Ma quante coincidenze strane si accumulano sul processo ai responsabili del Forteto? Sul Giornale ho già raccontato la rete di protezioni che ha preservato la comunità di accoglienza di Vicchio del Mugello, che per anni ha accolto minori in difficoltà nonostante le condanne ai fondatori per maltrattamenti e reati a sfondo sessuale e le denunce di chi vi era ospitato. L’ultima coincidenza, clamorosa, riguardava la ricusazione del presidente del collegio giudicante nel processo in corso a Firenze contro il fondatore Rodolfo Fiesoli e altre 22 persone: una delle toghe che hanno deciso la ricusazione del dottor Marco Bouchard è Maria Cannizzaro, ex giudice del tribunale dei minori di Firenze che aveva inviato ragazzi al Forteto anche in anni recenti. La dottoressa Cannizzaro, molto stimata nel capoluogo toscano al pari di Bouchard, non aveva l’obbligo di astenersi, ma c’erano ragioni di opportunità.

Contro la ricusazione di Bouchard, la procura generale di Firenze ha presentato appello in Cassazione, che verrà discusso il prossimo 18 dicembre. Ebbene, ora si ripropone una situazione analoga. Nel collegio della terza sezione penale della Cassazione che deciderà su Bouchard siede Mariapia Savino, anch’essa – come Cannizzaro – ex giudice del tribunale dei minorenni di Firenze che prese decisioni su tre casi di ragazzini affidati al Forteto. Persone che oggi sono parte civile nel procedimento in quanto vittime del «profeta» Fiesoli.

È opportuno che la dottoressa Savino giudichi su un caso del genere? A Firenze si sono riaperte le polemiche. Ma vi sono altre strane coincidenze, poiché tra i cinque giudici di Cassazione fanno parte anche due magistrati che operarono in Toscana, Alessandro Maria Andronio (Pisa) che è anche relatore, e Alessio Scarcella (Pistoia). E la competenza del tribunale dei minori copre l’intero territorio regionale.

«Anche in Cassazione un collegio poco “terzo” – commenta Stefano Mugnai, consigliere regionale di Forza Italia presidente della commissione d’inchiesta che contribuì in modo determinante a far luce sugli orrori del Forteto -. Conoscendo a fondo la vicenda, non posso dire di essere troppo sorpreso da questa catena di “coincidenze” che tuttavia inquietano». Il processo sul Forteto riprenderà il 4 febbraio con un calendario fittissimo fissato dal nuovo presidente Francesco Gratteri per evitare il rischio della prescrizione.

Share and Enjoy:
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
Tag: , ,