Liberalizzazionissimevolmente. Scuola compresa
L’intervista a un tassista milanese che ho scritto per il Giornale (questo il link) sta suscitando molto dibattito tra i lettori, con vari commenti in coda all’articolo on-line, nel blog e anche via mail. Riporto di seguito il testo di una delle mail ricevute.
Dr Filippi buongiorno, ho letto il suo articolo di oggi su “IlGiornale” sui tassisti in merito alle probabili liberalizzazioni. Vorrei chiederle una cosa: perché, oltre che ad intervistare tassisti che si lamentano (magari anche a ragione), non vi occupate anche di loro dal punto di vista delle tasse? Vendono licenze (spesso a nero) per centinaia di migliaia si euro, hanno tariffe assurde e non mi risulta che paghino tasse se non in base a fantomatici studi di settore… e se ne vantano pure! Ho due amici tassisti e le dico certe cose con certezza. A Firenze, dove vivo, sono una casta assurda, gente che guadagna migliaia di euro al mese e non versa una lira allo stato; tenga conto che se una licenza costa fino a 300.000 euro ci sarà un motivo, se guadagnassero così poco come dicono certe cifre non sarebbero giustificate. Perché nessuno gli mette un registratore di cassa in macchina? Perché non devono rilasciare uno scontrino? E se poi provano a liberalizzare le licenze entrano subito in guerra e ti paralizzano la città!
La ringrazio per l’attenzione, cordiali saluti
Riccardo
Sgombro subito il campo da equivoci: non ho parenti né amici tassisti, non devo difendere nessuno; l’auto è anche per me uno strumento di lavoro, ma non posso scaricare fiscalmente né l’acquisto del mezzo né il costo della benzina. Un tassista che non paga le tasse è un evasore e va colpito.
Si parla da anni di liberalizzazioni, ma nessuno ha spiegato bene che cosa significa liberalizzare o privatizzare.
Trent’anni fa Prodi ha privatizzato l’Iri svendendo a quattro soldi alcuni dei bocconi più pregiati con i risultati che conosciamo, e per fortuna settori strategici come l’energia sono ancora sotto il controllo statale, altrimenti saremmo già stati colonizzati dalle Sette Sorelle del petrolio. Vent’anni fa Giuliano Amato ha liberalizzato le municipalizzate (acqua, luce, gas); i comuni hanno costituito altrettante spa a capitale pubblico e sono continuati sprechi e lottizzazioni senza controllo. Cinque anni fa le “lenzuolate” di Bersani dovevano trasformare l’Italia: hanno tolto le commissioni di ricarica ai telefonini, facilitato la cancellazione delle ipoteche dai mutui, abolito le carte notarili per la compravendita di veicoli usati, abilitato le parafarmacie negli ipermercati. Guarda caso, c’era una catena pronta da anni: le grandi Coop che già gestivano parecchie farmacie in accordo con le giunte rosse.
Secondo gli artigiani di Mestre, per i bilanci delle famiglie e delle imprese italiane è opportuno che l’avvio delle liberalizzazioni cominci da prodotti energetici (gas, carburanti, elettricità), banche e assicurazioni (rc auto). Nessuno si sogna di intaccare i potentati economici mentre si parla soltanto di tassisti, farmacisti, edicolanti: qualcuno crede davvero che siano loro i poteri forti italiani? E sulle norme relative al lavoro, la trattativa aperta con il sindacato è sinonimo di immobilismo.
Ancora: gestione del ciclo dei rifiuti, acquedotti, trasporto pubblico locale, trasporti ferroviari. Le inefficienze sono sotto gli occhi di tutti. Eppure qui non si parla di liberalizzare, privatizzare, avviare pratiche di concorrenza; tutto deve restare indiscutibilmente in mano all’incapace settore pubblico. All’elenco degli asset da privatizzare aggiungo anche la scuola: faccio mia l’idea del deputato pdl Raffaello Vignali lanciata qualche giorno fa (qui potete leggere la sua proposta). La Costituzione non dice che lo Stato deve gestire le scuole, ma garantire il diritto all’istruzione: e allora avviamo una sana concorrenza anche in questo settore così decisivo nella formazione del capitale umano e abbandoniamo un monopolio che non ha uguali in Europa.

edicolanti e tassisti forse no, ma è sicuro che un potere non forte ma fortissimo è costituito dai FARMACISTI. liberalizzandole, si risolve buona parte il problema sanità. la farmacia dovrebbe essere considerata una semplice bottega e non una grande industria. perchè i figli dei farmacisti corrono a fare farmacia? l’aumento che c’è stato ,serve per impiegare i figli dei farmacisti. ma non vi sembra che la facoltà di farmacia sia proprietà privata dei farmacisti. la gente del paese ne ha fin sopra i capelli.ma quando le liberalizzano? MAI! PERCHè? LA CASTA è COSTITUITA DAI POLITICI.
Monti: Strafottenza, dabbenaggine e arguzia.
Strafottenza.
Lamenta di essere affaticato e curvo perché è sulle sue spalle che grava il peso del debito pubblico.
Evita di dire che è il popolo italiano ad avere lui sulle spalle. E che è questo popolo a soffrire un peso, doppio: Monti e il Debito.
Dabbenaggine.
Le sue riforme:
- Una politica contro il costo della vita;
- Uno stimolo all’incremento della produttività del Paese. Incremento che potrebbe aumentare del 10%;
- Uno stimolo all’incremento del Pil. Anche lui potrebbe aumentare del 10%;
- Generano più spazio e occupazione. (Concetto di non facile interpretazione. Un paio di secoli fa, in Nord America sarebbe apparso, invece, chiarissimo. L’evacuazione dei nativi…).
Arguzia.
“una politica contro il costo della vita”.
‘Costo della vita’ è l’ammontare della spesa sostenuta da una famiglia per poter campare.
Essere contro questo ammontare significa contrastarlo, avversarlo, perché reputato eccessivo.
Gli italiani, dunque, ad avviso di Monti, spendono troppo. Come obbligarli al risparmio?
Rendendo meno accessibili i prodotti.
Monti è detestato da gran parte degli italiani.
Piace a gran parte della politica:
Il Pd, assicura Bersani, sarà con Monti fino alla fine della legislatura;
L’Udc di Casini è legata a Monti con doppio filo;
Il Pdl, invece, sembra voglia restare con Monti fino alla fine del Pdl.
Governo
Dopo le riforme strutturali per la crescita dei prezzi, la sprezzante ingiunzione:
“Pagate, paterini, pagate!”
Da lì la rivolta, in Sicilia.
Caro Seb,
ho letto il tuo di ieri (ore 7.14 pm). Trovo utili alcuni approfondimenti.
Il significato del “liberalizzare la scuola” lo si trova espresso con limpidezza nelle parole di Giuseppe Dossetti pronunciate in un suo intervento all’Assemblea Costituente:
“La fiducia, lo Stato, non se la deve meritare precostituendo una posizione di privilegio per la sua scuola. Ma organizzando la scuola in condizioni di libera concorrenza con la scuola privata, e facendo sì che la sua scuola sia migliore di quella privata”.
L’articolo 33 della Costituzione, al secondo comma recita:
“Enti privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.
Espressione che coglie il pensiero del Dossetti, seppure temperandolo con quel “senza oneri per lo Stato”. Ciò significa che lo Stato non può finanziare la “istituzione” delle scuole private, ma può, invece, finanziarne la gestione.
Può soltanto? No, deve. Come chiarito nel terzo comma:
“La legge deve assicurare ad esse [le scuole non statali] piena libertà” e deve assicurare “ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali”.
“Equipollente”, ovverosia di ‘eguale valore ed efficacia’. Un trattamento scolastico dunque che, sotto il profilo giuridico ed economico, sia uguale a quello garantito a chi frequenta le scuole statali.
L’articolo 33 della Costituzione è disatteso.
Gli alunni delle scuole non statali subiscono un trattamento scolastico penalizzante e discriminatorio.
Questa illegalità, caro Seb, è causa di quello che tu denunci: solo chi è benestante può accedere alla scuola privata.
L’emendamento “Senza oneri per lo Stato” era così inteso dai suoi promotori:
“Noi non diciamo che lo Stato non potrà mai intervenire a favore degli istituti privati; diciamo solo che nessun istituto privato potrà sorgere con il diritto di avere aiuti da parte dello Stato. È una cosa diversa” (On. Corbino, firmatario dell’emendamento).
Cosa diversa, ma che chi ci governa ha fatto sempre finta di non vedere.
Una Scuola giusta è una scuola non ideologica, ovvero che non trasmette messaggi socio politici in nessun senso.
La nostra scuola pubblica può essere definita tale ?
Meglio il MAESTRO a DOMICILIO.
Che sta tornando in voga.
Chissà cosa direbbe Steiner delle nostre Scuole Pubbliche….
Oggi la parola d’ordine è liberalizzare. Il tempo sarà galant’uomo. E ducumenterà la volontà concreta degli odierni attori, tecnico-politici, di raggiungere tale condizione. O se sarà stata solamente, una burla, dettata da una contingente necessità all’uopo confezionata, su modello Vanna Marchi, dai ns. sbiaditi dirigenti pubblici tecnico-politici. Mi pare di ricordare che, all’incirca, alla fine degli anni 60 la distribuzione e/o manutenzione dei servizi di energia elettrica, gas, acqua, telefonia, erano gestiti da aziende private. Ricordo che per i tempi e la tecnologia allora esistente erano servizi efficenti e a prezzi contenuti. Poi i politici tutti, locali e nazionali, i sindacalisti di ogni tendenza, iniziarono una feroce campagna statalista promettendo grande efficenza e vantaggiosi contenimenti dei prezzi per l’utenza. Sono trascorsi oltre quarant’anni da allora e sappiamo tutti come è andata. Dall’inizio anni 70 colonie insaziabili di roditiri iniziarono a mangiare, rosicchiare, divorare, con i loro potenti incisivi quanto la complessiva comunità si prodigava a costruire. Via via che il tempo passava le rastrelliere si riempivano di timbri di ogni forma, misura e colore. I più efficaci si rivelavano quelli di forma circolare. Non un auito, anche solo morale, a chi proponeva di creare ricchezza per se e per gli altri. Anzi, tutte le iniziative intraprese dai roditori del protocollo miravano a svilire chi con la propria abilità tecnica e impegno economico personale tentava, rischiando talvolta anche la propria reputazione, di dare un presente ed un futuro ai propri cari. E loro mangiavano, rosicchiavano, divoravano, instancabili, senza tregua, tutto ciò che l’ingegno della collettività positiva produceva.
FINE della I° parte.
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Vorrei capire cosa significa liberalizzare la scuola..Smantellare la Scuola Pubblica più di quanto il nefasto Governo Berlusconi abbia già fatto?
Massì facciamo solo Scuole private..e facciamo in modo che si paghino delle rette molto salate così solo chi è benestante potrà istruirsi e andare alle Università Private..
Del resto chi è figlio di operaio deve fare l’operaio..o il disoccupato..
L’istruzione Pubblica gratuita e garantita a tutti è una conquista sociale….
I ricchi hanno già le loro scuolette private dove possono comprarsi il diploma o la Laurea..
Evidentemente Lei Dr. Filippi si è fatto prendere la mano…
Liberalizzare l’Istruzione è un vuoto slogan..ed una emerita sciocchezza..
oggi Borsa bene e spread sotto i 450…
fose che fosse la volta buona? ?
Giokappa, le liberalizzazioni delle “caste chiuse”, da quel che ho sentito alla radio riguarderebbe anche i notai, mentre ieri ho sentito che la preparazione della nuove leve consiisterebbe in tirocinio prestato negli ultimi due anni di studio universitario.
E non riesco a vederci un difetto. Anche se qualcuno (professionisti) ha avuto da ridire.
Ma interessante anche la dotazione sulla propria auto (mi pare fosse un’idea “berlusconiana”) di una scatola nera (come per gli aerei ma anche le grosse navi) che darebbe diritto a uno sconto sull’assicurazione. ad ogni modo non so quali sarebbero i costi ne se sono a carico del proprietario dell’auto o dell’assicurazione. Ma spero per la seconda.
E che dire della riduzione della percentuale ritenuta dalle banche sulle carte di credito oltre che una seria revisione dei costi gestione dei conti correnti ?
Chi vivrà vedrà.
Ma la buona notizia è che il Rospo dell’ Eliseo mi sa che abbia smesso di ghignare, l’ultima asta dei “titoli carta stracci” gli è andata maluccio perche………..
……….”Eppure la pressione finanziaria si fa sentire. Tanto che, dopo il declassamento di Standard & Poor’s, la Francia non è riuscita a collocare tutti i titoli di stato a medio e lungo termine.”……….
Periodo copiaincollato dal link sotto.
http://www.ilgiornale.it/interni/bce_ripresa_2012ma_avverte_servonoriforme_strutturali_audaci/bce-crisi_finanziaria/19-01-2012/articolo-id=567778-page=0-comments=1
Per il resto tutto come al solito.
La Kulona continua a cincischiare, l’Euro continua a guadagnare sul dollaro, Draghi, inascoltato chiede una BCE con poteri d’interdizione e coordinamento effettivi, Presidente della EU, Helle Thorning-Schmidt, inutilmente chiede più Europa e meno Germania.
Allora mi domando se la situazione la VOGLIONO effettivamente risolvere ma non sanno come o se c’è dell’altro sotto che non si possa raccontare ?
A più tardi………..
Leno Lazzari
BOICOTTARE I TITOLI TEDESCHI E OGNI PRODOTTO MADE IN GERMANY
http://www.liberoquotidiano.it/news/912573/torni-a-bordo-cazzo-se-la-Germania-fa-da-sola-affondiamo-tutti.html
Anche se non è sede e mi scuso,
mi dissocio completamente dall’articolo di Cristiano Gatti sulla ‘cialtroneria’ di auspicare manette e punizioni per Kapitan-Schettolino.
Eh no.
Chi sbaglia paga.
Questa dovrebbe essere la giustizia.
Che in Italia, esiste fino ad un certo punto…
O no ?
- Torniamo in argomento blog.
Si parla di liberalizzazione della Categoria Avvocati.
Preventivi e tariffe fisse mi sembrano una buona idea, tutto sommato.
Non so però fino a che punto poi si potrà salvaguardare la preparazione dei legali rappresentanti,
a volte peraltro già abbastanza lacunosa ora.
Magari ci vorrà un po’ di tempo per arrivare ad un auspicato MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO e abbassamento dei costi.
A voi che vi sembra ?
C’è qualche Avvocato on line ?
Caro Bragadin, va bene anche ciò che auspichi tu, ovviamente.
Tutto ciò che li sfavorisce economicamente sta bene.
Hanno veramente passato l’orlo.
E tanto per gradire, uscendo un po di tema (quello europeo)
nel link…………..,
http://blog.panorama.it/opinioni/2012/01/17/romano-i-tedeschi-non-si-rendono-conto-che-affossare-la-crescita-nei-paesi-piu-deboli-della-ue-significa-far-ammalare-anche-la-germania/
su Panorama, a firma Sergio Romano, ci si può fare un’ idea di quanto sia inestricabile il problema del rapporto tra banche centrali, governi sovrani, Merkel e paesi indebitati.
E anche abbastanza sconfortante perche ad esempio dell’ Italia dice che ce la farà con le sue possibilità, cioé,
“Scurdateve ‘a BSCIE’ “, che non vuole rafforzata nel suo ruolo, e mette la parola “fine” alle speranze per la Tobin come scrive, sotto, Romano………….
………” Accetta la Tobin tax sulle transazioni finanziarie, ma a condizione che venga applicata da tutti i 27 paesi dell’Unione Europea: una prospettiva che il veto della Gran Bretagna rende impossibile. Che cosa vuole in realtà la Germania? Salvare e rafforzare il processo d’integrazione europea? O condannarlo a morte?
Mah ! Forse condannarlo per poi regnare su un cumulo di rovine ? Per, anche per questo, secondo me non c’è miglior descrizione della Merkel che il nostrano ” è de coccio “.
Ma forse va bene anche “non c’è peggior sordo di chi non voglia capire”.
Leno Lazzari
La tua domanda, caro Ilio, …….”Ma allora quale funzione avrebbe da espletare l’attuale Governo italiano?”……. è di sicuro attuale e a proposito. Pensi male delle sue intenzioni ? Secondo me sei troppo buono attribuendogli un fine. O meglio, il fine ERA quello di Napolitano e della sinistra. Far fuori Berlusconi.
I risultati interni e in Europa li avrebbe potuti forse ottennere un governo vero ?
Ma comunque, per questi tre anni durante i quali la Stracciona s’è prodigata senza risparmiarsi, Magistratura Democratica compresa, e anche all’ estero, ha una sua bella quota parte di responsabilità.
Poco mi consola la “tragedia d’un PD che ormai non è più ne carne ne pesce e presto o tardi dovrà scegliere (Ma è comunque tardi per conservare qualcosa della sua identità politica) se farsi “centrista” o se allearsi con Vendola e AdP. Nel qual caso gli farerebbero pagare un prezzo molto alto.
E comunque sono sicuro che questa scelta determinerà la sua ennesima scissione.
Leno Lazzari
Contrordine parziale al mio post delle 07.32 P.M. Forse.
Secondo il TG4, delle riforme si faranno. O meglio, una parte “spetteranno” alle regioni.
Ma non ci si capisce più niente.
Un po per l’ irresponsabilità di quasi tutte le testate giornalistiche che sparano titoloni basate su “voci”, ma un po per il governo che mi pare proprio in stato confusionale.
Ma intanto, per chi sperava in una Lega spaccata e spacciata, una piccola delusione. Maroni ha detto “Non accoltellerei mai Bossi”.
Leno Lazzari
Caro Leno,
incomincio a dubitare che i partiti politici che appoggiano l’Esecutivo Monti, nella complessa situazione corrente europea e mondiale, contino come il due di picche a briscola. Mi pare si possa dire che dai risultati sin qui ottenuti, il Governo Monti, non abbia nessuna giustificazione di esistere. Ma allora quale funzione avrebbe da espletare l’attuale Governo italiano? Non certo quella di azzuffarsi con benzinai, taxisti, edicolanti e farmacisti. L’Inghilterra, storico alleato degli Stati Uniti, pare allontanarsi sempre più dall’Euro. Non riesco a pensar bene, forse perchè non sono un buon cristiano. E se l’Esecutivo tecnico avesse altro scopo? Noto un grande movimentismo della Finanza internazionale e delle Agenzie di Rating loro braccio armato. Il quadro della situazione non è ancora sufficentemente chiaro per le mie conoscenze e capacità interpretative. Ma, da qualche giorno, ho la senzazione che ci stiano preparando qualche sorpresa.
Bisogna dire che Nessuno ha fatto la foto alla nostra società e al nostro mondo politico che trovo quanto meno deprimente proprio perche reale. Ho più volte sostenuto che per cambiare “qualcosa” nella nostra società ci vorrebbero almeno tre legislature piene di un governo e premier DECISI. Berlusconi non ce l’ha fatta per i motivi che conosciamo.
Grazie alla Stracciona, grazie anche a Magistratura Democratica.
Più tempo passa del governo M$M e più mi pare che neanche lui, dalla sua posizione di vantaggio (l’irresponsabilità elettorale, dunque l’assenza di “clientela”) potrà fare qualcosa di veramente importante e determinante. Eppure, i più importanti partiti che lo sostengono, logica vuole, avrebbero tutto l’interesse a lasciarlo “lavorare”, magari facendo solo un minimo di “manfrina” a vantaggio del prorpio elettorato, al fine di poi cogliere i frutti “monticiani”.
E per il futuro ? Dovremo morire di “Sistema Prima Repubblica” ? O in qualche modo supereremo il periodo storico ed eviteremo il declino-tracollo uso Impero Romano ?
Quel che credo sia inconfutabile è che la nostra società nel suo insieme sia arrivata ad un punto basso molto preoccupante. Ormai, ancora come i Romani del tardo impero, siamo più attenti alle cose materiali che non alla sostanza. Insomma, Più che il “come” si fanno i soldi, è importante farli.
Ca@@@@o ! ! ! Un flash adesso (18.10 pm) su TGCOM24,
“Monti: Per ora niente privatizzazioni”.
Punto e a capo. Niente, era uno scherzetto, non era vero niente. M$M è solo una toppa sulla vergogna !
Tutto all’insegna del “Tutto cambi perche nulla cambi”.
Leno Lazzari
P.S. “Monticiani”, a Roma, sono gli abitanti dell’ antico e storico “Rione Monti” (S. Maria Maggiore). Ma io l’ intendo come”di” Monti.
Giovanna K … io invece intendevo proprio boicottarli sull’acquisto dei loro prodotti così ingiustificatamente, ricercati dagli italiani esterofili : a mio parere, loro ci perderebbero molto di più e ci guadagneremmo molto ma molto di più noi.!!!
Siamo messi bene. Nonostante le pretese liberalizzazioni stiano mirando alle briciole si sta scatenando l’ inferno.
Scarse notizie dalla Sicilia dove il movimento dei forconi pare stia bloccando tutto, per protestare contro gli aumenti già votati.
I tassisti stanno facendosi sentire ben oltre la consistenza della loro categoria.
Sono partite iniziative da parte dei farmacisti (raccolta firme).
Non so se anche i notai si stiano mobilitando.
Credo Monti cominci a rendersi conto del fatto che in Italia non si può cambiare nulla se non aumentare il carico ai fessacchiotti che già pagano tutto.
Figuriamoci se gli verrà mai l’ idea di affrontare lobby ben più corazzate degli edicolanti o dei tassisti.
Impossibile ridurre le spese dello stato, impossibile far pagare le tasse agli evasori, impossibile moralizzare quanti della pappatoria nazionale hanno fatto la loro dieta esclusiva (a cominciare dai milioni che vivono di politica, per così dire).
La conclusione è sempre la stessa, impossibile governare (in senso compiuto) gli Italiani, si può fingere, si può gettare polvere negli occhi ma cambiare qualcosa mai.
Non so cosa ci rimanga da sperare. Un terremoto (in senso politico)? Ma quante sarebbero le vittime innocenti? E siamo sicuri che si salverebbe il meglio o non si darebbe un’ occasione a chi del peggio ha fatto un mestiere redditizio?
Comincio a disperare in una qualunque via d’ uscita. Intanto le mie domande rimangono senza risposta.
Cosa ci fanno duemila persone in un palazzo sterminato che costa più dell’ Eliseo e della Casa Bianca messe insieme? Perché chi ha riconosciuto la necessità di fare sacrifici non comincia a dare il buon esempio? Non ci rimangono che i forconi per farci ascoltare?
@ Leno. Si Leno i miei doveri di nonno mi tengono spesso lontano dal blog, che comunque non ho smesso di seguire, e il mio adorabile nipotino mi tratta ormai come uno dei suoi giocattoli preferiti. Mi distrugge e mi delizia come poche volte mi è capitato nella vita. Di questi tempi è una grossa fortuna aver qualcosa in grado di tirarci su l’ umore (come non manca mai di fare il sorriso innocente di un bambino) anche se nel contempo siamo angustiati dal mondo che lasceremo a questi teneri angeli. Non rimane che tirare avanti con la solita buona volontà anche se la pazienza è al limite e, a quanto vedo, a qualcuno comincia a scappare. Ciao.
Simbolico che sui CARTELLI DEI TAXISTI ci sia scritto :
GIU’ LE MANI DAL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI.
Non ho mai conosciuto un taxista più ricco di un tecnico al governo
SPOCCHIOSO e INCHINATO ALLE LEGGI DEL MERCATO INTERNAZIONALE
OLTRECHE’ TEDESCO
uno che compra case a basso prezzo
magari lavora con doppi incarichi
o si è fatto una vacanzina in offerta ‘speciale’….
solidarietà
Per me solo un altro dei tanti casi di giustizia ipocrita e schizofrenica. Non sorprende l’ arretrato di circa 9 mln di processi. Ti aprono un’ indagine e ti tengono sulla graticola per una decina d’anni. Tanto, se alla fine sei assolto, loro non pagano mai in alcun modo per “l’errore giudiziario”.
Ma intanto il kompagno (Ahh! ? Mai stato ? ?) Penati sta tranquillamente in circolazione.
http://www.ilgiornale.it/interni/caso_penati_ora_spunta_pistola_ma_chi_andavano_quattrini/politica-politica_economica-giustizia-filippo_penati-pd-mussi-corruzione-mazzette-falck-serravalle-bersani/09-09-2011/articolo-id=544789-page=0-comments=2
Al momento opportuno, come con Cosentino, una spolverata e il tutto riparte con rinnovato ardore spalando munnezza giudiziaria che magari starebbe meglio al macero.
Leno Lazzari
La rivolta dei forconi in Sicilia.
Evocato Manzoni…eccolo qui.
Ballaro’ di ieri sera…mooolto inquietante. Pensare che una volta era abbastanza tragicomico. ,-)
(bei tempi…).
-Ma con le liberalizzazioni delle varie ‘coorporazioni’ …
non era meglio iniziare dai colossi, tipo energia&altro ?
Comunque dall’andazzo rapido della polizia finanziaria, coi gioiellieri che guadagnano meno delle segretarie&altro…credo che il temuto 2012 sia arrivato per molti, se non un po’ per tutti…
Mi ha colpito una signora che dà lezioni private a 25 euro, che con fattura diventerebbero 40.
In TV un Ministro invitava al comportamento virtuoso.
I genitori, già probabilmente in difficoltà, dovranno rinunciare alla formazione culturale del figlio-a ?
Anche perché quei soldi, si sa, in ITALIA, non si possono scaricare.
Questo è il VERO PROBLEMA.
Dello STATO !
Intanto stamani leggo su IL GIORNALE (il meglio) che gli eurodeputati chiedono l’aumento salariale.
COMPLIMENTONI.
-Per quanto riguarda la NAVE concordo pienamente con CROZZA.
Come Kapitan Skettolino in Italia ce ne sono parecchi.
Si tratta di capire da dove è venuta questa DEGENERAZIONE generalizzata ;
CULTURALE professionale e etica.
L’allusione dunque non riguarda di certo soltanto Silvio, come ha fatto lui, ma purtroppo e parallelamente, la parte opposta.
UGUALE e CONTRARIA. La sua ?
…
buona giornata
Ebbene si, Ilio, l’uomo che fino a prima di essere NOMINATO capo del governo, viveva sulla luna. Certe “finezze della politica non le consce. Un qualunque politico, anche di mezza tacca, una simile figura da “questuante” non l’avrebbe fatta, ben sapendo che in politica, lealtà e riconoscenza, sono strettamente “a tempo”.
Sul mandare a casa i “monticiani” in questo momento storico, personalmente, avrei qualche riserva. Secondo me il paese e quel che resta della sua “produzione” correrebbe rischi troppo grandi date le agenzie di azzeccagarbulgi. Non sarebbe un po meno rischioso che i partiti che lo appoggiano gli imponessero una linea diversa ?
Trovo però estremamente suggestiva la tua sul commissariamento di politici e giunte locali “truffaldine (a dir poco, e comunque, anche questo argomento è stato ampiamente dibattuto sul blog) perche soltanto un governo e un PdC “non politici” potrebbero farlo senza incorrere in grossi problemi politici in parlamento e sulla stampa avversa.
Si, una specie ti tiro alla catenella………………..
dello sciacquone.
Leno Lazzari
L’argomento mancato utilizzo (e loro restituzione) dei fondi europei lo abbiamo discusso in lungo e in largo tempo addietro, ma dati i tempi, mi pare il caso di fare un fugace accenno al problema che ne è la causa. La classe politica responsabile di troppe regioni e provincie del nostro sud.
Non voglio neanche sfiorare l’argomento di “chi di più e chi di meno”. Qualunque la bandiera politica, sono degli inetti. E ci scommetterei che sono gli stessi che hanno fatto delle consulenze (amici e parenti) uno spreco di risorse dello stato a livello di scandalo nazionale. Almeno per un paese più civile. Insomma, disgustoso.
Della serie “se cè un modo pulito e uno sporco (ma “redditizio”) di fare una data cosa, meglio quello sporco, almeno rende”.
E comunque la causa è il clientelismo che nasce dall’elezione diretta dei “rappresentati”. I risultati sono gestioni criminalmente fallimentari come quella di Bassollino sindaco prima e Presidente della Regione campania poi che del familismo ha fatto una scienza.
Questo il link inerente, ma se avete mangiato pesante meglio soprassedere.
http://www.finanziamentieuropei.eu/2011/09/16/scarso-utilizzo-dei-fondi-nel-sud-italia-monito-del-commissario-europeo/
Leno Lazzari
Supermariomonti è arrivato al Governo e ci ha massacrati di tasse che sono andate o stanno per andare in fumo a causa degli alti tassi di interesse che dobbiamo pagare sul nostro debito pubblico. Quindi, siamo nelle condizioni di prima e/o peggio di prima, perché più poveri. Ma nulla di ciò che andrebbe fatto viene veramente preso in considerazione e tantomeno messo in pratica. Ma nemmeno il tentativo viene preso in considerazione.
Sig. SALVAITALIA mi permetta di suggerirle un idea. Perchè non incomincia col commissariare tutti i Comuni, le Province e le Regioni del Paese con i bilanci in rosso? Mandare a casa un po di arraffoni incapaci o capaci solo per le loro tasche, oltre che a farci risparmiare un bel po di soldini, Le renderebbe merito. Non mi illudo che Lei, sig. Presidente Monti, accolga il mio suggerimento semplicemente perchè è uno di loro.
Certo che sono singolari le dichiarazioni rilasciate, oggi, dal Presidente Mario Monti al Financial Fimes? ” I Leader della zona Euro dovrebbero fare di più per aiutare l’Italia a ridurre i propri costi di finanziamento”. Visto che c’era avrebbe potuto chiedere un aiutino, anche, per il rientro del debito pubblico. Così da tenere invariata la spesa pubblica che foraggia le mai paghe, privilegiate e inesaudibili Caste italiche. A stretto giro di posta la prussiana, dalle misure larghe, pare gli abbia già risposto picche.
E questi sarebbero i salvatori della Patria dalla schiena dritta?
Incomincio a pensare che SUPERMARIOMONTI più che essere attrezzato di attitudini da SALVAITALIA e CRESCITALIA abbia maggiori doti naturali da questuante.
Forse esagero! Ma non riesco proprio a sopportare che politici oportunisti, inefficenti, subdoli, voltagabbana, privi di dignità, finti difensori della Costituzione e dei valori democratici abbiano travolto, senza vergogna, un Governo democraticamente eletto da milioni di cittadini italiani. Sarebbe ora di stendere un immediato e pietoso velo su questa vergognosa conduzione dello Stato. Come è gia stato proposto, su questa pagina, sarebbe auspicabile lincenziare questi inefficaci e inefficienti tecnici e politici buoni solo con le loro tasche. Sarebbe auspicabile sostituire con persone della nostra società civile come imprenditori e professionisti, dei vari settori, di provata correttezza, previo dichiarazione del proprio patrimonio personale e di famiglia, di sostituire l’attuale camarilla tecnico politica professionista da troppi anni alla creppia.
Caro Bragadin,
se continuiamo così vedremo i ‘non-m’ dormire la notte nelle loro auto tedesche ! (perdendo la casa).
Intendevo boicottarla a livello finanziario, borsistico, insomma proprio quella robba lì,
che piace a loro…
un bel – 4% mentre tutte le altre piazze su
sarebbe una idea carina…
Il nostro “long time no hear” fedenrico (per i non sminuibili è un americanismo che sta per “colui che non si sente da tempo”) scrive in conclusione del suo punto delle “responsabilità………….
………”Abbiamo un governo privo di responsabilità nazionale.
Abbiamo partiti consapevoli delle proprie azioni e delle relative conseguenze.”…..
E dico io che abbiamo anche dei partiti ( i “braccioli” di M$M) ben contenti di aver mollato a M$M la patata bollente del momentino difficoltoso !
Sia a destra e tanto a manca!
Portare il Belpaese a ad essere vassallo del prime donne d’ Europa ? non so se sia proprio la loro intenzione e neanche quella di M$M.
Ma di M$M credo si possa dire che le idee le ha. Ma ingarbugliate. é Proff, Sen, PdC, ma fino a ieri viveva di cifre precedute da $ o da € in un suo magico mondo di carta e teoria.
Altrimenti non sarebbe partito dai tassinari e dalle farmacie. Mosse che gli sono servite solo per esacerbare gli animi già eccitati nel paese. Ingenuo ?
Di politica, è certo che ne capisce quanto me.
Poco.
Leno Lazzari
P.S. Non so cosa mi sia successo per il link del mio post delle 05.25.
Mi dispiace ma non lo trovo più, era un lancio di non so che agenzia.
Se Sarkozy e la Merkel possono prendere a schiaffi il professore, mi domando cosa aspettiamo noi a prenderlo a calci in c…, a costo di rovinargli il loden. Aumentare la pressione fiscale, piuttosto che ridurre la spesa pubblica, è stata la sua più grande corbelleria. Il “terrorismo fiscale” praticato da Equitalia per far cassa è un ulteriore freno alla crescita. Chi gira su un vecchio suv è un evasore a prescindere. Chi spende più di mille euro rischia di finire nella trappola del fisco. Al telefonino bisogna parlare in codice perché il nemico ascolta. Facciamo i conti in tasca al tassista, all’idraulico, al pizzicagnolo e perdoniamo chi ha lucrato e speculato per decenni sugl’immobili dell’Imps, rubando ai pensionati. Ma che razza di popolo siamo?
leno Lazzari, amico mio: no valter (Walter da Volterra che però a volterra non è conosciuto da nessuno): walter che si consola con una “giovine compagna”: walter che viaggia per lavoro fra le contrade italiane ma che, ha sempre tanto ma tanto tempo per tampinare te e tutti coloro cbhe non sono bolscevichi come lui … ebbene quel walter lì… non è pagato per tampinare te, il meschino: ebbene caro amico mio, non ti impressionare è solo tutto riconducibile soltanto al contenuto della sua crapa ! Lui è solo un bolscevico che si crede erudito ! Tutto quì !!
Giovanna K “boicottare la Germania” ? Stai scherzando ? qui siamo in Italia ? Qui se non ti compri – per esempio – l’auto tedesca (anche se costa più della concorrente italiana pur valendo meno) sei una m…. (mediocrità … si intende) !!
poi dece che non ci si deve incavolare con le istituzioni (comprese quelle europee)!! Da quelle parti (ma anche dalle nostre) non si sente altro che predicare L’INTRODUZIONE DELLE RIFORME !!
Possibile, dico io, che NESSUNO ha il coraggio di dire a chiare lettere, quali riforme sono da introdurre nel nostro paese (e negli altri con i conti a rischio) ?
Possibile che nessuno ha il coragguio di dire che “lo Stato” non può spendere più di quanto incamera ?
Possibile che nessuno ha il coragguio di dire che una tassazione COMPLESSIVA che si aggira iontorno al 65 % come accade qui da noi è semplicemente criminale ?
Allora, anche se nessuno lo dice, le persone perbene, hanno perfettamente capito che le ricette proposte dal cavaliere per risanare e rilanciare l’Italia, erano e sono le uniche capaci di farlo PER DAVVERO. Purtroppo Berlusconi ha ragione quando afferma che l’unico suo errore è stato quello di non aver saputo convincere almeno la metà più uno degli italiani a votare per lui !! … Purtroppo, come io temevo, conoscendo benissimo l’apparato burocratico demenziale e criminale che governa – in realtà – il paese, le sue riforme, non sono andate in porto, ma la direzione che il suo Governo aveva intrapreso era quella giusta: quella che l’attuale Governo, sta tentando di mettere in pratica.
E’ di oggi la notizia che la Grecia è ormai sulla rotta del defaul: la ragione ? Semplicissimo le sue annunciate e “severissime” riforme, sono … il classico topolino partorito dalla montagna !! Tutto, nella pratica, nell’organizzazione della cosa pubblica, va più o meno, come prima !! I dipendenti pubblici restano l’armata sconfinata che era prima, così come pure le loro retribuzioni … così, come, più o meno, tutto il resto.
E’ la stessa cosa che sta già accadendo qui da noi (oltre che in Spagna) ! Troppa logica demenziale e criminale demagogica politica in campo ! Ormai la frittata è fatta: nessuno .. dico NESSUNO è in gardo di spazzare via la montagna di privilegi distribuiti: vedi – per esempio – le milionate di pensioni in essere, pagate – di fatto – meno della metà rispetto a quanto si va a riscuotere ; vedi ancora lo sperpero immane che si perpreta SPECIE AL SUD presso le amministrazioni pubbliche di ogni ordine e grado; vedi le milionate di casi di PALESE EVASIONE FISCALE dove imprenditori proprietari di discoteche e stabilimenti balneari (che ostentano pure sfacciatamente ricchezza e opulenza) dichiarano nemmeno 30.000 € lordi l’anno !
… Da noi ci si arabbatta, dietro la privatizzazione dei taxi e della farmacie, come se questo fosse il problema dei problemi !!!
Temo che non sia lontano il default pure dell’Italia … oppure l’uscita mesta e disonorevole dall’euro ed il susseguente sfascio dello Stato ! Ormai è diffusa qui da noi, la filosofia del “campa cavallo”: la filosofia secondo la quale “ci sarà sempre qualcuno che pagherà per te … DOPO”. Insomma la filosofia statalista e parassitista retaggio del comunismo sovietico (da noi particolarmente apprezzato stanti i recenti trascorsi dell’attualoe PD) … assolutamente “dura a morire” !
Alfano.
Governi, responsabilità e puntini sulle ‘i’.
Governi.
28 ottobre 2011
A – Il Paese viene prima del Governo, della maggioranza e dell’opposizione…
16 gennaio 2012
B – Il Paese viene prima dell’opposizione, della maggioranza e del Governo…
L’ordine è invertito. Un caso? No.
Prestiamo attenzione ai concetti che seguono:
…Per questo lavoreremo insieme con l’opposizione, fermo restando un Governo legittimamente eletto dagli italiani (Punto A, 28 ottobre 2011).
Nel seguente punto, invece, l’inversione dell’ordine nella prima parte obbliga la medesima lettura a procedere da destra verso sinistra.
E il prosieguo, infatti, è:
…Per questo lavoriamo insieme con l’opposizione, fermo restando un Governo legittimamente imposto agli italiani (Punto B, 16 gennaio 2012)
Governo imposto. Un cattivo Governo?
Tutt’altro. Se, da un alto, Alfano riconosce la “straordinarietà dell’esecutivo” (16 gennaio 2012), dall’altro non ne nasconde il fascino (sperimentato anche dagli italiani, ma nella forma latina ‘fascinum’).
“Voteremo compatti la fiducia al governo Monti perché formato da ministri degnissimi della funzione a cui va il nostro augurio di buon lavoro” (18 novembre 2011)
“Monti è una persona preparata e arguta, col quale c’è un rapporto ottimo” (15 gennaio 2012).
Responsabilità.
“Invitiamo le opposizioni non a un governo di responsabilità nazionale, ma ad avere senso di responsabilità nazionale.” (27 ottobre 2011).
Ossia:
Non auspichiamo un governo responsabile che sappia affrontare la crisi italiana con gli opportuni provvedimenti, ma piuttosto partiti responsabili, che abbiano cioè la consapevolezza delle proprie azioni e delle relative conseguenze sulla nazione.
E così è stato.
Abbiamo un governo privo di responsabilità nazionale.
Abbiamo partiti consapevoli delle proprie azioni e delle relative conseguenze.
I puntini sulle i.
“Il governo incontra i partiti. Alfano mette i puntini sulle i”, titola ‘il Giornale’ di ieri.
Esistono i senza puntini?
Bersani e Casini, gli alleati di Alfano in questo governo, li hanno. L’arguto Monti, pure. Egualmente gli oppositori, Bossi e Di Pietro.
La sola ‘i’ senza puntino è la ‘i’ maiuscola. La ‘I’ di Italia. Ma un puntino su quella prima ‘I’ significa ridurla a ‘italia’. Significa umiliarla e immiserirla. Significa darle quella forma immaginata e irrisa dalle due primedonne d’Europa.
La forma-traguardo di questo governo.
Voglio proprio vedere cosa faranno gli stati dell’Eu versus Germania ORA.
Non fra tre mesi…..
ORA !
A Roma, quando arriva qualcuno a dire ANCHE LUI l’ovvio, noi diciamo : “Ecco, è arrivato Cacini” ! Cioè, ironico “meno male che c’è lui” !
Nel link che segue si rende noto che il governo sè riunito per la seconda volta per parlare. Non per prendere decisioni o “posare prime pitre”. Ma per stabilire che il sud deve mettersi le gambe in spalla perche ne va del futuro economico del nostro paese. Oltre che nostra credibilità.
Secondo me è un’ altro bel carretto piazzato davanti ai buoi perche se non si riesce prima ad ANNIENTARE LE MAFIE, naturalmente con una fortissima presenza dello stato !
Altrimenti col ciufolo che un investitore possa anche solo prendere in considerazione di impelagarsi in un ginepraio simile. E comunque la vedo NERA. Non riescono neanche a presentare progetti credibili per sfruttare grossi aiuti economici della UE, che puntualmmente, superato un certo lasso di tempo tornano in Europa.
Sveglia Monti, questo non è il mondo di Alice.
Leno Lazzari
Ora è chiaro a tutti: l’Europa non esiste. Non è mai esistita; è stata creata una moneta unica che doveva preservarci dalle bufere finanziarie e invece ci sta trascinando nel baratro, con l’aggravante che siamo privi degli strumenti di guida poiche li abbiamo posti nelle mani di Bruxelles.
Nel Continente Europeo è in atto una feroce guerra economico-finanziaria, mai dichiarata, ma che ha tutte le caratteristiche di uno stato di belligeranza scatenato all’ombra delle della retorica europeista buona solo per gli ingenui e per gli sciocchi.
La Germania e la Francia mirano a dividersi l’Europa a spese dei paesi piu deboli. Napolitano prima, Monti poi sono caduti nella trappola. Il presidente Berlusconi era l’obiettivo di tutta l’operazione. Era proprio l’ex Presidente del Consiglio il tappo che ostacolava le mire della coppia Sarkosy-Merkel; troppo disinvolto in politica internazionale il Berlusca!
Ora, anche Monti si sta rendendo conto di essere stato uno strumento nelle mani della celebre coppia transalpina. Era bravo quando ci massacrava di tasse, non lo è più quando, illudendosi di essere alla pari dei Tedeschi e dei Francesi, si presenta per chiedere collaborazione per una riduzione degli interessi sul debito.
La Merkel risponde picche, Sarkosy disdice un’incontro. Povero Monti! Nella vita non si finisce mai di imparare. Lui pensava di avere degli amici oltre le Alpi, mentre i suoi veri amici sarebbero stati qui, in Italia se solo avesse agito in altro modo: bastava non dare seguito ai suggerimenti della sinistra e dei sindacati, e cioè non fare la solita razzia di risorse economiche ai soliti che lavorano e pagano, ma piuttosto aggredire la spesa pubblica che è il problema dei problemi.
Monti ha perso la stima dei CONTRIBUENTI onesti Italiani, ha scoperto che l’Europa dei suoi sogni era una bolla di sapone, ora non gli resta che prenderne atto. L’unica soddisfazione saranno solo quei benedetti 25.000 EURO che si fotterà per il resto della sua vita. Spero per lui che sia piu lunga possibile.
Pensavano di aver creato un colosso monetario e pare si ritrovino con uno scricchiolante colosso d’argilla. Perbacco! Perbaccolina. Stante il sobrio, equo, fondamentale e illuminante apporto di SUPERMARIOMONTI, SALVAITALIA, CRESCITALIA, dei Suoi Professori e del Loro Mentore, residente al Colle.
Standard&Poor’s declassa anche il fondo salvastati. Quindi, bocciati il piano burocratico europeo e quello monetario della B.C.E.? Piani dominati in prevalenza, dal sorridente duo, gallo-prussiano. E adesso che i nodi vengono al pettine loro che fanno? La sorridente signora prussiana, grandi proporzioni, critica aspramente le Agenzie di Rating. E qui si potrebbe denotare una certa inconsapevolezza europea su chi prevale al F.M.I. E l’uomo della gallia disdice gli appuntamenti internazionali. Mah, avrà altro più importante da fare. Chissà quali sarebbero stati i commenti dei formichieri nostrani se l’annullamento dell’incontro internazionale programmato, per il 20 gen. 2012, l’avesse deciso Berlusconi? Apriti cielo e spalancati terra! Immediatamente sarebbero intervenuti, con argentee arpe, fiati dorati, cori di vergini e voci bianche, i Paladini alati dell’UDC, del PD, di SeL, dell’IdV, dell’ARCIGAY, il popolo viola, I paladini della pace, a senso alternato, con le bandiere dell’arcobaleno, i sindacati, con tutte le loro Corti in un penitente coro di mea culpa, mea culpa, mea massima culpa.
Classe politica europea che si è fatta promotrice della globalizzazione e che non si è, tempestivamente, resa conto che sarebbero venuti a mancare, Loro, le tutele della Carta Bollata di cui sono sempre stati maestri.
Alzarsi al mattino, e confrontarsi con il mondo libero internazionale della produzione, e non solo, per portare a casa la pagnotta. Si ha la senzazione che sia una novità per gli studiosi del timbro circalare.
Politici abituati a protocollare e timbrare carta con cui stabilire come gli altri devono operare per rendere efficace la burocrazia. Indipendentemente dalle ragioni produttive e commerciali delle aziende e attività che producono ricchezza. Produttori di carta bollata che non hanno trascorso nemmeno un ora della loro vita in azienda. Non sanno cosa sia dirigere, con efficacia, la produttività, i tempi e metodi, organizzazione del lavoro fra reparti, acquisto delle materie prime da trasformare con profitto, naturalmente. Organizzazione di vendita e consegna per soddisfare la clientela. Affrontare l’agguerrita concorrenza mondiale. Vi sono dei momenti in cui mi stupisco che la classe politica nostrana non abbia ancora preteso, con un bel dec. lgsl., di insegnare ai topi ad arranpicarsi. Classe tecnico-politica-istituzionale che decide su tutto e tutti e quando si presentano problemi che, loro hanno prodotto, non sanno che cosa fare.
All’inizio del Suo mandato SUPERMARIOMONTI incontrava i rappresentanti del popolo, nella circostanza niente affatto considerato dalle istituzioni, nei tunnel di Palazzo Madama lontano da, benpensanti, occhi indiscreti. Dopo il manrovescio di Sarkozì, SUPERMARIMONTI ha chieto di vedere, tutti insieme, i segretari dei partiti che compongono la Sua maggioranza. Allora, la situazione deve essere proprio grave. Non voglio illudermi ma spero che, nill’eventuale infausta occasione, con uno scatto di orgoglio nazionale, nelle Loro vene torni a scorrere un poco di buon sangue mediterraneo. E con esso l’antica romana dignità.
Sento ancora tanti concionatori politologi ed economisti d’accatto esultare………..
“Finalmente, dopo Berlusconi, si torna ad essere credibili in Europa” ! ! !
Certo. Dopo che lo Scorfano francese ha annullato la trilaterale Sar-Mon-Mer, (Disse: “non è una cosa urgente”)anche l’appello diretto alla Merkel a prendersi le sue responsabilità cade nella più totale indifferenza.
E per fortuna che non si chiami Berlusconi, altrimenti ci sarebbe andata anche peggio ! ?
Leno Lazzari
P.S. E manca sempre l’Europa e la Banca Centrale Europea.
Sono un’esperto in energia e conosco perfettamente il mercato dell’energia elettrica e del gas e vi posso dire senza paura di essere smentito che la liberalizzazione del mercato (voluta da Bersani con le lenzuolate) è l’ennesima riprova che siamo un popolo di creduloni (uso questa parola ma quella più adatta sarebbe un’altra). Primo: l’allora ministro delle attività produttive ha fatto l’errore di far partire un nuovo mercato senza avere le strutture alle spalle (sono nate in poche settimane aziende che possono operare sul mercato dell’energia che avevano 4 operatori di call center e poco più) infatti la confusione ha regnato sovrana per anni, ha fatto ulteriormente prolungare i tempi di Enel per l’esecuzione dei lavori che solo Enel può eseguire con spese superiori a scapito dei consumatori finali (per fare una cabina ci vuole il doppio del tempo, circa 12/15 mesi rispetto ai 7/8 precedenti e una burocrazia molto costosa), ha rafforzato aziende amiche (Hera, CPL) che rischiavano di non riuscire a sopravvivere, ha dato la possibilità a De Benedetti con Sorgenia di fare un business enorme spendendo poco, ha creato uno stuolo di posti di lavoro e questo potrebbe essere un bene ma questi posti sono il massimo del precrariato visto che la retribuzione è solo in funzione dei contratti che portano (quindi sfrutta persone che hanno difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro e fondamentalmente li obbliga (per guadagnare qualcosa e recuperare le spese) a raccontare un sacco di balle. Poi se volete fate pure qualche domanda che vi rispondo. Andate a vedere le schede di confrontabilità (allegato obbligatorio che permette di confrontare il mercato di maggior tutela e che indica quanto risparmiate sulla bolletta) e che nessuna si sogna mai di far vedere e vi renderete conto che la luce, ad esempio, con tutti gli operatori del mercato libero costa da un 3% fino ad un 181% in più. Comunque non voglio tediarvi con ulteriori informazioni. Io credo tantissimo nel libero mercato ma voglio farvi questa domanda:
STATE SPENDENDO MENO DI ASSICURAZIONE? DI BENZINA E GASOLIO? ASSOLUTAMENTE NO!!!!!! I NOSTRI POLITICI, SENZA DISTINGUO DI COLORE O PROVENIENZA, LO FANNO PER FARCI STARE ZITTI, FANNO FARE DEGLI AFFARONI AI SOLITI POTERI FORTI E CHE PAGA SIAMO SEMPRE NOI E LE NOSTRE FAMIGLIE. LE LIBERALIZZAZIONI IN ITALIA SONO LA LEGALIZZAZIONE DELLO SPARTIMENTO DEL MERCATO DEI POTERI FORTI E NULLA IN PIU’sALUTI RENZO
Leno, SICURAMENTE ci sono tassisti onesti, e sicuramente è sbagliato demonizzare un’intera categoria.
Inoltre, le cifre diramate dal Ministero delle Finanze rappresentano MEDIE nazionali, che non rendono conto di evidenti disparità geografiche, di età, ecc.
«Trattandosi di dati “medi” che danno conto di soggetti che stanno nel centro di grandi città come nel più remoto dei paesi di montagna, i numeri vanno comunque considerati nel loro grado di approssimazione, anche se i dati presi in considerazioni sono già scremati dei soggetti “minimi”, con ricavi o compensi inferiori ai 30mila euro. In questo modo si tratta della fascia “ordinaria” di soggetti che applicano gli studi.» (Fonte: Il Sole 24 Ore al link qui sotto)
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-01-17/fotografia-redditi-italiani-notai-082809.shtml?uuid=AaJOw0eE
E tuttavia mi rimane in testa un interrogativo: chi sarebbe tanto sciocco (e certamente non “homo oeconomicus”) da investire 200.000/300.000 euri per acquistare una licenza, sapendo di potere ricavare un reddito netto pari a 5 euri l’ora (come ha dichiarato il tassista intervistato dal dott. Filippi)???
Non si farebbe prima a fare le pulizie in un condominio?
Utnapishtim, non essendo io un “tassinaro”, cifre non ne posso certo fare. E premesso che ci siano ANCHE
“tassinari” onesti, (cifra NON QUANTIFICABILE), faccio un ragionamento semplice semplice che parte dal “carattere nazionale”, o anche indole generale.
Siamo un popolo di parac… cui piace fare la morale al prossimo ritenendo il proprio, al peggio, un peccatuccio veniale. E come documenta la cronanca quotidiana, nonche fatti e fattacci al suono di Euro a milioni, tutta la nostra società e poliitica sono suscettibili di
“cedimento” dei valori morali coalora ci capiti anche a noi l’opportunità.
Dunque, se i tassinari rilasciano ricevute legali per arrivare al minimo (che il ministero delle finanze s’aspetta da loro in base a poco credibili studi di settore) di 14.000 € annui, il resto è “netto nero” che prende la via più breve per la saccoccia, alla faccia dell’ onestà e dei guadagni all’osso.
Anche se, ripeto, il problema prioritario del paese non si risolve partendo dai tassinari.
Leno Lazzari
E’ una sollecitazione-incitamento, da parte di Draghi a Londra ieri, all’ europa nel suo insieme MA innanzitutto alla Germania che deve rendersi conto una volta per tutte che agevolare l’ Italia e il suo debito, è ANCHE nell’ interesse della stessa Krucconia che non può ritenersi al riparo dagli stessi rischi.
O saranno mica vere le voci che la Germania stia facendo ristampare in segreto i suoi deuchtmark in Svizzera ?
Fatto sta che lo dice Rompuy, lo dice Draghi, lo chiede M$M, ma la Kulona pare non sentirci e ne l’ Europa Unita potrebbe essere più dis-Unita !
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE80G00H20120117
Sono ottimista perche se affondiamo noi sono dolori anche per la Germania.
Leno Lazzari
P.S. Ahh! Lo Scorfano dell’ Eliseo ha rifiutato di vedersi con M$M. Che gli facesse schifo Berlusconi posso anche capirlo, ma M$M è davvero per benino ! cacchio, è perfino, e prudentemente, asessuato ! ! !
Caro Umberto e caro Leno, e meno male che siamo un popolo di navigatori. Qui affonda tutto! Credo però sia sbagliato prendersela solo con i comandanti. Se i fuori rotta del Concordia erano la prassi, la guardia costiera dove guardava? Ben più grave mi sembra la situazione di nave Italia, il cui comandante ha perso la bussola e naviga nella m… Lo hanno capito tutti che non è colpa dei tassisti, né dalle farmacie e neppure dal pizzicagnolo, forse l’ha capito anche sua altezza re Giorgio, ma nessuno lo ammette per non dare soddisfazione a Berlusconi. Il Vaticano, salvato dall’ici, benedice oggi il suo benefattore, come una volta benedisse Mussolini per i patti lateranensi. L’unico parlar chiaro mi sembra quello di Draghi: “La situazione è grave. Rischio recessione inevitabile.” Ma non lo avevamo già detto noi del blog tre mesi fa?
urge un ripasso, una revisione profonda…
Ultime notizie, diramate dal Ministero delle Finanze e riprese da stampa e telegiornali.
Redditi medi dei tassisti imponibili ad IRPEF (redditi lorodi) pari a 14.200 euri annui. Non è specificato l’anno.
Come vedete, ho peccato di ottimismo quando nel mio esempietto ho considerato un reddito imponibile ad IRPEF di 21.000 euri. Molto al di sopra della media!
Supponiamo, ipoteticamente, che un tasssista dichiari proprio l’imponibile medio di 14.200 euri (imponibile risultante dalla differenza tra costi e ricavi d’esercizio, ovvio), a quanto potrà ammontare il reddito NETTO? Considerate che sono da togliere le imposte e i contributi INPS gestione artigiani.
Da noi si dice così: gli rimangono le ossa della polenta.
E con quelle misere ossa deve pure pagare il mutuo di 200.000/300.000 euri acceso per acquistare la licenza? E magari pure mantenere la famiglia?
Un’ultima osservazione. I tassisti affermano che non possono evadere perché ci sono gli studi di settore. Ma questi studi sono parametrati proprio sui costi e ricavi esposti nell’apposito quadro della dichiarazione dei redditi! Quindi, se stanno dentro la media nazionale, i loro studi di settore saranno sempre perfetti!
Cari amici, c’è qualcosa che proprio non quadra. Qualche tassista frequentatore del blog può fornire chiarimenti?
Non c’è niente da fare, Cetriolandia proprio non riesce ad affermarsi come governo sovranazionale riconosciuto dai componenti. Ovvio che non viene presa sul serio ALCUNA misura anticrisi da parte degli specialisti in fallimenti come la S&P.
E altrettanto inconcludente è anche la banca delle banche (anch’esse fallimentari), la BCE che non può ne raccordare la politica economico-bancaria delle “locali” banche centrali e ne tanto meno può all’ occorrenza coniare moneta.
Cetriolandia doveva diventare una forza mondiale ma cammina su una gamba e una gruccia mentre la BCE si concentra soltanto sui suoi loschi affari con le banche centrali locali sulle spalle delle economie deboli.
Draghi suona l’allarme, “situazione gravissima”, Rompuy “auspica” iniziative decisive da parte di un inesistente governo europeo e la Kulona continua a giocare da solista forse convinta che la Germania possa cavalcare la situazione e magari uscirne ulteriormente rafforzata.
Rafforzata ? O più realisticamente sulla sua scialuppa mentre gli altri sono in acqua col salvagente sgonfio ? Il che mi riporta alla mente il detto “meglio re in un piccolo regno che secondo in un grande impero”.
Peccato, da come eravamo partiti dovevamo dominare economicamente il mondo. Invece siamo ridotti a una pezza da piedi per gli speculatori. S&P’s & Co.
Leno Lazzari
Sono totalmente d’accordo con la decisione del dott. Filippi riguardo l’eliminazione dei pollici.
Fuoriesce liquido oleoso dalla Costa Concordia…
cosa sarà ? UN FITTO MISTERO…
(notare che è lì, non su Marte, e da s u b i t o dovrebbero averlo identificato)
INVECE….ancora non l’hanno capito …
mentre noi si continua a capire
che forse sarà argomento discusso al prossimo Kazzenger
sogno che stanotte trovino tutti i 29 dispersi
rifugiatisi in una parte ancora integra della Nave…
Boicottare la Germania, finanziariamente parlando.
Da subito.
Altro che inchinarsi…
notte
Sai German, oggi ho potuto seguire ben poco le news. Ma dal poco che ho “captato”, mi pare che M$M si stia raccomandando l’anima al diavolo che l’europa dovrebbe farsi sentire con le agenzie di rating e spiegargli che non siamo noi ad essere in difetto.
Ma quello che mi da il volta stomaco non è tanto la “coalizione” (per altro morta nella culla, grazie ad Alfano) ma il fatto che M$M adesso bacchetti l’Europa dei burocrati straccioni perche non si fa abbastanza fronte (comune) europeo. Roba che quando Berlusconi prendeva qualche iniziativa lui, apriti cielo ! ! !
Con lui, sti “pane a pezzetti” ( un giorno traduco in italiano) della sinistra, il colle, il Vaticano domineddio compreso si sarebbero cosparsi il capino di cenere, stracciate le vesti, vergognati di essere italiani “che-l’Europa-è-’na-cosa-sacra-ma-come-ti-permetti”!!!!!!
Uno schifo unico, uno scorrere di saliva da far invidia a una tonnellata di lumache infoiate.
Comunque, quello che molti hanno sostenuto, e io in abbondanza, è che c’è troppa poca Europa e ancora troppo individualismo, e la Merkel per un verso e il rospo francese per un altro hanno rotto le scatole con la loro cecità, ottusità e mancanza di elasticità. In berve, mancanza di lungimiranza.
Ti saluto echiedo scusa per un altro paio di risposte che dovranno aspettare fino a domattina.
Leno Lazzari
Toglimi una curiosità, Valter, secondo me qualcuno ti paga per stare sul blog per tampinarmi, vero? Perche di interventi tuoi che non siano fuori tema (“out of theme”, o O T ma ho scelto l’italiano si da non “sminuirti”, impresa, per altro, impossibile) francamente non ne ricordo.
E in ogni caso te lo spiego ancora. Su un blog (mi pare si dica “a tema”) normalmente, educazione vuole che si faccia almeno finta di seguire le regole fissate dal padrone di casa.
Ma tu porti avanti la tua missione.
Invece, il mio riguardo i polliciari, era intento “proditorio” di stuzzicare-stimolare una qualche sorta di reazione-dialogo facendo uscire allo scoperto chi dietro un pollice si nascondeva, e che. Evidentemente per mancanza di argomenti, allo scoperto non è uscito. E come ho già dovuto spiegarti, scrivessi quì i miei strafalcioni, sproloqui e lenzuolate per il consenso, beh, avrei abbandonato da un pezzo.
Scrivo quello che penso, sono pronto a discutere le mie opinioni come quelle di altri, e se sento che mi si pestino i piedi sono anche offensivo. Mai però (credo) senza motivo, a differenza di te che lo sei, spesso e volentieri, e non soltanto con me. E i falsi mi urtano tanto nella versione anonimo-webiana che in quella in carne e ossa.
Tanto ti dovevo, e quindi, bonvojage, auf wiedersehen, aloha, farewell……….
Leno Lazzari
Caro German,a proposito di acume,ingegno e senso pratico,un amico insiste (convinto) che la nave naufragata potrebbe essere facilmente recuperata mediante lamieroni (opportunamente sagomati nel cantiere che ha costruito la nave) saldati sulla fiancata lesionata (trascura il particolare che la lesione abbia una ampiezza di circa 30 metri) ed infine con potenti idrovore,aspirarata l’acqua dallo scafo,ecco la nave riprendere la sua linea di galleggiamento.L’amico è convinto di ciò che dice e sotto la spinta del suo acume,ingegno e senso pratico, non si rende conto di dire un cumolo di sciocchezze.In altre parole,ritornando a bomba,senza una specifica competenza in materia non si va da nessuna parte.
Oggi Sarko si è rifiutato di incontrare Monti…farina del suo sacco o zampino della Merkel…?
I benzinai minacciano uno sciopero di UNA SETTIMANA.
I taxisti scendono nelle Piazze…Notai inferociti…
Lo SPREAD è a 485…ma per oggi…le borse tengono nonostante il declassamento…vedremo nei prossimi giorni.
I politici stanno facendosi molte domande sui Loden, grigi e verdi che siano…
La nave sta affondando e ancora non si è fatto nulla per vuotare i serbatoi del gas..
Molto rispetto per gli scomparsi, condoglianze alle vittime e ai famigliari.
Questa coalizione anomala, caro Leno, non convince nessuno. A me sembra un escamotage per guadagnare tempo e sperare in quel miracolo di crescita che Monti ha più volte promesso, ma che non è all’altezza di compiere. Quando le risorse mancano è necessario inventarsele, ma per inventarsele occorre acume, ingegno creativo, senso pratico. A lui manca perfino il senso del ridicolo. Cosa pensa di risolvere con qualche liberalizzazione? Al massimo può incantare il presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy, “negoziatore” per eccellenza. L’Unione europea si sta confermando un pachiderma burocratico mangiasoldi. Mentre noi pensavamo alla lunghezza delle zucchine, i cinesi studiavano come mettercelo in quel posto.
In effetti, come è stato rilevato, seguendo l’esempio di altri blog del Giornale ho fatto togliere i “pollici”. A una verifica tecnica, è risultato che era possibile esprimersi più di una volta sullo stesso commento, falsando il giudizio. Inoltre, il gradimento a volte diventava oggetto di interesse maggiore rispetto al tema proposto. Meglio discutere di contenuti che di pollici, e motivare assenso e dissenso con lo scritto anziché con un dito. Spero di incontrare il consenso del blog, e in caso contrario me ne farò una ragione. Grazie a tutti.
leno lazzari Scrive: gennaio 16th, 2012 at 3:04 pm
Leno,
se non ti adiri, in questa nuova era di monchi in generale (il blog senza pollici) e di gravi problemi in particolare (io), mi permetto nominare questo tuo post come il migliore che tu mai abbia scritto (copia/incollato)!!!!
Grazie di cuore per essere riuscito a farmi sorridere, malgrado tutto. Mi dispiace non poterti polliciare sù.
Ciononostante ringrazio il Dott. Filippi per aver tolto la dispersiva manicure. Che peraltro mi divertiva tanto quanto angustiava alcuni: sia per i meno guadagnati sia per la ricerca spasmodica dei polliciari…
Chissà che non ci si dedichi più all’oggetto del dialogo/confronto che non al gradimento di quanto letto e/o scritto. Malgrado sia sempre convinto che il pollice sù o giù per molti possa/potesse essere una valida alternativa al commento/risposta per il/la quale si può avere una propria opinione e non possedere tempo e/o categorie sufficenti per postarlo.
Ci siamo fatti cogliere distratti dal “maestro” e ci ha “puniti” togliendoci il giocattolo…
D’ora in poi saremo tutti promossi a pieni voti!
Io credo!
Avrei dovuto scriverti: Non credi?
Ciao
Duro e Puro
P.S.: speriamo che il maestro ora metta un pò di ordine anche in tema di arroganza da parte dei blogger impedendo loro di diventare bloggaroli…
Due mesi or sono, circa, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si apprestava a sostituire il Governo, Berlusconi, democraticamente eletto dalla maggioranza dei cittadini italiani, aventi diritto al voto, con il Suo Pupillo, sobrio, equo, solidale, SUPERMARIOMONTI. Quest’ultimo, di fresca nomina senatoriale a vita, ricevuto l’incarico di formare il nuovo Governo nazionale, dal Presidente della Repubblica, provvedeva immediatamente a nominare Docenti universitari a Ministri Tecnici equi, sobri, solidali, trasparenti e integerrimi.
Espletata la prassi delle nomine minesteriali il nuovo Esecutivo di SUPERMARIOMONTI provvedeva immediatamente ad elaborare la fase uno, modestamente detta, SALVAITALIA. SUPERMARIOMONTI con SALVAITALIA ci ha ferocemente massacrato di tante e tali tasse da ricordarci le Aquile Borboniche di Johann Joseph Radetzki.
Poi SUPERMARIOMONTI si è apprestato ad elaborare la seconda fase, cosìddetta, CRESCITALIA. CRESCITALIA pare sia una specie di moltiplicazione dei pani e dei pesci di antica memoria religiosa. Soltanto che a moltiplicarsi saranno taxisti, edicolanti e farmacisti.
Sin qui il risultato ottenuto da SUPERMARIOMONTI, creatore di SALVAITALIA e CRESCITALIA, è la retrocessione dell’Italia, dalla serie AA+, alla serie BBB+.
Prodigio ottenuto da SUPERMARIOMONTI che, con la collaborazione di S.A.R. Giorgio Napolitano, l’Italia è stata collocata, come solvibilità economico-monetaria, alla pari con RUSSIA, COLOMBIA, KAZAKHSTAN e PERU’.
Equità, sobrietà, solidarietà e trasparenza governativa, dalla recente cronaca.
Abbiamo il Segretario alle Infrastrutture che possiede in toto o in parte 95 fabbricati e 41 abitazioni e dichiara 245.000,00 € all’anno. Non si ritiene ricco e dice, poverino lui, di lavorare per pagare le tasse.
Il Ministro Patroni Griffi è riuscito ad acquistare un alloggio in zona Colosseo, di 109 mq, da un Ente assistenziale per circa 1.500,00 € al mq. Forse, però, non trattasi di zona Colosseo di Roma, ma di una zona lontana della provincia dell’Impero.
L’ormai ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio andava in vacanza in Hotel di lusso, a 1.500,00 € a notte, senza sapere chi gli pagava il conto. Pare se ne sia accoto dopo tre o quattro anni, quando hanno restituito i pagamenti al mittente.
Il Presidente del Consiglio, SUPERMARIOMONTI, aveva garantito che nessun Menbro del Suo Governo avrebbe assunto un doppio incarico. Dalla cronaca apprendiamo che il Ministro Profumo è ancora componente il vertice del C.N.R. Il medesimo Ministro apparendo in TV a “LA7″ aveva affermato che in Italia abbiamo 64milioni di scuole, lasciando attonita negli occhi e nelle labbra la conduttrice, Lilly Gruber.
Poi, ci sarebbe l’affermazione di SUPERMARIOMONTI: Pubblicheremo i patrimoni di tutti i Ministri e Sottosegretari. Pare non ancora disponibili.
Cari compatrioti, insomma, con gli esempi che ci pervengono da uomini e donne di Stato, noi stiamo qui a disquisire sull’eventuale evasione dei taxisti? Il grande Totò recitava: ma mi faccia il piacere!
Pollici e indici incentivavano l’autoerotismo.
Non per nulla parti integranti della mano.
Bisognava solo attendere “la prima gallina”.
Puntuale è arrivata alle 3.04.
Smetteremo di fare i bambini che ostentano compiaciuti le lodi o imbronciati subiscono i pareri contrari pronti a rivolgersi alla “signora maestraaaa!” o, stizziti, se la prendono con il mondo che non li capisce.
V
leggo, ascolto vedo…..ma sapete quale è l’unica cosa che mi risalta agli occhi…..l’incapacità di noi italiani di farci un’opinione nostra….prendiamo le difese di quelli di destra, di sinistra o di centro ma non abbiamo la forza di prendere in mano le redini della cosa pubblica, fare una lettera di licenziamento e mandarli a casa tutti.
Vi rendete conto che nessuno, compresi i giornalisti che fanno la morale a questi ed a quelli, fanno le domande giuste ai nostri politici.
E cavolo nessuno che si incavoli seriamente
Troppo forte !………….
http://dislessici.altervista.org/bella-donna-cerca-un-uomo-ricco-leggi-lincredibile-risposta-pubblicata-su-un-sito-finanziario/
Se devo provare a indovinare, direi che si tratti di problemi tecnici del programma oppure il sistema “pollici indice di gradimento” sia stato eliminato perche disincentiva lo scambio di idee. ? ? ?
Leno Lazzari
Il motivo per cui non mi convince neanche un po questa idea di coalizione è semplicemente riassunta in, “è davvero disposto Bersani ad andare incontro a una domanda di divorzio non consensuale chiesto dal grillismo-antipolitico di SEL e IDV ?”.
E se si, allora la situazione è davvero grave ? Ovvero, sono maggiori e più profonde le differenze tra UDC, PDL e PD oppure quelle che impedivano una coalizione a sinistra di e con PD, SEL e IDV ?
La cosa non è una questione di lana caprina ma di sostanza, o lana di alpaca che è la stessa cosa. Non vedo come un governo di coalizione “dentro tutti”, PDL, UDC e PD possa reggere all’ urto inevitabile delle loro diversissime storie e mire.
Sono tre galli, e dunque, due di troppo per poter decidere agevolmente…………..
Chi dei tre darebbe l’impulso per una riforma del lavoro ?
Chi pper la riforma fiscale ?
Chi della riforma della macchina burocratica ?
Chi deciderà dove e cosa privatizzare ?
Chi, se ci fosse, il tipo di federalismo da attuare ?
Ma forse faranno con la monetina e andaranno avanti a turno…………..
Leno Lazzari
Premesso che il debito pubblico italiano non lo hanno creato i tassisti, né i farmacisti, né i commercianti e neppure gli idraulici, ma la spregiudicata classe politica, arrivista ed incollata alle poltrone vita natural durante, va precisato che il recupero delle evasioni fiscali, reali o presunte, dovrebbe rappresentare un surplus e non una risorsa per tappare i buchi procurati da amministratori incapaci e disonesti. Fare uso del patrimonio immobiliare pubblico per favorire se stessi, amici e parenti è un furto molto più grave d’uno scontrino fiscale non emesso. E che dire dei politici che hanno goduto ed acquistato gli appartamenti dell’Imps a quattro soldi? Perché non ricordiamo i loro nomi?
Ti devo ringraziare Luca, del chiarimento, peraltro dovuto al fatto che non avevo considerato una possibile chiave di lettura “ironica” del tuo precedente.
E allora, mi dici che sia ipocrita la “coesione” Casini, Berlusconi, Bersani. In confidenza, io questa della coesione la sento come l’influenza che mi trascino addosso dal 30.11.2011. Il colera dell’era montiana.
E dato che, pur non essendo io leghista, sono però a favore al 100 % (nonche dalla prima ora) del federalismo come unico mezzo per resonsabilizzare sia l’elettore che l’eletto a governare, non posso che condividere in toto la tua posizione.
Che poi il federalismo da solo potrebbe bastare o meno e altra questione e non m’arrischio a fare il politologo. Ma il nostro paese ne ha bisogno estremo.
Un saluto e grazie.
Leno Lazzari
@leno lazzari Scrive: gennaio 16th, 2012 at 7:36 am
Ho usato il termine “devastanti” in senso ironico, leggasi inutili. E’ come liberalizzare i chioschi di sabbia nel deserto in tempi di tempeste di sabbia, in piu’ ci stiamo perdendo dietro un fracco di tempo. Se uno le vuole fare le fa e basta, cosa fatta, capo B. Cos’e’ una liberalizzazione al mese?? Cos’e’ una liberalizzazione anche l’apertura dei negozi??
Qui non ci siamo proprio, i problemi (Berlusconi o non Berlusconi, tecnici o non tecnici) son sempre quelli.
E nessuno li vuole affrontare. E tutto questa luna di miele tra Napolitano, Monti, Berlusconi e Bersani e’ la peggior cosa che ci poteva capitare.
Ancora una volta salvo la Lega che ci ha fatto notare che grazie a questo FALSO “tana salvi tutti” e’ stato gettato nel cestino dei rifiuti l’unico programma vero che avevamo per salvarci: il Federalismo. Con buona pace della cricca della ipocritacoesione nazionale, che ha impaurito e ricatta gli italiani da cui dipendono. LA MAGGIORANZA.
Col federalismo basterebbe un intervento unico. Ma noi stiamo a parlare di orari di negozi e ci appassioniamo a quanto prende quello e quanto prende quell’altro.. buon viaggio..
Che Luca creda fino in fondo a ciò che asserisce sta bene. Mi permetto però di ripetere che se entrasse un po nel merito del seguente periodo
………..”Le liberalizzazioni sono un buon specchietto per allodole, anzi per allocchi. Fatte poi in un momento che l’economia e’ ferma avrebbero un effetto… devastante!!!”………..
Il mio parere è opposto in quanto se, ad esempio, si vuole, come è indispensabile, rimettere sui suoi piedi la produzione e, significa INNANZI TUTTO ATTRARRE INVESTIMENTI ANCHE STRANIERI”, allora spazzare via un sistema che ha strozzato la stessa diventa un IMPERATIVO PRIORITARIO.
Superfluo dire che proprio a causa del sudetto sistema, molti imprenditori sono falliti, molti alltri hanno delocalizzato e alcuni si sono suicidati per la vergogna di non poter più pagare i dipendenti.
Mentre dall’ estero, chi potrebbe investire dei capitali ci guarda, vede una burocrazia borbonica, una giustizia inesistente e cevellotica e la Kamusso e scappa a gambe levate e pensa giustamente, dal suo punto di vista, che quei capitali sia meglio investirli, es. in Bolivia o a puttane.
Meglio per loro tornare dopo la riforma della legislazione inerente o no ?
Meglio per loro tornare dopo la riforma della giustizia inerente o no ?
Meglio per loro tornare dopo che la CGIL si sia aperta alla realtà industriale del mondo globalizzato d’oggi o no ?
Per le liberalizzazioni vere e proprie, le varie caste professionali, i prodotti petroliferi e relativa vendita, le assicurazioni, le banche etc, a me pare imperativo e prioritario RIFORMARE anche con l’accetta perche l’emergenza è ORA !
Mi sembra un ragionamento semplice. Duro forse da accettare per alcuni, ma anche ineludibile visto che non possiamo costringere, es. e tornando al governo boliviano, ad alzare i suoi costi di produzione. Anche, per assurdo ci si riuscisse, sai quanti altri Bolivia ci sono in giro ! ?
Leno Lazzari
Stimato signor Filippi, liberalizzazione signifca concorrenza, ma per assicurare la concorrenza é necessro in severo controllo cghe vada dall’antitrust all semplice denunzia penale.
L’unico moto che vedo nel prossimo futuro è quello al ‘forno delle grucce’…di manzoniana memoria…
Luca Scrive: gennaio 15th, 2012 at 6:39 pm
Caro Luca,
complimenti per la sintesi e per il concetto chiaro e condiviso che a suo tempo avevo cercato di esporre con
DURO E PURO Scrive: gennaio 11th, 2012 at 1:49 am.
Come alcuni post or sono ci dicevamo, resto in attesa di un qualche energico moto di ribellione.
Determinato e Pronto
———————————————–Pensierino della sera————————————————
Come è forse noto ad alcuni di voi “colleghi bloggaroli”, io avverso in tutto, o quasi, il minestrone scipito anche noto come “le sinistre”. E però sono anche convinto che una notevole parte dei problemi del paese siano dovuti proprio all’ essere i componenti tra loro paragonabili all’acqua e l’ olio.
Appunto, inconciliabili. E dopo la presa di posizione di Vendola………….
http://www.ilgiornale.it/interni/vendola_minaccia_bersanise_pd_svolta_destraio_e_di_pietro_soli/governo-pierluigi_bersani-pd-antonio_pietro-nichi_vendola-monti-foto_vasto-sel/15-01-2012/articolo-id=567112-page=0-comments=1
…………..(che pare parlasse anche per AdP) riguardo la fine “in culla” del Nuovo Ulivo (gli abbracci di Vasto), si riallontanano di nuovo dividendosi in un PD bersaniano che sa di doversi allargare al centro per dare un senso e un futuro al suo PD e una sinistra SEL e IDV, ovvero, l’antipolitica, anche detto, grillismo.
Grazie sopratutto a quei tangheri malati di protagonismo, Fini e Casini, e per i quali fare strame del voto che li ha mandati in parlamento e al governo è nell’ordine delle cose, oggi la destra, o chiamatela come vi pare, è messa a mal partito. Ma tra le sinistre, sin dall’ immediato “dopo Occhetto”, le hanno studiate proprio tutte per.
Meno che “come” mettersi seriamente a tavolino per trovare una sintesi tra i loro troppi e troppo variegati “programmi politici”. Programmi che forse sono chiari a loro. Ma non certo a noi cui piaccia la logica e la coerenza e aborriscano le ideologie.
Quindi il problema mi pare si riproponga rinverdito. Se M&M (oggi dico “malauguratamente) dovesse saltare da un momento all’altro, la destra non è che stia messa granche bene. Ma le sinistre chi le potrebbe tovare appetibili ?
Per sovraprezzo e tanto per animare un po la vita politica, abbiamo anche una forte percentuale di nemici del bipolarismo. E sono quei partitini che sanno di dover o in qualche modo “attrezzarsi” per non morire di bipolarismo. E qualcuno lo troviamo anche a destra.
E’ mia opinione che il nostro sia per di più un paese di elettori poco maturi e per nulla pragmatici. E direi anche parecchio campanilisti.
Leno Lazzari
Ha ragione Luca
il gregariato imperante, soprattutto sinaptico, ci ha condotto sin qui.
Ma certo Leno,
prima era colpa di Silvio
e basta
ora è colpa delle agenzie di rating…
perché la spocchia non ha limiti
oltreché la totale incapacità che fino ad oggi han dimostrato i tecnici mastro lindi…
e la totale mancanza di influenza da parte di Loden grigio sulla Germania
che sarebbe or ora e già da tempo
da mettere al muro (sempre il solito…).
ciao cimurrato…
Caro Utnapishtim, in efffetti, io non tra le battaglie da combattere ho anche quella del “ragionamento logico”. E appunto, che i “tassinari” sono contro la liberalizzazione lo capisco senza condividerlo, ma se poi adducono tra le ragioni il fatto di guadagnare una “micragna” più prossima ai co co co non ci sto.
E ripeto che so di moltissimi casi di persone che hanno smesso di fare il proprio lavoro per comprare la licenza di taxi. Ma casi del contrario sono proporzionalmente ESTREMAMENTE RARI.
E neanche è in alcun modo possibile sostenere che nelle dichiarazioni siano per lo più contribuenti fedeli. E visto che NESSUNO li ha mai controllati, va da se che quella di farsi i famosi quattro conti “della serva” è una tentazione cui forse potrebbe reisistere un frate trappista.
E a scatola chiusa non mi fido neanche dei trappisti.
Figurarsi di chi vive per la strada !
Leno Lazzari
Personalmente sono favorevole all’ Unione Europea in base al concetto che l’unione faccia la forza.
Ma come non vedere una prossimità o analogia tra i governanti-burocrati di quello che VORREBBE essere l’ Europa Unita e…………………
http://www.liberoquotidiano.it/news/910313/Com-è-l-Unione-Europea–Peggio-dell-Unione-Sovietica.html
Leno Lazzari
Luca, potresti anche avere ragione, ma se ci spiegassi su che scritti o studi basi la tua convinzione che ora sarebbe disastroso fare riforme e liberalizzazioni, forse sarebbe meglio.
La maggioranza di noi, in Casa Filippi non crede di avere in mano LA ricetta giusta. Scriviamo quì per discutere, ragionare, argomentare e, anche un po per il “cazzeggio”. E se tu insisti con le frasi fatte o le “sentenze” ti emargini da solo.
Ma spero di rileggerti ancora.
Leno Lazzari
@ Fedenrico
Molte grazie per l’importante precisazione. L’inesistenza dell’obbligo di rilascio della ricevuta fiscale lascia quindi ai tassisti un più ampio margine di manovra per “aggiustare” il registro dei corrispettivi. E una possibilità in meno di controllo da parte della Finanza.
@ Leno
Grazie per il tuo contributo d’esperienza e di vita vissuta. È fondamentale che tu ci richiami alla realtà delle cose e ci invogli a tenere i piedi ben radicati al suolo.
Un carissimo saluto a entrambi.
Premesso che:
-l’enorme giogo italiano è il mastodontico debito pubblico di 1.900 Miliardi di Euro;
-tale debito pubblico ha origini lontane nel tempo;
-la grande massa del debito pubblico italiano è principalmente da ascrivere ai partiti irresponsabili, di maggioranza e di opposizione, che hanno gestito la spesa pubblica nel periodo dal 1966 al 1985 ca.;
-alcuni irresponsabili attori che, ai tempi della I° Repubblica, erano attivi creatori del debito pubblico, mostro, italiano hanno voluto e sostengono l’attuale Governo Tecnico Monti.
Ciò premesso, torniamo all’attualità.
Con il Governo equo, sobrio, solidale, ecc. ecc., siamo stati retrocessi in serie B da S&P, nota Agenzia di Rating statunitense. Questo è un dato di fatto! E’ probabile che, con le inevitabili medesime premesse, la stessa sorte sarebbe toccata anche al governo Berlusconi eletto democraticamente dalla maggioranza degli italiani. Ma, tuttavia, è il Governo Monti che in poco più di un mese ha preparato la ponposa fase uno, detta SALVAITALIA, sbandierata in tutto il mondo. Con slogan stile Hollywood. Cosa s’intende per salvare l’Italia? Da chi? Da che cosa? Personalmente, gli unici pericoli che individuo per l’Italia sono costituiti dalla gran parte della nostra classe dirigente, politica e amministrativa-civile, pubblica.
Il cattivo risultato riscosso, dal Governo Monti, era stato messo in conto? Stando ai declamati slogan, “SALVAITALIA E CRESCITALIA” si direbbe proprio di no. E allora mi domando: quali sono i vantaggi, riscontrati, nell’essere governati da professori non eletti che ci hanno massacrati di tasse? A onor del vero va riconosciuto che il mostruoso debito pubblico italiano impera da trent’anni. Ma la misura del debito pubblico è una condizione economica nazionale, oggettiva, la cui considerazione dovrebbe valere per tutti coloro che sono chiamati a governare. Ma sono certo che al Governo Berlusconi la responsabilità della retrocessione gli sarebbe stata ascritta d’ufficio dai fans di Monti e senza il timore, di quest’ultimi, di cadere nel ridicolo. Invece, tutti tacciono anche se si percepisce il loro imbarazzo. Ben protetto dalla loro faccia di bronzo.
Adesso che la situazione negativa è innanzi agli occhi di tutti si incominciano , timidamente, ad additare problemi diversi e da ricercarsi nella costruzione di un Europa le cui struttore politico-economico-monetaria paiano non essere all’altezza delle aspettative dei tempi ricorrenti. E forse nemmeno di quelli passati? Ma queste cose non erano già state fatte presenti ai sorridenti liceali d’Europa, Merkel e Sarkozì, dall’ex ministro italiano alle Finanze, Giulio Tremonti?
Le società civili appena normali, che non hanno risorse naturali, non dovrebbero sapere che la moneta nazionale e il suo valore sono costituiti dalla sintesi dell’opera ricercatrice-manifatturiera-tecnico-produttiva-qualitativa-esportatrice dei beni prodotti? E non erano già note le differenze strutturali dei Paesi che compongono l’Euro? Ma le società civili appena normali sanno anche che non possono spendere più di quanto consente loro il PIL. E i professori, “SALVAITALIA-CRESCITALIA”, invece di ridurre la spesa pubblica, che non possiamo più permetterci, abolendo le Province e tutti gli Enti inutili, tagliare la massa enorme dei dipendenti pubblici, la burocrazia che costituisce impedimento allo sviluppu e ricchezza, la massa indignitosa della politica di ogni ordine e grado. Che cosa fanno i professori? raddoppiano le licenze dei taxisti, dei farmacisti e degli edicolanti. Ma è inevitabile che le Agenzie di Rating ci declassino, mica vivono loro, le Agenzie di Rating, nel paese dei balocchi di Collodi. Sig. Presidente del Consiglio, Mario Monti, Ci dica, gentilmente, da dove prenderà i soldi per incominciare a pagare il debito pubblico esistente.
Un altro buffone che OGGI pontifica sull’ inaffidabilità delle agenizie di rating-impresa.
Ma fuori tempo massimo.
Dov’era sto rospo quando eravamo sotto scacco delle stesse ai tempi di Berlusconi ?
Non mi ricordo sue simili prese di posizione. E dunque, si scandalizza qualcuno se dico che si tratti della solita ipocrisia della sinsitra ? Anche se il tapino non è che un “papa straniero” in servizio effettivo e permanente.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-01-15/prodi-radio24-azione-bilanciare-141718.shtml?uuid=AaJ1KMeE
Leno Lazzari
Banche, assicurazioni, prodotti petroliferi, liberalizzazione del commercio degli stessi le professioni. Non sono forse QUESTI gli interventi riformatori ESSENZIALI su cui di sarebbe dovuto intervenire con VERA E PRIORITARIA URGENZA ?
E allora cosa possono rappresentare in fatto di “stimolo” per la ripresa economica, i tassisti e i farmacisti rispetto a i su elencati ?
Leno Lazzari
Le liberalizzazioni sono un buon specchietto per allodole, anzi per allocchi. Fatte poi in un momento che l’economia e’ ferma avrebbero un effetto… devastante!!! Non credo ci voglia una cima a capirlo. Intanto tutto rimane fermo, siamo rimasti solo al capitolo delle tasse messe poi la fase 2 si e’ arenata da un pezzo… e Berlusconi e Bersani cazzeggiano… come la maggioranza degli italiani addomesticati da Napolitano e dalla cricca della coesione nazionale… uhauha.. mi sembra di essere in un paese di sudditi consenzienti e fieri di esserlo, svenduti per pochi euro, hanno svenduto il futuro dei loro figli col drink in mano… salute!
Vero, Utnapishtim, che quella storia i tassinari non la racconta giusta. Ma ora ti racconto un’altro paio di fatti inerenti alla categoria.
Parlando soltanto di grandi città italiane, (il grosso dell’ipocrisia non è quasi presente nei centri medio piccoli), devi provare ad avvicinarti a piedi ad una fila di taxi in “attesa” nelle vicinanze degli alberghi.. In attesa, si, ma della corsa che dicono LORO.
Ad esempio lo straniero che vada all’aeroporto. Il tassinaro NON PUO’ SCEGLIERE LA CORSA in base ad alcun criterio. Quand si “capa” la corsa buona non fa più servizio pubblico.
Poi, bisogna sfatare l’aura che una parte di loro, si sono costruiti in modo scientifico di grandi lavoratori “sottopagati”.
Negli orari delle partenze delle corse dei cavalli, nei pressi delle sale scommesse, e a Tor di Vallle e a Capannelle, vedi sempre un discreto numero di taxi in sosta. Arrivano scarichi, fanno le loro puntate, per carità, solo per ingannare il tempo, e quasi sempre ripartono con la “corsa”.
Ancora. Presso gli scali degli aeroporti romani, lo spazio per parcheggiare per tutti e davanti agli scali non c’è. Allora si fece il parcheggio remoto detto, a Roma, “Polmone” dove vengono chiamati via radio dal capoturno del giorno per avvicinarsi agli scali quando servono.
Nei “polmoni” si organizzano dei gran tornei di Zecchinetta. “Passatempo” che, se non lo sai, è da , malati terminali del gioco d’azzardo.
E questi sono, diciamo così i meno virtuosi. Ma i guadagni, per tutti, ci sono eccome.
Ma hanno sempre fatto il “pianto greco”, soltanto che con questo sistema possono infinocchiare molti ma non chi li abbia conosciuti (thats me) da molto vicino.
Ripeto però che, per quanto necessaria la loro “liberalizzazione”, secondo me M&M, è partito col piede sbagliato attaccando taxi e farmacie per primi che in fin dei conti sono praticamente tra gli utilizzatori finali di poco conto rispetto alle professioni, le banche, le assicurazioni e chi più ne ha……………..
Ci si risente. Intanto facciamo gli scongiuri e speriamo che M&M non ceda a certi ricattatori da prima repubblica, tra i quali la CGIL.
Leno Lazzari
Caro Utnapishtim,
è mia consuetudine leggere con attenzione i tuoi interventi. Li apprezzo perché mi appaiono sempre puntuali e intelligenti.
Anche questo tuo odierno (1.00 pm). Di cui però al secondo comma colgo una inesattezza che proprio la stima che ho nei tuoi confronti mi suggerisce di rettificare.
Mi riferisco all’obbligo di ricevuta fiscale.
L’art. 2, comma 11 lettera l, del DPR 696/96 stabilisce che “non sono soggette all’obbligo di scontrino fiscale né di ricevuta fiscale le prestazioni di trasporto rese a mezzo di servizio taxi”.
Colgo l’occasione per un saluto affettuoso.
German?
Sintonia.
,-)
“L’Italia? L’emergente d’Europa” . E che ce vò ! ?
Basterebbe che M&M faccia quelle liberalizzazioni che da decenni non si fanno e che ci liberi da certe caste che davvero strangolano il paese, ad esempio, e tanto per iniziare, i veri e propri cartelli di banche e assicurazioni…………
Trovo molto interessante, come spiega questo articolo, che il nostro paese abbia davvero tutti i numeri per farcela da solo e a dispetto dei più bravi della classe, Sar-Mer. Un solo elemento non viene trattato quì da Giorgio Barba Navaretti, e che cioè andrebbero del tutto ignorati i dictata e la linea POLITICA della CGIL e della sciura Kamusso.
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-01-15/litalia-emergente-europa-141113.shtml?uuid=AaBgCMeE
Leno Lazzari
Il ‘Becchino’ dell’Italia ci racconta che l’Italia può crescere solo se crescono tasse, tassisti, farmacisti, edicolanti e notai.
Perché ce lo racconta? Perché è certo che noi gli crediamo.
Da che trae tale sua certezza? Dall’opinione che lui s’è fatta degli italiani.
Ed è proprio per siffatta opinione che con disdegnoso sussiego ci conduce alla rovina.
Occorre sapere, però, che il ‘Becchino’:
Non è sciocco;
È intelligente e preparato;
Porta avanti la missione, per la quale è stato chiamato, con perizia e sollecitudine;
Adempie un dovere;
Non ha vera colpa.
La colpa vera è di chi detiene ‘la sovranità’ nel nostro Paese. Di chi ha ceduto tale ‘Sovranità’ al ‘Becchino’.
Perché non sono mistero i rimedi per sanare l’Italia.
Milano, 7 gen. (Adnkronos)
“Italia sconfitta dal Terzo mondo. Ruanda, Zambia, Ghana e Namibia hanno piu’ attrattiva del Belpaese per chi deve avviare un’impresa. Norme complicate e burocrazia lumaca ci fanno scivolare nella classifica fornita dalla Banca Mondiale, mentre i costi pesano come un macigno su sviluppo e rilancio: circa lo 0,5% annuo del Pil, quasi 10 miliardi di euro, secondo la stima dell’Istituto Bruno Leoni, fornita all’Adnkronos.”
Roma, 12 gen. (Adnkronos)
“Il 2012 vede l’Italia scendere ancora nella classifica della libertà economica. Secondo la classifica annuale Heritage Foundation-Wall Street Journal, il nostro Paese si ferma al 58,8 per cento, 1,5 punti percentuali in meno dell’anno scorso, conquistando la 92ma posizione (cinque in meno rispetto al 2011, il terzo calo annuale consecutivo). L’Italia è classificata penultima fra i Paesi europei: peggio di noi solo la Grecia, 119ma e ultima nella classifica generale.”
“Secondo Nicola Rossi, Presidente dell’Istituto Bruno Leoni, partner della fondazione Heritage, «la strada per ritrovare la crescita è scritta infatti con chiarezza e da anni nella graduatoria dell’Index of Economic Freedom».”
E la graduatoria dell’Index of Economic Freedom, è quella pubblicata dalla Heritage Foundation e dal Wall Street Journal. Graduatoria calcolata sulla libertà economica. Il cui indice è costruito in percentuale attraverso dieci indicatori:
1- Diritti di proprietà;
2- Libertà dalla corruzione;
3- Libertà fiscale;
4- Spesa pubblica;
5- Libertà delle attività economiche;
6- Libertà del lavoro;
7- Libertà monetaria;
8- Libertà degli scambi;
9- Libertà di investimento;
10- Libertà finanziaria.
“La strada per ritrovare la crescita” è dunque altra.
Non quella imboccata dall’Italia.
Ancora l’Adnkronos:
“In Italia il debutto nel mondo dell’imprenditoria costa 2.673 euro contro una media europea di 399 euro.
Nel Regno Unito sono sufficienti 33 euro per avviare un’impresa, ne bastano 50 in Irlanda e sei euro in piu’ in Bulgaria. Scegliere la Spagna comporta un costo di 115 euro, ne servono 176 in Germania, mentre in Romania la cifra non supera i 125 euro. Piu’ ‘care’ Svezia ed Estonia (185), seguono Malta (210) e Cipro (265).
Bisogna mettere in conto tra i 330 e i 392 euro se si opta per Finlandia, Ungheria, Repubblica Ceca, Austria, Portogallo o Slovacchia. In Belgio la spesa iniziale sale a 517 euro e lievita in Lussemburgo (1.000 euro), Paesi Bassi (1.040) e Grecia (1.101). Nulla a che vedere con l’Italia, che supera di quasi 7 volte la media europea. Una differenza che frena, inevitabilmente, la nascita di nuove aziende.”
Imprenditoria, aziende, imprese: Il nocciolo dell’intera questione.
Ed allora mi sovviene Nicola Porro quando scrive:
“Diritto al lavoro? Bene, benissimo. Ma quel diritto esiste solo se riconosciamo un superiore diritto di fare impresa.” Perché, prosegue, “sono le imprese che fanno occupazione e dunque reddito. Sono loro che debbono essere tutelate.”
Tornano così ancora i sopracitati dieci punti.
La VERA strada per ritrovare la crescita.
LA NAVE CHE AFFONDA…
specchio fedele dell’Italia.
Dell’inefficienza, mancanza di professionalità e competenza.
Ora resta da vedere come gestiranno lo svuotamento del carburante in stiva,
col RISCHIO DI DISASTRO AMBIENTALE PER TUTTO IL TIRRENO & MEDITERRANEO.
che squallore sotto gli occhi di tutti…
@ leno lazzari gennaio 13th, 2012 at 10:46 pm
Leno, le tue perplessità sono più che legittime. Vorrei cercare di fornire un abbozzo di spiegazione su come vanno realmente le cose.
Il tassista è obbligato a rilasciare OGNI VOLTA, per ogni corsa, la ricevuta fiscale (esente IVA art. 10, n. 14, DPR n. 633/1972). Questo è un obbligo di legge. A me non è mai capitato di avere spontaneamente la ricevuta fiscale da un tassista.
Se non rilascia la ricevuta fiscale – anche se non richiesto dal cliente – significa che evade.
Il tassista intervistato dal dott. Filippi ha affermato di guadagnare 5 euri netti per ogni ora lavorata. Considerando turni di 40 ore settimanali, questo signore afferma di guadagnare 800/900 euri netti mensili. È credibile? Non mi pare.
Le licenze, pur essendo nominative, possono essere cedute a terzi con l’escamotage della cessione d’azienda. Del tutto legittimo, per carità. Ma quanto viene dichiarato in atto? Mediamente la metà del corrispettivo pattuito. Conseguenza: se una licenza viene ceduta per 200.000 euri, il nero ammonta a 100.000 euri.
Sull’importo indicato in atto si pagano le imposte dirette con la modalità della “tassazione separata”. In pratica, si applica l’aliquota IRPEF corrispondente alla media dell’ultimo biennio. Ma questa media è calcolata sul reddito dichiarato dal tassista nella sua dichiarazione dei redditi. Che normalmente è assai bassa.
Riprendendo l’esempio del tassista che guadagna 5 euri netti l’ora, 800/900 euri netti mensili, fanno 9600/10800 euri netti l’anno. Moltiplica per 2 e hai un verosimile reddito lordo annuo, arrotondiamo a 21.000 euri lordi su cui il tassista paga l’IRPEF.
L’aliquota IRPEF media (anno 2011) su un reddito siffatto si aggira sul 24% (paga infatti un totale 5.070 euri di IRPEF – non considerando le addizionali comunali e regionali – su un reddito dichiarato di 21.000 euri).
Quindi, quando il tassista vende la licenza pagherà 24.000 euri di IRPEF su un corrispettivo dichiarato di 100.000, e si intascherà un gruzzolo di 176.000 euri (100.000 di nero più 76.000 netti sul dichiarato).
Questa è matematica, questi sono i conti.
Buona domenica a tutti.
Credo sia necessario ritornare sull’ argomento “crisi economica”.
Dovrebbe in verità essere ormai lapalissiano per tutti che la crisi che attanaglia il nostro paese ha origini quasi completamente estranee al nostro paese. Per la precisione, transoceaniche.
Il come-dove-quando sono semplici da spiegare, ma per certuni, difficili da accettare se non si vuole abbandonare un modo di fare politica che tante soddisfazioni ha dato. Alla sinistra.
Succede che alcuni “grandi” investitori americani, circa 15 anni fa o poco più, si sono messi a giocare con l’ economia cosidetta di carta. Tra questi, quasi tutte le banche USA. Per cercare di limitare i danni il governo Obama ha pensato “bene” di salvare tutte le sue banche meno una, che fu lasciata fallire.
Ma a questo punto il contagio sbarca in Europa dal “molo” Great Britain. E come la peste bubbonica prende a dilagare per l’ Europa.
Francia e Germani avevano già a quel punto, i forzieri pieni zeppi di debito spagnolo, portoghese, irlandese e greco. Sar e Mer, che sono dei furbi di tre cotte hanno pensato bene di ricalcare le orme delle banche USA. E ora sono loro esposte ma ancora convinti che la speculazione non possa arrivare a minacciarli.
Almeno fino all’altro ieri.
E invece ci pensa la S&P’s a riportarli coi piedi a terra. Che poi, la S&P’s è quello stesso troiaio che non ha fatto assolutamente nulla per avvisare i milioni di risparmiatori USA (ma anche italiani, vedi Parmalt). dei gravi rischi che correvano per colpa delle loro banche cui la su detta aveva certificato il “tutto okey” fino al giorno prima del Big Crack.
E naturalmente, non avendo la Stracciona una sia pur vaga idea di quale linea poilitca perseguire, la S&P’s è affidabile e credibile se ci declassa di un altro gradino.
Sveglia ragazzi, la realtà è tutta quì ed è molto “globale” e molto poco italiana. Noi siamo soltanto vittime sacrificali d’un sistema economico-politico con grandi colpe e nessuna voglia di assumersi le proprie responsabilità. Tanto è vero che noi si fa la parte del capro espiatorio.
Leno Lazzari
P.S. Unica nota positiva è che la caterva di filo-straccioni, con lo schiaffo alla Francia e la Merkel traballante, si sono presi quasi tutti una bella vacanza dal blog.
Caro Umberto, non ho “glissato” e sono pienamente d’accordo con lei. Le conseguenze della sceneggiata di Cortina, come tutte le altre a seguire e l’eccessiva pressione fiscale, daranno il colpo di grazia all’economia. Il “Marshall” italiano dell’economia, Maffeo Pantaleoni, diceva che “Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. L’abilità consiste nel ridurre le spese”.
Siamo tutti scioccati per la tragedia del Concordia, dove sembra non ci siano stati eroi. Ma un’altra nave sta affondando, molto più grande del Concordia, con a bordo 60milioni di passeggeri. Anche qui non ci sono eroi e ognuno pensa per sé, soprattutto chi dovrebbe pensare agli altri. Ma tra i due disastri, entrambi causati da errori umani, c’è una notevole differenza: mentre il comandante del Concordia ha giustamente dirottato la nave in secca per salvare più vite possibili, il comandante della nave Italia, tronfio di sé, la sta portando in acque più profonde. Il primo sta già in galera, il secondo quando pagherà?
Stefano e b
non r i p e t e r t i
faccio già fatica a leggerti la prima volta
grazie
Monti? il grande bluff. ancora non si è svegliato dal suo letto di Bruxelles. Dormi, bambino dormi. la tua carriera è ormai finita. ritorna a diree le tue str. alla Bocconi. Hai rovinato anche la sua reputazione. I bocconiani? i boccoincompetenti.
Non credo che i polliciari anonimi e malmostosi
generalmente privi di qualsiasi argomentazione efficace e capacità critica reale
abbiano mai letto Baudrillard o Guy Deborde..
ma dovrebbero conoscere, se non altro per una sorta di ‘coerenza intellettuale’,
il pensiero di uno dei più grandi filosofi marxisti contemporanei :
COSTANZO PREVE.
Studiate, ascoltate. Qualche volta.
Ne avete proprio un gran bisogno.
ovviamente è molto interessante anche per gli amici del blog !
( che godono della mia stima )
sempre ad stefeba
prima scrivi AA+ poi AA
sei proprio fermo alla battaglia navale…
complimenti per tutto !
notte fiorellino
stefano e basta
ma beviti nà tisanina rilassante!
Intanto la Market Merkel dice che le agenzie di rating sono da rivedere…
E LEI NO? ? ?
L’italia è diventato davvero un paese più ricco con questo governo…
certo…PIU’ RICCO D’IPOCRISIA …
Fini e D’Alema dichiarano che i declassamenti della S&P’s non vann presi necessariamente come fassero degli oracoli.
Condivido in pieno. Da SEMPRE !
Però quei due buffoni sarebbero più credibili come politici se avessero detto la stessa cosa ai tempi dei declassamenti dell’ era berlusconiana.
Si direbbe che ci prendano tutti per coglioni smemorati !
Leno Lazzari
Giovanna K. Scrive: gennaio 14th, 2012 at 4:16 pm
L’italia a perso 2 R-I-P-E-T-O- 2 gradini come puoi leggere sotto:
“DECLASSAMENTI A CATENA. Standard and Poor’s strappa la tripla A alla Francia, fa scivolare di DUE GRADINI l’Italia portandola da A+ a BBB+,”
Mentre la Francia ha perso UN R-I-P-E-T-O UN gradino. da AAA a AA
Per voi Sarko è un pagliaccio? noi siamo al livello di Perù e Colombia………..se Sarko è un pagliaccio, chi ci ha governato fino a due mesi fà……cos’è?
Avanti ragazzi, giù di pollici
Scopro che il Papa sia, in realtà, un “M$M Boy”. Nella chiacchierata, “caffè e ‘na sigaretta” ha elogiato il M$M bistrattato e vituperato, per gli impegni “gravosi” presi.
Insomma, Mi domando: Se M$M è stato così elogiato per cotanto “coraggio”, a noi, magari non postuma, ma una medaglietta come riconoscimento ?
Leno Lazzari
ma se si salvasse la faccia sua ?
Avevo anche già detto, tempo addietro, che Sar-Mer Ridens avrebbero fatto bene a ridere di meno e a curarsi di quello che si stava affacciando sull’ uscio di casa loro.
Oggi la Francia l’ha capito, e Merkel è avvertita.
Rideranno ancora o avranno capito che non c’è più tempo per temporeggiare. Ci vuole un vero governo europeo e una vera banca europea.
Sveglia buffoni !
E viva Berlusconi e il suo governo (magari monco di Tremonti !).
Leno Lazzari
Data la mia ben nota e “secolare” convinzione che i francesi sono degli str@nzi (Politicaly speaking, of course), Caro Stefano, non posso essere d’accordo con te.
Ne lo sono dove dici che Berlusconi ci abbia portato in questa situazione. Il punto è che tu ragioni in base alla nostra “provincia Italia” quando invece i problemi trascendono dall’ “Impero” Europa. Sono Made in USA.
Berlusconi, Prodi o M$M, quello che sta massacrando l’Europa, non aveva preferenze e non si sarebbe fermato di fronte ad alcuna politica economica “regionale” comunque concepita.
Non è questione di timoniere ! Il problema è la nostra moneta che da quando s’è tanto rafforzata, ha messo e tiene sotto scacco l’ economia e la valuta USA.
Che cerca di difendersi.
Leno Lazzari
Ciao German. Il tuo………”A non capire che il professore “salva Italia” è nel pallone c’è rimasto solo Casini,”……
Credo, al contrario, che Casini l’abbia capito molto bene. Infatti il pirla è sempre alla ricerca del cavallo lanciato che lo possa portare in posizione di vantaggio rispetto al M&M (ma sopratutto rispetto alla politica centrista) in difficoltà. E adesso “sente” d’averlo individuato.
Gli frega assai a lui del momento. Quello a cui mira,, senza mai una distrazione, ha bisogno di tempi di maturazione lunghi.
Dio non voglia, il nuovo “Centro Neo Democristiano”.
Leno Lazzari
Umberto, se permetti io sono d’accordo soltanto la dove argomenti che “campagne” come a Cortina possono anche deprimere il turismo locale. Da persona che ha sempre pagato non posso che gioire per la perdita di sonno di chi evadeva così macroscopicamnete e vergognosamente.
Quello che io non capisco è però altro. Sappiamo che da alcuni mesi la Finanza dispone di un nuovo e, dicono loro stessi, “formidabile mezzo” detto Serpico, oltre alle loro normali banche dati. Mezzo che permette alla finanza di conoscere in tempo reale vita, morte e miracoli di chicchessia.
Quindi, perche la scelta “mediatica” che forse avrà fatto più male che bene ?
Leno Lazzari
Per educazione modestia non si dovrebbe mai iniziare un discorso dicendo “Io l’avevo detto”…….
Ma l’ho fatto, e insisto che lo scopo di tanti attacchi e declassamenti, come spiega l’articolo del link, pare dunque, con sempre maggiore chiarezza, lo stesso Euro, divenuto nei confronti del $, e non soltanto, troppo forte e concorrenziale sulla piazza d’affari globale.
http://www.ilgiornale.it/interni/attacco_orologeria_alleuro_il_gioco_sporco_re_rating/14-01-2012/articolo-id=566766-page=0-comments=1
L’avevo detto, si o no ! ?
Leno Lazzari
Ciao Nessuno, bentornato dai tuoi doveri di nonno !
Tu scrivi …….”Domanda per i partigiani delle liberalizzazioni: quanto mi sono costate le lenzuolate di buona memoria anche solo relativamente alla spesa medica?”…….
e ti riferisci anche alle parafarmacie bersaniane che:
A) Trovi, salvo mi si smentisca, soltanto nello stretto giro Coop. Mancanza di interesse da parte di altre catene ? Impobilità ad ottere i permessi necessari ?
B) O forse il problema dei problemi è che quella delle “para” non sia vera concorrenza e che non ve n’è abbastanza sul mercato e che vivano sotto il ricatto dei fornitori causa pressioni delle Farmacie ?
Sbaglierò, ma secondo me il tuo, e mio, problema è che non ce n’è a sufficienza e che le “para” non riescono a scalfire che MINIMAMENTE il potere delle Farmacie.
Non so, ma al di la del “M&M si M&M no”, “Berlusconi-causa-dei-problemi” e “aridatece er Puzzone”…….., il tuo riferimento alle grandi (per dimensioni !) banche USA che le hanno combinate di tutti i colori, mi hai fatto tornare alla mente (roba dei tempi nostri!) la canzone di Lisa Minelli, “Money makes the world go ’round” che ti propongo, sperando di non causarti un ulteriore versamento di bile.
Eccoti la versione con Lisa e Joel Grey che ha fatto storia:
E che tu ci creda o meno, anche la seguente è Lisa….
Quel……..”L’Italia ce la farà”……….., tutt’ora non vi va ne giù ne su. Non c’è rimasto da fare altro che sperare che tutto quello che stiamo sentendo in questi giorni sia soltanto tattica.
E che tutto quanto fatto finora non sia altro che il Ailiarium Aureum propedeutico alla famosa, e per ora estremamente fumosa, fase due.
Leno Lazzari
Caro German.
Lei ha scritto “A Cortina è stata creata una sceneggiata per colpire i ricchi col Suv” e ha glissato sul fatto che l’iniziativa potrebbe rischiare di colpire indirettamente il turismo se le nostre gettonate zone di villeggiatura venissero ad essere considerate come trappole fiscali.In quel caso la vacanza oltreconfine sarebbe quasi obbligata (per chi ha da perdere),con grave danno per la nostra economia.Circa i Suv,non ci sarebbe da meravigliarsi se i nostri,per prudenza,prendessero a sostituirli con scalcinate “Panda” di terza mano contribuendo così a deprimere maggiormente il mercato dell’auto.In altri termini,certe iniziative non sono che involontari consigli ai ricchi di starsene tranquilli in attesa di tempi migliori.
A non capire che il professore “salva Italia” è nel pallone c’è rimasto solo Casini, ma si sa che al centro ci sono i c…
Prima di dichiarare guerra ai mulini a vento, scivolando nel ridicolo e condannando il Paese a scavarsi la fossa, il professore in loden “salva Italia” avrebbe dovuto frequentare un lungo corso serale dalla signora Rosa, pensionata ottantenne, costretta a vivere, cioè a sopravvivere, con 450 € al mese.
Nessuno indosserà più il Loden grigio.
Torneranno gli scaldini, e ci sarà ancora qualche co@lione che parlerà male di Silvio, battendo i denti dal freddo !
Stefano e basta
non ha proprio minimamente capito che l’Italia ha perso l’unica A che aveva
ed è stata declassata a BBB+.
La Francia ridolini da AAA ad AA.
Sarko pagliaccio
Merkel donna cannone
Monticello trapezzista senza rete
svegliatevi !
Stefano e basta ?
svegliati è primavera.
trentotto anni fa ero in cassa integrazione guadagni alla innocenti,non avendo più un posto di lavoro ne un futuro ,decisi di comprare una licenza di taxi che mi costò lequivalente di un appartamento di tre locali.bene per lo stato non ero più un cassaintegrato e non avevo più diritto ad un qualsiasi aiuto.per tutti questi anni ho pagato l’inps,l’inail,camera di commercio partita iva e mi anno integrato come artigiano e giù tasse.ora con le liberalizzazioni come voi le chiamate dove è finito qul posto di lavoro che ho comprato trentotto anni fa e che fe ha fatto il mio mancato appartamento?.che mi venga restituito prima il mio. Qualè il mio TFR?.Perchè nessuno parla di questo? perchè siamo noi la rovina dell’Italia!!!!!Ciao e prima di gridare al lupo bisognerebbe vedere dove sta il lupo….
Chiedo scusa nella fretta ho riportato male il titolo del giornale che è la foto di Sarkozy con scritto : RIDI,PAGLIACCIO.
Mi scuso ancora con chi legge per l’errore, ovvio che le considerazioni di critica rimangono.
abolire il valore legale dei titoli di studio vuol dire nominare Mago d’Arcella il mago d’Arcella. Chi se ne assume la responsabilità?
saluti!
–Ferrante
Ecco chi sono i cavalieri senza macchia e senza paura. Ci ammazzano con le tasse, scatenano la guerra tra poveri, non hanno la più pallida idea di quello che serve per la crescita, ci fanno i conti in tasca, ma loro si guardano bene dall’essere trasparenti e di dichiarare i propri redditi. Per quale ragione sono così riluttanti? Dopo le ferie a scrocco, gli appartamenti quasi regalati e le triple pensioni la loro verginità mi sembra piuttosto compromessa. Per fortuna ce n’è uno che assicura di non essere ricco e di lavorare perì pagare… il fisco. Possiede solo 95 immobili, 41 abitazioni, 59 terreni, 22 box e 23 magazzini. Insomma, un povero ricco che vorrebbe sapere da noi come abbiamo fatto comprare il suv, mentre noi vorremmo sapere da lui come ha fatto, a soli 45 anni, a possedere un impero in un Paese povero.
MAZZIATI, PRIVATIZZATI E PURE DECLASSATI.
Dopo la manovra “esemplare” per equità, in cui l’unico risparmio apprezzabile viene dal taglio dell’ adeguamento pensionistico, quali privatizzazioni ci si potevano aspettare? Le lobbi sono tutte tranquille e al calduccio, la mannaia stà per abbattersi sugli affamatori del paese: tassisti, farmacisti ed edicolanti.
In occasione delle ultime liberalizzazioni, le lenzuolate di Bersani, ricordo che con il passaggio del parafarmaco alle Coop (a proposito qualcuno ha notizia di altre catene che si siano attrezzate in tal senso?), il farmacista da cui mi fornisco abitualmente, aveva abolito lo sconto del 10%, che praticava probabilmente a seguito di una decisione dell’ ordine, proprio sul parafarmaco. Considerando che non ho Coop a portata di gamba e che la benzina costa parecchio, non ho mai potuto fruire della liberalizzazione bersaniana nemmeno per un’ aspirina. In compenso da allora pago il parafarmaco il 10% in più. Domanda per i partigiani delle liberalizzazioni: quanto mi sono costate le lenzuolate di buona memoria anche solo relativamente alla spesa medica?
Nella mia mesta qualità di pensionato quest’ anno l’ equità montiana mi costerà due-tremila euro tra mancata indicizzazione, ICI prima casa, aumento generalizzato dei prezzi e senza tener conto della svalutazione del gruzzolo accumulato in tempi migliori. Mi sento equamente e sobriamente mazziato.
L’ ultima volta che ho fatto una corsa in taxi risale ad almeno 7-8 anni fa, quando riaccompagnai a casa mia moglie dopo un piccolo intervento chirurgico. In prospettiva, quindi, da questa parte mi aspetto risparmi sibaritici.
Ho già detto delle farmacie e non gradirei una replica che gravasse ulteriormente sulle mie tasche. Penso che potrò ritenermi soddisfatto se il conto di questa partita si chiuderà in pareggio.
In edicola mia moglie spende 1,5 € alla settimana per la rivista che comprava gia da ragazzina. Io spendo 50-60 € all’ anno per il giornale quando, fuori casa, non posso fruire dell’ informazione internettiana. Se le settimane sono rimaste 52, la spesa annua famigliare per questo capitolo si aggira sui 140 €, più eventualmente qualche rivista estemporanea o settimana enigmistica per ingannare le attese, sempre piuttosto durevoli, durante le periodiche peregrinazioni negli uffici pubblici. Voglio essere generoso arrotondando la cifra a 200 € per tutto il 2012.
Anche qui quindi straordinarie prospettive di risparmio, che mi fanno sentire equamente e sobriamente cornuto.
Ultimo capitolo non lo spread, che non frega più a nessuno visto che Berlusconi ha mollato, ma il rating assegnato al Paese, e al contributo che porterà al disastro verso cui ci stiamo dirigendo allegramente, con tutte le luci accese e l’ orchestra che continua a suonare.
Sono incavolato con gli alleati di oltre Atlantico per l’ inferno che hanno scatenato i loro maledettissimi ed impuniti banchieri ma non posso esserlo per l’ attuale giudizio sul nostro debito pubblico, in particolare dopo la sospensione delle procedure democratiche (?), il commissariamento governativo, il “cacondeo” dei politici, le insensate manovre in corso, l’ interminabile attesa dei provvedimenti di rilancio, che ci stanno proiettando verso una recessione ed un orizzonte ancor più fosco. In ogni caso meglio che il rating ce lo assegni S&P perché se dipendesse dal mio umore probabilmente il giudizio sarebbe assai più severo.
In questi giorni quando sento i vari tromboni mediatici imbonirci con l’ affermazione, intenzionalmente consolatoria, ma ormai entrata a pieno titolo nel novero delle più insulse frasi fatte: “L’ Italia ce la farà”, il mio cervello reagisce automaticamente traducendo l’ infausta ed incerta affermazione in una più giustificata interrogazione: “L’ Italia ce la farà?”.
Spes ultima dea e, come quando eravamo sotto i bombardamenti alleati, nulla ci vieta di continuare almeno a sperare, tanto, tra le altre cose, il farlo non ci costa nulla e per il momento gode ancora di una totale esenzione fiscale.
Anni fa un vecchio amico, che si è venduto la casa per comperarsi la licenza da tassista (dopodiché ha evidentemente dovuto accendere un mutuo per un’altra casa, giacché i mutui immobiliari sono molto meno cari di quelli per le imprese), mi scarrozzava a Milano. Si parlava anche allora di liberalizzazione, e i tassisti erano in rivolta, anche se un po’ meno di oggi. Il tassista, che è anche rappresentante sindacale, negava che vi fosse una totale contrarietà all’apertura del mercato. Il problema stava soprattutto nei controlli: si proponevano licenze a termine, all’epoca. Per avere più concorrenza. Ne sarebbe nato un caos incontrollabile, con immigrati schiavizzati a dominare il mercato, e l’attività avrebbe finito per rendere solo a mafie e multinazionali. Guidando, mi indicò un tassista abusivo: “lo segnaliamo da mesi – mi disse – figurati se qualcuno interviene”. “Prima ci garantiscano i controlli e il rispetto delle regole – aggiunse – dopodiché siamo ben disponibili a ragionare di mercato e tariffe”. La proposta ora è diversa, ma la situazione è solo peggiorata. In quanto ai prezzi delle corse aeroporto-centro città: sono alti in tutto il mondo, e qualunque turista sa che il taxi è più caro dell’autobus. Siccome poi il tassista non ha diritto a piazzarsi altrove, dovrà tornare all’aeroporto: a conti fatti, guadagna circa 15 euro all’ora. Meno, se si considera il mutuo che si è messo sulle spalle a inizio attività. In quanto all’evasione: la gran parte dei clienti presenta fattura in azienda per farsi rimborsare il taxi. Quindi, magari ce n’è un po’ nelle località turistiche, ma non mettiamo l’evasione a carico di tutta la categoria.
Semplice constatazione dei fatti occorsi in questi ultimi due mesi nel nostro paese condotto da: catto-comunisti-liberal-socialisti-democratico-repubblicani-centrici-popolari-deivalori-radical-tecnico-delleminoranze. Mi scuso con gli eventuali dimenticati.
Grosso modo due mesi or sono cadeva il governo Berlusconi legittimamente eletto, nel 2008, dal popolo sovrano. La caduta berlusconiana è stata motivata “con il senso della responsabilità”. Bah! Le telefonate, pare, svoltesi fra la sig.ra Merkel e il sig. Presidente Napolitano, pare, riguardanti il fu Governo Berlusconi sono state smentite sia dalla Cancelleria tedesca che dalla Presidenza italiana. I sorrisetti infantili di Merkel e Sarkozì, non certo all’altezza della carica che ricoprono, ma solo metodi della loro presunzione, all’indirizzo del Governo Berlusconi, invece, non possono essere smentiti dalle parti, poichè, immortalati e documentati dalle telecamere della congiunta conferenza stampa, rilasciata. Per sostituire Berlusconi, al Governo, era nominato il sobrio, equo, solidale, neo sen. a vita, Mario Monti, SalvaItalia. La proposta di nomina era fatta direttamente dal Capo dello Stato, nostro tutore, Sua Eccellenza Giorgio Napolitano. La classe politica che, sin qui, si era odiata, reduce da una guerra senza quartiere, si è ritrovata catapultata compatta e senza fiatare, come soldatini di piombo, a votare la fiducia a SuperMarioMonti SalvaItalia.
Finita la fase SalvaItalia SuperMarioMonti si è dedicato anima e corpo a l’operazione CresciItalia.
Da questa mattina, tuttavia, anzichè avere il Governo CresciItalia, abbiamo sempre un Governo sobrio, solidale, equo e quant’altro, ma DecresciItalia alla BBB+ anzichè AA+. E con la ribellione dei taxisti nelle Piazze italiane. E i farmacisti, gli edicolanti e i sindacato sul sentiero di guerra.
Un fatto è e deve rimanere inossidabile, Il Governo di SuperMarioMonti CresciItalia e SalvaItalia non è opera degli elettori italiani. Noi elettori italiani sappiamo, benissimo, sbagliare da soli.
Ma come si può credere nella classe dirigente di uno Stato che per mantenere i propri privilegi spende più di quanto è riuscita a produrre e a far produrre da un, seppur fantasioso, Popolo capace di adattarsi pressochè a tutte le situazioni?
Credo che con questi sig.ri, nella sala dei bottoni, ne vedremo ancora delle belle.
Io vorrei invitare tutti a riflettere sul titolo del giornale di oggi:
SARKOZY PAGLIACCIO
MONTI PORTA L’ITALIA NEL BURRONE DELLA SERIE B
Dico che ci vuole una bella faccia tosta!
Per i più smomorati vorrei dire che la Francia subisce il declassamento di un gradino e diventa AA+, noi di due! e diventiamo BBB+!!!!
Solo per questo Sarkozy se proprio lo volesse potrebbe spanciarsi dal ridere! altro che ridi pagliaccio!
Poi la seconda parte, dove evidentementi gli “smemorati” del vostro giornale, dimenticano che Monti è capo del governo da meno di 3 mesi!
Smemorati! in serie B ci ha portato mister Silver Berlusconi!
Continua lo strazio MERKEL.
Monti…togliti il Loden grigio.Tra un pò avrà le toppe.
@Nicola:
Ho letto dal sig. Goretti che la tariffa per l’areoporto dal centro di Firenze è di 30 €, ebbene le posso garantire che se non è cambiato niente da qualche mese a questa parte la tariffa è di 20 €! Non diciamo sciocchezze, informiamoci prima, in un momento così delicato.
Allora le posso dire che quel tassista mi ha forse fregato, come spesso fanno con i turisti.
Ho preso il taxi lo scorso settembre da vicino il Ponte Vecchio fino all’aeroporto di Peretola (con 2 bagagli) alle 5:00 del mattino. Totale Eur. 28 (e da buon americano gli ho anche lasciato 2 euro di mancia). Il tassametro probabilmente mostrava meno (non ricordo) ma quando gli ho detto che mi sembrava un po’ caro, visto che l’aeroporto di Peretola e’ cosi’ vicino al centro, mi ha risposto che per l’aeroporto c’era una tariffa fissa.
Non discuto che possano essere tariffe imposte dal Comune, ma questi sono i costi che ho pagato. E non dico che in Italia la situazione sia di molto peggiore che qui. Anche a San Francisco (800mila ab.) il comune limita i Medaglioni (necessari per operare un taxi) mi pare a 1500.
Ma il monopolio non favorisce mai i consumatori, non importa dove e come venga applicato. Le citta’ americane che hanno liberalizzato il servizio taxi hanno spesso visto una sensibile riduzione dei prezzi, come e’ lecito aspettarsi ovunque i monopoli siano abbattuti, come si e’ visto anche con la liberalizzazione della telefonia.
Liberalizzare: (sec. XX; adatt. dall’ingl. to liberalize) Conformare alle norme della dottrina economica detta liberismo: l. i commerci. Per estenzione rendere più libero, permettere una manifestazione autonoma a forze politiche, religiose, culturali e simili. Definizione ripresa da “Grande Enciclopedia Deagostini di Novara”.
Più chiaro di così!
In Italia abbiamo una preponderante liberalizzazione di occupazione politica in tutte le Aziende Pubbliche e a Partecipazione Pubblica. Le aziende private dell’industria, artigiane, del commercio e di qualsiasi altro genere, per poter operare e creare ricchezza necessitano montagne di Carte Bollate. Carte Bollate rilasciate, in tempi biblici, dalla P.A. prodigiosa. La P.A. può revocare licenze, autorizzazioni e quant’altro concerne il mondo del lavoro autonomo. Insomma, Le P.A. locali, Comuni e Province, regionali e dello Stato, quest’ultimo, con uffici spalmati su tutto il territorio nazionale, ha le proprie arterie vitali innestate in tutto il corpo della popolazione attiva, e non, del cui sangue si nutre e prospera. E quando lo stato non riesce a far fronte agli impegni nazionali e internazionali la responsabilità ricade, giustamente, sui cittadini elettori in quanto artefici di scelte sbagliate. Anche se tali scelte sono operate da Priori, di Conventi-cole, attenti a scegliersi fraticelli su misura. Ogni capo, capetto, o capino di partito e/o di partitino, che si rispetti, ha, poi, una fondazione culturale dedita al, solo, bene della comunità. Insomma, una classe politica al cui pensiero spesso mi commuovo. Ma allora, se la condizione liberalizzatrice italiana è già perfettamente allineata e stabilizzata alle norme della dottrina economica dagli attori politici, menzionati dalla Grande Enciclopedia Agostini di Novara, è evidente che i SIMILI siano i farmacisti, gli edicolanti e i taxisti.
Sarò pure un fissato, ma come risulta dal link sotto, mezza Europa sta o è stata declassata da S&P.
E nonstante le misure presentate a Mer-Sar da Dio-in-Terra-Monti, Anche l’Italia pare verrà ulteriormente declassata.
Più ne sento e più mi convinco che la sola e unica ragione di questi veri e propri attacchi della speculazione finanziaria mirano al grosso della ciccia. L’Euro-pa.
Cioé, massacrare l’Euro perche l’ Europa torni alla vecchia Europa ognuno per se. E quando il dollaro contava davvero. Quando se ci pagavano in dollari era considerata una pacchia. Non come oggi che sembra di comprare la vecchia Peseta ante euro.
http://www.ilgiornale.it/?SS_ID=-1&reload=true&refresh_ce
Leno Lazzari
Si, quello che fanno i “tassinari” si chiama fumo.
Ne ho sentite tante di storie strane.
Come ad esempio quella che se aumenta il numero di licenze aumentano i prezzi e i disservizzi…….
Dire che l’aumento delle licenze farebbe fare la fame a tutti e poi RIFIUTARSI di accettare il concetto che negli orari in cui abitualmente si lavora poco, le tariffe vengano ridotte.
Ma c’è una cosa che mi pare stoni un po. Se i ricavi sono così “all’ osso” come tutti sostengono, come mai prevalgono tra le marche più usate molte Mercedes, Toyota, BMW e così via elencando ? Eppure di marche (come dalla Russia, Taiwan), molto più economiche ce ne sono.
Ma mi incuriosisce anche il COME i “tassinari” paghino le tasse.
Forse soltanto sul lavoro per il quale debbono lasciare la ricevuta o quello incassato con carta di credito ?
E per la parte di incasso pagato in contanti, perche credo che ben difficilmente l’italiano medio usi la carta di credito per cifre attorno ai 20, 30 Euro………..
Non voglio certo negare che la loro sia una vita sacrificata. Fanno i turni, anche di notte, stanno per la strada sotto il sole estivo e al freddo o sotto la pioggia d’inverno. Molti negli anni sono stati rapinati, alcuni uccisi e sono più soggetti a problemi di lordosi etc, gastriti, pressione alta, emorroidi in misura maggiore rispetto al resto di noi.
Ma ho sentito di molti impiegati, operai, negozianti, noleggiatori, proprietari di bar, titolari di licenza per tabaccherie vendere le loro attività per comprarsi il taxi.
Personalmente non conosco casi di persorso inverso.
………..Ma chissà mai perche! ?………….
Leno Lazzari
Premetto di non essere un tecnico del fisco né tantomeno di essere titolare di dottorato in Economia e Commercio. Desidero solamente sottoporre alla comunità la sottostante teoria che, almeno, a me pare fondata di una certa logica.
Tanto premesso.
L’attuale aliquota massima relativa alle imposte dirette sui redditi, applicata dal Governo M. Monti, pare, raggiunga il 45%. Con un evasione fiscale, ad essa ascritta proporzionalmente, calcolata dagli esperti del settore, pare, in ca. 250 miliardi di € annui.
Ora, se per ipotesi l’aliquota massima dell’imposta diretta aumentasse al 70%, proporzionalmente, l’evasione fiscale salirebbe a 390 miliardi di €, arrotondati in eccesso, all’anno. Quindi, in teoria, più aumenta la % di imposta sui redditi, più, proporzionalmente, aumenta l’evasione fiscale da ricercare.
Ragion per cui, almeno in teoria, portando l’aliquata massima di tassazione sull’imponibile al 350% annuo, con la sola evasione fiscale di un anno avremmo, proporzionalmente, rastrellato sufficiente denaro per pareggiare il totale debito pubblico esistente, che grava su tutti noi, di 1.900 Miliardi di Euro.
Ammetto, tuttavia, di avere formato, tutto, il mio bagaglio scolastico in un Paese di lingua tedesca, quindi, adatto agli obiettivi del Presidente del Consiglio Mario Monti. Informo, altresì, di non essere disponibile ad incarichi di Governo.
Termino con un saluto paradossale.
Salve
mi scuso di usare questo spazio per uno scopo improprio.
Da circa 5 mesi mi è impossibile postare commenti nel portale del Il Giornale. Lo scritto scompare ed appare il mio nome e “scrivi qui un commento”. Ho diversi computer e accade la stessa cosa, quindi è come se fossi stato “bannato”. Di regola se ciò accade l’utente deve venire avvisato e a me non è successo. Posso accedere al mio account ma non postare commenti. A prescindere che il tempo è prezioso per tutti, prego gli addetti al sito di risolvere il problema, se c’è, oppure segnalarmi l’avvenuto “bannaggio”. I molteplici messaggi inviati per segnalare il fatto, non hanno sortito riscontri e nei tentativi telefonici non ho potuto accedere alla comunicazione.
Saluti e buon anno a tutti.
Ulisse Di Bartolomei
Sto seguendo con un certo interesse la storia dei tassisti, perchè a mio avviso è fumo negli occhi della gente. Premetto sono dipendentente pubblico e non ho a che fare con i tassisti, forse ne ho preso uno in tutta la mia vita. Tuutavia avendo un’amico-collega che lavora all’ufficio vetture pubbliche del Comune di Firenze, spesso parlo con lui dei tassisti, anche a me rimangono antipatici ma da quando ho scoperto il loro mondo un po’ meno. Innanzitutto le tariffe,
sono imposte dal comune, non sono redatte dalle cooperative, quindi ritengo che caro o non caro non dipenda da loro ma probabilmente dai costi che devono sostenere e conseguentemente il Comune gli fornisce delle tariffe adeguate per il mantenimento dell’attività. Ho letto dal sig. Goretti che la tariffa per l’areoporto dal centro di Firenze è di 30 €, ebbene le posso garantire che se non è cambiato niente da qualche mese a questa parte la tariffa è di 20 €! Non diciamo sciocchezze, informiamoci prima, in un momento così delicato.
Il numero di licenze è contingentato al numero di abitanti di una città, allora mi spiegate una cosa, qual’è quell’attività dove si impongono le tariffe anche ad interesse dell’utenza e si permette a chiunque di svolgerla? Non esiste al mondo, se si deve liberalizzare, liberalizziamo tutto anche le tariffe. Ed allora vediamo dove hanno liberalizzato cos’è successo. Svezia, Olanda, Berlino, Irlanda etc, lì cos’è successo? Le tariffe sono più che raddoppiate perchè i tassisti non riescono a coprire i costi d’esercizio e a trarne uno stipendio (perchè anche loro devono guadagnare…o pretendiamo che lavorino gratis?), in irlanda hanno continuano a tenere le tariffe calmierate e il risultato è che ci sono stati 9 suicidi negli utlimi due anni tra i “tassinari” irlnadesi….Volgliamo questo? Vogliamo affamare altre persone per una sorta di ripicca personale condita con un po’ d’invidia (chissà poi per cosa, io 12 ore seduto in mezzo al traffico manco morto ci starei). Ho trovato una lettera di un tassista di Berlino su un blog di tassisti milanesi che seguo in questi giorni…leggete un po’ qua http://www.taxistory.it/wordpress/?p=11120.
Un’ultima cosa, io ero uno che sosteneva la liberalizzazione, pensando anche io che fosse a favore del consumatore, poi mi sono imbattutto in uno studio della CGIA di Mestre, guardate questo link http://www.cgiamestre.com/2012/01/le-liberalizzazioni-all%e2%80%99italiana%e2%80%9d-sono-costate-alle-famiglie-110-miliardi-di-euro/, allora di cosa stiamo parlando, non è che tanto tanto ci stanno cercando di convincere che sia tutto oro quello che luccica, dai media ai nostri politici?
Ricordatevi sempre di documentarvi prima di fossilizzarsi su idee che magari tramite una semplice ricerca su internet possono essere sconfessate!
Un’altra cosa, la liberalizzazione del commercio ha portato che chiunque possa aprire un’attività, e questo mi sembra giusto, ma ovviamente c’è un limite fisico; mi spiego, una persona che vuol aprire un bar non l’aprirà mai accanto ad un altro bar cercherà una zona dove c’è carenza e se ha la fortuna di trovare un fondo libero ne approfitta.
Per la liberalizzazione dei taxi non esiste questo problema, chiunque può prendere la licenza e la macchina ed intasare la città fino alla sua saturazione, vi ammaginate a Firenze 1500 auto bianche? Via immaginate a Roma 16.000 taxi?
Un’ ultima cosa sul costo delle licenze, innanzitutto non vengono vendute da anni a nero, da quando l’Agenzia dell’Entrate ha cominciato ad accertare le compravendite, quindi indipendentemente dalla cifra, credo che qui a Firenze ci si aggiri intorno ai 200.000 €, lo stato, quindi noi, ricaviamo un qualcosa da quell’atto, sicuramente non meno di 30-40.000 €, ed allora qual’è il problema?
La cifra pagata? troppo alta? Ma se io compro un’attività quanto la pago ? Un tabbaccheria ad esempio la pago meno di certe cifre? Non credo proprio! Voi mi direte si ma lì c’è l’avviamento….verissimo…ma quando io compro la licenza taxi, aldilà della macchina e della particolare strumentazione (radio,tassametro etc) che possiamo stimare intorno ai 40.000 € compro anche la possibilità di avere una continuità di lavoro grazie alla centrale radio che via via mi assegna le corse o mi permette di lavorare. Non credo, ma questo dovrei informarmi dall’amico-collega, esistano taxi senza radio a Firenze, quindi quello può essere considerato l’avviamento, quanto incasso senza radio? Quanto incasso con la radio? Sicuramente nel secondo caso molto di più!
Il servizio radio non credo costi alla collettività, nel senso credo sia un servizio reso dalla cooperative ai cittadini, con costi da loro sostenuti da un punto di vista tecnologico.
Sentite signori io ho la maledetta abitudine di informarmi e documentarmi prima di esprimere un parere, su qualsiasi cosa e guardate che più, almeno nel mio caso, i media ribattono sugli argomenti e più voglio accertare la verità.
Ora, detto tutto questo, se a voi pare il caso che in un momento difficile come stiamo attraversando il problema siano i tassisti da liberalizzare…mah! Forse non vi siete resi conto in quale situazione siamo!
La malattia cronica dei nostri monumenti, volontà politica a parte, è da sempre la scarsezza di fondi. Colpevole lo stato e i vari suoi governi degli ultimi quarant’anni e anche più.
Ma un bel dì……………
Della Valle s’è offerto di stanziare ca. 25.000.000 (10 già sborsati) per restaurare il Colosseo.
Allora tutto a posto ! ?
No. Ma manco per un ciufolo, perche la UIL denuncia di non vederci chiaro e la Procura come la Corte dei Conti apriranno un indagine creco sulle modalità con cui è stata assegnata la cosa.
Personalmente non vedo la fila di magnati pronti a fare altrettanto. E non vedo ne sento che al suo opposto, De Benedetti, sia stato impedito di offrirsi lui.
Allora la MIA domanda è, cosa c’è da indagare ?
E a parte questo, Della Valle ha fatto una specie di Conferenza stampa al Hotel Hasler, presenti tantissimi giornalisti stranieri, tra i quali Tobias Piller del Frankfurter Allgemeine Zeitung che commenta, su Il Tempo, come segue:
“Restiamo esterrefatti. La vicenda capitata a Della Valle è paradigmatica per chi vuole investire in Italiaper chi pensa a distribuire quì dall’ estero”. Da Roma a Pompei, se questo è il biglietto da visita del Belpaese!”
Il belpaese ha una classe politica, una magistratura e dei sindacati che sono assolutamente avulsi dalla realtà e dal resto del mondo.
Anche volendo, peggio di così non si può.
Leno Lazzari
Caro Filippi, sostenga con un bell’articolo che la prima liberalizzazione che servirebbe veramente in Italia sarebbe quella della classe politica, in maniera da poter scegliere l’uomo migliore al prezzo di mercato più basso.
Indubbiamente i tassisti hanno ragione sotto tutti i punti di vista, molti di loro sono persone molto qualificate che hanno perso il lavoro tra i 45 e 50 anni e che il mercato rifiuta, a questo punto hanno visto come unica soluzione per lavorare quella di accendere un’ipoteca sulla propria casa per poter acquistare regolarmente una licenza, senza chiedere sovvenzioni allo Stato, pagano regolarmente le tasse e le tariffe sono decise dagli organi locali. Non si capisce che danno possano fare alla società e come siano un ostacolo allo sviluppo. Ma non è questo il tema sul quale intendo fare delle riflessioni. Volevo focalizzare l’attenzione sul fatto che sembra quasi impossibile dire che i tassisti hanno ragione, anzi non è possibile neanche nominare taxi o tassista con accezioni positive, come non è possibile nominare Berlusconi o dire che Berlusconi è l’unico che può difendere la democrazia in Italia. A questo punto sono convinta che ci sia qualcosa che non va ,tutta la campagna distorsiva che è stata fatta nei confronti di Berlusconi viene rivolta anche nei confronti della categoria dei tassisti .La provenienza è la stessa. Se ci si mette ad analizzare le fonti ,i termini utilizzati si nota che le strategie di comunicazione rivolte all’opinione pubblica sono identiche. Ed identico il risultato: un odio viscerale non giustificato come quello
che fu indirizzato in un oscuro passata verso altre categorie di persone.
Ho notato ad esempio che appena Berlusconi dice qualunque cosa, interviene Rai TRE con alcuni programmi e contemporaneamente la 7 , Radio 24 e anche Ski, al fine di demolirne completamente l’immagine. Berlusconi deve rimanere in silenzio ,non ha diritto di parola, non può dire nulla che metta in discussione il verbo divino del signor Monti. Monti stranamente non viene mai contrastato e anche la satira che viene proposta sui soliti canali,mira a darne un immagine esclusivamente positiva. Invece Monti è un personaggio ambiguo sul quale ci sarebbe molto da dire, per non parlare delle politiche che sta portando avanti. Ho avuto modo di trovarmi all’estero nel periodo di passaggio tra il governo Berlusconi e quello Monti. Sono andata via dall’Italia che il Paese , pur con mille contraddizioni era normale. Sono tornata è mi trovo in un Paese con una situazione anormale. Stando all’estero ho avuto modo di avere accesso ad un informazione più accurata che mi ha permesso di comprendere meglio cosa stava accadendo in Italia. Prima di partire leggevo solo La Repubblica, guardavo solo il tg della 7 , ero come si può capire contro Berlusconi. Ora avendo avuto modo di osservare dall’esterno con l’ausilio della stampa estera, cosa sta succedendo, affermo con forza che solo il Premier Berlusconi può essere l’unico che se vorrà potrà salvare tutti noi da una catastrofe economica e democratica e rivendico la libertà di dire che Berlusconi è un vero democratico e la storia gli ne darà atto.
Io vorrei invero sapere come mai la presidenza della repubblica che viene spesso nominata quale ”autorità di garanzia” disattende puntualmente e non rispetta tale veste. Lo dico (e mi piacerebbe rivolgere la domanda direttamente al capo dello stato ) oggettivando un fatto semplicissimo quanto ecclatante. Esiste infatti una precisa direttiva Europea in materia di concorrenza detta ”bolkestein” che all’art. 21 ”esclude” il servizo taxi, quello portuali e di ambulanza dalle liberalizzazioni quale servizio di pubblica e sociale utilità. Detta direttiva è stata recepita con dlgs n°59 dal 2010 a firma di ”GIORGIO NAPOLITANO” (art. 6 ) …ora mi e vi chiedo che autorità di garanzia è quella che prima sottoscrive un decreto recependo una normativa europea e permette all’attuale governo di violarne palesemente i dettami per presunte (tutte ancora da dimostrare )esigenze di rilancio dell’economia. Mai come ora il demagogico quanto politicamente modaiolo ” ce lo chiede l’Europa” calza!! Quindi carissimo Sig. Presidente Giorgio Napolitano: ce l’ha chiesto l’Europa e lei ha risposto ponendo la sua firma nel 2010 sotto un decreto che esclude i taxi dalle liberalizzazioni ed allora….CHE VALORE HA LA SUA FIRMA IN QUALITA’ DI GARANTE DELLE REGOLE COSTITUZIONALI CHE DOVREBBERO GARANTIRE LA SUA FIRMA SI RITRADUCESSE IN ”TUTELA” E ANCORA COME PUO’ PERMETTERE A QUESTO GOVERNO DI FARE DI UNA VIOLANZIONE UNA BANDIERA?? (ricordo agli italiani che l’infrazione alle direttive Europee scatta automaticamente all’atto dell’eventuale violazione delle direttive recepite e che l’Italia verrà senza meno sanzionata e costretta a pagare centinaia di milioni di euro alla UE…soldi nostri, cari Italiani !! )
alcuni hanno votato contro il mio post, gennaio 12th, 2012 at 7:47 pm, sulla concorrenza.
Allora metto più a fuoco il mio pensiero.
CONTRO la concorrenza possono essere soltanto tre categorie di persone:
Cat. A) Coloro che per mancanza di concorrenza si fanno un bel “pacco di c@**i loro”. Il che è comprensibile anche se deprecabile dal nostro (consumatori) punto di vista.
Cat. B) I disinformati. Ma allora sarebbe bene per loro se leggessero un po per informarsi per evitare di farsi prendere per i fondelli.
Cat. C) Sempre che siano consumatori, i DEFICIENTI.
Questo mio è un giudizio volutamente tranciante e offensivo.
Leno Lazzari
Liberalizzare la scuola è impossibile, perchè i privati sono fondamentalmente ignoranti nei confronti della cultura in quanto portati al ricerca sul profitto di beni privati e non alla ricerca scientifica pura.
Per acculturale il privato servono almeno 2 secoli. Liberalizatevi il cervello invece di dire fesserie astruse.
voi siete fuori ma fuori di bamba.
Lo sapete che al Cepu han proposto un pacchetto formativo in cui si prende prima il titolo di avocado spagnolo con due anni e poi lo si converte in un titolo valido in Italia?
E io dovrei consentire una cosa simile alla Giulia di Seconda F che a Dio piacendo sarà il miglior avvocato di Lombardia e dintorni?
Ma andiamo, siam mica nel Burundi, siamo sempre stati i primi della classe e ci resteremo con una cosa che nessuno potrà liberalizzare: i calci nel culo a chi non studia.
Saluti!
–Ferrante
In attesa della fase 2, la gente osserva preoccupata i risultati della fase 1, ambiziosamente chiamata “salva Italia”. Eccoli: è iniziata la fuga di capitali all’estero; 30mila barche pronte a scappare dopo l’annuncio della tassa di stazionamento pretesa dal governo; Iva, benzina, luce, gas, televisione e servizi pubblici sono aumentati; la gente è più povera e non può spendere; chi potrebbe spendere non lo fa per non cadere nella trappola dei controlli incrociati; a Cortina è stata creata una sceneggiata per colpire i “ricchi” col suv, mentre a a Milano i rom possono girare col suv ed uccidere; è cominciata la fase depressiva che porterà altra disoccupazione e licenziamenti; l’Italia che non produce continua a vivere di pubblica amministrazione. Insomma, un fallimento firmato Monti, il professore venuto dal futuro.
entro solo ora, ed in ritardo, in queto blog, perchè ritengo doverosa una precisazione circa la presunta “chiusura” delle professioni ordinistiche (liberi professionisti laurati) all’ingresso di nuovi colleghi nel mondo del lavoro… parlo delle ordinistiche laureate (ordini professonali) perchè sono quelle alle quali la Costituzione riconosce alcuni diritti (stranamente mai ricordati dai nostri soloni liberali) in quanto i professionisti hanno come dovere deontologico non solo l’interesse dei loro clienti ma anche (e per alcuni in primis) l’interesse pubblico… è facile ironizzare su questo punto, lo so, ma è altrettanto facile ironizzare e generalizzare su molti altri aspetti della vita pubblica italiana (dipendenti pubblici fannulloni ed assenteisti, politici ladri e mafiosi, giornalisti venduti e prostituiti a “poteri forti”, comunisti mangiatori di bambini, etc etc)… il mio appunto è semplicemente focalizzato su un aspetto che non compare mai, nelle critiche portate (anche giustamente, per carità) al sistema ordinistico repubblicano costituzionale: l’accesso alla professione avviene mediante “esame di stato”, esame nel quale gli Ordini hanno ben poca voce in capitolo, essendo gestiti e controllati dalle università e politecnici, (nelle commissioni d’esame, i rappresentanti degli ordini sono in netta minoranza rispetto ai commissari “togati”)… non è l’ordine che quindi “preclude” al giovane l’ingresso alla professione, e la riprova è che, ad esempio, se in Italia abbiamo oltre 140.000 architetti iscritti all’ordine e circa lo stesso numero di avvocati, in Francia (a partià o quasi di pololazione e con un PIL decisamente migliore del nostro) le cifre sono ridotte a circa un quinto (!)… non DI un quinto, ma A un quinto (28.000 architetti, 30.000 avvocati…) non è quindi certo con presunte “liberalizzazioni” ordinistiche che si farà ripartire l’economia reale, anzi molti (e non solo professionisti) sono convinti che la presente campagna terroristica (a proposito, come mai dell’abolizione dell’Ordine dei giornalisti nessuno parla mai?) sia solo un ultimo tentativo di concentrare in mano confindustriale e cooperativistico tutte le leve di potere economico e decisionale italiano… o dipendenti o delinquenti, lo diceva bersani dieci anni fa, lo sta realizzando monti oggi… ai posteri la facile sentenza!
http://www.econjournalwatch.org/pdf/MooreBalakerDoEconomistsJanuary2006.pdf
questo link dovrebbe funzionare
Il servizio taxi e’ regolamentato in molte citta’ al mondo, non solo in Italia. Anche negli USA quasi tutte i comuni (City) rilasciano il diritto di operare un taxi ad un numero limitato di taxi tramite l’emissione di un medaglione, che viene spesso venduto all’asta e poi affittato da chi riesce a comprarlo (spesso societa’) a chi ha un taxi. I requisiti per poter guidare un taxi sono pure quelli regolamentati, cosi come le tariffe.
La liberalizzazione dei taxi, sarebbe quindi auspicabile anche in America.
Qualche economista ha addirittura proposto che i Comuni stessi affittino i medaglioni, invece di venderli e far guadagnare sugli affitti degli stessi coloro che se ne impossessano alle aste.
Se avete un po’ di dimestichezza con la lingua inglese vi invito a leggere quest’articolo qui sotto che discute diverse analisi fatte da economisti sulla liberalizzazione del servizio di taxi.
Seppure esiste una sparuta minoranza di economisti che pensa che una certa regolamentazione sia necessaria, soprattutto agli aeroporti, tuttavia la stragrande maggioranza degli studi economici conclude che la liberalizzazione porti benefici ai consumatori.
Combatterla e’ non solo illiberale, ma e’ contro l’interesse stesso di tutti i consumatori.
http://www.econjournalwatch.org/…/MooreBalakerDoEconomistsJanuary2006.pdf
Non vi piacciono le liberalizzazioni? Allora pagate e non vi lamentate.
Per la compravendita di immobili in California non ho mai speso piu’ di $200 in tariffe notarili. Simili cifre per l’accensione di mutui.
E in tutti i casi il notaio e’ sempre venuto o a casa mia o al mio ufficio cosicche’ non dovevo disturbarmi di andare al suo ufficio e perdere ore di lavoro. In altre parole i notai qui vi fanno pure il servizio a domicilio, il tutto per meno di 200 dollari.
Sapete quanto vi costa in Italia lo stesso servizio della vostra privilegiata casta dei notai?
Queste sono le tariffe notarili per compravendita immobili o accensione mutuo pubblicati dal sito del Consiglio nazionale del notariato:
http://www.notariato.it/it/notariato/chi-siamo/costi-atto-notarile/acquistare-casa.html
E poi vi lamentate che non sapete come arrivare alla fine del mese.
Il mal voluto non e’ mai troppo.
Caro Ilio, delle 4:27 pm, si direbbe che siamo stati separati alla nascita. Del tuo post non cambierei una parola.
Leno Lazzari
Buona sera vorrei dare alcune delucidazioni a quelle persone come il sig. Riccardo che hanno la pretesa di fare i conti intasca ai tassisti: 1° le licenze per venderle c’e un atto notarile e come tutti gli esercizi pubblici si paga il 23% di tasse.2°le tasse le paghiamo anche perchè coni FANTOMATICI STUDI DI SETTORE come li definisce il sig.Riccardo non li abbiamo inventati noi, e quindi se x caso dichiarassimo meno dobbiamo comunque fare l’adeguamento.
3°Il sig. Riccardo forse non tiene conto che cambiamo la macchina ogni 4 anni con uno sconto (cara grazia) dalla concessionaria e basta. che DOBBIAMO fare tagliandi ogni 20 mila km. che abbiamo una visita all’ufficio comunale 1 volta l’anno (perdendo ore di lavoro magari quando c’è richiesta per le fiere) per controllare che la macchina e documenti siano in ordine.paghiamo il gasolio come chiunque altra persona senza parlare delle assicurazioni tra le più alte per la sicurezza delle persone trasportate.
treno gomme, commercialista. e se mi ammalo non mi paga nessuno. senza contare che siamo una categoria ad alto rischio,incidenti ,furti o rapine e magari anche omicidi come il mio collega LUCA MASSARI,CHE PAGHIAMO un canone di radiotaxi per dare un buon servizio alla clientela, la gestione del tassametro
detto questo vorrei dirvi che comunque il tassista passa dieci ore al giorno seduto in macchina spesso per portare le vostre madri dai dottori o negli ospedali e magari percepire al massimo dieci euro,che per carità nessuno mi ha detto di scegliere questo mestiere, ma essere sempre attaccati gratuitamente da persone come il sig.Riccardo è mortificante. Io faccio la tassista da 22 anni e nei miei PERCORSI ho preso vecchiette che si sono perse , ho portato indietro portafogli dimenticati sul mio taxi,ho ascoltato sempre e comunque persone che d’ estate vengono dimenticati dai figli,ho portato le medicine a casa di una signora invalida, anticipando soldi di tasca mia con il rischio di una bufala.
io non ho mai chiesto a un panettiere o a un dirigente quanto guadagna ognuno di noi dovrebbe informarsi bene prima di giudicare.
GRAZIE
Questo è un governo che è stato voluto e messo su per fare urgentemente delle cose urgenti. Tra queste, e sopratutto, svegliare la produzione per ridare slancio all’economia interna e fiato a noi.
Direi che per ora, urgentemente, non si sia fatto altro che far incacchiare “tassinari” e farmacisti. E da qualunque parte la si possa rigirare, non la vedo come una mossa ne importante (per l’economia generale) ne urgente”.
Credo che ci saremmo tutti aspettati interventi in altri campi, questi si, urgentemente, come ad esempio :
Le pompe di benzina, per aumentare la concorrenza, che notoriamente avvantaggia noi consumatori.
E avrei visto bene tra le cose urgenti, la riforma del mondo del lavoro che, attualmente, gli investitori stranieri li scoraggia (si, è un eufemismo) e quelli nostrani o espatriano se ne hanno i mezzi e la mentalità, oppure si suicidano.
E i carrozzoni statali e comunali succhiasoldi e fotticonsumatori ?
No, meglio di no, quelli sfamano la “familia”.
E le provincie ? Idem come sopra. Troppo utili. Per loro.
Poi, certo che nell’era del WEB, grazie al quale le notizie viaggiano in tempo reale, la liberalizzazione delle edicole mi pare un altro passo di importanza strategica straordinario. Sai che botta d’entusiasmo per l’economia del paese ? Specialmente considerando che i supermercati già vendono i giornali.
E tutto il sistema delle cooperative ? Ha un senso, specialmente col giro di affari che animano, non prenderle in considerazione ?
Poi, data la botta al cerchio, ne do una alla botte: Perche quegli istituti religiosi che funzionano da alberghi non debbono poter (dover?) pagare sia l’ ICI-IMU e l’ IVA ? E posso dire con cognizione di causa che a Roma (urbe) non sono affatto poca cosa.
Tutto sto ragionamento m’è venuto in mente perche dal macellaio stamani, ho visto (e comprato da fare alla vaccinara) la coda di bue, e sapete come funziona, due più due fa quattro, e l’ ho associata al governo M&M che inizia a fare le liberalizzazioni………… ………………..partendo dalla coda.
Ma ho anche pensato che stiano pensando, anziche con la testa, con quello che c’è immediatamente sotto l’attaccatura……………………………. della coda.
Leno Lazzari
Lo devo ridire.
Non ho mai sentito/letto di prezzi che salgano perche è aumentata la concorrenza.
Ma forse, chissà, forse succede nel mondo come lo vedono i comunisti.
O post comunisti, che fa lo stesso.
Di sicuro succede quando prevale, ad esempio, una catena di supermercati a danno di altre.
Leno Lazzari
Prendiamo come esempio il Giappone, gli Usa, la Germania, il Regno unito, la Spagna… e ci dimentichiamo che siamo il Italia, il paese di Pulcinella. Ormai, salvo qualche sprovveduto che si lascia abbindolare da chi fa uso ed abuso di discorsi artificiosi e forbiti, lo hanno capito tutti che dopo la “fase uno” non potrà esserci una “fase due” in grado di risollevare l’economia. Il professore si renderà presto conto che quando si tagliano le radici la pianta muore. Il premier si sta dimostrando un servitore dei poteri forti, della deutsch dame Merkel, de le président français Sarkozy, dell’euro, del pachiderma Europa e di re Giorgio, cui deve la carica di senatore a vita. Insomma, è al servizio di tutti fuorché degl’italiani, che sta rendendo più poveri; inoltre impiega troppo tempo per elaborare gli effetti disastrosi ed irreversibili dei suoi interventi, fatti al 90% di tasse. Un bravo imprenditore sa che non può permettersi di sbagliare di sbagliare perché in gioco ci sono i suoi soldi, il suo futuro, quello della sua famiglia e dei suoi dipendenti. Monti sta giocando a fare l’impresario con i soldi degli altri. “La differenza fra genialità e stupidità è che la stupidità non conosce limiti” (Albert Einstein).
Da Fiorentino trapiantato in California devo concordare con quanto scritto dal suo lettore qui sopra.
La tariffa fissa del taxi dal centro di Firenze all’aeroporto Vespucci di Firenze e’ di circa 30 Euro. L’aeroporto Vespucci si trova nel quartiere di Peretola, cioe’ a 5 km dal centro di Firenze.
La tariffa del taxi qui a San Francisco dall’aeroporto al centro di San Francisco e’ di circa 40 dollari (cioe’ 31 euro al cambio odierno), tuttavia la distanza da coprire e’ di quasi 5 volte tanto (24 km).
Ecco quale e’ il costo che la popolazione italiana deve pagare per questi monopoli medievali.
La gente non arriva in fondo al mese in Italia anche per questi motivi.
Caro Claudio il tuo “too many taxis in dublin” fa acqua. Infatti, è noto come quella irlandese non sia mai stata un economia proprio pimpante, mentre oggi è una delle più depresse dell’ europa.
La cessione a nero o come vuoi, è comunque un atto illegittimo che, per aggirare la legge che vieta la compravendita-vendita tra privati si dichiara di vendere l’attività, ovvero, la clientela. Ma se un taxi, per legge, lavora a tassametro e dalla strada, dovresti spiegare “quale” attività si venda.
Ma d’altro canto, se lavora anche con clienti fissi fa concorrenza illecita al “Noleggio da Rimessa” (o con conducente, fa lo stesso).
A parte i trucchi del mestiere, che aiutano, un neo taxista, guadagna praticamente coem una vecchia leva. Basta conoscere le “piazze” migliori e gli orari in cui conviene esserci. Quindi, di grazia, di quale “attività” si fa commercio ?
Non costate “nulla”. Non saprei se sia cambiato qualcosa, ma sono rimasto ai tempi in cui, almeno a Roma, il taxi era esentato dal bollo e “scaricava” sulla dichiarazione il costo del carburante.
Quindi, costate. Salvo che la legge sia cambiata.
Tu, poi, sarai senz’altro una persona retta e onesta. Ma molti tuoi colleghi no.
E’ quasi “regola” che se ti avvicini a un taxi in zona alberghiera (parlo di Roma ma vale anche per altre città e stendo un pietoso velo sulla vergogna di Venezia) col ciufolo che ti vogliono caricare su. Le scuse sono varie. “lo deve chiamare”, “sono in servizio” (magari con il tassametro su “Libero”) più altre ed eventuali, perche preferiscono corse lunghe come per gli aeroporti. Ma il taxista (tassinaro per noi di Roma) NON può scegliersi chi caricare su e per dove. Farebbe anche in questo caso, concorrenza illecita al N.c.c.
Tanto poi per NON generalizzare, e data la mia limitata conoscenza della materia, come sono tenuti a fare la dichiarazione i taxisti, in base a tutto il lavoro “da tassamerto” o soltanto sul lavoro risultante dai pochi clienti che chiedono la ricevuta fiscale o altro documento equipollente ?
Resta per altro un mistero per me, come la liberalizzazione delle licenze, e l’aumento automatico e conseguente di taxi, possa risultare in un “aumento” delle tariffe. Sai, di solito, più concorrenza = prezzi più bassi.
Per via dell’aumentata concorrenza.
Leno lazzari
Questa mattina ho letto d’un fiato il pezzo ironico, ma non troppo, divertente, ma anche serio, di Mario Giordano dal titolo “Caro Premier, noi italiani non moriremo tedeschi”. Pezzo giornalistico, col quale si invita il neo nominato sen. a vita, Mario Monti, a non barattare la nostra italianità per un piatto di crauti. (Il primo Ministro, Mario Monti, pare, abbia detto, a Frau Merkel, che sarebbe sua intenzione tedeschizzare tutti gli italiani)
Personalmente, ritengo che, noi popolo italiano, acquisiremmo un grande vantaggio, di ordine naturale, se solo riuscissimo a barattare la nostra scadente classe dirigente, titolare e di riserva, arruffona e arraffona, in ogni ordine e grado della P.A. con la classe Dirigente tedesca. Intendiamoci, anche in Germania esistono le pecore nere, come anche la recente cronaca ci ha dato conto. Però, da noi le pecore nere sono la consuetudine. Noi italiani possiamo star certi, dott. Giordano, che la nostra classe dirigente nessuno, mai, ce la porterà via. E, quindi, se noi italiani diventassimo come i tedeschi, loro, le varie caste nazionali, sanno che rischierebbero grosso. Oltre a tutti i privilegi che si sono ritagliati a nostre spese. Da questo punto di vista, credo, saranno loro stessi, i castellani italici, che non arrischierebbero la manovra, Mario Monti, di farci diventare tedeschi. Troppo pericoloso per loro.
Dott. Giordano, mi consenta di rivolgerLe un cordiale saluto.
Ilio Catarsi
Caro Francesco, ho letto il tuo delle 11:11 am, mi attacco a questa tua frase:
…….”Ma a me che mi importa se guadagna la Coop o qualcunaltro?”……
Ebbene, permettimi di eccepire e di spiegarti che, al contrario, DOVEBBE interessarti e ti spiego perche.
Io abito a Monterotondo, alle porte di Roma, ca. 46.000 abitanti. Quasi tutti lavorano a Roma. Ma quasi tutti fanno la spesa a Monterotondo e quando non molti anni fa aprì la prima Conad, tutti contenti, me compreso perche mancava la grande distribuzione.
Tra Conad etc, oggi abbiamo un ‘offerta tale da soddisfare tutti i gusti. Tranne che la necesità di risparmiare.
Ormai hanno fatto “cartello” uniformando i prezzi verso l’alto, compresa l’Eurospin che conserva la sua nomea di “supermercato degli extracomunitari”, cioè, dei poveracci.
In un modo o nell’altro, quei supermercati sono tutti riconducibili al sistema coop e agli uomini attorno al comune di Monterotondo. Di sinistra da sessant’anni.
Ormai, noi e non solo, facciamo la spesa altrove. Dove la concorrenza, anziche fare cartello, si fa CONCORRENZA.
Quindi, per il bene del tuo portafogli, e visto che come asserisci di guadagnare 1000 euro al mese, augurati che il sistema coop (ma anche qualunque altro logo) non prenda ulteriormente il sopravvento. La tua-nostra unica difesa è la CONCORRENZA attraverso la diversificazione dell’ offerta.
Leno Lazzari
CARABINIERI
Ho amici e parenti molto vicini alla RISPETTABILE ARMA.
L’Europa sta cercando di far fuori tutti i corpi di Polizia Militare
facendoli confluire nella Polizia di STATO.
…
Il CORPO DEI CARABINIERI, l’Arma, scomparirebbe.
Per augurarsi questo bisogna non avere proprio capito nulla.
Nemmeno della Storia d’ Italia.
dedicato a BERSANI Gargamella& non solo dai TRE PORCELLINI
porcellum vostri…
A Orecchia,
Il valore dei titoli di studio l’hanno già azzerato da anni ed anni gli STRACCIONI o la Stracciona, come dice Leno.
Infatti hanno piazzato alla LORO ‘Cul-tura’ anche emeriti ignoranti di quarta categoria,
o gente con nessuna qualifica specifica.
Il potere della ‘ polli-tica’ .
Ancora con la storia delle Coop che ci guadagnano dalle liberalizzazioni? Caro Filippi o dimostri ciò che dici o sono solo insinuazioni come quelle che fanno i tassisti quando li tocchi ( e poi si rivelano tutte falsità).
Ma a me che mi importa se guadagna la Coop o qualcunaltro? Con le liberalizzazioni di Bersani ho risparmiato qualcosina, anche se fosse solo 20 euro per le ricariche dei cell perchè buttali? Forse a te BRUCIA solo il fatto che le Coop sono tendenzialmente Comuniste, ti da fastidio che guadagnino loro, ma a me che mi frega? Io penso a risparmiare ( non guadagno molto, circa 1000 euro e sono precario da 10 anni). Quando fate questi articoli riflettete o no? Pensate a DIFENDERE le varie CASTE ma alla gente comune ci pensate o no? Per la gente comune vale solo la libertà di licenziare? Ma sapete o no che siamo già precari a vita e non c’è articolo 18 che tenga? A voi non frega nulla della gente comune, ma ricordatevi che le persone vi tratteranno così come le trattate, non siamo mica fessi che non ce ne accorgiamo, solo che diversamente dai tassisti ci ribelliamo un pò più in ritardo ma facciamo più male….
Gentili lettori, sono un tassista di Milano e leggendo in questo ultimo periodo i giornali o guardando le varie trasmissioni televisive, denoto non poche inesattezze. I giornalisti hanno un potere incredibile e possono, a loro piacimento, inculcare qualsiasi pensiero a favore o contro di determinate categorie di lavoratori. Infatti anche nei vari commenti denoto una certa “ignoranza”(nel senso che non si conosce) la materia di cui si sta commentando. Un esempio ecclatante di ciò che vi ho appena esposto e’ la questione licenze pagate, a dir vostro, in nero. Nulla di più sbagliato. A Milano, ma penso che sia così dappertutto, la vendita di licenze viene dichiarata e su quella cifra, in tassazione separata, vengono pagate le tasse. Altro esempio: i taxi costano troppo. Non e’ così vero in quanto bisogna verificare paese per paese. Secondo una tabella pubblicata da ” repubblica”( giornale non certo amico dei tassisti), Milano e Roma sono assolutamente nelle medie europee. Anzi dove costa di più i taxi sono liberalizzati ( ma non i tutti i paesi) e dove costano meno e’ perché i colleghi godono di forti defiscalizzazioni. Noi in Italia non costiamo nulla ai cittadini che non usufruiscono del servizio. Altro esempio: negli altri stati i taxi sono liberalizzati. Sbagliato. Gli unici paesi liberalizzati sono Svezia, Olanda, ( guarda caso paesi in cui i taxi sono più cari) e Irlanda( fatevi un giro su youtube per vedere le condizioni dei colleghi irlandesi dopo la liberalizzazione cliccando” too many taxi in Dublin”). Gli altri paesi ( Francia , Germania, Inghilterra, ecc..) il servizio non e’ liberalizzato in quanto seguono una direttiva europea ( la bolkenstein), che potete trovate in internet, esclude il servizio taxi dalle varie liberalizzazioni. Altro esempio: i taxi sono pochi. Falso. Il numero e’ nella media delle altre città europee( trovate anche qui documentazione in internet). Potrei citarvi molti altri pregiudizi e luoghi comuni ma vi annoierei. Pero’ vi chiedo una cortesia: prima di commentare o sputare sentenze, informatevi. Generalizzare non rende giustizia a nessuno.
Grazie
me lo domando da quasi un’ottantennio:ma perchè a vedere come funzionano certe cose in altre Nazioni ci vanno solo i privati cittadini in vacanza o per lavoro,e non ci vanno invece i cosidetti politici ? Non potrebbero semplicemente copiare le cose che funzionano meglio ? Abbiamo aspettato decenni a fare le “rotonde” che vedevo già nel secolo scorso guardando le tappe del Tour de France, e mi domandavo perchè là si e qui no.Perchè mai in Svizzera chi compra una casa va col venditore in COMUNE (!!!!) e un impiegato prende nota del passaggio di proprietà.Perchè la DICHIARAZIONE DEI REDDITI si trasforma in un calcolo delle tasse? Io dichiaro i redditi-come dice la legge-il calcolo di quanto devo lo faccia lo stato.I comuni hanno tutti i nostri dati,perchè non mandano la bolletta ICI,già calcolata ? Perchè la tassa sui rifiuti si deve pagare anche quando i rifiuti non esistono?
Perchè la TASSA SUL POSSESSO DI APPARECCHI ecc ecc si trasforma in canone pro RAI? Dovrebbe essere suddivisa fra tutte le emittenti.
Per quale motivo all’ospedale non pago i pasti?Medicine e prestazioni mediche sono “pagate” (NON GRATIS!!!) da svariate voci pro tassa salute (anche nel bollo auto) ma i pasti sarebbe giusto che me li pagassi,come li pagherei stando a casa.
Perchè si deve PRESUMERE che un prof dia tot ripetizioni al prezzo deciso dallo stato?Così se un prof onesto (ce ne sono…)è disposto a farsi pagare poco e non se la sente di fare troppe ripetizioni E’ COSTRETTO ad evadere.
Gli studi di settore uccidono certi negozianti e certi artigiani e altri (per es veterinari).
Potrei continuare all’infinito,LO SAPETE TUTTI.
Alberto,il discorso che le ha fatto il Notaio,che non fa una grinza(e che dimostra quanto di NERO circoli),sta in piedi sino ad un certo punto,perchè quando si innescasse il meccanismo della VERA liberalizzazione,e si togliesse ai soggetti, una gran parte del lavoro,inutile e costoso per i cittadini,che attualmente fanno(sino ad ora lo stato,ha sempre chiuso un occhio su quello che guadagnano in bianco o nero,utilizzandoli come AGENZIA DI RISCOSSIONE sulle transazioni,molte delle quali,come detto potrebbero benissimo essere loro tolte e delegate ad altri Uffici Pubblici,a costo quasi ZERO,come in tanti altri Paesi Civili),vedrete che ci saranno dei Notai,meno pretenziosi,che si accontenterano di lavorare a meno.
Il discorso che lei, implora di pagare con del NERO,è sempre frutto di questa distorsione di SISTEMA,per cui il NERO,non dovrebbe circolare,e tutte le spese, in qualche modo deducibili.
Liberalizzazioni e controllo del NERO,a monte e a valle,vanno di pari passo,ed entrambe sono da adottare su vasta scala.
Migliori servizi, tariffe, e indotto derivano dalla presenza di grandi aziende (veicolo di progresso negli USA). Invece della Farmacia a conduzione familiare, e’ molto meglio una grande catena con tecnologia, processes e management. Nella grande catena, trovano spazio figure professionali intermedie. Poi, la grande azienda usa technologia piu’ avanzata, stimolando un altro mercato.
A proposito di notai … il notaio da cui mi trovavo stamattina e al quale chiedevo uno sconto implorando un po’ di “ nero “ mi diceva . Mi dispiace per Lei . E’ venuto troppo presto . Ora deve pagare 2000 euro ( iva compresa ) ma non posso sottofatturare perché sono controllato con il mio repertorio e con le tariffe ufficiali pubbliche ben conosciute anche dal Fisco . Fra qualche mese Catricalà e Monti avranno liberalizzato le tariffe e raddoppiato il numero dei notai . Per questa medesima prestazione io richiederò 4000 euro : infatti per guadagnare quello che guadagno oggi in un mese dovrò raddoppiare le tariffe , avendo la metà dei clienti . Ora solo il 60 % dei miei clienti mi chiede lo sconto , dicendomi che non “ ha bisogno “ della fattura . Fra qualche mese sarà il 95 %. Allora io dirò : bene : mi accontento di 3500 euro , di cui 2000 in nero ma fatturerò solo 1500 euro ( iva compresa ) . Nessuno mi potrà dir nulla perché le tariffe saranno libere . E se con il “ redditometro “ non entrerò nei parametri , comprerò cartoleria eccetera in nero : così da meno spese documentate “ conseguiranno “ meno guadagni presunti dal Fisco . Allo stesso modo si comporteranno i miei vecchi e nuovi colleghi .
Il ragionamento non fa una grinza .
Aggiungeva …sorgeranno anche società di professionisti al servizio di confindustria , banche , politici , mafiosi , industriali , sindacati , poteri forti che assumeranno come precari notai ( e altri professionisti ) , spenderanno un sacco di soldi in pubblicità, renderanno servizi pessimi e saranno possedute da altre società con sede in paradisi fiscali , nei quali pagheranno le imposte sui guadagni .
Questo è il futuro che ci aspetta … e quanto vale per i notai , non è molto differente da quello che ci aspetta in relazione ad altre “ liberalizzazioni “ di taxisti , farmacisti , professionisti ….
Cominciamo ad abolire il valore legale dei titoli di studio.
QUESTO si chiama liberalizzare.
Nel frattempo, aboliamo i corazzieri, carabinieri più utili
al,pattugliamento,tutt’al più a cavall0!
Egregio, noto che nello stesso articolo scrive alcuni passaggi in manifesta contraddizione (vedi sotto).
Ci spiega cortesemente se il settore energetico deve restare sotto il controllo statale (inefficiente come dice lei) oppure no (per sfuggire alla colonizzazione delle Sette Sorelle). Ci illumini. Grazie.
U mandillu
“… e per fortuna settori strategici come l’energia sono ancora sotto il controllo statale, altrimenti saremmo già stati colonizzati dalle Sette Sorelle del petrolio.”
“….secondo gli artigiani di Mestre, per i bilanci delle famiglie e delle imprese italiane è opportuno che l’avvio delle liberalizzazioni cominci da prodotti energetici (gas, carburanti, elettricità)…”
“…Le inefficienze sono sotto gli occhi di tutti. Eppure qui non si parla di liberalizzare, privatizzare, avviare pratiche di concorrenza; tutto deve restare indiscutibilmente in mano all’incapace settore pubblico.”
Sarebbe davvero interessante indagare sull’ “indottrinamento” vestito da Istruzione
dello Stato italiano….
In questi anni se ne son viste di ogni…
Per non parlare di come sono gestiti gli Assessorati alla Cultura….
e da chi…
Quanti sono poi ? Uno per Circoscrizione ? ?
Privatizziamo la Politica.
Torniamo alla POLIS GRECA!
Ognuno tira acqua al suo mulino. L’Italia delle corporazioni fa ridere. Guai a non avere una corporazione, magari anche un’ associazione. Le corporazioni sono un pò come le logge segrete. Sono nate per difendere il proprio orticello, che molte volte richiede cure costose. Chi non è associato non ha difensori e langue. Bene dunque le liberalizzazioni se queste apportano benefici a chi no ne ha. I tassisti si lamentano e vendono in nero le loro licenze a prezzi spropositati. Chi le acquista, però non è scemo, vuol dire che rendono. Come mai i redditi dichiarati dai tassisti sono bassi? Bella scoperta, dichiarano quanto vogliono, se rilasciassero gli scontrini, potremmo controllarli. Provate a chiedere alla loro associazione se se è favorevole a questa introduzione! E poi i tassametri, che genialità. Se non conosci la città, un tassista ti può far girare a suo piacimento e la tariffa sale che è una bellezza. Però ci sono gli accordi per le tariffe fisse. Anche queste sono subdole, valgono solo in una direzione, ad es. dall’aeroporto in città, ma non viceversa. Chissà perchè? Stesso discorso vale per tutte le altre corporazioni. Guai a toccarle. I farmacisti, che casta, si tramandano le farmacie per discendenza diretta come dei veri sultani. I notai guai ad aumentarli di numero, poveretti si danno da fare rinunziando alle ferie. Avete mai sentito che non lavorano ad Agosto? Poi ci sono gli albi dei professionisti. Con i loro statuti si oppongono ai giovani che devono sudare sette camicie per entrarvi. I benzinai non sono da meno e riescono pure a contraffare le pompe. Siamo messi proprio male. Tenitalia, definita ultimamente “trenitaglia” è un’altra corporazione che fa il bello e cattivo tempo con i soldi di tutti. Investe in alta velocità, ma solo al Nord. Il Sud non esiste, non solo niente alta velocità, ma via anche treni notturni e regionali. Addirittura, cosa ridicola ed inaudita, alcune tratte non sono servite più da treni, ma da autobus, vedi la linea Taranto-Metaponto.Perchè? Si inquina forse meno? I binari, l’elettrificazione a che servono? Moretti ce lo dovrebbe spiegare!
Una piccola precisazione a proposito di tasse e quindi di rintracciabilita’, negli USA dove sono attualmente il limite ai pagamenti in contanti e’ di 10.000 dollari, alla faccia della “famosa” rintracciabilita’. Ma, e nella vita ci sono tanti ma da considerare, c’e da dire un paio di cose: a) le tasse sono molto piu’ basse, b) chi non le paga va al gabbio, c) si pagano piu’ volentieri anche perche’ ci sono meno sprechi da parte dello Stato, meno non nessuno. Alvaro.
Caro Dottor Filippi, ma di cosa vogliamo parlare in Italia, di liberalizzazioni? Non ci pensi neppure, siamo noi “cittadini” italiani per primi che non le vogliamo, si dimentica del referendum sull’acqua pubblica? No,con maggioranza bulgara. E di cosa ci lamentiamo se noi per primi, per interesse, per paura della novita’, per pura ideologia ci opponiamo a quelle modifiche che ormai sono gia’ in essere in quasi tutto il mondo occidentale? Provi a proporre che alcune tasse, per esempio quella sui rifiuti, si paghino sul valore della casa e non sui metri quadrati della stessa, sai che casino. Poi sulla scuola non le dico, sono convinto che veramente si potrebbero raggiungere anche percentuali vicino al 100%, come dice mio figlio ed io comincio a crederci, l’italiano e’ tendenzialmente un comunista, casareccio ma sempre comunista. Mi dispiace doverlo dire ma,credo anche se vorrei potermi sbagliare, che la colpa dei nostri guai non e’ dei soli politici ma anche di buona parte di noi italiani. Siamo ancora troppo provinciali e legati al detto:” mors tua vita mea” con tutto quello che ne deriva, non un pensiero per gli altri, una voglia di guardare al miglioramento generale, tutto e’ legato solo al nostro piccolo orticello da difendere con le unghie e con i denti. Chiaramente non intendo in nessun modo difendere i politici, sono indifendibili e fanno vergogna, ma voglio dire che anche noi, se vogliamo cambiare le cose in meglio, dobbiamo metterci del nostro. Alvaro.
In un Paese che ritengo civile,il Giappone,i taxi hanno a bordo un tassametro,che rilascia regolarmente lo scontrino(e tutti non si sognano nemmeno,ne di non darlo,ne di non chiederlo…..).
I taxi,come tutti,se pagano(dove è la fattura,la “pezza” giustificativa?)per una licenza,dovrebbero poterla ammortizzare,detrarla dalle tasse,come tutte le spese relative alla loro attività,certo che se si tratta di somme pagate in “NERO”…..
Come al solito si levano gli scudi,ma quante persone,vedendola in altro modo,si potrebbero sistemare?Sono davvero al limite della povertà?Non mi sivenga a dire che guadagnano 5€/ora…forse questo è quanto dichiarano.
Liberalizzare,vuole dire,smantellare privilegi,offrire nuove alternative a linfe giovanili,che sono parcheggiate,che sono in attesa,senza speranza,bloccate da questi “muri” corporativi.