Avanza il partito di Monti

Il partito di Mario Monti è già realtà, almeno secondo Enrico Mentana. Da due lunedì al Tg della «7» propone un sondaggio (della società Emg) che non indica più le intenzioni di voto ai singoli partiti, come se ormai fossero entità appartenessero al passato, ma ai raggruppamenti nati assieme al tecnogoverno. Ieri sera il partito di Monti (Pd+Pdl+Psi+Terzo Polo) raccoglieva il 52,8 %, la sinistra (Idv+Sel+Verdi+Federazione della sinistra) il 19,4, la Lega Nord il 13,1, i «grillini» il 5,7, mentre il restante 9 % si disperde verso altre formazioni che Mentana non indica ma che in larga misura sono di destra. C’è […]

  

Tecnocrepe tra i professori

Prime crepe nel tecnogoverno Monti. I giornali hanno raccontato delle tensioni che accompagnano il ministro Fornero, dal giudizio poco lusinghiero del sottosegretario Polillo («inesperta, ingenua, icona della fontana che piange») all’invito al realismo rivolto da Fornero stessa al collega Passera, che si intrometterebbe un po’ troppo nelle faccende di welfare. C’è un secondo fronte, di cui invece si parla meno, e riguarda un altro cardine del tecno governo, cioè la politica di bilancio. È emerso giorni fa al TagliadebitoDay organizzato a Milano dal gruppo Class, al quale sono intervenuti (con interviste registrate) il sottosegretario Giarda e il viceministro Grilli. Il […]

  

La Lega si slega?

Il partito più in crisi nella stagione dei tecnici è la Lega Nord: non l’avrei detto. Ma gli ultimi sviluppi della lotta intestina tra i fedelissimi di Bossi e di Maroni non lasciano dubbi. Il Carroccio è squassato di contrasti così forti che ne pregiudicano la sopravvivenza, a mio giudizio. La Lega è il partito più vecchio della scena politica: Pd, Pdl e Udc sono tutti nati dopo. Esce da una serie di successi elettorali culminati nella conquista di due governatori di regione. E’ quello che nel centrodestra cavalca con maggiore forza l’anti-politica e la lotta alla Casta, perciò dovrebbe […]

  

Liberalizzazionissimevolmente. Scuola compresa

L’intervista a un tassista milanese che ho scritto per il Giornale (questo il link) sta suscitando molto dibattito tra i lettori, con vari commenti in coda all’articolo on-line, nel blog e anche via mail. Riporto di seguito il testo di una delle mail ricevute. Dr Filippi buongiorno, ho letto il suo articolo di oggi su “IlGiornale” sui tassisti in merito alle probabili liberalizzazioni. Vorrei chiederle una cosa: perché, oltre che ad intervistare tassisti che si lamentano (magari anche a ragione), non vi occupate anche di loro dal punto di vista delle tasse? Vendono licenze (spesso a nero) per centinaia di migliaia si euro, […]

  

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