Domanda ai candidati: quali spese pubbliche taglierete?
Il grande assente di questa campagna elettorale è il tema-chiave per il futuro dell’Italia: la riduzione delle spese pubbliche. Comprendo che alla vigilia del voto è più facile promettere di tagliare l’Imu (lo fanno perfino coloro che l’hanno voluta, votata e un mese fa l’avrebbero pure riproposta) mentre si paventano altre patrimoniali. Tuttavia non si può proprio fare finta di nulla.
Quando non esistono alternative a tagli massicci e sacrifici, si costruiscono le emergenze. Nel ’95 fu un governo tecnico di emergenza (Dini) a varare la prima importante riforma delle pensioni. In breve si capì che non bastava. Nel 2004 il governo Berlusconi (al Welfare c’era Maroni) varò una seconda riforma, cancellata due anni dopo da Prodi ricattato da Bertinotti, Cgil eccetera. Dal 2008 fu la Lega (con un salto mortale all’indietro rispetto a quattro anni prima) a impedire un sacrosanto intervento correttivo: non poteva perdere i voti dei pensionati padani.
Così, sotto la pressione dell’emergenza spread, il tecnogoverno Monti varò come primo intervento «salva-Italia» proprio una riforma delle pensioni pesante e frettolosa (penso al pasticcio degli esodati) quanto necessaria. Il sistema di welfare occidentale, in particolare italiano, è fondato sul lavoro delle generazioni future perché i contributi dei lavoratori attuali servono in gran parte a pagare le pensioni in essere, non a costituire un capitale per il domani. Questo modello, che funziona se l’economia e la popolazione continuano a crescere, s’inceppa con la crisi economica e il crollo demografico. Di qui i tagli, inevitabili.
Siamo in buona compagnia. Anche gli Stati Uniti hanno fatto ricorso a un’emergenza, il «fiscal cliff», per affrontare il tema dei tagli, che in realtà è stato soltanto rinviato. L’accordo raggiunto aumenta il debito Usa (che già ora supera il 103% del Pil) di 4.000 miliardi di dollari per i prossimi 10 anni. Incapaci di tagliare anche dopo la campagna elettorale, gli Usa scelgono di aumentare il debito: guardacaso, la stessa manovra che ha consentito all’Italia di raggiungere gli attuali livelli di welfare divenuti insostenibili. Il fatto è che il nuovo debito americano viene prontamente acquistato dalla Federal Reserve, la quale possiede i due terzi dei titoli del Tesoro statunitense, mentre in Europa gli acquisti della Bce (cui va grandissima parte del merito per la riduzione dello spread) vengono criticati dai tedeschi che hanno imposto il capestro del «fiscal compact».
Dunque, bisogna tagliare. Dove? Signori candidati premier, capi coalizione, portavoce: per decidere e comunicarlo agli elettori avete tempo fino al 23 febbraio.









peter46 il 19 gennaio 2013 alle 10:38:
Gli affari di mia suocera quasi novantenne li cura mia moglie ed io, di conseguenza li conosco benissimo, ero curioso di sapere come fà lei, visto che mi piacerebbe tanto farlo anche a me, o a quanto pare è un segreto da custodire gelosamente e non divulgare?
Egr.Mariolino,non mi permetto di mettere in discussione la sua “autostima”.Per quell’altro problema,sicuramente come da sua ammissione,potrà avere maggiori dettagli da qualcuno più vicino a Lei:sua suocera.Se,la sicuramente gentile signora ,non la rende ‘edotto’,significa che ci sono problemi fra Voi.Non vorrei che la ritenesse responsabile della,non voluta,revisione del catasto dei valori della sua abitazione.
peter46 il 18 gennaio 2013 alle 13:34:
IO le ho solo chiesto quale è il misterioso sistema con il quale non paga niente, per vedere se lo potevo utilizzare anche io, ma vedo che è un segreto da ben custodire, continuerò ad essere uno dei fessi che paga molto più di altri e pure ingiustamente.
PER Giovanna K
Che meraviglia pagare il cannone per mandare Fazio e la Littizzetto al Festil! Spero che ci mandino anche Saviano che è un vero piacere ascoltarlo. Peccato che il mio telecomando(beve mirto) si schiacci da solo il pulsante per cercare altrove.
Ma è un piacere pagare il canone(se maggiorato ancora meglio) per la correttezza dell’informazione assicurata dalla redazione del Tg3Rai. Dio la benedica!
ciao
mn
Mariolino,Io vedo,ho visto ,ho commentato ed ho espresso…e non pretendo che si sia daccordo in quello che scrivo…forse,magari solo essere compreso in quello che scrivo,ma mi rendo anche conto che non sempre è possibile…e la vita “è bella perchè è varia”.Non le permetto,però, di dire che i miei estimi sono fasulli e i suoi buoni,perchè,penso che è da ‘disonesti’fare i conti agli altri senza avere conoscenza diretta,ma solo…perchè a Lei piace che sia così.Non comprendendolo può continuare a cantarsela.
peter46 il 17 gennaio 2013 alle 22:41:
Vede, ha detto lei che non paga niente, la conseguenza diretta potrebbe essere quello che ho detto io, lo stesso lei ha detto che avrebbe voluto il rimborso di cose che non ha mai pagato, e io invece si e pure parecchio, allora dice che non sono i valori catastali a fare la differenza, mi potrebbe spiegare in base a quale artifizio riesce a non pagare nulla, così magari ci provo pure io.
Se per caso si tratta di fabbricato rurale dico subito che l’esenzione non è assolutamente giusta.Saluti.
Le uniche spese che non taglieranno mai quei buffoni mangiapane a tradimento saranno i loro stipendi, assieme a quelli della sterminata pletora di sottoposti affiliati sottoseggiola, sottoscranno o leccagarretti che dir si voglia. E’ possibile pensare a manager di mutiutility, manager di isituzioni pubbliche, bancarie, della rai, magistrati, militari che mettono in saccoccia stipendi da nababbi o come fa l’amato Topogigio, un esempio fra tanti, 36 mila euro/mese di sola pensione?
Ma qui sfondiamo porte, non aperte bensì spalancate, come faremo a risollevarci se noi cittadini non riusciremo a far eliminare o quantomeno a limitare emormemente tutti questi privilegi?
risposta: Mai.
Inutile riempire un cesto forato.
Un saluto a Giovanna
Saluto Annie e
mi riallaccio a Stefano Filippi
riguardo ai non votanti.
Scrivi che gli assenti hanno sempre torto. Ragionevolmente è così.
Peccato che le RAGIONI che i votanti e gli elettori volevano rappresentate in Parlamento, compreso un comportamento etico e appunto CIVILE non sono stati affatto riscontrati. Ruberie e intrallazzi assurdi sotto gli occhi di tutti.
Compensi moltiplicati e ruberie continue. In più tassazione selvaggia che non si capisce bene A CHI serva, se non a tenere in piedi una CADREGA di approfittatori menzogneri.
Ora ci raccontano pure che non dobbiamo essere anti politici.
Che carini.
Ma secondo me gran parte della gente ha capito, e vede giorno per giorno, che la Politica è stata per anni soltanto una Azienda florida ma non altrettanto trasparente.
E se ne discosta.
Solo per una questione e una esigenza di dignità umana, che non ha prezzo, e nemmeno un simbolo elettorale ridicolo (come molti che sono stati presentati e ammessi).
Molti decideranno all’ultimo, ma fin qui anche la campagna è deludente e per tanti ormai gran parte dei politici e dei tecnici appaiono solo pagliacci dei LORO interessi.
Saluti a tutti.
A proposito di pifferi, alcune note.
La vicenda di Hamelin, per secoli misconosciuta, balza oggi all’onore della cronaca per l’aspro dibattito sollevato in seno alla Sinistra.
In discussione i punti controversi dell’oscura faccenda.
Il primo a pronunciarsi è Bersani.¹ Il tono è perentorio:
- Il Pifferaio è un miliardario e tutti i poveracci gli vanno dietro –
Monti² non lo degna d’uno sguardo. Il suo giudizio lo esprime con l’abituale aria di sufficienza:
- Il Pifferaio di Hamelin incanta solo dei topini che poi porta ad annegare -.
Irrompe Di Pietro³:
- Non si tratta di topini. Quei roditori erano lemming. Il Pifferaio Magico, utilizzando la melodia del suo piffero, si fece seguire in riva al fiume Weser e, continuando a suonare, spinse i roditori in acqua –.
Di Pietro, prudentemente, usa il vocabolo ‘Magico’ in sostituzione del più complesso ‘Hamelin’; per evitare il rischio di pronunciare un ‘Hamilen’ o, peggio, un ‘Hamilan’.
Bersani accenna una replica. Ma è subito troncata da Di Pietro:
- È proprio dal mito dei lemming che nasce tutta la storia! – fa l’Antonio roteando alto il suo indice – da loro nacque in passato la leggenda del loro suicidio di massa durante le migrazioni. La storia poi si intrecciò con il mondo delle fiabe, dal quale nacque il racconto del Pifferaio Magico -.
Il confronto continua con un Monti che fa benevolmente notare a Di Pietro come la leggenda di quei suicidi nasca nel 1958 grazie a Walt Disney. Tale leggenda non si è potuta quindi intrecciare né col mondo delle fiabe né col racconto del Pifferaio che è datato 1284. Inoltre non può trattarsi di mito perché, come insegna il Pettazzoni, il mito è storia vera.
Di Pietro ammutolisce. Subentra allora Bersani che, sgombrato il campo da topi e lemming, ripropone i suoi poveracci.
Monti gli fa notare che la favola parla solo di bambini, e che l’intrusione di quei ‘poveracci’ è dovuta probabilmente alla sua cultura veterocomunista.
Bersani non si scompone. Dal suo sguardo trapela una luce maliziosa. Proprio qui li voleva. Così, tronfio del suo sapere, spiega che i bambini entrano nella storia a causa di un banale errore dell’amanuense, che trascrive ‘puer’ anziché il termine corretto ‘pauper’.
Monti ammette quella possibilità. Casi di trascrizioni errate, fa notare, sono presenti in testi di assoluto prestigio. Come esempio cita il caso segnalato dal Craveri nella sua ‘Vita di Gesù’ riguardo il cammello e la cruna. Lì, un kamilon è trascritto kamelon; e una fune si ritrova cammello.
Tuttavia, aggiunge, non gli riesce di capire la ragione per la quale quel Pifferaio era miliardario.
Bersani ha un attimo di esitazione. Poi chiarisce che lui aveva parlato di un Pifferaio maliardo; e che quel ‘miliardario’ era dovuto solo alla malafede dei giornalisti.
Tutti annuiscono.
Note.
¹ 4.4.2010
² 14.1.2013
³ 13.12.2009
Caro Mario Nanni,
non volermene…
ma c’è da pagare il Canone Rai ( che stanno pensando di spartirsi tra tutti i pifferai non magici- vedi ‘giornalisti e reti-di lista’ ovvero quelli che tirano l’acqua al mulinello della loro parte politica/vedi articolo di stamattina )-
e poi c’è l’incredibbbbile spettakulo (anzi lekkak) nazional popolare, come la festa del Santo Patrono..SanScemo, che quest’anno sarà quasi meglio di uno spottone elettorale firmato Litiall’etto e Frà Fazio de Pagnottona sua.
Ovviamente quest’anno si sciopera. Ovvero non si vede lo spettacolino.
Basta il Canone, pagato malvolentieri.
Ecco, Giovanna, a mo bandierina sulle vergogne della politica italiana che non conoscono froontiere ne barriere ideologiche……
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/primarie-dove-sono-finiti-i-soldi/2198551/8
…..e più se ne sentono e più uno si augura una forte affermazione dei grillini con tutti i relativi rischi e l’ignoto, perche soltanto dalle risultanti macerie dell’attuale sistema si può sperare di voltare pagina e ricostruire il paese.
A patto che i “muratori” non siano pescati tra i rottamati e i rottamatori, che tanto sono le due facce della stessa medaglia.
Leno Lazzari
@ antonio.chichierchia on 17/01/2013 at 20:53
Lo abbiamo capito da tempo, lei è un fan di Grillo, ma qui nessuno le ha dato del coglione, del magliaro, del vecchio con la fottuta paura di cambiare. Lei non è volgare: è privo di rispetto per i suoi interlocutori. Che è pure peggio.
@Annamaria on 16/01/2013 at 13:13
A domanda diretta, le devo una risposta per quanto tardiva. La sua è una suggestione interessante. Il non-voto comprende tante ragioni: chi non vota per principio (ce ne sono), chi per disinteresse, menefreghismo, protesta, delusione. I partiti stanno cercando di pescare voti proprio in quel grande mare: per esempio, la rimonta di Berlusconi è in gran parte dovuta al recupero di delusi del centrodestra, come Grillo incanala la protesta più arrabbiata. Credo che alle urne l’astensionismo sarà minore di quanto segnalano i sondaggi svolti lontani dal voto. E comunque, fuori dal teatro dell’assurdo, vale l’antico adagio: gli assenti hanno sempre torto.
Caro Max,
il nuovo redditometro viola gli articoli 3 -24- 53
della Costituzione e dello Statuto dei diritti del Contribuente.
E’ incostituzionale.
Chi va a votare chiunque è uno ‘spacciatore di stronzi’.
Digli di smettere.
Un saluto affettuosissimo, anche ai bimbi pazienti.
Stasera Santoro a Servizio Pubblico vuole colpire a tradimento, colpirlo alle spalle, pugnalarlo(come si dice)alla schiena, dopo che la settimana scorsa era stato messo ko da Berlusconi.
Come pugnale ha scelto Fini, senza contraddittorio e senza mai contraddirlo. Io credo che se esiste un garante sulla verifica della correttezza dei media non può non sanzionare questi agguati a tradimento, ossia consentire liberamente ad un soggetto che dovrebbe stare a presiedere la camera, di infangare l’avversario, peraltro in sua assenza.
Credo che anche l’allusione grave alla Minetti non possa considerarsi un fatto di libera informazione e chiudersi assieme al sipario della trasmissione, senza essere sanzionata dal giudice.
Stasera Santoro ha fatto semplicemente pena; e si vede chiaramente che le botte della settimana scorsa, hanno lasciato il segno.
mn
mariolino,Le ripeto.Io non ho conoscenze dalla sua casa di proprietà e Lei non ha conoscenza della mia.Di quella di sua suocera ,sono affari vostri.Io “non” mi son permesso di affermare che i valori catastali suoi sono fasulli e Lei invece si è permesso di affermare che i miei invece sono fasulli….giacchè non mi piace “colloquiare”con gente che “trascende” la chiudo qua.Comunque e stato un piacere.
peter46 il 17 gennaio 2013 alle 15:13
Caro Peter 46, chiarezza per chiarezza:ho votato 40 anni per il PCI, tranne nel ’94 quando mi “innammorai” del Pifferaio e delle sue due fasce di IRPEF: 23% e 33%.Non avendole nè viste, ma neanche accennate ho detto subito, ok m’ha fregato!Ma come è noto puoi fregare mille persone una volta, ma non mille volta la stessa persona.Secondo me questa volta i coglioni( please non datemi del volgare perchè il termine è tanto caro al Pifferaio) che lo voteranno non arriveranno al 20%.Tutti vecchi che hanno una fottuta paura di cambiare, questi sono i suoi elettori.Mi spiegassero che cosa rischiano più di così? Si mangeranno i nipotini come durante la rivoluzione Russa del ’17?. Tra l’altro non mi “arrapa” neanche la sua proposta “levo l’IMU sulla prima casa e la faccio pagare a chi fuma, o ama il vino o le grappe, o gioca qualche volta al Lotto.E’ questo uno statista? No, è un venditore che va casa per casa a vendere il sogno di un buon “corredo” a basso prezzo per le nubende.. a Roma li chiamiamo “Magliari”, in genere sono Napoletani… ed infatti il Nostro ama molto anche quella città (meravigliosa)… vedi Noemi, Apicella &c.
A mio avviso bisogna cambiare davvero: l’unico che porterà sangue nuovo nel Parlamento (si, quello di Paniz e di Scajola) è Grillo.100 o 150 parlamentari composti da persone normali… quelli che prendono l’autobus tutti i giorni: arriva la rivoluzione! Per questo lo voto, perchè voglio dei giovani “normali” che strillino !Sicilia docet: Bersani + Grillo. Vedremo. Come diceva Gabriel Salvatores: io non ho paura.
Buona serata.
Così parla Gargamella all’Ambra Jovinelli, rinnovando il suo “glorioso” passato di spettacolini ridanciani che ne hanno caratterizzata la vita :
……..”«Ci sta mettendo fuori dai binari. Noi non siamo soddisfatti, noi in questi termini non ci staremo, non staremo dentro una campagna fatta solo di politicismo e cabaret: Monti e la desistenza, il Senato e la Camera… sono abbastanza allibito». Quindi il segretario Pd sottolinea: «Noi parleremo testardamente delle italiane e degli italiani»”…….
E ancora che insiste con le rasi stereotipate, preconfezionate e altisonanti………………
Sarà perche se deve parlare di programma dovrebbe farlo al plurale………….
A) Quello del PD
B) Quello del SEL
C) E/O quello di M$M
Che, se non ho preso un granchio, non sono esattamente quel che si dice intercambiabili ne assimilabili tra di loro.
Leno Lazzari
P.S. Viaaa tutti a pascere le pecore che neanche le bambole ne possono più di sopportarvi !
P.S. al P.S. inteso in modo multipartisan.
Beh, Giovanna, ecco come la vedo per il risultato elettorale di M$M :
Se il proff. (minuscolo e abbreviato come offesa intenzionale), o si sbriga in questa coda di legislatura ad azzerare il redditometro (ma se è così contrario, perche @@@@@ la mandato avanti e non stoppato ?) o per lui si profila al massimo di fare la ruota di scorta-testa-di-legno-comparsa-foglia-di-fico d’un governicchio molto ma molto più osceno del fu Ulivo.
Bisognerebbe poter fare come gli orsi e farsi una pennichella fino al giorno dopo le elezioni.
A Nanni voglio soltanto far osservare che legittimare i soliti noti metti certamente fuori causa e dal palazzo la stracciatella, ma legittima e promuove coloro che da decenni ce lo mmettono laddove non batte mai il sole.
Avanti di questo passo e mi sa che come vera ultima spiaggia ci rimane soltanto una forte affermazione dei grilletti, così almeno sfasciano tutto e magari si riesce da li a ricostruire qualcosa.
Nel quarantacinque fu lo stimolo per la fine della guerra mondiale a farci rimboccare le maniche.
Ma rimboccarci oggi le maniche (nell’urna) potrebbe servire per porre fine a un sistema palesemente inutile e dannoso.
Meglio un mare di voti INUTILI ! ?
Leno Lazzari
Grazie Leno e anche per Gio. Non so per voi ma mi sento sempre più preso per i fondelli. Questo perché di voce in capitolo noi sempre meno. Spero solo che Tutto ciò ci sia di lezione per migliorare questo Paese. Un abbraccio. Max Piras
Ma l’avete letto sull’Espresso che sono spariti i soldi delle primarie?
Leno posti il link che ti ho spedito?
Monti pentiti!!!! Vade retro redditometro!
Maxmax, il tuo pensiero su Ingroia, l’ipocrita, è il mio.
Condivisione piena.
Ma purtroppo certi sacerdoti del “bene” riscuotono consenso tra i male informati.
Leno Lazzari
Carissimo antonio.chicherchia,sempre e solo per la partecipazione.E,giacchè siamo passati alla politica,Le anticipo”a mio parere e solo a mio parere”e senza presunzione di convincere alcuno.Sull’ici.Il “pifferaio” la levò perchè gli Italiani,proprietari di casa,volevano che qualcuno la togliesse e Lui la tolse e per questo fu votato ‘plebiscitariamente’e non deve “bruciare”a nessuno se Lui onorò la promessa.Lui lo fece anche per Lei(Come fondatore del partito dell’amore)pur sapendo che Lei non si sarebbe mai sognato di votarlo.Però se non ritenevate giusto che togliesse l’ici,per onestà intellettuale,il capo dell’opposizione in testa(per dare l’esempio)avrebbe dovuto aprire una sottoscrizione,chiamando tutti coloro in disaccordo,affinchè versassero il risparmiato e lo destinassero ai comuni”bisognosi”che incapaci di risparmiare,razionalizzando la spesa (e incapaci di far tenere in tasca le mani a tutti i loro componenti)o lo destinassero a qualsiasi “opera umanitaria”vera e non creata per “annerire”qualche bilancio della cosidetta ‘casta’.E tralasciando quei comuni che si lamentano di non poter spendere il “surplus” in cassa,dimostrando di non essere in deficit,ma che si lamentano lo stesso.Ma capisco che a caval donato….Giacchè non si è fermato all’ici,forse è meglio “dichiararsi”:Io sono per un cdx col “pifferaio”defilato.Per una ventata di “giovanilismo”…con un premier che non consumi troppo carburante da aereo girando tanto per girare ma abbia ben certa la meta.Parli concretamente alla gente(esempio pagamento dell’imu senza mormorii)e ne chieda il sostegno concreto e motivato.Ed altro…Però penso che il “pifferaio”sia stato fatto cadere ad arte.Manovrando spread,rating,presenza a Roma,per avvertimento,di Von Rompuy(e così ‘ndu rumpiu definitivamente)balla colossale di default.Può fallire una Nazione i cui cittadini(unici al mondo o Lei conosce altri)pagano sull’unghia 850 miliardi di tasse ogni anno?Che da sempre ha pagato i suoi BTP o Bot ecc.Che mentre lor signori ci dichiaravano prossimi alla Grecia,compravano ad ogni asta ufficiale i nostri titoli o qualche volta(asta 31 marzo 2012)non compravano(le banche),per ammonire il governo affinchè alzasse gl’interessi.Ma poi,tutti gli investitori ,ne facevano man bassa nel mercato secondario,con gl’interessi fatti aumentare.Se non ci reputi buoni pagatori non compri qualunque sia l’interesse da guadagnare….ora devo uscire,mi scuso.Grazie dott.Filippi
antonio.chichierchia 16gennaio 2013 alle 23:34
Gentile dottore, sono io che ringrazio lei! Non è la prima volta che mi fa i complimenti, che fanno sempre piacere. E’ solo fortuna, ma ho un piccolo segreto: non viaggio nel web, non voglio e non sono capace!
Prendo appunti ovunque, in particolare all’interno delle copertine dei miei libri.In genere, ricordo dove si trova ciò che mi interessa. Tutto qui.Cordialità.
peter46 il 17 gennaio 2013 alle 01:07:
Salve, avevo capito benissimo che secondo i fasulli valori catastali lei non pagava niente, conosco bene il problema perchè la casa di mia suocera, casa senza confini con altri così ci siamo capiti, era classificata A4 ovvero ultrapopolare e non pagava niente, è stata fatta una revisione del catasto ed ora un pò paga anche lei, sempre molto meno di me.
Lei avrebbe voluto il rimborso di cose pagate da altri, a quale titolo mi dica, lei probabilmente non paga per la stessa questione di mia suocera, che a quanto pare dalle sue parti vale ancora, ovvero le rendite catastali di fantasia, se crede sia giusto io penso invece di no.
Io non ho detto che lei è agevolato da entrature, ma dal sistema certamente a quanto pare, visto che con le detrazioni continua a non pagare niente, dalle mie parti si dice, un pò per uno in collo a mamma, a me e famiglia a quanto pare mi ha buttato in terra.Saluti.
Thò Leno,
che Tremonti in persona abbia letto sul blog di Filippi il mio suggeri-monti??
Monti: dato che vai da Vespa sparando balle cosmiche sul redditometro cerca di farlo sparire al più presto (così com’è) sennò per te la vedo male, ma molto male…
Leggo da più parti che ancora una volta siamo obbligati a votare i soliti partiti. Osservo che non è vero che siamo obbligati a votare i soliti, ma, fortunatamente, in Italia esiste anche la libertà di fare le pernacchie ai partiti ed anche a quelli ritornati.
Poi, come ha ricordato ieri Vittorio Feltri su Il Giornale abbiamo una costellazione di partiti e di simboli, per cui (alè!) c’è perfino da sbizzarrirsi nei gusti elettorali.
Però non vorrei che ci sfuggisse il senso delle nostre azioni davanti alla preferenza del voto: specie a chi si ispira ai sistemi di tipo anglosassone, dove i partiti sono sempre i soliti, immobili, granitici, monumentali come le Alpi e le democrazie più stabili. Anche per la regola dell’alternanza al potere. Laburisti e conservatori sono sempre lì in Gran Bretagna; come i democratici e i repubblicani negli Stati Uniti d’America.
Noi abbiamo tanti partiti e partitini ma conserviamo anche la potestà di sopraffarli, di prenderli a calci metaforici nel sedere, liberamente con il voto.
Dovremmo meditare sul fatto che votare i soliti potrebbe anche da noi agevolare l’impianto di una democrazia stabile, con partiti stabili benchè col corollario della costellazione dei simboli.
Il Popolo Sovrano, e non la sciagura dei tecnici, ha la capacità di mettere le cose a posto, il sistema in ordine, i partiti e i partitini in riga. Nonostante i guasti provocati dalla vicenda del governo Monti, vero vulnus alla democrazia, ora gli elettori possono fare anche miracoli; mandare a casa l’esperimento Monti-Napolitano ed impiantare l’architrave della democrazia con due soli partiti antagonisti, veri pilastri dell’alternanza come decretato dal medesimo Popolo in occasione di due referendum.
Tuttavia l’idealità spesso viene sbeffeggiata dall’indole pasticciona degli italiani e gli idealisti penare anche ai margini della politica.
Prendiamone uno a caso, Massimo D’Alema; giorni fa ha detto che la candidatura di Monti sarebbe immorale. Proprio per il tradimento della parola data che non si sarebbe schierato in politica in rispetto anche a chi in politica l’ha gettato pur di far fuori Berlusconi, ossia Giorgio Napolitano. Noi eravamo d’accordo col principio enunciato da D’Alema.
Ora cos’è successo attorno a questo intreccio di manipolatori delle idealità? Che per D’Alema non è più immorale la candidatura di Monti ma diventa perfino morale fare accordi preventivi di potere con lui.
Sono stati sufficienti due sondaggi di ieri sera a Porta a Porta per far correre D’Alema da Monti: vuole accordi per il dopo voto, e Casini non è più quel personaggio inviso da Vendola.
Cosa hanno di così “tossico” questi sondaggi? Che danno il pareggio con rimonta del centrodestra-Lega sul Pd.
E questo dimostra la potenza del Popolo di far pendere la bilancia dalla parte desiderata, contro la prepotenza di coloro che questa potenza la vogliono inguaiare, snaturare se non deprimere o violentare. Basta dire per es. : NO Monti, e i pilastri della democrazia, con i suoi giochi dell’alternanza, sono salvi.
marionanni
La destituzione di Silvio Berlusconi da Presidente del Consiglio…la nomina di Monti a capo di un governo “tecnico” da parte del comunista Napolitano…l’attuale inciucio fra Bersani, Monti, Casini e Fini…sono le tappe di una strategia il cui scopo è quello di stoppare l’intesa riformista Berlusconi-Bossi-Maroni che stava creando il federalismo.
L’obiettivo finale è la creazione di un quadro politico che veda protagonisti, nel nostro Paese, il PD (social-democratico) e la nuova Democrazia Cristiana in versione “centrodestra” con la regia del signor Casini Pierferdinando.
E vissero tutti felici e contenti…
Roberto Felisati
Anche tu, mariolino, stai imparando in questi giorni che il redditometro ma anche l’ICI-IMU e altre ancora, ci siano tutte piovute dal cielo come per intervento divino, tipo le tavole dei dieci comandamenti nelle mani di Mosé.
Ma traslato il concetto nel frangente politico del momento trapela evidente comen essuno voglia riconoscerne la paternità.
E’ il prezzo che paghiamo per maggioranze NECESSARIAMENTE eterogenee per via della estrema frammentazione del consenso.
Frammentazione che pare tenda ad aumentare.
Insomma, ai più sfugge la reale paternità di quello che è stato fatto e da chi.
Allucinante !
Leno Lazzari
Maxmax bentornato ! Voglio soltanto dirti che secondo me, e so per certo, anche per Giovanna, Oscar Giannino ha le idee chiare come pochi.
Meglio forse dire che lui le idee le ha e gli altri no.
Di Pietro Ichino credo vada detto che è uno con gli attributi e ha molte frecce al suo arco. Il suo parlare in politichese lo spiego con la necessità necessità di non lisciare contro pelo alleati (cosa con cui è a disagio essendo un accademico) che mal si conciliano con le sue idee per loro troppo liberali.
Insomma, un politico un po atipico, un non politico.
Un salutone
Leno Lazzari
X Mariolino,non so se si può violare la propria “privacy”(non si sa mai che non sia reato)ma le rispondo.Io non ho scritto che la casa dove abito non è soggetta all’imu(come prima all’ici).Ho solo scritto che non mi toccava pagare prima l’ici ed ora l’imu.Sarei tentato di dirle di chiedermi un’altra volta il perchè e poi di fare tutti i ragionamenti che ha fatto anticipatamente,ma tant’è.Va bene così.Io pago il 33% per la quota di mia proprietà,cioè dai calcoli prima zero ici,ora zero imu.Valori fasulli o meno:Io non ho visto,nè mi sognerei di giudicare il suo “castello”nè Lei ha visto il mio…”castell…etto”.Le assicuro che non ho alcuna “entratura” da essere agevolato.Però,se riprende il mio commento ultimo,rimane il fatto che a Lei ,”il Pifferaio”del nostro amico Chicherchia Le aveva fatto risparmiare 660 euro ed a me non ha rimborsato i 220 della compensazione fra 660:3=220.Perchè rimane il fatto che Lei ha risparmiato 660 ed Io zero risparmio,dato che la detrazione c’è per tutti.Di ciò che avrebbero dovuto fare gli altri “pifferai” alla prossima puntata,sempre col permesso di Stafano Filippi.Per la previdenza privata,neanch’io sono andato a pranzo o a cena dal Generale:nè Lui avrebbe avuto la capacità di economista dell’autore della riforma Josè Pinera…ascolto,leggo se posso apprendere un qualcosa “a prescindere”…Ho cercato di inserire l’art., citando per correttezza la fonte ,ma non si riesce a pubblicarlo.X Leno Lazzeri è un piacere essere letto da uno dei più “proficui”commentatori di questo blog….niente affittopoli,tranquillo,solo farina del sacco mio e della mia famiglia.
Annamaria il 16 gennaio 2013 alle 10:47
Grazie per quella sua citazione su Platone che non conoscevo affatto. Questo significa che ci sono pifferai che da 2500 anni ci fregano vincendo le elezioni, ma poi ……
Su un manifesto di Ingroia c’ è scritto:” Non ho mai visto demoni peggiori del liberismo” firmato Akira 18 anni studente.
Vorrei rispondere così se mi fosse permesso sul blog: “Non ho mai visto demoni peggiori del giustizialismo tra le cui vittime bisogna ricordare Enzo Tortora, Bruno Contrada e tanti altri.” firmato Max Piras 48 infermiere.
Carissimi, questa sera su check point a Tgcom24 ho sentito Oscar Giannino. E’ l’unico che parla di programmi mentre l’altro ospite della serata, quel Pietro Ichino che dal Pd è passato con Monti, diceva le cose nel solito politichese. So che Giannino non potrà vincere e so che che adesso dopo avere sperato nel ritorno di Pannella e dei suoi radicali, l’ unica sarà rivotare Berlusca ma lo farò davvero con la maschera antigas sul naso.
Ciao a tutti, un saluto particolare a Giò K. Max Piras
L’Austria, rispetto all’Italia, economicamennte conta poco. E’ un paese molto più piccolo eppure ci si vive davvero molto meglio che quì da noi. Meglio anche di quanto traspaia dal link che allego………..
http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/04/11/news/vai-in-carinzia-e-tutto-costa-meno-1.3798304
E non è detto che non ci si vada anche noi.
Leno Lazzari
Ottimo, caro Ilio, il parallelo dell’incompiuta europa con ……” erano due fratelli ed un cugino, ognun tirava l’acqua al suo mulino.”……..
Disperante la situazione europea sulla via dell’unità VERA, disperata quella italiana per chi s’aspettava dei cambiamenti sull’onda dei titoloni dei mesi passati.
Invece, alla fine stai a vedere che ci toccherà un governo di SX con l’appoggio di M$M (in fondo, forse, il meno peggio) che però di porta dietro Fini e Casini che si autodefiniscono la vera novità di questa tornata elettorale ! ! ! !
Da piangere.
Certo che se il sangue che ci ha spillati il governo M$M lo si fosse impiegato almeno in parte ad alleggerire la pressione fiscale (e il prezzo finale a noi) dei generi di prima necessità M$m sarebbe un po più credibile.
Lo sai che a Roma se dice “L’Europa ci fa i complimenti ? E grazie all’emerito …….! M$M ja dato tutto quello che chiedevano, pure er sangue nostro”……
E i tagli alle spese morte dei ministeri ?
E i tagli delle provincie e delle regioni (macroregioni al loro posto)
E il commissariamento obbligatorio e automatico per comuni, provincie e regioni in deficit ?
E il taglio degli assurdi privileggi e vergognosi stipendi dei politici e dei alti dirigenti dello stato ?
Lascio a te l’onore di aggiungere a questa lista.
Ciao Ilio, a presto.
Leno Lazzari
P.S. Ah ! Già ! E il debito pubblico
oggi non è più un problema perche
perche ce l’hanno nelle banche della
Kulona.
Caro padrone di casa, la prego, mi perdoni e mi passi il maiuscolo all’insegna de “Quanno ce vo, ce vo”.
Nipotina mia diletta, rispondo al tuo : Giovanna K. il 16 gennaio 2013 alle 10:18, e di riflesso m’intrometto non invitato nelle argomentazioni tra Peter46 e Chichierchia su ICI versus IMU.
E’ comunque certo che M$M col redditometro abbia messo su un sistema che se non ben gestito può diventare uno strumento da………….sputtanamento .
Ma volevo dire ancora una volta, cari Peter46 e Chichierchia, che chi come me, e presumo anche voi dai vostri discorsi, la casa se l’è fatta coi propri mezzi e SENZA IN ALCUN MODO GRAVARE SULLA ZINNA DI STATO merita una medaglia al valore civile ! ! !
Questo perche, come ho già scritto fino alla noia, NOI CI INDEBITIAMO PER UNA GRAVISSIMA DEFICIENZA DELLO STATO che da anni e anni fa poca o punto edilizia popolare.
L’equo canone fece la sua parte causando l’impennarsi spropositato degli affitti OBBLIGANDO LA GENTE A INDEBITARSI PER LA CASA.
Senza offesa per alcuno, ma il resto mi pare mera accademia.
Leno Lazzari
Caro Leno,
inizio dalla tua conclusione. Certo che navighiamo ancora nel medesimo mare di sempre. Direi addirittura più incerto di sempre. E non potrebbe essere diversamente.
Abbiamo le regole di sempre. Abbiamo contrapposta la medesima litigiosa e inconpatibile classe dirigente politica di sempre, il tutto aggravato da un incerto sistema monetario europeo. Sistema monetario ancora alla ricerca di un’unica via per soggetti fra loro diversi, sovente legislativamente incompatibili, talora con interessi inconciliabili, talvolta anche prevaricatori.
Soggetti regolati da una moneta unica gestita da un sistema bancario, innovativo, che non ha in un governo eletto, il nucleo rappresentativo necessario. Insomma, Leno, tutte le monete sovrane hanno la loro Banca Centrale di riferimento, ogni Banca Centrale ha uno Stato di riferimento e ogni Stato ha un governo politico di riferimento, democratico o totalitario che sia, che ne determina l’indirizzo politico, sociale ed economico.
L’Europa, invece, si rispecchia nel detto popolare: erano due fratelli ed un cugino, ognun tirava l’acqua al suo mulino.
E, quindi, noi italiani dobbiamo difendere le nostre prerogative nazionali e diffidare, per il nostro bene comune, di coloro che vogliono indicarci da chi farci governare. Sarà, forse, un caso, ma l’Europa ha molto apprezzato il governo tecnico che ci ha massacrato d’imposte e tasse e che manda gl’italiani in pensione a settant’anni per, poi, inviarne i proventi ricavati alla UE, anzichè usarli per rientrare dal tanto vituperato, ai tempi di Berlusconi, debito pubblico.
Debito pubblico italiano che con il governo dei tecnici è aumentato nel silenzio più totale, Europa compresa. Ma allora, è importante diminuire il debito pubblico? O lo è solo a seconda di chi governa?
In quanto alle aggressioni verbali e sostanziali, a Berlusconi, sono diventate la normalità in un Paese di finti social-democratici che mandano al diavolo i ricchi, salvo, poi, criticarli aspramente quando trasferiscono altrove le loro aziende e i loro capitali. Il tutto, poi, condito da mediocri e prevenuti giornalisti televisivi e della carta stampata. Giornalisti che, da oltre un anno, raccontano con fiumi d’inchiostro il tramonto berlusconiano. Giornalisti che non hanno ancora compreso che, il berlusconismo, non fa capo, soltanto, a un soggetto biologico, ma che è un’idea politica e sociale. Idea sopravvisuta ad altre idee politiche e sociali del ventesimo secolo, come il comunismo e il nazzismo, fallite per la loro documentata storica brutalità intellettuale e fisica. Brutalità storicamente provata ed esercitata nei campi di sterminio nazzisti e nei gulag comunisti.
Ebbene si, Leno, questa è la solita Italia, del 1948, per Costituzione e per mentalità politica. Per un reale cambiamento dobbiamo attendere il totale fallimento dell’inconsistente, superata, ottusa, intellettualmente vetusta, classe dirigente politica regnante.
Come avevo pronosticato, la macchina giudiziario-mediatica anti B. è tornata a funzionare a pieno regime. Motivo per cui scrissi, e ancora penso, che Berlusconi non doveva presentarsi candidato premier.
Segue frase incriminata…………
…..”«Assolutamente sì. Se ci fosse una maggioranza che lo proponesse io lo voterei»””””
Ovvero la risposta di Berlusconi a una domanda su LA7 nel suo quattro contro uno. Segue trascrizione dell’intervista :
http://www.corriere.it/politica/13_gennaio_15/berlusconi-monti-lite_dd5fc8b4-5ee4-11e2-8d79-cb6cdb3edff8.shtml
Da stamattina, come più o meno tutti possono testimoniare, è un florilegio di str@@@@te simil giornalistiche su tutte le maggiori testate della stampa “sinceramente democratica” (cioè, tutta quella anti berlusconiana).
Ma nelle piccole teste delle persone che non seguono abbastanza l’informazione politica è ormai passato il messaggio che Draghi ha bocciato la sua candidatura a PdR da parte di Berlusconi.
Questo paese ha ormai il decoro e la presentabilità di una latrina pubblica, eppure, per ripicca, pur disgustato per l’andazzo generale anche nel PDL, mi viene da votare Berlusconi.
Leno Lazzari
Da quarant’ani che falliscono le coop rosse, oggi finalmente, la Finanza è al lavoro………….
Nella sede della Lega per una coop Legata alla Lega .
Soltanto un revival dell BR potrebbe porre fine allo scempio d’un paese………..
alla rovescia e sottosopra.
Leno Lazzari
Dopo le fiabe di Cappuccetto Rosso e del Principe Ranocchio…. Montibluff narra che la reputazione dell’Italia è stata ripristinata.
Certo.
Peggio di così si muore.
Ma ci faccia il piacere……
Un quesito ,per lei, dottor Stefano, se accetta!
Parlo per…assurdo…probabile! Quasi un ossimoro.
Mettiamo il caso che( riferimento a Mina è casuale), il partito che non esiste, degli astenuti o tout court,
del “non-voto”, ma, nell’ Italia dei non-sense,l’impossibile può accadere…le schede del “non-voto”rappresentasse comunque, numeri e cittadini e…diventasse la “maggioranza”e…non mi dica che non avrebbe significato…come ci si comporterebbe? Nel conteggio, almeno due partiti emergerebbero, anche solo con un voto in più, l’uno rispetto all’altro, sarebbe normale che, rispetto alla maggioranza del “non-voto”, uno dei due…avesse il diritto di governare? Io, dico di no! Sarebbe necessario un…
ballottaggio tra i due e…gli “astenuti”…dovrebbero
scegliere…tra i due partiti in tenzone…Ma non è detto! Lo so…è solo un non-sense, ma…Una nota di colore…alternativa! Grazie. Buon pomeriggio.
peter46 il 15 gennaio 2013 alle 23:38
Quando il pifferaio levò l’ICI furono in molti a lamentare il fatto che aveva agevolato solo i proprietari di case, ma l’operazione fu fatta sulla base del principio che i voti “si contano” … e siccome l’80% degli italiani aveva una casa di proprietà, il nostro si “comprò” il consenso elettorale di una vastissima platea di persone con un’operazione dolorosissima per gli enti locali. L’abbiamo pagata oggi e tutta insieme (io ho pagato esattamente il triplo di quello che pagavo prima).Il fatto è che il pifferaio propone queste operazioni come se fosse un grande Statista Liberal tipo Roosvelt, ma di fatto scarica sempre sul debito pubblico le sue scelte.Adesso promette di levare l’IMU, ma la scarica sui fumatori o altre debolezze umane.A questo punto mi chiedo perchè mai non sulle Escort?Da quando è entrato l’Euro, che ripeto poteva essere l’occasione per rimettere a posto i conti dello Stato visto il dimezzarsi delle spese (pensioni, interessi, stipendi pubblici) rispetto alle entrate( accise, monopoli etc), Berlusconi ha governato otto anni e mezzo su dieci.Il debito pubblico prima dell’Euro ammontava a 1600 miliardi, oggi è arrivato a oltre 2000. 400 miliardi di euro svaniti nel nulla.La riforma Biagi ha frantumato il mondo del lavoro con buona pace dei precari e dei giovani trattati come deficienti.La riforma Universitaria ha prodotto un numero di studenti fuori corso dell’80% alla Normale di Pisa e del 51% al Politecnico di Torino, ovvero l’eccellenza degli studenti italiani sono diventati coglioni tutt’insieme (non magari che la riforma sia stata fatta per aumentare il numero delle cattedere per favorire i baroni ed il loror albero genalogico ?)….
Ma alla fine il suono sottile ed allegrotto del piffero continua ad ammaliare i vecchi di questo Paese. Ricordo bene che quando ero ragazzo i vecchi inneggiavano a Mussolini perchè quando c’era lui c’era “ordine”(ovvero non si sapeva nulla di quello che accadeva),oggi c’è il pifferaio magico che rassicura gli anziani.Incredibile, ma così.
@In estrema sintesi l’ho già postato al sito naz.le del Pdl. Che il tetto sull’incandidabilità basata sui 65 anni è sgradevole a milioni di italiane e italiani e politicamente inopportuno Che senso ha il limiti di “tre legislature e 65 anni di età”? E se magari un parlamentare matura tre legislature ma ha soltanto 40 anni? Che quello con 40 anni resta e quell’altro viene cacciato via? Sei vecchio, non vali più. Vai all’ospizio! Ed ancora più grave appare se ci voltiamo dalle parti del senato dove il posto di senatore si conserva sino alla tomba. Ma perchè il pres. Berlusconi non fa appello a primarie di selezione a tutti i livelli che comunque avverranno, anzichè sventolare queste regole incivili che turbano in negativo sentimenti così sensibili di milioni di connazionali? Ma chi sono questi scienziati della comunicazione che circondano Berlusconi? Saranno giornalisti de Il Foglio? Vedete, signori del Pdl, di usare (la testa e) di corsa la spugna prima che gli elettori si accorgano di simili cretinaggini.
mn
Deprimente, insulso, vergognoso etc etc.
Così è lo spettacolo in scena in questo periodo tra politici “mezze tacche” e media tutti di parte che si spacciano per indipendenti da……..
……..ma in realtà, indipendenti soltanto dalla ragione.
Non se ne salva uno.
Leno Lazzari
@ Mario Nanni 15gennaio alle 23:40
Ieri, ho dimenticato, nell’ultimo post, di inserire una “pillolina”…da meditare. E’ tutta per te!
Platone affermava: ” …in politica,presumiamo, che tutti coloro che sanno conquistarsi i voti, sappiano anche amministrare uno Stato o una città…”! Non vuole essere una provocazione, cavallo pazzo, ma solo…qualcosa…su cui riflettere…ciao.
Caro Leno,
tira una brutta aria, direi corrotta. E viene da tutti i punti cardinali.
Così sono meglio le passeggiate a Sesto Pusteria e i cavalli da slitta delle nevi.
Monti deve bloccare il redditometro.
Se no vada a raccontare le sue cazzate altrove.
@ guido 15gennaio 2013 alle 16:40
Riforma Istruzione! E’ meglio…che non ” riformino” più! Più riformano, più peggiorano…sempre che sia rimasto qualcosa da…peggiorare! Almeno 50 anni fa, uscivano dalle Elementari…che sapevano leggere, scrivere e fare di conto! E non solo, sapevano anche…non ridere,che Roma era la capitale…d’Italia!
Oggi, prova a leggerti, per divertimento,meglio di barzellette, le risposte di molti studenti ai test d’ingresso per alcune facoltà! Roba da piangere!! Ciao.
peter46 il 15 gennaio 2013 alle 23:38:
Salve, a me quando sento parlare di metodo cileno ne viene in mente uno solo, Pinochet, che le assicurazioni private, che sono tutto fuorchè benefattori, anzi sono trà gli avvoltoi più avidi, trattino meglio dello stato ci credo poco, inoltre sono come tutte le aziende sottoposte a “sparire” in molto modi, cosa già successa da altre parti.
Dice che lei non pagava l’ici e nemmeno l’imu, come mai allora invece per una casa io devo pagare 1200 euro e ne pagavo 660 di ici, forse che i valori di calcolo sono in gran parte fasulli, non stò in un castello e nemmeno a piazza Navona, ma in periferia di una cittadina industriale con acciaieria tipo Taranto.
SE si deve pagare direi che la dovrebbero pagare tutti in base a valori reali, e non qualcuno nuovi ed altri col valore di 50 anni fà.
Carissima annamaria, non te la prendere; è questione di tensione ideale. Siamo in pieno “combattimento”, lo scontro è durissimo, per cui non è ammissibile che le “truppe” si diano alla ricreazione. Al momento perfino le bibite devono essere analcoliche o gassate. Il mirto quando si è quantomeno al 39,8 per cento. Astio nei tuoi confronti? Ma stiamo scherzando? Ma davvero mi credi di essere astioso? E che Balente sarei se provassi astio contro una “crocerossina” della Legione in battaglia? Semmai sono una persona(un soggetto) d’azione; tanto che stasera avrei “azionato” un rovesciamento di un tavolo. Quello di Floris, a Ballarò. Specie quando con Bersani si sono reciprocamente scambiati un sorrisino alla Sarcozy-Merckel, guarda caso su Berlusconi. Dimenticando che sorridere in quel modo porta sfiga.
mn
Egr.Chicherchia,ora siamo in sintonia.Anche dopo trentanni di non bigliardo ,saprei onorare la partita.Mi piace il suo discorso sull’imu.E sarei daccordissimo sull’abbattimento o una sensibilissima riduzione anche per la seconda.E l’ho fatto presente al “pifferaio” e ai “copioni”prossimi pifferai.Le dirò,però,che quando tolse l’ici alla maggioranza di Voi gli scrissi,ma non ebbi risposta.Cioè Vi ha tolto l’ici facendovi risparmiare un qualcosa(non importa il quanto)da poter spendere a vs piacimento.IO l’ici,per le detrazioni 1° casa non la pagavo già(come l’imu ora)e come mai a Voi toglieva ed ha Me(e ai tanti come me)non veniva data una compensazione (facendo una media del risparmio da voi ottenuto)onde anche Io/NOI potessi spendere a mio piacimento.E si è “incazzato”anche il mio amico,senza casa ma con l’affitto da pagare.Cosa ha guadagnato Lui(e qualche statistica ne conta più del 40% delle famiglie)dall’ici abolita a Voi?Almeno l’avesse aiutato a comprare “4 mura”.Si ricorderà qualcuno dei prossimi”pifferai” di una “equa”distribuzione?Buona nottata.—Mariolino,il metodo cileno viene copiato in tutto il sud America,a gradi viene introdotto in Cina ed in Svezia.Ci saranno occasioni per riparlarne.
Per conoscerci meglio, e per capire meglio le nostre sfuriate di sincerità, di coerenza e d’intuizione, ma soprattutto cosa vuol dire etnia, ci ha pensato ieri l’ottimissimo Giancarlo Perna nel Giornale intanto che descriveva Giorgia Meloni:”Meloni è un nome sardo e dei sardi Giorgia ha la cocciutaggine. Se punta a una cosa, la insegue finché non l’ottiene”. Adesso potete capire cosa vuol dire inseguire una vittoria elettorale che sembra a portata di mano. E cosa si prova quando “alleati” ci ridacchiano su.
mn
antonio chichierchia il 15 gennaio 2013 alle 18:40:
Il bilancio inglese non è che sia messo molto meglio del nostro, almeno come deficit annuale, la mia cosa riguardo alla eliminazione fisica era una provocazione, ma sotto sotto il risultato sarà quello, non ti faranno la puntura, ma non ti daranno quello che ti servirebbe se non hai da pagare, ho anche notizie abbastanza sicure che certe “scelte” di risparmio vengono fatte e non da ora, quando ho parlato di trasfusioni non fatte erano allo zio di mia moglie, non me lo sono mica inventato, tanto doveva morì, infatti poi è morto di cancro, ma è campato anche troppo per lo stato, aveva 90 anni, parecchi passati in miniera a rovinarsi la salute, con tanti ringraziamenti.Saluti.
Caro Ilio, dopo aver letto di Nessuno e te che avete visto il Berlusca su LA7, incuriosito (ultimamente fatico ad appassionarmi e concentrarmi su certi argomenti) me lo sono andato a cercare su YouTube.
E’ successo che dopo poco più di un quarto d’ora ho spento la TV.
In un post precedente ho scritto che ci accingiamo con intenzioni diverse ad andare alle urne con nulla, ma proprio nulla di nuovo.
Tranne, ora, il fatto che se prima le interviste “ostili” le facevano A TURNO le Annunziata, Gruber, Santoro etc di turno, ora a Berlusconi gli ne “sparano” contro quattro alla volta.
Diciamo a palle incatenate o a grappolo…………..
Devo però riconoscere che se si propalano le solite fre@@@@@ce per verità, non riescono a metterlo sotto anche se quattro contro uno.
Però non ho lanciato i petardi per la contentezza.
Siamo nello stesso mare di guai di prima di M$M.
Leno Lazzari
P.S. Or ora sento che la Corte Costituzionale ha stracciato il ricorso dei PM palermitani : NON POTEVANO intercettare Napolitano. Non sarò sorpreso se avranno ancora qualcosa da ridire.
Non credo ci possano essere problemi di sorta, cara annamaria, non ho il dono dell’ubiquità, ma mi alterno senza grossi patemi.
Ma se si va avanti di questo passo con l’aumento dei costi ANCHE per gli alimenti, tra non molto potrà diventare un problema riuscire a fare la spesa. Almeno per alcuni di noi.
Ti saluto a vado avanti a bloggare.
Leno Lazzari
@ Mario Nanni 15gennaio2013 alle 15:38
Non mi dire che…fai parte della categoria: chi non la pensa come me è contro di me! Vediamo di chiarire!
Noto tuttavia astio nei miei confronti! Impensabile fino a ieri.Transeamus.Innegabile il successo di Silvio
da Santoro! Non ho mai scritto il contrario!! Anch’io
stamane ho seguito Agorà…ma ho spento la TV…giusto in tempo per non sentire Ferrara. Peccato. Forse mi si sarebbero schiarite le idee, tu pensi.Forse.Strano che tu ti meravigli del senso di obettività, che ciascuno…dovrebbe possedere! Si eviterebbero…estremismi e esaltazioni d’ogni genere!
Le pulci…si dovrebbero fare a tutti, non dubito che tu non sia capace di farle anche a Silvio! Per me è fondamentale essere obiettivi.E, questa volta, sono io
a non capire! E, non capisco nemmeno la differenza tra il ” dar ragione a…” o “pensarla come loro”. Sofisma
puro. Continuo: ” Una buona performance televisiva non
significa nulla”…Certo, se rimane unica…ma se diventa la madre ecc. e ne seguono tante altre, allora
il discorso cambia!Ma, lo puoi dire solo, quando altre
ne seguono, fino al raggiungimento del traguardo o no?
E termino, un po’ basita…io, non mi dò per vinta e non dico gatto…se non è nel sacco!! Tengo gli occhi aperti su “tutti”…sempre da profana, naturalmente.
mariolino il 15 gennaio 2013 alle 16:18
Mariolino, io parlo di Inghilterra e Lei mi risponde in America, io constato che oltre metà del bilancio dello Stato è assorbito dagli anziani e Lei mi imputa l’intenzione di emulare il baffino Adolf nell’eliminare fisicamnete i vecchi..,sinceramente non capisco cosa dice….
@Peter46
Egregio Signor Peter,la prego di credermi che non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno, specialmente in tema di previdenza, sulla quale non ho competenze specifiche. Se parlassimo di boccette, bazzica, parigina o goriziana ovvero di biliardo, con il quale mi sono mantenuto all’Università, potrei dire la mia, ma in tema di INPS non sono all’altezza. Purtroppo sembra non si riesca ad entrare in sintonia anche se sui temi di fondo lo siamo perfettamente. E’ evidente che se si utilizzassero i contributi versati esclusivamente per far fronte alle pensioni il sistema sarebbe in equilibrio, sono anni che sento Angeletti e gli altri sottolineare questo aspetto della divisione tra previdenza ed assistenza, ma è pur vero che la coperta è sempre corta e quindi se vuoi coprire i costi, ad esempio, della cassa integrazione ordinaria e straordinaria, da qualche parte devi prendere i soldi. Aumentare l’IRPEF? Aumentare le imposte indirette (IVA, accise)? Introdurre un’altra IMU bis/tris/poker? mi sembra siano già oltre ogni limite sopportabile per la nostra economia. Ci sarebbe la via di ridurre le spese, ma mi sembra che da questo orecchio (Mercante?) non ci senta nessuno. Anche il Prof. Monti, sull’onda del risentimento popolare per le feste degli assessori della regione Lazio mascherati da maiali, ha tirato fuori l’ennesima coglionatura dei controlli delle spese da parte della Corte dei Conti(sulla quale mi chiedo che c…o ci sta a fare da 50 anni se il debito pubblico è arrivato a 2000 miliardi?).Il problema in Italia è chi controlla i controllori e quindi se vuoi risolvere il problema delle note spese dei politici è molto semplice: gli dai i buoni pasto come a tutti i lavoratori dipendenti e si mangiano il panino, senza tanti controlli. Magari così si mantengono più leggeri (guarda il giro di vita di Er Batman),lavorano di più e capiscono un po’ meglio come vivono i precari e i normali. Tra questi provvedimenti elementari ci sarebbe anche la logica di ridurre l’IMU (non sono affatto d’accordo di levarla SOLO per la prima casa, perché io la mia seconda casa l’ho pagata lavorando 12 ore al giorno e mia moglie 10 e vi assicuro che non ho avuto Anemoni che me ne hanno pagato la metà a mia insaputa).La logica direbbe: il valore delle case è precipitato, riduciamo la rivalutazione dal 60% al 20% perché se prima gli estimi erano sottovalutati, oggi sono sovrastimati. Anche lì però c’è il Pifferaio magico che con il gioco delle tre carte la leva subito passandola ai fumatori, Bersani che masochisticamente non fa capire una mazza su come vuole intervenire, Monti che la ridurrà, ma non dice come e di quanto….., il solito balletto elettorale dove dal 1994 ci dovevano essere due aliquote 23% e 33%, dove ci dovevano levare il bollo auto etc etc etc, ma purtroppo c’è sempre stata di mezzo La Costituzione che non ha permesso di fare niente. Se mi è concesso un commento però devo dire che alla fine FANNO BENE COSI’, perché, anche proprio su questo blog, dopo aver assistito all’innammoramneto dei bloggers per Renzi, Cancellieri, Savorì, etc, alla fine sempre Berlusconi si voterà, con buona pace della moglie di Emilio Fede,di Puricelli (massaggiatore del Milan),di Nicole Minetti, che si sono beccati IL VITALIZIO per essere stati parlamentari o consiglieri regionali grazie all’amico Pifferaio Magico!
Riforma dell’istruzione. Sembra paradossale ma la scuola elementare di 50 anni fa con un solo maestro per classe, e un solo libro, il sussidiario, insegnava meglio La maggior parte dei bambini non sa ne leggere ne scrivere bene. Sicuramente si possono risparmiare miliardi e migliorare i risultati.
antonio chichierchia il 15 gennaio 2013 alle 10:19:
IO non mi sento affatto un privilegiato, come non lo è certamente chiunque abbia versato i dovuti contributi nei decenni passaati, anche quelli che ora andranno col famigerato contributivo, saranno pagati con i soldi di chi verserà i contributi, per fare un vero sistema ad accumulazione come dice lei ci vogliono decenni di contributi versati, grazie a quel sistema molta gente in America è rimasta senza pensione, perchè i fondi pensionistici sono falliti o spariti, tipo quello della Enron.
Dice anche che per il 90% la sanità è succhiata dagli anziani, in genere ci si ammala di più in vecchiaia mi pare, o vorrebbe usare il vecchio ma sempre valido sistema che usò baffino in Germania, forse in rete si trova il video di Paolini Ausmerzen, vite indegne di essere vissute, ora è uscito anche il libro, a chi non era più produttivo veniva fatta la puntura e poi il forno, assai prima che agli ebrei, come da precisione teutonica avevano anche calcolato i risparmi di farina, uova, carne, latte, ecc., però si ricordi che il tempo và in un verso solo per TUTTI, compreso lei, o crede di essere immune.
A Peter46 vorrei dire che la sanità e previdenza privata costa molto più della pubblica, vedere sempre gli Usa, anche il doppio che da noi per la sanità.
Questa mattina ho assistito alla trasmissione televisiva “OMNIBUS” con ospite Berlusconi. Fra gli altri invitati, presenti in studio, anche due giornalisti che, solitamente, si alternano alla conduzione del programma citato. La compagine giornalistica si è scagliata, da subito, verso Berlusconi con una tale veemenza verbale ravvisabile, sino ad oggi, soltanto nei programmi di Santoro, Travaglio, del vignettista Sauro e sui quotidiani di stampo totalitario.
Due ore di trasmissione, con a disposizione uno dei più importanti soggetti elettorali, trascorse a ricordare il passato politico degli ultimi vent’anni. Evidentemente ai giornalisti presenti, questa mattina ad Omnibus, non interessa il futuro politico dell’Italia, ma, evidentemente, è loro sufficiente ricordare il passato. Forse non sono giornalisti di attualità, ma di vicende storiche. Ho assistito a veri e propri interventi astiosi da dubitare, persino, in una loro acquisita deontologia professionale allorquando accavallavano le loro voci alle risposte che l’ospite interrogato si accingeva educatamente a completare. E poi si meravigliano della reazione politica della maggioranza silenziosa costituita dagli elettori aventi diritto. E’ un vero peccato che in Italia non riesca a maturare una vera social-democrazia occidentale da consentire agli elettori una vera alternativa democratica. Alternativa democratica che non mandi al diavolo nessuno, nemmeno i ricchi.
@@Annamaria; Peter (piter) Gomez lo conosco. E poi da lui non mi sarei mai potuto aspettare apprezzamenti per SB. E’ un giornalista de Giornale con un cognome tipo Rodriguez, Lopez, etc. Gli apprezzamenti sono arrivati anche ieri sera da Concita De gregorio (“è innegabile il successo di SB da Santoro, che, oggettivamente, si traduce in consenso di voto”).
Per quanto riguarda Ferrara il mio giudizio è diventato ancora più netto, specie dopo aver visto stamane ad Agorà l’intervista ove replicava il senso del suo articolo. Ancora più urticante. Una sufficienza e un sarcasmo insopportabile su Berlusconi. Non capisco il senso dell’obiettività sollevato da te. Credi che non sia capace di fare anche io le pulci a SB? Io però preferisco farle agli avversari e ai finti alleati. Vedo che tu ti dai per vinta, e questo fatto ridisegna un interesse diverso dal mio che vuole vincere. Poi affermi che “Ha ragione il dottor Stefano oltre che Ferrara”. Questo di attribuire la ragione da una parte è esercizio molto impegnativo. Meglio, in discussioni come queste, dire che la pensi come loro, non che loro abbiano ragione. Io non dico che hanno torto, ma che si mettono dalla parte del torto. Mi stupisci anche tu nel sostenere che “Una buona performance televisiva,non significa nulla”! Non significa nulla? quella è stata la madre delle performance che lanciano lo sfidante al traguardo. Se n’è accorta tutta la stampa internazionale, anche quella storicamente ostile a SB e voi non ve ne siete accorti?
mn
All’inizio dell art.,sul lato dx sotto la dicitura Twitter,compare:”"”Maurizio Lupi:Clamoroso#Fini ai suoi candidati”firmate un documento per non cambiare casacca.Da che pulpito viene la predica”"”.E su twitter un riporto del Lupi…Quanta tristezza.Il bue dice cornuto all’asino.
Notizia de “il giornale” di oggi 15/01.Patto del Parlamentare del PDL.ART5:”Non tradire il mandato degli elettori,passando ad altro gruppo parlamentare”"”.Da accettare e firmare per la candidatura.Premettento che non muoverei un dito per difendere il genero dell’imprenditrice dopo “montecarlo” vorrei chiedere.Per essere candidato quel patto,Lei l’ha firmato on. Lupi?O non è candidato?E se l’ha firmato che parte vuole avere,criticando la stessa richiesta di Fini?Quelle del bue,dell’asino o del “Bue che da del ‘cornuto’all’asino?E ci siamo capiti,altro che indecenza la sua.Sarebbe proprio il caso di chiedere al Cavaliere che ESCA usa per “acchiappare”codesto tipo di persone(l’anguilla è troppo nobile al suo confronto)…e qualcuno la considerava fra gli “eredi”.
vorrei capire , veramente ho capito , non suono il piffero come monti , aumentano le entrate e i costi triplicano . avete mai visto che se il capo famiglia aumenta gli straordinari , i costi famiglia diminuiscono ? no ? pvvio la pappa è cresciuta e si ruba di più . monti ha messo l’imu ? ebbene napolitano si è aumentato lo stipendio di 9800000 euro all’anno . e lo fa con noncuranza . ridurre le spese ? certo che si può , ma non affamate la bindi per favore , e bersani , caspita la sua personcina deve vestire strafirmato , alla faccia nostra . togliamo le loro pensioni dopo 5 anni finti di lavoro , togliamo gli stipendi fasulli in nero , vogliamo lasciare 8000 euro al mese ? ebbene ma debbono lavorare 40 ore settimanali , ferie 2 settimane all’anno , sono anche troppe . pensione ? ma scherziamo? se la vogliono se la costruiscano . amato , il topo sguercio , ha rubato i fondi pensione dcegli autonomi , ma non pochi centesimi , miliardi , ha rubato il tfr degli operai e degli impiegati , vi hanno detto che li mettevano in un fondo inps , ebbene controllate che esistano davvero , sparito tutto nella pancia di mister ladro , lui ha una pensione mensile fatta con i nostri fondi , di 13000 euro netti mensili , lordi 30000. non scherziamo vero , babbei ? in più è costretto a lavorare in nero , presso la rai , per sopravvivere . in galera tutti dai magistrati lazzaroni , alla cei ladrona . noi senza la salute , ma mettiamoci a 90 gradi , stanno per arrivare i rifugiati del mali , e per favore , curateli e date loro di che vivere . vedrete che daranno fuoco ai materassi , picchieranno i poliziotti , e vi pisceranno addosso , ma non importa , bagnasco è felice così .ridurre le spese ? noi lo abbiamo già fatto , vero piffero del cavolo , credi che l’italiano , sa quello che la mantiene a 280 mila euro al mese , abbia così tanti capitali ?
@ leno Lazzari 15gennaio 2013 alle 14.15
Carissimo, se è per quello, ho posto anch’io…ma non voglio far…concorrenza a Giovanna.
Cari saluti.
Dovrò fare il mio dovere e andare a votare. O comunque andare al seggio della mia zona.
Ma per chi votare ! ?
Il dubbio non è cosa da poco perche si andrà alle elezioni con un sistema che NON FUNZIONA e che TUTTI E TRE i componenti della maggioranza del governo M$M PDL, PD e UDC hanno ciascuno la propria parte per impedire che si facessero le riforme A DETTA DI TUTTI URGENTI E IMPRESCINDIBILI.
Si andrà a votare, o alle urne, per tornare allo status quò di prima del governo M$M, con gli stessi partiti di prima (più le new entry) per affrontare problemi vecchi e nuovi enormi e molto complessi con una macchina statale che non funziona e una vergognosa classe politica che per la sua maggioranza non ha alcuna intenzione di farla funzionare.
Perche è nel “chiaroscuro” dell’ incertezza del sistema burocratico che i Fiorito e i Penati possono mungere la nostra vacca ormai imbolsita.
Non volendo buttare-disperdere al vento un voto per partiti che non ce la faranno, si dovrà per forza scegliere tra il PDL e il PD, tra Ber e Ber………….
Mi sa che vado a fare una vacanza sulla neve.
Hai posto per due da te Giovanna ?
Io sono anche un discreto cuoco !
Specializzato in carni di agnello.
Leno Lazzari
L’IMU sulla prima casa si puo’ togliere senza problemi, o qualcuno pensa che non si recuperino 3 miliardi da nessuna parte? Qualsiasi parte.. e’ il primo atto per ripartire.
E non diciamo baggianate che l’IMU, questa!, l’ha inventata Berlusconi e la Lega:
1. Non era prevista sulla prima casa.
2. L’imposta andava riscossa dal comune e trattenuta per pagare i servizi locali.
Quindi Monti o chi per lui mentono sapendo di mentire e coscienti di far andare in recessione l’italia.
I rubinetti vanno chiusi al SUD, altroche’ IMU ti risparmi. Costringere anche i comuni o le regioni del sud al pareggio di bilancio e’ l’unica strada per la ripresa.
Non bisogna inventarsi niente, ne scomodare statisti o professori.
In una famiglia se uno spende solo quello che riscuote non e’ mai in perdita, e se ritiene di guadagnare poco si ingegna a fare di meglio.
E’ un concetto che lo capiscono dall’asilo nido in poi.
egr antonio chicherchia ,ora finalmente con la sua risposta abbiamo “imparato” il sistema pensionistico Italiano.Anche Lei Mariolino si è “imparato”?Lei Mariolino,come Me,come mai non aveva capito che se ha versato contributi per la”sua”previdenza non doveva pretendere che non fossero usati per “le ostriche e i tartufi di Alba”(Welfare,doppie e triple pensioni,prepensionamenti ecc.) di lor signori”.E come può pretendere che questo giochino non continui all’infinito(dato che non c’è mai fine per le ‘ostriche’,hanno inventato anche gli allevamenti),per cui c’è sempre bisogno di qualcuno che paghi(lavoratori in attività) per poter pagare le pensioni?Forse rileggendo,come dicevo nel primo commento,più o meno Lui dice le nostre stesse cose,nella critica dei privilegi…solo non vuol capire che se si usassero(come diciamo Noi) i contributi “”solo”"per lo scopo per cui sono stati versati,non ci sarebbe alcun bisogno che ci sia “gente che versa oggi e verserà in futuro”per pagare quelle pensioni.Ci sarebbe più del necessario…anzi forse dovremmo decidere Noi per cosa destinare il ‘surplus’,ma questa è un’altra storia.E i giovani più che al sistema “inglese”sarebbe meglio che incominciassero ad interessarsi(e pretendere) al sistema privato Cileno,dove dopo 30-35 anni di contributi(a minore versamento del ns) ognuno può decidere se o no andare in pensione(“”Marcello Mazzilli in manuale libertario.Perchè privatizzare la previdenza sociale”").Solo una domanda ancora sign.Antonio(daccordissimo per i 12.000 euro dello stipendio della Minetti in Lombarbia,ma vorrei anche sentire qualcuno chiedere al pres.Vendola di mollare l’osso,non solo la decurtazione di 50.000eu per il 2013,ma 50.000 euro per ogni anno di pres.della Reg.:Lei ci stà)anche Lei pensa che su 800 miliardi di euro di tasse(unici o quasi contribuenti a pagare,sull’unghia,così tanto al mondo)non si riesca a trovare i 3,8 miliardi dell’imu della 1°casa?Si riuscirebbe anche a togliere la “”tangente mafiosa”" dell’aumento degli estimi catastali del 60% se solo lo si volesse….Sempre e solo per la “doverosa”ed educata partecipazione.
SU BERLUSCONI E I GIUDICI DI MILANO.
E’ una vera vergogna,non è assolutamente accettabile che un pubblico ministero con la complicità di alcuni giudici tenti di stravolgere il risultato di libere elezioni dove solo il popolo italiano è sovrano.
In altre parti del mondo queste cose non succedono anche perchè il popolo si ribellerebbe per questa intromissione da parte di alcuni giudici nella politica.
Spero che il Cavaliere possa vincere le elezioni non fosse altro per riformare FINALMENTE una volta per tutte la giustizia in questo nostro Paese.
Ripeto è uno SCANDALO.
franco epifanio
P.S.
Nonostante tutto sono propenso a credere che con questa loro intromissione i giudici di Milano sortiranno l’effetto contrario proprio come i Santoro e Travaglio.
@@ Mario Nanni 14gennaio 2013 alle 17:29
Carissimo, hai travisato alcuni punti! Il giornalista,
a cui fai riferimento, è Gomez, del “Fatto quotidiano”. E…non dimenticare che…
la calma è la virtù dei forti! Abbraccio.
Piccolo OT sull’attualità.
Stamattina splendida “performance” di SB su La 7.
In sostanza l’ennesima riedizione di “Berlusconi contro tutti” che lo ha visto messo in mezzo da quattro giornalisti variamente ostili, con un Mentana occhieggiante da dietro le quinte.
Non so l’audience, trattandosi di ore mattutine, ma lo spettacolo non è mancato, come non sono mancati gli argomenti veri portati avanti dal cavaliere in difesa del proprio onore e del futuro del Paese.
Magnifica, lapidaria sintesi sul senso di parole forse abusate: “la sinistra vuole i cittadini al servizio dello stato, il centrodestra vuole lo stato al servizio dei cittadini”.
Chi vuole può continuare ad irriderlo ma senza dimenticare che, come affermavano i nostri avi, “risus abundat in ore stultorum” e forse, per il bene di tutti, sarà meglio riservare le risate agli intrattenimenti serali indirizzati a questo scopo.
@Mariolino,@Peter46
Se conoscete il sistema pensionistico italiano perchè fate riferimento sempre al fatto che “avete versato” nel passato?Per pagare le nostra attuali pensioni c’è bisogno di gente che VERSA OGGI E VERSERA’ IN FUTURO,NON NEL PASSATO.La posta di bilancio dello stato che va sotto il nome di “pensioni” comprende tutti i privilegi, gli aggiustamenti amichevoli, le furbate di chi non ha versato etc etc.Con questo fardello, unito alla sanità (che ripeto è assorbita al 90% dagli anziani),unito agli interessi sul DP.. arriviamo a oltre la metà della spesa dello stato.Metteteci un po’ di ostriche e tarufi, qualche auto blue, gli stipendi alle amichette della regione Lombardia di 12.000 euro al mese… e vedete un po’ dove prenderà i soldi per levare l’IMU chiunque lo prometta…., c’è in giro qualche Pifferaio magico che lo fa….
peter46 il 14 gennaio 2013 alle 16:01:
Approvo totalmente, le cose stanno come dice lei, ed anche credo come penso io, i conti sarebbero in attivo, solo che ci “zuppano” in tanti per altre cose che dovrebbero venire dalle tasse generali, io ho avuto la fortuna di avere i contributi pagati, e poichè avevo un discreto stipendio vorrei avere anche una discreta pensione, che con qualsiasi tipo di calcolo è legata ai contributi versati che sono proporzionali alla paga, anche io avrei due anni di famosi contributi figurativi, ma perchè me li sono passati nella Marina Militare a servire lo stato, non certo per mia voglia, se poi era tempo inutile è colpa mia, si sono presi due anni di vita e di lavoro, che allora si trovava facilmente, qualcuno voleva levare anche quelli, facce di cacca che non sono altro, comunque con i tagli alla sanità, vedi Lazio con chiusura dei migliori ospedali, la situazione dei loro conti migliorerà in breve tempo.
La tragedia, carissima(davvero carissima, questo pomeriggio non ho voglia di scherzare) annamaria è che di Berlusconi non accettate neppure le performance di successo. Se non è chiaro il concetto lo ribadisco: Berlusconi rappresenta non soltanto se stesso ma un orientamento di idealità di sistema condivisa da milioni di italiane e di italiani.
Con lui (Ruby o non Ruby, ma che scandalo, due anni appresso a questa signorina con l’incubo di sentenze sempre, puntualmente in campagne elettorali!) il bipolarismo è più stabile, la libertà è più palpabile, e il sistema di una sinistra giustizialista più instabile.
Domando, a te e a chi ci legge: che senso hanno i distinguo in un momento così cruciale della partita elettorale? Perchè la presa di distanza nemmeno richiesta di Ferrara, così grossolanamente espressa con l’articolo di ieri?
Ferrara pensa al dopo Berlusconi? Allora dobbiamo tutti pensare al dopo Berlusconi e scodinzolare a Bersani? Dobbiamo pure scodinzolare a Ingroia e Di Pietro? Meglio la “macchia”, meglio la “latitanza” da Balente, meglio il “Supramonte” che scodinzolare per loro.
Siccome l’ha fatto anche un’altra volta alla vigilia del voto, quello di sferrare cazzotti tremendi a Berlusconi credo si tratti di un pessimo vizietto che noi grazie anche a questo spazio di libertà di Stefano Filippi(che onoriamo alla grande fornendo una passione civica dettata dal cuore)non manchiamo di stigmatizzare. Devo anche ammettere che non sto soltanto stigmatizzando, ma sono incavolato come una belva!
E’ inaccettabile che cerchino di smontare il successo giornalisti definiti del centrodestra liberale. Comprendiamo il ruolo del giornalista, che deve salvaguardare la misura, che non dev’essere giudicato di partito, ma di area, si.
Ma quanto ne abbiamo passate per difendere le ragioni della causa di Alessandro Sallusti! Ma come sarebbe stata più quieto il nostro vivere ammiccando di qua e di la, senza spenderci per cause di principio!
Apprezzo molto Salvatore Tramontana del Giornale per la sua passione ideale nel confrontarsi con gli avversari! Ma non così un altro giornalista de Il Giornale(mi auguro di aver capito male) dell’altra mattina in tv(mi scuso se ho capito male la testata, e del giornalista non ricordo il nome, ma il cognome spagnolizzante, tipo Lopez o qualcosa del genere), che ammetteva come l’ottima performance di Berlusconi non “è detto che sposti consensi elettorali”. Anzichè influenzare i giudizi che avrebbe sicuramente movimentato molti rientri. Incredibile che accadano queste cose!
Poi sui leghisti e su Maroni che abbiamo sempre difeso da tutti gli assalti. Ma che senso ha questa storia di sottolineare che a lui interessa il Nord e basta? Stamane una sindachessa leghista intervistata da Agorà, mi ha fatto cadere le braccia:”A noi interessa soltanto il nord, Roma non c’interessa”. Ma vi sembra serio che Silvio Berlusconi non prenda in modo chiaro le distanze da questo stillicidio ignorante e cafonesco? Non ci pensate mai alle nostre sensibilità, cosa proviamo, cosa ci passa per la testa, specie noi Isolani e Isolati dal resto del Paese(che adoriamo, che difendiamo forse più degli stessi “italiani”)quanto sentiamo lo scorribandare di queste gravi affermazioni? Ed io mi devo spendere per difendere questi alleati che mi vogliono spedire in Africa?
Ma ci rendiamo conto della forma di ricatto cui viene soggiogato Berlusconi pensando di vincere la battaglia ma difficilmente non la “guerra” con questi personaggi alleati? Non so voi, ma io il problema lo pongo.
In merito, al sito del Pdl ho appena postato questa pillola, espressione di un mio oceanico rincrescimento e di una incontenibile doppia amarezza(italiana più quella sarda):”BASTA STILLICIDIO LEGA-MARONI-Basta ricatti antimeridionali. Viva l’Italia. Viva la Sardegna. Silvio, si può anche perdere ma CON DIGNITA’. Forse Formigoni aveva ragione!
mario nanni
“”"Il sistema pensionistico privato si basa su un principio molto semplice.Come ne ‘la cicala e la formica’di Jean de la Fontane,chi più mette da parte “d’estate”più si ritrova d’inverno.Cioè chi durante il periodo di lavoro destina una parte una parte dei suoi redditi alla pensione,quando lo riterrà opportuno potrà andare in pensione e fruire del frutto dei suoi risparmi.Un sistema simile non richiederebbe nè di essere spiegato nè tanto meno di essere difeso.
Purtroppo,quando c’è di mezzo lo Stato,le cose non sono mai così semplici.Ancora una volta lo Stato si rivolge ai cittadini e dice”Dammi i tuoi soldi.Io so,meglio di Te,come spenderli”.Come per la sanità i cittadini Italiani sono costretti a dare una parte del proprio reddito allo Stato sperando poi,in vecchiaia,di avere indietro la “loro”pensione.Lo Stato però ancora una volta si dimostra inefficiente nel gestire i soldi del cittadino.Egli non solo utilizza questi soldi per altre spese,confondendo i risparmi dei lavoratori in un gran calderone previdenziale dove dentro troviamo pensioni di vecchiaia,pensioni di invalidità,cassa integrazione,ecc…ma tende discrezionalmente a privilegiare i suoi dipendenti,cioè i dipendenti pubblici.Categorie privilegiate come manager di Stato,parlamentari,magistrati ottengono condizioni impossibili per chiunque.Questo può avvenire soltanto perchè lo Stato non risponde a logiche di mercato e non deve rispondere ai singoli cittadini-risparmiatori ma alla “comunità”.Lo Stato che dovrebbe,semmai,limitarsi semplicemente a controllare i fondi assicurativi privati ponendo attenzione a chè rispettino i contratti con i loro clienti,ancora una volta vuole essere giocatore oltre che arbitro e quindi ancora una volta perde quella imparzialità che,almeno sulla carta ,prima aveva.
Chi scrive ha avuto il piacere di conoscere ed intervistare Josè Pinera,responsabile di una vera e propria rivoluzione nel rapporto tra lo Stato e le pensioni dei cittadini.IL modello che Pinera ha introdotto in Cile nel 1980,iin alternativa a quello pubblico tradizionale,oggi viene scelto dal 93% dei cileni ed è il modello a capitalizzazione personale.Ogni cittadino versa almeno il 10% dei suoi primi 25.000$ di reddito.Se guadagna di più potrà scegliere se versare o no una quota aggiuntiva.Dopo 20 anni di versamenti può scegliere di andare in pensione.Ovviamente egi potrebbe continuare a lavorare per accumulare di più ma la decisione spetta al singolo individuo.UN lavoratore medio va in pensione dopo 35 anni di lavoro con circa il 78% del suo ultimo stipendio,più di quanto prendeva con la pensione statale(che pretendeva per questo “servizio”non il 10% ma il 25% del suo reddito).I fondi pensionistici vengono amministrati dai privati che non avendo la proprietà dei risparmi ma solo la titolarità ad amministrarli,non possono perdere i risparmi del lavoratore a seguito di un fallimento.Il lavoratore può invece cambiare amministratore ogni volta che lo desidera spostando la titolarità tra i 15 AFP(amm.fondi pens)accreditati.Il sistema di Pinera dopo oltre 25 anni di applicazione ha creato 25 miliardi di dollari di capitali che vengono reinvestiti dagli AFP sui mercati creando così ricchezza per il paese.Oggi viene copiato da tutto il Sud America,dalla Cina e perfino la statalizzata Svezia ha cominciato ad applicarne,seppur parzialmente,i principi.Tutto questo avviene ovviamente senza alcun costo per la collettività.Ancora una volta invece qui da noi troviamo il monopolio statale(inps) e solamente i ricchi(cioè coloro a cui, dopo aver pagato l’inps,avanza qualcosa in tasca)possono usufruire di pensioni private.”"”
Marcello Mazzilli in Manuale libertario 28 marzo 2012.
Forse sarebbe il caso di approfondire.
Scusate l’ardire.Egr.antonio.chicherchia.Perchè vuol demolire il “cavallo di battaglia”di Bonanni?Qualche “impreparato”ha deciso di usare i “”MIEI”"contributi previdenziali per scopi non codificati(pagamento di future pensioni di altri).Ma se partiamo dai piedi,qualcun’altro ha versato dei contributi affinchè si potesse pagare la mia pensione o no?O Io e Mariolino(scusi il riferimento Mariolino) siamo gli unici fessi che non hanno avuto un qualcuno che abbia pagato per Noi?Eppure era partito così bene col commento delle 10,40(la Meloni poco prima,finalmente e giustamente affermava insieme a Civati che bisognava quanto prima mettere mano proprio a quelle pensioni extralarge) e finisce in quel modo?I versamenti previdenziali coprono e sono in attivo,e dovrebbero servire –solo–per quello per cui sono stati versati:pagare le pensioni di chi li ha versato o contesti Bonanni.Sul problema dei “disgraziati” a cui sono stato versati il minimo dei contributi(la differenza in nero)non so a chi è permesso scagliare la prima pietra:sicuro che Lei non fa parte della categoria in pensione o da pensionare con i contributi “figurativi”?..ed altre tipologie tipo quelli che descriveva alle 10,40….Per i giovani mi permetterò di copiare/inviare un articolo di altra persona:farebbero meglio a valutarlo ed…incazzarsi.
Caro Nessuno, grazie dell’attenzione e del tempo dedicatomi. Inizio con una premessa: Spesso, nelle mie argomentazioni/conciona mento mi “perdo per strada” e/o mi distraggo saltabeccando ad altro.
Ma penso di avere un livello d’intelligenza medio e quello che sono i tuoi dubbi ,
……….”Caro Leno ho letto, visto ed ascoltato quanto segnali ma ciò non mi ha aiutato a capire come sarebbe opportuno muoversi.”……..
Sono anche i miei, e dunque mal comune etc etc. Io ho letto e sentito un bel po di spiegazioni, teorie e idee sul “come”, ma sinceramente, nessuna che mi convincesse del tutto.
Mi rimane l’unica convinzione, magari mi daranno dell’antieuropeo gretto, che con M$M (e non solo) ci siamo troppo prontamente genuflessi ai desiderata della Merkel e delle sue banche d’affari internazionali.
Sbaglierò, ma credo che Berlusconi desse troppo fastidio a troppi livelli di potere politico-economico internazionale e non. Insomma, quella della sua defezione per “vigliaccheria” non sono proprio pronto a bermela. Almeno non tutta d’un fiato.
Dici che il mondo si stia muovendo per sottrarre sempre più potere e autonomia all’individuo e ai singoli paesi. La tua e la mia tesi vanno a braccetto, e credo che il problema principale sia prorpio quello della speculazione bancaria.
Ho addirittura il sentore che non appena cambierà la guardia tedesca (la Merkel che perda le elezioni) si tornerà a parlare un po più seriamente e compiutamente di governo europeo e di BCE come BANCA CENTRALE D’EUROPA alla stregua della Federal Bank degli USA e con gli stessi poteri, come anche in Giappone, di stampare denaro.
Ma forse dovremmo davvero PRIMA ricomprarci il nostro debito in mani krucche. Sempre che siamo ancora in grado di farlo !
Per quello che il nostro stato dovrebbe fare per rimetterci in carreggiata siamo d’accordo in parecchi, ma resto molto scettico che lo vedremo mai realizzato noi ultrasessantenni. Il motivo, come ho già più volte argomentato, sta nel fatto che QUESTI politici non si daranno mai la zappa sui piedi tagliando prorpio la dove hanno la loro cornucopia (leggi zoccolo duro) elettorale.
E purtroppo, QUESTI politici non hanno ancora perso un solo centimetro di presa sul sistema e tranne qualche “matto”, non hanno alcuna intenzione di mollare la presa.
Sia come sia, spero soltanto che il prossimo governo possa/voglia farsi valere in Europa battendo i pugni sul tavolo e magari mandando a c@@@@re qualche burocrate alla Martin Schultz, perche se no potremo forse un di divenire terra di conquista come è stato per la Libia che citi.
A quel punto i nostri nipoti potrebbero trovarsi a fare LORO i viaggi della speranza verso il nord come fanno oggi i magrebini. Ma almeno non dovrebbero affrontare il mare………
Leno Lazzari
Vi sono politici che ritengono di risolvere i problemi economico-finanziari del Paese applicando tasse patrimoniali e con il recupero dell’evasione fiscale, quindi, con l’aumento implicito delle tasse. Questi partiti e i loro estimatori potrebbero scoprire, speriamo mai per il bene di tutti, che una tale politica economico-fiscale porterebbe il Paese al fallimento.
In aritmetica 2+2 fa sempre 4, o quasi. Nelle discipline fiscali 2+2 può, anche, fare zero o, addirittura, meno di zero.
E vediamo perchè.
La formale pressione fiscale italiana attuale è stabilizzata fra il 43-44%. Il dato è sottoposto a continue variazioni a causa dei provvedimenti fiscali del governo Monti che, man mano, entrano in vigore. Pressione fiscale e di tasse che nel loro complesso incidono per un 53-54% reale. Qualora si verificasse la circostanza di un repentino recupero di tutta l’evasione, ossia 120 miliardi di €, la formale pressione fiscale si attesterebbe al 53-54%. E la pressione oggettiva al 63-64%. Nessuna economia al mondo, privata o statale, potrebbe sopravvivere con un tale carico fiscale. I facili feticci della politica non sempre hanno il valore che ostentano. Feticci di scarso valore che hanno portato al fallimento di Imperi che parevano indistruttibili. Meditiamo, gente, meditiamo per noi e per i nostri successori.
Io sono un lettore del Giornale sin dalla sua nascita,ossia dai tempi di Montanelli.
Ho sempre avuto stima e rispetto verso i giornalisti che scrivono sul Giornale.
Ciò non toglie però che a volte si può dissentire da quello che scrivono questi giornalisti.
E’ il caso di Giuliano Ferrara,già in un recente passato ha avuto comportamenti alquanto trasgressivi ed ha espresso opinioni che non sempre mi hanno convinto.
Adesso si pone in una posizione critica verso il Cavaliere.Avrà pure le sue ragioni ma non coincidono con le mie.
Pur rispettando Ferrara come giornalista non lo ritengo l’unico depositario della verità,quindi secondo il mio punto di vista Ferrara sbaglia.
Colgo l’occasione per dire che noi lettori ed elettori il più delle volte ragioniamo con la nostra testa e che non abbiamo bisogno di essere indirizzati da nessuno anche se questo nessuno si chiama Ferrara o Feltri.
franco epifanio
@antonio.chichierchia il 14 gennaio 2013 alle 09:39:
Antonio anche io sono al corrente di pensionati al minimo che hanno occultato i loro redditi per l’intera vita lavorativa, abusando per altro dell’assistenza pubblica in tutte le sue forme (ticket, asili, ecc.), ma non è certamente a questi che intendevo riferirmi nel mio post, e nemmeno ai pensionati pubblici dei famosi quattordici anni, sei mesi e un giorno o di quelli dei diciannove anni di contributi.
Nonostante la sovraesposizione nei vari Ballarò però, non sono pochi quelli che, dopo anni di un lavoro poco gratificante, nemmeno padroni della casa in cui abitano, sono andati in pensione col classico milione, milione e due, ridotto a cinquecento euro con l’introduzione della nuova valuta e che ora si ritrovano con un valore d’acquisto praticamente dimezzato.
Comunque i pensionati al minimo, nella mia riflessione, erano indicati solo come paradossale termine di paragone nel confronto con i costi e l’ostentazione che, a mio parere, male si attagliano alla rappresentanza di una repubblica “fondata sul lavoro” e che per risanare i suoi bilanci disastrosi non trova di meglio che togliere ancora qualcosa a quanti hanno ricevuto poco o pochissimo. Non che il mio giudizio sarebbe migliore se la mannaia venisse riservata esclusivamente alla classe media, costituita in buona misura da persone che si sono date da fare accettando fatica e sacrifici e che adesso, in una repubblica (scusami la ripetizione) che dovrebbe tutelare i risparmi e la proprietà della casa, dopo il taglieggiamento dei redditi, vede la mano del fisco appropriarsi direttamente dei risparmi, già abbondantemente tassati al momento della loro costituzione.
@mariolino il 14 gennaio 2013 alle 11:04:
Caro Mariolino lungi da me il desiderio di abbandonare all’incuria i nostri tesori artistici e storici. Sono anzi convinto che potremmo ricavare risorse in gran copia dal loro sfruttamento turistico, e che con mezzi più abbondanti potremmo curarne la conservazione e la valorizzazione con maggiore efficacia.
Trovo invece stridente il messaggio lanciato da una istituzione repubblicana che opera dall’interno di una vera e propria reggia, particolarmente nei momenti di crisi come l’attuale. Ma come credo di aver evidenziato, la mia osservazione riguarda tutta la pletorica e costosissima struttura politico istituzionale del Paese e non solo il Quirinale, che ne rappresenta in qualche modo solo il vertice.
Nemmeno auspico il trasferimento delle sedi istituzionali in “topaie”disdicevoli ma sono convinto che una minor ostentazione e il relativo contenimento delle spese potrebbero avvicinare la politica al cuore della gente, particolarmente di quella meno fortunata.
@leno lazzari il 13 gennaio 2013 alle 22:03:
Caro Leno ho letto, visto ed ascoltato quanto segnali ma ciò non mi ha aiutato a capire come sarebbe opportuno muoversi.
Sono ed ero già straconvinto della nostra essenziale impotenza, nazionale ed internazionale, i cui effetti sono stati purtroppo ben illustrati dagli avvenimenti dell’ultimo anno o poco più.
L’emblema dei tempi che stiamo vivendo potrebbe riassumersi nell’intervento in Libia e nella trama politico istituzionale che ha imbrigliato e rimosso il vituperato Berlusconi.
In ambedue i casi si è visto chiaramente come, pur con iniziative separate e magari confliggenti, il mondo si stia in realtà muovendo su una rotta precisa, intesa a sottrarre ogni potere agli individui ed ai popoli.
Non è una musica nuova ma sembra che nessuno possa estraniarsi e che tutti siano indotti a ballare. Una versione moderna del “Pifferaio magico”, tanto per intenderci, in cui la consapevolezza di quanto sta accadendo, senza poter determinare alcun reale cambiamento, aumenti solo la coscienza della propria impotenza.
Mi sembra che ciò spieghi a sufficienza la crescente diffidenza nei confronti dell’Europa, non ancora estesa ai poteri sovracontinentali solo per la mancanza d’informazioni e l’obbiettiva difficoltà a capire o immaginare la trama in cui siamo immersi.
Il fatto grave, a questo punto, è proprio l’impossibilità di reagire, come lamentavo nel mio ultimo post.
I provvedimenti necessari a rimetterci in carreggiata sono diffusamente noti (basta leggere i contributi a questo thread per rendersene conto) ma nessuno è realmente in grado di poterli adottare, nemmeno nel futuro più prossimo.
Ho letto il programma di Giannino, tutto condivisibile, addirittura lapalissiano nell’evidenza delle azioni da intraprendere, ma almeno altrettanto utopico sulla possibilità che qualcuno sia in grado di attuarle.
Se limitiamo lo sguardo al nostro Paese, pur nella confusione di segnali ed opinioni, la strada su cui saremo instradati, al richiamo del magico pifferaio, emerge chiaramente.
L’unico organo elettivo europeo (il parlamento), già limitato dalla presenza e rappresentanza delle più diverse lobby, è praticamente privo di una reale influenza sulle decisioni, che discendono massicciamente da organismi nominati con alchimie opache e, per noi, difficilmente comprensibili.
Il quadro si rischiara però quando si riesce a riconoscere come, a muovere le acque, siano in prevalenza gli interessi bancari e finanziari.
Il perverso meccanismo sta operando anche in Italia e, come ti dicevo, l’abbiamo visto in azione in Libia e nelle nostre istituzioni.
Il mio timore, e lo ribadisco, discende dal sospetto che, chiunque vinca le elezioni, venga comunque messo in condizioni di non nuocere, vuoi per adesione volontaria alle direttive sovranazionali o, ancor peggio, per l’indotta impossibilità di riaffermare qualche forma d’indipendenza che a quelle direttive intenda sottrarsi.
@@@ Mario Nanni 14gennaio alle 8:31
Caro Maralai,
cerca di essere obbiettivo! Ha ragione il dottor Stefano oltre che Ferrara: pensando poi che è amico di
Silvio e suo consigliere,tra i tanti. Una buona performance televisiva,non significa nulla! Alla fine,
un vero Balente, deve anche saper perdere, credo e riconoscere, che dietro il sipario…rimangono solo le
parole…di una commedia, scritta e recitata per l’occasione! O…una tragedia, vedi tu!
Nessuno il 13 gennaio 2013 alle 17:13:
Caro Nessuno, posso farle un piccolo appunto, non sò se e quanto lei abbia visitato capitali di altri paesi, il Quirinale non ha niente a che vedere con i suoi consimili stranieri, può essere confrontato solo con Versailles o l’Hofburg di Vienna, tutti gli altri al confronto sono delle topaie, era la reggia dei tempi del papa re, quando non badavano davvero a spese, tutto quello che ci ha portato ad avere il più grande patrimonio artistico del mondo, di molte volte superiore a tutti, pur essendo un buco di paese, essendo la residenza del presidente è una delle poche cose mantenute come si deve, purtroppo ce ne sono molte altre in condizioni assai peggiori, forse dividere un pò le spese non sarebbe male.Saluti.
Nessuno il 13 gennaio 2013 alle 17:13:
“il popolo di pensionati costretti a sopravvivere con cinquecento euro mensili.” Caro Nessuno, il capostipite di queste indagini al ribasso è stato Ballarò, specializzato nell’individuare i casi più coinvolgenti sotto il profilo emotivo di persone che devono vivere con 4 o 500 euro al mese. Visto il clamore che suscitava la notizia, ci si sono buttati in molti e siamo mediaticamente assaliti dai casi di vera disperazione di quelli che sono costretti ad andare a mangiare alla Caritas. Tutto vero, però se conosci il sistema di calcolo retributivo delle pensioni sai bene che la pensione rappresenta circa l’ottanta per cento della media delle retribuzioni degli ultimi dieci anni. Se uno,quindi, oggi percepisce 500 euro, significa che guadagnava 600 euro al mese…ovvero un milione e duecentomila lire.Nel 2001 il reddito medio era di oltre 2 milioni al mese.Mi viene da pensare: guadagnava o dichiarava? Un esempio: i cuochi hanno sempre avuto una retribuzione alta perchè effettivamente il loro lavoro è molto sacrificato. Conoscendone molto bene l’ambiente però, ti posso assicurare che erano tutti segnati al minimo sindacale per metà giornata…il resto lo prendevano in nero.E’ evidente che oggi, sulla base del dichiarato, prenderanno una pensione minima…, ma spiegami come hanno fatto tanti pensionati all’epoca a comprarsi una o più case con 1.200 mila Lire al mese?
Lo stesso, oggi, vale per gli extracomunitari da Roma in giù:mi raccontava un idraulico rumeno che con dieci anni di lavoro si è comprato la casa a Roma, la cucina da diecimila euro etc. etc.Fiscalmente lui non esiste, i suoi figli però esistono perchè sono nati nei nostri ospedali, vanno nei nostri asili,prendono i nostri autobus… se fra venti anni prenderà 500 euro al mese di pensione, non me ne fregherà una mazza con buona pace dei ragazzi italiani che si sono allontanati dalle professioni artigiane causa concorrenza sleale.
fedenrico il 13 gennaio 2013 alle 23:18:
Se và in America, dove tutto è privato, il sistema sanitario costa il doppio che nei paesi europei, trà i quali noi siamo trà quelli che spendono meno, per le pensioni credo sia lo stesso, o crede che le compagnie di assicurazione siano benefattori, ci vogliono guadagnare e tanto, come è giusto nell’economia capitalista.
@marionanni on 14/01/2013 at 08:31 Ferrara non ha auspicato una figuraccia del Cav da Santoro – anzi ha «goduto» – ma pone una domanda: è sufficiente un’ottima performance televisiva per garantire una qualità di governo superiore al passato? Domanda legittimissima. Che attende risposta, al pari dell’interrogativo che apre questo mio post.
antonio.chichierchia il 13 gennaio 2013 alle 23:31:
Guardi che sò come funziona, e sò anche che stanno cercando in molti modi di accorciare la cosidetta vita media, come ho già detto, molte decine di miei colleghi i contributi li hanno versati ma la pensione non la vedranno mai, con i tagli che vogliono fare alla sanità il problema finanziario si risolve alla svelta, se quello la preoccupa, comunque gente che sà fare i calcoli attuariali mi dice che con quello che vogliono pagare con il contributivo i soldi gli avanzeranno in grande quantità, perchè sono falsi proprio per l’aspettativa di vita, voglio vedere tanti lavoracci farli fare ai settantenni, sai quanti piovono dalle impalcature o frantumati nelle catene di montaggio, l’importante è che muoiano, non che restino invalidi, mica tutti siedono in parlamento.
Prima di entrare nel merito dell’argomento proposto da Stefano Filippi, una la voglio dedicare a quel buzzurro di Maroni che non perde occasione di pungere spilli a Berlusconi e a tutti coloro che sostengono la rimonta e l’argine contro questa sinistra e l’incubo montiano.
Dice Maroni anche dopo la catastrofe santoriana:”Berlusconi non è il nostro candidato premier”. I sondaggi dell’altro giorno dimostrano che forse Formigoni aveva ragione che in Lombardia si poteva vincere anche senza lo stillicidio leghista. Certo, Berlusconi pensa a Roma, ma i leghisti non smettono di pensare di affossare Berlusconi. E se questa storia continua stai a vedere che riavremo il follinismo travestito da leghista.
Per la Lega di Maroni sembra una calamità che Berlusconi cresca nei sondaggi, mentre lui si trascina come un peso inanimato uno scarso 3,75%.
Io che per etnia adoro i Balentes e le loro gesta, sotto sotto spero che Berlusconi si ripresenti da premier italiano in Europa e rifare cucù sia a Sarcozy che alla Merkel, nel frattempo diventati coltivatori diretti, e alle prese con la ditta Fratelli Ingegnoli di Milano per l’ordinazione di sementi orticole di qualità.
E sarebbe un bel messaggio di balentia all’Europa, che gli italiani tutti non sono soltanto “Brava Gente” ma, all’occorrenza, sanno anche dei veri Balentes.
Nell’intermezzo voglio sottolineare il livello di acidità politica elevato nel corso di questi anni da Travaglio in odio a Berlusconi. Dopo che lo sfidante gli ha fatto saltare la dentiera nel ring di Santoro, una sua fans, così ha scritto sul Fatto Quotidiano:”Quando-vado a braccio- ho visto Travaglio stringere la mano a Berlusconi mi è venuto da vomitare e istintivamente di buttare al fuoco tutti i suoi libri.”
Dunque, il nostro padrone di casa pone la domanda su che ambito calare la forbice per tagliare sperperi e privilegi. A me, leggendo una porcheria di articolo di ieri di Giuliano Ferrara al Giornale mi è venuto l’impulso di iniziare a sforbiciare proprio dai contributi dello Stato ai giornali. Per poi calare drasticamente il bisturi sui costi della politica, sul finanziamento ai partiti, sui costi eccessivi delle Regioni, magari accorpandone in rapporto di quattro cinque in una.
Cosa ha scritto Ferrara di così pesante? In un copioso articolo partendo dall’ottima performance di Berlusconi così maldestramente conclude:”Berlusconi mise la sua forma elettorale, il suo fascino tribunizio davanti alla politica: rinunciò a quello che ora predica… senza troppo costrutto, se non ricordo male. Insomma la mia domanda che lascio volutamente senza risposta – è questa.
Anch’io ho goduto e molto per la smagliante performance del Sorriso Incarnato, ma ditemi voi se su quella strada si vince, si governa, si costruisce qualcosa di diverso dalla replica precaria di un’avventura?”.
Invece, caro Ferrara, se Berlusconi avesse perso, se si fosse accasciato al tappetto, se l’avesse soccorso la Croce Rossa, allora si che avremmo trovato la chiave giusta per governare? Dici che oggi saremmo tutti più felici ed anche più liberi?
Tu hai iniziato con Radio Londra per andare subito al voto come pretendevo anch’io. Quel “golpe” non l’abbiamo proprio accettato. Sei poi diventato Radio Fornero, e adesso, che fai, vorresti distruggere Berlusconi e tutto quello che anche di idealità vi grava intorno a lui, noi compresi? Dice che rincuorano di più i sorrisi del cupo Tartassatore?
Bene hanno fatto alcuni commentatori del il Giornale a scriverti di andare a…;che io per eleganza di linguaggio non mi permetto di replicare.
marionanni
Ecco la risposta, dagli unici che l’hanno data: https://www.youtube.com/watch?v=csdhGINmKcM
Ed ecco i numeri, dagli unici che hanno l’ardire di usarli:
http://www.fermareildeclino.it/fermareildeclinoit/come-e-quanto-tagliare-la-spesa-pubblica
FARE per Fermare il Declino alle elezioni politiche 2013
Il sistema e’ molto semplice, lo stato deve vivere solo col 25 percento che gli lasciano le regioni. Il pareggio di bilancio e’ assicurato e automatico. PER TUTTI.
Tutti volete cambiare, ma in fondo in fondo El Quid è simpatico… Eccolo il cambiamento. Leggete il post di Freeskeper nel blog di Porro.
@mariolino il 13 gennaio 2013 alle 14:20:
Mariolino, si informi bene,il sistema cui fa riferimento lei funziona così in Inghilterra, ovvero i contributi pagati sono stati capitalizzati ed investiti ed infatti i mutui delle banche inglesi – ex woolwich, oggi barclays – che prestavano anche agli italiani per comprare le case erano soldi dei loro lavoratori. Da noi funziona differentemente: quelli che stanno in servizio pagano le pensioni di quelli che non lavorano più.Perchè pensa che hanno allungato la vita lavorativa delle persone? facile: se facevano andare i pensione i lavoratori oggi anziani lo stato si sarebbe caricato di cifre grosse da pagare ogni mese ed in cambio sicuramente le aziende non avrebbero assunto giovani ( o al massimo avrebbero assunto qualche precario che costa pochissimo), quindi esborso alto e mancato introito.Tutto sommato un altro costo improprio per le aziende.
Il nostro ospite Stefano:
“Il sistema di welfare occidentale, in particolare italiano, è fondato sul lavoro delle generazioni future perché i contributi dei lavoratori attuali servono in gran parte a pagare le pensioni in essere, non a costituire un capitale per il domani. Questo modello, che funziona se l’economia e la popolazione continuano a crescere, s’inceppa con la crisi economica e il crollo demografico. Di qui i tagli, inevitabili.”
Scrive Maurizio Milano:
«Per uscire dall’attuale situazione è necessaria una progressiva riduzione dell’intervento pubblico e la rivalutazione dell’iniziativa privata, sia in campo economico che sociale. È urgente, pena un’inevitabile e prossima crisi fiscale, la cessazione dell’assistenzialismo di Stato e la restituzione alla persona, alla famiglia, ai corpi intermedi, alla società nel suo insieme, di tutte le funzioni che loro competono e che lo Stato ha in modo indebito avocato a sé.
Con la graduale riduzione dell’apparato burocratico, della spesa pubblica e del prelievo fiscale si avrebbero notevoli benefìci per l’intero sistema socio-economico.»
E aggiunge:
«L’esigenza di coprire gli ingenti costi per l’espansione e il mantenimento del Welfare State ha comportato una continua crescita della pressione tributaria, quindi una diminuzione negli investimenti e nei consumi privati, con evidenti effetti negativi sul fronte occupazionale.»
Pensiero presente anche nella “Enciclica Centesimus annus” del 1991:
«Disfunzioni e difetti nello Stato assistenziale derivano da un’inadeguata comprensione dei compiti propri dello Stato. Anche in questo ambito deve essere rispettato il principio di sussidiarietà: una società di ordine superiore non deve interferire nella vita interna di una società di ordine inferiore, privandola delle sue competenze, ma deve piuttosto sostenerla in caso di necessità ed aiutarla a coordinare la sua azione con quella delle altre componenti sociali, in vista del bene comune.
Intervenendo direttamente e deresponsabilizzando la società, lo Stato assistenziale provoca la perdita di energie umane e l’aumento esagerato degli apparati pubblici, dominati da logiche burocratiche più che dalla preoccupazione di servire gli utenti, con enorme crescita delle spese.»
Le disfunzioni, i difetti e le logiche burocratiche, annota il Censis (11 dicembre 2012), hanno fatto crollare «la fiducia nel welfare pubblico», che risulta «inadeguato per il 63% dei cittadini» mentre «l’86% vuole che sia modificato» nel senso di «far pagare i servizi in relazione al reddito delle persone che li utilizzano».
Inoltre «il 54% dei cittadini parla apertamente e con grande pragmatismo della necessità di razionalizzare il welfare pubblico, selezionando i servizi e gli interventi necessari alla popolazione e tagliando il resto».
La inadeguatezza del sistema favorisce il ricorso a «forme di autotutela privata del valore di quasi 28 miliardi di euro annui per la spesa sanitaria privata e di circa 11 miliardi di euro per l’assistenza privata per anziani e non autosufficienti».
Franca Maino e Maurizio Ferrera, docenti presso l’Università degli Studi di Milano, nel dibattito che si è sviluppato attorno a questo tema, evidenziano la necessità di un “secondo welfare” che, «coinvolga attori economici e sociali quali imprese, sindacati, fondazioni, assicurazioni, il terzo settore e gli enti locali, e crei un sistema che si aggiunga e integri il “primo welfare”, di natura pubblica e obbligatoria».
Scelta probabilmente ineludibile, se si considera che «Nel 2025 in Italia avremo due milioni di anziani in più di oggi. Le statistiche dicono che i consumi sanitari di un settantenne sono circa il doppio di quelli di un quarantenne, quelli di un novantenne il triplo (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 2010). Il tasso di non autosufficienza nella popolazione totale aumenterà del 53%, dal 4% al 6% circa».
La riduzione o, almeno, il contenimento della spesa pubblica sono sempre stati i grandi assenti delle campagne elettorali repubblicane. La spesa pubblica è stata, dal 1970 in poi, lo sportello bancario, a costo zero, di tutti i partiti politici dell’arco costituzionale italiano. E ne abbiamo avuto lampanti prove. Con il denaro pubblico derivante da imposte, tasse e contributi sociali, la politica italiana, sia di maggioranza che di opposizione con l’ausilio della concertazione fra le parti sociali, ha finanziato, con apposite leggi (esempio la l. 252/74), anche vuoti contrattuali da lavoro dipendente della politica e dei sindacati. Inoltre, la politica ha impiantato e finanziato la mostruosa macchina amministrativa dello Stato, con le nazionalizzate e le municipalizzate, anche, per cogliere opportunità di ordine elettorale.
Oggidì, quasi tutti, i politici parlano di austerità mentre nei fatti continuano a lasciare inalterato il mostruoso e costoso meccanismo statale attribuendo la responsabilità delle difficoltà economiche del Paese al mancato recupero dell’evasione fiscale. Hanno pensato, forse sperato, che per risolvere il problema incombente fosse sufficente una ulteriore riforma delle pensioni, ma è ormai evidente che il problema non sarà risolvibile se la macchina dello Stato non sarà resa compatibili alle risorse finanziarie prodotte. E non è un caso che il problema sia esploso con l’introduzione della moneta unica, semplicemente, perchè abbiamo perso l’autonomia monetaria che ci impedisce di battere moneta all’occorenza. Morale abbiamo una macchina statale che non siamo più in grado di mantenere. Inoltre, sia i politici che i tecnici dovrebbero spiegare come sia possibile diminuire le tasse e imposte, da record, per ottenere crescita economica, mantenendo la spesa pubblica corrente, e rientrare dal debito pubblico consolidato in regime costituzionale di pareggio di bilancio.
Caro Kerekes,
Giannino è troppo risolutivo per l’italiota medio.
Troppo intelligente…non crede?
Con stima.
Questo dovrebbe interessare anche Salvatore Franco
https://www.youtube.com/watch?v=AsoYXIDVQQw
Leno Lazzari
Caro Filippi, è vero, il silenzio sui grandi tagli dentro la macchina statale è assordante. In troppi, anche il PDL, in campagna preferiscono toccare altri argomenti, diciamo, meno sdrucciolevoli.
Ci vuole coraggio per tagliare la biada la da dove arrivano i voti. Così per il PDL, e a maggior ragione per le sinistre e non parliamo dell’UDC.
Certo le maestre d’asilo non vanno più da un pezzo in pensione con sedici anni di contributi versati, ne i militari di carriera a quarantaquattro anni di età. Sicuramente sono cambiate anche altre belle cosine.
Ma i tagli ai bilanci di Senato, Parlamento, Quirinale etc non solo non ci sono stati ma non credo di sbagliare asserendo che siano anzi aumentati.
Ne si parla quasi più degli emolumenti e benefici ASSURDI di parlamentari e senatori, di commessi d’aula parlamentari ma anche del Quirinale e via elencando.
A chi possa interessare linko il sottostante…..
http://www.viverejesi.it/index.php?page=articolo&articolo_id=388004
…….articolo che riporta anche un paio di tabelle (cliccandoci sopra si ingrandiscono) interessanti quanto scandalose (a me fanno male) per l’incredibile corruzione alla luce del sole come fosse la cosa più normale del mondo che dall’insediamento di M$M a oggi non ha conosciuto flessioni, anzi, è addirittura aumentata.
Ecco perche do ragione a Berlusconi (ma anche altri cominciano a dirlo) la dove dice che per FARE si debba prima cambiare la Costituzione e poi la macchina dello Stato-Potere. L’alternativa è lasciare tutto com’è e per noi cambiare paese.
Mi resta una curiosità per ciò che concerne la Regione Calabria che fino a un anno fa non teneva neanche una contabilità scritta di ciò che incassava dallo Stato centrale e di quello che “spendeva” forse perche non vi fossero le prove dell’incredibile e sfacciata corruzione.
Insomma, oggi, hanno iniziato a tenere magari un calepino per registrare le entrate e le uscite oppure fanno ancora i conti della serva, in punta di naso ?
Sul WEB non sono riuscito a trovare nulla e stasera ho difficoltà di concentrazione.
Leno Lazzari
Vanno tagliate le Regioni da 22 a quattro o cinque,dimezzare il numero parlamentari,mantenere rafforzate le province assegnando loro le funzioni dei vari enti di secondo grado (questi ultimi da sopprimere), ridurre e dimagrire i ministeri romani, sciogliere tutte le autority ed i vari osservatori ove sopravvivono e si perpetuano a caro prezzo i politici riclati. Fare luce sulle casse di previdenza professionali affidando all’Inps la gestione della previdenza ai professionisti . OLIVEROTTO
Riforma delle costituzione nella parte delle istituzioni(vedi quella del 2006 varata da S.B. poi sbaragliata da referendum promosso dalla sx).Federalismo fiscale nel senso di far rimanere sul territorio circa 70-75% risorse prodotte.Trasferimento dei dipendendi pubblici verso le regioni e comuni bloccando le assunzioni.Una bella cura dimagrante alla quale aggiungerei nel capitolo rifroma istituzionale e costituzionale l’abolizie delle provincie e riduzione dei Comuni portandoli ad una dimensione di circa 45.000-50.000 abitanti. Se possono essere condivise portatele all’attenzione delle varie coalizioni
Il Giappone ha finanziato una spinta all’economia nazionale aumentando il debito pubblico, già al 220% del PIL.
Gli interessi, pagati su tale debito dai Giapponesi, si aggirano attorno all’uno per cento.
Com’è possibile un simile miracolo?
Semplice, il Giappone detiene in patria il 95% del DP e dispone di una banca centrale in grado di garantire in ogni caso la liquidità necessaria.
Ammesso che comunque il nostro DP debba essere ridotto, perché stiamo uccidendo la nostra economia nel nome di una valuta che non controlliamo, che non ci consente alcuna reale sovranità, che permette ad altri di imporci provvedimenti letali?
Evidenziata questa parte del problema, che richiederà almeno la ricontrattazione del “fiscal compact”, essendo matematicamente impossibile, per il nostro Paese, un aggravio finanziario annuo di cinquanta miliardi di euro, bisognerà pur metter mano all’ammodernamento della scassatissima macchina burocratico istituzionale, garanzia ormai solo di un rapido deragliamento globale, da cui ottenere anche buona parte dei risparmi, già tardivi e adesso più che mai indispensabili.
Volendo cominciare dal vertice, sono anni che mi domando come possiamo permetterci un Quirinale con costi doppi, quando non tripli, di istituzioni equivalenti degli altri Paesi europei per altro dotati di poteri ben superiori. Trovo eccessivo, per contenere i termini, impiegare una reggia per ospitare un PdR con poteri piuttosto circoscritti, almeno a livello normativo, e sospetto che la grande massa di personale addetto a quella corte, sia determinato dalla moltiplicazione di funzioni già ricoperte da un numero generoso di funzionari di altre istituzioni. Quest’ultima è una mia opinione ma se così non fosse non riuscirei a spiegarmi la presenza ufficiale di mille addetti per una spesa annua di circa trecento milioni. Le economie realizzabili non rappresenterebbero certo la soluzione dei nostri problemi ma costituirebbero un buon esempio per il popolo di pensionati costretti a sopravvivere con cinquecento euro mensili.
Le considerazioni sui costi del Quirinale si possono facilmente estendere a tutti i successivi gradini istituzionali della repubblica, cominciando dalle camere, con funzioni palesemente ed inutilmente duplicate, e un numero esorbitante di eletti, addetti e privilegi, fino ad arrivare ai piccoli e piccolissimi enti locali, passando per regioni, province e comuni col loro corollario di enti, parchi ed aziende parapubbliche o partecipate, noto rifugio per politici trombati e amici degli amici.
Nel mio essere realmente nessuno di nome (nick) e di fatto, potrei prendere anche grossi granchi e me ne rendo perfettamente conto, ma non credo di essere lontano dal vero anche solo basandomi sulla pubblicistica di maggior successo e sul giudizio di molti e competenti addetti ai lavori.
Ovviamente i risparmi dovrebbero operare congiuntamente ad un recupero di risorse derivante dalle dismissioni di buona parte del patrimonio pubblico, non disgiunto dalla privatizzazione delle aziende parapubbliche e partecipate precedentemente citate, senza nascondersi la possibilità che un pesante accesso di capitali esteri possa renderci dipendenti da decisioni prese altrove (vedi Centrale del latte di Genova passata con Parmalat alla Lactalis e prontamente dismessa).
Se dunque le cose stanno in questi termini non è il welfare che deve essere aggredito, anche se sono sacrosanti controlli e provvedimenti che limitino gli abusi, ma piuttosto lo spreco sistematico di risorse determinato da un apparato pubblico pletorico e mal funzionante, in cui anche provvedimenti limitati (vedi Brunetta e l’assenteismo) sono in grado di ottenere risultati incoraggianti.
Detto tutto questo, anche per corrispondere all’argomento proposto, non vedo però chi potrebbe concretamente assumere i provvedimenti necessari, stante il groviglio istituzionale, così ben illustrato dallo stesso Berlusconi, all’origine della paralisi decisionale.
Non mi sembrano disponibili facili soluzioni, nemmeno nel caso di un governo di cdx, figuriamoci poi quali sarebbero le prospettive nel caso di un governo di csx a motore bersanianvendoliano, magari potenziato dalle cariatidi confluite nella lista Monti.
Forse non esistono reali alternative al default nazionale e al disfacimento di una Europa delle banche e dei poteri finanziari ma, anche se forse necessario ed inevitabile, il default continua a non apparirmi come la soluzione maggiormente auspicabile e per questo sarei disponibile ad affrontare ulteriori sacrifici che consentano di uscire dall’impasse evitando un tragico e sanguinoso disastro nazionale.
Se questi pollittici pensano e s’iludono ancora che la gente li andrà a votare promettendo ad esempio improbabili revoche di IMU,
contro l’immediatezza primaverile di un redditometro che pare una invenzione per fregare risparmi agli italiani più che un mezzo di punizione e correzione (giustissimo) degli evasori,
e contro una patrimoniale non ben specificata,
allora stanno veramente messi malissimo.
Si vede che non sanno nemmeno ascoltare la gente, sempre più incavolata e non-rappresentata affatto come invece sarebbe nei diritti.
Il debito pubblico è per metà dato dalla corruzione…avevo sentito dire.
Cosa stanno facendo per correggersi questi corrotti?
E poi ci dobbiamo pure sorbire le prediche contro l’antipolitica?
Ma provate a VERGOGNARVI che è ora.
Ieri ero presente all’intervento di Oscar Giannino a Perugia. Il suo movimento da la risposta (e l’unico, tutti gli altri sparano numeri o neanche, senza alcun’ azione concreta). I partiti tradizionali sono capaci solo di aumentare la spesa pubblica e di conseguenza aumentare le tasse – i passati 20 anni lo dimostrano anche se alcuni dicono il contrario.
…oops, ho postato un commento (on 13.01.2013 at 13:22) sul precedente articolo : non m’ero accorto che s’era girata pagina. Un post per leno lazzari, ma non solo…
Grazie
antonio.chichierchia il 13 gennaio 2013 alle 10:40:
Io sono un medio anziano, ma contesto i dati che dice, le pensioni non vengono dal bilancio dello stato, ma dai contributi versati nei decenni da lavoratori e padroni, oltretutto ci viene anche abusivamente estratta la cosidetta assistenza, ovvero invalidità varie speso false e pensioni regalate a chi non ha pagato o pagato poco, per la sanità oltretutto le statistiche dicono che siamo uno dei paesi europei che spende meno, e circa la metà dela sanità privata americana, le voci della previdenza non dovrebbero far parte del bilancio delo stato, ma solo dell’inps.
Anche la teoria in base alla quale ora è stato imposto il cosidetto contributivo è in gran parte falsa, come la falsa la teoria dell’allungamento della vita media, appunto media, perchè ora i bimbi non muoiono più, ma noi nati dopo la guerra moriremo assai prima dei nostri genitori, quelli che ora magari campano fino ad 85-90 anni, io ho già seppellito molti colleghi di lavoro più giovani di me, uno anche la settimana scorsa, che non era ancora andato in pensione, con lui l’inps ci ha solo guadagnato, e con molti altri lo stesso, fatti fare calcoli da esperto indipendente, anche col cosidetto contributivo avrei preso poco di meno, dipende tutto da chi fà il calcolo e che aliquota ci mette, se ce la metti giusta è così, questi invece vogliono rubarci i soldi pagati in una vita di lavoro.
Non sò quanti anni ha, ma il tempo passa per tutti, o quasi, al mio amico non è andata così, probabilmente la penserà un pò differente, quando le verranno negate o ridotte le cure perchè troppo vecchio, ed io sono nato nel 50, figuriamoci con quelli più vecchi, questo stà succedendo, a volte vengono negate anche le trasfusioni, lo dice uno che ha donato litri e litri di sangue e probabilmente non gli sarà dato, merde tutti quanti.
avrei qualcosa da dire all’”amico” mario nanni…: 1 della caduta di stile che hai avuto nei confronti della ragazza che ha intervistato S.B., trattandola con supponenza…(poi mi spieghi come fai a definirla una collega, lei giornalista, tu giornalaio)….2 quella tua goduria nel vedere S.B. che spolvera e pulisce la sedia dove era seduto Travaglio (solo un commediante poteva fare una cosa simile), penso ad un OBAMA o qualsiasi altro politico estero che avesse fatto una cosa del genere…3 S.B. ha confuso le sentenze civili con quelle penali nell’accusare Travaglio, ed una persona come te questo dovrebbe saperlo e se fa finta di non saperlo e` in perfetta malafede….4 ed ultimo, mentre Travaglio ha sempre accettato le sentenze dei giudici senza sbraitare, qualcun altro ha cercato di cancellare il reato con leggi ad personam…..Cosi` tanto per puntualizzare…..
@@@ Giovanna K. 13gennaio 2013 alle 11:11
In sintonia con Giovanna! Come non essere d’accordo?
Ciascuno di noi e questo è grave, per la sana e vera politica, con la P maiuscola,può mettersi in lista?
Ma si rende conto? Non dubito che non ne sia conscio!!
Della serie…ogni scarafone…è buono per la politica!!! Ancora buona domenica!
Gli interventi necessari non si possono fare con la legge attuale.Ci sarà sempre qualcuno che li dichiarerebbe incostituzionali,come già avvenuto.Lei cita l’ultima riforma sciagurata delle pensioni.E’ inaccettabile perchè le toglie ai giovani costringendoli a pagare per gli anziani.Se il sistema è contributivo lo deve essere per tutti.Fermo restando il minimo vitale,se per i giovani vale il nuovo metodo,lo si deve applicare per tutti con buona pace dei privilegi acquisiti.Come taglio non sarebbe male ma per farlo occorre modificare la costituzione.Per modificare la costituzione ci vuole una maggioranza coesa.E’ vero quello che dice il buon Berlusconi ma la pretesa che gli italiani lo votino in massa non regge.Invece di invocare percentuali bulgare ,se il problema è una maggioranza qualificata,l’unica strada è una legge maggioritaria,con collegi uninominali,a turno unico.In questo modo anche chi solo raccolga il 30% può sperare di avere maggioranze solide.E’ esattamente il contrario di ciò che si farà ed esattamente il contrario di ciò che sarebbe necessario si otterrà.Altro che tagli.Si continuerà la strada della tassazione feroce e l’unica a crescere sarà la miseria.
Caro dottor Stefano,
ha ancora il coraggio, beato lei, di farsi e fare domande…su tutti questi idioti…da internare?
Peccato non ci siano più i manicomi, esistono solo …i Centri di osservazione mentale o altrimenti
chiamati…cambiano sempre le sigle…che non servono a niente! Qui, necessita…lobotomia per tutti!!
Buona domenica.
Beh, su tutta l’architettura dello Stato, direi, che e’ diventato un Moloch enorme che costa tantissimo ed e’ assolutamente inefficiente. In piu’, rivedere non solo il numero, ma anche la distribuzione stessa dei dipendenti pubblici (oggettivamente troppi e mal distribuiti grazie ai trasferimenti facili, cosicche’ si alternano carenze di personale e sovrabbondanze eccessive).
Sicuramente serve meno Stato e meno tasse.
Che pena questa gentaglia, promette….. Parla…. E agisce solo pro domo sua. Nessuno e’ più credibile . Continuate così ma sino a quando? …….
Si può tagliare facilmente la spesa per interessi sul debito pubblico – 85 miliardi annui – senza violare i Trattati UE.
E’lecito e possibile; basta volerlo.
Per sapere come, si veda la bozza di Legge n.1 contenuta nel Quaderno scaricabile dal nostro sito http://www.nonchimacosa.it
Se continua così l’andazzo assente sarò anch’io su qualsiasi lista.
Saluti a tutti.
L’altra sera Vespa ha elencato le voci di spesa dello Stato che sono pari a 800 miliardi. 275 milardi per le pensioni,115 sanità (che ipotizzo essere assorbita al 90% dagli anziani).La metà quindi (390 miliardi) se ne va per mantenere lo status quo degli anziani di questo ex-meraviglioso paese.L’introduzione dell’Euro doveva servire proprio a questo:ridurre le uscite dello Stato rispetto alle entrate. Abbiamo visto come è finita.Per dare un segnale dalla forte caratura politica proporrei di fornire di buoni pasto tutti i pubblici amministratori (si, proprio come i lavoratori normali)senza tanti controlli della Corte dei Conti etc etc…. non si pagano più le ricevute dei ristoranti e basta;mantenendosi più lucidi e leggeri potranno pensaro a lavorare invece di abbuffarsi di ostriche e tartufi di Alba!Per incidere sostanzialmente sulla spesa invece si potrebbe applicare il contributivo sulle pensioni oltre , ad esempio, i 4000 euro al mese (ovvero non li lasciamo in mutande).. pare che il risparmio sarebbe di oltre 30 miliardi di euro.Per carità di Dio, se uno ha versato di più prenderà di più… vediamo se Mauro Sentinelli (quello che percepisce 3.000 euro al giorno di pensione) ha diritto ad un aumento o ad una riduzione della sua pensione.Ci metterei dentro anche i colonnelli che vanno in pensione da generali (chissà perchè?) i giudici che diventano consiglieri di Cassazione etc etc etc etc etc…