Domande ai leader/3 Che fare senza maggioranza?
Lo scandalo Montepaschi sta facendo precipitare il Pd nei sondaggi. Una parte dell’elettorato lascia Bersani a favore di Grillo, mentre una quota di astensionisti delusi dal centrodestra si riavvicina al Pdl. La seriosa macchina da guerra democratica è in crisi e Bersani si sta impegnando a fondo, e con successo, per perdere un consenso che sembrava consolidato.
Al momento, comunque, lo scenario più probabile rimane che Pd-Sel non riescano ad avere la maggioranza al Senato, dove l’odiato Porcellum regala premi su base regionale. A Palazzo Madama le proiezioni assegnano a Bersani tra i 140 e i 145 seggi su una maggioranza di 158, a Pdl-Lega 120-125, una trentina scarsa a Monti, il resto a Grillo e minori. Stavolta dai senatori a vita non arriverebbe a Pd-Sel la stampella offerta a Prodi nel 2006.
La domanda – come si dice – sorge spontanea: che faranno i leader se nessuna coalizione avrà la maggioranza nei due rami del Parlamento? Mi ero ripromesso di porre interrogativi di programma e non di alchimie, e in questo caso i numeri sono sostanza. L’orientamento dei leader in caso di stallo può influenzare, e parecchio, il consenso di molti elettori incerti. Sono consapevole che prima del voto nessuno vorrebbe parlare di alleanze post-elettorali perché è sicuro di vincere e di poter fare da sé. Tuttavia se si va verso lo scenario descritto, un minimo di indicazione va dato.
Il più scontato è l’accordo Bersani-Monti. Ma sta perdendo quota: primo, perché di questo passo potrebbe anche non avere i numeri o avere un margine troppo risicato; secondo, perché a sinistra già si parla di tornare al voto dopo pochi mesi, come in Grecia. Il che spiegherebbe anche il passo indietro di tanti personaggi (Passera, Riccardi, Renzi, Montezemolo o gente come D’Alema e Rutelli) che probabilmente scommettono su una legislatura-lampo. Monti oscilla tra un patto con il Pd senza Vendola e un’intesa con il Pdl senza Berlusconi. Il Cav non si pronuncia. C’è poi l’incognita del nuovo inquilino del Quirinale, cui spetta pilotare la fase post-elettorale.
Il mio personalissimo parere è che i due partiti maggiori, Pd e Pdl, dovrebbero prendere il coraggio a due mani e assumere assieme il compito di una legislatura costituente. Senza estreme e senza centristi, secondo il modello della Grande coalizione tedesca: il premier è il leader del partito più votato e si vara insieme un programma di riforme condivise. Sarebbe un governo politico, non tecnico, frutto delle urne e di una precisa scelta dei leader, non un “inciucio” o un’operazione di emergenza come quella che ha catapultato Monti prima a Palazzo Madama a vita e poi a Palazzo Chigi (a termine). Andare a votare in autunno significa altri otto mesi di campagna elettorale, con Monti e i tecnici a sbrigare gli “affari correnti” perché c’è sempre quel cattivone dello spread in agguato. Un governicchio appeso a pochi voti e perennemente in bilico sarebbe pure peggio.
I leader ci dicano come la pensano. E voi?









Non so, Ilio, cosa prevalga di questi tempi nei miei pensieri, se la rabbia sorda, la delusione o semplicemente l’aver perduto ogni speranza di vedere un po di RESPONSABILITA’ e REALISMO nei nostri politici.
Devi credermi quando dico che non riesco più a guardare, distrattamente, che pochi minuti di TG al giorno, tanto……………
A risentirti a presto, Ilio.
Leno Lazzari
Caro Leno, (01 feb. h. 17:29)
io non voglio fare casino, perchè, in tale attitudine, prevalgono i politici che sono dei veri professionisti, e l’attualità politica lo dimostra.
L’obiettivo sarebbe quello di mettere la politica in condizione di fare il proprio dovere, ossia governare per, almeno, tentare di risolvere anche una piccola parte dei problemi del Paese. Che, poi, sarebbe la ragione per cui si sono candidati alla carica che ricoprono.
Problemi che, in gran parte, sono dovuti all’ottusaggine di una classe dirigente, arroccata, più propensa a sbranare che a confrontarsi sulle realtà che cambiano. Ciao.
A Max Piras. Caro Massimo io mi sono fatto questa idea degli amici di Berlusconi soprattutto in prossimità del voto. Che sono una calamità ed allora il consenso che lui riesce ad attirare è perchè il Popolo continua a difenderlo.
A volte questo stupore lo pongo a me, perchè il consenso è più radicato di quel che comunemente pensiamo. A te che sei tentato, in perfetissima buona fede, di votare il Grande partito Radicale ti voglio ricordare che sarebbe un voto perso per tutti ma utile per Bersani.
I Radicali, diciamo meglio Pannella e Bonino io li conosco bene e per questo, motivatamente, ti suggerisco di lasciarli andare al destino che loro stessi si sono tracciati. Come alleati sono non dico affidabili ma perfidi. Ricordi la Bonino alleata del Polo con tutti gli scioperi di fame e di sete, ricoveri in clinica (a Torino), dimagrimento di 400 g. al giorno, deperimento psico fisico, rischio di non rialzarsi per denutrizione, e sai perchè? Perchè voleva imporre all’alleato di allora, certi Berlusconi, di imporre al primo punto del programma elettorale l’eutanasia!
Questa era l’alleata femminile che da Berlusconi ha avuto molto ma lei lo disdegna e non smette di prendere le distanze e di allearsi a sinistra.
Passiamo all’alleato maschio, Pannella. Inizia nella passata campagna elettorale, col comizio dei quattro, Fini, Buttiglione, Berlusconi e Giovanardi(se non sbaglio), ma dopo qualche mese(sto andando grossolanamente a braccio) apre una causa al principale alleato, ossia Berlusconi. Voleva per il Partito Radicale due miliardi di rimborsi elettorali. E il primo giudice gli da perfino ragione, ma il secondo no.
Poi tutto sul percorso elettorale si sono politicamente screditati al più basso livello, tanto che non li prende in considerazione più nessuno.
Passiamo agli attuali, ossia i leghisti di Maroni. Hanno iniziato con le punte di spillo, con un linguaggio politicamente becero da fare impallidire perfino Follini, col discredito padano, col disgusto in bocca per Berlusconi(ma non per i suoi voti) sino ad imporsi senza primarie in Lombardia con la designazione di Maroni a “governatore”.
I leghisti sono riusciti a far scappare Albertini tanto che i sondaggi gli attribuiscono il dieci per cento dei consensi. Consenso sottratto a Berlusconi. Ma dappertutto la Lega sta perdendo consensi mentre Berlusconi cresce ovunque, perchè l’Italia è anche nel Tacco dello Stivale.
Poi ci sono i giornalisti amici(state seguendo le peripezie de Il Foglio per Monti?)ed anche altri che alla vigilia del voto fanno i distinguo anzichè impuntarsi a tempo debito per ottenere sistemi di selezione che almeno si rassomiglino a primarie.
Basterebbe scatenare la concorrenza tra i candidati senza attendere che sia sempre Berlusconi a levare le castagne dal fuoco delle candidature.
Ieri ho sentito a Radio Radicale la dichiarazione di un parlamentare radicale che ha difeso Cosentino. Pare che ha letto le carte di accusa e non vi avrebbe trovato “niente”. Però l’hanno trovato al Pdl e soltanto per timore dell’aggressione dell’opposizione.
Che a quanto pare riesce a condizionare anche le scelte del Pdl, ma non quelle di indurlo a sperimentare primarie.
Anche io mi ritrovo a rivotare chi non avrei voluto votare(parlo delle mie parti)ma non so se con la puzza sotto il naso, oppure perchè quegli avversari che anche in questi giorni pretendono di abbassare i toni(caso MDP, per non “rovinare” la banca; se rovini Fininvest o Mediaset fa niente)li vedo una catastrofe, una sciagura per la democrazia italiana. Che largamente supera ai punti il senso della puzza al naso.
Caro saluto
mn
franco epifanio il 31 gennaio 2013 alle 20:12:
“1) Astensione dal voto
2) Voto a Giannino
3) Voto ai radicali
Di queste tre opzioni chiedo a Leno e altri di spiegarmi dove sta la differenza.”
Caro Franco cerco di spiegarmi partendo dall’ opzione numero
3) Voto ai radicali
Sappiamo tutti la storia di questo grande partito, per quello che ha fatto, per le battaglie portate avanti e per il senso dello stato che hanno ancora i suoi esponenti politici, a differenza di altri, i radicali sarebbero da votare. E secondo me una lista radicale, con un programma limpido e lineare, prenderebbe ben più del 4% per entrare alla Camera rispetto a Sel o a Rivoluzione Civile. Diversa la situazione al Senato dove lo sbarramento è più alto ma che potrebbero superare, seppur di poco, con una informazione porta a porta.
2) Voto a Giannino
E’ un movimento nuovo di zecca che mi ha entusiamato subito per la ricetta innovativa per l’ Italia che a mio modesto parere assomiglia alla Reaganomics. E siccome la soluzione dei problemi prospettata da Giannino è innovativa rispetto ai programmi degli altri partiti Giannino corre solo coerente fino in fondo con se stesso e con l’ idea che lui ha della politica. E siccome non ha appoggi importanti come finanziatori non entrando in parlamento il rimborso elettorale se lo sogna.
1) Astensione dal voto
Secondo me è una forma di protesta inutile, il voto è l’ unica cosa che ci è rimasta per dimostrare la nostra rabbia in modo pacifico. Poi e Dio non voglia, non dobbiamo fare la fine della Grecia con le sue proteste violente in piazza. Meglio votare, magari scheda bianca, ma meglio votare. Ciao. Max Piras
Giovanna K. il 1 febbraio 2013 alle 09:30:
Ciao Giò, tutto bene?
Volevo chiederti una cosa che forse mi sono perso in mezzo al mio casino di questi giorni:
cosa intendi per voto diverso?
Ciao, Max Piras
Mario Nanni (blog Maralai) il 1 febbraio 2013 alle 09:59:
Caro Mario sono d’ accordo con te. Anche io, se votassi Pdl andrei con la maschera antigas in cabina elettorale. Sulle primarie poi. Ho sempre sostenuto che se anche farlocche quelle del Pd sono state uno strumento di democrazia assoluta.
Il che da un ex partito Comunista è un fatto veramente eccezionale. Noi no. Noi abbiamo avuto il nostro Presidente che prima si ritira, poi ritorna, poi candida Monti come federatore dei moderati, poi Monti invece è un rovinaitalia, (Chissà chi era il partito di maggioranza relativa nella passata legislatura che appoggiava l’ esecutivo del Proff.) Adesso c’è la grande rimonta. Ma anche il Pdl ha bisogno di facce nuove. Il Cav. non è tra queste. Ciao. Max Piras
Nessuno il 31 gennaio 2013 alle 16:39:
Caro Nessuno, sono pienamente d’ accordo con te. La situazione è critica, ogni schieramento sta forgiando i cannoni che metteranno in batteria per le ultime bordate di questa campagna elettorale. Eppure, politicamente parlando sembrano tutti degli zombi i quali non sanno dove andare se non guidati dallo spirito dell’ occupazione di cadrega e degli emolumenti e dal potere che da detta cadrega fuoriescono. Parliamone. Non c’ è un solo politico che dice: “é vero, fino ad ora siamo stati una manica di sanguisughe che hanno succhiato il popolo fino al midollo e che hanno occupato il seggio non con spirito di servizio ma per il bene della propria tasca.” Anzi, mi ricordano il “vecchio” Occhetto quando in piena Mani Pulite diceva in tv io non c’ entro, le mie mani sono davvero pulite. Poi si venne a scoprire di Primo Greganti e c.
Sono davvero deluso, in primis dallo schieramento nel quale mi sono ritrovato dal 1994 ad oggi. Poi sono deluso dal comportamento di quel Giorgio Napolitano al quale il Silvio, durante il dibattito sulla fiducia al suo primo governo, strinse calorosamente la mano in Parlamento. Insomma contando tutte le delusioni la cabina elettorale non dovrebbe più vedermi. E invece……ci andrò per fare loro dispetto e per trainare con me altre persone che credono nella sacralità, e lo dico con sincera onestà, della democrazia e dei suoi riti, magari votando scheda bianca per protesta ma votando. Può darsi che sia un sognatore che crede alla luna. Ma dopo le ideologie perverse di destra e di sinistra del XX secolo e il fondamentalismo islamico del XXI secolo che incombe minaccioso preferisco credere alla luna. E vedo che non sono il solo. Con te, se hi capito bene, siamo in due. Ciao. Max Piras.
Napolitano mette in guardia da un eccessiva vicinanza tra magistratura e informazione……..
Ben arrivato anche tu, nonno Giorgio, nel mondo reale……..,
ma se ti togli anche i paraocchi ideologici è ancora meglio.
Leno Lazzari
Stimatissimo Stefano, Aprezzo la tua analisi ma non la condivido poichè hai dimenticato una cosa importante,l’astensione dal voto e il voto di protesta.Ma credi che gli Italiani sono come vengono descritti, pecoroni ,la misura è colma, vedi la fine di Monti spocchioso il quale dopo averci impoverito ha l’ardire di sostenere che ci ha salvato, da cosa mi chiedo, ho paura di simili personazzi senza discrezione.
La Fornero piange, ma cosa ha fatto,Il ministro dell’economia Grilli ha le sembianze di dracula, è giusto tartassare i poveri e la gente che lavora,ma non si vergogna di tassare la pensione di un vecchio che prende a malapena 500 euro.
Non vado oltre, sono proprio bravi nel distruggere il nostro tessuto sociale formato da piccole imprese e lavoro artigianale, sono dei miserabili, povera Italia,quando hai distrutto il lavoro cosa ci resta,si dimentica la nostra storia ,la repubblica Italiana è fondata sul lavoro,il nostro emerito presidente essendo esso il custode dovrebbe obbigare tutti al rispetto del lavoro.
E’ mai possibile che nessuno ha capito dove sta il male dell’italia.
Non sono tanto intelligente ma grazie a Dio ho capito una cosa, de il debito pubblico fosse in mano alle famiglie italiane e non alle banche le quali lo collocano all’estrero i nostri mali sarebbero risolti,lo stato emette le sue cambiali e i cittadini con i suoi interessi spendono e ritornao ad onorare le cambiali dello stato, cosi’ era all’inizio, ora il debito si colloca ad investitori stranieri i quali con gli interessi vivono alle nostre spalle, questo è il vero problema, fare in modo che il Debito pubblico rimanga in Italia,Spero che per il futuro dei nostri figli cio’ si avveri, Noi abbiamo bisogno di denari , essi siao i benvenuti non per comprare i buoni del tesoro Italiano, i capitali che investano nel nostro territorio, ma non che facciano speculazione sui nostri titoli , forse ci vuole un Lider illuminato,Lo sa’ perche’il popolo sardo non è povero, perchè è autosufficiente, la nostra crisi che attanaglia la sardegna è dovuta alla poca lungimiranza di persone capaci, ben venga il capitale, ma nel rispetto.Bene Meda
Grazie Mimmo,
leggerò con attenzione.
Bella l’idea del finale in Piazza San Giovanni a Roma…
che smacco!
Mi sia concesso un fuori tema, ma non troppo, per una notizia appena apparsa.
La bravata del Referendum abrogativo, sull’affidamento tecnico dell’acqua potabile, promosso da Di Pietro e appoggiato da Bersani adesso finisce per pesare, oltre che sull’inefficenza della rete idrica nazionale, anche, sulle casse delle aziende idriche municipalizzate che dovranno restituire cash, agli utenti, il 7% che hanno percepito, in bolletta, qale quota d’investimento. Quota di investimento che, nei fatti, il Referendum ha cancellato. Quando si dice la genialità della politica. Altro che i polli di Renzo!
Chi crede che la vecchia classe politica possa “redimersi” si regoli di conseguenza e continui a darle fiducia.
Non sono tra questi. E se ciò mi meriterà la definizione di “dilettante allo sbaraglio” … dormirò ugualmente sonni tranquilli.
Chi siano stati i veri incapaci (o dilettanti, per essere gentili e non usare termini più pesanti) è già stato ampiamente dimostrato.
Sarebbe interessante capire quanto gli ex elettori di destra e di sinistra siano diposti a riconoscere di essere stati traditi.
Quanto riconoscano che è stato fuorviante credere ad una vera opposizione.
E quanto abbiano compreso di essere stati vittime di un Golpe Finanziario che non è certo nato con Monti.
Sul programma di M5S … la dico “alla Grillo” : è in rete.
Se uno è interessato può muovere qualunque critica, spiegando perchè è meglio quello gli altri, se vuole.
Oppure dare il suo apporto.
«Io voglio decidere attraverso un referendum per dire sì o no al Mali, è questa la via. Perchè poi arrivano le ritorsioni e ci mettono a rischio di attentati» «Stiamo di nuovo entrando per missioni di pace in guerra. Siamo un impianto logistico per i francesi che bombardano il Mali. Noi abbiamo l’articolo 11 della Costituzione che ci impedisce di fare questa cosa». (B.Grillo)
Per capire meglio queste cose bisognerebbe aver subìto perdite recenti.
Noi siamo solo stati più fortunati di coloro che andiamo a bombardare, standocene comodamente seduti davanti alla tastiera di un PC.
“L’ideologia è un’ottima arma per farsi reciprocamente campagna elettorale.” (Giovanna K)
“solo noi con il nostro voto possiamo far sì che qualche cambiamento avvenga” (Reo Silvio)
Per l’appunto.
*Catarsi Ilio il 31 gennaio 2013 alle 21:40:
«Questa mattina un candidato UDC, in una trasmissione TV, ha espresso il concetto politico-economico-bancario seguente: nella questione MPS tutti i partiti hanno le loro responsabilità per aver legiferato in merito, quindi, anche il PDL con l’ex ministro Tremonti».
Caro Ilio, raramente quel partito fa centro.
La differenza fra i bond Monti e Tremonti la conoscono anche i bambini.
Monti ha messo a disposizione di una banca quattro miliardi allo scopo di sostenere una banca.
Tremonti ha messo a disposizione di tutte le banche dieci miliardi allo scopo di sostenere l’economia del Paese.
Mps ha aderito all’offerta Tremonti per un importo pari a 1,9 miliardi di euro. In conformità di quanto previsto dalla legge (v. decreti 29.11.2008, 10.2.2009, 25.2.2009) Mps si è impegnata a:
a) “Mettere a disposizione delle piccole e medie imprese italiane – dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2012 – 10 miliardi di credito aggiuntivo”;
b) “Contribuire con 28,5 milioni di euro al Fondo Centrale di Garanzia per i finanziamenti erogati alle PMI”;
c) “Agevolare l’accesso alla liquidità alle imprese creditrici delle Pubbliche Amministrazioni”;
d) “Sospendere per almeno 12 mesi il pagamento delle rate dei mutui per l’acquisto dell’abitazione principale da parte del sottoscrittore o di un componente del nucleo familiare convivente che abbia usufruito di interventi di sostegno al reddito per la sospensione da lavoro, ovvero abbia subito la perdita della propria occupazione da lavoro dipendente”;
e) “Anticipare la Cassa Integrazione Guadagni a lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione, riorganizzazione o chiusura delle aziende”.
Caro Ilio, tutto giusto, ma dovrebbe esserci anche un altro articolo (vai un po a sapere quale?)che dice che l’elettore, per X motivo suo, può andare al sesggio e chiedere l’ANNULLAMENTO della sua scheda…………
Sai che casino se lo facessero una ventina di persone per seggio ?
Leno Lazzari
ngelo caro, Squillante era un giudice o un avvocato ? Metta si, ricordo il magistrato. Ma che ha fatto ? Su Papa credo sia da stendere un pirtoso velo………..ma sulle accuse che pare siano, alla fine, talmente vaghe e inconsistenti che è di nuovo già fuori dal carcere.
Per la Boccassini e Ingroia, dati i ruoli che ricoprono e le inchieste in cui si sonpo molto mal segnalati, altro pietoso velo. Anzi, forse addirittura meglio un telone da camion.
O forse ti sentiresti tranquillo e sereno se ad essere giudicato (Dio non voglia) da simili giudici-crociati fossi proprio tu ?
Chissà perche, sentendo il nome Ingroia mi viene subito alla mente un certo pentito mafioso, tal Ciancimino, figio di sindaco mafioso, che in regime di protezione perche teste “attendibile” secondo Ingroia, nascondeva qualche chilo di tritolo nel giardino di casa, così come io ci metterei dei decorativi gnomi verdi.
E tralascio la pietosa storiaccia della Boccassini che trovò in una profuga somala una pericolosa mercante di esseri umani, le tolse i due bambini e la incarcerò………..per poi essere clamorosamente smentita dai fatti su tutta la linea.
No, Angelo, a me ispira fiducia soltanto l’altro 999,9 % di magistrati. Quelli che non fanno crociate, che non senti mai nominare, e che NON hanno atteggiamenti da lavandaie maldicenti e che svolgono le loro indagini sul campo e facendo riscontri su riscontri e non attraverso pentiti inverosimili………..come Ciancimino che doveva essere la lapide di Berlusconi e invece “teneva i magistrati al guinzaglio”.
SI, senza paraocchi, ma con buona memoria.
Leno Lazzari
Cara Giovanna,
Certo, la speranza è un sentimento che, talvolta ci può, momentaneamente, confortare, ma il più delle volte procura bruschi risvegli.
Io credo, invece, per quel poco di esperienza maturata sul campo, che l’interesse di noi cittadini stà nel costringere questa classe dirigente politica, di anziani minorenni, ad un pareggio tecnico. Pareggio che costringa le parti, in giuoco, ad un ravvedimento politico-intellettuale che prefiguri un accordo per il bene della Nazione e non soltanto utile per concimare i loro rispettivi orticelli di potere partitico e bancario. Sempre che ne siano capaci.
Perchè l’Italia non è né di una parte politica né dell’altra, ma è di tutti noi cittadini italiani nella nostra complessità. Sempre che, questi signori, siano all’altezza di comprenderlo. A risentirci.
@ Giovanna 1febbraio 2013 alle 9:33
Ovvio, Giovanna…tutti per uno…uno per tutti…come …I tre Moschettieri! La …pagnottona, così…sembra più grande!! Non ti pare? Ciao.
Lo sfogo del “militante” Nanni è in qualche modo condivisibile. Uno magari ha forti passioni politiche e profonde impegno e poi vede che le cose non cambiano, ma in effetti c’è solo un modo perché (forse) qualcosa cambi: NON DARE MAI ETERNA E INCONDIZIONATA FIDUCIA A NESSUNO.
Perché è evidente che chi pensa di essere comunque rivotato (anche solo per il fatto che l’elettore fedele di parte non voterebbe mai l’avversario politico) è ancora meno propenso a cambiare, come è ovvio.
C’è chi ritiene di essere eternamente credibile e destinatario di fiducia, ma questo è assurdo. La politica non può essere una missione da inseguire a vita e, soprattutto, specialmente dopo che il potere lo si è avuto, magari anche a lungo e senza neanche risultati apprezzabili, bisogna giocoforza passar la mano.
Io ho sempre seguito con interesse la politica, ma non mi sono iscritto a nessun partito e non credo di essere di parte, tanto meno lo sono ora che vedo una politica in completo disfacimento.
La realtà attuale è quella che è: c’è sicuramente qualche faccia nuova e qualche novità politica di proposta e di metodo, ma la gran parte della politica è sostanzialmente sempre la stessa, già vista e già provata e con nessuna o poca speranza di cambiamento.
La novità maggiore rimane Grillo, c’è poco da fare. Quelli del 5 stelle non avranno maggioranza per governare, ma ci saranno e credo che porteranno comunque qualcosa di nuovo, almeno nel modo di far politica, speriamo che la faranno in modo meno costoso (restituiranno i rimborsi elettorali), più trasparente e disinteressato (speriamo).
Per il resto è chiaro che sarà una legislatura di transizione, con un governo Bersani puntellato dai centristi.
Questo governo farà bene o male? Quanto durerà? Al di là del tifo di parte, difficile dirlo. Vedremo. Ma forse non durerà l’intera legislatura, ma spero che si riescano a fare almeno quelle riforme essenziali da tempo richieste (riduzione numero parlamentari, costi della politica, legge elettorale, ecc.).
Per cui che dire: ognuno intanto voti quello che ritiene il meno peggio, ma credo che per avere qualcosa di veramente nuovo, dobbiamo aspettare, purtroppo, ancora un’altra legislatura, quella successiva, quando non ci dovrebbe essere più il Cav, vedremo che rimarrà del PD (sarà la volta di Renzi?), credo si disfacerà questo centro di Casini e Fini con Monti e poi vedremo quanto il M5S sarà realmente riuscito a fare di concreto per dimostrarsi forza reale di cambiamento e per una nuova politica nel Paese.
Questo è per me. Siamo costretti ad aspettare ancora che l’era dei dinosauri finisca definitivamente, ma intanto ricordiamoci che solo noi con il nostro voto possiamo far sì che qualche cambiamento avvenga o no, più lentamente o con maggior impeto e velocità.
Saluti.
@ Giovanna K
Allego link al programma M5S. Discutiamone.
http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf
leno lazzari il 1 febbraio 2013 alle 06:38:
Concordo con lei, ma per essere più precisi, occorrerebbe fare altri nomi:
Squillante
Metta
Verde
Papa
Questi nomi le ricordano qualcosa?
p.s. 360 gradi, altrimenti sono paraocchi, per andare in una sola direzione.
Saluti
Caro Mario,
non credi che il rispetto verso le prostitute aumenterebbe se, data la grandissima diffusione delle medesime (la legge del mercato…), venissero soggette a tassazione ?
Dobbiamo sempre prendere lezioni dagli altri?…
Bhà, che paesucolo di ipocriti immaturi.
Io non lo so se i sondaggi siano veritieri; se davvero il Pdl stia rimontando il distacco con la lepre Bersani. Sono certo che gli amici del Pdl non favoriscono la rimonta. E’ successo con l’editoriale di Feltri che parla di mignotte e d’altro nel Pdl e la sua tentazione di votare Grillo. Ma che tappandosi il naso vota Berlusconi. Vado ovviamente a braccio.
Stamane un giornalista di Libero ad Agorà fa proprio e rilancia l’assunto di Feltri e del mancato rinnovo dei candidati e finisce(“io sono di Verona”) per elogiare la Puppato del Pd.
Anche io dico che sono tentato di votare Grillo perchè mi ritrovo riconfermati in lista tanti esponenti politici che avrei gradito non rivedere candidati. Tutto è stato fatto sulle nostre teste e questo da a molti di noi un senso di frustrazione, di impotenza partecipativa od anche di sopruso subito ad opera delle segreterie.
Però occorre interrogarsi perchè questo accade, o perché realmente accaduto. Cosa abbiamo fatto noi perchè i candidati non fossero ancora una volta calati dall’alto. Abbiamo sostenuto forse le primarie? No che non le abbiamo sostenute. Abbiamo sostenuto Alfano per imporle? Non mi risulta ed allora Alfano viene deriso.
Io le ho sostenute ma siamo stati dei cani sciolti come ad abbaiare alla luna.
Neppure il Giornale ha sostenuto le primarie, anzi, le ha proprio boicottate. Feltri non ricordo cosa ne pensasse, ma il direttore Sallusti era contrarissimo. Come contrarissima era la Santanchè che tanto si è adoperata per boicottarle. E difatti le primarie non si sono esperite ed allora i risultati sono quelli che abbiamo citato. Feltri aveva proposto qualche metodo alternativo alle nomine per le candidature?
Allora dobbiamo anche noi sollevare i distinguo e dire che siamo tentati di votare Grillo (o sostenere Monti-Casini-Fini-Bocchino come fa l’amico Ferrara che da Radio Londra è passato a Radio Fornero)perchè il Pdl è invaso di mignotte(ho rispetto anche per le mignotte) e perchè ci hanno rimesso dentro persino l’agente Betulla? Vogliamo decretare fin d’ora la vittoria di Bersani per trovarci Casini e Fini al governo del Paese?
Non sarebbe più serio fare qualche autocritica per cui se ci troviamo facce vecchie e sgradite le colpe sono anche di chi non ha spinto per le primarie? E magari non dare fiato agli avversari con i nostri distinguo alla vigilia del voto?
E se lo scoramento viene manifestato da chi giornalisticamente parlando è centomila volte più autorevole e potente di noi, che cosa dobbiamo fare nel ruolo ideale di piccolissimi ma agguerriti combattenti?
Allora, votare Grillo o votare Pdl ma urlando all’univero dell’ipocrisia, come per salvarci la faccia, che votiamo si il movimento di Berlusconi ma con la puzza terrificante al naso e che le mignotte in ogni caso ci fanno schifo?
marionanni
Quindi il ‘tutti dentro’ di fatto c’era già da prima???
Ovvio, perché…nessuno se n’era accorto??
Secondo me i due gioiellini nazionali si telefonavano la sera prima per decidere su cosa farci litigare il giorno dopo.
L’ideologia è un’ottima arma per farsi reciprocamente campagna elettorale.
E intanto SE MAGNA! Sempre la pagnottona. Uno Stato per tutti LORO.
Solo per tutti LORO…
Caro Ilio,
basta dirigersi verso un VOTO DIVERSO che sarà sicuramente più utile di quello dato fino ad oggi.
O almeno si spera.
Caro Salvatore Franco,
ovviamente lo stesso quesito sull’ idea di Economia 5STELLE è anche per te.
L’idea del Politometro di Grillo è una cosa da mille e una notte…un sogno che spero si realizzi.
@ Zio Leno,
Giannino mira al 4% per entrare in Parlamento (che sarebbe già un risultato data l’ignoranza becera&crassa rappresentata dalla massa&politici).
Secondo me andrà oltre.
Direi che il ‘tutti dentro’ di cui parla Mario Nanni è lo stesso di cui parla il saggio Ilio a proposito di Monte dei Pacchi.
Pagnottona loro.
Pesce avariato per noi.
Caro Mimmo,
Giannino ha detto che Grillo ha idee economiche ‘da manicomio’.
Potresti rivelarcele sinteticamente, cercando di essere il più obiettivo possibile?
Grazie e saluti.
Si sente dire sovente che il voto è un dovere civico del cittadino. Certo che è un dovere. Dovere prescritto all’art. 48 della Costituzione. Tuttavia, la Costituzione annovera anche l’art. 3 che recita: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini ecc. ecc.”. Allora chiedo: perchè, per esempio, gli esodati, i disoccupati, i precari, Coloro che sono in procinto di perdere il lavoro, gli artigiani o i commercianti che sono stati costretti a chiudere le proprie attività per mencanza di fatturato, dovrebbero legittimare con il loro voto una classe dirigente che si è dimostrata incapace di fare il proprio dovere costituzionale?
“Lo scandalo Montepaschi sta facendo precipitare il Pd nei sondaggi”.
L’affare MPS è solo la punta di un iceberg che dimostra come, negli anni, i politici (non solo quelli del PD) si siano infiltrati capillarmente nel territorio. Per uno scandalo che viene fuori altri cento restano celati. Per par condicio mi piacerebbe che si parlasse anche degli F-35, per esempio. Come posso vedere con orrore, neanche la stampa di sinistra se ne è occupata granchè e c’era da fare a pezzi il PdL. Nè di Eurogenfor, votata all’unanimità. Nè di ESM e Fiscal Compact. Ecco perchè sono convinto che maggioranza ed opposizione si accordino al di fuori delle sedi istituzionali su certe questioni. Soprattutto quelle che ricadono su Pantalone.
Monti ha le sue colpe, ma lo capisco più dei politici. E’ un non eletto. Gli obbiettivi che si era prefisso venendo in Italia come CdG, blindato dalla carica di senatore a vita, erano tutto meno che quelli dichiarati. Cuique suum.
Delle responsabilità di chi lo ha permesso si parla meno, vedo con disappunto, anche sulle testate di sinistra.
Quanto allo “scenario più probabile” non sarei d’accordo, dr. Filippi.
Si fa un gran parlare di sondaggi mentre Grillo riempie le piazze. Tre giorni fa, nella mia città, ha riempito la piazza più grande (oltre 4mila persone) ed è stato un successo pieno.
Ha lasciato parlare i candidati eletti in rete, incurante degli epiteti che gli fioccano addosso dai partiti che lo temono. Sta avvenendo lo stesso in molte piazze importanti d’Italia a ritmo frenetico. Per controllare e visionare i video che lo provano i riferimenti sono sul suo blog, dirette in streaming comprese (“Tsunami tour”).
Grillo sa che non può contare sui media sotto controllo dei politici. Che temono, soprattutto, che la gente comune entri al governo.
Si è riservato, tuttavia, di apparire in TV nell’ultima settimana. Ospite, probabilmente, di Enrico Mentana anche se non ci sono conferme ufficiali.
Quanto ai sondaggi, dicevo, io credo solo a ciò che posso controllare direttamente. Secondo questo, effettuato in rete, le cose mi pare stiano in modo “leggermente” diverso da come viene riportato dai canali ufficiali d’informazione. E’ possibile per chiunque dichiarare la propria intenzione di voto con un click e senza altre formalità. Il sondaggio è stato aperto il 23 gennaio 2013 e sarà chiuso giovedì 7 febbraio 2013. Non è basato su un campione elaborato scientificamente. Ha quindi l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione su un tema di attualità. Al momento 20mila cittadini l’hanno usato per dichiarare l’intenzione di voto e non mi sembra per nulla campato in aria, come sistema : lo stesso che usa il Movimento Cinque Stelle.
http://www.newspedia.it/40299-2/#.UQkXCvJ6ln7
“..i due partiti maggiori, Pd e Pdl, dovrebbero prendere il coraggio a due mani e assumere assieme il compito di una legislatura costituente.”
Si dovrebbero. Anzi avrebbero dovuto…. e da molto tempo, per giunta. Ma non è stato così.
Lei parla del bene supremo della nazione, perchè spera che ci si possa attendere ancora qualcosa di buono da loro.
Io invece, avendo visto cos’hanno combinato finora, l’unico “coraggio” che posso riconoscer loro è quello di averci ridotto in questo stato.
Ho già detto che quando sento parlare di governi di larghe intese, come di governi tecnici, sento puzza di fregatura. L’ultima dimostrazione di ciò che dico l’abbiamo avuta con Monti e ci stiamo leccando le ferite.
Mi dispiace, caro Stefano, per me la cosa migliore che potrebbero fare ora è quella di togliersi dai piedi e senza tante storie.
E, parafrasando “il comico” (come lo definisce la stampa) restituirci il maltolto.
Poichè non ci pensano neanche a farlo, sarà il caso di dar loro un…”aiutino”.
Esercitando (e qui concordo totalmente con lei) il diritto-dovere di voto.
Stamattina niente pensieri profondi, ma un pensare male………..
…….perche dato il caso, ci sta tutto.
I magistrati dovrebbero ANCHE E SOPRATUTTO essere caratterizzati da un comportamento al di sopra di ogni sospetto di partigianeria non solo politica come anche da comportamenti “riflessivi” e rigorosi.
L’esatto opposto dello spettacolo di ridanciano (da osteria di quartiere a sera inoltrata)
“chiacchiericcio” da lavandaie al fiume che stanno inscenando Ingroi e la Bokkassini.
Leno Lazzari
Per approvare norme di spessore costituzionale o di spessore e basta non occorrono alleanze politiche o di governo, ma convergenze parlamentari, sempre nella chiarezza e distinzione dei ruoli. Che sono quelli che caratterizzano una buona democrazia: una maggioranza che governa, un’altra forza politica che rappresenta l’opposizione. Tutti al governo, ossia la pretesa di governare con “tutti dentro” è il soffocamento della democrazia e la negazione della politica.
marionanni
Allora, detta in poche parole………..no, non credo affatto che questi politici siano capaci di ravvedimento.
Penso che rimarrò deluso, Giokkolakappa, ma spero nel big bang finale.
Comunque farebbero bene tutti a presente che le BR nacquero quando alla nostra politica mancava ancora molto per arrivare a questi livelli di insulsa e vuota invettiva che passa per dialettica politica.
Roba da mercato del pesce…………con tutto il rispetto pei pescivendoli.
Leno Lazzari
Questa mattina un candidato UDC, in una trsmissione TV, ha espresso il concetto politico-economico-bancario seguente: nella questione MPS tutti i partiti hanno le loro responsabilità per aver legiferato in merito, quindi, anche il PDL con l’ex ministro Tremonti.
Sarebbe come dire che un ladro non ruba per volontà e predisposizione propria al furto, ma perchè l’orafo, lo stolto, espone in vetrina i propri gioielli.
Con queste premesse di ordine politico-intellettuale a giugno andremo nuovamente a votare. Il voto, tuttavia, di per se non costituisce la soluzione ai problemi. Certo una classe politico-democratica matura avrebbe già visto i due partiti maggiori costituirsi in una maggioranza qualificata per dare al Paese, prima, la stabilità politica e, poi, le riforme costituzionali necessarie per la credibilità politica e per imporre l’Italia quale Paese capace di contribuire e pretendere la formazione di un’Europa a sua volta credibile. Anzichè essere un agglomerato di Stati senza capo né coda con la pretesa di essere tenuti insieme da una moneta unica che, peraltro, nemmeno tutti i Paesi soci hanno adottato.
Una classe politica che, a quanto pare, si rassegna al proprio fallimento piuttosto che mollare la propria ideologia per la democrazia. Una classe politica che si trastulla anelando lo splendore del potere andato con la Repubblica fondata nel 1948. Una classe tecno-politica ricca di parole ridondanti, ma, ahimè, vuota di contenuti risolutivi dei problemi, ma capace solo di tassare. infine per ultimo, ma non ultimo per importanza, una classe politica senza ideologia e senza idealità. Con un capo che, tuttavia, riesce ancora a racimolare notevole consenso elettorale a causa della scarsa credibilità degli avversari politici.
Poi c’è la caciara, degl’ultimi giorni, relativa all’interferenza politica che la dice lunga sulla credibilità e il rispetto democratico che i capi bastone europei hanno dimostrato di avere nei confronti della volontà dei cittadini elettori italiani. Infine, le gerarchie europee dovrebbero prendere atto che, in questa caotica condizione istituzionale del vecchio Continente, è la cittadinanza di ogni Paese membro a prevalere sulla volontà della Cancellira tedesca e su quella del presidente della Commissione europea.
Segnalo cosa si può fare con la schiena dritta e la testa alta. E anche un pò di buona volontà. http://www.ilgiornale.it/news/interni/dipartimento-difesa-usa-bloccato-quindici-grillini-stop-alle-880780.html
Segnalo (ma non serve) che i nostri statisti del menga non sono riusciti neanche a far processare l’aviere statunitense che tirò giù la funivia del Cermis volando basso.
Non ci vuole tanto, ma tenere la schiena dritta, e dire e fare solo quello che è banalmente giusto, è molto più di quanto i nostri stagionati scaldasedie siano in grado di fare.
1) Astensione dal voto
2) Voto a Giannino
3) Voto ai radicali
Di queste tre opzioni chiedo a Leno e altri di spiegarmi dove sta la differenza.Grazie.
franco epifanio
@ fedenrico ……..
…..”Caro Leno,
credo che il marcio, più che nel ‘sistema’, sia in coloro che lo incarnano.”…….
Ovvio, caro amico. Ma il sistema di per se è obsoleto e sembra studiato apposta per impedire anche al più volenteroso e competente di fare alcun cambiamento sostanziale.
Leno Lazzari
@ annamaria, ……”Ma noi…siamo ancora…cittadini o carne da macello?”…….
La mia opinione, annamaria, è che siamo carne da macello perche NON siamo (buoni) cittadini. O, forse…….meglio dire che gli zoccoli duri, quelli irremovibilmente convinti, sono la forza dei partiti principali e più radicati nel passato, tra cui il PDL.
Per chi di voi mi ha evidentemente preso sulla parola, sia chiaro, non ho nessuna intenzione di rinunciare a votare, ma lo dico a chiare note, ho intenzione di disobbedire al “mantra” oggi più di moda per un voto “utile” e voterò Oscar Giannino che mi pare l’unico (lui e i suoi) a non essersi ancora sporcato le mani.
Neanche Grillo e i suoi si sono sporcati le mani ?
Giustissimo, ma l’idea della società civile infoiata d’un sacro ed entusiastico furore (fors’anche vendicativo) che metta le mani sulla tastiera della stanza dei bottoni non mi affascina. Anzi, il più che possibile caos che quasi certamente ne risulterebbe credo ci metterebbe alla mercé dell’ Europa e il commissariamento non ce lo toglie nessuno.
Dove sono e chi sono i loro esperti di problemi del lavoro, di economia, di diritto etc etc. Dove e come si sono formati ? CHI SONO ?
Leno Lazzari
Concordo con Mimmo che uno più uno fa due e due pirla sono peggio di uno.
@ Fedenrico
voto onesto allora
radicale?
Giannino?
qualcuno che non ha tenuto in piedi finora questa baraccopoli di finti onesti?
@ Annie,
se non riesci a cambiare il mondo cambia te stesso
se cambi te stesso cambierai il mondo
non viceversa…
carne da macello dici?
Inquietante…pensavo più ad agrumi da spremere.
Ciaooo
Il problema posto da Stefano Filippi è indubbiamente puntuale e concreto, ma in noi cittadini elettori, ormai scettici pure sul ruolo dei politici che finora dovevano rappresentare il Paese e noi stessi, non prende.
Riforme istituzionali?
Ma se non hanno nemmeno rifatto la legge elettorale prima delle elezioni !
Scandali continui, ruberie di milioni o miliardi di euro, corruzione ovunque, prediche e prefiche da pulpiti sconnessi e inattendibili, promesse disperse, retorica ideologica a fiumi.
Parametri economici e debito pubblico allucinanti.
Disoccupazione.
Inps alla frutta.
Gente che espatria per lavorare.
Abbandoni universitari. Eccetera.
Chi votiamo?
Cosa votiamo?
MA SOPRATTUTTO PER COSA E PER CHI?
@maxmax il 31 gennaio 2013 alle 14: 27:
Io andrò a votare e, come da lungo corso, non trovando il candidato ideale, voterò per il meno peggio.
D’altro canto se, in mancanza dell’ottimo, non avessi accettato il buono, il discreto o anche il meno peggio come in questa occasione, forse non avrei mai votato, rendendo vane tutte quelle vite sacrificate alla lotta contro la dittatura.
Non votare non serve a nulla, non risolve nulla, non redime alcuno, consegna semplicemente ad altri la nostra microscopica possibilità di scelta.
Se anche, paradossalmente, votassero solo mille persone, quei tali si farebbero le loro percentuali, si spartirebbero le sedie e si stropiccerebbero le mani, concentrando le loro attenzioni sui pochi che potrebbero garantirne la rielezione perpetua. Su mille votanti infatti, anche cento elettori rappresenterebbero una considerevole forza del dieci per cento.
Questa volta, come dice Filippi, non sono poche le probabilità di essere consegnati nuovamente alla nostra storica instabilità politica che, sommata alla conclamata incapacità di molti dei candidati che saranno eletti, costituisce un’ottima garanzia di ulteriori danni e pasticci. Forse, a ben rappresentare il Paese nella sua interezza, non dovrebbero più essere delegate le storiche maschere regionali ma la riunificante maschera di “Tafazzi”, simbolo di quanti ambiscano, sopra ogni cosa, farsi quanto più male possibile.
Quanto poi alla battuta di Berlusconi, non si è trattato che di una banalità, pronunciata magari in un momento poco opportuno, ma nulla più di questo. Senza entrare nello specifico, è risaputo che anche i peggiori soggetti non riescono a fare sempre male, inutile quindi ripeterlo e inutile scandalizzarsene. In realtà alla fine nessuno si è veramente scandalizzato ma, more solito, l’occasione è stata propizia (e in quanto tale prontamente ed esasperatamente amplificata) all’ennesima strumentalizzazione di una campagna elettorale sovrabbondante solo di risvolti penosi.
@Stefano Filippi.
Se non si può formare un governo, per me, si torna a votare. Le larghe intese una volta si chiamavano consociativismo e hanno funzionato sempre malissimo anche quando in parlamento c’erano degli statisti e non questi pirla.
@mimmo on 31/01/2013 at 15:02
Il problema si pone se né Pd né Pdl ottengono la maggioranza. Che si fa? Proprio per quello che dice lei, sarebbe meglio dare indicazioni prima del voto, come ho suggerito nel post. Resto dell’idea che importanti riforme istituzionali vanno fatte con un largo consenso e non a colpi di maggioranza: chi ha dimenticato lo pseudo-federalismo varato per soli 4 voti dal centrosinistra che ha provocato disastri nei rapporti tra stato centrale e regioni? A mio modo di vedere, in questa fase realismo, capacità di collaborazione e tensione al bene comune devono prevalere sul “particulare”.
Una cosa che sia due o anche tre; infine tutti questi discorsi non valgono che un soffio di venticello autunnale o primaverile, se volete.
La palla sarà sicuramente rotonda, almeno quella comunemente chiamata così, ma la matita sulla scheda elettorale è appuntita e scrive anche bene; PDL e Lega saranno al 46% con l’aggiunta delle Destra e Fratelli d’Italia raggiungeranno il 48%.
Se non ci credete allora andate a vedere la faccia che hanno i comunisti o quelli che si nascondono dietro ad altre bandierine; Prodi rispetto ad oggi aveva il vantaggio di sottrarre “mortadella” a quelli che la infilavano nelle schede elettorali.
Scusate ma non vorrei essere frainteso. Il mio “Qual’è il senso di andare a votare?” è relativo alla ipotesi di Filippi di un governo di larghe intese. Se voto PdL non vorrei al governo il PD e viceversa. Non vorrei quindi che il mio voto venga usato per accordi che mandino al governo gente che io non voterei neanche sotto tortura. Se quindi devo votare PD (o PDL) perchè si faccia un accordo di larghe intese, allora resto a casa. Sul resto dei commenti, purtroppo d’accordo con tutti. Il senso di inutilità di fronte alle urne è palese e fortissimo, ma non partecipare è peggio e, se mi consentite, toglie anche il diritto di lamentarsi a posteriori.
leno lazzari il 30 gennaio 2013 alle 21:07: @ mimmo :……..”Qual’è il senso di andare a votare?”…….
Capisco le vostre opinioni, capisco la nausea da voto nel votare questi emeriti c……..i che si candidano per l’ennesima o per la prima volta senza pensare ad altro che al propio bene e non a quello del popolo, capisco tutto.
Però calma! In questi giorni tutti hanno criticato le parole di Berlusconi e l’ ho fatto io pure che ha elogiato Mussolini perchè ha fatto alcune cose buone. E’ vero, se lo stato sociale italiano è durato bene o male fino alla riforma Fornero lo dobbiamo al Duce, se le pensioni sono state date fino adesso lo dobbiamo al Duce. Ma Mussolini oltre ad accettare l’ alleanza con Hitler e le leggi razziali e le conseguenze fino alla caduta del III Reich, cose gravissime s’ intende, ha fatto un’ altra grossa o forse la più grossa stronzata che un uomo politico poteva fare: ci ha tolto la libertà, la libertà di pensiero, la libertà di vivere, la libertà di scelta tra cui quella di chi votare. E per darci queste libertà un mucchio di gente è morta. Almeno per rispetto loro e non di chi si candida è giusto andare a votare. Magari barrando la scheda. Ma il voto è un mio, un nostro diritto. Almeno questo non dobbiamo farcelo togliere.
Max Piras.
Sul prossimo governo i dubbi non mancano.
Ma non tutto è dubbio, esistono anche delle certezze.
Per esempio possiamo essere sicuri che i quattro miliardi elargiti al MPS per ricapitalizzarlo non faranno mai ritorno ai contribuenti, come difficilmente faranno ritorno gli stessi interessi pattuiti (9-15%).
Alla resa dei conti, anche se quando non si sa, la banca, non potendo restituire il prestito, finirà tra le accoglienti braccia dello stato italiano che dovrà sobbarcarsi anche tutte le ulteriori perdite.
Così gli Italiani dovranno rimettere mano al portafoglio per risarcire ancora una volta malversazioni, furti e mazzette.
Meno prevedibili i riflessi della vicenda bancaria sulla politica, mentre si stanno mobilitando i portatori di sabbia e di anestetici. Vedremo.
@ fedenrico 31gennaio2013 alle 10:15
Sì, dolce filosofo, ha ragione…Giovanna, la pace dobbiamo cercarla dentro di noi!! Ma, noi, non siamo soli!! la pace deve essere anche fuori di noi…le filosofie orientali,che possono servire…a livello individuale…si scontrano poi con la cruda realtà!!
Ciao, GIOVANNA!
Penso anch’io che dopo le elezioni sarà difficile avere una maggioranza stabile. Al Senato, per l’interferenza del past Presidente Ciampi, fu negata la possibilità di avere un premio di maggioranza a livello nazionale come proposto dal PDL e come avviene alla Camera, ma fu stabilito un premio a base regionale che sta producendo le difficoltà che sappiamo. L’accordo tra i due partiti maggiori PD e PDL è auspicabile per modificare non solo la legge elettorale ma soprattutto la Costutuzione fatta nell’immediato dopo guerra con lo scopo ( ben riuscito!)di evitare che il potere si concentrasse nelle mani di una persona ( Presidente del Consiglio ) onde scongiurare una nuova dittatura. I tempi sono maturi per avere anche in Italia un Primo Ministro o Presidente della Repubblica con larghi poteri che indirizzi la politica nazionale limitandolo, oltre che che la doverosa separazione dei poteri, con una durata massima di due legislature come in USA e Francia.
Giovanna e Mariolino vi ho risposto al precedente oggetto.
@ mimmo 30gennaio 2013 alle 16:09
Posso? Breve risposta. Nessun senso. Ha ragione LENO. Lasciamo perdere la Costituzione, che rammenta che il voto è un diritto e dovere dei cittadini. Ma noi…siamo ancora…cittadini o carne da macello?
*leno lazzari il 31 gennaio 2013 alle 08:36
Caro Leno,
credo che il marcio, più che nel ‘sistema’, sia in coloro che lo incarnano.
Ricordo Giovanna K. (30 gennaio 2013 alle 09:50):
«La pace secondo me è da cercare innanzitutto dentro di noi».
E la pace abita l’onestà.
Che fare senza maggioranza, la grande coalizione come in Germania, oppure applicare davvero le giuste regole, le leggi le faccia il parlamento in autonomia completa e slegata da maggioranze precostituite, e il governo faccia il potere esecutivo, che in italiano vuol dire eseguire o mi sbaglio, al massimo il governo presenta disegni di legge ma poi li prende come escono fuori dalle camere, senza fiducie ne altro diktat, se è poco efficiente non mi frega nulla, allora è molto più efficiente ancora un bel duce.
Per fare ciò però ci vorrebbe la vera legge proporzionale, non il porcellum.
franco epifanio il 30 gennaio 2013 alle 20:30:
Caro Franco, sò bene le varie implicazioni dei sistemi elettorali, la rappresentanza a tutti, anche ai pochi, non và d’accordo con la governabilità, ma ora ti fò una provocazione, la migliore e più rapida governabilità si ha con il partito unico e SENZA elezioni, credo e spero che non ti vada bene, la vecchia legge detta truffa dai comunisti, dava il premio, ma solo se avevi già passato il 50%, a quei tempi fecero strenua opposizione e non passò, ora invece in qualche modo piace a tutti, a mio avviso perchè vogliono fare davvero come cacchio gli pare, saresti contento che vincesse il pd-l, e con la falsa maggioranza, dovuta solo ai voti di “regalo”, facesse tutte le cose che non ti piacciono, lo stesso a parti invertite, dove anche il governo a poteri assai più forti le regole del gioco necessitano non certo della maggioranza semplice e dovuta al regalo, con questi sistemi ad ogni eventuale cambio di maggioranza ognuno si potrebbe fare anche la costituzione a sua misura, tipo Egitto, magari limitando assai la libertà degli altri, e non dire che qui non la farebbero perchè siamo un paese democratico, si ma parecchio finto mi pare, visto anche il mortimer.
Io di dare tutto il potere, praticamente assoluto, non vorrei nemmeno per quelli che voto io, ed ancora no lo sò chi, il pd-l no certamente, perchè fidarsi e bene ma no fidarsi è meglio.Saluti e speriamo in bene.
Per Berlusconi si allestisce una “croce mediatica” anche per cose non dette-fatte-che-tutto-fa-brodo. Per un caso che quanto meno va definito “dubbio”, nessuno mai, da “quelle” parti ha mai avuto nulla da eccepire.
http://www.ilgiornale.it/news/interni/interrogata-anche-sorella-vendola-amica-gip-che-assolse-880683.html
Per l’attualità, il titolo “La sinistra presa con le mani nella Nutella” nell’investigazione lombarda, beh, è soltanto la conferma della mia convinzione di sempre………..
Ad essere marcio è il sistema nel suo insieme e per tutti i colori dell’arcobaleno.
Attendiamo fiduciosi che sia scoperchiato il verminaio lazziale di crapuloni goderecci che andava a ostriche e Champagne assieme a Fiorito.
Leno Lazzari
Senza maggioranza, dice la democrazia, non c’ è governo. E siccome ieri Bersani ha detto mai più Berlusconi il “sogno” del nostro ospite naufraga malamente. La grossa coalizione alla tedesca d’ altronde l’ abbiamo già provata con il governo di rigor Montis. Il nostro ci ha solo affettato con tasse a tutt’ andare e non ha fatto uno straccio di quelle riforme istituzionali che poteva fare vista la maggioranza bulgara che lo sosteneva. Ma si sa la colpa era appunto della maggioranza e non della sua incapacità. Ora ci tocca aspettare quel “messia” che pensavamo fosse il Professore. Ma noi non siamo la Francia e non abbiamo un De Gaulle di scorta. Abbiamo solo e solamente ominicchi e quaquaraqua, politicamente parlando s’ intende. Max Piras.
Sul prossimo governo i dubbi non mancano.
Ma non tutto è dubbio, esistono anche delle certezze.
Per esempio possiamo essere sicuri che i quattro miliardi elargiti al MPS per ricapitalizzarlo non faranno mai ritorno ai contribuenti, come difficilmente faranno ritorno gli stessi interessi pattuiti(9-15%).
Alla resa dei conti, anche se quando non si sa, la banca, non potendo restituire il prestito, finirà tra le accoglienti braccia dello stato italiano che dovrà sobbarcarsi anche tutte le ulteriori perdite.
Così gli Italiani dovranno rimettere mano al portafoglio per risarcire ancora una volta malversazioni, furti e mazzette.
Meno prevedibili i riflessi della vicenda bancaria sulla politica mentre si stanno mobilitando i portatori di sabbia e di anestetici. Vedremo.
@ mimmo :……..”Qual’è il senso di andare a votare?”…….
Beh, a parte tutte le baggianate sul bravo cittadino e il diritto-dovere etc, un senso, se riesci a combattere la nausea ineludibile che ti coglierebbe, puoi darglielo tu………..
…….ti metti un paio di scarpe comode, ti fai una bella corsetta salutare, vai al tuo seggio, voti e subito dopo ti compri il giornale e fai colazione comodamente seduto al bar di tua preferenza.
Ma se salterai il passaggio per il seggio non sarò certo io a biasimarti.
Ci sono mille altre cose più utili che puoi fare e che non ti causerebbero disturbi gastrici.
Leno Lazzari
“L’arco costituzionale” …..di salvezza nazionale. Non vedo altro.
@ Mariolino 30 genn. 18.59
Caro Mariolino,la tua risposta alla mia proposta la ritengo come al solito un modo civile di esporre le proprie convinzioni e di questo ti do merito.
Mi ricordo che già tempo addietro ci siamo “scontrati” su questo argomento.
Cerco di spiegarti ulteriormente le ragioni della mia proposta.
Orbene devi riconoscere che così come vanno le cose da noi il nostro Paese è praticamente ingovernabile.Ecco quindi la ragione per cui io vorrei una riforma elettorale in quel senso,ossia un forte premio di maggioranza al partito,bada bene NON alla coalizione,che avesse un voto in più.
Attualmente con l’attuale legge elettorale,purtroppo,nota bene dico purtroppo,non si riesce a fare governi duraturi.
Non è più una questione di destra o di sinistra,secondo me è una questione di buon senso.
Già una volta ti dissi che i piccoli partiti,che per me sono il maggior ostacolo per una governabilità,si dovranno adeguare,chi con il partito della destra e chi con il partito della sinistra.
Scusami ma questa mia idea è dettata solo da un buon senso.
Se poi a te stanno bene i governi fatti come quelli di oggi che durano (a parte Berlusconi)il tempo di due stagioni,non ci posso fare niente,vuol dire che ognuno di noi si terrà le sue idee.
Io sono convinto di avere ragione.
Te salut-
franco epifanio
franco epifanio il 30 gennaio 2013 alle 14:35:
Vedo che a molti piace il governo della minoranza più numerosa, che sempre minoranza resta, con il sistema che dici anche con un 20% prenderebbero tutto il potere, alla faccia della democrazia, già è abbastanza finta anche ora con il porchellum, che a quanto pare piace a tutti, sarebbe pure peggio, i voti andrebbero conquistati nelle urne e senza artifizi contabili, chiunque vinca.
Renzi viene defenestrato da Bersani che attualmente viene messo alle strette molto strette,da MPS.
riflettere, cosa significa votare per un partito di vocazione non di centro!!!
Ho la sensazione che nessuno arriverà ad avere una maggioranza degna del termine. Quindi nessuno avrà la possibilità di costituire un proprio governo davvero in grado, non tanto e non solo di governare, ma neanche di DURARE.
Questo della “stabilità” è il grosso handicap per chiunque vinca, e più che allo spread penso al carcassone incompiuto che ci ostiniamo a chiamare Europa e che continua a non funzionare.
Tranne che per sparacchiare, per bocca di suoi improvvidi funzionari, sentenze anti berlusconiane come di Olli Ren e la Malestrom, entrando per altro a piedi pari in questioni che, come s’è visto dal dietro front di entrambe, NON GLI COMPETONO.
L’idea di una legislazione costituente, PD e PDL a fare quello che va fatto mi pare la cosa più augurabile e utile per il paese………….
…….e quindi ho l’impressione che non se ne farà nulla………
Pessimista ? Nooo, realista.
Leno Lazzari
Ribadisco. Qual’è il senso di andare a votare?
La proposta di Stefano Filippi è seria ma non attuabile. Per un semplice motivo; la democrazia italiana non vuole assieme il Pdl e Pd. E’ abissale la differenza delle idealità. Questo tipo di sodalizio ha sempre dato frutti tossici sin dal compromesso storico. L’unica prospettiva sarebbe quella di vincere le elezioni con il Pdl in testa per impedire di vincerle Bersani.
Ma noto che il Pdl si sta arrendendo e non riesce neppure a chiedere le dimissioni di quello sciagurato commissario europeo che entra non solo a gamba tesa nella campagna elettorale italiana, ma rischia di innescare principi di sgretolamento di questa unione europea a connotazione tecnocratica. Berlusconi ha non solo il dovere ma persino l’obbligo di parlare all’Europa; di spiegare che i populisti europei sono i suoi denigratori, i quali, pur di colpirlo elettoralmente, rischiano di uccidere l’Europa.
mn
La mia opinione discosta un po da quello che scrive il pur bravo Filippi.
Secondo me L’UNICA soluzione in assoluto e definitiva è fare una seria riforma elettorale di tipo maggioritario sia per la camera che per il senato dove la soglia minima per avere rappresentanti nel parlamento dovrebbe salire al 10%.
In questo modo si arriverebbe ad un BIPARTITISMO dove il partito che otterrebbe un voto in più potrebbe governare per tutta la legislatura.
Altre soluzioni sarebbero il solito pasticcio all’Italiana che non risolverebbero niente in quanto si sarebbe sempre punto e d’accapo.
franco epifanio
Era gia’ stato proposto nel 2006, ricorda? Prodi fece spallucce e sappiamo benissimo come fini’. In questo caso la grande ammucchiata non credo funzionerebbe, perche’ ci sono idee troppo differenti, specie nel PD (anche senza Vendola). Bersani, come Prodi, terrorizzato dall’idea di perdere la base piu’ a sinistra, non lo fara’ mai. Berlusconi viste le esperienze passate dubito che abbia intenzione di consegnarsi di nuovo alla merce’ dei singoli parlamentari.
Uno scenario come questo sarebbe solo possibile se ci fosse una struttura diversa.
Caro dottor Stefano,
vedo che ha preso in considerazione la mia domanda, espressa poco tempo fa, anche se sotto altra forma!
Mi fa piacere,allora non sono proprio così profana…
Un fiore per lei! Buon pomeriggio.
“Mi ero ripromesso di porre interrogativi di programma….”.Si risparmi la fatica.L’attuale sistema prevede lo stravolgimento delle dichiarazioni ante per fare i propri comodi post,come sempre.Senza vincolo di mandato la legge non lo consente,lo impone.”Nessuno vorrebbe parlare di alleanze post elettorali…”.Non serve parlarne perchè si conoscono.Il sig Monti sarà alleato del sig. Bersani e le promesse di taglio alle imposte si trasformeranno in ulteriori aumenti,come da copione.Qualora non bastassero i numeri,ci sarà il lodevole apporto di pentiti del centrodestra perchè la legislatura,come Memory,non deve morire.Per favore basta con le assemblee costituenti.E’ dal tempo di quel galantuomo di Aldo Bozzi che se ne parla a vanvera.Le ipotesi di riforma devono passare dal gradimento dei cittadini prima,non sulle loro teste poi e,per quanto mi riguarda,la prima modifica è dell’articolo uno,semplice e comprensibile:”La sovranità appartiene al popolo.”Sarebbe un governo frutto delle urne?Sì,di quelle taroccate.Fino a quando non voterò per un programma chiaro e vincolante i soliti trucchi consentiranno di trasformare qualsiasi voto nella consolidata beffa consueta.
Fuori tema, ma poi mi sdebito, Sento or ora che i maneggi criminali del Mr. 5% erano noti sin dal 2008 presso la procura di Milano.
Lungi da me voler suggerire che il glorioso Pool Monnezza avesse voluto a bella posta “salvare” dallo scandalo il MPS e il PD………
E’ che erano troppo impegnati con il Berlusca, ad esempio a cercare di dimostrare che in seguito al sequestro breve del contabile del Cav questi avesse dato mandato di pagare un riscatto………
…….forse per creare dei fondi neri ?
Altro discorso è quello sull’obbligatorietà per la magistratura a procedere una volta avuta notizia di reato………..perche cinque anni prima di procedere con l’ufficializzazione di un’inchiesta mi paiono IL VERO SCANDALO della magistratura.
Leno Lazzari
E che ci andiamo a fare a votare?