Domanda ai leader/2 Taglierete il debito pubblico?
Più che sulle schermaglie tattiche, mi interessa insistere sui temi della campagna elettorale. Dopo aver posto la questione della spesa pubblica parliamo del debito, il cui abbattimento è stata una delle emergenze (assieme allo spread) che ha portato Mario Monti a Palazzo Chigi. Ricordate? Le sue manovre salva-Italia avevano come scopo quello di «mettere i conti in sicurezza» e garantire i mercati circa la capacità dell’Italia di onorare – e possibilmente ridurre – la montagna del proprio debito pubblico. Queste manovre condotte più sul lato delle entrate (tasse) che dei tagli alla spesa (risparmi) hanno accelerato la recessione economica: calo della produzione, del reddito, dell’occupazione, dei consumi.
Uno dei motivi che hanno spinto Monti a salire in politica è «non disperdere i sacrifici fatti». E’ però il caso di chiedersi a che cosa sono serviti tali sacrifici, visto che lo stock del debito pubblico non è stato intaccato, anzi ha sfondato il tetto di 2000 miliardi di euro (a scriverlo in cifre temo di perdere qualche zero…). Secondo i dati Bankitalia, nei 12 mesi da novembre 2011 (insediamento governo Monti) a novembre 2012 il debito pubblico è cresciuto di circa 104 miliardi. Togliendo i depositi presso Bankitalia medesima e i finanziamenti concessi al Fondo europeo salvastati, si calcola un aumento netto di 58,6 miliardi di euro. Nel 2011 tale aumento era stato di 65,6 miliardi e nel 2010 di 67,5.
Su un grafico, la curva del debito non disegna una discesa ma una crescita meno marcata: andamento che, peraltro, è in atto dal 2010. Vuol dire che Monti non ha ridotto il debito: semplicemente ne ha rallentato la crescita, facendo «risparmiare» circa 7 miliardi (anziché di 65 miliardi il debito è salito di 58). Ma le manovre decise dagli ultimi governi (due manovre nella primavera-estate 2011 targate Tremonti più la stangata di Monti) sono costate la bellezza di 49 miliardi agli italiani. I benefici sull’ammontare del debito dovevano essere più consistenti. Invece soltanto un settimo del «sacrificio» chiesto è andato allo scopo.
Dunque, al professor Monti va chiesto che uso ha fatto dei sacrifici imposti agli italiani. Mentre dai leader delle coalizioni elettorali vogliamo sapere come affronteranno la montagna del debito: pensano di ridurlo? Se sì, come? Magari con altre tasse che si riveleranno altri secchi bucati, secondo l’azzeccata definizione dell’economista Ugo Arrigo?









Salvatore Franco,
“Dunque ammetti finalmente, spero, che il sistema monetario tutto è meno che libero. Allora cade il presupposto di ciò che sostieni, che è solo un sogno, perchè parte dall’assunto che tutte le nazioni del mondo, non solo la nostra, siano d’accordo. E sai che non è così”
Ammetto finalmente…? Mi prendi in giro? Ti sto dicendo da una vita che voglio liberarmi dal più raffinato meccanismo di estorsione mai visto nella storia dell’umanità: la moneta fiat.
Non cade nessun presupposto perché non è affatto necessario che tutte le nazioni del mondo siano d’accordo per passare ad una moneta reale.
I primi che lo faranno, trascineranno inevitabilmente il resto del mondo a quella condizione. Scommetterei che vedremo presto la Cina in quel ruolo da protagonista.
Chi non è d’accordo, può benissimo tenersi una moneta a debito: perderà di credibilità e apprezzamento sul mercato, con tutte le conseguenze del caso.
Ti ho già detto che un buon compromesso praticabile potrebbe essere un gold-standard, intanto si cerca di portare a casa l’oro di stato (come sta già cercano di fare la Germania tra l’altro) poi si istituisce una banca che emetta una banconota (ricevuta di credito e non di debito) coperta dall’oro che c’è, e poi si decreta che i cittadini possono scegliere la moneta che preferiscono. Quella è democrazia!
Vuoi per caso dirmi che la maggior parte degli stati occidentali dovrebbero in quel caso dichiararsi falliti? Eh si! Proprio così!
Ma, lo stato è fallito, non il mercato e l’economia produttiva, non noi.
“…riprenderci la nostra lira, giusto o sbagliato che sia”
Qui credo che emerga la differenza tra me e te. Tu mi stai parlando di una lira fiat, giusto? E allora ti dico che per me è sbagliato, quindi non faccio una cosa sbagliata tanto per pestare i piedi nella speranza che il latte diventi burro.
Se invece mi parli di una lira con regole gold, mi va benissimo. Certo sarà faticosissimo, ma prima o poi il conto lo si deve pagare, e più aspetti e peggio è.
Non vuoi pagare il conto? Benissimo, si lasciano fallire le banche e le si tolgono tutti i favori extra-mercato. Ma una parte di conto reale toccherà per forza anche noi, bisogna prenderne atto e rendereste conto.
Quello che ti sto proponendo è proprio il modo per svincolarmi dal potere lobbistico bancario/statale, e tu mi vieni a dire che non ne sono consapevole???
“Come si è arrivati a questo disastro? Semplicemente con l’inganno. Ecco perchè il nemico n.1 da combattere per me sono i media”.
La vera causa è la truffa monetaria funzionalissima agli stati socialisti (usa INclusi).
Prima di tutto va capito ciò, e vanno presi provvedimenti in quel senso.
Combattere i media per cosa? Per affermare la tua verità? Combattiamoli pure, poi però io dovrò combattere i tuoi media per affermare la mia di verità.
Come vedi non se ne viene a capo, per il semplice motivo che vediamo le cose in modo diverso.
Io più che combattere i media, combatterei le nostre debolezze, cioè cedere alle lusinghe dei media, la ruffianaggine, il fascino, l’emotività e mi affiderei alla logica, cercherei di isolarmi e con la mia testa cercare di capire il funzionamento dei meccanismi senza influenze esterne.
Io voglio credere a ciò che esce dalle mie conclusioni e se non ne sono convinto al 90% , ricominciare il processo da capo e rimettere tutto in discussione.
Per il resto, ti invito per l’ennesima volta a cercare di capire che differenza passa tra le varie monete, soldi, denaro, valuta, contante, valore, inflazione, svalutazione, perché da come mi parli non mi sembra tu l’abbia ancora fatto.
Un caro saluto .
@ Salvatore Franco
io non controdeduco
io voto Giannino.
Mimmo, ci voglio riprovare ancora.
COme già spiegato, quelli attuali mi fanno schifo, e la maggior parte da due, anche tre decenni.
Ma sanno come funzioni la macchina governativa mentre chi la macchina non l’ha mai vista da vicino per fare qualcosa a fin di bene combinerebbero più danni che altro.
Guarda quanto riescono a fare-non fare a livello di comune (ne sa qualcosa Giovanna con la Kappa) quelli della società civile e allarga su campo nazionale. Trai tu le conseguenze.
E comunque ti ripeto che la società civile a me non ispira alcuna fiducia, non la vedo mediamente moralmente più integra dei nostri politici.
L’avventura poi, mi affascina da sempre. Ma non mi butto col paracadute del M5S che per me non rappresenta l’avventura ma un paracadute ripiegato da altri.
@ Salvatore, la mia non è una resa, è il diritto, guadagnato con anni 43 di lavoro anche come emigrante, a una vecchiaia un tantino più serena e ho un paio di alternative per assicurarmela.
Sono comunque contrario anche alle soluzioni
“autoritarie” di cui M$M ci sta già dando un assaggio col redditometro retroattivo di quattro anni.
Non mi piace affatto la strada che il paese sta imboccando.
Leno Lazzari
Mimmo, riconosco l’errore, ho dato per scontato che proponesse la MMT.
A me non interesserebbe un referendum che mi chieda se volessi uscire dall’euro, non significherebbe nulla per me.
Se poi mi chiedessero di uscire dall’euro per tornare ad una lira impostata MMT, di sicuro preferirei l’euro.
A me interesserebbe un referendum che mi chiedesse se voglio uscire dalla moneta fiat, quali sono sia euro che lira.
Un saluto .
@Leno Lazzari
Nessun travisamento. Quelli che tu reputi esperti ci hanno ridotto con le toppe al culo. Se tu ti fidi di loro, buon per te. Io (come ho già scritto), evito di andare in crociera con Schettino (se tu invece vuoi andarci, liberissimo, ma ti consiglio un salvagente).
@ Fabriziodepaoli
Caro Fabrizio, dopo tanti scambi, qui ed altrove, credo che siamo arrivati all’epilogo del ragionamento. Intanto concordiamo sul fatto che siamo schiavi. La ricchezza e la povertà di una nazione sono endogene e dipendono dai governi delle singole nazioni. Nella nostra nazione i governi precedenti e senza distinzioni hanno fallito la loro missione politica che era la salvaguardia degli interessi dei cittadini italiani.
Dici : “Io non avrei nulla in contrario ad un governo socialista eletto democraticamente, SE quel sistema dovesse rispettare e sottomettersi ad un regime monetario libero”.
Dunque ammetti finalmente, spero, che il sistema monetario tutto è meno che libero. Allora cade il presupposto di ciò che sostieni, che è solo un sogno, perchè parte dall’assunto che tutte le nazioni del mondo, non solo la nostra, siano d’accordo. E sai che non è così. Non hai mai specificato, inoltre ( lo dico in linea del tutto teorica) cosa dovrebbe determinare il valore, a livello mondiale (visto che il mondo moderno si basa su scambi commerciali internazionali) di tale moneta. Fammi un esempio pratico, non la semplice esposizione di un concetto. E tineni comunque presente che è solo una chiacchierata che non cambierà il sistema monetario, più o meno giusto, che il mondo ha adottato.
Noi possiamo solo affrancarci da una moneta estera e riprenderci la nostra Lira, giusto o sbagliato che sia. Altre operazioni non sono possibili.
Non siamo schiavi perchè non è possibile tornare alla forma più pura di scambio che è il baratto. Lo siamo perchè, dello strumento che ha inevitabilmente sostituito il baratto nel corso dei secoli, ne è stato strumentalizzato l’uso a vantaggio di pochi. Lo siamo inoltre, come i link postati dimostrano, perchè tra quelle elite che controllano il mondo ci sono quelle che controllano i mercati delle merci. Il principale errore che ti addebito, nel ragionamento che fai, è l’averlo ignorato, parlando sempre invece di mercato libero. Un apprezzabilissimo pensiero il tuo, ma pur sempre un’ utopia perche non legato alla realtà dei fatti.
Come si è arrivati a questo disastro? Semplicemente con l’inganno. Ecco perchè il nemico n.1 da combattere per me sono i media. Sono stati lo strumento del Potere che ha reso irrinunciabili, nel sentire comune, termini come globalizzazione, mercati, nuovo ordine mondiale, guerre umanitarie etc. Per ogni azione svolta nell’interesse delle elite, veniva meticolosamente preparato un piano di propaganda che rendesse accettabile alla gente la fregatura del giorno. Ci hanno lavorato grandi opinion leaders e specialisti della comunicazione. Così che la gente stessa si convincesse che quei comportamenti dei governi delle nazioni erano giusti. I governi, a loro volta, erano stati corrotti dalle elite. Sono convinto che tutti i Presidenti USA, tranne Lincoln e Kennedy, abbiano subito questi condizionamenti. Ed infatti quei due presidenti sono morti ammazzati.
Le operazioni che hanno preceduto guerre come Vietnam, Nicaragua, Afganistan, Iraq, fino alla Libia hanno avuto lo scopo di giustificare ai contribuenti l’enorme sforzo che si richiedeva alle Nazioni che affrontavano questo o quell’intervento. Per il Nicaragua (scandalo Irangate), nel 1986 gli USA hanno incassato una condanna della Corte internazionale dell’Aia per “l’uso illegale della forza”, che secondo la loro stessa legge significa “terrorismo internazionale”. E, forti dei loro muscoli, l’hanno ignorata.
Perchè te lo dico? Perchè tu capisca meglio che quello che vorresti è del tutto irreale nel mondo terreno.
Anche su un piano monetario è stata usata la tecnica false flag. Il nemico di allora, quando le nazioni europee sono entrate in eurozona, è stato identificato e denominato a monte. Era il terrore dell’inflazione, che ha giustificato la creazione di quell’aberrazione economica che è la moneta unica Europea. Sappiamo tutti chi siano stati i nostri “Contras”, ma ripeterlo ora non serve. Senza andare troppo a ritroso negli anni nessuno può smentire il fatto che si stesse meglio con la Lira, come affermano giustamente Allam e Barnard, e come avevo spesso rilevato in passato, soprattutto sull’altro blog. Spesso però dire le cose in modo semplice genera sospetto, e rischi di farti dare del pressappochista. Quando si commette un errore e questo è apprezzabile, allora si dovrebbe aver il coraggio di fare un passo indietro.
Ed entro nel merito. Siccome loro non lo fanno non c’è altro che sbatterli fuori e difenderci almeno come nazione sperando in un governo fatto da altra gente. Più semplice di così non ci riesco. Speranza, ho detto, non certezza. Ma è meglio di niente.
Ora, si da il caso che questo semplicissimo concetto non venga compreso dai più, che sono qui dentro e altrove. Ed i media hanno fatto un egregio lavoro alimentando le tifoserie. Il target dei politici precedenti è tornare ridistribuiti a destra e a manca, per continuare a fare i loro porci comodi, servendo le elites col nostro sangue. Non è un buon motivo per dare comunque un voto contro, se non altro ?
Io voterò un programma che fa del referendum un cavallo di battaglia. E’ un rischio che accetto volentieri perchè la democrazia diretta è l’unica forma possibile rispetto a quella rappresentativa che non ha funzionato, generando una dittatura di fatto. Voglio il potere locale in mano alla massaia ed all’operaio, semplicemente perchè sono più vicini ai problemi della gente. E proprio ciò che i supponenti professionisti della politica temono, per timore di perdere le prebende di cui hanno goduto fino ad oggi. Sogno anch’io, come molti probabilmente, di piantare un paletto di legno nel cuore di questi vampiri che ci hanno dissanguato. Restando con i piedi per terra, l’unica arma che ho per ora è una matita in una cabina elettorale. Poi si vedrà. Temo, e lo ripeto, che l’esasperazione della gente possa portar grossi problemi di ordine pubblico, in futuro. Forse è proprio quello che vogliono per giustificare una posizione di forza in futuro. E nessuno dovrà stupirsi se nasceranno movimenti neonazisti, com’è avvenuto in Grecia.
Per concludere:
“Salvatore…prima o poi a terra ci arrivi lo stesso, …sì, se non anneghi prima.”
A proposito di nuotate : due rane caddero…
http://www.flickr.com/photos/magaripotessi/2875194055/
Guardala così, se non riesci a vederla in altro modo. Alternative reali, non concettuali…, non ce ne sono.
Un saluto.
@leno lazzari il 24 gennaio 2013 alle 22:16
“..io sono stanco di questo paese..”
ti comprendo bene. Io, però, non mi arrenderò mai.
“Insomma io sono per staccare la spina al sistema che presuppone un’ astensione molto alta e tutti a casa.”
scusa la brutalità, e non è certo per rimbrottare (come ho letto): non mi permetterei mai. Però l’astensione molto alta non staccherà un bel nulla e “tutti di nuovo dov’erano prima”. E’ assodato.
@GiovannaK
“…sarà per questo che lei non lo sopporta?” – “..invece Giannino mi è sempre più simpatico…guarda un pò… “
Simpatia ed antipatia non c’entrano. I motivi per cui non darò il voto a Giannino li ho esposti il 21 gennaio 2013 alle 16:38. Poi li ho dettagliati meglio a leno lazzari il 24 gennaio 2013 alle 07:48 e, sempre il 24 gennaio 2013 alle 12:19 Basta rileggere e poi controdedurre, se non si è daccordo.
@mimmo il 24 gennaio 2013 alle 18:57
Ah..ah..ah.. annuncio vobis gaudium magnum : habemus supercazzolam !!!
E grazie per la perla delle 18:54 . Sullo stesso elemento (on. Antonio Razzi, un altro-nome-un’altra-garanzia) non posso fare a meno di rilanciare…
http://www.youtube.com/watch?v=qXpoB0Mwue4
“Ora perchè qualcuno non mi ripete che il m5s non può governare xchè manca di esperienza?”
Che domanda sciocca… perchè a domande così dirette è difficile rispondere… soprattutto a questa che è di una semplicità disarmante.
Tu fai come me : non ti arrendere mai. Abbi fede e speranza (la carità ce la faranno tra poco), e insisti xchè prima o poi sarai premiato… Fidati, quando TI SARAI ASSUEFATTO la vita ti sembrerà più rosa
@ Ermes Uguccioni il 24 gennaio 2013 alle 14:21
Stimato Ermes, il motivo per cui non voterò “Io amo l’Italia” di Magdi Allam non dipende dal suo pregevole programma, ma sostanzialmente da due motivi che mi lasciano scettico circa i risultati che otterrà, in termini numerici :
a) la visibilità (anche se non mi piace dirlo) rispetto al M5S : la finestra temporale a disposizione non può essere ignorata, in un’ ottica strategica. E’ stata mai cercata una condivisione programmatica con M5S che è il partito che ha più chance contro il vecchio sistema? Grillo, personalmente, potrà anche non divulgare così in dettaglio l’analisi fine di Allam e Barnard. Tuttavia la sua carta vincente è stata ed è la capacità di coinvolgere direttamente la gente. Gli strumenti usati (le piazze ed il web) sono stati, a mio avviso, una vera accoppiata vincente. La migliore, ed inoltre l’ unico sistema possibile di comunicazione di massa dei problemi che ci affligono. Piazze e web sono anche i migliori luoghi di raccolta delle istanze popolari. Sui giornali la gente conta quanto il popolo per il Marchese del Grillo. Ed in TV pure, come hai giustamente osservato a riguardo della Salvador (una dei duemila, per la cronaca, al Summit MMT di Rimini) quando ha toccato quell’ argomento tabù, da Santoro.
b) l’incisivo linguaggio di Allam inoltre che, lungi dall’essere il politichese a cui siamo stati abituati, resta pur sempre di non immediata comprensione per l’italiano medio. Grillo, facilitato da 40 anni di esperienza come uomo di spettacolo, usa il linguaggio più fruibile dalla gente. Ed usa a pieno le capacità di comunicazione acquisite. Se lo stesso avesse cercato di usare la TV si sarebbe scontrato con un sistema blindato dai partiti e sarebbe stato fin troppo semplice annullare la sua presenza da parte di una cabina di regia o per mano di un conduttore. Sono i medesimi motivi per cui Berlusconi, altro campione delle tecniche di comunicazione, fino a poco tempo fa ha evitato di partecipare (Floris docet) alle trasmissioni gestite dai suoi avversari politici. Ecco perchè condivido la scelta difficile e perentoria del divieto, a chi fa parte del Movimento, di partecipare a trasmissioni televisive od a rilasciare interviste. Non è despotismo, ma semplice precauzione per evitare che la stampa distorca l’interpretazione delle dichiarazioni rese, ed in TV ciò che è successo alla Salvador.
Questo è il programma di “Io amo l’Italia”.
http://ioamolitalia.it/vogliamo/programma.html
Onore al merito e… sinceri auguri per la candidatura.
Oh mimmo ! Sia chiaro una volta per tutte che io non voglio in nessun modo agevolare i solti noti perche rimangano in politia.
E tu hai travisato o non capito il mio punto che essenzialmente si riassume in : a pigiare (cliccare) i tasti nella stanza dei bottoni sono capaci proprio tutti……….
A sapere cosa una simile azione comporti come “effettti” pro e contro a priori lo sanno alcuni esperti.
Quelli della società civile hanno innate queste conoscenze ?
Non parlo di amministrazione di un comune ma del governo del paese intero nonche della sua economia interna e internazionale.
E comunque, io faccio parte a tutti gli effetti della società civile. Forse che questo fa di me una persona degna e civile della quale ci si possa fidare ?
Per la verità, nel caso capitasse a me di amministrare anche solo il mio comune, non so se saprei resistere alla tentazione di sistemare qualche mio problemuccio personale……
You capisc o you no capisc ?
Leno Lazzari
@leno lazzari
1) Lo spread, il rapporto deficit/PIl non rientrano tra le competenze di un parlamentare?
2) Le liste del M5s sono state già depositate quindi sia io che tu possiamo sapere CHI entrerà in parlamento.
3) Non ho mai detto che entreranno i più competenti. Ho detto solo che dire, come dogma, che chi è già in parlamento è più competente di chi ci entra per la prima volta, cozza con la realtà.
4) Come tutti non ho tutte le risposte, ma ho difficoltà a prendere per oro colato le verità che mi vengono proposte, sopratutto quando i risultati sono quelli che vediamo tutti i giorni.
@depaoli.fabrizio
Solo per correggere una inesattezza. Tu dici che le proposte di Grillo relativamente a politica monetaria/euro sono pericolose (riassumo) e associ un articolo sull’Argentina. Il programma del M5S non dice:”Usciamo dall’euro”. Dice(come pure Grillo – http://www.youtube.com/watch?v=Uwi_iNvnQ3o ) :”Facciamo un referendum in modo che i cittadini decidano se restare o meno nell’euro”. Che è la stessa cosa che dici tu quando sostieni “non ci conviene che capire da soli”.
mimmo il 24 gennaio 2013 alle 18:57:
Se uno vuol dimostrare che un dato parlamentare è ignorante lo interroga su un argomento al di fuori delle sue competenze.
Una curiosità, mimmo, tu sai CHI del M5S entrerebbe in Parlamento ?
Sai che saranno i più competenti e non quelli che più sgomitano ?
Beato anche te che hai già tutte le risposte……
……..Illuminato da Grillo ?
Leno Lazzari
Giovanna, io non so SE voterò, e nel caso CHI.
Di sicuro non mi assocerò a un atto di masochismo di massa come votare questi partiti, il più pulito dei quali nuota da sempre nel liquame di fogna.
C’è chi mi rimbrotta e che dice che Giannino non sia quel che appare…… e magari vota pure M5S, alla faccia della chiarezza.
Può essere. Ma la “personalizzazione” in politica non serve a nulla.
Del resto, nei partiti più “importanti”, li si che sono esattamente ciò che appaiono essere, e nel suddetto liquame ci galleggiano …………. alla grandissima e senza salvagente.
Leno Lazzari
A tutti gli amanti della MMT.
http://www.clubcapretta.it/index.php?option=com_zoo&task=item&item_id=29&Itemid=209
La situazione è questa: la barca sta affondando, la politica “classica” vuol farvi restare sopra, Grillo, giustamente, dice che è meglio tuffarsi e nuotare.
Ma attenzione! Da che parte dobbiamo nuotare? La direzione indicata da Grillo è quella verso il largo, ma lui forse non lo sa.
C’è qualcuno che conosca la direzione per andare verso terra?
Sì, c’era il Movimento Libertario con Forza “evasori”, ma non è stato accettato dai padroni del vapore. Quindi non ci resta che capire qual’e’ la direzione che conduce verso terra e nuotare da soli.
Salvatore, potresti obbiettare che siccome il mondo è rotondo, teoricamente prima o poi a terra ci arrivi lo stesso, …sì, se non anneghi prima.
Un saluto .
Così scrive Lorenzo Matteoli about MPS and PD :
http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=36098
Insomma, a meno di voler credere ai sorci verdi,
il PD fa il PD, ed è vero, ma è anche vero e lo sanno persino le Sora Maria de noantri che il MPS E’ un FEUDO del PD.
Ma questa scoppola ha aperto gli occhi anche a molti senesi di fede.
Senesi, SCHIENA DRITTA e chiudeteli nei Bottini……, ( http://www.siena-agriturismo.it/bottini-di-siena-acquedotto-medievale.htm ) e gettate le chiavi !
Leno Lazzari
Caro Angelo, la sinistra-centro ha una capacità come nessun’altra forza politico-ideologica di abbruttire se non criminalizzare il prossimo. E’ nella sua indole, nel suo DNA. Nessuna macchina di letame è uguale ad essa. Ti faccio un esempio: se passi a sinistra, pompa magna; se passi al Pdl ti sommergono di lerciume. Non per niente ti dico che a me questa sinistra fa proprio schifo. Sicchè Follini un eroe mentre Scilipoti un bastardo.
Dimmi tu cos’ha fatto di tanto grave il soldato Scilipoti? Ha rubato? A stuprato qualche donna indifesa? Diciamo che ha avuto la sventura di passare con Berlusconi perchè non cadesse in parlamento. Vedi, caro amico, la questione è più grossa di quanto credi. Se Berlusconi si fosse dimesso per fare un dispetto a Fini (come molti di noi chiedevano) si sarebbe tagliato le palle. Perchè? Perchè scottato con le precedenti dimissioni(ribaltone della Lega di Bossi) per cui quel figuro di Scalfaro aveva nominato Dini al posto del dimissionato Berlusconi.
Forse non ve ne siete accorti che Napolitano non aspettava altro che il dimissionamento parlamentare di Berlusconi perchè una maggioranza alternativa con Bersani e Fini era già pronta.
Alla luce di queste riflessioni dobbiamo dire che Berlusconi è stato molto scaltro a non farsi fottere. Ha stretto i denti nel farsi da parte, nell’accettare il golpe, nel fingere di stare insieme con Casini e Bersani fino a riprendere fiato. Ed appena l’è ritornato il respiro ha spazzato via Monti.
Ora però Berlusconi deve sferrare il ko per questo governo di prepotenti e spregiudicati. La storia del finanziamento al Monte dei Paschi con i soldi dell’IMU è di una gravità imperdonabile. Siccome Monti è già dimissionario ed anche politicamente messo male, non si può chiedere di ridimettersi; si deve chiedere con forza di nascondersi, di nascondersi lui, chi l’ha nominato e chi l’ha lodato come i bersaniani.
Ti sei dimenticato della bava alla bocca, l’orgasmo agli occhi per il loden di tutta la sinistra, specie di quella che accompagnava lo spostamento a lato di Berlusconi all’inno di Bella Ciao? Allora , io dico che anche per Bersani è venuto il momento del ko. Berlusconi e il Pdl tutto devono demolirlo senza pietà. La democrazia italiana rischia grosso con la cricca di Bersani al governo.
Mi spiego in termini calcistici; Bersani riesce a dribblare la squadra avversaria, saltando perfino sopra i tetti, calcando cattedrali, solidarizzando con la piazza perennemente infuocata, arriva con la palla a due passi dalla porta, stecchisce il portiere ma non insacca. E’ da licenziare si o no un calciatore del genere? Politicamente che succede? Che abbraccia casini e distrugge Vendola. Ora se n’è accorto della stretta mortale di Casini e va ad accogliere Vendola promettendo che non compererà aeroplanini. Ma è un’accoglienza da infermeria, così come si accolgono i feriti gravi, reduci di bastonate feroci tra amici della stessa squadra.
Per l’ammissione al concordato fiscale occorre un requisito fondamentale; che la tua pendenza col fisco sia a più zeri. Se devi un milione di euro sei ammesso a concordare; se devi trenta mila euro non sei ammesso e così ti pignorano la casa. Concordato (non condono) fiscale per tutti.
marionanni
Ingroia non affatto male.
La Magistratura in Parlamento..bell’idea.
Tutto sommato : chi la fa l’aspetti.
Chi ROMPE paga e i COCCI sono suoi.
Cominciano ad esserci più alternative e la sinistra può uscire dalle cantilene dei soviet supremi.
Una cosa sola è certa, Franco Epifanio, chiunque dei due, tre, contendenti vincerà sarà certamente un governo debole e ondivago su tutta la linea tranne un dettaglio.
Mettercelo a noi nel solito posto.
Se vince la sinistra forse fanno la patrimoniale-piangano-un-po-anche-i-ricchi, così quei capitali privati ancora nelle nostre banche prenderanno la via dei paradisi fiscali.
Se vince la destra, anche se Berlusconi sarà solo Ministro del Tesoro, il governo sarà messo alla gogna dalla stracciatella di sinistra ma anche da M$M, la magistratura moralizzatrice a senso unico e la stampa sedicente “democratica”.
Battere la sinistra, anche con un improbabilissimo largo margine, non sarebbe la “svolta” che serve al paese.
Se vince M$M sarà una lunga serie di concessioni senza trattative ne discussione alle direttive burocratiche europee e della Merkel.
Non lo vedi che sto paese è già finito nel cesso e che manca soltanto chi tiri lo sciacquone ?
Insomma io sono per staccare la spina al sistema che presuppone un’ astensione molto alta e tutti a casa.
Leno Lazzari
Il redditometro new age attende un decreto attuativo.
Secondo me dovrebbero ripensarci al più presto gli aristotecnici ( Monti parla contro ma non fa nulla…ha già preso lezioni di politichese? ) ,
rendendolo successivamente razionalmente applicabile.
Così rischia di trasformarsi in una sommossa popolare…
Vergognosissimo che attendano il dopo elezioni.
E molto dannoso per la raccolta di consensi.
A volte sbattere contro un muro, anche a rallentatore e col sorriso sulle labbra, può fare mooooltooooo male.
Buona notizia :
ieri è stato approvato il Decreto anti-corruzione che rende obbligatorio la trasparenza dei PATRIMONI dei POLITICI e dei loro parenti fino alla II° generazione.
Peccato che molti di loro non facciano neppure la Dichiarazione dei Redditi…
Bhà…i misteri della povera Italia che non si desta.
e per chiudere in bellezza un frittomisto di classe dirigente
http://www.youtube.com/watch?v=-WwrOdUEoZg
Ora perchè qualcuno non mi ripete che il m5s non può governare xchè manca di esperienza?
Visto il successo del primo video vi regalo un’altra perla: l’On. (!!!) Razzi ex IDV ora in lista PDL Umbria.
Ciao Salvatore, mi fa piacere la tua attenzione per i miei concionamenti. Altro non potrei fare dato che di economia mi intendo poco mentre di politica interna un tantino di più.
E cosa devo dire a questo punto, se non che getto la spugna perche non vedo come si può “lottare” civilmente e coi mezzi che abbiamo e con speranza di successo contro una casta politica che non ha NULLA più da offrire al paese.
Confermo che molto probabilmente voterò Giannino come voto di coscienza e di protesta perche per quel che mi consta non esiste che QUESTA politica e QUESTI politici possano, chiunque vinca, cavare un ragno nel buco.
Chiunque vinca si sprofonda di nuovo nella fogna che è divenuta questa nostra società.
Non c’è nulla da fare. Anche se primo ministro fosse il Padreterno, e dovesse governare con le stesse limitazioni e freni del sistema legislativo molto ben spiegati da Berlusconi in varie occasioni in TV non avrebbe miglior successo.
E con il governo M$M hanno tutti (A. B e C) fatto la loro brava parte per infognare ogni più piccola riforma del sistema. Chi più chi meno, tutti aggrappati al passato.
E non stavo scherzando quando ho detto che se mia moglie perderà il lavoro, a 63 anni suonati rifaccio la valigia dell’emigrante e torno (torniamo) all’estero, magari l’Austria, e se il giorno verrà l’accoglierò con un certo sollievo.
Vedi caro Salvatore, io sono stanco di questo paese dove tutto è più difficile e la disonestà è quasi la norma e troppi di noi anche semplici cittadini hanno paura del cambiamento. Sarà che io sono stato sempre convinto che nella vita bisogna osare e che nulla è scontato.
E so bene che potresti avere anche ragione da vendere, ma onestamente io non ho più speranza, e anzi, anche se sono dei “duri”, sono sinceramente preoccupato per il futuro in Italia di mio figlio e nuora.
Leno Lazzari
Salvatore Franco il 24 gennaio 2013 alle 12:19:
Caro SAlvatore, guarda indietro a quando risale la prima visita di Monti a quelle riunioni, mi sembra il 1983, era quasi un bimbo, e i padroni della fiat ci sono sempre stati, parecchie volte anche in due, cè stata anche molta gente che nessuno si immaginerebbe, tipo Malagodi, La Malfa.
@ Salvatore Franco,
sa a volte nella vita si fanno errori…anche a votare.
Comunque Giannino si è più volte dissociato dal programma di Grillo (Banca di Stato e altre amenità) , sarà per questo che lei non lo sopporta?
@ Leno,
meglio i voti INUTILI ai POLITICI INUTILI oltreché DANNOSI, che ci sono ancora??
Ma per piacere…
Uno schifo totale pure tutti quei nazistelli a Napoli.
Questa sarebbe la new generation? Stiamo messi proprio bene…
Mi sa che l’Ipod disorienti ulteriormente…
A Salvatore Franco il 23 gennaio 2013 alle 07:16:
Carissimo,
Chiedi chi mai abbia posto nel suo programma, quella uscita dall’euro e ripresa della sovranità monetaria di cui solo Barnard e Magdì Allam hanno osato parlare, nel silenzio terrorizzato generale (Quando da Santoro ci ha provato la Salvador, l’hanno zittita subito, come hai potuto vedere).
Beh, la risposta te la posso dare subito.
Lo stesso Magdì, ha fatto un partito che parteciperà alle elezioni prossime, (purtroppo, stante il famoso silenzio, in sole 9 regioni, per il Piemonte si attende ancora decisione entro domani), ed il primo punto del suo programma è esattamente questo.
Non me ne voglia il dr. Filippi, ti allego il link, con lo spazio, per non creare problemi sul blog: www. ioamolitalia.it
Guardatelo pure il programma, e vedrai che c’é tutto.
Nei prossimi giorni, vi pubblico alcune precisazioni sulla questione sviluppo, cosa,come e quanto sviluppare con i fondi sbloccati da una uscita (se fai come la Spagna (case a gogò), l’Italia degli anni 80 (pensioni e assistenzialismo), oppure la Germania ante guerra (armamenti), è ovvio che non vai da nessuna parte.Anzi vai a fondo più in fretta.
Personalmente (sì, ci ho creduto fortemente e mi ci sono candidato, anche sapendo che Roma non la vedrò nemmeno in cartolina), sono interessato al settore trasporti/energia e territorio/ambiente nel quale abbiamo tecnologia proprietaria e spazio di sviluppo pari ad un terzo del PIL, non proprio noccioline.
Cordialità.
Quante parole…
invece conterà soltanto chi non voterete.
E chi eventualmente, finora fuori dai giochi, prenderete in considerazione.
Non c’è limite peggio e non c’è un minimo di decenza nel ‘darsi la colpa uno all’altro o scaricare’ e nel frattempo (notare le facce di tolla) salvaguardare la pagnottona di Stato, che fa sempre più acqua (volevo scrivere merda) da ogni parte.
Mi dissocio totalmente dall’andazzo.
VERGOGNA TOTALE.
Fintantochè non si consegue un avanzo secondario, il debito è condannato a salire. Questo valeva per Berlusconi quando glielo contestava la sinistra come è valso per Monti. Tuttavia, se ho fatto bene i conti, nonostante nessun giornale ne parli, ora abbiamo un avanzo primario del 3.6%, questo significa che se i tassi di interesse rimangono sotto quella percentuale il debito dovrebbe preogressivamente cominciare a calare. Infatti si sarebbe dovuto sempre parlare della derivata, non del valore.
@ Leno Lazzari del 23 Gennaio ore 21.33
Scrivi “credo che per lo schifo voterò inutilmente Giannino di Fermare il declino salvando se non altro la mia coscienza”.
A questo punto mi permetto di darti un consiglio,senza alcuna malizia,meglio che ti risparmi il tempo di andare a votare considerato che il tuo voto avrà valore ZERO.
In alternativa ti suggerisco di votare direttamente per Bersani,visto che da come ho capito vorrai sottrarre un voto al Cavaliere,almeno il voto dato a Bersani quantomeno avrà il suo peso.
franco epifanio
P.S.
E’ chiaro che qualunque cosa deciderai di votare la ritengo legittima,in particolare modo se ti aiuterà a salvare lA TUA COSCIENZA.
Ah, Leno, consentimi un’integrazione su Giannino
GIANNINO: programma di svendita dell’ENI
ENI : Paolo Scaroni A.D.
BILDERBERG-2011 : Scaroni è uno dei 5 invitati italiani (ci sono pure Mario Monti e Tremonti, ne avevo riferito)
http://www.sos2012.it/informazione/69-menzogne-globali/2338-bilderberg-italia-nomi-e-cognomi-di-tutti-gli-ipocriti-e-ladroni-italiani?&tmpl=component
Un bel triangolino, quadrangolino, pentangolino etc. delle Bermude, eh ?
Guarda anche i nomi delle riunioni passate…
Sarà una mia fantasia l’accenno a quel Gotha… a proposito di Giannino?
Chissà perchè mi ricorda Prodi (bild-storico anche lui eh..eh..)
Tu che ne dici?
Mario Nanni (blog Maralai) il 23 gennaio 2013 alle 19:44:
Gentile sig. Maralai, mi erano sfuggite le sue perle relative al concordato e a Scilipoti.
E non c’era da aspettarsi altro, ancora concordati, alla faccia degli onesti che le tasse le pagano.Su Scilipoti penso ci sia poco da dire, ma per quanto riguarda il concordato, due piccole domande:
Ma chi le tasse le ha pagate per intero, lei cosa prevede: Una pacca sulle spalle, o qualcosa di più concreto?
Altra domanda: sarà tombale come tutti gli altri concordati?
E cioè tombali col trucco?
Caro Leno, nel 1789 i Francesi hanno scoperto che non amavano più il loro re, dopo ben sei secoli di cieca fiducia, non sottommissione bada bene perché erano convinti che il re era nel giusto. La mia non è utopia, ma sano realismo, arriveremo allo straripamento del fiume Pazienza, il primo Danton credibile che si affaccia si porta via il piatto. Abbiamo pensato fosse Berlusconi nel ’94 ma non sa neanche montare una guillotina nel verso giusto e ha trovato i suoi Robespierre governo faccendo. Grillo, Casini, Fini, Ingroia: non pervenuti. Bersani troverà una Charlotte Corday nel suo prossimo futuro e Monti spera in un miracolo che gli faccia perdere le elezioni. Aspetto e spero.
Mariolino, non è mai successo?
Bene, sappi che finché non succederà saremo schiavi.
Un saluto .
Salvatore Franco, è ovvio che ti dica che il sistema è da cambiare, perché penso che ciò che tu proponi, non cambierà nella sostanza un bel nulla.
È su questo punto che io e te la vediamo in modo diverso. E non è una novità.
Io sono arrivato ad una conclusione, non ho la pretesa che sia la verità assoluta, però per come intendo io che debbano funzionare le cose, è una conclusione logica, l’unica che ho trovato:
Se si vole veramente passare ad uno stadio successivo e se ci si vuole liberare da un tipo di schiavitù materiale e culturale, il punto principale, fondamentale, il più importante di tutti, il primo da prendere in considerazione e l’unico da discutere è arrivare ad un mercato libero e di conseguenza una moneta. La moneta è lo strumento.
Tu vuoi portarmi su di un terreno dove vengono discusse questioni importanti ma secondo me marginali ed ininfluenti rispetto alla portata della mia questione monetaria.
Chiediti piuttosto perché secondo me è così.
Io sono andato a vedere di cosa parli, ho capito quel meccanismo, solo dopo sono arrivato in modo obbiettivo e logico a comprendere, che per ciò che vorrei io, non potrà mai funzionare, per questo motivo ti definii amichevolmente “ultra nazionalista socialista”.
Perché quella è la scorciatoia basata sull’inganno monetario della moneta fiat per rendere un sistema socialista (in questo caso conservarlo e rafforzarlo), a prescindere dall’essere democratico o meno.
È il motivo per cui penso che la moneta sia diecimila volte più potente e importante di qualsiasi altra forma di governo.
Io non avrei nulla in contrario ad un governo socialista eletto democraticamente, SE quel sistema dovesse rispettare e sottomettersi ad un regime monetario libero.
In quel caso il suo sostentamento deriverebbe esclusivamente dalla tassazione diretta e non dal sistema monetario di cui si è già impossessato.
Vuoi proporre un sistema socialista?
Prima mi levi la schiavitù monetaria e poi, eventualmente se ne riparla.
La partita si deve giocare sulla moneta. Tutto il resto è fumo negli occhi.
Un saluto .
……“L’emergenza nazionale ci sta tutta e il tempo scarseggia”……
E’ proprio così, Nessuno, pensano solo a farsi gli sgambetti, tendersi trappole mediatico-giudiziarie e sgomitano per il posto più in vista in TV………
I veri problemi del paese non sembrano sfiorarli più di tanto.
L’Inghilterra e il referendum………….potrà forse fare da frusta per l’oligarchia nominata-e-non-eletta (come dice Nigel Farage) europea per lavorare sul serio a un fattivo governo europeo.
Quello che abbiamo oggi è un regime di anarchia in cui ha preso il sopravvento, per motivi poco nobili, la Germania della Merkel della quale nei secoli a venire si ricorderanno di sicuro i greci del domani.
Leno Lazzari
@ leno lazzari
Ti devo una risposta su MpS e sulla Benini.
Prima Mps. Attenzione però al gioco di fumo e specchi (o delle tre carte) che stanno facendo !
In questo momento è fin troppo facile per chiunque :
a) dare la colpa a Monti di tutti i mali del mondo e b) sottolineare le colpe dell’avversario politico.
I politici del PdL, nel caso di MpS vogliono cavalcare le responsabilità avute da Pds, Ds e PD.
Tuttavia non c’è alcuna differenza tra il soggetto politico (la sinistra) che ha governato Siena e la fondazione Monte dei Paschi, e quello (la destra) che ha deciso, detta a titolo esemplificativo, l’acquisto degli F-35. Infatti Bersani, a sua volta, sta cavalcando quest’ultimo argomento e promette, dalle pagine dell’Unità, i tagli su quella spesa. (come Mr. B promette i tagli sull’ IMU eccetera eccetera)
Hai capito il gioco ? Stanno facendo a chi è più bravo a dimostrare di essere meno farabutto dell’altro. Questi pensano : “chemmefrega, io intanto prometto, e poi … tutto continua come prima. Tanto, er popolo … hai presente ? :
http://www.youtube.com/watch?v=uahU5m6Hvj4
Un po’ di “scarmazzo”, insomma, detta alla Montalbano. Questi sono i cosiddetti “professionisti” della politica. Che hanno, per giunta, il coraggio di parlare dei “dilettanti allo sbaraglio”.
E , oltre che ignoranti, sono pure mariuoli.
E Monti ? Sceneggiata napoletana anche lui : ora si mette “a fare l’antipolitica come Grillo”. Queste le parole del montiano Benedetto Della Vedova: «La responsabilità è dell’azionista politico che ha gestito la fondazione che controlla il Monte dei Paschi. Ed è una responsabilità politica che devono assumersi pienamente e pubblicamente Pds, Ds e Pd: la sinistra che ha governato Siena e la Fondazione, determinando la gestione fallimentare della banca».
Se uno non avesse contezza di chi è Mario Monti, magari gli crederebbe pure…
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1808316&codiciTestate=1&sez=hgiornali&testo=&titolo=Monti%20fa%20l%27anti-partiti%20come%20Grillo
…andassero tutti a quel paese !
Ma da soli non ci vanno, e i voti inutili restano tali… ah già, a proposito : Giannino, me l’ero scordato. Ribadisco il concetto : ricca poltrona sotto le auguste chiappe. C’è nel suo programma, o ne parla : la richiesta alla magistratura circa l’ affermazione di civile e penale responsabilità delle banche d’affari e dei politici ad esse contigui ? Vuole onorare il DP per intero? Come la mettiamo col Giannino che parlava dell’Islanda? Ha parlato di referendum?
Ricca poltrona, dicevo, ma non solo… ! Cos’ ha detto che vuole vendere? I rami secchi? Solo le caserme dismesse e non il Colosseo? Secondo te Eni, Enel e Finmeccanica sono rami secchi? Secondo lui Eni vale 21mld, e lo dice proprio a me che vengo dall’ENI (primo gruppo energetico italiano). Ha già fatto il calcolo : tra le Società quotate (i tre soggetti citati), quelle non quotate, Enti locali (Municipalizzate quotate e non), la “pri-va-tiz-za-zio-ne” made in-Oscar darebbe 92mld (33 solo da quei tre nomi citati sopra). Vai sul programma a pag.50 e trova “Riassunto sulla (s)vendita delle imprese”, è scritto in rosso, la tabella è la n.6.
Io ti dico che è un montiano mascherato e ci vuole svendere a pezzi, tu non mi credi, che posso fare ? Mi arrendo
Monia Benini. Semplice : le analisi della bravissima Monia (che conosco anche indirettamente tramite un amico comune) sono tutte condivisibili. L’unica cosa che mi lascia perplesso è che non entri in campo per le prossime elezioni, almeno a quanto ne so io. Non posso fare a meno di fare un paragone tra lei quell’ Eraldo-Isidori-un-nome-una-garanzia… del video di mimmo. E’ convinta, come me, che siamo stati incaprettati ben bene dai Trattati siglati da quei delinquenti. Ma perchè non provarci? Stesso dicasi di Lidia Undiemi. Tutto vero e poi…? Bravo chi le capisce. Anzi no, quelle sono scelte ugualmente rispettabili come quella di Barnard di non entrare in politica.
E bisogna invece esser loro grati perchè esistono, come divulgatori.
Se addirittura La Repubblica fa un bel titolo
“suggerendo” che sotto e dietro il Banco di Siena vi siano rapporti illeciti tra PD, Massoneria e quant’altro…………..
Epperò, l’ineffabile e bugiardo di tre cotte Bergamella, quando la giornalista gli chiede lumi sui rapparti col PD e la “storiaccia” sistemata con il gettito quasi intero dell’IMU, risponde che “meglio parlare di politica e cose serie”….
…….bravo, parla d’altro, ma l’elettorato, salvo una buona parte dello zoccolo duro, non è stupido e ricorda.
M$M, per turare quella falla si è prestato, con il PD, a riversarci quasi per intero il nostro sangue, l’IMU ! ! !
Doveva servire come nostro sacrificio IMPOSTO per risanare il paese e ci hanno alimentato i porci ingordi ! ! !
Ma nazionalizzare no, ehh?
Leno Lazzari
Mi sbaglierò ma la situazione attuale, come soluzione tampone, se avessimo ancora la lira, suggerirebbe una classica svalutazione “competitiva”.
Veniva definita come la tassa più ingiusta, e magari tanto giusta non era, ma in un mondo dove ormai di giusto si trovava più ben poco, presentava un discreto numero di vantaggi.
Per esempio come strumento di rilancio delle esportazioni e di contenimento delle importazioni funzionava egregiamente.
Dal punto di vista dei redditi, presentava caratteristiche di progressività diversamente inattuabili, anche se, coinvolgendo pure quelli minimi, rivelava qui uno dei suoi punti di debolezza.
Nei confronti del debito pubblico, almeno nella mia visione di incompetente, consentiva un più facile rimborso dei creditori nazionali e una riduzione di fatto dei crediti internazionali. Certo la cosa presentava aspetti seccanti per gli investitori esteri, particolarmente per quelli istituzionali, con una diminuzione contemporanea dei rendimenti pattuiti e del valore di rimborso. Una piccola furberia all’italiana, di cui non abusare, anche se gli effetti erano minimi essendo il debito pubblico prevalentemente in patria.
Danno economico? Non ci sono dubbi ma per giudicarlo rettamente mi piacerebbe poter disporre di un raffronto, per esempio, tra gli effetti di una svalutazione di qualche per cento e la perdita di valore dell’intero patrimonio immobiliare nazionale determinato da una sola tassa, la famigerata IMU.
Le svalutazioni avevano sicuramente un effetto depressivo sui consumi interni, ma si trattava pur sempre di un effetto temporaneo. Diverse le conseguenze sull’inevitabile inseguimento svalutazione, salari e su quello svalutazione, tassi di interesse dei titoli pubblici.
Ricordo perfettamente inconvenienti e polemiche sulla scala mobile, come quelli sugli interessi a due cifre, contando sui quali però, il famoso popolo dei BOT, riusciva a salvaguardare, almeno in parte, il valore dei propri risparmi.
Vantaggi illusori? Nostalgie immotivate? Non sono in grado di smentirlo, anche se i tanto osannati vantaggi della moneta comune, mi sembra si siano rivelati una pura ed efficace arma propagandistica per arrivare a privarci della nostra sovranità, lasciandoci ancor più disarmati di fronte ai nostri atavici problemi.
Nel complesso non riesco a togliermi l’impressione di un enorme regalo fatto alla Germania che, con una situazione finanziaria mica tanto migliore della nostra e una persistente e ben difesa opacità bancaria, riesce a finanziarsi a tassi irrisori, dopo aver disarmato e avviato alla distruzione la nostra concorrenza. E se la mia impressione è almeno un pochino motivata, perché non tentare di liberarci della moneta che ci stà trascinando nell’abisso prima di essere affogati?
*Catarsi Ilio il 23 gennaio 2013 alle 17:58
Caro Ilio,
I compagni del Monte hanno dovuto ricorrere a Monti a causa di quella loro fissa che ‘la classe operaia deve dirigere tutto’.
“il Giornale” – Mer, 23/01/2013
Luca Romano:
“Sulle nomine dei vertici della Fondazione, hanno sempre inciso i voleri di politici come Walter Veltroni, Giuliano Amato, Giovanni Berlinguer, Rosy Bindi e Franco Bassanini.”
Renato Lucci (pensionato-azionista):
“Ma in Fondazione sono entrati chi? Un ex capostazione della Val di Chiana, un ex stradino della Val d’Elsa, vi è un’impiegata dell’Asl dentro la Fondazione, lo stesso presidente Mancini è un ex impiegato dell’Asl, non è che abbia avuto delle competenze particolari. C’è un giornalaio addirittura: un proprietario di un’edicola di giornali che entra nel consiglio di amministrazione della banca e ci sta a lungo.”
- Poi?
“Vi è un anestesista dentro la fondazione, cioè uno potrebbe far delle battute”.
- Cioè: ai vertici?
“Sì, ai vertici. Quindi, ecco, tutte queste competenze, mancanze di competenze, poi non possono essere l’alibi per dire io non sapevo! E no: tu ci sei andato, ti sei fatto nominare, ti è piaciuto, a questo punto mi rendi conto come se tu fossi stato competente.”
(Intervista di Paolo Mondani).
mimmo il 23 gennaio 2013 alle 12:02
Azz..e non avevo visto il primo link !!!
Non è possibile. Dimmi che non è vero. Questo supera alla grande la mia definizione di “politico-imbecille”. Questo è da Guiness !!! Non è che è uno scherzo, eh ?
Una cosa è certa : quel testo se lo è scritto da solo. Ma le avrà fatte le elementari ?
Quanti soldi mi leva di tasca un cesso come quello, ogni mese ?
@ mimmo il 23 gennaio 2013 alle 12:02
“La tecnica del mettere paura per avere un vantaggio personale fa presa solo se non la si contrasta con argomentazioni.”
Parole sante. E, come vedi, almeno tra una parte di noi… “non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare”. Forza questo e forza quello….
Massì, che posso dire? Viva il Milan e viva l’Inter, chemmefrega… (giusto per non sfigurare : tanto, a me non piace il Calcio).
Argomentazioni, eh..queste sconosciute………..
e, tra il serio e il facèto…
@ Angelo il 23 gennaio 2013 alle 12:54
oops..uhi..uhi..uhi.. cos’hai detto… Ora t’arriva addosso “l’ira funesta del pelide Achille”… (al secolo M.N.alias bM-clickare-prego)
Sono già seduto in prima fila. Mi godrò lo spettacolo. Almeno spero.
Auguri….
@ Catarsi Ilio il 23 gennaio 2013 alle 17:18
“..gli sportivi che fanno desistenza sono lazzaroni, mentre per i politici è moralmente e giuridicamente lecito. E la legge è uguale per tutti.”
Motivo in più per spedirli a casuccia con un voto. Grazie, clap clap…
La desistenza nei politici ?
Caro Ilio, credo sia semplice da spiegare. C’è molta più immoralità in politica che non nel meretricio delle prostitute……che per la quasi totalità lo fanno per mancanza di alternative.
Per quei politici, in questo senso, non è questione di elastico.
E’ che le mutande non le indossano proprio.
Leno Lazzari
Caro Nessuno, devo scusarmi per il ritardo dellamia risposta. Ora se permetti copio incollo un tuo passagio……
……” Parlamento bloccato, organi istituzionali strumentalizzati, magistratura politicizzata, questo è ancora il nostro più probabile avvenire, magari con la prospettiva di un altro “governo tecnico”.”…….
E’ precisamente quel che temo io ; una situazione di stallo con forse una piccola novità : prima si contrapponevano in inutile e incessante tenzone DX e SX mentre pare proprio dovremo assistere a una tenzone a “triangolo”, visto che chiunque vinca, difficilmente i due di cui sopra potranno prescindere da M$M.
Scrivi ancora ………
…….” Nessun contenimento dei costi dello”…………
Ma ancora vessazione per chi vorrebbe rimboccarsi le maniche. Proprio in merito, questa che ti espongo è venuta a mia conoscenza poche ore fa. Tre fratelli, intraprendenti, volenterosi, entusiasti per la vita (fino a quando ?), di vent’otto, trentanove e quarantatrè anni hanno fiutato la possibilità di fare qualcosa di economicamente valido e nel contempo utile alla società.
Si da il caso che noi abbiamo recepito alcune direttive europee, tra cui la regolamentazione dello smaltimento e sfruttamento di rifiuti speciali come cellulari, PC etc. Insomma tutto quello che contenga elettronica e suoi componenti.
Sono partiti per il ministero (credo dell’ Ambiente dove inizialmente li hanno guardati come marziani. Cose tipo …..”e chi lo dice che sta direttiva esista ?”….. Insomma, loro stessi brancolano per lo più nel buio. Ma io propendo per mera incompetenza e paura di prendere delle decisioni.
Alla fine trovano la persona e la strada giusta e gli vengono spiegate un po di cose e consegnate circa trecento pagine fotocopiate di direttive europee.
Hanno rinunciato, perche oltre alle interminabili difficoltà burocratiche e altri adempimenti comunali, la “messa in opera di una società del genere gli sarebbe venuta a costare non meno di 300.000 e fino a 400.000 Euro………
……….chissà perche molti imprenditori italiani hanno scelto di accettare le offerte di Austria, Slovenia e anche Croazia ?……..
In quanto alla tua disillusione sulle più importanti riforme che servono, la penso ancora come te. Non si faranno, e credo sia dovuto al fatto che semplificare il nostro sistema decisionale parlamentare e la burocrazia sia contrario agli interessi micragnosi e voraci di un mondo politico insulso e senza vergogna.
Leno Lazzari
Sono convinto che chiunque vinca le elezioni gli sarà difficile governare con polso fermo. Infatti, chiunque le vinca dovrà scendere a compromessi mostruosi con i propri alleati.
Insomma, togliamoci dalla testa che avremo davanti un periodo con un governo intento a mantenere la rotta, a riformare DALLE RADICI questo sistema marcio fino all’osso. Anzi, fino al midollo.
Quello che tu auspichi e in cui speri, cara Esiliata, è mera utopia perche tra l’interesse del paese e il contrasto in tutti i modi leciti e non e su tutti i fronti della maggioranza, perseguiranno quest’ultimo.
Perche quella tra destre e sinistre è una vera e propria guerra per il potere allo scopo di controllare, etero dirigere e poi mungere l’economia. In questo senso credo si possa dire che l’ultimo eclatante capitolo sia ben rappresentato dall’ affair Monte dei Paschi.
Attualmente, l’unica alternativa ragionevolmente plausibile (non vuol dire che mi piaccia !) credo sia M$M. Purtroppo ha il difetto di essere il pouf della Merkel e le banche teutoniche e nel contempo il facente funzioni del boia del FMI e della BCE.
M$M pare abbia anche il difetto di voler imbarcare anche Casini e Fini…………..
“Il nuovo della politica” ! ?……….! ?………..! ?……….
Credo che per lo schifo voterò, “inutilmente”, Giannino di “Fermare il Declino”, salvando se non altro, la mia coscienza. Sarà pure un voto inutile
ma almeno non è uno dei responsabili del casino in cui ci troviamo.
Leno Lazzari
@leno lazzari il 23 gennaio 2013 alle 07:03:
Caro Leno ho letto quanto hai suggerito.
Nessuna illusione che le cose non stiano nei termini descritti.
Se hai letto il discorso di addio di Ron Paul al congresso (depaoli.fabrizio@libero.it il 23 gennaio 2013 alle 08:25: e grazie a depaoli che lo ha segnalato) ti risulterà ancor più chiara la situazione americana.
Se poi ci aggiungi la decisione del Giappone di svalutare e il grido d’allarme lanciato da Squinzi, anche tu avrai l’impressione di essere precipitato in un incubo.
E qui i nostri politici non trovano di meglio che prendersi a mazzate, interrompendosi solo per pesare col bilancino l’entità del probabile consenso in vista della nuova distribuzione di sedie e poltrone.
L’emergenza nazionale ci sta tutta e il tempo scarseggia, tanto più in un contesto internazionale traballante. Cosa sarà delle nostre aziende con un dollaro sottovalutato, uno yen in via di svalutazione e una Germania ancora convinta che la soluzione sia il rigore, nonostante i crescenti pareri contrari?
Come avrai sentito, Cameron caldeggia un referendum “dentro, fuori”, forse lo fa solo per garantirsi nuovi vantaggi ma forse no. Nel caso non scherzi, l’Inghilterra potrebbe anche andarsene mentre qui da noi, quando SB accenna alla possibilità di stamparci di nuovo le nostre lirette, scoppia l’inferno.
Se le condizioni non consentiranno di agire o non si troverà nessuno in grado di prendere le giuste e urgenti decisioni, la nostra condanna sarà decretata e l’Europa, questa specie di Europa, si trasformerà nel nostro esecutore testamentario, anche se non ci sarà più nulla da ereditare.
@ Mimmo,
proprio quando ero convita che i politici di professione fossero l’eccellenza del furto con destrezza.
salutoni
la domanda è legittima, pertinente e merita un risposta da parte dei candidati. so che ora dico una cosa di parte, ma berlusconi nel 94 invece di prendere i libri contabili e vedere come diminuire il debito, ha fatto tutt’altro: cosa potrà ora rispondere a Filippi?
Nel sito naz.le Pdl(Spazio Azzurro) ho rilanciato, con la richiesta del Passa Parola, il Concordato fiscale da parte del presidente Berlusconi. Una pilloletta anche per il soldatino Scilipotti: “Non ci lasciamo ingannare: DIFENDIAMO il soldato Scilipotti. Se si cambia a sinistra è un eroe; se a destra un bastardo. Forza Scilipotti; rovescia tavoli anche tu”.
mn
Per Angelo. Ti chiedo: ma secondo te, hai scritto una cosa sensata? Perchè Sallusti Si e il direttore di Santoro no? Spiegalo.
mn
Capito Supermario Salvaitalia Montibond? ha finanziato con 3,9 miliardi di € il Monte dei Paschi di Siena. La medesima cifra ricavata dall’IMU sulla prima casa. Con i tecnici siamo caduti dalla padella nella Brace. Questi sig. hanno difeso le oligarchie sfavorendo il popolo.
Leno,
daccordo sull’elastico cedevole delle mutande della meritrice.
Ma il punto è: perchè la desistenza nelle discipline sportive è punita ai sensi della legge, nr. 401 del 13 dic. 1989, complementare al CP, quale frode e corruzione in competizione sportiva? Mentre, se la desistenza la chiede un politico ad un altro politico diventa lecita?
Insomma, Leno, gli sportivi che fanno desistenza sono lazzaroni, mentre per i politici è moralmente e giuridicamente lecito. E la legge è uguale per tutti.
En vrac. E chi se ne frega del debito italiano! neanche Obama se ne frega del suo enooooorme debito americano e la Cina lo lascia fare, perché è più interessante e/o importante incassare gli interessi sul debito che fallire, e se non si cresce si fallisce. Dunque il Cinese lascia fare l’Afro-americano purché garantisca un pil positivo. Dunque ancora, il prossimo capo del governo italiano dovrà badare solo alla crescita verso un segno positivo. Riducendo drasticamente le tasse, dando ossigeno alle aziende, esigendo dalle banche di aprire i rubinetti, magari minacciando la nazionalisazione delle stesse .., e in contempo ridurre le spese tagliando via privilegi (all’estero non esistono quasi auto blu ne guardie del corpo, ne stipendi faraonici…), riducendo tutto quello che si può ridurre a cominciare dalla macchina statale – deputati compresi. Un consiglio tattico: signor/ra primo ministro non guardi quello che si può eliminare ma elimini virtualmente tutto e recrei dal nulla, si renderà veramente conto così di cosa è necessario e cosa è superfluo, e non dovrà badare agli umori di nessuno. Lo spread ? Se Monti ha fatto peggio/non meglio di Silvio e lo spread è tornato ai livelli normali, è solo la prova che non sono i conti a fare salire lo spread, ma interessi extra-territoriali… Qual’è il rischio di uno spread alto? che non si riesca a pagare gli interessi, o che quello che serve per pagare gli interessi sia tolto alla crescita economica. Allora pensiamo a creare ricchezza per non avere bisogno dei prestiti altrui, e cominciamo a chiedere la nostra indipendenza dall’Europa, fuori l’invasore. A proposito – fuori tema – ieri Francia e Germania festeggiavano i 50 anni del trattato di Versailles che sanciva la pace ritrovata tra i due paesi; grande trasmissione su ARD prima rete tedesca alle 14.00 – Poi su ZDF, la seconda rete, grande trasmissione sugli 80 anni dalla presa di potere di Hitler…. Questa è la Germania, scuse, vergogna,profilo basso? No Deutschland über alles..
L’Italia deve ricordarsi di essere mediterranea, lasciare cianciare gli europei del nord; sorridono dell’Italia, degli Italiani, dei loro vari Berlusconi? tranquilli, bevono solo Lavazza, comprano solo mobili italiani, copiano tutta la cucina italiana, addirittura la pubblicità dei prodotti alimentari italiani si fa in italiano! La moda è a Milano, le scarpe devono essere italiane, le ceramiche del bagno sono italiane. Vuoi fare piacere ad un francese o un tedesco? offri una macchina per il caffé espresso o un pezzo Alessi. Tutti i Lidl, Norma, Alvi, Cora e altri ipermercati/discount hanno il reparto di prodotti italiani, fanno la settimana italiana, Fini, Citterio, Lavazza, Buitoni, Barilla, etc etc etc etc.. Allora rispondete per le rime a quei mangia-rane e mangia-crauti, a quei vari Heuzé, Barber,Bourmeau.. è solo disperazione perché siamo sempre un passo avanti.
Mario Nanni (blog Maralai) il 22 gennaio 2013 alle 19:16:
e perchè dovrebbe essere condannato?
Per aver detto quello che tutti sanno?
Ho sentito ultimamente la critica, nei confronti del M5S, che non sarebbe in grado di governare per l’inesperienza.
Questo concetto è clamorosamente falso e si scontra con il livello medio dei parlamentari.
A voi il giudizio
(http://www.youtube.com/watch?v=T0JOCWlh9F8) (http://www.vanityfair.it/news/italia/2011/11/09/parlamentari-risposte-spread-iena-sabrina-nobile)
Un rappresentante medio della Società Civile ha più conoscenza dei problemi di accesso al credito, burocrazia, gestione di piccole imprese etc di un politico di professione per il semplice fatto che ci si deve confrontare quotidianamente. Se le capacità medie della società civile fossero inferiori a quelle di cui ho postato i link non faremmo 1800 mld di PIL annuo. La linea “chi sta in parlamento è capace e chi è fuori no” è una balla detta da chi in Parlamento c’è già e vuole mantenere il posto. La tecnica del mettere paura per avere un vantaggio personale fa presa solo se non la si contrasta con argomentazioni. E non aiuta a valutare.
@ Max,
invece Giannino mi è sempre più simpatico…guarda un pò…
Saluti.
depaoli.fabrizio@libero.it il 22 gennaio 2013 alle 15:20:
Caro FAbrizio, parli spesso di moneta non gestita da stati o banche, quando mai nella storia è successa una cosa del genere, solo con il baratto diretto, credo attualmente improponibile, chi la dovrebbe emettere questa fantomatica moneta libera, che comunque dovrebbe essere sempre una sola per ogni singolo stato o signoria se si dovesse tornare a quei tempi, a spararsi da colle a colle, anche le monete di “metallo” le batteva l’imperatore ai tempi dei romani, o mi sbaglio.
Per Salvatore Franco e per chi non l’avesse ancora fatto, consiglio di investire 5 minuti della vostra vita e leggere questo bellissimo discorso. Nella prima parte, scoprirete ben più di un’analogia con la nostra situazione.
Se poi intercambierete la parola “stato sociale” con la parola “guerra”, vi appariranno due situazioni speculari.
http://vonmises.it/2013/01/22/ron-paul-farewell-to-congress/
Un saluto .
Fabrizio, ti rispondo per punti.
Avevo scritto: “trio BBC, ex ABC, ex BBC ancora ex… eccetera eccetera fin dai tempi delle Guerre Puniche.” e tu, di rimando : “Cosa è cambiato con gli ultimi 42 governi?”
E le Guerre Puniche cos’erano allora, quelle vere?
Avevo scritto : “Perciò va cambiato il sistema, non basta cambiare gli uomini, ora.” e tu mi replichi : “Non ti viene il dubbio che sia il sistema da cambiare?”
Poi soggiungi : “Io voglio la più pura delle democrazie: il mercato libero e una moneta libera.”
Io voglio? Quale nazione funziona così? Quella nazione non esiste, e sai perchè ? Semplice, perchè se esistesse tu saresti lì e non qui tra noi comuni mortali, nel mondo reale.
Preferirei parlare di cose concrete e rapportabili ai tempi d’oggi. I tempi del baratto sono finiti da un pezzo e le monete non ce le coniamo da soli. Credo che ti sia stato fatto notare da qualcuno prima di me. Se il mercato è davvero libero, allora perchè quella moneta non esiste e non è già in uso?
“Voglio che lo strumento principe per detenere il potere (la moneta) passi al mercato libero, e non che sia in mano ad uno stato gestito con una democrazia diretta….”
Arringhete … lo vuoi capire che il mercato è condizionato dai potentati economici e da chi ha i muscoli più grossi ? Altrimenti perchè il prezzo del barile di petrolio è sempre stato in dollari?
E se ora è un po’ meno così e perchè c’è il BRICS che si sta mettendo per traverso. Sempre di muscoli si tratta, però
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-09-25/cina-snobba-dollaro-paga-111255.shtml?uuid=AbCWZKjG
Non vuoi che la moneta sia gestita da uno stato con democrazia diretta? Scusa, significa anche che non vuoi una democrazia diretta? Forse volevi dire rappresentativa… E se non vuoi nemmeno una democrazia diretta, visto che non viviamo sulla Luna, cosa vorresti ? Non sarò uno stupido, come mi riconosci, ma forse mi sfugge qualcosa allora…. Hai in mente qualche altra forma di governo o… non è che sei una sorta di anarchico, per caso, come Damy ? No, perchè io rispetto qualunque posizione eh… ma preferisco restare coi piedi per terra.
Ora però non posso permettermi di scherzare. Soprattutto alla luce del fatto che sono le nazioni in mano ai “mercati”, che liberi non sono per niente, perchè gestiti da lobbies (vedi accordi : WTO ex GATT) che hanno il potere di influenzare le decisioni dei politici che ne regolano le leggi.
http://www.lateoriadelcomplotto.com/p/si-scrive-wto-si-legge-nwo.html
Mai sentito parlare del CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) ?
http://www.nuovaresistenza.org/2012/10/25/ceta-la-nuova-minaccia-per-le-liberta-dei-cittadini-europei-valigia-blu/#more-177684
Ecco, vai a parlare con loro, o con quelli del WTO. Vai avanti tu, vedi che ti dicono….poi ti raggiungo, non ti preoccupare…
Perchè siamo ridotti così? Solo perchè siamo stati in mano ad una banda di mariuoli italiani ? E il debito poi, secondo te da chi sarebbe stato contratto? Ed a vantaggio di chi ? Nostro? Devo spiegarti io queste cose?
Non equivochiamo sulla parola “mercati”. Per te mercato rappresenta la possibilità di libero scambio delle merci, e fin qui mi pare la scoperta dell’acqua calda… Io mi limito ad osservare semplicemente che così non è nei rapporti tra nazioni. I mercati tutto sono meno che liberi e dove la gente muore di fame, proprio lì siamo andati a produrre noi occidentali. Ho girato mezzo mondo per lavoro e ho sempre visto che i più ricchi sono proprio in quelle nazioni dove la gente sta peggio. E dove, ma guarda un po’ che combinazione, il concetto di democrazia è più disconosciuto.
“..come fai ad aver ancora fiducia nella democrazia?”
In quella che ci viene spacciata per tale, certamente nessuna. La democrazia rappresentativa, restando nell’orticello Italia, ci ha portati dove siamo ora. Dove tradizionalmente i politici invece sono solo un po’ meno mariuoli dei nostri (es. paesi anglofoni), è più accettabile. Qui il malaffare è andato avanti per troppi anni ed è entrato proprio nel DNA del “sistema-partito”. I partiti hanno fatto cartello da tempo. Solo che prima si vedeva meno. Facci caso: in nessun altro posto il fenomeno è così evidente. Ecco perchè credo in una forma di democrazia diretta, dove una massa di coglioni sia almeno padrona del proprio destino.
Anche perchè quei farabutti non sono solo mariuoli, ma sono spesso anche imbecilli di nessuno spessore culturale. Sono solo addestrati a ripetere filastrocche, e nemmeno tanto bene, come si vede talvolta dalle cazzate che escono loro di bocca. Questo è il politico italiano medio : un mariuolo imbecille. L’accoppiata vincente. Levagli la supponenza che ha e che resta? Il vuoto – Torricelliano -
Da come parli sembra (ma forse mi sbaglio) che non ti piacerebbe molto un sistema basato sui referendum popolari. Propositivi intendo, non abrogativi. Ne ho scritto sul precedente post invitando tutti a chiedere ad un qualunque vecchio politico cosa ne pensa di un sistema basato su questo strumento. Come vedi, nessuna risposta su questo fronte. Almeno tu potresti darmi una risposta, però. Hanno le bocche cucite. E sai perchè ? Perchè chi tifa PdL (o PD) sa benissimo che sarebbe subito bollato come eretico dai suoi politici di riferimento. Affari loro, comunque. Che continuino pure a sognare ad occhi aperti, se questo è quello che vogliono. Prima parlavano di leaders carismatici (qualcuno lo fa ancòra…). Ora leggo, anche altrove, che comincia ad andar di moda il voto al meno peggio col naso turato, di montanelliana memoria. Ma facessero il piacere…. !!!
Tu conosci la mia storia di blogger e ti sarò sempre grato per il coraggio che hai dimostrato quanto e più di altri, tuttavia perdonami ma non mi interessa particolarmente in questo momento parlare di Keynes o della scuola austriaca. Ne abbiamo parlato in passato altrove e sai bene che non la pensiamo allo stesso modo. Non credo sia il caso di ripetere qui quei “duelli” fatti in passato altrove. Vedo che “il parà” se la cava egregiamente al mio posto eh..eh.. Salutalo se ne hai occasione. Dunque sarebbe noioso ripeterci qui su questo argomento, soprattutto per gli altri, credo. Infatti mi sono permesso solo di rivolgere una richiesta al nostro ospite circa Barnard. Tu lo identifichi come una specie di stregone ma non parli di quegli economisti internazionali che ci sono dietro di lui. Eppure quel “sorry” della Lagarde ti dovrebbe far riflettere… Quegli economisti lo dicevano da anni che sarebbe andata a finire così e ne spiegavano anche le ragioni. Ora il “sorry” arriva a danno fatto.
L’operazione è riuscita, il malato è morto.
La stampa è stata la principale responsabile dell’averli ignorati quando facevano i Summit in Italia, ed ancora prima da Francia e Stati Uniti. E chi, se non Barnard, ha organizzato queste loro tournee ?
Ora ce lo dicono dall’estero che la moneta unica era una fregatura per l’Europa.
Io voglio uscire dall’euro e ricusare quella parte del debito (com’è avvenuto in Ecuador), che è stato fatto in mio nome e per mio conto per arricchire quei porci over 80 e over 90, quegli highlanders che governano il mondo. Sui quali, come vedi, quei pusillanimi dei politici e dei giornalisti che abbiamo in Italia , non osano puntare il dito, eccetto qualche rarissima (Magdi Allam e Barnard) ed ignorata eccezione. Chiediti perchè nessun giornale ne parla. Siamo tutti dentro una Matrix, un’elaborata finzione, anche mentre scriviamo. E ci fanno un mazzo quanto una casa, intanto, mentre chiacchieriamo supercontrollati.
Quando avevo cominciato a dirlo dall’altra parte m’avevano preso per matto, poi è arrivata la Cancellieri… Ci scherzano meno adesso, sui blog controllati. Guarda quanti video rimossi dal web.
Quante pagine …“inesistenti”. Non è più libera neanche wikipedia, come sai. E tu vuoi parlare ancora della scuola austriaca e della moneta fai da te…
Non c’è politico nel mondo accidentale che possa tenere testa a quei mostri. Sono tutti nelle loro mani ed il mio terrore è che si acordino anche con i Paesi BRICS. Ecco perchè i miei modelli sono Ecuador ed Islanda. Ce la può fare solo la gente comune. La fame fa brutti scherzi. Per ora siamo alla fase dei suicidi. Voglia Iddio che non finisca in un bagno di sangue.
A quale partito dovrei affidare il mio consenso, secondo te? Ce ne è uno solo che ha inserito questa questione (l’Euro) nel suo programma e se salirà al governo affiderà al popolo questa scelta. Preferisco dire la mia sulle grosse questioni come questa. Come ho fatto per l’acqua pubblica o il nucleare. E prima ancora sulla responsabilità civile dei giudici. Guarda com’è finita con quel vecchio referendum : a tarallucci e vino. Per questo va cambiato il sistema. E la gente nuova c’è. Non so che farai alle elezioni, dopo l’eclusione di Forza Evasori. Se pensi che sia inutile votare, lasciati dire che sbagli perchè favorirai il partito che prenderà anche un solo voto più del secondo. L’astensionismo avrà il suo peso nella determinazione delle percentuali di voti validi. Se fossi sicuro che M5S ce la fa ad essere il primo questa volta ti direi che fai bene, ma purtroppo non lo sono…ih..ih..ih..
Insomma non te la prendere Fabrizio, anche se su certe cose non siamo in linea, non è poi così grave. Preferisco coltivare una buona amicizia.
Un saluto.
Cari maxmax e Nessuno e quant’altri (Giovanna, te ce l’hai già nella mail), vi linko questo scritto inerente a Monia Benini della quale avevo ieri postato una video intervista che pare riesca a vedere soltanto io.
http://marcorundo.wordpress.com/2012/11/16/non-vogliamo-essere-salvati-di-monia-benini/
Mi convinco sempre più che un’Europa siffatta c’è da avere paura sul serio.
Ditemi voi se le mie vi sembrano fantasie……..
…… Ci tengo però a ricordare che rimango un “tifoso” dell’Europa unita, all’americana, per intenderci, ma questa mi pare davvero anarchia, o il far west assurto a qualcosa di nobile.
Qualche saccente in giro (per il WEB) critica gli ….”immotivati sentimenti anti Merkel”….
Io sono invece più che mai convinto che Irlanda, Portogallo, Spagna, noi, e sopratutto la Grecia siamo OSTAGGI delle grosse banche d’affari tedesche, e dunque della Merkel.
Leno Lazzari
Giovanna K. il 21 gennaio 2013 alle 10:33
E’ piacevole risentirti cara Gio, e spero che brinderai alla faccia di questi signori. Sono solo e solamente dei mascalzoni per dirla alla Sallusti. E brindare alla faccia loro è forse l’ unica cosa che ci resta. Almeno per ora.
Un forte abbraccio. Max Piras
leno lazzari il 21 gennaio 2013 alle 12:20:
Assolutamente si! L’ ho scritto e lo riscrivo. Ci prendono proprio tutti per c……i!!!!!
Max Piras
Da il Giornale di oggi: “Sono sei gli indagati alla Regione Liguria: quattro consiglieri e un tesoriere, più una funzionaria dell’Agenzia delle entrate della Spezia. Risultano indagati di peculato Maruska Piredda (Idv), Nicolò Scialfa, Marylin Fusco, passati dall’Idv a Diritti e Libertà e Stefano Quaini, oggi al Sel”.
Posto che sono e sempre sarò garantista ma se dovessi comportarmi come quei signori della sinistra che sbraitano per gli indagati in altre formazioni politiche dovrei minimo chiedermi il perché le persone di cui sopra, scaldano ancora il loro seggio. Persone che militano o che hanno militato in quel partito dell’ ex “onnipotente” ex pubblico ministero Di Pietro e che adesso sono
sotto la casacca dell’ altro “onnipotente” pubblico ministero in aspettativa elettorale Ingroia. Alla faccia della Rivoluzione, a senso unico, Civile. Max Piras.
@leno lazzari il 22 gennaio 2013 alle 06:52:
Caro Leno, come ho già scritto, il mio timore è che alla fine non si riesca a combinare nulla.
Parlamento bloccato, organi istituzionali strumentalizzati, magistratura politicizzata, questo è ancora il nostro più probabile avvenire, magari con la prospettiva di un altro “governo tecnico”.
Nessun contenimento dei costi dello stato dunque, mentre la depressione continua ad avvitarsi distruggendo la nostra industria e il debito pubblico ad aumentare.
Non ho nessuna speranza in una revisione costituzionale, come quella auspicata da SB, la paralisi, soprattutto quando riguardi una certa parte, fa comodo a troppe persone.
In cima a tutti i miei pensieri comunque, continuano a restare i trattati europei e la relativa valuta. Se anche avremo un governo come sarà possibile ottenere la parità di bilancio e il rientro dal debito, con la depressione economica in atto? Non vorrei vedere realizzati i miei peggiori timori ma è già un po’ che penso che probabilmente non ci meritiamo di meglio.
Forse, dopo il disastro, inevitabile e meritato, ci potrà essere la resurrezione ma senza escludere che, distrutte industria ed economia, ci ritroviamo a rimpolpare la schiera dei Paesi del terzo mondo.
Ho appena letto che Nicol Minetti si è decisa di querelare Santoro. La Minetti è stata offesa in diretta tra la risata compiaciuta del pubblico addomesticato. Il video visibile a Il Giornale rendere ancora di più disgustosa la battuta di Santoro, riguardante l’argomento sollevato dal leghista Salvini sulla tassazione della prostituzione come in molti altri Paesi europei. Santoro ha suggerito di chiedere la consulenza della Minetti.
Adesso mi domando se verrà condannato a 14 mesi il direttore di rete oppure il direttore generale di La7. Se magari finirà in cassazione e i giudici confermeranno la sentenza contro il parere del P.G.
mn
Caro Salvatore, nella tua risposta a Fabrizio scrivi di salvataggi delle banche (anche quelle per politiche avventate finanziate coi nostri soldi) a discapito nostro. Credo sia ovvio che pensavi anche al Banco di Siena pochi mesi orsono?
Mafia dal colletto bianco…….e doppio petto, ma sempre mafia è.
Leno Lazzari
Salvatore Franco, giusto! Stiamo ai fatti! Cosa credi che cambierà con un nuovo governo? Cosa è cambiato con gli ultimi 42 governi?
Non ti viene il dubbio che sia il sistema da cambiare? E non ti viene il dubbio che andando a votare non cambierà nulla?
Io non lo nego, fino a qualche tempo fa sostenevo che l’importante fosse votare contro. Lo sostenevo perché avrei votato in coscienza l’unico movimento in cui potessi identificarmi Forza “evasori”, e non per lo slogan provocatorio, ma per gli ideali libertari.
Io voglio la più pura delle democrazie: il mercato libero e una moneta libera.
Voglio che lo strumento principe per detenere il potere (la moneta) passi al mercato libero, e non che sia in mano ad uno stato gestito con una democrazia diretta, rappresentativa, una monarchia, una dittatura ecc. È l’ultimo dei problemi.
Non fraintendere, sarebbe in teoria un buon sistema, ma mai e poi mai un potere legittimato da una democrazia si priverà del principale strumento di controllo: la moneta. SCORDATELO!!
Cazzo, Salvatore, non sei più un ragazzino, e sei tutt’altro che stupido, come fai ad aver ancora fiducia nella democrazia? È l’unico modo? Nemmeno per sogno, ci sono leggi morali universali umane che ci governano dalla notte dei tempi, dei principi sacri condivisi da quasi tutti gli abitanti del pianeta:
Proprietà privata.
Inviolabilità dell’individuo.
I primi a disattendere questi principi sono proprio quelli che si arrogano il diritto di governarti facendoti pure credere che tu li hai autorizzati tramite la democrazia, ma quella democrazia se la sono costruita a loro uso e consumo e viene aggiustata, modificata, taroccata di volta in volta alla bisogna.
La democrazia dovrebbe servire a cambiare le regole? Magari toglierne? Sì, dovrebbe, certo che dovrebbe. È mai successo?
Quindi cosa ne posso dedurre… che chi vuole governare non sia mosso da filantropia acuta, ma semplicemente dal portafoglio.
L’unica persona che potrei considerare un filantropo, sarebbe uno che insediatosi al governo proponesse di restituire la moneta al mercato e proponesse di restituire la libertà al mercato. Dopo, e solo dopo, se la maggioranza vorrà uno stato socialista se ne potrà parlare, ma quello stato dovrà essere in grado di stare sul mercato grazie ai suoi sostenitori e soprattutto secondo le regole del mercato libero.
Qualsiasi altra forma è FURTO!.
Altro che democrazia.
Salvatore, io l’ho capito eccome come siamo messi: siamo falliti, lavoriamo per pagare interessi di debiti che ha fatto lo stato, si è fatto prestare soldi finti dalle banche che lui stesso ha autorizzato a stampare soldi finti. Loro però vogliono soldi veri, cioè quelli che derivano da una ricchezza effettivamente prodotta e venduta.
Forse sei tu che devi ancora metterlo a fuoco, visto che mi porti un prestigiatore -il mago Barnard- che propone come soluzione di aumentare i soldi finti.
Finché accetterai una moneta imposta da qualcuno e che non scaturisca dal mercato, sarai sempre uno schiavo. Una moneta libera è molto più importante della pseudo-democrazia che potrai trovare, una moneta libera È democrazia.
Rifletti bene su queste mie parole, te lo dico sinceramente da amico.
Schiarisciti anche le idee su concetti come valore, inflazione, moneta, cos’è una moneta, la sua potenza, e nel caso di moneta fiat la sua pericolosità. Credo di averti rivolto quest’invito già in passato, ma a quanto sembra, con scarso successo.
Un saluto .
Altro che manovra Salvaitalia! Nel 2012, con il governo Monti, 100.000 aziende in meno (dato di Rete Imprese Italia).
Il prof. Monti è un vero tecnico con la T maiuscola. Infatti, cala il reddito pro capite e, quindi, per mantenere il medesimo introito fiscale nazionale ritiene necessario aumentare le aliquote d’imposta. Hanno creato un mostro, costoso e inefficente, di apparato statale e nessuno vuol metterci le mani per riformarlo. Di questo passo andremo a sbattere forte, ma molto forte.
Oh Giovanna, gli tirerei pure volentieri lo sciacquone !…………..
Comunque ecco, lo dico ancora più semplicemente :
Mi sta “quì” (detto con pollice, indice e medio puntati sulla bocca dello stomaco) l’ idea che la politica, che per inettitudine e voracità ha causato il problema debito pubblico ora impone a noi cittadini (quelli onesti) di risanare i conti dello stato.
Leno lazzari
Ogni articolazione dello Stato vuole i suoi giocattoli e non cede di un millimetro. Se continuiamo cosi non riusciremo mai a tagliare la spesa: questo deve avvenire anche prima di recuperare l’evasione e l’elusione fiscali. Altrimenti il circolo vizioso si perpetua. Bisogna romperlo finche’ abbiamo queste entrate e queste riserve, enormi rispetto a qualsiasi paragone con altre economie mondiali. Le tasse devono assolutamente essere limitate e diminuite altrimenti non avremo scampo. Continuo a pensare che esista un’azione ostile (interna ed esterna) nei nostri confronti anche se non ho manie di persecuzione …
depaoli.fabrizio@libero.it il 21 gennaio 2013 alle 16:09
Caro Fabrizio, nonostante la stima che c’è tra noi anche in privato temo di … doverti contraddire ancora una volta ih..ih…
Se di elezioni parliamo, e non di “guerriglia urbana” (anch’io nel mio piccolo mi difendo discretamente, e non certo non pagando le tasse, come avevo riportato sull’altro blog), dobbiamo stare ai fatti. Che sono quelli che vedranno un nuovo governo della nazione quanto prima. Mi pare intanto che rispetto alle tue velleità (ben riportate da Uguccioni che ti aveva evidentemente letto anche altrove), tu sia addivenuto a più miti consigli, dovendoti arrendere al fatto che una nazione (che non è esattamente una borgata) non potrà mai essere gestita economicamente con quei sistemi.
So bene che ti piace la moneta gold, ma anche questo è un sistema abbandonato da tempo a livello planetario e, a prescindere dalle nostre contrastanti posizioni, non potremo farci nulla né tu né io. Non è questo in discussione. Rassègnati : la riserva aurea in tempo di pace (2451,8 tons x l’Italia, se c’è ancora tutta) ha certo la sua importanza ma, come ebbi a dirti più volte, non tale da giustificare un aggancio della moneta al metallo ai tempi odierni. Il nostro oro, al controvalore attuale (circa 103mld/€) coprirebbe appena, lira più lira meno, il solo interesse annuo sul debito. Non credo sia il caso di parlarne oltre.
Non è tanto l’oro da tenere d’occhio, come dici, quanto la massa del denaro circolante che viene fatta riconfluire alle banche con varie scuse : anti-evasione = transazioni elettroniche oltre i 999€ già in atto + anticontraffazione = riconsegna per sostituzione del fuori corso con nuove banconote da maggio prox. Così anche chi aveva preso i propri soldi (e ne conosco più d’uno) e li teneva “nel materasso” o all’estero per paura che le banche facessero il botto, sarà “schedato” e poi s’inventeranno qualcos’altro… come fece, illo tempore, Amato sui cc.
http://www.qelsi.it/2011/quella-notte-del-92-in-cui-giuliano-amato-prelevo-dai-conti-correnti-degli-italiani-senza-avvisare/
Azz… no, che dico, più veloci della luce : l’hanno già fatto !!!
http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/1153614/Conti-correnti–come-salvarli-dalle-tasse-di-Monti.html
E, nel frattempo la Lagarde del FMI se ne esce con “sorry, we were wrong” : scusate, ci siamo sbagliati sull’austerità, non l’abbiamo fatto apposta….
Fabrì, ma tu hai capito veramente come stiamo messi ? Chi abbiamo di fronte? E vuoi parlare ancora di quei sistemi di scambio ? Quei fetenti dei funzionari FMI, che Correa ha preso a calci in culo in Ecuador, erano dentro Bankitalia e nessuno diceva niente. Chedi a Nino Galloni, se non ci credi. E quei grandissimi cornuti dei politici hanno aperto la strada a uno che va a Washington e si mette l’abbronzato in tasca quando vuole. Nessun altro al mondo è stato contemporaneamente nel Bilderberg, nella Trilateral e consulente della Goldman-Sachs. Figurati cosa può fare con questi quattro nani accattoni e le loro patetiche sceneggiate napoletane, sindacati compresi. Credi che si incontrino solo nelle sedi istituzionali…? Altro che Forza Evasori, scusa Fabrizio…. Con quale mezzo, se non con una crescente forza popolare rappresentata, pensi che si potranno far chiudere in futuro le banche assassine, o costringerle alla vecchia funzione di casse di risparmio ? Oggi le imprese vengono fatte fallire ed i salvataggi delle banche a nostre spese si sprecano. E tu questo sistema come vorresti combatterlo, non pagando le tasse, intanto ? Io per ora sto 1-0 con Equitalia (il mazzo gliel’ho fatto io ed ora siamo al risarcimento). Perchè vuoi il pareggio, non mi vuoi bene ?
Il mio ragionamento non è : se i politici fossero onesti… se le istituzioni…etc. Sarebbe come dire : piove, governo ladro. Credo invece, con buona pace tua e di altri, ad un sistema partecipativo basato non solo sulla trasparenza in rete , ma sulle telecamere in Parlamento, la privatizzazione della Rai (importantissima) con un solo canale pubblico, l’abolizione delle provincie, dei finanziamenti ai partiti, ai giornali etc. perchè sono cose che fanno parte di un sistema incancrenito che, a chiacchiere, tutti (Lega in testa) dicevano, dicono e continueranno a dire di voler cambiare. Gli uomini marciscono perchè all’interno di un sistema marcio costruito da altri uomini, non il contrario. Perciò va cambiato il sistema, non basta cambiare gli uomini, ora. E questi hanno il coraggio di ripresentarsi alle elezioni !!! Dobbiamo veramente aspettare che si riformi un partito nazista per capire certe cose ? Ti dice niente quello che sta accadendo in Grecia mentre chiacchieriamo amabilmente ?
I 16 punti del M5S a me vanno bene così, semplicemente. Tutto è perfettibile, naturalmente, ma da una base bisognava pur partire. A chiunque faccia illazioni su quel Movimento, per me è fin troppo facile rispondere che dopo quello che ho visto, dalla prima repubblica in poi, i conati e i mal di pancia mi vengono solo quando sento parlare ancora di destre, sinistre, centri e centrini. Non so quanta sia la percezione di ciò nella gente comune, grazie ai media blindati. Tuttavia i risultati delle ultime amministrative mi sembrano più che incoraggianti in questo senso.
Non saprei dirti se io sono un “ultranazionalista socialista in buona fede” come mi definisci. Anzi non saprei dare neanch’io una definizione politica di me stesso, tranne che per la stessa buona fede che riconosco anche a te. Ed il fatto che amo la mia nazione, e non mi vergogno certo di dirlo.
Ciò assunto, le elezioni sono sempre più prossime. Se escludo (come devo) qualunque struttura politica governativa preesistente, affiderò il mio voto ad un sistema che mi sembra il più credibile. Dunque non tanto all’aggregatore Grillo che, anche se dovesse fare scherzi (e non lo credo affatto), si vedrebbe scoppiare il giocattolo nelle mani sue ed in quelle di Casaleggio. Avevo scritto anche questo. E non è detto nemmeno che si potrà cambiare più di tanto. Molto dipenderà dai numeri e, se scatterà, dal premio di maggioranza. M5S corre da solo.
Come vedi, non ho alcuna sicumera quando parlo di queste cose. Punto molto su un sistema partecipativo, come ho detto, basato sul cambiamento dell’istituto referendario (uno dei punti del programma) perchè faccio parte del popolo bue. Sì, di quelli che anche se non capiscono un tubo vogliono dire la loro. A me va bene così. Gli altri facciano come gli pare.
Prova a parlare tu di referendum con qualunque vecchio politico, provateci pure tutti voi (a destra e a manca) della tifoseria del blog…. No, eh…! Meglio quattro chiacchiere tra amici, vero ? O i soliti lamenti…. o gli oddio oddio….eccetera eccetera. Lasciamo perdere.
Giusto per restare con i piedi per terra solo un po’, e con tutto il rispetto (non è vero) per una serie infinita di movimenti e movimentini, partitelli e partitini, liste civiche e liste-civetta nascenti, M5S mi pare, numeri alla mano, l’unico partito (chiamiamolo pure così) in grado di infastidire il trio BBC, ex ABC, ex BBC ancora ex… eccetera eccetera fin dai tempi delle Guerre Puniche.
Questo, e non è poco, almeno mi è chiaro.
Non so agli altri.
Ciao Fabrizio, un caro saluto anche a te e … crepìno i lupi maledetti.
CI È STATO IMPOSTO OBTORTO COLLO DI AZZERARE (È ‘NA PAROLA !) IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO IN TEMPI IMPROPONIBILI.
Perche non prima RIFORMARE E RIFONDARE il nostro sistema politico, istituzionale e produttivo ANCHE facendo debito, per POI iniziare a ripagare il nostro debito senza schiantarci a noi che paghiamo le tasse e NON siamo la causa del dissesto ?ù
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APPELLO DEGLI ECONOMISTI – NON ABBATTERE IL DEBITO PUBBLICO MA STABILIZZARLO
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Se il sottostante link non funzionasse, copia
incollate l’appello di cui sopra su Google.
http://www.appellodeglieconomisti.com/
Sarà soltanto un’altra sfornata di tecnici, ma almeno prospettano un’idea alternative a quella di indebitarci ulteriormente, e sono in tanti.
Perche è semplicemente assurdo continuare a indebitarci senza speranza e al SOLO scopo di PARZIALMENTE coprire gli interessi sugli interessi del nostro debito facendo così gli interessi delle ………………………………
GRANDI BANCHE D’AFFARI TEDESCHE.
Perche anche ammesso e ma non concesso che noi ce se la faccia a risalire la china del debito (ma senza un’economia funzionante non è possibile) dovremmo ESSERE NOI CON SACRIFICI PROSSIMI A QUELLI DEI GRECI A FINANZIARLO PER DECENNI.
Certo che però il problema è avere un premier e un governo che mandi ad “evacuare” la Merkel e le sue banche piuttosto che questo appecoronamento per noi causa di enormi problemi a livello di famiglia.
E io, se non si cambia presto strategia economica ri-emigro a sessantatre anni. Faccio la valigia e scappo all’estero. Voglio morire sereno e non inkazzato ! ! !
Cosa che consiglio caldamente a TUTTI i giovani non choosy.
La fuori c’è tutto un mondo.NORMALE dove il lavoro, per altro ben pagato, ve lo tirano dietro !
Leno Lazzari
Ermes Uguccioni, non è così. Lei trae delle conclusioni molto affrettate e non so su quali elementi. Oppure sta semplicemente strumentalizzando.
Se vuole possiamo riparlarne dopo che avrà letto almeno una cinquantina dei miei post.
Di solito scrivo sul blog di Foa.
Un saluto .
Salvatore Franco, da quando in qua riconosci l’attendibilità e il valore del premio Nobel come riconoscimento?
Perché invece non chiedere a Filippi un confronto diretto tra MMT e “austriaci”?
Sarebbe molto più divertente e istruttivo.
Un saluto .
Salvatore Franco, su alcuni punti “ci pigliamo”, su altri pare proprio di no. Ad esempio io sono un europeista, anche se non di-per quella attuale a “direzione” teutonica (oggi s’è svegliato anche un giornale inglese (Daily Mail ?) per darci ragione (troppa Merkel).
Per me l’ideale sarebbe un’Europa di stati federati, per intenderci, all’americana. Ma ci vorrebbe anche una vera Banca Europea, mentre la BCE serve soltanto alle grandi banche internazionali.
Secondo te Giannino dice di svendere e non ci stai. Ma dimmi, Anche quella delle caserme dismesse è una svendita ? Perche lui so che proprio di cose simili ha parlato e non di Colosseo. Ha parlato anche di vendere qualcuna delle 70.000 partecipate di cui la grande maggioranza in perdita.
E grazie al ciufolo, sono diventate, per la politica, come le comunità montane. Inutili cancri succhia linfa per noi ma utili per la politica per poter sistemare i suoi trombati etc. Ecco, vendere, eanche svendere queste belle realtà credo che potrebbe gà aiutare a rientrare di un bel po di spese, non credi anche tu ?
In ogni caso, ti fosse sfuggito, ho postato anche questo di Monia Benini.
https://www.youtube.com/watch?v=I31frCVHBH0
Mi piacerebbe avere una tua valutazione in merito a quanto sostiene.
Buona serata.
Leno Lazzari
Caro Ilio, posso soltanto risponderti che in politica (credo più che altro nella sinistra) la moralità è più cedevole dell’elastico ………..
delle mutande di una meretrice.
A parte questo, a parte che Ingroia non si è neanche dimesso dalla Magistratura, io un po gongolo perche la sua “discesa” (o salita ?) in politica conferma il loro tic di sempre……….
…….la vocazione a farsi del male da soli.
Mah, contento lui e contenti quelli cui piacciono i micro partiti…….soltanto che, a forza di micro partiti, cotanta “rappresentanza”, come sinonimo di “momento alto di democrazia”, si continua a non trovare il bandolo della matassa del paese.
Leno Lazzari
@ Luca,
oppure : ‘Potrebbe gentilmente accomodarsi in toelette e non uscire più? Grazie a nome di tutta l’Italia’.
Ho visto LE IENE: Tanto per cominciare io taglierei di netto la sede INPS di Roma… Tutti a casina, la ricreazione e’ finita e facciamo i controlli su tutte le sedi. E i sindacalisti difendono l’indifendibile, dipendenti pubblici che fanno la spesa nel supermercato interno di cui addirittura negano l’esistenza, durante l’orario di lavoro.
BISOGNA AUMENTARE le tasse per mantenere questi parassiti, piu’ ne paghi e piu’ loro hanno benefit, non sono mai paghi e il loro capo MONTI vuol farci credere che noi siamo evasori??????
Che se pagassimo tutti pagassimo meno???
Ma va a cagher!!
@ stefano filippi
Le sarei grato a titolo personale, e scusi l’impertinenza, se decidesse di farsi rilasciare un’ intervista da Paolo Barnard. Il motivo è quello di diradare il gioco di fumo e specchi e la confusione (alimentati dai “professionisti” della politica) che vedo crescere tra la gente e sui blog in generale. Non sarebbe esattamente il cacio sui maccheroni per chi intendo votare io, ma tant’è. Comprendo anche il pessimo carattere ed il sistema nervoso messo a dura prova di quel divulgatore a cui devo quel poco che so. E ne ho sempre apprezzato l’onestà intellettuale, a differenza di altri.
“Adottando l’Euro, l’Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica.”
Paul Krugman – Premio Nobel per l’Economia
“L’ Euro è un’aberrazione monetaria che non ha precedenti in 5.000 anni di Storia”
Paolo Barnard – giornalista
Un suo collega ha dichiarato il proprio imbarazzo ad un blogger che era stato uno dei partecipanti al Summit MMT di Rimini del febbraio 2012, per l’assordante silenzio stampa che aveva connotato quell’incontro. E che è proseguito per i successivi, fino agli ultimi della MEMMT (Mosler Economics Modern Money Theory), i cui relatori sono stati :
dott. Warren Mosler – macroeconomista – Stati Uniti
prof. Mathew Forstater – macroeconomista – Stati Uniti
prof. Alain Parguez – macroeconomista – Francia
Paolo Barnard – giornalista – Italia
Credo che ne guadagnerebbero tutti, perlomeno per la comprensione delle cause del disastro. E, credo ancora, per la ricerca delle soluzioni.
Grazie
i cittadini e il territorio.
Per quello ho sempre sostenuto, che una spesa in deficit è fattibile, se mirata proprio ai tre fattori di cui sopra.
Non le case come in Spagna.
Non l’assistenzialismo come ai tempi di Pomicino.
Non le industrie degli armamenti come ai tempi del Reich.
Ma il credito alle imprese (oggi nessuna banca finanzia le imprese, perché speculare in borsa rende 10, 100 volte tanto e tanto più in fretta. Solo che, se perdi, perdi tutto, e perdi anche i soldi non tuoi. Miracoli dell’abolizione del Glass Steagall Act, voluto da Roosevelt nel 33, ed abrogato da Clinton nel 99. Sono bastati 9 anni, agli USA, per ritornare alla crisi del 29, e trascinare,oggi come allora, tutto il resto dell’Europa nel baratro)
Ma il ripristino del territorio tutto.
Ma il ritorno ad una moneta di credito, e non più di debito.
Arrivando al reddito di cittadinanza.
Col che, si realizzerebbe, sia pure in maniera soft, quella indipendenza che oggi lei auspica.
Perché, se posso disporre del mio denaro, posso decidere di risparmiarlo, investirlo o consumarlo.
Dipenderà da me.
Nessuno ha detto che sarà un lavoro facile o breve.
Sia per le resistenze degli attuali padroni del sistema, sia perché occorre un cambiamento radicale del modo di pensare.
Quanto al suo sistema, funziona solo se parti da una posizione di forza.
E’ evidente che lei, non ha mai sentito parlare di caporalato, o di braccianti.
A meno fosse lei a decidere chi lavorava e chi no.
Nell’era delle macchine, nessun padrone delle ferriere decide di assumere qualcuno, se è libero di pagarlo quanto e come meglio crede.
E’ solo l’altra faccia del sistema della globalizzazione.
Gli estremi si toccano.
Cordialità.
A meno stato per tutti il 21 gennaio 2013 alle 01:10:
Carissimo, i suoi post li ho letti tutti e da tempo mi sono fatto una opinione precisa.
Lei parla di un novello giusnaturalismo, come De Paoli (che addirittura vorrebbe monete fai da te, il cui valore è definito dai rapporti di interscambio tra i singoli, come se tutti vivessimo nel paesino di 50 abitanti).
Peccato che, ognuno nel suo ambito, entrambi aspiriate non all’indipendenza dallo Stato, ma all’anarchia in solitudine, esattamente come quei cittadini statunitensi, che rifiutano di vivere dentro il sistema e fanno mondo per conto loro isolati, cacciano a fucilate gli agenti dell’FBI come qualsiasi autorità che essi non riconoscono…
Ogni tanto, qualcuno di loro finisce per cominciare la sua guerra personale, con una bomba, una sparatoria,…
Il giusnaturalismo, cioè il diritto naturale, ha un punto di arrivo ben preciso.
Se ognuno è libero di fare quel che gli garba, purché nei suoi limiti, la ovvia evoluzione, è che i suoi limiti li espande nella misura in cui gli è possibile.
Chi ha la pietra, il bastone, la spada, il fucile più grosso, è il capo e fa quello che gli pare.
Allam, se voleva essere lui il deux ex machina, avrebbe da tempo cercato alleanze.
Non lo abbiamo fatto (sì, ci sono dentro anche io, con un movimento minuscolo federato), proprio perché non volevamo mescolarci con personaggi oramai impresentabili.
Tantissimi amici che guardano a Grillo per disperazione, trovano (a che punto arriva il lavaggio del cervello ed il timore di rappresaglie) l’idea di uscire dall’euro, perché una volta come lira svalutata eravamo derisi nel mondo.
Poi gli chiedi quando avrebbero girato il mondo per saperlo, e ti senti rispondere: negli anni 80.
Cioè, quando Monti, Carli e Pomicino, ci regalarono la loro idea meravigliosa, separando Tesoro e Banca d’Italia (il preludio alla BCE attuale) e spingendo lo Stato a prendere a prestito dalle banche private, stampando titoli senza limite.
Non che non fosse già così, fin dal tempo del Regno, stampavamo su mandato della Banca d’Inghilterra, in misura corrispondente alle nostre riserve auree.
E già allora, avevamo politici che profittarono largamente del potere (Scandalo Banca Romana, che portò alla caduta del governo Crispi).
Il problema, come vede sta proprio nel manico.
Se non cambia la classe politica, tutta quanta, è inutile parlare di Euro e di UE.
Perché il punto, è intervenire in maniera massiccia per salvare le imprese,
leno lazzari il 20 gennaio 2013 alle 17:47 , 18:15 e (arringhete) 20:33
Scusa, Leno, ma devo intervenire : il primo link (17:47) era già stato da me postato quasi un anno fa su altro blog, quando credevo anch’io a Giannino. Il motivo era proprio quel riferimento alla “soluzione islandese”, che peraltro già conoscevo (e non certo da lui come fonte). Quella puntata di Radio24 era del 14 settembre 2011 (Leno, per cortesia, non lo facciamo passare per il Giannino di oggi…) e c’ero cascato come un pollo (che ne posso sapere io della buona fede degli altri?). Poi l’ineffabile Oscar (per la sartoria, più che altro) s’è messo a dire cose scontate che l’ultimo fesso tra noi (che sarei io) può sostenere a fronte di un minimo di ricerca e di buon senso. Non serve la laurea in economia (che lui non ha, oltretutto).
Le conclusioni di Giannino, previa una scontata esposizione circa le cause del disastro, sono via via cambiate nel tempo fino a sfociare, 15 mesi dopo (1 dicembre 2012), nelle enunciazioni del suo programma :
punto 2, udite udite… : “alienazioni del patrimonio pubblico, composto sia da immobili non vincolati sia da imprese o quote di esse”.
Azz… non bastava Monti, ci si mette anche Giannino a svenderci a pezzi, ora.
punto 3 : “Ridurre la spesa pubblica di almeno 6 punti percentuali del PIL nell’arco di 5 anni”.
Vedere : random64 il 20 gennaio 2013 alle 14:14, quando parla della riduzione delle tasse proposta da Berlusconi. Il concetto dei tempi biblici vale anche per la riduzione della spesa pubblica.
punto 1 (a cui gli altri due sono funzionali) “Ridurre l’ammontare del debito pubblico”.
Un confronto tra i due link che hai postato in sequenza, ma che distano quasi un anno e mezzo l’uno dall’altro, dimostra in modo inequivocabile che Giannino ora propone soluzioni che danno per scontata la permanenza in eurozona e la legittimità del debito stesso.
Ecco scoperto Giannino : dietro la manfrina di cui al primo link c’era la fregatura di una posizione neomercantilista classica come dimostra ora. In perfetta assonanza con “quelli della stanza dei bottoni”. Per onorare (e non addebitare alle banche, come prima ventilato) il DP o parte di esso.
Le modalità e le tempistiche che propone, anche con lo scontato argomento della riduzione della pressione fiscale (leggi : la scoperta dell’acqua calda) ci lascerebbero senza neanche la foglia di fico. E’ un Montiano mascherato neanche troppo bene, il saputello : vuole restare nella neuropa del neuro. E svendere il patrimonio pubblico.
Si vendesse le mutande firmate, intanto, se crede. Ciò che vuole vendere è patrimonio anche mio. E andasse a fare il pifferaio altrove, per quanto mi riguarda. Quello che credo io, invece, è che stia tentando (si “sacrifica” anch’egli, caro max) di prendere due piccioni con una fava :
a) mettersi banalmente una poltrona, con vitalizio a breve incorporato, sotto le chiappe (quella è cosa su cui nessuno sputa sopra…)
b) …azzardo? : entrare in quel Gotha (sempre che non ci sia già…)
Ergo, caro Giannino, forse meriti l’Oscar sartoriale. Quanto a quello per l’ economia…va a magnà sapone con i tuoi compari. Non mi incanti per niente…
Leno,
questa volta ho io una domanda da farti.
PREMESSA.
Nel calcio chiedere la desistenza alla squardra avversaria o a un giocatore avversario è un’azione, moralmente, riprovevole che può essere punita sia dalla Lega calcio, con squalifiche e penalizzazioni di punti in classifica, sia in sede civile che penale.
TANTO PREMESSO.
Quali sono le ragioni per le quali in politica chiedere la desistenza ai competitori avversari, come nel caso di Bersani a Ingroia, diventa normale amministrazione? E perchè un tale comportamento, antidemocratico e immorale, non è nemmeno motivo di vergogna? Grazie per la risposta.
Toc toc… Permesso?
Devo solo rispondere a quell’ultranazionalista socialista (in buona fede) di Salvatore Franco.
Ciao Salvatore, non ti riesce proprio di comprendere che l’unico modo per far sì che uno stato, un politico, una banca, non abusi del suo potere è: NON lasciarglielo in mano, mi riferisco ovviamente alla moneta, che non deve essere in mano allo stato ma al mercato libero.
Se proprio la vogliamo in mano allo stato, siccome non mi fido e faccio molto bene, l’unico compromesso che sarei disposto ad accettare sarebbe una moneta gold-standard coperta al 100%. Uh.. Voglio anche poter fare una gita tutti i mesi alla cassaforte per controllare il metallo, i registri di acquisto e quelli di emissione della moneta.
Se il tuo M5s proponesse ciò, potrei persino pensare di votarlo, ih ih…
Nel frattempo, continuo a votare tutti i giorni, un voto molto efficace, danno gli exit-poll periodicamente (anche se un po’ gonfiati), più precisamente voto col portafoglio, cioè faccio di tutto perché la mia ricchezza non finisca nelle tasche dello stato.
Dovresti farlo anche tu, anzi, dovrebbero farlo tutti, anziché lamentarsi della politica.
Credere in noi stessi?
O credere nello stato?
E non rispondermi che “lo stato siamo noi” perché già io non ci sono, quindi non è vero.
E non cominciare con la solita tiritera, se i politici fossero onesti, se le istituzioni funzionassero, se la gestione fosse perfetta, se, se, se….
Sai già come la penso, nemmeno in quel modo funzionerebbe, ammesso e non concesso che lo accettassi.
Ciao Salvatore, un caro saluto .
Leno,
forza e coraggio che dopo un tempo ne arriva un altro!
E non c’è due senza tre! Infatti, dopo le bocciature del Fondo Monetario Internazionale e della Banca d’Italia arriva anche la sentenza, senza appello, del Financial Times: Monti inadatto a governare l’Italia. Ma non per Casini Pier Ferdinando che, questa mattina ad Omnibus, ha ribadito con fermezza, da Statista qual’è, che il prof. Monti ci ha salvati dal baratro. Che si riferisse al suo baratro politico?
Il pool manipulitedeche ha scassato la costituzione(e poi dicono che èn sacra!)anche con l’abrogazione dell’articolo 68 sulle immunità ai parlamentari. Da quel momento tutti i parlamentari sono diventati dei cacasotto rispetto al potere senza controllo dell’autorità giudiziaria. Si sono ben guardati di togliere le garanzie costituzionali per i piemme. Leggete qua:
“Art. 107.
I magistrati sono inamovibili(alla faccia!). Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall’ordinamento giudiziario o con il loro consenso. [17]
Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l’azione disciplinare.
I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni.
Il pubblico ministero gode delle garanzie(gode delle garanzie? e chi l’ha votato il P.M.? e perchè il parlamentare non gode di alcuna garanzia?) stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull’ordinamento giudiziario”.
Avete capito perchè la politica ha terrore dei piemme? Perchè i piemme in Italia si sono presi il potere anche di chi farsi governare. Ma è stato ancora più diretta nel partecipare alla bagarre politica; si stanno calando in massa per condizionarne il dibattito, anche perchè la maggior parte dei giornalisti(Sallusti non fa parte) è manifestamente succube dei magistrati, specie se mozzorecchi. Però, grazie alle partecipazione ai dibattiti scopriamo che questi magistrati sono anche sopravvalutati, poichè l’ignoranza che manifestano è sorprendente. Famoli parlare il più possibile.
mn
Integro il post di stamani sul precetto costituzionale d’innocenza SEMPRE che l’unica condizione che Silvio Berlusconi deve pretendere è una dichiarazione solenne che Cosentino e dell’Ultri ed anche Papa(m’è venuto in mente adesso) è quella di rinunciare alle garanzie parlamentari sui processi. Per essere più schietti; sono candidabili ma devono dichiarare di proseguire nei processi senza coinvolgere il parlamento, nel caso fossero eletti.
mn
mariolino il 21 gennaio 2013 alle 09:03:
Incandidabili, Ghedini: ”Questione di affetto”
“Berlusconi è un uomo fondamentalmente buono, non è facile per lui dire a persone che ritiene ancora valide di restare a casa per ragioni mediatiche”.
http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/incandidabili-ghedini-questione-di-affetto/116833?video=&ref=HREA-1
Strano concetto di bontà. Cosa valgono le persone, la loro validità e la bontà trasudata a fronte delle “ragioni mediatiche”?
Valter
@mariolino il 20 gennaio 2013 alle 20:33:
Inutile confermarti che sfondi una porta aperta. Concordo su quanto dici e lo confermano diversi miei post precedenti sullo stesso argomento.
Quanto all’avidità umana credo non si possa essere che pessimisti.
In natura non esiste nulla di paragonabile all’uomo in questo senso. Solo noi siamo capaci di desideri ed appetiti smodati, che nulla hanno a che vedere con le nostre reali necessità.
Una società di giusti non avrebbe bisogno che di poche strutture in alcune aree non gestibili individualmente, ma purtroppo le cose non stanno così, particolarmente in un Paese dove, come si dice con un divertente paradosso, sarebbero necessari almeno due carabinieri per ogni cittadino.
Maxmax, hai anche tu notato come indistintamente, non importa il colore politico e il relativo credo “economico, TUTTi si propongono come salvatori della patria ? Naturalmente per il nostro bene.
Che dici, visto che hanno TUTTI a vario titolo causato il disastro, non sarebbe meglio se, invece di salvarci, si facessero tutti un gran pacco di c@@@i loro ?
Comunque le cacchiate che sparano i politici in campagna elettorale sono sempre state, appunto cacchiate per le allodole. Tant’è che alla fine, e dopo mesi di titoloni sulla corruzione e le prebende rubate dalla casta, ci ritroveremo comunque di nuovo sotto la cappa della partitocrazia più insulsa e inutile dell’ Europa.
Desolante
Mbohhh ? ? ?
Leno Lazzari
Ho letto con attenzione ed estremo interesse l’articolo proposto da @Ermes Uguccioni.
Non si tratta di argomentazioni nuove, almeno per me, forse in seguito a precedenti letture proposte magari dallo stesso @Ermes. Certo quella proposta in quest’occasione ha il pregio di una completezza ed organicità che forse mancava alle precedenti.
Volendo trarre una morale dall’insieme di informazioni, analisi e proposte di cui disponiamo, caro Filippi, si potrebbe concludere che nessuno dei problemi individuati e indicati costituisca la reale origine della nostra crisi.
Non il debito pubblico quindi, come dimostra il Giappone, non l’evasione fiscale e il deficit commerciale, come dimostrano Paesi meno sviluppati ma su un trend ininterrotto di crescita, non la corruzione, che, a mio modo di vedere, ha un effetto reale sull’economia parecchio sopravvalutato.
Tutte concause certamente, tutte storture degne di durevoli correzioni, ma che non devono distoglierci dal problema reale: la caduta verticale dello sviluppo, col suo seguito di decessi aziendali e crescente disoccupazione.
Se precedentemente, nonostante la presenza di problemi comparabili con gli attuali, il Paese cresceva e la vita era più serena, dove si può collocare l’inizio di questo trend che ci sta travolgendo?
Stamattina mia moglie mi ha fatto una domanda che non nasce da valutazioni e calcoli ma suggerita da quella, mai sufficientemente ammirata, qualità che è l’intuito femminile.
La domanda è molto semplice ed è riferita agli umori circolanti in questi giorni: “Quando abbiamo cominciato ad avere paura dello stato?”.
Non ho impiegato molto tempo a individuare la mia risposta, che è stata: “Col primo governo Prodi e l’introduzione dell’euro”. Non ho avuto e non ho dubbi. Certo si tratta di impressioni personali ma l’umore di una nazione non è che l’insieme degli umori individuali, come un nubifragio non é che la somma di tante gocce di pioggia.
Per quanto posso ricordare, nemmeno le scorribande notturne di Amato mi avevano dato l’impressione di sudditanza e impotenza che, cominciata con Prodi, ha continuato a crescere ininterrottamente fino ai vertici di questo anno montiano.
Se richiesto di farlo, potrei precisare che l’ultimo velo mi è caduto dagli occhi quando, in banca per un prelievo di 2.000 euro dal MIO conto corrente, mi sono sentito apostrofare dal cassiere con la minaccia di una non precisata “segnalazione” se il prelievo superava i 999 euro.
Ovviamente, come appurato in seguito, si trattava di una bufala, mentre il fatto che non ero più libero di gestire a mio piacimento nemmeno i miei risparmi, andava prendendo una forma sempre più definita.
Da allora la frana si è rapidamente ingrossata e l’interferenza dello stato nella vita dei cittadini si è fatta via, via più pesante. I prelievi non riguardano più i redditi, ormai iper tassati, ma direttamente i risparmi, frutto di lavoro, economie e già generosamente decurtati dal fisco all’origine. Per lo stato la privacy ha cessato di esistere, ciascuno di noi è ormai schedato fino agli ultimi particolari e nulla si muove senza l’approvazione del Molok burocratico che dispone pienamente dei nostri destini.
Quando tutto ciò non bastasse abbiamo dovuto subire l’aggiunta di un nuovo strato di burocrazia, ancor più misterioso e lontano, e l’imposizione di una moneta forestiera, indifferente ai problemi nazionali, regolata da parametri che sembrano discendere direttamente dalla divinità.
Se, come sembra, il nostro problema deriva dalla mancanza di sviluppo, forse sarebbe il caso di dare la massima priorità all’individuazione della sue cause prevalenti.
Tutti sappiamo, e nel caso non lo avessimo saputo i fatti recenti avrebbero dovuto illustrarcelo ampiamente, la tenuta dei conti è impossibile in una spirale depressiva come quella in cui ci siamo infilati.
Anche il fatto che la sfiducia dei mercati sia dipendente dalle prospettive economiche del Paese, e non dai gusti sessuali del PdC, dovrebbe essere ormai abbastanza chiaro, con gli inevitabili riflessi sullo spread e sugli investimenti stranieri.
Tutte le manchevolezze di cui si dibatte contribuiscono senza dubbio all’attuale situazione nazionale (politica, fisco, debito, interessi, bilancia commerciale, corruzione, malavita, infrastrutture, burocrazia, scuola, giustizia, ecc.) ma il nocciolo della questione sembra sfuggire (o forse è dolosamente ignorato) ai più. Con l’introduzione dell’euro abbiamo rinunciato a controllare il nostro destino, consegnandolo ad un’autorità sovranazionale che certamente non ha il nostro interesse tra le sue faccende prioritarie.
In questi giorni sta crescendo il riconoscimento pubblico degli errori gravissimi commessi dall’Europa nel tentativo di arginare la crisi e all’origine della grave depressione in atto.
Forse non eravamo in grado di sbagliare da soli quando stampavamo le nostre lirette senza chiedere il permesso a nessuno? Eppure non si era mai verificata una situazione paragonabile all’attuale e così priva di praticabili vie d’uscita.
Tutti i problemi all’attenzione sono meritevoli di analisi e contromisure ma forse occorre concentrarsi prioritariamente su quello che sta rischiando di uccidere il nostro Paese. Un malato di cancro può giustamente ignorare un raffreddore per occuparsi della malattia mortale che lo minaccia.
Credo non si tratti più di decidere “se” ma piuttosto “quando e come” uscire dallo sciaguratissimo euro, anche rischiando di contraddire gli innumerevoli soloni che, forse, esprimono giudizi non completamente disinteressati.
Se la decisione di riaffermare la nostra sovranità non verrà presa, temo che l’unica alternativa sarà un fallimento pilotato del Paese, con un crescente deficit di libertà che finirà per consegnarci, ormai incapaci di reagire, ai Paesi egemoni.
In conclusione, ai nostri politici, che però sembrano essere sempre più “in altre faccende affaccendati”, non chiederei come ridurre il debito ma piuttosto come tornare alla nostra moneta nazionale e alla relativa indipendenza da un’Europa che ha palesato il suo totale fallimento, dimostrandosi degna solo di una veloce demolizione, per essere eventualmente ricostruita su basi completamente diverse, quali erano quelle ispiratrici, cioè prioritariamente unione di popoli e non struttura economico-finanziaria.
Detto questo, la probabilità che le prossime elezioni, determinando uno spostamento a sinistra rispettoso delle agende montiane, incoraggino una ulteriore crescita dello stato e delle interferenze europee, purtroppo lascia poche speranze alla rinascita e sembra indirizzarci ancor più speditamente all’inevitabile disastro.
@ Caro Max,
non è tanto x ‘nonno spread’ (una cosa di una bassezza inquietante)..
è che quelli che hai citato tra di LORO, con ‘generose’ pacche sulle spalle probabilmente si chiamano ‘fratello pagnotta’.
Ognuno si sacrifica come può…
Saluti cari.
RAGIONANDO PER TEOREMI – Teorema su Dell’Utri: “L’immunità ormai non mi serve più”. Deducesi : Parlamento zona franca e rifugio per “soggetti riprovevoli”?..e si tenta di far passare per un favore la non ripresentazione della candidatura. Mentre incuriosisce “la candidatura Cosentino ancora sub judice . Come a dire, tentativo di “liste pulite”..con preghiera? Insomma, se il Parlamento è la sede dei rappresentanti del Popolo, si vorrebbe sperare che questo sia antonomasia di trasparenza,
altrimenti…come “espressione del Popolo”, si potrbbe temere che anche i “rappresentati” siano dei “poco di buono”. No, questo teorema non lo accetto. Il teorema del redditometro che obbliga ilcittadino all’onere della prova,invece di lasciarla all’autorità e competenza dello Stato.
Il teorema dei mancati controlli incrociati, da parte dei dirigenti dell’Amministrazione pubblica…che chiudono troppi occhi sulle assenze-presenze dei propri dipendenti (con timbrature “tarocche”). Più convincente, invece, il teorema Albertini : “Il figlio di una coppia gay è quasi obbligato ad essere gay”. Saluti. Angelo Mandara
Io ad un Professore economista inadeguato a ricoprire il ruolo assegnatogli, farei queste domande.
Che ne dice Monti delle nostre Banche, che con i nostri soldi partecipano liberamente a tortuose e disennate speculazioni finanziarie, invece di semplicemente finaziare le nostre asmatiche realtà industriali? Che ne dice Monti dell’esistenza della “forbice” creatasi per il semplice fatto che l’età pensionabile si è allontanata mentre le aziende tendono a lasciare a casa i loro collaboratori sempre più in anticipo? Che ne dice Monti della spirale negativa creatasi per il crollo dei consumi ed il conseguente calo delle entrate IVA; con il prossimo aumento in programma, ritiene che la sitazione migliori?Come pensa di dare forza alla ripresa, continuando nella rottamazione delle risorse produttive, sostituendole con giovani totalmente privi di conoscenze e capacità, grazie ad una scuola inadeguata nell’affrontare il suo ruolo formativo?
Mario Nanni (blog Maralai) il 20 gennaio 2013 alle 19:08:
L’incompatibilità è solo nella sede giudiziaria dove operava al momento, certo che ce ne hanno di potere i Pm, ma il vero potere finale è quello dei giudici, sono loro che poi decidono veramente se vai dentro o stai fuori.
Mi pare ad esempio che nel Pdl sia stato eletto il comandante generale della finanza, e quello non ha un potere enorme, naturalmente da ex, come ex è anche Ingroia e tutti gli altri come lui, se non sbaglio ce ne sono anche con Silvio, sono in aspettativa in genere, perchè come già detto dare un calcio al lavoro per una ipotetica elezione mi pare rischioso, se non ti eleggono che fai, quella possibilità esiste per molti tipi di lavoro.
Per me gli avvocati, specialmente quelli che da parlamentari continuano a frequentare i tribunali, ne hanno assai di potere, anche quello di modificare opportunamente le leggi, ed è stato certamente fatto più volte, sono la gran maggioranza dei parlamentari e non sono ex per niente.
@maxmax il 21 gennaio 2013 alle 07:39
“Ma, davvero ci considerano degli emeriti c……i?”
Per omnia sæcula sæculorum. Amen.
A proposito del topic,
confermo quanto scritto prima : il taglio delle spese ed intedo soprattutto quelle del malaffare (leggi : quelle NON nell’ INTERESSE del popolo italiano e sarebbe troppo lungo farne l’elenco), è importante sì (e niente equivoci su questo), ma non risolutivo. Credo in primis, e con buona pace dell’amico fabriziodepaoli, ad uno Stato sovrano (non è una parolaccia, né blasfemia) che emette moneta cartacea NON legata all’oro (golden-standard), attraverso la BC e sotto il controllo del Ministero del Tesoro (soggetti “divorziati” dal luglio1981). E che non c’entra nulla con la criminale “riserva frazionaria” attualmente applicata dalle banche (giusto per capirci) ; legata, invece, alle capacità produttive della Nazione e garantita dalle stesse. Proprio quelle capacità che quei grandissimi cornuti (detta alla Montalbano) ci hanno quasi azzerato, facendoci fallire a raffica le PMI (80% del PIL), soprattutto. Per il patrimonio immobiliare e le aziende strategiche : quella è roba che non toccherei, caro Giannino, pena l’avulsione dei ciondolini del politico che lo fa. Così poi se ne va a cantare nel coro delle voci bianche della Cappella Sistina. Ne dirò più appresso.
Ah, scusami Fabrizio… ci voleva Einstein per prevedere che quel nome (Forza Evasori) sarebbe stato escluso dal Ministero dell’interno perché visto come una sorta di apologia di reato (dell’evasione fiscale, esattamente), com’è avvenuto? Bella volpe, Leonardo Facco : ha bruciato tutto con quel nome-slogan. Grande stratega, complimenti…!
Ciao Fabrizio, ciao amico mio… non te la prendere, ma ora che farai : vieni con … noi ? Eddaaai !
Parafrasandoti, se la memoria non m’inganna : ti aspetto a braccia aperte ih..ih..
Una domanda a tutti i partecipanti al blog e al nostro ospite Filippi:
Berlusconi dice che il rientro in campo lo fa con sacrificio personale, per il bene del paese.
Monti dice che la salita in politica la fa con sacrificio personale trascurando i nipotini (uno lo chiama a quanto pare nonno spread e lui ne va addirittura fiero!) per il bene del paese.
Ingroia dice che entra in politica con sacrificio personale (sembra che preferiva il Guatemala) per il bene del paese.
Grasso, l’ ex procuratore nazionale antimafia candidato per il Pd, dice che farà politica con sacrificio personale dopo una lunga carriera in magistratura, per il bene del paese.
Bersani da Vespa, dopo le primarie vinte contro Renzi asserì che il suo più grosso sacrificio personale è stato di avere trascurato la famiglia per il bene del paese.
E chissà quanti altri con sacrificio personale si candidano per il bene del paese.
Cosa dire, probabilmente noi gente comune siamo degli egoisti perché non ci sacrifichiamo per il bene del paese. Infatti stiamo a cercare er capello sul dispendio dei soldi pubblici fatto, lo dico come esempio, per i cioccolatini di Fini alla Camera (a proposito ecco un altro che si è sacrificato per il bene del….la casa di Montecarlo) quando lor signori con un grosso sacrificio personale siedono o siederanno per più legislature sugli scranni di Montecitorio o Palazzo Madama.
Poveretti!!!!!!!
Ma, davvero ci considerano degli emeriti c……i?
Max Piras
Lo so bene Ilio che un soggetto politico (perche come tale ormai si pone) come Giannino da solo non ce la possa fare. Addirittura penso che non arriverà neanche ad arrivare agli strapuntini del Parlamento . Da quanto è ora dato di vedere votarlo potrà mettere a posto le coscienze individuali per non aver votato uno dei responsabili del disastro, non nulla più.
Ho spesso detto-scritto che noi siamo un popolo di paraculi con poco o punto senso civico ma il centro del problema sono i nostri politici e il familismo con cui ci hanno (non me, che a me lo stato non mi ha mai aiutato, anzi, tutto l’opposto.
Una classe politica, la nostra, quella si senza il senso di una missione comune ma soltanto intenti dal ’45 a dividersi/ci tra rossi e neri e a imperare sul nostro arroccarci in zoccoli duri di opposte “fazioni”. Ho investito tempo, parole e concetti per cercare di spiegare come così stando le cose noi altro non si faceva (e si continua) se non girare il coltello con la lama nelle nostre mani e il manico a loro, la casta.
Noi gli facciamo il regalo di credere alle loro frottole di parte e loro ci “cavalcano” e usano a piacimento. Non bastasse ci abbiamo messo del nostro quando hanno cominciato a proliferare partitini, alla Ingroia per intenderci, che sono serviti unicamente a far impazzire la maionese della politica e di conseguenza rendendo ingovernabile il paese a fora di ricatti.
Sconsolato e ormai pronto per l’”uomo forte”, ti saluto.
Leno Lazzari
a uguccioni.
leggiti il post che ho scritto poco fa.
capirai perche anche allam, sta semplicemente facendo il gioco delle tre carte.
quelle che propongono questi signori come soluzione id tutto, è esattamente quello che tutti i governi/banche vogliono. ovvero continuare a rubarci ricchezza tramite il controllo della moneta.
ed allam ed il suo gruppetto non sfugge a questa legge, perche essere tra i controllori vuol dire diventare quelli che rubano, e non quelli a cui rubano.
movimento o partito totalmente inutile da un putnodivista puramente economico.
ciauz.
Restando esattamente nel tema proposto, ovvero se ridurre o meno i deficit, riporto un interessante link.
E’ stato scritto di getto, ho notato un paio di errori di grammatica (o più probabilmente, un intervento dei correttori automatici. Microsoft, te possino !!!)
http://www.ioamolitalia.it/blogs/vivere-senza-l-euro/introduzione-alla-globalizzazione.html?fb_action_ids=530924983608685&fb_action_types=og.likes&fb_source=timeline_og&action_object_map=%7B%22530924983608685%22%3A327568137352539%7D&action_type_map=%7B%22530924983608685%22%3A%22og.likes%22%7D&action_ref_map=%5B%5D
E’ lungo, ma non noioso, e spiega bene, con tutti i grafici riassuntivi, come siamo arrivati a questo punto, e come uscirne.
Ed è per questo, suppongo, che è assai poco considerato e noto.
Le cose semplici ed efficaci non piacciono molto, si rischia di perdere il controllo di chi comincia a riflettere da solo.
Cordialità.
Leno,
premesso che Oscar Giannino è un raffinato giornalista economico, competente in materia come pochi altri. Ma vedi, Leno, un conto è essere competenti, altro è essere nelle condizioni numerico-parlamentari per realizzare la competenza posseduta. Certo l’Islanda è un esempio. Addirittura, hanno pronta la nuova Costituzione elaborata insieme ai cittadini via web. La precedente Costituzione era datata 1944 e ritenuta superata anche in seguito alla bufera che ha travolto il suo sistema bacario all’inizio della crisi finanziaria globale. Serve, anche, ricordare che l’isola ha una popolazione di appena 300.000 abitanti.
In riferimento al nostro debito pubblico, i nostri Statisti dicono tutti, o quasi, che affronteranno la questione, non che la risolveranno. Perchè costoro sanno perfettamente che l’abbattimento del debito, senza una corposa ripresa economica, quindi, basato esclusivamente sulla riduzione di spesa sarebbe la loro definitiva morte politica. E allora i nostri Statisti preferiscono esercitare la politica dell’arraffo, una tassa di qua, una tassa di la, e tiriamo a campà. I nodi, tuttavia, verranno al pettine. Le figure apicali del FMI hanno certificato che la politica di austerità, da loro promossa, ha portato l’Italia, seconda economia europea, alla recessine. E adesso vogliono porvi rimedio, semplicemente, perchè la malattia si stà estendendo a tutto il continente.
In quanto alla nostra situazione politica, beh, è quella che tutti quotidianamente vediamo. Rissosa e inconcludente. C’è da sperare che i disastrosi risvolti economici del 2012, certificati anche dal FMI oltre che da Organismi nazionali, renderanno più prudenti tutti gli addetti ai lavori. E mi pare che Bersani abbia già messo le mani avanti con qualche lieve critica a Monti. Certo, servirebbe una classe politica matura, che comprendesse che le regole del giuoco riguardano il mosaico complessivo del Paese. Anche dei ricchi che volessero investire, italiani o stranieri che siano. Buona notte.
Ho appena letto l’articolo di Ferrara sul dominio dei mozzorecchi che impongono le candidature anche al partito garantista. Garantismo non è acqua di fogna, ma di sorgente. Ed è la costituzione ad obbligarne il rispetto di questo principio. E se la costituzione stabilisce che nessuno è considerato colpevole sino a sentenza definitiva, perchè non puntare i piedi per difendere questo principio?
Se i magistrati impiegano anni ed anni e non mesi per giudicare, di chi è la colpa? Se Ingroia si presenta con la stessa corazza del piemme in politica cosa devono fare i liberali, i veri garantisti? Scappare dalla politica o lasciare l’Italia? Cosentino da quand’è sotto schiaffo dei magistrati? E Papa non vi basta signori garantisti dello smacco di averlo tradotto n manette dal parlamento?
Allora, pregherei i giornalisti(in primis Stefano Filippi)de il Giornale ed il suo direttore che voleva dire una mascalzonata, mandategliela a dire ai vostri lettori e al presidente Berlusconi; che non si vergogni di essere garantista SEMPRE! Che non si lasci intimorire dai manettari. Se Dell’Utri (potrei anche dire, ma chi se ne frega di lui? Ma il discorso è sui principi)è sotto processo (mi pare da 12 anni)e ancora non è stato processato, di chi è la colpa?
La mia sensazione è che stiamo diventando un Paese barbaro, con i liberali perennemente intimoriti. Li vogliamo tirare fuori i coglioni o ci dobbiamo lasciare massacrare? Ed allora bisogna dirlo chiaro e forte che ognuno agisce secondo la propria coscienza e non secondo la coscienza dei mozzorecchi.
La questione Ingroia è gravissima sotto tutti i punti di vista; legali e morali. Perchè sta violando la legge e prendendo contemporaneamente per il c..lo gli italiani.
E stasera a In Onda Di Pietro è stato lasciato scorribandare anche abbracciando il Vangelo. E nessuno, nè Porro nè l’entusiasta Telese a domandargli:”ma lei, quando Bettino Craxi chiedeva di essere ricoverato in ospedale e quindi di rientrare in Italia, perchè era gravemente malato, quindi per curarsi, lei perchè lo derideva e lo voleva a tutti i costi in galera per interrogarlo? Ma non si può interrogare un indagato anche fuori dal carcere?
E quando di suicidavano in carcere o si sparavano alla tempia dal terrore giudiziario scatenato dal c.d. pool di Milano, lei Di Pietro, si commuoveva oppure in cuor suo si sentiva un eroe quindi felice come una Pasqua? Ma che disgusto! E Porro a lasciarsi sfuggire anche questa occasione!
marionanni
Nessuno il 20 gennaio 2013 alle 11:05:
Salve, il conto vero dell’evasione fiscale non lo sà nessuno naturalmente sono tutte ipotesi, ma sicuramente ognuno di noi “conosce” l’evasioe fiscale, o perchè la fà oppure conosce gente che la fà, io sono della seconda categoria, ho visto molti che oltre a pagare molto meno del dovuto, poi approfittano anche di soldi che dovrebbero andare ai veri poveri, tipo ticket oppure tasse scolastiche ed altro, certamente se venissero scovati più evasori questi si rifarebbero sui loro clienti, basterebbe però che costoro si contentassero di guadagnare il giusto, ovvero pagare il dovuto sul loro guadagno , visto anche che possono detrarre un sacco di roba, cosa che ai dipendenti non è concesso, dalle mie parti si direbbe non sono mai pieni, anche io una volta per cumulo di redditi ho sforato l’aliquota massima irpef e vedo sono sempre vivo, anche se mi è girato parecchio le scatole farmi prendere dallo stato tutti quei soldi, passando da “ricco” mentre quelli veri pagavano meno di me, un pò di anni fà al mio paese il giornale locale pubblicò i redditi degli abitanti sopra una certa cifra, io c’ero segnato, e gente davvero col portafoglio ad organino no, in un posto del genere si sanno più o meno gli affari di tutti, quello che hai o non hai, e certe cose saltavano subito all’occhio.
SEcondo me basterebbe che molta gente si desse una regolata in quanto ad avidità, tanto il danè dietro un se lo porta nessuno.
Peccato per la Bonini, Ilio, fa dei discorsi alla Giannino : semplici e diretti su argomenti tosti per i più. Me compreso.
Ma puoi compensare col secondo mio link su Oscar Giannino che certi argomenti li tratta anche lui da tempo immemore. E in questo, te lo riporto ancora,
https://www.youtube.com/watch?v=Oc28-g988U0
Giannino parla anche della soluzione islandese.
Che però, presuppone un popolo con la coscienza di essere tale, e hanno piegato la politica dei loro governanti, delle loro banche del FMI e anche le agenzie di rating .
Ma non sono pochi quelli che si intendono di economia fiscale e tasse più semplicemente dette che sostengono che per noi, salvo sacrifici a livello di cittadini, rientrare del nostro debito implicherebbe sacrifici notevolmente più pesanti degli attuali.
Ma non ci staranno preparando per un funerale in stile Grecia ?
La mia non è affatto una domanda retorica perche i meri numeri della montagna del nostro debito sono una cosa IMPOSSIBILE da scalare con i mezzi che ci stanno proponendo.
Per questo dico che forse ha ragione Giannino che porta l’esempio (e non è la prima volta !) del caso islandese.
Di sicuro non penso di accordare ALCUNA fiducia ai principali aspiranti a governarci per la prossima legislatura.
Maastricht ? Per me va soltanto rivisto e riscritto l’intero accordo che per noi (e non solo) è penalizzante e credo che troppi organismi extra italiani stiano semplicemente banchettando sul nostro debito come è stato per la Grecia e come hanno tentato di fare conl ‘Islanda.
In ogni caso ti liko di nuovo quello della benini, provaci ancora, per me ne vale la pena.
Ciao e buona serata.
Leno Lazzari
Per Mariolino. Tu non immagini del potere ENORME che hanno i pubblici ministeri. I PM sono l’Autorità Giudiziaria, che dispone(non che potrebbero, negoziandone modi e tempi disporre) della Polizia Giudiziaria. Senti com’è tagliente l’imperio costituzionale nell’assegnare tali poteri all’A.G.
“Art. 109.
L’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.”
Chi è la Polizia giudiziaria? Sono l’Arma dei carabinieri; il Corpo Forestale; i Comandi della Polizia Municipale(e tutti i Vigili Urbani); Guardia di Finanza; Polizia di Stato; Servizi veterinari e di Igiene Pubblica. Tutti i tecnici, tutti gli esperti di qualsiasi genere che le pare e le piace all’A.G. E sai cosa succede in Italia? Che dipendenti dello Stato con tali poteri di incidere sulla libertà delle persone non rispondono a nessuno dei loro errori.
Tu mi parli degli avvocati. Ma cosa sono gli avvocati in termini di potenza bellica di fronte ai pubblici ministeri? Ma lo sai che ti dico? Che Ingroia non doveva candidarsi che poi è “sporcarsi” in politica(altro che candidarsi!).
E l’abbiamo visto anche nello scontro dell’altra sera con Sallusti. Ingroia voleva zittire il direttore del Giornale perchè lui doveva parlare di non so quali minchiate, e invece Sallusti poneva lui domande sull’incompatibilità della sua candidatura.
Troppo comodo, caro Ingroia; anche io penso che tu stai abbondantemente abusando di un ruolo così delicato che non può consentire a nessun magistrato di potersi candidare all’interno della propria giurisdizione e neppure fuori giurisdizione senza un periodo di qualche annetto di neutralità.
E poi mi viene a parlare dei conflitti d’interessi degli altri! Mi auguro che il popolo sovrano non conceda a questi personaggi presuntuosi e protervi di afferrare il potere di governare il nostro Paese.
mn
Senti Luigiiiiii,
ma dove pensi che vadano i soldi delle tasse?
Nello ‘ stato sociale’.
Da piccolo credevi in babbo Natale veroooooo?
bastaaaa
le tasse servono per LORO
austerità… una fallacia assurda.
cosa si intende per austerità?
io personalmente, quando parlo di austerità intendo la soppressione di costi inutili e dannosi per me stesso in quanto tali costi potrebbero in futuro mettermi in una situazione da non poter poi piu nemmeno permettermi di spendere i soldi per il mio sostentamento. quindi meglio spendere meno oggi o morire di fame domani?
questa è l’austerità. problema, quando l’austerità la pratica il privato cittadino, comporta per forza una diminuzione di consumi, ergo una contrazione del mercato.
ma facciamo un passo indietro.
perche devo essere austero ora? evidentemente sono stato troppo spendaccione prima, quindi ora consumo meno perche ho consumato troppo in passato. dove sta il problema della diminuzione di consumi? avendo consumato piu di quanto potevo permettermi in passato, ho fatto si che anche il mercato producesse piu di quello che serviva, di conseguenza ora la mia diminuzione di consumi fa si che pure il mercato si corregga e ritorni ad un livello di produzione come si dice in gergo “sostenibile”. ma come mai in passato ho speso di piu di quello che potevo permettermi? chi mi ha dato i soldi? ed ecco che qui casca il primo asino (eh si, cari miei, ce ne sono due di asini stavolta che cadranno). qualcuno, evidemtemente seguendo teorie economiche sbagliate, ha pensato che se mi presta soldi per consumare a basso prezzo (bassi interessi quindi) io sarei stato incentivato a consumare di piu. questo fa si che si creino le cosidette bolle economiche o speculative, non fa tanta diferenza. ma chi mi può prestare i soldi a basso costo? ovvio, chi controlla i soldi stessi ovvero i vari governi con le varie banche centrali, (per gli antieuropeisti, la BCE fa la stessa cosa che faceva la banca d’italia, solo che, purtroppo per il vostro campanilismo, la BCE lo fa per tutta europa). quindi le bolle economiche da chi sono causate in definitiva? proprio dagli stati e dalle loro banche centrali, nel tentativo di pianificare una cosa che non si può pianificare e cioè l’economia. veniamo ora agli stati stessi.
se uno stato si comportasse come un “buon padre di famiglia”, e praticasse l’austerità, cosa dovrebbe fare? è evidente che andrebbe a diminuire i suoi costi, tagliando i costi inutili, e risparmiando soldi. proprio come avrei fatto io nell’esempio iniziale di questo post. ma qui casca il secondo asino. lo stato ha effettivamente diminuito i suoi costi? no, assolutamente, anzi li ha aumentati continuamente.
ma allora dove sta l’austerità che ci fa cosi male? altra risposta semplice, per lo stato, l’austerità non equivale ad abbassare le proprie spese, ma semplicemente equivale a far pagare le proprie spese agli altri. voi la chiamate austerità questa? io no. ci stanno piu spese? facciamo pagare di piu agli altri. questa è l’austerità praticata da tutti gli stati, in germania in modo meno pesante, negli USA in modo mediamente pesante, in italia in modo pesantissimo. è austerità? o è semplicemente un bel “incularsi il prossimo”??? (scusate la parolaccia).
quindi riassumiamo: 80 anni di politiche keynesiano, hanno portato gli stati a spendere soldi a vanvera con la scusa della pianificazione economica, ma in realtà i soldi erano spesi per garantirsi l’unico vero valore su cui conta ogni politico, e cioè il voto di qualcuno.
queste politiche idiote hanno fatto si che ciclicamente venissero invogliate le persone a spendere di piu di quello che potevano permettersi, attuando alla bisogna politiche monetarie piu o meno espansive.
quando il mercato cominciava a dare segni di cedimento alle storture causate da queste spese folli (che però ricordiamo portavano montagne di voti), si aveva la crisi, ed allora ci hanno raccontato di volta in volta che la colpa era della guerra, della ricostruzione, del 68, delle BR, del petrolio, della guerra fredda, della finanza, dei bond, dello spread, del debito sovrano ed ultimamente della sovranità monetaria, mancano solo gli ufo, ma gia ne parlano sia in russia che il buon vekkio rintronato de Krugman…
problema, è proprio la sovranità monetaria lasciata in mano a degli inetti che ha dato loro la possibilità di creare tutto questo.
a questo punto la gente ha cominciato a dire: dobbiamo essere piu austeri perche stiamo sprecando troppo. bene. problema: se tu personalmente sei piu austero, nessuno ti dice nulla. ma se uno stato comincia veramente a essere austero, sorge un grossissimo problema: si perdono voti. perchè? perche i voti della stragrande maggioranza dei politici di tutti gli stati non sono voti sugli “ideali” ma sono voti ampiamente comperati. mi direte: ma non è legale comerare voti. no non è legale, ma se io ho avuto il mio bel posto di lavoro nello stato, come posso votare un politico che poi vuole licenziarmi? e sopratutto, chi è il politico folle che prenderebbe un simile provvedimento magari economicamente irreprensibile, ma “moralmente” cosi odioso? (non voglio entrare in merito alla questione morale che in itaGLIa sarebbe piu giusto chiamare “azzardo morale” in quanto di morale da una parte all’altra non ce ne sta proprio nemmeno una briciola). risposta: nessun politico licenzierà mai nessun dipendente statale. nessun politico chiuderà mai nessun ente statale, nessun politico farà mai nulla di nulla di questo, perche sarebbe un suicidio politico.
ma allora dove sta l’austerità???
non esiste.
ora la domanda finale: visto e dimostrato che l’austerità non esite, quanto false sono tutte le persone che danno la colpa dell’attuale crisi all’austerità stessa, partendo proprio dai soloni che comandano l’fmi per finire coi soloni de casa nostra? ci stanno a raccontare una balla enorme, e noi li ascoltiamo e gli diamo pure ragione???? omg.. quanti sempliciotti ci sono al mondo allora?? o forse sarebbe piu giusto dire: quanta gente ci sta che parla di cose di cui non sa niente in quanto non sa nemmeno leggere un bilancio dello stato (pubblico quindi facilmente reperibile sul web) e controllare veramente se le spese sono diminuite negli ultimi anni???
a chi vogliono raccontarla sta balla dell’austerità???
chi gli crede?
gli credono in molti? allora è giusto che questi molti paghino di tasca loro le cazzate che fanno gli altri. ma in questo caso mi chiedo: perche devo pagarle io le loro cazzate?
voglio una legge che mi dia la possibilità di autodeterminarmi individualmente.
io non faccio piu parte di questo “stato”, e nemmeno dell’europa. sono un uomo indipendente e non seguo le leggi di nessuno stato, solo le mie.
io non uso servizi statali, ergo non li voglio pagare. quando li uso li pago e nessuno ha nulla da ridire. io non uccido e non rubo. come si dice in gergo, mi voglio solo fare i cazzi miei.
ciauz
Ancora qualcosa per te Ilio.
Ma allora CHI è più credibile quando dice che intende affrontare il nostro debito pubblico ! ? ! ?
https://www.youtube.com/watch?v=LxS-57SKZ1Y
Spiegazioni per l’uso (e l’abuso) in venti minuti di Oscar Giannino.
Leno Lazzari
E se la soluzione islandese spiegata dal bravo Oscar Giannino fosse buona anche per noi e
si-fottano-BCE-FMI-agenzie-di-rating etc ?
https://www.youtube.com/watch?v=Oc28-g988U0
Leno Lazzari
Ciao Ilio, l’ho ritrovato il link che dici, e di questa frase ………..
…..”il capo economista dell’organo, Olivier Blanchard: “Abbiamo sbagliato le stime sugli effetti negativi delle politiche di rigore chieste agli Stati con i conti pubblici non a posto; le politiche di rigore che abbiamo chiesto hanno prodotto la più grave crisi recessiva che si ricordi. E ora dobbiamo rimediare”.”…….
……a preoccuparmi forse di più è la sua conclusione, …..”E ora dobbiamo rimediare”……
Proprio loro ? Speriamo proprio di no, ma purtroppo, nel caso d’un governo Monti Bersani credo che i danni non saranno soltanto quelli visti finora. Infatti temo un ulteriore e servile appecoronamento su una linea politico economica ulteriormente e più gravemente dirigista da parte degli Euro burocrati.
Quella dirigenza che ci ha causati tanti danni (anche le dimissioni di Berlusconi) e che Monia Benini nell’altro mio link mi pare illustri in maniera molto chiara.
La strada nostra nell’ambito europeo mi pare paurosamente simile e vicina a quella di Irlanda, Spagna, Portogallo e Grecia.
E un colpo di reni della nostra politica interna non è certo da un governo con dentro Monti E Bersania che potrà venire.
Leno Lazzari
Caro Leno,
non sono riuscito ad attivare il sonoro del video di Monia Benini, petanto, non ho potuto ascoltarne il contenuto.
Tuttavia, mi pare di ricordare che gli argentini chiesero e ottennero il concordato preventivo sul loro debito pubblico, ma gli fu richiesto di mettere sul piatto, come contropartita, la dichiarazione di fallimento. Io aspetterei ancora un momentino prima di procedere in tal senso.
In quanto al nostro commissariamento è stato volontario con la firma apposta in calce al Trattato di Mastricht (o Trattato Unione Europea), il 7 febbraio 1992. Noi italiani possiamo soltanto recriminare sul fatto che non ci è mai stata chiesta, dai nostri “Statisti”, una nostra oponione in merito come, invece, è avvenuto in altri Stati, democratici, del Continente.
Nessuna delle tre coalizioni in campo vuole veramente ridurre il debito. Nessuno vuole toccare gli “intoccabili”, ossia tutti quei dirigenti pubblici INAMOVIBILI che sono il cancro dell’Italia. Nessuno vuole in realtà ridurre il peso dello Stato e della relativa burocrazia, perché i politici stessi ne fanno parte e perché non vogliono perdere voti.
Il cosiddetto “centro-destra” lo abbiamo già sperimentato. In tutto il mondo il centro-destra taglia le spese e riduce le tasse (e il debito), in Italia con Berlusconi e il marxista Tremonti abbiamo visto il contrario: una politica di sinistra forse anche più “sinistra” di quella che farebbe Bersani. Silvio non vuole perdere i voti dei dipendenti pubblici (ma ha perso quello di molte partite IVA…). La sinistra, da par suo, è intrinsecamente statalista, quindi non si vede perché dovrebbe ridurre le spese. Monti, oltre a ridurre il rendimento reale dei TDS (altrimenti sarebbe stata la catastrofe), qualcosa di destra l’ha fatta, ma è ancora un’incognita e si è circondato dei peggiori statalisti assistenzialisti.
Le uniche persone veramente liberiste – e quindi propense a ridurre il debito – mi sembrano quelli di Fermare il Declino, ma lo vedo come un tentativo purtroppo velleitario. Non c’è riuscito il Berlusca, con tutta la sua potenza di fuoco, a scardinare la burocrazia, non vedo come possa farcela il buon Giannino. Io sono pessimista. D’altronde gli italiani si meritano questo schifo: appena uno ottiene un po’ di potere non ha più il coraggio di mettersi in discussione. Altro che meritocrazia… Una rigidità del genere non c’era neanche nei paesi comunisti…
Ma caro Filippi, siamo in un paese dove chiunque compreso il superimpresario, Berlusca quando parla di riduzione delle tasse..invece di parlare del 5/10% parla di 0,1, 1,0% cioè sembrano cose di ere geologiche, cioè le dolomiti si formarono in minor tempo, sono buffonate..quando parlano di rudzione delle tasse..ancora parlano dello 0,1 dell’1%..quando si potrebbe fare in pochi anni una riduzione titanica della spesa pubblica e parallelamente si potrebbe parlare seriamente di riduzione (per iniziare) del 5/10, 15%..per poi proseguire in tempi cristiani e non “quaternari” di 20/30%…
Per tagliare il debito basterebbe mettere una bella patrimoniale come esiste da sempre in Svizzera (notissima nazione rossa). Avete letto bene nella Confederazione esiste da sempre la patrimoniale detta tassa sulla Sostanza!!!! Ma i sogni sono belli proprio perche’ impossibili. Finiremo come la Grecia, magari piu’ lentamente ma di sicuro siamo semza speranza visto che chi ha milioni di euro trova Normale averli accumulati con elusione fiscale o un pochetto di nero. Obama ha lo stesso problema in USA con i Repubblicani e a loro detto che aumentare le tasse ai ricchi non e’ comunismo e’ MATEMATICA. Evidentemente da noi la Matematica e’ senza senso.
A proposito di rientro dal debito pubblico e non solo, si sente spesso favoleggiare dei prodigi consentiti dal recupero dell’evasione fiscale.
Escludendo a priori sentimenti di tenerezza per chi elude un dovere sacrosanto, questo dell’evasione fiscale è un argomento che mi induce a parecchie riflessioni, non tutte nel solco della massima ortodossia.
A fronte dell’indubbia difficoltà a stabilirne le dimensioni reali, capita di ascoltarne valutazioni abbastanza disparate, spesso strumentali alle tesi da avvalorare.
Diciamo che il valore più comunemente accettato si aggira nei dintorni del 20% del PIL, con un danno per l’erario valutato tra i 100 e i 200 miliardi.
Per essere salomonici accettiamo una stima di 150 miliardi di minori entrate per lo stato, che non dovrebbe discostarsi più di tanto dalla realtà.
Arrotondando il gettito IMU a 25 miliardi, stiamo parlando di una cifra che ne rappresenta il sestuplo abbondante.
Tralasciando per un attimo la questione morale, mi capita spesso di domandarmi quali sarebbero gli effetti di una redenzione fiscale che consentisse un recupero totale, col conseguente trasferimento di 150 miliardi dalle finanze private a quelle pubbliche.
Una delle prime cose che saltano agli occhi, come effetto del pentimento di ogni categoria di artigiani e professionisti, è un aggravio dei costi relativi almeno pari all’importo dell’IVA, destinato a poggiare per intero sulle spalle dei clienti.
La successiva considerazione riguarda i margini netti per detti operatori che, denunciando tutto, vedrebbero i loro guadagni decurtati almeno di un terzo.
Chi potrebbe sopportare un simile salasso senza cercare di recuperarne almeno una parte ritoccando gli onorari? Questo fatto lascia prevedere per i clienti un aggravio ulteriore, anche se magari non equivalente all’intero carico fiscale dell’ex evasore. Senza timore di esagerare possiamo quindi stimare la rivalutazione dei compensi tra il 40 e il 50 per cento.
Naturalmente il rientro dall’evasione riguarda anche il commercio e quindi la possibilità, per i noti contribuenti totali (pantalone), di approvvigionarsi sul mercato parallelo, scontandone l’allineamento ai prezzi del mercato ufficiale. Non ho idea di quale sia lo scostamento reale ma sono comunque certo di un danno immediato e consistente per chi già non nuotava nell’oro.
Sintetizzando, il primo, più evidente effetto del recupero fiscale consisterebbe in un aumento generalizzato dei costi, particolarmente a carico del reddito fisso, privo di ogni possibilità di rivalsa.
L’analisi dei benefici poggia invece sulle incertezze derivanti dall’essere affidati all’intervento pubblico, cioè a leggi e decreti che assegnino i nuovi ricavi allo sgravio dei contribuenti onesti, compensandone, almeno in buona parte l’inevitabile perdita di valore d’acquisto, nonché e finalmente al ripianamento della mostruosa voragine del debito.
Possiamo confidare nel raggiungimento di tali obbiettivi affidandoli ai legislatori e, in definitiva, a quella stessa mano pubblica all’origine degli sprechi presenti e passati? O non è più realistico temere che l’accresciuto gettito si trasformi in una nuova occasione di sperperi ed abusi? E che il tutto non si concreti in un accrescimento della burocrazia clientelare?
In definitiva il recupero dell’evasione, per noi a reddito fisso e inevitabilmente contribuenti corretti, potrebbe rappresentare realmente un vantaggio o solo l’occasione per una spoliazione aggiuntiva?
Non ho alcun desiderio di intonare un osanna in onore dell’economia in nero e dell’evasione ma temo assai che i miei timori siano fondati e che, in definitiva, da quella parte, ci sia poco o nulla da aspettarsi.
La cosa mi lascia abbastanza diviso e sarei ben lieto di poter ascoltare qualche voce attendibile, indicante la possibilità di benefici indubbi, non soggetti quindi alla discrezione di un ceto politico la cui popolarità viaggia ormai a livelli striscianti.
Mario Nanni (blog Maralai) il 19 gennaio 2013 alle 19:22:
Ma lei si licenzierebbe dal lavoro con il quale mangia se non è ricco di suo per una ipotetica elezione, perchè ti presenti, ma mica è detto che vinci, inoltre la legge parla chiaro, non si possono presentare nella sede dove lavorano, cosa che vale solo per i magistrati, perchè non la mettono anche per gli avvocati che sono l’altro lato della giustizia, anche assai più potente e ricco, mi risulta che solo i militari di carriera non possono iscriversi a partiti e candidarsi, non trovo giusto nemmeno quello, allora togliamoli anche il diritto di voto che facciamo prima, molti siete fissati che chi ha una idea politica diversa deve essere parziale per forza, ma dove stà scritto, la maggior parte dei magistrati sono neri come la toga però stanno zitti e lavorano nell’ombra, e magari hanno messo in galera un sacco di gente di sinistra, io invece non ci credo.
Leno,
http://www.liberoquotidiano.it. FMI: abbiamo sbagliato sulle politiche di austerità, hanno portato recessione.
Leno, (19 gen. h. 22:10)
L’articolo relativo alle scuse, di Olivier Blanchard e Cristine Lagarde del FMI, per le errate previsioni economiche a cui hanno condotto le loro stime è ancora disponibili sul sito http://www.liberoquotidiano.it.
Ooooops ! Scusate !
https://www.youtube.com/watch?v=I31frCVHBH0
Parla anche dell’ultimo dei salvataggi bancari italiani, del Banco di Siena.
Non si ripaghi più il nostro debito se non viene prima ritrattato come fecero a loro tempo gli argentini !
Leno Lazzari
Da Prodi a Draghi per finire con M$M.
Se non ne foste ancora convinti, Giokappa e Ilio, del sostanziale commissariamento nostro da parte della BCE, eccovi serviti una voce meno nota, ma molto ferrata, Monia Benini che non parla per una parte politica.
Pare uno dei nostri.
Leno Lazzari
Mettiti comoda un’oretta e ascolta.
Filippi, credo di averglielo gia detto sul 3d precedente. ci sta una bella strada da percorrere per riassestare l’economia italiana e farla ripartire. ed è quella della meritocrazia.
cosa intendo? glielo spiego in modo semplice e diretto.
togliere tutti e dico tutti gli incentivi statali sotto qualsiasi forma essi siano in essere, riservati alle aziende. quindi niente piu incentivi auto o rottamazioni o solari. niente piu casse integrazioni, niete mobilità varie.
niente di niente.
la tua ditta non può stare nel mercato senza incentivi? eri gia fallito prima, adesso chiudi definitivamente. giornali compresi.
la gente rimarrà senza lavoro?? si un po di gente si, ma si ricicleranno alla svelta, si fidi.
nel momento stesso che eliminiamo tutti sti incentivi inutili, abbasiamo le tasse a tutte le aziende ed a tutti gli operai per un apri importo.
ovvero se gli incentivi sono di 100 miliardi l’anno ad esempio, abbassiamo le tasse per 100 miliardi. come? ad esempio togliendo tasse subdole come le indirette, dimezzando l’iva, abbassando il cuneo fiscale ecc. totale 100 miliardi
sa cosa vuol dire questo?
vuol dire 100 miliardi che non andranno piu sprecati per tenere inpiedi aziende fallite o per dar da mangiare a disoccupati di professione, ma saranno 100 miliardi che entreranno nel vero e reale mercato e creeranno ricchezza reale che farà ripartire tutto quanto. ci vorrà tempo? si.
1 o forse due anni? non lo so ma a mio avviso gia dopo il primo anno si vedrebbero i primi grossi risultati. dopodichè, via di questo passo…
aumentano i fatturati? aumenta il gettito in termini assoluti, ergo avanzano soldi per pagare debiti. ma la cosa piu bella sarebbe quella di poter finalmente vedere chi sono gli imprenditori veri e chi sono i quaquaraquà, ovvero quei “capitani d’azienda” bravi a fare i fighi coi soldi degli altri. PS: ovviamente si potrebbe aggiungere al taglio delle spese per pagare il debito anche il mantenimento di enti inutili come provincie comuni da 300 abitanti, comunità montane, marine collinari, municipalizzate assurde, società autostradali per 10 km a due corsie con dentro 150 consiglieri di amministrazione, sindacati ecc…
saluti
Servizio Pubblico perde pezzi. Lo scontro, l’urto di Berlusconi è stato durissimo. Luisella Costamagna abbandona Santoro. E’ proprio vero quel che dicono su quegli oggetti leggeri che non nomino(perchè non voglio offendere la Costamagna)che sono i primi a volare.
E su Ingroia, caro Leno Lazzari, ho scritto più volte che era da cacciare dalla magistratura. I motivi li conoscete anche voi.
mn
A me, caro Nanni, non è tanto Ingroia con la sua ipocrisia (non s’è dimesso, ha chiesto l’aspettativa) di magistrato-yoyo che mi “urta”
ma le sue sentenze con le quali si è schierato ed esposto politicamente.
Perche io so che un magistrato degno della qualifica DOVREBBE essere ma anche APPARIRE IMPARZIALE.
Date certe sue sentenze e indagini passate, la sua collocazione politica di oggi è una bestemmia ed è la prova della sua non-credibilità come giudice.
Poveracci quelli che cadono nelle mani di certi giudici con una missione…………. che nulla ha a che vedere con quella che dovrebbe essere di loro competenza, la giustizia.
Leno Lazzari
Olivier Blanchard………..! ? ! ?
Dato che nel caso specifico non si può proprio dire “meglio tardi che mai”, ti pregherei, caro Ilio di darci il link dal quale risulterebbe il tardivo ravvedimento di cotanto str….zo di Euro burocrate.
é una dichiarazione che ha dell’incredibile…….
Berlusconi è da anni che, inascoltato e sbertucciato dalle sinsitre, va dicendo la stessa
identica cosa.
Leno Lazzari
Ingroia dice che il primo atto parlamentare che metterà in cartella sarà quello del conflitto d’interessi. Peccato che non sia stato fatto prima anche per impedire che dall’oggi al domani pubblici ministeri e procuratori nazionali di ogni risma potessero candidarsi al parlamento senza prima far trascorrere almeno un anno e mezzo di “quarantena”. E un anno e mezzo di vacanza prima del rientro in magistratura.
E sullo scontro con il direttore Sallusti direi che occorre stare molto attenti di non fare diventare vittima il persecutore. Meglio dire mascalzonata che essere mascalzone(ma io sto con Sallusti). Anche se il pm (senza ex) candidato si merita molto di più anche per il fatto di avere ingiuriato migliaia di militanti di FI, ascritto “costola” o a radice(vado a braccio) della mafia.
mn
Poco mi rallegrano le scuse del FMI per aver completamente inciuccato tutte le previsioni economiche riguardanti l’Italia. Che con l’austerità e la gragnola di imposte e tasse imposteci ci hanno condannato alla recessione, quindi, alla povertà sotto l’acuta guida di Mario Salvaitalia Monti. Olivier Blanchard capo economista dei FMI: “abbiamo sbagliato le stime sugli effetti negativi delle politiche di rigore chieste agli Stati con i conti non a posto (…)”. Tale dichiarazione è, anche, l’ammissione implicita che le direttive economico-programmatiche non provenivano solo da organismi dell’Europa comunitaria, ma sono state imposte all’Italia anche da organismi internazionali estranei alla UE. E tutto con il bene placido delle nostre massime cariche istituzionali. E adesso loro mangiano i cioccolatini, a spese nostre, e noi ci lecchiamo le ferite.
Ma da che razza di individui siamo governati? Saranno mica ancora più s…..i (voglio dire più sovrani) di quello che già molti di noi pensano che siano?
Gentile Ilio, tu scrivi
…….”Ogni tribù ha un proprio sciamano o fattucchiera che non vede oltre il proprio totem di riferimento.”……
Ma non vede neanche oltre il proprio orticello ed è pronto a deviare tutta l’acqua del fiume lasciando a secco i vicini a valle.
E a proposito mi sovviene un parallelo tra Monterotondo (alle porte di Roma dove abito) e Roma e il Governo di turno. Insomma, a Monterotondo accade che gira che t’arigiri, è tutta una grande famiglia di magnoni, cugini sistemati, sorelle collocate per benino, amanti piazzate e puttane da “aiutare” laddove nun fanno un emerito ciufolo tanto il capo copre tutto.
Pochi anni fa si iniziò a parlare di ridimensionare l’Ospedale del S.S: Gonfalone di Monterotondo. Ovviamente successe, come ti aspetti, che la popolazione e i dipendenti dello stesso si adoperarono per evitare questa cosa.
E pensa, era come vedere delle famiglie festanti che si organizzarono per andare in gita “fori porta” con quattro o cinque pullman noleggiati per recarsi a Piazza Montecitorio a fare una “piazzata” di protesta.
Cittadini-dipendenti modello che si adoperano, sacrificando una o più giornate al lavoro per il bene della cittadinnanza ? Tu che non sei al corrente potresti pensarlo perche non c’eri.
Io però, si che c’ero. E ho visto come dal comune scendessero (molti li conosco almeno di vista) a piedi i dipendenti e dall’ospedale pure (150 m. in linea d’aria).
Di la’ scendeva Tizio e presso i pullman incontrava Domitilla, la figlia, che però lavora all’ospedale. Poi scese Caio che invece ai pullman s’incontrò con la moglie portantina col calcio in culo perche con la sola licenza media e ignorante come una cotica. E così via per svarie decine di persone.
Era una festa di porci dipendenti comunali e dei parenti debitamente “sistemati”. Il S.S. Gofalone, sai, è sempre stato “cosa loro”. E sarebbe “cosa da poco” se non fosse che quando vai alla ASL o al comune per qualcosa di ufficiale, quei porci, a patto di trovarli IN UFFICIO nell’orario di lavoro, sono talvolta infastiditi perche da cittadino pretendi che loro si occupino delle tue beghe personali.
Diverse sono le volte che mi sono………..arrabiato, e in sincerità, quando mi accade in quei posti tendo a diventare un po pesante. Salvo poi dispiacermene dopo.
Nessuno gli ha mai spiegato che in realtà loro sono dei SERVITORI DELLO STATO, che poi siamo anche noi cittadini fruitori.
Ecco, questo piccolo quadro di provincia e di porci di provincia è, ne più ne meno che una miniatura di quello che è il paese che noi vorremmo veder cambiato.
Figurati un po le montagne che dovrebbe spostare chi voglia cambiare la mentalità delle centinaia di migliaia (o forse qualche milione ?) di burocrati di Roma. O magari il paese intero…….
Ovviamente vanno fatte le solite encomiabili eccezioni che pure ci sono dovunque. Anche all’inferno cui questo paese somiglia sempre più.
Scusa la lunghezza e le reminiscenze personali.
Leno Lazzari
To’,ieri sera, su Canale5, “Italia domanda”, è stato chiesto a Berlusconi, che a mio parere è stato alquanto
moscio,nel momento in cui, sempre che…toglierebbe l’IMU…dove troverebbe altre entrate? Semplice, ragazzi! Aumento delle sigarette, alcoolici, dei vari biglietti Gratta e Vinci, macchinette ruba soldi…non ha detto aumento della benzina,ma forse non era il caso!Per contrasto ho pensato a Monti, un lampo! Come mai, Monti, oltre ad aver tassato tutte le “formiche incazzate” d’Italia, non ha pensato di tassare anche tutte le escort -e non solo – d’Italia?! …Facendo uno studio di settore, facile da farsi, credo,o la faccenda, sarebbe stata così disdicevole? Vai a saperlo! Sacri misteri montiani,non contemplati!
Nella conferenza stampa di qualche giorno fa il prof. Monti ha affermato che il suo recente incarico governativo gli ha permesso di conoscere meglio gl’italiani. E pensare che io, nella mia ingenuità, ho sempre creduto che la Bocconi, di cui Monti è stato presidente, fosse una Università italiana, fulgido esempio della conoscenza nazionale.
E’ vero Nessuno, caro amico……l’impressione anche mia è che siano davvero tante le cose che potrebbero fare anche solo una piccola differenza, ma l’impressione che ho-abbiamo è che loro pensino che nel dubbio,………….meglio non fare nulla.
Ma scherzi a parte, è innegabile che il governo tecnico che doveva poter operare grazie all’appoggio di A, B e C, in realtà non è stato in grado di fare proprio perche su quel che li toccava più o meno direttamente, A, B e C hanno sempre puntato i piedi riuscendo ancora a fare dell’agricoltura ciascuno nel proprio orticello.
E mi pare anche innegabile che il pericolo fosse la persona di Berlusconi (che non era proprio sulla stessa linea europea merkelliana, quella del “si e pure sissignore!”) e non tanto lo spread che oggi che è a livelli molto più “tranquillizzanti”, mentre la nostra economia non non se ne da per inteso.
Insomma, io la vedo che un ritorno di Berlusconi lo considero un problema perche la solita guerra “contro” renderebbe asfittico il governo sul piano dell’immagine, sia in campo internanzionale che interno perche non essendo cambiato nulla nel motore legislativo (arcaico era e dè) un governo è sostanzialmente imbrigliato da leggi e regolamenti atti SOLTANTO a frenare fughe in avanti.
Crisi drammatica o non, la sinistra ideologica e i suoi Ingroia e le sue Boccassini, La Repubblica e quant’altri se ne fregherebbero del paese prediligendo il massacro del Cav Nero e a rimetterci sarebbe soltanto il paese.
Eppure non chiediamo poi tanto. Ci basterebbe un sistema politico ALMENO bipolare se non bipartitico, per il quale il vincente fa e il perdente controlla entro i limiti stabiliti e alla fine si sa chi avrà fatto cosa e in base al gradimento verrebbe giudicato nelle urne.
Ma forse è troppo semplice per un paese, il nostro, che ha surclassato i levantini nel complicare le cose semplici.
Il nostro lo si potrebbe definire levantinismo barocco……..prezioso ma inutile ?
Leno Lazzari
Caro Leno,
la dignità è mica roba che si mangia.
Bisogna prendere, definitivamente, atto che l’Italia è composta da popoli tribali. Ogni tribù ha un proprio sciamano o fattucchiera che non vede oltre il proprio totem di riferimento. Mancava soltanto lo sciamano tecnico, dalla voce metallica, mandato dall’Europa che adesso abbiamo incorporato nel sistema. Vi sono gli sciamani e le fattucchiere dei sindacati, della politica, dell’impiego pubblico, della sanità, del rogito, del farmaco, delle municipalizzate, della giurisprudenza, della magistratura ecc. ecc. Ogni capo tribù vigila attentamente sul proprio campo per difendere, ad oltranza, i propri privilegi e quelli degli indigeni di riferimento. Sciamani e fattucchiere che fino a qualche giorno fa sostenevano la necessità di mantenere l’IMU per non raddoppiarla l’anno successivo. A quanto pare, invece, nel volgere di un sospiro, tutti gli sciamani e fattucchiere sostenitori/trici dell’IMU hanno capovolto la loro convinzione. Forse, hanno realizzato una nuova pozione magica. Adesso tutti gli sciamani e le fattucchiere concordano nella necessità di abolire o, perlomeno, di ridurre l’odiata tassa.
C’è chi propone di abolirla fino ai 500,00 €. Non si capisce se per la prima casa oppure quale franchigia per tutti i proprietari immobiliari. Ma non è importante perchè, intanto, è soltanto una balla elettorale.
Tutti i soggetti del potere politico, economico e sociale concordano, da decenni, della necessità di riformare la burocrazia fonte di tutti i guai nazionali, tuttavia, fonte di benessere dei nostri salvatori.
Ironia a parte, ciò che più mi sorprende, caro Leno, è come si possa sostenere chi si vanta di averci salvato dal baratro con i soldi delle tasse che ci sono state imposte. Anche facendoci pagare la pigione della nostra prima e unica casa acquistata con tanti sacrifici. O peggio ancora costringedoci a pagare l’affitto sulla prima casa intestata alla banca perchè ancora gravata da mutuo, costringendo, noi sudditi e i nostri cari, a rinunciare anche alle piccole soddisfazioni. Oppure, restare indifferenti di fronte a tali situazioni.
Leno, è una brutta favola, speriamo sia migliore la morale che ne sarà tratta.
Caro Ilio anzi Carissimo,
strano vero che noi donne non ci siamo ancora ‘abituate’ alla menzogna reiterata ?
Un caro saluto, anche a nome di Annie.
Vi domando ma non avete visto Brunetta come si è applicato e come gli Amministratori hanno risposto?
Bene ai tagli del 20% dei Dirigenti; allora facciamo Responsabili di Area prendendo dai soldi che sono della produttività dei Dipendenti.
Questo è successo alla Provincia di Ancona mediante Atto del Commissario governativo (di sinistra).
Pensate davvero di uccidere la piovra?
Una sola cosa so e posso dirla senza essere smentito.
Sono un Dipendente “Pubblico” e sono di destra, da sempre, accorgendomi lungo i quasi venti anni di lavoro trascorsi che nessuno dei Politici mi ha mai aiutato; devo ringraziare solo Dio!
Parlando talvolta con i miei Colleghi non posso non dire questa verità uscita dalla bocca dei miei interlocutori: “non posso non essere che di sinistra”.
Ecco il Grande Bluff dell’Amministrazione Pubblica: “Favori e Favoritismi” anche oggi che siamo nel 2013.
Brunetta e Berlusconi, insieme alla Gelmini, sono stati i bersagli prediletti dell’umorismo di Stanze d’Ufficio; hanno tagliato il 20% di Dirigenti.
Ebbene oggi 2013 il Commissario Governativo in carica alla Provincia di Ancona ha nominato Straordinariamente, e non poteva, 11 Posizioni Organizzative a spese dei Dipendenti.
I Sindacati hanno fatto un piccolo polverone poi il Silenzio; ritorni Brunetta e li metta tutti a posto dal primo all’ultimo perché altrimenti questi ritornano a fare spese e danni!
Nella situazione attuale la riduzione del debito pubblico è una chimera.
A quanto si sente in giro, tale riduzione richiederebbe un aumento della spremitura fiscale annua per 30-40 miliardi ma la cosa non è affatto chiara, perché temo ci si limiti a quantificare quanto occorra per il pareggio di bilancio, che infatti, negli ultimi anni, ha presentato una differenza tra entrate ed uscite attorno a quella cifra.
Cosa mi sembra sia poco considerato è il secondo punto del famigerato “fiscal compact” che ci vincola, oltre al pareggio di bilancio dal 2013, alla riduzione annuale del debito pubblico di un ventesimo della sua entità eccedente il 60% del PIL, partendo dall’attuale approssimativo 100%.
Valutando il PIL attorno ai 2.000 miliardi, per il primo anno l’abbattimento del debito dovrebbe quindi richiedere (risultando il 40% di 2.000 corrispondente a 800) 800 : 20 = 40 miliardi aggiuntivi.
Quindi, nei termini dati, i miliardi addizionali da spremere non sarebbero 30-40 ma piuttosto 70-80 che tradotti in lire, per i vecchi come me, corrispondono a circa 140-150.000 miliardi.
Tenendo conto di una popolazione di 60.000.000 di cittadini, il gravame pro capite (centenari e lattanti inclusi) sarebbe quindi superiore ai 1.000 euro all’anno da sborsare per i prossimi 20 anni.
Anche considerando con diffidenza i precedenti calcoli della serva (data la mia innegabile incompetenza) e applicando valori più ottimistici, l’impresa appare irrealizzabile, ciò in ogni caso ma in particolare se affrontata sul solo piano fiscale, come MM ha esemplificato nello scorso anno.
A questo punto, se si decide di evitare la bancarotta (o “default”), che pure costituisce una dolorosissima ma possibile via d’uscita (vedi Argentina), e la desertificazione economica del Paese, che comunque non risolverebbe il problema, le opzioni non sono poi molte:
lasciare l’euro e tornare alla lira,
ricontrattare il fiscal compact,
diminuire i costi pubblici.
A quanto si dice, lasciare l’euro sarebbe una follia con costi insostenibili ma, anche se non sono in grado di verificare l’attendibilità della vulgata, nutro parecchi sospetti che si possa trattare dell’ennesima circonvenzione studiata per tenerci buoni. Ho un fatto personale con l’euro, che non ho amato dall’inizio nonostante la grancassa prodiana, che intendeva spacciarlo come un grosso affare, mentre la realtà mostrava già, in breve volgere di tempo, che il cambio adottato implicava un’immediata e catastrofica perdita del valore d’acquisto di tutte le retribuzioni. Questo per dire che l’esperimento non mi vedrebbe così contrariato, ancor meno dopo aver letto la fantasia economico finanziaria sull’uscita della Germania dall’euro proposta da Leno.
Probabilmente la Merkel non consentirebbe una ricontrattazione del patto e con lei sarebbero i paesi del nord. Che l’impegno sottoscritto rappresenti un’assurdità evidente sembra non preoccupare nessuno. Chiunque la spunti si ritroverà la strada sbarrata dal colossale problema, in un panorama economicamente desolato, con la pressione fiscale oltre ogni limite sensato e i capitali rimasti in fuga al ritmo di 100 miliardi al mese, per non parlare di quanto sta accadendo al mondo delle imprese.
Si parla di liquidare i beni pubblici per ridurre il debito di un valore attorno ai 400 miliardi. Non sarebbe male ma non si tratta di cosa fattibile nel breve, né è ipotizzabile la mancanza di resistenze di ogni genere e incomberebbe comunque il consueto, italico malaffare.
Aumentare la pressione fiscale oltre i limiti indecenti già superati rappresenterebbe una pura follia, indipendentemente dai livelli dei redditi colpiti: l’attuale gelata dei consumi si trasformerebbe subito in un periodo glaciale, con le conseguenze facilmente immaginabili.
Dunque non rimane che tentar di ridurre i costi dello stato, forse la meno realizzabile delle opzioni sul banco. Mai visto tacchini che desiderino anticipare il Natale. Anche se le nostre istituzioni costano quasi tutte il cinquanta per cento almeno in più di quelle tedesche, che sono tra le più costose, non si vede da dove si potrebbe cominciare: dal Quirinale, dai forestali, dalle Camere, dagli enti locali, dalle sfarzose pensioni elargite generosamente ai “grand commis” senescenti? Dopo una coda di legislatura in cui, da parte degli interessati, è stata dichiarata l’impossibilità di determinare l’equità dei compensi percepiti, è lecito aspettarsi che qualcuno rinunci ad un minimo privilegio nel nome del bene comune?
Temo si tratti di un’illusione. La storia insegna che, piuttosto che ai privilegi, si preferisce rinunciare alla vita e non credo sia il caso di ricordare precedenti illustri come quelli delle corone inglesi e francesi.
Basta, ad illustrare il comportamento più frequente, l’esempio dei dittatori di vario calibro di quest’ultimo secolo. Sembra inevitabile che, la rimozione di privilegi divenuti insostenibili, transiti obbligatoriamente per il rotolamento di un certo numero di teste, incapaci di accettare la nuova realtà.
Purtroppo non si vedono Tatcher all’orizzonte e nemmeno partiti o gruppi sociali in grado di esprimerne.
Le elezioni ci consegneranno ad una rinnovata instabilità. I governi, se ce ne saranno, dovranno barcamenarsi tra spinte contrapposte e pretese incompatibili, nessun provvedimento risolutivo potrà essere adottato e nessun privilegio potrà essere rimosso. La situazione assomiglia tragicamente al fenomeno denominato “saccheggio dell’alveare”, che può verificarsi con modalità soft, con le api di una colonia che, approfittando delle deboli difese di una colonia vicina, si limitano a prelevarne il miele quando il raccolto sia scarso, ma che può realizzarsi anche in termini assai più severi, col saccheggio totale e la distruzione della colonia perdente in tempi brevissimi. Personalmente ho l’impressione che l’attuale saccheggio soft, per la sua insostenibilità, sia destinato a concludersi rapidamente, mentre rimane da verificare come i saccheggiati, prima di soccombere, decidano di vendere la pelle e non credo sarebbe prudente scommettere sulla vittoria dei saccheggiatori.
Post e commenti sono pieni di spunti per ragionamenti molto interessanti. Desideravo portare il mio contributo col dire che non starei a sopravvalutare troppo la corruzione: e’ vero, e’ odiosa, ma al solo Monte dei Paschi di Siena abbiamo dato piu’ di 15 MILA VOLTE l’importo della corruzione riportato da maxmax. Il problema dell’aiuto alle banche italiane e straniere (attraverso MES e Fiscal Compact) e’ molto piu’ grande di del problema di casta e corruzione, secondo me dovremmo risolvere prima questo.
Sul tema posto dal padrone di casa, ritornerò quanto prima. Adesso voglio raccomandare tutti di leggere di corsa l’articolo di Vittorio Macioce sulla tragedia personale di Fini compiuta l’altra sera da Santoro, che io qui ho scritto essere stato usato da pugnale per colpire Berlusconi.
Nel blog di Macioce ho appena postato questo commento.
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Ho appena letto l’articolo di spessore sulla fune della fine di Fini, a Il Giornale. Mi sembrava davvero strano che il Giornale lasciasse passare in conto cavalleria lo squallore di Fini dell’altra sera. Ha reso giustizia a chi, come me, altro non ha potuto fare che dedicargli una pernacchia rabbiosa, a fronte di un disgusto incontenibile nell’osservare le penose peripezie (di Fini) intanto che rotolava da Santoro, tentando di pugnalare alle spalle Berlusconi. Spero che il suo articolo, caro Macioce, venga letto da milioni di italiani. Io cercherò, per quanto possibile, di portarlo in giro anche con il mio blog. Un cenno lo farò anche dal suo collega Stefano Filippi, dove io sono di casa, evitando di non farlo troppo “ingelosire”. In questi casi si ricorre al mirto per attenuare l’”insofferenza”(siamo soliti scherzarci su, caro Macioce).
Rinnovo i complimenti per l’articolo.
mn
Caro maxmax, quella mentalità gretta da statali “borbonici” ……. ”mi paghi poco, ti rendo poco” …… di cui scrivi riferito ai dipendenti delle poste privatizzate morirà con il pensionamento degli assunti da prima del passaggio al privato.
Behh ! Se ………… togliessero il disturbo, ……… di loro iniziativa…….
La stessa identica situazione la si riscontra nell’ambito dei dipendenti ENEL privatizzata già da prima delle poste.
In un certo senso è la stessa mentalità dei porci di palazzo:
“Perche devo mollare proprio io per primo ? Si inizi dagli altri” ………. Oltre tutto il loro maggior alleato è proprio nei sindacati, CGIL in testa.
Leno Lazzari
Unico post per i suoi due ultimi articoli, dr. Filippi.
“..quali spese pubbliche taglierete?…taglierete il debito pubblico?”
Il taglio delle spese pubbliche, nonché quello del debito sono argomenti importanti, ma secondari rispetto all’entità mostruosa del debito ed all’immoralità dello stesso. Qui non riusciamo a pagare neanche l’interesse annuo anche se ci tolgono le mutande….. In una democrazia compiuta questi argomenti dovrebbero essere decisi con strumento referendario, previa una corretta informazione. Che non c’è. Ecco perchè tante bugie anche sui programmi, reiterate per giunta (ho letto il link, caro leno, ho letto…). Mancano solo i “ricchi premi e cotillons…”.
Con lo stesso strumento del referendum andrebbe decisa la permanenza o meno in eurozona. I due maggiori vecchi schieramenti, tranne la piroetta di Berlusconi immediatamente rientrata (mica è scemo), non intendono cambiare lo status quo in merito al mantenimento della moneta estera (altro che moneta unica..!). Allora si può sostenere che essi siano non già maggioranza ed opposizione, bensì il “partito unico dell’euro” :
In questo caso, cara Giovanna ed altri, i “calci in kulo” noi possiamo darli solo sui blog. Diamo calci virtuali mentre prendiamo quelli veri, che goduria…. Grillo potrà sembrarti “clamorosamente scontato”, come dici, ma intanto quello che dice freeskipper è vero. Chi è costui ? E’ il blogger (blog Porro il 10 gennaio 2013 alle 16:07 ) citato da antonio.chichierchia il 13 gennaio 2013 alle 23:57. Avevo atteso a lungo che qualcuno facesse qualche commento ma…nisba. Se è per questo anche da Porro quel post è rimasto … “glissato”. Sulle cose lampanti non si batte chiodo, caro antonio, sembra. Meglio le chiacchiere, certo.
Questo la dice lunga su quanto la gente capisca come gira la baracca… Monti, se ancora non fosse chiaro, è il carico da briscola pronto a dare stabilità al futuro governo, se nessuno dei “vecchi” otterrà il premio di maggioranza. Le decisioni le prenderà ancora lui. E quegli accattoni, appecoronati come hanno fatto finora, continueranno a prostituirsi al vampiro solo perchè il sangue non è il loro.
Ok, si vede che, grazie agli strumenti di manipolazione mediatica (vedi la farsa da Santoro) vorrà dire che resteremo nel sistema nazi-cattocomunista che deve ancora finire di farci a pezzi.
E fanno bene a farlo, perchè c’è ancòra chi dice : sai.. voto Silvio perchè-è-un-voto-contro-il-PD. E magari ti fa pure gnè gnè, come dice mimmo.
Credo e spero anch’io (come l’owner) che gli astensionisti saranno meno di quanto non si pensi ora, e concordo con il suo : “…vale l’antico adagio: gli assenti hanno sempre torto”.
Il tempo delle favole è finito, per quanto mi riguarda.
Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia.
Un grande polverone mediatico orchestrato dai partiti grandi e piccoli che DI FATTO SONO IL SISTEMA.
Tutto solo per confondere le acque come le idee e per tenersi stretti ciascuno il suo zoccolo duro di elettorato ma anche per evitare che cambi alcunche, e perche non si “ritocchino” i loro
osceni privilegi cui avrebbero dovuto ESSI STESSI E NON RICHIESTI mettere mano se solo avessero un minimo di dignità residua………..
……ma di dignità ne hanno di I TRANS E TRAVESTITI che “battono” sotto il Ponte di Corso Francia a Roma.
Leno Lazzari
Cara Gio, fosse solo il redditometro. Rigor Montis, lo sento adesso dall’ edicola di tgcom 24, dice che non solo ha salvato l’ Italia ma addirittura vuole cambiare la politica. E’ sempre più folle c…o!! L’ unica bella notizia è che Pannella forse appoggia Storace nel Lazio. Speriamo. Un forte abbraccio. Max mirto Piras
Cosa devo dire, tagliare ma con raziocinio. Dicono che le Poste Italiane siano privatizzate ma se è vero danno attualmente un servizio degno del peggior monopolio di stato. E la liberalizzazione è stata fatta a senso unico. Infatti grandi gestori insieme a Poste Italiane non ce ne sono. E che dire di Treni Italia? Perchè non pensare ad una privatizzazione completa del materiale rotabile tenendo in mani pubbliche solo i tracciati ferroviari e la sicurezza? Bersani prima eMonti poi hanno pensato a liberalizzare le licenze dei taxi ma non hanno pensato alla privatizzazione delle municipalizzate. Non che Berlusconi abbia fatto di meglio ma tant’ è. In sanità farei pagare i ticket per le visite di Pronto Soccorso per i codici bianchi e verdi anche per i bambini (per liberare i Pronto Soccorso da gente che potrebbe andare dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta) mentre abolirei i ticket per le visite mediche. Morale, di lavoro da fare ce ne sarebbe tanto ma i nostri politici hanno la caratura morale per poterla fare? E intanto il fabbisogno dello stato sale. Forse c’ è bisogno di un ulteriore manovra di altri 7 miliardi di euro. Ditemi voi se è possibile. Ciao a tutti. Max Piras.
Non da economista.Puntata di più di un anno fa da le “iene”.Lavori a La Maddalena prima del G…Appalto per togliere dall’acqua i materiali ferrosi davanti al porto.Stima da esperti del costo del lavoro:800.000 euro.Importo pagato(senza appalto ,per legge)1.800.000 euro.Quanti casi simili?C’è qualcuno disposto ad affermare che esiste in Italia,in qualsiasi ramo della pubblica amministrazione,un appalto non “tarocco”?(E chiunque potrebbe fare migliaia di altri esempi).In virtù dell’esempio,per la quantità,non si “azzererebbe” il debito in meno di 5/10 anni(pessimisticamente)?E questa(più del costo della politica)è il male necessario da estirpare per abbattere il debito.C’è la volontà di farlo?Malgrado il decreto anticorruzione,a mio parere no.Per cui la conclusione è:non taglieranno nulla.A chi sa di economia vorrei che riflettesse, se non ricordo male,su questo: qualche settimana prima del ‘forzato’abbandono di Berlusconi,incomincia a girare la voce “default” per Grecia,Spagna e Italia nell’ordine.La BCE chiede i sacrifici nel mentre il duo Sark-Merk se la ridono,il nostro spread sale più di quello spagnolo per cui i tassi salgono.Stranamente più il tasso a breve che bisogna pagare a sei mesi che quello lungo a dieci anni.Ma allora se si accontentavano di un tasso minore non potevano che considerarci,alla lunga e sicuramente alla corta,ottimi pagatori,o sbaglio?Altro che bisogno di Monti.
Care Giovanna e Annamaria,
se i politici e i tecnici continuano di questo passo potrebbero, un giorno, essere soggetti ai provvedimenti “fisiologici” da voi paventati. Anche perchè la storia si è sempre ripetuta.
Egr Stefano Filippi,anch’io Le chiedo scusa se non vengo subito sul nuovo tema.Devo una risposta rimasta in sospeso nel prec.art. Egr.Antonio.Chicherchia,faccia una riflessione dopo la sua risposta del 17 alle 20.53.Dopo’Anno Zero’ il “Pifferaio” è iniziato a salire nei sondaggi,ogni giorno riconquistando le posizioni perdute.Io penso che non per le risposte sui vari argomenti postigli…non ha mai avuto tanta fantasia nelle risposte.E’ stato così abile…In un art.,tempo fa prima di altre elezioni,M.Veneziani scriveva…”"vedevo quella ‘gentina’intorno a Lui(il pifferaio).Ma poi vedevo le iene inveire”…Ecco quel Sì Sì Sì,prolungato e in coro a quella parola(che già aveva fatto tanti danni precedentemente ma non si è tanto smemorati)ha risvegliato l’antica “militanza”rifugiatasi intanto nell’astenzionismo.I comportamenti e le parole d’ordine scagliate contro di Lui (o da Lui abilmente cercate)saranno decisive alla fine.Si stanno aspettando i programmi?Ancora altre parole?E le promesse non mantenute non sono i programmi che ancora vengono aspettati?Caro Chicherchia,però, la coerenza non è il suo forte,ma è giusto anche così se Lei ne è contento.Certo uno che ha dedicato(e votato)40anni PCI,poteva benissimo dedicarne almeno 20 al “Pifferaio”(E che delusione se stavolta per farLe un dispetto(siamo sempre controllati)Le abbassasse veramente le tasse(che possono esserlo solo col contagocce,a mio parere)e proprio a due aliquote)e non”scappare”dopo più o meno una diecina.E meno male che c’è Grillo(andrò anch’io a leggere il programma per vedere quante aliquote Lui propone,anche se non mi fido,anticipatamente,di coloro che,nello sconquasso di più di un anno,invece di salire nei sondaggi scendono(ah!sono taroccati sicuramente))….Però Mi permetta:40 anni di comunismo buttati(e sicuramente in gioventù ‘militanti’)per due misere percentuali di tassazione.Per il “vile interesse”(mi permetta la battuta)al diavolo l’ideologia che con quella non si mangia(ed Io ne so qualcosa)Come se Lei non sapesse niente,allora,chi potesse essere il”Pifferaio”,e neanche se stesse passando dalla DC o dal PSI a Forza Italia.Un’altra cosa poi la lascio.Sicilia docet Lei dice:Grillo + Bersani…neanche se fosse SOLO così andrebbe bene.Oggi l’on. Crisofulli è stato “cassato” dalla lista del PD perchè ‘Incandidabile’.Pensa forse che quando faceva campagna(qualche mese fa) per Crocetta e il PD siciliano era’immacolato’?Ed ancora:solo Grillo+Bersani o anche quell’UDC ‘matrigna’di Antonio Cuffaro…e non centra se anche il Pifferaio ha i suoi impresentabili:i puri devono essere ed apparire.Però sono d’accordo con Lei sul fatto che ci siano persone che ‘strillino’…mentre gli altri intanto governano?Ma così non li mandate a casa come esserisce il Vostro.Anche da parte mia buona serata.
Come, i nostri “Statisti”, abbatteranno la spesa corrente? E come rientreranno del debito pubblico che si stà consolidando con progressivo e inesorabile successo? Ma, è ovvio, con l’arma segreta della lotta all’evasione fiscale! Mica si penserà che gli amministratori della Camera taglino la spesa dei cioccolatini che allietano dolcemente gli anfratti degli onorevoli Deputati? O che, più semplicemente, si adegui la spesa pubblica nazionale alla capacità economica e produttiva dell’Italia? Ma insomma, signore e signori, non si vorranno mica assoggettare le spese dello Stato al reddittometro istituzionale presidiato dal sig. Befera di Equitalia? Il perfetto equilibrio fra le entrate e le uscite, detto redditometro, è roba che vale solo per i sudditi, non per il potere! Vogliamo capirle queste semplici considerazioni, si o no?
Daltronde, ragionando seriamente, è l’Italia che lavora e produce ad essere in crisi economica e finanziaria, e non la politica. Infatti, la politica continua stabilmente, con la propria produttività, ad ottenere risultati economici invidiabili, tali, da consentire lauti emolumenti a tutto l’apparato dirigenziale pubblico, politico e amministrativo civile. Continuando a ragionare seriamente è l’Italia che lavora e produce a dover recuperare lo stile di lavoro produttivo adeguandolo alle necessità degli Statisti che, già, sono impegnati a salvare, con l’Italia, anche le nostre esistenze. E, poi, scusate, tagliare la spesa pubblica di chi? Delle Comunità pedemontane? Dei Comuni? Delle Province? Delle Regioni? Dello Stato? O dell’apparato territoriale dello Stato? Ma se i nostri eroici Statisti soppravvivono proprio grazie al caravanserraglio sopra indicato. E poi è impossibile tagliare o anche solo ridurre la spesa pubblica. Perchè? Perchè è anticostituzionale! Certi buontemponi, poi, propongono di abolire il rimborso elettorale pubblico ai partiti politici. Ma lo sapete che la politica è il succo della democrazia che ci onora del privilegio di addebitarci l’IMU, anche sulla prima casa? E poi, scusate, come sarebbe possibile, senza la politica, perpetuare la virtuosa democrazia ai familiari dei nostri salvatori? Poi ci sono coloro che si lamentano dei sacrifici impostici da Salvaitalia ai cittadini, ma pensate al sacrificio comandato al nostro salvatore a cui è stata imposta la nomina di senatore a vita. E poi tutti adesso, anche la sinistra e il centro, dicono di voler diminuire le imposte, le tasse e di voler risolvere il problema della mancanza di lavoro in particolare la disoccupazione giovanile. E allora tranquilli, vedrete dopo le elezioni che pacchia con la società civile al potere!
@Leno,
ahahahaha
però vedi anche se la minoranza dei politici fosse onesta si adeguerebbe sempre al Sistema
evidentemente palesemente ormai disonesto al quoto.
Quindi le prediche sull’ antipolitica fatela al muro, che forse ancora vi fa l’eco.
Bello il finale……………molto in tema e al passo coi tempi.
https://www.youtube.com/watch?v=9XDGV5plBmQ
Leno Lazzari
Purtroppo, Giovanna, la maggioranza dei politici non vive con come metro di misura dell’onestà gli stessi principi dei tuoi genitori.
I miei, per mia fortuna, erano ladroni di tre cotte e mi hanno spianato il futuro………
Leno Lazzari
La Corte dei Conti dice che il fenomeno sprechi etc sta peggiorando ! ! !
https://www.youtube.com/watch?v=ZAkJlBnbcC8
E a che pro certe cifre (sei miliardi annui ! ! !) che lo Stato (noi) destina ogni anno alla Chiesa ?
https://www.youtube.com/watch?v=ZAkJlBnbcC8
Sotto, nel primo minuto, una scheda di TG LA7 che la dice tutta sull’avidità della nostra casta ……….
https://www.youtube.com/watch?v=cc9_kjiR0ps
I viaggi gratis (sono tutti esentati, treni, aerei anche di Stato) etc etc sono una tipicità unicamente squisitamente italiana.
Nessun altro Stato europeo si avvicina a questo schifo.
URRA’ ! ! ! ! ! SIAMO PRIMI ! ! ! ! !
E sarebbe bene che gli zoccoli duri dell’elettorato aprano gli occhi, NESSUNO dei partiti (eccettuato, forse i soli radicali) può chiamarsi fuori dai giochi.
Leno Lazzari
@ Mimmo,
e quella: ‘Eliminiamo i sindacati?’.
Grillo è clamorosamente scontato.
Però sempre molto simpatico.
Lo so, fa male al cuore rileggere certe cose…………..
http://www.ir3ip.net/wiki/index.php?page=IPrivilegiDeiPoliticiItaliani
……….ma è importante per ricordarci per colpa di chi siamo nella m@@@@@ fino al collo, e come, loro, al contrario, si trattino coi guanti bianchi.
E sono quasi tutti in prima linea per traghettarci dalla m@@@@ a …………, eh si, questi sono capaci di inventarsi qualcosa di peggio ancora.
Leno Lazzari
@Zioooo,
risposta stra /scontata.
No, non voglio crederci.
I miei genitori meravigliosi mi hanno insegnato l’onestà.
Riporto dal Blog di B. Grillo. Come nota a margine, lo condivido appieno.
http://www.beppegrillo.it/2013/01/il_giorno_in_cu.html#commenti
Sono fortuitamente incappato in questo manifesto fotografato davanti al Parlamento in occasione di una protesta in piazza dei disabili gravi (alcuni con l’apparecchio per l’ossigeno appresso, cui erano stati tagliati dei fondi.
http://2.bp.blogspot.com/-1wkYBUHO8Dk/UKLsvbYPPSI/AAAAAAAAT08/w7WRE5Wf4bg/s1600/manif.jpg
E allora, Giovanna, e dato il sistema politico incapace di ripulirsi di vecchie scorie tossiche, vogliamo davvero credere che quelli che in Parlamento hanno reso impossibile a M$M di fare quanto sul manifesto e altro ancora, possano oggi credibilmente presentarsi come salvatori della patria ?
Gli stessi che sono direttamente responsabili di questo……
http://www.oipamagazine.eu/categoria9001/Economia-e-Finanza/Economia-e-Politica/sprechi-di-stato,-il-costo-dei-soli-organi-istituzionali-%C3%A8-di-6,4-miliardi-nel-2012.html
……..vergognoso scempio che, rispetto a quando è stato scritto l’articolo non è cambiato di una virgola e né hanno in nulla agevolato il governo tecnico che poteva fare qualcosa !
Leno Lazzari
A quando il decretone SVEGLIA ITALIA??
Famoje er kulo? (con la k)
Ma che domande fa, dottor Stefano?! Anche lei si mette a fare il comico? Cosa vuole che taglino…i signori? Sì, qualcosa ci sarebbe…una sola cosa…così diventerebbero tutti…le signorine Coccoddè…
Sa che spasso!! Buona serata.
Ovviamente il mio appello al modaiolo Monti è pura retorica (capito Zio?).
Ci spieghi invece per bene e piuttosto, come scrive giustamente Stefano,
CHE USO ha fatto degli eurini tolti dalle tasche a noi italiani.
Così, tanto per sapere.
Perché sa Monti, mica tutti sono in ginocchio e forse c’è anche molta gente che ne sa un minimo più di lei.
Quindi le sue ipocrite ramanzine e la sua sua ironia da quarto mondo della sensibilità, di questi tempi, le riservi per qualche suo amichetto leccakulo.
Gentile Filippi, la cosa mi sembra davvero interessante.
“Più che sulle schermaglie tattiche, mi interessa insistere sui temi della campagna elettorale”: assolutamente condivisibile.
E all’interno dei temi concreti la questione del debito pubblico mi sembra proprio il tema centrale e fondamentale da cui derivano tutti gli altri (spesa pubblica, tasse, ecc.), per cui discutere su un blog di un argomento così importante può essere davvero interessante per tutti.
Ma, in attesa di ricevere le risposte dei leader (sperando che arrivino), chiedo a lei, giornalista professionista, ma anche laureato in economia, di rispondermi, se può, ad alcune domande preventive, per cercare di capire di cosa stiamo parlando.
Prima domanda. Cosa è il debito pubblico??
Sappiamo cosa è un “debito” (una somma di danaro da restituire), ma quello “pubblico”??
Seconda domanda (collegata alla prima). Chi sono i debitori e chi i creditori??
I debitori siamo noi cittadini, o l’istituzione Stato nella sua complessità?
E creditore chi è oggi? Lo stesso Stato? La BCE??
Terza domanda. Oggi con l’euro è come ieri,quando c’era la lira, o è cambiato qualcosa?
Quarta domanda. Perché è necessario far diminuire il debito o, addirittura, avere il pareggio di bilancio?
In generale, si sa che avere debiti rappresenta una condizione penosa, soprattutto quando si ha difficoltà a ripianarli, ma quello pubblico è proprio un tipo di debito come è nella nostra immaginazione comune??
Poi vi sarebbero altre domande che in qualche modo discendono da quelle di prima.
A chi il debito pubblico sicuramente conviene e a chi sicuramente no?? Siamo sicuri che è cosa buona e giusta diminuire il debito?? È possibile diminuire, o annullare, il debito pubblico e come riuscirvi???
Forse ho posto troppe domande e magari ci vorrebbe un trattato di macroeconomia per spiegare tutto, ma, magari, con un piccolo sforzo di sintesi…
Saluti.
@Stefano Filippi
Con riferimento al Thread precedente:
Non era mia intenzione offendere nessuno.Se qualcuno ha trovato elementi di risentimento nelle mie frasi, me ne dolgo e lo prego di scusarmi.
Forse, caro Stefano, i “sacrifici fatti da non disperdere”,come dice M$M, sono semplicemente la base gettata e da cui ripartirebbe la nostra ripresa economica………
Chissà ?
E’ un dato di fatto che a vederla così sono soltanto lui e i “nuovi della politica”, Fini e Casini che lo appoggiano ….. (forse per non sparire dalla scena?). Ma io sono uno di quelli che, forse per ignoranza o mancanza di una visione d’insieme, non vede dove si stia andando ad approdare.
Anche perche, oggi stesso, ho sentito che la Banca d’ Italia è “ottimista” riguardo una timida ripresa proprio a metà di quest’anno, e questo suffragherebbe l’ ottimismo di M$M .
Allora, io che sono un mestatore e comunque penso spesso a male, (un po andreottianamente), ho la sensazione che l’incredibile guerra verbale (e non solo) nasconda in entrambe gli sgangherati schieramenti l’intenzione di riuscire a cavalcare una ripresa “apparentemente già sul nostro uscio”.
Uno dei motivi alla base del mio esasperato pessimismo è però dato dal fatto che il partito della spesa pubblica che credo prevalga nelle sinistre, non sia affatto alieno anche alla destra e non solo.
Dovrebbe essere ovvio a tutti che entrambe hanno inconfessabili interessi elettorali nella macchina dello stato che poi è quello stesso mostro che mette il piombo nei piedi dell’ impresa privata, grnade e piccola.
Ne mi soddisfa un granche il punto ………
2 . Dimezzamento dei costi della politica
………che, esposto così, trovo un po generico.
Punto 2. Che trovasi nel link per il programma del PDL
http://www.pdl.it/speciali/programma-elettorale-2013.pdf
Nel programma del M5S, (sempre nell’ambito dello stesso link) che vorrebbe essere una “rivoluzione culturale”, non va affatto meglio.
In quello che passa per il programma del PD l’ “offerta” è ancora più avvilente (sempre nel link sopra).
Nel programma di M$M non ho trovato la voce “taglio delle spese” riferito alla macchina dello stato e relativi stipendi. Forse perche ha capito nell’anno trascorso che quello che non gli è riuscito da tecnico appoggiato bipartisanamente non potrebbe certo riuscirgli come giocatore con le regole, il do ut des, della politica ?
Trovo tutto questo devastante per il paese. E’ come se avessero tutti come unico scopo comune quello di continuare così ad oltranza.
L’ alternativa è che c’è motivo (chiaro soltanto per gli addetti) di credere che ci sia una vera ripresa alle porte e tutti vogliono saltarvi su.
Leno Lazzari
adriano il 18 gennaio 2013 alle 13:05:
Visto che tutti,tranne pochi indiani della riserva,dicono che l’euro è irreversibile,non potendo stampare moneta ,utilizziamo i titoli di stato come moneta parallela.Con l’eliminazione del contante e l’adozione universale della moneta elettronica si può.I pagamenti ai dipendenti ed ai pensionati verrebbero effettuati con l’accredito di titoli frazionabili a piacere e utili per qualsiasi pagamento successivo.Le disponibilità così liberate potrebbero servire a ricomprare il debito in possesso agli operatori esteri nella prospettiva benefica dell’uscita dall’euro.
egregio, con tutto il rispetto, prima di postare simili corbellerie, almeno di prenda la briga di capire cos’è una moneta e come funziona. vedrà che capirà da solo che ha scritto una cosa completamente fuori dal mondo.
Filippi, ma che domande fa?????
dove sono finiti i soldi????
e come hanno fatto a salvare il Monte dei Paschi di Siena???
ps: l’ex amministratore delegato di codesta banca, dopo essere riuscito nella non facile impresa di far fallire la piu vecchia banca del mondo in meno di 10 anni ed aver preso comunque le sue belle milionate di “stok options” è stato addirittura promosso a presidente dell’ABI, sigla che significa Associazione Banche Italiane. ovvero la confindustria delle banche.
non c’è che dire, merita quel posto. anzi, io lo proporrei come presidente del consiglio, se ha fatto cosi bene al Monte Paschi in meno di 10 anni, penso che possa far fallire l’itaglia intera in meno di una legislatura, evitandoci se non altro una agonia che mi sa si prospetta ben piu lunga….
ciauz
La montagna del debito si potrà ridurre principalmente tagliando le spese.Per fare questo sarà necessario un governo forte.Quando dico forte significa un governo formato da un solo partito che abbia almeno il 51% dei voti.
Esattamente come sta auspicando Berlusconi.
Diversamente, purtroppo,i tanti governi che si sono succeduti non avranno mai ne la forza e tantomeno il coraggio di fare i tantissimi tagli necessari alla spesa pubblica,per la semplice ragione di non scontentare nessuno,dovendosi reggere anche con il loro voto.
franco epifanio
Vado ancora O T, nella speranza che il nostro padrone di casa non voglia farmi mancare la sua tolleranza.
Bisogna dire che una parte dei nostri giovani non sono ne choosy ne s’arrendono allo stato delle cose nostrane in fatto di occupazione e imprenditoria. E non sono proprio pochi (vediamo se trovo un po di dati) quelli che prendono su e vanno la dove il lavoro e le opportunità imprenditoriali non mancano.
Ad esempio l’Australia.
Rudy, figlio di conoscenti, dopo tre anni di vergognoso sfruttamento (come successe a mio nipote da sei anni in Germania) ha fatto la valigia e s’è imbarcato per lavorare per un annetto come stalliere (è medico veterinario) in una clinica veterinaria.
Da un anno è il veterinario responsabile di una clinica per purosangue, guadagna 6.000 $ australiani più casa e auto di servizio.
Vuoi l’avventura e guadagni facili e non hai studiato ?
Un autista di camion–treno autostradale (quei cosi enormi con dieci-quindici rimorchi) si porta a casa tranquillamente 100,000 $ l’anno.
Alcuni dei nostri giovani non hanno tempo da perdere e certamente hanno una mentalità che si avvicina a quella di coloro che come i miei, alla fine della guerra si rimboccarono le maniche e ricostruirono il paese.
Se ne fregano loro, e fanno bene, di un paese in cui il sindacato protegge chi protetto è già e di governi incapaci a tagliare le spese morte causa del debito pubblico.
E fanno bene. Hanno davanti la LORO vita che non possono sprecare nella speranza di vedere degli improbabili cambiamenti.
Leno lazzari
Lo stato italiano ha entrate enormi, …ma il debito non si può assolutamente estinguere. Si può rallentarlo al massimo, ma a scapito (pesante) dei cittadini. Prima di tutto, l’impiego pubblico, è esageratamente alto. Basta fare esempi: La Philip Morris ha lo stesso carico di lavoro del Monopolio di stato…ma con metà dei dipendenti. Idem per Alitalia, Ferrovie, Rai etc. Poi troppi statali, giorni fa avevo letto su un quotidiano che in Sicilia c’è un vero e proprio esercito di statali inutili…qualcosa come 220.000 (ma anche il centro italia ha la sua bella flotta…criticate poi da Renzi riguardo al suo comune). E poi la politica. In italia ci sono circa 1 milione di politici…e il loro esagerato stipedio è noto a tutti…per non parlare di vitalizi e pensioni. La morale è: tutto rimanga com’è, ma si alzino le tasse a dismisura
Visto che tutti,tranne pochi indiani della riserva,dicono che l’euro è irreversibile,non potendo stampare moneta ,utilizziamo i titoli di stato come moneta parallela.Con l’eliminazione del contante e l’adozione universale della moneta elettronica si può.I pagamenti ai dipendenti ed ai pensionati verrebbero effettuati con l’accredito di titoli frazionabili a piacere e utili per qualsiasi pagamento successivo.Le disponibilità così liberate potrebbero servire a ricomprare il debito in possesso agli operatori esteri nella prospettiva benefica dell’uscita dall’euro.
Breve fuori tema.
Il nuovo apprendistato tanto decantato oggi sulla RAI per la “Pubblicità di Governo” è, ne più ne meno, quello che io auspicavo per il nostro paese, e che tanti simpatizzanti delle sinistre invece criticavano (e criticano) perche “tutti si debbono laureare”.
Anche se col sei politico che poi serve soltanto a impoverire la formazione e a tagliare le gambe ai nostri più bravi che vanno a fare ricerca etc all’estero dove c’è competizione e dove contano le capacità personali oggettive e non il solito italiota “mi manda piocne”.
Leno Lazzari
Basta che non pensino di aggiustarlo coi RISPARMI degli italiani
sennò a quel punto si passa direttamente e senza indugio alla legge del taglione
tutti noi cari pollittici
e tecnocrati opportunisti.
Monti redimiti!
Risana davvero l’Italia.
Nessuno darà risposte “concrete”,ma solo(forse),qualche indicazione vaga,molto vaga,per non scontentare una parte dell’elettorato,eventualmente toccato dal “taglio”.
I “secchi bucati”,saranno per i prossimi anni,l’unico sistema…fin che la barca va!