Ricostruire con i carcerati
Impiegare i detenuti per ricostruire l’Emilia terremotata? Sarà difficile – almeno questa è la mia previsione – che la proposta del guardasigilli Paola Severino venga attuata, ma non è una provocazione inutile. Io sono d’accordo con il ministro. La sua idea ha ragioni economiche: manodopera a costo quasi zero, e di soldi per la ricostruzione non ne girano molti. E ha ragioni sociali: il lavoro per i detenuti è il modo migliore per recuperarli alla società. Fino a prova contraria, la rieducazione e il reinserimento sono un obiettivo della pena carceraria.
Tutte le statistiche sulle recidive fotografano un dato: i detenuti usciti da penitenziari dove hanno potuto lavorare fanno registrare bassissime percentuali di ritorno a delinquere. Il lavoro per un condannato è una medicina miracolosa. Egli incontra qualcuno che gli dà fiducia, percepisce di non aver buttato del tutto la propria vita, ritrova un senso di utilità per sé e anche la propria disgraziata famiglia alla quale viene girata la paga (non eccelsa) guadagnata. Il male compiuto non è l’ultima parola, il che non significa chiedere sconti di pena, ma attribuire alla pena un significato. Sono rarissime le carceri italiane dove ai condannati è data questa opportunità, ed è una grave carenza dello stato. I soldi destinati a nuovi penitenziari dovrebbero essere dirottati a dare lavoro ai detenuti. Andate sul sito della Cooperativa Giotto di Padova e avrete un esempio eccellente di come si può lavorare nelle carceri e di quali risultati si possono ottenere.
Ma la proposta del ministro ha anche ragioni che riguardano tutti noi e che proverò a spiegare. Si dice: una volta li avremmo chiamati “lavori forzati”. E’ vero. Ma quanti di noi “liberi” si alzano al mattino per andare contenti al proprio lavoro “libero”? Chi non si sente “condannato a lavorare”? Quanti sognano una condizione diversa, una prospettiva di impiego più interessante e corrispondente alle proprie aspirazioni, ma immediatamente abbassano il tenore di questi desideri (perché magari non vogliono rinunciare a quel certo stipendio, a quei certi vantaggi, a quel certo grado di carriera) e quindi vivono il lavoro come in una gabbia (o una cella)?
Quante analogie esistono tra lavoro e schiavitù, appena cade un po’ di ipocrisia e perbenismo. Noi liberi che viviamo il nostro lavoro come condanna facciamo la morale a chi, da condannato vero, vorrebbe lavorare con più vigore di noi. E magari neppure ci accorgiamo di quanta fortuna abbiamo nell’avere ancora un posto di lavoro con questa drammatica crisi. Ho letto in questi giorni un libro che consiglio a tutti, intitolato La grandezza dei piccoli (edito da Guerini e Associati, ne ho scritto qui per il Giornale), che racconta la passione per il lavoro che hanno i nostri piccoli e medi imprenditori, la creatività che ne nasce, il patrimonio di forza, di fiducia, di produttività e di reddito che si sprigiona quando il lavoro non è inteso come capestro ma come espressione di sé, del proprio impeto a lasciare un segno, cambiare le cose, migliorare.
Per questo l’idea lanciata dal ministro va presa sul serio: se non altro, perché costringe ognuno a chiedersi davvero quale senso abbia il proprio lavoro, che cosa ci attendiamo da esso, e ad affrontare in modo meno ideologico il grande tema di come recuperare i detenuti alla società. Quante domande vengono alla superficie assieme alle onde sismiche.









Ricostruire non solo l’Emilia terremotata ma tutta Italia con i carcerati mi sembra una idea geniale. Ho scritto molto su questo nel mio blog.
Per me sono giornate un tantino sconclusionate, e allora, Annamaria, ti leggo, Annamaria il 8 giugno 2012 alle 09:17 , soltanto ora.
Se chi ti insulta avesse per te un “peso” capirei il fatto che te la prenda così. Al contrario, dovresti infischiartene dato il livello dell’offensore che palesemente non è propriamente quel che si dice una personalità equilibrata.
Allora, dato che non mi pare tu sia portata a serbare rancore, hai tutto da perdere.
A risentirti.
Leno Lazzari
Il lavoro…
Medicina miracolosa per chi soffre, se in lui, lavoro, è l’uomo; Se associato alla dignità della persona (soprattutto quando si è parte debole nel rapporto di lavoro); Se frutto della nostra volontà; Se percepito come conquista, cosa a noi soggetta; Se stimola e libera la nostra creatività.
Annamaria mia cara “marziana”. Solo tu mi puoi vedere-considerare un grande. Io sono, al contrario, la persona più normale di questa terra. E come tutti commetto errori.
Cerco di capire e dprovo a farmi capire dagli altri. Con alcuni ci si intende anche se poi ci si saluta rimanendo ciascuno sulla sua posizione. Con altri c’è solo l’insulto. Posso, fallace come sono, essere tranchant o brusco con qualcuno, ma non insulto per primo.
Ne ho pazienza (ne tempo) con chi insulta con un linguaggio “affettato” perche per me l’autorevolezza è linguaggio chiaro, semplice ma sopratutto DIRETTO.
Poi trovo stomachevole l’autoreferenzialità, cioè il parlarsi addosso o per un salotto di amici “radical chic di destra” che fa soltanto una cattiva imitazione di un brutto originale, di sinsitra.
Buona serata, Annamaria e a risentirti
Leno Lazzari
(zio adottivo di Giokappa)
Lug Belenus il 8 giugno 2012 alle 09:56:
Da molte statistiche ufficiali ed internazionali risulta che i detenuti in prigione sono per metà in attesa di giudizio, e di quelli condannati almeno un 30% sono innocenti, speri di non restare mai sul cacchio a qualcuno che faccia la spia e la denunci, per fatti anche inventati,
non tutti sono Tortorà che poi riusci con fior di avvocati a dimostrare la sua innocenza, ci vuole molto poco a finire in galera, tanto ad uscirne, e se non sei di quelli “abituati” rimane segnato per sempre, io farei lavorare un pò anche quelli che vuole mettere alla mitraglia, spesso assai vagabondi e pure fastidiosi, dettomi da amici vigili del fuoco, gli altri in divisa sono buoni solo per fare la guardia, e mangiarsi i panini dei pompieri.
Per capire che basta poco a finire dentro, guardare la strage di Brindisi, al primo indagato è andata bene, ma ha rischiato di essere passato per le armi dalla folla.
io li ho visti al lavoro in Romania, portati sul luogo con autocarri chiusi col lucchetto e due guardie armate di Kalaschnikov. Un giorno di pena scontato per uno di lavoro su base volontaria e possono essere anche richiesti dai privati con costi inferiori alla normale manodopera. Per me e’ realizzabile se si abbandona il nostro atavico bizantinismo su qualsiasi cosa si debba fare.
quando si scopiazzano le idee degli altri , occorre anche valutare cosa fanno gli altri per evitare vaccate . non facciamo i buonisti a tutti i costi . ho sentito due frasi del napolitano e diceva agli emiliani “non piangete , non resterete soli ” ora gli emiliani sono gente che non frigna e lo ha dimostrato . solo napoli non l’ha capito . in america si prendono i carcerati , divisa arancione , il colore ha un significato preciso , si mettono alle caviglie i famosi morsetti elettronici e li si manda a lavorare , accompagnati da polizia armata di mitra. pensate che in una italia che manda in galera un cittadino pestato , ferito , derubato che si è difeso e manda libero con onori il delinquente , e guai a difendersi , pensa il ministro che in italia si possa fare ?
Il concetto di “rieducazione” è molto semplice: da piccolo mio padre mi insegnò che toccare una stufa accesa con la mano nuda provocava una dolorosa ustione. Io un bel giorno un po’ per curiosità e un po’ per sfida provai a toccare e ne fui ustionato, appunto. La stufa non ebbe la minima preoccupazione circa il fatto di essersi comportata in senso “rieducativo” con me, e nemmeno l’ebbero mio padre e mia madre, ma io mi “rieducai” DI CORSA!!! Da quel giorno non ebbi mai più bisogno che qualcuno mi avvertisse o mi “rieducasse” circa la pessima esperienza di toccare una stufa accesa. Se per caso l’avessi rifatto mi sarei nuovamente ustionato e così via fino a quando il mio organismo, per lo stress dovuto alle continue ustioni, avrebbe ceduto morendo.
Un detenuto è in prigione in seguito ad un crimine che gli è stato ascritto e provato ed alla conseguente sentenza di condanna. Una persona libera “si sente in prigione” dovendo recarsi ogni giorno al lavoro ma non lo è quindi le due condizioni sono imparagonabili. In seguito a ciò applicare filosofie e/o categorie sociali alla decisione di far lavorare i detenuti è un penoso alibi perbenista: sono detenuti, la categoria è quella, punto. Per un certo lavoro servono 20 persone? Bene si prelevano 10 detenuti, li si trasporta con mezzi blindati sul posto, perimetro delimitato con nastri bianchi e rossi, polizia armata di mitragliatrici, al primo passo fuori dai nastri FUOCO! Terminato il lavoro con gli stessi mezzi blindati si torna in carcere. Il giorno dopo altri 10 detenuti per continuare il lavoro e così via fin che è finito. Pioggia, neve, vento, gelo, terremoto, tsunami, etc. stanno a zero.
Per LENO. E’ bello venire sul sito e trovare qualcuno che non ti insulta e cerca di capire. Vedi tra le cose di m…che non vanno oggi c’è anche l’incapacità di capire gli altri e comunque accettare un’opinione diversa…sei anche tu un grande, come Giovanna,non per niente vi capite e sul blog,ciò risulta quasi impossibile…manca il senso umano delle cose! Ma,se lo sai cercare o sei fortunato,eccolo tra le mani! Ti ringrazio e vi ringrazio…della serie…lassù…qualcuno mi ama.Un caro saluto a tutti e due e buona giornata.
Buongiorno a tutti. La proposta del ministro, fatta sull’onda dell’emotività, è irrealizzabile se non per pura propaganda. Infatti quali tempi occorrerebbero per organizzare tale progetto? Quali sarebbero i criteri di selezione se,PER CONCEDERE UN PERMESSO AD UN DETENUTO,occorrono mesi per valutarne l’idoneità Mica facile scegliere un detenuto e l’altro no, l’italiano sì e lo straniero no(possibilità di fuga e rientro al proprio paese ma intanto sarebbe discriminazione razziale),reato sì e reato no,definitivo o giudicabile….e se qualcuno avesse una patologia?Se si facessero male?Se scappassero?Sostengo da molto tempo una legge che preveda una legge che permetta al detenuto di lavorare all’esterno,SENZA PAGA,CATENE AI PIEDI E GUARDIE ARMATE,legge che equipara un giorno di lavoro a DUE di pena scontata. Ma non è possibile perchè NON PUOI NON PAGARE CHI LAVORA e le catene ai piedi è considerato TRATTAMENTO INUMANO………credetemi , sono tutte chiacchere
Annamaria, ho l’impressione che tu viva un po controcorrente e controvoglia il “momento” attuale.
beh, anch’io malsopporto quello che è diventata la società italiana.
Vedo troppa faciloneria. Troppo lassismo e ci si piange troppo addosso tutti quanti.
Oggi si piange addoso anche Megalo$Monti, il super premier voluto da Napolitano. Dice, il tapino, che non ha più l’appoggio dei poteri forti e del Corriere.
Beh, sarebbe il caso che apra gli ochci lui come tutti i detrattori di Berlusconi sul fatto che lui NON HA MAI avuto dalla sua i poteri forti e la stampa. Mai per un minuto e questo sin dalla sua entrata in politica.
Nessuno si prende più una responsabilità ma tutti additano gli errori degli altri e se non ne hanno commessi si inventano. Guarda a formigoni sotto assedio e senza essere indagato.
Eppure, tra i sostenitori/critici/detrattori di Megalo$Monti NESSUNO fa quel che conseguentemente dovrebbe fare che è di farlo saltare mandandolo sotto in Parlamento.
Ingenuamente mi viene da pensare che non vogliano questa patata bollente.
Annamaria, la tua confusione e la mia amarezza hanno hanno la stessa origine. Una società, la nostra in particolar modo, disgregata e andata a puttane a iniziare la cellula base, la famiglia.
O meglio, a trans, che oggi pare vadano per la maggiore perche neanche “quella” tira più come una volta.
Ti ringrazio per il gentiluomo, ma vedi, ne ho approfittato subito per un’ulteriore “licenza linguistica”.
Leno Lazzari
Speriamo che la Dottoressa Severino possa operare serenamente e sia lasciata in pace; perchè già dal primo momento del suo Ministero e malgrado le grosse difficoltà, ha dimostrato di essere una Giurista di valore, di Coscienza e di onesto Coraggio; grazie Signora, anche a nome di tutti quelli che non hanno la possibilità o la capacità di manifestare la propria riconoscenza.
L’idea di far lavorare i detenuti è ottima: il problema è che ci vorranno il doppio delle guardie carcerarie…che non ci sono.
Megalo$Monti s’è desto e se accorto d’essere il rospo e non il Principe Azzurro che doveva “svegliare” il rospo/paese. Meglio tardi che mai va bene ! Ma siamo fuori tempo massimo………….
Ma come risulta dall’articolo…….
http://www.ilgiornale.it/interni/monti_abbiamo_persoappoggio_poteri_fortipoi_grazie_germania/governo_tecnico-poteri_forti-mario_monti/07-06-2012/articolo-id=591445-page=0-comments=1
…..proprio lui che è così bravino aveva in effetti fatto affidamento sulla “benevolenza” degli amici tra i poteri che contano ? ? ?
E invece, alla fine, s’accorge anche lui (e Napolitano prenda nota) che il potere d’un premier italiano, per bravino che possa essere, e anche se bocconiano, ha notevoli limiti e freni.
I freni però li azionano altri.
Ora, mi verrebbe da dire, “Berlusconi pensaci tu, se no tra tecnici e sinistra statalista ai blocchi di partenza quì ci mandano a carte quarant’otto”!
Ma cosa fa la destra, e cosa Berlusconi ? Alcune forze vogliono lo “spacchettamento”. E Schifani che mette in guardia dal grillismo di destra ? E le “liste civiche”, così, al plurale?
Ma alla fine, non è che A, B e C stiano proprio loro frenando perche non cambi nulla di sostanza ? Nella faccenda della Polibortone e il suo emendamento vedo lo stop proprio alla vecchia maniera di fare politica.
Il magna magna urbi et orbi parlamentare.
Ragazzi che casino della malora.
Leno Lazzari
P.S. Vedo solo ora la risposta di Annamaria. Vado di corsa ma ci sentiamo dopo l’ora di cena. A stasera.
PER SIGNOR DANTE. 7 giugno 13:15. Giusto. Lei scrive: ” Le generalizzazioni non servono a chiarire un bel niente.” Sarebbe così cortese da elencare le differenze fra carceri statali e federali? Grata per una eventuale risposta. Buon pomeriggio.
Dante il 7 giugno 2012 alle 13:15:
Mi sembra che lei sia in Usa, come mai lì ci sono in galera più di due milioni di persone, che sono una percentuale abnorme rispetto a tutti gli altri stati, compreso dittature e compresa anche la Cina che ha 5 volte gli abitanti, poi che gli ha fatto Obama, magari crede che sia comunista, o perchè è abbronzato, visti da quà le differenze trà i partiti americani sono irrisorie, come due vecchie correnti della Dc, vi fidate a voler mandare un mormone al comando, io ne conosco alcuni quà e sono più integralisti dei musulmani.
“I carcerati in America”… “In USA si fa così e cosà”…
Per cortesia, teniamo presente la distinzione fra carceri statali e federali.
Le generalizzazioni non servono a chiarire un bel niente.
PER LENO. Carissimo,grazie della veloce risposta con dritta annessa.Credi, non c’ero proprio arrivata!Che vuoi, ragiono solo con la mia testa,forse sono solo un’illusa.E, preferisco sempre il buonsenso. Tu,e altri anche,ma pochi ma buoni,puoi dirmi tutto, perchè ciò che è detto con charme e maniere da gentiluomo, è comunque gradito. Ti confesso che non capisco più nulla di ciò che succede,vedo che sui blogssss, tutti riescono ancora a parlare di politica, forse, fanno il verso ai giornali e alla T.V….ma quale politica? Si basano, in fondo,su corollari che non sono l’essenza e il nodo del fatto politico! Obama, che dovrebbe guardare in casa sua e lavarci pure i suoi panni sporchi, per me causa diretta o indiretta del macello globale, impone Draghi, Draghi impone Monti, Monti vuole accordarsi con Cameron e Hollande,per i quali l’Italia è solo un punto geografico, la Merkel,vuole o vorrebbe comunque fare da sola, ma non può…Ergo, siamo in un’unica disgregazione totale,nelle mani di una schizofrenia politica totale,da manicomio! Se non ci sono…uomini giusti e idee giuste…di che parliamo se non di fuffaaaaa! Buona giornata.
@LENO,
non confondere le pulci con le zecche,
le seconde sono gonfie e orripilanti.
Buongiorno al padrone di casa.
Rigorosamente fuori tema.
Se mi è concesso.
Napolitano, nel contesto dei nostri problemi interni e quello politico/economico a livello internazionale, Napolitano non poteva non chiedere il passo indietro di Berlusconi per “propinarci” Megalo$Monti.
Sappiamo che l’intento era quello di affrontare i nostri atavici problemi interni (riforme del lavoro e del sistema elettorale e politico) che, vuoi per l’opposizione, come per dissenso-interessato interno, ne DX ne SX potevano fare.
Sappiamo anche che per chi la sapeva lunga, ma anche per Napolitano, Megalo$Monti era anche L’UOMO GIUSTO per parlare per noi in Europa e per finalmente domare lo spread.
Riforme ?
Taxi e farmacie. Altre ? Boh ! ?
Anche il tecnico Megalo$Monti è stato inesorabilmente impigliato nella stessa rete degli interessi specifici che aveva bloccato Berlusconi.
Addirittura ieri stavano per votare perche i politici tromboni trombati potessero inopinatamente passare dalla politica alla gestione di aziende “interesssanti” per la politica del “magna magna”.
Doveva parlare da pari e “autorevolmente” per noi in Europa. Gli sviluppi e i risultati dovrebbero arrivare adesso. Siamo in fiduciosa attesa.
Vero ?
Per il problemino spread, non avendo veramente riformato un c@@@@ in materia di lavoro, non avendo ancora fatto altro che parlare di “crescItalia”, ora abbiamo il suddetto fisso (inchiodato!) sopra i 400 punti.
Faccio un appello a Megalo$Monti :
Ti prego, cambia spacciatore, quello attuale ti vende robaccia dannosa che ti annebbia la mente. Indirettamente te l’hanno fatto capire anche il Gov. Banca D’Italia, BCE (Draghi) e Corte dei Conti.
Mariolino, io mio giudizio sulla mancanza di serietà dei nostri parlamentari ciarlatan-pettegoli e sulla mancanza di coesione nostra come popolo non credo ci entri nulla con la democrazia.
Se poi pensi che detta coesione, il sentirsi “un popolo” al di la dell’orientamento pubblico, sia un pericolo per via del passato nazzista della Krucconia, permettimi di illuminarti un attimo.
Ho lavorato per anni anche con tedeschi, ho parenti acquisiti anche tedeschi. Fatte salve piccole frange di nostalgici deficienti-fuori-dalla-realtà, i tedeschi SI VERGOGNANO del loro passato nazista.
In ogni caso, quella coesione al di là dell’appartenenza politica l’hanno anche USA, E, D. UK, IRL F, NL e altri che non mi vengono in mente.
Per la precisione, quello che non mi piace e trovo deplorevole è il nazionalismo, e penso più al modello UK che non D, che non arrivano a tanto.
E’ vero semmai che da noi ci si informa poco sulle vicissitudini interne ad altri paesi, ma permettimi di insistere sul punto atteggiamenti da “serva” di certa politica di sinsitra all’estero.
Un esempio unico: Innumerevoli i casi in cui a Bruxelles parlamentari italiani di sinsitra hanno votato CONTRO provvedimenti che favorivano il nostro paese soltanto perche trattavasi di provvedimenti voluti dal nostro governo.
Poi scusami, ho per caso auspicato che venga soppresso il diritto di critica al proprio governo ? Non mi pare.
Io me la pprendo con il comportamento da “servetta pettegola e malevola” che, se va “bene” al nostro interno, all’estero è stato sempre visto e percepito come atteggiamento poco serio, e questo per usare un eufemismo.
Leno Lazzari
P.S. Prima che arrivi la solita filippica da pulciaio, “non, non ho intenzione di fornire riferimenti per corroborare quanto ho scritto in merito a parlamentari italiani de sinsitra aBruxelles”.
Buongiorno Annamaria e no, non sei tarda e la mia era una “battua” di spirito su quel tuo :
..”In America,far lavorare i detenuti è prassi normale”..
che per certi soggetti tifosi della sinistra (sinistra in generale) è un ottimo pretesto per strumentalizzare le tue parole. Cose tipo “schiavista” e/o fascistoide.
Ma visto che……., Per curiosità, ti sei per caso qualche volta sentita “mandata al diavolo” da me ?
Te lo chiedo perche il solito pulciaio del blog (nel senso che altro non fa se non le pulci al prossimo, come il cercopiteco mona) dice che io l’abbia in qualche modo fatto.
Ti auguro una giornata piacevole.
Leno Lazzari
P.S. Le pulci, oltre ad essere dei moralisti un tot al quintale, vorrebbero ridurre la società a loro dimensione come la sinistra politica con il livellamento al basso della scuola pubblica. Poi ci sono quelli come Santoro che manda la figlioletta dalle suore francesi.
P.S. al P.S. Pare che Santoro, senza Mamma RAI a coprirgli le chiappe, sia un mezzo fallito……
E’ notorio in quale situazione versano l’Ordinamento Penitenziario italiano e con esso l’edilizia carceraria. La cronaca ci ha ripetutamente informati che il personale, di tali strutture, sovente patisce la carenza di organico. E cosa ti vanno a pensare i professori? Di organizzare il lavoro ai detenuti in occasione di calamità naturale e in circostanza estemporanea. Si rendono conto, Lor professori, che cosa significhi impiantare, dal nulla, una tale organizzazione con annessi e connessi? E siamo sicuri che la popolazione civile sia pronta, all’atto pratico, per una tale eventualità? O intendono disporre per tutti lo stato di semilibertà ospitandoli in alberghi delle zone limitrofe ai centri sismici per non ledere la suscettibilità civile? Certo, in America del nord è una consuetudine far lavorare i detenuti, con remunerazione ridotta, ma gli americani praticano il sistema dai tempi della schiavitù. Ne deriva che sono esperti e organizzati. Il carcere di Alcatraz, poi, è stato abbandonato nel 1963. In Italia abbiamo in funzione, ancora, carceri in strutture che risalgono ai secoli passati. Comunque, se riusciranno a organizzare e far funzionare un tale sistema di lavoro avranno tutta la mia ammirazione. Credo, purtroppo, abbiano una limitata pratica anche nel far funzionare il lavoro dei liberi cittadini. Purchè con il lavoro ai detenuti non accada come con il sistema fiscale dove si scopre, dopo molti pomposi annunci Crescitalia, con somma sorpresa che, con i professori, il gettito fiscale è calato.
CARO LENO: 5 giugno 21.10. Aiutoooo!! Non ho proprio capito! Sono così tarda ?? Perchè dovrei ritrattare ? Cerco solo di ragionare, usando il buon senso! Ti prego…chiariscimi il tutto…mi metti in ansia. Grazie, carissimo.Attendo.
Io penso invece che per ricostruire ci vogliano operai specializzati che sappiano fare il loro mestiere e non improvvisazione per poi ritrovarsi con dei lavori inutili
Annamaria il 5 giugno 2012 alle 17:26:
Un grazie da Valter.
Dispiaciuto soltanto dal fatto che il buon Leno continui a prendere lucciole per lanterne.
Dai tempi, non molto remoti, in cui ti mandava allegramente al diavolo non riuscendo a comprendere i tuoi punti di sospensione, ora ci rallegra appioppando recriminazioni possibili su scelte che, culturalmente, hanno sempre fatto parte della mia/nostra cultura.
Da Basaglia ai fratelli Taviani, solo per citare l’ultimo straordinario avvenimento, passando attraverso una infinità di esperienze analoghe.
L’inutilità dell’uomo più o meno pazzo, non più recuperabile dalla “società” contadina bistrattata a favore di scelte “industriali” ha costituito la base della nascita delle “istituzioni chiuse” e della emarginazione della identità umana.
Era una scelta “di classe”?
Piccolo appunto a te, visto che quando ti leggo, immancabilmente una mosca noiosa me lo ricorda.
In un capitolo dedicato al “trasporto emigrati su aerei nei paesi di origine”, scrivevi (vado a memoria ma del senso ne sono certo):
Libici o egizioni, sempre stessa roba.
Mi perseguita il termine “roba”.
Problemi causati dalla poca dimestichezza con la tastiera?
Un caro saluto,
Valter
Un P.S. che mi sta a cuore. Mio padre era alcolizzato cronico. Una volta,ubriaco, lanciò un uovo su di una parete di casa. Venne prelevato con una lettiga e rinchiuso per una ventina di giorni nel “manicomio” Antonini di Milano. Fosse stato un poco ricco probabilmente gli avrebbero diagnosticato un esaurimento nervoso. A parte l’esperienza, in sè dolorosa, la cosa che lo ferì maggiormente fu l’essere privato del diritto di voto. Ero piccolo e non ricordo quanto durò questo ostracismo e se mai venne poi abolito.
Mentre quel rincoglionito di Scalfari fa le pulci a Gargamella, e non ho capito mica chi vorrebbe a capo del PD, la Repubblica rispolvera il sistema “Le dieci domande a cui Berlusconi non risponde” ma per Formigoni.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/04/19/news/le_risposte_che_formigoni_non_ha_dato-33579302/
Non si preoccupano di far notare ai loro lettori gonzi, che NON esiste una sola inchiesta aperta contro Formigoni.
L’importante è continuare a spalare m@@@@ pseudo giornalistica sulle pale del ventilatore. Dagli e dagli un po rimane attaccata.
Ma ci si è messo anche Ezio Mauro col suo “Bersani è scalabile”………. Ma Gargamella tiene duro e cerca di consolidare la sua posizione come segretario futuro candidato a primo ministro.
Significherà che gli altri che formerebbero con lui un governo di sinistra sono anche loro d’accordo ? Insomma, nella Stracciona non serve più il papa straniero ?
Personalmente non ci credo affatto.
A rendere più fosco il panorama è l’arretramento dal quinto all’ottavo posto come paese manifatturiero e il governo, per ottobre forse aumenterà l’ IVA e questo nonostante che i consumi siano già calati per causa dell’ultimo aumento.
Come calati sono gli entroiti per l’erario.
Il serpente si sta mangiando la coda.
Leno Lazzari
Leno Lazzari il 6 giugno 2012 alle 06:44:
Salve, quello che scrivi non è molto democratico, coesi dietro il loro capo è infatti tipico dei tedeschi, mi sembra che in passato hanno combinato qualche casino, grazie proprio a quel sistema cieco, da noi arriva poco dei contrasti che ci sono negli altri governi, ma a volte qualche ministro se ne và o viene mandato via, si vede che tutta questa unanimità non cè, in Gb mandarono via anche la Tachter quando si accorsero degli errori che aveva fatto, da loro basta cambiare segretario e automaticamente diventa primo ministro,vero si sentono fortemente un popolo, e superiore agli altri anche, guarda nei secoli quanto danno hanno fatto in giro per il mondo, con la loro sete di potenza, forse sono loro gli eredi dell’Impero Romano, non noi.
Se dopo le elezioni fosse soppressa la possibilià di critica anche feroce al governo che democrazia sarebbe, ad Obama in America gliene dicono di tutti i colori, non mi sembra che si arrabbi, almeno in pubblico.
Le divisioni interne di cui parli erano qualcosa di più del sesso degli angeli, meglio un governo sempre sull’orlo della crisi che il Potere con la P maiuscola, poi il governo piace a chi lo ha votato, pretendere che sia sostenuto anche dall’opposizione non ha senso, non esiste da nessuna parte, l’opposizione lo dice la parola si deve opporre, salvo casi particolari tipo terremoti, almeno lì si dovrebbe cercare un accordo ma senza diktat.Saluti
E se capretta D’Agostino sbagliasse?
Se le Banche fossero vittime anch’esse?
Grazie A Roberto Goretti,
gli appalti in questo paesucolo dove LO STATO NON SIAMO AFFATO NOI
sono un trend.
Stima e cordialità.
Potrebbe essere una cosa fattibile e al tempo stesso utile, ma SOLO A CONDIZIONE CHE I DETENUTI NON VENGANO PAGATI.
Altrimenti, sarebbe 100 volte meglio girare la proposta ai tanti disoccupati onesti che magari si suicidano per non aver lavoro o, come ha detto uno dei commentatori, ai cassaintegrati che tanto sono pagati cmq.
Sinceramente,non mi va di fare BUONISMO gratuito perché delinquenti minori sì, ma sempre delinquenti sono, e se si pagassero vitto, alloggio e sorveglianza col lavoro sarebbe il minimo, invere di gravare su quella società di cui non rispettano le regole.
Condivido il senso di ‘smarrimento’ e inkazzatura di Duro&Puro.
Uno Stato che spreca e basta, come dichiara Giarda, e continua a non fare assolutamente nulla per tagli e sviluppo.
I partiti stanno sbagliando ancora una volta.
Sono quì oggi, per spaziare un po, padrone di casa permettendo.
I ministri di questo governo, che essendo composto di personalità non “compromesse” prima con la politica, litiga sempre più spesso. Ma nulla di drammatico direi. In fondo, con tutta la loro fantasia italica sono italiani “normali”. Anche se talvolta un po pieni di se.
Non avessero i loro contrasti interni non sarebbero neanche italiani. Non sono un “blocco” o un gruppo di lavoro come sarebbero se fossero ad esempio tedeschi o inglesi.
Questo che io credo sia più un attegiamento che non altro, abbiamo “imparato” negli anni a vederlo come normale ma in governi composti da persone di varia provenienza e orientamento politico. Governi a composizione eterogenea.
E’ comunque un dato di fatto che nel nostro paese mai nessun capo di governo-presidente si troverà MAI sostenuto dallo spirito di corpo dei colleghi al governo ne dall’appoggio del grosso della popolazione.
Fankulo ai partitini ! ! ! E tre sono già troppi.
Coesi a sostegno del proprio capo sono i tedeschi come gli austriaci. Gli australiani (uno spaccato del mondo piuttosto che una gente !) e i canadesi etc.
Da noi quel cesso umano di AdP (e non solo) ha fatto “opposizione” su giornali stranieri pubblicando il suo noto vomito populista-giustizialista-anti-berlusconiano. Sustain your government è un po la filosofia di certi popoli.
Noi italiani, da chi ci governa all’ultimo di noi “uomo della strada” abbiamo il senso di “un popolo” che assomiglia da molto vicino alle divisioni (per motivi religiosi ma non cambia proprio nulla) tipiche di alcuni paesi arabi, e penso in particolare ai libanesi i il loro vecchio e antico problema.
Il sentirsi fortemente un popolo (moltissimi immigrati compresi) degli inglesi tutti a celebrare la regina Vittoria non sarà mai una nostra caratteristica.
Basti infatti vedere come gli ultimi due governi sono implosi entrambe per le divisioni interne sul sesso degli angeli elevate a principi irrinunciabili mentre non si sa neanche con certezza dell’”esistenza” degli angeli.
“Principi” ai quali credo buona parte di noi cittadini “non zoccolo duro” avremmo riniunciato molto volentieri pur di avere dei governi e un sistema politico più “pratico” e meno libanesizzato.
Leno Lazzari
L’ostacolo a questa idea potrebbe essere rappresentato dai sindacati e dagli imprenditori edili.
Negli USA abbiamo diversi “Work Programs” per i carcerati. Per esempio le nostre targhe automobilistiche sono tutte prodotte nei penitenziari.
Tuttavia sia i sindacati, sia gli imprenditori (di vari settori) si oppongono strenuamente contro questi programmi accusandoli di rappresentare una concorrenza sleale nei confronti delle aziende in quanto i costi del lavoro sono piu’ bassi.
Gli imprenditori quindi si lamentano che i carcerati ‘rubano’ commesse ed appalti che altrimenti verrebbero dati alle aziende. I sindacati, allo stesso tempo, criticano questi progetti perche’ portano via posti di lavoro a quelli che sono fuori dal carcere.
Lo stesso probabilmente avverrebbe in Italia in questo caso. Gli imprenditori edili e i sindacati che rappresentano i lavoratori edili si lamenterebbero di vedersi portar via appalti che darebbero lavoro alla gente.
A volte i nemici del buon senso sono dove meno te l’aspetti.
Per la verità la Severino di essere favorevole al lavoro in carcere lo disse già ad Aprile, ma maroni ancora prima di lei………..
http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/997775/Carceri–Severino–lavorare-perche–non-sia-luogo-di-perdizione-ma-di-redenzione.html
E il lavoro in carcere può davvero aiutare il detenuto a redimersi come anche a “dotarsi” di una professionalità che lo può aiutare una volta uscito.
Non vedo perche detenuti GIA’ in regime di semilibertà non possano contribuire a rimettere in piedi l’Emilia.
Ma mi piacerebbe che ci si arrivasse con una legge dello stato e non per un provvedimento una tantum.
Comunque non per i grandi criminali mafiosi eper chi ha commesso crimini particolarmente nefandi.
Leno Lazzari
P.S. Alla lunga si risolverebbe pure il problema del sovraffollamento.
Al caro martello carlo,
ricambio il saluto e la stima.
I marò sono usciti di galera e, purtroppo, non sono ancora a casa!
Quando ne ho parlato l’ultima volta non l’ho fatto per “stanarti” con una reprimenda trasversale!
Io leggo i blog, questo e quello di Taliani, una volta al giorno (in alternativa ai quotidiani – vi ritrovo gli stessi argomenti ma con una angolatura più umana) ogni tanto quando ho qualcosa da dire la scrivo, come te forse la grido e molto spesso strozzo le urla nella tastiera. Le dita incazzate mi si aggrovigliano.
Perchè le idee sono tante e tutte confuse dagli accadimenti e dalla (mi perdoni il buon Filippi) inutilità delle parole, se ad esse non vi è un seguito…
Rileggiti i miei ultimi post, di quì e di là, e forse potresti scoprire che mi aspettavo qualcosa di più di un semplice e gradito saluto da parte tua.
Ad maiora
Duro e puro
Basta inoltre leggersi l’articolo di FELTRI oggi per MAL SPERARE…
Anche Crozza ormai ride solo lui..
Il che è grave, perché prima faceva ridere sul serio…
Carcerati sì, ma con prudenza, per evitare che sia maggiore il costo per controllarli che il beneficio derivante dal loro impiego. Ma non solo per la ricostruzione, bensì in tante mansioni dove mancano sempre i soldi per assumere (manutenzione giardini e musei, guardie ambientali ecc.) impiegherei per 3-4 ore al giorno i cassaintegrati, visto che sono pagati con i soldi di tutti.
Annamaria ! Rutratta tutto, per carità ! ! ! Non hai idea di quello che potrebbero dire altrimenti i demokratici della Stracciona.
Speriamo sopratutto non ti abbia letta qualche simpatizzante di diliberto o di Vendola……
Leno Lazzari
P.S. Comunque un grazie a Carlomartello, non ci avevo pensato al dettaglio del ladro messo a guardia del tesoro.
Con la disoccupazione all’11% non si sentirebbero condannati a lavorare tutti gli onesti, incensurati, padri con famiglia a carico. E, forse, nemmeno gli imprenditori che si sono suicidati.
@Finalmente Martello,
intanto la vera notiziona che è passata in secondo piano
l’ha detta Giarda un pò di mesi fa..ovvero che lo STATO
SPRECA
300
MILIARDI
di euro l’ANNO.
E questo già mi sembra che sia LA VERA TRAGEDIA DELL’ITALIA E DEGLI ITALIANI.
Secondo poi,
come dice Annamaria e come sostiene Stefano, l’idea della Severino è quasi umana, ma in ITALIA, coi tagli alla Sicurezza e certamente non con i mezzi americani…non si sa bene cosa potrebbe succedere.
Comunque in Emilia ci sono anche numerosissimi immigrati irregolari…ci avrà pensato la Severino ?…
Stamane ha attirato al mia attenzione l’ articolo de “il giornale” dal titolo ” Terremoto, in Emilia si salva solo il “commissario” Errani ” in cui in pratica si diceva che il terremoto metteva in secondo piano i guai giudiziari pregressi del governatore.
A questo punto, un pò innervosito, mi son messo a scrivere:
“Le macerie aiutano il GOVERNATORE ERRANI a nascondere i suoi guai giudiziari? BEL MODO DI RAGIONARE: EVIDENTEMENTE LA DISINFORMATJIA ROSSA E’ CONTAGIOSA E NON RISPARMIA NEMMENO L’AUTORE DI QUESTO ARTICOLO”.
La cosa è divertente perché a quel punto sono andato a vedere che fosse l’autore dell’articolo e mi son trovato di fronte nientepopodimeno che a STEFANO FILIPPI.
A questo punto mi trovo in imbarazzo e scrivo:
” Ah, ora mi accorgo che è STEFANO FILIPPI, IL TITOLARE DEL BLOG “GENTE DEL NORD”, QUINDI RITIRO TUTTO SENNO MI METTE IN MODERAZIONE SINE DIE” o, ( penso ), mi corregge il compitino, censurandomi, quando insulto la MERKEL, come fanno tranquillamente molti altri nel blog.
A quel punto tiro un profondo respiro, mi faccio coraggio e continuo:
” Devo comunque far rilevare che se fosse successo ai capannoni del Veneto a PRESIDENZA LEGHISTA ciò che è successo nella regione ROSSA CHE PIU’ ROSSA NON SI PUO’,non è difficile immaginare il CAN CAN MEDIAPOLITICO che ne sarebbe sortito. In Emilia, in italia, invece, tutto tace, come se non fossero le competenti amministrazioni pubbliche a dover controllare i progetti, l’ abitabilità, la sicurezza, il rispetto delle normative e la definizione ed approvazione dei PIANI REGOLATORI.
CONCLUSIONE? ERRANI DOVREBBE ESSERE IL PRIMO DEGLI IMPUTATI PER IL DISASTRO CAPANNONI, ALTRO CHE COMMISSARIO.
Mi sembra di essere tornato ai tempi di tangentopoli: tutti colpevoli tranne i ROSSI.”
Alla fine, sapete quanti commenti ha avuto un tema così importante, almeno su un giornale di cdx? BEN 11!!!
DAL CHE SI PUO’ DEDURRE QUANTO SIA CAPILLARE, FAZIOSO, ANTIDEMOCRATICO IL CONTROLLO DELL’ OPINIONE PUBBLICA DI QUESTO PAESE DA PARTEDELLA SINISTRA.
SPERIAMO CHE GRILLO MANDI ALL’ ARIA TUTTA LA POLITICA ATTUALE, COMPRESO CHI NEL PD VORREBBE LE ELEZIONI ANTICIPATE, SICURO DI VINCERLE.
SECONDO ME, SE DEL CASO, POTREBBE SUCCEDERE A LIVELLO NAZIONALE ESATTAMENTE CIO’ CHE E’ SUCCESSO A PARMA.
Un saluto a tutti, in particolare a GIOVANNA K che seguo anche su TALIANI.
P.S.: DURO E PURO, HAI VISTO CHE I MARO’ SONO STATI SPRIGIONATI? SPERIAMO SIA IL PRELUDIO AL RITORNO A CASA. CIAO.
Umano,semplice e diretto.E,come non essere d’accordo con il Ministro? Dignità ai detenuti,aiuti concreti subito,senza burocrazia dimezzo,che uccide e limita ogni buona idea,agli imprenditori,molti dei quali sono già all’opera…per salvare il più possibile, perchè con le parole non si mangia e non si riprende la volontà di vivere.Mai come in questo caso,molte braccia aiutano più del denaro:detenuti, per tornare a vivere,per una giusta causa:non c’è come aiutare gli altri, che fa sentire meglio.Il senso di solidarietà accomuna tutti e migliora.In America,far lavorare i detenuti è prassi normale.
Io credo che la loro gestione sara’ piu’ una perdita di tempo che un utilita’, piu’ una sparata ad effetto populista, voglio vedere quanto tempo passa dalla genialata alla realta’.
Voglio vedere quanti detenuti otterrano la liberta’ immediata per aver rimosso 4 pietre, questo e’ lo scopo finale.
Al ministro della giustizia gli interessa sgombrare le carceri affollate mica i terremotati dell’Emilia!!!
la speranza non deve essere negata a nessuno. E con questa crisi siamo un po’ tutti carcerati.
Caro Filippi,se Severino vuole fare qualcosa di veramente positivo deve varare una riforma che renda il lavoro per i carcerati con sentenza definitiva un “must”, in modo che si mantengano e guadagnino qualcosa per le famiglie, e magari possano riscattare mesi o anni di pena. Tutti i ragionamenti sul lavoro obbligatorio vanno bene, perché esso mette in grado il condannato di rendersi conto di quanto di bene ha perso con la libertà che si è giocata col malaffare, ma – per carità – bando al pensiero di utilizzarli in un lavoro come la ricostruzione dopo il terremoto, che esige intanto specialisti di provata esperienza e specchiata onestà, cui affidare compiti di assoluta responsabilità! Che garanzie potrebbero esserci sul lavoro eseguito a regola d’arte da lavoratori improvvisati, come sarebbero in effetti i carcerati che si offrissero volontariamente, o meglio chi garantirebbe per loro? Per non parlare poi dei problemi di sorveglianza e di controllo contro la tentazione di riacquistare anzitempo la libertà mettendo …le ali ai piedi. Ma non ci pensa mica a queste cose il ministro Severino?
Trovo sia un’ottima idea per due motivi che mi paiono fondamentali.
Lo Stato non c’ha una lira !
Per i carcerati mi pare dovrebbe essere su base volontaria e quindi non vedo chi potrebbe avere da ridire.
Importante anche il fatto, come dice Filippi, che i detenuti che lavorano in carcere ricadono molto più difficilmente nei vecchi errori.
Leno Lazzari
La sig.ra Ministro ha veramente ragione, anzi proporrei che i detenuti (quelli meno pericolosi) avessero la possibilita’ di fare volontariato alla Protezione civile, al 118, concorso estivo antincedio, rimboschimento, pulizia dei greti dei fiumi che ogni anno isondano ect.ect.
in Italia c’e’ bisogno di tutti per risalire la cresta!
per loro sarebbe un ritorno alla vita ed una possibilita’ di lavoro futuro dopo aver scontato la pena.
CONCORDO CON LEI,PER UNA VOLTA CHE UN MINISTRO HA AVUTO UNA BUONA IDEA…CREDO SIA GIUSTO VALUTARE COME ATTUARLA AL MEGLIO,RIDIAMO SPERANZA AI TERREMOTATI E DIGNITA’ AI DETENUTI,VI PARE POCO???