Apprendo dall’agenzia Ansa che “un gruppo di uomini della Guardia di finanza è in queste ore negli uffici dei gruppi politici del Consiglio regionale del Piemonte per acquisire documentazione relativa alle spese degli stessi gruppi. L’acquisizione avviene nell’ambito di un’indagine conoscitiva avviata nei giorni scorsi dalla Procura di Torino“.

Prosegue la notizia, data giustamente con il massimo risalto dall’Ansa: “L’acquisizione dei documenti sta avvenendo negli uffici di tutti i gruppi consiliari e – da quanto si è saputo – riguarda le spese sostenute dai gruppi a partire dal primo gennaio 2008. Nell’operazione sono impegnati gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Torino della Guardia di finanza, ai quali i pm Andrea Beconi ed Enrica Gabetta, titolari dell’inchiesta, hanno delegato le indagini. L’inchiesta riguarda i bilanci dei gruppi del Consiglio regionale del Piemonte ed è nella fase iniziale. Al momento – da quanto è trapelato - i pm non hanno formulato ipotesi di reato e non vi sono persone sottoposte a indagini. Il senso degli accertamenti è verificare se ci sono casi di malversazione dei fondi o di irregolarità nella rendicontazione di spese e nelle richieste di rimborso, o di percezione irregolare di benefit“.

Molto bene. Si faccia luce sulle spese pazze delle regioni che tagliano i fondi alla sanità ma non quelli per i partiti.

Finora sono sotto inchiesta la Lombardia (a guida centrodestra), il Lazio (centrodestra), la Sicilia (misto mare), la Campania (centrodestra) e ora il Piemonte (centrodestra), guarda caso soltanto dal 2008 in poi, anno in cui il governatore Roberto Cota appartiene alla Lega Nord. Si vede che con Mercedes Bresso andava tutto meravigliosamente bene.

Ho una richiesta. Siccome la legge è uguale per tutti, anche per le regioni rosse, vorrei sapere quando si attiveranno le procure di Genova (regione a maggioranza di centrosinistra), Bologna, Firenze, Ancona, Perugia, Bari, Aosta, Trento, Bolzano, e naturalmente tutte le altre procure competenti. Vogliamo sapere se, oltre alla Polverini e Caldoro, erano all’oscuro di tutto anche Errani, Rossi, Vendola, Burlando, Durnwalder, eccetera.

Avanti, signori magistrati, dimostrate che non farete favori a nessuno. O forse soltanto a Beppe Grillo.

Aggiornamento delle 14. Bene, qualcosa si muove. L’Ansa fa sapere che anche la procura di Bologna ha aperto una indagine conoscitiva sull’uso dei fondi ai gruppi in Regione Emilia-Romagna, come ha rivelato il procuratore capo, Roberto Alfonso. L’inchiesta, senza titolo di reato come quella di Torino, è coassegnata ai pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, i due sostituti che hanno indagato sullo scandalo dell’ex sindaco Pd di Bologna Flavio Delbono.

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