La Lega si slega?
Il partito più in crisi nella stagione dei tecnici è la Lega Nord: non l’avrei detto. Ma gli ultimi sviluppi della lotta intestina tra i fedelissimi di Bossi e di Maroni non lasciano dubbi. Il Carroccio è squassato di contrasti così forti che ne pregiudicano la sopravvivenza, a mio giudizio.
La Lega è il partito più vecchio della scena politica: Pd, Pdl e Udc sono tutti nati dopo. Esce da una serie di successi elettorali culminati nella conquista di due governatori di regione. E’ quello che nel centrodestra cavalca con maggiore forza l’anti-politica e la lotta alla Casta, perciò dovrebbe essere sulla cresta dell’onda. E’ anche l’unico partito che fin dall’inizio ha scelto di stare all’opposizione del governo Monti, e dovrebbe pertanto calamitare il dissenso verso l’operato dell’esecutivo: nelle fasi acute di crisi, come dimostra il voto in tutta Europa, le minoranze conquistano fette crescenti di elettorato.
Il Carroccio avrebbe le carte in regola per consolidarsi. Invece è preda dei litigi interni. Ho raccontato sul Giornale la “Maroni night” di mercoledì sera a Varese: una pace soltanto apparente tra Bossi e Maroni, conclusa da Bobo e amici “barbari sognanti” in un ristorante a intonare cori volgari contro i compagni di partito, in particolare Rosi Mauro e Marco Reguzzoni (questo il link al video pubblicato dal quotidiano on-line Lettera43).
Il Senatùr è stato furbo a rubare parte della scena all’ex ministro dell’Interno, ma ha dovuto ascoltare una raffica di pesantissime critiche all’operato suo e del “cerchio magico”. E’ la prima volta: finora l’unanimismo leghista aveva sempre coperto ogni dissidio interno, in nome del principio che i panni sporchi si lavano in casa. Tutto era scaricato sui giornali che volevano spaccare il monolite dalla durezza adamantina.
A Varese la spaccatura è diventata di pubblico dominio, e per la Lega è una svolta. I sorrisi e le strette di mano tra Bossi e Maroni hanno funzionato solo per fotografi e telecamere. Le schermaglie e le accuse interne sono subito ripartite. Il Senatùr vorrebbe sostituire Reguzzoni come capogruppo alla Camera, inviso a Maroni. Reguzzoni è l’artefice della mozione di sfiducia individuale contro Passera: mozione che sarebbe stata presentata falsificando la firma di un deputato maroniano, il romagnolo Gianluca Pini, mentre lo stesso Maroni ha criticato (a ragione, secondo me) una mossa politica destinata al fallimento e a ricompattare la maggioranza attorno a un ministro-chiave del governo. Senza la firma di Pini la mozione decade.
Ora pare che, al posto di Reguzzoni, Bossi non voglia Maroni ma il più malleabile bresciano Daniele Molgora. Una scelta azzardata perché Molgora appare come un leghista “difensore della casta”. Ha un doppio incarico (deputato e presidente della provincia di Brescia) e ha presentato ricorso contro il nuovo regime dei vitalizi ai parlamentari in vigore dal 1° gennaio: esso prevede che i deputati che abbiano fatto due o più legislature possano andare in pensione a 60 anni contro i 51 del precedente sistema che Molgora e altri vorrebbero ripristinare, al contrario del maroniano Stucchi che aveva addirittura chiesto 65 anni come requisito minimo per tutti.
La base del partito, almeno dalle chiacchiere che ho fatto mercoledì sera a Varese in attesa della manifestazione, è sconcertata. I militanti non discutono Bossi, ma non sopportano che il comando sia in mano a quelli del “cerchio magico”, scelti per amicizia, sudditanza o parentela, comunque senza il consenso di un congresso. Sono furibondi per la storia dei rimborsi elettorali investiti in titoli stranieri e non sul territorio. Li preoccupa una Lega che si sta romanizzando, che pensa al potere, ai soldi, alle poltrone, a questionare di leggi e leggine mentre la Padania affoga nella crisi. Ma allo stesso tempo ai militanti non piace che il Carroccio non sia più “una famiglia”, che torni il clima delle epurazioni (da Comino in poi, quanti leader leghisti sono stati cacciati?) e anche la guerriglia tra “barbarisognanti” e “cerchiomagisti” possa fare cadere l’intero edificio.
Per Bossi questa è la prova più difficile che affronta da leader del Carroccio. Domenica, nella manifestazione di Milano, è prevedibile che le fratture interne vengano nascoste sotto il tappeto per concentrarsi sull’obiettivo comune: le critiche a Monti. Da lunedì vedremo se l’Umberto è ancora il vero e unico capo della Lega.

Il fu presidente “partigiano anti-berlusconiano” Scalfaro, (il ribaltonista) ha un fratello gemello “separato alla nascita”. Appunto, l’osannato da più parti (non da me), Napolitano, che, con comportamenti e scelte a dir poco SCHIZOFRENICI ha :
…….”Lo scorso novembre, nel pieno della crisi finanziaria e con il governo Berlusconi oramai agli sgoccioli, il Quirinale intervenne di nuovo per bloccare il decreto che avrebbe reso immediate le misure che il governo stava per approvare in risposta alla famosa lettera di Bruxelles. Secondo Napolitano alcuni dei provvedimenti ipotizzati – per esempio quelli sul Welfare, il diritto del lavoro e i licenziamenti – non potevano essere affrontati con uno strumento d’urgenza, ma andavano inseriti nel maxiemendamento alla legge di stabilità che in quei giorni era al vaglio del Parlamento.
In un paio di mesi, tutto è cambiato. Di licenziamenti e riforma dell’articolo 18 si è già cominciato diffusamente a parlare, e la più grande riforma delle pensioni che l’Italia abbia mai avuto è già stata fatta: per decreto.”………
Dal link
http://www.ilgiornale.it/interni/il_doppiogiochismo_napolitano/29-01-2012/articolo-id=569347-page=0-comments=1
Due pesi e due misure ? Fin troppo delicato il “berlusconiano” Rondolino nella scelta delle parole, che poi sono quelle di Calderoli.
A non voler vedere l’ipocrisia che permea il personaggio e “guida” i suoi “doveri d’ufficio” sono rimasti i fessi e i nostalgici antiberlusconiani.
Leno Lazzari
“Non so quanti di voi colleghi bloggaroli si ricordano dell’inchiesta schizofrenica (non ricordo il nome del magistrato) che a L’Aquila processa Bertolaso perche ritenuto responsabile delle morti perche non volle venisse dato l’allarme terremoto perche, diceva, non si può prevedere.
Analisi semplicistica anche perché è difficile ricordarsi di una inchiesta, chissà perché schizofrenica e non capisco neppure l’esigenza di ricordare il nome del magistrato, e di un processo a Bertolaso non ancora iniziato.
Esiste un processo già iniziato che ha come imputati Franco Barberi, presidente vicario della commissione Grandi Rischi, Bernardo De Bernardinis gia’ vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile, Enzo Boschi, all’epoca presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto C.a.s.e., Claudio Eva, ordinario di fisica all’Universita’ di Genova e Mauro Dolce, direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile.
E’ successo poi che, in seguito a una denuncia di un avvocato, Bertolaso sia stato iscritto nel registro degli indagati. La denuncia trae spunto da una telefonata del 30 marzo 2009 fra l’ex capo della Protezione Civile e l’assessore regionale Daniela Citati. Bertolaso parlava della riunione della Commissione Grandi Rischi convocata per il giorno successivo e la definiva come una perdita di tempo: una mera ‘operazione mediatica’ messa in atto solo per ‘ tranquillizzare la gente’, ribadendo che nessuno era realmente preoccupato, ma bisognava ‘zittire qualsiasi imbecille e placare illazioni, preoccupazioni’.
Oggettivamente non so se tutto ciò presupponga colpevolezze varie e quindi, causa mia ignoranza, mi astengo da considerazioni inappropriate, io.
Sintomaticamente detta intercettazione proviene dall’inchiesta sui grandi eventi e sul G8 alla Maddalena, dove lo stesso Bertolaso è indagato per appalti e corruzione in combutta con l’ex presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici Angelo Balducci e l’imprenditore Diego Anemone.
Maddalena? Maddalena? Quanto ci è costato quell’evento mediatico!
V
E’ vero, caro Ilio, abbiamo parecchie cosine di cui vergognarci.
Ma credo che l’aspetto rappresentato dal nostro sistema giudiziario sia probabilmente uno dei più gravi per i casi di ingiustizia a cui assoggetta troppi nostri concittadini. Butto un po d’acqua sulle polveri di “eventuali” zelanti censori evitando di buttarla in politica.
Un caso che vale per tutti e che tu hai citato, quello di Enzo Tortora. Esemplare per la protervia con cui alcuni magistrati azzIn effetti, Caro Ilio, per una serie di motivi vari abbiamo certamente di eccagarbugli hanno CROCIFISSO un uomo sulla base di accuse non circostanziate e non corroborate da prove, di un pentito camorrista.
Degli azzeccagarbugli che, non contenti, e grazie alla non separazione delle carriere, progredendo nella loro “carriere” hanno personalmente celebrato i successivi livelli di processo contro Tortora come se passando di ufficio in ufficio si svestissero delle loro funzioni precedenti assumendone di nuove.
Quegli azzeccagarbugli non hanno neanche subito un momentaneo rallentamento della carriera. Non hanno perso un centesimo del loro stipendio (che hanno continuato a rubare !).
Non hanno ricevuto neanche una letterina di rischiamo a una maggiore severità nel vagllio delle prove e dichiarazioni di pentiti falsi spioni. Nulla di nulla.
Perche sono stati “giudicati” dal CSM. Organo supremo addetto proprio a quel compito. Ma ovviamente, azzeccagarbugli non morde azzeccagarbugli e chiedo scusa ai cani.
Ma come il caso di Tortora, quello di Angelo Rizzoli la cui azienda interessava all’imprenditoria che tanto piace alla sinistra ma che lui non intendeva vendere. Ma in Italia tutto si risolve.
Tutto quel che serve è un “magistrato” di comprovata fede o comunque corrompibile. Un paio di periti di tribunale parimenti “in vendita” e la bancarotta fraudolenta è bella e cucinata e Rizzoli venne spogliato di tutto, ritratto del nonno compreso !
Non ci giurerei, ma non mi risulta che i sudetti azzeccagarbugli e periti truffaldini abbiano patito alcun fastidio burocratico o d’altro genere.
Se non altro, però, c’è nel caso di Rizzoli, un lieto fine meno drammatico che nel caso Tortora (morì poco dopo) potendo probabilmente godersi il rimborso dovuto.
Gli è stato riconosciuto il torto subito e ha chiesto i danni per la perdita e l’ingiusta carcerazione per credo quasi 200.000 €.
Che pagheremo noi.
Leno Lazzari
P.S. E intanto l’ Europa continua a condannarci per la nostra inefficienza.
Valter:
Ha ragione,ma non è detto che un sospetto di comportamenti discutibili non possa essere un ottimo politico.Nel nostro caso il sospettato è risultato il miglior politico disponibile sulla piazza; questa è l’unica ragione per la quale,vista la palese superiore competenza,si è pensato bene di fare carte false pur di metterlo fuori gioco.Avevamo un asso nella manica e ce lo siamo giocato
nel momento meno opportuno.Ci volete più masochisti di così?E poi parlano male degli italiani!
Leno,
a proposito di terremoto de L’Aquila mi pare di ricordare che la Procura indagò e/o chiese il rinvio a giudizio degli Scenziati perchè non previdero quel terremoto? E allora non c’è da meravigliarsi, per questo e moltissimi altri esempi fantasiosi, se la nostra Giustizia è al 158mo posto su 183 Paesi, in coda al Vietnam, allo Zambia e alla Mongolia. Complimenti vivissimi sig. Presidente Giorgio Napolitano e a i Suoi predecessori. Purtroppo, con questa Italia di serie B, politica, economica e giuridica, per noi italiani c’è solo più la vergogna. Dalla vicenda di Enzo Tortora in poi ritengo ci sia stato uno scivolamento sempre più verso il decadimento che nessuno ha saputo o voluto fermare. Penso anche, visti i risultati, che la Politica e la Magistratura siano le due facce di una stessa moneta svalutata.
Non so quanti di voi colleghi bloggaroli si ricordano dell’inchiesta schizofrenica (non ricordo il nome del magistrato) che a L’Aquila processa Bertolaso perche ritenuto responsabile delle morti perche non volle venisse dato l’allarme terremoto perche, diceva, non si può prevedere.
Se la Protezione Civile oggi non dirama un allarme per il Piemonte e la Liguria, e malauguratamente dovesse scapparci il morto, io mi aspetto per l’attuale responsabile della P. C., un avviso di garanzia.
In caso contrario, va da se, scriverei che la magistratura indaga chi le pare e piace.
E Bertolaso era considerato uomo di Berluisconi, pur essendo stato nominato da Prodi.
Gli esperti stanno dicendo in TV che si aspettano altri terremoti anche più potenti.
Secondo il magistrato aquilano, andava diramato l’allarme terremoto, ma io credo che gli esperti giapponesi, saputo dell’avviso di garanzia a Bertolaso, stiano ancora ridendo……………
Leno Lazzari
P.S. Se alcuni magistrati indagano “per simpatia” allora è anche lecito che indaghino più facilmente chi politicamente gli è più lontano. Giustizia ad personam ?
Miracolo alla Corte di Monti.
- Pdl sostiene Monti: “Voglio che ci sia un sostegno unitario al governo” (Berlusconi, 20 dicembre 2011);
- Elettori Lega sostengono Monti. 83,8% “molto soddisfatti o soddisfatti” del governo Monti (sondaggio ultimo di “Radio Padania Libera”);
- Pd sostiene Monti “senza se e senza ma”;
- Udc sostiene Monti “senza se e senza ma”.
“Era fame, era sete;
Erano giorni di carestia;
Era la corte dei miracoli”.
Il tempo dirà se quello che sta facendo M$M sia quello di cui abbia bisogno il paese, ma va detto che ci sta riuscendo soltanto perche il PD ha smesso di urlare i suoi no preconcetti a tutto. Credo sempre che il somaro vada collocato davanti…………..
L’importante per loro è che al governo non ci sia più il “nemico”, e allora si può appoggiare anche provvedimenti e decreti cui avevano sempre detto niet.
A Stefano dico soltanto che la pelle dell’orso si vende “a orso morto”. Massima che le sinistre hanno sempre ignorato, toppando regolarmente.
Ma mi preoccuperei, piuttosto, delle manovre cui partecipano Casini e Bersani, ammiccando il primo a eventuali possibili transfughi del FLI e il secondo addirttura a Vendola e AdP, nel caso che al centro non gli riesca “l’apparentamento”.
La chiarezza delle idee ? Un mero optional facoltativo.
Il programma comune ? Magari a quattro “Mani Pulite”, Casini, Bersani ?
Leno Lazzari
Il risveglio dal lungo sonno Berlusconiano è pieno di sorprese, sembra di essere in Matrix, avete presente quel film? un tipo vive una vita che in realtà è un sonno eterno e quando si sveglia si rende conto che è tutto diverso da come credeva, così di questi giorni si parla di crisi, parola vietata nell’era Berlusconiana, parola che la potenza mediatica(IL Giornale compreso) aveva bandito dalla pubblica informazione, tutti cercano gli operai categoria che sembrava scomparsa nel nulla, ma le cose che sorprendono di più sono due.
La prima è la corsa degli ex ministri a scrivere libri in cui spiegano come si esce dalla crisi!! roba da spanciarsi dal ridere se pensiamo che costoro fino a 3 mesi fa erano i nostri(?) governanti!
Ma la seconda….la seconda….. ieri sera un pò annoiato faccio zapping, in 10 secondi posso cambiare anche 7 o 8 canali, mentre giro sento Guccini! accidenti! torna indietro Stefano! e vedo la scena più incredibile e surreale che potessi vedere! Paragone! si proprio lui! armato di chitarra che canta Guccini! e poi collegamenti con Operai,giovani in studio che parlano del precariato! imprenditori che danno ragione a Landini della FIOM! la povera Repetto costretta a difendersi senza assistenza ! e poi un’altra canzone di Guccini!
E il tutto mentre alle Invasioni barbariche Maroni diceva che lui e Bossi sono più che fratelli! questa Lega! morta ormai nel suo 9/10% che se però rifà l’allenza con Berlusconi diventa un 6/7%!
E intanto Berlusconi ricusa i suoi giudici! che cavaliere impavido!
Davvero, non avrei mai creduto che costoro, che ci hanno preso così tanto per il culo la pagassero così cara, a Bersani poi si vede che la birra non fa mica così male.
Sono anche convinto che una buona parte dei tedeschi si sia vergognata dell’ articolo di Jan Fleischauer.
Leno Lazzari
Il giornalista di Der Spiegle avrà scritto detto articolo su noi italiani pensando alla “platea” dei suoi lettori abituali. Una platea che NON ci conosce, che “vive” con superficialità l’immigrazione verso il suo paese e che molto probabilmente non contemplerà mai una vacanza in Italia. Io me ne farò una ragione………..
C’è poco da commentare se non per dire che non credo che il direttore di Der Spiegle (che è di famiglia italiana) non fosse venuto a conoscenza del succo dell’articiolo. E in ogni caso, basti ricordare quel numero, parecchi anni addietro, sulla copertina del quale posero una foto di un piatti di spaghetti e una P38.
Allusivo già per la scelta del piatto, a quel nomignolo inteso in senso dispregiativo nei nostri confronti, di “spaghetti fresser” perche in tedesco per l’uomo che mangia si usa il termine “essen”. “Fressen” si usa solo per gli animali…………
Voler credere che anche in quell’occasione il direttore NON sapesse mi pare francamente un esercizio inutile di ottimismo.
Ma faccio anche una mia considerazione personale che è su una parte dei tedeschi, che non ha ancora superato l’idea delle “razze”. La loro intesa come superiore, la nostra come inferiore.
Leno Lazzari
P.S. C’è ancora la possibilità che giornalista e direttore l’abbiano scritto-concordato in un gasthauss dopo un eccesso di bevute.
PROCESSO MILLS
Il Giudice, anzi la Giudicessa (o Giudichessa ?) non è sola nel solenne e gravoso momento finale del processo: il CSM Le è a fianco: la giustizia giusta avrà il sopravvento su questo mascalzone che ha osato tosare i baffi al comandante in capo della “GIOIOSA MACCHINA DA GUERRA”.
La strada maestra è già tracciata e non da ieri : la promozione al massimo grado della carriera ( RETROATTIVA DAL 2008) per il giudice del Lodo Mondadori.
Mi sembra che sul comandante Schettino si vogliano scaricare anche responsabilità che non gli appartengono. Gli “inchini” della nave, che oggi tutti condannano, era uno spettacolo accettato da tutti, anzi sollecitato. Se vogliamo fare un paragone, era un grosso pullman che viaggiava sempre contro mano, e la Polizia Stradale non fermava. La Guardia Costiera o Corpo della capitaneria di porto, è obbligata ai servizi di controllo e a far rispettare il codice della navigazione. Le regole non valgono solo per i gommoni. Oppure sì?
“Il viaggio di crocera nella catastrofe”.
“Protocollo di un omicidio leggendario”
Queste due frasi sono scritte sulla copertina del settimanale tedesco, “Der Spiegel”, con in basso l’immagine illuminata della nave Concordia.
Vi voglio raccontare un fatto scolastico occorso a mio fratello, in II° elementare, perchè si possa meglio comprendere come funzionano le istituzioni in certe Paesi europei. Funzionamento dovuto alla loro mentalità e all’orgoglio nazionale.
Siamo nel 1959 la maesta elementare di mio fratello, Froeilein Sieg, ci convoca per informarci che lo avrebbe bocciato. Nella medesima occasione, d’istinto, informai la maestra, Froeilein Sieg, che avrei usufruito della facoltà, riconosciuta alla famiglia, di chiedere l’esame per mio fratello.
Io e mia madre tornati a casa parlammo, durante il pranzo, dell’accaduto con mio padre. Mio padre mi guardò con una certa ammirazione per la prontezza dimostrata, ma poi mi disse con voce sconsolata che, forse, sarebbe stato meglio accettare il giudizio della Maestra senza crearsi delle complicazioni con nessuna possibilità di successo. Intanto, mi disse faranno come vogliano loro. Rimasi esterrefatto, era la prima volta che non capivo mio padre. Devo ricordare che ero arrivato in quella Nazione che avevo due anni e al momento, del presente racconto, frequentavo il primo anno di Gewerbeschule (scuola superiore).
Io continuai nella mia idea originaria e condussi mio fratello all’esame. anche se fù molto arduo strappare la firma a mio padre. Ricevuta la lettera di convocazione che stabiliva il giono dell’esame mio pader mi domandò chi sarebbe stata la maestra esaminatrice. Gli risposi che non era possibile saperlo, l’unica informazione era dove si sarebbe svolto l’esame. Quindi, gli comunicai che l’esame si sarebbe svolto in una scuola di un altro quartire cittadino. in quel momento scorsi una strana espressino sul suo viso. Ma mi sembrò più allegro. Arrivò il giono fatidico. Un alunno alla volta col genitore o con l’accompagnatore delegato entrammo in Segreteria. Ci furono consegnati un doppio foglio a quadretti e uno a righe con il nr. 18 scritto a penna in alto al centro e una medaglia in alluminio dotata di numero verniciato in verde con il nr. 18. Ci portammo in classe e i bambini sedettero ai banchi indicati loro da una delle tre maestre, che nemmeno io conoscevo, che componevano la Commissione esaminatrice. I genitori o i loro rappresentanti presero posto sulle sedie lungo i muri perimetrali all’uopo sistemate. L’esame, da svolgersi in un’ora, consisteva nelle tre operazioni +, – e x e un pensierino sullo sport più conosciuto dal bambino. Scaduta l’ora una delle maestre ritirò i compiti e insieme alle altre due entrarano in Segreteria. Dopo una breve attesa si apri la porta della Segreteria. Quando arrivò il nostro turno entrammo e consegnammo la nostra medaglia col nr. 18. Una delle maestre domandò, sorridendo, a mio fratello “ora puoi dirmi come ti chiami”. Mio fratello pronunciò il suo nome e nostro cognome e in quell’istante la maestra interrogò, ma siete italiani? Non attese la risposta e disse Brafo Edi sei stato promosso alla terza elementare.
Alle due del pomeriggio accompagnai mio fratello a scuola. All’ingresso incontrammo, casualmente, il Preside che mi comunicò che mio fratello da quel momento sarebbe andato a scuola dalla sig.na Iwette Mueller.
Oggi comprendo e giustifico i timori che furono di mio padre. Lui ne sapeva qual’cosa del sistema del ns. Paese. Oggi lo so anch’io.
Jan Fleischhauer su “Der Spiegel”.
L’autore stende un articolo all’insegna delle banalità. Carico di luoghi comuni, peraltro diffusissimi anche nel nostro Paese. È fiero del suo essere tedesco. Buon pro gli faccia.
L’autore, in quel passo sulla “italianità” mostra di dar credito alla ‘razza’. È un credo diffusissimo. Fatto proprio anche dalla nostra Carta Costituzionale (art. 3, primo comma).
Anche se
“La razza è un concetto sociale derivato prevalentemente dalle percezioni condizionate dagli eventi della storia documentata e non ha una realtà biologica alla base” (Hotz R. L., “Race has no Basis in Biology, Researchers Say”, “Los Angeles Times”, 20 Febbraio 1997).
Tanta pubblicità, Jan Fleischhauer non se la meritava.
……….”Qualcuno dovrebbe ricordare al Professor Monti che in un recente passato vi è stato un parlamentare italiano che ha acquistato pagina intera di quotidiano straniero per sputtanare l’Italia e il suo Governo.”………
Avendo tempo mi sono dedicato alla ricerca di detta pagina. Trovata!
Pubblicata da Di Pietro su di un giornale straniero. Il tema: il lodo Alfano. Considerazioni condivisibili. La forma… alla Di Pietro.
In seguito il lodo Alfano è stato dichiarato anticostituzionale ed è stata fatta chiarezza anche sulle falsità inerenti analoghe leggi esistenti in altri paesi. Una balla.
In sintesi. Una testata, un Di Pietro al 5%, un argomento inopinabile, uno sputtanamento per l’Italia e il suo governo?
Uno sputtanamento? Per cortesia…..
Della serie “come ci vedono gli altri”:
26 settembre 2001 L’Islam è inferiore “Quelli sono rimasti
indietro di 1.400 anni” spiegava Silvio Berlusconi al vertice di Berlino,
due settimane dopo l’11 settembre 2001, riferendosi all’Islam. E rincarava
la dose, difendendo “la superiorità della nostra civiltà” su quella
islamica. L’eco della gaffe del premier si diffonde in tutto il mondo,
richiedendo un lento lavoro di retromarcia e ritrattazione.
8 febbraio 2002. Silvio Berlusconi, invitato nella sua veste di responsabile ad interim della Farnesina al vertice dei ministri degli Esteri europei di Caceres (Spagna), fa le corna.
4 ottobre 2002 “Rasmussen è il primo ministro più bello d’Europa. Penso di presentarlo a mia moglie, perché è più bello di Cacciari. Con tutto quello che si dice, povera donna”.
24 settembre 2003 Visitando Wall Street, dove ormai le donne occupano una rilevante percentuale di posti chiave nel management delle aziende, parlando davanti una platea di industriali, finanzieri e banchieri Usa, il capo del governo italiano suggerisce di investire in Italia ‘ dove ‘ci sono anche le segretarie più
belle’ con cui ‘si può lavorare in letizia’.
21 aprile 2004 Berlusconi e Putin visitano il reparto frigoriferi quando il premier italiano chiede di ‘scegliere e baciare la lavoratrice più brava e bella’.
Individuata e avvicinata la vittima, il premier italiano ha tentato di
baciarla. L’episodio, avvenuto sotto gli occhi sbigottiti del presidente Putin, è stato rivelato in prima pagina dai giornali russi, che lo hanno definito «una ridicola gaffe.
(«Se fosse stata una bella gnocca me ne ricorderei») Titolo del giornale inglese: «Il volgare Berlusconi rende omaggio al sex appeal della Lady di ferro».
Silvio, all’allora cancelliere tedesco Schroeder chiede: “Parliamo di calcio e di donne…”. E poi: “Tu, per esempio, Gerhard, che hai avuto quattro mogli, cosa ci puoi dire delle donne?”.
Giugno 2005 — “Ho dovuto ricorrere alle mie capacità di playboy, anche se era da un po’ che non le usavo” dice. L’ambasciatore finlandese ha protestato ufficialmente.
E via discorrendo…..
Sull’aggettivo Culona inchiavabile è stato steso un pietoso velo, in Italia, lasciando la cosa sull’indefinito. Se però Leno lo riutilizza più che volentieri vuole dire che effettivamente è stato pronunciato.
Come sputtanamento, mica male, neh?
Per anni un clown si è aggirato per il mondo. Oggi pare che solo una pagina pubblicata da Di Pietro attenti al nostro orgoglio nazionale.
V
Mi sembra che il maggior pregio di Bossi sia quello del parlar chiaro; e sul conto di Berlusconi ha detto ciò che in molti pensiamo: “È una mezza cartuccia”. Voleva cambiare la politica, invece la politica ha cambiato lui. E così ci ritroviamo con un governo deciso da re Giorgio. Che Monti abbia fallito e che la classe politica sia marcia fino al midollo lo sanno tutti, anche Berlusconi e il suo ex governo “Bagaglino”. Purtroppo, quando manca la spina dorsale si è costretti a strisciare.
Mi permetto un paio di commenti, attaccandomi al post di Ilio, 26 gennaio 2012 alle 23:23:
In effetti, l’articolo in questione, ieri sera l’ ho letto anch’io. E devo dire che pur senza certi “cenni” velenosi (Travaglio sulla madre di Berlusconi) De Angelis è uno dei vari maestrini saccenti del giornalismo italiano che non si preoccupano di andare oltre i teoremi.
Evidentemente, ai suoi lettori, più che la verità interessano le “teorie di comodo”. Danno conforto. L’unica altra alternativa che vedo è che semplicemente, non sono in grado di passare dai concionamenti basati sulle chiacchiere ai ragionamenti logici. Ma del resto, chi per decenni e decenni si è nutrito di ideologia, altro non ci si può aspettare.
Non dico di farne una regola, ma certi artisti del pensiero contorto vanno letti di tanto in tanto al fine di ricordarci il motivo per cui siamo disposti a votare anche un cavallo piuttosto che questa discarica di ideologie a cui s’è ridotta sinistra, detta alla Ferrara, mozz’orecchi, o garantisti a seconda del vento.
Quelli alla De Angelis (e purtroppo ce n’è di molto peggiori) sono gli irresponsabili che con le loro “verità acclarate” “foraggiano” le menti dei poveri e suggestionabili sfigati della società che in alcuni casi ogni tanto combinano dei guai.
Vedi la trentina di arresti in relazione ai fatti di Val Susa.
Leno Lazzari
Un sogno sconvolgente:
Notte oscura;
Fragore di tempesta;
Quattro tetri Palazzi;
Quattro Tiranni sodali.
Un popolo intero aggiogato e gemente.
120 giornate di tribolazione da ciascun Tiranno.
Ma, ecco, la soave alba di primavera lenire le ferite di quel popolo;
Dissolvere la funesta notte.
Cari Leno L., fenderico e roberto F.
Certo che il sig. Alessandro De Angelis ci descrive proprio una bella Nazione nevrotica, caotica, litigiosa e contraddittoria. Al sig. De Angelis, forse, è sfuggita la notizia che adesso al Governo c’è il sobrio Professor Mario Monti?
L’articolo del De Angelis, oltre che a contravvenire all’ultimo appello, del Presidente della Repubblica, di tutelare in ogni sede l’immagine dell’Italia, spiega le ragioni per cui in Eurapa e nel mondo siamo considerati con lo steriotipo di pizza, spaghetti, mandolino e mafia. (…). E lui, il Cavaliere, tace”. Scrive il De Angelis riferendosi alla rivolta delle categorie. E cosa avrebbe dovuto dire, sig. De Angelis, non essendo più il responsabile dell’Esecutivo. Ci dica cosa hanno detto, a tale proposito, di tanto interessante e straordinario Bersani o Casini o altri componenti del PD o del III° polo, che fanno parte della Maggioranza. E nemmeno mi pare che, quest’ultimi siano usciti dalla compagine parlamentare che sostiene il Governo Monti. Bisogna, però, rendere merito, al De Angelis, di non aver rimproverato al Cavaliere di non essersi recato a fare un sopralluogo all’isola del Giglio per la tragedia occorsa alla nave della Compagnia Costa. Ricordo che, il Cavaliere, è stato sostituito alla guida del Governo Italiano, senza essere stato ufficialmente sfiduciato, almeno, da uno dei due rami del Parlamento, direttamente dal Presidente Napolitano, pare, su, gentile, richiesta del Cancelliere tedesco, Angela Merkel. In quanto al numero di accuse e processi già archiviati, a carico del Cavaliere, il sig. De Angelis non ci ricorda, va da se involontariamente, quante sono state le condanne in via definitiva dopo il 3° grado di giudizio. Quella che ricordo io è una condanna civile risarcitoria, di 1° grado, a favore dell’ingegnere De Benedetti. Condanna, pare, col trucco di una sentenza di Cassazione non integralmente trascritta. Questo mese, forse, riusciranno a condannarlo una seconda volta per una vicenda giudiziaria destinata alla precrizione, poichè, la Magistratura Giudicante, pare, abbia già emesso sentenza di condanna informale informando l’imputato, Berlusconi Silvio, che potrà già prepararsi ad esercitare il diritto a ricorrere in appello. La notizia, tuttavia, è stata data ancor prima del verdetto ufficiale e prima di aver depositato le motivazioni della sentenza. Perchè il sig. De Angelis non ci comunica l’ultimo sondaggio sul gradimento che gli italiani ripongono nella Magistratura nostrana? Il sig De Angelis è pure chiaroveggente e stabilisce un ipotesi b per Berlusconi. Ovvero, fare la traversata del deserto dopo aver perso le prossime elezioni politiche anticipate. Dalle mie parti c’è il detto un po macabro che recita: a casa mia i morti si portano via freddi. E’ incomprensibile che certi imprenditori, oltre a doversi confrontare con i problemi del proprio settore, siano costretti a guardarsi le spalle anche dal Legislatore. Tipica condizione, che non appartiene a nessun Paese occidentale. E poi ci chiediamo perchè i capitali italiani vanno all’estero e quelli stranieri non ivestano più in Italia. Il De Angelis certifica, però, il colpo micidiale sferrato alla base sociale del centro-destra dal Governo Monti con le liberalizzazioni. E il più attento trattamento riservato al centro-sinistra dall’attuale Premier con l’art. 18 dello statuto dei lavoratori. Queste ultime affermazioni, del sig. De Angelis, vorranno, forse, mettere in evidenza la scarsa sobrietà e equità del Professor Mario Monti?
Ci sarebbero altri confusi argomenti trattati da rilevare, ma sintetizzo: l’articolo del sig. De Angelis ci racconta l’Italia che conosciamo da sempre.
Non so bene se tocchi alla BCE farlo, ma se non si interviene (mi pare auspicabile e possibile) sui tassi d’interesse che i paesi come il nostro pagano (attraverso l’emissione di titoli) allora sarà sempre più difficile che si riesca a far fronte ai prorpi impegni.
E lo stato continuerà ad emettere titoli e per farlo tassa noi. A godere sono soltanto le banche. Chi i titoli li acquista corre il rischio di perdere tutto se lo stato fallisce.
E visto che NON “abbiamo una banca” (BCE) e che il FMI conta come il due di coppe, la Merkel si aggiusta i c@@@@ suoi e senza andare tanto per il sottile. Tra non molto ha le elezioni.
E imperterrita continua a scherzare col fuoco che già un nemico scomodo se l’è fatto, ed è l’inghilterra. Quanto tempo dovrà passare prima che cominci a manifestarsi palesemente un diffuso sentimento europeo anti Krucconia ?
In altre parole, se Europa ha da essere, allora Europa sia, ma con “soci” paritari, non con uno dettare le regole agli altri.
Altrimenti, M$M o Berlusconi, possono fare tutte le liberalizzazioni di questo mondo, manovre su manovre etc, ma continueremo ad andare in tondo a mangiarci la coda .
Non può più funzionare.
Leno Lazzari
P.S. Da qualche parte anche lo stesso Soros aveva auspicato (inascoltato) che il tasso d’interesse dovesse scendere all’ 1% si da dar fiato a noi e la Spagna e il Portogallo.
Mi pare che il “problema” sia stato del tutto personale, fra Maroni e Reguzzoni. Ma quali cerchi magici e maroniani? Sparare sulla Lega inventandosi delle divisioni e lacerazioni fra Bossi e Maroni lo fa mentendo sapendo di mentire, solo per coprire Monti e la sua banda. Ricordo un titolo di tanti tanti tanti anni fa, AD 1994, all’indomani dell’uscita della Lega dal primo governo Berlusconi: “Il funerale della Lega”. Firmato: Vittorio Feltri. Ha portato bene.
Carissimi Leno, Ilio, Fedenrico i vostri ragionamenti filano perfettamente. Il governo Monti e il governo Berlusconi (nell’ultima fase pressato dalla speculazione) si sono fatti prendere dal panico. Hanno massacrato i contribuenti con aumenti di tasse di ogni genere. Risultato: Italiani più poveri di prima, Italiani che modificano radicalmente il loro stile di vita.
Spendiamo meno ergo lo stato incassa meno, calano le vendite per il commercio, cala la produzione industriale ecc… Se non avessero, questi governi, fatto tutte le manovre che hanno fatto, noi avremmo avuto più denaro in tasca da spendere.
Voi direte: ma il denaro per pagare gli stipendi agli statali, per pagare la sanità, i trasporti pubblici, le pensioni, lo Stato dove lo doveva trovare? E’ qui che si vede la capacita’ dei governanti; non deprimere ulteriormente l’economia in un momento così difficile e trovare comunque le risorse per andare avanti.
Alcuni esempi: creare un fondo che comprenda tutti gli immobili di proprietà dello stato con la partecipazione degli investitori privati e garantito dalle riserve auree, fare aste di BTP riservare agli investitori italiani in modo che aumenti la quota di debito in mani italiane, pagare gli stipendi degli statali e pensionati con pensioni elevate una parte in liquidità e una parte in titoli di stato…
Non sono un economista della Bocconi, perdonatemi se scrivo sciocchezze; ma sono fatto così, sono un grafomane, scrivo e dico ciò che mi viene in mente! Ciao a tutti.
Roberto Felisati
Un Partito con la ‘d’ come ‘deriva’.
- Ottobre 2011
Wall Street Journal: La Merkel chiamò il presidente Giorgio Napolitano e “incoraggiò gentilmente l’Italia a cambiare il suo primo ministro”. Il Colle “recepì il messaggio”. “La pressione della Merkel aiutò la formazione di un nuovo governo”.
- Gennaio 2012
Angelino Alfano: ”La cancelliera Angela Merkel ha apprezzato il gesto generoso e responsabile che Silvio Berlusconi ha fatto nel far nascere il governo di Mario Monti”.
Franco Frattini: ”Dalla cancelliera è stato espresso grande apprezzamento per il sostegno al governo dal nostro partito”.
Illustrissimi Angelino Alfano e Franco Frattini, non vi ha mai sfiorato il sospetto che la Merkel si sia divertita a prendervi per i fondelli?
Alessandro De Angelis, Sul Riformista ha scritto il seguente articolo :
http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/419793/
nel quale, come diceva mia nonna, si scrive il suo spartito, si suona la musica e balla pure, perche fa tutta una serie di elugubrazioni, costruisce teorie, e accenna a “si dice” che sono nella sua mente ma che nessun piddiellino s’è sognato di “confidargli bisbigliando”.
Chissà se gli sia passato per la capa che queste stesse teorie e concionamenti sono traslabili, esattamente uguali, non solo e non tanto nelle “sinistre”, ma persino nel PD stesso che in quanto a divisioni e “linee” diverse è un esempio da alta accademia.
Riguardando le immagini in TV degli scontri ultimi reccenti tra forze di polizia e dimostranti (lavoratori camionisti e pescatori) non posso non notare la profonda differenza tra queste e le dimostrazioni organizzate dai professionisti del kasino ai tempi del governo Berlusconi e durante le quali si sono registrati dei danni da guerriglia.
Col sostanziale plauso della sinsitra stracciona.
Ieri è stato esploso qualche petardo (bombe carta ?). Ma una cosa assolutamente risibile rispetto all’ impegno proffuso dai professionisti della tensione.
E oggi ? Dove sono sti difensori del popolo oppresso ?
Ahhh ! Già, è vero. Non c’è più il puzzone al governo.
Dunque camionisti e pescatori siete avvertiti. Tornate al lavoro che per le sinistre non contate un cazzo.
Leno Lazzari
Caro Ilio Catarsi,
ho dimenticato di precisare che il senso del mio commento al tuo interrogativo, va oltre il riferimento tuo ai carburanti. Di quella voce “consumi” ho approfittato per collocarla in un contesto più ampio.
Caro Ilio Catarsi,
mi permetto un commento sul seguente tuo interrogativo:
“E’ ipotizzabile che un ulteriore calo dei consumi possa provocare automaticamente un ulteriore calo d’introito di imposte e tasse?”
Preferirei spostare l’attenzione su ciò che è certo.
Il calo dei consumi, imposto dal Governo colpendo i redditi, si traduce in calo della domanda. Conseguenza: Calo delle vendite.
Come reagiscono le imprese al calo delle vendite? Diminuendo la produzione. Conseguenza: Calo dell’occupazione.
Calo dell’occupazione significa ulteriore riduzione del reddito complessivo e, dunque, una maggiore contrazione della domanda che sarà causa, riducendosi ancor più le vendite, di un più accentuato decremento della produzione. Una spirale vorticosa che conduce al baratro.
A questo si somma l’aumento dei costi di produzione.
Consideriamo il settore agroalimentare.
13 dicembre 2011- Mario Catania, ministro delle Politiche agricole:
“L’agricoltura è un settore strategico per il nostro Paese ed è anche una delle basi dell’economia nazionale.”.
Gasolio agricolo.
Gennaio 2010: 0,49 euro/litro
Gennaio 2011: 0,70 euro/litro
Gennaio 2012: 1,13 euro/litro
Più 130% negli ultimi ventiquattro mesi.
Solo a causa di questi aumenti si è calcolato un costo medio aggiuntivo annuo, per ogni singola azienda agricola, di circa cinquemila euro.
A gioia del consumatore aggiungiamo poi l’incremento dei costi per il trasporto, costi che incidono sul prezzo finale dei prodotti per circa il 35%.
L’attento Ilio mi ha “battuto” sul filo di lana con il suo commento :
……….”Qualcuno dovrebbe ricordare al Professor Monti
che in un recente passato vi è stato un parlamentare italiano che ha acquistato pagina intera di quotidiano straniero per sputtanare l’Italia e il suo Governo.”………
Ha detto qualcosa sulla stessa linea anche Napolitano, non so dove ne quando, ma recentemente.
Come ho più volte scritto, non mi è mai piaciuto, ne mi piace oggi con la nuova veste di paciere, Napolitano che, semmai, avrebbe potuto e dovuto parlare a iniziare da tre anni fa. Ne mai si è curato di tacitare gli animi più accesi e gli attacchi più strumentali.
Una parte dei nostri problemi sono anche dovuti allo “sputtanamento” scientifico e a tappeto e anche vigliaccamente fatto anche all’estero dalla sinistra sulla NOSTRA PELLE come accenna Ilio nel suo post delle 17.31.
Leno Lazzari
Leggo da “Il Giornale”. Secondo il Professore (Monti), infatti, non è “corretto esportare in Europa polemiche e contese di casa nostra che non giovano a immagine dell’Italia e giovano alla propagazione di steriotipi”.
Qualcuno dovrebbe ricordare al Professor Monti che in un recente passato vi è stato un parlamentare italiano che ha acquistato pagina intera di quotidiano straniero per sputtanare l’Italia e il suo Governo. Cosa si può pretendere da gente di questa risma.
In Italia non abbiamo problemi a far lavorare chi governa con o senza voto popolare. Negli ultimi vent’anni abbiamo lasciato che lavorassero, tranquillamente, il dott. Sottile, colui che rese visita notturna ai nostri C.C. Abbiamo lasciato lavorare supertcnici provenienti dalla Banca d’Italia, come Dini. Super, super tecnici come Ciampi, anch’Egli proveniente dalla Banca d’Italia. Abbiamo lasciato lavorare tranquillamente Boiardi di Stato. E adesso lasciamo lavorare un Governo di tecnici guidati da SUPERMARIOMONTI. Abbiamo lasciato lavorare il Comandante dell’imbarcazione il cui nome, di quest’ultima, si richiama al primo eroe del Volo. Solo uno non è stato benedetto a governare tranquillamente il Belpaese anche se eletto da oltre 12.000.000 di cittadini. Indovinate chi è? Vi voglio dare in indizio. E’ brutto, sporco, cattivo, puzzone con l’aggravante di essere eterossessuale. Con a disposizione di tutto questo ben di Dio umano, che abbiamo lasciato lavorare, mi domando: perchè siamo ridotti così? Se tutti hanno rivendicato il merito di aver messo a posto i conti pubblici? C’è qualcuno che ha una risposta razionale? Le ultime notizie danno in calo i consumi di carburante nel periodo 2010 e 2011. E’ ipotizzabile che, quando andrà a regime la gragniola si tasse promosse dal Professor Monti, i consumi calino ulteriormente? Non va nemmeno dimenticato che lo Stato non paga, da anni, i propri creditori. Debito che andrebbe a gravare ulteriormente il disavanzo pubblico. E’ ipotizzabile che
un ulteriore calo dei consumi possa provocare automaticamente un ulteriore calo d’introito di imposte e tasse? In caso affermativo in che modo lo Stato prevede di ripianare il trend negativo? Aumentando di nuovo le imposte e le tasse? Oppure riducendo la spesa pubblica? Ai posteri l’ardua sentenza!
Caro Leno,
Questo Governo è il governo della Sinistra.
È il governo di Casini, che sostiene Monti “senza se e senza ma” (Casini, 19 novembre 2011);
È il Governo di Bersani, che sostiene Monti “senza se e senza ma” (Bersani, 21 gennaio 2012).
Se il Pdl arriverà alle prossime elezioni ancora legato al carro della Sinistra, credo si farà fatica a vederlo.
Spero anch’io in novità importanti alla guida del Pdl.
Spero in un rapido cambio di rotta e, soprattutto, di pilota.
E’ ovviamente prematuro fare delle previsioni sulla vita politica del nostro paese proiettato nel medio e lungo termine. C’è la sinsitra estrema che da sola non va da nessuna parte.
Il “PD Bifronte” che tiene la porta aperta sia sul centro che sulla sinistra. E comunque la vedo dura perche dovunque sceglierà (solo quando sarà obbligato !) andrà a fare l’ultimo arrivato e Bersani il garzone di botterga.
Non gli farebbero sconti di sorta.
Anche il PDL è una parte del problema nel quadro generale. Ha perso tanto in termini di consenso elettorale. E l’attuale rapporto con la LEGA è a dir poco incerto. Anche se, però, penso che le ultime uscite di Bossi siano tese a “rinsaldare” il rapporto tra il partito e quella parte della base che reputa che il percorso governativo della LEGA sia stato troppo “romano”.
Insomma, di una cosa non v’è scarsezza. La confusione.
Noto però, che Bersani ha detto che le primarie non si fanno più (l’avrà spiegato anche a Vendola e all’elettorato ?) mentre Alfano dice che il PDL riparte dalle primarie per il dopo Berlusconi.
La situazione è liquida, incerta e aperta a ogni tipo di congettura.
E non vedo la nascita di qualcosa di nuovo ma soltanto, e ancora, tanta contrapposizione ideologica.
Leno Lazzari
Attualmente si, fedenrico.
Ma aspettiamo di vedere alle prossime elezioni cosa sarà del PDL alla guida del quale credo ci saranno novità importanti.
Ma per il PD l’unica novità che si profili all’ orizzonte è di dover scegliere se allearsi al centro o se accettare l’ offerta di Vendola. Insomma, sia come sia, il suo elettorato centrista Vendola non lo voterebbe.
Idem per la parte sinistra che non voterebbe mai un’ alleanza col terzo polo. Ma il pericolo maggiore credo che sia uno spostamento dell’ attenzione elettorale su Casini et similia.
Ma chi vivrà vedrà.
Leno Lazzari
Caro Leno,
la realtà è che al Pd resta un 29%, al Pdl un 23%
Ti faccio rispettosamente osservare, good old fedenrico, che ad essere alla deriva è il PD.
Or whats left of it.
Leno Lazzari
ieri sera, a porta a porta, mi sembra che Enrico Letta abbia confermato che il Pd sta con chi consuma e non con chi produce. In pratica sta con se stesso.
La cartina di tornasole.
Quando la Sinistra è all’opposizione, nei movimenti di protesta e di lotta contro chi governa c’è ansia di libertà e giustizia;
Quando la Sinistra è al governo, nei movimenti di protesta e di lotta contro chi governa “c’è criminalità e deriva becera e violenta”.
starò via per un pò…
arrivederci a tutti gli amici
Se non l’aveste già letto, di seguito nel link trovate il parere di Paolo Guzzanti sulla “lenzuolata di liberalizzazioni :
http://blog.panorama.it/italia/2012/01/22/liberalizzazioni-un-salutare-cambio-di-rotta-per-litalia-delle-rendite/
, Rosario Trefiletti, sul Corriere, dice tra l’altro :
………”«Le nostre stime sono valide se tutte le norme verranno attuate senza cambiamenti, senza resistenze».”………..
http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_22/salvia-i-veri-conti-liberalizzazioni_b993fab8-44d2-11e1-b12c-223272f476c4.shtml
Vacci un po a capire……….
Però bisogna pure tenere in conto il plauso GENERALE che arriva dall’estero per “provvedimenti a lungo attesi e che ci avvicinano a sistemi efficienti di altri paesi”.
Noi possiamo soltanto sperare e augurarci che i partiti non possano troppo annacquare troppo i provvedimenti del governo Affibbiato (obtorto collo), proprio quelli che, dicono in Europa, ci avvicinano ai sistemi virtuosi d’altri.
Leno Lazzari
Nell’ attuale fase di “attesa” cui sono costretti, vi sono due categorie di partiti divisi tra quelli che avversano e quelli che appoggiando il governo, ve n’è un terzo.
Quelli che il governo lo appoggiano, su alcuni punti lo criticano e talvota lo “ammoniscono” con cose del tipo “guarda che ti teniamo in vita noi!”. Tra quelli che l’avversano, AdP, QUALCHE volta lo hanno appoggiato. La Lega è un discorso del tutto diverso in quanto già ufficialmente in campagna elettorale.
La terza categoria è quella del sostegno “incondizionato”. I rappresentanti della terza categoria appoggiano tutto, tra cui, compresi quei provvedimenti che noi cittadini più percepiamo come un soppruso, o comunque un peso eccessivo.
Non credo che alcuno dei commentatori e concionatori più “autorevoli” si sia arrischiato più di tanto a fare un pronostico sulle possibili aggregazioni politiche che si presenteranno alle prossime elezioni.
Ma io vedo un pericolo che si staglia arcigno e minaccioso.
Il pericolo è il lavorio frenetico, incessante, rassicurante e per bene di Casini e la rinascente balena bianca cui non farebbe affatto schifo presiedere un governo futuro con o sensza M$M, ma con lui comunque.
Eppure Orazio ci aveva avvertiti………..
“Naturam expellas furca, tamen usque recurret”.
Ovvero, Puoi cacciare l’indole naturale con un forcone : ma tornerà sempre di nuovo.
E per nulla meritoriamente suggiungo, era tutto scritto.
E infatti rieccolo.
Leno Lazzari
Caro Roberto Felisati,
del tuo ultimo colgo la frase: “Non ci voleva molto per fare ciò che ha fatto Monti e compagni!”.
Ci voleva Monti, ci volevano i compagni.
Esattamente quello che oggi abbiamo: Un Parlamento finalmente unito in una politica di sinistra.
Il sostegno a questa politica è pressoché unanime.
I distinguo, mera propaganda.
Egregio Roberto Felisati,

più che la Svizzera scelgono mete indiane.
Per la MEDITAZIONE.
Chissà che non me li ritrovo tutti indistintamente alla KUMBA MELA dell’anno prossimo.
care cose
Tutti aspettiamo il dopo Monti. Ma dopo monti cosa speriamo di trovare? Nuove elezioni, e con quale legge elettorale? Quando Monti avrà completato l’opera della tosatura dei pecoroni, ripiomberemo in mano ad una classe politica ancor più screditata di prima, più litigiosa; la legge elettorale che tutti vorrebbero fare, ma che ognuno vuol fare a modo suo.
Sarà di nuovo il caos: chi la vuole a turno unico, chi a doppio turno, chi alla tedesca, chi alla francese e, perchè no, chi la vuole all’americana. Poi c’è chi rivuole il sistema proporzionale, chi vuole il bipartitismo. Alla fine non ci sarà un politico che sia disposto a rinunciare a qualche privilegio, che accetti almeno il dimezzamento della spesa per la politica.
Ma cosa ci aspettiamo da questa classe politica immorale, corrotta e codarda senza speranza. Hanno subito un’indecoroso accantonamento da parte di un presidente della repubblica che non è riuscito ad intravvedere una persona, tra di loro, capace di comporre un governo di una certa consistenza; eppure non ci voleva molto per fare ciò che ha fatto Monti e compagni!
Con quale faccia si presenteranno a chiederci il voto: per fare che? Continuare la sfilata a Ballarò o simili e poi non combinare mai nulla, lasciando incancrenire il caos che regna in questo disgraziato paese fino alla prossima crisi e alle prossime stangate? Eppure sono tutti lì, pimpanti, arroganti, senza idee se non quelle di distruggere tutti i nostri sacrifici e loro riempirsi i conti correnti (magari in Svizzera) come i maiali.
Roberto Felisati
Caro dott. Filippi, dal momento che si parla sempre di parassiti, m’è venuto qualche prurito dove non dico. Per avere un’idea della gravità dell’infestazione mi piacerebbe sapere quante ore hanno lavorato, nel senso di produrre ricchezza economica e non per scaldare la poltrona, i signori che hanno sottoscritto la manovra “salvitalia” o “crepitalia”, che poi è la stessa cosa. Mi rendo conto che la domanda è difficile assai, ma vedere dieci volte al giorno le facce di Casini, di Bersani, di Fini, di Vendola, di Napolitano e via s… non è mica uno scherzo.
I leghisti che commentano positivamente l’involuzione del loro partito,devo dire,mi fanno tanta tenerezza.
PAOLO il 23 gennaio 2012 alle 19:00:
Sul post di paolo mi permetto di eccepire soltnao su un punto.
Andare alle elezioni adesso, e CHIUNQUE E COMUNQUE ACCROCCATO E ALLEATO possa vincere, ci riconsegnerebbe a una politica troppo litigiosa per potersi concentrare sui veri problemi del momento.
Allora, benvenga questo “schifo” di governo calato dall’ alto.
Leno Lazzari
Sentite questa.
Domenica pomeriggio, facendo un giro sui vari canali, mi sono soffermato sulla trasmissione di Massimo Giletti su RAI 1. Un rappresentante dell’UDC, presente in studio e del quale non ho appreso il nome, argomentando le liberalizzazioni del Governo Monti ha precisato: è vero i taxisti guadagneranno di meno perchè dovranno dividere il fatturato del settore con un maggior numero di colleghi, però, ha aggiunto serioso, risparmierà quando andrà in farmacia ad acquistare i medicinali.
Se non ci fosse da piangere potremmo anche riderci sopra.
se non ci fosse stato di mezzo il federalismo sicuramente la Lega Nord non avrebbe digerito tanti rospi durante l’alleanza con il Pdl, questo è sicuro.
Quanto ai dissidi interni (la prima volta dopo 21 anni !!!) viste le vicende gli altri partiti direi che è stato un bel record, coumque si va verso una ricomposizione dove, come ha detto Bossi, ciascuno ha fatto un passo indietro senza naturalmente pretendere che Reguzzoni e Maroni si …… baciassero sulla bocca.
Per dare unas svegliata a Berlusconi mi sembra che il “ricatto” di togliere l’appoggio alla Giunta Formigoni sia un buon motivo per farlo desistere da questa odiosa ammucchiata dove tutti si sforzano di digerire Monti ma poi ….. tra le righe ….
Tornare alle urne l’unica soluzione possibile visti i disastri di questo Governo di tecnici inefficienti e, per la Lega Nord che sta aumentando notevolmente le percentuali elettorali, un alleato, QUALSIASI, che metta al primo posto del calendario delle cose da fare il FEDERALISMO compiuto, ciòè che ogni Regione faccia con le proprie risorse economiche e non rompa più le scatole.
Passo fondamentale per arrivare poi all’ aggregazione delle Regioni del Nord e poter vivere finalmente bene con il gettito delle nostre tasse da spendere sul territorio.
Con il meridione abbiamo avuto fin troppa pazienza visto che le loro “disgrazie” durano dal …… 1861.
Cos’è in ascesa?
Spero la cultura.
Sarebbe piuttosto ora.
“Il Carroccio è squassato (…)”.La Lega è il partito (…)”. “Esce da una serie di successi elettorali (…)”.
I successi o gli insuccessi sono sempre il passato della politica. Acqua passata non macina più. Recita un vecchio adagio, che calza a pennello alla politica.
Infatti, i programmi di partiti politici, vivi, non guardano al passato, ma al futuro. Tanto mi ripeteva e sottolineava un mio Professore studioso di psicologia e scienza politica. Certo il passato è memoria storica e da esso si dovrebbero trarre insegnamenti utili. Certamente nella Lega pare stiano emergendo differenti idee concernenti futuri assetti e future scelte politiche del Partito. Da ciò che emerge pare vi siano due linee di pensiero politico. La linea tradizionale di Bossi, che è conosciuta. E la linea di Maroni che, però, non mi pare sia proprio di dominio pubblico, a menochè sia io a non aver compreso. Attenti, però, agli specchietti per le allodole. Ad ogni modo, chiunque ha frequentato l’ambiente di un partito politico sà che questa è la normalità. Perchè la politica è confronto e anche scontro. E’ il contrario che non è normale!!! Ovvero, ciò che avviene nelle altre compagini politiche non è normale. I partiti pare abbiano smarrito la via del futuro. La politica è progetto. Politica significa prepararsi ad accogliere il futuro prima che quest’ultimo si imponga. E invece noi abbiamo politici intimoriti. Politici eletti democraticamente dal popolo sovrano piegati ad altri voleri perchè incapaci al dialogo democratico. Politici senza idee che guardano al passato. Infatti, c’è chi pensa di rifondare un partito cattolico di democristiana memoria. C’è chi in cuor proprio spererebbe, anche se sottotraccia, di ricostruire una specie di PCI. C’è poi chi non ha nessuna idea e non sa se andare a sinistra o stare al centro. Politici di professione di lunga militanza politica che paiono in stato confusionale. E tutto questo accade mentre tutti noi siamo soggetti a istituzioni europeee non elettive che, pare, incontrastate decidono del nostro futuro. Dott. Filippi, certi pericoli incombono su tutti noi , non solo sulla Lega.
Cordiali saluti.
Caro Filippi,come vede da noi è prassi; prima viene l’egoismo del singolo,poi il partito e subito dopo la rituale battaglia tendente a far le scarpe alle fazioni concorrenti ed infine,se avanza tempo,si inizia a pensare a come governare,Qualcuno ha definito l’arte di governare i popoli un grande compromesso con il male (dal trattatista Annibale Scotti), soltanto che dalle nostre parti è sempre il popolo a subire questo compromesso.Vale la pena ricordare che qualche tempo fa (1600 regnava Enrico IV),la Francia si trovava elle pezze come e peggio di noi.Si corse ai ripari ed ecco il Monti della provvidenza; si chiamava Conte di Sully che nel giro di appena 3 anni riuscì a rimettere in sesto le disastrate finanze; annullò quasi completamente il debito pubblico e riportò a quota sicurezza il Pil.Sully non usò la bacchetta magica ma si limitò ad agìre in modo logico e semplice:
- Decurtò drasticamente le spese superflue –
- Massima severità nella riscossione dei tributi –
- Rigido controllo dei dei crediti vantati verso lo Stato – Abolì i privilegi fiscali –
- Aumentò equamente e compatibilmente le imposte –
- Rimise sotto controllo statale le proprietà demaniali
indebitamente distratte –
- Promosse l’esazione delle vecchie imposte arretrate –
- Liberalizzò il commercio –
-Avviò un piano organico di spesa pubblica (strade,
ponti,canali,trasporti ecc.).
In breve Sully salvò la Francia.E’ da domandarsi perché non dovrebbero farcela gli italiani,soprattutto ora che hanno al volante il fior fiore dell’intelligencija?
Peccato che questi non siano i dati reali. La Lega, dal 7% ha nuovamente superato il 10% ed è in ascesa.
I tests su Schettino sono risultati negativi.
Un’altro “bell’esempio nazionale” di sobrietà.:-D
Penso che però Silvio si sia bevuto più vino eccelso alla salute di Bersanone …
e che pure ne berrà tanto altro.
Certo che Gargamella come produttore di birra artigianale avrebbe almeno un futuro sicuro su cui puntare.
La storia di Sharifa, una donna somala, caduta nelle mani di una @@@@@ indegna di essere un magistrato………..
E POI COSA E’ SUCCESSO?
Giovanna K. Scrive: gennaio 22nd, 2012 at 7:48 pm
Anche prima della birra Bersani non è sobrio.
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E allora diciamo che una birra al giorno ti toglie il Berlusca di torno!
Leno…a febbraio ti faccio sentire l’imitazione perfetta di Bossi (oggi) che fa Roberto
Ma sono anche d’accordo con te che La politica sia abbondantemente screditata.
E per questo che penso che a M$M (per quanto lo abbia vissuto come un rospo ingoiato obtorto collo) dovrebbero non ostacolarlo, ma addirittura aiutarlo.
Della serie “non disturbare il manovratore.
Leno Lazzari
Ti rispondo cosi, Ilio, ma ti sconsiglio di leggerlo dopo cenato.
La storia di Mattia Fella…..
http://www.ilgiornale.it/interni/i_giornali_dicevano_che_ero_truffatore_nessuno_voleva_piu_fare_affari_me/28-07-2011/articolo-id=537176-page=0-comments=1
La storia di Ugo Bonazza……….
http://www.ilgiornale.it/interni/i_rovinati_pm_woodcock__ugo_bonazza_fatturavo_sei_milioni_ora_sono_lastrico/26-07-2011/articolo-id=536947-page=0-comments=1
La storia di Giovanni Mercadante………..
http://www.thefrontpage.it/2011/02/24/se-il-giudice-sbaglia-chi-paga/
La storia di Serafino Generoso……….
http://www.ilgiornale.it/interni/le_scritte_io_rovinato_innocente_capisco/19-04-2011/articolo-id=518127-page=0-comments=1
La storia di Sharifa, una donna somala, caduta nelle mani di una @@@@@ indegna di essere un magistrato………..
http://forum.alfemminile.com/forum/actu1/__f7539_actu1-Vi-supplico-di-essere-indignati.html
Per quanto sopra, e molto altro, non è proprio più possibile che i giudici giudichino i loro simili, perche i giudici devono fare il loro lavoro seriamente, al di sopra di ogni sospetto e fuori da ogni interesse, tanto economico che politico. E troppo spesso mancano a questa loro condizione, la terzietà.
Anche la sola impressione d’essere “compromessi” è in se un vulnus GRAVISSIMO.
E meno male che sono soltanto una esigua minoranza !
Leno Lazzari
Cara Giovanna K.,
ecco a te la traduzione:
“Il motto dei vecchi l’avete inteso?
- Il ladro boia e il derubato appeso -”.
Su quanto accade in Sicilia non posso esserti di aiuto.
Leno,
il caso della Rizzoli non è isolato. C’è anche il caso INDESIT di Campioni. La INDESIT contava 12.000 dipendenti equamente distribuiti fra Piemonte e Campania. All’epoca correva voce che il figlio fosse emigrato in Canada per impintare una nuova azienda di elettrodomestici marchiata Hirundo. Azienda che avrebbe dovuto, secondo i programmi, essere impiantata in provincia di Torino. Io avevo avuto modo di vedere in anteprima alcuni dei piccoli elettrodomestici con tale marchio. Comprendi cosa significa? Ma potrebbero esistere casi analoghi non conosciuti. Ti ricordo che un noto politico di sinistra disse che averbbe voluto vederlo chiedere l’elemosina in un angolo di Piazza Duomo.
Conosco sufficentemente la fauna politica per sapere che vive pricipalmente di angherie e soprusi perpetrate/i ai danni di chi ha successo esclusivamente per il mantenimento del proprio potere.
E’ per me incomprensibile sentire che c’è ancora qualcuno che spera sinceramente che possano fare ancora qualcosa di utile per noi cittadini con tutti gli esempi negativi di cui hanno dato prova negli ultimi 40anni.
Anche prima della birra Bersani non è sobrio.
Non so se i punti da te citati, caro Ilio, siano ormai certi e definitivi.
Ma su un punto almeno, concordo in pieno.
Partiti di maggioranza !
FATE UN GROSSO PASSO INDIETRO !
Ma anche………..
Sindacati, per prima la FIOM-CGIL ! FATELA FINITA ! Vi regalo io la corda !
Sinistra Vendoliana ! (solo una parte di quella sedicente “comunista e Orgogliosa !)
Avanti così. Più vi arroccate e più facile sarà la nascita d’una sinistra democratica e augurabilmente meno ideologica !
Oggi ho sentito Niky rispondere a M$M sull’ “art. 18 non sia un tabù”….
…..”Si. L’articolo 18 non sia un tabù. Venga esteso a TUTTI I LAVORATORI”!……
Leno Lazzari
Odio autocitarmi ma quante volte ho detto che la lega sarebbe stato il primo partito in crisi nel dopo governo Berlusconi? cosa leghi Bossi a Berlusconi è cosa loro e roba per i libri di storia, il video del link di Filippi è sconcertante, e quello sarebbe un partito? dare della P……… a una donna dirigente del tuo partito? è roba becera e volgare ma rende l’idea della spaccatura che c’è, oltretutto è un comportamento vigliacco e pavido, che glielo dicessero in faccia alla Rosi se ne hanno il coraggio!
Dispiace dirlo ma in queste occasioni noi uomini diamo il peggio di noi stessi.
In ogni caso la Lega è spaccata, il nel PDL c’è un’aria di smobilitazione da far paura, il buon Silvio persevera, allungando la sua patetica ironia, e alla fine imparo dal giornale che l’unico partito spompo è il PD del birraio Bersani! che ha 7 punti di vantaggio sul moribondo PDL!
Eeeh già! quel Bersani, che si facesse un’altra birra se questi sono i risultati!
Ilio, …………….”tra capo e collo”……….
Mi sono spesso chiesto se il caso sia quello da te propsettato. O se invece potrebbe vivere più tranquillo mollando paese e politica.
Ho però la sensazione che a “stare in politica” si complichi notevolmente l’ esistenza.
Ma secondo te invece, quali rischi corre ?
Il carcere ? In fin dei conti ha 74 anni !
L’esproprio ? E quì mi viene in mente il “sistema Angelo Rizzoli”, che non sarebbe certo una eventualità da trascurare…………….Del resto, tu sai come in Itlaia c’è una via giudiziaria anche per far passare di mano in mano anche gli imperi industriali.
La fucina “Prodi & De Benedetti” docet. E non solo.
Leno Lazzari
A ILIO Catarsi,
STESSO QUIZ
Se Silvio prendesse un taxi tornerebbe a casa (e basta ) ?
.-(
QUIZ
Se Monti prendesse un taxi tornerebbe a casa così sobrio come ora ?
http://www.youtube.com/watch?v=N7dFIR8qReY&feature=related
Ce li vedete i Notai e gli Avvocati scioperare in Piazza ?
Io no.
Finalmente abbiamo sulla carta il pacchetto liberalizzazioni CRESCITALIA proposto dal Governo tecnico Monti. Se il buongiorno si vede dal mattino, speriamo giunga presto sera.
1°)I negozzi avranno gli orari di apertura liberi. Si potrà lavorare anche 24 ore su 24. Evviva!
2°)Tutti gli esercizi commerciali, anche le latterie, che nella mia Città di residenza non esistano più, potranno vendere gionali. Le insegne reclamizzeranno “INCHIOSTRO-LATTICINI-SALUMI”. Rimaniamo in attesa delle posizioni dei Carabinieri dei NAS e degli uffici di igiene pubblica.
3°) Le farmacie passeranno da 18000 a 23000 unità. Chissà quale stupefacente aumento di fatturato otterranno con questa liberalizzazione. Hullalla, che cuccagna!
4°) Gli avvocati e i professionisti in genere avranno l’obbligo di formalizzare il preventivo ai propri assistiti. Attendiamo grandi fatturati.
5°) I benzinai potranno rifornirsi liberamente da qualsiasi compagnia fornitrice di combustibili da trazione. Ma poichè gli impianti di distribuzione al pubblico di carburanti non sono di proprietà dei benzinai, questi ultimi, dovranno prima provvedere a riscattarli dalle rispettive compagnie fornitrici. Se la compagnia fornitrice dei carburanti non dovesse essere disponibile alla cessione dell’impianto, al benzinaio, non rimarrà altro da fare che comperare un appezzamento di terreno fronte strada e chiedere le necessarie autorizzazioni a tutte le Autorità competenti del settore, comprese le compagnie petrolifere, per impiantare un proprio distributore di benzina. Auguri!
6°) Aumenteranno le licenze dei taxi. Licenze che non saranno più gestite dai Comuni, ma da una apposita Autority all’uopo istituita. Altro baraccone da mantenere.
7°) Aboliti gli ordini professionali secondo le direttive europee? Ma nemmeno per sogno. Scurdateville!
8°) Notai. Avremo 500 studi notarili in più. Sai che successo!
E queste sarebbero le liberalizzazioni che dovrebbero portare ad un aumento del PIL? Adesso si comprende perchè in Europa ci evitano. Ma cosa deve accadere perchè i due maggiori partiti italiani si vergognino per aver lasciato i propri cittadini in questa situazione? Cittadini il cui voto hanno chieto e prima o poi dovranno richiedere. Ma non siete proprio capaci di uno scatto di orgoglio?
Allora Leno,
in fondo la pensi come me.
Non è il momento ora.
Nemmeno per Signor Silvio.
Tenga quindi lo specchio delle brame nel cassetto.
…
*Comunque oggi ne ho saputa una raccapricciante.
Ad una riunione tra avvocati versus liberalizzazioni, spiccano quelli di sinistra emiliana, che sono ink duri…
una tra i quali …candidamente, con gli occhi fuori dalle orbite, ha urlato scandalizzata:
“MA COME …??? Se ci tocca presentare i preventivi ai clienti, dopo questi andranno da quelli che gli consentiranno di pagare meno ? ” .
APPUNTO!!!!!!! SAREBBE ANCHE ORA.
Italia, Italia, di paesi uguali non ce n’èèèèèèèèèè !!!!!!!
-Fedenrico, grazie delle info.
Il solito problema del paese spaccato in due (in 3 da quando c’è la Lega).
Puoi tradurmi il detto ?
Comunque, se sai, ci racconti tu cosa sta succedendo esattamente in Sicilia?
Mi sono posto delle domande relativamente alle ultime iniziative europee e internazionali del ns. Premier che vorrei girare alla comunità. Gradirei essere aiutato nelle risposte.
Quali potrebbero essere le ragioni per cui il:
1°) Presidente francese ha rinviato l’incontro col Presidente del Consiglio italiano, Mario Monti?
2°) Cancelliere tedesco ha esclamato in senso interrogativo, al Premier tecnico italiano, Mario Monti, che chiedeva aiuto per contenere lo spread gravante sui nostri titoli nazionali, “ma cos’altro devo fare!?”
3°) Premier inglese, Gordon Braun, ha declinato, gentilmente, l’invito del Premier italiano a non estraniarsi da certi problemi europei?
4°) Presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, ha riviato l’incontro internazionale col Premier italiano, Mario Monti.
E poichè non mancano motivi di preoccupazione quale sarà la ragione di questa indifferenza europea ed internazionale nei confronti del Governo tecnico del Proffessore Mario Monti? Stante il prestigioso sponsor del Quirinale.
Rimango in fiduciosa attesa di eventuali suggerimenti di risposta alle domande sopra stanti.
Caro Ilio, ragionando sugli stessi punti che tratti tu nel tuo delle 10.47 A.M., così, a naso, direi che la gestione dello stato fino ai giorni nostri è stata criminalmente fallimentare per la sostanziale deresponsabilizzazione dei vari governi passati. Ma direi anche che mettere ora riparo ai danni correggendo le storture sia estremamente difficile dati i troppi interessati a mantenere lo status quò.
Mi auguro un grande passo indietro (sostegno incondizionato) dei partiti perche M$M qualcosa può FORSE riuscire a fare.
La nostra politica non può più riuscirci senza un’entità esterna da entrambe le parti rispettata.
Leno LAzzari
P.S. La logica, Ilio, mi dice che sarà molto complicato ma anche che se non ce la può fare una figura come M$M (simil papa straniero bipartisan), di certo non ce la farebbe la politica.
Leno Lazzari
Giovanna K. Scrive: gennaio 22nd, 2012 at 10:16 am
…”si ritrovano poi a lucidare un pavimento o a rompere il loro specchio delle brame.”..
Ma non mi sembra proprio il tipo di persona. Anzi, ho l’ìmpressione che il fuoco sotto il suo pentolone sia ben alimentato e vivo. Come invece ho la certezza che alle prossime elezioni, tra un mese, o un anno, le sinistre staranno ancora in alto mare senza remi in una barca che fa acqua, insomma su come, dove, quando e con chi e senza chi presentarsi.
Jung docet e loro prudentemente ficcano le testoline sotto la sabbia. Non muovono paglia, non profferiscono verbo sperando in un miracolo.
Si, a Monti dovrebbero stendergli davanti una guida rossa e anche contribuire più fattivamente a dargli il necessario appoggio. Una fine precoce di M$M ci farebbe piombare in una nuova fase di litigiosità inconcludente con noi al centro a prenderle.
Tanto la sinistra quanto la destra, andando al governo avrebbero la vita resa impossibile dall’ opposizione.
Anzi, penso addirittura che dovrebbero “sfruttare” l’opera di questo governo anche per fare la nuova legge elettorale che loro, i partiti, non saprebbero davvero più fare da soli tanto è l’astio e tanta la paura di sparire dall’ agone.
Leno Lazzari
Cara Giovanna K.,
questo Paese fa le rivoluzioni liberali quando non dovrebbe; Non le fa quando dovrebbe.
Lo ha dimostrato subito dopo l’Unità con l’avvio di una rivoluzione liberista che rappresentò il tracollo dell’esile ma diffuso tessuto industriale presente nel Mezzogiorno.
Chi raccolse i frutti di questa politica fu l’industria franco-inglese.
Passano vent’anni, ed ecco imporsi una politica protezionista. È il Mezzogiorno a farne ancora le spese. L’obbligo di acquistare sul mercato interno prodotti industriali a prezzi più alti di quelli presenti sul mercato internazionale, si tradusse, per il consumatore meridionale, in una significativa riduzione del proprio reddito.
Chi raccolse i frutti di quella politica fu l’industria del Nord.
Si parla di debito pubblico. Oggi, come ieri, sulle spalle di chi non l’ha prodotto.
Si parla di tasse. Per festeggiare l’Unità d’Italia si è voluto commemorare quelle prime. E fare ritornare il nostro Paese ‘il più tassato d’Europa’, come ebbe a dire allora il Sella.
Da un canto popolare siciliano fine Ottocento:
“Lu mottu di l’anticu l’hati ‘ntisu?
- Lu latru boja e lu rubatu ‘mpisu! -”
Attualissimo.
Leno e Giovanna K,
io mi domando: cosa riceverebbe fra capo e collo se dovesse ritirarsi dalla politia o perdere l’ingente seguito popolare?
Intanto per diminuire i costi, se non ho capito male abbiamo una nuova authority per i trasporti. Sappaimo bene a cosa sia servito Rodotà e la privacy insieme alle altre authority. In fondo hanno scoperto che noi pecoroni protestiamo però anche a 2 eur compriamo la benza. Non è detto però che un aumento delle imposte idiote a parte rendere felice Becera dia un aumento del gettito, infatti credo che con la riduzione del traffico in zona “C” a Milano gli incassi non siano molto aumentati. Vedremo se il Pisavia ne pubblicherà i muneri. A proposito di numeri vogliono pubblicare i dati fiscali dei contribuenti, non sarebbe il caso prima, di pubblicare tutte le spese del nostro pachidermico sistema? Dove vanno a finire i nostri soldi sigg. Befera e colleghi? Prelevate il 60% dei nostri redditi, poi tassate per il 21% i nostri acquisti in Italia (certo, non chi compra o manda i soldi all’estero) e non sappiamo cosa ne fate, ma solo che non bastano mai da più di quarant’anni. Roma Ladrona, che abbiano ragione?
Caro Leno,
si, ho letto anch’io la generica affermazione del Preside “il PIL può crescere del 10%”. Come io potrei affermare che “se mia nonna avesse avuto le rotelle sarebbe stata una littorina”. Generiche fantasiose affermazioni di chi vuole convincere, i propri oppressi, delle proprie eccellenti e traumaturgiche iniziative economico-socio-legislative. DA SUPERMARIOMONTI, SALVAITALIA, CRESCITALIA, però, mi aspetterei affermazioni meno evanescenti, più precise e circostanziate, poichè, Egli non è mica l’uomo qualunque, ma l’uomo della provvidenza quirinalizia. Ragione per cui dovrebbe dirci quali sono le previsioni del PIL italiano, nel 2012, della presidenza del Consiglio.
Perchè con le condizioni createsi con Supermario al Governo qualche incertezza, se non tecnica, almeno logica mi pare ammissibile.
Siamo un economia:
1) con un debito pubblico da 1.900.000.000.000 di €;
2) con credibilità, quindi, da serie B.
3) con un micidiale rastrellamento di denaro circolante con nuove tasse e imposte.
4) con previsione di calo del Pil nel 2012.
5) con le Agenzie di Rating che ci prospettano altro declassamento.
6) con interessi passivi in aumento.
7) con la spesa pubblica ritoccata solo con le pensioni, quindi, ad avvenire.
Caro Leno, con questi presupposti pensi sia possibile un aumento del Pil, di tipo cinese, al 10%? Almeno la logica direbbe proprio di no.
I politici stanno perdendo terreno di giorno in giorno.
Questa è la verità.
Quindi rialzano la testina, con la paura di essere completamente dimenticati.
inutile ! Per quanto mi riguarda. Già fatto.
Ora si possono vedere più chiaramente, ‘da lontano’, nella loro ridicolaggine e disonestà.
Monti bisogna lasciarlo lavorare.
Intanto lo SPREAD sembra si stia progressivamente abbassando.
Vedremo.
Questo Paese, contrariamente all’Europa, non ha mai avuto una RIVOLUZIONE LIBERALE.
E’ fortemente corporativo, in salsa stantio comunista.
Vedere su art. 18 e il resto che, fin qui, non è passato. Ad esempio.
Nessun altro governo può scardinare le pesanti catene.
Se Monti lo farà e risolleverà l’Italia, e l’Europa, allora auguri.
E buona continuazione.
Molti si son stancati di scrivere?
Molti non hanno avuto mai nulla di cui scrivere.
Ti ricordo che i polliciari non hanno mai scritto nulla, ad esempio.
Mentre altri si limitavano ad insultare, più o meno direttamente, noi.
Inoltre penso che anche i bloggaroli stiano facendosi molte domande in questo periodo, e prediligano la sana meditazione, ad attività di confronto su Blog.
Lo diceva anche JUNG.
Stare fermi quando niente funziona.
Caro Leno,
come esistono degli arbitrati temerari…o liti temerarie (ovvero irrazionali e perse di partenza),
esistono a volte anche uomini, che per non gettare la spugna (o pura ostinazione e sete di potere), si ritrovano poi a lucidare un pavimento o a rompere il loro specchio delle brame.
E non è una favola.
“Perseverare è diabolico.”. E quì hai senz’altro ragione Giokappa. Verrebbe da chiedersi, dopo tutto quello che ha incassato tra capo e collo, se non gli sia bastato.
Se prendi uno di noi comuni mortali e bloggaroli, e pensi a tutto il “bombardamento di notizie, illazioni, voci, spifferate etc, noti che in molti si sono stancati di scrivere.
E non mi sorprende affatto. Il punto è che commentare le notizie nelle loro troppe versioni e coloriture evitando di essere ripetitivi e/o ridondanti è impossibile o quasi.
Eppure, dopo le “tramvate” incassate da Berlusconi bisogna riconoscergli una tempra e una pervicacia nel perseguire gli scopi che si prefigge che ne fanno un uomo a dir poco fuori dell’ordinario. Inarrivabile in questo.
Credo non abbia mai gettato la spugna in vita sua.
A quanto pare non intende certo iniziare ora.
Leno Lazzari
Spero, caro Ilio, che tu possa trovare in qualche misura tranquillizzante il seguente……….
” Il Prof prova a vedere positivo: “Il Pil può crescere
del 10%” ”
dal Link sottostante
http://www.iltempo.it/politica/2012/01/21/1317774-prof_prova_vedere_positivo_crescere.shtml
………… perch io non ci riesco.
Mi sembra fantascienza.
Leno Lazzari
Vabbé Leno, come dicono i giornalisti di sinistra a Roma…VAbBBE’…
ma hai letto di SILVIO IL RITORNO ?
Perseverare è diabolico.
Mi spiace, ma qui e ora proprio non lo seguo….
Ho sentito che i Tassinari sono anche contrari al fatto che la competenza di stabilire QUANTE licenze servano in un comune spetti a un’ “authority”.
E te credo ! ! ! Se la cosa non la “gestiscono” più i comuni finisce la pacchia intrallazzatoria. Coi comuni riescono, sia con le buone che, quando necessita, con le cattive, a bloccare a PIACIMENTO nuovi rilasci. Mica sono tanto scemi da dividere con gli ultimi arrivati la zinna della loro mucca!
Leno Lazzari
Mi si permetta una divagazione al tema. Siamo appena stati retrocessi fra le economie mondiali di serie B. Le privatizzazioni di SUPERMARIOMONTI, quindi, sanciranno la redistribuzione della miseria. Ovvero, una maggiore capacita di punti commerciali di offerta per una minore capacita oggettiva di consumi. Una concreta previsione di una minore capacità di consumi dovuta a l’aumento forsennato di tasse e imposte e al calo stimato del 2% ca. del PIL nel 2012. Si impegni con i cittadini, il sig. Presidente del Consiglio, smentendo le previsioni di recessione, e ci dica di quanto aumenterà il PIL italiano, nel 2012, secondo le stime governative. In caso contrario prepariamoci ad un altro declassamento con aumento di imposte e tasse per il mantenimento dei privilegi dei soliti noti.
Sono alla ricerca di notizie concernenti i tagli ai costi della politica, degli Enti inutili, delle auto blu, nere o grige che siano. E/o dei tagli a tutti gli sprechi perpetrati dalle P.A. locali, regionali e statali, idrovore senza fondo. E’ la solita classe dirigente nostrana dedita al gioco delle tre campanelle.
Giokappa alle 11.08 A.M., in merito a LA7, scrive……..
……..”Possibile che sia piena di programmi che ospitano
soltanto personaggi usciti e dentro alla sinistra ?”……..
Scusa se in parte ti contraddico. Secondo me la domanda dovrebbe essere un’ altra, cioé, possibile che se chi straparla è di sinsitra e parla male di Berlusconi e della destra tutto è legittimo ma non lo è se non si presta a incensare la sinsitra ?
In altre parole necessita tornare un po indietro con la memoria, anche di pochi mesi………..
A quando a ogni pié sospinto la Stracciona al gran completo si stracciava le vesti per il bavaglio alla “Stampa Libera e Democratica” da parte di Berlusconi. Salvo poi non notare ne ammettere che su TUTTI i media poteva passare di tutto purche CONTRO il Berlusca.
A quando la stessa si lacerava le carni come gli sciiti (in segno di penitenza si autoflagellano a sangue) perche c’era il rischio di “regime” berlusconiano tanto la ggente veniva “indottrinata” dall’informazione di governo in stile Pravda, ovviamente.
A quando si strappavano i capelli (meno Bersanov, of course) perche Minzolini era un’ offesa (e prono) al giornalismo.
Tralasciando, però, tanto elegantemente quanto ipocritamente, di ricordare i sermoni che furono quelli del pur bravo Sandro Kurzi (in arte Kojak), di Enzo Biagi che però era un’ icona, guai anche soltanto pensare di criticarne la militanza pro sinistra.
Leno Lazzari
analisi perfetta.Fatta la manifestazione, ci sarà poi il tempo per regolare i conti.L’elettorato leghista,quello che magari andrà alla manifestazione domenica contro il governo Monti,non comprende la differenza tra queste due sedicenti anime della lega e capisce che si tratta di gelosie personali.Ascoltare Maroni a Varese è stato come ascoltare Fini contro Berlusconi.Difficile pensare che Maroni in questi anni abbia fatto il ministro dell’interno per conto della lega avendo questa riserva nei confronti della politica del capo.Da lunedì la lega sarà una cosa diversa.Considerato che questo è accaduto a tutti i partiti e che il governo ora è in mano a gente che non risponde a nessuno con tutte le conseguenze del caso,è veramente una cosa triste e angosciante.Che abbiano ragione i siciliani dei forconi?Ma la violenza e le proteste non hanno mai cambiato nulla.Hanno solo rimandato i problemi.E non sarà Maroni con i suoi rancorosi comizi e le sue sciocche ridenti sognanti truppe a mandare a casa i tecnici.Io scommetterei sulla scissione della lega,Non sarebbe la prima volta.E Bossi è anziano e malconcio fisicamente ma ha la stoffa del leader e la gente lo sa.
Catarsi fa una descrizione drammaticamente vera dei partiti italioti.
Ora, che si possono osservare da lontano, tutti fermi al pit stop, nelle loro assurde amalgame , ci si rende conto di quanti danni han fatto al Paese.
Sarà dura che riconquistino una credibilità, sempre che Monti faccia bene il suo lavoro.
La politica dovrà essere ribaltata, subire una CATARSI.
Chi voterà gli stessi uomini di Teatrino, dopo Monti, non lo farà certo dopo attenta conoscenza e riflessione.
Ieri sera Monti-Gruber.
Come dire la sobrietà di una faccia un pò cadente, da ‘cagnone affettuoso’,
versus
la rindondanza di una faccia gonfiata, labbra slabbrate.
Un pò di naturalezza viva no tra le riforme ?
Un’altra cosa su LA7.
Possibile che sia piena di programmi che ospitano
soltanto personaggi usciti e dentro alla sinistra ?
Ieri sera è partito ‘Le invasioni barbariche’.
Poi quello della Dandini.
Per questi giullari lo Spettacolino invece continua, eccome.
Per altri più meritevoli e talentuosi, ma non a sinistra, direi di no.
Anche su questo bisogna riflettere
culturalmente parlando.
buon sabato
Anche se ci sono palesemente differenti opinioni all’interno del partito, sembrano essere gli unici che continuano fin dai tempi di Roma ladrona a sottolineare il vero problemo italiano legato a una spesa pubblica mostruosa molto spesso bruciata per investimenti assurdi. Napolitano e Monti sanno, ma non vogliono che gli italiani capiscano, che l’Europa non vuole accollarsi gli sprechi della spesa pubblica italiana e cercano di mascherarli con tasse maggiori sulla parte sana produttiva e sui fantomatici evasori. Il vero nodo è nella riduzione degli sprechi e i mercati lo confermano: fino a quando non ridurranno la quantità immensa di cartaccia (bond) che cercano di vendere agli investitori, lo spread non scenderà. In quest’ottica la visione leghista, per quanto divisa e aberrante sotto certi punti di vista coglie il problema che gli altri non vogliono vedere.
“Carroccio squassato ecc. ecc.”
I contrasti nella Lega, oltre a quelli che sono fisiologici fra personaggi politici, sono soprattutto determinati dalla delusione che serpeggia nella base leghista. Delusione mista a rabbia poichè, il popolo della Padania che non esiste, si sente costretto al giogo di dover sopportare tutti gli oneri di uno Stato con riforme, al momento, naufragate e allo sbando.
Stato, i cui Ammiragli hanno preferito adagiarsi comodamente e al sicuro, con i loro privilegi intoccabili, su di uno scoglio di terra ferma in attesa che passi la nottata. Gli Ammiragli, spiaggiati, naturalmente, mugugnano come fanno solitamente gli invertebrati. Ma intanto ad essere in pericolo, bagnati e al freddo sono coloro che dovranno continuare a far marciare il Pil avendo nei piedi scarponi di cartone.
Ammiragli, in particolare di opposizione, che fino a due mesi fa pretendevano di conoscere le soluzioni per condurre la nave Italia e il proprio equipaggio in porto sicuro. E invece, gli Ammiragli, hanno dismesso le loro Greche, senza fiatare, al Comandante della Capitaneria di Porto, di terra ferma, La Lupa. E se gli imprenditori del nord sono in difficoltà e alcuni di essi hanno trovato conforto nel suicidio, PAZIENZA!
Altro aspetto importante è l’interesse per la Lega, per l’introduzione del federalismo. Il suo vero cavallo di battaglia e motivo di vita.
E’ fuor di dubbio che le sinistre, di fatto stataliste e dirigiste, il federalismo non possono accettarlo perche gli toglierebbe il controllo (capillare) delle leve del comando “remote” (comuni etc) che gli garantiscono, per il pricipio dei vasi comunicanti, il foraggiamento del partito centrale.
Mentre i leghisti sanno bene che il federalismo, con il PDL, può riprendere il suo cammino.
Ergo, vedo una ricucitura sia al suo interno che col PDL non appena si ricomincerà a parlare di governo e alleanze.
Leno Lazzari
Si chiede Roberto Felisati,……..
…….”Ma allora mi spiegate per quale motivo si contrappongano questi due gruppi che nascono entrambi dallo stesso ceppo? E’ solo per una ” L ” che l’altro non ha?”………..
Io direi, caro Felisati, che si dividono, questi partiti di oggi, sulle e per le stesse cose di ieri e di trent’anni fa. Mantenersi in politica e DENTRO al Parlamento per gestire, incentivare, guidare e cavalcare tutto quello che possa “rendere” in termini di danaro come di potere.
Non ci vedo proprio nulla di nobile. Ma è da sempre la “regola” di sopravivenza.
Eccezion fatta per alcuni veri “lavoratori indefessi” alla Bonino. Ma sono pochini.
Il ricollocarsi “aggregandosi” dei partiti “post-comunisti, i post-democristiani e i post-socialisti” che tu auspichi, sarebbe senz’altro il passo logico da fare per la costituzione d’un fronte unico per “contare veramente”.
Si tratta comunque di una soluzione auspicata da buona parte dell’ elettorato, ma sinceramente non ce li vedo a mollare le “leve”.
I notabili di detti partiti (o qualunque altro piccolo partito) non ci penseranno mai a fare il passo, sarebbe fatale per le “entrate” che un sia pur piccolo partito garantisce come spese elettorali etc.
Ma ce li vedi tu a mollare “la zinna” improsciugabile dello stato ?
Io prorpio no.
Leno Lazzari
“La Lega è il partito più vecchio della scena politica”. Forse la ragione potrebbe essere dovuta al fatto che, La Lega, ha mantenuto la denominazione di origine? In un momento in cui tutti i partiti cambiavano le loro sigle?
“Il Pd è nato dopo la Lega”. Ma dalle ceneri dei Ds, del PDS e del PCI. Inglobando asinelli, margherite, popolari a loro volta reduci sbandati dalla DC. Il PD sarà nato anche dopo la Lega, ma alcuni dei suoi componenti hanno preso parte alla Costituente del 1948.
L’UDC è composta dai portaborse dei Parlamentari della ex DC che, reduci da mani pulite, hanno dovuto dileguarsi nella nebbia per farsi dimenticare.
Il PDL, ex Forza Italia e ex AN, senza Silvio Berlusconi che cosa sarebbe? Un ritrovo di insignificanti reduci, senza arte né parte, della I° Repubblica esattamente come i componenti del PD e dell’UDC.
L’ora è tarda. A domani.
Mister SPREAD a 430…zitti zitti….sottovoce…
Se Monti rilancia Italia sul serio, mi sa che molti politici delle ammucchiate (come scrive il buon Roberto Felisati) dovranno darsi alla meditazione zen.
Già ora non se ne sente affatto la mancanza.
O no?
Quando si parla dei partiti politici italiani un particolare salta all’occhio: non esistono più. E’ forse azzardato affermare che non esistono i partiti? Il PDL o il PD sono partiti o ammucchiate di uomini provenienti da antiche esperienze ideali e politiche? Nel PDL troviamo vecchi democristiani, vecchi socialisti, liberali,radicali, ex comunisti, ex missini, ex repubblicani.
Nel PD troviamo vecchi comunisti, vecchi democristiani, vecchi socialisti, ex verdi, ex radicali, ex repubblicani. Da questi due elenchi si può facilmente dedurre che PDL e PD siano la stessa cosa! Ma allora mi spiegate per quale motivo si contrappongano questi due gruppi che nascono entrambi dallo stesso ceppo? E’ solo per una ” L ” che l’altro non ha?
E’ alquanto strano che nel nostro paese non esistano partiti il cui nome sia la sintesi degli ideali che ispirano la loro condotta politica e la loro concezione di società che intendono costruire? Non vi sembra che i post-comunisti, i post-democristiani e i post-socialisti dovrebbero fare un serio esame di coscienza e ricollocarsi per appartenenza ideologica chiudendo questa ventennale ipocrisia?
Come si fa a sostenere che la Lega Nord è il partito più vecchio? La Lega Nord è il partito più giovane; ma è un partito cementato da un unico ideale: il federalismo. Ma è un partito che dalla nascita porta in grembo il germe della sua debolezza: non è un partito nazionale, è un partito locale. Come può la Lega imporre il federalismo se non alleandosi con un partito forte con radicamento su tutto il territorio nazionale?
La Lega Nord deve scegliere fra l’arroccamento, affrontando la rischiosissima deriva secessionista, e l’inevitabile alleanza con un partito nazionale che condivida l’obiettivo
federalista. L’esperienza fatta negli anni scorsi ha dimostrato che gli ideali federalisti, nel centrodestra, hanno portato al dissolvimento della coalizione. Casini prima, Fini poi si sono dissociati proprio per la caparbia volontà di Berlusconi di portare avanti proprio le istanze federaliste che Bossi pretendeva in cambio dell’appoggio che garantiva a Berlusconi e alla coalizione.
La politica, in Italia, va assolutamente rifondata. Lo stato di paralisi è evidente e guai se i politici si illudessero che una qualsiasi riforma elettorale possa essere la panacea di tutti i mali. Ci vuole ben altro! Se PD, UDC e company,PDL intendono bloccare la Lega e le sue aspirazioni federaliste, come pensano di neutralizzare l’esercito armato della criminalità meridionale del sud e la criminalità meridionale del nord?
Tutti sappiamo che la crescita e lo sviluppo del sud Italia passa attraverso la neutralizzazione delle mafie armate ma quando cominceranno ad agire? Io sto aspettando da molto tempo, ancora non ho visto nulla. So solo che molti Italiani onesti stanno aspettando che qualcuno risolva questo grave problema per potersi sentire un sol popolo. Al sud c’è tanta brava gente che aspira a vivere una vita normale, a realizzare i proprie aspirazioni e migliorare le proprie condizioni di vita.
Attendono un segnale dallo Stato e sarebbero felici di partecipare alla caccia come i picciotti con Garibaldi. Aspettano solo un LA. E allora, perchè i politici italiani non comprendono e tirarano fuori un briciolo di dignità? Perchè non comprendono che oltre il mare Ionio e oltre il Canale di Sicilia si sta aprendo il vasto mercato nordafricano che è desideroso di iniziare voluminosi scambi commerciali? La crisi c’è perchè non sappiamo guardare al futuro!
La Lega è stata concepita a Gallarate a casa di un imprenditore…..
Confermo. Litigano. Si spaccano.
Ora che non possono più sfogarsi in Parlamento e si sentono anche un tantino frustrati di ciò…
se la prendono tra ‘fratelli’.
Meglio il verde-pisello o il verde-maroni ?
..Peccato che ormai si vedano troppe sfumature di verde marcio.
Non so bene se potrà funzionare l’ idea “monticiana” per APRIRE il mercato delle professioni (tranne quella medica!), ma se il governo ce la farà, quanto meno gli studenti universitari saranno agevolati nello studio (potendo mettere subito in pratica le nozioni che via via apprendono) e forse finirà quella emerita porcata di tanti anche grossi nomi di professionisti.
Per un esempio, mio nipote, ( m asicuramente tanti come lui) prima di espatriare per la Germania (oggi, dopo cinque anni felicissimo), ha lavorato praticamente “a uffa” per oltre tre anni (mancava poco dovesse pagare lui per lavorare) in due diversi studi d’architettura romani.
http://www.agi.it/politica/notizie/201201181936-pol-rt10236-liberalizzazioni_governo_si_prepara_ad_azione_a_360_gradi
Obviously, diversi professionisti “affermati sfruttatori, completamente in nero. hanno avuto da ridire. Ma mi sarebbe piaciuto anche sapere quali fossero le motivazioni addotte.
Leno Lazzari
La mia è ovviamente soltanto una “percezione a pelle”, ma non credo affatto che la Lega si possa spaccare. Come credo che Bossi abbia bello che “consolidato” il rapporto fra se, Maroni e la Lega. Sopratutto ha messo in chiaro che la Lega è una.
D’altronde, una parte (secondo me esigua) di guadagno in termini di voti lo portareà pure a casa “grazie” alla sua intransigenza come partito all’ opposizione, ma rimango dell’idea che ne Bossi ne Maroni vogliano ne permetteranno una scissione nel prossimo futuro.
Sono fin troppo consci della “visceralità” dell’ attaccamento della base che dubito molto capirebbe una scissione. Credo che il resto del partito non seguirà Reguzzoni più di tanto perche la base si riconosce fino in fondo a Bossi, quello che “parla dai palchi”, e che è troppo scaltro per rischiare di perdere il controllo del partito.
Credo anche che Bossi sia molto più intelligente (sia l’uomo che il politico) per non vedere quali rischi stiano correndo. Ma in un modo o l’altro dovrà affrontare e sciogliere il “nodo” del cerchio magico perche per la sua natura (fatti un po con l’accetta….) la base non capisce ne è disposto ad accettare un simile “gianismo”, che per loro è sinonimo di politica da prima repubblica.
Bossi tagierà una testa (del toro ?). A meno che sia mentalmente un po “spento”, vuoi per la malattia, vuoi per stanchezza…………
Leno Lazzari
La Lega si slega, il Pdl va per ordine sparso, al centro ci sono i Casini, il Pd non ha più identità, Monti è un fumo di Londra… Siamo un paese di m…, con rispetto parlando.
la lega è l’unico movimento attivo, coen delle idee, giuste o sbagliate, che cerca di portare avanti!
Insomma se l’istat dice che le manovre del governo precedente erano sufficienti per soddisfare tutte le richieste pervenute dalla Ue…
Serviva mandare a casa il berlusca e mettere in soffita il federalismo fiscale ? ok fatto, ma tutte ste tasse a chi servono ?
saluti
In un periodo come questo solo al PDL e al PD va tutto bene a vino e tarallucci, io mi preoccuperei piu’ di questo che tralaltro incide pesantemente sul nostro futuro, su Bossi e la Lega ormai e’ purtroppo calato il sipario mediatico perche’ non partecipano al gioco. Ma dire che Bossi non ha la vista lunga e’ proprio da stolti, chi diceva che se in Europa ci andava l’Italia intera saremmo falliti??? Che il federalismo era il peggior nemico della partitocrazia?? Ora si possono fare le pulci su tutto cio’ che succede alla Lega perche’ tanto non conta, neanche un minimo sano riconoscimento d’intenti.
Ma se bussassero alla mia porta Monti e Bossi saprei bene chi fare e non fare entrare. Meglio gossippare con Bossi e Maroni per coprire un po’ di Cosentino e Penati, anche qui i nostri beniamini vanno a braccetto, ma vuoi mettere Maroni Vs. Bossi?? D’altronde a braccetto PD e PDL ci vanno da una vita, l’evoluzione DC-PCI reincarnata in Berlusconi e D’Alema quando per far fuori la lega fecero la pantomina della bicamerale per il federalismo, quanti allocchi in un colpo solo!
Analisi perfetta direi (e non per piaggeria). Niente d’aggiungere. La Lega poteva trovare, in questa situazione “tecnica”, enorme spazio ed importanza politica. Invece, riesce a distruggere tutte le sue possibilità per dei capricci interni. Non c’è molto di cui stupirsi però. La storia di questo partito dovrebbe insegnare che non sanno cogliere al meglio le occasioni. Bossi dice di saper distinguere le cose sbagliate da quelle che non lo sono. A dire il vero mi sembra che, fin dal lontano ’94, questo non corrisponda al vero.