Anche i mercati votano. E ci affondano (con l’aiutino tedesco)
I «mercati», come genericamente vengono chiamati, non possiedono tessera elettorale. Eppure votano, eccome se lo fanno. E si schierano a senso unico: contro l’Italia. Peggio ancora fanno coloro che si mettono dalla loro parte credendo così di combattere l’avversario politico.
Domenica Silvio Berlusconi ha annunciato il progetto di rimborso Imu, seguito da un’apertura al condono tributario. Lunedì la Borsa ha chiuso con un -4,5 %. Quel giorno hanno ceduto terreno le Borse di mezzo mondo. Gli indici italiani avevano chiuso la settimana ai massimi da oltre un anno – gennaio è stato galvanizzato dall’accordo sul cosiddetto “fiscal cliff” Usa – ed era facile prevedere vendite per realizzare, soprattutto perché le performance non sono accompagnate da una ripresa dell’economia reale. Regnano inoltre le incertezze del caso Montepaschi. Eppure per la stampa finanziaria britannica e americana (portavoce dei poteri forti) e per il combinato stampa-politica nostrano avverso al Cavaliere era tutta colpa dei rimborsi Imu.
Polemiche che in realtà nascondono una guerra valutaria ben più pericolosa per l’Italia. E’ uno scontro che ha di mira, di nuovo, l’euro. Il cambio con il dollaro ha superato quota 1,36 e l’apprezzamento riguarda tutte le principali valute mondiali. Euro forte significa maggiori difficoltà a esportare, e quindi ulteriore allontanamento della ripresa produttiva.
Perché l’euro si rivaluta? E’ soltanto colpa della speculazione che si abbatte sulle incerte prospettive dell’eurozona? No. Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone affrontano la crisi stampando moneta con cui ricomprarsi i debiti: liquidità che finisce nei mercati finanziari (che crescono) e non nell’economia reale (che ristagna). Il debito del Giappone è pari al 220 % del Pil (noi siamo sopra il 120); la Federal Reserve ha sfondato il tetto dei 14.400 miliardi di dollari. Nuovo debito, nuova liquidità, nuova inflazione, ma anche maggiore competitività per le rispettive merci. I grandi Paesi affrontano la crisi svalutando, come l’Italietta ante-2002.
L’Europa a trazione tedesca è tetragona. Impedisce alla Bce di stampare euro per non produrre inflazione. Pensa di ridurre il debito con la crescita che non c’è (e sarebbe impossibile in queste condizioni): così il rigore alimenta una spirale depressiva. Tanto, chi paga il conto? Non certo la Germania dall’economia forte, ma i più deboli, i creativi, gli esportatori, coloro che devono attirare turisti e capitali stranieri, e che devono comprare – a caro prezzo – le materie prime e l’energia di cui – anche per colpa di referendum sciagurati, quelli sì populisti e anti-italiani – sono privi. L’Italia è penalizzata due volte: dalla spregiudicatezza dei Grandi e dall’inflessibilità tedesca.
Occorrerebbe un accordo tra Grandi, ma il G8 e il G20 sono inerti. Occorrerebbe un’Europa più realista. E politici capaci di battere i pugni sui tavoli che contano.









Salve a tutti.
Interessante questo thread, specie ora che siamo in piena campagna elettorale, ma spero che mi scusate se io vi riporto un attimo indietro, visto che sono ancora molto colpito da quello che ho letto nel topic precedente. Mi riferisco a due post che sono uno dietro l’altro e sono completamente ed “assurdamente” diversi (ma in fondo va anche bene così):
franco epifanio il 9 febbraio 2013 alle 14:08
Salvatore Franco il 9 febbraio 2013 alle 14:16
Premetto: entrambe le espressioni di pensiero assolutamente legittime, come è ovvio.
Il post di epifanio è molto breve e parla dell’opportunità di votare quello piuttosto quell’altro, insomma si dà un messaggio sul tema specifico dei candidati in campagna elettorale e l’opinione di questo pur simpatico utente del blog è ben nota: dopo qualche momento di indecisione e di dubbio, ora se la sfida è essenzialmente tra Berlusconi e Bersani lui non può avere più dubbi ed è ritornato in pieno nell’appoggio al Cav e mi sembra anche che sia ritornato in pieno nell’adozione di un certo linguaggio ed atteggiamento del tipo “dalli contro i comunisti”, ecc. ecc. che ora, tra l’altro, si stanno illudendo, ma il Berlusca gliela farà vedere, li supererà, ecc. ecc.
Opinioni, linguaggio ed atteggiamenti assolutamente legittimi ma che io non condivido per nulla e che non mi interessa commentare oltre.
Subito dopo è il post di Salvatore, che è invece lungo, complesso, non parla di candidati, di comunisti, di destra e sinistra, di vincerà questo o quello, ma elenca temi importanti, non tutti di immediata comprensione e su questi temi fornisce il suo punto di vista.
Questo post lungo e complesso è rivolto al moderatore del blog che si limita a commentarlo con due righe due di commento in cui si dice “non ho ricette. Mi limito a fornire spunti di riflessione senza indottrinare, o almeno ci provo”.
Benissimo.
La mia idea è che il post di Salvatore fornisce tantissimi (forse anche troppi) spunti di riflessione e non credo che lui voglia “indottrinare”, anche se il sospetto può nascere, ma in ogni caso sta a noi poi evidentemente prendere quei temi solo , appunto, come “spunti di riflessione”, mai poi assolutamente filtrarli alla luce delle nostre idee ed esperienze.
Io comunque a quei temi sono interessatissimo e spero che ci si possa ritornare perché credo che, comunque la si pensi, siano i temi cruciali da discutere e da trovare qualche forma di risoluzione.
Ora siamo in campagna elettorale, vediamo prese di posizioni sui candidati e sulle parti politiche, molti personalismi e anti-personalismi, sentiamo anche tante “sparate”, ma delle questioni cruciali credo che sentiamo parlare poco.
Io ho già espresso la mia idea sul fatto che avremo ancora (purtroppo) una legislatura di transizione con gli ultimi residui di berlusconismo ed anti-berlusconismo e con le ultime chiacchiere di cosa sia meglio perché di destra o di cosa peggio perché di sinistra e via dicendo su amenità del genere.
L’irruzione del “grillismo” (che vedremo che effetti riuscirà a determinare), l’aggravamento della crisi economica e la venuta al pettine definitiva dei nodi fondamentali della crisi di sistema nella quale siamo immersi però costringerà tutti noi a fare a meno di queste ciance di parte e ci porterà sulle questioni fondamentali che credo siano proprio quelle elencate da Salvatore.
Io, almeno, sono già pronto ed interessato a discuterne.
A presto.
Buona domenica a tutti.
Sinistra al governo. ‘Quelli della notte’.
“il Giornale” di oggi” (“Il segreto di Grillo: sotto le cinque stelle la falce e il martello”):
“Lunedì uscirà in tutte le librerie un libro a sei mani scritto da Grillo, dal suo spin doctor Casaleggio e da Dario Fo, dal titolo:
«Il grillo canta sempre al tramonto»”.
E il canto del grillo annuncia la notte.
Sull’Etna: «Lo penso anch’io che dare il voto al Movimento Cinque Stelle è un salto nel buio».
Un po’ di pazienza. Poi l’Italia andrà ‘Indietro tutta’.
@mariolino il 9 febbraio 2013 alle 15:25:
Caro Mariolino sul fatto che la dittatura comunista, in particolare quella Jugoslava, non sia stata l’unica mi trovi più che d’accordo. Certamente, nel genere, è stata quella che ci ha toccato più da vicino (lasciando da parte fascismo e nazismo), con un coinvolgimento diretto di molti connazionali e lo dico per le vittime delle foibe come per gli ospiti involontari della famigerata Isola Calva.
Quanto alla Costituzione, a mio modo di vedere, non soffre di una vecchiaia determinata dagli anni, ma piuttosto dallo stravolgimento degli scenari in cui fu concepita. A me non dispiacciono le similitudini e nel caso potrei assimilare la situazione ad una linea di produzione da cui uscivano carri armati destinata, con pochi, ininfluenti ritocchi a produrre cinquecento.
Condivido le preoccupazioni per ogni possibile dittatura (o comportamento equivalente) ma ora si tratta di bilanciare timori poco proporzionati al momento storico con l’esigenza di provvedere tempestivamente gli adeguamenti alle mutevoli condizioni mondiali. I rischi sono l’emarginazione e l’ininfluenza, con tutte le conseguenze immaginabili sul tenore di vita dei nostri concittadini.
A proposito del sindacato non mi sento certo di auspicare condizioni lavorative analoghe a quelle dei laogai cinesi o degli slums indiani o sudamericani. Ma nello stesso tempo ritengo ragionevole dare per acquisita l’interdipendenza imprenditore-lavoratori e quindi scontato il fatto che, una conduzione economicamente sana di un’azienda, costituisca un beneficio per tutti gli attori coinvolti.
Certo non mancheranno mai i datori di lavoro carogne o i prestatori d’opera sfaticati ma non mi sembra molto produttivo, per l’intero Paese, una gabbia sindacale che, per prevenire pochi disonesti, finisca per paralizzare tante forze sane non libere di esprimersi.
La democrazia è certamente la peggiore delle soluzioni, quanto a tempestività decisionali, ma non per questo sarei disposto a rinunciarci per intero. Il guaio è che, oltre ad essere ormai in un sistema politico istituzionale che appare azzardato definire democrazia, subiamo le conseguenze più devastanti dalla difficoltà e dalla fatica richiesta dai provvedimenti più ovvi, necessari ed onesti, mentre non siamo al riparo da decisioni catastrofiche, che vengono fatte passare sulle nostre teste, per poi essere addebitate interamente alle nostre tasche.
Sull’inflessibilità tedesca.
Da ”icebergfinanza” – 28.5.2012
“Sentite cosa ci raccontava lo scorso autunno Martin Wolf dalle colonne del Financial Times:
«Qual è il paese che ha guadagnato di più dalla creazione dell’euro? A mio parere, la Germania. È un’opinione scarsamente condivisa dai tedeschi, ma è uno scetticismo che non ha ragione di esistere. La Germania trae beneficio dall’esistenza dell’euro e deve dirlo chiaramente, molto più di quanto non faccia oggi:(…) Perché (…) i tedeschi dovrebbero accettare l’idea che la riuscita dell’euro è nel loro interesse? La risposta immediata è che l’economia tedesca dipende in fortissima misura dall’export per quanto riguarda la domanda. Dal 2000 al 2008 ben due terzi della crescita complessiva della domanda in Germania sono venuti dalla domanda esterna. La Germania ha bisogno di mercati “prigionieri” e di un tasso di cambio competitivo. L’euro le ha garantito entrambe le cose, e in misura smodata»”.
“L’economia tedesca sarebbe stata surclassata da quella italiana se quest’ultima fosse rimasta fuori dall’euro”.
La conferma.
“Roma, 24 mag. (TMNews) – Evitare che qualche Paese esca dall’euro è interesse di tutti, a cominciare dalla Germania, se l’Italia riacquistasse il potere di svalutare la propria moneta sarebbero problemi per le esportazioni tedesche. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, parlando a ‘Piazza pulita’: «Se uno di questi paesi salta, è un problema per tutti. E’ anche interesse tedesco, bisogna spiegare che la Germania è un grande beneficiario dell’integrazione europea, hanno un grande mercato europeo a disposizione nel quale i singoli paesi non possono più svalutare… Io non voglio neanche citare questi scenari, ma se per esempio l’Italia dovesse uscire dall’euro e riacquistare libertà sul proprio tasso di cambio e la lira si svalutasse, sarebbe un grosso problema per le esportazioni tedesche»”.
Ed è utile ricordare che il PIL della Germania dipende per il 40% dalle esportazioni.
***
Vedi, anche:
- “Rischio Calcolato” – Analisi della Competitivita’ dell’Export di Italia, Germania e Cina: l’Italia resta piu’ temibile del Dragone per l’export tedesco.
- “Intesa-SanPaolo” – Struttura e performance delle esportazioni: Italia e Germania a confronto. Servizio Studi e Ricerche. Luglio 2011
Nessuno il 9 febbraio 2013 alle 10:19:
Salve, io sono in parte d’accordo con lei, di sicuro non ho certezze di alcun genere e non sò se e chi voterò, certamente non Bersanov ne Silvio, li abbiamo già provati tutti e due ed ancora mi frizza il di dietro, più per Bersanov devo dire.
Parla dei comunisti come una delle peggiori dittature, infatti una, ma ci sono anche le altre che hanno dato prova qui e altrove, non mi sembrano certo meglio.
La verità in tasca la tengono solo i fessi o gli illusi, io personalmente non mi fido più di nessuno, ma certo non posso credere alle ennesime promesse di Silvio, più o meno sempre le stesse da vent’anni, risultati mi paiono scarsini, direi che si stava meglio prima, l’indecente debito pubblico, fatto non da noi ma dalla casta, è dovuto agli interessi da strozzo, altrimenti il bilancio dello stato sarebbe in largo attivo, i numeri ufficiali dicono questo, a meno che non siano anche falsi, la costituzione preistorica ha solo 65 anni, una bimba in confronto a quella americana, è stata fatta apposta per non concentrare il potere in due mani, visti i precedenti, più che efficiente uno stato dovrebbe essere giusto, qualunque cosa significa, la dittatura è sicuramente più efficiente.
Il sindacato che dice preistorico, cerca solo e mi pare inutilmente, di non farci togliere conquiste civili costate decenni di lotte e anche tanti morti, ovvero di non portarci al livello dei cinesi o indiani, io in Cina ho visitato alcune lavorazioni e sono cose allucinanti, e in India ho visto la vera fame, ci dovremo arrivare per forza, certo non volentieri e facendo tutta la resistenza possibile.
Venendo all’argomento proposto, caro Filippi, non so se siano i mercati a votare o i media che se ne sono fatti interpreti.
Indubbiamente lo scherzetto degli amici tedeschi ha dato un considerevole contribuito alla febbre da spread, ma sarebbe difficilmente ripetibile senza qualche miliardo di titoli di stato italiani da vendere di botto.
Quanto accade in questi giorni mi sembra più dipendente dalla volontà dei mezzi d’informazione che da quella dei mercati.
La ricandidatura di SB ha nuovamente scatenato il carnevale informativo consueto e sono riprese le operazioni di dileggio e delegittimazione, aggravate da un andamento dei sondaggi che rende l’uomo, ancora e più che mai, il pericolo elettorale numero uno.
Allo scopo nessuno si pone più limiti e anche i più modesti assestamenti finanziari, a beneficio degli allocchi, vengono fatti convergere sulle mosse “avventate”, “avventuristiche”, “menzognere”, “insostenibili” del Cavaliere.
Anche i giornali stranieri sono nuovamente della partita e non si fanno scrupolo di manifestare l’irritazione suscitata in loro dal nuovo orientamento elettorale italiano. Tutti sembrano fare voti per un governo Monti appoggiato a sinistra, con una certa disponibilità ad accogliere anche un docile Bersani rispettoso dell’agenda ormai rinomata.
La cosa è comprensibile anche se non condivisibile.
Dell’esibizione multimediale fa parte anche l’Annunziata, che ieri sera a “Leader” ha sottoposto il Cavaliere ad una specie di terzo grado particolarmente accanito e velenoso. Credo abbiano fatto una figura meschina, tutti, con argomenti risibili e contraddittori, dalle macerie del terremoto, rivendicate dagli enti locali e quindi sottratte alla protezione civile, alla discriminazione femminile o omosessuale, evidentemente spiazzati dalle risposte candide e piane di SB che, al culmine della tenzone, ha trovato anche modo di sorridere con i carcerati liberati in anticipo ma destinati ad un anno di arresti domiciliari con moglie e magari suocera, quindi incerti di aver ottenuto un reale beneficio.
Non credo che per il centrodestra ci siano reali possibilità di vittoria, quindi Berlusconi avrebbe un buon motivo per accantonare la prudenza e costringere gli inseguitori ad un numero crescente di improbabili acrobazie, tra sconti fiscali, adozione di cagnolini e battute politicamente scorrette, introducendo qualche motivo di levità e buon umore in una campagna elettorale gravata da un’atmosfera pesante e carica di sgradevoli auspici. Naturalmente lo dico con il medesimo intento, mica troppo serio.
@salvatore franco 09/02/2013 ore 14:13
La tranquillizzo, non mi candido – e non solo perché non ho ricette. Mi limito a fornire spunti di riflessione senza indottrinare, o almeno ci provo.
@ stefano filippi
Complimenti, lei parla di mercati schierati contro l’Italia, di MPS, della stampa anglosassone schierata anch’essa, del sup-ereuro che ci affossa l’export, di USA GB JAP, dunque finalmente di moneta sovrana come l’italietta ante-euro, dell’Europa a trazione tedesca e di pugni sul tavolo. Se lei si candidasse la voterei subito. Prima, però dovrebbe dirmi cosa intende fare. Perchè tutto ciò che scrive è sacrosanto, ma va tradotto in programma credibile. Ed in soluzioni ad ogni singolo problema. Aggiungerei il rapporto DP/PIL alla base di ogni ragionamento.
Si faccia una domanda, la più banale, ma la più vera: perché la nostra ‘Italietta’ della ‘liretta’ degli anni ’70-80 si vide promossa fra i sette più prosperi Paesi del mondo, mentre oggi, con questo Euro che prometteva rilanci insperati siamo ridotti al fanalino di coda d’Europa, additati come i somari della classe e sul filo del default? Come fu possibile per quella ‘Italietta’ figurare come il secondo Paese al mondo per risparmio privato dopo il Giappone, mentre oggi l’indebitamento delle famiglie sta schizzando ai massimi storici? Come potemmo allora intimidire la macchina delle esportazioni tedesche al punto da indurre la Germania a sporchi trucchi per soffocare la nostra produttività (lo SME ad esempio)? Oggi gli stiamo nei gas di scarico, quando va bene. Insomma, cosa ci è accaduto?
Incredibile, vero? L’ultimo paragrafo sembra scritto da me ed invece è…. : “Paolo Barnard: lettera a un imprenditore”. Ed è già datato da un pezzo.
Si parla di mercati ora, dunque anche di mercato drogato dai titoli tossici ed operazioni delinquenziali come le vendite short, e quindi inevitabilmente si deve parlare di banche, di imprese e di ciò che c’è dietro. L’argomento trattato, i mercati, è connesso ad altri che non possono essere trattati separatamente se si vuol essere esaustivi. La mia opinione in 10 punti :
a) – VALUTE – Non si può parlare di mercati se non si parla di valute interconnesse. Il mondo gira sulla moneta fiat e va operato un distinguo tra quella nazionale e non. Preferisco “l’italietta ante-euro”. Ero meno povero, da comune mortale. Finalmente se ne accorgono anche i “Grandi”. Esiste (già che ci siamo) anche il meccanismo della riserva frazionaria (o moltiplicatore di moneta) applicato in modo delinquenziale (signoraggio) dalle nostre banche e consentito dalla vecchia classe politica, naturalmente. I due sistemi vengono spesso erroneamente considerati parte di un unica matrice. Ciò è smaccatamente falso. Mi chiedo perchè ancora ci si ostini a non capirlo. Non sono un keynesiano puro e fondamentalista, anche se la teoria della sovranità monetaria nazionale a cui credo proviene da lì. La teoria di una moneda gold (o golden standard) purtroppo non è applicabile ai tempi d’oggi, non fosse altro perchè il mercato globale tutto è meno che libero come, ancorchè tardivamente, comincia ad evincersi. Possiamo solo attuare una difesa parziale riprendendoci sovranità monetaria, legislativa, popolare. Quello dipende solo da noi. Anche se è un cammino lungo e difficile, non ne vedo altri.
b) – MPS – La citazione di Buffet, sul mio commento del suo precedente post, non rappresenta l’apologia della sua persona (non sono innamorato di nessuno per definizione), ma semplicemente ciò che è accaduto in MPS, a cui era esplicitamente riferita.
c) – IL GIOCO A SOMMA ZERO. C’è, eccome. La citazione del dialogo di Wall Street rappresenta ciò che avviene ancora sui mercati, che tutto sono meno che liberi. George Soros, nel ’92, mise in ginocchio la sterlina con una singola operazione di vendita short di 10mld di $ in sterline. Sul Forex la valuta precipitò e Soros ricomprò entro la data prefissata ciò che aveva venduto senza possederlo, con un esborso commissionale iniziale risibile rispetto al valore dell’ operazione, ma pur sempre fuori portata degli investitori tradizionali. Lucrandoci sopra 1,1mld di $ e passò alla storia come “l’uomo che distrusse la Banca d’Inghilterra”. Fu un semplice “trasferimento”, detta alla Gekko, e la somma diede zero. L’inghilterra di allora fu costretta a svalutare ed uscì dallo SME. Valga come esempio. Quel gioco avviene tuttora anche sui mercati azionari delle società, su quelli delle commodities, dei metalli e crude-oil, sui quali le vendite allo scoperto (short) sono consentite invece di essere vietate. Anche nel nostro Paese. In Islanda non più. Quello che fece Gekko si ripete a tutt’oggi quotidianamente : gioco a somma zero. Se non ne abbiamo contezza siamo fregati. Ed è solo il punto di partenza. E’ anche uno dei tre modi per smantellare le aziende sane e fare a pezzi una nazione riducendola in schiavitù e povertà. L’altro è inserire la vendita delle aziende strategiche nel proprio programma politico. Il terzo è farlo e basta quando si è “di passaggio” (Prodi docet). Ah, ce n’è un quarto, per smantellare una nazione : accettare denaro in prestito in cambio dell’acquisto di beni e servizi forniti da chi ti presta il denaro. Denaro che poi riconfluisce alle aziende delle nazioni le cui banche hanno erogato il credito. Chi “docet”, con sorriso a 32 denti incorporato, è stato fermato da un referendum. Per ora, anche se ha ricominciato a sgomitare. In Grecia ce ne era uno uguale, con tutto il rispetto. Ora c’è il Monti greco.
d) – Il SISTEMA USA (valga come esempio ma non è il solo…). Stampa moneta fiat, ma “a gogò”, non più legata alle riserve metalliche dal 15 agosto 1971(Nixon) dopo l’assassinio di Kennedy (Dallas-1963). Nè legata a un beneamato ciuffolo. Oggi si potrebbe dire che Kennedy non rischierebbe la vita se fosse ancora tra noi, per quel motivo che è stato solo una concausa della sua morte, a mio avviso. La rischierebbe perchè avrebbe ancora maggior contezza, come l’ebbe all’epoca, dell’ esistenza di un sistema di forze occulte sovranazionale nato, sette anni prima che lo rivelasse, ad Oosterbeek (Olanda-29 maggio 1954) in un albergo che si chiamava Bilderberg hotel… Un sistema occulto … “che combina operazioni militari, diplomatiche, di intelligence, scientifiche e politiche”(J.F.K.). E che tuttora governa il mondo. Kennedy lo denunciò al popolo americano il 27 aprile 1961, in questo memorabile, ancora attualissimo, discorso :
Attraverso la stampa di moneta sovrana a cui hanno agganciato il prezzo del baile di petrolio prima, e questo sofisticato sistema successivamente, gli USA non pagano il loro debito dal 1837. Lo rinnovano stampando oggi moneta in eccesso, rispetto a ciò che possono garantire sui mercati valutari con le loro risorse produttive. Qui non sarei del tutto in linea con la MMT, che comunque è un punto di partenza rivendicando comunque una sovranità monetaria nazionale, su cui concordo invece al 100%. L’aggancio al metallo o golden standard invece, sia detto per inciso, oggi sarebbe obsoleto visti i volumi delle transazioni economiche globali ed il PIL delle singole nazioni. Dunque, per gli USA, è più che naturale appropriarsi delle risorse degli altri (nulla di diverso dai tempi di Geronimo e del Generale Custer). Lo fanno tramite concessioni capestro (i tempi son cambiati) di credito ai paesi poveri e/o guerre mascherate da operazioni di polizia internazionali per chi non accetta tale sistema (Libia). I loro contractors (e non solo i loro..) per le “ricostuzioni” restano normalmente in loco, dopo l’installazione del relativo governo fantoccio, ed il gioco creditizio ricomincia fino alla depredazione totale della nazione. Col Nicaragua il giochino non è venuto troppo bene, com’è noto (scandalo Iran-contras). E sono stati condannati per “l’uso illegale della forza” (terrorismo internazionale, tradotto in soldoni) dalla Corte di Giustizia internazionale dell’ Aja il 27 giugno 1986. Unico caso al mondo, per una nazione. Quisquilie, insomma, ma hanno fatto spallucce. Noam Chomsky :
http://www.disinformazione.it/terrorismo.htm
Anche la Francia non è insensibile storicamente, anche se se ne parla poco, ad un certo genere di “zampate”, di cui il Mali rapresenta solo l’ultimo esempio. Altro che “sparate di Grillo”! Lì le bombe sono vere, come lo erano quelle che abbiamo sganciato anche noi in Libia, anche se più di qualcuno tra noi finge di non rendersene conto, e si nasconde dietro un falso perbenismo ignorando allegramente il supporto logistico italiano alle testate missilistiche francesi. E per la Libia ci si è già lavati la coscienza di “volenterosi”, come si può vedere, e la stampa non ne parla più. Quello scoop è finito, caro Stefano, violazioni costituzionali e di diritto internazionale comprese. The show must go on.
e) – CHI DETIENE IL DP. Altro discorso ancora, e va distinto. Anche il Jap con yen sovrano, come lei giustamente riporta, ha un DP, doppio del nostro. Ma quel DP è in mano ai giapponesi in larga parte. Il nostro, invece, ce l’hanno in mano banche e compagnie assicurative italiane ed estere per lo più. Concentrazioni oligarchiche insomma, cartelli. Il rapporto della composizione del DP ha cominciato a rovesciarsi dopo il 1992 contestualmente al piano di deindustrializzione voluto da Kohl quando avevamo ancora la Lira. Ora ci tengono per le palle, per così dire, grazie a chi glielo ha consentito, per tornare alla politica. E questa … è… una relazione tra economia e politica. E, sempre per dirla alla Gekko, “il resto è conversazione”.
f) – DENARO VIRTUALE (produzione “a gogò”). E’ vero, esiste, ma distinguiamolo. Io chiamo moneta click o moneta virtuale quella che esubera la massa monetaria circolante. Altro bel problema, soprattutto quando supera, e di molte volte, il denaro vero. Non va identificata con la moneta fiat (fisica) tout court. Vogliamo metterci mano, a questa massa di sterco virtuale? Altrimenti, qualunque comportamento virtuoso sarebbe vanificato dalla sola dall’esistenza di questi “click”.
g) – EURO. Ce l’abbiamo dal dicembre 1999 (per le transazioni bancarie) ed in circolazione fisica dal 2001. Lo stampano i privati della BCE e ce lo imprestano facendocelo pagare. E noi, coglioni ormai ridotti con le pezze al sedere, invece di essere trasferiti con un TSO alla neuro … crediamo ancora alla follia dell’Europa Unita dell’Euro. Che fa pure rima. Purtroppo la mamma dei cretini è sempre incinta e l’italica materia cerebrale ondivaga si perde ancora dietro i “forza questo” e “forza quello”.
h) – MARIO MONTI (e suoi omologhi come Papademos). Molti non comprendono, o fingono di non comprendere, che si trova qui in veste di esattore per :
1) – togliere di mezzo la massa monetaria circolante da far riconfluire alle banche e lasciare più denaro possibile sotto forma elettronica.
2) – recuperare il recuperabile per i creditori esteri a qualunque costo.
3) – alimentare (tentativo di salvataggio MPS et similia) il potere bancario in Italia, signoraggio compreso, a scapito delle imprese, più di tutte le PMI.
4) – garantire la vita dell’ Euro-farlocco, supportato da meccanismi schiavisti come ESM e Fiscal Compact, funzionali a chi lo produce e non alle nazioni. Fino ad arrivare alla necessità di alienazione del patrimonio pubblico, grandi aziende strategiche comprese, a beneficio dei privati. E’ solo un’ ottimizzione pianificata di quanto successo in passato.
Qualunque politico supporti questo programma è un criminale da mettere in galera. Altro che votarlo o non votarlo. Mi sovviene ancora la mia domandina rimasta senza risposta : chi ce l’ha portato in Italia, il prof. Monti? Solo Napolitano e PD?
Ciò che mi rode è che quelli che hanno capito il gioco da tempo forse se la dovranno prendere in saccoccia, per colpa di quei figli della mamma sempre incinta.
Questo accadrà se tutto resterà in mano ai vecchi politici. E senza distinguo alcuno tra loro. Riflettiamoci bene quando andremo a votare.
“Occorrerebbe un accordo tra Grandi, ma il G8 e il G20 sono inerti. Occorrerebbe un’Europa più realista. E politici capaci di battere i pugni sui tavoli che contano.”
i) – OCCORREREBBE, sì. Magari fosse possibile. Se lo fosse stato, quei pugni sarebbero stati sbattuti prima, molto prima. E’ solo la mia opinione, ma ritengo che il peso che abbiamo ora non ci consenta di rinegoziare alcunchè, in Europa. E poi sarebbe inutile. E’ un giocattolo che non funziona, l’Euro in sè. Io mi sono arreso all’evidenza. Che diavolo di giustificazioni potrei trovare ora? Nell’euro ci ha accompagnati il mortadella. E gli altri dopo che hanno fatto? Devono essesi distratti un’attimo, nella foga di tenersi abbarbicati a quelle poltrone, No, così non ne usciamo. E’ più facile per una singola nazione un “arrivederci e grazie” e gestire una exit strategy, anzichè che si avveri quello che lei spera. Strada dura, ma l’unica possibile se vogliamo sopravvivere a ciò che da troppo tempo definisco un Golpe finanziario. Comincerei a chiamare gli economisti giusti (ce ne sono in Italia…) e darei il target da raggiungere, dipendesse da me, per uscirne col minor danno possibile. Non è vero che debba essere vista come una catastrofe. Certo, se i giornalisti dessero una mano…. ma mi sono arreso su quel fronte, come sa.
l) – RAPPORTO DP/PIL. Mi astengo per carità cristiana…
Come in ogni crimine, esistono complici di vario livello. Chi siano in Italia l’ho detto fin troppe volte. Non posso fare sconti a nessuno.
Non esiste politico al mondo inoltre, non solo in Italia, che sarebbe capace di una mossa del genere senza un robusto, anzi robustissimo supporto popolare, per come stiamo messi ora.
Figuriamoci gli accordi tra i Grandi.
Quelli non decidono nulla. Eseguono ordini e basta. La stanza dei bottoni è altrove. Kennedy lo sapeva. Ecco perchè a lei, caro Stefano, sembrano inerti.
E non è fantapolitica.
Mi permetto di fare un monito a quelli che hanno intenzione di votare il menestrello Giannino.
Domanda: a chi serve?
Risposta: a Bersani
Per cui se si vuole dare man forte a Bersani allora
votate pure Giannino,anche se a questo punto tanto vale votare direttamente Bersani,sarebbe sicuramente più onorevole senza nascondersi con Giannino.
A buon intenditor…
franco epifanio
Una missiva a Stefano Filippi e al direttore Sallusti. Per segnalarvi una iniziativa da rilanciare col Giornale. L’idea dell’esercito dei fischietti liberali a Sanremo.
Fischietti Liberali di vigilanza democratica all’Ariston. Come quelli degli arbitri per facilitare la missione, poichè non tutti sanno fischiare con le dita in bocca. Perchè lo vengano a sapere debitamente in anticipo Fazio e la Littizzetto.
Se volete, dite che un amico blogger s’è già mosso in tal senso. Un blog di circa un milione di contatti. Nome e cognome li conoscete già. A proposito: li conoscete?
mn
Caro Leno Lazzari, ieri sera a L’”Agguato Premeditato” molti sguardi luccicavano come bossoli. Molte parole venivano scagliate su Berlusconi come proiettili. Vi raccomando quello di La Repubblica, l’Ignorante Tedesco, ed anche Landini nella veste di assaltatore. Un giornalista anche di sinistra, ma serio e professionale non può e non deve avere la libertà di organizzare mascalzonate del genere. L’Annunziata, per il disgusto fatto suscitare ieri sera, andrebbe cacciata via a pedate dalla Rai. Ora ditemi che sono fascista. Vi assicuro che non lo sono. Fascismo è tendere agguati, non difendere la correttezza e la professionalità del giornalista. Fascismo è creare condizioni per schiacciare una persona, per intimorirla, se non per zittirla dalla canea nemica. Ma nessuno protesta per l’”Agguato Premeditato”?
Ed a proposito di apologia fascista imputata giorni fa a Berlusconi. Oggi la tv sarda ha proposto un documentario di molti anni fa con una ricca raccolta di testimonianze.
Erano le terribili giornate della guerra quando gli aerei anglo americani, ma soprattutto inglesi, volavano a bassa quota radendo al suolo(non tedeschi in divisa d con i panzer)inermi cittadini.
Ma era davvero necessario mitragliare le processioni? Ma era davvero necessario lanciare gli spezzoni per trafiggere anche bambini che con la guerra non c’entravano nulla in quelle vie di Cagliari e dintorni?
Nessuno ne parla , ma oggi quel servizio ha ricordato che in una sola incursione sono state sterminate da spezzoni e dalle mitragliatrici più di cento persone. Dire che queste stragi totalmente inutili le facevano gli inglesi è forse fare apologia del fascismo?
Preciso che io col fascismo non c’entro nulla ed anzi dico che Mussolini è stato un criminale nonostante le bonifiche di Arborea e le sorgenti portate dentro il mio comune con tre fontanelle.
mn
moscabianca devo ammetterlo, lei è un grande. E’ riuscito a definire gli elettori del centrodestra come analfabeti e rimediare scrivendo che non voleva offendere nessuno. La informo che ad oggi, nel centrosinistra, l’agenda politica è dettata da Sel e Cgil e, se la storia non è acqua fresca, ci apprestiamo al sequel dei governi Prodi. Per la cronaca, Berlusconi con l’intervento in Libia, è riuscito dove nessuno s’è mai sognato d’arrivare: ha bloccato le mire energetiche di Francia ed Inghilterra…forse non l’hanno perdonato. Avevo quasi voglia di non andare più a votare, me sa che ci ripenso.
*moscabianca il 9 febbraio 2013 alle 00:53
Caro Bianca Mosca,
perché quel 47% di italiani analfabeti? L’analfabetismo funzionale, in Italia, è di gran lunga maggiore. Tullio De Mauro non ha dubbi: «Solo il 20% della popolazione adulta italiana è in grado di orientarsi nella società contemporanea» (Roma, 1.12.2012).
Sondaggi elezioni 2013. IPR Marketing per Piazzapulita, 4 febbraio 2013:
Il Pdl si attesta al 20%
A parte le candide moschine…
dove sono le zeccacce grasse&gonfie&tronfie …
ad esempio delle Fondazioni sìnistre sinìstre e di Monte dei patta-taci ?
Forse ci sono novità…Napolitaner ha detto che il comunismo è stato un fallimento….(che ipocrisia)…
chissà se scendiamo al 46%…
@moscabianca il 9 febbraio 2013 alle 00:53:
Il guaio maggiore del nostro Paese è rappresentato dal fatto che lei, e purtroppo non solo lei, crede veramente in quello che dice o perlomeno ne ha tutta l’aria.
I miei ricordi, purtroppo, vengono da molto lontano e tra questi, piccolo esempio tra tanti, permane indimenticato il trattamento riservato dai “compagni” a De Gasperi e ai profughi istriani.
Questo non per accusare di “comunismo” l’attuale centrosinistra (di cui però non saprei proprio che definizione dare) perché, ormai lo sappiamo bene, “il comunismo non c’è più”, ma piuttosto per rappresentare a me stesso l’opportunità di soppesare con cura i giudizi degli uomini, particolarmente quando si tratti di “giudizi interessati”, prima di dar loro fede.
A distanza di tanti anni, quegli avvenimenti lontani, si sono spogliati della cortina di menzogne che li hanno accompagnati nella loro immediatezza ed è emersa la nuda verità: De Gasperi, oltre che un grande statista, ha manifestato qualità che lo fanno ritenere degno degli altari e i profughi istriani non erano fascisti irriducibili ma povera gente, spogliata di ogni loro avere, che fuggiva da una delle peggiori dittature che hanno popolato la terra.
Questo non per affermare che i signori di sinistra, a seguito delle menzogne di cui hanno disseminato oltre cinquant’anni di storia, non sono attualmente credibili. Dio ne guardi. Io voglio solo suggerire un minimo di prudenza nel trinciare giudizi inappellabili su questo o su quello, a qualunque parrocchia appartenga.
Lei ben esordisce, attribuendo all’ignoranza di quanti non concordano sul suo modo di vedere, la loro incapacità di distinguere il bene dal male, il giusto dall’ingiusto.
Senza propormi quale campione, penso di disporre di un grado di istruzione almeno in grado di superare la soglia da lei proposta, a cui aggiungere una lunga, fruttuosa esperienza di vita, una discreta lucidità intellettuale (sa come si dice dei vecchietti «Però!»), oltre al tempo e alla voglia di seguire le vicende umane, del passato come dell’attualità.
Non so se tutto questo sia sufficiente a non comprendermi nella definizione di “ignorante” da lei attribuita agli elettori di centrodestra, perché vede io appartengo appunto alla schiera di quanti hanno votato Berlusconi e, devo aggiungere, consapevole dei suoi limiti, del ginepraio in cui andava a mettere le mani e dell’impossibilità di realizzare, se non in minima parte, quanto si proponeva. A mio danno devo aggiungere che non sono affatto pentito e che alla fine lo voterò ancora.
Insisto sul fatto che, contrariamente ad una certa vulgata sui suoi elettori, non sono innamorato del Cavaliere e cerco sempre di vederlo nella sua totalità di uomo, con le sue forze e le sue debolezze, e tuttora di fronte a queste, se comparate alle caratteristiche dei suoi avversari e nemici, non trovo conclusione più adeguata (anche a me non dispiacciono i proverbi) dell’adagio: “Nel paese dei ciechi il guercio è re».
Su questo blog troverà molti pentiti del voto dato al Cavaliere (e che non voteranno certo a sinistra) i quali andranno ad alimentare il bacino dei grillini, dei gianniniani, dei montiani o degli astenuti, col risultato di consentire la vittoria dei suoi campioni, che si affermeranno così senza aver guadagnato un solo voto aggiuntivo, esclusivamente per la resa dei moderati, che sono e rimangono la maggioranza.
Nella mia cieca partigianeria (sic!) cerco di portare argomenti contro la loro decisione, ma non escludo mai che possano essere nel giusto e che il punto di vista sbagliato possa essere proprio il mio, e senza mai sorridere, o peggio, delle loro opinioni.
Credo sia questa convinzione, di non avere sempre in tasca la verità, che fa di me un moderato, indipendentemente dal rappresentante che poi decido di scegliermi.
Due parole sulla sua requisitoria antiberlusconiana.
Non le sembra di aver trascurato qualche elemento nel giudizio degli ultimi anni? Ritiene veramente che tutte le colpe siano attribuibili ad un solo individuo e che lobby nazionali e internazionali, magistratura, media, truffatori e politicanti siano tutti immacolati?
Ricorda la globalizzazione? Penso che anche a casa sua abbondino i prodotti cinesi. Ha mica dimenticato l’undici settembre? Mi perdoni trascuravo il fatto che sono stati gli stessi Americani a buttarsi giù le torri e un bel pezzo di Pentagono. Le dice qualcosa la crisi dei subprime e quella generale della finanza mondiale?
Attribuisce qualche importanza all’indecente debito pubblico nostrano, ad uno stato che continua a costare più di quanto possiamo permetterci, ad un sistema istituzionale disegnato in vista della paralisi piuttosto che dell’efficienza, ad un sindacato di conservatori trogloditi e “last but not least” ad una Costituzione preistorica, che si addice ad uno stato moderno come una corazza di duecento chili ad un velocista?
Mi fermo per non monopolizzare il blog, anche se l’argomento meriterebbe un trattamento più vasto e documentato. Comunque sia ben chiaro che non scrivo nella convinzione di poter convincere qualcuno, tanto meno lei, ma solo per aggiungere una piccolo, necessario elemento alla complessa rappresentazione della realtà.
Premessa: io mai stati di AN(ma neppure per sogno). Però Gnazio La Russa mi è stato sempre simpatico e riconosco che non si è mai tirato indietro nel difendere Berlusconi neppure nei momenti più difficili.
Lui ha deciso di diventare Fratello d’Italia, che per noi lo era da sempre. E ieri sera m’ha provocato un motto di tenerezza quando ho sentito il suo appello(disperato) al voto in tv; dice La Russa che “voto utile è anche quello dei Fratelli d’Italia alla pari del Pdl”.
Scusa Gnazio, ma cosa vi aspettavate dopo l’uscita imponderata e urticante della tua leader, Giorgia Meloni, che senza neppure uno straccio d’indecisione ha bollato l’iniziativa santa di Berlusconi sul concordato fiscale?
Sai come l’ha definita la Meloni? “Grave anche sul piano culturale”. Vai e spiega a quelle centinaia di migliaia di cittadini messi ko dall’oppressione fiscale, dalla tracotanza di Befera lanciato come un vicerè da Monti nel combinato disposto agenzia delle entrate, guardia di finanza e equitalia a terrorizzare gli italiani.
Cosa vi aspettavate, che Berlusconi dicesse di votare anche voi? E che noi lasciassimo passare le affermazioni così incaute della meloni?Bene che l’elettore premi Berlusconi e punisca TUTTI i piccoli partiti e rada al suolo quello votato al martirio di Giannino, perchè il solo pensiero che Fratelli d’Italia diventino Fratelli di Follini mi fa incaponire la pelle.
Questo vale anche per la Lega che coglie ogni occasione per trovare distinguo con il leader che la sta trascinando, Maroni compreso, come una palla al piede.
Intanto ora c’è il Festival del primo Maggio a Sanremo. Noi disseminiamo appelli liberali qua e là in nome della canzone italiana che possa essere non solo cantata ma anche fischiettata.
Questo concetto è in evidenza nel sito naz.le Pdl, Spazio Azzurro. Che pertanto invito tutti di non fare come Mara Carfagna che mi censura sistematicamente, anzichè coglierne il senso del passaparola che serve più a lei che a me.
mn
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Maralai blog
“A S Remo Fazio-Littizzetto-Dantini-Marcorè. Toc toc, fischiatori liberali, accorrete all’Ariston. Fatevi sentire. Non occorre vomitare, ma agire contro l’impudenza!”
08 febbraio 2013
J’ho trovato ! Sapevo che avesse detto qualcosa inerente al pregiudizio :
“I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin but by the content of their character.”
― Martin Luther King Jr.
Questo, Moscabianca, è tutto per te. Ovviamente sostituendo ” the color of their skin” con il
“credo politico”.
Buona domenica.
Leno Lazzari
Tanto più ti arrampichi nella difesa delle tue
sempiagini e più sprofondi…………
…….Nel ridicolo.
E più diventi VOLUTAMENTE offensivo.
Da una parte, però, sarei quasi contento vincessero le sinistre così il fallimento dell’ennesima matriosca di potere rosso vi seppellirebbe per benino nella vergogna.
Dico “quasi contento” perche ci andremmo di mezzo anche noi.
Leno Lazzari
P.S. per Nanni
A proposito della Nunziata, guarda la cosa sul lato buono………
Stiamo ancora molto meglio che in cina.
Dopo l’esecuzione per fucilazione, in cina lo stato fa pagare alla famiglia del fucilato il costo del proiettile.
Leno Lazzari
Non è soltanto questione di giornalismo apertamente schierato, Nanni.
Il problema è che devi anche pagare per essere indottrinato perche anche tu possa diventare come
i Moscabianca del blog, parte delle truppe cammellate della sinistra.
Almeno così vorrebbero
Leno Lazzari
Chiedo scusa a tutti, ma non intendevo certo offendere nessuno, tantomeno il 47% degli italiani analfabeti che non hanno alcuna colpa per esserlo.
Casomai la colpa la hanno coloro che hanno votato ed eletto per tanti anni delle classi dirigenti che non ha fatto nulla per promuovere l’istruzione di base e superiore, la ricerca, la cultura e l’arte ed hanno trascurato a tal punto la lotta all’analfabetismo da lasciare che in Italia si raggiungessero in quel versante i più alti livelli tra i paesi europei.
Egr. Filippi, la “sinistra”, come la definisce lei, ha commesso tantissimi errori, primo fra tutti quello di dividersi sempre sui temi “sensibili” e “strategici” ( anche per la presenza in Italia del Vaticano e della Chiesa ), sperando così di aumentare e capitalizzare i consensi, ma di fatto perdendo la capacità di governare e di conquistare l’appoggio del centro conservatore che, in un momento storico caratterizzato dalla mancanza di ideologie, ha creato una sua speciale “ideologia berlusconiana” basata sulla “riesumazione” del “comunismo” e quindi sulla demonizzare dei “comunisti” e della “sinistra”.
Ecco perché lei, caro Filippi, così come Berlusconi e tutta la destra, definite “sinistra” anche il PD che, invece, essendo la fusione di DS ( ex PCI ) e Margherita ( ex DC ) dovrebbe essere definito, più correttamente, Centro-Sinistra.
Quanto al fatto che lei riferisce di tantissimi delusi del Cavaliere che voteranno per Grillo, beh! E’ una bella notizia che mi auguro si avveri, ma non ci credo nemmeno un po’.
Per quanto riguarda Renzi, si ricordi che il PD e Sel hanno fatto le primarie per scegliere il candidato premier e comunque credo che la sua preferenza per Renzi sia solo un’affermazione di circostanza che non avrebbe avuto certamente riscontro nell’eventualità si fosse verificata.
Comunque, a parte le polemiche, mi preme dire che sono sinceramente dispiaciuto che la destra, anzi il centro destra, non si sia saputo riorganizzare e non abbia avuto la forza e la capacità di trovare e scegliere ( democraticamente con delle primarie ) un candidato che sostituisse Berlusconi.
Non posso credere che in Italia non ci sia una personalità capace di guidare il centro destra, al di fuori di Berlusconi!
Certo non sono all’altezza né tal Samorì e nemmeno La Russa con Meloni e Crosetto; ma ve ne sono certamente degli altri, ad esempio Lupi, che credo avrebbe potuto esserlo.
Io credo che sia stata una precisa volontà di Berlusconi il non aver costruito una “organizzazione” che prevedesse la selezione di una classe dirigente in grado di scegliere democraticamente un capo all’altezza del compito; ma penso anche, purtroppo, che i dirigenti e collaboratori di Berlusconi non siano stati all’altezza di proporre ed imporre una tale organizzazione.
Per cui ora ci troviamo ancora una volta Berlusconi quale candidato della destra e non è affatto facile, per nessun italiano ( né di destra né di sinistra ), giustificarne positivamente la presenza come candidato, di fronte a qualsiasi persona intelligente e preparata, ….figuriamoci poi se, malauguratamente, venisse eletto di nuovo premier.
Concordo con #fedenrico, pardon, con Diderot : il pregiudizio, a volte, fa più danni dell’ignoranza.
Ma io mi riferivo principalmente alla capacità di scegliere consapevolmente, cioè con cognizione di causa, tra il giusto e l’ingiusto e credo che, per fare questo, l’ignoranza non aiuti affatto, mentre, al contrario, la puntuale e corretta conoscenza dei fatti e delle cose sia utile, anzi indispensabile per una buona e consapevole decisione.
Concordo con chi sostiene che le differenze tra la dx e la sx tradizionali si siano notevolmente ridotte ed anzi vadano sempre più via via annullandosi, ma ora restano comunque le differenze tra le varie possibili soluzioni ai problemi della gente e queste sono legate esclusivamente a questioni di puro e semplice potere che, una volta raggiunto, consente di realizzare le proprie soluzioni che portano vantaggi alla propria parte politica ed i propri elettori.
Quindi è bene sapere che ciascun partito politico “deve” necessariamente proporre soluzioni che, volente o nolente, nella maggior parte dei casi, avvantaggiano una parte politica ( e quindi una parte degli elettori ) a scapito di un’altra parte che dovrà ovviamente essere rappresentata da un altro partito politico.
Questa è la politica, …bellezza.
Bianca Mosca
Mi auguro che l’Annunziata questa sera sia riuscita a far cambiare opinione a migliaia di dissidenti del Pdl. Non ricordo il titolo della sua(di RaiTre) trasmissione che io battezzo l’Agguato. L’Agguato ovviamente era teso a Berlusconi ma lui ha reagito da par suo, ed ha retto anche l’equilibrio psico fisico di non prendere a male parole la conduttrice. Ma perchè a Bersani e Monti li leccano persino le scarpe e con Berlusconi inveiscono tutti, giornalisti ed anche i conduttori? Perchè tanto astio, tanta cattiveria anche espressa nei volti, nello sprezzo del linguaggio, nei confronti di Berlusconi se hanno la certezza che le elezioni andranno ad altri leader? Ma che professionista è colei che si mette in antagonismo con l’intervistato ed i giornalisti vengono selezionati con cura come tori inferociti nell’arena?
mn
*moscabianca il 8 febbraio 2013 alle 17:00
«L’ignoranza è meno lontana dalla verità del pregiudizio» (D. Diderot)
Io sono, buon Moscabianca, uno di molti ignoranti etc etc che hanno votato convintamente il PDL sin dagli albori.
Ebbene, oggi sono talmente stomacato per come funziona la macchina governativa mai toccata e mai riformata e che rende impossibile governare chiunque vinca, che ho deciso di non votare ne Berlusconi, ne Monti, ne, tanto meno le sinistre.
Ma sono la presunzione e il linguaggio e la pretesa delle sinistre di essere sempre e comunque gli unici legittimati a governare che rischiano di riportarmi a votare il PDL nonostante sia convinto sia necessaria una soluzione di continuità.
ANCHE SE DEVE PASSARE PER GRILLO COME ROTTAMATORE DENTRO IL PARLAMENTO. (maiuscolo urlato, Filippi, mi perdoni).
Credo sia la gente come te, che viene su questo blog gratuitamente a salire in cattedra a darci lezioni di democrazia che tiene a distanze siderali i cosidetti moderati lontani da Bersani e il PD.
Per chiudere, vedo dal tuo post che a sinistra ci sia tutt’ora gente convinta che la causa di tutti i problemi economici e di credibilità del nostro paese sono responsabilità diretta di Berlusconi.
C’è qualche speranza che anche tu possa ricrederti e convincerti che serva sparigliare le carte votando FUORI DALLO SCHEMA DX – SX per non essere subissati da questa partitocrazia oggi anche culo e camicia con le banche note grosse d’affari ?
Stasera mi firmo……
Ignorante Analfabeta
P.S. Si, I. A., pur di diversificarmi da chi ancora vota DX contro SX e viceversa.
P.S. Qualcuno obietterà che potevo fare a meno di installà sto marchingegno.
Ma io rispondo che se non si è consapevoli di ciò che si sta facendo mai si riuscirà a capire quello che ci preparano sti “Soloni de Comunistoni”.
Una notiziola fresca fresca di giornata; potrà mai essere una novità?
Ho installato per ragioni economiche un apparecchio di rilevazione per la mia auto.
L’altro, ieri erano circa le ore 7,10, stavo recandomi in Ufficio come al solito ed ecco una telefonata; era la Citroen che voleva conoscere se andava tutto bene.
Ieri sempre alle ore 7,10 altra telefonata ma questa volta non mi ha preso alla sprovvista perché scherzando ho ringraziato dell’interessamento e volevo rassicurare sul mio stato di salute.
Ieri verso le ore 18,00 arriva un’e-mail che mi dice che a quell’ora stavo in via tal dei Tali, al n. civico tot e che ho speso euro tot con il POS; che bravura mi son detto.
Ecco quello che ci preparano i comunisti ed i massoni con il loro Cervellone Elettronico in Europa e con il cash che ci vogliono togliere del tutto; ci tolgono tutto per fare economia!
Questa è la morale della Storia e fà bene il Presidente Berlusconi a dire che ci ridarà il Cash com’era prima scaricando tutti gli scontrini fiscali; alla faccia dei comunisti schiavi!
Berlusconi dovrebbe fare una mossa proprio da non credere, e cioè allearsi con Grillo, sai la faccia di Bersani,che forza.
scusate, ho sentito adesso che con la mediazione di Monti in UE verranno euro 3,5 miliardi in Italia, chi pagherà? sempre noi poveri pensionati vero?
x Bianca Mosca,
mi dispiace x te,ion faccio parte del 47% di ignoranti ed analfabeti degli italiani, ma questo non mi impedirà di votare x Berlusconi, che finora le sue proposte; combinazione sono state ripetute/copiate dagli altri. come Berlusconi è stato preso x matto ec messo alla berlina, mentre loro secondo te come bisognerebbe appellarli?
@moscabianca 08/02/2013 at 17:00
Allora, lei esordisce nel blog in un post dedicato alle questioni finanziarie e bancarie per attaccare Berlusconi e mi fa pure la morale perché non ho pubblicato subito il suo primo commento. Poi continua con un “vediamo di ragionare” considerando chi non la pensa come lei “analfabeta, sciocco, ignorante”. La sinistra sta ancora pagando il gravissimo errore di giudicare tutti scemi gli elettori di Berlusconi. Tant’è vero che Bersani non conquista nemmeno un voto dei delusi del Cavaliere – e ce ne sono moltissimi – i quali preferiscono astenersi o votare Grillo, ma non la sinistra. Diverso sarebbe stato con Renzi. Ma l’apparato del Partito democratico ha preferito “in errore perseverare” e puntare a un governo Bersani-Vendola-Monti. Che geni.
Adesso abbiamo un’altra certezza; che un voto a Grillo valgono due per Bersani e il Colle(sentite sentite!) a Dario Fò.
Un’altra sul festival di San Remo. Calma, non bisogna dare l’impressione che siamo col vomito. Che andiamo in giro con la busta come si faceva una volta quando si prendeva il pullman di linea. Occorre passare dal disgusto intimo, al gusto aperto dell’azione.
I Balentes sono anche degli ottimi fischiatori; costerà troppo ingaggiare un centinaio di Balentes pronti al fischio di sbarramento contro Fazio-Littizzetto-Marcorè-Dandini e compagni? Ma cosa stanno, ammattendo del tutto alla Rai? Saranno tutti comunisti anche gli spettatori dell’Ariston? Ci saranno un centinaio di fischiatori liberali disposti a far da contraltare al canoro col sonoro?
mn
Vediamo di ragionare.
Berlusconi, con i suoi “colpi a sorpresa” e le sue “sparate” fuori dalle righe, dagli schemi ed anche dalle regole cui si è abituati, prende sicuramente tanti voti. Su questo non c’è alcun dubbio.
Ma cerchiamo di ragionare su quello che serve per avere un buon governo dell’Italia che garantisca a noi ed ai nostri figli un futuro migliore con prospettive di lavoro e di crescita economica e sociale.
Mettiamoci nei panni degli italiani.
Per dare il proprio voto è sufficiente una buona “RECLAME”? O serve altro?
Negli 8 anni in cui Berlusconi ha governato, non si è forse verificato che l’Italia è andata via via peggiorando in tutti gli indicatori che misurano lo stato di un Paese?
L’indicatore che è andato degradando pesantemente è stato prima di tutto la credibilità e l’immagine del Presidente del Consiglio che con i suoi comportamenti personali e privati e con le sue leggi “ad personam” fate votare da un Parlamento incapace, sottomesso e succube al Presidente del Consiglio, ha tolto credibilità a se stesso, al Parlamento ed a tutto lo Stato Italiano compresi gli stessi italiani che col loro voto lo avevano eletto e sostenuto.
Tutto questo, aggiunto al degradare degli altri indicatori economici e gestionali quali la produzione industriale, il Pil, la crescita economica, il reddito pro capite, i prezzi al consumo ed il potere d’acquisto delle persone che, insieme al calo vertiginoso della fiducia nel nostro Presidente del Consiglio, nel suo Governo e nei nostri Titoli di Stato ha provocato un crescente aumento dello spread (oltre 570 punti ) e quindi degli interessi sui Titoli di Stato che hanno aggravato pesantemente il debito pubblico e condizionato negativamente le Borse, mettendo a rischio la stabilità economica, il lavoro, l’occupazione, …ecc.
Con Berlusconi al Governo si è andati quindi via via degradando su tutti gli indicatori e si è arrivati così fino al secondo semestre del 2011 in cui si è giunti sull’orlo del “BARATRO” che è stato evitato in estremis solo con il ritiro immediato e repentino dalla scena politica di Berlusconi e con l’intervento provvidenziale di Napolitano e del Governo di Monti che ha ridato fiducia, credibilità e prestigio all’Italia portandola fuori dal rischio “DEFAULT”, in pratica dal possibile “FALLIMENTO” con la prospettiva di non poter più sostenere le spese, le pensioni e gli stipendi pubblici.
Ma allora, poiché tutto questo non è stato un sogno, ma è avvenuto “REALMENTE” e non può certamente essere né dimenticato né ignorato, come si può pensare di riavvolgere il nastro della storia degli ultimi 18 anni e ripetere gli stessi errori ridando ancora una volta le chiavi del nostro destino ad un uomo come Berlusconi che ci ha portato sull’orlo del “BARATRO” appena un anno fa?
Naturalmente va considerato che in Italia il livello di “ignoranza” e di “analfabetismo” è altissimo ( calcolato nel 47% della popolazione ) e non si può quindi pretendere o sperare che il “pericolo” Berlusconi venga riconosciuto da tutti per ciò che realmente è stato e per ciò che ancora rappresenta, ma, nonostante questo, io ho fiducia in ciò che già oltre due mila anni or sono diceva Cicerone:
“Cuiusvis hominis est errare: nullius nisi insipientis, in errore perseverare”
“sbagliare è proprio di qualunque uomo, perseverare nell’errore non è proprio di nessuno se non dello sciocco”.
Io credo infatti che la maggioranza degli italiani che andrà a votare, pur con il 47% di “ignoranti” ed “analfabeti”, sia tutt’altro che sciocca.
Bianca Mosca
I mercati sono forti con i Paesi deboli e le democrazie snaturate. Una democrazia forte che riesce a esprimere una maggioranza forte esprimerà un governo forte, e allora i mercati torneranno entro i loro alvei. Se il Popolo Sovrano riuscisse in un solo colpo a mandare a casa gli amici delle banche e quei microbi che remano contro anche nel centrodestra liberale e dare a Berlusconi il 51%, i mercati sbracheranno gli occhi, si gratteranno la nuca, comporranno dei numeri di cellulare, faranno finta che le linee sono occupate e, sorpresi, diranno :”oh, perbacco!”.
mn
I mercati andrebbero trattati come hanno fatto in Islanda, ovvero mettere in galera politici e banchieri che hanno fatto i debiti a nome NOSTRO, e gli strozzini mandarli a quel paese, ma qui dicono che siamo in troppi e non si può fare, ma nemmeno provarci un pò?
Le grosse banche d’affari fanno e disfano fortune politiche. E governi riottosi. E ne sono convinto.
Il motivo è che troppi politici vengono dalle banche o sono “stranamente” e segretamente troppo sensibili ai problemi delle sudette.
M$M peggio di tutti . Voglio un governo in grado di fare e forte-credibile abbastanza da dire in faccia alla Merkel che è ora che si tolga di torno perche le economie dei paesi maggiormente indebitati, oltre e più di noi, non potranno mai riprendersi col solo rigore dei conti.
E torno su un vecchio argomento-cavallo da battaglia cui accenna l’amica Esiliata (che saluto di cuore); i nostri governanti è ampiamente ora che si RENDANO CONTO che stanno trascurando (meglio ignorando?) il nostro oro a diciotto carati.
L’agricoltura e il turismo !
Il nostro sud, da Cassino in giù, potrebbe contribuire in maniera davvero valida e determinante al PIL del paese ma questo non sembra interessare.
Infatti, e grazie anche ai sindacati che arrivano soltanto per fare sciacallaggio sui morti ammazzati, ad andare veramente forte nel sud sono le mafie e il caporalato che suppliscono alle inadempienze dello stato sul tema dei posti di lavoro.
Abbiamo una miniera d’ora e non la si vuol sfruttare !
Leno Lazzari
P.S. Scusate qualche sfondone ma ho un inluenza che sembra lo spread.
“Occorrerebbe un’Europa più realista”.
Ma l’Europa è realista, ognuno per i fatti propri. Basta vedere il comportamento tenuto, proprio in questo periodo, in occasione del bilancio comunitario. L’Italia è fra gli Stati che versano nelle casse dell’Europa più di quanto, dall’Europa, ricevono. Eppure gli Stati che ricevono di più, o pari cifra, di quanto versano si prodigano perchè la situazione rimanga tale e quale. Eppoi ricordiamo anche gli sbarchi a Lampedusa dei disperati provenenti dal nord Africa. La voce dell’Europa è stata “Arrangiatevi!”
“L’Italia è penalizzata due volte”. No, l’Italia è penalizzata tre volte. E’ penalizzata dalla spregiudicatezza dei, “così detti” Grandi, dall’inflessibilità degli interessi merkeliani, anche elettorali, e dalla predisposizione esterofila dei tecno-politici nostrani che, a quanto pare, non sono in grado di far valere, come i politici degli altri Paesi membri, le ragioni dei propri concittadini perchè la senzazione che si ha è che siano sottomessi psicologicamenti allo straniero. Che, per secolare memoria, è sempre più bravo, più bello e più intelligente.
Sono inutili tutti i commenti e le spiegazioni.
O si fa una rivoluzione e ci stacchiamo dall’Europa dove Monti (il presidente provvisorio del Consiglio) sale al vertice di Bruxelles sul bilancio 2014-2020 e non so con quale legittima autorità) tanto per dire quale caotica situazione ha l’Italia,oppure tra poco saremo a pane e acqua e il cielo come soffitto di casa.
Autarchia + epurazione = mandare a quel paese l’Europa, fabbricare e vendere quello che abbiamo – cioè turismo e agricoltura per lo più, e cervelli – , alleggerimento dello Stato, anzi gli tagliamo le mani, così non potrà più infilarle nelle nostre tasche: via equitalia, c’è già l’agenzia delle entrate, via metà dei parlamentari, via le regioni, via le guardie del corpo, ridatele alle forze dell’ordine, via le auto blu, trenta al massimo per i trenta ministri.. insomma non si tratta di tappare un buco nel tetto ma di smontarlo e ricostruirlo più solido, che non pesi ma protegga.
Parzialmente d’accordo con il suo post. Non sono d’accordo per ritenere lo stampare moneta l’unica soluzione per la situazione corrente. Se e’ vero che la BCE dovrebbe stampare moneta, la svalutazione competitiva che faceva l’Italia pre 2002 drogava il mercato ed era artificiale, cioe’ non produceva niente di utile, tant’e’ che abbiamo ancora gli stessi problemi di allora.
I mercati,fanno i governi!!!!ricordate il referendum Greco??che fine gli anno fatto
Fare?ormai ci tengono per le palle,ogni tanto danno una strizzatina a seconda della
Bisogna tanto per farci capire chi comanda.Ci stanno riportando al dopo guerra e
Quando ci avranno spolpati fino all’osso,ci faranno uscire da questa maledetta Europa .
Il Procuratore Generale della Magistratura Contabile, Corte dei Conti, ha sottolineato l’elevata pressione fiscale gravante sui contribuenti italiani che produce calo di fatturato e disoccupazione, ne consegue l’avvitamento recessivo, qiundi, disuguaglianza fiscale, economica e sociale.
Contestualmente subiamo l’attacco frontale della speculazione internazionale, economica e politica, perchè non abbiamo più le difese immunitarie di una vera Nazione, che sono costituite dalla sovranità monetaria. Semplicemente, perchè facciamo parte di un agglomerato di Nazioni disomogenee, fra loro, per assenza di una salda e comune politica internazionale, economica, fiscale e sociale. Insomma, una Unione tecnicamente simile alla fittizia armata Brancaleone, da Norcia, dell’omonimo Film. Con una sola differenza che gli armigeri del film, di Mario Monicelli, erano uniti e fedeli alla loro causa.
Certo che i mercati votano, forse la ribalta dello spread non era chiara? Energia che non c’è? lasciamo perdere…accontentiamoci di vendere la monnezza alla Germania perchè, se tanto porta tanto, hai voglia quante vagonate dovremo spedire…
L’Europa è come l’altro grande errore del secolo scorso: la globalizzazione. Ce le siamo volute, e mò ce le godiamo!!!