I conti del Cav senza l’oste padano
Una settimana fa Roberto Maroni esultava per la svolta anti-Monti di Silvio Berlusconi. Su Twitter e Facebook si leggono ancora i suoi messaggi tipo “forza Silvio“. Oggi, accanto all’ennesima svolta del Cavaliere, registriamo anche il contorsionismo maroniano. Che ridà fiato a quanti considerano la Lega un alleato inaffidabile per il Pdl.
La correzione di tiro è dovuta alla durissima reazione della base contro il Cavaliere raccolta e rilanciata da due colonnelli di Maroni molto sensibili agli umori dell’elettorato padano, cioè Matteo Salvini e Flavio Tosi. Il ragionamento è semplice: Berlusconi ha sostenuto per un anno Monti, ora non può venire a Canossa su posizioni ostili al governo tecnico come nulla fosse. In questi 12 mesi il malcontento dei militanti leghisti verso il Cavaliere si è acuito, non attenuato. Non dimentichiamo che Maroni, dal Viminale, fu il primo ad aprire il “fuoco amico” contro l’allora premier.
L’offerta di Berlusconi sancita con la svolta anti-Monti (Maroni governatore lombardo in cambio della rinnovata coalizione con la Lega alle politiche, accordo blindato in un “election day”) conveniva a tutti: la Lega avrebbero coronato il sogno di governare le tre grandi regioni del Nord e il Pdl (grazie al “Porcellum”) poteva conservare una certa presenza parlamentare al Senato per pesare sull’elezione del capo dello stato e sul futuro governo.
Ma il Cavaliere – e forse anche Maroni – aveva fatto i conti senza l’oste padano, cioè l’irriducibile base leghista, quella che non ha guardato in faccia nemmeno Bossi e ora se ne frega di accordi politici e scambi di voti anche se convenienti. Probabile invece che la Lega abbia fatto altri conti, cioè che sia convinta di poter eleggere Maroni in Lombardia anche senza l’appoggio del Pdl. Come Berlusconi ha detto ieri da Vespa, la “rottura” con Monti era anche un messaggio politico alla Lega. Maroni aveva già avallato il patto ma i suoi l’hanno bloccato. Ora il leader del Pdl minaccia di far cadere Zaia in Veneto e Cota in Piemonte se quel patto saltasse. Una complessa partita a scacchi sgradita agli elettori padani, e anche a parte di quelli berlusconiani.









Io ripeto, mariolino, che come per i troppi galli del pollaio, nei nostri governi passati sono sempre stati in troppi a mettere bocca, per cui non si è mai combinato nulla. Io non parlo di “uomo” forte al potere ma di componente di governo che abbia una maggioranza tale da poter fare sul serio.
Lo spezzatino parlamentare non serve certo a noi.
Si profila un governo M$M. Certo è difficile che ci piaccia viste le tasse e i tagli un po dovunque, ma io ormai credo non ci sia alternativa migliore.
Insomma, guardando obbiettivamente a quello che c’è in giro di offerta politica, il quadro è a dir poco desolante. C’è la sinistra che però per la maggior parte degli italiani e troppo influenzata da Vendola, e c’è la DX che semplicemente non è.
M$M oggi da fastidio perche ha detto chiaro e tondo :
“Mi volete ? Questo è il MIO programma. Non vengo se è per fare altre cose, per quelle bastate voi”. E c’è da capirlo, la faccia è la sua e non intende avere tra le p…… un Vendola se deve mettere mano al mercato del lavoro o un Berlusconi se intende fare una patrimoniale, anche se leggera. Già, leggera come ha detto lui, perche M$M non è uno sprovveduto e sa che calcando troppo la mano la gente risponde come De Pardieu.
Ciao mariolino, e ancora Buon Natale.
Leno Lazzari
“Ascolteremo con grande attenzione e rispetto le proposte di Monti – aggiunge – sia laddove coincideranno con le nostre, sia laddove se ne allontaneranno. Quanto alle prospettive politiche, già da domani la parola passerà agli italiani”.
Mi sembra una risposta serie e coscienziosa non trovi Nanni?
Alfano chiude ogni gioco perchè così adesso vuole Berlusconi, poi magari tra 3 giorni sentirai un Alfano possibilista perchè così rivuole Berlusconi, mi chiedo che accidenti ci sta a fare lì Alfano? è il portavoce di Berlusconi o il segretario del PDL? Boh!
Riguardo all’agenda Monti, se come sembra, parla di patrimoniale e di salario minimo c’è rischio che piaccia molto più a Vendola che a Bersani! pensa un pò!
Concordo con te nessuno, in effetti a SB stavolta è andata male sentirsi dire da Gilletti “io non sono Barbara D’urso” poi…….
Sulle interruzioni concordo meno, nel senso che come dici giustamente un pò fanno parte dello stile Gilletti, ma d’altro canto però, non puoi pensare di parlare continuamente per non sentirti fare le domande scomode, a cui tra l’altro non ha mai risposto, è un contradditorio l’intervista non un monologo e gli attori sono due, SB non è abituato così.
Berlusconi, ieri da Giletti, non mi è piaciuto molto.
Indubbiamente è invecchiato. L’ho trovato meno lucido, propenso a incavolarsi, un tantinello inacidito, poco disponibile al contraddittorio a cui si intendeva sottoporlo.
Nemmeno Giletti in genere mi soddisfa gran che. Essenzialmente per il modo di porsi con i suoi ospiti. Mi direte: “si tratta di un conduttore quindi è giusto che cerchi di guidare la conversazione anche interrompendola spesso”.
Forse è giusto ma se mi irrita nelle vesti di spettatore quanto lo farebbe di più se, invece di essere sul divano del tinello, fossi nello studio davanti a lui?
Spesso un ospite, ancora impegnato nell’illustrazione del proprio punto di vista, viene bellamente interrotto da un altro ospite, o dallo stesso conduttore, colti dalla fregola di far conoscere improvvisamente la loro opinione.
Non capita solo da Giletti, particolarmente quando gli animi siano surriscaldati, ma all’Arena la cosa è quasi sistematica, generando un evidente stato d’ansia nei partecipanti e negli spettatori.
Trattandosi di un costume, anche SB doveva esserne avvertito e probabilmente ciò ne ha amplificato le reazioni.
Una brutta intervista dunque la cui responsabilità, per gli immancabili detrattori, viene attribuita in toto all’ospite e in nulla al conduttore, tanto per cambiare.
Nulla di inconcepibile comunque e nemmeno di sorprendente, anche nella battuta poco felice sul sogno.
Ormai ci siamo fatti l’idea che Berlusconi possa, anzi debba, essere sbertucciato sistematicamente, senza reagire. Nulla di confrontabile con il trattamento riservato, da intervistatori proni e deferenti, a personaggi quali Scalfari, De Benedetti o, per restare nell’attualità, Mario Monti.
Quali conclusioni dalla vicenda?
Sul fatto che non si trattasse di Luther King o di JFK (a parte certe inclinazioni per la grazie femminili) non ritengo possibile alcun dubbio. Come non credo sia possibile confondere una campagna elettorale con una secolare discriminazione e persecuzione razziale o la difesa di una metropoli strangolata dall’occupazione sovietica.
Inutile comunque cercar di confutare opinioni che attingono esclusivamente da una indiscussa partigianeria che, se pronunciato da SB, indurrebbe un giudizio negativo anche sul discorso di Ottaviano al funerale di Cesare.
Rimane da sottolineare che, per diminuire chiunque, il confronto con i giganti è una tecnica abusata e poco efficace. Nemmeno il mio parroco è San Paolo o Cristo in persona, ma ciò non mi impedisce di ascoltarlo e spesso di apprezzarlo evitando confronti inconcepibili.
Tornando nel merito della questione cosa è successo?
Nulla di nuovo, solo un altro episodio della telenovela “Berlusconi contro tutti” che, questa volta, lo vede probabilmente perdente. Ai già numerosi avversari si é solo aggiunto ieri anche il “sobrio” MM che, per dare corso alla sua acredine verso chi osa non allinearsi ai suoi convincimenti (forse qualcuno doveva spiegargli che in politica capita anche questo), non ha esitato a rinunciare ad una modesta manifestazione di intelligenza.
Possibile che non abbia mai sentito il logoro (particolarmente in politica) proverbio “Tra due mali scegli il minore”? Che noi elettori di una certa parte applichiamo ormai da decine di lustri?
Non occorre molto per capire che Monti non rappresenti l’ideale berlusconiano, ma ancor meno che, nonostante ciò, tra lui, Bersani, Vendola e … Fassina non esista confronto possibile.
Per un personaggio come MM può essere fastidioso dover scendere uno scalino nella considerazione di se stesso, a fronte di critiche non prive di valide motivazioni, ma ciò non depone a favore della sua intelligenza e nemmeno della sua disponibilità a mettersi in discussione.
In conclusione nulla è cambiato rispetto al giorno precedente, almeno per quanto concerne Berlusconi, mentre le novità, se così vogliamo definirle, riguardano MM, che ha dato la sua disponibilità politica alle “sue” condizioni, lasciando aperto solo uno spiraglio, esile per altro, a eventuali suggerimenti e contributi.
Reazioni scontate dal “piccolo centro”, che vede ormai in Monti l’ultima ancora di salvezza, e solo qualche spostamento dalle ali (ambedue). Per il momento nessuno smottamento consistente, forse anche per l’ambiguità e l’indecisione del personaggio.
Conclusione della conclusione: Monti mi piace ancor meno e Berlusconi, nonostante il logorio manifestato e tutt’altro che sorprendente, mi sembra ancora privo di alternative, anche in presenza delle buone qualità, dimostrate in varie occasioni, dal suo delfino Alfano. Ancora buon Natale a tutti.
Con l’arrogante memorandum del prof. M. Monti, irrispettoso di milioni di elettori italiani e ingiurioso nei confronti di Berlusconi e Vendola, auguro a Lei, dott. S. Filippi, e famiglia e a tutti i partecipanti al blog e alle loro famiglie sentiti auguri di un sereno S.S. Natale.
Ilio Catarsi
leno lazzari il 23 dicembre 2012 alle 19:59:
Guardando cosa ha fatto il governo Monti, sostenuto da oltre tre quarti del parlamento, non dimentichiamolo mai, forse è meglio che il governo non abbia il potere VERO che dici, per me bisognerebbe levargliene un pò, sono sempre dell’opinione che le leggi le dovrebbe fare il parlamento, ossia il vero potere legislativo, dopo almeno un pò di discussione, e non diktat a colpi di voto di fiducia che abolirei, ma io non conto un cacchio, molti amano il governo forte, ora per un anno lo abbiamo assaggiato e mi frizza il deretano, tanto potere vuol dire più facilmente tanti danni, che cose ben fatte per tutti, ancora buon natale e speriamo in bene diceva il rospo.
Esiste una contraddizione profonda nell’offerta di M$M di fare da comandante in capo di chiunque voglia portare a Palazzo Chigi il SUO programma.
Tutti quelli che sgomitano, ancorché essere dei partitini insignificanti, sono anche una parte di quelli che in questo anno gli hanno impedito (come durante il governo B.) di TOCCARE la spesa pubblica.
Un simile sposalizio servirebbe davvero soltanto alle casse della casta politica perche non è per nulla concepibile che gli stessi personaggi vogliano OGGI abbattere e/o razionalizzare la spesa dello stato.
Erano e sono ancora quelli della spesa di stato a piè di lista, tanto paghiamo noi, e non c’è M$M che possa indurli alla ragione.
Ma bisogna tenere d’occhio il Berlusca che col suo attivismo potrebbe galvanizzare una fetta consistente e tale di elettorato di CDX da vanificare i sogni di Casini e Fini più altri ed eventuali, per poi influire sulla destra e comunque rendere la vita difficile a una sinistra vittoriosa.
Cosa che da soli, Casini e quant’altri quattro gatti ci dovessero provare, non potrebbero mai. Comunque credo che sarà una legislatura molto travagliata e inconcludente.
Leno Lazzari
@ Leno,
mele essicate…
la prima ricettina che mi viene in mente è tuffarle in una tazza di cioccolato fuso rigorosamente fondente poi farlo rapprendere su carta forno.
@Max,
auguri radicali e per oggi molto distaccati dall’andazzo politico generale.
Anzi guarda, se proprio te lo devo dire, il buon Natale ad un politico lo faccio solo a Marco.
Alla faccia di Bersani e Vendola con Di Pietro ed Ingroia a ruota, poi il “bel” Fini con tutti i suoi Casini ed ancora il Berlusca con il Monti che ci rompono a tutti i……..Maroni auguro a tutti gli utenti del blog, in primis Stefano Filippi che ci ospita, un buonissimo Natale ed un ancora migliore 2013.
Un augurio speciale per la mia amica di trascorsi radicali Giò K.
Un augurio particolare ad Alessandro Sallusti per la riconquistata libertà.
Un augurio sincero alla nostra amata Italia.
Speriamo che ce la faccia a risorgere e a tornare più bella che pria. Max “Mirto” Piras.
Assistito sgomento all’intervista Giletti/Silvio.
Sapore di antico. Arroganza e mancanza di programmi.
Due aspetti sintomatici già apprezzati in passato. L’arroganza di avanzare pretese su di una assenza televisiva durata da molto a fronte di nessun obbligo ad accontentarlo. Come se comparisse per incanto un Bertinotti, candidato leader estrema sinistra, e pretendesse un risarcimento/tempo per gli anni passati.
In sintesi.
Uno si ritira dalla scena politica. Se ne sta in disparte al punto da far eleggere un suo sostituto e, stizzito, guarda il mondo dall’esterno.
Come Bartali pronucia un “è tutto da rifare”!
Da deputato, come affermato da Fini, non si presenta nemmeno sul posto di lavoro pur percependo regolare stipendio.
Da grande statista riappare in pubblico sputando fiele sulla politica di Monti (PD-PDL- cespugli vari) e proponendo salvataggi epocali.
Mi domando: ma se dall’esterno aveva una precisa visione di ciò che stava accadendo, perchè non si è disciulato mesi fa consigliando Monti, facendo proporre appigli di salvataggio da Alfano o togliendo la fiducia?
Forse come Totò voleva vedere come andava a finire.
Momento esaltante dell’intervista la non risposta data a Massimo Franco: scusi, ma se Monti sta sbagliando tutto, perché lo ha proposto come suo candidato leader?
All’anacronismo si risponde così.
“Si prende l’affamatore del Paese, lo si manda a dialogare con l’orrido Casini che con la sua miseria di voti ci garantisce però di rimpolpare il centro e di non fare vincere la sinistra.
Per le scelte economiche le stabiliamo noi del PDL e lo sguattero Monti le realizza”.
Vero anche che sul più bello dell’intervista ha fatto la sua comparsa l’immancabile barzelletta con l’immancabile machismo e l’altrettanto immancabile Bindi.
O forse le barzellette erano due.
Valter
Mele secche tirolesi ? Dono molto gradito, specialmente se mi fai anche sapere come li le usano in cucina. E a proposito di cucina e di globalizzazione, e grazie alla cristiana sopportazione di Stefano,………sere fa, Linda (austriaca) e Isabella (portoghese) hanno fatto le “cancellate” o “cancelle” che sono un tipico e delicatissimo (ed elaboratissimo, roba da masochisti) dolce pugliese che ieri sera, abbiamo portato a casa di amici (pugliesi) dove eravamo invitati a cena.
Della serie il giro del mondo attorno a un tavolo.
Leno Lazzari
Ciao mariolino, e saluti e auguri anche a te e la tua famiglia. In risposta al tuo ripeto soltanto quello che dico da sempre, e cioè, la possibilità di essere rappresentati in parlamento anche se si conta per lo 0,qualcosa sarà pure, come sostengono alcuni, vera democrazia, ma la cosa non si concilia con la governabilità e meno ancora con la chiarezza.
E per chiarezza intendo che alla fine di una legislatura, avendo una parte governato e fatto tutto in autonomia e indipendenza, non può scaricare su altri le proprie responsabilità.
Ma il nostro sistema parlamentare questo è e la situazione pure e il guaio è che non è cambiato nulla nel modo di fare politica e di governare.
Ora, posto che verrà fuori dalle urne un governo a trazione montiana (che forse sarebbe più efficacie di qualsiesi altra ipotesi) abbiamo già da ora una certezza………..
Avrà una vita travagliata e riuscirà a fare ben poco e sono disposto a scommetterci su.
Leno Lazzari
“Io ho davanti a me un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia.
Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!
250.000 persone applaudono entusiaste.
“Stanotte ho sognato un governo con ancora Monti presidente del consiglio e c’era…..Ingroia alla giustizia Di Pietro alla cultura, c’era…aspetti aspetti ah, no Fini aveva le fogne(testuale), poi c’era quello del SEL come si chiama? alla famiglia e poi chi c’era ancora? Beh non le dico cosa faceva la Bindi…….”
Risatina solitaria, gelo in sala.
Ora vi faccio un giochino.
Un discorso lo ha fatto Martin Lhuter King, l’altro Silvio Berlusconi, so già che in alcuni di voi si insinua il dubbio……..
@ Stefano e Basta. In quanto a virtualità non siete secondi a nessuno e adesso vi filate pure l’Agenda. “Votate la mia Agenda e poi io accetterò l’investitura”. Specie se l’Agenda prenderà molti voti. Se ne prenderà pochi czz vostri. Bersani si è mostrato possibilista. Vota Agenda, il candidato s’è temporaneamente nascosto. Si vergogna di mostrarsi in pubblico. Il giudizo del Popolo gli fa orrore. Vi rendete conto dove ci volete portare? Altro che Caimano! Grazie a voi e a Monti, per il ritrovato buon umore e il volo nei sondaggi.
mn
Mentre noi discutiamo, del più e del meno…con passione o razionalità…qualcuno sta già formando il nuovo governo.
Napolitano e Monti hanno già deciso…alla faccia nostra. Il centro di Casini, Fini e Montezemolo sono in prima fila per appoggiare il nuovo presidente del consiglio Monti…se il PD ci sta, avremo un governo di sinistra-centro con l’apporto di altri partitini ecc. ecc.
Berlusconi, Lega, Vendola ecc. ecc. all’opposizione…il tutto alla faccia nostra…avete capito?
Più del 50% di Italiani non andrà a votare? Nessun problema…il governo c’è già…
Tutto questo per garantire stabilità politica e finanziaria al nostro paese…e per garantire uno stipendio a politici e statali.
“L’economia è in crisi, dove troveranno i soldi?” Voi mi chiederete…non preoccupatevi, i conti correnti e i libretti postali degli Italiani sono ben forniti…li tireranno fuori con le buone o con le cattive.
La democrazia? Ormai è stata messa in soffitta…
Roberto Felisati
Caro @ Nessuno, un mio piccolo contributo non richiesto alle vostre disquisizioni.
Mi pare semplice : l’uomo, solitamente animale abbastanza “razionale” diventa, talvolta, del tutto irrazionale. Come è ad esempio, nelle discussioni di calcio o di politica. Insomma, quando si “innamora”, ovvero passione uguale irrazionalità uguale campanilismo.
E certe ideologie politiche, per essere supportate, devono poggiare sull’irrazionalità-campanilismo dell’ uomo. Molti politici la “passione” la “raccomandano” e poi la strumentalizzano.
Ma campanilismo irrazionale è anche credere che l’immoralità sia patrimonio di una sola parte politica, così come succede agli zoccoli duri dei partiti più spostati dal centro, così risulta calzante la tua frase……….
……..…..”dignità intellettuale, purtroppo assai prossima allo zero.”……..
Tu poi, caro Nessuno, metti a fuoco una delle differenze tra noi, maschietti, e le donne, consistente nel modo e capacità di “valutare” o “razionalizzare”, e io aggiungo, specialmente quando si tratti di argomenti riguardanti la famiglia e comunque gli affetti per loro più importanti.
Delle donne, e credo marcatamente e più spesso in quelle con già la propria famiglia, io ho sempre notato una capacità di “giudizio-valutazione” delle persone “a pelle” (Uhhhmmm, quello non mi piace….) laddove noi arriviamo alla stessa conclusione soltanto in forte ritardo. Di solito soltanto dopo esser stati “scottati”.
Sarà perche, forse, noi non abbiamo storicamente mai avuta la stessa necessità di essere
“guardinghi” ? Ma la colpa è la nostra; sono millenni che, “fregandole”, ne alleniamo ad affinare il “senso” della “percezione-valutazione a pelle” ?
In quanto alla nostra capacità di valutare un uomo politico e/o un partito politico in modo “freddo e razionale” esiste purtroppo il problema consistente nelle informazioni inerenti che ci arrivano e che nel caso della politica sono essenzialmente i media che, sostengo da anni, hanno la “tara” di essere tutti portatori d’acqua a un mulino o l’altro.
Proprio questo è il nocciolo del problema, perche bene o male sono tutti di parte e chi è schierato non sarà mai sufficientemente obbiettivo su ciò che riguarda il politico e/o il partito dell’altra parte.
Il guaio è che i rispettivi zoccoli duri (ma non solo) non sono coscienti di usare (ma anche loro stessi di essere usati) quelle testate di riferimento come puntelli di tesi precostituite mentre tutto ciò che è riportato dai media dell’ “altro” fronte è falsità.
Per trovare la “giusta” misura ci vorrebbe una donna. Pur che non politicamente orientata ! ! ! E un politico nel suo “agire” politico dovrebbe comportarsi come una mamma che ama allo stesso modo i propri figli, ma anche questo, in politica, è utopia.
Leno Lazzari
BUON NATALE A TUTTI
P.S.: anche a coloro che, credendo alle favole, ri-voteranno il reo Babbo Natale che anzichè doni sotto l’albero ci regala la promessa che ciò che non ha fatto prima, quando poteva e doveva, lo fara’ ora!!!!!!!
P.S.: almeno in questa occasione, pre-elettorale, si dimostra sincero, lo dimostra e non fa’ nulla per nasconderlo: ci considera tutti dei pirla o forse solo suoi dipendenti.
Perdonatemi, in questo post ho mischiato il sacro al profano: i sinceri auguri a Voi rivolti alla solenne incazzatura delle minchiate rivolte agli Italiani a reti (mediaset) unificate.
Nessuno il 22 dicembre 2012 alle 22:00:
Carissimo Nessuno,
come al solito, sei mirabilmente chiaro ed efficace.
E, siccome ti leggo sempre con piacere, approvo entusiasticamente il fatto che tu non cada nella trappoletta delle chiacchiere “irrilevanti, prive di efficacia, ininfluenti sulle vicende del Paese”.
Chi dice così, si riferisce alle chiacchiere altrui: mai alle proprie.
Da aggiungere il fatto che, nella fattispecie, il contrario di “chiacchiere” dovrebbe essere “maggioranza silenziosa”: ossia la maggior responsabile del miserevole stato di questo nostro povero Paese neghittoso, rassegnato e schiavo.
Dunque tu continua a parlare: con la certezza che le tue non sono chiacchiere ma parole e concetti.
E – anche se a me piace augurare ogni giorno, non solo alle feste comandate – stavolta faccio un’eccezione e ti auguro un sereno 2013.
(Estendendo doverosamente gli auguri anche all’ospite Stefano.)
Ricambio i graditi auguri per tutti e tutte.
(Grazie Nessuno, sei un grande).
Ovviamente anche a Stefano e tutta la Redazione.
Tantissimi ad Alessandro Sallusti.
Zio Lenooo ormai è in esubero…in credito d’auguri.
Comunque aspettati mele secche tirolesi a sacchi…( non a ‘pacchi’).
Nanni ti sei creato un mondo virtuale, proprio come piace a Silvio! dove addirittura sarebbe Bersani che non si è preso le sue responsabilità! questa è bella!
Fortuna che ci pensa Napolitano a far chiarezza,anche per te.
“Non esisteva – ha proseguito il presidente – alcuno spazio per sviluppi in sede parlamentare, anche per la semplicissima ragione che da un lato avevamo davanti solo il tempo minimo per approvare la legge di stabilità e il bilancio ed evitare l’esercizio provvisorio, dall’altro ci avviavamo alla data di metà febbraio per lo scioglimento della legislatura in quanto scadevano i 5 anni”.
“Avete saputo che ho appena firmato il decreto di scioglimento delle camere. È stata una conclusione prevista e già segnata dai fatti, da quando il segretario del Pdl mi ha formalmente comunicato il 7 dicembre mattina la decisione del suo partito di considerare chiusa l’esperienza Monti”.
Ti è chiaro adesso Nanni perchè Monti non si è presentato in parlamento?
basterebbe poi staccarsi 10 minuti dai Media berlusconiani…..
non è “avversione”. Non avrebbe avuto Nessun senso.
E non è Bersani ma Alfano che telecomandato da Berlusconi ha comunicato prima formalmente a Napolitano, poi con il discorso alla camera la sfiducia a Monti.
Comunque se hai voglie di storielline, ore 14:00 Gilletti Rai1.
Dicono che domani sia anche alla prova del cuoco della Clerici…..
Dunque, andiamo con ordine: Sallusti da vittima a maglio contro la giustizia. La grazia al direttore del Giornale è servita a Napolitano per dare uno schiaffo violento a certa magistratura e ai giustizialisti militanti del Paese.
I piemme tuttavia hanno tentato ancora una volta di fingere, ma invano, di sovrastare persino il capo dello Stato, negando il loro inutile nulla osta.
Mi dispiace che quei magistrati che hanno condannato Sallusti sapendolo innocente non vengano licenziati in tronco. Va bè, tieniamocela sta grazia, caro direttore, fa sempre comodo un ombrello in preda alla tempesta. In bocca al lupo nella battaglia che si annuncia senza esclusione di colpi. E sulla grazia da parte del capo dello Stato dico che è giusto che possa concederla. Ecco perchè diffido coloro che si oppongono non solo alla grazia, ma i condoni, alle amnistie e ai concordati fiscali tra cittadino e il suo stato. Dicevo della durezza annunciata della battaglia, ma Silvio risale di 4 punti alla settimana. Ne mancano parecchie all’appuntamento, ma io registro una ripresa anche di fiducia e di entusiasmo degli elettori.
Ci stanno bene pure i morigerati ringraziamenti a Giorgio del Colle. Ma la corte di giustizia europea io l’avrei scomodata. Troppo comodo lasciare correre queste porcherie giudiziarie che, all’occorrenza possono essere ripetute.
E un pò di spazio quotidiano del Giornale l’avrei dedicato a tutti quelli dietro le sbarre che potrebbero scontare la pena ai domiciliari. Poi un’intera pagina al bluff Pannella (scusa Max Piras, non lo sopporto ed io l’ho sperimentato anche sulla mia “carriera” politica) che questa volta, forse come non mai l’è uscita bene la devastazione del proprio corpo. Pannella non ha dedicato neppure mezzo cappuccino alla lotta di Sallusti, che sarebbe servita per vuotare carceri in attesa dell’amnistia. Lui vuol fare l’eroe ma l’Italia democratica non ha bisogno di eroi. Ha bisogno di ministri della giustizia con gli attributi e le idee chiare della maggioranza parlamentare di riferimento. Che chiedesse con perentorie determinazioni a tutti i procuratori della repubblica la rigorosa osservanza della norma; sia sulla detenzione domiciliare alternativa al carcere, possedendone i requisiti che sulle prescrizioni dei rispettivi reati. Pena, via dall’incarico. Così come si fa per tutti i manager della P.A.
E di Ingroia niente da dire? Che occorre farlo parlare in tv; più parla più sale il suo spread e più compare a sua immagine un default della sua politica. Ieri sera è stato persino penoso a In Onda, e se il buon giorno si vede dal mattino auguro a lui e ai suoi compari magistrati, come Di Pietro e de Magistris in corsa(poi si chiedono del perchè milioni di persone votano Berlusconi!)auguro una buona giornata.
Ed una sulla Fornero vista da Porro con le mani a coperchio delle orecchie per non ascoltare coloro che devono essere ascoltati anche contro voglia: ossia i parlamentari. Ma anche, come ha precisato Porro, ad ascoltare quanti le urlavano dei guasti della sua riforma delle pensioni.
Con un Buon Natale a tutti.
marionanni
leno lazzari il 22 dicembre 2012 alle 19:25:
Salve, quella sarebbe la famosa teoria del voto “utile”, utile a chi, a loro sicuramente, propagandata anche da quella faccia di me…a del Veltroni, che la fece applicare anche alle elezioni europee, dove non ci sono certo problemi di governabilità, visto che il parlamento non conta niente, togliendo così OGNI rappresentanza a milioni di cittadini, non poche migliaia, infilando lo sbarramento anche lì, a chi non è d’accordo con i mucchi più grossi resta una sola alternativa, disegnare sulla scheda classiche porcherie di ogni genere anche se non serve a niente, o restare a letto, un mio amico molti anni fà ci scrisse Moto Guzzi, nella stessa sezione votava anche chi le vendeva e dettero la colpa a lui, mia cognata facendo lo scrutatore invece trovarono vera cacca forse umana spiaccicata dentro, che rende benissimo l’idea.Saluti.
@ Mariolino. Vedi che dialogando quando non ci sono preconcetti ideologici le sfumature si collimano. Monti, così come la Fornero mostrano avversione al parlamento. E’ davanti al parlamento dopo la sfiducia che deve recarsi al Colle il premier sfiduciato. Stanno pasticciando sino all’ultimo, ma il pasticcio peggiore l’ha operato Napolitano negando le elezioni anticipate e nominando Monti in spregio a SB. Ovviamente il Bersani in fuga dalle responsabilità, dopo avere usato ogni arma per buttare giù SB non merita fiducia, credito e rispetto.Per cui se prende piede ancora una volta SB non vedo nulla di trascendentale.
mn
@Reo Silvio il 21 dicembre 2012 alle 15:12:
@Salvatore Franco il 22 dicembre 2012 alle 02:23:
@franco epifanio il 22 dicembre 2012 alle 14:01:
Tutto bello, tutto giusto.
Giusto confidare nella razionalità, riservando i sentimenti alle relazioni amicali, famigliari, amorose.
Giusto misurare le prestazioni di un esecutivo con gli indici economico-finanziari.
Vero che le nostre chiacchiere sono irrilevanti, prive di efficacia, ininfluenti sulle vicende del Paese.
Ma perbacco le cose non funzionano così.
È veramente possibile separare la ragione dal guazzabuglio che si agita in ciascuno di noi? Non posso affermarlo con certezza ma forse ciò accade sviluppando un teorema o applicando un algoritmo, mentre mi sento di escluderlo in quasi tutti gli altri casi.
Affondiamo dunque nella filosofia e nella psicologia anche parlando di politica? Mi sembra impossibile prescinderne. Non so se accade a tutti ma a me capita di diffidare anche dei miei ragionamenti, delle mie conclusioni, figuriamoci quando mi vengano proposti quelli di altri.
La ragione manifesta la sua validità in presenza di dati esatti, di grandezze misurabili, di elementi di valutazione incontrovertibili.
Vi siete mai confrontati con una donna? Come capita anche a me con mia moglie? Nel confronto tra noi succede spesso che io interpreti il ruolo della Ragione e lei quella del Gusto, dell’Intuito. Per farla breve succede che, a volte, mentre io ancora arranco alla ricerca degli elementi di valutazione del problema, lei abbia già concluso e sia in grado di dare il suo giudizio. E non capita che sbagli molto spesso.
Il discorso sarebbe lunghissimo ma il primo rebus ha già fatto capolino.
Di fronte ad una realtà complessa non è facile valutare la completezza e la correttezza dei dati, ma scontato questo aspetto della questione, quanto è poi affidabile il percorso di attribuzione delle responsabilità?
Se si esaminano i dati, pur disponendo di computer, rete e buone capacità, già abbondano i motivi per dubitare. Siamo reduci da un governo nominato per combattere il fenomeno dello “spread”, attribuito alla scarsa presentabilità ed affidabilità di Berlusconi. I valori dello “spread” sono indubitabili ma sono sufficienti per la correlazione con la presenza di Berlusconi? E se effettivamente esiste la correlazione quanti e quali possono esserne i motivi? La sua personale incapacità? L’esibizionismo un po’ bauscia? La voglia di scherzare? Le donnine, le feste, il discredito internazionale come largamente diffuso dai media? O la vendita improvvisa di una valanga di titoli del nostro debito attuata dai nostri amici tedeschi?O l’originalità di un individuo abituato a scegliere e decidere in base alle proprie valutazioni e poco propenso a farsi dettare l’agenda? O il fastidio di un paesucolo come il nostro che pretende di realizzare a proprio vantaggio percorsi privilegiati per l’energia? Il discorso non finirebbe mai, tanti sono gli elementi possibili di valutazione a cui è poi impossibile assegnare un corretto e sicuro ordine di importanza. Il nostro ben piccolo accesso ai fatti reali, si ridimensiona, e non di poco, quando ai fatti tentiamo di attribuire le cause relative (banche e debito tedesco, interessi energetici di tutti i nostri competitori, concorrenza internazionale, guerre finanziarie e chi più ne ha più ne metta).
Quelle esposte mi sembrano considerazioni razionali, pur se capaci di condurre a conclusioni molto diverse, quando non addirittura contrapposte, con lo stesso livello di dignità intellettuale, purtroppo assai prossima allo zero.
E qui rientrano in ballo i sentimenti, quelle sensazioni impalpabili capaci, in mancanza di possibilità di certezza, di inclinare il nostro giudizio in una direzione piuttosto che in quella contrapposta.
L’esempio può ancora essere lo “spread” e la caduta del governo, o le colpe reali e la persecuzione di un qualunque personaggio “ingombrante”.
Basta comunque un’occhiata alla storia del XX secolo per essere folgorati dalla quantità di giudizi sbagliati, interessi occulti, frutti della propaganda che hanno inquinato e distorto i percorsi dell’umanità.
Allora non credo che il giudizio “sentimentale” di un Epifanio possa essere ritenuto meno motivato del giudizio “razionale” di un Silvio o di un Salvatore, almeno ai miei occhi.
Gli elementi discrezionali sono troppi per confidare in un giudizio esclusivamente razionale mentre, nel contempo, la disponibilità di parametri ragionevolmente sicuri impedisce l’espressione di un giudizio esclusivamente “sentimentale”.
Ognuno decide quindi sulla base di elementi che ritiene certi, affidabili, siano questi puri parametri o attribuzioni di responsabilità, peccato che questo genere di certezze sia pesantemente influenzata da un giudizio a priori, magari maturato inconsapevolmente, di cui non è semplice acquisire coscienza o escludere dai successivi processi mentali.
Mi fermo, consapevole di non aver convinto nessuno, ma le cose stanno così caro Silvio, ci piace esprimere le nostre opinioni e lo facciamo da incompetenti, perfettamente coscienti della loro assoluta irrilevanza, anche se sotto, sotto non possiamo far tacere il sospetto che la circolazione delle idee (cui bene o male appartengono anche le nostre chiacchiere, quando non siano limitate alla pura, tifosa contrapposizione) possa avere un significato ed un peso nell’evoluzione umana.
Mi unisco al coro augurale aderendo ad una consuetudine che non è solo formale. Tutti noi abbiamo bisogno della reciproca vicinanza, della simpatia che in qualche misura ci affratella anche quando litighiamo per i casi della vita, particolarmente in un periodo poco favorevole della nostra storia come quello attuale. Non faccio nomi ma mi rivolgo a tutti i frequentatori del blog che ormai considero amici, pur nell’eterea identità che emerge confusamente dagli interventi nel dibattito: auguri, auguri, auguri.
Ne riservo invece uno, e doppio come qualcuno ha giustamente osservato, al nostro anfitrione Stefano Filippi la cui pazienza mettiamo spesso a dura prova. Doppi auguri dunque al nostro moderatore nell’attesa di leggerlo e commentarlo ancora a lungo.
Caro Epifanio, ricambio gli auguri e ti voglio dire che, almeno per quanto mi riguarda, non mi sento, né voglio assolutamente essere “maestro” di nessuno. Esprimo solo i miei pareri e, anche per quanto riguarda la sintassi, scrivo sempre velocemente e gli strafalcioni non mancano neanche nei miei post. Tu rimani libero di vivere la politica come meglio ritieni opportuno anche con quell’eccesso di “sentimentalismo” che io eviterei, in luogo di una maggiore propensione a fare delle scelte ragionate. Al limite, l’unica cosa che avrei da criticarti è effettivamente il fatto che anche nei tuoi post spesso scivoli in un atteggiamento da tifo da stadio (del tipo: “dalli ai komunisti!!”) che stesso tu dicevi, nei post di qualche settimane fa, che era da superare in luogo di un clima di maggiore dialogo e comunque anche di confronto duro ma solo sulle cose concrete da fare.
Auguri a tutti.
In tutta onestà non so ancora bene se voterò. A parere dei più, non adempiere a questo dovere di cittadino avvantaggia comunque quella parte che raggiunge il risultato migliore. Certo non avvantaggia chi si oppone alle sinistre.
SU almeno una cosa, e non è una novità, concordo con Berlusconi, e cioè, che votare i partitini dei professionisti della politica, Storace, Casini, Vendola etc è controproducente perche dispersivo perche serve soltanto all’ingovernabilità perche permette a uno stuòlo di piccoli e inefficaci e insignificanti omuncoli, altrimenti senza ne arte ne parte, di rimanere in Parlamento.
Leno Lazzari
Leno,
a proposito del link di Arianna: gli ex ministri Giulio Tremonti e Renato Brunetta hanno, da sempre, sostenuto la medesima tesi conoscendo, loro dall’interno, molto bene l’argomento.
Eppure, per i gufi del contrddittorio, sempre e comunque, è stato facile far presa in una disinformata opinione pubblica. Come ho già espresso i veri problemi non sono mai stati i conti italiani, ma un Berlusconi troppo italiano, e troppo nazionalista, che non apriva i cordoni della borsa per far gioire coloro che, poi, in Europa, hanno gioito col tecnico Monti. Chi sostiene che, un anno fa, eravamo sull’orlo del baratro con 1.780.000.000.000 di € di debito pubblico, e tutti gli indicatori economici migliori di adesso, dovrebbe, compatibilmente con la logica e il buon senso, spiegare almeno come facciamo adesso ad essere più solidi economicamente quando tutti gli indicatori economici sono più negativi, di un anno fa, e con un debito pubblico che ha raggiunto i 2.014.000.000.000 di €. Purtroppo una folta compagine di connazionali è capace di sorbirsi, senza battere ciglio, qualsiasi prodotto venga loro somministrato, anche contrario alla logica aritmetica.
E ancora oggi ci sono esponenti politici che, senza vergogna, senza nessuna logica e in contrasto con ogni dato oggettivo, sostengono che Monti ci ha salvato dal baratro. L’unica riforma utile del governo Monti è stata quella delle pensioni, che, tuttavia, non sarebbe stata necessaria se, il governo Prodi, non avesse cassato lo scalone di Maroni.
Insomma, eravamo sul bordo del baratro, quindi, talmente mal ridotti da non riuscire a pagare pensioni e stipendi agli statali, e tuttavia, sono sempre stati reperibili i soldi per soddisfare il mantenimento di una dirigenza di Stato lussuriosa, indecente, sprecona, predisposta al malaffare e, purtroppo, anche lautamente retribuita dagli spolpati.
I miei migliori auguri a tutti voi.
A Stefano Filippi auguri doppi (il 26 è S. Stefano)
Grazie, Leno, per i tuoi auguri di un sereno Natale. Li ricambio di cuore.
La serenità è offerta dalla quiete interiore.
Interiorità, quiete: già nella grotta. Rifugio di Gesù; Primo rifugio del primo uomo. Così Gesù accoglie in Lui l’umanità intera; Che vorrà accompagnare fino al monte: Visione dei regni, della potenza, della gloria, della ricchezza. Lì sceglierà la morte. Allora l’ingannevole visione si dissolverà; Trionferà la vita.
@ Leno
Ricambio con il cuore gli auguri.
Buon Natale a te,a Stefano Filippi e a tutti i partecipanti di questo blog.
Franco Epifanio
@ Salvatore Franco
@ Reo Silvio
Faccio una premessa,vi considero due bravi commentatori,nei vostri post si denota una ottima preparazione in politica oltre una grande correttezza da parte di entrambi.
Inoltre vi riconosco che siete bravissimi nell’esporre le vostre tesi,sicuramente più bravi di me,che per quanto riguarda la mia sintassi so che lascia un po a desiderare.
A giustificare in parte i miei errori posso dire soltanto che generalmente scrivo i miei post d’istinto senza neanche prendermi la briga a volte di andare a rileggerli per correggere eventuali errori.
Ma detto questo vengo al dunque.
Riconosco ,come voi mi pare, che stiamo attraversando un periodo di grande confusione (mi riferisco al mondo politico).So bene anche che noi elettori,senza alcun potere a parte il nostro miserevole voto,siamo un po tutti allo sbando,cosa per cui, anche per noi elettori, ciò che pensiamo sia giusto oggi,probabilmente non lo riteniamo giusto domani.Basta dire che anche da parte loro,i giganti della politica,vivano la nostra stessa situazione.
Allora cosa succede,a volte ci lasciamo prendere la mano,e diventiamo “tifosi” chi verso una parte e chi verso l’altra parte.
Alla fine però ritengo che sia giusto che ognuno di noi,secondo la propria coscienza,prenda una posizione,in caso contrario si cadrebbe nel qualunquismo.
Il mio caso non credo che sia tanto diverso dalla maggioranza degli Italiani.
Ho parlato di istinto e di “cuore”,è vero che bisognerebbe appellarsi principalmente al proprio cervello,ma dato che nessuno di noi è perfetto,a volte si cade nelle proprie debolezze.
Una parte del mio cervello quindi,non il cuore,attualmente mi dice,come a Salvatore,di andare a votare per Grillo,mi dice che lui Grillo
è il meno intrallazzato negli affari della politica oltre a combattere con sincerità tutto il marcio dei vari partiti tradizionali.
Però a questo punto scatta l’altra parte del mio cervello che mi dice:che possibilità avrà Grillo di portare a termine i suoi progetti?forse pochissime.
E quindi al posto del cervello si fa strada il mio “cuore”.
Ebbene il mio cuore è sempre stato un cuore di vecchio liberale.
Chi rappresenta oggi meglio i valori del liberalismo?io credo Silvio Berlusconi,nonostante i tantissimi difetti ed errori commessi nel recente passato.
A Salvatore che certamente replicherà che se tutti facessero come faccio io,Grillo non vincerà mai,rispondo che allora bisognerebbe cambiare dalle radici la mentalità degli Italiani.
Questo cambiamento lo lascio fare a chi è ancora giovane,io,data l’età,non ho più ne la voglia e tanto meno la forza di farlo.
A Salvatore e a SIlvio (Reo) aggiungo anche quali sono state le cause scatenanti che mi hanno fatto riavvicinare al Cavaliere.Ebbene,potrà sembrare una banalità,sono i continui “attacchi” che sta subendo da parte di TUTTI e quando dico tutti,voglio dire proprio tutti.Questo accanimento verso una sola persona io non l’accetto,anzi è un motivo in più per sostenerlo.
Per il momento mi fermo qui e sappiate che sono sempre disponibile a confrontare le mie modeste idee con due maestri come siete voi.
Con l’occasione vi prego di accettare i miei sinceri auguri di buon Natale.
franco epifanio
Un caldo abbraccio a tutti voi con la speranza che i tempi a venire siano forieri di migliori cose per noi. Un affettuoso saluto a Stefano Filippi, la cui liberalità merita tutta la mia stima. Merce rara di questi tempi. Continui così, caro Stefano.
Sinceri auguri di buon Natale a tutti ed alle vostre famiglie!
Salvatore Franco
Salvatore Franco, che dire? Concordo con te davvero su tutto.
Tu te la prendi giustamente con il “tifo da stadio” io con lo “scontro da pollaio” a cui ho assistito sconsolato in questi anni di seconda repubblica dove tutti i problemi sembravano destinati a risolversi e invece, ora lo possiamo dire, non solo non si sono risolti, ma semmai sono anche peggiorati.
E poi io, come dicevo nel post precedente, me la prendo un po’ con questi pseudo-sentimentalismi in politica (i sentimenti e le passioni lasciamole per le persone con cui condividiamo momenti di vita vera) e poi me la prendo con le inutili e inconcludenti dietrologie e con le promesse che poi non si risolvono in nulla, ma servono solo ad annebbiare la mente delle persone.
Vedremo come andranno le elezioni, probabilmente avremo un’altra legislatura di transizione, ma il passo è segnato: la gente in gran parte è stufa di tutto il “vecchio” (idee e persone) che gira ancora ostinatamente in giro e cerca il cambiamento; e il cambiamento è nella serietà delle propooste, nella loro concretezza di riuscirle ad attuare con impegno e senza dare sempre la colpa agli altri in caso di insuccesso.
E poi concordo che al di là di queste polemicuccie nostrane, i veri problemi sono ad un livello più alto: internazionale o, almeno, europeo. E anche lì per tentare di affrontarli ci vuole un minimo di serietà e di competenza, roba che oggi in verità scarseggia, ma tant’è…
Tanti auguri a tutti.
leno lazzari il 22 dicembre 2012 alle 08:14:
Grazie degli auguri anche se da troskista, che ricambio per tutti, speriamo che l’anno prossimo vada meglio, intanto il 21 è passato e il sole è sorto ancora, è già qualcosa.
Mario Nanni (blog Maralai) il 21 dicembre 2012 alle 23:35:
Le norme prevedono la sfiducia è vero, ma se uno si dimette da solo mica serve, io al posto suo avrei preteso la vera sfiducia e non avrei sostenuto il governaccio Monti, assai peggiore del suo, e andare subito a votare come hanno fatto in Spagna, a mio avviso invece la sinistra, che probabilmente avrebbe vinto, ha avuto paura della patata bollente, e tutti più o meno d’accordo hanno sostenuto il mortimer nel fare il lavoro sporco agli ordini della culona.
Caro dottor Stefano,
grazie di cuore per tutto. Buon Natale, Buon Anno e…
buon lavoro.Sarà un anno faticoso, per voi giornalisti,
ma lei,come sempre,se la caverà alla grande!
Auguri ancora. Annamaria
@@@ leno lazzari 22 dicembre 2012 alle 8:14
Grazie Leno: sei grande! ” I pesci fuor d’acqua ma-mica-tanto “…si commuovono? A te, auguro tante cose belle. Hai una famiglia straordinaria….vivila sempre
di più. annamaria
Approfitto per ingolfare ulteriormente il Tuo blog, caro Stefano, per fare gli auguri per un Natale sereno nonostante le incertezze del momento, a te, la tua famiglia.
Ma anche, procedendo senza un ordine specifico (random) a mia “nipote” Giovanna con la kappa, a fedenrico che va e viene, a Stefano e Basta-Falla-Finita, a mariolino il trotzkista, a Franco Epifanio sempre “innamorato”, ad annamaria pesce fuord’acqua-ma-mica-tanto, a Ilio Catarsi, Reo Silvio, mimmo, il pacato Nessuno, Walter e anche Esiliata che ultimamente deve vivere un’italianità un po sofferta dalle parti in cui vive e lavora, (le fiandre ?) e ovviamente alle vostre famiglie tutte.
Coloro che non ho menzionato non li ho esclusi, ci ha pensato la mia memoria.
Buon Natale a tutti.
Leno Lazzari
Leone III° ? Caro Ilio, alla luce anche del link di Arianna del 21 dicembre 2012 alle 11:11, e che ha dell’agghiacciante, temo ci vorrebbe una fine del mondo in stile Maya per fare una bella operazione di pulizia radicale.
Unica nota che autorizza a un moderato ottimismo è il fatto che pare che M$M ne abbia già le tasche piene di Casini, Montezzemolo e Fini.
Come io, e penso molti altri abbiamo le tasche piene di codesti piccoli traffichini della politica protesi soltanto alla loro conservazione e quella delle loro prebende.
Che poi la molteplicità di partiti e partitini impedisca la governabilità non gliene potrebbe fregare di meno.
Mah ! ! ! Che dire, loro suonano la musica e a noi tocca di ballare al ritmo che vogliono. Grazie anche a uno zoccolo duro ancora troppo consistente (soprattutto a SX) duro di comprendonio.
Ma il tema dovrebbe essere anche il Natale. Anche a casa tua i preparativi fervono ? Se è come da me è una cosa che assomiglia ad una continua e festosa baraonda e un furtivo nascondere di regalini etc. Non abbiamo più spazio negli armadi ! ! !
Leno Lazzari
Reo Silvio il 21 dicembre 2012 alle 15:12:
Non sono mai entrato in polemica diretta con nessuno (tranne una volta che ho perso le staffe, sbagliando). Avevo anche scritto, e più volte, che le tifoserie non servono a nulla se non a tenere divisa la gente. Come è noto, la mia “provenienza” è di centro destra, nel senso che mi identifico in uno spirito liberale che mi ha indotto in passato a dare il mio consenso a Silvio Berlusconi, fin dalla sua discesa in campo. E devo ammettere che c’entrava anche il cuore. Eravamo tutti un po’ innamorati di quell’uomo che non parlava politichese ed interpretava le nostre istanze. La sua voce, calma è pacata toccava le nostre corde. Non avevo all’ epoca gli strumenti (un semplice PC) per avere le informazioni giuste e le notizie erano limitate a ciò che dicevano i giornali o la TV. Non ero a conoscenza delle raffinatezza di certe tecniche di comunicazione, nè avevo alcuna bilancia per valutare il peso di certe scelte economiche. Negli anni ha continuato a dirci che avevamo una sanissima economia, eravamo in una botte diferro e non avevamo nulla da temere. Nessuno poteva ribattere alcunchè se non attaccarlo sulla sua vita personale o su cose come il conflitto di interessi. E quello era “il nemico” : i beceri Komunisti indottrinati. I cattivi, insomma.
Nel ’94 inoltre, con la vecchia lira, non c’era certo uno stato d’emergenza economica come quello verificatosi dopo l’avvento della moneta unica, specialmente adesso. E ci si poteva permettere di ragionare con la pancia ancora piena.
Ciò detto, come semplice cittadino, mi ritrovo a pagare in prima persona l’adozione di politiche sciagurate per la mia Nazione, che amo. Non intendo occuparmi delle scelte delle sinistre, che in un contesto storico globale, sono state ancor più deleterie nel passato. Non ho mai pensato di ispirarmi al modello sovietico, dirò a scanso d’equivoci. M’interessa solo capire se la mia fiducia è stata ben riposta nel “gestore unico” del PdL fin da quando si chiamava Forza Italia. E la risposta, per analisi fatta dal ’94 al 2011 (escluso) è un secco no.
Da quando sono cambiato (può far ridere, ma ripeto, lo devo ad un semplice PC) ho sempre considerato chi proveniva da sinistra, purchè dotato di onestà intellettuale, un mio fratello italiano, non certo un nemico. Da qui il mio disappunto e la mia tristezza nel vedere che ancora molti sono schiavi di ideologie che privano della capacità di un’analisi serena. Altrove ho visto che si arriva ad insultare pesantemente chi si professa “di sinistra” e mariolino ne sa qualcosa. Giuro di non aver mai visto una simile violenza verbale, per fortuna non su questo blog. E la rancorosità espressa non è altro che un segno di malessere per chi offende. Non faccio distinzioni di colore politico in questo.
Su altri blog della testata vedo che i livelli di litigiosità sono cresciuti in modo esponenziale e bravi bloggers storici si astengono durante i litigi. La mia sensazione è che tutti comincino a sentirsi come topi che si azzannano su una nave che affonda. Sono certo che Franco Epifanio riconoscerà queste parole.
Il mio intervento che, col permesso dell’owner, desidero riportare perchè è un ragionamento applicabile ovunque, proseguiva :
avete, abbiamo tutti paura ed è perfettamente comprensibile. Stiamo finendo tutti a puttane ed ormai il tanto citato B. non c’entra più, credo. Politicamente è defunto, trapassato, quasi un fantasma… In più ha messo in ginocchio il PdL, fatto da noi che gli avevamo creduto. Non certo per quattro zoccole o per le sue vicende giudiziarie, checchè se ne pensi. E ben prima di Monti : dovremmo avere il coraggio di ammetterlo. I maggiori danni DP/PIL sono stati fatti durante i suoi governi. Ho postato le relative tabelle. Non che “gli altri” siano stati delle monachelle, intendiamoci, ma questa è la realtà. Vedo che anche i più speranzosi tra voi si stanno arrendendo a quest’evidenza. Al punto che dev’essere perfino imbarazzante per i vari owners della testata toccare l’argomento, perchè sono costretti agli “aggiornamenti in corso d’opera”, viste le piroette del Cav. che non sa più cosa inventarsi dicendo tutto, ed il contrario di tutto il giorno dopo, come osserva giustamente qualcuno di voi. Chi vi parla, come sapete, è un suo ex elettore che non è certo passato dall’altra parte.
Questo clima rissoso non giova a nessuno. Tantomeno le “tifoserie da club”. Siamo tutti dalla stessa parte e dovremmo stringerci e fare quadrato, non dividerci. … Le idee possono anche non essere condivise, ma non c’è alcuna ragione di arrivare all’insulto. Personalmente ho stima di mariolino e non mi vergogno certo di ammettere che ho amici tra quelli che voi chiamate “i sinistri”, come anche tra “i destri”. Ciò non significa che condivida necessariamente le sue idee e lui fa altrettanto con me. Posso dire, invece, che per essere un “sinistro” lo è in modo molto… sui generis perchè spesso ci troviamo d’accordo, anche se non sempre. Dovrebbe essere questo il sale della democrazia. Se Almirante s’incontrava privatamente con Berlinguer e c’era reciproco rispetto, ciò significa che si può anche stimare chi è dall’altra parte senza attirarsi anatemi. Purtroppo, come dice Donna Assunta, quegli uomini non esistono più. Oggi, invece, c’è Fini e… non serve aggiungere altro.
Litigare significa fare il gioco di chi comanda veramente. Non è certo la mia umile persona che deve insegnarvi nulla su questo. I giochi si compiono all’estero e lo sapete almeno quanto me. La prenderemo tutti, la supposta, se non salta il banco. Il banco sono le banche e le lobbies mondialiste. Tutto il resto è aria fritta. La politica non gestisce più nulla da tempo.
Che succederà alle elezioni ? Qualunque sarà la nuova maggioranza, se non usciamo da neuropa e neuro (di chiaro stampo sovietico) riprendendoci la sovranità monetaria comunque la si intenda, siamo fregati alla grande. Chi vi dice il contrario, o non ha capito nulla oppure è in malafede. Gli attuali PD e PdL, per motivi diversi, sono complici appecoronati del tradimento. E noi siamo stati tutti traditi da quei furfanti prima che da Monti.
A parte questo non ho nemmeno io certezze, ma solo dubbi, compreso il terzo soggetto politico a cui darò il mio voto con buona pace di tutti. Perchè credo che se il leader fa il furbo il giocattolo scoppi tra le mani sue e di Casaleggio. E lo avevo detto in tempi non sospetti. Certamente non mi asterrò né annullerò la scheda, non darò il mio voto a partiti che non hanno alcuna chance, e voterò contro quelle.. (omissis) che hanno distrutto la mia Nazione.
Questa è la mia idea, caro Reo Silvio e cari tutti, da quando ho smesso di ragionare con il cuore per la politica. La politica, come sostieni, finora è stata : “anche terreno di scontro tra interessi personali ed economici per cui è lta la possibilità che possa verificarsi la manipolazione di idee ed aspettative che possono essere utilizzate a vantaggio di alcuni senza l’interesse dei tanti”
Parole sante, perciò i livelli di attenzione devono essere massimi e bisogna poter controllare (preferibilmente in Rete) ciò che avviene, passo per passo. Ed ascoltare tutte le campane.
Ecco perchè non tifo per nessuno e sono io il leader carismatico di me stesso. Se devo sbagliare preferisco farlo con la mia testa. A questo serve un PC.
Scrive Mariolino:…”
Berlusconi non è stato sfiduciato ne cacciato, cosa impossibile, si è dimesso, il perchè può essere qualsiasi cosa, cè chi dice anche minaccie fisiche, e le norme sono state perfettamente rispettate…”.Fermiamoci qui; le norme rispettate? Le norme prevedono un voto contrario del parlamento, ossia un voto di sfiducia. Berlusconi non è stato sfiduciato ma strattonato. Ed anche terrorizzato dalla furia di uno spread diventato puro teppismo. Berlusconi s’è dimesso per evitare la guerra civile; perchè in piazza potevano scendere anche i suoi sostenitori e allora le cose sarebbe diventate davvero esplosive.
Quella di SB è stata una prova di enorme responsabilità che la sinistra non riesce ancora oggi a capire. Mentre ora più che mai si capiscono meglio le cose dal momento che SB si era messo contro i poteri forti della finanza europea e dell’egoismo della Merkel che si oppongono alla “trasformazione” della Bce in banca di governo dell’euro. Sta venendo fuori che SB ha realmente difeso l’Italia ed anche l’Europa. Quell’Europa che rispetta la sovranità degli stati membri e si dota della “Federal Reserve” dell’euro. Senza la quale si rischiano contraccolpi sulla tenuta dell’attuale assetto europeo. Altro che populismo! Un gigante con i nani che tentano di aggredirlo in tutti i modi.
Ricordo l’esaltazione della sinistra per il loden di Monti; in realtà la sinistra si è trovata con il loden, ma Monti, preferisce Casini. Un pasticcio talmente sgraziato da cui Napolitano non potrà prendere le distanze. Qualcuno dovrebbe perfino chiedergli il conto.
mn
Mario Nanni (blog Maralai) il 21 dicembre 2012 alle 10:29:
Berlusconi non è stato sfiduciato ne cacciato, cosa impossibile, si è dimesso, il perchè può essere qualsiasi cosa, cè chi dice anche minaccie fisiche, e le norme sono state perfettamente rispettate, e poi lui ha votato tutto fino ad ora, è colpevole come gli altri, come quello che tiene il sacco mentre gli altri rubano.
Ovviamente in un blog si scambiano opinioni e si cerca di dibattere, ma sappiamo tutti che mentre lo facciamo ci rendiamo conto che forse stiamo solo perdendo tempo in chiacchiere inutili, perché poi mentre noi sproloquiamo, vediamo intanto che i politici pure lo fanno (e anche tanto, sono bravissimi in questo), ma poi loro si prendono anche i benefici dei fatti, mentre a noi rimangano solo le chiacchiere…
Ma comunque quello di leggere e scrivere in un blog che tratta di politica lo si può vedere come un passatempo magari anche interessante, perché ti accorgi di come è variagata la natura umana e di come le opinioni, malgrado anche tanto raziocinio e garbo, spesso non riescono proprio ad incontrarsi.
Leggevo per esempio lo scambio di vedute tra Salfatore Franco ed Epifanio che a me sembra quasi surreale. Notavo che Salvatore tentava con molta calma e raziocinio di far ragionare Epifanio su alcune “incongruenze” del suo modo di vedere le cose, ma Epifanio invece gli risponde che, insomma, vanno bene anche le analisi lucide, ecc.,ma per lui alla fine conta “il proprio istinto e i propri sentimenti che vengono dal cuore” per cui ora quello che lui prova è questo per cui va bene così…
E allora la riflessione che mi sento di fare è questa.
Premesso che ognuno di noi è fatto di una parte razionale e poi ci sono la sfera dei sentimenti e dell’emotività che possono incidere più o meno tanto a seconda dei momenti e delle circostanze. Ma venendo all’argomento principale di questo blog potrei chiedere: ma la politica è roba che andrebbe trattata con la razionalità massima possibile o ci può essere spazio per i “sentimenti che vengono dal cuore”??
Io ovviamente posso, anche su questo, esprimere solo il mio parere e chiaramente ognuno di voi è libero di pensare e di comportarsi in modo diverso.
E allora io dico che, seppur la razionalità rimane in generale la parte che dovrebbe quasi sempre prevalere, è chiaro però che i sentimenti non possono essere soffocati e questi devono assolutamente prevalere in alcune scelte che sono fondamentali per la nostra esistenza, quali, ovviamente, la scelta di un partner che ci accompagni nella vita, la predisposizione naturale verso alcune persone con cui condividiamo legami di sangue o storie di vita, di amicizia o di rapporti di altro tipo ma comunque profondi o consolidati nel tempo…ma dico: e la politica e i politici…???
No cari amici, e per carità, la politica almeno per me deve essere massima razionalità e concretezza e dovrebbero essere messi al bando istinti emotivi e “sentimenti che vengono dal cuore”, perché questi,come dicevo, li dovremmo riservare a ben altri contesti di vita mentre nelle scelte politiche non dovrebbero proprio entrare. Posso capire un minimo di istinto e passione che comunque ci può guidare, ma “innammorarsi” di un’idea politica o, peggio di un “politico” per me rimane la cosa più assurda e sbagliata che possiamo fare. Naturalmente vale anche l’inverso per cui provare profonda avversione o “odio” per quell’idea o per quel politico è altrettanto inconcepibile.
La politica è attività senz’altro importante e direi anche nobile, ma in fondo non è altro che la ricerca concreta della miglior forma di gestione della cosa pubblica in quel determinato momento storico. Ma sappiamo tutti che è anche terreno di scontro tra interessi personali ed economici per cui è lta la possibilità che possa verificarsi la manipolazione di idee ed aspettative che possono essere utilizzate a vantaggio di alcuni senza l’interesse dei tanti. Proprio per questo, io penso, dovrebbero essere messi al bando i sentimenti e l’istinto e valutare sempre con la massima attenzione e concretezza il caso per caso delle proposte ma anche degli individui che le interpretano.
Anzi per me questo è proprio uno dei problemi che rendono particolarmente mediocre ed inconcludente la politica italiana attuale: troppi istinti emotivi, sentimenti e pregiudizi innati prevalgono nelle nostre scelte, mentre scarseggiano razionalità e concretezza.
E alcuni politici (anzi tanti, sicuramente i più scaltri) tendono ad approfittarsene…
Napolitano, che ne ha la facoltà, pare voglia accordare la grazia a Sallusti che, per altro, non l’ha richiesta, e il Procuratore Generale di Milano si “premura” di far sapere che è contrario ma che il suo parere NON è vincolante…….
Troppa grazia ! ?
E’ la prima volta che sento di una simile reazione all’esercizio delle sue prerogative da parte del Presidente della Repubblica.
Ma chi comanda in questo paese impazzito ?
E c’è qualcuno che talvolta venga chiamato a pagare per i suoi errori ?
A me paiono tutti impazziti.
Leno Lazzari
P.S. Ora ci manca soltanto la ciliegina……la Procura di Milano che indaga Napolitano !
Leno,
è mia opinione consolidata che, Mario Monti, sia un fedele servitore del sistema bancario europeo. E non vedo altra ragione per cui ha recentemente inviato le nostre risorse finanziarie, come l’IMU, alla BCE anzichè destinarle alla soluzione dei problemi del Paese. E poichè la BCE ha la propria sede in Germania mi pare evidente una maggiore influenza politica della Merkel su di essa.
Come mi pare evidente l’interesse sull’Italia, di Francia e Germania, perchè è qua che c’è la ciccia che a loro interessa. E sono arrivato, persino, a pensare che la guerra alla Libia sia stata scatenata per tentare di togliere a noi italiani i vantaggi ivi raggiunti in anni di collaborazione e amicizia. Altro che Europa paritaria fra gli Stati membri. Stando ai fatti siamo al tentativo di occupazione, “simil-pacifica”, di beni nazionali italiani. Simil-pacifica, termine per non urtare la sensibilità di coloro che si ritengono le sentinelle della democrazia.
In quanto alla politica, che sarà esercitata, non potrà certamente migliorare a favore del popolo, nè con le imminenti elezioni, nè con una diversa legge elettorale, fino a quando non sarà disarcionata l’intera classe politica attuale destinata ad occupare le leve del potere. E poi perchè, in un prossimo futuro, dovrebbero riuscire a fare ciò che non hanno saputo fare sino ad ora? Classe politica, opportunista e rapace, discendente diretta dei partiti, della Repubblica del 1948, pronti a fiondarsi sulla preda per continuare a spolparla, anche, con l’aiuto dell’Unna Merkattila. Temo che, questa volta, servirà un sistema di difesa più efficace della Croce usata, contro i Barbari, da Papa Leone III°.
@ Mariolino 20 dic. 18.58
Mariolino mi sembri un disco rotto sulla ricandidatura del Cav.
Già qualcuno ti ha spiegato che in America e in Francia e in Inghilterra ci sono leggi elettorali diverse,ossia lì da loro c’è l’elezione diretta del Presidente,quindi al secondo mandato non possono più candidarsi.
Credo di avere capito che a voi dell’altra sponda farebbe molto comodo che Berlusconi non si candidasse per il semplice fatto che lo temete,allora andate a cercare dei futili motivi per tentare di denigrarlo.
Vedi Mariolino,quanto io ho detto è la pura verità,
bando quindi alle sciocchezze.
franco epifanio
Niente primavera italiana. La politica non si è tolta uno solo dei tanti e per oggi più che mai VERGOGNOSI privilegi.
Niente, neanche un passo è ancora stato fatto per una vera e seria certificazione dei bilanci dei partiti (e perche no anche dei sindacati !?)
Niente da fare neanche per Napolitano e il Quirinale che ha aumentato le sue spese che già da prima superavano alla grande quelle per Buckingham Palace.
E in quanto a M$M non si sa ancora nulla a proposito della “direzione” che prenderà. Intanto però, Bersani lo vorrebbe come testa di legno nobile mentre Berlusconi gli offre la destra su un piatto d’argento.
Montezzemolo è ancora un’ “incognita azzimata” e perennemente in doppio petto.
Fini e Casini ?
FINI E CASINIIIIIIII !? !? !? !?
Quelli de “ O Franza o Spagna, basta che se magna “ ? Quelli si sono già calati i pantaloni e attaccato il cappello .
E noi ? Sempre li a ripassarci il solito campo di cetrioli.
Chissà che poi, quando tutto sarà stato detto e fatto, forse M$M sarà la miglior disgrazia che ci possa capitare.
Il dubbio è che M$M, che non ha risposto all’offerta di Berlusconi di consegnargli la destra su un vassoio d’argento, potrebbe preferire una formazione molto più “euro-appecoronata”. Una formazione che pur di andare a governare si venderebbe anche la nonna, figurarsi il paese…….
Insomma, siamo ancora alle chiacchiere a ruota libera.
Leno Lazzari
Questa è la verità è voi del Giornale dovreste avere il coraggio di pubblicarla in prima pagina http://icebergfinanza.finanza.com/2012/12/20/italia-mai-rischiato-il-fallimento/
Mirabile! Ho appena sentito l’intervista radiofonica di Silvio Berlusconi sull’inganno spread e sulle responsabilità della Merkel a fomentarlo. Mi è venuto in mente quel demente direttore di un giornale che scrisse:”Fate in fretta”.
Mi è ritornato in mente il “capolavoro di Napolitano” nel rovesciare un governo democratico; mi sono tornati in mente gli insulti all’ex premier dei centristi e della sinistra centro, e il canto Bella Ciao della piazza. Mi sono ritornati in mente quelli peraltro mai archiviati miei articoli sul golpe, sul vulnus imperdonabile alla democrazia italiana e quindi non soltanto alla democrazia berlusconiana di vedere un governo eletto e le elezioni negate.
M’è tornata in mente la vigliaccheria (chi è che anche in questo sito ha detto vigliacco a SB? Chieda scusa!)di Bersani che dopo aver buttato dalla torre il premier scappa dall’assunzione delle sue responsabilità, dalle responsabile di un leader di candidarsi a governare.
M’è ritornata in mente la faccia(tosta) di un supponente che ha assunto l’incarico di formare il governo a pochi giorni dalla scandalosa nomina a senatore a vita, con anche diritto di voto. Napolitano è stato al gioco al massacro sfruttando il maglio chiodato dello spread.
Suggerisco che la registrazione dell’intervista venga divulgata per aiutare un Popolo a capire di quale gigantesco imbroglio è stato vittima. Napolitano doveva sapere di questo imbroglio ed ha finto di non sapere.
E allora tra il non sapere od il sapere ma facendo finta di non sapere cosa si aspetta a richiedere l’impeachment per il capo dello Stato? Silvio, intanto rovescia il tavolo a Monti che sta stringendo patti con l’Udc e con Bersani. E solleva anche la questione “Capolavoro del capo dello Stato.
mn
“C’è un problema sociale acutissimo e non può più essere il tempo delle favole.
Bersani ha ragione. Il tempo delle favole sta giungendo a termine.
La favola.
È una breve storia che vuole sempre insegnare qualcosa: quello che si deve o non deve fare per vivere bene.
La favola ha sempre una morale.
ogni favola ha un inizio, una parte centrale e una conclusione.
Prendiamo ad esempio la favola della gallina dalle uova d’oro. Racconta di un contadino la cui gallina fa un uovo d’oro al giorno.
Non soddisfatto, il contadino uccide la gallina per prendere l’oro che ha in pancia.
il contadino scopre, però, che la gallina non ha l’oro dentro al suo corpo.
Risultato: il contadino resta senza oro e senza gallina.
Tutte le favole hanno un tempo,
Tutte le favole hanno un luogo.
Il tempo di questa favola: anno 2012. Il luogo: Italia.
Coloro che voteranno per le sinistre è bene si rendano conto delle inconciliabilità tra, ad esempio, PD e SEL….
http://www.asca.it/news-Elezioni__Vendola__indicativo_che_Marchionne_tifi_Monti-1232433-POL.html
Sarebbe un problema il dover continuare nel solco tracciatoci dall’ Europa (sinistra europea per antonomasia !) se Nickyta spingerà perche invece………”sappia caratterizzarsi per una forte discontinuita’”……
Attenzione, è necessario maneggiare con cura.
Può di nuovo im/esplodervi in faccia……!
Leno Lazzari
‘il Giornale’ – Bersani:
“non credo che faccia bene all’Italia costruire formazioni politiche attorno alle persone “, perché “le formazioni politiche devono avere una loro dialettica”.
l’Unità – Giorgio Caravale, ricercatore dell’Università Roma Tre:
“Anche se nessuna forza politica lo seguirà, il segretario del Pd sa che le rivoluzioni silenziose vanno portate fino in fondo, se necessario anche in solitudine. E Bersani ha già dimostrato di saper tirare dritto per la sua strada, senza prestare ascolto al gruppo dirigente del partito né alle sirene ammalianti dei sondaggi demoscopici”.
I (tanti) Monti del Cav senza l’oste padano.. chissa’ quale versione di Monti Berlusconi vorra’ tra un oretta…. mai che gli venisse in mente di metterlo in porta!!?? Raccatta palle no, andrenderebbero in recessione anche i palloni che rientrano in campo.
Ormai la frittata e’ fatta, una volta fummo invasi dai nazisti, ora le armi sono piu’ sofisticate, ma i risultati devastanti gli stessi.
E stavolta l’America invece di liberarci a momenti ci da il colpo di grazia.
Che attendiamo dopo febbraio… senza fretta! Diamo la possibilita’ di emigrare a chi vuole farlo.. please!
Caro Mario io non mi abituo… cercate su youtube!
Caro Ilio, gira che t’ariggiri, sempre la annamo a parà. A una Francia contraria all’unità europea e una Germania che quando si parla di banca centrale le viene l’orticaria.
E noi in mezzo a cibarci tutti i cetrioli che ci propinano.
Che la Merkel abbia problemi interni, persino NELLA sua maggioranza è cosa nota da mesi. E credo che se non se ne discuta di più è per un (deprecabile) nazionalismo. Quello che noi definiremmo lavare i panni in casa etc etc.
Ma proviamo a concionare (in questo periodo e su tutti i media lo fanno in tanti) di Berlusconi dimissionario e Merkel ormai padrona di scorrazzare a piacimento. Ebbene anch’io, come te e anche Nessuno, ho l’impressione che M$M per certi versi stia (consapevolmente ?) svendendo al ribasso la nostra capacità produttiva.
Se così è, allora il Cav per la Merkel era l’ UNICA voce critica alla politica economico-bancario-speculativa . E le reazioni, anche all’estero, al suo rientro lasciano trapelare come lo ritengano ancora un ostacolo all’ egemonia della Merkel.
Il mio non è campanilismo anti tedesco puro e semplice ma opposizione frontale alle politiche della cancelliera a mio parere più interessata a che i paesi con problemi di debito pubblico non riescano ad affrancarsi dal giogo degli interessi sugli interessi sul proprio debito.
E Berlusconi ? Giocherà davvero in proprio o sta facendo-guidando una sorta di spacchettamento per allargare la base di consenso dell’elettorato non di sinistra per opposi anche lui assieme a M$M per battere le sinsitre ?
In poche parole, le domande e i dubbi sono tanti. Ma c’è una certezza su cui poter fare affidamento.
La politica una porcata era e tale rimane. Basta vedere CHI siano quelli a sgomitare per salire sul treno di M$M. Una folla. E in mezzo alla calca, purtroppo ci sono anche i borsaioli. Leggi Fini, Casini e tanti altri stranoti.
Non è cambiato proprio nulla di nulla.
Leno Lazzari
franco epifanio il 20 dicembre 2012 alle 13:53:
Certo se definisci bersanov, e company gioiosa macchina da guerra li sopravvaluti parecchio, mi sembrano di più le sturmtruppen, quando dico che Silvio non si dovrebbe ricandidare, lo dico per lui e per tutti, perchè così fanno in tutti gli altri paesi, sono scemi loro o noi, per la legge dei numeri penso che siamo più noi,da altre parti chi perde addirittura finisce la carriera politica e si ritira a vita privata, lo ha fatto anche la Tachter mi pare, quello intendo e basta, ma a 360 gradi.Saluti.
L’articolo di Stefano Filippi su “il Giornale” di oggi (“Il debito tedesco è peggiore del nostro”), affronta il tema del debito pubblico dei Paesi comunitari, ponendo a base dell’analisi la “sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche”. I risultati sono sorprendenti.
Il mese scorso, a smascherare l’imbroglio tedesco vi era stato l’intervento di Salvatore Tamburro.
Da «La Banca Nazionale “segreta” della Germania» (12 novembre 2012):
“La Germania e, di recente, anche la Francia di Hollande sono dei “furbetti internazionali“, poiché si sono dotati di una banca pubblica che finanzia apparati industriali fondamentali per la crescita delle PMI dei loro Paesi, e allo stesso tempo truccano i bilanci statali per far apparire il debito pubblico meno elevato di quello degli altri Stati.”
“Va ricordato che lo Stato per finanziare quindi la sua spesa pubblica (ossia garantire beni e servizi ai cittadini) NON è libero di stampare moneta, bensì è costretto a chiedere denaro in prestito alle banche: emette Titoli di Stato gravati di interesse che finiranno in pasto ai mercati finanziari ed in cambio riceve liquidità dalle banche. Questo meccanismo genera debito pubblico poiché, nonostante ci siano Stati che riescano ad ottenere degli avanzi di bilancio (entrate > uscite), accade che tale avanzo sia eroso dagli interessi che lo Stato sia costretto a pagare alle banche: parliamo di 80-100 miliardi di euro all’anno. Ovviamente se lo Stato provvedesse a realizzare un’emissione monetaria statale, senza passare per il circolo vizioso delle banche, vien da sé che non si genererebbe alcun debito, ma in virtù del diktat imposto da organizzazioni sovranazionali private (BCE-FMI-FED) tutto ciò non sarebbe praticabile.”
“Mentre noi dichiariamo tutto in bilancio, un paese come la Germania, che pretende di darci lezioni di “economia virtuosa”, trucca, invece, i conti sul debito pubblico e gode di una banca “nazionale” interna (che opera parallelamente alla Bundesbank) che finanzia la sua economia e si chiama Kreditanstalt fuer Wiederaufbau (KfW), oggi ribattezzata KfW Bankengruppe.”
“La KfW svolge molti compiti di finanziamento del settore pubblico, finanziando le piccole-medie imprese, sostenendo dei costi che restano al di fuori del perimetro del bilancio federale e che quindi non figurano nel debito pubblico tedesco.”
“Attraverso la KfW, il Governo tedesco trasferisce tutta una serie di operazioni che altrimenti figurerebbero nei conti dello Stato per cifre enormi e farebbero schizzare il debito tedesco verso l’alto.”
“Se quindi volessimo sommare tutti i prestiti fatti dalla KfW al settore pubblico tedesco nel 2011, ossia 436,7 miliardi di euro, cifra non conteggiata nel debito pubblico della Germania (pari a 2.076 miliardi nel 2011), allora secondo le regole del Trattato di Maastricht il vero debito tedesco dovrebbe essere di 2.512 miliardi di euro, quindi ben superiore del debito italiano che resta sotto la soglia dei 2.000 miliardi.”
Leno,
la prospettiva dell’ultimo capoverso della tua epistola, del 19 dic. delle ore 22:13, la dice lunga di come, il sig. Salvaitalia, abbia risollevato le sorti degl’italiani. Si, senza ombra di dubbio quella dei banchieri è stata l’unica categoria ampiamente protetta.
Tuttavia, sono convinto come ex emigrante, anche se soltanto scolastico, che sia necessario rimanere per rendere inefficace col voto, magari turandoci il naso, colui che, io, ho sempre considerato, sin dal suo insediamento, a Palazzo Chigi, del 11/11/11, il cavallo di Troia escogitato, avverso l’Italia, da quell’Europa che tu, giustamente, individui come monetaria e affamatrice di popoli. Proprio oggi siamo venuti a conoscenza tramite un articolo del nostro ospitante, Stefano Filippi, di dati oggettivi concernenti i vari Paesi UE. Dati oggettivi che, peraltro, sono elaborati da una Fondazione per l’Economia di Mercato tedesca, che documentano come la Germania, pur essendo la prima economia UE, abbia un debito pubblico del 30% superiore a quello dell’Italia. Così si può comprendere più facilmente la ragione per cui la nostra IMU, chiacchere a parte, è finita alla UE. E poi la Merkel fa pure la parte della virtuosa. E allora mi assale il dubbio che, Berlusconi, costituisse un ostacolo, ai progetti della coppia bei sorrisini, Sarkozì e Merkel, rivendicando giusti riconoscimenti per l’Italia. Leno, in passato è toccato a noi difendere, col voto, l’Italia dal sol dell’avvenire del Patto di Varsavia. Adesso tocca ancora a noi difendere, sempre col voto, l’Italia dai mercanti del tempio bancario europeo e mondiale.
Ho appreso, dalla stampa tedesca, che in queste ore c’è molto imbarazzo presso la Cancelleria tedesca per le accuse che sono state rivolte, alla Cancelliera tedesca, da Andreas Koehler, numero uno dell’associazione federale delle casse mediche tedesche, di essere sempre più simile al Fuhrer. Accusa poi ritrattata da Herr Andreas Koehler, ma la dice lunga sul clima politico tedesco.
Oggi mi è capitato di incontrare diverse persone e le ho trovate tutte rimotivate dalla politica ed entusiasmate(constatazione oggettiva) dalla rinata grinta di SB; specie sul voto utile che implica l’affondamento della zattera di Casini e sulle bordate al presidente del consiglio per caso e senatore per c..lo, e sull’accusa allo stato di polizia fiscale. Idilliaca l’accoglienza al taglio dell’Imu sulla prima casa(s.p.c.s.p.c.s.p.c.), e sul proposito di parlare al Popolo italiano, intanto che Monti parlerà ai telespettatori dell’Udc.
Poi mi sono preso la briga di intentare un sondaggio, e dai miei calcoli per niente scientifici ma apocalittici per Bersani, il Pdl m’è risultato in crescita del 6,50%, per un totale sulle intenzioni di voto del 22,80%. Ma siamo ancora agli inizi della riscossa.
mn
@@@ Salvatore Franco –
@@@ Mariolino
@@@ Stefano basta
Rispondo per primo a Stefano B.
Tu parli di piroette, credo ti riferissi a me.
Ora se vogliamo essere seri ragioniamo un po “seriamente” quindi.
Credo di indovinare quando parli di piroette che tu ti riferisca al fatto che io recentemente ho “tifato” per Matteo Renzi e difatti lo confermo.
Però per onestà intellettuale avresti dovuto dirla tutta.Orbene se andate a rileggere i miei post
(tu Stefano,Salvatore e Mariolino),ho sempre scritto che per me Matteo non è un comunista ma un liberale di sinistra,ho anche detto,sempre,che il mio sogno sarebbe stato vederlo a fianco del Cav.Dopo abbiamo visto tutti quanti quanto sono stati BRAVI quelli della nomenclatura del PD a fare i famigerati brogli e quindi far vincere Bersani.
A quel punto,considerato che Matteo Renzi è rimasto ancorato al vecchio PD (fino a quando poi?),non potevo io seguirlo in questo suo percorso ragione per cui ho continuato a rivolgere le mie preferenze
a Silvio Berlusconi.
Per Stefano B.,queste sono per te le mie piroette?
è forse vietato simpatizzare a titolo personale per qualcuno che non appartiene al tuo partito?
se così è per te,lasciami dire che i paraocchi ce l’hanno quelli come te che hanno nella loro vita una sola certezza,quello di credere solo ai dogmi del proprio partito di Mussoliniana memoria:
credere,obbedire e combattere.
Ai dogmi di Stefano e Basta aggiungerei anche un altro dogma: distruggere e far scomparire dalla faccia della terra un certo signore a nome Silvio Berlusconi.
A Salvatore Franco cui ricambio la mia stima,
mi permetto di ricordargli solo una cosa,ossia,a volte,nella vita e in politica in particolare,non si può essere sempre dei lucidi analisti,gente che fa i conti col computer,per me si diventerebbe dei robot,allora a volte fa bene seguire il proprio istinto e i propri sentimenti che vengono dal cuore,fregandosene un po di quello che possono pensare gli altri.
E questo è il mio caso e non me ne vergogno.
Come ebbi modo di dirti,Grillo non è uno di quelli
da detestare per me,anzi è uno che va trattato col
giusto rispetto,nello stesso tempo però,e qui sta la mia debolezza,provo tanta repulsione verso gli ex comunisti,esattamente come loro la provano per Silvio Berlusconi,allora opto per Berlusconi in quanto è l’unico che con le sue idee e i suoi programmi e i suoi numeri (inteso come percentuali) che può contrastare ancora una volta la gioiosa macchina da guerra.
Infine Mariolino,dove c’è scritto che Berlusconi non dovrebbe ricandidarsi.Attenzione questo è quello che vorrebbero tutti quelli dell’altra parte,e sai perchè?perchè lo temono ancora anche se fanno finti e dicono che lui,Berlusconi,conta poco oggi.
Quando si faranno i conteggi vedremo i risultati alla fine.
Caro Salvatore questo è il mio istinto che me lo suggerisce,non credo ai vari sondaggi,alla fine gli Italiani,e solo loro, dentro la cabina elettorale
sceglieranno chi deve vincere.
Scusate per la lunghezza di questo post e vogliate gradire tutti i miei auguri di buon Natale.
franco epèifanio
Immagino che qualcuno avrà qualcosa da ridire se critico, ASPRAMENTENTE, come schizofrenica una parte della magistratura di Milano che vuole condannare Berlusconi per la notizia pubblicata (“Abbiamo una banca “) violando così il segreto etc ?
Insomma, un altro esempio che dovrebbe suonare come un monito per coloro che Berlusconi è colpevole di tutto. A prescindere.
Anche qui sarebbe tanto facile quanto noioso fare un elenco dei casi di “fughe” di notizie (sempre dalla Procura di Milano) a danno di Berlusconi inquisito e per le quali MAI NESSUNO E’ STATO CHIAMATO A DAR CONTO.
Ora sembra che M$M potrebbe entrare in politica coi centristi di Casini, Fini, Montezzemolo e/o altri.
Credo abbia ragione Berlusconi che una sua discesa in campo con i sopra elencati farebbe di lui soltanto un ulteriore piccolo protagonista dello spettacolo d’arte varia della politica italiana.
Non vedo le ali necessarie a volare alto.
Leno Lazzari
@ Max,
la tua minaccia…’potremo parlare delle sconcezze che i leaders politici faranno’ mi induce a continuare a sollazzarmi con passatempi e impegni migliori…
-Non fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te..potrebbero avere gusti differenti-.
Un caro saluto.
Caro Nessuno del 20.2012 00:14. Ormai in me la tristezza si è sostituita alla rabbia. Infatti, con gli sbocchi che si profilano davanti a noi gli unici a poter gioire sono sicuramente soltanto coloro che più di tutti temono qualsivoglia cambiamento vero. In primis i “partitini”, ma non esclusa la maggioranza dei parlamentari dei gruppi più grandi.
Come te lamento l’impossibilità a riformare Dall’interno e dalla radice i meccanismi principali (e cioè dove servirebbe di più) dello stato. Ovviamente, tra questi anche la magistratura. Credo siamo d’accordo che debba rimanere indipendente e non assoggettata al potere politico, ma una parte di essa abusa della discrezione che ne caratterizza ruolo e chi-cosa indagare e su chi sorvolare-glissare.
Sarebbe semplice ma noioso fare ancora una volta l’elenco di coloro che, schierati a destra, sono stati accusati in vario modo, si sono passate carte di indagini in corso a certa informazione e il tutto in un putiferio di demonizzazione di personaggi che davano fastidio.
Salvo poi essere assolti, non senza essere stati irrimediabilmente rovinati nella carriera e talvolta nella salute. Altro argomento poi sono le gesta da azzeccagarbugli quei magistrati che CON DOLO hanno crocifisso Tortora (uno per tutti) e le cui carriere non soltanto non hanno subito la benche minima flessione, ma sono anzi passati a incarichi di grande prestigio.
Si, hai ragione, far entrare certi principi nelle menti di chi d’abitudine ragiona con la semplificazione della “semplificatrice” (dell’accetta) è impresa impossibile perche ti rispondo invariabilmente “Berlusconi s’è fatto delle leggi ad personam” (al suo posto avrei fatto di peggio), e continuano a ignorare la sostanza del problema.
Converrai senz’altro che siamo un popolo-non-popolo davvero unico al mondo come capacità di adattamento e come intelligenza fantasiosa. Peccato che in politica questa intelligenza fantasiosa si tramuti poi in un proliferare, meglio, in una orrenda metastasi di partitini.
Onestamente non so ancora come mi comporterò nell’urna. So per certo che non voterò una sinistra come quella che si propone di governare il paese perche nello stesso PD vedo più cascami di PCI che non tendenze socialdemocratiche europee. Insomma, è sempre l’ideologia a farla da padrona.
Voterò la destra ? Voterò ancora Berlusconi ? O annullerò la scheda con un vaffa generale e democratico ? Per un po avevo sperato in una “primavera italiana”, ma devo arrendermi all’ evidenza che abbiamo una classe politica in guerra contro il nuovo e che una parte ancora troppo consistente di elettorato che parla e conciona di democrazia ma Berlusconi, e soltanto lui, non dovrebbe poter andare in TV.
…..In merito a “cosa uscirà fuori”…. Dalle urne, caro Nessuno mi sorprendi ! Ma è ovvio ! NON PUO’ uscire nulla di buono perche la macchina dello stato è rimasta la stessa di prima delle dimissioni e questo significa che TUTTI i problemi che ci affliggevano (ingovernabilità e ricatti della magistratura) continueranno ad essere il nostro pane quotidiano.
L’unico sulla nostra linea di pensiero (attività produttive italiane vendute all’asta al ribasso come nel mercato ittico spagnolo) mi pare sia Berlusconi che da un paio di giorni va ripetendo che l’Europa Unita è una necessità, ma non a trazione economico-politica dei paesi del nord, Germania in testa, a dettare le regole. E qui la solita parola d’odine-allarme di Bersani, “Berlusconi è contro l’Europa”, rivolta al suo zoccolo duro.
E qui, per chiudere, una domanda retorica…….
Ma Bergamella non va anche dicendo……………….. “NON FARO’ CAMPAGNA CONTRO” ?
Ma anche in campagna elettorale nulla è ancora cambiato. Siamo, come dici, tornati alla semplificazione. Il campanilismo del bene tutto da una parte, il male tutto dall’altra nell’ eterno e noioso scambio di accuse e insulti ormai e ancora tornati a essere il pane quotidiano della discussione politica.
Salvo una FORTISSIMA convergenza di centristi e centrodestristi su M$M marciamo a passi lunghi e ben distesi verso un altro governo di sinistra diviso, litigioso e schizofrenico più dell’ultimo, e pure questo basato sull’alleanza per “battere” e non su “cosa fare” una volta vinte le elezioni.
Scusatemi tutti per la lunghezza, lo so che è quasi Natale e che una certa “leggerezza” e allegria, soprattutto un’aria di speranza, dovrebbero caratterizzare il nostro pensiero, ma mi è davvero difficile non essere incazzato per una grossa e unica occasione di rinnovo andata, temo, persa.
Un salutone natalizio
Leno Lazzari
@Mario Nanni – Mai detto di volr stare a guardare alla finestra. Ho espresso un concetto banale. Tu ti fideresti di un medico che sbaglia diagnosi e cure per 20 anni di fila? La situazione attuale è che in 20 anni la spesa pubblica è aumentata (in valore assoluto e in rapporto al pil), la tassazione pure, la disoccupazione anche e la burocrazia è diventata folle. La crescità è stata asfittica, la politica energetica uterina, la politica industriale assente. Il resto, perdonami, sono chiacchere e promesse, buone come propositi per l’ultimo dell’anno. La buona amministrazione della cosa pubblica (e privata), sta su un’altro pianeta.
@leno lazzari il 19 dicembre 2012 alle 20:26:
Caro Leno nel mio post di ieri ho dimenticato di toccare un punto a cui inizialmente avevo pensato.
Hai notato quanto, la semplificazione mentale, a cui molti sostenitori della sinistra sono pervenuti in passato, abbia ancora la forza di dominarne il pensiero?
Non che lo stesso fatto non si verifichi anche dalla parte opposta, però con peso e conseguenze nemmeno paragonabili mi sembra.
Ambedue gli schieramenti presentano elementi di campanilismo, con manifestazioni da tifo calcistico, pur senza mancare di individui pensanti, che sembrano più coscienti della complessità delle cose.
Credo che tutto questo sia vero in assoluto anche se mi sembra evidente che la maggior inclinazione dei moderati a macerarsi sui problemi del Paese, alimentando dubbi sulle proposte dei leader alla ricerca di soluzioni alternative, sia decisamente di un altro ordine di grandezza.
Non sono ancora riuscito a superare lo stupore per certe ossificazioni politiche che inducono a dividere il mondo in due parti, ponendo acriticamente tutto il bene da una parte e il male dall’altra, per cui il giudizio non viene esercitato sulle cose in se ma esclusivamente sulla base della loro matrice, del marchio di provenienza.
In queste ore ci tocca assistere all’ennesima demonizzazione di SB, alla rispolveratura del conflitto di interessi, alle lamentazioni per la sua presenza in TV (quando siamo appena reduci da una passerella delle sinistre, durata più di un mese, sulle primarie del PD, che alla fine sono state una faccenda interna ad un singolo partito di cui a molti italiani importa poco o nulla), alla rinnovata attribuzione di tutte le nostre disgrazie alla sua persona, pur in presenza di fatti che hanno riguardato prima il mondo e poi l’Europa e la sua stramaledetta valuta, risolte, o almeno ammorbidite, con interventi ai rispettivi livelli.
Sembra che la realtà dei fatti sia riservata, per loro disgrazia, ad un numero ristretto di persone, condannate a disperarsi per le sciocchezze di tutte le parti in causa e desiderose solo di uscire dal tunnel.
Oggi la seconda pagina del Giornale, anche ad opera del buon Filippi, sembra volerci restituire un filo di speranza, di fiducia nel futuro e i miei auspici vanno nella direzione indicata, anche se fatico a vederne con chiarezza motivi che vadano oltre l’azione di Draghi, derivanti da un reale risanamento dei problemi interni, che persistono anche in presenza di valide prospettive finanziarie purtroppo pagate da tutti noi ad un prezzo eccessivamente elevato.
Sicchè, anzichè stare fuori dalla bagarre politica, la chiesa si è schierata a sentire Bagnasco a L’Avvenire(letta a Radio Radicale dalla rassegna stampa vaticana): ” Berlusconi è irresponsabile” e Bersani troppo vincolato a sinistra”. Non resta che sostenere chi “porta avanti il progetto risanatore del governo Monti”. Chi saranno i sostenitori del progetto Monti? Boh!
mn
Guarda Salvatore, ti giuro che Epifanio a me fa tenerezza, davvero.
Conosco anch’io le sue “piroette” e so che lui come molti, fortunatamente non te,non aspettano altro che Silvio indichi il verbo per seguirlo, incuranti di tutta la schifezza che gli sta attorno, vedi ad esempio il “trattamento” Mesiano riservato oggi alla Bocassini dal settimanale Chi.
E’ un insulto continuo alla loro intelligenza, io l’ho detto più volte che le idee e gli ideali di centrodestra meritano una rappresentazione migliore.
Questi hanno già dimenticato le primarie e il fermento finalmente democratico di idee e anche di scazzi, perchè la politica è fatta anche di scazzi, che si stava creando.
Arriva lui solite balle, adesso ricomando io e tutti al seguito, con la D’urso che fa gli occhi dolci alla coppia formata da una ventiseienne con un settantacinquenne, evviva la badante dell’amore, evviva l’amore, evviva il Family Day, tanto per parlare di coerenza……
@leno lazzari il 19 dicembre 2012 alle 20:26:
Caro Leno condivido la tua visione della politica.
Un vero minestrone mal cucinato e sicuramente indigesto.
Temo che i vecchi marpioni, sia di destra che di sinistra, si siano già messi al sicuro (a parte alcune eccezioni che probabilmente non mancano di alternative, vedi la Melandri). In parlamento non rientreranno invece molti “peones”, e precisamente quelli che non hanno radicamento territoriale, non gestiscono pacchetti elettorali e sono estranei alle burocrazie dei partiti.
In conclusione, ben oltre le ciance su rinnovamento e democraticità, non riesco ancora a decidere se la situazione finirà per essere peggiore dell’attuale o non presentare differenze di rilievo.
Forse avremo meno indagati-condannati tra gli “onorevoli” ma anche questo non è facile da valutare, per come funziona la giustizia in Italia e per le sue numerose connessioni con la politica.
Temo che le prossime elezioni non apriranno alcuna prospettiva e, comunque vadano, i problemi non risolti (tutti) si ripresenteranno puntualmente, esponendoci a nuovi salassi e ad un declino difficilmente arrestabile.
I parametri economici sono tutti in discesa, i costi delle PA non sono stati toccati, nulla si è fatto per incoraggiare lo sviluppo, la contrazione dell’economia determinerà un calo delle entrate fiscali che probabilmente non sarà nemmeno compensato dalla recente spremuta, in conclusione che dire? Abbiamo buttato via un anno e una montagna di quattrini degli Italiani? Temo di si e temo che non sarà finita.
Per quanto mi sforzi non vedo sbocchi che non comportino ulteriori sofferenze. La Merkel non molla (i Tedeschi per ora hanno tratto solo vantaggi dal disastro europeo) e quindi l’idea di realizzare una vera banca centrale è destinata a non avere seguito. Con ciò anche il problema euro è destinato a persistere, determinando per noi una progressiva perdita delle attività produttive. Mentre l’America, pur tra qualche incertezza, è ripartita, le nostre prospettive continuano ad essere negative, anche a seguito dell’apprezzamento dell’euro. Diversi economisti hanno cominciato a dire che, prima che sia troppo tardi, l’Italia avrebbe tutte le convenienze ad abbandonare la barocca, costosa e asfissiante trappola europea. Ma il ritorno alla lira non sarebbe privo di rischi e di costi quindi, visto come siamo messi politicamente e finanziariamente, la cosa non ha alcuna probabilità di accadere.
A proposito di illusioni, vista l’entità dei problemi, la paralisi politica, la persistenza di una Carta e di istituzioni che impediscono a qualunque governo di realizzare i cambiamenti necessari, pensa a quanti confidano in Monti, Bersani, Vendola o Grillo per migliorare la nostra situazione.
La riflessione riguarda anche il cdx e Berlusconi che, anche se dovesse stravincere, si troverebbe a replicare la via crucis già percorsa tra maggioranze eterogenee, veti presidenziali, referendum abrogativi e bocciature della Corte Costituzionale.
Forse non sarebbe male poter dare un’occhiata nella palla di vetro, magari prodotta in Cina per una firma Giapponese o Coreana, o forse no, sarebbe anche peggio. Non ci resta dunque che pazientare nella speranza che lo stellone nazionale non abbia perso tutte le sue virtù. Ciao Leno.
mimmo il 19 dicembre 2012 alle 18:25:
“Io valuto le persone che pago per i risultati che portano, non per come si esprimono nei talk show. Ma io, mi rendo conto, sono in minoranza”.
Convengo con queste tue considerazioni.
Tra l’altro siamo in ottima compagnia.
Se una frase del genere fosse stata detta da Silvio avrebbero elogiato il suo pragmatismo, la sua concretezza.
Più di una volta ho accennato, e voglio ripetermi, all’esempio Zelig. Gino e Michele dichiaratamente di sinistra (sono gli autori del programma Zelig e creatori di Smemoranda), e quasi tutti i “comici” che calcano quel palco non sono sicuramente simpatizzanti berlusconiani ma sono fonte di lauti guadagni.
Il denaro non puzza e quindi tutto va bene. Esiste anche la consapevolezza che detta trasmissione si rivolge principalmente a un pubblico già schierato politicamente e quindi ciò che “fanno” non sposta voti. Ma procura pubblicità!
Un caso analogo è accaduto ultimamente nel settore editoria. Con meno classe, però.
Un certo Saviano pubblica con Mondadori e vende moltissimo. Guadagna lui, guadagna soprattutto l’editore.
Di Saviano sappiamo tutto. E’ un personaggio pubblico, e quindi si conoscono le sue idee “politiche”.
Il denaro continua a non puzzare.
Saviano passa con Feltrinelli editore e, da quel momento dovrebbe tacere. Non può esprimere considerazioni, tantopiù se riguardano Marina Berlusconi.
L’accusa più sciocca è stato accusarlo di sputare nel piatto, ecc. ecc.
Notte,
Valter
@ franco epifanio il 19 dicembre 2012 alle 14:03
“Stefano e basta
Scommettiamo che alla fine vincerà il “vigliacco”?”
No, un momento. Scusa Franco, so che c’è stima reciproca tra noi ma qualcosa non mi è chiara :
a) Stefano e basta ha definito vigliacco Berlusconi ed ha motivato quella definizione. O puoi smentirlo o ha ragione lui perchè quello che dice giustifica l’appellativo usato. E, se vuoi potrei RI-scriverne altri anch’ io, di fatti a supporto dell’ appellativo che usa Stefano. E ben più gravi.
b) Perchè la butti in tifoseria ? Io posso capire (non giustificare) che uno dia un voto di pancia perchè, come tu stesso hai detto in passato, non sei un “tecnico”. Fare propaganda è un’altra cosa e non mi pare molto corretto chiamare l’appello i “colleghi” e scagliare anatemi se non si usano motivazioni concrete a supporto : (“camminerete come l’Aretino Pietro..”, “Berlusconi recupererà tutti i suoi voti del 2008, supererà Bersani …Ci vedremo a “Filippi” ). – Ma, scusa, dove te la sei sognata una cosa del genere ? Non segui i sondaggi ? A Filippi ? Forse volevi dire… “da Filippi”..al massimo. Cioè qui. Il quale Filippi (Stefano), come vedi, ha una posizione più prudente da buon giornalista. Perciò scrive dell’ “ennesima svolta del Cavaliere” parlando di quelle che io chiamo “piroette”. E che differenza c’è ? E’ ancòra il Cav il tuo leader carismatico ? Ma l’hai visto ultimamente, con un chilo di cerone in faccia? E tralascio, per carità cristiana, altri particolari. A me sembra patetico come Occhetto, quando nel ’94 s’impomatava i capelli e cercava di vestirsi bene per imitarlo. Personalmente (e sai da quale area politica provengo : la tua) m’ha tradito, come cittadino. E l’ha fatto ben prima di Monti come ho documentato (anche sull’altro blog). Scusami, ma m’era sembrato da tuoi post passati, che tu non fossi così sfegatato sostenitore del Cav (se vuoi possiamo rileggerli assieme).
c) E poi, certo che mariolino ti replica come ha fatto il 19 dicembre 2012 alle 18:57 ! Vuoi dare del “sinistro” anche a lui che dice : “io il bersanov non lo voterò mai, ma anche voi andare ancora dietro al pifferaio magico…” ? Perchè, non è vero ? Noi di centro destra siamo stati traditi. Quelli che provenivano dalle sinistre (e che hanno un po’ di cervello come mariolino) dicono la stessa cosa di Bersani. Poi ci sono quelli che sono andati alle primarie del PD e non tutti hanno votato Bersani. Uno eri tu che hai votato Renzi. E come te anche altri, immagino, che NON provenivano dal PD. Hai calcolato che percentuale erano quelli che sono andati alle primarie rispetto agli aventi diritto ? E chiediti : quelli (di sinistra) che hanno votato Renzi, voteranno ancora PD se c’è Bersani ? Certo il Berlusca non lo votano. Per me, mi sbaglierò, ma proprio quelli che hanno votato Renzi NON si asterranno. Grillo, i voti, finora a chi li avrebbe presi ? Ed a chi credi che ne prenderà ancora ? Due partiti decrescono, uno cresce in modo esponenziale…ci vuole Einstein a capire come stia girando…?
Insomma Franco, mi spiace per te che sei una brava persona, ma credo che faresti meglio a porti qualche interrogativo ogni tanto, tifo a parte….
Sempre con simpatia, un saluto.
Caro Salvatore Franco delle 17:21, Io ricordo bene la bava con cui Corriere e Repubblica stampavano le loro frottole spacciate per fatti. Per non parlare della RAI e i suoi cosidetti programmi di approfondimento.
Avevamo ragione noi a dire che altro non era se non politica fatta con la menzogna ! Peccato che quando finalmente esce la verità sia ormai troppo tardi.
Altro argomento di dibattito potrebbe essere il ruolo in tutto ciò dei PM…………
Leno Lazzari
Che dire Ilio, i sacrifici che ci chiedono sono reali quanto pesanti. Ovvio che sarebbero supportati meglio se noi semplici e piccoli “uomo della strada” vedessimo almeno qualche piccolo miglioramento in quello che è più immediatamente percepibile.
Forse sono io un pessimista, ma mi pare che come servizi ci stanno limando persino quelli primari
Ad esempio ci piacerebbe veder esentati dall’ ICI-IMU almeno i pensionati a più basso reddito. Anche se personalmente l’ICI-IMU sulla PRIMA casa la vivo come una rapina vera e propria, un esproprio a tradimento perche ci tassano una NECESSITA’ PRIMARIA a causa delle mancanze di cinquant’ anni di governi che l’edilizia popolare l’hanno fata con le chiacchiere.
M$M affamatore del paese con l’appoggio dell’ Europa (quella monetaria ! Quella politica non esiste !) ? Personalmente sarei già contento di sapere che stia effettivamente SALVANDO il paese. Ma ho in merito molti dubbi e nessuna certezza.
In definitiva non so proprio se augurarmi un nuovo governo (politico) di M$M. Infatti, come ho scritto poco fa a Nessuno, nutro serie perplessità che la politica abbia i titoli per fare meglio che in passato. Di sicuro i condizionamenti e le difficoltà che si oppongono a chi voglia davvero cambiare le cose sono rimasti tutti immutati.
Che dire ancora. Nel caso che il lavoro di mia moglie venga a mancare la mia valigia Gucci, della chiccosa linea “Emigration”, è pronta e l’Austria vicina.
Leno Lazzari
Ehi GiòK, mi sembri un po giù i morale. Spero che sia solo per i nostri amici di Roma e nient’altro. Sono felice di sapere che hai votato radicale e forse se avessimo dato retta a Marco noi italiani non ci troveremmo in questa melma. Sai l’ unica cosa sulla quale non mi trovo con Pannella è la liberalizzazione delle droghe leggere ma per il resto sarebbe manna dal cielo se i partiti seguissero le sue indicazioni. Non lo faranno mai. E beffa finale, Ingroia scende in campo in aspettativa, così oltre a pagarli i contributi dovremo sorbircelo alla Camera. Comunque, ci sentiremo presto cara Giò. E potremo parlare delle sconcezze che i leader politici faranno nel nome del popolo italiano. A te intanto un abbraccio fortissimo. Max Mirto Piras.
Mimmo scrive:@Mario Nanni – Io valuto le persone che pago che i risultati che portano, non per come si esprimono nei talk show. Ma io, mi rendo conto, sono in minoranza”.
Caro Mimmmo io invece sono propositivo. Propongo, osservo, contesto, approdo, m’incazzo, mi rassereno, appoggio, “minaccio”, tolgo l’appoggio, infine delibero. Non mi piace il sedimentarismo politico attendistico a ciò che passa il convento. Occorre, caro mio, essere partecipi. Guarda che le cose che dice in questi giorni SB noi le abbiamo scritte e pretese anche su questo sito. Bipolarismo; stato di polizia fiscale; magistratura senza regole; togliere l’Imu sulla prima casa; ma non sulla prima casa che trovano di passaggio ma sulla prima casa di tutti. Poi anche l’affondamento del battello Casini, ed anche quello di Fini e di Monti, l’abbiamo preteso da tempo anche noi. Avevamo indicato anche quello più in alto. Attendiamo. Testimoni tutti voi. O no?
mn
A tutti voi, che fate finta che nulla sia successo durante il governo del Paese da parte di Berlusconi ed anche di Bossi(che io difendo senza se e senza ma; persona leale, Umberto Bossi). Avevano riformato l’assetto istituzionale con la veste adeguata ad un premierato moderno forte e democratico; dimezzato pure il numero dei parlamentari; riassettato il senato a sola misura della legislazione delle regioni. Riforma difesa da tutti i più quotati commentatori politici, di sinistra e di destra. La sinistra indemoniata con a capo l’ex presidente della repubblica Scalfaro infinocchiò buona parte del popolo italiano che si lasciò sedurre ed anche intimorire:”qui ritorna una dittatura peggiore del fascismo”. Questi facinorosi mandarono in fumo una robusta riforma costituzionale. Poi con il governo D’Alema si misero tutti al lavoro e riuscirono a scassare il Tit V della costituzione. Che vi possino…E, per completare l’opera controriformarono il sistema pensionistico, che illuse molte persone e fotterono lo Stato. Maroni dovette ricominciare da capo e creò scaloni accettabili. Poi il governo Napo Monti, con il concorso di Bersani e Casini si affidò alla Fornero che riscassò il welfare e inventò (cucù?) esodati e i pensionati settantacinquenni. Bugiardi, bugiardi e bugiardi ancora; ma si, anche disonesti nell’attribuire al discredito berlusconiano il maglio dello spread. Parla Berlusconi e lo spread sale. E l’Europa dai piedi d’argilla trema. Parla per un’ora e mezza dalla D’urso e lo spread ridiscende sino a 290 punti. Sarà bene che SB riprenda a parlare a lungo in tv a sera, a mattina ed anche a mezzogiorno?
mn
Il quadro-panorama della politica italiana, caro Nessuno, non è mai stato complicato e illeggibile come oggi. Ma vedo molto indaffarato e gasato Casini (e Fini ?) che sicuramente sarebbe disponibile ad una sorta di compromesso storico con Bersani.
E Vendola ? E Di Pietro ?
Nessuno dei due mi pare conciliabile con Casini. O almeno non da solo. Ma in un ticket Casini – Bersani – Vendola – più o meno Di Pietro ? E comunque non riesco a vedere M$M “immischiarsi e compromettersi” prestandosi a maneggi simili.
Credo siano molteplici le ricette in fase di concionamento e tutte assolutamente (spero anche per chi voti sinistra) indigeribili in quanto foriere soltanto di estrema confusione dei principi su cui basare l’azione d’un futuro governo.
Se però come penso M$M sceglierà – organizzerà – capeggierà una lista di centristi ? Un centro con un Casini e un Montezzemolo da soli non potrebbe farcela da solo. Dovrebbe necessariamente comprendere il PDL. E proprio questa di accorpare i centristi è la finalità dell’attivismo di Berlusconi.
Ma Casini dentro farebbe di nuovo l’effetto di una faina in un pollaio.
Per ora non vedo ancora neanche la possibilità di votare destra col naso turato. Anche perche, come ha spiegato molto bene il Cav ieri e oggi in TV (me l’hanno detto, non ci riesco a seguire più quei programmi), la macchina dello, stato che effettivamente funge da pastoia per chi vuole smuovere la melma dello stato, è tale e quale a com’era prima delle sue dimissioni.
Non essendo stata modificata questa macchina, l’unica possibilità che avrebbe di governare effettivamente il vincitore delle elezioni sarebbe quella di raggiungere la maggioranza assoluta.
Una chimera per chiunque con l’attuale sistema elettorale e con il numero assurdo di partiti e partitini.
Proprio in queste ore nei TG etc si fa un gran parlare di “grandi e rivoluzionarie novità” in parlamento. Insomma, volti nuovi, e non faccio fatica a crederci. Non vedo però cariatidi preoccupate per il loro futuro parlamentare. Vorrà mica dire che aumenteranno i parlamentari ?
Leno Lazzari
Monti sì,Monti no.E’ diventato un tormentone.
Io dico basta.Il centrodestra il suo “Monti”lo ha in casa e si chiama Silvio Berlusconi.
A differenza dei rossi che non hanno nessun Monti a cui appoggiarsi.
Inoltre Monti non può essere minimamente paragonato alla “statura” di un Berlusconi.
Questo è il mio pensiero e scusatemi se dico che dovrebbe essere il pensiero di tutti quelli che hanno già votato per il Cavaliere.
franco epifanio
Ci ho pensato, ed anche a lungo carissima Annamaria.Alla quarta volta il leone ha iniziato lui a trovare il coraggio per affrontare il discorso con la volpe. Difatti è solo il dialogo in grado di dirimere forza e astuzia. Il dialogo non va mai interrotto. Per cui nessuno può sentirsi forte se non è anche astuto; mentre è l’astuto a sentirsi forte,
proprio perchè astuto.
mn
franco epifanio il 19 dicembre 2012 alle 14:03:
Caro Franco, come sai io il bersanov non lo voterò mai, ma anche voi andare ancora dietro al pifferaio magico, non siete ancora stanchi di tutte le promesse non mantenute, e di votarlo ancora per la sesta volta, cosa vietata in tutto il mondo meno che qui, vigliacco non è, ma bugiardo sicuramente, anche più della media dei politici, già alta di suo.Il paese di bengodi non esiste, inutile che lo prometta.Saluti.
Mario Nanni (blog Maralai) il 19 dicembre 2012 alle 11:21:
Sicuramente come presenza scenica è superiore, da vero attore, infatti i discorsi bisognerebbe leggerli e non sentirli in diretta, e ricordarsi anche del famoso contratto con gli italiani, fatto sempre da Vespa, quanta di quella roba è stata fatta, non date le colpe agli altri , con le maggioranze che aveva poteva fare carne di porco di tutto lo stato italiano, invece è tutto peggiorato, e con il mortimer, anche da lui sostenuto, peggio che mai, non che gli altri siano meglio, ma almeno non promettono la luna nel pozzo.
Puoi usare la forma che vuoi Nanni, Berlusconi ha promulgato una legge che doveva essere applicata nel 2014, lasciando di fatto l’impopolarità di applicarla ad un governo che sapeva già non essere il suo.
Questa legge chiamata con un modo diverso non era altro che la vecchia ICI che Prodi a forza di detrazioni aveva di fatto già quasi eliminato per la prima casa.
Balle su balle su balle, un bugiardo patentato che parla ad un popolo di creduloni, l’altra sera era patetico con tutto quel cerone, gli occhi da cinese e i capelli finti, sembrava un bambolotto, le solite boiate, dice sempre le stesse cose.
Chiarezza sul programma? ma fammi ridere….. maggioranza sfracellata da Fini e da Casini? ma che dici! Fini è stato cacciato e Casini non è mai stato nella maggioranza! vedi l’effetto che fa? vi racconta le storielle e ci cascate come polli!
Quello che tu auspichi Epifanio è una profonda disgrazia che colpisce tutti.
Cosa posso dirti? compra la bandierina,impara la nuova canzoncina, credi alle ennesime panzane e vota per la sesta volta un vecchio di 75 anni che fa il cascamorto con delle ragazze di 50 anni più giovani lui e che si ripresenta con gli stessi argomenti delle altre 5 volte!
Però! che considerazione che ha della vostra intelligenza!
Se vincesse, e ti ripeto, se, perchè non vincerà, vuol dire che siamo una civiltà che merita l’estinzione, ma ti ripeto, così non sarà.
Ia wohl lieber Leno, so ist!
E credo anche che sotto, sotto ci sia una strategia congeniata per indebolire economicamente l’Italia. Per esempio: con l’aumento del debito pubblico, per costringerci a chiedere i finanziamenti al fondo salvastati. Perchè? Perchè abbiamo molti gioielli di famiglia che fanno gola a molti sceicchi europei e mondiali.
Ci è stato ripetutamente detto che il cancro italiano è il debito pubblico. Allora domando: perchè tutti i nostri sforzi economici sono finiti all’Europa, anzichè essere usati per abbattere il nostro debito pubblico? O per risolvere un qualche problema interno. Tipo gli esodati? Sai Leno, io non sono né un economista né un politico, ma so per certo che se avessi dato i risparmi alla vicina di casa non avrei fatto un buon servizio alla mia famiglia. Invece, il senatore a vita in loden, Mario Monti, sobrio, equo e Salvaitalia, ha tassato, tassato e tassato, e poi i proventi li ha dati ai nostri vicini. Mah! Sarà anche una cosa furba, che io, comunque, non capisco, perchè una tale manovra non ha nessun senso logico. Infatti, ho difficoltà a comprendere quale utilità renda agl’italiani l’aver dato la nostra IMU all’Europa. Magari, il prof. Monti ce lo spiegherà in campagna elettorale.
@Mario Nanni – Io valuto le persone che pago che i risultati che portano, non per come si esprimono nei talk show. Ma io, mi rendo conto, sono in minoranza.
Questa è una bomba… !
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_dicembre_19/derivati-condanna-banche-estere-truffa-comune-milano-albertini-moratti-2113235102358.shtml
un invito al commento per tutti.
La passione di Monti per la Sinistra.
16.12.2012 – L’incipit de “la Repubblica”:
«NON ROMPERE»!
Ma con chi ce l’ha?
«con Pierluigi Bersani», aggiunge.
Perché mai?
Per le manifeste sue dubbiosità riguardo alla candidatura di Monti.
Ma come può, Bersani, manifestare indifferenza a un Monti che ha «la voglia e l’orgoglio di provarci, ma solo nell’ipotesi di una collaborazione con il Partito democratico»?
E dire che, verso Bersani, Monti «un primo passo» lo ha «già fatto»: Ha «rispedita al mittente, persino con un po’ di ribrezzo, l’offerta di Silvio Berlusconi».
Tuttavia Monti non si arrende. Ad ogni costo «vuole “superare le perplessità del Pd”» perché «il suo interlocutore è Bersani» e non altri.
Occorre però non dimenticare che il premier è tanto determinato quanto orgoglioso; per questo «si aspetta che sia il segretario democratico a parlargli in maniera chiara di un’eventuale intesa sul futuro. “Tocca a lui introdurre l’argomento”».
Alla fine, dunque, «sul piatto resta la concreta possibilità di una prosecuzione del lavoro a Palazzo Chigi».
Che assicurerà al martoriato Paese «un altro anno di crisi dura».
@@@ Stefano e basta
Scommettiamo che alla fine vincerà il “vigliacco”?
Qui,testimoni tutti i partecipanti del blog,io sono disposto a fare una scommessa con te.
Dammi retta ancora una volta camminerete come l’Aretino Pietro,con una mano davanti e l’altra dietro.
Berlusconi recupererà tutti i suoi voti del 2008,
supererà Bersani e la sua gioiosa macchina e come al solito rimarrà con le pive nel sacco.
Così come tutti voi nostalgici del baffone,anzi,con ogni probabilità,i più grandi delusi saranno quelli come te.
Ci vedremo a “Filippi”,ed impara a non cantare vittoria come di solito siete stati abituati,perchè la delusione per voi sarà ancora maggiore.
franco epifanio
A proposito della performance di Berlusconi di ieri sera a Porta a Porta. Cari amici, prendetevela come vi pare, ma Silvione è dieci spanne in più su tutti, avversari o alleati che siano. Svetta proprio su tutti. Sia in quanto a chiarezza sul programma, sull’analisi del vissuto della sua maggioranza sfracellata da Fini e dai malpancisti dell’Udc, che sul giudizio dei leader senza esercito come Casini e Fini, definite due persone orride, anzi no, orridissime.Geniale.
Era ora!
mn
@ Max Mirto,
vedi che sono diventata brava a cogliere le affinità elettive ?…
Anche io ho dato il mio primo voto ai Radicali, e dentro in fondo lo sono, anche storicamente…nel senso che quando studiavo storia mi son sempre schierata dalla parte dei Radicali…chiedendomi :
‘ E’ mai possibile che a capire veramente sia sempre la minoranza?’.
Condivido tutto quello che hai scritto su Marco.
Le carceri in Italia sono una ennesima vergogna per il Paese.
Sai quante multe abbiamo pagato al mondo per la nostra inettitudine e trascuratezza?
Un paese di pirla…altro che di navigatori poeti santi ! paesucolo di leccak di Stato di turno (tipo il nano benigno)…
Come sto? Sto benissimo personalmente, ma dico da sempre che uno che risponde ‘sto bene’ guardandosi un poco intorno e stando vicino alla sofferenza e ai problemi della gente è un idiota totale.
Ovvero credo che nel nostro stare bene dobbiamo sempre considerare gli altri, dai nostri amici fino allo sconosciuto che incontriamo per caso e che dimostra una debolezza o una necessità, sia psichica che fisica, di aiuto.
Sono un po’ cretina, forse nata male, non badarci…
un abbraccio grande anche ai tuoi bimbi
Dedicata a Mario Nanni.
Da Esopo. Favola.-La volpe che non aveva mai veduto il leone-
” Una volpe non aveva mai veduto un leone,la prima volta che per caso se lo trovò davanti,provò un tale spavento alla sua vista che quasi ne morì.Avendolo però
incontrato una seconda volta, si spaventò sì,ma non proprio come la prima. Quando poi lo vide per la terza volta,trovò tanto coraggio da avvicinarglisi e da attaccare persino discorso.” Morale? A mio parere…eccellente! L’abitudine…rende tollerabili…
anche i comportamenti più incredibili,ipocriti e incongruenti. Pensaci!
Ha ragione…Stefano e B. ! Berlusconi ormai è…fuori tempo,fuori luogo e fuori di testa! Ma, gli altri…tutti lo seguono a ruota! Monti in primis.
Intanto…i pensionati e qui mi pare ve ne siano diversi,che hanno lavorato una vita, con passione,dignità,decoro e professionalità specifiche e che superano un livello base di pensione,stabilito dai “papponi”,con il nuovo anno, fino al 2017,dovranno
lasciare un “obolo” di “solidarietà”, che obolo non è,
ogni mese…Per chi? e a chi? Un altro furto legalizzato! Per…aiutare…uno stato ladrone…che nemmeno è stato capace di togliere sprechi e privilegi
a gogò?? Casta e non solo!C’è chi ruba di più!!
Forse SB si illude a pensare che alla fine la Lega sarà alleata del PdL, ma la Lega sicuramente si illude di conquistare da sola tutto il nord.
Non diversamente il PD, che sta manifestando una certa irrequietezza per la ricandidatura di SB, che considerava la partita già vinta, visto lo sbrindellamento dei moderati in una pletora di partitini. Nessuno ignora il fatto che le sinistre in Italia siano minoritarie da sempre e che possano prevalere solo a fronte di una frammentazione dei moderati o di una loro pesante astensione.
Anche Fini ha manifestato a suo tempo pessime capacità matematiche, ottenendo solo lo sfascio della maggioranza e il suo personale.
E pure Casini, incatenato alle sue inamovibili percentuali da prefisso telefonico, nonostante gli endorsement famigliari, non sembra tanto abile nei conteggi. Per inciso lo stratega e fallimentare contabile della “discontinuità” Follini, dopo varie contorsioni, sembra destinato ad uscire dal parlamento per non farvi ritorno.
Alla fine mi sembra non sia solo Berlusconi a fare i conti senza l’oste, ma che si tratti ormai di uno sport piuttosto popolare tra i politici nostrani.
Ora rimangono da verificare le capacità contabili di MM anche se non mi aspetto nulla di buono.
Ad ascoltare certe dichiarazioni, per gran parte del centro, appare scontata la vittoria del PD e la strategia potrebbe consistere nell’affiancarlo ad elezioni concluse, illudendo nel frattempo i sostenitori con liste separate, a cui far seguire convergenze “imposte” dal prevalere di una sorta di “realismo” politico piuttosto peloso.
Comunque, come suggerito dal cavaliere, alla fine sarà ancora lo schieramento degli elettori a decidere l’assetto del Paese che, nonostante il suo ottimismo, e almeno a giudicare dalle premesse (grillini, astenuti, elettori di micropartiti), non sembra aver imparato molto in materia elettorale e nemmeno nella valutazione storica degli ultimi dieci anni o dei precedenti cinquanta. Ai posteri…
Il regime sta entrando in fase di disgregazione, spintovi dalla crisi. Bisogna incoraggiarla in ogni modo. Tutti contro tutti mano a mano che le risorse scompaiono nel gorgo della finanza usuraria, e ciascuno cerca di far pagare agli altri il conto della crisi. E il sistema demoplutocratico entra in sofferenza.
Stefano e basta scrive…”Nanni non credere alle favole del cavaliere. Il provvedimento sull’IMU è stato deciso dal governo Berlusconi, e doveva essere applicato dal 2013 perchè vigliacco come sempre voleva lasciare al futuro governo la responsabilità di questa tassa”.
Caro Stefano, ti potrei risponderti in mille modi anche per il vigliacco a SB(potrei usare anche la forma più violenta e dirti: bevi quello di qualità e a dosi modiche, quelle del myrtus communis), ma io ti rispondo nel modo più pacato, serio e amichevole. IMU intanto vuol dire imposta municipale unificata, nel senso che in una imposta ne ricomprenda tante, ma non quella(leggi attentamente) sulla prima casa(s.p.c. s.p.c. s.p.c.) che resta sacra senza che lo Stato ci metta i suoi famelici artigli. Bene ha fatto e bene fa SB a martellarvi tutti su questi argomenti che toccano le tasche, l’entusiasmo ed il sudore di tutti noi. Forza Silvio, liberaci di queste catene oppressive che sono anche quelle legate alla malafede politica di chi o non capisce davvero oppure capisce a stento. Ed allora, caro Stefano e Basta, occorrere che anche noi diamo voce a questi nobili propositi per cui non si venga espropriati dal sacro bene della prima casa. Su questi temi non vedo proprio condotte vigliacche di SB. Che merita perciò di essere ascoltato, ma soprattutto sostenuto.
mn
Ciao Giò K ben tornata. Come stai? -Ti sei ritemprata per tornare a “combattere” con noi del blog? Un brindisi con un goccetto di mirto. Max Mirto Piras.
Da ex elettore radicale, bei tempi quando votavo Enzo Tortora al parlamento europeo (venendo tacciato di essere un camorrista!) penso che Marco Pannella sia “matto” a continuare a rischio della vita lo sciopero della fame e della sete. Intendiamoci, per me Marco Pannella è un grande, uno di quelli che andrebbe paragonato a quegli statisti che hanno pensato alla laicità dello stato, al benessere dei cittadini senza mai ottenere nulla in cambio. Mai sentito a mia memoria di radicali inquisiti per avere sottratto fondi a società partecipate (mai entrati a farne parte) o avere preso soldi per il finanziamento pubblico ai partiti. Anzi, lui e il suo partito hanno raccolto le firme per l’ abolizione di quella macchina mangia soldi prevedendo la nascita e la crescita di Penati e Fiorito anni prima che loro esistessero, ma il referendum fu poi cassato dai vari partiti in parlamento. Non posso dimenticare la lotta per il divorzio ne quella per l’ aborto togliendo alle mammane clandestine il monopolio delle puerpere. Ha anche sbagliato con Cicciolina e altri onorevoli poi fuggiti. Questo è quanto. Non ho digerito la sua militanza con il Pd ma capisco che il Pdl con cui avrebbe duvuto convergere l’ ha estromesso. Ora pensa cambiare le cose nella giustizia scioperando in maniera non violenta contro uno stato cinico e criminale. Ma i tempi sono cambiati e gli italiani sono stanchi anche di un digiunatore formidabile come lui. Ed è un peccato. Perchè di matti come Pannella questo paese ne ha veramente bisogno. Hanno fatto senatori a vita Andreotti e Colombo ma Pannella no. Forse è meglio così. Marco vai fino in fondo. Tutti abbiamo bisogno di eroi. Tu sei l’ ultimo rimasto in questa povera Italia. Anche se non ci siamo mai conosciuti personalmente una cosa ti voglio dire. Ti voglio bene. Max Piras.
Nanni non credere alle favole del cavaliere.
Il provvedimento sull’IMU è stato deciso dal governo Berlusconi, e doveva essere applicato dal 2013 perchè vigliacco come sempre voleva lasciare al futuro governo la responsabilità di questa tassa.
Poi con la sua solita faccia di bronzo ha avuto il coraggio di dichiarare questo da Vespa a proposito dell’invito a Monti alla riunione del PPE:
“Sono stato io a suggerire di invitare Monti e che si facesse l’invito al Professore per tenere insieme i moderati”
Salvo essere smentito in diretta dal Segretario del PPE Martens:
“nessuno mi ha chiesto di invitare Monti alla riunione del Ppe, è stata una mia iniziativa totalmente personale”
Al quale Berlusca a replicato così:
“Evidentemente – replica – non vuol far vedere di essere stato influenzato da me.
Un’altra balla.
Sono passato alla tastiera perchè nauseato da Ballarò, anche per la conduzioni di insopportabile faziosità di Floris. Con il solito scatto di applausi di un pubblico complice. Ma anche dalla bella rappresentante del Pdl che va in trasmissione senza documentarsi su argomenti che diventano scontati. La soppressione dell’Imu sulla prima casa. Sulla prima casa: Sulla prima casa e non su tutte le case.
Personalmente ho vissuto questa terza rata dell’Imu come una depredazione da parte dello Stato. Mi ha difatti molto inquietato e allora Berlusconi fa bene a persistere su questo punto, a calcare il dito su questa piaga mentale di sinistra centro.
E alla domanda maliziosa di Floris sul reperimento delle risorse per coprire il supposto vuoto dell’Imu soppresso, cari amici del pdl, non rispondete con le minkiate di sinistra e le stupidate di centro o di coloro che scelgono slogan logori e logorroici. Oppure le analisi alla Casini dell’irriconoscibile Mario Sechi che io le ho bocciate direttamente nel suo blog.
Smettete questa storia della …lotta all’evasione fiscale; ma quale lotta se siamo al prelievo del sangue ad un corpo oramai anemico!!
Smettete anche quella storia del recupero dei beni della Mafia, e considerate questi proventi delle risorse in sovrappiù.
Documentatevi e parlate di entrate dall’Iva se si rimette in moto l’economia. Dei tagli drastici di ogni tipo di spesa parassitaria, sicchè dimagrendo lo Stato mangione e riordinando tutto il suo apparato istituzionale. Documentarsi non costa molto.
Ricorrete almeno al copio incolla sulle considerazioni che in tema ha fatto proprio oggi Silvio Berlusconi. Prendete appunti, formatevi una scaletta e così in trasmissione non ci fatte girare le palle. Ecco cos’ha detto Berlusconi:”
La casa è sacra, non si tocca, è il pilastro su cui ogni famiglia ha il diritto di costruire la sicurezza del suo futuro. Quindi, la prima casa non si tocca e toglierò l’Imu”. L’ex premier ha spiegato dove reperire le risorse necessarie per coprire i 3,4 miliardi dell’Imu: “1,8 miliardi dai giochi (Lotto, lotterie pubbliche, ecc.), 1 miliardo dai tabacchi; 241,2 milioni dalla tassa sugli alcolici; 500 milioni dal riordino e efficientamento dei trasferimenti alle imprese; 258,8 milioni dalla tassa sui diritti di imbarco aeroportuali (+4 euro a passeggero)”.
Mettiamoci anche quella sui tagli alle spese parassitarie, perchè chi strilla per la lotta all’evasione in realtà non ha neppure idea di come far riprendere fiato al Paese.
mn
“il Giornale” di oggi.
Berlusconi: “Se Monti sciogliesse il dubbio e dicesse di essere disposto a fare il candidato premier di tutti i moderati, io farei un passo indietro da candidato premier e sarei felicissimo. Lui avrebbe sotto di sé un Pdl che è sempre stato leale al governo tecnico e non gli ha mai votato contro”.
Evidenzio l’ultima frase:
“Lui avrebbe sotto di sé un Pdl che è sempre stato leale al governo tecnico e non gli ha mai votato contro”.
“Sotto di sé”. Perché non “al suo fianco” o “accanto a sé”?
“Sotto di sé”: Il dominio che il signore esercita sul servo.
Lealtà e sincerità sono qualità dell’uomo libero.
La frase corretta:
“Lui avrebbe sotto di sé un Pdl che è sempre stato servile al governo tecnico e non gli ha mai votato contro”.
Caro Ilio Catarsi, tu scrivi nel tuo post del 18 dicembre 2012 alle 11:53 quanto sotto :
…..” ha destinato i nostri sudori, risparmi e sacrifici, e quelli dei nostri figli, al fondo salvastati europeo. Bisogna, quindi, ammettere che, il governo Monti, l’obiettivo affidatogli dai suoi titolari Banchieri l’ha centrato in pieno. Ovvero, l’obiettivo di salvare l’Europa e con Essa le casse della BCE.”……
E’ un dettaglio che mi era sfuggito perche ultimamente trovo “noioso” approfondire le cose della politica in generale e quelle dell’Europa in particolare. Ma ho una curiosità che forse saprai soddisfare……..
Se dovessimo aver bisogno di essere “salvati” dall’Europa (per mano del suo “braccio armato” la BCE), pensi che la cosa avrebbe dei COSTI aggiuntivi per noi ? Se dovesse essere così allora forse meglio non pagare e cavarcela da soli.
Glaubst du nicht ?
Leno Lazzari
Il Natale in casa mia, e prima in casa dei miei NON è mai stata una festa consumistica. E se è per questo neanche la Pasqua e trovo demenziale celebrare la festa di San Valentino.
Per la precisione, ne io ne alcuno della mia famiglia abbiamo mai fatto un cenone in ristorante.
Insomma, è una ricorrenza religiosa importante e tutto quello che fa “economia” natalizia (o pasquale) non c’azzecca proprio nulla.
A più tardi
Leno Lazzari
Stefano e.B., concludi il tuo con :
…..”Questo si chiama inganno, ed è disonesto, nemmeno il telecomando può far giustizia.”…..
E allora quale sarebbe la giustizia, la chiusura del programma ? Per contro, io, ferocemente anti comunista, secondo la tua logica dovrei volere l’interdizione di Santoro perche lo considero assolutamente schierato a sinistra.
Ma mi considero democratico e garantista e credo che tutti debbano poter esporre le sue idee.
Penso che un’intervista simile sia stata una coglionata incredibile. Penso che sia stata controproducente e non mi è affatto piaciuta.
Penso anche che se fosse tecnicamente possibile Napolitano dovrebbe “commissariare” il governo M$M e riconfermarlo per (almeno) un’altra legislatura perche i tecnici ci massacrano ma forse risanano il paese mentre la politica, TUTTA, ci massacrava, e lasciata fare lo farebbe ancora, ma ha distrutto l’economia del paese e non vedo anime candide tra quelli che si propongono di governare il paese.
Ovviamente, io non ho remore ne mi vergogno di dichiarare di voler vedere una destra democratico-liberale al governo mentre i Santoro del video non sono affatto così espliciti.
Questa è disonestà intellettuale perche sostengono di fare informazione indipendente e neutrale.
Leno Lazzari
Giovanna K. 18 dicembre 2012 alle 10:34
Carissima, d’accordo con te. Ha fatto la sua “sporca”
figura,come si suol dire. Si vede poco in TV…soliti canali,salvo su quelli regionali, Tg3 Trentino etc.
E’ un uomo tendenzialmente di centro-destra,che deve vivere, da gran volpone, in una giunta di sinistra.
Così, mi dicono,i miei…informatori.C’è senz’altro di
moooolto peggio. Abbraccio. Annie
Ho sempre sostenuto e lo ribadisco che la Lega è inaffidabile.Maroni pretenderebbe che la sua
candidatura al Pirellone fosse sostenuta ad occhi chiusi da Berlusconi,pretenderebbe inoltre di non dare nulla in cambio,anzi pretenderebbe che lo stesso Berlusconi si mettesse da parte.
Ma dove vive Maroni,non in Italia credo,e questa volta sono io a dire che ha fatto i conti senza l’oste.
E’ un visionario,non riesco a comprendere con quali numeri possa vincere senza il Cavaliere.
Sul blog a fianco ho scritto una lettera al Cavaliere esortandolo di correre da solo senza la Lega,sono sempre più convinto che sarebbe la soluzione migliore per lui e per il suo partito.
Quelli della Lega si sono montati la testa e,poveracci,pensano che col loro 5% possano conquistare tutte le regioni del nord.
A Maroni mi viene spontaneo di dire:PUSSA VIA.
franco epifanio
Nessuno il 17 dicembre 2012 alle 07:53:
Caro Nessuno, per la tv devo un pò dissentire, a parte i cosidetti talk show, sia politici che non, facenti abbastanza schifo tutti quanti, qualche programma, pochi, di miglior spessore culturale si trova sulle reti rai, niente a che a vedere con molti anni fà, quando la tv trasmetteva anche vero teatro e musica, ora tutti 95% ca…te, ora conta l’auditel e tutti sono scesi molto in basso, questo è in buona parte colpa delle tv commerciali di Silvio, e gli altri si sono adeguati purtroppo, la tv pubblica dovrebbe privilegiare altre cose invece di correre per la pubblicità.
Quando parla dei gusti ha ragione, un mio amico veramente in Amazzonia ha mangiato le vedove nere, ha fatto le foto per dimostrazione, e dice che assomigliano ai gamberi, ma che non le mangia più, io in Indonesia ho visto mangiare gli scorpioni giganti, ma mi sono ben guardato di assaggiarli, preferisco le bistecche alla fiorentina anche se fanno male, dicono che ci dovremmo abituare a mangiare gli insetti, che sono nutrienti e con poco colesterolo, credo però che chi comanda continuerà a mangiare ostriche, aragoste e bere champagne, mosche e grilli al popolo, anche in Cina le pantegane le mangiano i poveri, le serpi invece costano un sacco di soldi, come i cani, che vendevano nelle gabbiette, ma non per compagnia.
La Costituzione italiana, in vigore dal 1948, riporta certamente, come dice Benigni, grandi concetti e una indiscutibile prosa.
Quello che Benigni non ci dice è se, i concetti e la prosa espressi nella Costituzione, hanno corrispondenza nella realtà.
L’Italia è fondata sul lavoro. Siamo sicuri, con l’11% di disoccupazione, di essere fondati sul lavoro? E il 36% di disoccupazione giovanile al sud? Saranno sfigati? Come ebbe ha sottolineare un Sottosegretario del governo Monti.
E, poi, siamo sicuri che, agli esodati, il governo Monti abbia rimosso gli ostacoli di ordine economico e sociale?
La cosa certa è che, la Costituzione, ha avuto un impatto economico favorevole per Benigni. Tanto, gli italiani pagheranno sobriamente il canone.
Leggo che “l’IMU”, tassa patrimoniale che ha colpito anche la prima casa degl’italiani, applicata da un provvedimento, del governo tecnico, pomposamente denominato Salvaitalia ha fruttato un incasso di ca. 23-24 miliardi di €.
Gli italiani, probabilmente, avranno pensato che tale cifra sarebbe stata destinata al rientro del nostro gravoso debito pubblico. Oppure ad altri problemi economici, strettamente, legati all’Italia. No signori, niente affatto. Il governo dei tecnici, quello del Salvaitalia, Crescitalia e Salvaeuropa, ha destinato i nostri sudori, risparmi e sacrifici, e quelli dei nostri figli, al fondo salvastati europeo. Bisogna, quindi, ammettere che, il governo Monti, l’obiettivo affidatogli dai suoi titolari Banchieri l’ha centrato in pieno. Ovvero, l’obiettivo di salvare l’Europa e con Essa le casse della BCE. Con buona pace delle nostre tasche e del nostro sanguinante debito pubblico che, recentemente, ha sfondato la bellezza dei 2.014.000.000.000,00 di €. E non è finita qui! Perchè? Putacaso che l’Italia dovesse necessitare dell’aiuto del fondo salvastati? Sul prestito ricevuto, dall’Europa, saranno duvuti, dall’Italia, lauti interessi. Insomma, potremmo arrivare al punto di pagare gli interessi sui, “nostri”, soldi versati all’Europa. Proprio come faceva un personaggio comico torinese non proprio tutto finito, detto “Garibuia”, che, per sua sciocca consuetudine, nascondeva i propri denari nelle tasche altrui.
Se questa è l’Europa che sognavano i Padri fondatori allora sarà doveroso ricredersi sulla Loro capacità applicativa di visione unitaria europea.
@ Annie,
veramente cerco di star bene ovunque e di far star bene …
è solo guardandomi intorno specie ultimamente, che mi sale una nausea da zenzero in quantità
però ieri sera tardi ho intravisto una novità interessante (ma ancora da valutare bene) da Vespone, ovvero Lorenzo Dellai con un intrigante&nuovo progetto di Terza Repubblica diciamo… al di là degli ideologismi (anche se proviene da sinistra).
Ma devo ancora approfondire.
Per il resto i giochi si fanno in ottica europea, oppure si ripiega sui solitari o i quattro cantoni.
@ Leno,
chissà Zio se forse questa crisi farà meditare pure sul ‘natale consumistico’ per me da abolire in assoluto, in favore di un natale solidale e consapevole verso i più deboli (l’unico auspicabile).
Chiara Sarra de Il Giornale:”L’attore su Rai1 per recitare la Costituzione non si lascia sfuggire l’occasione per mandare frecciatine a Berlusconi”. Frecciatine a Berlusconi? Troppo buona la Sarra. A un certo punto della requisitoria di Benigni, alla faccia della costituzione più bella del mondo e la satira più faziosa del pianeta, smisuratamente scandalosa e tutta incentrata contro SB e il berlusconismo, mi sarei aspettato dei fischi in teatro. Non sono arrivati i fischi poichè presumo che il pubblico sia stato “selezionato”(è una mia supposizione) anche senza primarie.
Nulla ha detto che la più bella costituzione del mondo è stata sfregiata anche con la soppressione del Tit V ad operata della sinistra con la legge costituzionale del 2001. Poi sulla nascita del trota parafrasando la bellezza della natura e il paesaggio, è stato perfino penoso.
Che dire sulla situazione carceraria e la libertà in Italia alla faccia della più bella costituzione del mondo e le carceri più brutte, senza mai citare la lotta di Pannella, la reazione al sopruso di Sallusti e le responsabilità del capo dello Stato. Altro che leccargli i piedi!.
Ed a proposito, la Severino pare determinata a coinvolgere il parlamento per indurlo a legiferare a favore della detenzione domiciliare per i condannati al di sotto dei 14 mesi, così come già una legge vigente prevede, occorre dire. Che se la legge già lo prevede ci sarà pure qualcuno chiamato (e pagato da noi) per applicarla?
Signora ministra, lasci stare il parlamento e invii ispettori ministeriali a tutte le procure che non applicano la legge, ossia non applicano le norme che prevedono la detenzione alternativa al carcere.
Rimuova tutto i procuratori capo che non applicano la norma o non si fanno rispettare dai sostituti.
Dirami subito, oggi, se possibile, e spedisca questo messaggio perentorio ai procuratori capo e ai procuratori generali. Che coloro che si mostreranno omissivi ad un dettato di legge che emana diritto e diritti, decadano subito dall’incarico. Troppo drastico? No, semplice osservanza della norma.
mn
A far parte del festino spartitorio c’erano tutti i partiti che componevano il consiglio Regione Lazio.
E però la magistratura si occupa soltanto di Fiorito mentre gli altri, ancora liberi, continuano a incassare il loro bravo assegno e a fare “affari”..
http://www.ilmessaggero.it/roma/campidoglio/regione_lazio_polverini_pd_pdl/notizie/221434.shtml
Per quanto concerne la cifra effettivamente arrivata alla Sanità laziale non riporto niente perche sarebbe disonesto.
Ho trovato, digitando “Lazio – investimenti – Sanità 2012” una ridda tale di dati che sembrano una presa per i fondelli e uno schiaffo al buonsenso tanto sono tra loro contrastanti.
“Divertitevi” voi. C’è l’imbarazzo della scelta.
Leno Lazzari
La patrimoniale per i ricchi non mi trova pre concettualmente contrario, anche se mi sono espresso più volte contrario. I casi degli attori Depardieu e Monica Bellucci che scappano sbattendo la porta della Francia però la dice lunga sugli effetti di una patrimoniale eccessivamente forte.
Depardieu dice che non ci sta a pagare l’ 85% del suo reddito in tasse. E a me che a sessantatre anni aspetto ancora di vedere la pensione dovrebbe far piacere che Nanni Moretti (che mi sta affatto cordialmente sulle …) o Benigni, o Celentano.
E invece no, almeno nel caso di chi compra BOT e CCT che finanziano i debiti dello Stato mi sembra come quello che se lo tagliò per dispetto alla consorte.
L’esperienza insegna che a tirare troppo la corda, in un’Europa comunitaria e pur che alla luce del sole si possono spostare oltre frontiera.
E comunque, visto che nella macchina dello stato e nel Ministero delle Finanze nulla sia cambiato, corrisponderebbe ad alimentare i maiali con uova di storione con la differenza che i maiali il caviale ovviamente lo trasformano in m……. mentre questo stato per cui NESSUNO sia responsabile, nella m….. ci lascia a noi e politici e soloni vari scappano con la cassa.
Ieri sera ho visto 5° Colonna quasi fino alla fine. Tutti i casi disperati che abbiamo visto di intere famiglie senza un lavoro e una volta qualche caso poteva trovarsi nelle borgate romane più disperate.
Meno male che è arrivato il salva Italia. Ma il guaio è che non mi sento di attribuire tutte le colpe della situazione attuale a M$M che ha ereditato un paese ormai al capolinea.
Se quello fatto da M$M (salvaitalia) darà nel breve i suoi frutti sarò ben contento e anche favorevole a una sua candidatura a Premier.
Ma coglieremo i frutti del salvaitalia ?
Leno Lazzari
@ Leno,
il Natale si percepisce donando…come del resto la vita. O no? Notte…
@ franco epifanio il 16 dicembre 2012 alle …xy…altrove.
Un grazie “non anonimo” per gli apprezzamenti su quel mio intervento e per la stima che ricambio, anche a nome del postino. Qui, però, vige la regola di non parlare di altri blog. Ed è regola a cui intendo attenermi, ricambiando la correttezza dell’owner.
Un saluto.
Salvatore Franco
Riguardo alle osservazioni di Nessuno concordo che il telecomando è un ottimo alleato, tuttavia le tue osservazioni, tralasciano qualche piccolo particolare.
Rai 3, Santoro sono programmi di opinione, dove esiste un contradditorio, dove ci sono conduttori con opinioni chiare ma che fanno contraddittorio, un pò come i vari Ultima parola,quinta colonna,Porro o il Polpettone mattitino di Belpietro, programmi che immagino tu abbia involontariamente dimenticato, e poi per amor di patria non nominiamo i vari TG1 Minzoliniani, il buon Fede,Ferrara,Mimum….. così,giusto per ricordare.
Ma sono appunto giornalisti, schierati che posso condividere o meno, ma so cosa guardo, diverso è l’immondo spettacolo andato in scena ieri pomeriggio, una conduttrice di “Trash Talk” pagata da chi intervistava, con lo stesso che gli dettava tempi e domande.
Questo si chiama inganno, ed è disonesto, nemmeno il telecomando può far giustizia.
Benigni:”Solo nelle dittature si va in prigione per reati di opinione”. Qui, presidenti Napolitano e Monti si va in galera senza che l’opinione sia stata espressa, ovvero si va in galera per avere consentito che l’opinione fosse espressa.
mn
Non tantissimo tempo addietro (ma sembra ormai anni)si parlava molto e con accenti spesso forti di riforme dello stato, della magistratura, di corruzione, di benefici irrazionali in tempi normali ma oggi osceni, di vecchi attrezzi e nuove speranze.
E qualcuno s’era detto responsabile e per questo aveva sostenuto M$M che ha deciso di operarci di emorroidi ma passando dalla parte più lunga.
Noi, data quella ventata di freschezza ci eravamo un po montati la testa e sperato che la politica si sarebbe impressionata e ricreduta. Ma invece questa classe politica non si spaventa. Lo sanno bene loro che per scendere in strada a fare cortei di protesta la gente comune deve prima sperimentare la fame.
E infatti non è cambiato un ciufolo.
E’ cambiata un po l’impostazione della
“resistenza” (al cambiamento passando per la moralizzazione) che dal sostegno responsabile oggi cerca (la DX in un modo e la SX in un altro) di accattivarsi i favori di M$M per meglio cavalcare l’onda della campagna elettorale.
A parte che al posto di M$M sceglierei di fare il premier sotto le bandiere della DX piuttosto che il ministro (Economia e Finanza?) con la SX, lasciando così che siano altri a determinare la rotta del Governo.
Uno schifo tale che giuro che il primo che parla del suo programma lo voto subito qualunque cosa si proponga di fare.
O forse voto direttamente Grillo così sfasciamo tutto e si deve per forza ricominciare daccapo.
Stasera ho deciso di provare a guardare 5a Colonna. Se ce la faccio ci si risente domani.
Leno Lazzari
P.S. per Giokappa. Meglio essere precisi. Quello che volevo dire del Natale in Comunità Incontro è che li si percepisce davvero il clima natalizio, che è ben altra cosa rispetto alle Via Condotti o Via Napoli affollate di gente e di pacchetti, di luci e di stelle filanti e di denaro che va e viene.
@@@ Giovanna K. 17 dicembre 2012 alle 18:46
Cara Gio,leggo or ora…ben tornata!!! Stavi meglio…dove stavi! Dal Paradiso…all’Inferno.
Gelmini, Mazzi, Angeli della Notte etc.
Meglio sarebbe un ritorno del Padreterno su questa
terra…o di un Angelo Vendicatore!!A presto!
Grazie mille a Leno per Gelmini. Ce ne fossero. Ed è meglio guardare a questi uomini che ad altri…:)
Dall’articolo del nostro ospite Stefano su “il Giornale” di oggi (“Se la Lega corre da sola la sinistra ha già vinto. Ma il Veneto dice no al Pdl”), colgo il seguente passo:
“Il segretario Roberto Maroni si affida a Twitter: «Secondo Mannheimer l’80% degli elettori del Pdl si dice contrario alla candidatura di Monti. Bene: gente onesta, la Lega vi salverà»”.
È utile segnalare anche che, secondo Mannheimer, il 70% degli elettori Lega si dice contrario alla candidatura di Monti.
Dunque, sempre secondo Mannheimer, non sono contrari a Monti il 20% di chi vota Pdl e il 30% di chi vota Lega. Mentre a favore di Monti si pronuncia addirittura il 44% di chi vota Pd.
Considerato che gli ultimi sondaggi danno a una ipotetica lista Monti il 4% del consenso, ed un 9% all’intera area di centro a lui favorevole, si dovrebbe ricavare, alla luce di quel 44% Pd, che l’area montista è area di sinistra.
Che il montismo sia ideologia sinistra è ampiamente confermato dai fatti.
A qualcuno forse non interesserà il tema, nel clima prenatalizio, ma io ho un sentimento di gratitudine e un’ammirazione speciali per Don Pierino Gelmini per via della sua opera immensa e meritoria (Comunità Incontro) con la quale, ancora oggi che s’avvicina ai novanta anni, RECUPERA ALLA VITA CHIUNQUE bussi alla sua porta anche se completamente diseredato e/o è uno scarto della società e della famiglia d’origine ma anche per gli ultimi tra gli ultimi, i carcerati, sempre con problemi di droghe e/o alcolici.
La mia visita ad Amelia a mia cognata è il pretesto per portare una carrettata di roba (vestiario etc) che raccolgo per i ragazzi di Don Gelmini (molto utili per chi curi gli orti e il bestiame) cosa che in realtà faccio per riconoscenza.
Di quella piccola comunità mi ha sempre colpito come dei ragazzi (alcuni anche avanti con l’età) nella loro situazione e che spesso hanno abusato per molti anni di alcol e/o droghe, vivano il Natale in maniera più cosciente e meno superficiale di noi pur POSSEDENDO PRATICAMENTE NULLA.
Dopo anni di vita “over the top” imparano a considerare un vero regalo di Natale anche una giacca a vento dismessa.
Per chi abbia interesse per l’argomento Gelmini, droghe e dintorni……….
http://www.comunitaincontro.org/don-pierino-gelmini
Con un grazie, naturalmente a Filippi.
Leno Lazzari
Un abbraccio ad Alessandro Sallusti e alla redazione de Il Giornale per questo titolo che rispecchia l’umore non soltanto dell’80% del Popolo pidiellino ma di tutte le persone di buon senso. Noi, signore e signori, siamo persone di buon senso. Ecco il titolo:”Monti? No, grazie”.
Sottoscrizione totale.
E mò 8io)a lavorare nei campi.
mn
Siamo al paradosso.
Dunque l’UDC dice di essere un partito pro Monti dall’inizio e,per questo,dice di avere l’esclusiva su Monti.
Ragione per cui gli altri (leggi Berlusconi)non si devono permettere di sostenere Monti in quanto compete solo a loro.
Domanda:se loro,volessero veramente, non solo a chiacchiere, la vittoria di Monti,di grazia con quali voti pensano di ottenerla,non si rendono conto che sono generali senza esercito.
La verità è un’altra secondo me,ossia la loro paura è che se Monti dovesse accettare la proposta di Berlusconi loro automaticamente non figurerebbero più in primo piano,di conseguenza,pur di ostacolare il Cavaliere,manderebbero a puttane lo stesso Monti.Sono proprio degni figli della vecchia DC.
Il mio pensiero è che difficilmente Monti accetterà la proposta di Silvio,per un semplice calcolo di convenienza,a lui conviene starsene tranquillamente in riva al fiume in attesa di venire poi chiamato quale salvatore della patria.Oltretutto Monti non credo proprio che sia all’altezza di affrontare una campagna elettorale,non è capace di trasmettere nulla all’elettorato,senza contare che i vari Bersanov farebbero polpette dell’”impavido” Monti.
“Rassegnamoci” quindi ancora col Cavaliere alle prossime elezioni.
Per quanto riguarda la mia persona tornerò a votare per Silvio,sul mercato è ancora il migliore o perlomeno il meno peggio.
Forza Silvio,ce la puoi ancora fare!!
franco epifanio
Da Vianello(Agorà, Raitre) a Porro (In Onda), tutti a solidarizzare con Pannella. Ad incoraggiarlo di riprendere a bere e a nutrirsi. Oltre al myrtus communis anche porchetto. Preferibilmente arrosto, cosparso di rosmarino. Il cannonau, alla prossima?
Nessuno, ma proprio nessuno che dica: “Signor presidente della Repubblica, è a conoscenza della lotta di Pannella? Che intende fare? Lo lascia morire di stenti o vuole anche lei incoraggiare l’abbuffata? Vuole si o no applicare il criterio coato di Sallusti ad oltre sei mila carcerati nella sua stessa condizione giudiziaria?
Oppure volete che Pannella scenda ancora di peso, che dimagrisca ancora ed anche lei, on.le Giorgio Napolitano rimane più propenso alla scorpacciata ristoratrice per Giacinto che la semi libertà a coloro che ne hanno diritto”?.
Questa, dopo il “tifo per Monti” è per Alfano. Caro Angelino, vuoi si o no interrompere questo stillicidio strappalacrime e di profondo malessere psicofisico tipo nausea pro Monti? Mi avete convinto anche Brunetta ad incuneare il “tifo per Monti”.
Lo vuoi dire a Berlusconi, che sei anche tu determinato di fare come sta facendo il Gigante e la Bambina e che a tutto c’è un limite? Lo accetti il mio consiglio? Che aspetti a reagire da leader, se non da Balente? Cosa aspetti a dire anche in siciliano (“minkia!!!”) a SB che la ricreazione è finita e che una stragrandissima quantità di elettori del centrodestraliberalePdl che di votare a Monti non vuole sentire parlare neppure per scherzo?
Che se lo votino Frattini e Lupi un Monti bis, perchè in tal caso voteremo in milioni da un’altra parte; quella parte che a Monti lo rimanderebbe a fare il professore altrove, da dove c’è da governare il Paese. Basta Monti! Ne abbiamo le tasche piene.
marionanni
@ Leno e tutti, Annie pure,
si stava meglio in vacanza dando solo qualche piccola sbirciatina qua e là.
Uno schifo totale direi.
L’ultima notizia è che i soldi dell’Imu -pare- siano andati al Fondo Salva stati.
‘Stato sociale’ …? Bhà…
Sarebbe a questo punto molto interessante ascoltare le sommesse nonché ironiche (ironia ben pasciuta) spiegazioni di Mister Monti.
Sarebbe bello poter conoscere le singole disposizioni dei soldi che vengono sottratti dalle nostre tasche. Certo, un po’ si è già capito, ed è sicuramente per questo che non abbiamo più fiducia in nessuno dei vecchi tromboni e pure di chi li ha sostenuti fin qui, e che ora, con qualche strategia da giocoliere di vecchio corso, cerca di ‘riposizionarsi’ per continuare a mungere.
Con Leno, sono assolutamente disgustata e scettica riguardo l’andazzo politico generale.
Monti pare che sia l’unico baluardo dell’Europa e l’Europa.. molti (almeno in Italia) farebbero volentieri o fanno finta di non vederla.
C’è chi parla di prendersi la Lombardia o il Veneto.
Siam proprio messi bene.
Nicola Porro ieri sera a In Onda ha dedicato la sua “prolusione” allo sciopero di fame e di sete di Marco Pannella che ora versa in condizione “disperate” in ospedale. Chiede, da tempo, un’amnistia vuota carceri. Che questo regime “tecnicamente criminale” promette ma non delibera. Pare che il suo peso(non l’ha detto Porro, ma l’ho letto da qualche parte)sia sceso a 74 kg.. Destinato a scendere di non so quanti grammi al giorno. La bilancia medica ci aggiornerà e noi seguiremo con ansia.
“Persistendo il rifiuto ad ottemperare alla prescrizione della idratazione- dice il medico curante-, si conferma l’elevato grado di rischio di compromissione della funzionalita’ renale e di complicanze cardio-circolatorie e si ribadisce il pressante consiglio quantomeno a consentire l’inizio di una terapia reidratante per via endovenosa”. Difficilmente Pannella accetterà un pò di liquido che attenui la sua straziante condizione fisica. Io, caro Giacinto che hai fottuto un paio di generazioni di persone perbene che ti avevano preso sul serio, e che quindi ti conoscono bene ti invierei un liquido aromatico che si offre ai migliori amici specie a quelli che adorano parlare all’infinito. Si ricava dal Myrtus communis.
Ascoltando, solo a sprazzi perchè impossibile seguirlo oltre il mezzo secondo, la su voce impastata, la lingua avvizzita , soffocata da un palato avvinto da una arsura senza ritegno, nella conversazione serale-notturna-mattutina e pure con replica con Bordin, ho pensato di come sfuggono le cose semplici, quelle a portata di mano a questi grandi lottatori, a costoro che storicamente spendono miliardi di energie per raccogliere lo zero virgola di risultato.
Siccome però la parola carcere s’incrocia con la parola libertà, a me non va di scherzarci su. Allora perchè Porro non ha ricordato che le battaglie per riavere la libertà devono andare di pari passo con azioni di prepotenza giudiziaria e mediatica che la libertà la vorrebbero negare? Non mi sono spiegato? Com’è che non è stato ricordato a Pannella che per la libertà ingiustamente negata a Sallusti(con la doppia dose di afflizione comminata pure dell’Ordine a firma femminile di tappargli anche la bocca) non ha speso neppure una parola e meno che mai neppure un grammo del suo peso corporeo?
Perchè Porro ha sciupato l’occasione di ricordare al pubblico e a Pannella (ed anche al suo medico)che migliaia di carcerati, pare circa sei mila, di uguale condizione giudiziaria di Alessandro Sallusti(a proposito, a quando l’istanza alla corte di giustizia europea?) potrebbero scontare la pena ai domiciliari, in applicazione di una legge vigente, senza attendere l’amnistia?
Perchè su questo punto i Radicali, e quindi non soltanto Pannella non hanno mai detto mezza parola? Perchè?
mn
Si, li boccio tutti in blocco, caro Nessuno, perche se non è zuppa è pan bagnato perche alla ricca greppia delle nostre tasche hanno partecipato TUTTI i partiti dell’epoca.
Partiti che poi assurgono a livello di porcilaie con la loro non dichiarata ma evidente mancanza di intenzione di fare FATTI in merito alle loro prebende mai ridimensionate, anzi, ulteriormente accresciute.
Ne mi risulta che il PD che si dice essere il partito che ha a cuore le sorti “della ggente” ha mai fatto un passo sia pure incerto in tale direzione.
Vorrei però non si equivochi su un punto : io non faccio generalizzazioni ne in fatto di partiti ne in fatto di politici e tra i primi salvo (a meno che sia disinformato) a malapena il Partito Radicale. Tra i politici non so.
Permango pessimista.
Stefano e. B. Anche a me ha fatto schifo assai lo spettacolo che dici. Ma sono allenato grazie a Fazio e da Nunziata, ovviamente a parti invertite, che fanno le stesse identiche e parimenti stucchevoli cose, conflitto o non conflitto.
A proposito di politici buffoneschi e M$M in politica, ora su LA7 stanno concionando di schieramento si o no dello stesso e di come sia scorretto tirarlo per la giacca da parte di B. che gli offre su un vassoio d’argento la destra come SUA maggioranza per un prossimo governo politico.
Peccato che Bergamella ha detto e ridetto che ci sarebbe un posto per M$M in un governo di sinistra. Al buffone piacerebbe assai attaccare il cappello “sterilizzandolo” di fatto con una carica di quarta fila. Ma l’offerta di B. rimane un “tirare per la giacchetta”.
Ma per favore………… !? !? !?
Leno Lazzari
Leno Lazzari
@stefano e basta il 16 dicembre 2012 alle 22:51:
La TV ha il grande vantaggio di offrire una vasta scelta di programmi, fruibili con la semplice pressione di un pulsante o addirittura di poter essere spenta, quando non offra nulla di gradito.
In presenza di trasmissioni bugiarde o che “fanno schifo” il mio consiglio è semplice, semplice: non guardarle.
Non diversamente da come faccio io con Santoro, quasi l’intero palinsesto di RAI3 e varie parti di quelli di RAI1 e RAI2 per esempio (dimenticata la litania delle primarie PD che ci siamo sorbiti da poco?) nonostante il fatto che il mio canone contribuisca a finanziarli tutti.
In fatto poi di fare schifo, volendo fare un parallelo alimentare, non tutti condividono gli stessi gusti.
Gli amazzonici non disdegnano grossi ragni arrostiti, che anzi sono considerati una prelibatezza, gli orientali cucinano serpenti, non mancano poi consumatori entusiasti di formiche, scorpioni, cavallette e vermi, ognuno ha i suoi gusti di cui nessuno ha il diritto di ergersi a giudice.
Anche se io non lo faccio, quanti apprezzano le cavallette arrostite, meritano lo stesso rispetto dei consumatori di ostriche o di petti di pollo, l’importante è che non costringano me a condividere i loro alimenti.
In presenza di Berlusconi o Bersani, chi non gradisce può procurarsi un diverso companatico politico, ma non è autorizzato a censurare i gusti altrui.
Il motivo è assai semplice, non tutti vogliamo la stessa Italia e non tutti siamo disposti ad usare gli stessi mezzi per cercare di ottenerla.
Lo spettacolo andato in scena oggi su canale 5 penso che sia uno di quelli più indecorosi che la TV ricordi, alla faccia di chi dice che il conflitto di interessi non esiste.
Due finti che più finti non si può un’ora di domande e risposte bugiarde.
Poi il fuorionda con Berlusca che detta la scaletta, che schifo.
Su un altro canale Paolo Simoncelli che parla con decoro,orgoglio ed umiltà di un figlio che tutti avremmo voluto avere e lui ha perso, questa è l’Italia che vogliamo non questo schifo.
Senza parole.
Sono contento di essere annoverato tra quelli che votano Centro Destra ma occorrerà che la Lega non faccia la Gran Signora indisponente e si unisca al PDL per sbaragliare la Compagnia dei filibustieri.
Per loro le priorità sono le nozze dei gay ed il voto agli immigrati; sarebbe proprio la fine di ogni e qualsiasi ragione.
@mariolino il 16 dicembre 2012 alle 09:40:
Caro Mariolino sono con te quando dici che l’alternanza non fu possibile per Yalta ma il motivo era da ascrivere al fatto che in Italia non avevamo un partito socialdemocratico da contrapporre alla DC ma un partito in stretto collegamento con l’altra metà del blocco.
Nessuno avrebbe ostacolato un laburismo italiano, e l’alternanza al potere avrebbe contenuto le distorsioni e la degenerazione della nostra politica.
A bloccare tutto fu appunto l’impossibilità di mandare al governo il partito comunista, determinando di conseguenza l’inamovibilità dei democristiani.
Ti faccio notare che ho parlato di “vantaggi irrisori per quella che considerano…” e non di vantaggi reali. Se le sinistre avessero portato vantaggi apprezzabili alle classi più disagiate e al Paese nel suo complesso, forse anche io, almeno per le mie origini, non avrei potuto disconoscerli e magari essere indotto a modificare il mio atteggiamento. Ma come anche tu dici, ciò non è mai accaduto e spesso invece i lavoratori sono stati usati solo come strumento per affermare l’ideologia. Purtroppo ricordo molto bene le battaglie politiche portate avanti con scioperi e manifestazioni che non riguardavano minimamente il benessere della classe lavoratrice e anzi qualche volta operavano addirittura a suo danno.
Quanto a votare lo farò anche questa volta perché lo considero un diritto irrinunciabile, con entusiasmo o tappandomi il naso, secondo la piega degli avvenimenti, anche se, per il momento, le mie perplessità superano di gran lunga le mie certezze.
Forse non sono coerente ma mi capita di essere contemporaneamente d’accordo con Leno quando censura i politici in massa, senza distinzione di colore, e con Epifanio quando ci invita ad un ragionevole realismo e ciò mi rende consapevole dell’eccezionalità dello snodo che stiamo attraversando.
Ciao caro Ilio, ti rispondo traendo spunto dall’ultimo periodo del tuo delle – 16:08 – in merito a QUALE sia la differenza tra la prima e la seconda .
Ovviamente, come dici, non c’è alcuna differenza e quindi nulla di sostanziale può essere cambiato e dunque rimane TUTTO INTERO anche il problema della macchina decisionale farraginosa al punto di non permettere più da tempo ai governi di effettivamente governare.
Da noi in troppi lamentano che l’accentrare troppo potere su una figura (il premier) ci farebbe correre dei rischi “autoritari”.
Non soltanto io ne dubito fortemente, ma il modo in cui viene “usato” l’attuale sistema parlamentare fa si che promulgare una qualsivoglia legge è incredibilmente complicato, e questo per non parlare di “cosa” passa poi per la firma del Presidente della Repubblica che è frutto di mille trattative, aggiustamenti, accordi sottobanco e il classico do ut des tra le parti.
Ne risultano delle leggi che disattendono l’intento originario del relatore e accontentano soltanto in parte l’opposizione che è riuscita soltanto a snaturarla. Ergo gli infiniti casi di leggi schizofreniche che poi si tenta di correggere in “secondo esame” con codicilli che talvolta servono soltanto a peggiorare la situazione.
Che poi penso sia il motivo per cui i nostri codici, civile e penale, non riescono più a regolare lo svolgimento regolare dei tribunali. Se poi sul conto ci mettiamo una riforma della Magistratura in ritardo di decenni allora il quadro è completo e nel paese NULLA funziona.
Per un’idea basta vedere quanto tempo ci si impiega in Italia ad aprire un’attività commerciale da noi e quanto invece in Inghilterra, in Germania o nella piccola Austria e tantissimi altri.
La Polonia che è uscita dal comunismo l’ “altro mese” è oggi un’economia fiorente e in forte espansione e chi volesse oggi farlo trova porte aperte per investire e realizzarsi.
Ma come dicono certi stracciaroli della politica, noi abbiamo la costituzione più bella del mondo e non ha bisogno di essere aggiornata………
Scusami per essermi dilungato oltre misura.
Leno Lazzari
Leno, (15 dic. h. 20:42)
per tentare di comprendere gli avvenimenti politici italiani attuali è necessario riuscire a rispondere alla domanda seguente: quali sono le differenze costituzionali e politiche fra la prima e la seconda Repubblica italiana?
In Francia, ad esempio, semplificando, la seconda Repubblica è stata gestita con una Costituzione differente dalla prima Repubblica. La terza Repubblica francese è stata governata con una diversa Costituzione rispetto sia alla prima che alla seconda Repubblica. E così via. Si può, quindi, affermare che le Repubbliche francesi si distinguono per le diverse Costituzioni che le hanno regolate.
Quindi, torniamo alla domanda: quali sono le caratteristiche che permettono di distinguere la prima dalla seconda Repubblica Italiana?
La risposta è: non vi sono differenti caratteristiche fra la prima e la seconda Repubblica Italiana. Ambedue si basano su una Costituzione entrata in vigore il I° gennaio 1948. E allora: com’è possibile attendersi dei cambiamenti rispetto al passato? Oltre tutto, essendo la politica nazionale, regionale e locale, ancora tutta presidiata da politici eredi di arcaici partiti che, con sigle sottoposte a lifting, tentano di spacciarsi per nuovi.
Domando: come si può pretendere che con le stesse regole e con i medesimi politici si possano ottenere risultati diversi da quelli di sempre?
Per fortuna il tempo fa maturare ogni cosa.
Verso il baratro a passo moderato.
“L’Italia dei moderati è maggioranza nel paese. Nell’attuale contesto, se lo riterrà, il professor Mario Monti potrà essere il federatore di quest’area. Monti “condivide i miei, i vostri, i nostri stessi ideali: quelli della grande famiglia dei Popolari europei”. (Silvio Berlusconi).
Gl’ideali di un Capo del governo possono anche meritare attenzione e rispetto, tuttavia, per dirla alla Luigi Zingales, “quello che importa è l’agenda e non la persona”.
E l’agenda di Monti registra i seguenti risultati (variazioni rispetto 2011):
Disoccupati: + 30%
Cassintegrati: + 8,9%
Debito pubblico: + 6,9%
Pil: – 2,3%
Pressione fiscale: + 11%
Consumi privati: – 3,4%
E gl’ideali? Quel «Noi crediamo che la politica abbia il compito di sostenere la vita e l’attività delle persone, delle famiglie, e delle comunità intermedie, non di distruggerle»? (“Carta dei valori” Pdl-Ppe).
Defunti nella realtà, sopravvivono nella fantasia.
E il governo Monti è, purtroppo, governo reale:
“La situazione è tale che ogni giorno con ansia mi chiedo cos’altro aggiungere all’agenda per la crescita”. (Corrado Passera).
“Chiacchiere e tabacchiere ‘e legno,o banco e Napule nun e impegna”.
Vecchio detto napoletano che tradotto vuol dire
” Chiacchiere e tabacchiere di legno,il banco di Napoli non le impegna”.
Anche su questo blog si fanno tante “chiacchiere”fino a diventare il passatempo preferito.Ognuno,legittimamente,dice la sua ,si è tutti contro tutti,senza soffermarsi un attimo a guardare in faccia la realtà.
La realtà è questa. Checchè si dica, alle prossime elezioni ci sono due fronti contrapposti,partendo dal presupposto che Grillo non rientri nella competizione per una vittoria finale,questi fronti sono rappresentati da uno schieramento della sinistra con tutti gli arnesi sinistrorsi e da uno schieramento della destra con tutti i cosiddetti moderati.
Da qui non si scappa.Allora chi è di sinistra è giusto che vada a votare per Bersani.Chi è di destra o si ritiene dell’area moderata è altrettanto giusto che vada a votare questo schieramento.
Il mio pensiero va un po all’indietro e mi viene in mente quando io,da sempre liberale,andai a votare, per la prima volta per me, la DC turandomi il naso
come suggerì Montanelli.
Allora questo voto era dettato dal pericolo derivante dal PCI.
Oggi i tempi sono gli stessi di allora,quindi,a costo di dovermi turare il naso con il cemento,tornerò a votare per lo schieramento contrapposto agli ex comunisti.
Qualcuno dirà che i vari Casini,Montezemolo,Monti,Fini,Monti,non sono presentabili,qualche altro dirà che anche Berlusconi non è più presentabile.
A questi rispondo che sì è vero,ma tolto Fini,non per ragioni ideologiche,ma solo perchè porta sfiga,
purtroppo,se non si vuole i comunisti al governo del Paese,questi sono i componenti del menù,prendere o lasciare.
E’ sottinteso che Berlusconi starebbe nella cabina di regia e Monti candidato premier dello schieramento.
Vado oltre e nonostante la mia riluttanza verso la Lega,ci metterei dentro anche loro.
La sinistra forse non sta cercando di metterci dentro tutto e tutti pur di vincere?allora perchè solo dalla nostra parte ci devono sempre essere tanti distinguo?
A chi dice che alle prossime elezioni si asterrà rispondo che poi,se vinceranno gli altri,non venga qui a lamentarsi,perchè chi sarà colpa del suo mal pianga se stesso.
Buona domenica a tutti.
franco epifanio
Caro Nessuno, OK chiudiamola qui perché tanto finiremmo per ridirci sempre le stesse cose e ognuno rimarrebbe della propia opinione.
Io ribadisco la necessità di dare importanza, nella polltica attuale (che io vedo generalmente mediocre e fatta molto di chiacchiere), a ciò che io chiamo i “fatti” e cioè alle misure effettive che mettono in campo i diversi governi e ai risultati concreti che riescono a conseguire, per il resto vedo solo ciance inutili e molte polemiche dietrologiche.
E infatti anche tu, invece di guardare ai problemi dell’oggi e magari avere piuttosto uno sguardo in avanti (almeno per tentare di capire che cavolo di mondo lasceremo ai nostri figli e nipoti). vai all’indietro e guardi ai “dieci lustri” passati, a quello che è successo “dalla fine della guerra”, vedendo “pesanti responsabilità” di “quella parte” politica ecc. ecc… per cui concludi, in sintesi, che se hanno sbagliato allora i “padri”, quasi sicuramente sbaglieranno oggi i “figli” o comunque i loro eredi (politici). Ecco, per me questo non è per niente un “fatto”, ma è semplicemente quello che si chiama comunemente “pregiudizio” ed è per me sempre sbagliato, nella vita di tutti giorni come anche in politica.
La storia può certo insegnare molto, ma comunque il mondo va avanti e le cose e le persone cambiano (e attenzione ho detto “cambiano”, non ho detto “migliorano”, nel senso che si può benissimo cambiare in peggio…). E infatti se mi mettissi anche io a considerare la storia (ma quella che oggi vedo molto disquisire è più che altro “dietrologia” e serve solo per sviare sui problemi dell’oggi visto che non si hanno ricette o idee valide per come affrontarli) potrei concludere (e tu magari ti potresti trovare anche d’accordo) che, per esempio, Bersani è comunque molto diverso da Berlinguer (il quale comunque è molto diverso che so da Togliatti) e anzi magari Bersani fosse un po’ come Berlinguer…magari… E potrei fare lo stesso errore per l’altra parte politica, e comunque per me ha sbagliato chi ha fatto paragoni azzardatissimi tra Berlusconi e Mussolini o lo volesse paragonare ad altri personaggi di destra o liberali del passato, che so Einaudi o Almirante. Niente di più sbagliato per me e sono solo confronti assurdi (e anche qui potrei convenire che magari B. fosse stato un po’ Einaudi…magari…).
E pure nel merito di alcune tue ricostruzioni storiche mi ci ritrovo poco, quando dici, per esempio, che il potere “consociativo” di allora prese di mira il ceto medio: questo sarà pur vero, ma sta di fatto che la classe media di allora riuscì comunque a cavarsela benisssimo, mentre è in questo inizio di secolo (nei quali, lo ricordo, in 10 anni, 8 e mezzo hanno avuto al governo il centrodestra di Berlusconi) che la classe media si è progressivamente impoverita fino quasi a diventare “proletariato”. E questo è per me un altro “fatto”.
E dunque caro Nessuno, io ti ribadisco il mio pensiero: bando ai pregiudizi, bando alle ciance sul passato, visto che qui ognuno tira fuori la storia a suo uso e consumo (perché non si è in grado di affrontare il difficile presente e non si ha alcuna idea del futuro), per cui la cosa migliore per me è guardare a cosa propongono concretamente i politici di oggi (che è impossibile confrontarli con quelli di ieri ma che generalmente io vedo molto più mediocri) e poi vediamo, sempre concretamente, i risultati che riescono a conseguire.
Questo è per me quanto di meglio si possa fare come cittadini consapevoli e non ho altro da dirti in proposito.
Buona domenica.
In sintesi, e mi è difficile esserlo, io vedo il nostro paese prigioniero, tralasciando gli insignificanti (al fine della mia “analisi”) cespugli”, di due blocchi di “pensiero” concezione della società contrapposti.
La contrapposizione va bene, ci DEVE essere, ma non purché sia. E purtroppo non hanno alcuna intenzione di parlarsi seriamente per il bene del paese. Quindi “ingovernabilità” grazie a un di troppo eccessivo potere di interdizione dell’opposizione e l’azione alla Polifemo di una parte della magistratura fanno il resto.
Di questa azione selettiva bastano due esempi recenti, quello “Batman & Soci” del Lazio, e la Lombardia di questi giorni. Sono convinto che pochissime persone “normali” siano disposte a credere che lo sporco alberghi soltanto nel PDL ma che si tratti di un sistema ben rodato e CONCORDATO. Dico concordato perche non mi spiego altrimenti COME l’opposizione abbia potuto non accorgersi (data la sua funzione di controllo) che una parte dei fondi dello stato che arrivavano in regione rimanevano in qualche modo “appiccicati” da qualche parte in commissione.
Sono anche convinto che una rivoluzione interna (intesa come lavacro dei peccati e l’emarginazione dei peccatori) non potrà iniziare fino a che la magistratura non smetta di “scegliere” quali partiti inquisire e quali, sostanzialmente, favorire.
Sostanzialmente, le sinistre giocano da una posizione di vantaggio perche l’arbitro non fischia i suoi falli, lasciando così passare l’idea che di falli non ne abbia commessi e rafforzandone l’azione politica, o quanto meno, indebolendo quella della destra.
Leno Lazzari
“Una settimana fa Roberto Maroni esultava per la svolta anti-Monti di Silvio Berlusconi. Su Twitter e Facebook si leggono ancora i suoi messaggi tipo “forza Silvio“. Oggi, accanto all’ennesima svolta del Cavaliere, registriamo anche il contorsionismo maroniano. Che ridà fiato a quanti considerano la Lega un alleato inaffidabile per il Pdl.”
Per una volta mi sembra che abbia scritto una cosa non vera non esiste nessun contorsionismo maroniano..il cav ha cambiato idea su monti e maroni non l’ha cambiata..diciamo le cose come stanno!
Nessuno il 15 dicembre 2012 alle 20:01:
Caro Nessuno, la cosidetta alternanza in Italia non è mai stata possibile perchè decisa ad Yalta, nel caso i comunisti avessero davvero vinto, impossible, perchè comunque le elezioni le gestisce il ministero dell’interno, l’Italia è sempre stata sotto stretta occupazione americana, anche ora ci sono più di cento basi, credo che si faceva la fine dell’Ungheria o simile, magari più soft.
Io, secondo le tabelle dell’istat, per quanto riguarda il reddito dovrei appartenere alla classe media, ma lo spirito è sempre di quella operaia, che è quella veramente stata tartassata da quelli che lei dice comunisti, le poche volte che hanno comandato, in particolare Bersani, si ricorda quando si parlava delle privatizzazioni, le ha fatte lui, e ci ha guadagnato proprio uno di quelli che ha nominato, qualcuno disse che per inc……re bene gli operai ci vuole i “comunisti”, e forse aveva ragione, se il vostro interesse è tenere a bada il più possibile i lavoratori, meno diritti, meno soldi, meno stato sociale, forse dovreste votare davvero per loro, cosa che certamente io non farò mai più, attualmente purtroppo non vedo nessuno che porti avanti qualcosa in favore delle classi subalterne, che ci sono eccome, ed aumentano sempre più di numero, grazie anche al lavoro precario guarda caso inventato sempre da costoro.
Le vere sacche di ricchezza non le toccherà mai nessuno, perchè quelli ti fanno fuori per davvero, e magari anche in senso materiale se serve.
Non potendo votare loro, e certamente non la destra dalla quale mi dividono troppe cose, non sò davvero se votare, anche il comico fà troppo il ducetto ed anche i programmi che non mi piacciono.
Ps credo che i miei dubbi siano comuni a tanta gente, anche di quella di “sinistra”.
Mai vista una campagna elettorale tanto carica d’odio, di ipocrisia, di violenza e contemporaneamente superficiale e vuota di significati e una classe politica così vicino alla frutta.
Infatti, caro Ilio, e in parte mi risponda anche a Nessuno, almeno io non riesco a vedere motivo di entusiasmo neanche in quello che è l’intento (dichiarato) di Berlusconi di aggregare l’elettorato moderato attorno al PDL anche usando M$M come calamita del voto moderato.
Questo perche non vedo ancora fare a Berlusconi, quello che io ho auspicato già tempo addietro e da lui annunciato giorni orsono, cioè, la pulizia interna del partito con lo “svecchiamento” dei quadri. Gli attuali non entusiasmano ne ispirano più alcuna fiducia. La pulizia RADICALE è la chiave di tutto.
Gli unici per ora ad aver rinnovato il patito, addirittura decapitandolo, sono quelli della Lega. Anche se credo sia dovuto più al ragionare con l’accetta della sua base-zoccolo duro molto larga e poco propensa a “tollerare” o chiudere un occhio piuttosto che non a una superiorità morale del partito.
Nel PD si sono inventati le primarie come specchietto per le allodole per risolvere il problema (assai meno drammatico perche il suo elettorato, troppo spesso, accetta a scatola chiusa la linea del partito), e quando si è profilato il rischio che potesse vincere il nuovo arrivato e meno comprpomesso Renzi i decani padri-madri nobili del partito hanno rispolverato i mai dismessi toni e sistemi da sterilizzazione del nemico facendo quadrato CONTRO.
Hanno risolto, come fu per Oriana Fallaci, Pansa e molti altri con la mostrificazione del corpo estraneo che minacciava la loro egemonia nel partito. Motivo per cui, con la sconfitta di Renzi il partito-papà non cambia.
In una cosa le basi del PD e della Lega si somigliano ed è il ragionare con l’accetta e nella “chiamata alle armi” organizzandosi a testuggine attorno al partito, la formazione d’attacco romana che “schiacciava” repentinamente il nemico e lo gettava nel panico.
Se il partito-papà dice loro che i problemi economici italiani di oggi sono tutti colpa di B., cioè di una singola persona, loro ci credono. Non c’è verso di fargli accettare l’idea che la crisi ci avrebbe stesi anche se al governo ci fosse stata la sinistra. E passano nel dimenticatoio anche gli ultimi quarant’anni di spesa pubblica a cacchio a cui hanno allegramente partecipato anche loro.
La “coesione acritica” è per lo più assente negli altri partiti, figurarsi nel campo dei moderati, che quando sono sufficientemente disgustati disertano le urne o, se cittadini modello annullano la scheda che sarà forse la mia scelta perche pur adempiendo al mio dovere mi offre una forma di protesta, si anonima, purtroppo, ma almeno non strumentabile.
Sul fiscal compact che Bergamella ci promette sarà ritrattato, e che è soltanto uno dei tanti esempi di contraddizioni della loro “politica”, per me sarà interessante soltanto vedere se saranno così bugiardi o illusi di poter LORO influire sulla padrone dell’Europa, Frau Merkel.
Insomma, come al solito sono stato prolisso oltre ogni limite, ma come si fa a “motivare” più succintamente convinzioni e motivazioni ?
Buona giornata a tutti.
Leno Lazzari
franco epifanio il 15 dicembre 2012 alle 14:09
Caro Franco, rimani pure con le tue idee sulla Lega ci mancherebbe altro. Permettimi però di dirti che tra il Bossi del 1994 e quello del 2001/2006 e 2008/2011 di acqua ne è corsa sotto i ponti. Se nel 1994 il Signor Presidente della Camera dei Deputati, all’ epoca Presidente di Alleanza Nazionale, disse che con Bossi non avrebbe preso neanche un caffè al bar, quello stesso signore è poi uscito dalla maggioranza rischiando di fare implodere il governo nell’ attuale legislatura. Ricordiamoci il “che fai mi cacci” di questo signore con il ditino alzato nei confronti di SB. E ribadisco il governo ultimo di SB non è caduto per colpa leghista ma per una manovra di palazzo di Re Giorgio (e anche questa ormai è storia, non credi)? .Certo la Lega é sicuramente il partito di lotta e non di governo che dici tu ma tra il Bossi di ieri e il Fini e il Casini di questi ultimi anni chi e il preferibile? Un caro saluto. Max Piras.
E come non bastasse la tragedia delle bassezze della nostra classe politica, che grida vendetta al Cielo……
Sono in ulteriore aumento i nuovi partiti.
Quelli del tipo “condominiale” con un presidente, la sua famiglia, quelli del condominio che non hanno saputo dire di no e magari anche il gatto di casa per fare numero.
Ma andate tutti a fare (scusi Filippi, ma quanno ce vo, ce vo !) in … !
Leno Lazzari
@franco epifanio il 15 dicembre 2012 alle 14:33:
Si, è possibile che i moderati alla fine si decidano a votare e a votare MM, anche se per il momento non riesco a vedere questa auspicabile disponibilità.
Solo il diniego della Lega è probabilmente insormontabile.
Credo anch’io che SB abbia preso la decisione di appoggiare MM “obtorto collo” con l’obbiettivo di unificare i moderati , che è poi l’unico modo per sconfiggere o almeno arginare una sinistra pimpante.
Molte volte chi è andato a Roma Papa ne è tornato cardinale, come ricordano le cronache anche relativamente alla politica. Potrebbe accadere una volta di più.
Infatti la vittoria di Bersani appare oggi assai meno scontata che qualche settimana addietro, per merito delle mosse berlusconiane che hanno scombussolato mica male la situazione.
Se poi MM si decidesse davvero a capeggiare una coalizione di centro destra, la piega degli avvenimenti dipenderebbe alla fine solo dalla capacità di mobilitare i moderati apatici o disgustati (non senza motivo) dall’esecutivo attuale, in vista di un danno peggiore. Operazione non impossibile ottenibile con una campagna elettorale ricca di proposte concrete.
Il pericolo (?) che questo possa realmente accadere è suffragato dalla fifa “blu” che si è immediatamente diffusa nell’ambiente progressista, abbondantemente testimoniata dalle perentorie e gratuite affermazioni di Bersani, dai distinguo moraleggianti di D’Alema e dalle perorazioni di Napolitano.
Chi vivrà vedrà caro Epifanio, l’ultima parola non è ancora stata detta e forse nemmeno la penultima.
@Reo Silvio il 15 dicembre 2012 alle 13:45:
Caro Reo Silvio io credo che le nostre opinioni, in relazione alla situazione politico economica, si differenzino sostanzialmente per un paio di questioni, mentre per il resto possiamo al più parlare di dettagli, vere inezie.
La prima delle due è costituita dal nostro diverso atteggiamento nei confronti delle sinistre. Il tuo voler guardare ai fatti, in questo caso, ti porta a delle aperture di credito basate sulla sensazione che potrebbero anche far bene, pur riservandoti di decidere sulla base degli impegni (programmi) e di valutare a posteriori l’eventuale conferma della tua fiducia.
Nel mio caso, l’aver dovuto assistere per oltre dieci lustri ad operazioni che, per amor di patria, mi limiterò a definire disinvolte, ha generato una totale diffidenza nei confronti di idee, programmi e personaggi di quella parte, che credo mi sarà impossibile superare anche se dovessi campare altri cento anni.
Inutile riepilogare ancora una volta quanto accaduto dalla fine della guerra e la pesante responsabilità di quelli che “senza aver mai governato” hanno in realtà condizionato pesantemente la rotta del Paese, bloccandone la democrazia e impedendo una salutare alternanza. Ma i miei motivi non originano solo dalla storia in quanto, altrettanto e forse di più, sono determinati dalle teorizzazioni e dalla cronaca, senza escludere l’inconcepibile spocchia con cui, quei signori, considerano quanti non condividano in pieno i loro punti di vista.
A fronte di tante esperienze non ho un solo ricordo di un fatto interamente positivo proveniente da quelle idee, da quelle teorie, da quelle persone.
Ciò mi rende particolarmente sensibile ai loro discorsi incentrati sull’equità e la redistribuzione, perché la loro attività si concretizza alla fine in un impoverimento progressivo della classe media, a fronte di vantaggi irrisori per quella che considerano la loro riserva di caccia, da blandire e intruppare, evitando poi di toccare le vere sacche di ricchezza, nei confronti delle quali manifestano invece rispetto quando non deferenza (Agnelli, De Benedetti, ecc.).
Anche se l’argomento è tutt’altro che esaurito, aggiungerò solo un’osservazione sulla cecità che li porta a considerare la classe loro vittima, come degna rappresentante di ogni nequizia, ignorando di fatto che, le società private della classe media, si trasformano rapidamente in organismi letalmente anchilosati e calcificati.
La seconda questione riguarda Berlusconi, prima come persona e poi come esponente politico, nei confronti del quale il mio atteggiamento è più tenero del tuo.
Come persona i miei occhi lo vedono oggetto di una vera persecuzione come poche volte mi é stato dato di assistere. Vorrei osservare che non lo considero una colomba, riconosco i suoi difetti e le sue responsabilità, ma non posso ignorare la guerra che si è trovato a dover combattere distraendosi, necessariamente, dai suoi compiti istituzionali o ricorrendo, per salvaguardarsi, a provvedimenti che hanno contribuito a minarne la credibilità.
Come politico non dimentico la ventata che ha portato tra le muffe politiche nostrane, rinverdendo le speranze dei moderati dopo la “debacle” di mani pulite.
Penso anch’io che un suo ritiro sarebbe opportuno, anche solo per ragioni anagrafiche, ma esiste attualmente una vera alternativa a Berlusconi?
Per dirtela tutta mi sembra che anche lui ne abbia le scatole piene e che si ritirerebbe volentieri in un “resort” africano o in una delle sue splendide residenze, a godersi in pace la ricchezza accumulata. Glielo impedisce, io credo, la situazione, in cui certamente sono coinvolte le sue aziende ma prioritariamente il suo Paese, a cui mi sembra legato da un affetto sincero.
Nelle ultime vicende credo di aver letto la sua consapevolezza dell’ormai scarso seguito disponibile, da cui la propensione a lasciare la “palla” a un MM fornito di una dote elettorale che possa riscattarlo dalla esclusiva fiducia bancaria, burocratica e presidenziale. Dote elettorale che, assieme ad una certa indipendenza dai poteri forti, potrebbe portare MM a realizzare, almeno in parte, le riforme indispensabili.
Temo che molti dei provvedimenti montiani, votati anche dalla maggioranza di destra, siano in realtà frutto del panico a cui una situazione poco comprensibile ha condotto “tutta” la politica e anche del reiterato ricorso alla fiducia, in presenza di un incredibilmente silente Napolitano, che ha di fatto impedito il lavoro parlamentare e la presentazione di emendamenti.
Non vedo altre differenze incolmabili tra i nostri punti di vista e mi sembra logico, in presenza di due moderati che vorrebbero il loro Paese fuori dai guai, dalla corruzione, dalla burocrazia e dal malaffare, sulla strada dello sviluppo e di una reale democrazia. Ciao.
Leno,
lo sconcerto che esprimi verso la classe politica italiana (da operetta) è legittimo. Classe politica che ha dimostrato di essere opportunista, superficiale e inadeguata, rispecchiando nelle altre Istituzioni e Ordinamenti i propri deficit. Deficit, poi, riversati su di noi, cittadini impotenti.
Molte sono le disfunzioni e spesso ciò che funziona lo si deve a singoli soggetti volenterosi.
Protagonisti della politica palesemente incapaci di adempiere ai propri compiti tanto da farsi imporre la tabella di marcia da una lettera della BCE. Nell’industria privata, che non conoscono, sarebbero tutti iscritti alla disoccupazione.
La loro debolezza politica li ha costretti, nell’ultimo anno, ad approvare provvedimenti “irreversibili” relativamente ai quali sarà interessante sentire le loro argomentazioni in campagna elettorale. In una trasmissione televisiva ho sentito dire da un esponente politico che, nel caso di una loro vittoria elettorale quasi certa, andranno a ritrattare il fiscal compact che, loro stessi, hanno approvato in Parlamento. Proprio all’insegna delle idee chiare! Poveri illusi! Si sono messi, e ci hanno messo, al guinzaglio e, a quanto pare, non se ne sono nemmeno accorti. Oppure mentono?
———————–Errore———————
…….che ho persino visto passare Papà Noél sulla sua slitta…………
……….Quest’anno però, regali ne porta pochi; anche a lui è arrivata la mazzata dell’IMU.
Leno Lazzari
Annamaria come una musa isporatrice ?
Capperi ! CHiudendo gli occhi ho persino visto
Un atto dovuto quello contro Sallusti ?
Indipendentemente dalla direzione politica in cui pencoli Iacopino, e nel momento in cui al giornalismo, con la condanna a Sallusti, viene sferrato un attacco repressivo tale che non avere un sussulto a difesa del collega fa di Iacopino (e l’ordine) un……
…………….MISERABILE…………….
…….indegno di rappresentare professionisti, spesso precari, che sono già troppo spesso esposti alla violenza del potere.
Leno Lazzari
@ Nessuno ore 8.25
E’ veramente difficile se non impossibile oggi entrare nella mente di Silvio Berlusconi.
Motivo per cui bisogna attenersi esclusivamente a quello che dice con la speranza che sia anche quello che pensa.
Io voglio credere che, quando afferma che intende sostenere Monti se Monti accetta di candidarsi in una lista di moderati e che lui è disposto a fare un passo a lato,lo pensi veramente.
La mia impressione è che il Cav abbia come priorità la non vittoria degli ex comunisti.
Credo anche che il Cav non abbia tanta simpatia verso Mario Monti,anzi diciamocela tutta,non lo ritiene affatto all’altezza di governare un Paese come l’Italia.
Credo anche che SB è cosciente che in questo momento una sua personale vittoria sarebbe molto ma molto difficile,anche se non impossibile.
Allora è costretto a fare buon viso a cattiva sorte e deve “sorridere” a Monti.
Sulle possibilità di Monti,qual’ora accettasse l’offerta di Berlusconi,non sono d’accordo con te,
a parer mio vincerebbe,lasciando ancora una volta
di stucco i sinistri.
Sono convinto di questo osservando questi giorni le reazioni isteriche dei vari Bersani,D’Alema,Fassina
e tutti i componenti della direzione del PD.
Hanno paura e sanno che l’accoppiata Monti/Berlusconi è vincente,allora addio sogni di gloria per loro.
Vedrai che alla fine anche quegli elettori che oggi dicono di essere antimontiani si ravvederanno dentro la cabina elettorale e torneranno ad essere col Cavaliere.
Comunque aspettiamo i prossimi sviluppi e come si dice chi vivrà vedrà.
franco epifanio
E’ per questo,caro Filippi, che mi piace la Lega; perchè la sua base ” cioè l’irriducibile base leghista, quella che non ha guardato in faccia nemmeno Bossi e ora se ne frega di accordi politici e scambi di voti anche se convenienti” è fatta così e si è dimostrata la più coerente fra tutti i partiti in questa farsa iniziata un anno fà con Monti che fino a poco tempo fà nessuno voleva e che ora tutti tirano per la giacchetta! E, purtroppo, fra i pagliacci devo annoverare anche il cavaliere che addirittura ora apre anche a Casini pur di far quadrato contro la sinistra. Le dirò, egregio Filippi: se per ostacolare la sinistra bisoga mettersi con uno come Casini allora benvenga Bersani, potrà prenderselo lui, chissenefrega, ma noi no! no, proprio noi no!!!
@ Max Piras ore 8.42
Caro Max,permettimi di non essere d’accordo con te sulla Lega.Nel primo governo Berlusconi il traditore è stato Bossi che si alleò allora con quella sottospecie di presidente per far fuori il Cav.
Questa è storia e non una mia opinione.
E’altrettanto storico che la Lega,nonostante fosse alleata di SB,abbia sempre “remato” contro,non ultimo nel precedente governo,quando minacciavano un giorno sì e l’altro pure di staccare la spina.
La verità,caro Max,è quella che ho detto io,ossia la Lega non sarà mai un partito di governo ma rimarrà sempre un partito di lotta.
Adesso il loro unico interesse è di governare nelle regioni del nord,non importa se il resto del Paese vada a puttane.
Scusami ma io sulla Lega rimango con le mie idee.
Un saluto.
franco epifanio
Sul finale del mio post chiaramente intendevo, lì dove c’è maggioranza schiacciante di “sentrosinistra”, invece di “centrodestra” ovviamente, in quanto parlo di quasta attuale legislatura.
Saluti
Caro Nessuno, ti voglio rispondere, anche per continuare la discussione inziata nell’altro thread.
Ma te lo devo dire con tutta la franchezza: siamo alle solite chiacchiere. E mi spiego.
Tutto il tuo post io potrei anche condividerlo (sicuramente nei toni pacati che apprezzo), ma la sostanza è, per me, pressocchè uguale a zero e credo che i veri interrogativi non te li poni.
Nel senso che è pur vero che c’è da storcere il naso davanti all’ennesima candidatura di Monti (e dei banchieri), ma chi la vuole e perché questa avviene? È vero che se la Lega si sfila e va da sola, andrà sicuramente all’opposizione e metterà ancor più a rischio la vittoria del fornte dei moderati, ma perché questo avviene?? Perchè nel centrodestra, che pur è ancora maggioranza nel paese (su questo credo siamo tutti d’accordo) ora, e più che mai, c’è divisione, sfiducia, allontanamento della gente, quasi rassegnazione alla sconfitta?? È mai possibile che tutto questo è sempre e solo colpa degli “altri”?? Ma non è possibile piuttosto che in quella parte politica c’è un problema irrisolto e cioè che colui il quale pur ne è stato una grande risorsa, in termini di ideali evocativi e forza di trascinamento ora rappresenti solo una zavorra per il necessario rinnovamento e il superamento delle divisioni? Supposizioni, certo. Ma vogliamo vedere i sondaggi, dove pure un qualsiasi Alfano sembra poter prendere più consensi del leader storico?? E al di là dei sondaggi, sempre opinabili, vogliamo vedere le ultime elezioni concrete (amministrative e referendarie) dove pur il signor B. ci ha messo la faccia come sono andate?? Insomma che deve ancora succedere per aver chiaro qual è il problema in quella parte politica??
A questo punto il discorso potrebbe sviare (come spesso si fa) nell’altra parte politica e tu potresti replicarmi che anche di lì non è che siano messi meglio in quanto a rinnovamento. Io potrei anche concordare, pur facendoti notare che, cavolo, però di là pur si è partiti da Occhetto (che sconfitto si è fatto da parte), due volte con Prodi (due volte vincente e poi sfiduciato si è fatto da parte), un’intervallo di candidatura di Rutelli (sconfitto e mai più candidato) e poi l’ultima candidatura di Veltroni (sconfitto e ora pare che non ridiventa neanche più parlamentare se mantiene la parola). Già fin qui tu ci vedi qualche piccola differenza con quello che intanto è avvenuto nel centrodestra?
E veniamo all’oggi. Il centrosinistra ha fatto delle primarie (secondo me le prime vere della sua storia) e si è sfiorato il colpaccio del rinnovamento totale con l’affermazione di Renzi, ma gli elettori di centrosinistra hanno preferito (democraticamente) la candidatura di Bersani. Per chi come me ha puntato su Renzi vi è delusione, ma devo pur accettare il responso di una scelta democratica e comunque rimane il fatto che Bersani non è certo una primizia politica, è stato diverse volte ministro (risultando sempre uno dei più votati nei sondaggi di gradimento dei componenti dei governi di cui ha fatto parte), ma non ha mai fatto il premier, né ha mai avuto una candidatura per questo importante ruolo. Il suo alleato è Vendola: uomo certo di sinistra o molto di sinistra, ma credo sia anche uomo comunque abituato a non fare solo proteste ma a governare visto che governa (bene o male è altro discorso) da sette anni e mezzo una regione importante come la Puglia. Ripeto: io avevo puntato su Renzi. Ora mi ritrovo con Bersani e Vendola, ma li voglio giudicare nel merito delle proposte concrete che faranno.
E qui veniamo all’altra cosa che vorrei dirti.
Su quali basi concrete (parlo di misure economiche, non parlo di etichette o di slogan) tu puoi essere sicuro che il duo Bersani-Vendola ci porterà al “ritorno dell’Italia al primario, con garanzia di “più pezze nel c… e più miseria per tutti”?? Potrei dirti, tra l’altro, che un po’ più di attenzione al settore primario altro che ci vorrebbe, ma ho capito che tu lo dicevi in senso peggiorativo…Come fai ad essere così sicuro che con quei due non ci potrà essere assolutamente “sviluppo” e “produzione di ricchezza”?? Loro parlano di “equità” e “redistribuzione”: anche questo è solo uno slogan per il momento, ma in un’Italia così impoverita e con un ceto medio che proprio non ce la fa ritieni intanto assolutamente inadeguate queste parole??
Io il programmo di Bersani e di Vendola non lo ho letto (e credo neanche tu), ma se pur vuoi continuare questo dialogo con me, ti ripeto che devi cercare di badare il più possibile alla concretezza. Esempio, le voci di una “patrimoniale”: vedremo quale sarà la proposta effettiva che farà la sinistra, ma intanto concordi che una patrimoniale già c’è (IMU) ed è esosissima ed è stata partorita da un parlamento senza la sinistra radicale e con una maggioranza schiacciante di sentrosinistra??
E dunque: di cosa parliamo in realtà??
Mi fermo qui e auguro buon week-end a tutti.
Caro Ilio Catarsi e Leno,
se qualcosa cambierà in meglio e come auspica Ilio, non sarà certo coi vecchi schieramenti e ominidi che han governato fino ad oggi. Parlo di tutti.
Certo Monti& tecnocrati non trasmettono particolari entusiasmi, nessuno è di certo felice del momento in cui siamo…vedremo soltanto in futuro se ci sarà davvero questa mutazione (genetica?).
Credo che si potrebbe parlare di conversione..nel senso che il cambiamento dovrebbe passare da intenti di pulizia profonda e da principi ‘depuratori’ quasi mistici.
Comunque anche i tecnici difendono i loro interessi e alla grande…forse è solo questione di vedere se questi coincidano oggi più con i nostri o di quelli del paese… o meno.
I politici sono subordinati all’Europa e ai progetti sovranazionali pertanto sono destinati a quel ridimensionamento(soprattutto ideologico!) che fino ad ora no hanno mai voluto praticare.
Care cose Ilio.
Caro dottor Stefano,voglio essere più lieve…di Fedenrico…e la dedico proprio a lei, in primis,a Gio e a Leno. E’ solo “roba” mia.Non è politica,non è angoscia…è solo poesia.E speranza.
” Nevica! Neve agognata e sospirata. La montagna d’inverno è nuda e triste senza neve. Sono corsa nel prato, soffice di neve e…come facevo da bambina ho spalancato la bocca e ho respirato la neve,odorato il profumo di ghiaccio e inghiottito
con voluttà. Gli alberi con i loro rami spogli luccicano già come una galassia. Scende lenta, a tratti svolazza con il vento. I fiocchi si gonfiano e coprono…le mie tensioni, i miei dubbi,le mie paure ed il chiacchierio della mente.
Mi sento protetta,come la terra ed i suoi semi.
Tutto è ovattato e…percepisco d’essere volata…
per un attimo nel silenzio dell’infinito. Intorno le casette addobbate per il Natale…mi riportano
…al presente. Buon Natale, amici miei.” Annie
Come possiamo sperare in una ripresa della nostra economia industriale se ormai tutte le produzioni vengono dalla Cina?
Quindi è vano dare la colpa a Monti o a Berlusconi se l’Italia che produce è in crisi profonda.
Qualunque tipo di governo non può far nulla in questa situazione, diciamo la verità!
Infausto verno.
Monti… innevati.
Abbacinato da tanto candore, con struggente accento Berlusconi grida: «Con Monti si vince!»
Sull’orlo del baratro, una Italia in ginocchio, lo sguardo supplice volto agli aguzzini, muta li interroga.
Quello a sinistra (la voce è gelida):
“Il mio colpo sarà secco e risolutivo”;
Quello a destra, (il tono è mellifluo):
“La mia spinta sarà moderata ma efficace”.
“È vero”, mormora l’Italia in volo, “in politica si può tutto”.
Ho letto anche io la lettera del Presidente dell’ Ordine dei giornalisti e anche io la penso come Mario Nanni. Mi auguro che con l’ assoluzione di Sallusti (e finalmente si è visto un giudice a Berlino) anche l’ “atto dovuto” venga archiviato e magari anche cestinato.
Caro Filippi se sente il suo direttore, lo rassicuri: Non siamo tutti Iacopino e company.
Anzi. Max Piras.
franco epifanio il 14 dicembre 2012 alle 16:48 Vorrei far notare a Franco e a tutti gli amici del blog che in questi ultimi anni la Lega è stata la migliore e fedele alleata di SB. I traditori sono stati quelli che dopo avere avuto lo scranno della Camera gli hanno voltato le spalle. Casini prima e Fini poi hanno tentato di dare la spallata finale al Cav ma e Fini specialmente sono stati spallati. Ciò non toglie che la Lega non abbia fatto sentire le sue ragioni. Inoltre non è stata la Lega a far cadere l’ ultimo governo di SB ma una manovra di palazzo e non è stata la Lega, fedele all’ alleanza con Sb ad appoggiare il governo di Rigor Monti ma il Pdl per “senso di responsabilità”. Ed è per lo stesso “senso di responsabilità” che SB prima fa cadere Monti per le storture fatte dal suo governo ed è sempre per senso di responsabilità che poi SB candida Rigor Monti a capo di una coalizione di moderati. Poi vi chiedete se la Lega è un alleato affidabile? Fatti i debiti conti direi proprio di si. Ciao. Max Piras.
In effetti, Stefano, il problema, per me, non è tanto ne tanto meno solo Bersani e la politica economica per il paese che lui ha in mente, quanto il compagno di viaggio che si è scelto che è in totale antitesi rispetto al sottoscritto ma soprattutto rispetto a quello che DEVE essere il cammino economico e di risanamento impostoci dall’ Europa (incompiuta) che è più Merkel-centrica che non Germano centrica. Insomma, la Krukka spera in una riconferma elettorale e allora insegue i sentimenti più triviali del suo popolo.
In essenza, in campagna stanno “vendendo un prodotto” che non potranno mai consegnare al cliente.
Che io sia di CDX è certo, ma anche che nel CDX ci siano anime che non riesco a considerare come “mie”. Ma da quanto abbiamo visto il bipolarismo non metterà radici perche troppi e troppo forti gli interessi contrari dei piccoli partiti del menga.
A rimetterci siamo noi perche questi cespugli perdurando non avremo mai un sistema politico chiaro per cui uno vince E GOVERNA e a fine mandato sai che quello che è-non è stato fatto E’ RESPONSABILITà SUA, e quello che perde si limita a CRITICARE, ma NEL SOLCO E NEI LIMITI che sono “normalità” in democrazie più vecchie e solide della nostra.
Ci sarebbe da disquisire ancora sul tema ingovernabilità ma caro Stefano devo uscire.
A risentirti.
Leno Lazzari
Il problema non è di facile soluzione nonostante l’ottimismo manifestato dal cavaliere.
La base leghista rifiuta una nuova collaborazione col PdL e Berlusconi ma anche con Monti.
Non mi sembra ci siano altre opzioni: la Lega si presenta da sola e perde. Non solo, dividendo il campo moderato finisce col favorire le sinistre che faranno un “en plein”.
Questo in ambito locale ma anche nazionale.
A questo punto, pur avendo capito, credo, la manovra berlusconiana, non riesco ad alimentare alcun ottimismo.
Se, come leggo, MM rimane inviso al 70 per cento degli elettori e la Lega lo rifiuta recisamente, ho l’impressione che, come collante dei moderati, il professore lasci parecchio a desiderare.
In queste condizioni, con i moderati minutamente frazionati e in buona parte decisi ad astenersi, un governo di sinistra (mi scuso con chi consideri il termine obsoleto) sembra destinato a realizzarsi.
Se poi il recupero per la ricandidatura di SB rimane nell’ordine di qualche punto anche la possibilità di un pareggio al senato si dimostra una chimera.
Mi sbaglio? Lo spero perché al momento non vedo vie d’uscita.
Un anno di governo di banchieri ed eurocrati ci ha spinto ben all’interno di una depressione economica destinata ormai a durare, un anno o due di guida vendolanbersaniana potrebbe rappresentare il punto di non ritorno definitivo verso un recupero della nostra vocazione agricola di prima della guerra.
Ieri sera ho seguito una parte di “L’ultima parola” di Paragone e, nel confronto destra sinistra, tanto per non smentirsi, da sinistra non è venuta una parola sullo sviluppo e la produzione di ricchezza ma esclusivamente invocazioni ad “equità” e “ridistribuzione”.
Se queste sono le prospettive il 21/12 non rappresenterà la temuta fine del mondo ma, certamente, una data di passaggio del ritorno dell’Italia al primario, con garanzia di “più pezze nel c… e più miseria per tutti”.
Ebbene dirlo: in questi giorni Silvio Berlusconi ci ha fatto molto arrabbiare. Però adessoadesso leggendo questo titolo del Giornale m’è tornato il sorriso:”Tifo per Monti”. Credo che il destinatario, ossia Monti, alla lettura di questo titolo di primo sbalzo sia corso, prima ancora di toccare ferro a farsi il faccino. Quel “tifo per Monti” non dev’essere suonata bene alla sue orecchie.
In effetti, a ben vedere e a bene approfondire l’uscita di Berlusconi di voler mettere a capo dei moderati(escluso l’esagitato Casini, altro che moderato!)l’attuale premier abusivo, ha sortito vari effetti. Il primo è stato quello di avere riconquistato la scena per cui i palinsesti televisivi sono stati occupati da lui fino alla soffitta. Direi di farne diventare perfino nausea da costringere Crosetto ad abbandonare lo studio televisivo, ma forse non per andare via da quella tv, ma per andare al più prossimo bagno. Con la mano in fronte ed una sullo stomaco, reclinato al basso, alla ricerca alla ricerca di un wc.
Due; Bersani e Renzi hanno smesso di campeggiare in tv. Dove sono finiti? Chi li ha visti?
Terzo; Monti al di la del “tifo per lui” è stato messo di fronte alla sua impotenza; quella di non potere guidare uno schieramento opposto alla sinistra. Ma i piccioni colti sono due e sempre con la stessa fava del “tifo”. A tal punto che D’Alema non ha detto “tifo per Monti” ma ha osservato che la sua candidatura alla guaida del centrodesta-moderati-popolari “sarebbe persino moralmente inaccettabile”. Che è ancora più devastante di augurargli il “tifo per lui”.
Quindi Berlusconi, che ha fatto arrabbiare persino me che non mi arrabbio mai, dico che ha fatto un ottimo lavoro di devastazione della concorrenza. Liquidare nonostante il “tifo per lui”, Mario Monti e dimostrare che lui voleva mettersi da parte e fare spazio ad altri ancora più presuntuosi di lui.
La generosità di Berlusconi non è stata capita e perciò non accolta. Io temevo e temo che possa essere raccolta. Anche perché il debito pubblico, nonostante il sangue e le lacrime del Popolo Italiano proprio ieri ha raggiunto il tetto storico. Più che “tifo per Monti”, pedate subito.
Sicchè Berlusconi ha anche zittito Casini che in queste ore drammatiche per chi confidava nella scialuppa di salvataggio che vede affondare, dimostra tutt’altro di essere moderato. Casini è forse il politico che meno di tutti modera le sue parole ed anche la violenza del suo linguaggio. Almeno quando sono diretti contro il suo nemico numero uno.
Caro Roberto (delle 15:32), direi che la tua analisi sia praticamente inoppugnabile. Ma se permetti, un breve distinguo su M$M.
E’ vero come dici che sull’elettorato non ha grande “presa” e che non sa “stare in video”, attitudine la seconda, che i “vecchi marpioni” hanno al contrario molto ben compreso.
Ma se consideriamo B. come un “rischio” (per il clima di odio affogato nella bava ideologica che tornerebbe ad affliggerci) e mancando una figura alternativa altrettanto conosciuta e di carattere “deciso”, M$M allora, a me appare come la scelta obbligata. Ovviamente sotto una bandiera tra quelle già sul mercato come PDL o PD.
E qui, per chiudere, una mia personalissima
“doppia” opinione e convinzione :
A) Se si candida a Premier nel CDX, più o meno ne viene fuori una politica di governo sostanzialmente tendente a DX e comunque aderente ai dettami rigoristici europei.
B) Se invece accetta “l’offerta” di Bergamella non avrebbe voce in capitolo. Ne tanto meno andrebbe a fare il Premier.
Leno Lazzari
Ho appena letto la lettera di Enzo Iacopino
Presidente dell’Ordine dei giornalisti che anzichè fare mea culpa, ossia di avere erroneamente inveito contro Sallusti con l’illegittima comminazione della radiazione dall’Ordine (in teoria condannandolo anche alla fame) cerca di mettere zizzania al Giornale. Chissà cosa pensa di fare il presidente dell’Ordine territorialmente competente(non so se Iacopino) contro la giornalista che ha istigato all’uccisione di Berlusconi, con il palo appuntito di frassino al cuore e lo sparo al cervello. Oppure cosa intende fare per tutti quei giornalisti o direttori di giornali condannati o sotto processo. Perchè Iacopino non cita anche lui l’articolo di legge che obbliga l’Ordine a condannare un giornalista alla sospensione prima ancora di iniziare il processo a suo carico? Sarebbero costoro i pilastri della democrazia e della ns libertà? Perchè non dicono chiaramente che a Sallusti volevano chiudere la bocca in presenza della campagna elettorale? Caro Iacopino, stia certo che io quell’art. 323 del c.p. l’avrei scomodato contro chi abusa, per nuocere, della sua funzione. E avrei perfino caricato la dose per avere ristoro ai danni subiti.
mn
Cara Giovanna,
anch’io spero tanto nel risanamento del Paese, e non solo economico. Gradirei poter contare su una dirigenza politica dignitosa a tutti i livelli; su un sistema burocratico-amministrativo semplice e trasparente; su una Magistratura terza; su una sanità efficace e tempestiva; su una fiscalità possibile. Auspico un sistema dove non esistono differenze barbare fra pensioni da 500,00 € al mese e pensioni da 40.000,00 € al mese. Insomma, gradirei un Paese con Istituzioni meno burocratiche e più vicine al cittadino. Un Paese effiente dove non sia necessario rivlgersi a “Striscia la Notizia” per ottenere un proprio sacrosanto diritto. Ciao.
Non c’è dubbio alcuno. Di tutti gli inquisiti al Pirellone, pescati tra PDL, Lega, PD, UDC e altri ed eventuali, a farmi più rabbia e soprattutto schifo sono quelli del PDL.
Ma come si può mettere a repentaglio un partito e l’onorabilità dei propri colleghi di partito per fare la cresta cose miserevoli come lecca lecca e gratta e vinci come anche su ricevute di taxi e cose del genere e sperare o credere pure di non venir scoperti ?
SI tratta di stupidità, di delirio di onnipotenza o di entrambe le cose ?
Leno Lazzari
Caro Leno,
siamo appena ai preliminari della campagna elettorale e già paiono lontani i tempi in cui tutto pareva già scritto. I cambiamenti saranno certamente epocali, come ogni inizio secolo ha sempre portato con se. Ciò che rammarica è il fatto che, negli ultimi trent’anni, molti fra gli attuali protagnisti della politica nazionale non abbiano, per cecità propria, avuto la perspicacia di apportare gli aggiornamenti, costituzionali e legislativi, indispensabili per lo sviluppo del Paese. Purtroppo hanno preferito, salvo rare eccezioni, interessarsi più al proprio sviluppo e benessere che a quello della collettività nazionale. Oggi parlano tutti di rigore, anche coloro che col debito pubblico si sono ritagliati, negli anni, enormi benefici politici ed economici. E poi indicano noi come coloro che hanno vissuto al di sopra delle proprie possibilità. Buona notte.
Tanto perche Berlusconi ormai fa notizia in quindicesima pagina, che è finito, che il berlusconismo è morto, la sinistra se la fa addosso. E per quale altro motivo se no potrebbero uscirsene con sentenze e parole d’ordine simili ?
Bergamella dixit :
….“Vinceremo (tono grave e stentoreo). Berlusconi perderà e noi vinceremo”…
D’Alema pure lui dixit :
……”Berlusconi deve restare fuori e nessuno deve usare il suo nome”…..
Ma anche, parola più, parola meno :
…..”Sarebbe oltremodo sbagliato che M$M si candidi, deve restare fuori”….
Grazie a questi toni questa gentucola sta facendo un favore alla destra. L’errore consiste nel parlare al paese così come sono abituati a parlare al LORO elettorato.
Leno Lazzari
Sono molto contento dell’assoluzione del direttore Sallusti. Per scaramanzia non avevo avanzato delle previsioni ma ero sicurissimo della sua assoluzione come nelle motivazioni del giudice. Alla luce di questa assoluzione rimare ancora più grave e sconcertante il provvedimento dell’Ordine dei giornalisti con il quale a Sallusti è stata comminata una sanzione totalmente illegittima ed arbitraria. Faccia come crede il direttore Sallusti, ma io quest’avventatezza non l’avrei lasciata correre. Anche per evitare il reiterarsi dell’abuso.
mn
Credo che il cav non sia per niente perso e se riesce a consegnare il pacco al mario nazionale,fa fuori i sapientoni della sinistra.della lega e
siccome facendo i danni che ha fatto il mario ci ha ridato una immagine dignitosa in europa e nel mondo.forse dopo le lacrime e sangue ci potra’ essere una ripresa.il merito sara’ suo.
Diamo atto che il nostro cav.non passa solo il tempo a farcirsi signorine(buon per lui),ma e sempre pronto a stupire con la sua indubbia scaltrezza e poi almeno ci prova.
Una cosa e certa quando sembra perso lui sagacemente ritorna alla carica e ci stupisce.
Concordo con molte delle tue osservazioni Leno, su Bersani però penso sia giusto spendere due parole.
Capisco che per uno come te che reputo essere di centrodestra(correggimi se sbaglio) al solo pensiero di esser governato da Bersani viene l’orticaria!
Tuttavia bisogna riconoscere che Bersani, a parte il breve periodo di ministro del Governo Prodi, non lo abbiamo ancora provato.
Mi piacerebbe vedere per una volta un Csx vincere con una maggioranza bulgara tipo quella del Berlusca alle ultime elezioni, magari poi siamo nella cacca, ma almeno possiamo dire di averlo provato Gargamella Bersani.
Su Grillo concordo pienamente, ho l’impressione che il giochino si sia ingrossato troppo, e troppo rapidamente tra le sue mani, hai voglia a parlare di partiti senza democrazia interna, ma se poi tu fai peggio…….
Se Monti dovesse accettare la proposta del Cavaliere cosa farà la puttanella? si metterà con la sinistra,smentendo se stesso dopo quello che ha fatto fino ad ora per Monti?
E’ vero che siamo abituati a lui in quanto da brava banderuola è sempre andato dove spira il vento,ma questa volta supererebbe anche se stesso.
franco epifanio
La Lega non è mai stato e mai sarà un partito di governo.E’ sempre stato un partito di lotta,esattamente come vogliono quasi tutti i suoi elettori.
Quando è stata al governo con Berlusconi 1 abbiamo visto quello che fece Bossi assieme a Scalfaro,nel Berlusconi ultimo ha sempre remato contro,e così anche sul governo Monti.
Insomma alla Lega manca completamente la cultura di governo,
ragione per cui è inaffidabile.
franco epifanio
P.S.
Forse sarà brava ad amministrare solo qualche piccola frazione di qualche piccolo comune di montagna dove alla gente piace sentirsi dire che ce l’hanno duro.
Mi unisco a Giovanna nel suo plauso a Ilio Catarsi.
Da parte mia vorrei però dire che ho “qualche dubbio” che si possa arrivare alla condivisione della necessità che si superi questa contrapposizione su tutto.
Sono del tutto prematuri i tempi per cui non si ragioni in termini di “dobbiamo demolire quello che hanno costruito” senza risparmiare le parti buone fatte dall’altro.
Penso che, qualora M$M accetti di fare il premier passando sotto la bandiera del CDX (o qualsiasi altra formula centrista), e senza che sia stato riformato il sistema parlamentare ipertrofico, bulimico nel senso del potere fine a se stesso, e pur così accontentando la parte europea del PPE e non solo,dovrà comunque vedersela con tutti i problemi di ingovernabilità dei governi dei precedenti vent’anni.
Non è cambiato un beato ciufolo, e il mio non è mero pessimismo ma un guardare la realtà dei fatti.
Siamo ancora in alto mare in una barca senza remi.
Leno Lazzari
Cari amici del blog, voi fate analisi su analisi, tutte apprezzabili, tutte degne di grande considerazione…
Della vicenda politica di questi vent’anni, che, personalmente ho seguito con molta passione e speranze, devo fare qualche considerazione.
Silvio Berlusconi è stato il personaggio “politico” più lucido e lungimirante. Provate ad indicarmi qualcuno che abbia avuto una personalità superiore alla sua…
Io non ne vedo nessuno…tuttavia anche Berlusconi ha fallito nel suo intimo desiderio di cambiare, in meglio questo Paese…
Ha certamente commesso degli errori…quello fondamentale è di aver immaginato lo stato come se si trattasse di un’azienda.
Se sono riuscito a fare, nella vita, ciò che ho fatto, aveva pensato vent’anni fa, certamente riuscirò a fare dell’Italia un grande Paese!
Sono certo che se avesse avuto un approccio diverso e avesse compreso che la “politica” è un’arte molto difficile, specialmente da queste parti, sarebbe riuscito a fare molto di più.
Ha preso di petto “comunisti e magistratura”…sbagliato, doveva blandirli e assecondarli…doveva trattare con loro…se desiderava fare una riforma doveva concedere qualcosa in cambio…
Io Roberto, che non sono nessuno, posso inveire contro i “comunisti”…lui no. Serviva più astuzia e diplomazia…serviva più prudenza e sobrietà in Europa…le barzellette poteva raccontarle ai suoi nipoti e non ai Capi di Stato esteri…troppo spesso dimenticava di essere il Presidente de Consiglio.
Dobbiamo, però, concedergli una grandissima virtù: non si è mai sporcato le mani con il denaro pubblico…non possiamo non riconoscergli la grande passione nel cercare di risolvere i nostri problemi…forse, in qualche maniera, sarebbe riuscito a farci imboccare la strada giusta se non fosse sopraggiunta questa maledetta crisi, scaturita dalla bolla immobiliare, scoppiata negli Stati Uniti, infettando anche l’Europa.
In questo momento non abbiamo una personalità che possa eguagliare quella di Silvio Berlusconi…Monti è un ottimo Commissario, esegue alla perfezione gli ordini che partono dal Nord-Europa, ma non sarà mai, non potrà mai essere un leader per il nostro Paese, è già compromesso…gli Italiani lo vedono come un nemico dei propri interessi…è un uomo freddo…non ha passione…è un ragioniere che fa gli interessi di un padrone…
Berlusconi infiammava gli animi…purtroppo si è circondato di gente che valeva poco…avventurieri che non avevano amore per il proprio paese…gente mediocre ma con molte ambizioni e poche capacità.
Oggi, lo stesso Berlusconi comprende che i giochi sono fatti, forse non doveva appoggiare Monti nel distruggere quelle poche risorse che ci rimanevano e assecondare Napolitano a distruggere quella malconcia democrazia che abbiamo commissariando il nostro Paese…è un brutto precedente…si potrà, in futuro, fare anche di peggio…
In Italia ci restano solo due alternative: il PD, che intende proseguire il declino, Oscar Giannino che, con i sui amici Economisti, vorrebbe “Fermare il Declino”…ma di quest’ultimo nessuno ne parla…sessanta milioni di Italiani non sanno chi siano e, con i tempi ristretti che ci sono per raccogliere le firme per presentare una lista, forse non li avremo neanche in Parlamento.
Non ci resta che aspettare l’era di Bersani!
Roberto Felisati
Bravo Ilio Catarsi,
non fa una piega.
Spero solo che il paese si risani,
dal punto di vista della corruzione.
Il resto mi frega poco ormai, pure dei ‘partiti’.
“Il Cav. ha fatto i conti senza l’oste”. Forse.
E la Lega Nord li ha fatti i propri conti? Fin dove pensa di arrivare il Carroccio con le sole proprie forze? Oltre a rischiare di perdere le presidenze del Piemonte e del Veneto. I dirigenti e il popolo della Lega dovrebbero prendere atto che il loro avversario non è più Federico di Svevia detto il Barbarossa. Per i militanti della Lega Nord, come per tutti, l’ostacolo da superare, sono le elezioni politiche che si svolgeranno con l’attuale legge elettorale. Legge che, peraltro, porta in calce la firma di un loro esponente.
E soprattutto sarebbe ora di iniziare a comprendere che, in politica, non hanno residenza i “si” o i “no” assoluti.
La politica si esplicita in una trattativa conciliatrice, fra idee diverse, per il bene dell’intera comunità. Condizione politica, peraltro, disattesa in Italia, dal 1994, fra le coalizioni che si sono alternate al potere. Condizione che ha lasciato al palo l’Italia delle Riforme e della credibilità, tanto da rendere necessaria la supplenza di un governo tecnico.
@ Paolo Da Lama 13 dic. 15.33
Sottoscrivo ogni riga che hai scritto sulla Lega.
La Lombardia se la possono dimenticare,io e tanti altri vicino a me,per esempio,piuttosto che consegnare la Lombardia a loro,preferisco votare cento volte Ambrosoli,persona molto più seria di loro.
Se Berlusconi ha le palle li dovrebbe sfiduciare anche nel Veneto e in Piemonte,dando loro una sonora bastonata,tale da metterli definitivamente a cuccia e relegarli,forse,nell’amministrazione di un condominio.
franco epifanio
Mi sa che tu abbia ragione caro Ilio dove scrivi che ci possiamo (speriamo davvero) aspettare sconvolgimenti politici. Sperabilmente del tipo implosione dei partiti di dimensioni mai viste a memoria di uomo.
E ancora a proposito di credibilità, abbiamo il Bersi “uno e trino” che sarebbe credibile a sinistra della sua sinistra visto quando dice, e ha detto, che nel caso di vittoria dialogherà col centro ? Non è che abbia mica improvvisamente convinto, sulla via di Damasco, Vendola il mangia post democristiani ?
E poi con quale centro dialogherebbe ? Il CDX ?
Non ci credo neanche se oggi fuori fa trenta gradi.
Il centro teorico di Casini e Montezzemolo con la bella bandiera di M$M ? Davvero Bergamella pensa di far digerire sta sbobba “politica” a Vendola ?
Io credo che sia soltanto il tentativo di far “apparire” il suo schieramento meno ideologico quando invece è vero il contrario, che cioé si sta radicalizzando. Non per nulla Vendola non è ancora tornato indietro sul suo “l’agenda M$M è già superata” la dove superata sta per azzerata.
Ma siccome in Europa tutti si sguiano (sforzo enorme) nel caldeggiare un “dopo M$M” che porti ancora avanti certi “programmi incompatibili” con la sinsitra ideologica, e visto che Napolitano, da dovunque parli, e che parli di vittime del maltempo come di spread e dintorni, un giorno si e l’altro pure parla di “prossimo governo su la linea della continuazione” etc, etc, etc…
Dobbiamo vedere-considerare il consolidarsi di posizioni e alleanze tra le varie componenti politiche come NEFASTE perche a mio avviso foriere di ulteriori cetrioli.
Al limite, il meno peggio che ci possa capitare sarebbe un governo politico a trazione montiana tendente a destra che, per quanto sia, è meglio d’una sinistra, che nonostante le belle parole di bergamella, è ridotta a brandelli.
Leno Lazzari
Certo che a furia di parlare male di lui per anni, Berlusconi è diventato “indifendibile” per molti cervelli impressionabili. A me non interessa proprio nulla della sua vita privata, la cosa importante è se è in grado di governare meglio di Bersani e di Grillo. A me pare di sì. Se la base leghista (e io qui in paese ne conosco moltissimi) dice di no è che si è lasciata impressionare da giornali, processi e discorsi ostili al Cav e soprattutto perché non è capace di vedere lontano e “grande” essendo interessata solo al “Nord”. Penso che in molti siano stati in imbarazzo quando la Lega è arrivata al governo e siano ben felici che adesso ne sia fuori. Tant’è che sospetto che Maroni non sia veramente interessato a tornare a Roma, ma solo a prendersi il nord non capendo o forse facendo finta di non capire che le due cose sono strettamente collegate. E’ Maroni ad aver fatto i conti senza l’oste, non Berlusconi.
Berlusconi insiste perchè Monti accetti due pacchi postali; su uno campeggia una scritta fosforescente perchè si legga anche di notte: fragile, non capovolgerlo. Questo è il Pdl. Poi ce n’è un altro ma in prestito e il suo proprietario vuole strapparglielo dalle mani e lo prende a voci, con parole anche sconvenienti; questo è l’Udc di Casini.
Sembra che si stia riaprendo il mercato delle cessioni e delle compravendite calcistiche. Monti glissa; al momento non appare interessato, ma Berlusconi potrebbe arricchire l’offerta “cedendo” la Lega. Ma forse non basta e allora potrebbe cedere in prestito due terzi de La Destra.
Ma se fosse necessario cederebbe la Margherita ed anche l’Api. Se Monti non accettasse neppure questo vorrà dire che di calcio non capisce un accidenti.
Berlusconi però dovrebbe capire quello che non ha capito sul voto al comune di Milano, di Napoli e Cagliari; che i liberali non sono pacchi postali e neppure merce cedibile. I liberali non sono ideologizzabili, ma idealizzabili. Se li molesti un’idea ti voltano le spalle. Perchè il voto d’opinione è legato all’opinione e non all’obbedienza. Visto ieri la Francia cos’ha detto agli amici americani? Giù le mani dalla Siria. Ricordate cosa dissero a Bush? Veto all’Onu.
In Iraq e in Siria i francesi hanno grossi interessi. Come lo eravamo noi in Libia. Vi ricordate qualche sillaba di Berlusconi contro la sciagurata scelta dell’Europa, allora aspirante premio Nobel per la Pace perchè bombe o missili non cadessero in Libia e perchè l’amico dittatore non venisse trucidato, ma che fosse l’Onu a separare i contendenti?
Ricordo cosa scriveva il Giornale e cosa scriveva la militanza del centrodestraliberale. Ricordate una qualche presa di distanza da Napolitano di Berlusconi? E voi credete che con quel risentimento votassero la Moratti?
Torniamo all’attualità. Berlusconi dopo una uscita salvifica contro un governo di presuntuosi e incompetenti che sta letteralmente uccidendo l’Italia, che fa? Insiste per consegnare il futuro a Monti dopo avere, prove alla mano, massacrato il presente.
A che titolo, caro presidente Berlusconi lei insiste perchè Monti accetti tutti questi pacchi postali, che a quanto pare lui neppure li vuole? Con chi si è consultato? Oppure Monti, più scaltro di lei non li accetta perchè nulla si accetta a scatola chiusa?
marionanni
p.s.
A Max Piras; siccome la giustizia a Sallusti ha soppresso la libertà personale ma non la libertà di parola, allora quale migliore occasione, in vista anche della campagna elettorale un provvedimento per imbavagliarlo? C’ha pensato una collega presidentessa di quell’ordine che viceversa doveva tutelare Sallusti per la lotta che sta conducendo, non pretendere di tappargli la bocca. Invece l’ha inflitto una sanzione ancora più grave di quella comminata dai giudici. Per di più esercitando un patente abuso di potere(o d’ufficio) come io ho dimostrato nel post di ieri. Sallusti non ha soltanto il piacere di farlo, ma l’obbligo, il dovere di farlo; perchè ha il dovere di rendere giustizia non soltanto a se, ma anche a chi davvero lo sostiene e gli suggerisce un modo molto efficace e a costi sostenibili, come la denuncia-querela alla presidentessa dell’ordine. Poi una domanda a tutti voi: avete notizia di esponenti politici del Pdl(escluso La Russa) che abbiano manifestato pubblicamente per Sallusti? Vista da qui la sensazione è che gli esponenti del Pdl, quelli pagati profumatamente per rappresentarci e per rappresentare le ns istanze di libertà, il caso Sallusti altro che sostenerlo, ma viceversa male lo sopportano.
mn
MA QUALE ALLEANZA? La base della Lega e questo Maroni lo sa bene, sarebbe più difficile vincere la gara per la Lombardia se Berlusconi tornasse ad essere alleato. Più facile invece senza di lui. Non senza il PDL , questa e’ la verità . Stanno facendo di tutto per toglierselo dai maroni, questo e’ il punto!
Caro Filippi, scusi se occupo lo spazio da lei gentilmnte concesso con un argomento fuori luogo ma non poi tanto. Sono veramente..non dico arrabbiato ma decisamente incazzato nero! Parlo della vicenda in cui è invischiato il suo direttore. Sallusti ormai agli arresti domiciliari, ha dimostrato di essere un uomo con gli attributi, si è sobbarcato una croce di un peso non indifferente. Eppure quella manica di pennivendole, e mi prendo la responsabilità di chiamare così i suoi colleghi, dell’ ordine dei giornalisti lo vogliono cacciare e chiudere così una bocca scomoda. Ora vorrei sapere: Per scrivere sui giornali bisogna per forza iscriversi all’ ordine? I giornalisti, pardon le pennivendole che dirigono l’ ordine sono tutte o quasi di sinistra?
I giornalisti, pardon le pennivendole come il Presidente nazionale dell’ ordine citato nell’ editoriale di Sallusti sanno che a chinare la testa e abbassare i pantaloni ci rimettono loro e tutti gli iscritti per non avere saputo combattere una sacrosanta battaglia di libertà a fianco di Sallusti. Ma si sa di Uomini con la U maiuscola come Sallusti ce ne sono veramente pochi gli altri,tanto per citare Leonardo Sciascia sono ominicchi o peggio ancora quaquaraqua. Forza Sallusti, non demorda. L’ altro giorno tornando a casa dal lavoro in autobus ho sentito gente che parlava di lei e del suo metodi combattere e lo diceva con il rispetto dovuto non con sarcasmo. Forse qualcosa si muove. Almeno nelle coscienze e non è poco. Un abbraccio. Max Piras
Berlusconi e’ indifendibile, non c’e’ bisogno di essere la base leghista. Prima il coniglio si e’ fatto da parte, poi sicome aveva detto 2 cose sensate se le e’ rimangiate ed e’ tornato nella conigliera con l’aggravante di aver anche fatto il ruffiano di Monti. Berlurabbit!
Ciao Stefano. Ogni tanto rispunti, e mi fa piacere. Ma al dunque, e tu mi chiedi se sia credibile etc etc., e ti dirò che oggi come oggi nessuno è credibile. E sottolineo quel nessuno.
Ora però, qui si parla di politica, ovvero l’arte dell’impossibile ma anche del compromesso assurto a cosa nobile. Anche se si tratta di compromessi al ribasso, ma questo è un altro discorso.
Trovo credibile che Berlusconi si venderebbe l’anima per intralciare Bersani e Vendola. Ma credibile è anche che M$M, con tutta la sua pacatezza e il suo sense of humor che non fa ridere neanche una iena Ridens sia però parecchio ambizioso.
Credo che si senta un po un piccolo salvatore della patria e come tale ci scommetto che voglia continuare col suo ruolo. Forse anche lui, assaporando il potere ci si sia già assuefatto.
Ma COME può continuare M$M a governare (lui lo definisce risanare…….) se un secondo governo tecnico dicono i bene informati è impraticabile ? Per me la risposta è : entrando a pieno titolo come politico e in un governo politico.
Non ce lo vedo ad andare a sinistra ne vedo la sinistra dargli un incarico tranne che come vice ministro, magari all’economia. Per me un po poco per l’ego di M$M. E Bersani e i suoi non ce lo vogliono a rompere le palle come ministro………troppe le poltrone già prenotate dai loro.
Insomma, si, ce lo vedo accettare di impalmare un governo di CDX, più o meno la Lega. E penso che il Berlusca sarebbe ben contento di fare da capo coalizione e di lasciare la patata bollente di governare a Mariuccio de noanntri.
E per noi ? Credo che rivedremmo di nuovo il solito, vecchio, consunto immarcescibile film di una maggioranza (magari pure forte, ma sarebbe ben difficile) che cerca di governare e un’opposizione con troppo potere di interdizione e, morale della favola, non si conclude niente e non cambia neanche nulla visto che, provvidenzialmente, hanno impedito a questo governo di rinnovare lo stato.
E noi sempre a recitare la parte dell’ortolano senza soluzione di continuità così non perdiamo l’abitudine.
In ogni caso, è innegabile che con le dichiarazioni da campagna elettorale di Berlusconi più gli improbabili aforismi di Bersi ce ne per fare uno show in trenta puntate al Bagaglino e si risparmierebbero pure gli ingaggi degli attori.
La cosa grave è che Grillo, che speravo potesse diventare la testa d’ariete per demolire il carrozzone anche lui è stato un tantino ridimensionato e lo sarà ancora se M$M accetta il compromesso perche questo risveglierebbe un sacco di voti di moderati di CDX “dormienti.
Stefano, lo sai si che se tutto va bene siamo nella cacca ! ?
Leno Lazzari
P.S. Si tratta soltanto di decidere se si vuol fare una finaccia di CDX oppure di CSX, ma sempre di finaccia si tratta.
@Max Piras, leggi qua:”Berlusconi, Pressing su Monti”.
Più che Schifani, occorrono primarie.
Però se Monti dovesse accettare, che se lo voti SB.
salutoni
mn
Pensare che la Lega nell’anno 1994 ha fatto saltare il primo Governo Berlusconi non porterebbe da nessuna parte; occorre riflessione.
L’unica vera riflessione è che la Lega faccia due conti; che sono infine tre.
Se non si alleano con Belusconi perdono anche il nome di padani e addio lotta al Barbarossa.
Voglio augurare Buon Natale a tutti che siete così gentili di sopportare le mie “parolacce”! Adriano da Cingoli! P:S: Dimenticavo da noi, e siamo a più di seicento m.s.l. si dice che a Cingu non fà mai notte; qui non fà mai giorno perché ci son troppi galli a cantare.
DOnne Krampus ma anche nerborute e risolute visto come i cancheri si siano cuciti le flaccide chiappe sulle poltrone, sofà, pouf e strapuntini di quarta fila compresi.
Buona serata, sono arrivati gli ospiti.
Leno Lazzari
Leno credi sia credibile che Monti accetti l’investitura di Berlusconi dopo tutto quello che è successo credi davvero che il PPE europeo chiami Monti per convincerlo ad essere appoggiato da Berlusconi?
Il PPE europeo chiama Monti per dirgli di raccogliere i moderati e di presentantarsi con UDC Montezemolo e Fini, scommettiamo?
Mi sa che Bersani Gargamella con i suoi aforismi ci fa pure i gargarismi…..
Leno, Berlusca a capito che non va da nessuna parte, con una delle sue ormai abituali giravolte cerca di mettersi la maglietta di Monti, e cosi assistiamo a questi dialoghi surreali:
Berlusconi: “Monti si candidi a premier”
Monti: “sfiduciato dal PDL”
Inoltre. Un Berlusconi convinto che a Bruxelles non esistano radio,tv e internet dichiara candidamente:
“se Monti si candiderà come premier non ha fatto che continuare quello che avevo iniziato” e “di avergli chiesto di essere il riferimento per il Pdl nonostante questo crei qualche problema con la Lega”.
La cosa comincia a divertire per davvero.
Forse è vero che B. ha sbagliato a fare i conti senza la Lega.
Idem per Gargamella e B. nei panni dell’oste.
La visitina alquanto irrituale di M$M all’assemblea del PPE a Bruxelles mi suona tanto come una sorta di investitura.
Uhhhmmmmmm…….
E che fa Gargamella se B. fa il famoso “paso de atras” limitandosi a “tenere assieme” il PDL e lo usasse per “sponsorizzare” M$M premier ?
Secondo me non gli basterebbe coniare una vagonata delle sue massime e aforismi simil bucoliche.
Secondo me perderebbe alla stragrande.
Ri-Uhhhmmm……
E a noi chi ci para le chiappe, che come dice mariollino, qua girano un sacco di cetrioli ?
Leno Lazzari
@ Annie,
mica ci ho mai creduto all’uomo nuovo…vuoi mettere una bella pulizia approfondita col vaporetto?
Cancellieri casalinga…
Qui ci vuole più di una donna che cacci a scopettate nei polpacci parecchi cattivoni.
Hai presente le donne krampus ?
Ma qui mi sa che Monti riprenderà lo scettro aspiratutto…con buona pace di Napo e Frau Market.
Come volevasi dimostrare…
Gargamella ? Nemmeno i Puffi se lo filano sul serio…non scherziamo.
Da Mario Nanni (blog Maralai) il 12 dicembre 2012 alle 21:04:”………..Leggiamo assieme: “Non credo che Monti accetti di diventare uomo di parte o di partito, ma ove il presidente Monti decidesse di aderire a questa richiesta, anche lo schieramento moderato aderirebbe tutto in suo supporto”. Tutto in suo supporto? Cioè lei, caro presidente Berlusconi sta caldeggiando davvero l’insanissima idea di portare Monti in trionfo? Proprio oggi che un esponente europeo dei Popolari ha chiesto di espellerla (cioè di cacciarla via) lei pensa di portare acqua ad un possibile mulino di Mario Monti con dentro anche Casini che anche stasera l’ha offesa? Mi stia bene, presidente Berlusconi; e ringrazi il cielo che sono persona particolarmente educata.
marionanni”
Caro marionanni, sono contento che anche tu venga dalla mia parte. Il Cav. ormai è andato e per me ormai è perso. Cambia idea su tutto, non sa più dove stare, con chi andare e chi imbarcare. Ora pensa a Monti per il nuovo centro con Montezemolo, Casini e pure Fini poi ad Alfano per un’ alleanza con la Lega e con Maroni, non la base leghista, che vuole monopolizzare il nord per chiedere, con alle spalle il peso economico delle regioni più sviluppate, qualcosa al governo di Roma. Insomma un re tentenna di carducciana memoria.
Ti dico una cosa. Se prima pensavo, turandomi il naso, di votarlo ora sarà per me più difficile farlo. Ti lancio e lo faccio a tutti quelli del blog un nome: Renato Schifani Presidente in gamba del Senato come candidato premier. Che ne pensi? Ciao, degustando un buon mirto, Max Piras
adriano il 13 dicembre 2012 alle 13:13:
Con il collegio uninominale sono le minoranze che diventano maggioranze, governo forte ma per pochi, e gli altri non si dovrebbero nemmeno incazzare magari, i milioni che non hanno rappresentanti, sono già molti ora con il porcellum, sarebbero dieci volte di più, il vincolo di mandato non esiste da nessuna parte, altrimenti i parlamenti li puoi chiudere tutti, se sono obbligati a votare come vuole il segretario, che ti piace davvero l’uomo solo al comando?
Piu’ che “irriducibile”, chiamerei “incredibilmente cieca” la base leghista. Cos’ha fatto la Lega da quando Bossi se n’e’ andato? Niente di serio, a parte scenate degne del peggior giustizialismo (si veda il comportamento assurdo con la questione diffamazione) e un populismo becerissimo.
Maroni e’ una banderuola peggio di Bossi, che almeno qualche idea chiara, per quanto non condivisibile, l’aveva.
Ho una curiosità (reale). Chi che vota PdL esattamente per cosa vota? C’è qualche potenziale elettore del PDL disposto a spiegarmelo? Ultimamente ho sentito dai dirigenti del PdL (Berlusconi in testa) decine di definizioni di linee politiche tutte contraddittorie tra loro. Grazie in anticipo per il chiarimento.
Gli “elettori padani” sono anni che rompono le scatole, adesso vadano per la loro strada.
C’è un limite a tutto. Hanno già tradito nel ’94, hanno scassato le palle con Tremonti per anni.
Statalisti del Po.
Se non era per Berlusconi e per la sua amicizia con Bossi sarebbero ancora lì con le ampolle in mano, compreso quel vigliacco di Maroni, osannato ex Ministro dell’Interno grazie al Cav.
Che cadano Piemonte e Veneto senza tentennamenti, mentre la Lombardia sarà tranquillamente del Centrosinistra.
Continuino pure a vomitare le loro idiozie su Radio Padania e restino a guidare qualche comune del Nord.
Il Cdx senza la Lega non avrà i voti per governare a Roma ma potrà costruire una opposizione forte a nome Berlusconi.
La Lega senza Berlusconi rimarrà con un pugno di mosche in mano su tutti i fronti.
Contenti loro, i padani…
@@@ Giovanna K. 13 dicembre 2012 alle 13:10
Cara Gio, gli uomini sono pieni di speranze,aspettative,improperi e consigli, come è giusto che sia…ma, bisogna attendere che il fiume segua il suo corso! Se, l’uomo “nuovo” non c’è…non possiamo inventarlo! Non ci resta che attendere.La speranza è l’ultima dea. Annie.
Sono abbastanza daccordo con la tua analisi Stefano ma mi sento di andare oltre.
Non credo affatto che la base leghista rinfacci a Berlusconi l’anno di appoggio al governo Monti, o perlomeno, non credo sia questo l’elemento discriminante.
Penso invece che la base leghista rinfacci al vecchio establissment leghista l’appoggio ai 4 anni di governo berlusconiano, questa base non a visto portare a casa niente, le dichiarazioni di Bossi e Maroni erano che a fronte dell’appoggio sulle leggi porcate pro Berlusconi avrebbero avuto in cambio quello che la base leghista chiedeva, cosa che non è avvenuta.
Ed in effetti come dice DStefano l’entusiasmo di Maroni è improvvisamente svanito…. ma và?
Penso si possa dire che il viale del tramonto per Berlusconi si prospetta piuttosto triste, pure all’interno del suo partito i frondisti stanno prendendo coraggio, ormai l’effetto è quello di un Re Mida al contrario.
Giorgio1952, devo chiariere meglio il concetto che io “parlerei di altro”, nel senso di Politica sì, cioè quella di programmi e contenuti concreti che si confrontano nel merito e che sono temi che interessano tutti. È del “politichese” (alleanze, strategie e soprattutto delle dichiarazioni tattiche che oggi vanno bene e domani chissà) che non so che farmene…
Sono bastati tre, quattro punti, enunciati da Berlusconi che il panorama politico improvvisamente si liquefa.
Neanche avessero tutti la diarrea !
Sono infatti in fibrillazione tanto la LEGA (messa sul chi va là, Casini, l’insignificante tonnetto (magari la vecchia baliena bianca !), e Bersi e Vendola che sentono piccole scosse d’assestamento quando pensavano invece che la situazione si fosse consolidata.
Insomma niente più vittoria a mani base ?
Adesso rischiano di doversela davvero guadagnare la vittoria elettorale.
Infatti, secondo me Cavallo Pazzo (anche noto come il Cav) sta cercando di forzare la mano a Gargamella per costringerlo a imbarcare anche Spacco Tutto da Montenero di Bisaccia.
Non mi dispiace questo po po di peperoncino buono per gettare nel panico tutto il quadro politico.
Forse c’è ancora speranza che si riesca finalmente a vedere il tracollo finale della vecchia guardia della nomenklatura dei partiti.
E se mi si permette, un po di cazzeggio, che di motivi per essere giù di morale ce n’è a sufficienza :
https://www.youtube.com/watch?v=A7O6muqf_so
…..mi piace sopratutto il finale.
Leno Lazzari
@@@ GiovannaK. 13 dicembre 2012 alle 13:10
Vedi, GioGio, gli uomini sono ormai…colmi …di speranze, aspettative, imprecazioni, consigli…come è giusto che sia…attendi perché
il tempo non ha fretta, segue il suo corso, come il fiume( questa è mia…vuoi dire che sono stata
contagiata dalla filosofia orientale?)…ma, se l’uomo “nuovo” non c’è!…non ci resta che attendere…La speranza è l’ultima dea!!!Bacio.
Come sarebbe bello se ognuno corresse da solo.Una bella legge maggioritaria, con collegi uninominali,a turno unico .Chi ha un voto in più vince.Fine dei trucchi,delle egemonie,delle manovre,dei ricatti.No,da noi ci vuole la legge proporzionale,per una costituente continua.Così ognuno vanta maggioranze che non ci sono,come la lega o alla fine dei giochi proclama la vittoria anche se ha perso.E così il paese dei balocchi prosegue allegramente,tanto senza il vincolo di mandato le maggioranze possono diventare minoranze in serena letizia.Allegria.Viva l’Italia.
Se anche i leghisti non guarderanno alla visione europea la loro dispensa rimarrà sfornita.
Non credo proprio che ripiegandosi ulteriormente su di sé concluderanno qualcosa.
I giochi sono ampi e sono fuori i dialetti e i particolarismi.
Anche se dovevano pensarci molto prima agli ingredienti.
Ora, anche per loro, troppo tardi.
Non sono d’accordo che bisogna parlare d’altro e allontarci dalla politica perchè la forza dei cittadini è il voto come hanno dimostrato le primarie del PD, alle quali ho partecipato dando la mia preferenza a Renzi perchè ci vogliono persone nuove per cambiare.
Le basi dei movimenti sono sane, come dimostra la presa di posizione dei leghisti e dei “grillini”, li chiamo così per comoditò, il marcio è nei posti di comando come il famoso “cerchio magico” ed il duopolio Grillo/Casaleggio.
Non possiamo andare avanti con i dinosauri e le mummie, i ricatti come “sto trattando con la Lega e se non ci sarà accordo, cadranno i consigli regionali di Piemonte e Veneto”, con i salti mortali in avanti ed indietro, dicendo tutto ed il contrario di tutto.
Basta Berlusconi, avanti con una coalizione PD e centristi, lasciando fuori Vendola che farebbe fare al nuovo governo la fine che fece Prodi con Bertinotti, viva Mario Monti presdiente della Repubblica garante della credibilità ed affidabilità dell’Italia all’Europa.
Maroni e relativi colonnelli anti Berlusconiani farebbero bene a considerare uno scenario che qui non viene preso in considerazione: la possibile scissione della Lega, una parte Maroniana ed una Bossiana. Occhio che potrebbe succedere l’inatteso.
Alleanze, strategie politiche, dichiarazioni tattiche, dietrofront…per me tutto questo è “politichese” che ha ampiamente stufato gli italiani (che hanno ben altri problemi) e queste cose li possono solo ulteriormente allontanare dalla politica.
Buona discussione a tutti voi per chi ne è interessato, io parlerei di altro come pure ho accenato in un mio post nel precedente thread.
Auguri di un ottimo Natale a tutti (malgrado la politica).