Grillo, le sparate e le sparatorie

Beppe Grillo non può tirarsi fuori così dalle polemiche delle ultime ore sulle pistolettate esplose da Luigi Preiti. Ho ascoltato alcune sue dichiarazioni: «Siamo un movimento non violento, siamo pacifisti, noi raccogliamo firme ai banchetti, facciamo referendum e leggi popolari. Ci discostiamo da questa onda». È vero. Ma non è tutto. Grillo è quello che invitava al Qaida a bombardare Montecitorio, che da anni urla «vaffa» ai politici, che voleva marciare su Roma: una mossa dalla quale perfino Stefano Rodotà ha preso le distanze per la violenta carica evocativa che poteva suscitare. Per fortuna è stata annullata. Non si può […]

  

Grillo dimezzato in due mesi

Prendiamo i numeri, i freddi numeri. In Friuli Venezia Giulia alle politiche il Movimento 5 Stelle aveva preso 196.218 voti (alla Camera): alle regionali di domenica e lunedì gliene sono rimasti 103.133. Quasi dimezzato (-48%). Altro dato dall’estremo Nordest, area tra le più in crisi del Paese e che per questo più di altre era finita a ingrossare le file grilline: i voti di lista sono la metà di quelli ottenuti dal candidato presidente. Ulteriore dato: alle Quirinarie dello scorso 15 aprile per designare il candidato al Colle del M5S hanno partecipato circa 28.000 militanti su 48.292 aventi diritto. Anche […]

  

E il Colle resta proibito per il centrodestra

Alla vigilia dell’elezione del nuovo capo dello Stato, una cosa è certa: nessun candidato del centrodestra è in lizza né sarà eletto, a meno di clamorose quanto al momento imprevedibili sorprese. Il Quirinale resta proibito per una delle maggiori forze politiche del Paese, quella che negli ultimi anni è stata spesso maggioritaria e ha governato il Paese più a lungo, anche se non sempre al meglio. Nel 1992, con qualche settimana di anticipo sulla scadenza naturale del settennato ma con una fragorosa polemica, Francesco Cossiga abbandonava il Colle. Gli è succeduto l’ultimo presidente democristiano ben presto diventato il tutore dei […]

  

Morire di regole

Parlavo giorni fa con un albergatore, provato anch’egli – come tutti – dalla crisi, che raccontava come era rimasto a galla grazie ai turisti stranieri, in particolare russi e orientali. Con mia grande sorpresa, tuttavia, diceva che i clienti più facili da accontentare sono i tedeschi perché con loro l’importante è mantenere ciò che prometti. La prima cosa che taluni fanno è prendere le misure della stanza per verificare se corrispondono alla prenotazione: a quel punto il gioco è fatto, li hai conquistati. Il rispetto delle promesse come regola suprema dei rapporti sociali, inflessibilmente. Trasportiamo questa osservazione di un operatore […]

  

Il ritorno di Renzi: era ora

Sul Corriere della Sera di questa mattina Aldo Cazzullo intervista Matteo Renzi. Il titolo è eloquente: “Bersani si è fatto umiliare da quegli arroganti di M5S, ora patto con il Pdl o urne“. Anche il sottotitolo è una citazione del sindaco di Firenze: “Basta vivacchiare, bisogna avere le idee chiare”. Occhiello: “In sei mesi si può cambiare la legge elettorale e anche abolire le province”. Bastano le prime parole dell’intervista per capire che finalmente anche a sinistra c’è qualcuno che non vuole più restare impantanato nella palude dei veti e dei personalismi: “Pensiamo a cos’è successo nel mondo dal 25 […]

  

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