L’Emilia che cerca di ripartire
Da domenica mi trovo sui luoghi del terremoto, una zona in cui le case sono lesionate ma non distrutte mentre è crollato il patrimonio storico e quello produttivo: capannoni, depositi, fabbrichette, supermercati. E’ un fenomeno strano. C’entra qualcosa il modello di sviluppo di questa regione “rossa”, in cui resistono le case di una volta e non le coop o gli edifici industriali in cui hanno trovato la morte quattro persone?
Vedo tanta solidarietà, tanta voglia di ricominciare, una capacità di assistenza difficile da immaginare in questi tempi di crisi. Vicini che si riscoprono amici, figli che si riavvicinano ai genitori, imprenditori che incoraggiano i loro concorrenti. L’Emilia si è subito asciugata le lacrime e cerca di ripartire senza lamenti o recriminazioni. Può esserci del bene anche in una devastazione così grande. Anche questo ho cercato di raccontare, oltre ai sacrosanti fischi per la passerella di Mario Monti.
Perdonerete se non ho tempo per aggiornare con tempestività i vostri commenti e discutere sui risultati elettorali, mi riprometto di farlo quanto prima. Alla vigilia del voto (questo il link dell’articolo) avevo previsto che la vittoria di Grillo a Parma sarebbe arrivata dai voti Pdl.
Lascio infine i link agli articoli che ho pubblicato sul Giornale da questi territori emiliani feriti.
Lunedì 21: Un boato, poi il terrore, bit.ly/LCf2rg
Martedì 22: Gli immigrati conquistano le tendopoli, bit.ly/KuBThg
Martedì 22: Si sbriciolano gli edifici fabbricati dalle coop, bit.ly/Lq0xR3
Mercoledì 23: Operai e industriali subito al lavoro, bit.ly/JBY8lF
Mercoledì 23: I fischi a Monti, bit.ly/JcxC2E
Giovedì 24: I 50 milioni del governo sono briciole, bit.ly/JsV6SD









Ilio Catarsi il 26 maggio 2012 alle 22:55:
A mio parere quelli che considerano il 25 aprile una festa comunista sbagliano, sia quelli a cui piace che gli altri, gli altri penso siano in buona parte nostalgici, ne conosco diversi che ammirano anche la decima mas addirittura, che impiccava i partigiani col filo spinato, non ho problemi a discutere con gente che non la pensa come me, tanto poi si resta sempre sulle nostre posizioni, in Francia nessuno si permette di criticare il 14 luglio, e in Usa il 4, qui non va bene nemmeno il 2 giugno visto che ci sono anche parecchi monarchici.
Credo che la fine del fascismo dovrebbe andare bene a tutti quelli che non sono fascisti del tempo o di ritorno, ormai originali saranno pochi, forse sbagliò la più o meno sinistra a farla troppo sua, come invece storicamente non è.
Grazie per la comprensione, che invece altre pare non abbiano, saluti.
Caro Mario,
prendo atto delle tue argomentazioni e comprendo anche il tuo stato d’animo. Rimane, tuttavia, il fatto oggettivo che, purtroppo, la classe politica italiana, a 67 anni dalla fine della II° guerra mondiale e dalla rivoluzione antifascista, non ha saputo o voluto,(?), creare un clima di distenzione fra italiani. Pensiamo anche solo al 25 aprile, cosiddetto giorno della liberazione, festività nazionale dove non tutti gli italiani sono ben accolti. Festività nazionale alla memoria ritenuta un totem di una sola parte degli italiani. Purtroppo la nostra mediocre classe dirigente politica, tutta, molto brava ad arraffare i proventi derivanti dal finanziamento pubblico ai partiti, non ha ancora realizzato che senza una pacificazione nazionale non andiamo da nessuna parte. Anzi, credo che sfruttino la contrapposizione fra italiani, creata ad arte, per i propri scopi di bottega. Prima capiamo questa realtà e meglio sarà per noi. Ciao.
Ci sarebbe anche da capire come possano permettere che stiano in piedi campanili pericolanti a fianco delle abitazioni, come si possano usare certi edifici vecchissimi non a norma come sedi comunali, servizi pubblici etcetc.. cosa facciamo? Spendiamo i quattro soldi rimasti per rimettere in casa la gente o per dare il pennellino a dei ruderi destinati in ogni caso a scomparire?
Io spero che si lavori di ruspa rullo.. chiesa, ipercoop o quello che non sta in piedi…
Se una cosa non sta in piedi un motivo ci sara?!
@seb Non capisco queste accuse infondate. Ho scritto quello che è successo e che ho visto, controlla: sono crollati gli edifici rurali abbandonati o malmessi, il patrimonio storico e l’80 per cento delle costruzioni industriali (dallo della Protezione civile). Le case anche più vecchie hanno resistito, tant’è vero che il numero di sfollati rispetto al numero di abitanti non è elevato e molte abitazioni dopo le opportune verifiche saranno dichiarate agibili senza grossi problemi. Resta il fatto che non c’è una coop agibile (fatti un bel giro da San Felice a Mirandola, Finale, Poggio Renatico, eccetera), eppure sono edifici recenti. Come mai? Ho posto la domanda auspicando che chi di dovere dia una risposta. Dov’è il problema?
sarebbe un vero piacere riuscire a contattare il sig. Sgarbi ma non so come muovermi mi potrebbe aiutare? La ringrazio tantissimo per avermi risposto e soprattutto sentire il suo sostegno ci sentiamo un pò meno abbandonati perché come al solito ci sono tante parole ma per adesso pochi fatti! Grazie dinuovo e a presto
Leno Lazzari il 26 maggio 2012 alle 14:22:
Come repertorio trà i più completi accessibili al pubblico viene considerata la serie delle guide rosse del Touring Club Italiano, io posseggo le principali e sono assai approfondite, poi nelle sovrintendenze dei beni culturali architettonici e paesaggistici sicuramente sarà archiviato tutto in modo specifico.
Ilio Catarsi il 26 maggio 2012 alle 14:29:
Scusami ma la storia delle gazzate era riferita ad un’altra, vedi i miei post successivi, ma tanto è inutile, non ho ancora capito perchè è così acida, ma tanto io zitto non ci stò, e a provocazione anche non personale rispondo per le rime, visto che lei, la giok, parla di morti sotto le macerie, le assicuro che niente mi turba di più, avendo mio padre fatto la stessa fine, morto sul lavoro, sò benissimo cosa vuol dire e non lo auguro a nessuno.
Anche quando le fornisco informazioni tecniche e non politiche, dovrebbe capire che molte cose che vengono sparacchiate sui giornali da gente poco competente, spesso sono in parte bufale, parla di abitare o non abitare vicino a discariche ed inceneritori, sicuramente le vorrebbe nel giardino del vicino, visto che la soluzione REALE ed economica al problema dei rifiuti è irrisolto perchè non ci dice cosa farebbe, si può riciclare quanto vi pare ma esiste anche il non riciclabile, in tutti i posti dove ho visto la raccolta diffferenziata è così, ho lavorato anche con un impianto per la gassificazione dei rifiuti ad altissima temperatura ma mi risulta che sia stato abbondanato perchè dà vari problemi, lo hanno provato anche in Germania e Giappone ed anche li hanno fatto festa, secondo molti quelli che lavorano nel ramo o sono scemi o sono prezzolati, allora date retta al primo che passa per strada e ripete quello che legge sui giornali, invece che sui libri di fisica e chimica, che notoriamente sono materie ideologiche vero, io di diverse materie ho testi sia americani che sovietici dell’epoca, e dicono tutti le stesse cose, non sono uno scienziato ma alcune cose le conosco per esperienza decennale, e posso dire che circola tanta disinformazia.
Ad esempio la storia delle onde elettromagnetiche di bassa freguenza, se volessero sapere se fanno male davvero basterebbe fare indagini approfondite su chi lavora ho ha lavorato nelle grandi centrali elettriche, non mi risulta che sia mai stato fatto, invece ho visto morire un sacco di gente anche giovane di strane malattie, sarà stato il caso o qualcos’altro, se non si cerca non si trova, magari sarà come per l’amianto, lo diranno dopo decenni.Saluti a tutti anche agli astiosi.
Giovanna non speculare su una tragedia……. i 21 inquisiti sono i quadri dirigenziali delle aziende che hanno avuto crolli o morti, gli sfollati aumentano perchè tutte queste scosse di assestamento danneggiano gli edifici, edifici che non sono crollati e nemmeno sbriciolati come erroneamente dice Filippi, e non è vero come scrive lo stesso Filippi che le vecchie costruzioni stanno su e le nuove crollano, è falso. Non so dove sia andato Filippi, ma le più danneggiate sono le vecchie costruzioni, nei campi ci sono crepe larghe mezzo metro!
La fortuna dell’emilia è che qui le cose si fanno bene, cooperative o non cooperative, e i danni e i morti, sono molti meno(fortunatamente) di quello che potevano essere.
La cosa che dispiace a leggere i tuoi commenti e anche qualche articolo dello stesso Filippi, è che questo odio per i comunisti(?! ne esistono ancora?) vi acceca, portate pazienza, magari una bella scossettina del 10° della scala Ritcher con epicentro Bologna e risolvete il problema, sprofonda negli abissi l’Emilia rossa e comunista, contenti?
Abitateci voi vicino agli inceneritori e alle discariche.
Abitateci voi dove gli operai muoiono di notte mentre lavorano sotto le macerie di aziende che dovevano garantirne la sicurezza.
Mariolino, il suo programma per il futuro se lo tenga !!!
Le ho detto di finirla.
L’Emilia che creca di ripartire, nonostante lo Stato.
Caro Mariolino,
il tuo scritto mi ha lasciato sbigottito. Tu, con altre parole, hai detto esattamente ciò che ho scritto io. O, perlomeno, ciò che intendevo comunicare. In quanto a conoscenza di territori sismici, pensa, io sono nativo di Barga (LU), già rasa sl suolo, dal terremoto, nello scorso secolo. Attualmente risiedo in una cittadina piemontese che, all’inizio del 20° secolo era stata rasa al suolo dal terremoto.
Ciò che non ho ben compreso è quanto vuoi comunicare con la seguente frase: “prima di sparare cazzate contro i “rossi” controllate le cartine”. Significa, forse, che non abbiamo titolo per argomentare gli accadimenti occorsi nelle Regioni, da sempre, governate, per usare una tua espressione, dai rossi? L’appartenenza ad una idea politica non deve diventare una fisima. Anche perchè le idee sono tali, proprio perchè soggette a ripensamenti. Ciao.
Mariolino, che non sia stato fatto niente a L’Aquila dipende, come sempre in Italia, da invidie, vogllia di mettere le mani sulla torta, e non ultima la burocrazia.
Quest’ultimo ostacolo è stato superato soltanto un mesetto addietro.
Se succede a Roma o Firenze soqqazzi di quelli grossi…..
Non credo esista un censimento del palazzi (e chiese) storici a Roma o firenze.
Leno Lazzari
Per quella che non perde occasione per dintinguersi, ho un amico geologo di professione, e dei vostri così sarà più affidabile, le mappe sismiche le fà l’istituto italiano di geofisica e vulcanologia, sicuramente uno di quelli con più esperienza al mondo nel ramo, visto la quantità di vulcani e terremoti che ci sono qui fin dall’antichità, o anche la scienza bisogna buttarla in politica, comunque tutti ti diranno che sono solo in formazioni di probabilità, ed anche dove non è minimo il rischio, tipo dove stò io, i terremoti ci possono venire eccome, magari di rado.
Se non ti fidi dei professionisti del ramo di chi ti vuoi fidare, del comico magari, quando ti ho detto che gli inceneritori inquinano si, ma meno di tanta altra roba come i trasporti o le normali centrali elettriche, ci dovresti credere perchè non è un opinione politica, ma un parere tecnico da parte di uno che ci lavora, per le offese gratuite, sono come le foglie, chi le manda le raccoglie, vale anche per gli accidenti che ci mandate te e qualcun altro.Sempre senza rancore
grandissima gazzata :
oggi si contano 7000 sfollati (più di ieri) e ci sono 21 inquisiti per le costruzioni…………
@ILIO !!
era riferita a quelli che tirano l’acqua al LORO MULINO.
QUELLO DELLA PAGNOTTA ROSSA CON MORTAZZA.
Cara giovanna,
non mi risulta che tu, con i tuoi scritti, mi abbia offeso in alcun modo! E in quanto a tirare l’acqua al tuo mulino, fai benissimo! E’ legittimo e umano. Ciao.
Le gazzate contro i rossi sono sempre minori di quelle che loro stessi si auto infergono.
@Quelli delle MAPPE SISMICHE…saranno gli stessi che compilano i dati statistici ad esempio di gradimento ai Sindaci ??
…
Intellighenzia de’ Stracciona?
Leno Lazzari il 26 maggio 2012 alle 11:01:
Ma non è ancora stato fatto niente e L’Aquila rischia di diventare una città morta come quelle del Far west, se non cominciano l’acqua sbriciola tutto, figurati se succedesse a Roma o Firenze per non parlare di Venezia.
Ilio Catarsi il 24 maggio 2012 alle 19:19:
é dimostrato che il sistema più efficace per resistere ai terremoti sono le costruzioni antichissime, fatte di sola pietra lavorata di precisione senza malta di congiunzione, tipo i vari esempi di mura ciclopiche in giro per il mondo, anche le piramidi sono fatte in quel modo e le grandi mura del Perù, molti edifici romani sono anche rimasti in piedi dopo 2000 anni, il Pantheon e moltissimi acquedotti ancora funzionanti, con il ferro e il cemento si possono fare edifici che restono ai terremoti ma non possono durare come la pietra, il ferro arrugginisce e il cemento si sfalda, qualcuno ha detto che i romani costruivano per l’eternità e noi al massimo per domani.
Per l’oggi, i progetti magari sono fatti bene ma bisogna vedere cosa ci mettono, credete forse che i campioni di cemento mandati alle prove di sforzo siano quelli veri, oppure il diametro e il numero dei ferri di armatura, ci vorrebbe un controllore fisso e non prezzolato in ogni cantiere.
Dalle mappe del rischio sismico l’Emilia è in 3 e 4 zona, ovvero basso e bassissimo, il vero pericolo ossia zona 1, è lungo l’appennino centrale e in Calabria, prima di sparare gazzate contro i “rossi” controllate le cartine.
eleonora 41 il 26 maggio 2012 aelle 10:19:
eleonora, se non ti dispèiace, un paio di appunti :
Tu scrivi che voi “state già ricostruendo, mica come a L’Aquila”.
Dimmi, esiste in tutta l’Emilia un centro storico della stessa grandezza e della medesima età media di quello de L’Aquila ?
Perche nel caso non lo sapessi, quella viene ERRONEAMENTE definita ricostruzione. Ma si tratta di RESTAURI di edifici storici ed è tutta un’ altra cosa. E un restauro di quell’estensione non mi pare abbia precedenti.
Potrà richiedere anche due o tre lustri data la complessità e l’enormità dell’ impresa.
Penso inoltre che agli aquilani, in quannto a “operosità” non abbiate da insegnare nulla.
Inoltre, L’Aquila ha un tessuto economico e risorse lontani anni luce dall’ Emilia.
Dico così, per dire.
Leno Lazzari
Non riesco a trovare l’originale dell’intervista a Grasso su La Zanzara, ma il seguente comunque è la conferma (sua) delle sue asserzioni sul premio antimafia a Berlusconi e Alfano.
Oggi invece, secondo questo lancio di ASCA………..
http://www.asca.it/news-Mafia__Grasso__premio_a_Berlusconi__Se_l_avessi_detto_sarei_pazzo-1159074-POL.html
…….parrebbe che Grasso si sia rimangiate le sue parole.
E’ un Grasso bifronte o l’ASCA ha deciso che non va bene così ?
Poi c’è la carta igienica (marca la Repubblica) che la vede come segue……
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/05/13/ingroia-deve-scegliere-toga-politica-al-cavaliere.html
……….”"la lotta alla criminalità organizzata non è mai stata tra le priorità di governo” e ha citato la mancata disponibilità a fornire “strumenti indispensabili” come il reato di autoriciclaggio, norme per contrastare la corruzione, condurre indagini patrimoniali e sequestrare i beni dei mafiosi all’estero.”…….
“AUTORICICLAGGIO” ? Farà mica il paio col concorso esterno in associazione mafiosa ? Perche “l’associazione mafiosa” non mi pare ci sia sui nostri codici.
In pratica, il numero ineguagliato di arresti, la quantità di beni mafiosi sequestrati sono stati forse un FAVORE ai mafiosi ?
Leno Lazzari
@Eleonora.
?
Tra tanta aggressività non si è capito molto bene dove voleva arrivare.
Oltre che ad un pugno in faccia, che di questi tempi, oltre ad essere un tantino scontato, è sconsigliabile…non le pare?
Ci rispiega bene ciò che intende ?
@SIGNORA ISABELLA
,
Mi spiace molto sentire di quel che scrive.
Credo che dovrebbe contattare Vittorio Sgarbi, che abita a Rho Ferrarese, e che senz’altro avrà la disponibilità e la gentilezza di aiutarla.
Vittorio collabora anche con IL GIORNALE, pertanto non le sarà difficile farlo.
Come state lì ora? La notte dormite fuori casa?
Posso chiederle quanti terremoti forti ha sentito in vita sua?
Se lo ricorda? Avevano fatto danni?
Grazie, e tanti auguri per lei e i suoi concittadini.
l’emilia è una di quelle regioni che è stata classificata a rischio terremoto. visto che il solito ebete di PM HA INDAGATO bel 21 persone per il crollo dei capannoni ? NESSUNO CHE INDAGHI lucifer , o giove . va bene essere agnostici ma è vietato essere cretini in particolar modo quando occupi certe cadreghe. in emilia stanno già ricostruendo , mica siamo all’aquila , o a messina . Se vuoi mangiare qui devi rimboccare le maniche ho visitato turisticamente l’emilia , osservando tutte le bellezze , mi sono detta ” ma staranno su ancora per molto ? era evidente lo stato di abbandono , di vetustà . bisogna dire che la scossa è stata molto elevata e dalle parole dei cittadini erano scosse ondulatorie le peggiori in assoluto . non ho ancora letto di qualche idiota che dicesse ” si poteva prevedere ” prevedi caro idiota un pugno nella tua bella faccia , che magari ti cade il naso , e poi taci .
Valterino ino ino,
non eri tu quello che voleva essere scordato?
Io non ti ho mai preso in considerazione.
Tu, piccolino, vedi di fare lo stesso con me.
@grazie mille Stefano per l’articolo di stamattina !.
No caro Ilio, nel caso del terremoto emiliano stai pur certo che “qualcuno poteva non sapere”. Del resto sarebbe un obbobbrio e la regola dell’ obbligatorietà etc etc vale soltanto per Berlusconi.
A costo di concionamenti e invenzioni di crimini.
Credo che dalle parti di Gargamella si chiami lotta politica.
O di classe ? Ma pur di arrivare al potere tutto fa brodo.
In quanto al motivo/i dei crolli non sono tanti. Un terremoto di ottavo-nono grado è sicuramente in grado di distruggere quasi tutto.
Poi c’è un ‘altra causa che non ha nulla di naturale. Poco cemento nella malta e/o i vari elementi non collegati tra di loro col ferro (al loro interno) Quelli di 4-5 grado fanno
“meraviglie” se aiutati dall “interesse privato”.
Insomma, potrebbe sembrare un’epidemia di idiozia collettiva (altra, già da se, possibile causa di distruzione).
Ma emerge già un quadro di malaffare che lega, come il ferro tra di loro in un patto scellerato, tecnici comunali adibiti al controllo, costruttori cui far economia non “puzza” e le mafie che ci hanno abbondantemente inzuppato il biscotto.
Ma tutto va bene. Nel PD-Margherita, tutti i notabili tirati in ballo da Lusi, la sua segretaria e la “chiavetta” annunciano “feriti nell’ onore” querela a tamburo battente.
Mica male come quadruccio di famiglia in un partito che ha fatto della morale agli altri una bandiera.
Garrula come la loro moralità ?
Leno Lazzari
P.S. Una previsione ? Non pagheranno i tecnici comunali, non pagheranno i costruttori, ma pagheranno a caro prezzo gli imprenditori o “utilizzatori finali”.
salve a tutta la redazione, sono una semplice cittadina di poggio renatico, un paese in provincia di ferrara colpito gravemente dal terremoto. La mia domanda è molto semplice vorrei sapere perché questo paese viene poco o nulla menzionato visto che abbiamo avuto il crollo completo di un edificio storico e in previsione l’abbattimento della nostra abbazia resa inagibile dal terremoto e tanti sfollati tra cui anch’io perché molti edifici sono pericolanti, vorrei sperare che questo silenzio non sia dovuto alla mancanza di vittime e spero che anche da noi arrivino gli aiuti di cui abbiamo bisogno cioè un tetto sulla testa ringrazio le forze dell’ordine, i volontari, i vigili del fuoco che tempestivamente sono intervenuti ma adesso vorremmo avere una speranza per il futuro. Grazie mille e spero di avere smosso la vostra sensibilità.
Se tu fossi meno dozzinale sapresti che Picasso/cubismo non era riduttivo né caotico.
Era l’oggetto/soggetto visto da più punti di vista, quindi più “completo”
Forse vale la pena che tu ti astenga sull’Arte Concettuale. Enorme il conflitto!
Valter
Mi astengo dal ‘QUADRO CORRETTO’ sull’EMILIA ROMAGNA.
Non vorrei ne uscisse un PICASSO al posto di ‘ARTE CONCETTUALE’.
SOLIDARIETA’ TOTALE A TUTTA LA REDAZIONE DEL GIORNALE PER IL VOLANTINO BR. NOTIZIA GRAVISSIMA.
@ILIO CATARSI,
‘non volevo offendere …e neanche tirare l’acqua al mio mulino’.
Meno male che io SENTO, e sento bene. Ora abitando in ALTO ADIGE.
E adesso, come nel caso de L’Aquila, anche per il terremoto verificatosi in Emilia saranno indagati gli scenziati perchè non hanno previsto il sima in tempo utile?
Bene. Cosi – alla ricerca spasmodica del consenso del popolo teledipendente – da domani si introdurranno criteri antisismici rigorosissimi, con controlli severissimi, multe apocalittiche ed obblighi tecnicamente insensati. Col che, se per caso esistesse ancora qualche squilibrato che volesse costruire qualcosa in Italia, se ne andrà definitivamente all’estero. E il popolo, rimasto disoccupato, potrà morire di fame in tutta sicurezza nella propria celletta antisismica.
Un quadro corretto della situazione qui
http://www.edurisk.it/it/news/terremoto-e-informazione.html
Classificazione o meno di zona sismica mi domando: com’è possibile che strutture datate, quindi, di un periodo in cui non si praticava il calcestruzzo armato abbiano retto senza problema alcuno, mentre le strutture più recenti si siano accartocciate come castelli di cartapesta?
Non è necessario essere architetti o ingegneri per fare una così semplice deduzione!
Nella zona emiliana, colpita dal sisma, sono le Giunte comunali ad approvare i progetti edilizi? L’applicazione dei progetti, l’inizio lavori, il fine lavori sono competenza di preposti uffici comunali? Gli uffici comunali rilasciano, anche, l’abitabilità alle strutture edificate? Oppure, per determinate strutture, esistono delle deroghe ai piani edilizi e/o ai materiali di costruzione?
Quali sono le reali cause di crolli di recenti costruzioni come capannoni che ospitano opifici, supermercati, parcheggi sotterranei? Ci rendiamo conto che avrebbe potuto verificarsi una strage?
Siamo sicuri della competenza, in materia edilizia, della classe dirigente responsabile, sia pubblica che privata?
Come altrimenti si possono spiegare certi accadimenti? Il vecchio edificio tiene, il nuovo si accartoccia? E, forse, gli edifici storici con qualche iniezione mirata di calcestruzzo si potevano salvare? O perlomeno mitigare il danno?
E come nel giuoco dell’oca si ritorna alla partenza, oh scusate, alla classe dirigente. Classe dirigente, alla quale i cittadini hanno affidato tutta la fiducia possibile.
@ Giovanna K. il 24 maggio 2012 alle 11:36 (e alle 10 e qualcosa)
Non intendevo offendere. Comunque deve considerare che non tutti i terremoti da lei avvertiti in 44 anni erano terremoti locali. Può aver sentito il Friuli del 1976, l’Irpinia, terremoti toscani, friulani, bolognesi, mugellani, forlivesi eccetera.
Se parliamo di “forti” terremoti, nel senso di terremoti che causano danni abbastanza seri (ma non ancora distruzioni da radere al suolo tutto), io – assolutamente senza voler offendere nessuno – confermerei il “di rado”, che corrisponde a due-tre casi nell’ultimo millennio anni.
Se parliamo di avvertimento, più o meno forte ma senza danni, di terremoti (molti dei quali non locali), ovviamente sono parecchi di più.
Ovviamente ognuno sente le sue, ma considerato che stiamo parlando di tutta Italia, ci sono località italiane con storie sismiche (tale il termine tecnico) molto più tormentate.
Da questo link può ricavare le storie sismiche di quasi settemila località italiane.
http://emidius.mi.ingv.it/DBMI11/query_place/
Magari se prova a fare il confronto tra Finale Emilia o Bondeno, per dirne due a caso, e Messina o Sansepolcro o Ancona o Badolato o Barga o Norcia, sempre a caso …
ricontando quelli da piccola …ALMENO 4 con crepe e uscir di casa
Ma quale di rado???
Per cortesia.
In 44 anni in Emilia ne ho sentiti parecchi e almeno due da uscir di casa.
Crepe anche negli edifici più solidi.
Bisogna comunque considerare che:
1) la classificazione sismica del territorio italiano comincia dopo il terremoto di Messina del 1908 e fino al 1984 segue un criterio a posteriori (si classifica un comune DOPO che ha subito un terremoto); l’ultimo terremoto di qualche rilievo da quelle parti è anteriore a quello di Messina, quindi tra il 1908 e il 1984 nessuno di quei comuni è stato classificato;
2) solo dal 1984 la classificazione sismica adotta il criterio a priori (si considera la storia sismica su un arco di almeno mille anni);
3) la classificazione sismica vigente è del 2003 e le relative Norme tecniche per le costruzioni sono state approvate nel 2005
http://www.protezionecivile.gov.it/minisite/index.php?dir_pk=535&cms_pk=2729
In ogni caso, anche senza normative antisismiche stringenti da applicare, l’edilizia residenziale recente ha resistito bene; l’edilizia monumentale/meno recente invece no (e qui il problema potrebbe essere di usura, difetto di manutenzione e anche mancanza di ‘collaudo empirico’, nel senso che – siccome l’ultimo forte terremoto locale è della prima metà del Seicento, gli edifici costruiti dalla seconda metà del Seicento in qua non erano mai stati messi alla prova da un terremoto significativo), l’edilizia industriale peggio che peggio. Su quest’ultima può darsi che ci siano state leggerezze, ma forse anche semplicemente ignoranza o la mancanza di consapevolezza del rischio sismico, alimentata dal fatto che – oggettivamente – da quelle parti i terremoti capitano di rado.
A questo proposito, caro Filippi, sarebbe importante che i giornalisti si ricordassero che il problema terremoto esiste, anche quando non ce n’è uno in corso.
La pianura padana E’ a rischio sismico. I terremoti ci capitano, di rado ma ogni tanto capitano. L’ultimo terremoto davvero forte da quelle parti è capitato novecento anni fa e allora quasi solo le chiese, perché altri edifici in muratura ce n’erano pochi. Oggi la situazione è diversa.
E siccome ciò che uccide non è il terremoto ma l’edificio che crolla, ce ne sarebbe di lavoro da fare…
Speriamo che rimangano anche aperte le inchieste su come sono state costruite le fabbriche… Le vite di quegli operai che lavoravano al turno di notte la domenica devono avere una giustizia che in vita gli era stata promessa e poi non mantenuta.
Per il resto conosco benissimo la forza e la vitalità degli emiliani, avendone il sangue.
Forse ora rifletteranno anche sulle loro ideologie politiche, per troppo tempo date per scontate.
Erroneamente.
Siamo una grande regione, non ho nessun dubbio che tra pochi mesi il terremoto sarà solo un brutto ricordo, rimarranno le ferite ai monumenti,questo si,purtroppo.
Ma qui siamo già ripartiti.
vi ringrazio per la solidarietà che ci dimostrare.La nostra unica dote è che siamo solo dei gran lavoratori e non siamo abituati a piangerci addosso. Ci rimboccheremo le maniche e lavoreremo più forte di prima per risollevarci e incominciare a produrre il prima possibile per il futuro nostro e dei nostri figli.
la Rocca di Fontanellato e gli affreschi di Parmigianino…
Grillo bene per far rinnovare la vecchia politica
ma l’ECONOMIA…???
Prima di accettare tutto il pacchetto (o pacco)
meglio rifletterci bene
cordialmente Agnes
HO FREQUENTATO PER UN PERIODO PARMA E FONTANELLATO,POSTI E GENTE MERAVIGLIOSA,SONO VERAMENTE ADDOLORATA PER QUELLO CHE HA SUBITO L’EMILIA,TUTTI QUEI MONUMENTI SBRICIOLATI CREANO A L’ITALIA UNA FERITA IMMENSA….GLI EMILIANI SI STANNO COMPORTANDO CON CARATTERE E NONOSTANTE IL DANNO SUBITO HANNO DETTO LA LORO AL MONTI IN VISITA CHE HA FATTO LA GRAZIA DI ESONERARLI DALL’IMU… DOVREBBE SOLO STARE ZITTO ….SONO D’ACCORDO CON GIOVANNA K. GRILLO AIUTERA’ L’ITALIA E PORTERA’ SOLO DEL BENE I SUOI PROPOSITI SONO PER IL BENE DI TUTTI
Caro Stefano,
ti sono vicina e siamo vicini (io come emiliana…) ai terremotati.
Penso alla rovina del Patrimonio artistico (quanti ricordi…) e penso con grande tristezza soprattutto a quei poveri operai che nel turno di notte sono rimasti sotto le macerie.
Mando le mie sentite condoglianze ai loro famigliari tramite te.
Poi e solo POI, c’è da chiedersi appunto come mai…come sono state costruite quelle fabbriche e DA CHI.
Da quale parte politica ovviamente.
POSSIAMO IMMAGINARCELO.
Ci penserà qualcun altro a fare nomi e cognomi.
Credo che un operaio abbia diritto di lavorare in sicurezza.
E questa SICUREZZA gli vada garantita SUL SERIO.
Grillo..
anche io l’avevo previsto…
e se ne vedranno davvero delle belle.
Si stanno già vedendo.
E ti dirò che sono d’accordo con Sallusti.
Grillo può fare solo del gran bene a tutti.
Speriamo si sveglino.
E cambino registro !
porta i miei saluti a tutta l’Emilia !
Sono rimasta molto colpita dalla gente di questa zona. Grande dignità e grande coraggio. Lunedì mattina mentre facevo le pulizie a casa(unico giorno libero) avevo in sottofondo SkyTg24 e ho ascoltato una fantastica intervista ad un fantastico sindaco di quelle zone. Purtroppo non ricordo il paese, la vorrei risentire con calma e la sto ancora cercando. Vi sono vicina.