i cittadini elettori potranno dare di lui?
Ma che federalismo è – abbiate pazienza se insisto – un federalismo che non muove un dito per affrontare il problema delle Regioni a Statuto speciale?
Che federalismo è quello voluto da chi non solo difende con unghie e denti le Province, ma che non si preoccupa del cittadino che, per muoversi, si trova davanti:
1. Comunità montana (montana?); 2. Circoscrizione; 3. Comune; 4. Provincia; 5. Regione; 6. Stato?
Ulteriori dubbi sull’argomento m’attraversano il cranio…
caro pateri se non ti stanno bene le procedure istituzionali puoi sempre andare a vivere in Patagonia, ti aspettano con ansia, il giorno in cui dovesse passare questo fantomatico federalismo fiscale municipale i piccoli paesini del nord saranno i primi a piangere…!
caRA talita….i magistrati rossi??????fate ridere……e sa anche ci fossero ben vengano!!!!!!viva la magistratura rossa, si dai aiutaci a mandarlo a casa…cosi talita si ritira a vita privata.
leno lazzari ti sfugge il motivo tattico’????? semplice, se non passa il federalismo in aula si vota in autunno….perche non si farebbe in tempo per giugno… e per il caimano e’ molto meglio,non credi????
Basito buongiorno.
Io col mio ragionamentino parto proprio dal punto essenziale della faccenda. Le sinistre morte. Morte come risorse in termini di idee. Semplicemente non-ne-hanno-affatto.
Poi, però, aggiugici che i nomi nuovi non possono emergere perchè proprio quei vecchi tromboni che TUTTO hanno fallito, hanno il controllo-assoluto-indiscusso-ancorche-discutibile, visti i risultati, del marchingegno interno della loro macchina politica.
E per loro, il governo azzoppato da Fini, che ha RIOTTENUTO la fiducia, che la sta ulteriormente rimpolpando, e che sta continuando sulla sua strada col suo lavoro di governo dovrebbe alzare bandiera bianca e lasciar fare a loro?
Per me non c’è logica. O meglio, una logica c’è: Le innumerevoli scadenze nell’arco dei prossimi due anni, nomine di enti vari etc, l’elezione del prossimo PdR che loro vorrebbero tanto, ma proprio tanto influenzare anche questa volta!
E pensa un po se il prossimo PdR fosse proprio l’odiatissimo boia delle sinistre!? roba da mettersi da soli il nodo scorsoio per la disperazione!
Ciao, I’ll be back later, meantime, don’t let them poke their heads up.
Leno Lazzari
P.S. credo l’idea di Talita sia buona. Un countdown da ora fino alla scadenza del mandato del
“formallista! del Colle Quirinale
Leno, spero anche io che comincino a fare politica, ma ho fortissimi dubbi, per almeno i prossimi 20 anni…
In ogni caso, dire a Bossi che gli darebbero il federalismo in cambio di un tradimento, quando gli votano sempre contro, non fa ben sperare riguardo la loro idea di federalismo. Se poi consideriamo quanto siano bravi a “mantenere la parola”, allora Bossi dovrebbe essere davvero rinco per dargli retta!
Bello scenario davvero! Il governo stoppato per un tecnicismo da Napolitano e
l’Armata Brancaleone esultante! Per cosa, non l’ho capito, visto che tra un mese lo ripresenterà di nuovo “paro paro” (talquale in romanesco). Anche se devo dire che mi sfugge il motivo “tattico” che ha indotto il governo a optare per questa forzatura.
Ma meglio di tutti lo spiega Filippi nel suo “Napolitano non ferma il federalismo”.
Ma gli opinion makers de sinistra (che inse, definirla sinistra, ancorche “la”…., è un non senso) sono comunque alla guerra e brandiscono questa che a loro pare un’arma letale ma direi sia al massimo buona da aggiungere al polverone generale.
E altro NON possono fare le sinistre. Anche perche sanno che la maggioranza è qualificata (317) ed è suscettibile di incremento ulteriore. Questo, più il fatto che si va verso un riequilibrio della “bicameralina” mi viene da pensare che ormai “le” sinistre non abbiano più alcuna capacità di interdizione nei confronti del governo e le sue azioni. E non mi dispiace neanche l’approssimarsi della data del funerale del FLI e del suo ideatore e capo.
Inoltre, che le sinistre fossero arrivate alla frutta con l’adozione del “metodo della mutanda”, la dice lunga sulle idee che “non hanno” su come fare opposizione e prepararsi per tornare al governo. E il “punto alto” della dialettica politica sinistra lo raggiunge Bersanov che torna ancora, anche lui, a dire a Bossi: “il federalismo te lo possiamo dare soltanto noi”. E bossi è scemo? Forse ci credono loro. Io invece credo che Bossi sappia proprio bene CHI è che fa di tutto per stoppare il federalismo.
Andassero pure avanti con le loro trame, teorie, ipotesi campate in aria. Ma quando si saranno finalmente svegliati sarà troppo tardi. L’unica cosa in cui spero io è che arrivi finalmente la stagione del loro rinnovamento/rinascita interno. Stagione in cui, sperabilmente, sarà il partito a far politica e dare il “la” al mondo delle mutande giornalistico/giudiziarie.
Leno Lazzari
stefano e basta Scrive: febbraio 5th, 2011 at 1:12 am
detto da quelli che vogliono mettere la patrimoniale e che dicono che per risollevare l’economia si devono aumentare le tasse…
un minimo di decenza da parte vostra è fuori discussione, vero?
Mi viene in mente il Fantozzi che commenta la corazzata potemkin….. che bello sarebbe vedere L’Umberto che dice “il federalismo municipale è………..una cagata pazzesca!!!”
Più tasse per tutti! avanti così!
Hai ragione, Fedenrico.
L’ha sollecitata, ma è come l’alunno secchione che alza sempre la mano in classe…
Dipende dall’insegnante fargli abbassare la mano.
E pure la cresta.
Dunque sta ai nostri insegnanti metaforici.
Vogliono o non vogliono sedare l’insurrezione golpista dei magistrati rossi?
Purtroppo, mia cara Talita, quella interrogazione in merito l’Ugo De Servio l’ha già sollecitata:
“Se nascesse, in ipotesi, un conflitto giuridico…”
Un giorno del dicembre scorso, in presenza di mia moglie mi “sfuggì”: “Ah, se si potesse, in ipotesi, sostituire il computer che continua a darmi problemi…”
Mia moglie capì al volo. La settimana successiva acquistavo il nuovo computer.
Oops, Fedenrico!
Ho letto da giù in su i post di oggi e sono arrivata al tuo, che peraltro precede il mio sul signor Ugo.
A parte il fatto che repetita iuvant, vedo che siamo accomunati anche dalla simpatia per i giudici loquaci
Caro Giuseppe Galliani (febbraio 4th, 2011 at 7:17 pm),
alcuni magistrati non parlano con le sentenze, ma solo perché hanno la lingua in bocca.
Il signor De Siervo, in particolare, sembra la réclame del nomen-omen.
Probabilmente è già in viaggio Oliviero Toscani per imbastirci una sinistra campagna pubblicitaria.
Il giudice – che si chiama UGO: come il mostruoso protagonista della nota barzelletta – quando la sinistra Corte Costituzionale ri-ri-ribocciò per metà lo “scudo”, si fiondò al “Sole 24 ore” per dichiarare: «Sono molto contento».
Nghè-nghè-nghè.
Questo perché, all’atto della sua nomina a presidente della Consulta – 8 voti contro 7, per premiare la sua “anzianità” – aveva sbrodolato che è “sbagliato e particolarmente offensivo” dire che la Corte Costituzionale “abbia orientamenti precostituiti”.
Vabbe’, allora non diciamolo: limitiamoci a pensarlo.
La sua ultima dichiarazione di ieri, poi, fa rimpiangere cordialmente i vecchi, cari manicomi:
____
«Quello che si può dire tranquillamente, ma non riguarda il conflitto, è che quello di cui si sta parlando non è federalismo, dire federalismo municipale è una BESTEMMIA: È COME DIRE CHE UN PESCE È UN CAVALLO, sono due cose che non stanno insieme». (Libero, ieri)
____
Piano e bene!
Innanzittutto il pesce e il cavallo sono due animali e non due cose.
Se il presidente della Consulta non arriva neppure a distingere gli esseri animati dagli oggetti, stiamo messi proprio bene!
Poi De Siervo parli del federalismo solo quando verrà interrogato in merito: ossia nell’ambito delle sue funzioni.
Che non sono quelle di prezzemolino opinionista.
Per il momento si rassegni e lasci fare a Umbertino Irricevibile Napolitano.
Ugo De Siervo:
“Federalismo municipale è una bestemmia. E’ come dire che un pesce è un cavallo”.
L’autonomia degli enti locali nella riscossione dei tributi assume la denominazione di federalismo fiscale. Quando tale autonomia attiene al Comune si parla di federalismo municipale.
Per De Siervo ciò è un colossale sproposito, simile al dire che un pesce è un cavallo.
Ma pesce-cavallo non è sproposito, è una varietà di sgombro.
Ma che la piantassero con i formalismi procedurali. Avanti e SUBITO col Federalismooooooooooooo!!!!!
Come sempre ineccepibile dott. Filippi.
Speriamo che il federalismo vada in porto. Ne va del nostro futuro.
Un saluto,
LM
Ronchet Scrive: febbraio 4th, 2011 at 8:21 pm
Beh, se continua così, questo governo farà in tempo a eleggere il prossimo PdR.
Se si va alle elezioni prima… possibile che lo elegga ugualmente il cdx
Caro Filippi,
mi perdoni la serie di OT.
Sono indisciplinata dentro.
roncé, sei un fenomenno..
non era la verità “du siècle” . era una delle tante verità del momento transeunte.
il mondo è bello perché è vario.
e ora vado a correre..
Non ci sfugga, peraltro, la continua evoluzione darwiniana dei metodi di perquisizione in atto, tant’è che siamo ormai approdati alla “perquisizione in 2 tempi”.
È accaduto a Brigandì, la cui abitazione è stata perquisita DI NOTTE (!!!): 1° tempo.
Non ci è dato di sapere se, al termine della stessa, i carabinieri abbiano cantato la ninna-nanna al perquisito, per risarcirlo delle ore di sonno perse a causa del trambusto.
Ma non è finita qui.
La perquisizione CORPORALE dello stesso Brigandì è stata effettuata IL MATTINO SUCCESSIVO, quando i carabinieri sono tornati al suo domicilio: 2° tempo.
Evidentemente gli scaltrrri magistrati hanno ipotizzato che – passata ‘a nuttata e dopo un sonno ristoratore – Brigandì, prima di uscire di casa, si fosse finalmente imbottito le mutande di tutti i documenti incriminati che NON possedeva.
Ossia quelli che i Carabinieri NON avevano trovato la notte precedente.
Altrimenti glieli avrebbero sequestrati.
Una domanda sorge spontanea:
questi magistrati sono in grado di ragionare oppure anche loro, come il magistrato pedofilo, 3 anni fa hanno sbattuto la testa contro una porta troppo bassa?!
In subordine, vogliamo affiggere su tutto il territorio nazionale un fantastiliardo di manifesti 10×10 metri, intitolati a caratteri cubitali “CHISSENEFREGA”?
E ivi spiegare che non ce ne potrebbe fregare di meno: neanche se vedessimo gigantografie di Silvio immortalato in tutte – ma proprio tutte – le posizioni del Kamasutra + varie ed eventuali con specifico copyright SB.
I guardoni ci hanno stufato.
I moralisti ci fanno ribrezzo.
Gli illusi – quelli che ancora pensano di disarcionare il Cav mediante lo svolazzare delle toghe rosse, tra nugoli di tarme – fanno solo pietà. Ma neanche tanto.
I traditori della patria, infine, devono essere terminati.
Con metodi federali o non.
Infatti, Ronchet (febbraio 4th, 2011 at 8:48 pm)!
Abbiamo una bella coppia di presidenti… Cric e Croc… Umbertino e Gianfry.
Napolitano non ferma il federalismo, ma purtroppo non ferma neanche i magistrati di Milano.
E dire che Tentenna è il presidente del Csm!!!
Vogliamo commentare seriamente il seguente passo di un articolo del “Giornale” (ieri)?
________
L’ultima carta dei magistrati.
Secondo voci vicine al Cavaliere, dunque, il sospetto del premier è che, insieme alla richiesta di rinvio a giudizio, i pm di Milano sfoderino appunto le fotografie delle cene.
Intanto Berlusconi guarda avanti e continua nell’azione di governo.
Ma è proprio questa azione che le opposizioni – con l’aiuto dei magistrati e, forse, di ambienti ancora poco chiari – stanno cercando di fermare.
Lo scenario, IL CONSIGLIO EUROPEO FISSATO A BRUXELLES, non è stato infatti scelto a caso. In molti all’estero ormai plaudono all’azione svolta dal governo Berlusconi. L’obiettivo, dunque, è quello di andarlo a colpire proprio in un contesto internazionale per cercare di screditare il lavoro portato avanti finora. Adesso non ci resta che aspettare e vedere l’asso dalla manica che sfodereranno i media di sinistra o la magistratura per screditare nuovamente l’immagine del nostro Paese.
________
E le nostre istituzioni non reagiscono a una copia del tentativo di golpe del 1994?!
Cioè i giudici intenderebbero di nuovo presentare le loro skifezze in occasione di un evento internazionale, continuando a sputtanare l’Italia a favore dei loro laidi scopi!!!
Accertata la reiterazione del viscido TRADIMENTO DELLA PATRIA, questi giudici dovrebbero essere arrestati immediatamente!
E, in manette, dovrebbero sfilare per le maggiori vie di Milano, con triplo giro in Piazza del Duomo: copiando le famose “sfilate” di Mani Pulite, per la gioia di manettari, forcaioli e tricoteuse.
Dovrebbe poi seguire una custodia cautelare di una decina d’anni (impariamo da loro, una volta tanto!) – in isolamento – e poi passare a un processo abbreviato: però senza sconto di pena.
Meritano solo l’ergastolo.
Talita,
io qui l’ho scritto in diverse discussioni molte volte: la fine del mandato di Napolitano coincide con la fine della legislatura. E’ per questo che tentano di tutto e di più per farla finire prima, ad ogni costo, con ogni mezzo.
Così come la prima cosa che scrissi in risposta a Filippi nell’altra discussione sull’apertuta di Berlusconi a Bersani per la collaborazione alle riforme…scrissi: ma Filippi, credi davvero che D’Alema avrebbe fatto quella dichiarazione il giorno prima dalla Annunziata senza avere la certezza che Napolitano gli copriva le spalle?
Ecco qua.
Ahimè, Ronchet (febbraio 4th, 2011 at 8:21 pm),
it’s a long way to Tipperary…
Dovrò immediatamente impegnarmi per la costituzione delle BAF: Brigate Azzurre Forconate
Talita, wonderful girl,
il mandato di Napolitano scade circa la metà di maggio del 2013, se non ricordo male.
pazan, e quel comedatore, secondo te, a deto la verità del sicolo?…è per cuesto che ce lo ai riportato qua?
Ronchet,
ma vivi in un mondo tutto tuo…?
non era una trasmissione, era un commento scritto alla seguente notizia: “Federalismo, stop del Colle al testo. Lega: ”Pronti a chiedere la fiducia”.
ho tolto il nick del “commentante”, se vuoi puoi andartelo a vedere da solo.
p.s.: certo, poteva essere anche un UCD che faceva finta di essere un PD che mimava un IDV che imitava un leghista.
come la novella dello stento che qualcuno ti racconta tutte le sere.
Ho un solo commento da fare: quanto manca per la fine del mandato presidenziale di Carlo Alberto Napolitano?
Voglio copiare anch’io il countdown di Dante.
Ma certo che Napolitano è il solito perfettino del “ma anche”: una qualità (?) che gli ha fatto fare carriera nella politica della Prima Repubblica.
E certo che segue la Legge passo-passo.
Anche perché, sulle orme dei suoi amici magistrati rossi, sa che le leggi si possono “interpretare”, come pure si può condannare in assenza di prove e/o sulla base di prove “compatibili” (!!!)
Per lui tutto è soft.
Basta credere che le istituzioni esistano ancora, ciascuna con le proprie funzioni, e limitarsi a belare.
Guai a parlare ad alta voce!
Tanto per dire, nel caso del signor Ciampi (noto “moralizzatore” e “salvatore della Patria”), che – tra molto altro – ricoprì d’oro l’ex potentissimo segretario del Quirinale, Gaetano Gifuni, e parenti connessi, che ha fatto Napolitano?
Per caso ha detto che Ciampi e Gifuni sono cattivoni?
Nooo, ha pronunciato le formule magiche:
- “massima collaborazione con l’autorità giudiziaria”;
- “nessuna polemica contro le passate gestioni”.
Perché i vetero-komunisti fanno quello che devono fare: da bravi soldatini di latta.
E soprattutto sono insuperabili nell’usare il velo di Maya, koprendo per benino le skifezzuole dei kompagni.
Diverso è il comportamento nei confronti delle pupe di Berlusconi, il quale peraltro crede ancora di poter inciuciare con Napolitano.
Buona fortuna, allora!
Infine, al momento il federalismo mi interessa poco.
Siamo di fronte a un colpo di Stato da parte dei magistrati: se portato a termine, che cosa importerà che lo Stato giudiziario – in cui già viviamo – sia federale o no?
* chiedo scusa ai puristi: non è che digito così male, è che sto tentando di mettermi al livello dell’interlocutore
Mi ripeto.
Dal punto di vista procedurale il voto della bicamerale è soltanto consultivo e non vincolante, come l’opposizione ha erroneamente voluto far credere, poiché l’articolo 2, comma 4 della legge 42/2009 stabilisce che “il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, ritrasmette i testi alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni e rende comunicazioni davanti a ciascuna Camera. Decorsi trenta giorni dalla data della nuova trasmissione, i decreti possono comunque essere adottati in via definitiva dal Governo”.
I trenta giorni decorrono dalla data di presentazione del testo alle Camere, non dalla data della discussione, che avviene, necessariamente, in un momento successivo.
palzan Scrive: febbraio 4th, 2011 at 7:41 pm
…palzan… che è..ti vergogni a citare la trasmissione?
siete arrivati a questo punto?
bhè, tutti hanno capito che quello era un sinistro che si spaggiava per leghista, daccordo con l’intervistatore.
in ogni caso, mi spieghi che senso ha riportare la frase di UNO sconosciuto?…sai quanti te ne trovo per strada pronti a dire che Bersani è una mona galittico?
Eddi, solo due righe che debbo scappare, caso mai ti rileggo domattina. Intanto, come credo e come ho già scritto, il federalismo dovrebbe (a livello di comuni) avvicinare tra loro colui/coloro che “amministrano” i soldi di tasse pagati localmente e il cittadino/elettore/pagatore di tasse che avrebbe una percezione più immediata di cosa venga fatto coi suoi soldi.
E in ogni caso mi pare sia l’unico modo di fare i conti “della serva”, cioé, pianificare in base alle effettive risorse locali (più eventuali aiuti straordinari) piuttosto che, come da scuola bassoliniana, spendere, spandere, mangiarsi sto monno e quell’altro e poi chiedere a papà stato il rimborso a pié di lista.
Etc, etc, etc.
Leno Lazzari
Ronchet,
un esempio dei “fermenti in ebollizione” nel nord (da padania.org,)
“xyxy” » 2011-02-04 18:29
“Ho votato Lega nelle precedenti votazioni perchè ho ritenuto che lo spirito battagliero fosse l’essenza di un cambiamento.Bossi è diventato ‘romano’ e troppo servile ad un premier impresentabile che intende il suo partito come una proprietà privata. Meglio staccarsi per non diventare ‘servi ed impagliati’. Che tristezza”
B. stia sereno e si ispiri piuttosto ad un suo “predecessore”:
Si fossi foco brucerei lo monno
si fossi acqua l’anniegherei
si fossi papa lo scomunicherei
si fossi iddio lo ietterei nel profondo
….
Si fossi Cecco, come sono e fui,
torria tutte donne belle e leggiadre,
e vecchie e laide lassaria altrui.
(Cecco Angiolieri – poeta “maledetto”)
Secondo me il 15 a 15 (che ora dà conseguenze da rompicapo) è dovuto tutto all’on. Mario Baldassarre. Che, incaponitosi di fare le scarpe a Tremonti sostituendolo, ha preso una tosta bruciatura e, per vendicarsi ha votato no. Diversamente filava tutto liscio.
Mi sta bene tutto, non capisco l’uscita del presidente Desiervo. A che pro il suo commento? I magistrati non parlano con le sentenze?
errata corrige
putacaso (non puttacaso)
Chi sa perché quel “putta”…
Adesso vedremo che succede.
Ma una cosa a me sembra evidente: ora il dibattito esce dal gossip e si sposta finalmente su un tema squisitamente politico, tra chi vuol riformare questo Paese e chi vuole rimanere ancorato al vecchiume, gli sprechi, le clientele e le prebende.
Nesuno, ancora, pare ben rendersi conto appieno dei fermenti in ebollizione nel nord del Paese.
Allora, o il federalismo passa, oppure il confronto nella prossima campagna elettorale sarà tra queste due posizioni.
In ogni caso la sinistra perde.
Ciao LENO.
Ho scritto:
intendevo dire che spero in Italia il federalismo (qualunque veste assuma) non passi, poiché temo seriamente gli effetti nefasti che ne sortirebbero una volta messo in mano ai nostrani amministratori locali.
Poiché, però, non nutro pregiudizi, aggiungo che, puttacaso toccasse a me votarlo, qualcuno prima dovrebbe convincermi della sua bontà ed efficacia con argomenti molto, ma molto robusti.
Buona serata
da magistrato non posso che condividere il contenuto di quest’articolo, che dimostra -finalmente- una approfondita conoscenza del diritto ed una corretta analisi delle motivazioni pseudopolitiche di un’evidente forzatura. il federalismo municipale, che andrebbe correttamente definito come un’accentuata autonomia finanziaria dei comuni, deve dunque aspettare un altro po’. non è stato bocciato; ma rimandato sì.
Scusa Eddi, per il fatto che come dici Berlusconi non ha sempre ragione etc etc, non ho nulla da eccepire personalmente. E anch’io non compro a scatola chiusa. Resta il fatto che credo ancora che a questa destra non c’è alternativa possibile.
Però non capisco bene se questo federalismo annacquato, secondo te debba passare oppure no.
Leno Lazzari
Sarò un elettore del Pdl piuttosto singolare (per esempio: Berlusconi non ha sempre ragione, la sinistra non ha sempre torto!);
ma devo confessare (e chi vuol darmi addosso lo faccia, motivando, spero, la sua mossa. Anzi, mi farebbe piacere che lo facesse e la motivasse) …
… devo confessare, dicevo, che a me farebbe gran piacere se il federalismo (annacquato come questo, ma fosse anche scrio, alla svizzera, per dire)non passasse nè oggi, nè mai, visto che dovrebbe passare – udite! udite! – nel nostro caro paese de’ pulecenella.
Buona serata a tutti
Filippi,
La prossima settimana Bossi da Napolitano. Poi i tempi per calendarizzare la comunicazione in aula (fanno altri 10 gg.) Poi 30 giorni da quando il Governo presenterà il decreto. Eccoli lì, i due mesi…
Nel frattempo…? Se si vota, ciao federalismo.
Non ti faccio dire cose che non intendi dire, perché le affermi tu stesso..
Sinistra moderna, sinistra innovatrice.
Ma la Camusso, CGIL, ha detto (e come aspettarsi altro!?) all’intenzione del governo di premiare gli statali più efficienti.Perche, dice:
……..”Emergenze, dice ancora, come quella “della cancellazione del 50% dei precari nel pubblico impiego, previsto dalla legge finanziaria”, e quella che vede «da mesi il blocco del rinnovo delle Rsu in tutti i comparti”. Non solo. “Non si fa una riforma con il blocco della contrattazione nazionale e di secondo livello”, accusa ancora.”
Già, comodo fare i conti coi soldi altrui. Ma se fosse seria dovrebbe ANCHE fare delle proposte su come ridurre gli sprechi dato che i tagli servono per ridurre spesa “morta” e deficit, così come ci viene IMPOSTO dall’Europa.
Si deve dedurre che i sinistri sono europei come sono legalitari…………….. a corrente alternata.
Leno Lazzari
Insomma, sto governo al capolinea, alla frutta, ha una maggioranza qualificata (317) a prescindere e nonstante quello stratega di Fini. (deve aver fatto gli studi alla stessa scuola di D’Alema. Bella coppia di falliti).
Renzi il rottamatore, da Firenze praticamente non perde occasione per prendersela col povero Bersani che però è innocente. Lui, poveraccio, che c’entra? Si limita a prendere ordini:
un po da Baffetto, un po da Repubblica e un po da Santoro & associati.
Un pochino più in la si fa sentire anche Slick Nick che dice a Bersanov che a lui le ammucchiate non interessano.
Problema: per formare un governo de sinistra (e ancora non hanno neanche un’opposizione), da dove bisogna iniziare?
A) Dal PD? Quale quota parte dello stesso?
B) Dai margheritini? Vabbé, lasciamo perdere.
C) Da l’UDC? Quello, tutti lo cercano e nessuno se lo piglia.
D) Da Vendola? Ha detto “niente ammucchiate elettorali”. NO way!
E) Da AdP? E chi lo seguirebbe!?
Direi che il PDL, che in parlamento ha la maggioranza QUALIFICATA, ha si dei problemi, ma, dice il burino, “Co’ la paja e cor tempo maturano le pere”, e finchè c’è maggioranza c’è speranza.
Quì c’è spazio per un piccola riflessione: la maggioranza ha i suoi problemi, Berlusconi lo stanno facendo a pezzi, ma magistrati di MD, giornalai d’accatto e i politici della sinistra sono così frantumati da non saper approfittare delle debolezze della destra. E addio pure processo per direttissima.
E adesso, il più autorevole, osannato e venerato delle “teste pensanti” di sinistra, Scalfari, col suo lacché/tirapiedi D’Avanzo, sono cinque giorni che si ostinano a non volersi mostrare. Da quando Ferrara ha gli ha proposto un confronto TV tra lui medesimo e i due mammasantissima a discutere di Ruby.
Per non parlare poi del fatto che Il Fatto sono giorni che scrive/parla/accenna/suggerisce dell’ l’esistenza di foto molto compromettenti di Berlusconi nudo etc etc.
Peccato che i koglioni sono stati smentiti dallo stesso Bruti Liberati.
E quasta gente vuol convincere l’elettorato a votarla? No, infatti vogliono soltanto il cambio in corsa! E senza il loro cavallo di Troia. S’è azzoppato, perche Fini, col suo tentativo di “scambio” fallito con Bossi s’è proprio tagliato gli attributi. Oddio, non è che come politico ne avesse di degni di nota!
Leno Lazzari
Caro Filippi, articolo ineccepibile. Quantomeno i finti e interessati ammiratori della Costituzione la pianteranno di esultare per un fatto del quale probabilmente nemmeno conoscevano il significato. Sul federalismo si andrà avanti e più che altro confido che si faranno delle scelte in favore della sussidiarietà, senza la quale il federalismo è in fin dei conti solo un modo diverso di determinare le fonti di spesa, da un soggetto pubblico ad un altro.
Palzan. Mai dire mai. In ogni caso non farmi dire cose che non ho scritto e non penso. Il federalismo resta una priorità che slitta di un mese: da quando il governo depositerà il testo alle Camere scattano 30 giorni, dopo di che il decreto è adottabile e Napolitano lo dovrà firmare, sempre che il problema sia solo “l’irricevibilità” priva del passaggio parlamentare.
Dice Filippi:
“La forzatura del Consiglio dei ministri, il temporaneo stop del Quirinale e il passaggio del decreto alle Camere in un clima surriscaldato di accresciuta ostilità complicheranno un percorso già disagevole di suo”.
Filippi, molto onestamente, frena. Insomma, sembra dire: non ci impuntiamo sul federalismo, che forse (forse) è una partita persa, o almeno rinviata. Le priorità sono altre.
Ha detto, Filippi, quel che con parolette più taglienti dice ilfattoquotidiano.it, oggi:
“La situazione è sempre più confusa: se non si va a elezioni, l’altra possibilità è che l’esecutivo torni indietro e rispetti l’iter previsto dal regolamento della Bicamerale. In questo modo, per la gioia del Caimano, trascorrerebbero almeno due mesi. E di voto si riparlerebbe eventualmente in autunno”.
Filippi e il Fatto: non l’avrei mai detto.
attento a non tirare la corda già troppo tesa..perchè chi troppo tira la corda rompe e…poi?
Nuova legge di Murphy.
Se Napolitano potrà fare lo sgambetto a governi non di sinistra, lo farà!
Avanti, avanti !!! Devono capire che Piedigrotta é finita !!
Non sono affatto d’accordo che si tratti di una “mossa ineccepibile” del Quirinale. Come su tutti i decreti legislativi, anche sul decreto delgato federalista il Parlamento ha la possibilità di esprimersi nella Commissione competente (in questo caso, la “Bicameralina”) in un certo termine. Che è scaduto da un pezzo. Il Governo può decidere di attendere comunque che sia reso un parere, cosa che ha fatto. Dopo di che, lo dice la legge delega 42/2009 stessa, puç adottare ugualmente il decreto delegato anche senza il parere della Bicameralina. E’ un principio che vale sempre. Nel caso specifico, il 15-15 registratosi ieri non è un parere contrario della Bicameralina, ma è un non-parere. Il regolamento della Bicameralina prevede infatti che, nel caso in cui non si registri la maggioranza dei facenti parte, la proposta (di parere) si intende respinta. Dunque, respinta la proposta di parere del relatore. Ma non approvata alcuna altra proposta. Dunque, semplicemente, il parere non esiste. E allora perché sdi dovrebbe applicare la procedura prevista per il caso in cui, invece, sia il Governo a non volersi uniformare ad un parere – si badi bene – espresso dalla Bicameralina?
Stavolta Napolitano e i suoi consiglieri giuridici hanno preso una cantona di proporzioni colossali, dimostrando di non aver neppure letto la legge delega e il regolamento della Commissione ma essendosi evidentemente affidati ad esperti esterni, male informati – gli stessi menzionati stamane sui giornali.
Che amarezza.