Atene addio. E Roma?
Mesi fa era una minaccia, ora l’uscita della Grecia dall’euro sembra inevitabile. L’aspetto più strano è il voltafaccia della Germania: ora non vale più il tormentone-minaccia per la credibilità della moneta unica e il temuto “effetto contagio”. Da Berlino e Francoforte è partita una campagna mediatica secondo la quale l’addio di Atene è il male minore. Meglio perdere l’anello più debole della catena piuttosto che ammorbidire la linea del rigore contabile e finanziario.
Questi eurotecnocrati, che forse speravano di barattare la Grecia con un consenso elettorale che gli è stato negato, rappresentano un’apocalisse come fosse un temporale estivo. Il ritorno della dracma, dicono, avrebbe sì conseguenze pesantissime per i greci, ma marginali per il resto dell’eurozona. I beni espressi in dracme perderebbero il 40 per cento del valore in euro, con successiva corsa a prelevare contanti dalle banche, controlli sui movimenti di capitali e di merci, crollo del Pil e dei redditi solo parzialmente compensato da vantaggi competitivi nelle esportazioni (i prodotti della piccola manifattura greca costerebbero molto meno) e invece appesantito dall’impennata dei costi delle materie prime e dell’energia. I titoli di credito, privati e pubblici, diventerebbero carta straccia. Ne risentirebbero banche e investitori in possesso di debito greco; ma soprattutto Atene sarebbe costretta a finanziarsi con risorse interne.
Il resto d’Europa, sempre secondo i rigoristi di Berlino e Bruxelles, sconterebbe qualche tensione sugli spread e nelle Borse, compensati dalla mancata erogazione del prestito straordinario da 240 miliardi di euro previsto dal Memorandum su cui si è spaccato il Paese. Qualcuno (non so quanto a proposito) sventola addirittura il paragone con la crisi argentina da cui il grande stato latinoamericano si è ripreso, sebbene a scapito – tra gli altri – di milioni di risparmiatori europei. Se va a remengo uno stato come la Grecia (con la sua storia e soprattutto la posizione strategica per i rapporti con la Russia e la Turchia), affari loro. Questa è la spietata solidarietà del rigore.
La politica greca, che dovrebbe gestire questa fase, è paralizzata. Otto giorni fa dalle urne è uscito un Parlamento ingovernabile. In una settimana i leader dei tre maggiori partiti non sono riusciti a trovare un accordo. Si scivola verso nuove elezioni ad appena 40 giorni dalle precedenti, nelle quali – secondo i sondaggi – prevarranno le forze radicali anti-europee, di estrema destra ed estrema sinistra e il ritorno alla dracma sarebbe assicurato. Nel frattempo il Paese sarà governato non più da un tecnico (l’ex presidente della Banca di Grecia ci ha già provato ed è durato sei mesi) ma, secondo la Costituzione ellenica, da un alto magistrato scelto dall’ultraottantenne capo dello stato.
Questa è la prospettiva per gli ellenici se la politica greca non si decide a decidere, in un senso o nell’altro. Ora sostituite la parola “Roma” ad “Atene” e vedrete se non camminiamo anche noi sull’orlo del burrone. Abbiamo visto come si è giunti alla creazione dell’euro. L’esperienza dei tecnici in Grecia è durata pochissimo. La politica del rigore è ormai intollerabile, come confermano i dati elettorali di mezza Europa. In Germania avanzano i Pirati, in Francia la figlia di Le Pen, in Grecia tre partiti di estrema sinistra e uno neo-nazista. Da noi c’è Grillo. E’ così che si costruisce il futuro?









@GiovannaK. In che cosa consiste la difficoltà?
Clic :
http://www.nanopress.it/politica/francesco-barbato/
Ma non faceva parte di quelli che dovevano moralizzare la politica ?
Del resto, vista la compagnia che tiene in parlamento………
Leno Lazzari
P.S. L’Hotel Leno accetta prenotazioni.
Leno Lazzari
Caro STEFANO FILIPPI,
è sempre più difficile partecipare a questo blog.
Capisco che tu abbia tanti impegni e ne sono felice…ma non trascurarci troppo.
Poi siamo indotti a trasferirci dal bravo Taliani, a fare danni….
un cordiale saluto
@ROBERTO FELISATI,
ti dirò che GRILLI mi sembra l’aristotecnico più umano fin qui (sicuramente è una illusione…)
oltre la mitica CANCELLIERI , che sembra la sorella del comico Mandelli quando fa il vecchio padre a ‘I soliti idioti’.
Cerca nel web.
Speriamo in bene.
Certo che ora i compagnucci emiliani dovranno resistere alle scosse più che telluriche del grillomoto.
MA STAVOLTA NON CI RIUSCIRANNO.
Non ti sembra una bellissima notizia ??
ciao dear
@CATARSI ILIO
mi sa che Barbato sia indagato…mi pare si sia dimesso da poco.
Forse Leno ne sa di più.
Cara Giovanna ti ringrazio. Ti assicuro che è molto meglio di me, del resto ha una storia e una percorso scolastico e culturale molto diverso dal mio. Certo che non lo forzo, anche per i superproblemi che in ha in questo periodo, ma comprende anche lui che quando avrà terminato il mandato, sarà già quarantenne.
Ma non è il caso, però, che io insista,ancora, sulle mie questioni personali, non è giusto. Oggi ho sentito una buona notizia: il governo si sta avviando verso il pagamento dei sui debiti verso le imprese. Era da tanti mesi che il mio cuore non gioiva così…speriamo che non sia una bufala. Ho dato fondo a tutte le speranze…
Roberto Felisati
Ciao Leno,
l’intervista rilasciata a “ilsussidiario.net”, dal sig. Francesco Barbato, mi lascia perplesso.
L’articolo è del 28 aprile 2012. Ed Egli, in merito alla legge mancia, così risponde: “Intanto la notizia che ci sia stato un emendamento in questi ultimi giorni da parte del Parlamento con un aumento di benefit relativo alla indennità spettante ai singoli parlamentari non è qualcosa di vero”.
Leno, devo credere che, il sig. Francesco Barbato IdV, non sapesse che la “LEGGE MANCIA” è stata rifinanziata dalla legge di stabilita tramite il maxiemendamento governativo approvato a dicembre 2011 ed entrato in vigore il I° gennaio 2012? E poichè non sono abituato ad attribuire agli altri un intelligenga inferiore alla mia, penso che, il sig. F. Barbato, abbia fatto il furbo! Sarà un candidato che non voterò.
Cara Giovanna,
Altro che usato sicuro! Lor signori, sono vecchie cariatidi pronte a divorare ogni bene, sudato da altri, passi nei loro pressi.
Sono sedimentati come parassiti sino nei più profondi gangli di tutte le strutture statali. Sarà impresa titanica sloggiarli, anche con i più recenti ritrovati della chimica. Per la nostra sicurezza e necessario attendere che si auto distruggano. E pare che ci stiano riuscendo bene.
Pianoooo con gli eurobonds ora… lasciamo fare a Grillo.
SLURP.
Abbiamo finalmente trovato la causa di tutti i mali, di tutte le manovre per l’egemonia sull’ Europa.
E’ certamente la GERMANIA, rappresentata degnamente dalla Merkel.
Le motivazioni sono le più disparate: dall’ antipatia personale o storica, alla difesa dell’italianità, dal sospetto che si voglia impadronire delle industrie italiane, ai differenti modelli di vita rispetto ai paesi mediterranei ( buoni questi, che si cullano nel ricordo del loro passato e della loro storia/retaggio ANTICHI ), e chi più ne ha più ne metta.
C’ è chi vede la salvezza nell’uscita dall’ € perche’ BATTERE MONETA E’ IMPORTANTE ANCHE SE CREA INFLAZIONE, MA DIMINUISCE IL DEBITO, ANCHE SE DIMINUISCE IL POTERE DI ACQUISTO DEI POVERACCI, ma salvaguarderebbe la ns ” italianità”, favorirebbe le ns. esportazioni e si impedirebbe lo shopping delle aziende italiane da parte delle tedesche ( sic ): cioè si arriva all’assurdo che il rafforzamento dell’€ sulla lira favorirebbe la difesa delle industrie italiane e non il contrario.
Questi avventurosi, pur di difendere le spese del quirinale, il mantenimento dell’ enorme macchina burocratica, la politica degli imbroglioni tipo Legge MANCIA, la giustizia ingiusta e quant’altro di ABERRANTE esiste nel nostro paese ( nonostante loro stessi siano i primi a demonizzare tutto ciò, però in SEPARATA SEDE, come se ci fossero dei compartimenti stagni tra le due cose ), sono decisi a ritrovarsi con redditi, già dimezzati, svalutati di un altro 50% ( cioè con un quarto del potere di acquisto ante € ). Decisamente gli italiani sono un popolo di navigatori ( a vista ) e di eroi ( alla Donchisciotte )
Ma non basta perchè sono orgogliosi della loro italianità , come se non esistessero gli indipendentisti della padania e, non bastasse, qualcun altro che vuole la separazione della LIGA VENETA dal carroccio, e, dulcis in fundo, c’è qualcuno dalla curva napoletana che fischia sonoramente l’inno di Mameli .
SIAMO ANCORA ALL’ITALIA DEI COMUNI e ci stupiamo di non riuscire a far fronte ad una Germania RIUNIFICATA, dandone la colpa a quest’ultima. Roba da 8 settembre.
Tornare indietro è da nostalgici perdenti.
L’ unica possibilità di salvarci è di mettere REALMENTE A POSTO LA NOSTRA ECONOMIA, LA NS. GIUSTIZIA DA TERZO MONDO E LA BUROCRAZIA VAMPIRA CHE RUBA SOLDI E TEMPO AD IMPRESE E CITTADINI.
I SOLDI CI SONO, E MOLTI, MA VANNO A FINIRE NEGLI SCOLI PIU’ MALEODORANTI DELLA CATTIVA AMMINISTRAZIONE STATALE CLIENTELARE, CORROTTA, INFEDELE E PARALIZZANTE LE ENERGIE SANE DEL PAESE.
Ai fanatici dell’uscita dall’ euro suggerisco di continuare a farsi influenzare da chi vuole il panico perché otterranno quanto prima quello che desiderano, ma finché vi sono dentro, consiglio loro di fare incetta di scorte di generi di prima necessità per quando rimarremo senza stipendio statale e pensione.
Da parte mia, cerco di non dare retta, in tutti i modi, a queste cassandre, perché l’ unico futuro, di fronte a Cina, USA, URSS e paesi emergenti, sarà l’EUROPA, ( certamente più unita in un modo diversamente organizzato, e con un tantino di CUORE in più ).
L’alternativa è il MEDIOEVO dei vecchi nostalgici.
NATURALMENTE NON SI PUO’ PRETENDERE CHE LA FORMICA TEDESCA SALVI DA SOLA TUTTE LE CICALE CHE LE RONZANO INTORNO.
@Caro FRANCO Epi,
lasciamo perdere, forse avevo capito male…poi, come dice Leno, non sono per niente permalosa.
Mi sembrava solo strano che non avessi più la tua simpatia.
Simpatia confermata dalla tua vita sentimentale romanzesca é dire poco..
Allora avevo ragione…ne hai di ricordi…!
GRILLO?
ora è meglio vedere cosa faranno in Parlamento questi GIOVANI NON POLITICI DI PROFESSIONE…
dopo tutti questi rinkoglioniti DI PROFESSIONE E NON che ci hanno portati alla rovina.
Credo non si siano ancora resi conto del GRILLOMOTO… come dice Leno.
Aspettano le scosse di assestamento ma moriranno sotto le macerie per una scossa più forte di tutte….
(Il contrario di quello che spero non accada sul serio né in Emilia né altrove ovviamente).
@ROBERTO FELISATI,
chi non ha mai pagato…non è più così invisibile !
Pensa solo che hanno scoperto 2 MILIONI di IMMOBILI NON REGISTRATI in Italia !
FONTE :AGENZIA DEL TERRITORIO.
Sai una cosa, Roberto Felisati, Quella dei due mandati e poi “vai a pascere” è un mio vecchio cavallo di battaglia ed è il sistema che credo sia tutt’ora in vigore in Islanda.
Per tutto il periodo in parlamento, il primo ministro rimane sotto la lente “critica” dell’elettorato mentre la sua azienda, interessi (investimenti etc) e persino la moglie vengono affidati a un blind trust per evitare conflitti d’interesse.
Comunque il limite di due mesi presuppone un ricambio continuo, e questo, a quelli del culo al caldo, fa venire l’orticaria.
Leno Lazzari
P.S. Per il matrimonio sto con Giovanna. ‘E criature a un certo punto crescono, ed è giusto che facciano le loro scelte, come è fisiologico che quando cadono per aver fatto di testa propria noi li si vada “ancora” e come sempre a tirare su.
@Ilio Catarsi,
questo è proprio quell’USATO SICURO
di cui l’ITALIA NON HA PIU’ BISOGNO!!!!!!!
Perchè continuare a raccontarsi le bugie? L’Euro non ha nè capo nè piede. Rappresenta la più grande truffa contemporaneamente ai danni di molti popoli nella storia dell’Umanità.
Continuate a dare la colpa alla Germania. Ma la Germania ha dovuto subire, per raggiungere la riunificazione, l’Euro. Mitterrand e la Tatcher misero come conditio sine qua non l’introduzione dell’Euro per imbrigliare la Germania, che non aveva ancora pagato i debiti di guerra. Sbagliate ad accanirvi contro la Germania. Così si scavano solchi che non si rimargineranno per generazioni. Fate prima ordine a casa vostra, infestata da una classe politica, composta da ladri e traditori.
I tecnici al governo non sapendo quali spese, dello Stato, tagliare hanno chiamato altri super tecnici.
Fonte Mario Cervi da “Il Giornale”.
Il Quirinale ha 2.181 dipendenti e costa a noi italiani 235.000.000,00 di Euro ogni anno. Il presidente della Repubblica percepisce 218.407,00 € annui.
La Regina inglese ha 300 dipendenti.
Il Re di Spagna ha 543 dipendenti.
La Casa Bianca(super potenza mondiale)ha 466 dipendenti.
L’Imperatore del Giappone di dipendenti ne ha 1.000.
La presidenza tedesca nel 2006 è costata ai tedeschi 19.350.000,00 € e 78.000,00 € di rappresentanza. Il presidente tedesco, Horst Kohler, percepisce uno stipendio annuo di 199.000,00 Euro. Gli organici della presidenza tedesca ammontano a 160 unità. La spesa complessiva della presidenza è meno di i/10 di quella assobita dal Quirinale.
La presidenza francese ha 941 addetti l’Eliseo costa 32.000.000,00 di Euro l’anno.
Insomma, con questi numeri si può facilmente comprendere perchè Frau Merkel non vuole allargare i cordoni della borsa a un partner dalle mani bucate quale è l’Italia.
Dai Roberto Felisati, lo abbiamo scovato, meglio, l’ha scovato Giovanna su Youtube !
Lo sto ascoltando adesso.
Leno Lazzari
@Felisati,
se tuo figlio è come te stiamo a posto.
Cari saluti e auguri a lui, che sicuramente seguirà i tuoi consigli.
Ti dò soltanto un piccolo consiglio…per il matrimonio non forzarlo…di solito funziona.
Ho appreso che il rifinanziamento della “legge mancia” è passato, da 50.000.000,00 a 150.000.000,00 di Euro, con la legge di stabilità e il relativo maxiemendamento del, sobrio, equo, governo Monti. Capito? Le prodezze del, sobrio, equo, frofessore SALVAITALIA, CRESCITALUIA e SALVAEUROPA?
Gli italiani in pensione a 70′anni, l’IMU sulla prima casa anche agli anziani ricoverati in reusorio perchè non autosufficenti, fatte salve dall’IMU le BANCHE e le FONDAZIONI, gli imprenditori possono continuare a suicidarsi non avendo ancora raggiunto, coi suicidi, le cifre greche, mentre i tecnici e i politici si spartiscono, nel silenzio più assoluto, il bottino come PIRATI. Pare che i compagni del PD si siano astenuti o abbiano votato contro, ma se il maxiemendamento è passato è probabile che, al momento del voto, siano usciti dall’Aula per non votare, quindi, consentire l’approvazione della legge. Trucco Parlamentare usato anche dal PCI, nel 1974, con la legge, 252/74, meglio conosciuta col nome del relatore, Mosca Gaetano. E d’altra parte fanno bene ad approfittare della nostra dabbenaggine finchè ci sarà chi vota codesti galant’uomini.
‘Penso che Grillo potrebbe vincere a Parma con 5stelle’……
hihihihihi…e ora si ride.
Caro Leno, ho letto…purtroppo i politici, i nostri politici hanno bisogno di denaro…certo…denaro che serve per la loro riconferma in parlamento in quanto, tra chi li ha eletti ci sono personaggi, di un certo rilievo, di un certo spessore, che si aspettano un ritorno economico dall’averli appoggiati.
Mio figlio ha grosse capacità…ha fatto la campagna elettorale con una lista civica creata da lui stesso (sarebbe troppo lungo spiegare perchè nel 2009 era in dissenso con il PDL provinciale) le ha vinte e, nonostante le ristrettezze prodotte dal patto di stabilità, è riuscito a realizzare la sistemazione di tre piazze, ha fatto costruire una nuova scuola materna, ristrutturare un fabbricato per alloggiare un liceo artistico…è riuscito, l’anno scorso in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia, ad ottenere, tramite la presentazione degli appositi progetti, a far finanziare una prima fase di ristrutturazione nientemeno che della casa in cui ha vissuto Camillo Benso Conte di Cavour e dove morì a soli 51 anni.
Questi sono atti pubblici, si tratta della villa e del borgo di Leri Cavour, in provincia di Vercelli. Questa villa, negli trent’anni circa, era proprietà di ENEL, e da quattro è proprietario il Comune amministrato da mio figlio e dalla sua Giunta. Non ti dico in quali condizioni si trovava!
Caro Leno Lazzari, serve passione, lungimiranza e onestà…ma serve anche che chi amministra lo faccia per pochi anni, per un mandato o due e poi lasci, dopo aver dato l’esempio in modo che il popolo, i cittadini si rendano conto a chi hanno dato fiducia in modo che chi viene dopo si sappia regolare.
Roberto Felisati
Bisognerebbe indire un referendum per non permettere di eleggere deputati e senatori che compiano i 60 anni durante il loro possibile mandato.Finalmente ci sarebbero idee nuove e non saremmo costretti a subire le stesse facce per decenni.Mi sembra un buon modo per rinnovare la classe politica!Altro che Grillo e similari!Di comici ne abbiiamo gia avuti abbastanza!Lino.
Mi permetto di rispondere brevemente alla domanda posta alla fine dell’articolo: “E’ cosi’ che si costruisce il futuro?”
La mia risposta e’ SI, o cosi’ o la fine.
La Grecia, purtroppo, non puo’ contare su un apparato industriale sufficientemente forte a sostegno della propria economia, ma certamente sapra’ sfruttare il vantaggio competitivo che la propria moneta acquisterebbe sia nel mercato turistico sia in termini di “debito”. Infatti, la perdita di valore della moneta nazionale (il cui cambio potrebbe essere fissato tranquillamente 1:1 con l’Euro…) sarebbe il risultato di una forte speculazione finanziaria, oltre a quella che ha gettato la culla culturale Europea in coma, a sostegno della teoria “No Euro…No Party”. Bene…il debito greco a quel punto si svaluterebbe proporzionalmente fino a potere, in certo senso, giustificare addirittura il congelamento del debito o una rinegoziazione sul capitale che escluda appieno gli interessi (cio’ che in realta’ strozza le nostre economie, costrette a contrarre debiti per pagare debiti…).
Il virus Euro del quale il Mortadella, Ciampi, Amato e compari si sono fatti portatori, ben illuminati dai soliti mandanti, nasce come strumento per il controllo del debito nazionale di noi PIIGS. In buona sostanza i nostri creditori, per assicurare il proprio investimento in termini di acquisizione di quote di sovranita’ dei nostri Paesi, hanno creato uno strumento che non ne permettesse la perenne svalutazione…per legittimarlo l’hanno imposto a tutti noi come moneta circolante, arricchendo la truffa di tesi, corollari e teoremi artificiosi sulla forza della “moneta” unica, il miglior potere d’acquisto nelle transazioni estere, il giogo per una Germania che si stava diventando troppo potente. Ooooooooooops….a conti fatti, l’unico Paese che trae enormi benefici in termini eco-politico-finanziari dal titolo Euro e’ proprio la Germania che, imponendo parametri utopistici ai PIIGS, ha acquisito una competitivita’ forse ancor maggiore rispetto al piano del 1953 (salvataggio della Germania a fronte dei debiti di guerra) del quale la Grecia era firmataria.
Forse, anzi molto probabilmente, la Grecia, se sola, si troverebbe ad affrontare anni di grandi ristrettezze e vera austerita’, ma con la consapevolezza che i sacrifici ai quali tutti saranno chiamati a sottoporsi, saranno a beneficio della propria terra, dei propri figli.
Al contrario, l’Italia ne ricaverebbe solo beneficio. Il nostro apparato industriale, pur malconcio, e’ sufficientemente potente affinche’ l’export sostenga la produzione e l’economia tutta; percio’ il rientro in termini di valuta pregiata (DOLLARI!!!!!!!) riacquisterebbe il peso specifico che aveva fino al 2002. La cara vecchia Lira, ancorche’ subisse attacchi speculativi, sarebbe la nostra miglior difesa contro i falchi che ci stanno comprando a prezzo di outlet. Svaluti la mia valuta? Il tuo credito si svaluta.
Ovviamente, quanto sopra in parole spicce, ma ragionamenti molto piu’ dettagliati a supporto di quanto scrivo, sono presenti su tutti i blog del Giornale e non. Al contrario, non ho ancora potuto leggere nulla (in termini reali) a sostegno delle apocalittiche analisi dei pro-Euro.
Un dato: fino al 2002 il nostro debito nazionale era detenuto per (ca.) il 90% da soggetti italiani. Nel 2011 la quota in mano a soggetti esteri e’ passata a (quasi) 50% e la quota bancaria e’ sostanzialmente raddoppiata. Perche’?
Altra faccenda molto delicata. Se rimaniamo nell’Euro o quanto meno se non ci imponiamo contro la politica teutonica, saremo costretti a sottoscrivere il MES (il cosiddetto “fondo salva Stati”). Si tratterebbe di contrarre debiti, per partecipare ad un fondo che, a discrezione di 17 governatori che godranno di ASSOLUTA IMMUNITA’, erogherebbe prestiti (ripeto, prestiti!!!) ai Paesi che ne avranno necessita’. Cioe’, si contrae un debito per contrarre altri debiti (di cui ca. il 10% dovrebbe essere restituito immediatamente!) il cui ammortamento prevederebbe la diretta interferenza sulla politica economica nazionale del fondo. In soldoni: ci verra’ richiesto di pagare per poter ottenere finanziamenti, a fronte dei quali 17 “governatori” giuridicamente NON perseguibili (a chi fanno riferimento? Chi li elegge? Chi li comanda???) possono DETERMINARE le politiche economico-finanziare del nostro Paese.
E se un giorno si volesse uscire da questo fondo? Beh…il trattato di adesione non prevede quest’opzione.
x GIOVANNA K del 19 maggio ore 20.29
Cara Giovanna,mi sono armato di pazienza e sono andato a rileggermi i miei commenti sul blog di Taliani.
Francamente non ho trovato nulla riferito alla tua persona.
Non sono mai entrato in polemica con te.
Sappi che quando occorre non mi tiro indietro e non sono disposto a porgere l’altra guancia.
Ma questo non si riferisce alla tua persona ma ad altri.
Come tu saprai io politicamente sono col grande(ex?) SB,ultimamente però nutro una certa simpatia per Grillo e il suo movimento,nonostante,le sue idee verso l’Europa.
Chissà,aggiungo,potrei anche votare per lui nel prossimo futuro.
Adesso voglio confidarti qualcosa sulla mia vita privata.Mia moglie,l’attuale,è viva e vegeta.
E’ la mia terza moglie ed ha origini Tedesche.
Dalle prime due ho avuto figli.
La prima è francese di Strasburgo dalla quale ho avuto un figlio di nome Paul che adesso ha l’età di 45 anni e vive in Francia.
La seconda moglie è Milanese e con lei ho due figli di oltre 40 anni e vivono a Milano.
Dalla terza niente figli.
Sotto l’aspetto “sentimentale” ho avuto una vita molto travagliata, alternata a periodi felici con altri meno felici.
Adesso sulla soglia dei 69 anni trascorro la mia vita da perfetto pensionato.
La mia priorità,dopo i figli,è la salute.
Scusami per queste mie confidenze,ma ti ritengo la persona giusta a cui farle.E poi penso che ad ognuno di noi faccia a volte bene “sfogarsi”.
Ancora un affettuoso saluto ed abbraccio da
Franco Epifanio
Roberto Felisati il 19 maggio 2012 alle 19:27:
Caro Roberto, avendo anche noi un figlio che abbiamo tirato su, con le buone e se serviva con le spicce, credo di capire il tuo stato d’animo.
Personalmente, al tuo posto, anch’io sarei perennemente sulle spine e in pensiero per lui dato l’ambiente e la non ancora sopita voglia di “mani insanguinate”.
In merito invece al mondo politico ai livelli del potere dove dovremmo avere a rappresentarci il fior fiore della nostra società, leggiti il link che propongo a Ilio Catarsi nel mio del -21 maggio 2012 alle 09:49-.
E poi dimmi se non sarebbe il caso di tirare lo sciacquone e vederli TUTTI fare la fine che meritano.
Leno Lazzari
P.S. Auguroni per tuo figlio.
Per Ilio Catarsi in merito alla legge “Mancia”.
Ebbene, mio caro Ilio, si, parrebbe proprio ci abbiano di nuovo, e bipartisanamente nonche carognescamente, rifilato un altro cetriolone indigesto…..
Insomma, non soltanto alla chetichella, perche non recante il nome del relatore (ma chi ha detto che non conoscano vergogna!?) ma tutti d’amore e d’accordo, si sono guardati i c…… loro. Il tutto sotto il silenzio più completo.
http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2012/4/28/LEGGE-MANCIA-Barbato-Idv-cosi-i-parlamentari-hanno-aumentato-i-loro-privilegi/272863/
Comunque l’ho detto, questi, TUTTI, non hanno ancora abbastanza paura e Grillo gli scuce un baffo.
Forse l’unica vera soluzione è l’astensione in massa.
Leno Lazzari
ARMIAMOCI E PARTITE
Tengo una incazzatura.
Tengo un idea.
Tengo famiglia.
Tengo i figli e i nipoti.
Tengo i risparmi.
Tengo una certa età.
Tengo gli acciacchi.
Tengo al partito che non c’è più che, però, tornerà!
Tengo il piacere di frequentare l’esclusivo blog de noantri.
AMICI ARMIAMOCI E PARTITE, VOI AVVERSARI.
Duro e puro.
(Cara, goditela fin che puoi e ancora riesco, io tengo duro.)
Una moneta senza uno Stato alle spalle , alla lunga , non regge e ne fanno le spese le economie più deboli. Uno Stato si caratterizza per avere tre cose importanti ( spada, giustizia e moneta) per essere indipendente. Nel mondo attuale globalizzato la sola moneta non può unire ( si fa pare dire ) 27 Paesi. È UNA COLOSSALE FESSERIA. Chi ha pensato che , partendo dalla moneta unica, si potessero mettere insieme economie differenti per storia, cultura, leggi era, nelle migliore delle ipotesi, uno sprovveduto. Nella realtà ha posto le basi per trasformare la nostra economia in un economia da conquistare; una colonia delle economie più forti. Basta guardare alle grandi campagne di acquisizioni fatte dalle banche e dalle imprese di Francia e Germania a scapito delle nostre. Si è “salvata” , per ora, solo l’Alitalia, restata italiana che si è salvata per essere già una multinazionale.. Altrimenti, se fosse passata nelle mani auspicate da certa sinistra nostrana, sarebbe già stata sacrificata sull’altare degli interessi dei nuovi padroni. Le piccole e medie imprese, vanto ed ossatura della nostra economia, stanno cadendo, ad una ad una, stroncate dalla crisi e dall’indifferenza della nostra classe politica che si è castrata da sola con l’adeguamento, suicida, alle diretive europee in materia.Se vogliamo restare nell’euro , dobbiamo COSTRUIRE l’Europa politica. Governo europeo eletto dai cittadini europei con pochi, ma significativi poteri. Giustizia comune su alcuni reati , stesso sistema fiscale comunitario, stesso diritto civile , libertà assoluta di movimento delle persone , delle merci e dei capitali. In una parola, gli Stati Uniti d’Europa. Altrimenti meglio uscire, ed in fretta, da questa trappola!
Quanto mai inquietante il concetto espresso da Giacalone su Libero che conclude il suo “concionamento” così :
……”Quando vedo Pd e Pdl che si litigano il primato del rigore e biascicano a vuoto di crescita, quando vedo che si complimentano per l’apprezzamento dei tedeschi, mi vien fatto di pensare che in politica è bene ci stiano le persone oneste, ma prima di tutto è bene se ne vadano gli incapaci.”.
dove per incapaci intende la nostra classe politica.
Quello che non ho capito è se in Italia abbiamo o meno un ricambio in grado di sostituire la vecchia guardia.
Resto convinto che per vedere “qualcosa” di nuovo, il sistema attuale, con i suoi “operatori”, dovrebbe sparire.
Possibilmente in maniera bipartisan, FANKULO TUTTI ! ! !
Questo il link per Giacalone :
http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=34641
Leno Lazzari
Sinceramente e personalmente l’arrivo sulla scena politica dei neo/nazisti e neo/fascisti non mi fa impazzire. Forse qualche Banchiere o qualche Gruppo Finanziario dovrà ripensare un pochetto alla propria politica monetaria. Per quanto mi riguarda il mio riferimento politico è Benedetto Craxi, nato a Milano da Padre Siciliano, e che riposa ad Hamamet…ed il sottoscritto è andato in pensione con lui… colussi (udine)
Da “il Giornale ” odierno:
“Cortei in tutta Italia. Ma cosa c’entrano le bandiere politiche?”
C’ entrano sempre quando sono rosse con la falce e martello e ci sono morti ed attentati.
Perché gli attentati sono sempre FASCISTI o comunque sempre disgrazie da sfruttare da parte degli unici difensori della democrazia: i COMUNISTI che hanno capito già tutto e che manifastano anche contro Grillo perché ha fregato loro il COPYRIGHT.
Ma li tengono nei magazzini stivati sui pallets questi manifestanti in servizio permanente effettivo, sempre pronti a scendere in piazza jn tempo reale?
CHE ORGANIZZAZIONE RAGAZZI!!!!!
X CARLA 19 maggio ore 10.45
Cara Carla,leggendo il tuo post mi sono rispecchiato su tutto quello che scrivi.
Anche io sono stato sempre critico verso l’euro.
Con l’avvento dell’euro il mio stipendio si è praticamente DIMEZZATO per le note ragioni che non sto qui ad elencare e che tu giustamente hai ricordato.
Siamo praticamente diventati tutti noi a reddito fisso molto più poveri,a beneficio delle solite categorie non a reddito fisso che hanno potuto lucrare indiscriminatamente.
Per queste categorie è valsa la regola per cui 1 euro uguale 1.000 lire.
Sappiamo tutti chi ringraziare di questo “regalo”,
il Mortadella che ha svenduto la nostra cara liretta ai Tedeschi.
Anche a me non frega niente andare in ferie all’estero,ho sempre preferito la nostra bellissima Italia che non ha eguali al mondo.
Non credo a quello che ci propinano i “GRANDI”
economisti che fuori dall’euro saremmo alla frutta,per me sono solamente delle grandi balle che vogliono farci credere.
D’accordo con te sull’inflazione possibile con l’uscita dall’euro,guadagneremmo però di dignità
tornando a stampare le nostre amate lire.
Un caro saluto.
Franco Epifanio
DURO E PURO il 18 maggio 2012 alle 23:54:
Caro DURO E PURO, qualche rimorso ce l’ ho e mi sembra quasi che la tua reprimenda sia indirizzata a me in particolare in quanto autore dell’appello a caratteri maiuscoli da te riproposto e che ho messo nel dimenticatoio.
Di fronte a te che eri pronto ad organizzare una nuova marcia su Roma per protestare alla porta dei potenti, mi sono arreso, temendo di essere accusato quale mestatore e promotore di sommosse.
Non è questo il mio compito, né sono mosso da uno spirito cosi giovanile e così duro e puro, anche se sono ancora capace di INDIGNARMI e pure di INCA@@ARMI, specie di fronte a situazioni così zingaresche come quella dei marò.
Penso però di avere una visione abbastanza originale delle cose, degli avvenimenti e cerco di proporla agli altri per fare massa critica in modo che vengano recepiti da chi ha il compito di risolvere i problemi ( parlo di WEB, non di PIAZZE o di STRADE).
L’idea dei contributi ONU e di far valere in quella sede il ns. peso mi sembra tuttora valida e volevo riproporla in occasione del G8 come sollecitazione a monti di mettere la questione MARO’ all’ordine del giorno, ma ho capito che con questo governo di bocchi…ehm, scusa, di bocconiani incapaci ed inesperti, oltre che strabici ( la loro priorità sono finanziarie, ma non capiscono che anche il mettersi, a livello internazionale, sempre a 90° ha implicazioni economiche ), è come aver a che fare con un muro di gomma.
Più di questo non possiamo fare, a meno che non pensiamo veramente di organizzare un bel blitz in Kerala e tentare di riportare a casa i marò “ manu militari ”. Che ne dici?
Il prezzo che essi stanno pagando è alto, ma non vedo come la vicenda possa finire con una condanna e penso che il tutto avrà una fine positiva.
Quello che resterà è l’ennesima figura da smidollati che faremo per ancora una volta, non bastassero tutte le SCHETTINATE con cui ci siamo fatti apprezzare in tutto il mondo.
Caro DURO E PURO, l’India ormai ha il 4° PIL del mondo, fa parte del G4 insieme a BRASILE, GERMANIA E GIAPPONE che mirano ad entrare nel CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ ONU COME MEMBRI PERMANENTI e per il biennio 2011/2012 fa parte dei membri provvisori.
Se poi ci guardiamo in casa, c’è veramente poco da sentirsi orgogliosi per questa italietta così debole, arruffona e divisa in tutto.
Ciao
Prima i Greci escono dalla più grande truffa degli ultimi 100 anni meglio sarà per loro.
Può darsi che abbiano da tribolare ancora ma avranno anche qualche speranza di riprendersi.
Se restano nella gabbia creata dai nostri mafiosi di vertice saranno sicuramente perduti.
Prima usciamo anche noi, meglio sarà e in quanto a tedeschi & c che vadano in malora con tutte le loro catene di supermercati coloniali.
Ho appreso dalla trsmissione radiofonica FOCUS ECONOMIA, redazione radio 24 del Sole 24 Ore condotta da Sebastiano Barisoni, che il Parlamento, TUTTO, ha approvato un emendamento alla, cosìddetta, “LEGGE MANCIA” triplicando il benefit di ogni Parlamentare eletto. Qualcuno ha conferma della notizia? Grazie.
Ai miei tempi, nel ’68, si cantava: “addio lugano bella o dolce terra mia/pia..”…insomma adesso si canta: ” addio atene bella…” amen. colussi (udine)
Grazie Franco Epi,
meno male…allora amici come prima ?
…faccio finta che tu non abbia scritto niente su di me nel blog di Taliani.
Immagino tu sia contento per l’ennesima assoluzione di Silvio.
Sai quanto bicarbonato hanno trangugiato i sinistri in questi giorni, in assoluto silenzio stampa…?
Leno l’ho adottato come zio. E’ una persona molto duttile e antiideologica, come me.
Più che pensarla allo stesso modo diciamo che pensiamo.
Il che è già qualcosa.
Penso che Grillo potrebbe vincere a Parma col 5stelle..e questo potrebbe servire a far fare un ESAMONE SERIO di COSCIENZA ai politici e ai tecnici.
Cosa che finora non esiste.
Non condivido il suo antieuropeismo, ma bisognerebbe chiedergli spiegazioni dettagliate…
Cerca di star sù col morale…chissà quanti bei ricordi che hai.
Posso chiederti se tua moglie c’è ancora ?
un saluto caro
Caro Leno, l’incapacità di essere onesti e corretti amministratori è proprio il nostro dramma…e dire che questi nostri non è che lo fanno gratuitamante, sono pagati e, alcuni anche profumatamente.
Mi ero ripromesso di non dirlo; ma a questo punto devo proprio decidermi: mio figlio è un sindaco. Mio figlio, da tre anni, è sindaco di una cittadina del Piemonte.
Da quando era bambino, mia moglie ed io, abbiamo sempre cercato di educarlo a comportarsi, nella vita, onestamente con ragionamenti e, soprattutto con l’esempio. Era bambino, mai più arei immaginato che un giorno sarebbe diventato il primo cittadino.
Oltretutto, la nostra città era governata, da quasi trent’anni, dal PCI, poi diventato l’ibrido cattocomunista che è diventato. Mio figlio è molto giovane ed è diventato berlusconiano dopo aver vissuto il dramma assurdo di “mani insanguinate” e dopo aver iniziato a fare giurisprudenza a Pavia.
Nel 2001, dopo la tesi e il diploma di laurea, ha spazzato via la giunta cattolico-comunista con una lista Forza Italia diventando assessore. Dal 2009 è sindaco. Da allora le mie raccomandazioni sono sempre le stesse: onestà,onestà, onestà. Non potrei sopportare sentire cose che che non vanno…
Gli continuo a dire e metterlo in guardia anche nei confronti dei assessori. Credimi, non vedo l’ora che finisca il mandato… fare il sindaco è un’attività molto difficile, complessa, occorrono capacità non indifferenti e conoscenze giuridico-amministrative, conoscenza di leggi.
E’ diventato sindaco a trentacinque anni, non è sposato mentre io sogno, per lui, che finisca presto e si faccia una famiglia e riprenda la sua normale attività. E sono qui che aspetto. Scusami per lo sfogo, il post ha stimolato e concordo con te su come dovrebbero essere i nostri amministratori, anche quelli del piccoli comuni.
Roberto Felisati
Roberto Felisati, ci vada piano con l’entusiasmo…. ho letto due volte il Suo intervento e alla seconda volta ho pensato di cominciare a drogarmi anch’io. Non l’ho letto una terza per evitare il suicidio…
Insomma, non sia così rassegnato e pessimista.
L’uomo e quindi anche i giovani sono pieni di risorse ma il più delle volte non sanno neppure di averle poichè l’ambiente e la pigrizia, soprattutto mentale che deriva da questo sistema socialista e relativa cultura o indottrinamento, fa sì che si viva una vita più da vegetali che da uomini.
Bisogna necessariamente farli tornare nella realtà. La realtà deve essere questa: se non produci, non mangi. Se produci di più puoi permetterti il superfluo.
Bene, arrivare a ciò è molto più semplice ed alla portata di quanto si creda: EMBARGO fiscale totale. Una ribellione senza morti, ma efficace e mossa dal più sano dei pricìpi, cioè, ogni uomo è responsabile per se stesso e delle sue azioni.
Caro Felisati, per classe politica s’intenda anche ai più bassi livelli, quindi anche i sindaci di cittadine molto defilate e piccole.
Se ne è sempre parlato pochissimo, e ovviamente, adesso che la regione campania li vuole “licenziare”, fanno ancora meno notizia.
E’ vergognoso. Ma lo è anche la popolazione locale, e ne ha guadagnato in servizi migliori, se non scende in piazza perche siano invece riconfermati.
Ma del resto, cosa aspettarsi da una popolazione di pulcinella arroccati ciascuno sul proprio campanile.
Questo vale anche per il comune dove vivo io da molti anni, Monterotondo, che non è commissariato, ma lo venisse, ne salterebbro fuori delle belle.
Oppure se si commissariasse il comune di Mentana, a due chilometri, che dopo oltre TRENT’ANNI è riuscito a rifare il manto stradale della strada provinciale (la Via Nomentana) che la taglia in due, soltanto perche l’anno scorso vi è passato il Giro D’Italia.
Per trent’anni non c’erano i fondi, e aANCORA OGGI i dipendenti comunali (quelli che lavorano !) devono portarsi da casa penne, matite, attache e scotch.
http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/asl-napoli-scoppa-asl-salerno-bortoletti-via-1231995/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blitzquotidiano+%28Blitzquotidiano%29
Felisati, non so, ma forse siamo intrinsecamente incapaci di onestà. Comunque del minimo di amor proprio che ci impedisca di “cedere a tentazioni”.
Leno Lazzari
Cari amici, sulla costatazione che la nostra classe politica sia vecchia, in stato di putrefazione e incapace di rinnovarsi concordiamo tutti. Il problema sta nel sostituirla.
I rabbiosi amanti delle rivoluzioni non risolveranno mai questo problema… al massimo uccideranno qualcuno… gli esaltati alla Grillo nemmeno… raccolgono un pò di consenso dei molti delusi, anche tra di noi…
La lega nord avrebbe dei lati di positività… vedi il federalismo; ma in Italia abbiamo troppe mafie: oltre a quelle che già conosciamo dobbiamo aggiungere la mafia politica!
E tutte queste mafie non hanno interesse che si propaghi il concetto del federalismo. Perchè vi dico che abbiamo poche speranze? Analizzate la nostra situazione con onestà e realismo e vi renderete conto che è una situazione molto degradata.
I giovani… i giovani sono il mio grande cruccio. I giovani, moltissimi giovani non sono ancora pronti per il nuovo… sono stati, per anni, indottrinati da professori sessantottini.
Vi lascio proprio immaginare di quali idee nuove possono essere portatori. Giovani… giovani discotecari, giovani ammalati di tifo, non quello che pensate… quello del calcio, che è ancora peggio, giovani dello spinello, giovani della cocaina, giovani solo sesso, sesso e sesso, con ragazzine troppo facili, ragazzine senza freni, ragazzine che si bruciano troppo presto.
E’ molto difficile iniziare un discorso serio, io sono molto perplesso e disarmato.
Ora vado a mangiare… fin che ce ne.
Roberto Felisati
facciamo fatica a integrarci all’interno del nostro paese figuriamoci tra paesi con storia e cultura così diverse. Non diventeremo mai come i tedeschi a meno di non snaturare la nostra identità nazionale. la ricetta che va bene per loro non è quella giusta per noi.L’euro è una condanna a morte e ci ha portato alla miseria e ad una solidità fittizia solo nominale, in quanto fondata su calcoli finanziari e non sulla solidità economica dei paesi aderenti. L’unica solidità è quella della Merkel, che sembra un feld maresciallo, per non dire di peggio. Lasciamo a lei l’euro, riprendiamoci la nostra moneta e la nostra dignità. Stampiamo la nostra moneta senza subire ricatti e riprendiamo a far girare dei soldi……l’inflazione aumenterà ma è fisiologico vorrà dire che invece di andare all’estero a fare le vacanze resteremo nel nostro paese, che è il piu’ bello del mondo!
Nel post precedente mom ho perso il tasto I, non è un errore di battitura e neppue vilipendo alla Nazione.
Come moodi’s ho declassato l’Italia a italia.
Duro e puro
Atene addio, forse.
Ma qualcuno si ricorda di loro?
“I MARO’ ITALIANI DEVONO ESSERE RIPORTATI A CASA SENZA SE E SENZA MA CON:
MINACCIA DI SOSPENSIONE DEI FINANZIAMENTI ITALIANI ALL’ ONU, QUALORA NON INTERVENGA SUBITO A RIPRISTINARE IL DIRITTO INTERNAZIONALE.
MINACCIA DEL RITIRO DEI MILITARI ITALIANI IN MISSIONE ALL’ ESTERO.”
Che siano finiti tra le fila degli esodati?
O tra le fila delle vittime dell’art.18: licenziati senza giusta causa?
Che siano i nuovi cervelli in fuga all’estero?
Che siano scappati con il malloppo dei rimborsi elettorali?
Che abbiano timore dell’IMU e abbiano eletto altrove la residenza come prima e unica casa in galera?
Che possedessero cani e gatti?
O forse e più semplicemente non sono più Italiani?
No, gli italiani aspettano che divengano i nuovi martiri/testimonial della futura battaglia contro la pena di morte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Viva l’italia? bah!!
D P (davvero patriota)
Ill. on. Pierferdinando Casini,
ho avuto modo di rileggere una Sua intervista, di qualche tempo fa, nella quale domandava al cavaliere, Silvio Berlusconi, di farsi da parte onde consentire l’unità dei moderati.
Da ex simpatizzante della D.C. mi permetto di ricordare alla S.V. che gli scranni del Parlamento italiano sono frutti di democrazia costituzionale. Chiunque ivi sieda non è un usurpatore, ma soggetto legittimato da cittadini, definiti corpo elettorale, facenti parte il popolo sovrano. Queste sono le regole che chiunque abbia rispetto della democrazia costituzionale italiana,
e/o si immmetta nel giuoco politico, deve accettare senza riserve. Pretendere l’allontanamento, e/o il farsi da parte, di un Parlamentare, legittimamente eletto, perchè considerato antipatico e/o non gradito ad una parte politica/elettorale costituisce una presunzione di superiorità, nonchè, una inaccettabile dimostrazione di limitata coscienza democratica.
Invito, pertanto, la S.V. al rispetto di tutti i cittadini che intendono esercitare il proprio diritto/dovere ai sensi dell’art. 48 della Costituzione repubblicana italiana e il risultato elettorale da essi determinato.
Distinti saluti.
Ilio Catarsi
Avrebbe senso stare in europa se ci fosse un dare e un avere ma siccome bisogna solo dare, chiaramente chi produce si sente preso per i fondelli… oltre ad aver riempito l’italia di rotonde cosa ci ha portato l’europa??? Oltre alla truffa dell’euro… qualche beneficio oltre al diametro dei zucchetti? Intendo cose serie.
Tipo sull’immigrazione…
Giovanna K, figurati, magari è un consiglio che può servire a qualche indeciso.
Un saluto.
X GIOVANNA K
No cara Giovanna,non sono affatto arrabbiato con te.
Come potrei esserlo con una creatura dolce quale sei tu.
Prima di proseguire il mio post però voglio fare una premessa.
Io non sono bravo come la maggioranza di voialtri nell’uso del pc.Mi considero un super dilettante.
Accendo il pc una volta al giorno e neanche tutti i giorni dedicandomi per poco tempo,anche perchè mi si stanca la vista.
Detto questo,ti posso assicurare che leggo tutti i tuoi post.Tu assieme a Leno Lazzari e Roberto Felisati,siete i miei preferiti.
E’ vero che non sempre le nostre idee,le tue e le mie,coincidono,ma questo non vuol dire niente.
Anzi è un motivo di confronto tra i “blogaroli”
che scrivono su questo blog.
L’importante per me è che il confronto avvenga in maniera civile e rispettosa.
Lasciami dire in proposito che nelle varie discussioni partecipano alcuni soggetti il cui solo scopo è quello di denigrare Berlusconi e il PDL,senza apportare nulla di costruttivo.
Ebbene questo modo di agire a me non piace e quando capita rispondo loro pan per focaccia.
Sugli argomenti che riguardano la politica ho notato che tu,cara Giovanna,sei abbastanza imparziale anche se la tua “tendenza” è per il centro-destra.Diversamente non potresti assolutamente andare tanto d’accordo col magnifico Leno Lazzari.
Ho notato anche che nutri una certa simpatia verso il movimento 5 stelle di Grillo,sappi che anche a me questo movimento non dispiace affatto,lo trovo migliore di tanti partiti tradizionali,dico di più,se fossi un elettore di Parma al ballottaggio lo voterei.
E veniamo a Berlusconi.Sono un elettore del Berlusca dal 1994 e lo sono ancora,ma questo non significa che condivida TUTTE le scelte di SB.
Sulla sua vita “privata” mi sono già espresso,la sua “rovina” politica sono stati i suoi festini di Arcore,l’hanno,purtroppo, screditato sia a livello nazionale che,principalmente,a livello internazionale.
Diversamente sarebbe stato il miglior “STATISTA” del nostro dopoguerra appena dopo DEGASPERI.
Non sono un moralista e tanto meno un bacchettone,ma purtroppo,uno che governa un Paese importante come il nostro,avrebbe dovuto avere più attenzione nel mettere in piazza i suoi “vizi” privati.
Il mio pensiero su Mario Monti.
Gli riconosco che quello che sta facendo l’ha dovuto fare per tentare di superare questo grave momento di crisi che stiamo attraversando.
Praticamente MONTI sta facendo quello che gli altri grandi partiti non hanno avuto il coraggio di fare per non perdere gli elettori.
Io mi sono adattato al nuovo corso.Essendo io un pensionato mi sono adeguayto ai nuovi standard di vita.Ho rinunciato a tante cose che prima potevo permettermi.Ho ridotto di molto l’uso dell’automobile,ho quasi azzerato la gfrequenza al ristorante,in ferie non ci vado quasi più,i consumi miei personali son al lumicino e così quelli per la casa.
Sono fiducioso però che questi sacrifici che ci hanno imposto di fare cesseranno,se non per noi,almeno per i nostri figli e nipoti.
Sono d’accordo con Roberto Felisati,abbiamo,come nazione e come Italiani,scialacquato troppo
troppo negli anni passati e adesso l’Europa e principalmente la Germania,ci hanno presentato il conto,che DOBBIAMO pagare se vogliamo venirne fuori.
Cara Giovanna,mi fermo qui,questo è stato il post più lungo da me scritto,e non voglio tediarti di più,ti prego di accettare un affettuoso saluto da parte mia.
Ciao.
Franco Epifanio
felisati io appartengo a una famiglia di industriali, una grande famiglia di origini che si perdono nella lontana norvegia. Uno dei mei cugini vendeva oroscopi in fiera prima di scalzare la siememens, sugli altri c’è il segreto militare. Per sfuggire al mio destino sono andato a insegnare in provincia di bergamo come supplente temporaneo e saltuario, ma adesso sono le 9, devo lavorare per il mio portfolio clienti in Brianza. Coraggio, capacità, sono solo parole. Saluti!
Detta terra terra, la Merkel continua a dire no agli Eurobond perche possono davvero essere la soluzione ai problemi dei paesi in difficoltà.
Parimenti continua la sua “irragionevole” battaglia anti sviluppo proprio (il risanamento solo attraverso il rigore dei tagli) perche alle bankone della Krucca rimarrebbero sul groppone tutti i debit italiani, irlandesi, greci e spagnoli perche gli investitori sarebbero invogliati ad anadarsi a cercare investimenti meno rischiosi.
Se questa tesi, peraltro non mia ma di Carlo Cambi di Libero, e che però sposo in toto, allora urgono più che mai un vero Parlamento e un governo Europeo.
Quella attuale mi pare più una specie di “legge del mare” per cui pesce grosso mangia pesce piccolo.
Naturalmente il nostro sistema politico fatto per incentivare comportamenti egoistici, e i nostri politici da due soldi, non aiutano certo a far pesare di più il nostro paese.
Il link per l’articolo di Cambi :
http://www.liberoquotidiano.it/news/home/1016279/Ecco-perche-alla-Merkel-conviene-un-Italia-in-crisi.html
Leno Lazzari
Da Grillo mi divide “quasi” tutto.
Oggi sento una dichiarazione che rispecchia in pieno la mia persoanle convinzione, che poi è che i ladri non si fidano neanche delle loro madri. Insomma, ha detto :
…..” I tesorieri sono soltanto degli esecutori”………
E aggiungo io che non fanno un passo che i capi non volgiano.
Comunque non posso non notare la grossa differenza tra come vengono condotte le indagini, per esempio sulla Lega, rispetto, appunto, al PD, nel caso del quale, non pare ci siano i “piani alti”. Si parla sempre e soltanto di Lusi.
Leno Lazzari
Caro Franco Epifanio…,
lo so che sei arrabbiato con me..anche se non ho ben capito il motivo…
Solo perché ti ho detto (forse un pochino bruscamente ?)
che Silvio deve stare fuori dai giochi ?
Eppure è così che la penso, anche se mi dispiace, specie per quelli che in buona fede e onestamente ci hanno creduto, come TE.
Sei sicuramente una Persona d’altri tempi…un gentiluomo cortese…un pezzo di pane profumato.
Morale sotto i tacchi ? Ti consiglio quelli del tip tap.
Un caro e sincero abbraccio.
No, caro franco epifanio, il suicidio no. La vita è troppo preziosa buttarla via per una banda di criminali che ci illudono, ci hanno illusi che avrebbero fatto i nostri interessi.
Il nostro paese ha, da qualche anno, legato il suo destino monetario alla Comunità Europea, non possiamo fare molte cose. L’Europa, fino a che le cose andavano, non dico bene, benino ci dava qualche misurato rimprovero.
Ora che la crisi del 2007 ha messo a nudo tutti i nostri peccati e le nostre debolezze, non si fida più. Ha timore che il denaro, che ci hanno sempre prestato senza riserve, non possa essere restituito.
Il debito, che abbiamo accumulato negli anni, è enorme rispetto alla nostra capacità produttiva; inoltre, la crisi ha annullato anche quel minimo di PIL che riuscivamo a fare: ora siamo, da alcuni trimestri, in crescita negativa, in recessione.
Non abbiamo materie prime, non produciamo petrolio escludendo una piccola produzione in Basilicata, non abbiamo gas metano, non abbiamo miniere di metalli, non abbiamo centrali nucleari.
Abbiamo tanti, troppi giovani che non lavorano perchè non conoscono nessun mestiere. Un tempo i ragazzi andavano a fare i garzoni, guadagnavano poco ma imparavano un mestiere, imparavano a lavorare.
I più coraggiosi, diventati adulti, cominciavano un’attività in proprio, diventavano artigiani. I più capaci, poi, si ingrandivano e diventavano industriali e assumevano personale operaio.
Oggi tutto questo è finito. I nostri tecnici pretendono di avviare la crescita a parole, come se, un bel mattino spuntassero fabbriche, capannoni e negozi, così, con uno schiocco di dita.
Chi ha governato, chi ha pianificato, chi ha progettato qualche cosa di sensato in questo paese? Nessuno. Quei pagliacci giocavano a fare politica, a costruire alleanze, a fare strategie.
Intanto i Tedeschi pianificavano, progettavano, tutti uniti lavoravano e si rafforzavano. Ora sono l’unico paese dell’area euro che hanno un PIL positivo e non se la sentono, dopo aver sudato le cosiddette quattro camicie per aiutare la ex DDR, di aiutare anche la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Italia.
Questi paesi del sud Europa facevano, colpevolmente, la bella vita: lavorare poco, vacanze tante, ferie più che si può, ponti a iosa, assenteismo a livello scientifico, pensioni a gogo, anche false, rubate con stravaganti raggiri e via discorrendo.
Ora dovremmo pagare il conto: chi lo paga? Monti dice che dobbiamo pagare noi: quelli che hanno da sempre pagato; del resto il Presidente ha solo i nostri nominativi non i nominativi di chi non ha mai pagato. E bisogna pagare, mettere i conti in ordine, arrivare al pareggio di bilancio entro l’anno prossimo, pagare lo stipendio degli statali, le pensioni, pagare gli interessi sul debito altrimenti diventiamo insolventi.
Insomma, cari ragazzi, siamo nella m….. e non ci resta che pagare.
Ma dico io, a cosa servono tutti quegli inutili individui che abbiamo in Parlamento, Ci teniamo le regioni e i comuni e gli altri tutti a spasso. Tanto sono quasi tutti avvocati, don ditemi che sono dei poveretti!
Vi ricordate una cosa che sia stata fatta da quei bell’imbusti che vi sia rimasta nella mente? A me non viene in mente nulla; ma certo, scusate, una cosa me la ricordo: nel 2006 il governo Prodi(papa straniero) e il relativo Parlamento, in due anni hanno eliminato tutte quelle riforme (strascicate) che il governo Berlusconi aveva fatte nei cinque anni precedenti.
Cinque più due fa sette: sette anni buttati al vento; ma noi li abbiamo pagati profumatamente. Ora vi lascio, Mi sta venendo mal di schiena con questo benedetto computer…
Roberto Felisati
@Fabri,
grazie dei consigli
ma credo di non averne bisogno.
@giovanna.k: ebbene sì! si parlava di ripiantare l’orto in giardino, che altro può fare la gente povera et onesta? dieta, passeggiate e a letto presto, nozioni varie di autodifesa, sempre più indispensabili…e chi vivrà vedrà: certo che abbiamo smesso di credere ai politici e alla televisione, già da un po’ non si credeva ai preti, anche se verrebbe quasi voglia di rivalutarli, al confronto di questi ultimi…
E lo spread si impenna!
@martello carlo
Se lo dice lei…
Giovanna K. , se hai degli eurini in banca e vuoi salvare il loro “valore”, ritirali e compra dell’oro, non c’è bisogno di scappare nei paradisi fiscali. Se invece credi convintamente nell’europa e nell’euro, lasciali dove sono. Se poi invece pensi di recuperare tutto l’investimento che eventualmente hai fatto, scordatelo.
X ROBERTO FELISATI
Ti leggo sempre con piacere.Da persone come te si ha tanto da imparare.
Però ti prego: scrivi qualcosa che ci possa dare una speranza.
In questi tempi,per le note vicende,il nostro morale è sotto i tacchi.
Abbiamo BISOGNO di credere a qualcosa o a qualcuno.
Non possiamo fare la fine dei tanti disperati che,purtroppo,sono arrivati al suicidio.
Cordialmente.
Franco E.
Grillo serve molto, o dovrebbe servire, a smuovere la coscienza (?) di questa INTERA CLASSE POLITICA, che ogni giorno si scopre più LADRA.
Probabilmente vincerà il candidato 5 stelle a Parma.
Una bella MAZZATA alla Corruzione.
Poi vedremo…comunque sia Grillo auspica una uscita dall’Euro (il male minore dice).
Bisognerebbe farselo spiegare per bene.
Comunque è da tepo che suggerisce di togliere i soldi dalle Banche…
e sicuramente lui i suoi non li ha riposti tra le pieghe del suo immenso ventre.
…
or not?
@Martello,
penso anche a quelli che hanno figli oggi
…a tavola di cosa parlano loro
…di uscire dall’euro? di seguire Grillo? di tornare al baratto ? …di costituire una ” Nuova” Umanità ?…di coltivare ognuno il proprio orticello ?
Molto poetico ma credo non realizzabile.
Vedremo.
Auguri a genitori e figli.
Europei.
@Morabito,
non ci abbandoni per cortesia
ci tenga sempre aggiornati, con competenza
grazie.
@MARTELLO,
pensa poi ai greci che sono andati a prelevare gli eurini…
tutto è relativo….
specie le chiacchiere !
@Dolce Martello,
credo che nella vita l’elasticità e il guardare avanti siano sempre le cose migliori.
Rigidità e l’eterno ritorno al passato, quindi all’identico, non fanno che cucinare minestroni riscaldati …con troppi legumi.
I borbottii sono aria fritta e maleodorante, e oggi come oggi non servono se non per una propaganda di parte o per puro istinto masochistico (così diffuso…).
L’Europa-Ferrari che penso io è tutt’altro da questa, e penso che non sono soltanto io che posso auspicarla…
Cosa ci vogliamo perdere ?
IL PIU’ GRANDE SPETTACOLO DOPO L’AMERICA??
Ma per cortesia…
Gentile MAX LATEMPA, a completamento del mio post precedente, in realtà i sondaggi dicono che il referendum sarà stravinto dai sostenitori del Fiscal Compact http://www.rte.ie/news/2012/0512/gilmore-issues-warning-over-treaty-no-vote.html e con un tale margine che difficilmente le cose potranno cambiare .
Distinti Saluti,
Giovanna K. il 16 maggio 2012 alle 18:58:
“…Mi piacciono poi quegli anti europeisti che :
1) o non hanno in Banca un becco di un eurino…”
L’ ho appena letto dopo aver sppedito il mio ultimo.
GRANDE
DI NUOVO CIAO CON ANCORA MAGGIORE, SE POSSIBILE, SINCERA STIMA.UNICA.
Carissimi amici del blog, le vostre perplessità sono giustificate. Non vi sto proponendo delle soluzioni sic et sempliciter… vi stò esponendo dei miei ragionamenti fatti analizzando i fatti, gli accadimenti. Con questa gente, con questi partiti non si toglie un ragno dal buco.
Questi partiti sono, insieme all’apparato statale, il potere. Non si chiede ad un rapinatore di costudirci la nostra cassaforte: statene certi che, al nostro ritorno, non troveremo nè il custode nè la cassaforte.
Nel nostro paese, non si fanno le rivoluzioni: si fanno i risorgimenti. Non faranno mai strada i rivoluzionari anarchici o pseudo comunisti… il potere che loro vogliono abbattere troverà sempre un popolo, che si tapperà il naso, ma starà dalla parte del potere.
Del resto, l’era delle brigate rosse, in Italia, molti di noi l’hanno vissuta e abbiamo visto come è finita! Io, personalmente, sono sempre stato dalla parte del potere, anche se avevo sotto gli occhi le porcherie (per non dire parolacce) che facevano i demo-cristiani in combutta con i compagni comunisti. Allora si diceva che, di giorno litigavano, la sera andavano a braccetto.
Occorrono teste pensanti, e cuori palpitanti, vite dignitose e rette, intellettuali lucidi e onesti. Anche poeti sognatori, perchè gli ideali sono fatti anche di sogni.
Quando avete il vostro computer che arranca e non va avanti, si dice che è arrivato il momento di formattare: riordinare i file. Qui non risolviamo nessun problema, al massimo confrontiamo le nostre idee, buone e meno buone, diamo fiato alle nostre utopie: ma ricordatevi che se ognuno di noi vive una vita retta e dignitosa, senza fregare in prossimo, senza fare carte false per occupare posizioni di privilegio a spese dei nostri simili, avremo iniziato a fare quella rivoluzione liberale di cui abbiamo bisogno per i nostri figli e le generazioni future.
Roberto Felisati
Giovanna K. il 16 maggio 2012 alle 13:17:
Il tuo intervento in mezzo a quello che io credo pessimismo rancoroso mediterraneo ( condito con un pò d’invidia ) nei confronti della Gremania che circola in questo momento nel blog, è un raggio di luce che mi trattiene dal correre in banca domani a prosciugare il C.C. e comprare $ o franchi svizzeri.
Abbiamo già dato, siamo oltre la metà del guado per approdare ad una grade e potente EUROPA ma più di qualche masochista, per uno pseudonazionalismo che non ha ALCUNA ragione di essere, ci vuole far tornare indietro, invece che levare la zavorra alla FERRARI.
NOSTALGIA AUTARCHICA, VOGLIA DI KARKADE’, DI LANITAL, DI DONARE LE FEDI ALLA PATRIA?
MAH.
Un pò di sale in zucca,come dici tu, calma e voglia di non arrendersi ed impegnarsi dovrebbero essere sufficienti per ritrovare la strada per l’ europa che tu hai pensato e che sogno anch’io.
TUTTO IL RESTO FA IL GIOCO DELLA SPECULAZIONE.
CIAO
Gentile MAX LATEMPA, Lei afferma cose parzialmente condivisibili, specie sulla Cina, ma la premessa è sbagliata:
Il Fiscal Compact verrà approvato a maggioranza (sarà sufficiente che vi aderiscano solo 12 Paesi).
Inoltre se anche uscissimo dall’Eurozona e svalutassimo (meglio sarebbe dire deprezzassimo) non tenendo conto che oggi il conto delle materie prime (quello da cui ci protegge l’Euro) è molto più salato che ad esempio 15 anni fa, un altro punto debole dell’Italia che con l’Euro nulla ha a che vedere, è il cuneo fiscale.
Quindi ancora, la questione della la spesa per l’innovazione:
Deprezzare avrebbe un effetto su alcuni aspetti della produttività a breve/medio termine, ma quando la Germania, che investe in essa più volte che quello che investe l’Italia, ci avrà nuovamente raggiunto cosa faremo?
Svaluteremo di nuovo? E poi ancora di nuovo?
Il tutto, naturalmente, ammesso che in futuro ci sarà ancora spazio per chi come la Cina ed eventualmente l’Italia pensassero di continuare su quella strada, cosa di cui dubito (si vada a leggere come la pensa a riguardo Romney).
Gentile franco epifanio, alla luce delle troppe volte che i politici ci hanno fregato, sono anch’io della partita di chi non ha più alcuna fiducia in Loro e dico questo anche perché il Berlusca, ammesso che sia da ritenersi personalmente affidabile, non è stato tradito solo da Fini ma anche da molti dei suoi di vecchia data quali Pisanu, Scaiola ed i membri delle rispettive correnti per non parlare poi di quegli otto che lo hanno mollato all’ultimo momento.
Ora episodi del genere non sono propri solo dell’Italia ma altrove come ad esempio in UK, quando un gregario anche importante tradisce il Primo Ministro , vedasi John Major o Gordon Brown, questi avrà politicamente vita più o meno breve.
Da noi, invece, l’elettorato dimentica in fretta e se dopo le prossime elezioni potremmo, finalmente, non avere più per i piedi i Fini o gli altri “traditori” non sarà perché hanno tradito il capo ma sol perché hanno appoggiato e stanno appoggiando il tassaiolo MM.
Distinti Saluti,
Finche’ si peggiora… c’e’ speranza di uscire da questa europa.
Non si capisce perche’ la Grecia la vogliano morta prima di uscire, solidarieta’ ai greci e noi a ruota fuori da questa m….
Andrea Pellis il 16 maggio 2012 alle 09:46:
Lei ha perfettamente ragione, il virgolettato l’ ho erroneamente pescato tra le righe di PAOLO DE LAMA, forse perché combaciavano con la sua filosofia anti € e ne chiedo venia; comunque la sostanza di ciò che ho detto non mi sembra che cambi molto.
Lei vuole uscire dalla ” FOGNA EUROPEA ” per godersi esclusivamente la fogna italiana: è una presa di posizione come un’ altra; ad esempio i leghisti vorrebbero uscire dalla fogna italiana per fare una fogna tutta padana.
Questione di gusti e di olfatto.
Più che aver esposto le mie convinzioni, che Lei ha contestato senza peraltro negarle, tutte le magagne, le storture, LE COLPE persistenti nel ns. Paese, non so cosa fare, anche perchè non sono stato io a rivolgermi a lei.
Però, se mi consente di darle un consiglio, non se la prenda troppo: per quanto si dia da fare non sarà certamente lei a decidere in quale fogna dovremo finire, anche perché mi sembra che il suo desiderio non sia sufficientemente motivato da previsioni, cosiderazioni concrete o da un fiuto da segugio.
SALUTI
@grazie a Latempa
diamo Tempo al Tempo… Caro LaTempa.
Vedremo
Mi piacciono poi quegli anti europeisti che :
1) o non hanno in Banca un becco di un eurino
2) o li hanno già portati all’estero…paradisi fiscali… etc. (Grillo suppongo)
bella gente…da calci nel °
L’Euro finirà il 31 maggio prossimo. Per questa data è infatti previsto in Irlanda il referendum popolare sulla ratifica del Fiscal Compact, il Patto di bilancio europeo che fissa norme e limiti ai budget fiscali e che obbliga le nazioni aderenti all’Euro al raggiungimento del pareggio di bilancio per norma costituzionale.
Con ogni probabilità gli irlandesi voteranno contro (secondo gli ultimi sondaggi) e metteranno così in crisi il sistema voluto dalla cancelliera tedesca Merkel per governare l’ Europa.
Il voto irlandese segue quello tenutosi in queste settimane in Grecia per le politiche ed in Francia per le presidenziali. In entrambi i casi hanno perso coloro che hanno portato avanti la bandiera dell’ Euro. Domenica scorsa la batosta elettorale ha riguardato anche la stessa Merkel in persona, con la CDU, il suo partito, sconfitta nelle elezioni nel lander Renania – Westfalia, un’ area due volte più popolosa della sola Grecia.
E dopo, cosa succederà?
Le ipotesi sono due.
La prima prevede la fine dell’ egemonia della Germania sulle decisioni unilaterali in tema di politiche monetarie e la presa di potere di Francia, Italia e Spagna sulla necessità di emettere gli eurobond, i titoli europei garantiti in solido da tutti i paesi partecipanti all’Euro. La Merkel dovrebbe cedere alle richieste dei partners e coinvolgere direttamente la Germania nel debito dei singoli stati, secondo il seguente principio: essendoci una moneta comune ci devono essere anche debiti in comune. Non potendo questo principio valere per il pregresso, esso verrebbe applicato solo sui futuri eurobond. La massa di denaro che si verrebbe a creare servirebbe agli stati beneficiari per intraprendere finalmente quelle politiche di rilancio dell’economia e che rimetterebbero in moto il motore delle aziende in crisi di liquidità. Ma la Germania difficilmente cederà perché non accetterà mai di impegnarsi in solido con nazioni che fino ad oggi hanno mostrato di avere le mani bucate. Questione di classe politica inefficiente ed impreparata. I tedeschi sanno con chi hanno a che fare.
Lo stesso Hollande, neo presidente francese, viene visto in giro per l’Europa come l’ ennesimo rappresentante della sinistra buona solo a creare posti statali.
Allora si fa largo la seconda e più probabile delle ipotesi: l’ uscita in massa di Italia, Spagna, Grecia, Portogallo ed Irlanda dall’ Euro, con il ritorno alle rispettive monete del secolo scorso. La Francia diverrebbe la parente povera della Germania ma forse è quello che ancora gli conviene. La proverbiale grandeur li farà vivere ancora per qualche anno nell’illusione di contare qualcosa, poi Berlino se li mangerà.
Per l’ Italia, nella peggiore delle ipotesi, l’ uscita dalla moneta unica potrebbe significare una svalutazione secca della nuova Lira tra il 20 ed il 30% rispetto ad un Euro che, comunque, in queste settimane ha già perso terreno nei confronti del dollaro. Ma potrebbe anche andare meglio del previsto, perché la stessa svalutazione rappresenterebbe quella vera benzina da mettere nel motore delle imprese per tornare ad esportare massicciamente e, nello stesso tempo, per mettere un freno alle importazioni dalla Cina.
La Germania dovrà dire addio ad una fetta di mercato ampia 130-150 milioni di persone, perché l’ Euro ancora più forte, libero dalle zavorre mediterranee, renderebbe meno competitivi i suoi prodotti in quest’area. Ma i tedeschi hanno il vantaggio di poter far girare al massimo gli investimenti fatti in questi anni in Cina. Volkswagen è già il primo marchio straniero in estremo oriente. Altrimenti perché avrebbero permesso fino ad oggi al Dragone di avere mano libera in Europa, facendoci invadere con prodotti a basso costo e danneggiando principalmente le aziende italiane con una concorrenza sleale che non avrebbe altrimenti una giustificazione logica?
Allora, caro amico Fritz, Aufwiedersehen.
Da questa sfilza di dotte dichiarazioni….non si assume certamente ottimismo.
FORSE ATENE APRIRA’ LA STRADA A ROMA,MADRID,LISBONA ETC…LA CIVILTA’ E’ NATA LI’E…..SARA’ UNA RINASCITA….QUANDO SI TOCCA IL FONDO SI DEVE SOLO RISALIRE L’ARGENTINA INSEGNA,E’ EVIDENTE CHE GLI EUROPEI SI SONO STRAROTTI DI QUESTO EURO E DELLA POLITICA DEI BANCHIERI
Franco Bonferroni consigliere di Finmeccanica indagato per finanziamento illecito…l’amicone reggiano di Prodi…stessa pagnotta a merenda.
Andrea Pellis, sei nel giusto, son d’accordissimo.
Roberto Felisati, credo che la Sua analisi possa essere condivisa da buona parte degli italiani, me compreso. Quindi il passo successivo è: come trovare una soluzione con questi presupposti?
Nuova costituzione ultraliberista, pochissimo stato, pochissime regole ma molto chiare e disciplina assoluta nella loro applicazione.
Fermo restando che questo eventuale sistema sarà comunque governato da gente disonesta, questo è l’unico modo per limitare le occasioni che fanno l’uomo ladro, è una drastica riduzione delle condizioni favorevoli alle ruberie.
Se nostro figlio continua a rubarci l’auto di nascosto e magari va in giro a far disastri, possiamo arrabbiarci, lamentarci, prendere atto che sia un furfante, provare ad educarlo ecc. Quando ci rendiamo conto che è tutto inutile, abbiamo solo una soluzione: togliergli le chiavi.
Qui nascono i problemi. Se l’analisi che fa Lei troverà quasi tutti d’accordo, la logica soluzione che ne consegue, troverà ben poco riscontro. Nel nostro caso la logica andrà contro la democrazia. E’ necessario portare avanti la logica. Lo può fare solo chi produce ricchezza: togliere le chiavi dell’auto. EMBARGO fiscale totale.
Un cordiale saluto.
ROBERTO FELISATI ore 8.33
Caro Roberto Felisati,la tua risposta sulla proposta da me fatta è stata data con grande lucidità di giudizio,in modo civile (cosa alquanto difficile in questi tempi),da persona competente dei problemi Italiani.
Lasciami dire però che pur condividendo in pieno la tua analisi,l’ho ritenuta alquanto pessimistica.
Tu giustamente, per le esperienze vissute,parli di correnti nei vari partiti.
Quindi non ci sono soluzioni.
Personalmente mi sento di dare un’ulteriore fiducia agli uomini di partito.
Sei d’accordo con me spero nel dire che una cosa è mettere d’accordo le persone dello stesso partito,altra cosa è mettere d’accordo persone di vari partiti con tutte le differenze sostanziali che ci sono fra di loro.
Vedi l’ultimo governo Berlusconi,chi ha creato maggiori problemi è stata la LEGA,oltre naturalmente il TRADIMENTO dell’infame FINI.
Concludo dicendo che ho qualche anno più di te,e anch’io ne ho viste di cotte e di crude.
Facciamo ancora uno sforzo sperando che finalmente il nostro meraviglioso Paese possa divenire
governabile.
Cordialmente.
Franco E.
Cari tutti,
Napo il boia-rdo (tra boia e vegliardo…) ci ha condotto fin qui…e non si sta affatto capendo quale sia la reale direzione, oltre la solita pagnotta spartita tra soliti noti.
Questo genera molta incavolatura oltreché preoccupazione negli animi.
Ci avevano già pensato prima gli altri boiardi, ovvero, come ha scritto Stefano F. sul blog precedente, Ciampi&Prodi.
Non parliamo degli altri Paesi.
L’ impressione è questa : c’è una torta in forno che cuoce.
Potrebbe uscire anche ottima e ben lievitata, ma se la lasciano dentro più del tempo dovuto potrebbe BRUCIARSI.
Non so in fondo se sia una buona idea quella di uscire dall’Euro.
Anzi, non lo auspico affatto…
Auspicherei invece UN TANTINO DI SALE IN ZUCCA.
L’Europa potrebbe essere una vera POTENZA, in tutti i sensi.
Come dire : abbiamo una Ferrari in garage, ma viaggiamo in cart…. o in tandem a due posti…
Comunque capisco bene chi comincia a voler tornare al baratto e chi dice sia meglio comprare terreni…anche se sinceramente non ne vedo il senso tutto sommato.
ALOHA
Gentili Signori, dopo la ristrutturazione (default de facto) del Debito greco, dello scorso Marzo, di Debito greco detenuto dalle banche francesi e tedesche (che detengono insieme circa la metà dello Stesso, contro l’appena 2.5-3% detenuto dall’Italia), ne è ormai rimasto solo per un quarto che prima della ristrutturazione.
Da qui quello che nell’articolo viene definito lo strano voltafaccia della Germania.
Germania, la quale, semplicemente ritenendo che il Mercato sconti già oggi il fallimento della Grecia o se si preferisce, che avendo ormai perso le banche tedesche (e francesi) il 75% di quello che avevano da perdere, ritiene conseguentemente che per l’eurozona (e quindi se stessa) il male minore sarebbe ormai l’uscita della Grecia dalla stessa eurozona.
Il tutto, essendo pacifico, che l’attuale tormentone dello spread dipende soprattutto dalla permanenza nell’eurozona della Grecia (molto meno dalla permanenza del Portogallo e dagli altri PIIGS), il cui atteggiamento levantino, non in linea con ciò che i Mercati (a torto o a ragione) ritengono opportuno che la Stessa faccia, alimenta la speculazione e la conseguente instabilità.
In altri termini in Germania si è giunti, da parte di alcuni ma non tutti, alla conclusione che se anche la Grecia, una volta fuori dall’Euro, si rifiutasse del tutto di pagare il proprio debito estero, essendo questo ridottosi al 25%, il giuoco, a fronte della fine dell’instabilità di cui sopra, varrebbe la candela.
Opinione, che per quel che vale, sembra essere anche quella di Passera, e quindi non confinata alla sola Germania.
La cosa incomprensibile semmai è che siano proprio i greci a pretendere di rimanere nell’eurozona pur non avendo nel contempo alcuna voglia e/o capacità di adeguarsi alle sue regole.
Riguardo all’Italia non sono d’accordo.
La nostra produttività per ore lavorate (in PPS), fatta cento punti quella della dell’EU-27, è si calata (dai 116.8 punti del 2000 ai 102 punti del 2010 nonostante il contemporaneo quasi dimezzamento del nostro potere di acquisto) ma è ancora lontana da quella greca (77.8 punti) quando, a titolo di paragone, quella tedesca negli stessi anni è oscillata fra i 124,2 ed i 127.6 punti http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/table.do?tab=table&init=1&language=en&pcode=tsieb040&plugin=0 .
Quindi, premesso che i nostri problemi, molto più che dall’Euro, nascono dall’evidente calo della produttività, affermare che noi si sia, oggi, nella stessa barca della Grecia non è corretto.
E’ semmai corretto affermare che noi, stante soprattutto la nostra scarsa attitudine ad investire in innovazione (l’1.23 % del GDP contro lo 0.6% del GDP della Grecia ed il 2.8% del GDP della Germania) accompagnata dall’attitudine sfrenata a sperperare denaro pubblico (entrambe condivise con la Grecia), si è in prospettiva, ma solo in prospettiva ove le cose non cambiassero, sulla stessa strada.
Distinti Saluti,
Per quanto riguarda il nostro orticello italico, come scrivono anche altri, non si va da nessuna parte se non si riforma dalle radici tutto il nostro insensato sistema burocratico.
Ma di nuovo, non si va da nessuna parte con questi politici se prima non si cambia il sistema politico alla radice.
Ai tempi del, credo, primo governo Berlusconi, venne fatto passare per matto il ministro Costa (Sanità ?) che pretendeva di battere l’assenteismo nelle ASL facendo visite a sorpresa, anche “in notturna”.
Troppa parte del sistema politico si adopera tutt’ora per la protezione di orticelli elettorali, ma a discapito della maggiornaza del paese.
Ma cambiarlo come ? Noi le rivoluzioni non le abbiamo mai fatte. Troppe sono, infatti, le cose che differenziano e dividono tra regionali e spesso provinciali.
Manca il Popolo Italiano.
Per l’Europa, il problema è credo molto più semplice. Manca la struttura politica, e per quel poco che funziona viene ignorata dai singoli stati.
E per sovramercato, la BCE, la cui funzione sarebbe di importanza primaria, se facesse il lavoro della Federal Bank degli USA, si limita a prestare soldi alle banche a interessi assolutamente fuori mercato, e queste li usano per investimenti che nulla hanno a che vedere con quello che sono i nostri bisogni e necessità.
Ma non esiste l’Europa UNITA, quindi la BCE continuerà a farsi gli affari suoi e la Merkel, se Hollande non le toglie la sponda che le era garantita da Sarkoma, continuerà a fare, MIOPAMENTE, gli interessi della Germania.
Salverà la Grecia quando sarà ormai morta e causerà non pochi problemi alla Spagna (spread già oltre 520), al Portogallo e probabilmente anche a noi.
La stessa Spagna tra poco rischia di non poter più accedere ai mercati internazionali per finanziare il su debito.
La Terza Guerra Mondiale e servita.
Leno Lazzari
@martello carlo
Indipendentemente da tutto, le suggerirei di non mettermi in bocca cose che non ho mai detto, il virgolettato che cita non è mio.
Per il resto, nessuno qui ha mai detto che abbandonare il neuro sia una passeggiata. Si sostiene però che almeno è un tentativo da provare, perchè restando nel neuro e nella UE certamente non c’è futuro. Baratro per baratro, almeno proviamo a salvarci. Immagino che alcuni preferirebbero la lenta agonia verso la miseria che inevitabilmente arriverà (sta già arrivando). Io invece preferisco una botta subito, ma poi avere la possibilità di rialzarmi e ripartire.
Agli altri chiedo, ma davvero pensate che questa classe dirigente europea e queste istituzioni dittatoriali possano fare qualcosa di buono per voi?
Carissimo franco epifanio, comprendo il tuo onesto desiderio di avere un’Italia ben governata, è il desiderio che abbiamo tutti, tranne i politici politicanti e inconcludenti. Ma dobbiamo fare i conti con la realtà.
La realtà è che non abbiamo, in Italia, nè uomini di valore nè uomini di coraggio. Questo paese è alla frutta, non ha via di scampo. Tu sostieni che occorre una legge elettorale che faccia governare il partito con il maggior numero di voti…l’ultimo governo che abbiamo avuto (prima dell’attuale) aveva una grossa maggioranza…eppure è finito come abbiamo visto.
Il governo Prodi aveva una maggioranza, eppure è crollato per implosione. Tu starai pensando: ma io intendo un solo partito al governo, non una coalizione. Giusto… ma tu credi forse che in un partito non esistano correnti di pensiero contrastanti che possano minare la stabilità di governo?
La Democrazia Cristiana,per esempio, di quante correnti era composta? Una miriade, ed ogni anno si andava a votare perchè ogni anno, qualche capo corrente, metteva in crisi il governo.
Il problema è molto complesso… da noi c’è un mix di variabili che impediscono, a chiunque, di governare. Faccio alcuni esempi: siamo certi che esistano persone oneste e capaci che dedichino alcuni anni della loro vita per governare il paese? La nostra Costituzione è in grado di fornire gli strumenti che sono indispensabili per ben governare? Quale peso ha la delinquenza organizzata e quale influenza ha all’interno dei partiti, all’interno del Parlamento?
Con il debito pubblico, che ci ritroviamo, possiamo permetterci di abbassare le tasse, di quanto è necessario, per poter pagare tutti i crediti che le imprese vantano nei confronti dello Stato e poter avviare una crescita compatibile con la concorrenza internazionale?
Chi è in grado di snellire l’amministrazione pubblica, renderla efficiente,liberarla dal peso dai troppi dipendenti che, intelligentemente, politici e sindacati hanno immesso a libro paga per risolvere il problema occupazionale, soprattutto al sud?
C’è qualcuno che riesca a farci sentire un popolo unito e che ci invogli a pagare, tutti, le tasse (naturalmente a livelli accettabili) sentendo questo esborso, non come una rapina, ma come un doveroso contributo al buon andamento della nostra società?
Ecco, queste sono alcune delle variabili che mi vengono alla mente; magari a te e agli altri verrà in mente qualcos’altro, ma io penso che, in questo paese non siamo ancora pronti per una società civile. Siamo disonesti dentro, non potremo, mai, costruire qualcosa di civile.
Da qui nasce il mio pessimismo, ho 65 anni e ne ho viste troppe, e la mia esperienza mi suggerisce che qui non c’è speranza. Niente cambia, e se si vuole che qualcosa cambi occorre una forza d’urto inimmaginabile, ma perchè avvenga occorre una presa di coscienza che va costruita educando, doverosamente, le future generazioni.
Ora mi fermo, ho impegni, Servirebbe un trattato di tre o quattromila pagine…
Roberto Felisati
Ciao Carlo Martello. la Crucca Capo, (così non ti scandalizzi) ha rotto i koglioni. Ho sentito che a Barroso che la implorava, ha risposto, più o meno :
“La Grecia la salviamo solo come ultima estrema ratio” probabilmente intendendo quando saranno talmente malridotti che se la potranno “comprare” per quattro spiccioli.
Ma mi pare un dato di fatto che (e vedi lo spread di questi giorni che reagisce alla crisi politica greca) anche la Krucconia sia ben cosciente che crollando e uscendo la Grecia a rimetterci sarebbe l’idea “Europa”.
Un’ Europa che, mancando di un governo proprio, di fatto on esiste e ogni stato fa da se e in cui la Krucca si muove come più e meglio le aggrada.
Quella della Kulona non è tanto una visione pauperistica (soffrire fortifica) ma un comportamente dettato più dall’egoismo che non una buona visione dell’insieme dell’ Europa.
Spero d’essermi espresso a dovere ma devo scappare e sarò ancora un po impegnato in altre cose, ma torno presto a sputare veleno sulla Krucca-che-il-mondo-deve-essere-incernierato-sulla-Germania.
Leno Lazzari
P.S. Altro argomento è la dittatura dell’economia (quella speeculativa) che sopraffà la politica di fatto inesistente dell’ Europa Unità.
In questi giorni, leggendo i giornali, ho pensato ad uno slogan che recita:”SALVIAMO L’EUROPA, FUORI LA GERMANIA DALL’EUROPA” Questo è il mio sogno.
Quando usciamo Noi???? quando usciranno i politici italiani dai palazzi per deportarli in Siberia da Putin, così abbiamo manodopera a costo zero????? quando…datemi una data quando??????
andrea, scusa, volevo dire ” mai sopiti rancori antiteutonici”
Andrea Pellis il 15 maggio 2012 alle 10:11:
Caro ANDREA,certo che è una mia opinione, ci mancherebbe, d’ altronde non è che io sia sempre sull’argomento come lei che sembra molto più convinto di me sull’ uscita dall’euro, non solo dell’ italia ma anche ” di tutti i paesi riconcordando i valori delle varie monete in uscita, cosi come lo si era fatto per l’entrata “, salvo poi ammettere di “ NON SAPERE IN QUALE MODO “.
Aspettiamo un pò e il test ( non certo gratuito ), ce lo fornirà la Grecia.
Certo che la sua difesa degli stati nazionali ha un pò del sapore leghista padano tanto bistrattato e non nascondo che mi fà venire i brividi pensare, nel caso la sua personalissima battaglia fosse vittoriosa, a quando ci troveremo da soli a guardarci allo specchio.
Caro Andrea, Lei aborrisce il comunismo; allora mi dica quale regime le sembra ci sia nel nostro paese oggi.
Ad un paese dove la BOIARDIA (magari col tocco in testa) fà e disfa governi, impedisce a chi è eletto di governare boicottando l’ attuazioni delle Leggi emanate, quale nome vuole attribuirle se non OLOGARCHIA DELLE ELITES?
Se oggi abbiamo una speranza e l’ opportunità di cancellare tutto questo, che poi è l’unico modo per sopravvivere e riprenderci, lo dobbiamo a questa crisi CHE DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE SFRUTTARE NELLA MANIERA GIUSTA, NON CERTO ALLA MONTIANA, FINCHE’ SIAMO INC@@ZATI, ma, ripeto, guardandoci allo specchio e non attribuendo agli altri le nostre colpe.
Sarebbe inoltre opportuno, al di là di vecchi e mai sodati rancori antiteutonici, guardare al di là dell’ ATLANTICO, alla finanza speculativa, alle BANCHE D’ AFFARI, ALLE MOODY’S CHE DANNO VOTI COME FOSSERO IL PADRETERNO PER POI SPECULARE SUI DERVATI ANDANDO SOTTO DI 3 MLD DI € COME J P MORGAN E NON ACCENNO A GOLMAN SACHS PER ” AMOR ” DI MONTI.
ALTRO CHE DITTATURA DI UN’“ EUROPETTA “ CHE ASPETTA L’APERTURA DI WALL STREET PER SAPERE DOVE ANDARE.
Caro, ripeto, ANDREA, speriamo solo che OBAMA riesca, come sembra abbia deciso di fare ( non è però la prima volta ), di regolamentare finalmente le regole di una finanza anglosassone sempre più creativa da SQUALI DI RAZZA.
QUESTO DOBBIAMO SOLLECITARE PER IL PROX. G8, non dimenticando, nel ns. piccolo un FORTE SOSTEGNO A BONDI AFFINCHE’ COMINCI A PICCONARE E TAGLIARE, COME HO GIA’ DETTO, LA BOIARDIA DI STATO.
SALUTI.
ROBERTO FELISATI 14 maggio ore 22.30
Ho scritto qualche post riguardo al problema da te sollevato.
Sono d’accordo con te sulla ingovernabilità del nostro paese anche dopo le prossime elezioni.
Il nostro destino sarà probabilmente simile a quello Greco.
La mia proposta,torno a dire,è semplice e risolutiva di tutti i problemi di ingovernabilità.
Ingovernabilità dovuta alle note vicende partitiche basate su governi di coalizione.
Io scrissi di fare una legge elettorale dove IL PARTITO che otterrebbe UN VOTO in più rispetto al secondo venisse premiato con un premio di maggioranza assoluta in Parlamento.
QUALSIASI partito.
Si avrebbe la garanzia di GOVERNABILITA’ per tutta la legislatura.
Dissi anche che se questo partito,destra o sinistra,avesse governato bene verrebbe certamente riconfermato dagli elettori,diversamente verrebbe mandato a casa.
Concludo dicendo che non vedo altre soluzioni.
Franco E.
P.S.
Io sono un elettore del PDL ma nello stesso tempo sono anche uno che non ne può più di governicchi che durano il tempo che trovano,con alleanze tenute assieme da uno sputo.
@gian46
Quoto al 200%. E infatti chi sono sempre stati i sostenitori più fanatici del neuro e della neuropa? Chi dobbiamo ringraziare noi italiani per averceli imposti senza chiedere? Ma si, sempre loro, quelli che non ne hanno mai azzeccata una nella loro storia. O forse hanno azzeccato questa, e alla fine avranno il potere che tanto amano?
Il problema dei problemi e’ l’elefantiaco sistema politico-burocratico che drena tutte le risorse e lascia filtrare verso il basso solo miseria, tanto a livello nazionale quanto a livello europeo.
Un sistema che scivola verso il modello sovietico, tanto caro alle sinistre ed al Colle che le rappresenta, ma che non convince piu’ neppure i loro simpatizzanti. Oltre alla iniqua tassazione che svuota i portafogli e chiude le piccole aziende generando disoccupazione, si avvia verso l’esproprio dei beni privati. L’IMU e’ solo il primo passo: se non la puoi pagare, la tua casa diventa proprieta’ dello Stato.
I gruppi “qualunquistici” come M5S forniscono risposte ingenue a domande complesse alla quali i partiti tradizionali non sanno rispondere, cioe’ quando questi ultimi hanno esaurito la loro funzione.
La politica “tradizionale” e’ ingabbiata nel paraocchi delle ideologie, che si inibiscono vicendevolmente perdendo di vista i problemi reali che la gente comune si trova ad affrontare tutti i giorni.
I “tecnici” superano la soglia del ridicolo rivolgendosi alle massaie con un modulo via web per chiedere consigli sugli sprechi da tagliare, come se finora fossero vissuti nel palazzo dorato di Maria Antonietta, che consigliava ai francesi di mangiare brioches al posto del pane introvabile.
E l’Europa? Francamente comincia ad incutere un po’ di timore. Tra la Germania che sembra avviarsi a governare per tutti e Monti che per ogni decisione deve chiedere il permesso a Berlino, non sara’ che ci stiamo avvitando verso il modello delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e non verso gli Stati Uniti d’Europa?
Anche il governo di nominati va’ in quella direzione! E ci vogliamo aggiungere che il cittadino non puo’ eleggere i propri rappresentanti? Li nominano pochi capipopolo per lui. Ed anche se qualche rappresentante lo potesse nominare, mai potrebbe mandare a casa quelli che non vuole piu’ vedere. Restano accquattati nel sottobosco dei partiti e te li vedi rispuntare come l’araba fenice nel pozzo senza fondo del sottogoverno.
E perche’ tacitare come eretico chiunque dubiti che l’euro sia la panacea di tutti i mali? Censura? Bruciano ancora la coincidenza fra la scomparsa della lira ed il raddoppio dei prezzi, con il codazzo di tre o quattro crisi economiche e dulcis in fundo il disastro di oggi! Non saremo stati consigliati male dai politici che ci hanno imposto l’euro senza prima chiederci il parere? Non sara’ che la rivoluzione e’ gia’ cominciata, la sta’ facendo l’euro ed alla fine ci troveremo tutti con le pezze al culo?
Non e’ forse meglio preparasi all’eventualita’, piuttosto che crogiolarsi nell’idea che tutti insieme ce la faremo e poi essere travolti da un altro muro di Berlino?
I colti e paludati partiti storici, chiusi nei loro palazzi dorati, da anni lontani dalle piazze perche’ lo Stato riempie loro le casse senza bisogno di cercarsi contributi, hanno perfino abdicato al loro dovere di governare, consegnando lo scettro a Monti con licenza di macelleria sociale, a patto che non scalfisca i loro privilegi.
Anche in questo momento di crisi mordente, le uniche loro preoccupazioni sono la salvaguardia del finanziamento pubblico e le poltrone e della RAI. Anche di quelli che si ergono a rappresentanti delle classi disagiate: vedasi l’accanimento del PD nel difendere quanto cancellato da un referendum plebiscitariamente votato dagli italiani. La Signora Del Turco ne ha dato uno show significativo qualche giorno fa’!
In questo panorama siamo tutti impotenti, possiamo imprecare, suggerire soluzioni, perfino votare, ma nulla scalfisce il sistema. Ecco il perche’ la gente si rivolge alla politica non tradizionale come l’M5S che si avvale di un linguaggio crudo, quello di tutti i bar sport, diretto ed incisivo, facilmente comprensibile. Lo usa senza il filtro dei sistemi mediatici controllati dai partiti e Grillo, da buon comico, ci aggiunge una vena umoristica.
Si propone come il cavallo di Troia della gente comune per penetrare nel sancta santorum della casta e smontarlo dall’interno un pezzo per volta senza violenze, ma anche senza troppi complimenti. Senza ideologie e senza i Casini dell’ago della bilancia.
L’importante e’ che una volta entrati nel mondo dorato dei privilegi e dei soldi a gogo le giovani leve dell’M5S non dimentichino la loro missione!
Leno Lazzari il 15 maggio 2012 alle 06:18:
LENO, non ti avevo MAI sentito esprimerti in maniera così sboccata, specialmente nei confronti di una SIGNORA, neanche fosse la FORNERO.
Prendersela con i kuloni degli altri mentre ne dovrammo fare tanti in casa nostra, ma di quelli ” GROSSI COSI’( ) “, non risolve un bel cavolo.
I greci sono stati dei mariuoli ( hanno persino tentato di vincere in maniera fraudolenta i 100 mt alle olimpiadi ) e nonostante i conti truccati continuavano a vivere in un sistema semicomunista: quasi tutti statali, un pò come avviene da noi e, se non rimediamo al più presto, sappiamo che dovremo fare la stessa fine.
Non sto qui a ripetermi, tanto non ne vale la pena: sull’argomento ho già espresso ieri il mio parere.
La germania ha ragione nel non voler pagare i debiti degli altri dopo esser riuscita senza l’aiuto di alcuno a tirar su in pochi anni i pantaloni ai confratelli dell’ est reduci da una vita di fancazzismo comunista. Cosa che noi non siamo riusciti a fare in 60 anni con i ns. confratelli meridionali, sempre a caccia di finanziamenti a fondo perduto, ma incapaci di utilizzare in progetti di sviluppo più del 2% ( caso calabria ) dei fondi FAS europei, che poi sono nostre tasse al 100%
in quanto ormai paghiamo all’ europa più di quanto ci ritorna.
Caro LENO, cerchiamo invece di seguire l’operato di quel GALANTUOMO DI BONDI che in ultima analisi mi sembra l’ unico, se opportunamente supportato anche dall’ opinione pubblica, capace di fare MOLTO DI BUONO.
Non gli sarà facile, come non è stato facile per SB & C, perché avrà contro tutta la BOIARDIA DI STATO.
Ciao.
martello carlo
Che dentro alla fogna neuropea ci dobbiamo restare è certamente una sua opinione, la rispetto ma non la condivido e continuerò a fare tutto quanto in mio potere perchè l’Italia torni ad essere una nazione democratica padrona del suo destino, e non la discarica della dittatura neuropea. Questo non vuol dire che i problemi da noi non esistano. Lo sappiamo tutti quali sono. Il problema è che dentro la neuropa non ci potrà mai essere soluzione, essendo stata la neuropa stessa creata appositamente per far fallire gli stati nazionali onde imporre la dittatura delle elite (non esiste infatti nulla di meno democratico al mondo, se si escludono gli ultimi rigurgiti di comunismo). Fuori almeno avremmo una chance. Forse non ce la faremmo lo stesso, ma almeno staremmo lavorando per noi stessi e non per altri. Dentro la miseria è assicurata. Fuori forse.
@david de martini
Vero, noi importeremo in dollari. Ma esporteremo in lire… E non saremo più costretti ad importare beni (penso al latte, alla frutta, alla carne) che in realtà produciamo già da soli, ma che le cancerogene norme neuropee ci obbligano ad acquistare dagli altri paesi. Potremo fare affari con la Russia per il gas e le materie prime, senza i vincoli neuropei. Tanto per fare solo alcuni esempi.
Nessuno dice che tornare alla lira sarebbe una passeggiata, ma certamente sarebbe meglio che essere strozzati lentamente dal fallimento neuro.
Posto che il comune sentire del greco “uomo della strada” che è per l’uscita dall Euro sia del tutto comprensibile, io penso che le autorità greche lavorino perche la Grecia rimanga nell’ Euro.
E posto che il suo fallimento e uscita farebbe enormi danni (spread?) al resto d’Europa, Crukkonia compresa, e che la Merkel lo sappia, penso che la crucca-paupera-de-coccio-kulona-inkiavabile, anche per via dei risultati elettorali interni, scenderà finalmente a patti.
Leno Lazzari
Atene addio…e
Arrivederci Roma.
Se la Grecia esce dall’Euro, gli italiani faranno le file agli sportelli bancari perche’ sanno di essere i prossimi.
Ne seguiranno crack bancari di proporzioni gigantesche tipo Lehman Bros. al cubo. Anche perche’, a differenza del governo USA, il governo italiano, non avendo a disposizione la stampante come gli americani, non avranno la possibilita’ di attuare lo stesso salvataggio delle banche che gli americani hanno fatto con il TARP. A quel punto la catastrofe finanziaria del sistema bancario italiano potra’ essere evitata solo dalla BCE, che pero’ e’ succube della Bundesbank e quindi non si sa se lo potra’ fare.
Un disastro finanziario del genere, avrebbe ripercussioni anche sugli altri paesi deboli, tipo Spagna e Portogallo.
Chi nomina l’esempio argentino forse dovrebbe leggere questo articolo uscito recentemente sull’Economist:
http://www.economist.com/node/21547750
Non sono un esperto in economia e, pertanto, non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno. Io faccio un discorso semplice e spero non semplicistico.
Se uno stato, una regione, un comune, una famiglia si ritrovano con un bilancio in passivo, con una impossibilità di coprire tutte le uscite, se non attingendo a prestiti vari, quindi indebitandosi, ebbene se esiste una tale situazione, a me sembra logico effettuare innanzitutto una attenta analisi delle uscite allo scopo di cercare il più possibile di ridurle, non dico per farsi bastare le entrate, ma almeno per eliminare sprechi o costi non esattamente necessari.
Dopo, ovviamente, si può cercare di incrementare le entrate, ovviamente tenendo ben in mente il concetto che esiste comunque un limite in tale operazione, nel senso che non si può certo pretendere che ci siano entrate a volontà.
Tanto premesso, mi permetto di criticare l’azione dell’attuale governo, ma anche di tutti i precedenti. Infatti il carico fiscale in Italia è sempre aumentato e, addirittura, con il governo Monti, siamo proprio arrivati all’impossibile e certo non ho bisogno di star lì a dire il perché, basta osservare la reazione del popolo che, ormai, sta propagandosi in modo preoccupante. Nel contempo, e sempre da tante legislature, i costi per lo stato non sono certo diminuiti, anzi ormai tutti sanno come vengano sprecati i soldi dei cittadini. Il governo attuale “tecnico” certo non sta brillando nei suoi risultati perché sta chiedendo “entrate” oltre l’impossibile, rivolgendosi ai più deboli, mentre non fa nulla per ridurre le “uscite” perché non possono o non vogliono toccare i più forti che, guarda caso, sono quelli a cui corrispondono gli sprechi e le uscite “non necessarie”.
Ed allora, attraverso questo modo, per me, pazzesco, di operare, non si risolve il problema ma, addirittura, si creano le condizioni per vedere le famose maggiori entrate solo sulla carta. Infatti se le persone non possono pagare, e sono in tanti, e diventano sempre più numerosi, quale sarà realmente il gettito ricavato? Senza contyare che, in ultima analisi, se si ammazza la mucca, chi lo darà più il latte?.
In tutto questo l’Europa c’entra poco perché io credo fermamente che essa rappresenti una grande idea. Anche il rigore che ci viene richiesto io lo considero giusto perché tale richiesta proviene da chi finora ci ha dato copertura finanziaria alle nostre spese e pertanto ha giusta preoccupazione per il suo credito. Io credo, però, che se “gli altri” ci vedessero operare una giusta e sana amministrazione nella nostra nazione, i dubbi e le preoccupazioni sarebbero di gran lunga minori. Se ci fosse una sana amministrazione, con “ruberie”, sprechi, favoritismi, imbrogli, tangenti, nepotismi, enti e poltrone inutili ecc. ridotti al minimo fisiologico, chi avrebbe da ridire sulla nostra solvibilità? Senza contare l’effetto devastante sulla pubblica opinione del vedere l’emersione, quasi giornaliera, di tante porcherie, di tanti illeciti ed/od esagerati arricchimenti, di tanti privilegi di pochi e costosi per il popolo. Io credo che tutti sarebbero molto più disposti al sacrificio se vedessero altrettanto nella classe politica, pubblica ed affini.
CONCLUSIONE: Non è l’uscita dall’Europa o dall’euro che, a mio parere, potrà risolvere il problema. Invece dovremmo cambiare totalmente la nostra classe politica, anche ridimensionandola nel numero, al fine di trovare gente capace di operare nella politica interna nel modo giusto, tagliando ove necessario, ridimensionando le uscite e creando economia reale. Nello stesso tempo, tale rigenerata classe politica dovrebbe rigenerare la nostra immagine e la nostra contrattualità verso il resto dell’Europa.
Una buona amministrazione unita ad una dignitosa politica in seno all’Europa potrebbe tranquillizzare tutti in merito alle nostre esposizioni, avremmo meno fiato sul collo, e, se tutte le altre nazioni operassero allo stesso modo, si potrebbe pervenire ad una grande integrazione, ad un giusto comportamento nei confronti dei problemi derivanti dalla globalizzazione, e dalla migrazione dai paesi poveri ecc. Quindi alla base di tutto io vedo un radicale ricambio politico ed una grande capacità di porsi alla pari con i partners europei.
CONSIDERAZIONE FINALE: Sarà mai possibile tutto ciò? Opera ardua se non impossibile.
Alle prossime elezioni ci troveremo nella situazione in cui si trova la Grecia: il responso delle urne sarà la totale ingovernabilità del nostro paese. Fino ad ora quei bell’imbusti dei nostri politici si sono sguazzati nella più totale irresponsabilità. Non hanno avuto il coraggio di affrontare e risolvere il problema dei problemi: l’elefantiaca dis-amministrazione pubblica che fa tutt’uno con il meridione d’Italia.
Problemi che non si è mai voluti affrontare per codardia illudendosi che tanto, i somari al nord avrebbero sempre lavorato e pagato il socialismo reale di uno stato che non sa dare servizi efficienti e a costi sopportabili. Questo “stato” da poco e a costi esorbitanti e, per poter ridurre lo spaventoso debito pubblico dovremmo, tutti, rassegnarci a diventare poveri in canna spogliandoci degli ultimi risparmi che ci restano.
Bene ha detto un nostro amico, qui nel blog, la scelta più giusta sarebbe quella di scappare da questo manicomio e andare in un posto il più lontano possibile. Non vedo all’orizzonte, nessuno che sia in grado di risolvere alcuchè; cosa li votiamo a fare se poi, per giustificare il nulla che faranno, giocheranno al bloccarsi a vicenda in parlamento, perpetuando il loro drammatico ed inesorabile disonore e la nostra, sempre più vicina rovina.
Roberto Felisati
Libertyfhigter, hai perfettamente ragione anche tu come Paolo Da lama e Andrea Pellis, purtroppo sai qual’è il problema? Le proprietà non valgono più nulla perchè il mercato è morto, ed è morto perchè il socialismo l’ha ucciso. In questo momento siamo già proprietari di carta straccia, in teoria pensiamo di avere ancora qualcosa ma nella realtà quel qualcosa si è già svalutato del 30\40 % e sarà sempre peggio. Si deve assolutamente eliminare questo stato, il potere di fare ciò è nelle mani di chi ancora paga le tasse, non devono versare più un euro allo stato. EMBARGO FISCALE TOTALE.
Il futuro europeo non sappiamo se sarà costruito dai Pirati in Germania, dalla figlia di Le Pen in Francia, dai comunisti o dai neo-nazisti in Grecia e in Italia da Grillo. Sappiamo, però, per certo chi ha creato e poi alimentato l’attuale contingenza europea. Ora, a meravigliare non dovrebbero essere i Pirati, la figlia di Le Pen, i comunisti, i neo nazisti, Grillo e tantomeno gli elettori dei vari Paesi europei.
Noho signori della politica, delle istituzioni, della magistratura! A meravigliare Voi stessi dovrebbero essere le Vostre classi dirigenti i Vostri comportamenti e le Vostre iniziative che si tramandano il potere politico, istituzionale e giudiziario dalla fine della seconda guerra mondiale sino ad oggi.
Gentili signori, della classe dirigente europea, vi rendete conto che, dopo sessant’anni di pace e prosperità, state portando al fallimento tutti i Paesi del continente? Germania compresa. Si, perchè senza la crescita della economia europea la Germania seguirà, a breve distanza, la medesima sorte di tutti gli altri Paesi del continente. E poi?
la germania la francia il belgio e l’olanda rimarranno con gli euro , gli altri saran costretti ad uscire . Quindi … di conseguenza le varie mercedes la germania le venderà ancora ma non piu a noi .
E noi ci troveremo ad importare merce da pagare in dollari con la lira . TANTI AUGURI!!
Non dimentichiamo che in Grecia ci sono sempre i COLONNELLI, soprattutto in caso di effettiva libera uscita dall’ €. Non è un’ ipotesi peregrina con il molto probabile caos che ne conseguirà.
Quindi, non scherziamo, anche se l’ Italia non è la grecia( nel senso che non ha nemmeno i colonnelli all’altezza ).
Si parla troppo e con faciloneria, di tagliare i ponti con l’europa e si fanno addirittura sondaggi tipo ” vuoi uscire dell’ Euro SI o NO?”
Cavolo, dico io, siamo emtrati in questo stramaledetto EURO, ci hanno fatto un c@@o tanto, ci hanno dimezzato il potere d’acquisto, prodi ci ha fottuto, il cambio non era così ma colà, la merkel c’ ha il culone, la germania dei crucchi è malata di rigorismo ecc. ecc. MA LA REALTA’ E’ CHE CI SIAMO DENTRO E DENTRO DOBBIAMO RESTARE: COSA VOGLIAMO, UN ULTERIORE DIMEZZAMENTO DEL POTERE D’ ACQUISTO ED IL CAOS IN PRESENZA DI UN GOVERNO PROVVISORIO e di un napolitano che quasi non è in grado di camminare ed alla fine del settennato?
La Germania ha pienamente ragione nel non voler pagare napolitano ed il suo quirinale 5 volte il costo della sua presidenza e più di Buckingham Palace ed Eliseo messi insieme, e non si fida di un paese ( come d’altronde gli USA ) nel quale il governatore del trentino alto adige e della sicilia VENGONO PAGATI PIU’ DI OBAMA.
QUESTE SONO LE COSE CHE DOBBIAMO METTERE A POSTO, compresa una costituzione nata sulle ceneri del fascismo e quindi fondata su un paralizzante equilibrio dei poteri, oltre a tagliare le ali ad una miriadedi boiardi tipo la ragioneria dello stato che è giunta persino a ritardare la nomina di Bondi con la relativa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale perché pretendeva di VISTARE E APPROVARE PREVENTIVAMENTE OGNI COSA DETTA O SCRITTA O PENSATA da chi è stato scelto per la “spending revue”.
BOIARDI che sono poi gli stessi che ci subissano di tasse ad ogni manovra di rientro, anziché tagliare dove bisogna: NELLA SPESA PUBBLICA DI CUI FANNO PARTE.
QUINDI RIMANERE NELL’ EURO, ma questo non significa non far valere le ns. idee ed il ns. peso, obbligando i crucchi a capire, come hanno già capito nel NORD RENO WESTFALIA dove nascono le BMW, le MERCEDES, WW ecc. che non hanno nemmeno loro troppo interesse a tirare la cinghia e che in nome del giusto compromesso si DEVONO TOGLIERE IL CHIODO DALL’ ELMETTO.
Quindi l’europa va riformata e questa è un’ occasione d’oro, ma bisogna essere DURI E RIGORISTI ALL’INTERNO COME ALL’ ESTERNO, NON CERTAMENTE COME QUEL PAPPAMOLLA DI MONTI CHE TRA L’ALTRO COME LEGGO OGGI DA BRUNETTA SUL GIORNALE HA DISTRUTTO, PER LECCARE I SINDACATI, TUTTO QUEL CHE DI BUONO AVEVA FATTO IL PRECEDENTE GOVERNO NELLA P.A.
Voglio terminare con una buona notizia: Bondi ( una delle poche decisioni giuste dell’alieno )avrebbe ( dico “avrebbe” per scaramanzia ) deciso di centralizzare l’acquisto dei generi di consumo della sanità: risparmio previsto 1,5 MLD ( e penso si tratti solo, per ora di carta igienica e pannolini per neonati ).
@adriano
Quoto al 100%, esiste solo una soluzione.
@Luka
no, no, io il coraggio di dirlo ce l’ho eccome. Anche perchè alla fine sta venendo fuori che hanno ragione al sud: la mafia gestisce le cose meglio della associazione a delinquere che è diventato lo stato italiano.
@fabri
ma no, nessuna intromissione, ci mancherebbe. Quanto al socialismo (e al suo fratello bastardo, il comunismo), sfortunatamente ci sono ancora a piede libero un sacco di persone che ci credono, nonostante la storia.
Io penso che quando la politica, e un mare di commentatori e pseudointellettuali, nonché un mare di giornalisti pensano che un problema di competitività e produzione, possa essere anche solo migliorato, passando da una moneta seria (EURO) ad una cartastraccia stile Zimbabwe, beh, penso che siamo alla frutta, altro che futuro. Non paghiamo i debiti in Euro, perché non produciamo abbastanza. Non produciamo abbastanza perché siamo SOCIALISTI e i SOCIALISTI non producono. Fine del problema. Non cìè un problema EURO. Si inneggia al ritorno alla lira (o dracma), perché il PRELIEVO di VALORE necessario a mandare avanti ancora per qualche anno uno stato socialista che non produce, è ECCESSIVO se si fa ricorso alla tassazione diretta. Si spera perciò di ottenerlo tramite INFLAZIONE. Io dover spendere tre giorni di stipendio per assaggiare una bistecca di carne danese, solo perché importata, sinceramente non ci sto. E neppure a pagare un Nokia con una mensilità del mio stipendio, solo perché ho la moneta di cartaigienica.
Io vendo tutte le mie (poche) proprietà, esporto tutto il capitale e ME NE VADO alle Fiji. In attesa che qualche altro prode intelligentone porti l’Italia alla Guerra Mondiale prossima ventura. Per il gusto di postare sui blog e sui giornali il VE L’AVEVO DETTO e il COL CAXXO CHE TORNO A LOTTARE PER LA PATRIA. Morisse di inedia la patria e tutti coloro che sono convinti di sapere come vada amministrata. MA NON CON IL MIO LAVORO NE’ CON LA MIA VITA.
Ricordate il prof. Romano Prodi e l’Ulivo, nessuno escluso, al grido di: “VI ABBIAMO PORTATO IN EUROPA! VI ABBIAMO PORTATO IN EUROPA! VI ABBIAMO PORTATO IN EUROPA”!
Questo è stato, per anni, il vanto del professore di Bologna, Romano Prodi, e dell’armata dell’ULIVO!
Complimenti vivissimi! E adesso il suo successore, con grande intuito innovativo, pare voglia riproporre la medesima organizzazione costituita dalla foto di Vasto più l’attuale sinistra extra Parlamentare. Che ideonaaa, Ragassi!!
Ma come si fa anche solo, per un momento, a pensare di dare la guida del Paese in mano a gente che peggio, di ciò che ha fatto, non poteva fare. E chiedere a Lor signori, di sinistra, un suggerimento utile è perfettamente inutile. La sinistra è specializzata in ammucchiate elettorali, poi, a governare qualche Santo provvederà. E, poi, sarebbe questa la grande Europa? Atene ha fatto tutto ciò che è stato Loro suggerito dalle fantastiche Istituzione Europee. E adesso che la Grecia è cappottata l’Europa e i propri grandi Statisti si defilano in una esemplare omissione di soccorso. E noi dovremmo continuare a fidarci di questa gente? E la domanda che sorge spontanea è: l’attuale governo dei professori, SALVAITALIA, CRESCITALIA e SALVAEUROPA, con la supervisione del Presidente della Repubblica ci staranno guidando nella medesima condizione?
La signora, Emma Marcegaglia, si lamenta, col governo Monti, per i suicidi degli imprenditori. Finalmente! meglio tardi che mai! Tuttavia, con l’allontanamento del governo Berlusconi non si sarebbero dovuti risolvere tutti i problemi del Paese? E dello spread?
Signori delle massime Istituzioni italiane prima di perdere ogni capacità reattiva; non sarebbe opportuno abbandonare la compagnia europea? Rivelatasi molto pericolosa!
fabri,
certamente, anch’io la penso così.
Eppure oggi c’è addirittura chi, di fronte all’eurosfascio, pensa che a risolvere i problemi saranno le “ventate di aria fresca” che arrivano da Hollande e forse dalla SDP della Kraft.
Della serie, al peggio non c’è mai fine.
Siamo cioè di fronte a due scenari: il socialismo europeo che illude i polli parlando di torta da dividere, quando però la torta non c’è più (e nessuno propone ricette per riprodurla) e tecnici o rigorosi burocrati che guardano crudemente ai conti come zelanti ragionieri senza però mettere in campo le azioni che solo menti imprenditoriali possono attivare.
Quindi, oltre ai danni creati e che stiamo sopportando, il dramma consiste nel fatto che all’orizzonte non si intravvedono medicine per la cura degli stessi.
Insomma, come dice lei, la cultura predominante è quella socialista e non quella liberista, giusto per intenderci.
Distribuire ha la precedenza sul produrre (crescere).
Ma quando non c’è più nulla da distribuire?
Qui casca l’asino, ed infatti stiamo cascando.
Andrea Pellis
Paolo Da Lama,
L’errore di base è uno solo: il nostro ,sistema socialista europeo, non può essere competitivo con economie tipo USA, Brasile, Cina, India Thaylandia, Indonesia ecc. praticamente il mondo. Il socialismo è fallimentare in partenza, specialmente come lo intendono i “nostri”.
Perdonatemi l’intromissione.
Andrea Pellis,
è vero, l’Europa non è stata solo una cattiva operazione finanziaria ma una pessima intuizione a livello geopolitico.
Hanno voluto unire con la forza troppi paesi con culture diverse credendo di contrastare gli Stati Uniti.
Si dice inoltre che fu il socialista Mitterand a proporre l’euro ai tedeschi facendolo passare quasi come “merce di scambio” per l’unione delle due Germanie.
Insomma, un pasticcio galattico da cui sarà dura uscire.
@Paolo Da Lama il 14 maggio 2012 alle 12:39:
Secondo me il progetto europa è fallito perchè costruito su fondamenta ideologiche marce, indipendentemente dalla quantità di stati ammessi e dalle tempistiche. Noi poi abbiamo avuto il mortadella e ora il traditore di Varese, come a dire, ci abbiamo messo del nostro…
Lei cita l’Argentina, ma prima di indicarla come esempio positivo, vorrei dire che ci sono state parecchie morti *per fame* a causa della mancanza di contante nei momenti successivi al default.
E tutt’ora lo stato non si e’ certo ripreso bene.
Caro Filippi, e cosa mi dice dei 2,3 miliardi euro “convogliati”, perché è di questo che si tratta, ancora una volta al Sud? Non sarebbe meglio andare tutti per sé? Intendo in Italia, cosa ci tiene uniti oltre alla Nazionale? Due macro regioni al Nord ci sono già e vanno per conto loro. Credo che sarebbe meglio per tutti. Perché se arriviamo alla stregua della Grecia, e non ci siamo molto lontani, nonostante Monti e tutti i suoi farisei questa sarebbe la soluzione più logica. Tutti lo sappiamo in cuor nostro. Solo che non abbiamo il coraggio di dirlo.
Luka
Qualche anno fa sembrava che la Polonia dovesse entrare nell’EURO. Per fortuna non è successo e il sistema economico polacco ha continuato ad avere una Banca centrale indipendente che ha potuto, entro certi margini, fare una politica monetaria autonoma e affrontare in maniera più adeguata la crisi.
Chi entra nell’EURO è automaticamente SERVO dei tedeschi e della loro politica finanziaria. Se non si trova una seria strada POLITICA a livello comunitario, l’Ue è destinata a dissolversi come neve al sole.
Per Roma è arrivato il momento di dire “nein” a queste condizioni rigoriste,deve decidere di uscire dall’Euro, per tornare finalmente ad essere un paese SOVRANO e non solo VASSALLO della Germania.
Gli effetti negativi del ritorno alla moneta nazionale sono gli stessi che si avranno con il mantenimento dell’euro.La differenza è nel tempo.Nel primo caso gli eventi sono accelerati,nel secondo sono lenti.Nel primo caso però,stabilizzato il sistema,si può sperare di ripartire ,nel secondo no.E’ inutile usare perifrasi.Con la crisi dei debiti sovrani ognuno è costretto a confrontarsi con sè stesso e contare per quello che vale.La Grecia o l’Italia alla fine peserà per il proprio valore e non potrà contare sui trucchi tradizionali.Il tempo in cui si poteva vivere sui debiti è finito perchè è difficile trovare chi li sostiene se non c’è la garanzia del rimborso della ricchezza investita.
L’Europa dei popoli è morta prima di nascere, anzi non è mai nata.
L’Europa che stiamo vedendo è frutto di errori strategici fin dalla sua ideazione, non è stata pensata per la gente ma solo per un grande discorso finanziario e i risultati si sono visti.
Si è voluto creare un’Europa economica senza tener conto delle differenze tra i vari stati e la si è ampliata senza analizzare la capacità di assorbimento dei cambiamenti sia dell’Unione che dei nuovi stati membri.
E’ stato imposto un sistema di regole che erano troppo problematiche da rispettare per i vari stati fondatori.
Si è voluto dire ai cittadini europei che la nascita e l’avvento dell’Europa unita e della moneta unica sarebbero stati la panacea di tutti i mali ed invece sono stati un male i cui effetti veri li dobbiamo ancora vedere.
Siamo solo all’inizio.
Ed in questi ultimi dieci anni è cambiato il mercato del lavoro mondiale, acquisiscono un ruolo fondamentale Cina ed India, due stati che da soli possono assorbire i posti di lavoro di tutto il resto del mondo messo insieme e l’Europa, in particolare i suoi stati meno forti tra cui l’Italia, ne ha sofferto in modo rilevante.
Guardando in casa nostra, per i cittadini italiani l’ingresso nell’Eurozona ha comportato la svalutazione non competitiva più grave della storia della nazione, escluse le due guerre mondiali ( e non ne sono così certo ), senza dubbio la crisi economica più problematica di sempre per via della sua lunga durata.
Nonostante ciò, l’Italia è un paese incredibile, dato che tantissimi riescono ad andare in ferie e a cambiare la macchina, specchio di un benessere che sembra che la crisi non la senta affatto. Sembra ci sia un mondo parallelo.
Il mondo del lavoro è in una fase molto contraddittoria, vuole le riforme ma non è strutturato per averle, si parla spesso dell’articolo 18 come se fosse il più grave problema dell’Italia però non si parla del fatto
che va riscritto il contratto nazionale del lavoro, va rivisto il funzionamento delle cooperative ( che di cooperativa hanno solo la ragione sociale ), riconsiderato il ruolo sindacale e va completamente reinventata la
legislazione fiscale a carico dei lavoratori e delle aziende.
Il lavoratore è, di fatto, una microazienda che viene tassata sul fatturato e non sull’utile, per cui vanno scaricati dalle tasse i costi vita e se non si agirà in questa direzione andremo a picco tutti.
Senza queste riforme non andremo da nessuna parte, Europa o non Europa.
Va cambiato il nostro stato a livello di progettazione dei costi di esercizio, è inammissibile che uno stato costi di più di quanto la gente può spendere per mantenerlo, però l’Italia è così.
Siamo uno stato fermo al dopoguerra sulle contrapposizioni politiche, con una costituzione che venne scritta in un momento in cui la nostra nazione viveva una situazione simile a quella dell’attuale Iraq, in una contesto di guerra civile che il mondo politico non ha mai voluto ammettere, neppure oggi a distanza di decenni.
Tornando brevemente al nostro passato, al termine della prima guerra mondiale, in una fase durissima del nostro paese, si afferma un governo forte ed autoritario, il fascismo, in un momento in cui sta prevalendo un forte spirito nazionalista.
Dopo la seconda guerra mondiale se non avessimo avuto il piano Marshall saremmo rimasti in mezzo alle macerie chissà fino a quando e forse non ci saremmo sviluppati mai al livello che abbiamo raggiunto.
E quasi certamente l’indimenticato boom degli anni ’50 e ’60 non sarebbe mai esistito.
Oggi se finisce l’Europa non abbiamo un nuovo piano Marshall …… cosa ci aspetta ?
L’errore fatale è stato quello di far entrare subito troppi paesi nell’euro.
Prima dovevano entrare Germania, Francia, Olanda.
Poi gli altri paesi, ma solamente dopo l’effettiva verifica ella diminuzione del loro rapporto debito/pil (es. Spagna, Italia) a parametri accettabili.
Infine, molto gradatamente, i paesi ad economia cosiddetta minore (es. Grecia, Portogallo, Irlanda) ma solo con garanzie precise e rigide.
Secondo errore (per ciò che riguarda l’Italia) essere entrati a 1936,27 grazie a quel … del Professore di Bologna.
Terzo errore, aver lasciato l’ultimo timone all’altro professore …, quello di Varese, che chiuderà definitivamente la nostra storia.
Personalmente non vedo alternative se non quella di un’uscita generale di tutti i paesi riconcordando i valori delle varie monete in uscita, cosi come lo si era fatto per l’entrata.
Non so in quale modo.
Ma comunque la Germania starà al gioco? Con il ritorno al marco non venderebbe più una Mercedes in Europa.
il progetto euro è fallito sta portando disperazione e morte in quasi tutti gli stati che ne fanno parte,bisogna prenderne atto e svoltare pagina prima possibile, iniziare a fare sacrifici subito per poi ritrovarci tra un paio di anni forti e proiettati verso un futuro migliore lo dobbiamo fare per i nostri figli e per le nuove generazioni.dobbiamo purtroppo tirare la cinghia ma solo se ne vale la pena. il progetto monti sta fallendo non ci porterà da nessuna parte non so se lui è in buona fede ma non può costringere 56 milioni d’italiani per i prossimi 10 anni a questo regime di tasse e di austerità senza andare a tagliare subito la spesa pubblica improduttiva e gli sprechi che tutti conosciamo,o ci fa capire da subito con queste misure di tagli o se ne va a casa insieme all’euro.
Una massa cicaleggiante e informe con dietro dei MAUSOLEI del Potere Costituito che in fondo ha fallito alla BASE…
Quando hanno Costituito l’Europa COSA HANNO BEVUTO ?
Senza progetto COSTITUENTE qualcosa di CONCRETO E REALE;
con DIRITTI E DOVERI PRECISI.
Inoltre un’EURO fatto passare con CARTE SPORCHE, come giustamente hai scritto nel precedente blog, Caro Stefano…
E chissà cos’è successo con gli altri bilanci e gli altri Paesi…
Spectre politico finanziaria ??
Non so.
Mi sembra comunque una torta molto mal riuscita oltreché indigesta e mai lievitata.
POVERA EUROPA..
Il futuro si costruisce strappando i trattati neuropei e tornando alla situazione pre-maastricht. Ogni altra ipotesi è suicida. Certo, noi con il traditore monti al governo non abbiamo molte speranze, toccherà come al solito affidarsi a qualche popolo con più senso civico e soprattutto una classe dirigente degna di questo nome.