La chiamavano spending review…

Il presidente Sergio Mattarella ha firmato la legge di stabilità. Matteo Renzi si pavoneggia, mostra i muscoli e dice al popolo: vedete? dopo anni di immobilismo arrivo io e sistemo tutto. Crescita, sviluppo, niente tasse, pochi sacrifici, canone Rai per tutti. Non si potrebbe chiedere di meglio. Secondo il Sole24Ore, i numeri della manovra sono i seguenti. Interventi per circa 27 miliardi di euro. Sei miliardi di maggiori spese per interventi espansivi, due miliardi di tagli effettivi ai ministeri (soprattutto sulla sanità), 16 miliardi di minori entrate. Le penalizzazioni più pesanti riguarderanno le regioni, che a fronte di mancati trasferimenti […]

  

La vera sfida del prete gay

A qualche giorno di distanza dal clamoroso “coming out” del teologo polacco gay che lavorava in Vaticano, la vicenda assume i contorni più chiari di un’operazione mediatica: un libro in uscita, l’inizio del Sinodo, una conferenza stampa tutt’altro che improvvisata, un blog e una pagina Facebook aperti per l’occasione. Non credo che l’intento principale di monsignor Charamsa fosse quello di fare cassetta con il libro: sono convinto che in Vaticano esista una lobby gay che cerca di influenzare le scelte della gerarchia sulle questioni morali. Papa Francesco l’ha già denunciata. Mi pare che l’operazione non abbia avuto gli esiti sperati […]

  

Fincantieri come l’Ilva? Falso

La Fincantieri di Monfalcone è stata sequestrata dalla magistratura per presunte irregolarità nel trattamento dei rifiuti. E rischia di fare la stessa fine dell’Ilva pur non essendo l’Ilva: niente emissioni inquinanti e morti sospette, soltanto scarti di materiali inerti stoccati in attesa dello smaltimento o di ulteriori lavorazioni. Ancora una volta un giudice decide il destino di una grande centrale produttiva italiana non dopo una sentenza ma in fase di indagini preliminari, mette a rischio migliaia di posti di lavoro e compromette il futuro industriale del nostro Paese. Il caso Ilva ha fatto molto discutere. Ma il sito produttivo friulano, dove […]

  

La vendetta dei ballottaggi

Il comportamento degli elettori italiani al ballottaggio è l’ultimo esempio dell’avvicinamento di Matteo Renzi a Silvio Berlusconi, almeno nell’immagine presso gli elettori. Quando il Cav era sulla breccia, se un candidato del centrodestra arrivava al ballottaggio (soprattutto se in testa) finiva spesso bocciato al secondo turno perché tutti gli altri si coalizzavano contro di lui. «Chiunque è meglio di un berlusconiano», era la parola d’ordine che circolava pressoché scontata. Oggi accade l’opposto: sempre più spesso la «conventio ad excludendum» colpisce il Pd renziano. Se n’era avuta un’avvisaglia a Parma quando i moderati preferirono votare il grillino Pizzarotti piuttosto che il piddino […]

  

I diritti cancellati dei figli della provetta

Comunque la pensiate sulla fecondazione artificiale, il diritto ad avere figli, le adozioni gay, la ricerca e la sperimentazione riproduttiva e le connesse questioni bioetiche, dovete leggere questa intervista che un giovane e bravo giornalista del settimanale Tempi, Leone Grotti, ha fatto a una trentaseienne belga nata con l’inseminazione artificiale da un donatore anonimo. Stephanie Raeymaekers non ne fa una battaglia religiosa, ideologica o culturale; racconta semplicemente la propria esperienza, e davanti all’esperienza non c’è nulla che tenga, come nel blog ripeto sovente (e inutilmente con chi ama le proprie idee più di ogni altra cosa). Contra factum non est argomentum, […]

  

La legge anti-spreco che Renzi deve copiare

La Francia ha approvato una legge che vieta lo spreco di cibo nelle catene della grande distribuzione. Gli alimenti invendibili ma ancora commestibili non dovranno più finire in discarica, ma donati ad associazioni di carità, trasformati in concime o in mangime per animali. Le sanzioni sono pesanti: multe fino a 75mila euro o due anni di carcere. Il provvedimento è stato votato dall’assemblea legislativa transalpina all’unanimità. Finalmente un Paese convinto che la lotta allo spreco alimentare vada incentivata e regolamentata. In Italia tutto è lasciato alla grande generosità e alla buona volontà di supermercati ed enti caritativi come il Banco […]

  

Ci mancava solo il «voto utile»

L’ennesima freccia che Matteo Renzi ha preso dalla faretra di Silvio Berlusconi riguarda il cosiddetto voto utile. Votate il partito più forte nell’ambito della coalizione perché quelli dati alle frange minoritarie sono tutti voti buttati. E così, dopo la cancellazione dell’articolo 18, le critiche all’Europa, il pacchetto giustizia, la guerra ai sindacati, le strategie di presenza mediatica, il premier-segretario del Pd ha fatto proprio un altro cardine del Silvio-pensiero. Il quale ha sempre sostenuto che gli italiani non sanno votare perché dovrebbero dare il 51 % al partito maggiore. Le coalizioni sono utili perché fanno massa critica ma alla fine meglio orientarsi sul capocordata. […]

  

Ma non chiamatevi «responsabili»

Responsabilità è una parola che mi piace molto. Significa “rispondere a” qualcosa o qualcuno: a una proposta, una provocazione, una chiamata, fate voi. La responsabilità è la mia libertà che sceglie di aderire a un invito. Non è una mia iniziativa. È farsi carico di un impegno non previsto, non voluto, che la realtà propone improvvisamente e inaspettatamente, e spesso nella risposta a questa sorta di chiamata si manifesta di quale stoffa siamo fatti. Assumersi una responsabilità significa accettare le sfide, prendere posizione, non permettere che la realtà ci passi sopra come l’acqua sulle pietre. Negli ultimi anni la responsabilità è diventata […]

  

«Cercavano la felicità…»

Davanti alla strage di migranti nel Mediterraneo non si può prescindere da queste parole di Papa Francesco: «Cercavano la felicità». Una frase secca, che non ha bisogno di essere interpretata perché dice una verità evidente. Le migliaia di disperati che fuggono dall’Africa e dal Medio Oriente sono disposti a morire perché non hanno nulla da perdere. Cercano un futuro migliore perché nei loro Paesi il futuro non c’è. «Cercavano la felicità»: la cercavano come la cerchiamo noi, come la cerca ogni persona al mondo. La felicità non è appena un po’ di benessere; è una vita degna, rispettata, e carica del […]

  

I super-leader che dividono i partiti

Oggi bisognerebbe parlare dell’assoluzione definitiva di Silvio Berlusconi nel processo Ruby, dell’accanimento giudiziario ingiustificato nei confronti di un presidente del Consiglio, dei danni economici e di immagine portati all’Italia da alcuni magistrati, ma al contempo riconoscere che alla fine la giustizia ha prevalso. Alla fine. Su questo lascio campo libero ai commenti. Ma vorrei segnalare questo fatto paradossale, peraltro già echeggiato nel blog. I partiti di fatto non esistono più; esistono soltanto i leader. Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Beppe Grillo. Leader abili, mediatici, trascinatori: indubbiamente hanno doti oggi indispensabili. Il Pd di Renzi non è quello delle origini, […]

  

Io sto con Bossetti

Non so se Massimo Bossetti, il muratore bergamasco accusato di aver ucciso brutalmente Yara Gambirasio, sia colpevole o innocente. Le prove scientifiche sono (sembrano) tutte contro di lui. Egli non ha offerto elementi convincenti a propria discolpa. La strategia difensiva non ha grandi armi. La stampa gli è ostile. I ricorsi della difesa sono stati tutti respinti. Ma anche se Bossetti fosse il mostro che viene rappresentato, è intollerabile vedere calpestata la sua persona. Io difendo i suoi diritti. Il diritto a non essere intercettato in carcere. Il diritto a non vedere messe in piazza le intercettazioni di colloqui privati […]

  

Stragi in mare, e le colpe degli scafisti?

L’ultima ecatombe di migranti nel Mediterraneo ha riacceso le polemiche sulla gestione degli sbarchi. E ha riaperto molte ferite mai cicatrizzate. Ci sono le colpe delle istituzioni italiane, che non prestano soccorso efficace ai disperati dopo aver chiuso l’operazione Mare Nostrum. Ci sono le colpe dell’Unione Europea, che con il programma Triton sostanzialmente sorvola sul problema non avendo risorse finanziarie sufficienti. Ci sono le colpe dei Paesi che non si affacciano sul Mediterraneo e quindi non sono direttamente interessati dagli sbarchi, i quali rifiutano di farsi carico del fenomeno. Ci sono le colpe di chi alimenta un clima ostile agli sbarchi. Ci […]

  

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